Skip to main content

Full text of "Costruire Diverte 1961 05"

See other formats


semiconduttori professionali 



transistori 

per commutazione 

a tensione elevata 



45 volt 



70 volt 



105 volt 



Sono transistori al germanio pnp 
a giunzione di lega, adatti per commutazione 
in applicazioni professionali e militari 
quando siano richieste 

elevata tensione, stabilità delle caratteristiche 
ed un alto grado di affidamento. 

Tra le varie applicazioni speciali: 
circuiti con indicatori al neon, 
circuiti di comando di relais, 
circuiti numeratori a lettura diretta. 





VcDO 


le 






... 


IcBO (|*A) 




V CE (SAT) 




(volt) 




(fflW) 




(Me) 


• Ve. 00 




(mV) 


2G 524 


-45 


500 


225 


35 


2.0 


10 a - 30 


83 


U = 20 mA 












100 a- 45 




U = 2.0 


2G 525 


-45 


500 


225 


52 


2.5 


10 a 30 


83 


l e - 20 












100 a -45 




l b = 1.33 


2G 526 


-45 


500 


225 


73 


3.0 


I0a -30 


85 


l e = 20 














100 a -45 




l fc = 1.0 


2G 527 


-45 


500 


225 


91 


3.3 


10a-30 


93 


l c = 20 














100 a -45 




l fc = 0.67 


2G 1024 


—70 


500 


225 


35 


2.5 


10 a • 30 


75 


1 e = 20 mA 














303-70 




1, = 2 0 


2G 1025 


-70 


500 


225 


52 


2.8 


io a - 30 


75 


l e = 20 














30a-70 




l t = 133 


2G 1026 


-70 


500 


225 


73 


3.2 


10 a • 30 


75 


1. = 20 














303 - 70 




Ih = 1.0 


2G 1027 


-70 


500 


225 


91 


3.6 


103-30 


80 


1, = 20 














303 - 70 




L = 0.67 


2G 398 




100 


toc 


57 


1.0 


| 14 3-2.5 


| 110 


K = 5 mA 














50 3-105 




l„ = 0.25 


onerai electric co 








U.S. A. 



società generale semiconduttori s.p.a. agrate milano italia 

uffici di milano: via c. poma 61 - tel. 723,977 




MAGGIO 1961 



ANNO III 



l"n crt-unri 

djvnrte 



Abbonamenti : 

per tre anni . . L. 3500 
por due anni . . L. 2600 
per un anno . L. 1500 

Per l'Italia versare I ' i mporto sul nostro 
c c. p. 8/15272 

Abbonamenti per l'Estero: il doppio 
Numeri arretrati L. 150 
Autorizzazione del Tribunale di Bologna 
in data 29 agosto 1959 - n. 2858 

Spedizione in abb. post. - Gruppo HI 



RIVISTA DI TECNICA APPLICATA 

Dirett. responsabile: GIANNI BRAZIOLI 
Direzione - Redazione - Amministrazione 

VIA CENTOTRECENTO. N. 18 - BOLOGNA 
tel. 22.78.38 

Progettazione ed esecuzione grafica: 

SCUOLA GRAFICA SALESIANA di Bologna 



Distribuzione : 

G. 1NG0GLIA & C. . via C. Gluck. 59 
Tel. 675 914 - 675.915 



Milano 



r 



SOMMARIO 



Il Direttore per Voi 239 

II « Galaxian 108 » 242 

Termometro elettronico 252 



CONSULENZA 

Magnetofono- DAIWA-BUSSAN ME603 .260 

Sony TR812 (schema) ... 261 

Trasmettitore per radiocomando ........ + , , . 262 

Voltmetro elettronico russo . 262 

BC 604 (schema) 263 

BC 1335 (Walkie-Talkie) 265 



Radiomicrofonò FM 266 

Ricevitore per principianti 270 

Ponte radio per autovetture 278 

Costruite un televisore con noi (puntata V) 282 



Per gli Abbonati: 

In caso di cambio d'indirizzo 

inviare L. 50 in francobolli. 



E gradita la collaborazione dei lettori. 

Tutta la corrispondenza deve essere Indirizzata a: 

"COSTRUIRE DIVERTE ,, - via Ceniotrecento, 18 _ Bologna 

Tutti I diritti di riproduzione e traduzione sono 
riservati a termini di legge. 




strumenti elettronici 
di misura e controllo 



msq 

£l£tianuc£L m*J 

via degli orombelli,4 - tel. 296.103 - milano 




I MIGLIORI 

S TRUMENTI 

PGM t 

TIGNICI ESIGENTI 



PRODUZIONE 1961162 

Analizzatore Praticai 10 

* Analizzatore Praticai 20 C 

* Analizzatore TC 18 E 



Oscillatore modulato CB 10 
Generatore di segnali FM 10 



• Voltmetro elettronico 110 



Capacimetro elettronico 60 
Oscilloscopio 5 mod. 220 



Per ogni Vs. esigenza interpellateci o rivolgetevi a: 



BOLOGNA : ZANIBONI ... via Azzo Gardino 2 

FIRENZE: R.E.R.T via del Prato 44/r . , 

ROMA : FILC RADIO . . . piazza Dante 10 . . 
PALERMO : D'ALFONSO ... via Dante 55 . . . 
BARI: BERNASCONI s.a.s. via Crisanzio 96/e . 
FOGGIA: BERNASCONI s.a.s. via della Repubblica 57 tel. 23.342 
e presso i principali rivenditori parti staccate radio-tv. 



tel. 263.359 
tel. 298.933 
tel. 736.771 
tel. 240.628 
tel. 11.038 




IL DIRETTORE PER VOI 



Fiera di Milano 1961. 

Questo è l'unico Grande Spettacolo che non venne in mente al leg- 
gendario Barnum! 

Sono le 16,45: e rinnegata la mia britannica usanza del the, per un 
giorno, sono all'angolo del Viale della Meccanica con un gustoso panino 
con crauti Wurstel e senape, comprato ad un chiosco che fa tanto « Hot- 
dogs special ». 

Fendo la calca e mi dirigo al padiglione dell'elettronica. A brevi in- 
tervalli si cercano bambini con gli altoparlanti, una fontana zampilla in 
azzurro, i collezionisti di opuscoli passano con la loro bracciata di co- 
stosi depliant che ora possono servire come carta straccia ( è notorio che 
questi «collezionisti» una volta a casa gettano via tutto: serve solo per 
aver la sensazione di portarsi via un po' di Fiera). 

Al piano del Padiglione vengo investito dal suono inverosimile di un 
gruppo di HI-FI che funzionano con un completo taglio delle frequen- 
ze comprese fra 500 e 5000 Hz, esprimendo invece delle indescrivibili 
note sopracute che fanno stringere i denti, o iperbasse, che fanno vi- 
brare il plesso solare. 

Trasalgo e proseguo in fretta, attraversando gli stands sospinto da 
un ultimo barrito a 20 Hz (+150 DB a occhio e croce). 

Finalmente arrivo al tranquillo settore dei componenti. 

Il primo Stand che visito è quello dei Fratelli Milano, che espon- 
gono una serie di materiali modernissimi: i già noti transistori 
TUNG-SOL: fra i quali, interessanti appaiono i modelli di potenza: tor- 
neremo presto in argomento, perchè abbiamo in laboratorio un conver- 
titore-elevatore, particolarmente dedicato agli aereomodellisti, che usa 
per t'appunto un transistore Tung-Sol, ed eleva i 4,5 volts di una co- 
mune pila, a 90 V. 

Sempre allo Stand dei Fratelli Milano, ho visto il nuovo « Dyna- 
quad » un semiconduttore tetragiunzione che semplifica grandemente i 
circuiti di commutazione e controllo: anche per questo apparato, torne- 
remo in argomento con un articolo « costruttivo ». Prima di lasciare lo 
Stand, Ving. Milano mi ha fotografato con una nuova macchina, che dal 
flash, in 10 secondi dà una perfetta fotografìa sviluppata: vedete il 
risultato in testa alla rubrica. 




239 



Sono passato dalla parte opposta del corridoio ed ho visitato lo 
stand di altri vecchi amici: la SGS. 

Lo stand era, evidentemente, bellissimo, estesissimo, signorilissimo ; 
fra le altre cose mi ha colpito l'annuncio della « messa in produzione » 
del « planar » un transistore capace di lavorare a frequenze di 1000 
MHZ! No, non è un errore di stampa: mille megaertz; onde centimetri- 
che. 

Sono passato davanti alla Thomson Houston, con la speranza di ve- 
dere una certa mia conoscenza : una brunetta simpaticissima di cui 
non vi dirò; ma ho visto unicamente: 

1) la mia faccia riprodotta su un circuito di TV chiusa: mostruosa 
(la faccia). Assolutamente negata al mondo del TV-spettacolo (pa- 
zienza ) 

2) un televisore dimostrativo interamente a transistori e con tubo a 
grande diametro: non veniva fatto funzionare, perché adatto per lo 
standard Francese 

3) un radiotelefono assai Piccolino ad onde ultracorte, progettato per 
il salvataggio dei naufraghi, sempre a transistori 

4) alcune belle diapositive di diodi e transistori ed un bell'arredamento 
moderno e sobrio 

5) due ragazzine che osservavano Ving. Cismigiu con aria sognante e 
commentavano fra loro a bassa voce : « Sai che fa tanto Curd Jur- 
gens? ». 

Me ne sono andato roso dall'invidia. 

Avrei voluto entrare nello stand delVAtes-RCA, per chiedere se i 
transistori vengono già distribuiti ecc. ecc, ma si stava svolgendo un 
Symposium fra dirigenti vari ed ho preferito allontanarmi in punta di 
piedi. 

Ho visto anche lo stand della LARIR (ove sono concentrati quei 
sogni di qualunque radio-amatore che si chiamano Collins, Hallicrafters, 
Gonset, Fisher, Heatkit ecc. ecc.) e, dulcis in fundo, l'esposizione del- 
la MEGA, che presentava in anteprima il nuovo generatore FM; tra 
gli altri anche un arabo si stava interessando al nuovo prodotto che 
sembra destinato al miglior successo di mercato. 

Che dirVi poi, amici miei, dello Stand GBC? Frequentatissimo. Il 
solito ammiratissimo materiale, ed i nuovi prodotti guardati con occhio 
di basilisco dai tristi e surclassati concorrenti: questo stand meritereb- 
be un capitolo a se: ma, come potrei? 

Ed eccomi a casa, con un sonno terribile: sono le tre del mattino; 
ho messo in garage la mia Giulietta: ho terminato questa rapida scorsa: 
voi a quest'ora state dormendo il sonno dei giusti. Con molte scuse a 
chi non ho nominato per la mancanza di spazio, tiro un lungo sbadiglio 
e faccio l'occhietto a Morfeo anch'io: sperando che non mi sorprenda 
prima che abbia terminato questa ultima sigaretta. 



240 




eccò. il . . . 





del dott. Luciano Dondi 



i sono dei radioamatori che 
tentano di captare i segnali 
emessi dai vari satelliti artifi- 
ciali. Si dividono in due grup- 
pi: quelli che sperano di potere vedere il 
loro nome sui giornali e quelli che cerca- 
no di approfondire le proprie cognizioni 
e, perchè no? Godono del brivido della 
ricerca di una « voce dallo spazio ». 

Spero che questo articolo sia scritto 
per questi ultimi. 

Ci sono radioamatori ricchi: possono 
comperare qualunque ricevitore staccando 
un assegno con disinvoltura; ci sono radio- 
amatori meno ricchi: che tentano ugual- 
mente di raggiungere buoni risultati 
sfruttando le loro cognizioni ed esigendo 
il massimo dai loro apparecchi. 

Questo articolo è stato scritto per que- 
sti ultimi. 

Perchè ho progettato un ricevitore « spa- 
ziale? », bè, perchè siamo nelVera della 
conquista dello spazio: e poi, credete, 
seguire un lancio « da dentro » captando 
i segnali del bolide, è una enorme soddi- 
sfazione ! 

Spiegherò ora come è concepito il rice- 
vitore. 

Ha due sole valvole: non mettetevi a 
ridere; questo è un progetto serio che 
tende a dei risultati TANGIBILI pur nella 
sua semplicità: aspettate dopo a ridere, 
se mi permettete! Infatti non è detto 
che con un ricevitore a due sole valvole 
(multiple e modernissime) non si possa- 



no captare i segnali di un satellite artifi- 
ciale, quando la sensibilità del ricevitore 
di due valvole sia migliore di l\iV, sì, dico, 
un microvolt ( ! ). 

Ma andiamo per ordine nell'esposizione. 

La frequenza di lavoro innanzitutto: io 
ho scelto i classici 108 MHZ; cioè la fre- 
quenza « standard » d'emissione dei satel- 
liti USA: ciò per un cumulo di ragioni, 
quali: 

1) 1 satelliti russi trasmettono su fre- 
quenze che non vengono quasi mai comu- 
nicate : di solito, anche contemporanea- 
mente su onde corte, ultracorte ed ultra- 
frequenze: e sarebbe difficilissimo costrui- 
re un ricevitore semplice e pluribanda di 
questo genere. 

2) Su 108 MHZ l'antenna da usare è 
una YAGI per modulazione di frequenza 
in zona marginale, con più elementi possi- 
bili: antenna relativamente poco costosa 



e reperibile già pronta e sicuramente 
EFFICIENTE. 

3) 108 MHZ sono una frequenza assai 
« comoda » : non è una gamma « affolla- 
ta », quindi non è necessario che il rice- 
vitore sia molto selettivo, e, d'altronde, 
la frequenza non è già tanto alta da pre- 
tendere accorgimenti di montaggio proi- 
bitivi per la massa dei lettori. 

4 ) Il rivelatore a super-reazione che 
avevo intenzione di usare, è IDEALE per 
queste frequenze: non rende poco come 
su 21 MHZ, e non è critico come si verifi- 
ca a oltre 400 MHZ. 

L'ultima nota avrà fatto sorgere nuovi 
dubbi nell'animo del lettore: mi par di 
sentire il suo ragionamento «Addio! 
Adesso, dopo tanta promessa, mi salta 
fuori col ricevitorino solito a super-rea- 
zione, e chi s'è visto, s'è visto ». 

— Ma no, Lettore, si calmi, attenda che 




Le spieghi il ricevitore... e, perbacco, spie- 
ghiamolo, una volta per tutte: altrimenti 
mi espongo al linciaggio! 



DESCRIZIONE 

Il ricevitore ad altissima sensibilità per 
108 MHZ, usa due valvole : una 6BZ 7, ed 
una 6AN8-A. La prima è un doppio triodo; 
i due triodi sono usati come amplificato- 
ri RF in cascata fra loro: il conosciuto 
circuito « cascode » insomma, un pochino 
« interpretato » a modo mio, però; cioè 
rimaneggiato a forza di calcoli teorici e 
riprove pratiche fino a raggiungere una 
estrema efficienza ed a mitigare i lati ne- 
gativi (fruscio ed instabilità) che fanno 
fatalmente « pendant » all'efficienza « tira- 
ta per il collo ». 

Comunque: all'amplificatore cascode di 
radiofrequenza segue un altro stadio am- 
plificatore RF: il pentodo contenuto nella 
6AN8-A che è perfetto per questo uso: ed 
ha tutte le virtù che gli derivano dal fatto 
che la 6AN8-A è un pretto derivato di 
serie delle valvole professionali per VHF : 
e delle « antenate » ha molte ottime carat- 
teristiche. 

Quindi: due triodi della 6BZ7 amplifi- 
catori RF, e quindi anche il pentodo della 
6AN8-A; a questo po' po' di amplificatore 
in radiofrequenza segue il triodo conte- 
nuto nella 6AN8-A che lavora da rivelatore 
e super-reazione. 

Ora, forse, il lettore non si meraviglierà 
più della spinta sensibilità del ricevitore. 

Ed è altrettanto evidente che anche se 
il rivelatore è a super-reazione, non si 
può certo affermare che « irradi » distur- 
bando altri ricevitori e meritando all'ope- 
ratore la qualifica di « disfattista spazia- 
le » — e ben peggiori sanzioni — perchè 
con tre stadi « davanti » ed una buona 
schermatura, sono del parere che anche 
una 4X150 (!) rivelatrice a super-reazio- 
ne (!) farebbe poca strada, come emis- 
sione di segnale spurio. 

Se ora volete seguirmi, esporrò un po' 
più <c da vicino » le caratteristiche del rice- 
vitore. 

Alcune note sul « cascode », innanzi 
244 tutto: per chi non lo conosce. 



Anche esso, basilarmente, è nato in la- 
boratorio, come amplificatore VHF pro- 
fessionale: per essere usato su ponti radio 
ed affini. 

Però le varie case si accorsero poi che 
il circuito era tanto « buono » che non 
conveniva destinarlo ad applicazioni solo 
di classe e su apparecchiature ovviamen- 
te prodotte in piccole serie: si ebbe così 
il « boom » del cascode per TV nell'anno 
1950: tutte le costruttrici TV di qua e di 
là dall'Atlantico lo adottarono in fretta 
e furia e il prodotto « di razza » diventò 
così « da tiro » applicato su milioni di te- 
levisori e condito in tutte le salse dai 
« cuochi » in camice bianco e regolo cal- 
colatore nel taschino: i progettisti. 

Il cascode, in sostanza, è formato da due 
valvole: un primo stadio con catodo a 
massa, ed il secondo con la griglia a 
massa. 

Il vantaggio, enorme, del cascode sul- 
l'amplificatore a pentodo convenzionale, 
è di fornire più guadagno con meno ru- 
more di fondo. 

Come si vede in questo caso, il triodo 
amplificatore con catodo a massa è la 
VIA, mentre quello con griglia a massa 
è la V1B: ambedue contenute nella 6BZ 1. 

Ho scelto questo tipo di valvola, per 
ottenere la massima amplificazione possi- 
bile: infatti le valvole particolarmente 
adatte per i « cascode » reperibili in Ita- 
lia e l'amplificazione da esse fornita, so- 
no le seguenti: 

valvola guadagno 

6BC8 97 

6BQ1-A 100 

6BX8 105 

6BZ 7 107 

Ci sarebbe anche la 6BS8, che può dare 
un guadagno di ben 113; però non è a 
basso rumore di fondo, ed e poco reperi- 
bile: altrettanto vale per le varie 6DI8, 
6ES8, 6BK7, A e B. 

Inoltre la 6BK7 lavora particolarmente 
bene solo oltre a 300 MHZ se comparata 
con la 6BZ7, e le varie altre 6DI8, 6BX6 
ecc. ecc., hanno lo svantaggio di richiedere 
una tensione d'alimentazione bassa (in- 
torno a 65 volts, in genere) e di essere 
piuttosto critiche nell'applicazione (risen- 



,A,T. @. 



2Ka 



— <yvwy — -t— «hp ^ s i > 1 

^ 350 VL ^ r L 



Alimentatore « classico » ;?£, j r *7 ricevitore. 



tono fortemente dì un montaggio non per- 
fetto per le loro uscite, per la stessa am- 
plificazione ecc. ecc.). 

Mi pare che non ci fosse una grande 
scelta, no? Forse voi mi direte che ci 
sono anche valvole di scuola europea: 
però io, magari a torto, non le ho eccessi- 
vamente in simpatia: ritengo migliori le 
americani ORIGINALI. 

Beh, andiamo avanti! 

Al nostro cascode, segue il pentodo del- 
la 6AN8-A, che come ho detto funge da 
supplementare amplificatore RF : anche 
questo stadio è spinto al massimo per da- 
re il massimo: inizialmente studiai anche 
l'applicazione di un doppio cascode: ma 
l'apparecchio sperimentale si rivelò assai 
difficoltoso come messa a punto : e poi 
avevo deciso di usare solo due valvole, 
mentre il doppio cascode necessitava di 
tre: due 6BZ1 ed una 6C4: in definitiva 
abbandonai il progetto e mi dedicai a que- 
sto, che è risultato veramente efficiente. 

Al pentodo della 6AN8-A segue il triodo 
rivelatore a super-reazione, che è impie- 
gato in un circuito che ho elaborato in 
seguito a numerosi tentativi: devo im- 
modestamente dire che lo stadio, nel suo 
genere è veramente perfetto : la regola- 
zione della super reazione e dolcissima e 
di facile manovra; il tutto risulta sem- 
plicissimo, non avendo prese sulla bobi- 
na, variabile strano e poco reperibile, o 
consimili « diabolicherie »: malgrado ciò 
funziona come gli altri schemi similari, 
o meglio. Invito il lettore, a constatare, 
fra l'altro, che uno di questi vantaggi è 




FfLAMEWTI 



22 fHPF 

▼ 

che il circuito è FREDDO per l'alta ten- 
sione, quindi non occorre un variabile 
che possa « tenere » l'eventuale arco fra 
le piastre o isolato da massa anche per 
il rotore. 

Il commento allo schema termina evi- 
dentemente qua : siamo giunti all'uscita 
audio, che si ha della 6AN8-A-triodo. 

Poiché non ho previsto uno stadio fi- 
nale, l'ascolto va effettuato in cuffia. Pe- 
rò ho elaborato un semplice amplifica- 
tore audio « selettivo » cioè che permet- 
te di tagliare in parte il soffio della su- 
per-reazione ed i vari disturbi o fischi 
che rendessero difficile la ricezione: ve 
lo presenterò presto. CD. permettendo : 
comunque, l'amplificatore non è stretta- 
mente necessario, il ricevitore fornisce 
ottime prestazioni anche tale e quale. 

L'alimentazione del ricevitore è data 
da un trasformat or ino normale per radio 
da 30 W seguito dal solito raddrizzatore 
al Selenio, e dal classico filtraggio. 

COSTRUZIONE 

Malgrado che 108 MHZ non siano una 
frequenza eccessivamente alta, occorre 
lavorare pulitamente e tecnicamente be- 
ne, se si desiderano buoni risultati: e 
un buon montaggio è sempre basato su 
di uno chassis perfetto. 



245 




77 mio prototipo è montato su di uno 
chassis di alluminio crudo, spesso 12 de- 
cimi di millimetro. Ho piegato il pezzo 
originale fino ad ottenere un tutto « sca- 
tolato » con un piano di cm. 15x6, e due 
laterali alti cm. 4,5. 

L'alimentatore ha un suo piccolo chas- 
sis a parte ed è collegato al ricevitore 
con un cavetto a tre capi: massa, fila- 
246 mento, positivo AT. 




c 



Ho forato lo chassis del ricevitore in 
modo da piazzare sul piano i due zocco- 
li noval per le due valvole, il bocchet- 
tone d'antenna, le viti dei compensatori 
cp2 e cp3. 

Dal lato del piano opposto al bocchet- 
tone d'Antenna (che deve essere adul- 
tissimo isolamento TEFLUON o cerami- 
ca) ho sistemato i due controlli del ri- 
cevitore: il variabile, che agisce sulla sin- 



TESTER PER RADIO E TV 

MOD. TS100 5.000 ohm/V 
MOD. TS120 20.000 obmfV 

!!! 



GAR 



atei 



1itf° 





Ceratteriatlch* principali; 

* Co mm utili or* certi rato a doppia spazzali con 
16 posizioni appelli Urne nte studiato t coalmito 

* Astenia di altri commutatori o mlermttorj 

* Mleroamperometro a grand* quadrante con aqul' 
paggio antichoc 

* Misuro di Ingombro taacabilk (146x96 a 43) 

MOO. T3100 S-000 ohm/V 

* 6 campi éi misura par compiutala 27 portata; 

V. CO. 10- 30-100-300- 1Q0Q V. 

V. ca. 10-30 100-300-1000 V. 

mA. oc 0 $-5-50 500-5000 ma, 

ohm ce. il ito x 100 (campo di misure da 1 ohm a 

1 Mohm) 

ohm ca- x 1000*10000 (campo di misura da 10000 
ohm a 100 Mohm) 

dB. (3 portala) campo di misura da - 10 a + 62 dB 
pF. x 1 da 0 a 40000 pf - a 10 da 0 a 400000 pF. 

MOD. TStaO 20.000 ohm V (4.000 ohmW in CA.) 

* 0 campi di misura par compie* tira 27 portato: 

V. CC. 3-10- 30- 100-300.1000 V.' 
V. ta. 5-50-1S0-S00-150O V 
mfì CO. 0,05-0,5*5-50-500 mA 

ohm ce. al «100 (campo di misura da 1 a 500000 ohm) 
ohm ca. * 1000 * 10000 (campo di miaura da 1000 
ohm a 50 Mohm) 

dB. (3 portata) campo di miaura da - 10 a ir 55 dB. 
pF. x 1 da 0 • 50000 pF. - x 10 da 0 a 50O0OO pF. 



MILANO 

VIA ORA Of SO A 4 - TEL, 305241 
305247 



ionia dello stadio rivelatore, consenten- 
do uno spostamento sufficiente, data la 
banda relativamente larga degli stadi 
precedenti, ed il potenziometro che re- 
gola la super-reazione. 

Il tutto risulta razionale, perchè segue 
^±IUIIillUXimill[imiltllìlWlilÌIHIÌ iÌllLlhlMIÌltlllllilil«UHilillllNillltlLI ItlimiliEi^ 




iiirifiiiifiiiiinii^ 

il percorso del segnale. E' necessario di- 
sporre una buona schermatura per le val- 
vole sopra lo chassis: quindi si useran- 
no schermi per quanto possibile profes- 
sionali. 

E' altrettanto necessario schermare gli 
stadi sotto lo chassis: altrimenti, data la 
frequenza e l'amplificazione, sarebbero 
inevitabili fastidiosissimi inneschi. 

Allo scopo ho usato una tecnica molto 
usata su TV in genere: ho diviso lo chas- 
sis con due rettangoli di lamiera di ra- 
me che è avvitata sui fianchi e saldata 
al cilindretto centrale degli zoccoli: in 
questo modo si dividono nettamente non 
solo gli stadi, ma addirittura i piedini 
delle due valvole che fanno capo a ogni 
zoccolo e che risultano o « di qua » o 
« di là » dallo schermo, perché i costrut- 
248 tori avevano previsto questa forma di 



montaggio ed hanno opportunamente di- 
sposto le connessioni degli elettrodi allo 
zoccolo. 

Ora dovrei parlarvi di come effettuare 
le connessioni: però non saprei come spe- 
cificare la posizione di ogni parte che è 
molto IMPORTANTE: viceversa, ho visto 
che la Direzione di CD. si è premurata 
di far disegnare un ottimo schema pra- 
tico, direttamente ricavato dal mio mon- 
taggio, da un esperto disegnatore: quin- 
di più che trenta pagine di spiegazioni, 
penso possa servire questo utile disegno: 
basta copiare pedissequamente da esso; se 
non vi sentite « le ossa » per fare di vo- 
stra iniziativa. 

MESSA A PUNTO 

Connessa la cuffia e V alimentatore, pro- 
vate a far funzionare il tutto : appena 
acceso, probabilmente sentirete in cuffia 
il fortissimo soffio della super -reazione : 
se così non fosse aggiustate il potenzio- 
metro. Chiudete ora completamente il 
variabile : se abitate in un grosso cen- 
tro, senza alcuna antenna capterete qua- 
si sicuramente la Modulazione di Fre- 
quenza ( intendiamoci, però : i satelliti 
non sono nello stesso punto, eh!). Se fo- 
ste MOLTO lontani da qualsiasi emitten- 
te FM, riuscirete a captarla ugualmente 
innestando l'antenna. 

Captata la trasmissione, regolate prima 
di tutto lo stadio rivelatore, usando il po- 
tenziometro, quindi eseguirete la « tara- 
tura» vera e propria regolando i tre com- 
pensatori ( prima cpl, quindi cp'2 e cp3 
alternativamente e più volte) fino ad ot- 
tenere la massima sensibilità e stabilità, 

Ecco fatto! Però non è ancora tutto: 
perchè dovreste anche marcare sullo chas- 
sis il punto esatto ove, ruotando la ma- 




Via M Bastia 29 - Telefono 41 24.27 

BOLOGNA 

Condensatori Elettrolitici e a caria 

per tutte le applicazioni 




250 



nopola, il ricevitore si trova sintonizzato 
a 108 MHZ: l'unico sistema è andare da 
qualsiasi conoscente che abbia un gene- 
ratore di qualità e chiedergli il favore di 
sintonizzarlo su 108 MHZ: in meno di un 
minuto (calcolando anche il tempo di 
riscaldamento delle valvole!) avrete mar- 
cato il punto e ringraziato: o pagato, se 
vi rivolgete ad un radioriparatore, e se 
lui accetta un compenso per una così 
fulminea prestazione. 

Ecco tutto: occhio ai prossimi lanci; 
se avete l'antenna ben piazzata ed ango- 
lata, non sarà difficile captare le emissio- 
ni dallo spazio: e.... pensate, quando rac- 
conterete ai nipotini: « Un giorno, nel 
1961, azionavo un ricevitore a valvole; 
come non sapete cosa sono le valvole? 
Ma st, quegli aggeggi che usavano prima 
dei transistori e che ora sono al Musèo 
della Tecnica? Come? non ricordate nep- 



pure i transistori? Uffà, insomma: fui 
uno dei primi ad ascoltare le emissioni 
della spedizione sulla Luna! Come sa- 
rebbe a dire — che c'è poi di strano? — 
Sappiate, che a quei tempi, captare una 
trasmissione dallo spazio.... ». 
Beh, Auguri! 

Nota della IXireziorie: 

Siamo convinti che questa descrizione 
sia quanto mai «up-to-date»: infatti do- 
po il successo dì Yuri Cagar in, gli ame- 
ricani non vorranno certo essere da 
meno, e scaraventeranno un bolide più 
o meno abitato, a loro volta. Poiché la 
gamma « standard » ani e ricatta per le 
trasmissioni dai satelliti è su WS MHZ, 
questo ricevitore non tarderà ad essere 
utilissimo! 



COMPONENTI DA USARE 
RICEVITORE 

1 condensatore ceramico da 2,7pF (Philips 0 equiv.) 
1 » » * lSpF • » 

1 9 w 50pF • » 

2 » » » 500pF » 
S condensatori ceramici da lKpF (lOOOpF) 

2 condensatori ceramici da 2,2KpF (2200pF) 
resistenza da 150Q VaW 
» 220Q VaW 
» 560Q J /aW 
» 4/7KQ 1W 
» 100KQ 1W 
» 220KQ VaW 
» » 10MQ VaW 
1 potenziometro da 250KQ (0.25MQ) 

1 compensatore da 45pF (Philips « a barattolo ») cp1 

2 compensatori da 15(pF (Philips « a pistone ») cp2- 
cp3 

1 variabilino da 15pF (GBC - professionale) evi 

3 impedenze RF Geloso 815 - (JAF1 - JAF2 - JAF4) - 
(eventulamente autocostruibili avvolgendo filo da 
0,25 min. smaltato sino a coprire completamente 
una resistenza da 10MQ - 1W, da usare come 



supporto). 
1 impedenza RF Geloso 559 (JAF3). 
1 valvola 6BZ7 (V2B - V2A). 
1 valvola 6AN8-A (VIA - V1B). 

LI : 4 spire di filo 1,3 mm. argentato. Diametro 

10 mm., prese al centro. 
L2 : 6 spire di filo 1,3 mm. argentalo. Diam. 10 min, 
L3 : 5 spire di filo 1,3 mm. argentalo. Diam. 15 mm 
L4 : 4 spire di filo 1,3 mm. argentato. Diam. 15 min 
L5 : 3 spire di filo 1,5 mm. argentato. Diam. 15 mm 

Inoltre: 2 zoccoli di qualità superiore con schei- 
ino e porta schermo, innesto coassiale per antenna 
alluminio per chassis, filo, manopola per CV1, mi- 
nuterie varie assortite. 

ALIMENTATORE 

TI: trasformatore d'alimentazione da 30W. 

Primario universale; secondario AT: 2x250V, se- 
condario BT: 6,3V - RS1: raddrizzatore a ponte 
per 250V, 30 o più mA. 

Condensatore doppio a vitone 2x32|jF - 350VL. 

Resistenza a filo o chimica da 2KQ - 3W. 

Inoltre: alluminio per chassis, cavetti con spina, 
interruttore, cambiatensione, boccole varie, even- 
tuale lampada spia, minuterie varie assortite. 



H 
H 

- 

w 

5 
- 



éifta SeRGIO CORBGTTO 

Via G. Cantoni, 6 - Tel. 48.25 1 5 * MILANO (630} 



Materiale per supereterodina a transistori 




CS5 bobine 
d'oscillatore 

(f orografìa di naturale) 



CS4 antenna ferroxeube 

(dimensioni 140x81 



Serie trasforma- 
tori MF 
a 470 KHZ 




(dimensioni 14x14x31) 

Nuova serie MICRO per supereterodina a transistori 




Antenna ferroxeube 
MICRO 

(dimensioni 3,5x18x50) 



Serie trasformatori MF a 470 KHZ 

(dimensioni 14x10x10) 




Bobina 

d'oscillatore 

MICRO 

(dimeni 12,5x9x9} 



Ogni nostro prodotto è accompagnato da chiari sche- 
mi e disegni per una perfetta applicazione al circuito. 





J TERMOMETRO 
Wm ELETTRONICO 



25 D 



TEMPERATURE C 



CON TRANSISTORE 

di Ettore Accenti 



SILICIO 




252 



on è una novità che un transi- 
store possa venire impiegato 
I come elemento termosensibile; 
*è noto che tutti i transistori 
posseggono una corrente di fuga tra emit- 
tore e collettore che è in funzione della 
temperatura, misurando la quale, si può 
risalire alla temperatura. 

Purtroppo però la cosa non è così sem- 
plice come può sembrare a prima vista; 
infatti la corrente di fuga ha una varia- 
zione logaritmica rispetto alla tempera- 
tura, ed accade che alle basse temperature 
il termometro quasi non dà segno di vita, 
mentre oltre una certa temperatura la 
corrente di fuga aumenta enormemente 
per piccoli aumenti di temperatura. 

Per fare un esempio: il transistore al 
germanio OC74, a 0°C. Pia una corrente 
di fuga di circa 20 microampere, a 20° C di 
circa 300 microampere, a 36° C di circa 1 
milliampère, e a 10" C tocca valori di pa- 
recchi milliampère. Questi dati variano 
da tipo a tipo di transistore ed anche tra 
diversi esemplari di uno stesso tipo. 



Se si utilizzasse un OC74 come elemento 
termosensibile, sfruttando la variazione 
della corrente di fuga si renderebbe ne- 
cessario l'impiego di imo strumento che 
misuri a fondo scala 10 mA, col risultato 
di avere accumulate tutte le temperature 
inferiori ai 36° sotto il valore di un milli- 
ampère, e quelle superiori fino a 70" C che 
si allargano sempre più sino a fondo scala. 
Il tarare poi la scala logaritmica dello 
strumento sarebbe quasi una impresa im- 
possibile, a meno di non disporre di una 
precisa sorgente variabile di calore, cosa 
che non credo sia nelle possibilità di molti. 

Sono state queste difficoltà ed il preciso 
intendimento di realizzare uno strumento 
che misurasse con buona precisione e pos- 
sibilmente con scala uniforme diverse 
temperature, che mi hanno condotto a 
sviluppare una certa ricerca sulle carat- 
teristiche dei transistori al germanio ed 
al silicio, per quanto compete le tempera- 
ture. E dopo non molto ho rilevato un par- 
ticolare curioso su tinti i transistori al si- 
licio, e quel particolare mi ha dato Videa 



£tcezi<xna$e vendita Uantùdt&u e diadi I 



TRANSISTOR 



OC 22 
OC 23 
OC 24 
OC 28 
OC 29 
OC 35 
OC 36 
ASZ 20 
OC 44 
OC 45 

OC 46/ ASZ 11 
OC 47/ ASZ 12 
OC 169 
OC 170 
OC 171 
ATZ 10 
OC 76 
OC 77 
OC 80 

OC 200/BCZ 10 . . . . 
OC 201 /BCZ 11 , r . . 
BCZ 12 

40800 (2. OC 171) . . . 

40801 (2. OC171 / 3 OCI70) 

40802 (1. OC 44 / 2. OC 45) 



2.860 
3 202 

3 202 
2 518 
2 290 
2.062 
2 860 
2 290 

682 
658 

1 696 
1.852 

658 
820 
1.102 

4 570 
742 
994 
742 

2 860 

3 202 
3.202 
2.194 

4 624 
1 978 




OC 26 L. 1.066 

2. OC 26 » 2.122 

OC 30 » 1.546 

2 OC 30 » 3.082 

OC 57 . . . : . ; 982 

OC 58 » 982 

OC 59 . » 982 

OC 60 , » 982 

AC 107 . , » 700 

OC 70 » 538 

OC 71 ........ » 562 

OC 72 » 628 

2. OC 72 » 1.246 

OC 74 ........ » 676 

2. OC 74 . , i . . . » 1 346 

OC 75 ... . » 610 

OC 79 . . » 712 

OC 139 » 1.924 

OC 140 » 2.290 

OC 141 » 2.518 

OCP 70 ... » 2 170 

OC 16 G . 1.930 

2 OC 16 G » 3 850 

OC 65 ... . » 1 270 

OC 66 . . » 1 270 



DIODI AL GERMANIO 



OA 70 . 
OA 72 ( 
2. OA 72 
OA 79 . 
2 OA 79 
OA 81 . 
OA 90 . 
OA 91 . 
OA 73 . 
OA 85 . 



127 
148 
298 
139 
274 
121 
143 
148 
142 
142 



OA 85 C . . , . 
OA 86 . . 
OA 92 . . 
OA 95 . 
OA 96 . 

DIODI AL SILICIO 



OA 210 
OA 211 
OA 214 



202 
466 
190 
154 
466 



580 

1 060 
1.030 



a chi acquista per L. 3000 di materiali, omaggio di uri volume con 
tutte le caratteristiche di tutti i transistori di produzione mondiale. 



DOPO I PREZZI A SENSAZIONE PER I TRANSISTORI..* 

ora le VALVOLE! A prezzi che vi lasce- 
ranno "di stucco,,: chiedeteci le quotazioni 
e i listini, gratis e senza alcun impegno. 

Anche se i prezzi sono sbalorditivi, garantiamo che valvole e transistori 
sono assolutamente di PRIMA scelta. 



BOTTONI & RUBBI 

Via Belle Arti, 9 - Telefono 224.682 - Bologna 




PILA 4.5 V 



Schema elettrico del termometro. 



tanto attesa: quasi tutti questi transistori 
presentano un guadagno di corrente che 
varia abbastanza uniformemente al varia- 



to A D E IN 




254 



J A P A N 

ECCEZIONALE! 

Lire 

13.500 

Affrettatevi! 
Scorte limitate 

"GLOBAL" 

mod. TR711 

6 + 3 transistori 



PER LA PRIMA VOLTA VENDUTO IN ITALIA, uno 
dei più potenti apparecchi. Giapponesi! Monta i 
nuovissimi « Drift Transistor* ». Circuito superete- 
rodina, 300mW d'uscita, mm. 97xóÓk25. antenna 
ad alta potenza batterla da *V., autonomìa di 
500 oro, ascolto in altoparlante ed auricolare 
con commutatone automatica, piedistallo da ta- 
volo estraibile automaticamente. Ascolto potente 
e selettivo, di tutte te stazioni italiane e delle 
maggiori europee, ìn qualsiasi luogo, in movi- 
mento, in auto in motoscooter, in montagna, ecc. 
Indicato per le località lontane dalla rrasm Utente. 
Viene fornito completo di borsa In pelle, aurico- 
lare anatomico con custodia, cinturino, libretto 
istruzioni. Fatane richiesta sema inviare danaro: 
pagherete ai postino all'arrivo del pacco; lo 
riceverete in tre giorni GARANZIA DI 1 ANNO. 



Scrivete alla I. C.E.C. 
Furnishings, Cas. Post, 



Electronics 
49, Latina. 



Importations 



re della temperatura. In genere le case 
costruttrici forniscono un grafico nel qua- 
le è riportata la variazione in percentuale 
del guadagno in corrente per temperature 
varianti tra i limiti estremi di funziona- 
mento del transistore ( in genere tra 
- 65° C. e + 150° C). 

La conseguenza logica mi sembra abba- 
stanza immediata: è sufficiente far ope- 
rare il transistore in modo che la corrente 
di uscita sia in funzione del guadagno in 
corrente (e questo è quanto di più sem- 
plice si possa fare) e si ottiene un termo- 
metro elettronico a variazione lineare. 

Ma attenzione, in questo termometro e- 
lettronico non solo la corrente di fuga non 
interessa, ma risulta in un certo senso 
dannosa e quindi occorrerà scegliere un 
transistore che possegga una corrente di 
fuga trascurabile anche alle alte tempe- 
rature. Questo non è un problema difficile 
se si opera con un transistore al silicio, 
poiché questi per loro natura posseggono 
una debolissima corrente di fuga, bisogne- 
rà tuttavia vagliare il meglio tra i tipi re- 
peribili. Dalle caratteristiche è risultato 
adatto un transistore della Intermetall: 
VOC470, che è rintracciabile a Milano a 
prezzo bassissimo ed è quindi ideale an- 
che economicamente. 

C'è da dire, per inciso, che il suo bas- 
sissimo prezzo è forse dovuto al fatto che 
questi transistori professionali venduti 
per poco al pubblico non rispecchiano le 
caratteristiche di catalogo e quindi ven- 
gono scartati; per fortuna non abbiamo 
necessità per questo termometro di ele- 
menti critici e quindi anche gli OC410 
acquistati a basso prezzo andranno be- 
nissimo. 

Lo strumento qui illustrato che utilizza 
questo transistore come elemento termo- 
sensibile è in grado di misurare tempera- 
ture varianti da — 65° C a -V 130° C divise 
su due scale : Vuna con circa 30° C F .S., 
l'altra con 130° F.S. circa. 

Il limite di 130° C è stato scelto per due 
motivi, il primo di sicurezza, in quanto il 
transistore ha come limite di distruzione 
150° C, il secondo perchè oltre quella tem- 
peratura la corrente di fuga assume va- 
lori eccessivi ed altera di troppo la linea- 
rità dello strumento. 



Spiegazione del circuito 
e del funzionamento. 

Come detto il funzionamento e basato 
sulla variazione del guadagno in corrente 
al variare della temperatura. In fig. 1 è 
riportato l'andamento approssimativo di 
tale variazione, dove sull'asse verticale 
si ha la variazione del guadagno in cor- 
rente del transistore OC470 in percentuale. 

Così ad esempio se a 25° C il guadagno 
del transistore è 20 a 150° C è quasi 2 
volte 20 cioè circa 40. 

Dallo schema elettrico si noterà la pre- 
senza di un commutatore a quattro vie 
due posizioni; questo perchè è vantaggio- 
so dividere in due scale la gamma di tem- 
perature misurabili e precisamente una, 
che arriva sino a circa 130° C mentre l'al- 
tra (più sensibile) ha un valore di fondo 
scala di 30° C. Le resistenze RB1 ed RB2 
polarizzano la base dell'OC410 e la cor- 
rente di collettore è data dalla relazione: 
hFE x Vce 

le = dove le è la corrente di 

RB 

collettore, hFE il guadagno in corrente 
del transistore Vce la tensione d'alimenta- 
zione ed RB la resistenza che polarizza 
la base (RB1 o RB2): le in mA, Vce in 
volt ed RB in Kohm. 

Tutti i valori sono fissi tranne hFE che 
varia con la temperatura e quindi con es- 
sa la corrente le, misurabile con uno stru- 
mento (nel caso specifico un microampe- 
rometro da 500 microA/F.S.). 

Sono previste due diverse resistenze dì 
polarizzazione di base, poiché per la scala 



iijh OCiJD 



più sensibile (30°C/F.S.) è necessaria una 
corrente di collettore maggiore, e le due 
resistenze vengono irishrite separatamente 
dal commutatore SI. Lo stesso commuta- 
tore provvede a collegare separatamente 
due Shunt variabili al microamp. di modo 
che le due scale risultino tarabili separa- 
tamente agendo sui potenziometri semi- 
fissi RI ed R3. 

Le resistenze RB1 ed RB2 hanno rispet- 
tivamente un valore di 300 Kohm e 620 
Kohm e sono previste nel caso di peggior 
guadagno dato dal catalogo, cioè di un gua- 
dagno in corrente a 25° C. di 20. Ho potu- 
to constatare come però siano venduti 
transistori OC470 a guadagno inferiore al 
minimo previsto dal catalogo; inseriti nel 
circuito, si avrebbe che, pur mantenendo 
gli Shunt del micromp. completamente a- 
perti, i valori delle temperature massime 
non raggiungerebbero il fondo scala; in 
tal caso occorrerà diminuire RB1 e RB2 
(in genere i valori di 200 Kohm e 400 
Kohm vanno bene). 

La tensione d'alimentazione è fornita da 
una batteria del tipo piatto da 4,5 volts ed 
il suo consumo è praticamente trascura- 
bile mantenendosi sempre inferiore al mil- 
liampère. 



ÌO i3 io io 



uà ito no HO 

Ti«Lnr>L„.iH 




FIGURA 2 



Grafici rilevati dall'Autore e di cui si parta nel testo. 



255 



Due viste interne del termometro. 



Realizzazione pratica. 

Il montaggio del circuito non presenta 
assolutamente difficoltà; le fotografìe il- 
lustrano chiaramente la sistemazione, tut- 
t'altro che critica, delle parti. 

Il transistore al silicio, che verrà utiliz- 
zato come elemento termosensibile, sarà 
collegato al circuito mediante tre spezzoni 
dì filo colorati lunghi circa un metro, che 
permetteranno all'elemento sensibile una 



movìbilità comoda per rilevare la tempe- 
ratura dai diversi corpi. 

Una cosa ha però notevole importanza: 
sia i fili che collegano il transistore che i 
terminali stessi del transistore devono es- 
sere perfettamente isolati, onde evitare 
che l'umidità tra ì terminali possa alte- 
rare le misurazioni. Per i terminali del 
transistore sarà ottima cosa il seguire que- 
ste istruzioni, poiché qualora si voglia 
immergere il transistore in un liquido con- 



Collaudo del termometro. 





Schema pratico del termometro. 



duttivo (come l'acqua) è sufficiente una 
gocciolina di liquido penetrato sotto Viso- 
lamento e che metta in contatto base con 
collettore per portare a F.S. lo strumento : 
dapprima si verniceranno bene due o tre 
volte i terminali fino all'attacco sul transi- 
store con vernice o smalto che resista a 
150° C lasciando scoperti ì soli estremi da 
saldare; poi si copriranno con dei tubetti 
isolanti per conduttori e si incolleran- 
no sulla facciata inferiore del transisto- 
re ed eventualmente un altro tubetto più, 
grosso sarà infilato sopra i tre ( come si 



nota nella foto). 

Il sistema migliore per constatare se l'i- 
solamento è efficace, è di immergere il 



SAROLDI 

Via Milano, 54 - SAVONA 

Accessori radio e TV; Scatole di 
montaggio; Valvole e transistori 



transistore in acqua, se lo strumento farà 
un brusco movimento verso il fondo scala 
o peggio se andrà a fondo scala, vuol dire 
che l'isolamento non è sufficiente. 

Per quanto riguarda la taratura della 
scala, il migilor sistema è quello di divi- 
dere la scala stessa in cento parti (in ge- 
nere i microamp. posseggono già una sca- 
la di tal genere): indi si debbono avere a 
disposizione almeno due temperature cam- 
pione particolarmente precise; in pratica 
sarà facile ottenerle, Vuna dal ghiaccio in 
fusione (0°C) e l'altra dall'acqua in ebol- 
lizione (100° C). Utilizzando una carta mil- 
limetrata (vedi fig. 2) si riportano sull'as- 
se orizzontale le divisioni della scala del 
microamp. e su quello verticale le diverse 
temperature; si immerge il transistore in 
acqua in ebollizione (il commutatore SI 
sarà commutato ovviamente sulla scala 
da 130° C), l'indice dello strumento segne- 
rà un certo valore che sarà spostabile col 
potenziometro semifìsso R3; supponiamo 
che Vindice raggiunga quasi il fondo scala, 
allora ruotando leggermente R3 lo si potrà 
allontanare dal F.S. di un tanto sufficiente 
da permettere che sulla scala vi stiano 
temperature fino a 110° C- 130° C a piaci- 
mento, o lo si potrà lasciare come si trova. 
Una volta spostato R3 dovrà essere fissato 
per sempre. Se ad esempio Vindice segna 
90 per 100° C, sul grafico si segnerà un pun- 
to a matita in corrispondenza di 100° C e 
del numero 90 letto sull'asse orizzontale 
(fig. 2). 

La stessa cosa si farà dopo aver immer- 
so il transistore in ghiaccio in fusione e 
supponendo che l'indice segni 44 per 0° C, 
si segnerà un punto sul grafico in corri- 
spondenza di 0°C e di 44 letto sull'asse 
orizzontale. 

Basterà congiungere con una retta i due 
punti così ottenuti e si avranno tutte le 
temperature intermedie, la retta potrà es- 
sere prolungata senza commettere errori 
fino a — 20° C. 

Sopra i 100° C la retta non serve poiché 
oltre quella temperatura comincia a ren- 
dersi sensibile la corrente di fuga ed il 
grafico si incurva come è visibile in fig. 2, 
per cui sarà necessario oltre i 100° C cer- 
care l'andamento del grafico per punti con 
un termometro campione. 



Per la seconda scala da 30° C F.S. si agi- 
rà analogamente solo che anziché 100° C, 
si utilizzerà una temperatura uguale o in- 
feriore ai 30° C (la temperatura ambiente 
misurata con un termometro andrà benis- 
simo); il secondo punto lo si otterrà con il 
ghiaccio in fusione (0°C). 

Il potenziometro semifisso R.l permette 
di portare il valore a fondo scala a coinci- 
dere o per lo meno a non distaccarsi di 
molto dai previsti 30° C F.S. 

Lo strumento sarà così completamente 
tarato ed il grafico permetterà di risalire 
alla temperatura misurata. 

Infatti, riferendoci al grafico n. 2 di 
pagina 255, se ad esempio lo stru- 
mento con SI in posizione 130° C segna 70 
basterà innalzare la perpendicolare sull'as- 
se orizzontale corrispondente a 70 ed essa 
incontrerà la retta nel punto 58° C che è 
la temperatura cercata. Volendo si potran- 
no riportare le temperature sulla scala del 
microamp. così d'avere una agevole lettu- 
ra diretta della temperatura misurata. Co- 
me detto tutto va bene fino a — 20° C; per 
coloro che desiderassero lo strumento 
pronto a misurare anche temperature in- 
feriori (fino a — 65° C) occorrerà provarlo 
praticamente con temperature di quell'or- 
dine di grandezza e con un termometro 
campione. Una temperatura facilmente 
conseguibile è di — 56,6° C cioè quella del- 
l'anidride carbonica in fusione (comune- 
mente detta ghiaccio secco) di cui sono 
corredate le torte gelato per la loro conser- 
vazione. 

Ricordo ancora che una volta tarato lo 
strumento RI ed R3 dovranno essere fis- 
sate per non essere più mosse, in caso 
contrario, anche un piccolo movimento di 
queste resistenze potrà falsare le misura- 
zioni. 



Via M. Bastia 29 - Telefono 4124.27 

BOLOGNA 

Condensatori Elettrolitici e a carta 

per tutte le applicazioni 



CONDIZIONI DI VENDITA 

Spedizioni e imballo a 
carico del compratore 
Gli ordini accompagnati 
da versamento anticipato 
avranno la precedenza e 
l'imballo gratuito Per 
Drdini di C/ass. antici- 
pare 1/4 dell'importo. 



SILVANO GIANNONI 

SURPLUS 

Santa Croce sull'Arno (PISA) 

Staziono ferroviaria SAN ROMANO 



VASTO ASSORTIMENTO DI APPARECCHI IN GENERE, TUBI SPECIALI, TASTI, CUFFIE, TRASFORMATORI, IMPEDENZE, 
GENERATORI, CONVERTITORI, TUBI SPECIALI NUOVI BC 221 FUNZIONANTI, ALTRI STRUMENTI, RESISTENZE, ECC. 



RICEVITORE R109 




In alto: R 109 vista del pannello. 
In basso: Vista interna dell'R 109. 




MT7 i ~ \ \ T7T\ 

/ ViL >tì& \ » J* VJU \ 
/ AAPl* ARU VIF ] *** \ 

Completo di accessori, manopole, alto- 
parlante, ed alimentatore originale. Mon- 
ta N. 3 valvole AR8; e 5 valvole ARP12. 
Completo di cofano e contenitore. 
Gamme coperte: due Da 2 a 4 MHz e da 
4 a 8 MHz. Si vende in ottimo stato, 
senza valvole a L 7 500. 
Valvole: ARP12 L. 1,200 cad , AR8 L. 800 
cad. Ogni apparecchio viene ceduto cor- 
redato di schema. 



RADIOTELEFONO 
TIPO «38» PORTATILE 

Monta 4 valvole ARP 12, ed 
1 valvola ATP 4. Consumo ri- 
dottissimo. Ricevitore superete- 
rodina. Potenza in trasmissione 
5-6 watts. Peso Kg. 4, senza 
batterie. Viene venduto comple- 
to di schema, laringofono, cuf- 
fia, cassettina aggiunta porta 
batteria, valvole e antenna a 
stilo, ma nello stato in cui si 
trova e senza batterie e ga- 
ranzia di funzionamento, a 
L. 13.000 cad. Revisionato nel 
nostro laboratorio e garantito 
funzionante, completo di bat- 
terie a L. 25.000 cad. 




RR 10 - RICEVITO- 
RE PROFESSIONA- 
LE PER I DUE ME- 
TRI 

Monta 6 valvole: 
1/955; 2/6k7; 1/ 
6B8; 2/956. Com- 
pleto di alimenta- 
tore, valvole cuf- 
fie, funzionante e 
tarato: L. 30.000. 
Frequenza coperta: 
da 144 a 220 MHz. 
Ogni apparecchio 
venduto viene cor- 
redato del suo 
schema. 





RICEVITORE PROFESSIONALE RADIOMARELLI 

15 - 20 - 40 - 80 metri. - Completo di alimentatore. - Senza 
valvole L. 18.000. - Con valvole L. 27.000. - Corredato di 
schema. 



259 




Co-mulema 



Sig. Mariano Cere - Roma 
e molti altri lettori. 

Chiedono lo schema elet- 
trico di un registratore a 
transistori. 

Riproduciamo fra tutu, 
V interessante magnetofono 
tascabile giapponese DAI- 
WA-BUSSAN modello ME- 
603: rispetto ai corrispon- 
denti, ha il vantaggio di 
una spinta semplicità di 
progetto, e costruttiva. 
Quanto alle parti, è evi- 
dente che al posto dei tran- 



sistori giapponesi possono 
essere usati i soliti PHI- 
LIPS (OC75, OC75, 2XOC- 
72), per i trasformatori si 
possono montare i minia- 
tura « Photovox » o simi- 
lari; le testine possono es- 
sere quelle di qualsiasi al- 
tro registratore a transi- 
stori. 

Si vede allo schema an- 
che un indicatore di livel- 
lo, costituito da un siste- 
ma a diodo-milliampero- 
metro : non interessando 
questo accessorio è facile 
escluderlo, eliminando lo 



ATTENZIONE: I lettori 
che desiderano ricevere di- 
rettamente a casa la rispo- 
sta ai quesiti, sono pregati 
di inviare L. 250 per le spe- 
se; per rintraccio schemi 
L. 1 .000 anche in franco- 
bolli. 



strumento, il diodo, e, le 
due resistenze (1,2K e 20K) 
Ricordiamo comunque ai 
lettori che se vogliono co- 
struire un micro-magneto- 
fono, che la VERA difficol- 
tà non risiede nella parte 
elettrica, ma in quella 
MECCANICA, per la com- 
plessità che presenta la 
costruzione di un efficiente 
sistema di « trascinamen- 
to » miniaturizzato per il 
nastro. 



Sig. Francesco Tamagno - 
Napoli 

Chiede Io schema del ri- 
cevitore Sony TR812. 

Ecco a Lei lo schema, ri- 
cambiando i saluti, e per i 
ringraziamenti... via, non 
ci faccia arrossire, noi sia- 
mo molto, MOLTO, mode- 
sti. 

Per parte nostra, siamo 
debitori, per questo sche- 
ma, alla cortesia della Com- 
pagnia Generale Radiofoni- 
ca di Milano, importatore 
della Sony per l'Italia. 



Consulenza del sig M. Cere di Roma. 




262 



Sig, Dott. Carlo Andreoli - 
Milano, 

Chiede lo schema di un 
trasmettitore per radio- 
comando interamente 
transistorizzato, costrui- 
bile con materiali repe- 
ribili facilmente a Mila- 
no. 

Lo schema che pubbli- 
chiamo è attendibile, per- 
chè si tratta di un notis- 
simo trasmettitore Germa- 
nico prodotto in serie, che 
dà buoni risultati e viene 
preferito ai meno costosi 
complessi a valvole. 

Come vede, essendo di 
« scuola europea » non ci 
sono i soliti « strani » tran- 
sistori ed i relativamente 
pochi componenti sono di 
facile rintraccio. 

Il progetto prevede la 
emissione modulata : in 
questo caso, il segnale au- 
dio generato da un multi- 
vibratore (a parte) andrà 
applicato alla base dello 
OC76, tramite il condensa- 
tore da 4\iF. 

Sig. Gianni Corrias - Ca- 
gliari. 

Chiede lo schema di un 
voltmetro elettronico per 
radioriparazioni, intera- 
mente transistorizzato. 

Riproduciamo dal nume- 
ro di Gennaio del 1960 del- 
la Rivista Sovietica «Ra- 
dio » uno schema assai in- 
telligente: che, tra V altro, 
venendo da oltre cortina, 
può essere considerato una 
interessante curiosità. 

Il voltmetro è per ten- 
sioni alternate, a frequen- 
za compresa fra 50HZ e 
20KHZ. 




Consulenza del dott. Andreoli di Milano. 



I transistori equivalgono 
più o meno al nostrano 
OC71 ed i diodi allo OA85. 
L'indicatore è da 50\tA-f on- 
do scala. 

I condensatori micro-elet- 
trolìtici sono tutti da 10\iF. 
La pila da 9 volts. 

Le portate fondo -scala 
che si possono seleziona- 
re con il commutatore al- 
l'ingresso, variano da 
lOmV a 300V. 



Sig. Giancarlo Laffi - Bo- 
logna e molti altri lettori. 

Chiedono lo schema elet- 
trico del trasmettitore 
« BC604 » ed informazio- 
ni inerenti. 

BC604 è il « compa- 
gno » del ricevitore « BC- 
603 » del quale abbiamo 



pubblicato la completa re- 
censione sul numero 2 del 
1961. Copre la stessa gam- 
ma ed è previsto per fun- 
zionare in sola fonia-FM. 
La parte audio (V105 - 
V106 allo schema) opera 
anche da interfono (nel- 
l'uso originale) tramite il 
relay « S104 ». La portata 
del trasmettitore dipende 
dalle condizioni d'uso: pe- 
rò, poiché ha la valvola 
1624 finale RF, che è pòco 
meno potente della classi- 
ca e ben nota 807, si può 
dire che il trasmettitore, 
in buone condizioni d'an- 
tenna, può benissimo « ar- 
rivare » a centinaia di chi- 
lometri di disianza. 

Si noti, però, che l'emis- 
sione è modulata in fre- 
quenza, quindi per Vuso di 
amatore bisogna modifica- 




Consulenza del sig. Corrias di Cagliari, 



re il circuito: il che, è re- 
lativamente facile con po- 
chi ma sapienti accorgi- 
menti. Nel nostro labora- 
torio sperimentale abbia- 
mo allo studio anche uno 
di questi apparati: se so- 
no rose... 

Si noti, incidentalmente, 
malgrado che la stazio- 
ne sia assai complessa 
e che anche dalla demoli- 
zione sia possibile ricava- 
re moltissimo materiale 
costoso ed ottimo, il BC604 
è valutato pochissimo sul 
mercato del «Surplus»: 
meno di 15.000 lire! 



Sig. Maurilio Albertoni ■ 
Grosseto 

Chiede l'equivalenza fra 
le varie valvole e transi- 
stori. 

/ dati che pubblichiamo 
di seguito, a Suo uso, e per 
i vari lettori interessati, li 
abbiamo tratti dal « Tube e 
Semiconductor s selection 
guide » di Th. J. Kroes, per 
gentile concessione della 
Philips. Elenchiamo prima 
il componente estero e su- 
bito dopo il Philips (repe- 
ribile e conosciuto in Ita- 
lia) che lo può sostituire. 
Dunque : 

TRANSISTORI E DIODI 

CV7089: OC170; CV7007 : 
OC72; FD3: OA9; FD7 : 
OA5; G63/G67: OA85: 
GD3: OA70; GD11 : OA73 
(OA81); GT222: OC71 ; 
GT761R: OC45; GT109: 
OC72; 1N34: OA85; IN34A: 
OA85C; 2N109: OC72; 
2N94A: OC140; 2N188: 
OC72; 2N316: OC47 ; OC470 
264 OC201. 



Nota: queste «equivalen- 
ze» vanno intese come af- 
finità e non già come dati 
d'intercambiabilità. 

TUBI ELETTRONICI 

3C4; DL96; 3S4; DL92; 
6B8G: EBF32; 6BR5: 
EM84; 6C10: ECH42 ; 6C12 
ECH81 ; 6CA7: EL34; ÒDI: 
EL86; 6EH7: EF183; 6F19: 
EF85; 6GM8; ECC86; 6S2; 
EY86; 12S7: UAF42. 

« Un curioso » - Udine 

Chiede cosa significhino 
vari termini elettronici 
da lui rilevati « qua e 
là ». 

Caro signor «Curioso»; 
non importava che si trin- 
cerasse dietro V anonimo 
per avere la Consulenza 
senza mandare il corrispet- 
tivo importo : avremmo 
ugualmente evaso la richie- 
sta! Comunque ecco a Lei: 

1) « Diotron » : circuito 
per calcolatori elettronici 
che usa diodi speciali. 

2) « Dipolo » : antenna 
approssimativamente lun- 
ga la metà della lunghez- 
za d'onda del segnale da 
ricevere, divìso al suo cen- 
tro « elettrico » per la li- 
nea. 

3) «Eco»: E' un suono 
riflesso da una superficie. 
Elettronicamente si dice 
del segnale Radar riflesso 
da un ostacolo, che produ- 
ce una traccia sul tubo in- 
dicatore. 



4) « Integratore » : altro 
circuito per calcolatori elet- 
tronici che lavora in base 
al processo matematico 
dell' integrazione } \ simulan- 
done lo sviluppo. 

5) Plug: metà di un con- 
nettore: ovvero spinotto, o 
comunque, parte mobile: 
questo in elettronica; op- 
pure: materiale in grado 
di arrestare le radiazioni 
usato per chiudere lo scher- 
mo di un reattore nuclea- 
re: in nucleonica; oppu- 
re: pezzo di pubblicità in- 
serito in un programma 
radiofonico: questo in via 
Arsenale 21 - Torino (!). 

6) Surplus: oggetto mes- 
so fuori servizio e desti- 
nato alla demolizione per- 
chè superato; oppure: ec- 
cesso di giacenza. In ogni 
caso non è un termine 
esclusivamente elettronico 
ed indica, di solito, mate- 
riali ex militari di recu- 
pero. 

7) Woofer: Altoparlante, 
progettato per riprodurre 
i suoni più bassi. Di soli- 
to è usato con un filtro di- 
visore che esclude i suoni 
più alti e li convoglia 
ad un altro altoparlante 
espressamente per acuti, 
detto: TWEETER. 

8) WWV: Sono le lette- 
re che contraddistinguono 
l'emissione di stazioni a- 
mericane che emettono se- 
gnali continui estremamen- 
te esatti e stabili su 2,5, 
5, 10, 15, 20, 25, 30, 35 MHZ. 
Servono di aiuto ai tecni- 
ci di tutto il mondo per 
calibrare ricevitori ed ap- 
parati vari, e rappresenta- 
no un interessante servizio 
gratuito. 



Sig. Renato Molfese - Reg- 
gio C. 

Chiede lo schema elet- 
trico del BC1335, e det- 
tagli. 

Il BC1335 è il notissimo 
« Walkie - Talkie » dell'eser- 
cito americano, usato 
quando il radiotelefono 
« Handie-Talkie » non po- 
teva offrire garanzia di col- 
legamento a causa di ec- 
cessiva distanza. 

Il BC1335 è quotassi- 
mo, ne abbiamo visti ven- 
dere a 150.000 lire la cop- 
pia usati, perchè si tratta 
di un eccellente apparec- 
chio, che ad onta della 
gamma di funzionamen *o 
bassa (intorno ai 28 MHZ) 
ed alla antenna poco effi- 
ciente, permette collega- 
menti ad oltre 20 km. con 
grande stabilità: il che, per 
un radiotelefono, non è 
davvero poco! Per contro, 
il BC1335 ha lo svantaggio 
di essere assai pesante, e 
di avere un'autonomia li- 
mitata: per dirla con un 
nostro tecnico, che lo co- 
nosce assai bene, il com- 
plesso « stende le batterie 
in due e due quattro (!) ». 
Ciò a causa delle molte 
valvole impiegate, eviden- 
temente. NON Le consiglia- 
mo di tentare la trasfor- 
mazione di questo appara- 
to, perchè la compattezza, 
costruttiva è molto spin- 
ta, e le modifiche sareb- 
bero troppe: e da farsi in 
cattive condizioni di ma- 
novrabilità. Pensiamo che 
se vuole vendere il Suo 
apparato, non Le riuscirà 
certo difficile: e piuttosto 
che « pasticciarlo » Le con- 
viene cambiarlo con il ri- 
cevitore che desidera. 



\ r r^^-^Sr-^ 



m imi* 

i : iti* 



, r 




par 1* «Mpt m 





o 

5 



I 

i I 

tu 



* I 



m 



xi 
h £ 





RADI O- 



MICROFONO 



<lel dott ing 

GIANFRANCO SINIGAGLIA 






266 



' noto che col nome di « radiomicro- 
fono » si indica un trasmettitore 
portatile avente una portata utile 
di alcune decine di metri che ha 

10 scopo di collegare un microfono ad un impian- 
to di amplificazione senza usare un cavo. Questo 
dà maggiore scioltezza di movimento a chi usa 

11 microfono e gli impedisce di' fare la fine di 
Laocoonte, soffocato dai serpenti sulla spiaggia 
di Troia, mediante ripetuti avvolgimenti entro 
il cavo stesso! Il radiomicrofono permette ad- 
dirittura di parlare in una stanza e di farsi sen- 
tire in un'altra, senza bisogno di fare buchi nel 
muro e senza far passare cavi sotto la porta col 
rischio di cortocircuitare il cavetto (a proposito, 
chi ha avuto la brillante idea di usare il politene 
per i cavi da microfono?). 

I requisiti fondamentali di un buon radiomi- 
crofono sono: buona qualità di riproduzione, 
basso consumo, antenna di dimensioni ridotte, 
efficienza di emissione sufficiente per permettere 
la ricezione entro qualche decina di metri con 
un normale ricevitore. Il basso consumo si ot- 
tiene coi transistori; agli altri requisiti si può 
soddisfare solo con la modulazione di frequenza, 
perché: 

1) a 90 Mc/s bastano pochi centimetri di 
filo per fare una antenna decente; 

2) la qualità di riproduzione risulta buona; 

3) si eliminano i disturbi esterni, purché il 



segnale sia discretamente forte. 

Vi sono molti ricevitori cosiddetti a modulazio- 
ne di frequenza a transistori che « vanno per h 
maggiore », ma sono convinto che la qualità la- 
scia spesso desiderare perché la M. di F. è ot- 
tenuta come « sottoprodotto » di una modulazio- 
ne di ampiezza. Eppure esiste un metodo econo- 
mico per modulare di frequenza qualsiasi oscilla- 
tore: basta un condensatore, un diodo ed una 
impedenzina! 

Nello schema qui presentato il diodo si trova 
in serie ad un piccolo compensatore da alcuni 
picofarad. La sua polarizzazione (che esso auto- 
produce rettificando una piccola parte del segnale 
alta frequenza) viene variata dalla bassa fre- 
quenza: perciò la corrente assorbita attraverso 
il condensatore varia al ritmo della modulazione, 
e la frequenza varia per conseguenza. 

Poiché la potenza rettificata è piccolissima, la 
modulazione di ampiezza parassita così intro- 
dotta è trascurabile e la linearità della modula- 
zione di frequenza è soddisfacente. L'impedenza 
ha il solo scopo di isolare il circuito A.F. da 
quello B.F. Se al posto del microfono piezoelet- 
trico si mette un pick-up, pure piezoelettrico, si 
possono ascoltare i dischi su un ricevitore di M. 
di F. senza collegamento diretto. Questo impiego 
del trasmettitorino mi sembra meno utile, ma 
può tuttavia trovare applicazione pratica in alcuni 
casi. 



Ora pronte a Bologna, e per la spedizione 

RICAMBI ORIGINALI SONY in tutta l'Italia, le parti steccate dei più 
famosi ricevitori del mondo: 1 SONY 



defitto prezzi ricambi radio moò* TR* bW 



PARTICOLARI IN PLASTICA O METALLO 
PER LA COMPOSIZIONE DELL'ASTUCCIO 

Astuccio in materiale plastico (vari colori) L. 
Copri altoparlante in metallo traforato . . » 
Cerchio in metallo dorato per copri alto- 
parlante » 

Cerchio in metallo interno per altoparlante » 

Manopola in plastica per ricerca volume . » 

Manopola in plastica per ricerca stazioni » 

Scala per indicazione stazioni in metallo . > 

Attacchi in plastica per attacco batteria . » 

Ricambi jack per auricolare » 



1.800 
400 

200 
150 
100 
100 
250 
150 
150 



Altoparlanti L. 1.200 

Variabile L. 1.250 

Controllo volume L. 500 

Antenna in Ferrite L. 300 

Transistor 

2T65 L. 1.200 

2T73 » 1.200 

2T76 * 1-200 



Varistor 

1 T52 



Diodi 

SD-46 



Oscillatori 

002-BQ 



L. 1 200 



Condensatori 

10 W V - 20MFD-X3 
10 MFD-3V . . 



Trasformatori 

L I - 008 
L I 
L I 
TX 
T I 



008 
008 
002 
002 



AP 
BP 
CP 



800 



1 . 


800 


1 . 


400 


» 


400 


. L. 


600 




600 


» 


600 




600 




600 



Listino prezzi ricambi radio moò* Tft. 714 



PARTICOLARI IN PLASTICA E METALLO 

Astuccio in materiale plastico (vari colori) 
Manopola in plastica per ricerca volume . 
Manopola in plastica per ricerca sintonia . 

Attacchi per antenne 

Attacchi in plastica per batterie .... 
Jack per auricolare - 



Altoparlanti . . 

Variabile . . . 

Controllo volume . 

Antenne in ferrite 
Transistor: 

S250 . . - 

2SD65 . . . 

2T76 - . . 

2SA122 

2T201 . . . 



2 300 
130 
130 
300 
170 
150 



. L. 



Diodo 1 T 23 G 



1.450 
1 450 
800 
500 

1.200 
1.200 
1 200 
1 200 
1.700 

900 



Oscillatori 

LO - 026 L. 

LO - 027 \ . * * ■ L. 

Condensatori 

5 MF V 6 L 

10 MF 3V » 

10 V MF 20X3 

30 MF 3 V ■ » 

OA 70 » 

3V 3 OUF » 

10 MF 10 V ■ » 

20 MF 10 V ■ 

10V 10UF . . . < * 

Trasformatori 

LI - 021 - AR - • L, 

LI - 021 - BR * » 

LI - 021 - CR » 

TI - 002 » 

TX 002 » 



defitto prezzi ricambi radio moò. TR. 620 



PARTICOLARI IN PLASTICA O METALLO 
PER LA COMPOSIZIONE DELL'ASTUCCIO 

Astuccio in materiale plastico (vari colori) 
completi di copri-altoparlante, cerchio 

dorato, cerchi interni e manopole . . L 1 800 

Manopola in plastica per ricerca volume . * 100 

Manopola in plastica per ricerca stazioni * 100 

Rotei I ine per puleggine » 1 50 

Attacchi in plastica per attacco batteria . * 150 

Ricambi jack per auricolare » 150 

Bar antenna » 100 

Gancetti per bracciale » 50 

Altoparlanti L, 1 200 

Variabile k 1 250 

Controllo volume L. 500 

Antenna in Ferrite . ...... L, 300 

Transistor 

2 SD 65 L. 1 200 

2 SC 73 » 1 200 

2 SC 76 » 1.200 



Varistor 

S250 



Dìodi 

I T 23 G . 

Oscillatori . . 

Condensatori 

3 V 30 UF . 
10 MFD-3 V 
30 MF 10 V 



Trasformatori 

40305802 
40305702 
40305902 
40505422 
423-021 . 
427-025 . 



900 
900 

500 
500 
500 
500 
500 
500 
500 
500 
500 

600 
600 
600 
600 
600 



L. 1.200 



800 
800 



400 
400 
400 



600 
600 
600 
600 
600 
600 



Rivolgersi alla Ditta BOTTONI & RUBBI Via Belle Arti, 9 - Tel. 22.46.82 - BOLOGNA 



Aspetto di uno dei montaggi 
sperimentali che hanno por- 
tato al definitivo prototipo-, si 
osserva in questo caso, che il 
cablaggio non è critico e basta 
che non sussistano errori net 
collegamenti, per ottenere un 
buon funzionamento. 




La costruzione del radiomicrofono non pre- 
senta particolari difficoltà. Il transistore 2 N 384 
funziona assai bene tra i 90 e i 100 MHz e, se 
tutti gli accorgimenti noti a chi pratica le VHF 
sono applicati, dovrà oscillare al primo colpo! 
Non consiglio di sostituirlo con altri presunti 
equivalente, o per lo meno non mi assumo . . . 
responsabilità in proposito. Invece i transistori 
BF possono essere sostituiti dalla infinita serie 
dei 2N109, e K 722 e chi più ne ha più ne 
metta . . . Così pure il diodo, può essere un qual- 



Aspetto della realizzazione definitiva: il foro indicato 
dal cacciavite serve per giungere a C5 e a variare 
la sintonia. - E' visibile anche l'interruttore, il jacks 
d'antenna e microfono. 




siasi diodo al germanio. Sono stati provati diversi 
tipi di microfoni piezoelettrici,- tutti con buoni 
risultati. Di solito l'amplificazione è esuberante 
e il potenziometro va tenuto vicino al minimo 
per non sovramodulare. Consiglio di montare il 
complessino su uno dei soliti supporti in bache- 
lite perforati (io ho usato un Teko) e poi, una 
volta messo a punto, di adattarlo in una scato- 
letta di plastica, ad esempio un portasigarette. 

Se la distanza da coprire è di pochi metri 
l'antenna non dà preoccupazioni: può essere for- 
mata da pochi centimetri di filo. Se la distanza 
fosse maggiore o se vi fossero seri ostacoli tra 
radiomicrofono e ricevitore, va cercato un tipo 
di antenna un po' più efficiente che però non 
dia un aspetto da « Marziano » a chi parla. Fare 
attenzione però che toccando l'antenna si sposta 
un po' la frequenza e si può uscire fuori dall'ac- 
cordo del ricevitore, con conseguenti distorsioni. 
A questo proposito vanno preferiti i ricevitori 
con controllo automatico di frequenza, che sono 
in grado di « seguire » la frequenza del trasmet- 
titore in caso di slittamenti. 

Naturalmente al ricevitore conviene applicare 
una buona antenna interna, ad esempio un 
dipolo ripiegato in piattina, se già non ve ne è 
una nell'interno del mobile. 

La frequenza va scelta in modo da non inter- 
ferire con una stazione MF locale. Ricordate 
infine che quello che dite col radiomicrofono non 
resterà un segreto ... il vicino vi ascolta! 




LISTA DELLE PARTI DA IMPIEGARE: 

RI : potenziometro trimmer, 
regolat. di mod.: 500KQ 

R2: 150KQ V*W 

R3: 1KQ V 2 W 

R4: 2,5KQ V2W 

R5: 16KQ VaW 

R6: 220KQ V<W 

R7: 4,7KQ V*W 

R8: 500Q V4W 

R9: 2,2KQ V*W 

RIO: 100Q VaW 

Rll: 6,8KQ V*W 

R12: 100KQ VaW 

R13: 220Q VaW 

R14: 22KQ V*W 

CI: ÌO^F 12VL Comel/micro 

C2: 50 U F 12 VL Comel/micro 

C3 : lOKpF ceramico piatto 

C4 : 5pF ceramico 



C5: compensatore di sintonia 3-15pF (anche a com- 
pressione: qualsiasi tipo!) 
C6: SO^F 12VL Comel/micro 
C7: 5pF ceramico 
CS: 50^F 12VL Comel/micro 
C9: ÌO^F 12VL Comel/micro 
CIO: 5KpF ceramico piatto 
CU: ÌO^F 12VL Comel/micro 

TRI: RCA tipo 2N384 - TR2: Philips OC75 - TR3 
Philips OC72 - DG1 : OA85 (vedi testo). 
TI- Photovox T70 - MK: microfono piezo - JAF1, 
5mH: ovvero, 30 spire di filo da 2/10 di milhmet-u 
avvolte su una resistenza da 10MQ a corpo isolato. 
JAF2: lmH Geloso. 

LI: 6 spire di filo da 1 millimetro avvolte su un 

cartoncino del diametro di 8 millimetri - senza 

nucleo - presa a 1 spira per l'antenna, dal iato 

del negativo della pila. 

Pila: da v 9 volt; qualunque tipo. 

ANTENNA: lunga circa 1 metro, a stilo (TEKO). 

NOTA: Volendo seguire l'ottima realizzazione speri 

mentale illustrata, necessitano: una scatola apribile 

in due parti, due JACKS (microfono ed antenna), 

plastica perforata, ed accessori di montaggio vari 

(TEKO). 



269 




• ^^ «pf 'apparecchio che mi accingo a pre- 
Ìv/^SIÌÌ sentarv ^ a prima vista non pre- 
li^A.jlllj senta nulla di eccezionale, ma vi 
' basterà uno sguardo più acuto, e 
una scorsa a questo trafiletto, per vedere quan- 
ti vantaggi può avere un ricevitore anche così 
elementare. 

L'idea di questo apparecchio mi venne un 
giorno in cui, conversando con un amico radio- 
amatore, esaminavo assieme a lui i pregi della 
valvola 6U8: la conclusione del colloquio fu che 
senz'altro essa era una valvola versatilissima. 
Contiene infatti un ottimo pentodo, il quale la- 
vora benissimo da frequenze dell'ordine dei 
200 megacicli sino alle basse frequenze di un 
pre-amplificatore B.F.; e di un altrettanto ottimo 
triodo, il quale è in grado di lavorare ottima- 
mente alle stesse frequenze del pentodo, e in 
più, usato come amplificatore finale in un B.F. 
quanto in R.F., consente una resa di circa un 
Watt, in volume sonoro o in energia a radio- 
frequenza. 

Come primo apparecchio di questa serie (con la 
270 6U8) costruii una stazioncina ricevente per onde 



corte: copre, durante l'intera corsa del variabile, 
una gamma di frequenze che va dai 10 ai 30 me- 
tri. Consente perciò l'ascolto delle stazioni di- 
lettantistiche sui 20 metri, il che, vi assicuro, 
è il migliore impiego di questo complessino. 
La sensibilità è eccellente, la regolazione della 
reazione è dolcissima e soprattutto non influi- 
sce sulla sintonia dell'apparecchio e la potenza 
di uscita è bastante a fare funzionare un alto- 
parlante attraverso un trasformatore adatto. 
L'ascolto però, come in ogni « professionale » 
(o pseudo) sarà effettuato in cuffia. Potrà appa- 
rire strano, agli occhi del navigato, che l'accop- 
piamento di antenna sia di tipo capacitativo: 
esso si è però dimostrato, nel corso delle pro- 
ve, più efficace e soprattutto di più semplice 
messa a punto di ogni accoppiamento induttivo: 
l'antenna, anche con Ci nella posizione di mas- 
sima capacità, non carica troppo il circuito 
oscillante. Il realizzatore potrà, durante il mon- 
taggio, provare a spostare l'attacco di Ci su 
Li verso il lato-massa della bobina. 

Anche la presa per il catodo del pentodo della 
6U8 potrà essere suscettibile di spostamenti. 



La bobina LI sarà avvolta su di un suppor- 
to di polistirolo, di circa 1 cm. di diametro e 
provvisto di un nucleo in ferrite svitabile. Detto 
nucleo, apparentemente inutile, svolge il com- 
pito di « mettere in gamma » l'apparecchio ed 
inoltre contribuisce ad aumentare il fattore di 
merito del circuito oscillante alle frequenze bas- 
se. Il nucleo verrà tenuto estratto nel corso del- 
l'esplorazione delle frequenze più alte della 
gamma (variabile più aperto che chiuso) e ver- 
rà inserito durante l'esplorazione delle frequen- 
ze più basse (variabile più chiuso che aperto). 
Inoltre servirà spesso come un « verniero » per 
la regolazione fine della frequenza su di una 
stazione. 

Il condensatore C8 poi è preferibile non 
sia uno di quelli microminiatura per transistori, 
dato che si viene a trovare tra l'anodica e 
massa. Io ho trovato un ottimo « Facon » da 
600 V.L. che riunisce in sé i pregi di un buon 
isolamento e di un minimo ingombro. 




Viste del montaggio- 
sopra e sotto lo chassis. 



271 





scalia dello schema elettrico, in questa illustrazione 
non è stato riprodotto l'alimentatore 




272 



Schema elettrico: l'alimentatore disegnato e indicativo, e può essere comunque variato a piacimento del 
costruttore (vedi testo). 



Ritagliate e spedite in busta o incollato su cartolina postale. 




SPETT.LE DITTA AA . MARCUCCI & C. 

VIA F.LLI BRONZETTI, 37 - MILANO 

Desidero ricevere il Vostro catalogo generale, e fruire 
degli sconti PER RIVENDITORI come da V/s offerta. 



Ho versato l'importo 
Sig 

Via ù - 



Città 



N. 



Centinaia e centinaia di voci illustranti nuovi articoli ed utilissimi accessori. Vi 
troverete anche parti speciali per trasmissione e radioamatori, non- 
ché materiali in miniatura e subminiatura. 



Attenzione! 



Ai lettori della presente Rivista che acquistano il catalogo allegando 
il presente talloncino, verranno accordati gli sconti per rivenditori. 
Ordinate il catalogo versando L. 1000 sul nostro c.c.p. 3/21435 oppure 
richiedendolo contro assegno. Non restate sprovvisti di questa utilis- 
sima guida per il rintraccio di qualsiasi parte e per lo studio del- 
l'elettronica. 




La resistenza R4, per chi non volesse fare 
economia di spazio, potrà venire sostituita da 
un potenziometro da 1 Mohm, collegando gli 
estremi uno alla griglia ed uno alla massa, e il 
condensatore C4 al cursore centrale. Detto po- 
tenziometro sarà un controllo di volume, ma ser- 
virà solo per diminuirlo rispetto ad ora, nel 
caso fosse eccessivo, e non permetterà alcuno 
aumento. Altra maniera per diminuire il vo- 
lume e aumentare la fedeltà di riproduzione, 
questa volta con risparmio di spazio, è la sop- 
pressione di C5. In quanto all'alimentatore, ho 
scelto una via molto semplice, economica e mi- 
niaturizzata: un autotrasformatore da campa- 
nelli, privato dell'involucro, mi fornisce i 6V 
per il filamento, la tensione anodica è quella 
stessa di rete. 

Io avevo un trasformatore da campanelli con 
il primario da 125 V, e perciò mi sono accon- 
tentato di questa tensione anodica, con la quale 
in verità il tutto funziona egregiamente. Coloro 
che avessero tensioni di rete diverse, potranno 
benissimo adottarle (sempre, naturalmente, con 
un trasformatore del primario adatto ad esse) 
sino ad un massimo di 220 V, a cui corrisponde 
il massimo del rendimento dell'apparecchio. Re- 
lativamente alla tensione adottata saranno da 
274 scegliere RS1, la cuffia ed R5. 



nuova 
radio 




"SUPER SONJK" 

export 

Ricevitore a 3 + 1 transistor, circuito su base 
stampata, altoparlante ad alto flusso dal rendi- 
mento pari ad un portatile a 6 transistor, antenna 
sfìlabile con variazione in ferroxcube incorporata. 
Mobiletto bicolore dimensioni tascabile. Garanzia 
12 mesi. Lire 5.850 + 430 lire spese postali. 
Pagherete al portalettere alla consegna della 
merce. Affrettatevi. 

Richiedete catalogo gratis produzione 1961 , 
FONOVALIGIE a transistor INTERFONI, ecc. 

Occasione vendiamo mobiletto tipo «SONJK» 
bicolore, completo di altoparlante con b.m, da 
30 ohm, mascherina in similoro, manopola gra- 
duata, base tranciata per i collegamenti, bobina 
e ferrite a sole lire 1.900. 

Transistor AF. L. 500 cad. TRANSISTOR BF. 
L, 400 caduno. per questi articoli pagamento 
anticipato, più 160 lire per la spedizione. 

RADIO COSTRUZIONI A I N A - CERANO - (Novara) 
CCP 23/11357. 



Il raddrizzatore al selenio avrà una tensione 
di lavoro superiore di 10-20 V a quella di rete, 
mentre la cuffia dovrà essere da 2000-3000 ohm 
per una tensione anodica di 100-150 V, da 
3000-4000 ohm per una tensione di 150-250 V. 
In questo caso la resistenza R5 sarà di 330 ohm. 

Volendo impiegare cuffie di minore valore, 
con minore resa dell'apparecchio si dovrà au- 
mentare R5 sino a colmare la deficienza ohmica 
della cuffia; esempio: volendo impiegare una 
cuffia da 1500 ohm al posto di una da 2000 
(diri. = 500 ohm), si dovrà aumentare il valore 
di R5 di 500 ohm, portandola a 500 + 330 = 
— 830 ohm circa. 

Per la manovra di ricerca delle stazioni si 
porterà R2 nella posizione di massima (fischio 
innescato) e si ruoterà il variabile, sino ad in- 
dividuare una stazione. Ciò fatto si diminuirà la 
reazione e si agirà su Ci per il migliore ascolto. 
Io con questo apparecchio sento giornalmente 
parecchie stazioni estere e molti radioamatori. 
In special modo mi sono dilettato una sera 
quando, con un'antenna di mezzo metro di filo, 
ho seguito un interessantissimo divertente col- 
legamento tra tre radioamatori con una chia- 
rezza telefonica: Il FF, Il IQ e II VI. Parti- 
colare soddisfazione: se avessi posseduto una 
trasmittente, anche da soli 3 Watt, avrei potuto 
comodamente collegarmi con loro col solo ausi- 
lio di questa minuscolissima ricevente. Ascolti 
più impegnativi si effettuano usando quale capta- 
trice l'antenna del televisore . . . provatela, vi 
convincerete. 

Antonio Tagliavini 



COMPONENTI 

CI: Compensatore ceramico o ad aria da 
3-15 pF. 

C2: Condensatore variabile ad aria da 
100 pF (surplus). 

C3: 200 pF ceramico. 

C4: 10.000 pF ceramico o a carta. 

C5: 10 microFarad elettrolitico 10 VL (omis- 
sibile). 

C6-C7: 16 microFarad 250 VL. 
C8: 0,1 microFarad a carta, miniaturizzato 
(600 VL. Facon). 

RI: 1,2 Mohm J4 W. 

R2: 1 Mohm potenz. lin. miniatura (per 
transistori). 

R3: 470 Kohm, l A W. 

R4: 1 Mohm (vedi anche articolo); 

R5: 330 ohm, 1W (vedi articolo). 

R6: 3.000 ohm, 3 W. 

R7: 330 ohm, 54 W. 

LI: 17 spire filo 0,7 stagnato e ricoperto in 
vipla, con presa alla sesta spira dal lato massa. 

RS1: Raddrizzatore al selenio o al silicio 
da 50 m A (per tensione vedi articolo); 

TI: Auto trasformatore da campanelli, 5 W, 
primario tensione di rete con presa a 6 volts 
(badare che sia dal lato massa). 

SI: Interruttore di rete a pallino, a le- 
vetta, a pulsante, a slitta ecc. 

E inoltre stagno, filo per collegamenti, un 
ancoraggio a tre capocorda, di cui uno collegato 
a massa, boccola per antenna, manopole, even- 
tuale spia da collegarsi in parallelo al filamen- 
to, viti, spina tripolare Rivarossi per collega- 
mento tra alimentatore e ricevitore ecc. 



"corso di RADI0TEC 

ouiii ssitimiaa lift i&O alle edicole < rtórfasu iirtw i ra teoria fi* Mi?aitt 

per chi vuol diventare radiotecnico e per chi io è già - Enciclopedìa - Dizionario tecnico ^Inglese 




Si invia gratuitamente opuscolo illustrativo o tagliando che dà diritto ad un abbonamento cji prova 



UNA GAMMA DI ACCESSORI 



oooooooooo 
oooooooooo 
(oooooooooo 



Basette forale 
modulo decimale* 
bread - board 



N 1505 K mm. 80 X 40 con occhielli e stnp L 200 
N. 1503 K mm. 80 x 70 con occhiolli e due 

strip 

Ni. 150) mm. 80 X 120 . L 190 

N. 1501 C mm. 80 X 230 , t. . sÙO 



oooooooooooo 
oooooooooooo 
oooooooooooo 
oooooooooooo 



Basette forale 
modulo americano, 
bread - board 



1506 K mm. 80 x 40 con occhielli < 
1504 mm. 80 X 70 con occhielli 
strip ....... 

1502 mm. 80 X 120 

ì 50? G mm, 80 X 230 . . - -, . 



strip 
; due 



300 
1?G 
300 



Mìcre basette per 
montaggi miniatu- 
rizzati, forniti con 
sottile lastra di rame 



N. Ì5Q6 MB mm. 80 X 40 
N- 1504 MB mm, 80 x 70 
N. 1502 MB mm. 80 X 120 



t. 250 

L. :ìoo 

L 450 



looooooooool 

B)0 QOO Q_Q_C '.Q Q | 




N. 1509 K assortimento di 12 squadrette, angolari, supporti per potenzio- 
metri, cond. ecc modulo decimale . . L.. 

N. 1510 (C assortimento di 12 squadrette, angolari ecc modulo americano L 



300 



Strip per collegamenti per basette americane al foro 

Strip per collegamenti per basette decimali al foro l ?G 

N. 1507 punzone per rivettare gli occhielli OU 30/40 L ì 80 

OU 30/40 150 occhielli argentati per modulo decimale OU 30/40 ...... L, 250 

N. 1508 punzone per rivettare gli occhielli OU 25/40 L 150 

OU 25/40 150 occhielli argentati per modulo americano OU 25/40 . . L, 2S0 

U 1517 K assortimento di 150 pezzi, viti, dadi, rondelle isolate, distanziali, con- 
fezionati in bustine ! 



ù 




N 1416 C onf. 2 portapile per torcette da l,5Volts da montare su basette mo- 
dulo decimale o americano ....... 



H 14Ù7 attacco bottone mm. 24 

N 14-03 attacco bottone mm 35 

N 1-*D? attacco bottone mm 38 

N 14)0 attacco bottone mm. 65 



L. 130 

L. 130 

L. 130 

t. 130 



N 1402 attacco per pila transistor 9 Volts I 



N, ISIS supporto di bobina con nucleo in ferrite e terminale per il montaggio 
decimale o americano , , 



Manopole 



Assortimento 4 manopole per condensat. variabile in 4 misure con indice 

Assortimento 4 manopole con scala numerata in 4 misure 

Assortimento 4 manopole zigrinate per potenziometro in 4 misure . 



140 
MG 
140 



EXPERIMENTEB 

KIT TEKO N, 1 



Assortimento per 3 montaggi sperimentali per transistor o tubi elettronici, com- 
pleto di 3 tipi di basette, occhielli argentati, punzone, squadrette, bobine, viti, 
dadi, coccodrilli, filo di collegamento 



L, 1350 



PER MONTAGGI SPERIMENTALI 



otto coccodrilli miniature in bustina Self-Service 



L 290 



ti. ìli 2 puntali per misure, rosso e nero L 600 



M 13411 chiave di taratura in nylon < k. 

H 1541 cacciavite di taratura in nylon ....... L. 



(Si 13 banana a doppio passo conffl 5 pezzi . . 



H § banane a molla per laboratorio conf. 5 pezzi 
N 9 J " banane femmina volante conf. 5 pezzi 



L. 190 



Li aso 

L 200 



banane ad alto isolamento con contatto laterale per labor conf 4 pezzi ! <'-40 



N. ys spine coassiali con guaina 4 pezzi . . . 
H M prese da pannello per spina n. 35 A pezzi 



N 3H prese doppie da pannello con viti e dadi 2 pezzi 



L, 290 
L. 290 



L. 290 




H 35 jack miniature confezione di 2 pezzi ...... 

N 3^1 prese miniature con interruttore confezione di 2 pezzi 



L. 360 
L_ 360 



N 1533 auricolare ma- 
gnetico 16 Ohm t 730 




N 39 deviatori semplici con viti 

e dadi conf. 2 pezzi , L 3A0 

N 30 deviatori doppi con viti 

e dadi conf 2 pezzi . L. 500 

H. 41 deviatori tripli con viti 

e dadi conf 2 pezzi . i, 600 





Antenne leiescopìche cromale 
per ricevilori e frrssmetriforl 



N. 1535 in 7 pezzi lunghezza 80 cm. con boccola 

filettato L. 800 

N 1537 in 7 pezzi lunghezza 83 cm, con perno a 

vite L. 880 

H 5539 in 8 pezzi lunghezza 125 cm. con boccola 

sillabile s ■ L Ì^SO 



Forniamo direttamente a chiunque qualsiasi quan- Servizio espresso 

tità di merce: i piccoli ordini dei radioamatori ra<*roam 3 *on case || a postale 328 

sono particolarmente ben accetti. ^ ^ a . . jaì ««n . oìì 

Spedizioni immediate in contrassegno in tutta Ita- AAA ,eL jU4VU0 J40044 

lia. Per pagamento anticipato più L. 300 per spe- M g J A * AP n I n q n a 

se postali e imballo. Scrivete o telefonate ogg^pvp^V^^ 

stesso a: 




i 2 

1 I 

H tu 

O / \ 



> K L 



278 



Parrà strano: ma dalla classifica del progetto 
più richiesto dai lettori, appare attualmente in 
testa un ponte radio per autovetture: sia per il 
collegamento fra di esse nell'occasione di gare 
.sportive e per diporto, sia per il collegamento da 
un posto fisso ad esse. 

Naturalmente, ogni richiesta aveva delle pro- 
prie specifiche, chi voleva più o meno un radio- 
telefono per poche centinaia di metri, chi pre- 
tendeva una stazione che avrebbe trasformato 
qualsiasi vettura, in qualcosa di simile ad un 
carro radio dell'esercito americano. 

Tra tante richieste, abbiamo tentato di « stare 
nel mezzo » ed abbiamo impostato così il nostro 
progetto: 

Impianto radio per autovetture, con possibilità 
di collegamento radiotelefonico, in simplex, nel 
raggio utile di circa 15 Km. 

a) Ricevitore: supereterodina « autoradio » 
di qualsiasi marca, purché dotato di buona sensi- 
bilità e della possibilità di coprire la gamma 
radiantistica dei 28 MHZ. 

h) Trasmettitore da autocostruire, secondo 
questo articolo e da abbinare al ricevitore. La 
soluzione prospettata, l'abbiamo scelta per vari 
motivi; i principali, sono questi: 

1) Molte autovetture sono già dotate di auto- 
radio che può ottimamente essere usato: ciò evita 
una spesa che renderebbe « pesante » l'impianto. 

2) Escludendo il ricevitore, le difficoltà costrut- 
tive vengono assai ridotte. 

3) Ammettendo che il ricevitore sia efficiente, 
può bastare un trasmettitore semplice e poco co- 
stoso: nonché leggero e dal consumo limitato, per 



I 



poter ottenere un collegamento stabile nella di- 
stanza d'uso data, 

Quindi, tutto l'impianto, si riduce alla costru- 
zione di un modesto trasmettitore, che ben rac- 
chiuso in una scatola, può essere posto anch'esso 
sul pannello della vettura, e che non necessita di 
alcun controllo: per passare dalla ricezione alla 
trasmissione si usa un pulsante posto sul micro- 
fono, quindi si può anche trasmettere e ricevere 
in movimento, senza disturbare il guidatore, pur 
sedendogli accanto. 

Sono usate due sole valvole ed un transi- 
store. La V 1 è un'oscillatrice controllata a quar- 
zo, la Y2 è la finale di potenza a radiofre- 
quenza: il transistore serve quale modulatore di 
griglia soppressore. 

Vediamo quindi lo schema al dettaglio. 

La V 1 è un triodo: nel primo prototipo del 
trasmettitore usammo una 6C4, poi la sosti- 
tuimmo con la « lock-in » 7E5 che resiste meglio 
ai contraccolpi senza divenire microfonica. 

Comunque, il nostro triodo oscilla, controllato 
da un quarzo a 28,00 MHZ, posto nel circuito di 
griglia. Il segnale a radiofrequenza appare nel 
circuito anodico della valvola ove si trova un 
circuito oscillante sintonizzato a 28 MHZ (L 1 
e cp 1). Da L 1 e cp 1 il nostro segnale viene 



inviato ali 'amplifica trice V 2 tramite un accop- 
piamento comune a resistenza-capacità costituito 
da C 2 ed R 3. 

La valvola V 2 amplifica di potenza il segnale 
che appare, amplificato, nel circuito oscillante in 
serie alla placca (CP 2 - L2) e da qui si trasfe- 
risce per via induttiva a L3. Però non parlere- 
mo, ora, del circuito di uscita del trasmettitore, 
ma analizzeremo prima (per una logica progres- 
sione) il modulatore. 

Poiché la V 2 è in grado di erogare circa 
2 watts di potenza a radiofrequenza, il lettore 
evoluto avrà strabiliato nello scorgere un mode- 
sto OC 72 che modula tanta potenza; ma non 
c'è nulla di strano, perché l'audio applicato dal 
microfono a carbone al transistore e da esso 
amplificato e presente al trasformatore non deve 
avere alcuna « potenza », per il semplice fatto 
che la griglia « soppressore » delle valvole 
non assorbe potenza. Torna quindi molto comodo 
questo sistema di modulazione, che evita mo- 
dulatori pesanti costosi ed onerosi come con- 
sumo; però dobbiamo confessare che l'efficienza 
RF è minore: comunque, tutto sommato, abbia- 
mo giudicata ampiamente accettabile la solu- 
zione: che in pratica si è rivelata ottima, a giu- 
dicare dalle prestazioni del trasmettitorino! 




Veniamo ora al circuito d uscita,- che avevamo 
lasciato in sospeso: appare dallo schema, che la 
radiofrequenza modulata non è direttamente con- 
nessa all'antenna dal capo «caldo» di L3; ma 
giunge invece ad un relais, o meglio al contatto 
« di lavoro » di un relais, che quando non è at- 
tratto connette l'altro contatto. 

Tutto ciò per una semplice ragione: l'antenna 
a stilo dell'auto è collegata al contatto mobile 
del relais: e quando questo non viene eccitato 
si trova collegata « in riposo » al bocchettone 
d'antenna dell'autoiadio: con l'ovvio vantaggio 
di poter usare il ricevitore per ascoltare i normali 
programmi o altro: al momento che si decide 
di usare il tutto come ponte radio, non c'è che 
da sintonizzare l'autoradio sulla frequenza del 
trasmettitore del corrispondente, e per rispon- 
dere, schiacciare il pulsante posto sul micro- 
fono (P): così facendo, si attiva l'alimentatore 
anodico a vibratore o survoltore, e si aziona il 
relais: questi scattando commuta l'antenna dal 
ricevitore al trasmettitore, e si può parlare 
senz'altra manovra. 

Appare evidente la comodità d'uso: con il 
pulsante in riposo il trasmettitore è senza ten- 
sione anodica e staccato dall'antenna, ma pronto 
a funzionare: mentre il ricevitore è collegato 
all'antenna per captare eventuali chiamate; per 
rispondere alle quali è sufficiente premere il 
pulsante. 

Però ancora una volta abbiamo dovuto precor- 
rere un po' i tempi, trascinati dalla foga della 
descrizione abbiamo fatto un accenno frettoloso 
all'alimentatore : perdonateci, ora lo spiegheremo 
in dettaglio. 

Premesso che la normale tensione d'alimenta- 
zione (batteria) che è disponibile sulle autovet- 
ture Italiane è 12 volts, l'alimentazione la si 
effettua in questo modo. Il transistore opera sui 
12 volts direttamente, che rappresentano una 
tensione ottima per circuiti transistorizzati. I 
filamenti delle due valvole sono collegati in serie 



fra loro, cosa resa possibile dal fatto che la V2 
(6AK6) ha lo stesso assorbimento della 6C4: 
infatti questo è uno dei motivi per cui abbiamo 
scelto questa valvola (l'altro, ed evidentemente 
più importante, è che ha la griglia soppressore 
che fa capo ad un proprio piedino senza altra 
connessione: fatto raro fra le valvole moderne!). 

L'alimentazione anodica delle due valvole, esi- 
ge una tensione a circa 260 volts, quindi do- 
vremo « procurarla » survoltando i 12 volts di- 
sponibili alla batteria. 

Tre, sono i sistemi razionali possibili: usare 
un complesso vibratore classico, usare un sur- 
voltore rotante, usare un survoltore statico a 
due transistori. 

Dei tre sistemi, il sistema più efficiente, più 
moderno, il più brillante, è senz'altro l'ultimo: 
che però ha i gravi inconvenienti del costo o 
della difficoltà di costruzione: dato che il tra- 
sformatore per survoltori a transistors (incre- 
dibile a dirsi) non viene ancora costruito e ven- 
duto da nessuno dei fornitori che sono familiari 
ai nostri lettori. 

Quindi oggi come oggi, è ancora il caso di 
scegliere uno dei due vecchi sistemi di alimen- 
tazione; la potenza necessaria per il trasmettitore 
è ben poca: l'assorbimento AT è inferiore a 
40mÀ -complessivi, a 260V, quindi un survol- 
tore appare un po' sprecato, a meno di non 
poter reperire uno di quei piccoli e splendidi 
dynamotori Surplus già dell'aeronautica ameri- 
cana, che erogano per l'appunto 270V, e 45mA 
con 12 volts all'ingresso. 

In mancanza di questo, si ripiegherà sull'ali- 
mentatore a vibratore: già « classico » fino a 2-3 
anni fa. 

Comunque, al termine della seconda parte, 
riparleremo ancora dell'alimentatore AT. Qui 
termina l'esposizione teorica del progetto: cioè 
la prima parte: il prossimo mese, vi spiegheremo 
in dettaglio come si costruisce il trasmettitore, 
come lo si mette a punto e si usa. 



corso di RADIOTECNICA 

ogni settimana - lire 150 - alle edicole o richiesta direna: via dei Pellegrini m - Milano 

per chi vuol diventare radiotecnico e per chi lo è già ■ Enciclopedia ■ Dizionario tecnico dair inglese 



Si' invia gratuitamente opuscolo illustrativo e tagliando ohe dà diritto ad un abbonamento di prova 



Anche a Genova 




electronics 

è presente con una sua Filiale 
ove potrete trovare 
il più vasto 

e completo assortimento 
di componenti elettrici 
e sarete serviti 
con rapidità e cortesia. 

Ricordatevi il nostro indirizzo: 

G.B.C* 

P.za J. da Varagine, 7-8/R 

(zona Caricamento) 

Telefono 281.524 
GENOVA 



SM 2003 GBC 




costruite 
un televisore 

I 

icon noi 





bbiamo ora quasi completato 
il montaggio meccanico del 
nostro televisore; tutti i grup- 
pi premontati sono al loro 
posto: sulla flangia anteriore abbiamo fis- 
sato il sintonizzatore UHF tipo GBC- 
M/390; inoltre il sintonizzatore VHF 
M/391, la tastiera, i controlli a potenzio- 
metro d'uso continuo : cioè luminosità, 
volume, contrasto. 

Sullo chassis-base sono già in posizio- 
ne i principali gruppi pre-montati che si- 
stemammo la volta scorsa, ricordate? 
Erano lo chassis M/386 amplificatore di 
media frequenza video ed audio M/386, 
il telaio di sincro orizzontale M/387, il 
complesso del «verticale » M/388. 

Sulla flangia posteriore appaiono già i 
controlli di sincronismo, e sul bordo po- E 
stenore dello chassis i controlli « di mes- 
sa a punto ». 

Anche il trasformatore d'alimentazione : 
ed i condensatori di livellamento sono }g 
ora definitivamente fissati: quindi po- ' 
tremmo considerare terminato il lavoro 
« meccanico ». 

Ma non è così ! Perchè ci sono ancora 
diversi pezzi da porre « in opera ». 

Il più importante di essi è il trasforma- 
tore di EAT M/389, cioè l'organo che 
provvede all'alimentazione di « extra-alta- 
tensione » : cioè i diciassettemilacinquc- 
cento volts che devono essere forniti al 
tubo per ottenere una buona luminosità. 

Questo trasformatore deve essere mon- 
tato sopra al trasformatore d'alimenta- 
zione: infatti proprio a questo scopo ser- 
ve il famoso supporto « EAT e bobine » 
che montammo nella puntata seconda : 
la « vista esplosa >> apparve a pag. 107 del 
numero 2/1961. 

Ebbene, il gruppo trasformatore M/389 
verrà estratto dalla scatola e debitamen- 
te osservato per avere la certezza di « ve- 



282 



SM 2O03 GBC 




COI RADIOPRODOTTI GJLC 



PADOVA 

VIA BELDOMANDl, 1 - TELEF. 39.799 
PORTE CONTARINE, 2 - TELEF. 36.473 



UDINE 

VIA DIVISIONE JULIA, 26 - TELEF. 55-974 



SM 2003 QBC 



dere » il giusto verso in cui dovrà essere 
fissato. 

Appoggeremo il trasformatore sul sup- 
porto e faremo combaciare i quattro fori 
che sono sulla flangia di alluminio rettan- 
golare di fissaggio con gli appositi fori sul 
supporto. 

In proposito, si osservi la fotografìa a 
lato, apparirà subito evidente il montag- 
gio giusto. 

Comunque : certi che la posizione assiale 
del trasformatore sia quella prevista, lo 
bloccheremo usando 4 viti autofilettanti 
che sono nel sacchetto degli accessori 
meccanici, usando la solita tecnica; cioè, 
far fare i primi due giri alle viti, quindi 



Vista del trasformatore EAT M/389. 



// televisore al termine di questa puntata. 




284 




SM 2003 GBC 



serrarle alternativamente fino che sono 
completamente strette. 

E ciò per l'EAT M/389. 

Per completare « del tutto » il montag- 
gio meccanico del nostro televisore man- 
cano ora poche parti,, ma evidentemente 
anche il montaggio di queste deve essere 
compiuto con la solita cura e calma. 

Innanzi tutto, completeremo il gruppo 
alimentazione. 

Osservando lo chassis, attorno al blocco 
dei due trasformatori noteremo nell'an- 
golo a destra un forellino : proprio vicino 
alla presa d'alimentazione. Questo foro 
serve per fissare una resistenza a filo 
da 100/20 W che troverete fra i pezzi vari : 
è facile il fissaggio di questa resistenza : 
basta infilare l'apposita vite attraverso al 
foro centrale della resistenza, che Spor- 



gi nostra assistente ìndica gli zoccoli della 6AX4 e della 6DQ6/A. 




gerà al di sotto della resistenza, quindi 
far passare la vite nel foro, e serrare la 
vite con il suo dado da sotto lo chassis : 
stringendo così la resistenza, che risulte- 
rà inamovibile. 

Ciò fatto, potremo provvedere al fissag- 
gio dei due soli zoccoli che non siano 
compresi in uno dei telaietti : essi sono 
« octal » ceramici ; servono per le valvole 
6AX4 e 6DQ6A, ed andranno montati nei 
due fori del diametro adatto, che sono 
posti fra il blocco AT/EAT ed il lato ante- 
riore dello chassis. 

Come chiunque sa, è estremamente fa- 
cile montare gli zoccoli : non occorrono 
che due viti con il dadino che serrano le 
flange sullo chassis, bloccando così la 
parte centrale isolante. 

Mancano ancora alcune parti : tra que- 



SM 2003 GBC 



ste, i raddrizzatori al silicio che rettifica- 
no l'AT per tutte le valvole del televisore. 

Essi sono due, del tipo OA210 o equiva- 
lenti. 

Nella scatola di montaggio, sono con- 
tenuti in una bustina, ove si trova anche 
una squadretta isolante a due contatti. 

Il punto in cui vanno montati i raddriz- 
zatori, è il foro rettangolare posto fra la 
linguetta di massa per il tubo ed il blocco 
AT+EAT (vedi figura). 

Per il montaggio, fisseremo prima di 
tutto la squadretta isolante allo chassis, 
bloccandola con una vite ed un dadino 
che serrano la linguetta centrale della 
basetta allo chassis. 
Osserveremo ora i diodi raddrizzatori ; 
jjj essi hanno due terminali : uno, più sotti- 
O le, che parte dalla vite centrale, ed un al- 
tro che parte direttamente dalla carcassa. 
§ Intrecceremo fra loro il terminale che 
w parte dalla carcassa di un diodo ed il 
S terminale contrario dell'altro diodo. 

Quindi salderemo i due terminali in- 
trecciati ad uno dei contatti isolati della 
basetta. 

Osserveremo ora i due diodi, quindi 
dedicheremo la nostra attenzione a quel- 
lo che ha il terminale che esce dalla car- 
cassa, saldato alla basetta, ed al terminale 
dell'altro. Il secondo terminale di questo 
diodo, che appare ancora libero, va pie- 
gato e saldato all'altro contatto della ba- 
setta. 

A questo punto, avremo un diodo colle- 
gato ai due contatti isolati della basetta, 
ed uno collegato con il solo terminale: 
mentre l'altro, quello proveniente dalla 
carcassa, è ancora libero. 

Termineremo il lavoro di montaggio 
dei diodi saldando sullo chassis con un 



co 



saldatore da almeno 100 W questo termi- 
nale ancora libero. 

Come abbiamo visto, in questa puntata 
si comincia già ad usare il saldatore: sia- 
mo ancora al montaggio delle parti, è 
vero : ma termineremo questo stadio nel- 
la prossima puntata : e sarà presto il tem- 
po di passare alle connessioni elettriche 
vere e proprie. 

Come sempre, ogni sede GBC potrà 
darVi ogni delucidazione sul prezzo delle 
parti da impiegare e per qualsiasi altra 
Vostra necessità supplementare. 

L'elenco aggiornato e completo appare 
sulla penultima pagina della Rivista (in- 
terno di copertina). 




Con la prossima puntala inìzleremo i collegamenti! 



SM 2003 GBC 



IMPORTANTE! 



286 



La scatola di montaggio SM/2003, completa di valvole, senza mobile e tubo, 
è ora in vendita al prezzo ECCEZIONALE di L. 69.500 presso tutte le 
Sedi G.B.C. 



Prezzo 
listino 
GBC 



4600 



Trasformatore d'alimentazione 
per « 2003 » 

Potenza: 150 VA 
Primario: 

0 - 110 - 125 - 127 
Secondario: 



40 - 160 - 220 V 
2 x 6,3 V - 5 A 



Articolo 
GBC 



M/381 




880 



Trasformatore d'uscita 3 W 
per ECL 82 

Primario: 5000 Q 

Secondario: 4,6 Q 

Dimensioni: 50 x 58 x 40 mm 



M/382 




1780 



Impedenza di filtro per « 2003 » 

Resistenza: 40 Q 

Induttanza: 2 H 

Corrente max: 340 mA 

Corrente normale: 300 mA 



M/383 




1700 



Autotrasformatore d'uscita verticale 
per « 2003 » 

Resistenza totale: £2. 2000 Q 

Resistenza secondaria: 14 Q 

Rapporto primario/ secondario: 13:1 
Induttanza primario: 75 H 

Induttanza dispersa del primario 
con secondario in corto circuito: 0,7 



Dimensioni: 



H 

70 x 60 mm 



M/384 




19500 



Telaio intercarrier per « 2003 » 

Impiega le valvole: 

3- 6CB6 amplifìcatrici F I 

1-6AU6 amplifìcatrice frequenza 

intermedia suono 
1-6AU8 rivelatrice e finale video 
1-ECL82 preamplifìcatrice 

e finale suono 
Con valvole 



M/386 




11900 



Senza valvole 



M/3861 



8500 



Telaio di sincronismo orizzontale 
per « 2003 » 

Impiega le valvole: 
2-6SN7/GTB 
Con valvole 



M/387 



5700 



Senza valvole 



M/387-1 





Articolo 
GBC 



M/388 



M/388-1 



Telaio di sincronismo verticale 
per « 2003 » 

Valvola impiegata: 

1-ECL82 

Con valvola 



Senza valvola 



Prezzo 
listino 
GBC 



9500 



8000 




M/389 



Trasformatore d'uscita orizzont. ed EAT 
per « 2003 » 

Deflessione: 110° 
Valvola Finale: 6DQ6A 
Damper: 6AX4 
Raddrizz. EAT: 1G3 



3500 




M/390 



Gruppo sintonizzatore UHF 
per « 2003 » 

Media frequenza: 
Gamma frequenze: 470 
Impiega 2 valvole EC86 
Con valvole 



41 

790 



MHz 
MHz 



11900 




M/391 



Gruppo sintonizzatore VHF 
per « 2003 » 

Media frequenza: 
Valvole impiegate: 
1 ECC88 
1-ECF80 
Con valvole 



41 MHz 



11900 




M/392 



Giogo deflessione 110° per « 2003 » 

Caratteristiche bobine orizzontali: 

Induttanza: 18 mH 

Resistenza ce.: 35 0 

Caratteristiche bobine verticali: 

Induttanza: 14 mH 

Resistenza c e : 1 7 Q 



4600 



Le nostre Filiali: 



ANCONA - Via Marconi, 143 
AVELLINO - Via Viti. Emanuele, 122 
BARI - Via Dame, 5 
BOLOGNA • Via E!, Reno, 62 
BENEVENTO - C.st Garibaldi, 12 
BERGAMO ■ Via S. Bernardino, 28 
CAGLIARI - Via ManionI 21/23 
CATANIA ■ Via Clmaroia, IO 
CIVITANOVA - C.s» UmbBrto, 77 
CREMONA ~ Via Cesari, 1 
FIRENZE - Viale Belfiore, 8r 
GENOVA - Plana L da Varagine, 7/8 
LA SPEZIA - Via Persio. 5r 
MANTOVA - Via Arrisene, 35 



NAPOLI - Via Camillo Porzio, IOa - lOb 
NAPOLI -AVERSA - C.so Umberto, 137 
NAPOLI-VOMERO - Via Cimarosa. 93/A 
NOVARA - Via F. Cavallotti, 22 

PADOVA - Via Beldomandi, 1 
PALERMO - P.na Castelnuovo, 48 
ROMA • Via S. Agostino, 14 
TORINO - Via Nizza, 34 
UDINE - Via Div. Julia, 26 

JL 
t 

Direzione Generate: 

MILANO 

VIA PETRELLA, 6 

TEL. 21.10.51/52 



A SUBSIDIARY DAYSTROM INC. 



a tiatuUtUtti da 1ùW 



modello 




il più conosciuto 
il più venduto 
11 più apprezzato 



costruitelo voi stessi 

sarà il vostro divertimento 



RAPPRESENTANTE GENERALE PER L'ITALIA 




,. MILANO ?U5 



S GIORNATE 1 

62 • 795.763 



LAZIO - UMBRIA - ABRUZZI 
SOC. FILC RADIO 

ROMA • Pini* 0»nt». IO ■ Tel. 736.771 

EMILIA - MARCHE 
Ditta A. Z ANIBONI 

BOLOGNA - Via Ano Gtrdlno. 2 - TV. 263.359