Skip to main content

Full text of "Costruire_diverte_1966_08"

See other formats


mensile di 

elettronica 



& 

a 

3 

OB 

\ 

IV 

il 

►E 


I 


I 



0 

V 

(D 

N 

N 

IH 

L 

0 

i 3 

Ifl 

n 

c 

(D 

L 

a 



L. 300 




eLettamiaL. 


Strumenti elettronici di misura e controllo 



OSCILLOSCOPIO 
im o d. H S O 



un oscilloscopio di fiducia 


analizzatore di massima 
robustezza 



GEMERATO Re PI 
BEO M ALI T V 
mo:di. S:2'S, 


uso razionale 
estese prestazioni 


Per ogni Vostra esigenza 
richiedeteci il catalogo generale 

o rivolgetevi presso i rivenditori di accessori radio-TV. 


M E G A ELETTRONKA 
MILANO - Tel. 2566650 
VIA A. MEUCCI, 67 









































Superteste 


680 


BREVETTATO. - Sensibilità; 20.000 ohms x volt 


Con scala a specchio e STRUMENTO A NUCLEO MAGNETICO 
schermato contro i campi magnetici esterni!!! 
Tutti i circuiti Voltmetrici e Amperometrici in C.C. 
e C.A. dì questo nuovissimo modello 680 E montano 
resistenze speciali tarate con la PRECISIONE ECCEZIONALE DELLO 0,5% 1! 


fO GAMI 

VOLTS C C : 7 f 

VOLTS C A . 


7 portate: con sensibilità di 20 000 Ohms per Volt: 100 mV. - 2 V 

50 V. - 200 V. - 500 V e 1000 V C C 

6 portate: con sensibilità di 4 000 Ohms per Volt: 2 V. - 10 V 

250 V - 1000 V e 2500 Voits CA 

AMP C.C.; e portate; 50 jiA - 500 - 5 mA - 50 mA ■ 500 mA e 5 A. C C, 

AMP C A : 5 portale; 250 |xA 2 5 mA 25 mA 250 mA e 2,5 Amp C A 

OHMS; '6 portate: fì : 10 - Qxl - n x 10 - axlOO - fi x 1000 ■ il x 10000 

Rivelatore di fper letture da 1 decimo di Ohm fino a 100 Megaohmsl 

REATTANZA; 1 portata: da 0 a 10 Megaohms 

CAPACITA': 4 portate: da 0 a 5000 e da 0 a 500 000 pF - da 0 a 20 e da 0 a 

200 Microfarad 

fREOUENZA: 2 portate: 0 500 e 0 5000 Hz. 

V USCITA; 6 portate: 2 V - 10 V - 50 V - 250 V- ■ 1000 V e 2500 V 

DEC1BELS; 5 portate: da — lO dB a + 62 dB, 

Inoltre vi è la possibilità dì estendere ancora maggiormente le prestazioni 
del Supertester 680 E con accessori appositamente progettati dalla I.CE. 

I principali sono: 

Amperometro a Tenaglia modello - Amperclamp « per Corrente Alternata: 

Portate: 2.5 - 10 * 25 - 100 ■ 250 e 500 Ampères C A. 

Prova transistori e prova diodi modello - Translest « 662 I. C, E 

Shunts supplementari per 10 ■ 25 • 50 e lOO Ampères C C. 

Volt ohmetro a Transisiors di altissima sensibilità. 

Sonda a puntale per prova temperature da — 30 a 4 200 
Trasformatore mod 616 per Amp C A : Portate: 250 mA - 
1 A - 5 A - 25 A - 100 A C A. 

Puntale mod 18 per prova di ALTA TENSIONE: 25000 V C C, 

Luxmetro per portate da 0 a 16 000 Lux mod 2i 


IL PIÙ 
PRECISO! 


IL TESTER MENO INGOMBRANTE (mm 126 x 85 x 32) 
CON LA PIU’ AMPIA SCALA [mm 65 x 65) 
Pannello superiore interamente in CRISTAL 
antiurto: IL TESTER PIU' ROBUSTO PIU 
SEMPLICE, PIU' PRECISO! 


Speciale circuito elettrico Brevettato 
di nostra esclusiva concezione che 
unitamente ad un limitatore statico 
permette allo strumento indica¬ 
tore ed al raddrizzatore a lui 
accoppiato, di poter sopportare 
sovraccarichi accidentali od 
erronei anche mille volte su¬ 
periori alla portata scelta! 

Strumento antiurto con spe¬ 
ciali sospensioni elastiche. 

Scatola base in nuovo ma¬ 
teriale plastico infrangibile. 

Circuito elettrico con spe¬ 
ciale dispositivo per la com 
pensazione degli errori dovuti 
«gli sbalzi di temperatura IL 
TESTER SENZA COMMUTATORI 
e quindi eliminazione di guasti 
meccanici, di contatti imperfetti 
e minor facilità di errori 
passare da una portata all al 
IL TESTER DALLE INNUMEREVOLI 

PRESTAZIONI: IL TESTER PER I RADIO¬ 
TECNICI ED ELETTROTECNICI PIU’ ESIGENTI ! 


per pagamento alla consegna 

omagoto del relaltvo astuccio !!I 

tro Tester Mod. 60 identico net formalo 
nelle doti meccaniche ma con sensibilità 
di 5000 Ohms x Volt e solo 25 portate Lire 6.900 
franco nostro Stabilimento. 

Richiedere Cataloghi gratuiti a: 


eccezionale per elettrotecnici 
radiotecnici e rivenditori 


IL PIÙ 
COMPLETO ! 

REZZO 


LIRE 10.500 E! 

franco nostro Stabilimento 


Puntale per alte tensioni Mod, 18 « I.C.E. » 



Questo puntate serve per elevare la portata dei nostri 
TESTER 680 a 25 000 Voits c c 

Con esso può quindi venire misurata l’alta tensione sia 

dei televisori, sìa dei trasmettitori ecc 

Il suo prezzo netto è di Lire 2 900 franco ns stabilimento 


Trasformatore per CA. Mod. 616 «I.C.E.» 



Per misure amperometriche in Corrente Alternata. 

Da adoperarsi unitamente al Tester 680 in serie al cir¬ 
cuito da esaminare. 

6 MISURE ESEGUIBILI: 

250 mA - 1 A - 5 A 25 A - 50 e 100 Amp C A 
Precisione; 2,5%, Dimensioni; 60x 70 x 30. Peso 200 gr. 
Prwre netto Lire 3.980 franco ns. stabilimento. 



Amffpromeitti 

à IrflAiìli 


Per misure amperomelriche immediate in C A 


senza interrompere j circuiti da esaminare !! 


Questa pinza amperometrica va usata unitamente 
al nostro SUPERTESTER 680 oppure unitamente 
a qualsiasi altro strumento indicatore o regi¬ 
stratore con portata 50 (rA - 100 millivolts. 

* A richiesta con supplemento di L. 1 000 la 
1C E. può tornire pure un apposito riduttore 
modello 29 per misurare anche bassissime in¬ 
tensità da 0 a 250 mA 

Prezzo propagandistico netto di sconto L 6 900 
franco ns/ stabilimento. Per pagamenti all'ordine 
0 alla consegna omaggio del relativo astuccio. 


'Prc/a tramhtcr c prova diodi /i/f-^d 



662 


PREZZO 
netto 
L 6 90 0 ! 

Franco ns/ sta¬ 
bilimento. comple¬ 
to di puntali, di pila 
e manuale d’istruzioni. 
Per pagamento alla con¬ 
segna, omaggio del rela¬ 
tivo astuccio. 


Con questo nuovo apparecchio la 1 C.E 
ha voluto dare la possibilità agli i 
numerevoli tecnici che con toro gran¬ 
de soddisfazione possiedono o entre¬ 
ranno in possesso del SUPERTESTER 
I C.E, 680 di allargare ancora noter 
volmente il suo grande campo d[ 
prove e misure già effettuabili In¬ 
fatti it TRANSTEST 662 unitamente 
al SUPERTESTER I C E. 680 può ef¬ 
fettuare contrariamente alla mag¬ 
gior parte dei Provatransìstor del¬ 
la concorrenza, tutte queste mi¬ 
sure: Icbo (Ico) - lebo (leo) 

Kceo Ices Icer - Vee sat 
Vbe - hFE (a) per i TRANSI¬ 
STOR e Vf - Ir per i DIODI. 


Mlfllmo peso: fframmi 250 
MinÌTOD ing^mbfd: 
mm 126 X 8S A 2i 










Via Rossola, 38 / c/d - Bologna 

C.C.P. N. a/SS89 - Telef. 34.'14.S4 


LIQUIDAZIONE 

ESTIVA 

RICETRASMETTITORI VHP, Dimensioni: 10x3x9 cm Peso 
flr. 900 antenna frusta 56 cm. Microfono dinamico - 5 val¬ 
vole serie WAA (5000 ore di funzionamento) gamma 121,500 
Me. Portata Km. 3/30 controllato cristallo (al 50% della 
frequenza fondamentale) - Alimentazione batterie secco: 
1,5 volt, filamenti - 90 volt, anodica - Formidabile rice- 
trans - adattabile facilmente per la gamma 144-146 Me 
Ricevitore ultra sensibile, 



Adatto per emergenza su aerei - per alianti • Costa poco 
perché surplus. Il valore reale supera le 100.000 lire. 
Venduto alla decima parte di quello che costa - Custodia 
tenuta stagna - in alluminio fuso. Venduto completo di 
valvole, senza quarzo (quarzo fornibile a richiesta) in 
perfetto stato d’uso L. 10.000 cad. - una coppia per soie 
L. 16.000. 

Quarzi per detti sulla frequenza richiesta cad. L. 3.500 


BC654-A - Ricetrasmettitori 20 W. RF. gamma 3,8-5,8 Me 
facilmente modificabili per la gamma 40 m. Venduti com¬ 
pleti di schema elettrico, mancanti di alimentazione e val¬ 
vole. Prezzo L. 10.00. In omaggio 100 condensatori NUOVI 
a carta - elettrolitici per transistori, ecc. ecc. 


BC652-A - Famoso ricevitore usato dai radioamatori per la 
gamma 144-146 Me. con convertitore - unico nel suo ge¬ 
nere - gamma 2-6 Me con calibratore cristallo - sensibilità 
migliore di 0,5 microvolt, selettività 5 Kc. Demoltiplicatore 
con rapporto 1:30. mancante di alimentazione, e valvole 
- corredato di schema elettrico. Valvole disponibili a richie¬ 
sta (vedi ns. catalogo). Prezzo L. 9.000. In omaggio N. 2 
Quarzi per la gamma 7-14-28 Me. (Quarzo tipo CRIA - 
7010 Kc.). 


RELAIS CERAMICO massima potenza 300 W. RF. aiimen- 
tazione: 12-24 volt. cc. tutti i contatti argentati. L. 1.800. 
In omaggio 10 condensatori valori assortiti... 


TUTTE 

GROSSE 

OCCASIONI 


TERMOCOPPIE 750 Ma RF. 30 Me. NUOVE cad. L. 1.000. 


STRUMENTI 6mA FS. Forma circolare con scala graduata 
10 amp FS. originali U S A. WESTON ELECTRIC cad. 

L. 1.800. 


CONDENSATORI VARIABILI 9 + 9 + 9 pf. adatti per la co¬ 
struzione di ricevitori con stadio in alta - per la gamma 
144-146 Me. cad. L. 500 STOK di 10 pezzi L. 4.000. 


E' la volta buona che ci roviniamo! 

10 Quarzi NUOVI adatti per calibratori... sulle seguenti 
frequenze: 

N, 2 - 4385 Kc. tipo CRI8/ 

N. 1 3306,25 Kc. CRI8/ 

N. 1 - 7425 Kc. CR18/ 

N, 1 - 4382,500 Kc. CR18/ 

N. 1 - 4389,187 Kc. CR/18 

N. 2 - 43,9967 Me. tipo circolare, adatto per la costruzione 
di convertitori per la gamma 144-146 Me con conversione 
12-14 Me. 

N. 1 - 8250 Kc. FT 243 

N I - 425-35 Kc. Per calibratori - Prezzo L. 1.800 


PERFORATORE A NASTRO - TIPO ITALIA - PER TELESCRI¬ 
VENTI completo di tutte le parti vitali - In dotazione alle 
poste - Prezzo L. 8.000. 


RADIOGOGNOMETRO ULTIMO ESEMPLARE - TELEFUNKEN - 

ANNO 1958 - GAMMA - 230 Kc. 4200 Kc. tipo PE300/5 
completo di alimentazione in AC +110-220 volt. Valvole 
comprese - Prezzo L. 35.000. 


RADIO COMPAS FUNZIONANTI BATTERIA - 28 Volt cor¬ 
redati di antenna rotativa tipo; R101-B/ARN6 - Prezzo 
L. 120.000 - Perfettamente funzionanti - adatti per piccole 
imbarcazioni. 


Antenna Direzionale TRE ELEMENTI + ADR3 Gamma 10-15- 
20 m. 

Caratteristiche: Guadagno: 7,5 db. centro gemma 
Rapporto; avanti/indietro 25-30 db. 

Impedenza: 52 ohm. 

Potenza ammissibile: 500 W RF. AM. 

Dimensioni; m, 7,84 x 3,68 - peso Kg. 9 
Prezzo di listino L. 48.000 
Verticale AVI 10-15-20 m. 

Impedenza: 75 ohm. 

Potenza: ammissibile 500 W. RF. 

Peso: Kg. 1,7 
Dimensioni: m. 1,7 
Prezzo L. 10.600 

A richiesta possiamo concedere speciali dilazioni di 
pagamento. 


Interpellateci!.. Visitate il nostro magazzino!., disponiamo di altri 
componenti e apparecchiature che per ovvie ragioni di spazio non 
possiamo qui illustrare. 
























TRASMETTITORE A TRANSISTORI 
COMPLETO DI MODULATORE PER 
LA GAMMA DEI 10 METRI E PER 
RADIOCOMANDI 

Potenza di uscita su 52 ohm: 1 Watt 
- Modulazione di base dello stadio 
finale, con ingresso ad alta impe¬ 
denza adatto per microfono piezo¬ 
elettrico - Oscillatore pilota control¬ 
lato a quarzo - Quarzo del tipo mi¬ 
niatura ad innesto, precisione 0,005 
per cento - Gamma di funziona¬ 
mento: 27-^30 MHz - Componenti 
professionali miniaturizzati - Di¬ 
mensioni; mm 150x44 - Alimenta¬ 
zione: 12 Volt c.c. 

Prezzo Netto L. 19.500 

RICEVITORE A TRANSISTORI PER 
LA GAMMA DEI 10 METRI 


S + N 

Sensibilità: 1 ^iV per 15 db di -: 

N 

Selettività ± 9 KHz 22 db - Oscilla¬ 
tore di conversione controllato a 
quarzo - Quarzo del tipo miniatura 
ad innesto 0,005% - Media frequen¬ 
za 470 KHz - Gamma di funziona¬ 
mento: 27-^30 MHz - Serie di tran¬ 
sistori in AF: AF125: AF125: AF124. 
Dimensioni: mm. 120x42 - Alimen¬ 
tazione: 9 V. 8 mA. 

Prezzo Netto L. 10.300 




co/6 


CONVERTITORE PER 144-146 MHz 

Circuito transistorizzato • Transi¬ 
stori impiegati: AF-139 AF-106 
AF-106 AF-124 • N. 6 circuiti ac¬ 
cordati per una banda passante == 
2 MHz ± 1 dB • Entrata: 144-146 
MHz - Uscita: 26-^25/28-^30 MHz • 
Guadagno totale: 28 dB • Cifra di 
rumore: 3 KTo • Alimentazione: 9 V. 
8 mA • Dimensioni: mm. 126x70x40. 


PREZZO NETTO L. 19.800 


RELE' COASSIALE PROFESSIONALE 

Frequenze: fino a 500 MHz • Po¬ 
tenza massima: 1 kilowatt • N. 2 
contatti di scambi ausiliari • Ten¬ 
sione di eccitazione in c.c. 6 Volt 
oppure 12 Volt • Impedenze: 50 o 
75 ohm • Consumo della bobina di 
eccitazione: 6 Volt: 400 mA • 12 
Volt: 250 mA. 

Prezzo Netto L. 7.900 


CR 6 


SPEDIZIONI OVUNQUE IN CONTRASSEGNO 



ELETTRONICA SPECIALE 


MILANO 


VIA LATTANZIO, 9 - TELEFONO 598.114 







A 

(fig. 

1) 

B 

(fig. 

2) 

C 

D 

(fig. 

3) 

E 

(fig. 

4) 

F 

(fig. 

6) 


- 5 valvole, 3 gamme - onde medie MF-TV esecuzione lusso 

- 5 valvole, onde medie, mobile in plastica modernissimo 

- 5 valvole, onde medie corte, mobile in plastica, modernissimo 


RADIO a FARADAY 
RADIO a FARADAY 
RADIO « FARADAY 
. CARICA BATTERIE - primario universale, uscita 6/12 
trauto e applicazioni industriali 

FONOVALIGIA « FARADAY » a valvole, 3W uscita, 
come dimensione 

CONVERTITORE esterno VHF/UHF originale tedesco 
elegante mobiletto di ridottissime dimensioni completo 


2/3 A (particolarmente indicato 
velocità, elegantissima 


GRUNDIG ! 
di spinetta 


transistors, 

accessori 


L. 13.500+ 500 sp. 
L. 7.000+ 500 sp. 
L. 8.500+ 500 SD. 
per Automobilisti, Elet- 
L. 4.500+ 600 sp. 
ottima riproduzione e compatta 
L. 11.000 + 1000 sp 
alimentazione a 220 Volt in 
a L. 2.800+ 400 sp. 


PARTICOLARI NUOVI GARANTITI 



G (fig. 7) 

H (fig. 8) 

I (fig. 9) 

L (fig. 10) 
M 

N (fig. 11) 
O (fig. 12) 
P (fig. 13) 

0 (Hg. 14) 

R 

S 


— SCATOLA MONTAGGIO, senza mobile, APPARECCHIO RADIO a 7 transistors GRUNDIG, composta da: TELAIO 

alta frequenza (con tre medie frequenze) già cablato e tarato, TELAIO bassa frequenza con trasformiatori pilota 
e uscita per una potenza fino a 3 W. già montato, VARIABILE con demoltiplica, FERRITE con bobina antenna, 
ALTOPARLANTE con 0 di circa 15 cm., POTENZIOMETRO, Schema di collegamento. Apparecchio veramente dì 
alta classe, il tutto per sole L. 6.500+ 700 sp. 

_MOTORE ELETTRICO 0 mm. 70 x 60, Albero 0 6, ad Induzione, completo di condensatore - tensione a ri¬ 
chiesta - potenza circa 1/10 Hp, silenziosissimo, adatto per giradischi, registratori, ventilatori, applicazioni varie 

L. 1.500+ 500 sp. 

_ AMPLIFICATORE e ALIMENTATORE da REGISTRATORE « TELEFUNKEN » completo dì ogni particolare (escluso 

valvole), controllo dì volume e tono, bilanciamento, potenza uscita 8 W e con tutti gli ingressi per microfono, 

radio, pik-up ecc. *-■ 

_ AMPLIFICATORE BF, originale « Marelli » a 2 valvole più raddrizzatore. Alimentazione universale, uscita 6W indi 

storti, ingresso con bilanciamento per usarne due accoppiati per stereofonia f" 

_ AMPLIFICATORE ALTA FREQUENZA fino a 400 MHz completo di valvole EC88 e EC86 L. 3.000+ 500 sp 

— GRUPPO VHF - completo di valvole serie EC L. 4.000+ 400 sp 

— SINTONIZZATORE UHF « Ricagni-Phonola » completo di 2 valvole PCSS L. 2.000+ 400 sp 

— SINTONIZZATORE UHF a transistors originale GRUNDIG, uscita in media 40,25/45,75 già completo di demol 

tiplica e partitore di tensione, a sole L. 4.500+ 400 sp 

— - SVEGLIA ELETTRICA: 48 ore di carica con possibilità di chiusura e apertura automatica, anche separatamente con 

qualsiasi intervallo di tempo dì un circuito elettrico di 20 A. Adattissima per accensione e distacco a tempo 

di forni, Insegne, trasmettitori, ecc. senza alcun relè soccorritore, completo di attacchi e cordone L. 5.000+ 400 sp. 

_ CONVERTITORE per 2+ canale TV « DIPCO » adatto anche per applicazioni dilettantistiche, completo di valvola 

ECC189 applicabile a tutti i televisori di tipo americano. _ L- 1-29®+ 599 

_ CONVERTITORE ESTERNO VHF/UHF originale PHILIPS valvole EC86 - ECC88 L. 2.200+ 400 sp. 

MATERIALE VARIO NUOVISSIMO 


30/60V, 15 A L. 250. 


DIODI AMERICANI AL SILICIO: 220V/500 mA L. 300 - 160V/600mA L. 250 - 110V/5 A L. 300 
DIODI per VHF o RIVELATORI, Tipi OA95-OA36-1G25-G51 L. 100 cad, 

DIODI per UHF - Tipi OA202 - G.52 L. 380 cad 

TRANSISTORI: a L. 200 netti: OC71 - OC72 - 2G 360 - 2G 396 - 2G 603 - 2G 604 - 360DT1. 

a L. 300 netti; AF105 - ASZ11 - BCZll - OC75 - OC76 - OC77 - OC169 - OC170 

2N396 - 2N39S - 2N527 - ORP60 

a L. 600 netti: ASZ15 - ASZ16 - ASZ17 - ASZ18 - A5Z21 - OC23 - OC26 - OC29 - 2N397 
2N914 - 2N1343 - 2N1555 - 2N1553 - 2N1754 - 2N914. 

ANTENNE STILO per applicazioni dilettantistiche mt. 1 L. 700 

ALTOPARLANTI originali « GOODMANS » per alta fedeltà: TWITER rotondi o ellitlìci 

ALTOPARLANTI originali « GOODMANS » per alta fedeltà: TWITER elettrostatici 

ALTOPARLANTI originali «GOODMANS» medio ellittico 18x13 
ALTOPARLANTI super-ellittici 26 x 27 cm. 

ALTOPARLANTI originali « WOOFER » rotondo 0 21 cm. 

ALTOPARLANTI originali «WOOFER» ellittico 25x13 cm. .. 

SCATOLA 1 _ contenente 100 RESISTENZE assortite da 0.5 a 5 W e 100 CONDENSATORI assortiti POLIESTERI 

CERAMICI, ELETTROLITICI (Valore L. 15.000 a prezzo di listino) offerti pe*- sole L, 

SCATOLA 4 _ contenente 50 particolari nuovi a^sojtitì, tra cui COMMUTATORI TRIMMER, _9PJ^NOTTI, 


OC 171 ~ OC603 - 2N247 - 
2N547 - 2N708 - 

L. 800 cad. 
L. 1.500 cad. 
L. 1.500 cad. 
L. 2.000 cad. 
L. 2.000 cad. 
L. 3.500 cad. 
METALLIZZATI, 
2.500+ 400 sp. 
FERRITI, BOBINETTE, 

MEDi¥ FREÓUENZE,'”TRÀs'FÒRMA’fÒRÌNl', TRANSISTORI, VARIABILI, POTENZIOMETRI. CIRCUITI STAMPATI ecc. 
(valore L. 20.000) . . 2.500+ 600 sp. 

AVVERTENZA - Non si accettano ordini per importi inferiori L. 3.000, ed il pagamento sì intende ANTICIPATO per l’importo 
complessivo dei pezzi ordinati più le spese di spedizione. Non si evadono ordini con pagamento IN CONTRASSEGNO se non ac¬ 
compagnati da un piccolo anticipo (almeno L. 1000 sia pure in francobolli) _ onde evitare che all'atto di arrivo della merce venga 
respinta senza alcuna giustificazione, come purtroppo è avvenuto in questi ultimi giorni. 












\/A| \/A| r NUOVE - GARANTITE - IMBALLO ORIGINALJ 
VMLVULL delle primarie case americane - italiane - TEDESCHE 

Vendiamo a prezzi eccezionali ai RadionpBratori 


Tipo 

Tipo 

Prezzo 

Tipo 

Tipo 

Prezzo 

Tipo 

Tipo 

Prezzo 

Tipo 

Tipo 

Prezzo 

Valvole 

equi vai. 

list. vend. 

Valvole 

equival. 

list. 

vend. 

Valvole 

equival. 

list. 

vend. 

Valvole 

equival. 

list. 

vend. 

AZ41 


1250 

450 

CF41 

[6CJ5) 

1500 

540 

PL500 

(27GB5S) 

2730 

980 

GBZ7 


2230 

80Q 

DAF91 

(1S5) 

1450 

530 

EF80 

(6BX6) 

1130 

410 

PY80 

(19W3) 

1850 

670 

GBC6 

(GP3eP4J 

1130 

420 

DAF92 

(1U5) 

2680 

970 

EF83 

_ 

1850 

670 

PY81 

(17R7) 

1150 

430 

GCDG 


3300 

1200 

DAF96 

(1AH5) 

1580 

580 

EF85 

(6BY7) 

1230 

450 

PY82 

(19R3) 

930 

330 

6CD7 

(EM34) 

2000 

750 

DF70 

— 

— 

600 

EF86 

(6CF8) 

1450 

530 

PY83 

(17Z3) 

1450 

530 

6CF6 

— 

1250 

468 

DF91 

(1T4) 

2150 

730 

EF89 

(6DA6) 

830 

300 

PY88 

(30AE3) 

1420 

530 

GCG7 

— 

1350 

SOO 

DF92 


2250 

820 

EF183 

(6EH7j 

1300 

480 

UABC80 

(2aAK8) 

1080 

400 

GCG8/A 

— 

1800 

BSO 

DK91 

(1R5) 

2400 

870 

EF184 

(6EJ7) 

1300 

480 

UAF4a 

[12S7] 

1330 

660 

GCLG 

— 

taoo 

650 

DK96 

(1AB6) 

1950 

700 

EFL200 

— 

2000 

730 

UBC4I 

(10LO3Ì 

ISSO 

600 

GC&6 

{EH90] 

1200 

440 

DL71 


— 

600 

EH90 

(6CS6) 

1200 

450 

UCK42 

(UCH41) 

1B00 

650 

6CU6 (SBOe/GA) 

2480 

900 

DL72 



600 

EK90 

(6BE6) 

1000 

370 

UCH81 

_ 

1120 

420 

GDA4 

— 

2350 

850 

DL94 

13V4J 

1700 

630 

EL3N 

(WE15) 

4400 

1200 

UBF80 

[17C8} 

1750 

640 

GDE4 

— 

1420 

520 




650 

EL36 

16CM5) 

2730 

980 

yCC86 

— 

1140 

420 

BDQ6/AGT ^ 

2450 

890 





EL41 

(5CK5) 

1550 

560 

UCL82 

(503M81 

1450 

530 

GDQG B 

— 

253Q 

920 

DY87 

fDY86) 

1350 

500 

EL81 

(6CJ6) 

2530 

920 

UL4t 

(45A5/10P14)1450 

530 

6DR7 

— 

1520 

550 





ELSS 

(6CK6) 

1990 

730 

ULe4 

(45B5) 

980 

360 

GEBB 

— 

1650 

550 



uuuu 


EL84 

(6B05) 

960 

360 

UV41/42 

(31A31 

1100 

400 

REM 5 

— 

1250 

450 





EL86 

(6CW5) 

1290 

450 

UYE5 

(38A3) 

550 

200 

GFGG/GT 


2100 

760 

E92CC 



400 

EL90 

(6A05) 

1000 

370 

UVS9 

— 

1850 

670 

6FD7 

— 

3000 

toso 

E180CC 



400 

EL91 

f6AM5) 

3400 

1230 

1A3 

(DA90) 

2000 

740 

GFD5 

— 

960 

350 

E181CC 



400 

EL95 

(6DL5) 

1000 

370 

1AX2 

— 

3320 

1100 

GJB/G 

— 

2500 

900 

F182CC 



4 nn 

EL500 

(6GB5) 

2730 

980 

1B3G 

(IG3Ì 

1280 

4-?0 

6J7 met. 

—► 

2500 

900 

EAA91 

qnn 

330 

EM4 

{WE12) 

4000 

1200 

1LH4-usa 

(DF92) 

1800 

650 

GK7 

(BNK7) 

2000 

730 

EABC80 

l6T8) 

1080 

400 

EM34 

(6CD7) 

4000 

1200 

1U6-usa 

— 

3040 

1000 

GLG G 

— ■ 

2000 

720 

FRC41 

(fìCV7) 

iR.sn 

ROn 

EM81/80 (6BR5) 

1640 

600, 

lV2-usa 

— 

1600 

530 

6L7 


2300 

830 

EBF80 

(6N8] 

1480 

550 

EM84 

(6FG6) 

1800 

650 [ 

1X2B fDVBO-lRB] 

14U0 

520 

6N7/A 

— 

21100 

940 

EBF89 

(6DC8) 

1420 

520 

EY51 

(6X2) 

2200 

800 

2D21 

— 

3440 

600 

607 

(6M) 

2000 

730 

EC80 

(604) 

6100 

1600 

EY81 

(6V3P) 

1150 

420 ' 

3BU8/A 


2300 

830 

SSJ7/GT 

— 

1800 

650 

ECH4 

(E1R) 

4750 

1700 

EY82 

(6N3) 

1350 

490 

5U4 

[5SU4) 

1400 

520 

BSK7/GT 

(6SSTÌ 

2000 

730 

EC86 

(6CM4) 

1800 

650 

EY83 

— 

1450 

530 

5Y3 

[U5D] 

950 

350 

6SK7 mel 

— 

2000 

720 

EC88 

(6DL4) 

2000 

730 

EY86/87 

f6S2) 

1350 

490 

5X4 rgt 

__ 

1400 

520 

6SN7/G1 

(ECC32) 

1450 

520 

EC90 

(6C4) 

1150 

430 

EY88 

(6AL3) 

1420 

530 

5Z4 

— 

— 

1000 

GS07 

f6SR7ì 

2000 

730 

EC92 

(6AB4) 

1350 

500 

EZ40 

(6BT4) 

1450 

530 

6A8 

(6D8) 

1800 

650 

6T8 

(EABC801 

1250 

450 

EC95 

(6ER51 

1850 

680 

EZ80 

(6V4) 

600 

220 

6AC5GT-usa — 

4000 

1200 

GV3A 

— 

3650 

1320 

EC97 

f8FY5) 

1750 

640 

EZ81 

{6CA4) 

650 

240 

6AEa 

— 

1430 

520 

6V6 

—" 

1500 

540 

EC900 

(6HA5) 

1750 

630 

n734 

(5AR4) 

2150 

8on 

6AF4 

{6T1) 

1700 

620 

6WS 

fSYSl 

1300 

470 

ECC40 

(AA61) 

2380 

860 

HCH81 

(12AJ8) 

1120 

410 

GAH4/GT-usa— 

2400 

870 

6X4 

(EZ90) 

700 

260 

ECC81 

(12AT7) 

1200 

450 

PABC80 

(9AK8) 

1080 

400 

6AG5/A 

—. 

2200 

840 

6X5 

(EZ2A) 

1100 

400 

ECC82 

(12AU7) 

1200 

450 

pese 

(4CM4) 

1800 

650 

6AJ8 

(ECH81) 

1120 

420 

GV6 O/GA 

— 

2400 

870 

ECC83 

(12AX7) 

1200 

450 

PC88 

(4DL4) 

2000 

730 

6AK5 

— 

2500 

900 

tSAJa 

(ECH81 

1120 

420 

ECC84 

f6CW7) 

1730 

630 

PC92 

— 

1700 

620 

6AL5 

(EAA91) 

900 

330 

12ATB 

fHBCSO) 

9«0 

360 

ECC85 

(6A08) 

1140 

420 

PC93 

— 

2750 

1000 

6AM8 

— 

1300 

470 

Ì2AVB 

(HBCOI) 

mi 

360 

ECC36 

(6GM8) 

2550 

920 

PC95 

(4ER5) 

1850 

670 

6AN4-usa 

— 

5000 

1300 

1284 

_ 

2200 

BOO 

ECC88 

f«ni8) 

1830 

690 

PC97 

(5FY5} 

1750 

640 

6A05 

(EL90) 

1000 

370 

12BAS 

(HF93I 

880 

320 

ECC91 

(6J6) 

2500 

900 

PC900 

(4HA5) 

1750 

640 

RATS 

(EBC90 

880 

390 

f28£S 


1000 

370 

ECC189 

_ 

1750 

630 

PCC84 

(7AN7) 

1730 

B4Q 

6ATB-u&a 

— 

2750 

950 


rinL?n,j j 

ECF80 

(6BL8) 

1430 

520 

PCC85 

(9AOa) 

1140 

420 

fìAU4 

_ 

1420 

520 

12CC7 


1350 

soo 

ECF82 

(6U8) 

1500 

540 

PCC88 

(7DJ8) 

1030 

RBO 

6AU5GT 

(6AV5) 

2480 

900 

12CUG 

(12006) 

2480 

900 

ECF83 


2900 

1050 

PCC89 

— 

2700 

980 

BAIIO 

(EF94) 

1050 

380 

25BQG 

— 

2430 

900 

ECF86 

(6HG8) 

1920 

700 

peci 89 

(7ES8) 

1750 

640 

6AUT 

— 

3900 

1200 

25D06. B 

_ 

2530 

920 

ECF201 

_ 

1920 

700 

PCF80 

(9TP15-9A8) 

1430 

520 

6AU8 

— 

2010 

730 

35A3 

(35x4) 

550 

20D 

ECF801 

_ 

1920 

700 

PCF82 

(9U8) 

1500 

540 

6AV5GT 

f6AU3) 

2480 

900 

35DS 

[3SOL6) 

900 

330 

ECF802 

_ 

1830 

690 

PCF86 

C7HG81 

1920 

700 

6AV6 

(EBC91) 

880 

320 

^eIAPJ: 




ECH4 

(E1RÌ 

4750 

1700 

PCF801 

(8GJ7S) 

1920 

700 

6AW8 

(6BA8) 

2010 

730 

MliWH 

(35R1 ] 

700 

270 

ECH42/41 (6C10) 

1800 

650 

PCF802 

(9JW8) 

1830 

640 

6AX4 

—. 

1150 

420 

3SZ</GT 


1700 

820 

ECH81 

(6AJ8) 

1120 

420 

PCL81 

.— 

29.50 

1050 

6AX5 

_ 

1200 

440 

45 

— 

2000 

720 

ECH83 

(6DS8) 

1490 

540 

PCL82 

f16TP61 

1450 

530 

6B8G/GT 

(6BN8) 

2250 

820 

£0B5 

IUL84) 

980 

368 

ECH84 

_ 

1490 

540 

PCL84 

(15TP7] 

1650 

600 

6BAG 

(EF93) 

880 

320 

eo Q/QT 

— 

1000 

360 

ECL80 

[6AB8) 

1650 

600 

PCL85 

(18GV8) 

1650 

600 

6BC5/A 

— 

2000 

730 

83 V 


1800 

650 

ECL81 

_ 

1500 

540 

PCL86 

f14GWRl 

1600 

580 

GBE6 

{EK90) 

1000 

370 

4G71 

— 

— 

lOOO: 

ECL82 

(6BM8) 

1450 

530 

PL36 

(25F7-25E5) 

2730 

980 

6RK7 

RB071 

1500 

5^0 

4872 


.— 

10001 

ECL84 

(6DX8) 

1650 

600 

PL81 

(21A6) 

2530 

910 

6B05 

[EL84) 

960 

350 

5687 


_ 

400 

ECL85 

(6GV8) 

1650 

600 

PL82 

(t6A5) 

1700 

620 

GBOG 

(scusi 

2480 

900 

5G9G 



400 

ECL86 

(6GW81 

1600 

580 

PL83 

(15FaO-15AG) 

1900 

720 

88Q7 

(6BK?) 

1.500 

540 

5727 

— 


400 

EF6 

(WE 17) 

4500 

1200 

PL84 

(15CW5S) 

1250 

460 

GBZ6 


1100 

400 

6350 

— 

— 

400 


POSSIAMO FORNIRE INOLTRE QUALSIASI TIPO DI VALVOLE con lo sconto del 60%+ 10% sui prezzi di listino delle ri¬ 
spettive Case (escluso «MAGNADINE» il cui sconto è del 50%). Ulteriore sconto del 5% per ordini che superano i 20 pezzi. 
TUTTE LE VALVOLE SONO GARANTITE AL 100% - impegnandoci di sostituire gratuitamente i pezzi difettosi purché spe¬ 

diti franco nostro Magazzino. 

OGNI SPEDIZIONE VIENE EFFETTUATA DIETRO INVIO ANTICIPATO — a mezzo assegno bancario o vaglia postaie 

dell'importo dei pezzi ordinati, più L. 400 per spese postali e imballo. Nel caso che si desidera l'invio in CONTRAS- 

SEGNO, la spesa postale dovrà essere maggiorata di L. 300. Ordine minimo: 5 pezzi. Per ordini superiori a 20 pezzi 

si concede un ulteriore sconto del 5% sui prezzi suindicati 


ELETTRONICA “PGF„ - MILANO - VIA A. ORIANI, 6 - TELEFONO 59.32.18 


























ELETTROCONTROLLI - BOLOGNA 

SEZIONE COMMERCIALE - Via del Borgo, 139 b-c - Tel. 265.818 


I 1) TEMPORIZZATORI ELETTRONICI stabilizzati semplici con 
tempi regolabili da 0" - 5”: 0" + 30”; 1” - 60”: 3” - 
120”. cad. L. 6.800 

2) TEMPORIZZATORI ELETTRONICI stabilizzati ad autorite¬ 

nuta con tempi regolabili da 0" - 5”; - 0” - 30”; 1" - 
60": 3” - 120". cad. L. 8.300 

3) GENERATORI DI IMPULSI a periodo regolabile per 

tempi fino a 120” cad. L. 6.850 

4) GENERATORI FLIP-FLOP a 2 periodi regoiabili per tempo 

fino a 120". L. 8.300 

5) FOTOCOMANDl CON TUBO A CATODO FREDDO velo¬ 

cità di lettura massima 300 impulsi minuto completi 
di coppia di proiettori cad. L. 9.200 

6) FOTOCOMANDl TRANSISTORIZZATI velocità di lettura 

2500 impulsi al minuto primo completo di coppia di 
proiettori cad. L. 11.500 

7) REGOLATORI DI LIVELLO ELETTRONICI STATICI a sem¬ 

plice circuito per intervento su livello minimo e massi¬ 
mo completi di relativa sonda in acciaio INOX con 
elettrodi da m. 1 cad. L. 8.600 

8) REGOLATORI DI LIVELLO ELETTRONICI STATICI a 
doppio circuito per intervento su livello minimo e 
e massimo e segnale di allarme completi di relativa 
sonda in acciaio INOX con elettrodi da m. 1 

cad. L. 13.100 

9) REGOLATORI DI TEMPERATURA ELETTRONICI TRAN¬ 
SISTORIZZATI per regolazione da 0“ a -l- 250° 

cad. L. 12.000 

10) INTERRUTTORI CREPUSCOLARI con elemento sensibi¬ 
le separato cad. L. 7,700 

, 11) FOTOCOMANDl CONTAIMPULSI composti di amplifi¬ 

catore elettronico a fotoresistenza, contaimpulsi ap- 
■ propriato e coppia proiettori, velocità massima 2500 

I impulsi al minuto primo cad. L. 21.800 

12] FOTOCOMANDl CONTAIMPULSI A PREDISPOSIZIONE 

composti da amplificatore a fotoresistenza e coppia 

proiettori (al raggiungimento del numero prefissato a 
piacere, chiude un contatto) velocità massima 1800 
impulsi al minuto primo cad. L. 37.500 

Maggiorazione per circuito di azzeramento automatico 

cad. L. 11.000 


13) AVVISATORI DI PROSSIMITÀ’ utilizzato come segna¬ 
le di allarme, interviene a circa 30 cm. dalia parete 
sensibile cad. L. 9.400 

I prezzi su riportati comprendono il circuito stampato e 
tutti i componenti. I contenitori delle apparecchiature sono 
forniti a parte, e così anche il panneilino frontale già 
pronto per il montaggio dei componenti. 

Per le apparecchiature al n. 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 10. con¬ 
tenitore profondo 70 mm. con pannello 130 x 95, normale 
o da incasso L. 1.500 

Per le apparecchiature al n 8, 9, 11, 13. contenitore pro¬ 
fondo 100 mm con pannello 210x130, normale o da in¬ 
casso L. 2.000 

INTERRUTTORI CREPUSCOLARI STAGNI completi di cas¬ 
setta per montaggio esterno e fotoresistenza L. 8,700 

REGOLATORI DI LIVELLO ELETTRONICI STATICI STAGNI 

completi di cassetta per montaggio esterno e sonde a 
3 elettrodi di mt. 1 cad. L. 9.800 

Le spedizioni vengono effettuate in contrassegno o con 
pagamento anticipato a mezzo vaglia postale, spese postali 
a parte. 

OFFERTA SPECIALE PROPAGANDA 

Dalla coda di produzione delle nostre apparecchiature. Vi 
offriamo per sole L. 1,000, una busta propaganda, conte¬ 

nente n. 100 condensatori assortiti, nuovi, originali. 

Richiedeteci inoltre: 

1) La raccolta di schemi elettrici e pratici di tutte le sca¬ 
tole di montaggio e di altre apparecchiature elettroniche 
prettamente industriali. 

Il volumetto in elegante copertina verrà venduto al 
prezzo di L. 1.000 più spese postali. 

2) Il ns. listino componenti per l’elettronica industriale 
che comprende ben 1000 articoli con descrizioni detta¬ 
gliate e relativi prezzi dei materiali. Il volumetto verrà 
venduto al prezzo di L. 1.000 più spese postali. 

(Agli acquirenti del ns. listino componenti, saranno ri¬ 
servati prezzi particolari da rivenditori). 


QUANDO IL MONTAGGIO È SEMPLICE 

IL FUNZIONAMENTO È SICURO, IL COSTO È BASSO 


GUADAGNATE COSTRUENDO 

CON SCATOLE DI MONTAGGIO 

ELETTROCONTROLLI 

























ditta Angelo Montagnani 


Via Mentana ^4 
Telefono S7.S18 
Livorno 


A FORNITURA CONTINUA E GARANTITA, VI VENDIAMO: 

RADIO RECEIVER AND TRANSMITTER BC 611 ■ WALKIE-TALKIE 

Frequenza 3,5-6 Me. - 80 mt. - Distanza di collegamento: da 1 Miglio = Km. 1,5 a 3 Miglia = Km. 4,5 
Ogni apparato impiega N. 5 valvole: N. 2 - 3S4 - NI - 1T4 - N. 1 - 1S5 N. 1 - 1R5 - 
N. 2 cristalli di quarzo, dì cui N. 1 in trasmissione, N. 1 in ricezione. 


BC 611 completi dì valvole, cristalli, bobine d’antenne, antenne, 
coll, microfoni, altoparlanti, privi dì batterìe. 

Vengono venduti al prezzo di L. 10.000 la coppia, compreso 
imballo e porto fino a Vostra destinazione. 


Le batterìe Ve le possiamo fornire a parte, ai prezzo di L. 5.000 la 
coppia, comprendente: N. 2 batterìe anodiche da 103,5 Volt, N. 4 batte¬ 
rie per i filamenti da 1,5 Volt, N. 2 contenitori FT 501 originali, per 
mettere in parallelo le batterie per i filamenti. (Vedi TM-11-235). 


I WALKIE TALKIE di cui sopra, non vengono venduti funzionanti, però 
garantiamo l'integrità del materiale nella sua originalità di costruzione. 


Al prezzo di L, 1.000 cad. possiamo fornire a parte il Technical Manual TM 11-235 
originale del BC611, di N. 105 pagine. 

RICEVITORI BC314 - Frequenza da 150 a 1500 KHz. Completi 
dì valvole, funzionanti in c.c. 12 V con dinamotor. 

Prezzo L. 30.000 cad. 

In c.a. 110 V, con alimentazione incorporata prezzo L. 35.000 
compreso imballo e porto fino a Vostra destinazione. 

RICEVITORI BC312 - Frequenza da 1500 KHz a 18.000 KHz. 

Completi di valvole, funzionanti in c.c. 12 V, con dinamotor. 

Prezzo L. 55.000 

In c.a. 110 V con alimentazione incorporata L. 60.000 com¬ 
preso imballo e trasporto fino a vostra destinazione. 

Possiamo fornire a parte, ALIMENTATORI IN CORRENTE AL¬ 
TERNATA per i Ricevitori BC312-BC314 e, precisamente gli 
RA20, al prezzo di L. 10.000 Completi e funzionanti 


ALTOPARLANTI ORIGINALI PER RICEVITORI BC 314-312 
LOUDSPEAKER LS’3 - 

Completo di cassetta metallica schermata. 

Uso alta fedeltà. Trasformatore e presa jack. 

Prezzo L. 6,500 cad._ 

Listino generale di tutti i materiali surplus, tutto illustrato, compreso la descrizione 
generale dei ricevitori BC 312-342-314-344 con schemi e illustrazioni, al solo prezzo di 
L. 1.000, da inviare con versamento sul ns. c.c.p. 22/8238, o a 1/2 vaglia postati, o 
assegni circolari. 

Il suddetto listino annulla e sostituisce i precedenti. 

La cifra che ci invierete di L. 1.000 per ottenere il listino generale. Vi sarà rimborsata 
con l'acquisto di un minimo di Lire 10.000 in poi di materiali elencati nel presente 
listino. 

Dalla busta contenente il listino generale, staccare il lato dì chiusura e allegarlo alTordìne 
che ci invierete per ottenere detto rimborso. 

Cordone dì connessione fra l'altoparlante e il ricevitore, composto da n. 2 jack maschio PL68 e 
cordone in gomma. Prezzo L. 1.500 cad. 

CONDIZIONI DI VENDIT^Ì 

Pagamento per contanti con versamento sul ns. C/C Postale 22/8238, oppure con assegni circolari e postali. Non sì 
accettano assegni dì conto corrente. Per spedizioni controassegno inviare metà dell’Importo, aumenteranno L. 200 par diritti 
di assegno. 

Vendiamo per un minimo di L. 3.000 in poi. 

Tutta la corrispondenza inviarla a casella postale 255 - Livorno. 




































Si'-' ■ " 


1 WÌÉSPWTURE POIOÉIIOW^^ \(1PA000,::4^»HUN0 ‘ 


LCS 




TUBI IN CARTONE BACHELIZZATO 

per supporti bobine e avvolgimenti in genere 
lunghezza standard: cm 20 



0 

In 

mm 

L. 

0 

in mm 

L. 





18 


320 


30 


350 





20 


325 


35 


360 





25 


335 


40 


375 






FILO DI RAME SMALTATO 




0 

mm. 


0,10 

0,15 0,18 

0,20 

0,25 

0,30 

0,35 

0,40 

0,45 

l. 

cad 


150 

150 150 

150 

150 

150 

170 

200 

220 

0 

mm. 


0,50 

0,60 0,70 

0,80 

0,90 

1 

1,2 

1,5 

2 

L. 

cad 


225 

230 240 

255 

280 

310 

350 

420 

550 


tipo americano 
tolleranza 10% 


tutti a valori da 


CONDENSATORI 

4,7 pF cad. L. 30 
10 pF cad. L. 30 
22 pF cad. L. 30 
33 pF cad. L. 30 
47 pF cad. L. 30 
68 pF cad. L. 35 
100 pF cad. L. 35 
150 pF cad. L. 40 
180 pF cad. L. 40 
220 pF cad. L. 40 


RESISTENZE 

resistenze da 1/2 W cad L, 20 
resistenze da 1 W cad. L. 30 
resistenze da 2 W cad. L. 100 
POTENZIOMETRI 
5 000 ohm a 2 Mohm 

senza interruttore cad L. 300 
con interruttore cad. L 500 
CERAMICI A PASTICCA 

330 pF cad L. 30 
470 pF cad. L. 30 
680 pF cad. L. 30 
1000 pF cad, L. 30 
1500 pF cad. L. 30 
2200 pF cad. L. 35 
3300 pF cad. L. 35 
4700 pF cad. L. 35 
6800 pF cad. L. 40 
10000 pF cad. L. 50 


CONDENSATORI A CARTA 


47000 pF cad. L. 85 
82000 pF cad. L. 90 
100000 pF cad. L. 100 
220000 pF cad. L. 150 
470000 pF cad. L. 240 


4700 pF cad. L. 60 
10000 pF cad. L. 60 
22000 pF cad. L. 70 fi 

33000 pF cad. L. 75 
39000 pF cad. L. 75 

CONDENSATORI ELETTROLITICI A VITONE 
16 + 16 mF 500 V cad. L. 680 

32 + 32 mF 500 V cad. L. 1.000 

40 + 40 mF 500 V cad. L. 1 080 

16 + 16 mF 350 V cad. L. 550 

32 + 32 mF 350 V cad. L. 770 

50 + 50 mF 350 V cad. L. 1,000 

CONDENSATORI ELETTROLITICI TUBOLARI 

8 mF 500 V cad. L. 160 8 mF 350 V cad. L. 150 

16 mF 500 V cad. L. 320 16 mF 350 V cad. L. 250 

25 mF 500 V cad. L. 430 32 mF 350 V cad. L. 360 

32 mF 500 V cad. L. 550 50 mF 350 V cad. L. 540 


L. 125 
155 


CONDENSATORI VARIABILI 

ad aria 500 pF cad. L. 810 

ad aria 2 x 465 pF cad. L. 1,150 

ad aria 2 x 280 + 2 x 140 pF cad. L. 1,350 

ad aria 9 + 9 pF cad. L, 1,980 

a mica 500 pF cad. L. 700 

TELAI in alluminio senza fori 
mm 45 x 100 x 200 cad. L, 1.550 
mm 45 x 200 x 200 cad L. 1.850 
mm 45 x 200 x 400 cad. L, 2.250 
NUCLEI IN FERROXCUBE 
sezione rotonda mm 8x140 cad L, 190 
ANTENNE telescopiche per radiocomandi, radioteiefo- 
ni, ecc. Lunghezza massima cm 120 cad L. 1.800 



CONDENSATORI I 

ELETTROLITICI 

CATODICI 


10 

mF 

25 

V 

cad. 

L. 

100 

25 

mF 

50 V cad. 

L. 

25 

mF 

25 

V 

cad. 

L. 

110 

50 

mF 50 V cad. 

L. 

50 

mF 

25 

V 

cad. 

L. 

125 

100 

mF 

50 V cad. 

L 

100 

mF 

25 

V 

cad. 

L. 

160 

500 

mF 

50 V cad. 

L 


i ' ' :p::. J¥ìr - ? 

PIASTRINE in circuito stampato per montaggi speri¬ 
mentali: 

mm 95 x 135 cad, L. 360; mm 140 x 182 cad. L. 680; 
mm 94 x 270 cad. L. 750. 

RADDRIZZATORI al selenio Siemens 
E250-C50 cad. L. 700 
E250-C85 cad. L. 900 
ZOCCOLI noval in bachelite 
ZOCCOLI noval in ceramica 
ZOCCOLI in miniatura in bachelite 
ZOCCOLI in miniatura in ceramica 


B30-C250 cad. L. 630 
B250-C75 cad. L. 1.000 
cad. L. 50 
cad. L. 80 
cad. L. 45 
cad. L. 80 

ZOCCOLI per valv. subminiatura o transistor cad. L. 80 


cad. L. 50 


cad. L. 

30 

cad. L. 

70 

cad. L. 

310 

cad. L. 

75 

cad. L. 

75 

cad. L. 

65 

cad. L. 

30 

cad. L. 

45 

colonnine saldabllì 


ZOCCOLI Octal in bachelite 
PRESE FONO in bachelite 

CAMBIATENSIONI 
PORTALAMPADE SPIA 
LAMPADINE 6,3 V 0,15 A 
LAMPADINE 2,5 V 0,45 A 
MANOPOLE color avorio 0 25 
BOCCOLE isolate in bachelite 
SPINE a banana 


cad. L. 300 

BASETTE portaresistenze a 40 colonnine satdabili 

cad. L. 580 

ANCORAGGI 2 posti + 1 di massa cad, L. 40 
ANCORAGGI 6 posti + 1 di massa cad L. 60 

INTERRUTTORI unipolari a levetta cad. L. 200 
INTERRUTTORI bipolari a levetta cad. L, 340 
DEVIATORI unipolari a levetta cad. L. 220 
DEVIATORI bipolari a levetta cad. L. 385 
COMMUTATORI rotativi 4 vie - 3 posizioni cad. L. 510 
COMMUTATORI rotativi 4 vie - 2 posizioni cad. L. 510 
PRESE POLARIZZATE per file da 9 Volt. L. 70 
CUFFIE da 2000 ohm a due auricolari L. 3 200 

MICROFONI piezoelettrici cad. L. 1.700 
CAPSULE microfoniche piezoelettriche 0 mm 31 

L. 1.100 

CAPSULE microfoniche piezoelettriche 0 mm. 41 

L. 1.200 

ALTOPARLANTI 0 80 mm L. 850 
ALTOPARLANTI Philips 0 110 mm L. 2 000 
ALTOPARLANTI Philips 0 140 mm L. 2.150 
ALTOPARLANTI Philips 0 175 mm L. 2,900 

COMPENSATORI ad aria Philips 30 pF cad. L. 140 

AUTOTRASFORMATORI d’alimentazione 

potenza 30 W. Prim: 110-125-140-160-200-220 V. Sec: 6.3 V 

cad. L. 1.200 

TRASFORMATORI d'alimentazione 

potenza 40 W. Prim: universale, Sec: 190 e 6,3 V 

cad. L. 1 800 

TRASFORMATORI d'alimentazione 

potenza 65 W. Prim: universale Sec: 280-f280 V e 6.3 V 

cad. L. 3.100 

STAGNO preparato per saldare in confezione originale 
e pratica L. 400 

GRUPPI A.F. Corbetta CS41/bis cad. L. 3.200 

GRUPPI A F. Corbetta CS24 cad. L. 1.350 

GRUPPI A F. Corbetta CS23/BE cad. L. 1,650 

BOBINE A.F. Corbetta CS2 cad, L. 350 

BOBINE A F. Corbetta CS3/BE cad. L. 330 

TRASFORMATORI d'uscita 3800 ohm 4,5 W cad. L. 740 

TRASFORMATORI d’uscita 5000 ohm 4,6 W cad. L. 740 

TRASFORMATORI d’uscita 3000 ohm 1 W cad. L. 650 

IMPEDENZE B F, 250 ohm 100 mA cad. L. 650 
IMPEDENZE B F. 250 ohm 60 mA cad. L. 650 
IMPEDENZE A.F. Geloso 555 cad. L. 150 
IMPEDENZE A F. Geloso 556 cad. L. 170 
IMPEDENZE A F. Geloso 557 cad. L. 250 
IMPEDENZE A F. Geloso 558 cad. L. 300 
IMPEDENZE A F. Geloso 816 cad. L. 110 




commoHì DI vendita 


a Ptmmm listino annulla n sosti’mtscE i 
t suddetti prezzi si intendono mm . Ad CHjnl ordinej 

« immo vaglia postala o versammrto awl nostro 
oaSQ lo auroontoranoo di L., pst diritto à*t^ 

ORDINI mi RADIODILETTANTt. Par lo rl<^loste 
si di usare l^apposlto modulo ohe Inviato 




^ di spedialons. Pat 

lita 3/2lì^4’ioppure cdatrassegnu. tn «juasto ul 
^NO „RAaTJ,*:^MRMENTE PICI 

i rolatSve n ìldmpoddPU olerHìnli In, RBestó tIfi, 
gdfs a a CD,soonNii del TR%. 














. .. presenta . . . 


Notìzie generali: 

Semiconduttori impiegati; N. 12 transistor (dei quali 2 al 
siiicio) + N. 3 diodi al germanio. 

Commutazione ric /tras, a mezzo microrelay a tenuta erme¬ 
tica con alto grado di affidabilità. 

Regolatore de! volume con interruttore 
Regolatore di soglia de! silenziatore. 

Presa per antenna esterna 50^70 ohm. 

Presa per microfono esterno con pulsante. 

Presa per alimentazione esterna. 

Alimentazione: 12 V (8 pile a stilo da 1,5 V) 

Antenna interna telescopica. 

Dimensioni: mm. 190 x 80 x 55. 


RADIOTELEFONO SIMCOM V 
Caratteristiche del ricevitore: 
Supereterodina controllata a 
quarzo. 

Sensibilità per un rapporto S/D 
di 10 dB: 1 microVolt. 

Uscita a bassa frequenza ai o% 
di distorsione; 450 mW. 
Silenziatore a soglia regolabile. 
Segnale necessario per sbloc¬ 
care il silenziatore: 2 micro¬ 
Volt. 

Caratteristiche del trasmettitore: 

Oscillatore controllato a quarzo. 
Frequenza di lavoro: 27-29,5 MHz. 
Potenza; 1 W. 

Microfono piezoelettrico incor¬ 
porato. 

Portata in mare: oltre 60 Km 


RADIOTELEFONO HOBBY 3T 
Caratteristiche: 

Apparato per comunicazioni bilateraii. 
Frequenza di lavoro; 29,5 MHz. 

Potenza; 0,010 W. 

Portata in mare: oltre 2 Km. 

Ricevitore: superrigenerativo. 
Trasmettitore: modulato in ampiezza.! 
Alimentazione: pila a secco da 9 V j 
Peso: gr. 350. Dimensioni: cm. 16 x 7 x 3 


L'HOBBV 3T per le sue caratteristiche d’ingombro e di peso 
si presta a molteplici usi: per campeggiatori, per alpinisti, 
tra autoveicoli in moto, su natanti, in campi sportivi, per 
installatori d'antenna, per i giochi dei ragazzi, per comuni¬ 
cazioni all'intero dei caseggiati ecc. Uno speciale dispo¬ 
sitivo permette di lasciare in trasmissione fissa l'apparato, 
estendendo così la gamma delle possibilità d'impiego. 
L'HOBBY 3T è autorizzato dal Ministero PP.TT. per la libera 
vendita e il libero impiego. 


RADIOTELEFONO HOBBY 4T 

Caratteristiche esteriori e generali identiche a quelle del 
tipo HOBBY 3T, tranne per il trasmettitore controllato a 
quarzo, per la aggiunta di un transistor amplificatore in AF 
e per l'alimentazione doppia, Potenza: 0,050 W; portata in 
mare: oltre 5 Km. 



CCWtìfIZlONI DI VENDITA 

Ad ogrtì orbine aggiungere L 380 per spese di spedizione. Ragametito; anticipato a mezzo vaglia postale 0 versamento 
adì nostro p*.c.p. K. 3/2t724 oppure contrassegno- In quest^uJtimo ■ caso le spese aumenteranno di L. ZOO per diritti d'assegno^ 























NON RIMANDATE ANCORA - ORDINATE LE OCCASIONI QUI ESPO¬ 
STE, POTREBBERO NON RIPETERSI. 

VI GARANTIAMO LA RARITÀ’ E L'INTROVABILITA’ DI QUESTO MATE¬ 
RIALE A QUESTI PREZZI. SCRIVETE QUANTO PRIMA AL VOSTRO 
AMICO, INDIRIZZANDO LA RICHIESTA A... 


Tutto salvo il venduto. Per qualsiasi ordine, antici¬ 
pare 1/3 in contanti a mezzo versamento sul c/c 
P.T. 22/9317. Gli ordini non accompagnati da tale 
anticipo non verranno presi in considerazione. 


GIANNONI 

SILVANO 


S. Croce Sull’Arno 
CPisa) Via G. Lami 3 





R109. - Ricevitore militare inglese, in ottimo stato, atto a 
ricevere in CW e fonia le bande dei 40 e 80 metri, con alta 
sensibilità essendo costruito in versione professionale. Corre 
dato di Alimentatore a 6V. di altoparlante, di cuffia di otto 
valvole originali nuove e schema con descrizioni. Ultimi arrivi 
L. 20.000 a esaurimento. 


CONVERTITORE PER TELESCRIVENTE NUOVO. Completo di 15 valvole, relè al mercurio. Alimentazione 115-230 V incorporata. 
Periodi 50-^60. Corredato di schema. Completo, funzionante (pochi esemplari - vedi foto) L. 65.000 


Offerta 

2 


CONVERTITORE AVIBRATORE. Entrata 6 o 12 V. Uscita 90-135 V. 150 mA Monta una raddrizzatrice una 
stabiIvolt, 2 vibratori (uno a 6 e uno a 12 V) NUOVO senza valvole e senza vibratori. 

Completo della cassetta ermetica L. 5.000 


Offerta 

3 


GENERATORE A MANOVELLA 50 W. Tensioni erogate; 6,3 V - 2 A 250 V 100 mA. Dispositivo di stabiliz¬ 
zazione con due relè. Meccanismo per generare la chiamata « S O S, » automaticamente. Funzionante 
provato prima della spedizione L. 10.000 


Offerta 


TRASMETTITORE TA12 - Costruzione Bendix - 40 W in antenna - Strumento RF. Dispone di 4 canali, 
ciascuno pilotato da un VFO - le gamme differiscono a seconda del modello, precisamente: 



TA12B - Canale 1 - 300^600 kHz - c/2 3000^4800 kHz 

c/3 4000-^6400 kHz - c/4 4370-r7000 kHz 
TA12C - Canale 1 - 300-f-600 kHz - c/2 3000^4800 kHz 

c/3 4800-^7680 kHz - c/4 7680-;-12000 kHz 

Impiega n. 7 valvole: n 4 - 12SK7 e n. 3 - 807. Funziona 
in CW - MCW. Fonte modulazione esterna. Tale apparec¬ 
chiatura viene venduta nel suo stato originale, in perfetto 
stato, completa di valvole e schema. 

L. 35.000 


Offerta 

5 

CALIBRATORE OSCILLATORE TIPO TS32C-TRC70. Frequenza 70-^100 MHz. Controllo a cristallo, 
n. 1 - 6SN7 n. 1 - 6SL7 n. 1 - 6SH7. Completo di valvole senza cristallo L. 

Monta 

9.000 

Offerta 

6 

CONVERTITORE ROTANTE. Entrata a 12-24 V corrente continua 10-20 A. Uscita in alternata 
Corredato di autotrasformatore 110-125-140-160-220-260 V, Potenza 200 W. Funzionante 

125 V 

L. 

50 Hz. 

26.000 

Offerta 

7 

N. 8 TRANSITORI l.a scelta, garantiti. Costruzione «TEXAS INSTRUMENTS» « R.C.A. » U.S.A. 

n. 1 2N2401 n. 1 2G604 n. 1 Li 15 n. 1 2N409 - Tipo micro n. 1 523A n. 1 Li 14 n. 1 527A 

: n. 1 

L. 

2N708 - 

5.000 

Offerta 

8 

N. 4 DIODI AL SILICIO per alta corrente, costruzione « IRCI » n. 2 2AF1 e n. 2 2AF2. 

Dati di lavoro tipo TAF2: Vp 200 - Ve 100 - VFR 140 - Vec 70 - VB: 30-^0-;-15 A 

Dati di lavoro tipo 2AF1: Vp 100 - Ve 50 - VFR 70 - Vec 35 - VB: 15-;-0-^15 A - Garantiti L. 

1.000 

Offerta 

9 

N. 10 DIODI RIVELATORI in genere - 1N149 - OC86C - 1G80 - 1N198 ecc 

L. 

1.000 

Offerta 

10 

DIODO SPECIALE « BY 103 » alta tensione cad. 

L, 

800 

Offerta 

11 

VALVOLE 4X150A. tolte da apparati Surplus, filamento garantito cad. 

L. 

2.500 

Offerta 

12 

MOTORINI « AEG » completi di ingranaggi, 120-260 V 50 Hz peso Gr. 120 per giocattoli 
Costruzione professionale in metallo cad. 

- orologi ecc. 

L. 500 

OFFERTA MATERIALE NUOVO NON GARANTITO - COSTRUZIONE SERIE NAZIONALE 

Offerta 

1 

N. 100 CONDENSATORI ELETTROLITICI E A CARTA METALLIZZATA, nuovi alla rinfusa, adatti per la 
costruzione di apparati a transistori. Negli elettrolitici ve ne sono dai seguenti valori: 200-100-50-25-10-5 pF. 
Tensione lavoro: 9-15-25. In quelli di carta metallizzata vi sono di valori: 0,2-0,1-0,5-0,02-0,01-0,005-0,002- 

O. 001-0.0002-0,0001 pF - Al pacco L. 600 

Offerta 

2 

N. 50 TRANSISTORI non marcati nuovi, alcuni da usarsi come diodi. Al pacco 

L. 

4.000 






















































autocostruitevi un radioricevitore a modulazione di 
frequenza con la serie delle unità premontate Philips 



Amplificatore F.l. PMI/A 


Prestazioni del ricevitore completo 

SEZIONE FM 

Sensibilità con Af = 22,5 kHz e f = 400 Hz 

< 2uiV per potenza di uscita di 50 mW. 
Rapporto segnale-disturbo 

con A f = 22,5 kHz e f = 400 Hz 
30 dB con segnale in antenna < 8pV. 
Sensibilità con Af = 75 kHz e f = 1000 Hz 

< 25uiV per potenza di uscita di 50 mW. 
Distorsione con a f = 75 kHz e f = 1000 Hz 

< 3% per potenza di uscita di 50 mW. 
Selettività 

>45dBa:±=300 kHz. 

Larghezza di banda a — 3 dB 
>150 kHz. 

SEZIONE AM 

Sensibilità con m = 0,3 a 400 Hz 
lOOpV/m per potenza di uscita di 50 mW. 
Rapporto segnale/disturbo misurato a 1 kHz 
26 dB con 560pV/m. 

Selettività a zt 9 kHz 

< 30 dB. 

C.A.G. 

A Vbf = 10 dB per a Vrf 27 dB 
(misurata secondo le norme C.E.I.). 




Amplificatore B.F. PMB/A 


le unità devono essere completate di: 

1 Potenziometro da 5 logaritmico 

E098 DG/20B28 per la regolazione del volume 

2 Altoparlante con impedenza 
da 8 ^ 10 ^2 (AD 3460 SX/06) 


3 Antenna in ferrite, gradazione IV B (per esempio 
C8/140. C9,5/160, C9.5/200 

oppure PDA/100, PDA/115. PDA/125). 

4 Commutatore AM/FM e antenna a stilo per FM 

le unità sono reperibili presso i migliori 
rivenditori della vostra zona 


PHILIPS 


s.p.a. 


Reparto Elettronica 

piazza IV Novembre, 3 - Milano - telefono 69.94 















Vogliate inviarmi descrizioni e prezzi 
Mignontester 364/s Chinaglia 
■ Analizzatore AN, 250 Chinaglia 

Nome .. 

Cognome . . , - ■ 


Slitta 


Spett. S.a.s. 

CHINAGLIA DINO 

ELETTROCOSTRUZICNI 


BELLUNO 

Via V Veneto/CD 


richiedete cataloghi e listini 


e MIGNONTESTER M 

■^sasfc'' ÌM - 364?Sgi^^^ 


yrù' 


ÀN. 




Analizzatore tascabile 3 sensibilità 

20000 CC. 10000-5000 Ohm per Volt CC e CA 


Millìamperometriche in CC. 50 m-A 100 [lA 200 \xA 500 mA 1 A 


di Uscita di 

+ 56 +36 

dS —10 
+ 62 

+ 16 - 

-4 +22 +10 

+ 36 +24 

+ 50 +30 

Voltmetriche 

in B.F 

5 V 10 

V 50 V 100 

V 500 V 

1000 V 

Ohmmetriche 

10 000 

OHM - 

10 000 000 OHM 



richiedete cataloghi e listini 

% .... 

«rfANALIZZATORE' 


\tascabile, sensibilità 20000 Ohm 
er Volt CC e CA 

orlate 41 


|vol [metriche in CC. 300 mV 5 V 10 V 50 V 250 V 500 V 1000 V 

1 in CÀ. 5 V 10 V 50 V 250 V 500 V 1000 

V 

lAm pirometri che in CC. 50 ^IA 0,5 mA 5 mA 50 mA 500 mA 2,5 A 

1 in CÀ 0,5 mA 5 mA 50 mA 500 mA 2,5 A 

Idi Uscita in dB 10+16 —4 + 22 +10 + 36 
\ +36 + 62 

+ 24 + 50 +30+56 

fL^ 

jveltmetriche B.F. V 5 V 10 V 50 V 250 V 

fSOO V 1000 

Phmmetrlche 10.000 ohm 100.000 ohm 1 Mohnrt 

Mohm 100 Mohm 


Portate 36 


Voltmetriche in CC. 20 KHV 100 mV 2,5 V 25 V 250 V 1000 V 

















































AVVISATORE DI PROSSIMITÀ’ 




Siete preoccupati per i Vostri beni? 

Temete i ladri? Tranquillizzatevi! 

AI solo avvicinarsi di una persona sospetta 
esso scatterà mettendo in funzione 
il sistema di allarme 




antenna 

ilo di rom# 0 Irrwrìj 


ADP 




p é' 

^ n 
/y 








BEN CUSTODITI I VOSTRI INTERESSI 


Nella pagina pubblicitaria interna è esposta la vasta 
gamma di produzione della 


ELETTROCONTROL LI 

SEZIONE COMMERCIALE 

BOLOGNA - Via del Borgo, 139-b-c - Tel. 265.818 - 279.460 


anno 8 - n. 8 - agosto 1966 


sommari 


editore 

DIREnOltE RESPONSABILE 


SETEB tT.a 
G. Tolti 


redazione AMMINISTRAZIONE 
abbonamenti > PUSSLTCITA* 

Boliigiia, Vi* Cesar* Boldrlnl, 22 * T«l«f. 27 29 CM 


DISEGNI 


R. Gra»l - G. Terenzi 


Re^. Tribunal* di Bologn*, n, 3002 del 23^6-1962 
DI ri HI di r1|»roduztiHia e traduzione sono rlaeniaU 

a termine di legge 

DISTRIBUZIONE PER L' ITALIA 

SODIP > Vie Zurettl. 25 > Milano • Telef. 68 84 251 
DISTRIBUZIONE PER rESTERO 

Maeaeggerle intemexlonail - Via Visconti di Modrone 1 
Milano * Tele!. T9 42 24 

» 

Spedizione In abbonamento poetale • gruppo III 
STAMPA 

TipogreSa Lame - Vie Franeeeeo ZAnardl, 506 - Bologna 
ABBONAMENTI {il faecteell] 

Italia L, 2.81» - Estero L, 3JOO Arretrati L. 300 
conlO' corrente postale n. 8/9081 SETEB * Bologna 












































































Ricetrasmettitore d’emergenza 
per 144 MHz 


presentato da ilCT, Corrado Torresan 



Sono a presentare un apparato da me realizzato e che mi dà 
molte soddisfazioni. 

Premetto che non è nulla di originale o novità assoluta; si 
tratta di una ricetrasmittente per 144 MHz che può essere 
utile a principianti VHP o come stazione di emergenza (come 
nel mio caso). 

Partendo dal presupposto di avere un TX di discreta potenza, 
di piccolo ingombro, di basso consumo, e un RX a transistori 
ad alimentazione autonoma (per non incidere sulla batterìa 
della quattroruote) sono arrivato alla costruzione di questo com¬ 
plessino che credo abbia risposto in maniera soddisfacente a 
queste caratteristiche. 


IN ALCUNE LOCALITÀ’ 

d'Italia lo sciopero delle Poste iniziato il 23 
maggio u.s. ha provocato ritardi e mancate con¬ 
segne nella corrispondenza ordinaria e specie 
nelle stampe. Persino raccomandate ed espressi 
sono stati bloccati; pertanto numerosi abbonati 
avranno registrato gravi ritardi nei ricevimento 
di CD. n. 6 e 7, spediti dalla nostra Redazione 
il 26-5 e 25-6 rispettivamente, come attestano 
le bollette postali. 

Ci auguriamo che il fatto non si ripeta. 


Le caratteristiche salienti deH'apparato sono: 

Dimensioni cm 28x18x18 

Consumo TX 100W a 220V (alimentatore con invertitore a transi¬ 
stori] . 

Modulazione di buona qualità, profondità 70% con buona pre- 
arrvplicazione con micro a cristallo. 

Potenza 10W in antenna (alim. finale 18W). 

Consumo RX con due pile 4,5V; 20 mA. 

Sensibilità 2 microvolt circa, stabile in frequenza, con selet¬ 
tività non molto spinta dovuta alla banda passante molto larga 
(questo non ha molta importanza per l’uso al quale è stato 
adattato]. 


Banda ricevibile da 143,800 a 146,200 MHz. 

Penso che questo RT, che si illustra da solo, possa interessare 
486 gli OM che vorranno costruire apparecchietti che il costi- 







TTLiaia LEA - 144 MMi 





RicetrasmeRitore d’emergenza per 144 MH; 


I 


! 


IICT - RicetrasmeRitore 144 MHz 

51 intemiRore 

52 doppio deviatore 
TM Impedenza H/1G 

S strumento 100 mA f.s. 

L lampadina 0,32 A (6,3 V) 

R relay ex. (12 V) 

Z Impedenza 70 mA (100 12) 

quarzo da 8.000 a 8.100 kHz 

T trasformatore 100 mA (280 +280 V - 6 V 2 A) 




















































































Ricetrasmettìtore d’emergenza per 144 MHz 


tuendo corpo di emergenza [CER] e i giovani che vorranno 
entrare nei regno delle VHP con un semplice montaggio di si¬ 
cura efficenza. 

Come constaterete dallo schema, si nota che non esistono pra¬ 
ticamente difficoltà essendo il ricevitore a telai premontati 
(da modificare il sintonizzatore PMSa in maniera facile) e il 
TX eccitatore praticamente già costruito. 

Per queste ragioni penso sia interessante per i giovani che 
hanno poca esperienza e vogliono disporre di un efficente « ri- 
cetrà » sui 144 che non costi un patrimonio (il solito punto 
critico). 

Cordiali 73 da ilCT. 


Disposizione componenti sopra il telaio 
Telai MF e BF sovrapposti 


Disposizione sotto il telaio 

TX alimentazione del finale 300 V 70 mA 21 W 
(eccitazione OOE03/12 circa 2 mA) 
circa 12 W in RF. 


Rx sensibilità 2 p.V circa 
Modifica al sintonizzatore: 

togliere nucleo compensatore oscillatore e aereo, 
inserire in serie sezione oscillatore e aereo (FM) 
un condensatore da 2,2 pF. 

Allineare per la massima resa i nuclei di oscilla¬ 
tore (per il centro gamma) e aereo (per la max 
sensibilità). 



Le Industrie Anglo-Americane in Italia 

vi assicurano un avvenire brillante... 

... c’è un posto da INGEGNERE anche pe r Voi 

Corsi POLITECNICI INGLESI Vi permetteranno di studiare a casa Vostra e di conseguire 
tramite esami, Diplomi e Lauree. 

INGEGNERE regolarmente iscritto nell'Ordine Britannico. 

una CARRIERA splendida - ingegneria CIVILE 

- ingegneria MECCANICA 

un TITOLO ambito - ingegneria ELETTROTECNICA 

- ingegneria INDUSTRIALE 

un FUTURO ricco - ingegneria RADIOTECNICA 

di soddisfazioni - ingegneria ELETTRONICA 

Informazioni e consigli senza impegno - scriveteci oggi stesso. 

BRITISH INST. OF ENGINEERING TECHN. 

Italian Division - Via P. Giuria, 4/d - Torino 'iì*'? 


































































Un interessante provaperdite 


dì ilZZM Emilio Romeo 


L'apparecchio che sto per descrivere è in grado di rivelare per¬ 
dite nei condensatori a carta, ceramici^ o mica, di tale entità 
che non vengono minimamente sospettate da im voltmetro e 
valvola con Lohmetro da 1000 megaohm a fondo scala: come 
caso, direi limite, mi ha fatto trovare una particolare perdita in 
un condensatore ceramico che si era « sensibilizzato * alfumidità 
solo perché gli avevo starnutilo sopra. Tale condensatore [che 
adesso tengo come pezzo da museo) mi aveva fatto ammattire, 
In quanto faceva parte del circuito comparatore d; fase in un 
televisore e andava In perdita solo quanto mi avvicinavo e po* 
teva risentire l'effetto del mio respiro: quando lo ho provato 
col mio provaperdite bastava soffiarci sopra perché ìa lampada 
al neon s’accendesse a « pieno volume 
il provaperdite è inoltre capace di rivelare (entro certi limiti che 
vedremo più avanti) anche una sola spira in corto in una indut* 
tanza. 



L 


Lo schema 


E’ costituito da una 12AT7, della quale una metà è adibita a 
produrre oscillazioni, che in questo caso sono de! tipo dell’oscil¬ 
latore bloccato sul verticale dei televisori. Tali oscillazioni, tra¬ 
sferite sulla griglia del secondo triodo della 12AT7, provocano 
su di essa un negativo tale che la valvola cessa di condurre. 

II potenziometro R2 serve a regolare questo negativo, e precisa- 
mente col cursore verso massa II negativo sarà uguale a zero 
e la valvola condurrà facendo accendere la lampada al neon, men¬ 
tre col cursore dal lato opposto la valvola sarà interdetta e la 
lampadina al neon resterà spenta. Se, partendo dalla posizione 
verso massa (massima ampiezza della colonna luminosa) si rego^ 
la R2, lasciandolo nella posizione che ha appena fatto estinguere 
la colonna luminosa, avremo ottenuto una condizione « critica » 
della valvola. In tale condizione, coliegando tra griglia e massa 
(o meglio tra griglia e una tensione positiva) un componente 
che abbia delle perdite, l’equilibrio che tiene la valvola sulla 
soglia della conduzione verrà turbato, e tale fatto sarà accu¬ 
sato dalla colonna luminosa della lampada, che avrà maggiore 
o minore estensione a seconda delTentità della perdita del pezzo 
in esame. In parole povere, le perdite di un condensatore hanno 
sul circuito lo stesso effetto che avrebbe lo spostamento del 
cursore del potenziometro verso massa. 

Per quel che riguarda le induttanze, il meccanismo è circa Io 
stesso. Dopo aver « azzerato » la colonna luminosa, se si col¬ 
lega una induttanza fra il punto A e massa non si noterà nulla, 
o al massimo si avrà la comparsa di una piccola zona luminosa 
sulla lampadina al neon. Se però l’induttanza presenta una o più 
spire in corto circuito, si avrà il dissinesco delle oscillazioni e 
quindi la scomparsa del negativo di griglia di V1b, con la con¬ 
seguente accensione della lampada al neon. 

Bisogna tener presente che l'induttanza in prova deve essere 
dello stesso ordine di grandezza di quella del trasformatore usato 
per V1a. Nel caso specifico, avendo io usato un trasformatorino 
telefonico con rapporto circa 1 : 1, e con impedenza di alcuni 
Henry, la prova è valida con trasformatori di bassa frequenza, 
e certi tipi di trasformatori di alimentazione: se infatti volessimo 
provare con questo circuito una bobina di alta frequenza, in 
aria, quindi senza alcuna perdita, avremmo l’indicazione di 
« spira in corto » a causa della troppo piccola induttanza (al¬ 
cuni microhenry) presentata da tale bobina. 

Mi pare che il principio di funzionamento sia abbastanza sem- 



Schcma elettrico 


489 






























Un interessante provaperdite 


Caro ìettore davi acquistara tr/i « * . 

Apparecchio BC 4S5. 733 - Super Pro BC lOW 
< APXS - ARC3 - 5763 - mm - R11A 

- Valvole aC39 - aC43 - 2KZ5 - 3A5 - 

382S - 3De * 4/6SA - 4/P50A - 4CX2S0fl - 
6ACS - BAGT - 6Ka - 6SG7 * 6SK7 - 6SR7 - 
7F7 - 7J7 - ?V7 * 12KB - 12SG7y - 12SK7 - 
304TH - 813 - 011A - 832 - ISSA - 3SBA * 1616 

- 6159 « 9062 - 9063 - 9006 ‘ EC80 * OA3 - 
OB3 - OC3 ^ OD3? 

Quarzi americani di precisione da 1000 Kc 
per calibratori. Pagamento all'ordine a L. 2.300 
franco domicilio? 

RICETRASMETTITORl in fonia a Raggi Infrarossi. 
Portata mt. 1.000. Prezzo L. 25.000 la copia. 

Oppure . . * 

Diodi 1W3!5 - 3BS1 - 1NS33 - 1K1SS - 1N69 - 
1t^ - Trasformaiorl AT. s fìlamonti - tasti - 
cuffie - microfoni - zoccoli - ventilatori - 
strumenti - quarzi - relais - bobine ceramica 
fisse e variabili > condensatori variabili ricez. 
• trasni. condensatori olio e mica alto Isola¬ 
mento - cavo coassiale * connettori coassiali - 
componenti vari? 

Scrivi al: Rag. DE LUCA DINO 

Via Salvatore Pincherle, B4 - Roma 


plice, e pertanto non ci dovrebbero essere difficoltà per chi 
volesse intraprendere la costruzione di tale utile strumento. 


Suggerimenti pratici 

Eseguiti i pochi collegamenti del circuito, occorre per prima 
cosa vedere se losciilatore funziona. L’accertamento è facilis¬ 
simo, basta ruotare il comando del potenziometro: se non si 
avrà alcuna variazione della colonna luminosa (sperando che 
non si siano avute difficoltà nel l'ottenere l’accensione della 
lampada!) vuol dire che l’oscillatore non funziona, e pertanto 
bisognerà provare a invertire fra di loro i capi del primario 
o quelli del secondario. 

Se tali tentativi non condurranno ad alcun risultato, si dovranno 
invertire fra di loro primario e secondario, provando eventual¬ 
mente anche questa volta a invertire i terminali di uno degli 
avvolgimenti. Se, nonostante tutte queste prove, l’oscillatore 
si ostinasse nel suo « mutismo » (dico mutismo perché chi ha 
l’udito fino può sentire il sibilo che produce il trasformatore 
quando oscilla), occorre cambiare trasformatore. Per non avere 
delusioni in partenza, basta orientarsi su un trasformatore 
« oscillatore bloccato verticale » da televisori, oppure qualsiasi 
trasformatore intervalvolare, con rapporti varianti dal 1:1 a 1:10. 
lo ne ho provati dieci, di vari tipi, e otto oscillavano « a tutta 
birra »: ho scelto il più piccolo. 

Superato il primo scoglio, bisogna adeguare il valore dei com¬ 
ponenti al tipo di valvola usata (12AT7, 12AU7, 12AX7, 6BK7, 
ECC84, ecc.): è bene, però, non eseguire prove su CI, C2, RI, 
R2, limitandosi a R3, R4, R5. 

Riguardo a C3, c’è da dire che serve come elemento di filtro, 
rispetto alla radiofrequenza, ma è utile soprattutto per impe¬ 
dire certe noiose fluttuazioni della colonna luminosa, dovute alla 
captazione di campi esterni da parte dei terminali: comunque, 
è bene che abbia il più basso valore possibile, quanto basta 
per fare scomparire queste fluttuazioni. 



490 










La lampada al neon usata, è del tipo adottato parecchi anni fa 
(una trentina) come indicatore di sintonia in alcuni apparecchi 
radio. Da essa dipende ia sensibilità finale dello strumento, e 
come surrogato non saprei proprio cosa indicare: uno stru¬ 
mento da 500 \iA, 0 meno, sarebbe una cosa bellissima perché 
permetterebbe misure più accurate, però nel caso che il con¬ 
densatore fosse in corto esso prenderebbe una tale sberla che 
non so se mi spiego. 

Forse la soluzione si avrebbe con uno strumento da 100 pA, 
connesso a una rete di compressione (costituita da diodi e 
resistenze), in modo da aversi una lettura di 50 pA al centro 
scala, e di 10 mA a fondo scala, valore che ben difficilmente 
verrebbe superato dalle valvole indicate, anche a piena con¬ 
duzione. Su questo argomento mi riprometto di tornarci sopra, 
quando avrò un po’ di tempo. 



Un interessante provaperdìte 



TX - RX W S21 Riceve e Trasmette — da 4.2 
a 7,5 — da 19 a 31 MHz. Telaio contenente 
sia il R/re che il T/re. Sintonia separata — 
Pulsante per l'isoonda — Unità di controllo 
separabile — Entrocontenuto l'alimentatore com¬ 
pleto di vibratore a 6 volt. — Monta n. 6 
ARP12 — 3 ARS — 2 ATP7 sostituibili con 807 
— 12 tubi — Media F. 465 Kc/s. — Stru¬ 
mento RF — Doppia conversione: dimensioni 
cm. 47 x 30 x 35 — Kg. 24. Si cede, completo 
di valvole, in ottime condizioni con libretto di 
istruzione e schemi L. 25.000 

GiANNONi SILVANO 

Via Lami - S. CROCE sull'ARNO - ccPT 22/9317 


Lo zoccolo della valvola è bene sia ceramico, e pulito, altri¬ 
menti le prime perdite accusate dallo strumento sarebbero 
proprio quelle dello zoccolo. Lo stesso dicasi per gli ancorag¬ 
gi e le boccole dove vanno inseriti i terminali di prova: se 
la sostanza isolante delle boccole ha delle perdite, la conse¬ 
guenza sarà che, dopo aver azzerato lo strumento normalmente 
(cioè col pulsante non premuto), se si preme il pulsante si 
avrà la irritante presenza della colonna luminosa, anche se alle 
boccole non c’è collegato nulla. Sempre per evitare casi di 
« accensione a vuoto » è bene che i terminali flessibili siano 
non troppo lunghi. 

Il selettore ha tre posizioni, una per le induttanze, le altre 
due per i condensatori: di queste due, una connette un termi¬ 
nale a un centinaio di volt, l’altra a una trentina (per i conden¬ 
satori a bassa tensione, da transistori). Queste due tensioni 
le ho ricavate da un partitore di tensione fra il positivo e 
massa: i valori indicati potranno aver bisogno di ritocchi, in 
sede di prove, in quanto dipendono dalla tensione disponibile. 













Un interessante provaperdite 


Il pulsante, quando è in posizione di riposo, mette in corto i 
terminali di prova, il che non solo è utile per poter giudicare il 
comportamento di un condensatore, caricandolo e scaricandolo 
ripetutamente, ma è anche quasi indipensabile per evitare che 
restino carichi i condensatori di elevata capacità, potendo que* 
sti procurare delle scosse, che, per quanto di soli 100 volt, non 
sarebbero certo piacevoli. 

L’alimentatore è costituito da un trasformatorino, con secon¬ 
dari separati, un diodo tipo BY100, una resistenza da IkQ IW, e 
un elettrolitico 16 + 16|iiF. 

Tutto il complesso è racchiuso in uno scatolino della Packard 
Bell che conteneva un preamplificatore telefonico, ma ognuno 
si può sbizzarrire come vuole, a seconda dei propri gusti e del 
materiale che ha sotto mano. 

Mi pare che altro non ci sia da dire: vorrei solo aggiungere 
due paroline ai super-critici che senza dubbio non mancheranno. 
A chi sostiene che l'ohmetro di un voltmetro a valvola è abba¬ 
stanza sensibile, agli effetti prati ci ^ rispondo che sulla sen¬ 
sibilità potrei anche essere d'accordo, ma rimane l! fatto che 
la prova viene eseguita alla tensione di un volt e mezzo, cioè 
quella della batteria interna dello strumento: ora esistono del 
condensatori maligni, velenosi, che fino a qualche decina di 
volt se ne stanno buoni buoni, assolutamente senza perdite, 
mentre a tensioni superiori cominciano a fare i capricci. Ho 
scelto la tensione di 100 V perché ho constatato che è più 
che sufficiente a rivelare perdite che poi diventano evidenti a 
500 0 600 V, mentre non ho mai trovato un condensatore che 
desse segni di perdite iniziali alla tensione di 1,5 V! 
Concludendo, costruitevi questo prova^perdite, e vi garantisco 
che butterete via una gran quantità di condensatori che finora 
custodivate gelosamente nei vostri cassetti, ritenendoli ma¬ 
gar' ottimi! 



Radiotelefono WS 88 

note a cura di ilKIM Giuseppe Tosi 


Il WS88 è un radiotelefono canadese a modulazione di fre¬ 
quenza post-bellico (1948], potente, sensibile, compatto e di 
facile uso. 

Da qualche anno lo si trova sul mercato surplus italiano a un 
prezzo abbastanza accessibile. Monta 14 valvole: 10 in ricezione 
e 4 in trasmissione. 

La sua portata è di 15/20 chilometri per visione ottica e di 3 
chilometri per visione non ottica, ma tutto dipende dalle con¬ 
dizioni meteorologiche. 

Lo si trova in due versioni: la prima consta di 4 canali: A, B, 
C, D, mentre la seconda ha pure 4 canali E, F, G, H, ma sin¬ 
tonizzati su frequenze più basse. 

La sua leggerezza, compattezza e facilità per l’uso lo rendono 
uno dei migliori radiotelefoni oggi esistenti sul mercato. 


Trasmettitore 


Il trasmettitore monta 4 valvole e, come è visibile dallo schema 
elettrico, sono così distribuite: 

1L4 amplificatrice di B.F. 

1L4 modulatrice di frequenza 
1T4 oscillatrice e duplicatrice 
3A4 finale 

La potenza input del trasmettitore è di circa 1,4 watt. 










Ricevitore 

La parte ricevente monta 10 valvole, separate dai tubi trasmit¬ 
tenti, aventi le seguenti funzioni: 

1L4 amplìficatrice in alta 
1L4 mescolatrice 
1L4 osculatrice quarzata 
3 1T4 amplificatrici di M.F. 

1L4 limitatrice 
2 1A3 discriminatrici 
1S5 finale di B.F. 

La media frequenza è a 3000 kc. 

Quando il WS88 è in ricezione, i filamenti del trasmettitore 
sono spenti per cui il consumo dell'apparato è minore. Quando 
si passa in trasmissione si accendono istantaneamente ì fila¬ 
menti dei tubi trasmittenti e l’anodica viene tolta al ricevitore. 

Frequenze 

Come ho già detto sopra, questo apparato viene fornito in due 
versioni: 

la prima coi canali A, B, C, D, copre le frequenze: 


canali 

frequenze 
[in kHz] 

cristallo 

A ! 

42.150 

6525 

B 

41.400 

6400 

C 

40.902 

6317 

D 

40.200 

6200 


Radiotelefono WS88 


Elenco dei componenti 


RI 

120 

kn 

R32 

680 kn 

R2 

120 

ka 

R33 

680 kn 

R3 

1,5 

Mn 

R35 

120 kn 

R4 

1,5 

Mn 

R36 

680 kn 

R5 

560 

kn 

R37 

220 kn 

R7 

2,2 

kn 

R38 

1,5 Mn 

R8 

68 

kn 

R39 

12 kn 

R9 

22 

kn 

R40 

2,2 kn 

R10 

8,2 

kn 

Tutte 

le resistenze sono 

RII 

220 

kn 

W tranne la R26 che 

R12 

6,8 

kn 

e dì 

1 W. 

R13 

1 

kn 



R14 

22 

kn 



R15 

1 

Mn 

VI 

3A4 

R16 

2,2 

kn 

V2 

1T4 

R17 

33 

kn 

V3 

1L4 

R19 

2,2 

kn 

V4 

1L4 

R20 

1 

Mn 

V5 

1L4 

R21 

33 

kn 

V6 

1L4 

R23 

120 

kn 

V7 

1L4 

R24 

1 

Mn 

VP. 

1T4 

R25 

33 

kn 

V9 

1T4 

R26 

6,8 

kn 

V10 

1T4 

R28 

1 

Mn 

VII 

1L4 

R29 

82 

kn 

V12 

1A3 

R30 

12 

kn 

V13 

1A3 

R31 

47 

kn 

V14 

1S5 














































































































































































Radiotelefono WS88 


la seconda coi canali E, F, G, H copre le frequenze: 


canate 

frequenze 
(In kHz) 

cristallo 

E 

39.700 

6117 

F 

39.300 

6050 

G 

38.600 

5933 

H 

38.010 

5835 


La deviazione massima è ± 15 kHz. 

Alimentazione 

L’apparato viene fornito sul mercato con una cassetta metallica 
contenente due pile: 1 da 1,5 V per i filamenti (infatti le valvole 
sono della serie da 1,5 V); 1 da 90 V, per l’anodica. Tuttavia 
dato il consumo non indifferente dell’apparato: 



ricezione 

trasmissione 

filamenti 

1.5 


07 A 

1 A 

anodica 

90 

V 

13,5 mA 

40 mA 


si consiglia di costruire un apposito alimentatore ad accumu¬ 
latore, onde poter poi caricare le batterie senza alcun spreco 
di denaro. A tal fine consiglio lo schema già pubblicato su 
C.D. n. 6/1964 pag. 234. 

Consigli pratici 

Per aumentare la portata dell’apparato, si consiglia di sosti¬ 
tuire l’antenna in dotazione che è di 1/8 dell’onda, con una di 
1/4 onda, vale a dire m 1,75. In tal modo si aumenta considere¬ 
volmente la portata del trasmettitore e la sensibilità del rice¬ 
vitore. 

L’apparecchio è a tenuta stagna e ha una apposita capsula con¬ 
tenente sali antiumidità. Tuttavia si consiglia l'uso del l'appa¬ 
recchio in luoghi asciutti. 

Per collegamenti in luoghi accidentati, ricordarsi che è possi¬ 
bile trasmettere oltre un ostacolo naturale solo se si è a una 
distanza almeno doppia dell’altezza dell’ostacolo stesso. 


C1 

0,001 tiF 

C3S 

0,1 \xF 

C2 

3-30 pF 

C37 

33 pF 

C3 

3-30 pF 

C38 

33 pF 

C4 

3-30 pF 

C39 

0,1 \xF 

C5 

3-30 pF 

C40 

0,01 [xF 

CS 

33 pF 

C41 

33 pF 

C7 

0,01 tJtF 

C42 

33 pF 

CS 

0,002 [iF 

C43 

0,002 [xF 

C9 

33 pF 

C44 

0,1 \xF 

CIO 

33 pF 

C45 

33 pF 

C11 

3-30 pF 

C46 

33 pF 

C12 

3-30 pF 

C47 

0,1 \xF 

C13 

3-30 pF 

C48 

0,01 ^xF 

C14 

3-30 pF 

C49 

25 pF 

C15 

0,1 \iF 

C50 

47 pF 

C16 

33 pF 

C51 

47 pF 

C17 

3-30 pF 

C52 

200 pF 

C18 

3-30 pF 

C53 

0,01 [xF 

C19 

3-30 pF 

C54 

0,002 [xF 

C20 

3-30 pF 

C55 

0,001 [xF 

C21 

0,1 [iF 

C5S 

0,1 [xF 

C22 

0,002 [xF 

C57 

300 pF 

C23 

100 pF 

C58 

0,001 |jlF 

C24 

3-30 pF 

C59 

4.7 pF 

C25 

2-8 pF 

CGO 

180 pF 

C26 

2-8 pF 

C61 

25 pF 

C27 

2-8 pF 

C62 

0,1 [xF 

C23 

0,002 [xF 

C63 

4.7 pF 

C29 

6,8 pF 

C64 

56 pF 

C30 

0,01 [xF 

C65 

1 pF 

C31 

33 pF 

C66 

1 pF 

C32 

0,1 \xF 

C67 

10 pF 

C33 

0,002 [xF 



C34 

100 pF 

Il condensatore C67 c'è 

C35 

100 pF 

solo 

in alcuni modelli. 
























Accoppiatore direzionale 
per due TV 


ilNB, Bruno Nascimben 


Alimentare più televisori con un'unica antenna, quando il se¬ 
gnale è più che sufficiente, è cosa possibilissima e in com¬ 
mercio esistono partitori resistivi particolarmente adatti a 
questo scopo dove i valori dei resistor! sono tali da non creare 
disadattamenti di impedenza e conseguenti onde stazionarie sulla 
linea. 

Si tratta però di « partitori resistivi » e di conseguenza dissi¬ 
pativi, il 50% circa di energia disponibile serve dunque soltanto 
a riscaldare i resistor! appartenenti al distributore. 

L’insolito circuito che adesso descrivo (oltre a essere econo¬ 
micissimo) è adatto ad alimentare due televisori con un’unica 
antenna. 

S: tratta di un accoppiatore direzionale. L’energia captata dal¬ 
l'antenna si distribuisce ai due televisori, TV1 e TV2, quasi 
in parti eguali. 

Precisamente a TV1 (situato più lontano) giunge più energia che 
non a TV2 (situato più vicino all'antenna). La differenza è di 
circa 1—2 dB. In questo modo l'attenuazione dovuta alla mag¬ 
giore lunghezza di linea per TV1 risulta praticamente parificata. 
Interessante è inoltre notare che l'isolamento tra i due tele¬ 
visori è elevatissimo e quindi a ogni televisore sembrerà real¬ 
mente di avere una antenna tutta per sé. La resistenza pre¬ 
sente nel circuito non consuma energia e serve come « con¬ 
trappeso » soltanto, tuttalpiù consuma eventualmente l'energia 
riflessa da TV1, causata da disadattamento di impedenza da 
parte del circuito di ingresso del televisore, e anche in questa 
possibilità non farebbe altro che bene. 

Al contrario, togliere questa resistenza vorrebbe dire altera¬ 
re completamente il buon funzionamento del circuito. Il dise¬ 
gno dice tutto: analizzandolo troverete tutti i particolari che 
volete. La semplicità costruttiva di questo circuito è invitante, 
a voi provare. 


Il circuito è fatto in piattina da 300 ohm; se la 
discesa dovesse risultare in cavo coassiale adoperare 
un traslatore. 



496 
























Organo elettronico a transistori, 
sperimentale 


di Antonio Sìrcana 


L idea di costruire un organo elettronico mi venne un paio di 
anni fa, a come tutte le idee inversamente proporzionali al 
prezzo del transistori, cominciò a sembrare realizzabile guando 
la G.B.C. mise ìn vendita mucchietti di transistori nuovi a! 
prezzo di 125 dire l'uno fnon I mucchfettK mi raccomando, ma 
i Transistori!... magari fosse cosi}. Iniziò così un concitato 
dialogo tra lo stato de! portafogli e le più elementari norme del 
risparmio, ma poiché la scienza fo richiedeva, deglutii velo¬ 
cemente l'idea di comprare 74 transistori e mi misi all'opera. 
Comunque dell'argomento prezzo parlerò ancora In seguito. 

Ho scritto « organo sperimentale « perché questa è la realizza¬ 
zione de! complesso-base di un organo elettronico: non è, per¬ 
ciò. completa, ma essendo costituita da tutti gli elementi fonda¬ 
mentali si presta a essere perfezionata, e le sue pretaziont 
possono essere aumentate, coi solo aggiungere altri elementi, 
senza alterare la parte già costruita. DI queste aggiunte par¬ 
lerò In fondo all'articolo. 

MI sono deciso a mandare questi appunti perché non ho mal 
trovato pubblicato niente di concretamente realizzabile sugli 
organi elettronici, se non talvolta la descrizione molto allettan¬ 
te delle prestazioni di questo o quel modello commerciale, e, 
ahimè, anche il loro prezzo; anzi, l'ultimo articolo di C. D. esor¬ 
tava deìicatamente i lettori a non costruirselo (e non è che 
avesse tutti i torti). Comunque aspettate a giudicare la possi¬ 
bilità o meno dì costruirsene uno dopo aver letto tutto l'arti- 
colo, e tenuto anche presente che la sperimentazione di uno 
strumento del genere è veramente un campo di studio appas- 
sior^ante. 

Funzionamento di un organo elettronico 

Come si sa, le note musicali attualmente in uso sono dodici: 
sette cosidette intiere e cinque dette semitoni. Queste dodici 
note si ripetono nella stessa successione di ottava in ottava; 
tra un'ottava e l'altra c'è un rapporto di frequenza di 1:2. 
Volendo dunque avere tre ottave in cui si possa suonare con¬ 
temporaneamente il numero dì note che si desidera sì potreb¬ 
bero costruire 36 oscillatori però questi dovrebbero essere 
molto stabili in freqeunza. altrimenti, se il DO di un'ottava ha 
frequenza « x e quello deH'ottava superiore, che dovrebbe 
avere esattamente frequenza « 2x », è scivolato un po', si sente 
subito 11 disaccordo, A parità di scivolamento in frequenza è 
più difficile invece accorgersi se un MI o un SOL non sono 
proprio un MI e un SOL perfetti. 

Si preferisce perciò costruire 12 oscillatori abbastanza stabili, 
ognuno seguito da due flip-flop comandati », in serie tra loro, 
t quali hanno la proprietà dì dimezzare la frequenza che II co¬ 
manda, e di emettere In uscita una forma d’onda squadrata, 
cioè molto ricca di armoniche: questi • flip-flop », per la loro 
proprietà di dividere la frequenza, li chiameremo: « divisori ». 
Succede dunque che se ìl primo oscillatore fa il DO dellottava 
più alta, la sua frequenza, divìsa per due dal primo divisare, 
costituirà ti DO dell'ottava immediatamente Inferiore, perfetta¬ 
mente accordato col DO della prima. In quanto I divisori fanno 
le divisioni per due.,, senza resto! E il DO della seconda otta¬ 
va, ulteriormente diviso dal secondo divisore, produrrà quello 
dell'ottava più bassa, sempre perfettamente accordato. 

L'organo è perciò costituito da 12 basette, dette ^ piastrina¬ 
nota contenenti ciascuna un oscillatore e due divisori; In 
più vedremo che c'è un altro divisore per avere un altra ottava 
che sarà comandata dalla pedaliera. 

Le oscillazioni uscenti dall'oscillatore e dal divisori costitui¬ 
scono le note deH'organo; la loro forma può essere facilmente 
variata da reti passive, e da ciò nasce l'estrema flessibilità 
di toni che è la caratteristica interessante di questi strumenti 
elettronici. 


AVVISO IMPORTANTE! 

Radiomicrofono FM, tre transistors, completo 
funzionante con microfono e scatola di plastica, 
antenna 15 cm., mm. 72 x 68 x 26 L. 10.000 

Come sopra, ma solo circuito montato funzio¬ 
nante, mm. 58 x 22 x 20 L. 5.800 

Amplìcatore BF, 1 W, tensione 2/15 Vcc, impe¬ 
denza 4/16 Ohm, dimensioni cilindro 25x20 mm., 
il più piccolo amplificatore esistente sul mer¬ 
cato, ad un prezzo così conveniente ! solo 

L. 2.950 

Per pagamento all’ordine, spedizione in porto 
franco: non si accettano assegni o contrassegno 
e si prega affrancare per le risposte. 

LAE casella 209 Brescia 


497 



Descrizione della piastrina-nota 



La foto e, meglio, lo schema di figura 1 mostrano l’elemento 
base ricorrente dell’organo. Esso è costituita da: 

1) uno stadio oscillatore, di tipo RC, a un transistor, che fa, 
per es., il DO dell’ottava più alta, con un potenziometro semi¬ 
fisso che regola la frequenza per poter accordare la nota; sic¬ 
come però daH'oscillatore esce una sinusoide e noi abbiamo 
bisogno di un’onda ricca di armoniche, (eliminabili volta per 
volta per ottenere varie tonalità], loscillatore è seguito da: 

2] un secondo stadio costituito dal secondo transistor, che ha 
l’ingresso saturato dal segnale dell’oscillatore, e che quindi 
in uscita emmette un’onda piuttosto squadrata. 

Dapprima si era messo un potenziometro che variava l’ampiezza 
del segnale in arrivo a questo secondo stadio, così che lo si po¬ 
teva distoreere a piacere, cioè arricchirlo a piacere di armoniche, 
ottenendo così una notevole gamma di toni: però, dato che i 
divisori che seguono, e che sc.no quindi comandati da quel se¬ 
gnale, se ne infischiano della forma del segnale di ingresso e 
cacciano sempre fuori onde quadre, ne derivava che si sarebbe 

o@ variato solo il tono dell’ottava più alta, cosicché si è lasciato 
perdere il potenziometro. 

3] terzo stadio: il divisore, che, appunto, divide per due la 
frequenza: abbiamo così il DO dell’ottava precedente alla prima. 

4) quarto stadio; un altro divisore, che divide il segnale già 
divìso dal precedente, e abbiamo perciò il DO dell’ottava più 
bassa. 


tD Cj 




—vvv 


o 

r\i 


tn jc 

— —é—V mV- 


Figura 1 


I transistori sono elencati nel testo 
ì valori dei componenti l'oscillatore sono adatti a 
dare la 5» ottava del pianoforte (LA» da 1760 Hz): 
il potenziometro da 50 kO da' una variazione di 
circa un’ottava, che sfruttando ie inevitabili varia¬ 
zioni dovute alla tolleranza dei condensatori, per¬ 
mette la completa accordatura delle dodici note. 


In figura 2 si vede la forma dei segnali prodotti dai vari stadi; 
in particolare dai punti C ed E si possono prelevare segnali di 
forma diversa, il cui uso vedremo in seguito. 

Come si può vedere dalle fotografie, ho costruito tutto su 
basette forate: ebbene, dal giorno che le ho comprate sono 
scomparsi dall’Italia tutti i ribattini capaci di entrare nei fori 
di quel diametro che avessero la essenziale capacità di spic¬ 
cicarsi durante la ribattitura in modo però di non andare in 
corto circuito tra loro! Perciò vi esorto! Ricordatevi che le pia¬ 
strine sono dodici e tutte identiche; se non volete diventar 
vecchi trovate Tamlco che fa I circuiti stampatil 
Un'altro consìglio durante la costruzione: siccome ogni singolo 
stadio emette un segnale (ovviamente quando alimentato e, 
tranne rosclllatore, comandato dal precedente] appena costrui¬ 
to può essere immediatamente provato. Basta una cuffia, ri¬ 
cordando che !e onde quadre sono aspre, e le sìnuosoidl dolci, 
osservando se l'oscillatore oscilla e se il divisore divide vera¬ 
mente; questo lo dico perché, essendo gli stadi in numero di 
49, il calcolo delle probabilità dice che la possibilità di er¬ 
rore... ecc.! 




























































E veniamo ora alla questione pecuniaria: ho cercato di unifor- Organo elettronico a transistori, sperimentale 
marmi per quanto possibile, perciò i condensatori sono tutti 
(tranne quelli elettrolitici e quelli di un unico divisore che 
serve solo la pedaliera), anche quelli di accoppiamento di fi¬ 
gura 3, da 0,02 150 V e sono quelli verdi della «Circe», 

e costano alla G.B.C. 25 lire l'uno. I transistori (ho ramazzato 
tutti quelli che avevo in casa, ne ho comprati 20 a 100 lire 
l’uno alla fiera di Sinigallia, gli ASY26, meno male che erano 
tutti buoni, e tra l’altro vanno benissimo per i divisori perché 
sono transistori per le calcolatrici binarie) dicevo dunque che 
eono quasi tutti adatti: io ho usato MFT108 per il primo stadio 
(sono come gli OC71 ma costavano meno); per il resto ho 
mischiato ST123 - SFT351 - SFT352 - 2N217 (RCA) - 2N109 - 
ASY26 - OC77. In totale 12 per 6== 72, a 100 lire l’uno ormai 
sarete capaci di trovarli, e fanno 7200 lire (comunqe se anche 

11 trovate a 150 lire, sono solo 3600 lire in più). 

Le resistenze da un quarto di watt a 20 lire, totale 6480 lire. 

I condensatori 4800 lire. 

12 basette da 12 per 19 fori, Marcucci, totale 1200 lire. 

12 potenziometri semifissi a 110 lire l’uno, totale 1200 lire. 

II divisore per la pedaliera, 400 lire - Totale 21.400 lire. 

Bè, non è poi la morte: dopotutto è un ORGANO, no? 



Figura 2 

Funzioni della piastra-nota 

I tre oscillogrammi su fondo nero 

sono clichès a tratto, 

ricavati da negativi fotografici. 

Pellicola: 21 din 

Luminosità deM’oscilloscopio: media 
Tempo di posa: 12/16 sec. 

Apertura: F.3,8 


Schema generale di funzionamento 


In figura 3 si ha Io schema di funzionamento. Eravamo arrivati 
alia descrizione delle tre ottave, e in figura si vede come vanno 
collegate ai tasti. 

E vediamo ora come, con un solo divisore in più, si possa 
ottenere un'altra intiera ottava più bassa: le dodici uscite degli 
ultimi divisori di ciascuna piastrina-nota sono poi convogliate 
a una pedaliera (12 pedali): premendo un pedale si collega la 
nota corrispondente con l’ulteriore divisore, che è leggermente 
diverso dai precedenti (figura 4) dovendo funzionare a fre¬ 
quenza più bassa, e questo fornisce così l'ottava inferiore: ma 
attenzione!, qui non si possono schiacciare più pedali contem¬ 
poraneamente (tra l’altro abbiamo solo due piedi, e uno è già 
occupato dal pedale del volume, quindi, anche volendo...!) per¬ 
ché altrimenti si mandano due note diverse a quest’unico di 
visore il quale, non sapendo quale delle due dividere, si li 
mita a far nascere un’orribile intermodulazione, e chi avrà il 
dispiacere di sentirla capirà ben più profondamente quanto sia 
bene che la distorsione di intermodulazione in alta fedeltà sia 
minore dell'un per cento. 



Figura 4 




erso 

‘uscita 


20 nF 


Schema del divisore per la pedaliera 

(sono solo cambiati i valori di alcuni componenti) 


499 













































PEDALIERA 



UJ W 


TAST lERA 


Figura 3 



GUI 


Tutti i potenziometri da 500 kH 
Tutte le resistenze da 50 kn 
Tutti i condensatori da 0,02 \i¥ 

N.B. Non è segnata l’alimentazione (9 V) in cui 
il polo positivo costituisce come di consueto il 
ritorno comune (massa). 
















































































































La pedaliera, all'inizio, è un po’ complicata da usare, ma una Organo elettronico a transistori, sperimentale 
volta abituati a far funzionare il piede sinistro, si possono pro¬ 
durre quelle meravigliose note basse persistenti che in Chiesa 
sciolgono i nervi e volgono il pensiero alle alte meditazioni. 

Chi eventualmente volesse dei bassi ancor più bassi basta che 
metta un altro divisore in serie al primo, aumentando oppor¬ 
tunamente il valore delle capacità, per variare le costanti di 
tempo, altrimenti lo stadio non divide più. 

I potenziometri da 500 kiì che si vedono in figura regolano il 
volume di ogni ottava in rapporto alle altre, e sono risultati 
molto comodi. Le resistenze fisse di accoppiamento possono 
anche essere da 100 kQ, o maggiori: se sono di valore ohmico 
più alto evitano maggiormente l’interferire di una nota con le 
altre, in parole povere una certa intermodulazione; naturalmente 
l'impedenza d’ingresso dello stadio in cui convergono tutti i 
segnali (nel nostro caso il vibrato) deve essere sufficiente- 
mente elevata, se no il segnale « sparisce »! 
il pedale del volume può comandare direttamente un potenzio¬ 
metro, oppure, come negli organi migliori, comandare la quan¬ 
tità di luce che colpisce una fotoresistenza, così da evitare ogni 
scricchiolio che, dato il grande uso del pedale, inevitabilmente 
dopo un po’ comincerebbe a prodursi in un normale potenzio¬ 
metro. 

Dopo il comando di volume, il segnale (punto « OUT ») è 
pronto per essere mandato all'ingresso di un qualsiasi ampli¬ 
ficatore (ingresso per pick-up piezoelettrico o per sintoniz¬ 
zatore] . 


ESEMPIO DI REALIZZAZIONE PRATICA SU DI UN PIANOFORTE 



Dalla foto si può vedere come ho tentato di risolvere il pro¬ 
blema meccanico inerente alla tastiera; a proposito, chi abbia 
tastiere di organi elettronici, o venda tastiere, o voglia sba¬ 
razzarsi (improbabile!) di tastiere con i relativi interruttori, 
0 costruisca per diletto tastiere, o le importi è implorato di 
farsi vivo, perché non ho trovato ditte disposte a vendermi le 
suddette: al massimo mi rispondono: « se il suo organo è 
guasto lo porti qui, che glielo ripariamo! ». 

Dunque, era domenica e avevo finito la costruzione delle dodici 
noiosissime piastrine tutte uguali, e stavo già per accio- 







Organo elettronico a transistori, sperimentale 


germi a fare una tastiera inchiodando 36 chiodi su un’asse 
e rubando 36 becchi d’oca per la messa in piega a mia sorella, 
quando ho visto il pianoforte di mia madre che mi guardava 
dai suoi trent’anni di vita; fu un colpo di fulmine, e adesso 
è già da un po’ passato al nuovo rango di « pianorgano »! 
Preciso innanzitutto che il pianoforte serve all’organo solo 
come sostegno per la parte elettronica, e come parte mec¬ 
canica comprendente 36 tasti all’altezza adatta per essere 
suonati: non ha con esso altro rapporto, e il suo funziona¬ 
mento non è stato in nulla menomato dalla presenza dell’organo. 


( 


f^or A 


Figura 5 

Esempio di contatto sul pianoforte. 





Tasti 


Dunque, (figura 5), ogni tasto è mobile intorno a un piolo 
di metallo, attorno al quale può oscillare perché il foro è 
rettangolare ed è più grande del diametro del piolo stesso: 
perciò dalla figura si può vedere come, con una laminetta di 
metallo flessibile ed elastica fissata al tasto, si possa ottenere 
un rudimentale Interruttore. Una volta uniti insieme, per ogni 
ottava, tutti I pioli con un conduttore, e le tre ottave con 
I loro potenziometri, sì ottiene la tastiera, che mi serve per 
continuare gli esperimenti in attesa dì trovarne una migliore. 
Naturalmente per adesso si sentono degli scricchiolìi, ma per 
studiare, come sto facendo, un sistema per eliminarli, niente 
dì meglio che elementi che possiedano il difetto con decisione. 
La pedaliera invece è stata costruita proprio con I soliti chiodi 
piantati su untasse, e delle lamine di alluminio da schiac¬ 
ciare con I piedi: ma siccome i piedi sono « pesanti », questo 
sistema funziona egregiamente. 

La descrizione di questi orribili elementi meccanici non è 
stata fatta come esempio, ma solo nel l'intento di aiutare co¬ 
loro che, finita la costruzione della parte elettronica, muoiono 
dalla voglia di provarla. Costruitevi se volete qualcosa di sì¬ 
mile, semplicissimo ma robusto, e v* prego, non pensate 
di poter suonare toccando le uscite delle plastrìne-nota, attac¬ 
cate al tavolo con dello « scotch mediante un lungo filo 
con in cima un bullone collegato aH’audio di una radiolina 
giapponese! Otterreste in breve un sincero odio per ogni 
502 strumento musicale. 























AGGIUNTE ALL ORGANO BASE; LO STUDIO DEI TONI Organo elettronico a transistori, sperimentale 

Molti di coloro che hanno costruito gli schemi di organi a 
un solo oscillatoro, In cui la nota sì cambiava inserfcndo resi¬ 
stenze diverse, dopo ever ascoltato il loro gracidante gìotellino, 
molto probabilmente si saranno chiesti: ■ mah, chissà come 
sarà la forma d'onda dì un organo vero? Il mio proprio un 
organo non mi pare! «•. Ebbene, si consolino: il modo più 
efficace perché una nota abbia un suono organistico è che sia 
la somma di almeno due note. cioè, per es.. Il DO, più un 
altro DO di un'ottava superiore. Non si speri, eliminando le 
armoniche di un'onda quadra, o triangolare, o cubica, di otte¬ 
nere Torgano; al massimo si otterranno II piffero, il flauto, la 
cornamusa e altri begli strumenti, ma niente organo! 

Infatti gli organi veri, pur potendo tn effetti suonare una sola 
delle loro molte canne, non lo fanno quasi mai: voglio dire, 
cioè, che noi siamo abituati a sentire gli organi nel loro 
suono d'insieme e perciò riconosciamo come suono d'organo 
un suono pieno, quale appunto ottenibile mediante sovrap¬ 
posizioni. Capite cosa intendo? I viziati slamo noi, non 1 nostri 
pìccoli osciIlatori! In effetti una canna d'organo presa a sé 
non è altro che un grosso piffero, ma essa per mantenere 
la sua dignità e la giusta distanza, evita in genere di suo¬ 
nare da sola* 

Quindi, se una nota appare formata dalla fondamentale più 
un armonica superiore, magari anche di ampiezza maggiore 
della stessa fondamentale, non vale la pena di produrre la 
fondamentale In onda quadra e andare poi alla ricerca dell ar* 
monica superiore con filtri e circuiti accordati: Il metodo più 
efficace è quello accennato sopra: un paio di potenziometri, 
e fuori tutti insieme, per es.. due dei DO che la piastrina-nota 
sa fare, magari filtrati, e mescolati in opportuna dose. Gli 
organi commerciali hanno infatti anche sette divisori per poter 
fare le opportune mescolanze! Invece noi abbiamo solo tre 
ottave, quindi al massimo possiamo mescolarne due con 
un altra, e la prima non ha evidentemente niente di superiore 
con cui mescolarsi. 

Vediamo perciò come scavalcare le difficoltà scavalcando anche 
una bella regola di acustica. Ci è stato insegnato infatti che 
le armoniche inferiori non esistono e che la fondamentale 
perciò non è la nota di maggiore ampiezza, ma bensì quella 
di minore frequenza: ma questa regola non vale nei casi limite, 
perché se voi mischiate una fondamentale di un watt con una 
sua armonica, per esempio di frequenza doppia però di dieci watt, 
l’orecchio vi dirà che secondo lui la nota suonata è quella alta, 
con in più un po' di brusio. 

Perciò, stando attenti alle ampiezze, possiamo mescolare una 
nota bassa con la sua corrispondente di frequenza doppia, e 
quando suoneremo un motivo e il suo accompagnamento Torec- 
chio considererà automaticamente il motivo come suonato su 
un'ottava diversa da quella deiraccompagnamento. sebbene 
le fondamentali siano le stesse per tutte le ottave. 

Questo principio viene sfruttato negli organi elettronici a due 
tastiere: infatti la tastiera superiore ha le stesse « note ». 
concepite come fondamentali, dì quella inferiore, ma tonalità 
differenti, e queste se molto ricche di acuti fanno sembrare 
questa tastiera superiore come un vero e proprio prosegui¬ 
mento di quella inferiore. 

Vediamo in figura 6 cosa possiamo fare usando i segnali In 
nostro possesso: dal disegno si vede per esempio come som¬ 
mare ai DO più basso della tastiera il DO del l'ottava più alta 
(cioè la quarta armonica del DO basso); da notare che questo DO 
aito non è quello uscente dal punto B, ma dal punto C, e ha per¬ 
ciò la stessa frequenza ma forma differente. Il segnale dal 
punto C, tramite II potenziometro da 500 kQ, viene miscelato 
in rapporto variabile al segnale del punto F, quando l’inter- 
ruttoe S è chiuso: inoltre una parte del segnale di F sì somma 
con quello di B. II segnale di B non si mischia con quello di 
F perché, essendo preso dopo la resistenza, è inferiore in 
ampiezza a quello uscente da C (e comunque, seppure di 
forma diversa, ne ha la stessa frequenza, quindi poco influisce). 

In definitiva, agendo sul potenziometro, vengono abbellite la 


503 


Orgv'no elettronico a transistori, sperimentale 


V e la 3“ ottava (vedi i disegni degli oscillogrammi che mo¬ 
strano gli effetti del potenziometro). La seconda ottava è 
intenzionalmente lasciata pulita affinché si possano notare a 
orecchio le differenze tra suono pulito e suono mescolato; in 
questo modo potete fare voi tutti gli esperimenti che pre¬ 
ferite, magari inserendo filtri R-C o L-C in punti adatti (vedi 
circoli tratteggiati), o sommando più segnali, o costruendo 
poi un’altra serie di divisori (lire 500 l’uno). 


Figura 6 (vedi testo) 

N.B. Tenere presente che la frequenza del punto B 
è uguale a quella dì C (e quella di D è uguale a 
quella di E, come si può vedere dagli oscillo¬ 
grammi di figura 2). 



Ricordo che l'interruttore S in pratica non è che 12 inter¬ 
ruttori comandati assieme, cioè due commutatori da 6 vie 
e 4 posizioni (di cui si usa una sola posizione, ma tanto poi 
finirete per usarle tutte mettendo altri interruttori in altri 
punti!) comandati dallo stesso asse. Insomma da qui in poi 
l’organo è tutto sperimentale... per esempio, da tre vecchi 
transistori montati in cascata, con un guadagno di almeno 
70 volte ciascuno, si può costruire un generatore di fruscio 
con un’uscita di un paio di « volt » di rumore bianco, che può 
imitare il soffio del sassofono. Quindi, auguri di buon lavoro! 


504 










































































Convertitore 
a oscillatore variabile 

con entrata a 26^28 MHz 
e uscita a 1500 kHz 


Presentato da ilKOZ, Maurizio Mazzetti 


Carissimi amici di CD 


Elenco valori componenti il circuito 



Dopo aver realizzato con successo il convertitore per i 2 m 
apparso su questa rivista sul numero di marzo 66 presentato 
da Ì1AHO ho pensato di far cosa gradita a molti realizzando 
per queste pagine un secondo convertitore capace di portare 
il segnale di uscita di un convertitore 144-146/26-28 a circa 
1500 kHz in modo da poter ascoltare i 2 m su un comune 
apparecchietto a transistori per onde medie senza dover usare 
costosissimi apparecchi professionali e permettere a molti la 
realizzazione di un economico « barra pi » con la grande soddi¬ 
sfazione di poter passare come condizioni di lavoro: « ricevitore 
a tripla conversione completamente a transistori HOME MADE ». 


Vi possono assicurare che Teff etto è piuttosto piacevole. Ed 
ora credo che molti buoni OM autocostruttori autoarrangiatori 
e con normali possibilità finanziarie, si sentano già l'acquolina 
in bocca. Il tutto mi è venuto a costare circa 3 klire e quindi 
penso sfa alla portata di tutti. Il complesso non è di difficile 
realizzazione però raccomando l'uso di un grid-dlp-meter in 
quanto molte volte capita di non veder funzionare un aggeggio 
solo perché le bobine non oscillano o non risuonano sulle fre¬ 
quenze volute. 

Il convertitore per ragioni di stabilità verrà realizzato su un 
circuito stampato delle dimensioni di cm 5,5x4 e alimentato 
con una tensione attorno ai 9/12 volt, I transistori impiegati 
sono NPN al silicio di tipo 2N7Ó6 di facile reperibilità ovunque, 
il variabile C8 bisogna autoarrangiarselo in quanto non credo 
che in commercio ne esistano tip! del genere: la modifica con¬ 
siste nel togliere tutte le lamine fisse tranne una e tutte le 
lamine mobili tranne una. 

L’operazione va fatta su tutte e due le sezioni del variabile 
con l'accorgimento che la lamina fissa sia quella adiacente 
alla lamina mobile. Consiglio l’uso di un variabile normale con 
capacità iniziale di 350 + 350 ma la cosa non è critica af- 


C1 10000 pF ceramica 

C2 27 pF ceramica 

C3 50 p,F 20 VL elettrolitico 

C4 10000 pF ceramica 

C5 50000 pF miniatura 

C6 variabile a barattolo o simile 3/30 pF 

C7 come CO 

C8 vedi articolo 

RI 220 kn 

R2 33 kn 

R3 1 kn 

LI 3 spire filo smaltato 0,4 mm 
L2 17 spire affiancate filo smaltato 0,3 mm con presa 
all'ottava spira contando da massa sullo stesso 
supporto di LI 

L3 bobina d’aereo Corbetta per onde medie 
L4 2 spire filo smaltato 0,4 mm 
L5 17 spire affiancate filo smaltato 0,3 mm con 
presa alla quarta spira a partire dal positivo 
sullo stesso supporto di L4 
I supporti di LI, L2, L4, L5, sono del diametro 
di 8 mm in polistirolo. 

Tr1 2N70G 
Tr2 2N706 


fatto, il tutto poi può essere migliorato con l’aggiunta di una de¬ 
moltiplica come nel caso del mio prototipo. 


505 

































Convertitore a oscillatore variabile 

con entrata a 26-^28 MHz e uscita a 1500 kHz 


La scelta dei transistori è caduta su tipi al silicio onde con¬ 
ferire maggior stabilità in quanto meno sensibili a variazioni di 
temperatura di quelli al germano. Ed ora divertitevi costruendo 
con tanti 51 da ÌIKOZ. 


Caratteristiche e funzionamento 

Una volta terminato il cablaggio e verificato che non ci siano 
errori si procederà a dare corrente che con 9 volt di tensione 
non deve superare i 5 milliampere. Ora avvicineremo un rice¬ 
vitore a transistori al convertitore facendo sì che L3 si trovi 
in prossimità della bobina in ferrite del ricevitore e possibil¬ 
mente parallela a quest'ultima. Noteremo che ruotando la sin¬ 
tonia del ricevitore, verso i 1500 kHz si sentirà un fruscio ab¬ 
bastanza intenso: ora trovato il punto di massimo fruscio 
la sintonia del ricevitore non dovrà essere più toccata. Con 
l’aiuto di un oscillatore modulato porteremo il convertitore in 
gamma puntando l’oscillatore su 27 MHz e, tenendo il variabile 
del convertitore aperto per metà, si regolerà C7 fino a udire 
nell'altoparlante la nota modulata, poi sì regolerà C6 per la 
massima uscita. Fatto tutto ciò attaccheremo l’ingresso del 
convertitore all'uscita di un converter per i 2 metri con uscita 
a 26-^28 MHz con un pezzo di cavo coassiale per televisione 
da 75 Q. Qualora si fosse nelTimpossibilità di avvicinare il 
convertitore all’RX si consiglia di avvolgere 2 o 3 spire di 
filo dì rame smaltato da 0,4 mm di diametro accanto a L3 [detta 
bobina prende il nome di LX ed essendo facoltativa nello schema 
è disegnata con tratteggio] poi si dovranno avvolgere 3 spire 
del medesimo filo di LX a fianco della bobina d'aereo dell'RX 
trovando per tentativi il punto di maggior guadagno. Ed ora non 
mi resta che da augurarvi tanti DX! 


Componenti elettronici professionali 

Gianni Vecchietti 

i n V H 


BOLOGNA - VIA DELLA GRADA, 2 



TEL.23.20.25 


NOVITÀ* ASSOLUTA! AMPLIFICATORE DA 25W HI-FI 

Dopo il successo deiramplificatore AM 1 da 1,2 W. presentiamo ora un tipo da 25 W d’uscita adatto per gli amatori 
dell’alta fedeltà; come il precedente AMI è montato su circuito stampato che permette la massima compattezza. Viene 
fornito cablato e collaudato. 

L'uso di transistor selezionati e la mancanza di trasformatori permette di ottenere un'ottima risposta in frequenza 
(20-30.000 Hz). I controlli dei toni sono calcolati in modo tale da ottenere la migliore esaltazione delle frequenze 
desiderate. E' provvisto di una presa per i'inserzione del potenziometro di bilanciamento, nel caso della versione stereo. 
1 transistor piloti e finaii sono raffreddati adeguatamente e posti In modo da occupare il minimo spazio. 

Caratteristiche principali: 

Potenza d’uscita indistorta = 25 W effettivi - impedenza d'uscita = 6-8 ohm - Tensione d'alimentazione = 45V - 1A - 
Sensibilità a max. potenza — 2 mV - Risposta in frequenza = 20-30.000 Hz - Regolazioni N. 3 = Volume - alti bassi (presa 
per bilanciamento) - Transistor impiegati N. 8 = 2XAC125 - 40809 - 2XAD149 - Dimensioni max. = cm. 15x6,5x12 - 
Amplificatore AM 25 completo di schema per l'inserzione, montato e collaudato cad. L. 14.500 


AMPLIFICATORE A TRANSISTORI che utilizza la serie tipo 
40809 Philips. 

Caratteristiche: Alimentazione 9V 
Potenza d'uscita; 1,2 W 
Sensibilità: 10 mV 

Risposta in frequenza: 100-10.000 Hz a 3 dB 
Impedenza d'uscita: 8D 

Viene fornito completo e funzionante, corredato dello 
schema di utilizzazione come modulatore, amplificatore 
da fonovalìgia, per piccoli ricevitori ecc, ecc. 

Amplificatore mod. AMI, come da descrizione cad. L. 2.400 
Trasformatore di modulazione che permette di usare l'am- 
pllcatore AMI come modulatore per piccoli trasmettitori. 
Innalza l’impedenza da 8 fi a valori compresi tra 50 e 150 fi 
con più prese che permettono di ottenere il migliore 
adattamento di impedenza allo stadio finale. L. 1.350 

Zoccoli con piedini dorati per transistori T05 cad. L. 200 
Raffreddatori a lettati per T05 (2N708) e T018 (2N1613) 

cad. L. 350 


Componenti a prezzi fuori catalogo 
da 1 a 10 p. da 10 a 50 p. oltre 50 p. 



Lire 

Lire 

Lire 

ASZ18 

800 

750 

700 

BY 100 

550 

500 

450 

BY 114 

380 

340 

310 

2 N706 

550 

500 

450 

2N 708 

750 

700 

600 


Zoccoli per transistor tipo AF139-AF125-2N706 ecc., costruiti 
in materiale a bassissime perdite cad. L. 120 
Trasformatore d i modu laz. per transi stor da 2 w Max. 
Primario: per 2XAC 128 e simili in controfase. 

Alim. 9-12 Volt. 

Secondario: l*» - 8 ohm per altoparlante: 2® - 120 ohm 
e 240 ohm per ottenere il miglior adattamento di impe¬ 
denza sullo stadio finale a R.F. cad. L. 1.800 


Desiderando il NUOVO catalogo « Componenti elettronici professionali » inviare L. 100 in francobolli. 
Spedizioni ovunque - Spese postali al costo - per pagamento anticipato aggiungere L. 350. Non si a 
di C/C. Pagamenti a 1/2 c/c PT. N. 8/14434. __ 


accettano assegni 



































Metal-tracer: 

cercametalli transistorizzato 


a cura dì Transìstus 


Mi sì è presentato tempo fa un amico, in stato comatoso per 
la disperazione; rianimatolo con un paio di bicchierini, l’ho fatto 
accomodare su una poltrona, forse non comodissima, ma in 
compenso robusta e l’ho invitato a vuotare il sacco. Ecco il suc¬ 
co di queU'intervento: era tanto sconclusionato che penso bene 
riferirvi le sole conclusioni. Eccole: erano due settimane che 
girava da laboratorio a laboratorio, dichiarandosi pronto a spen¬ 
dere qualunque somma pur di trovare qualcuno disposto a co¬ 
struirgli un apparato per la ricerca dei metalli. Gli interessava 
la prospezione del sottosuolo, è da credere non per motivi uma¬ 
nitari, ma tant’è, nessuno si sentiva disposto ad accontentarlo. 
Vero è che le sue richieste sfioravano l'assurdo: portata assi¬ 
curata (per oggetti di grandi dimensioni) almeno 4 metri, indi¬ 
cazione visiva e acustica, possibilità (in base logicamente — co¬ 
me per le richieste precedenti — all'abilità dell’operatore proba¬ 
bilmente acquisita dopo un certo addestramento) di distìnguere 
metalli ferromagnetici e non (gli uni dagli altri). 
Comprensibile quindi II riserbo, se non l'aperta ripulsa che tutti 
avevano avuto per l'individuo in questione. 

Cosa potevo fare? Carta penna e calamaio, ecco un progettino 
di massima, buono. Montato non è più così buono. Modificato, 
non Io è ancora E allora? 

Giorni di passione: l’inconveniente era facilmente localizzabile; 
trascinamento tra i due oscillatori. Infatti l'architettura fonda- 
mentale è la classica dei due oscillatori (ricerca e campione) 
funzionanti su frequenze vicine, come vedremo in seguito. 

Alla fine, l’ispirazione, e la soluzione: per ultimo, dopo quasi 

3 mesi di studio e lavoro, ecco schema, prototipo funzionante e 
tutto quanto richiesto. 

Per finire, ecco la conclusione e la morale che se ne può trarre; 
il mio amico aveva già acquistato un SCR625, e il prototipo è 
così rimasto a me — unica consolazione le prestazioni che sono 

4 volte migliori del cercamine accennato, e che mi hanno 
spinto a presentarvi tale apparecchiatura. Morale: se un amico 
vorrà affidarmi un altro incarico del genere, ebbene, la mia 
finestra è alta 8 metri dal suolo: quanto credete che sarà pro¬ 
fonda la buca scavata da un amico che ne vola fuori? 

Ecco quindi a voi il METAL-TRACER, splendido (... si fa per di¬ 
re...) cercametalli a transistori. 

Innanzitutto, precedute da, ... eh, no! niente squilli di trombe... 
ecco a voi l’elenco delle caratteristiche, e del modo come sono 
state rilevate (anche questo è istruttivo...). 

sensibilità: eh! eh! ottima; 

rivelazione: a battimenti; 

indicazione: visiva su due gamme di sensibilità acustica: 

comandi: commutatore di sensibililtà, regolatore fine della stes¬ 
sa (ambedue riferiti all’indicatore ottico); comando di guada¬ 
gno ,riferito sia aH'indicatore ottico che a quello acustico; 

ulteriori: distingue i metalli ferrosi e non ferrosi - meglio: 
ferromagnetici e diamagnetici. 

E passiamo a spiegare la prima voce, perché penso che le altre 
non ne abbiano bisogno: dunque l’indicazione è buona — otti¬ 
camente quasi metà scala dello strumento — per una morsa 
da banco posta a 4 metri di distanza; è altresì buona — rile- 


Metal-tracer: cercametalli transistorizzato 


vantemente vicino a metà scala dello strumento — nel rive¬ 
lare la presenza di una pentola in alluminio posta allo scopo 
sul pavimento della stanza sottostante II laboratorio (circa 5 
metri, dato che lì cercametalli era posto su di un banco]. 
Questo può parere fantascientifico, ma è realmente accaduto, 
più di una volta, con questo cercametalli 
A essere obiettivi, bisogna enumerare gli svantaggi del nostro 
apparato, che sono però minimi (esistono, onestamente, dunque 
non possiamo ignorarli}: una debole sensibilità alla qualità 
del terreno — quindi necessità di tarare lievemente Tapparec- 
chìatura prima di usarla sul terreno dove deve agire, dovuta al 
fatto che non si è potuto eliminare completamente — nonostan¬ 
te la schermatura accuratissima fatta alla bobina di ricerca — 
l'effetto elettrostatico, che porta quindi a una lievissima indica¬ 
zione (che però con un minimo di pratica risulta impossibile 
confondere) anche della presenza di estranei — diciamo un 
rivelatore di prossimità. 

Questo difetto è il prezzo della spinta sensibilità che si è 
voluta raggiungere, e non sì può togliere, se non abbassandola 
di molto (è sufficiente agire sul «guadagno»). 

Visto quanto sopra, passiamo ora a descrivere il funzionamento, 
i circuiti particolari che abbiamo scelti, i motivi delle nostre 
scelte. 


DESCRIZIONE TEORICA 

Abbiamo un oscillatore del tipo Colpitts, che monta un tran¬ 
sistore AF116, in circuito BC. Tale oscillatore usa per circuito 
accordato una bobina a nucleo ferroso (L2) e un compensatore 
delta capacità dì 30 pF max (CP). I valori resistivi sono stati 
scelti opportunamente, perché lo stadio presenti la minima sen¬ 
sibilità a variazioni di temperatura, e li massimo coefficiente di 
stabilizzazione termica. La frequenza di lavoro (circa 2 MHz) è 
di conseguenza molto stabile e non risente nemmeno delle varia¬ 
zioni di tensione conseguenti alla lenta scarica della pila, grazie 
al dìodo zener OAZ206 che ne mantiene costante la tensione 
di collettore, di base, quindi di emettitore, dunque ad ogni elet¬ 
trodo. 

La frequenza di 2 MHz è stata prescelta proprio per la pene- 
trazione che essa offre in ogni tipo di terreno — eccezion fatta 
per gli acquitrini! —, a scapito della solita (1 MHz) la quale 
« rappresenta un'infelice compromesso tra possibilità di pene- 
trazione, e stabilità della frequenza prodotta (C. Carringella 
(W6NJV) su Popular Electronics — 3/64) », che per i miei gusti 
è troppo bassa, e dà anche una scarsa variazione alla nota di 
battimento, al contrario di quella prescelta, in presenza di me¬ 
tallo. 

Tale oscillatore rappresenta il « campione » di frequenza, men¬ 
tre un oscillatore identico — io ho addirittura selezionato i 
transistori! — costituisce quello di ricerca: identico, non solo 
nei valori nominali, ma anche reaii, dunque componenti scelti 
accuratamente, non importa la tolleranza — bensì la stabilità —, 
per mezzo di un ponte o di analogo strumento. In tal modo 
avremo che una minima variazione nella frequenza di uno dei 
due oscillatori, dovuta a cause che non siano la ricerca del me¬ 
talli bensì la variazione di temperatura, o altro, avviene anche 
nell’altro, sicché la differenza rimane costante. 

Supponiamo ora di avere in vicinanza della bobina di ricerca 
una massa metallica e che le due bobine (e relativi condensa- 
tori) siano accordate su frequenze diverse tra loro di 5 kHz. 
Chiaramente la massa metallica farà variare la induttanza di L1, 
provocando così una variazione nella frequenza emessa dal suo 
oscillatore. Se tali frequenze vengono fatte « battere », la nota 
audio risultante varierà, e la presenza del metallo risulterà 
come una variazione di altezza de! fischio d’uscita. 

Se questo fischio viene applicato a un « frequenzimetro », 
l’indicazione dello strumento d’uscita varierà anch'essa, e così 
, _ si realizza l’apparecchiatura con indicazione visiva e acustica. 

508 Sj può ancora intervenire, senza variare l'architettura fonda- 


mentale, con modifiche-migliorire, come ho fatto io. I risultati 
mi hanno dato ragione, come spero faranno con voi. 

Qui di seguito espongo tali modifiche, che hanno dato luogo 
a un apparato di reali ottime possibilità. 

Innanzitutto ho accennato prima al problema del trascinamento. 
Grave problema, infatti, avendomi precluso la possibilità di ri¬ 
sparmiare due transistori, superabile, non solo, ma anche causa 
indiretta delle migliorie apportate. 

Chiariamo perciò che cosa si intende per « trascinamento »: o 
almeno che cosa qui voglio intendere. In questo contesto chiamo 
trascinamento quel fenomeno per il quale due oscillatori, rego¬ 
lati per funzionare a frequenza pressocchè identica e le cui 
uscite siano mescolate direttamente su uno stadio « converti¬ 
tore », si agganciano l'uno all’altro di modo che non importanti 
variazioni alla frequenza di uno dei due, vengono riprodotte 
identiche sull’altro. Succede così che il « beat zero » ha un’am¬ 
piezza molto superiore al punto brevissimo, per trasformarsi in 
uno « zero » che vale fino a che le frequenze distino circa 8-i-10 
kHz (almeno per le frequenze di oscillazione qui adottate). Se 
così regoliamo i due oscillatori (campione e ricerca) sulla 
stessa frequenza, il battimento zero durerà molto a lungo, in 
modo da precludere le possibilità di rivelare masse metalliche 
di piccola mole, in secondo luogo, la presenza di rilevanti 
masse metalliche sarà rivelata da un fischio improvviso, privo 
cioè delle tonalità intermedie (50-7000 Hz), che facilmente scon¬ 
finerà nell'inudibile. 

Se invece regoleremo i due oscillatori in modo da dare per 
battimento (in assenza di metalli) una nota udibile ,a volte 
essa, invece di variare, scomparirà, essendosi verificato il fe¬ 
nomeno deir« agganciamento e trascinamento ». 

Tale cumulo di ragioni mi ha portato a studiare il sistema di 
migliorare la classica architettura in modo da eliminare codesti 
difetti. Credo di esserci riuscito benino. 

il toccasana della situazione sono stati due stadi amplificatori- 
separatori che seguono gli oscillatori e precedono il mescola¬ 
tore. Essi sono costituiti da due transistori in circuito identico, 
talché possiamo esaminare uno solo di essi. 


Metal-tracer: cercametalli transistorizzato 


Schema del metal-tracer 














































































Metai-tracer: cercametaili transistorizzato Dunque un transistore OC45 montato in circuito ampiificatore 

EC, poiarizzato col sistema « a tensione dimezzata » (Vedi 'Phi¬ 
lips — Transistori; teoria e applicazioni’), amplifica il segnale 
prodotto dairAF116 oscillatore, o a causa del basso fattore di 
reazione di tensione interno del transistore nel contempo se¬ 
para l’oscillatore dal separatore: quindi i due oscillatori ven¬ 
gono « separati elettronicamente » tra di loro. Risultato: trasci¬ 
namento impossibile. A compiere l’opera vale un efficientissimo 
sistema di separazione delle alimentazioni e disaccoppiamento 
attuato mediante filtri RC e del quale fanno parte i due zener 
che ho precedentemente nominati. 

I segnali RF così generati e separati, vengono tra loro mescolati 
in un transistore AF117, montato in circuito particolare. Il suo 
funzionamento sì può infatti così sintetizzare. Dato che la base 
è polarizzata « in classe B », per mezzo della resistenza da 
1,2 kQ a massa ,la conduzione in esso avviene solo quando 
sono contemporaneamente presenti la semionda negativa alla 
base, quella positiva all'emettitore, realizzando così un funzio¬ 
namento simile a quello del mescolatore « ultradina » a triodo 
(Vedi «Radiotecnica» del Dilda. Voi. IF, Ed. Levrotto e Bella). 
Sul collettore è quindi presente il segnale di battimento rivelato 
quindi una nota BF, il cui sviluppo RF viene a essere convogliato 
a massa tramite il « pi greco » passa basso che sta tra di 
esso e il potenziometro siglato « guadagno ». 

II segnale di battimento così rivelato viene inviato a un ampli¬ 
ficatore bitransistore EC che agisce anche da squadrature, e 
quindi accoppiato a uno stadio CC, tramite un diodo. Dall’emet¬ 
titore di quest'ultimo passa alla base di un transistore in EC 
accoppiato direttamene (RC in parallelo) a un transistore 
finale. Da quest'ultimo, poi, all'auricolare (o ad un altoparlanti- 
no da 8 ohm di impedenza), e al misuratore (milliamperometro 
-f diodi rivelatori + shunt e regolatore di sensibilità) — 
indicatore visivo. 

Devo innanzitutto precisare che questi ultimi cinque transistori 
rappresentano un adattamento da due circuiti che nei labora¬ 
tori Philips erano stati studiati con le funzioni di signal-tracer 
e frequenzimetro, e che io, avendoli trovati adatti, ho riportato 
quasi pari-pari. 

Non inutili saranno ora alcuni cenni sulla parte meccanica del¬ 
l'insieme. 


DESCRIZIONE PRATICO-MECCANICA 

Il complesso è stato scisso in due parti principali dal punto 
di vista costruttivo (oltre, naturalmente, alla bobina di ricerca 
LI): più precisamente in un astuccio munito di appropriata ma¬ 
niglia, è allogata la parte composta dagli ultimi 5 transistori, 
a partire dal potenziometro di guadagno incluso, mentre in una 
scatolina posta al livello della bobina di ricerca è inserito il 
complesso oscillatore-separatore-miscelatore. 

Iniziamo col descrivere la bobina di ricerca: essa è costituita 
da un avvolgimento racchiuso in due semicerchi di tubo d’al¬ 
luminio. 

Precisamente si inizia col procurarsi due pezzi di tubo antico- 
rodal da 13 mm di diametro interno (io ho usato due pezzi 
di riflettore di una vecchia antenna TV per canale A) della 
lunghezza di 90 cm e col piegarli a semicerchio in modo da 
costruire due parti di una circonferenza di circa 60 cm di dia¬ 
metro, tra ì quali rimarrà uno spazio libero di circa 25 mm 
per parte. Ci sì procura poi un pezzo di cavo similpiombo della 
lunghezza di 4 metri e de! tipo 2x1,2 (il primo numero indica 
i! numero dei conduttori che costituiscono il cavo, il secondo 
la sezione del conduttore di rame che corre all'interno) e lo 
si taglia in due parti eguali. Queste vengono infilate prima in 
uno, poi nell'altro dei due pezzi di tubo semicircolari, in modo 
da ottenere una bobina, spellati e collegati tra loro in modo 
« pulito », isolati, come mostra il particolare costruttivo allegato. 


Le due sezioni di tubo vanno poi fissate in modo rigido e stabile 
(mediante gaffette fissa tubo Bergman da 13^15 mm) a un 
pezzetto di faesite delle dimensioni di 65x12 cm. 


Metal-tracer: cercametalli transistorizzato 



Particolare del giunto terminale della bobina LI. 
Il giunto intermedio va effettuato nello stesso modo 
(se si ritiene opportuno sezionare il cavo per 
facilitare la costruzione). 


In tal modo otterremo un cerchio di tubo anticorodal sul cui 
diametro è fissata la lista di faesite opportunamente verniciata 
per non risentire delTumidità. Al centro della faesite ricaveremo 
l’appoggio per il « manico » del complesso, e fisseremo anche 
una scatoletta metallica che conterrà il complesso di ricerca. Il 
manico è costituito molto semplicemente da un pezzo di tubo 
di plastica similbergmann (per impianti elettrici sottotr^ccia) 
da 18 mm e della lunghezza di m 1,50, entro il quale è allogata 
un’anima metallica di tubo d’alluminio da 16 mm, della stessa 


lunghezza, che serve a irrigidire opportunamente il tubo in pla¬ 
stica, terminando superiormente con una manopola in plastica r 
tipo manopola per bicicletta. Nella parte inferiore ho forzato un 
pezzo di legno duro, a sezione cilindrica, della misura di 13 x 140 
mm, forato opportunamente in senso trasversale, in modo da 
offrire sufficiente appoggio al perno che lo fissa alla bobina di 
ricerca. 

Per quanto si riferisce al montaggro, esso è stato effettuato 
su due piastrine di bachelite (Print Kit) distinte per quanto 
si riferisce allo squadratore e al frequenzimetro «*, mentre fa 1 
parte cercatrlce è montata su un'altra piastrina Print Kit op¬ 
portunamente studiata per tenere quanto piti possibile distanti , 
tra loro gii oscilIatorL Le tre piastrine, r terminati significativi i 
delle quali fanno capo a degli occhielli in ottone, sono poi im¬ 
merse in ■ BERANIT ». una speciale cera-paraffina a basso 
punto di fusione* la quale* se usata rapidissimamente* è adatta 
a rifinire nel migliore dei modi il nostro lavoro. 

Torniamo ora al nostro tubo. Le due sezioni che lo compongono 
verranno a formare uno schermo Faraday per evitare al com¬ 
plesso effetti indesiderati capacitivi: dunque andranno col¬ 
legati tra loro da un lato, e poi collegati a massa con uno solo 
filo a da un solo lato, onde evitare di avere una spira in corto¬ 
circuito. Essa assorbirebbe infatti tutta l’energia RF irradiata 
e il circuito non funzionerebbe. 

La bobina L2 è costituita dalTavvolgimento primario (quello con 
più spire) di una CF3. Si toglierà quindi il secondario. Poi si 
svolgeranno al primario (di 5 in 5) delle spire, ricollegando 
il capo libero dopo ogni operazione, fino a chè la manovra di 
CP del nucleo non riveli dei fischi, facendoci così capire che 
il complesso funziona. 

Chiariamo ora un punto. M perché della doppia indicazione. 
Capita a volte che la massa metallica localizzata sia tanto vi¬ 
cina e/o tanto grande da mandare in «supersonico» il fischio 
(che raggiunge cioè una frequenza ultrasonora). In tal caso 
evidentemente l’indicazione acustica non è utilizzabile, mentre 
lo strumento indica ancora la presenza del battimento. Del re¬ 
sto nella gamma acustica l’orecchio percepisce una variazione 
di frequenza minore dell’uno per cento sulla frequenza consi¬ 
derata, mentre .ovviamente, lo strumento non è così sensibile. 



Come si presenta l'interno della parte più stret¬ 
tamente « metrica » del cercametalli. 


511 



















































Metal-tracer: cercametalli transistorizzato 


TARATURA E USO. 


Per chi dispone di un'oscilloscopio la taratura non presenta 
certo difficoltà, e consiste nello staccare le uscite dei separa¬ 
tori del mescolatore, nel collegarle rispettivamente aH’ingresso 
X e Y dell'oscilloscopio, e nell’effettuare le operazioni descritte 
fino ad ottenere la isofrequenza controllabile dall'apparire di 
una O sullo schermo (figura di Lissajous]. 

Per chi non ne dispone è sufficiente collegare l'apparato, dopo 
averlo controllato tre volte, alla batterie e alla auricolare, poi 
passare a tarare il complesso L2-CP come detto in precedenza. 
Una vola effettuate queste operazioni, l'apparecchiatura è 
pronta aH’uso. Si sceglie il terreno su cui operare^ si svita il 
nucleo di L2 quasi a fondo, lo si riavvita lentamente, fermandosi 
al primo fischio che s'incontra e regolando la tonalità intorno 
ai 1000-2000 c/s. 

l! nostro cercametalli rivelerà ora la presenza di bombe, co¬ 
fanetti, (^cc., con lo spostamento della lancetta (che avremo 
portato a mezzo del comando «sensibilità» a centro scala), 
verso avanti e con una variazione di frequenza verso l'acuto 
se la massa è ferrosa: con lo spostamento della lancetta o della 
frequenza, in senso inverso, se la massa è « non ferrosa ». 

Se poi il fischio o l'indicazione fossero troppo torti, regolate 
Una vista panoramica del cercametalli completo di '' " guadagno », ma ricordate che ridurrete proporzionalmente la 
ogni sua parte (sezione di ricerca - coperchi esclusi). portata dello Strumento ricercatore. 



Altro non dovrebbe essere necessario:^ ritengo che le fotografie 
e i disegni dicano già tutto. In caso, come al solito, per mezzo 
delia Redazione della rivista, potete interpellarmi liberamente. 


512 


Bye, Bye, adios, amigos. 


VENDITA PROPAGANDA DELLA 

Ditta T. MAESTRI 

Livorno - Via Fiume. 11/13 - Tel. 38.062 
ACCENSIONI 

per auto a transistor originali 

americani della Acro Pire L 16.000 

CERCAMETALLI. 

tipo AN/PRS-1 nuovi . . . L 20.000 

RICEVITORI: 

Hallicrafters, 274/FRR, gamma continua da 0,54 
a 54 Me. in sei bande n. 20 valvole. 
Hallicrafters SX 122, a gamma continua da 0,54 
a 32 Me. doppia conversione. 

Tipo ARC3/R77 in AM per i 144 da 100 a 
156 Me. completo di valvole corredato di 
schema elettrico e schema per la modifica a 
sintonia contìnua, 
in tre versioni: :osì come si trova 
modificato senza l’alimentatore 
modificato con alimentatore 


RICETRA: 

BC186-187A da 2700 a 3200 K/s 

senza valvole. 

BC654 - completo di valvole . 

TRASMETTITORI: 

BC175-F completo di accessori . 
BC610 completo di accessori . 
HT40 Hallicrafters come nuovo 
DXIOO-U Heathkit come nuovo . 
SSB Adapter per DXIOO-U 
Motorola 7678/U da 152-170 
M.H. 40 W. . . 


L. 

30.000 

L. 

40.000 

L, 

65.000 

L. 

20.000 

L. 

30.000 

L. 

150.000 

L. 

350.000 

L. 

65.000 

L. 

120.000 

L. 

80.000 

L. 

40.000 



ROTATORI ANTENNA ‘XR0WN„ 

ORIGINALI AMERICANI 

perfettamente silenziosi e di facile installazione, 

Mod. Automatico L 30.000 
Mod.Semi-automatico L 26.000 


RTTY - Telescriventi: 

mod. TG7 TG37 TT55 TT26 TT7 TELETYPE 
e TT98 

Trasmettitori perforatori TT56 

Ripetitori, lettori dì nastro perforato TG26 

Alimentatori RA87 per telescriventi 

Banchi operativi, rulli di carta originale per 

teletype. Consegna pronta. 

CAVI COASSIALI: 

RG-58 al mt. L. 150 
RG-59 al mt. L. 150 
RG-11 al mt. L. 250 
RG-8 al mt. L. 250 

e il Cavo Coax UHF-U.S.A. al mt. L. 300 
inoltre: Manuali tecnici TM11-352 per TG-7-A, 
TG-7 B, TG-37-B 


ELENCO DIODI E TRANSISTORI DISPONIBILI 


1N21B 

L. 

550 

1N21C 

L. 

600 

1N21D 

L. 1.600 

1N23B 

L. 

800 

1N23W 

L. 4.500 

1N23E 

L. 3.500 

1N34A 

L. 

200 

1N43 

L. 

400 

1N69 

L. 

300 

1N70 

L. 

300 

1N81A 

L. 

350 

1N126 

L. 

200 

1N127A 

L. 

600 

1N215 

L. 2.000 

IN216 

L. 2.000 

1N249 

L. 2.000 

1N249B 

L. 2.800 

1N251 

L. 

500 

1N253 

L. 

800 

1N254 

L. 

900 

1N255 

L. 

900 

1N294 

L. 

300 

1N295 

L. 

200 

1N332 

L. 1.500 

1N341 

L. 1.200 

1N347 

L. 1.000 

1N429 

L. 2.500 


1N455 

L. 

1.000 

1N536 

L. 

400 

1N538 

L. 

200 

1N539 

L. 

400 

1N562 

L. 

3.000 

1N591 

L. 

10.000 

1N933 

L. 

800 

IN1196 

L. 

8.000 

1N1217 

L. 

800 

1N1226 

L. 

1.000 

1N1251 

L. 

600 

1N1530A 

L. 

10.000 

1N1373R 

L. 

3.000 

1N2071 

L. 

700 

1N2069 

L. 

500 

1N1581A 

L. 

1.800 

1N2615 

L. 

1.000 

1N2858 

L. 

600 

1N2998B 

L. 

5.000 

2N130 

L. 

1.000 

2N156 

L. 

1.000 

2N117 

L. 

4.500 

2N167A 

L. 

3.200 

2N169A 

L. 

1.500 

2N1S8A 

L. 

1.000 

2N301A 

L. 

2.000 

2N316 

L. 

600 


2N317 

L. 

600 

2N336 

L. 

2.000 

2N338 

L. 

3.000 

2N358 

L. 

500 

2N369 

L. 

1.000 

2N370 

L. 

400 

2N389 

L. 

23.000 

2N396 

L. 

850 

2N404 

L. 

350 

2N405 

L. 

400 

2N410 

L. 

450 

2N438 

L. 

400 

2N465 

L. 

1.000 

2N498 

L. 

2.500 

2N575 

L. 

3.000 

2N597 

L. 

500 

2N599CA 

L. 

2.000 

2N629 

L. 

3.000 

2N637B 

L. 

2.000 

2N652 

L. 

2.000 

2N670 

L. 

2.000 

2N696 

L. 

1.200 

2N398 

L. 

600 

2N1304 

L. 

400 

2N1305 

L. 

600 

2N1306 

L. 

600 

2N1183A 

L. 

3.000 


2N1672 

L. 

1.000 

2N1984 

L. 

600 

AM71 

L. 

900 

ASZ11 

L. 

300 

BYY23 

L. 

1.500 

BZZ21 

L. 

350 

CER73 

L. 

3.000 

H596K8R 

L. 

3.000 

N3B 

L. 

800 

OA9 

L. 

200 

OA210 

L. 

350 

OC23 

L. 

600 

OC45 

L. 

600 

OC80 

L. 

300 

OY5062 

L. 

350 

TH165T 

L. 

200 

TH1360DT1 

L. 

1.000 

24BB/008 

L. 

1.500 

2G360 

L. 

350 

2G396 

L. 

300 

2G398 

L. 

300 

2G577 

L. 

800 

2G603 

L. 

300 

2G604 

L. 

300 

HMP1A 

L. 

3.000 

33-103 

L. 

3.000 


Per transìstor e diodi, ordine minimo L. 3.000. Pagamento contras, o rìmes. diretta. 

N.B. : - Per informazioni si prega affrancare la risposta 





















Un generatore d’onde quadre 
a tre transistori 


Ing. Vito Rogianti 



diversi da zero. 


Introduzione 

Uno degli apparecchi più utili per effettuare le misure della ri¬ 
sposta in frequenza degli amplificatori ìn modo sintetico è il 
generatore dì onde quadre, infattu come sì vedrà in seguito, 
avendo a disposizione un amplificatore del quale sì voglia de¬ 
terminare la banda passante ossia le due frequenze, inferiore e 
superiore, che la del imitano anziché effettuare una lunga serie 
dì misure a frequenze diverse con un generatore sinusoidale 
basta osservare la risposta alle onde quadre a un paio di fre¬ 
quenze. 

In questo caso, tra l'altro, il generatore di onde quadre ri¬ 
sulterà uno strumento assai compatto e di concezione assai 
semplice poiché deve generare segnali solo a poche fre¬ 
quenze fisse. 


Sui vari modi di generale onde quadre 



Figura 2 - Circuito limitatore simmetrico a diodi 



E sin 0)t 

Figura 3 - Circuito limitatore simmetrico 
a diodi zener 



Figura 4 - Circuito limitatore a transistore 


In figura 1 appare un'onda quadra reale, dotata di tutti (o 
quasi] i possibili difetti di questo tipo di segnale. 

L'obbiettivo dei circuiti cui si farà cenno è quello di generare 
onde quadre che siano più quadre possibile e cioè con tempo 
di salita, inclinazione e sovraelongazione più piccoli possibili. 

I circuiti per generare onde quadre rientrano essenzialmente 
in due categorie. 

Nella prima categoria sì prevede un oscillatore di tipo sinusoi¬ 
dale che comanda circuiti squadratori che trasformano in 
qualche modo la sinusoide in onda quadra. 

Nella seconda categorìa si prevede in partenza un oscillatore 
di tipo nonsinusoìdale, cioè un multivibratore, che avrà caratte¬ 
ristiche opportune o che sarà seguito da circuiti che miglio¬ 
rino la forma deironda quadra così prodotta. 

Tra i circuiti delta prima categoria, su cu] ci soffermeremo 
meno, sì può citare il limitatore simmetrco a dìodi presentato 
in figura 2 la cui versione più moderna di figura 3 prevede 
l'uso di due diodi zener contrapposti ìn serie, il limitatore a 
transistore di figura 4 (non è altro che un amplificatore so¬ 
vrapi lotato] che si può sìmmetrìzzare agendo sul resistore 
Rtì, e gli squadratori rigenerativi realizzati facendo seguire al 
generatore sinusoidale un flip-flop o meglio ancora un trigger 
di Schmitt. 

Questa ultima soluzione è adottata in molti generatori com¬ 
merciali di onde quadre e sinusoidali secondo lo schema di 
figura 5. 



514 


Figura 5 - Schema a blocchi di generatore 
commerciale di onde quadre e sinusoidali 



































I circuiti della seconda categoria sono come si è detto es¬ 
senzialmente dei multivibratori. 

II primo circuito a venire in mente è il classico multivibratore 
di Abraham e Bloch, proposto nella versione a tubi quasi 50 
anni fa, il cui schema è indicato in figura 6. 

Il progetto di questo circuito è semplicissimo: scelto il va¬ 
lore di Re in base all’Impedenza d'uscita desiderata o alla 
massima corrente che il transistore sopporta, si calcola Rb in 
modo da saturare il transistore con la formula 


{1] Rb ^ 0,7 hpE Re 


e si calcola infine il valore di C, noto il valore f della fre¬ 
quenza desiderata, con la espressione 

1 

(2) f ^-- 

1,38 Rb C 

I vantaggi del multivibratore astabile di figura 6 risiedono so¬ 
prattutto nella estrema semplicità e compattezza, ma gli svan¬ 
taggi non sono pochi. 

Innanzi tutto c’è la forma d’onda d’uscita che è lungi dall’es¬ 
sere quadra, ip particolare il fronte d'onda di salita (con gli 
NPN e di discesa con i PNP) è arrotondato secondo la co¬ 
stante di tempo ReC e l'effetto così prodotto, con transistori 
a basso valore di guadagno, può essere assai rilevante: poi c’è 
il piccolo impulsetto verso il negativo che si produce quando il 
transistore entra in conduzione e che è prodotto dalla scarica 
del condensatore nella base di questo. 

Un altro difetto è la possibilità, che si verifica particolarmente 
lavorando a frequenze elevate, che ambedue ì transistori re¬ 
stino saturati ossia che il circuito si blocchi. 

Per ovviare a questi difetti e in particolare per il primo cui 
si è fatto cenno, sono state proposte varie soluzioni. 

Una soluzione assai semplice ed elegante è quella di impie¬ 
gare nel multivibratore di figura 6 dei transistori con hpE molto 
elevato. Oggi non è difficile trovare transistori con hpE che 
vale 200 o 400. 

In tale caso, come si è detto, il tempo di salita è assai breve 
rispetto al semiperiòdo e airoscilloscopio l’onda appare assai 
ben squadrata. 

Se infatti, per esempio, il guadagno in corrente fosse pari a 
450 e si scegliesse Rb = 300 Re, il semiperiodo T/2 sarebbe 
pari a 0, 69 RbC, il tempo di salita dell’onda a 2,2 ReC e cioè 
il semiperiodo sarebbe 300.0,69/2,2, cioè circa 100 volte più 
lungo del tempo di salita, il quale perciò non si vedrebbe 
affatto. 

Un’altra soluzione è quella che prevede l’uso dei diodi di sgan¬ 
cio tra i collettori e i condensatori di accoppiamento secondo 
lo schema di figura 8. Quando il transistore conduce, i resi¬ 
stor! Re e R* sono in parallelo; quando invece non conduce, 
mentre R* carica lentamente la grossa capacità C, il diodo si 
interdice e Re carica rapidamente la capacità di collettore e le 
eventuali piccole capacità di cablaggio e di carico. Si ottiene 
così una forma d’onda con salita ripida ma con un tratto 

iniziale e uno finale un po' lenti, il segnale che si ottiene 

dunque ha un fronte abbastanza ripido, ma con qualche ir¬ 
regolarità. 

Una ulteriore possibilità è offerta dal circuito di figura 9 il cui 
tempo di salita è assai breve grazie al fatto che la corrente di 

carico per il condensatore C è fornita da altri due transistori 

collegati come emitter followers. 


Un generatore d’onde quadre a tre transistori 



Figura 6 - Multivibratore di Abraham e Bloch 
(astabile) 


à 



L Lm 

1 — 

m i 



w 


Foto 1 • Uscita del circuito di figura 6 realizzato 
con transistori PNP con hFE=200 



Figura 7 • Tensione d’uscita del multivibratore 
di figura 6 



Figura 8 - Multivibratore con diodi di sgancio 



Figura 9 - Multivibratore con emitter followers 


515 





































Un generatore d’onde quadre a tre transistori 



Figura 10 • Multi vibratore con transistori 
posti in serie 


Figura 11 • Muitivibratore ad accoppiamento di 
emettitore 




Figura 12 • Muitivibratore con interruttore a 
transistore 


Abbandonando lo schema di Abraham e Bloch, si può passare 
ad altre configurazioni e tra le molte si farà cenno a due sol¬ 
tanto. La prima, di cui uno schema è dato in figura 10, con¬ 
siste di due transistori posti in serie e la seconda, indicata in 
figura 11, prevede l’accoppiamento tra gli emettitori le resi¬ 
stenze in serie ai quali devono essere circa dieci volte quel¬ 
le sui collettori. 

In entrambe i casi, a differenza dei circuiti precedenti, l’inne¬ 
sco delle oscillazioni è immediato e i fronti d’onda sono assai 
ripidi producendo delle onde quadre ben squadrate, e c’è il van¬ 
taggio che un solo condensatore controlla la frequenza. 

Però ancora in entrambi i casi e particolarmente nel secondo 
la tensione di uscita è solo una frazione della tensione di ali¬ 
mentazione e il calcolo della frequenza in funzione dei valori dei 
vari componenti o il viceversa è un po' complicato. 

Dopo aver provato parecchi dei circuiti descritti, si è trovato che 
la migliore soluzione per realizzare uno strumento semplice, eco¬ 
nomico, riproducibile, fosse quella di far seguire un interruttore 
elettronico a transistore a un muitivibratore del tipo di figura 6 
secondo lo schema di principio di figura 12. 


Descrizione del circuito 

Facendo riferimento ad applicazioni dello strumento sulla ban¬ 
da audio, si sono scelte due sole frequenze di operazione e in 
base a queste e al valore del guadagno di corrente hpE dei 
transistori usati si sono calcolati i valori dei componenti re¬ 
lativi al muitivibratore. 

La selezione dei condensatori che determina la frequenza viene 
fatta con un deviatorino giapponese a due posizioni e due vie. 
L’accoppiamento tra il transistore d'uscita e il muitivibratore è 
fatto con una resistenza il cui valore si è calcolato in modo 
che il transistore d'uscita saturi bene quando è in conduzione e 
con un condensatore il cui valore va determinato sperimental¬ 
mente per avere un buon fronte d’onda ripido in uscita colla 
frequenza più elevata. 

La funzione di tale condensatore è essenzialmente quella di 
compensare le capacità d’entrata del transistore finale. 

La tensione è stata scelta par! a 4,5 V perché la massima ten¬ 
sione d’uscita che è praticamente pari a tale valore è suffi¬ 
ciente lavorando con circuiti a transistori. 

Un’altra ottima ragione per tale scelta è consistita nel fatto 
che le tensioni di rottura dei transistori impiegati, dopo le vicis¬ 
situdini a cui questi erano stati sottoposti in vari anni erano 
poco maggiori di 4,5 V. 


Figura 13 - Generatore di onde quadre 

TI, T2, T3, trasformatori al Ge per commutazione 

(ÒC76 o simili) 






















































Un generatore d'onde quadre a tre transistori 


L’impedenza d’uscita del generatore è sempre inferiore a 5001}. 
Le due frequenze d'uscita sono pari a circa 300 Hz e 3kHz. L’in¬ 
clinazione deM’onda quadra è trascurabile e alla frequenza su¬ 
periore il tempo di salita e di discesa è inferiore a 0,5 m-s. 

Per i transistori, qualsiasi tipo al germanio di bassa potenza 
va bene e se si vogliono mantenere i valori dei componenti 
indicati nello schema, occorre che il guadagno hpE sia almeno 
pari a 80. 


Applicazioni 

Per avere un’idea delle applicazioni di un generatore di onde 
quadre alla misura della risposta in frequenza di un amplifi¬ 
catore o di un circuito lineare qualsiasi consideriamo in quel 
che segue i legami tra la risposta in frequenza e quella a una 
eccitazione a onde quadre per i circuiti RC più semplici. 

Il circuito RC passa basso indicato in figura 14a ha una ri¬ 
sposta in frequenza del tipo di figura 14b, cioè che vale 1 ed 
è piatta dalla continua fino approssimativamente alla frequenza 


di taglio fi, che è pari a 
di 0,707. 


1 

-, alia quale scende al valore 

27rRC 


Eccitando ora questo circuito con delle onde quadre, per la 
forma della tensione d’uscita si possono dare i tre casi indicati 
in figura 14c a seconda che la frequenza dell’onda quadra sia 
molto minore, paragonabile o maggiore di quella di taglio del 
circuito. 


a) 


O-/lAAr 

Virj 

C- 


X 


-o 

Vo 

~o 



Vo 




Foto 2 - Uscita del circuito di figura 13 a 300 Hz 



Figura 14 • a) circuito RC passa basso - b) risposta 
in frequenza - c) risposta ad eccitazione a onde 
quadre 


A noi interessa il caso in cui la frequenza del segnale è infe¬ 
riore a quella di taglio e allora si può dimostrare che il tempo 
di salita del segnale d’uscita (definito in figura 1) è stretta- 
mente legato alla frequenza di taglio del circuito RC. 
Misurando dunque il tempo di salita e applicando la formula: 

(3) t. • fi = 0.35 

si può conoscere immediatamente la frequenza di taglio del 
circuito. 

Un analogo discorso può farsi per il circuito RC passa alto in¬ 
dicato in figura 15a in cui la risposta in frequenza è simmetrica 
rispetto a quella dell'altro circuito e per il quale sono riport- 
tati in figura 15c le risposte a eccitazioni a onde quadre relative 
agli stessi tre casi già detti. 

Qui ci interessa il caso in cui la frequenza del segnale è mag¬ 
giore di quella di taglio e per questo c’è una relazione appro^ 


517 














Un generatole d’onde quadre a tre transistori 


sìmata tra la frequenza di taglio e l'inclinazione percentuale del¬ 
l’onda d'uscita il cui periodo è T 

(4] Ò^TifiT 

Anche qui dunque misurando la inclinazione e applicando la 
(4] si può ottenere il valore della frequenza di taglio. 

Nel caso di un amplificatore le cose sono certamente più com¬ 
plicate, nel senso che la risposta in frequenza complessiva 
dipende da molti RC dei due tipi oltre che da eventuali RLC 
dovuti ai trasformatori e agli effetti della controreazione. 


a) 


A(n 


b) 


o- Il— ^ 

1 - O 

IN ; 

t Vo 

à 


U ' 

^ \j 

7 ^ 


l 


2TrRC 


Vq 




C) 






Figura 15 - a) circuito RC passa alto • b) risposta 
in frequenza - c) risposta ad eccitazione a onde 
quadre. 


Anche se non sono più matematicamente esatte come nel caso 
dei semplici RC le formule (3) e [4) continuano però a essere 
approssimativamente valide e perciò la misura delle frequenze 
di taglio superiore e inferiore di un amplificatore audio si po¬ 
trebbe fare con onde quadre di una sola frequenza (nei centro 
della banda) con una sola misura in cui si prendesse nota del¬ 
l’inclinazione e del tempo di salita. 

Però in tal caso nel segnale d'uscita il valore del tempo di 
salita potrebbe essere una frazione troppo piccola del semipe¬ 
riodo positivo e troppo piccola potrebbe essere pure l'inclina¬ 
zione per poter fare delle misure sufficientemente significative. 
E’ allora opportuno, come si è fatto per questo strumento sce¬ 
gliere una frequenza non troppo superiore alle frequenze di 
taglio inferiori presumibiii, a cui fare la misura deirinclinazìone 
e un'altra non troppo inferiore alle frequenze di taglio superiori 
presumibili, a cui fare la misura del tempo di salita. 
Effettuando le misure va tenuto presente che sia lo strumento 
con cui si generano le onde quadre che lo strumento (oscillosco¬ 
pio) con cui si osservano, possono peggiorare il tempo di salita 
e l'Inclinazione relativa al circuito in misura. 

In realtà si osserverà una inclinazione che è data approssi¬ 
mativamente dalla somma deH’inclìnazione dell'onda quadra di 
partenza, di quella deiramplificatore sotto misura e di quella 
deH’oscilloscopio: 

(5) ^ po q + Pampl + Pose 

Alla stessa maniera si può dare una formula approssimativa per 
il tempo di salita osservato t^^^ in funzione di quello dell'onda 
quadra di partenza, di quella delTamplificatore sotto misura e 
deH’oscilloscopio 


(6) toss ^ V t^o q + t^ampi -f t^osc 

Da queste formule si possono così ricavare i valori del tempo di 
salita e deH’inclinazione che ci interessano relativi al solo am¬ 
plificatore. 

Si può certamente fare a meno di applicare le formule (5) e (6) 
se la banda deiroscilloscopio e dell’onda quadra di partenza 
sono molto più larghe di quelle dell’amplificatore sotto misura. 

















Un alimentatore a commutazione 
di portata automatica 


dì Alberto Celot 


Molti di voi avranno già costruito o almeno pensato di co¬ 

struire un alimentatore stabilizzato a transistori per rimpiazzare 
!e lunghe catene di batterie in serie-parallelo che alimentano 
i numerosi montaggi a transistori. Un tale apparecchio per i 
« transistomani » è di indubbia utilità e necessità. In genere 

si dota Talimentatore di un voltmetro e di un amperometro ed è 
a questo punto che sorge un inconveniente. Infatti, se si 

vogliono avere a disposizione delle forti correnti, non si può 
usare la stessa portata per misurare qualche decina e qualche 
centinaio di milliampere. Si ricorre allora a uno strumento 
di bassa portata e si inseriscono poi via via degli shunts per 
aumentare il valore di fondo scala; tale operazione viene fatta 
manualmente e quindi è molto scomoda, per non dire poi che 
basta una piccola distrazione per trasformare il vostro prezioso 
strumento in sorgente di fumo. 

Ho pensato così di realizzare qualcosa che permettesse il 
passaggio automatico da una portata all’altra, eliminando in 

tal modo ogni inconveniente. 

Vista superiore dell’alimentatore. 

Si noti lo shunt per 1 A f.s. costituito da uno 

spezzone di piattina. 











Un alimentatore L’alimentatore 

a commutazione di portata automatica 

Si tratta di uno schema convenzionale che non presenta nulla 
di particolare. E' costituito da due OC26 e da un AGI28 mon¬ 
tati in circuito Darlington e da un 2N321 (sostituibile con 
rOC72) comparatore della tensione di errore. Il potenziometro 
da 1 kQ regola la tensione di uscita; se si vuole lavorare in 
« regime di congiuntura », si può eliminare il voltmetro V e 
calibrare la scala del suddetto potenziometro a mezzo di un 
tester. Il funzionamento è alquanto semplice: supposto che 
ai capi di P si generi una variazione di tensione AV, questa 
viene comparata col diodo zener il quale presenta ai suoi capi 
una tensione di riferimento perfettamente costante. Lo scarto 
ottenuto va poi applicato airAC128 e successivamente agli OC26 
che provvedono alla necessaria regolazione. 


24 



Componenti 

TI GBC H-323/1 

T2 GBC H-209 (vedi testo) 

RS B36C200 

D1-D2-D3-D4 4 x BYX200/R 
M (vedi testo) 

V 0-^20 V 

Rsl shunt per 200 mA f.s. 
Rs2 shunt per 2 A f.s. 

RLY 430 n 12-^15 V 


520 


Il trasformatore Tz è il G.B.C. H/209 modificato come segue: 
si svolge il secondario contandone il numero di spire, si av¬ 
volgono poi NI spire di filo smaltato da 0,8 mm, date dalle 

15 

formule NI = — N. I diodi DI, D2, D3 e D4 non necessitano 
12 

di raffreddamento in quanto sono previsti per una corrente 
massima di 18 A; si rende necessario invece il montaggio dei 
due OC26 su una piastra di alluminio delle dimensioni di 
100x100x4 mm. E’ preferibile fissare direttamente i transi¬ 
stori e provvedere a Isolare la piastra rispetto allo chassis. 
Le resistenze degli shunts Rs1 e Rs2 dipendono dallo stru¬ 
mento usato: nel caso che M abbia un fondo scala di 200 mA, 
Rsl non è necessaria. 




























































Commutatore di portata 

Mi sembra che non ci sia niente da dire sul circuito, data la 
sua estrema semplicità: mi limiterò pertanto a un breve cenno 
sul suo funzionamento. La base del 2N526 (sostituibile con 
rOC74 e simili) è polarizzata negativamente (transistor in con¬ 
duzione) e quindi il relay RLY è attratto, staccando così Rs2 e 
la lampada spia. Non appena la corrente di uscita dellalimen- 
tatore raggiunge i 200 mA, alla base del 2G109 viene applicata 
la tensione negativa ottenuta ai capi delle resistenze da 0,8 Q: 
tale tensione porta il transistor in conduzione, determinando 
così il bloccaggio del 2N526 e quindi la diseccitazione del 
relay. Rs2 viene allora inserito e contemporaneamente si ac¬ 
cende la lampada spia. Tale operazione si compie velocemente, 
impedendo così dì sovraccaricare eccessivamente M. In caso 
di guasto del cambio automatico, resta inserito sempre Io shunt 
per il fondo scala di 2 A. 

La messa a punto è alquanto semplice: sì inserisca ai morsetti 
una resistenza da 40 Q 2 W e si regoli P su 10 V. Si regoli 
accuratamente il trimmer da 330 kQ, partendo da una posi¬ 
zione in cui la lampada spia è spenta, fino a che il relay non 
scatti. 

L’alimentatore può sopportare brevi cortocircuiti senza danneg 
gìarsi, dato il largo dimensionamento del circuito stabilizzatore. 
La corrente massima utilizzabile è dì 2 A continui; correnti su¬ 
periori (fino a 3 A) sono fornibili per tempi non troppo lunghi 
Penso non occorra aggiungere altro; un’occhiata alle foto 
può dare un’idea del montaggio, in verità un po’ affrettato, dato 
l'esiguo tempo disponibile. 

Buon lavoro e arrivederci alle prossime realizzazioni. 


Un alimentatore 

a commutazione di portata automatica 



Vista inferiore 

A destra si nota la piastra di raffreddamento 
degli OC26 



Direzione e Ufficio Vendite: 

Via G. Filangerì, 18 - PADOVA 

SCATOLE DI MONTAGGIO DI ALTA QUALITÀ'! 

Le ns. SCATOLE DI MONTAGGIO, realizzate su circuiti 
stampati, sono integralmente transistorizzate, ed adottano 
materiali sceltissimi della migliore Qualità. Ogni KIT è 
corredato del relativo Libretto, comprendente chiari schemi 
elettrici e di montaggio, ed istruzioni dettagliatissime per 
una realizzazione rapida e sicura. Queste scatole di mon¬ 
taggio, indicate anche ad uso Didattico e per principianti, 
comprendono TUTTI i materiali necessari, e vengono for¬ 
nite premontate nella parte meccanica. 

MKS/07-S: RICEVITORE SUPERSENSIBILE PER VHP. 

TRAFFICO AEREO - RADIOAMATORI - POLIZIA 



MKS/07-s: Ricevitore per VHF di eccezionale sensibilità: 
copre con continuità la gamma 110-170 MHz, ove permette 


l’ascolto di Torri di Controllo degli Aeroporti civili e mili¬ 
tari, aerei in volo, radioamatori sui 2 metri, Questure, 
Polizia Stradale, Taxi, ecc. ecc. Circuito esclusivo con 
stadio amplificatore di AF, rivelatore Supersensibile, nes¬ 
suna irradiazione. 7 + 3 transistor, dispositivo automatico 
limitatore di disturbi ascolto in altoparlante con 0,6 Watt, 
controlli di volume e tono, presa alimentazione esterna, 
antenna a stilo retrattile incorporata, mobiletto in acciaio 
verniciato in grigioverde militare, di cm. 16x6x12, va¬ 
riabile argentato professionale, alimentazione batteria 9 V, 
modulo di Bassa Frequenza premontato, circuito sintonia 
premontato, il montaggio non richiede NESSUNA TARATURA 
NE STRUMENTO. 

PREZZO NETTO SOLO L. 17.800 
MKS/OS-S: RADIOTELEFONI TASCABILI SUI 144 MHz. 

P 



MKS/05-S; questi radiotelefoni, di semplice montaggio e 
sicuro affidamento, adottano un particolare circuito che 
non richiede taratura. Ascolto in altoparlante con for¬ 
te potenza, deviatore Parla-Ascolta, 4 + 1 transistors, limita¬ 
tore automatico dei disturbi, antenna a stilo retrattile di 
soli cm. 44, mobiletti metallici in acciaio verniciati in 
grigioverde militare di cm. 14 x 6 x 3,5, controllo di 
volume, alimentazione comuni batterie da 9 V di lunga 
durata, GRUPPO AF PREMONTATO AD INNESTO. 

Portata con ostacoli inf. ad 1 km. Portata ottica fino a 5 km. 

La coppia, prezzo netto solo L. 18.900 

ATTENZIONE: CATALOGO GENERALE COMPONENTI ELET¬ 
TRONICI E SCATOLE DI MONTAGGIO 1966 L. 200 in fran¬ 
cobolli. 

ORDINAZIONI: Versamento anticipato a mezzo Vaglia Po¬ 
stale + L. 450 di spese postali, oppure contrassegno, con 
versamento alla consegna, + L. 600 di spese postali. NON 
accettiamo nessuna diversa forma di pagamento. Le spedi¬ 
zioni avvengono normalmente entro 8 giorni dalla RICE¬ 
ZIONE dell'ordine. 




















2 tubi = amplificatore stereo 
in push-pull 


di Gerd Koch 


La maggior parte di voi leggendo il titolo, crederà che senz’altro 
vi sia un’errore di stampa, nella migliore delle ipotesi; nella peg¬ 
giore penserà che rarticolo sia il parto degenere di una for¬ 
midabile sbornia, Niente di tutto questo, soltanto la presenta¬ 
zione di un vecchio circuito, che, seppur funzionante, non ha 
incontrato un grande successo, restando più che altro una cu¬ 
riosità da sperimentare. 

Come già detto, il circuito nacque verso il 1958, e prese il 
nome di MX, abbreviazione di multiplex; la scoperta si basava, 
detta in poche parole, sulla differenza di fasi presente all'uscita 
di una cartuccia stereofonica: tutti sanno che per pilotare un 
push-pull occorre un segnale sfasato di ISO"" per ogni sezione, 
perciò prelevando il segnale già sfasato dalla cartuccia, median¬ 
te un opportuno collegamento, il problema dell'inversione di fase 
può considerarsi risolto. 

Perciò inserendo in un normale push-pull un segnale stereofo¬ 
nico non in fase ne risultava che l’amplificatore amplificava i 
segnali, restituendoli sotto forma di segnale monoaurale: perciò 
per poter avere all'uscita dei segnali stereo fu messo a punto 
un'originalissimo circuito di separazione, il quale adotta due tra¬ 
sformatori d'uscita e due altoparlanti in opposizione di fase tra 
di loro: in questa maniera si riottengono i due segnali stereo 
originari. 

Praticamente il funzionamento deH’unìtà si articola sul « saper 
giocare con le fasi », volendo, al punto freddo di T2, si potrà 
collegare un terzo altoparlante, il quale ricevendo segnali A+B, 
servirà per il canale centrale. 


Figura 1 

Schema elettrico 




















































Dopo questa introduzione il solito maligno, obietterà: e per 
segnali monofonici devo costruire unaitro amplificatore? No! 
Per ovviare a questo chiamiamolo « inconveniente » ho pensato 
bene d’introdurre neH’amplificatore i segnali monofonici, previa 
inversione di fase da parte di Via; così ad esempio potrete 
collegare all'ingresso stereo un giradischi e all’ingresso mono 
un sintonizzatore monoaurale, poiché la maggior parte delle tra¬ 
smissioni sono così, essendo poche e poco ricevibili sulla mag¬ 
gior parte dei territorio nazionale le emissioni stereofoniche. 
Ecco che il nostro maligno si trova davanti un completo ampli¬ 
ficatore stereo-monoaurale con tutte le carte in regola, sebbene 
con un circuito un po’ stravagante (un po’ di pop-art anche in 
elettronica non guasta, vero?). 

Ritornando al come prelevare il segnale da un giradischi vi mo¬ 
stro nella figura 2 come effettuare i collegamenti con la testina 
stereo. 

Le valvole scelte riconosco che sono « costose », però questo 
risultato si poteva conseguire solo con questi tipi, perciò sacri¬ 
fichiamo le nostre tasche al progresso e vediamo il circuito. 
Prima valvola (V1] trattasi di un triplo-triodo 6D10 « compac- 
tron », avente le funzioni di inversore dì fase, preamplificatore 
canale A, preamplificatore canale B; seconda valvola (V2) trat¬ 
tasi di un doppio-pentodo ELL80 (sapevate che i pentodi si esau¬ 
riscono prima dei trìodi? E che quando si butta via un triodo- 
pentodo, a volte, la parte triodo è sempre efficiente) avente 
funzione di amplificatore di potenza per i canali A e B. 

Come avrete già notato, il circuito assomiglia più a due « classe 
A » che a un amplificatore in controfase, infatti l’unica partico¬ 
larità spetta al compito che svolgono i due trasformatori di 
uscita T1 e T2 (che devono essere identici) che è quello di se¬ 
parare il segnale miscelato che esce dal primario di T1, ricostrui¬ 
re le fasi originarie e inviare il tutto ai rispettivi altoparlanti; 
cosa molto importante è quella di collegare il primario e il se¬ 
condario di T1 in fase altrimenti si rischia di non far funzionare 
niente! Solo nel secondario dì T2 si può provare a invertire i col- 
legamenti, ferma restando la massa al centro, in caso di mancato 
funzionamento. 

Riguardo la potenza d’uscita la stessa è dell’ordine dei 7-^8 W 
in funzionamento stereo e di 6-^7 W in funzionamento mono; te¬ 
nere presente che l'inversore di fase introduce un’attenuazione, 
perciò nell’ingresso mono inserite un segnale leggermente mag¬ 
giore. 

Ricordate che gli altoparlanti devono essere uguali e che per 
collegarli sfasati non dovete fare altro che effettuare ì colle¬ 
gamenti della bobina mobile di uno dei due al contrario dell'altro 
(figura 3). 

Penso che montare quest’aggeggio non risulterà difficile a 
nessuno poiché presenta le stesse piccole difficoltà che presen¬ 
ta il montaggio di due amplificatori mono-aurali. 

La figura 4 vi darà un’idea per realizzare il pannello frontale. 
Montando gli altoparlanti in cassette acustiche migliorerete la 
resa; infine nella figura 5 vi mostro come disporre gli altopar¬ 
lanti nel caso dì un impianto con canale centrale. 


2 tubi = amplificatore stereo in push-pull 


[i * 

A v y B 1 B 

a 3 contatti a 4 contatti 

Figura 2 

Collegamento pick-up 



Figura 3 

Collegamento altoparlanti 


balanco 


trebU 



pilot-lamp 


p 0 w E r 


mono-&t «reo 


Figura 4 



Figura 5 

Disposizione altoparlanti 


Risparmia ABBONANDOTI 

alla rivista C □ 


L. 2.800 (Italia) 


12 numeri ^ 3 

LEGGILA - APPREZZALA 

- DIFFONDILA 













Il <c mammuth » - 150 watt B.F 


dì Gerd Koch 


Proseguendo la presentazione di amplificatori B.F. per usi vari, 
non poteva mancare una realizzazione che chiudesse la serie in 
bellezza. 

Quello che ci s’immagina leggendo il nome dell’amplificatore, 
corrisponde alla realtà: il mammuth era il più grosso degli ele¬ 
fanti, questo è l’amplificatore più grosso che vi presento; infatti 
è in grado di fornire senza il minimo sforzo 150 watt musicali 
sufficienti a renderlo insostituibile in tutte quelle applicazioni 
che richiedono grande potenza e media fedeltà, come ampli¬ 
ficazione in cinema, auditorium, sale di esposizione, diffusione 
all’aperto, modulazione di trasmettitori ecc. 

Come già detto, la fedeltà del complesso è adatta agli usi cui è 
destinato, non aspettatevi perciò di trasformare l’amplificatore 
in complesso HI-FI; questa premessa ha il solo scopo di non 
indirizzarvi su una pista sbagliata: comunque tenete presente 
che la banda passante è 50-^-50000 Hz (tutt’altro che cattivai). 
Nonostante le prestazioni fornite, la realizzazione si presenta 
estremamente semplice, unico particolare il trasformatore di 
alimentazione, che, date le caratteristiche, va appositamente rea¬ 
lizzato; perciò per il montaggio valgono le solite raccomandazioni 
in uso nei montaggi BF, cioè: 

— Montare i trasformatori di alimentazione e d’uscita orientan¬ 
doli di 90^ ciò per evitare induzioni reciproche. 

— Montare il « preamplificatore » il più distante possibile dal¬ 
l’alimentatore, per evitare ronzi! spuri. 

— Schermare tutti i collegamenti di entrata-uscita, potenzio¬ 
metri, prese di ingresso, commutatori. 

infine essendo il calore generato dai tubi di potenza, elevato, 
montarli in modo che abbiano un buon raffreddamento naturale. 
Unitamente allo schema (figura 1) troverete raffigurato lo spe¬ 
ciale zoccolo a 10 piedini dei tubi di potenza Telefunken; tale 
zoccolo è reperibile sia sotto il n. originale 30215 sia nel cata¬ 
logo Marcucci con il n. 1/158. 



ZOCCOLO EL156 












































































Nella figura 2 vi dò un esempio di come disporre i componenti 
maggiori sullo chassis, le parti che vengono ratfigurate orizzon¬ 
tali, per semplicità di disegno, sono da intendersi piegate a 90^ 
poiché formano i pannelli frontale e posteriore del telaio. 
Nell’alimentatore sono stati disposti 2 fusibili di protezione, uno 
sulla linea da 2 A del tipo semi-ritardato e uno sull'anodica da 
0,3 A del tipo rapido, entrambi vanno montati in portafusibili tipo 
G/2004 (G.B.C.) e installati sul pannello posteriore. 

Sempre neH’alimentatore avrete certamente notato le tensioni 
di lavoro, che essendo elevate, richiederanno diodi da almeno 
1000 V per le placche e da almeno 600 V per le griglie-schermo 
e il preamplificatore: i tipi segnati rispondono alle caratteristiche 
suddette: come diodi per la polarizzazione di griglia andrà bene 
qualsiasi tipo, essendo !a tensione bassa. 

Importante è di isolare bene i due condensatori di filtraggio AT. 
collegati in serie, poiché in caso di corto andrebbero immedia¬ 
tamente in « fumo ». Per evitare pericolosi picchi di tensione ne! 
circuito di filtraggio, sono stati previsti due interruttori e rela¬ 
tive lampadine-spia, da usarsi come segue: accendere prima 
l’interruttore-rete, indi appena t filamenti avranno raggiunto la 
temperatura di lavoro, inserire ranodica: quest’ultimo interrut¬ 
tore può essere usato anche come stand-by, ovvero per « ammu¬ 
tolire » il complesso. 

Il trasformatore d'uscita è il Geloso tipo 6151 e va montato 
come stà, ricordando che i fili uscenti dalla calotta superiore an¬ 
dranno infilati nel telaio (previa interposizione di gommini passa¬ 
filo) e collegati alle placche delle EL156: tra i morsetti 1^8 
è possibile prelevare una vasta gamma d’impedenze che va da 
1,25 ohm a 500 ohm, vi è perciò la possibilità di collegare qual¬ 
siasi combinazione di altoparlanti, perciò è necessario collega¬ 
re i fili uscenti a una morsettiera numerata da 1 a 8 (Geloso 
1858). 

Sul circuito l’unica particolarità da menzionare è la presenza 
del potenziometro semi-fisso Ry che ha il compito di bilanciare 
i due tubi, in modo da far risaltare una potenza d’uscita simme¬ 
trica, logicamente Ry richiede una piccola taratura qualora si ve¬ 
rificassero asimmetrie di amplificazione. 

Sul circuito d’entrata sono stati previsti due ingressi, equipag¬ 
giati con prese coassiali G/2594-4, controllati da regolatori dì 
tono e volume separati e da un deviatore che selezioni gl’in¬ 
gressi; inoltre nello stadio successivo c'è una presa d’uscita 
per la cuffia di controllo che deve essere del tipo piezoelettrico: 
ovviamente ingressi, controlli, uscite potete variarli a piacimento 
in modo da adattare ramplificatore all’uso cui è destinato. 

Come aìtoparlantl che potete usare non si può dire molto, in¬ 
fatti par amplificazioni al resterno basteranno 4 trombe da 40 W, 
per amplificazioni in sala basteranno 5 University-Mustang (GBC 
A/273) da 30 W ciascuno, per amplificazione in più sale o In 
più strade, la risposta è K, che significa « incognito ». 

Con questo chiudo pensando di avervi detto tutto, non dimen¬ 
ticate di mettere targhette sotto manopole, ingressi, uscite ecc. 
Avviso ai lettori: gradirei vedere sulle pagine della rivista, un 
circuito più potente da battezzare « Dinosauro », chi lo realizzerà? 


Il « Mammuth » - 150 watt B.F. 



Figura 2 


A MANTOVA 

In autunno, la 

XVI MOSTRA MERCATO NAZIONALE DEL MATERIALE RADIANTISTICO 

Per ogni informazione o prenotazione rivolgetevi alla 

SEZIONE A.R.I. di MANTOVA 

Prevedete la Vostra partecipazione! 


























Ancor oggi, a distanza di oltre tre anni 
e mezzo, è valido e attuale un progetto 
pubblicato su CD n, 7/62 a cura del 
dottor Luciano Dondi. 


Alte prestazioni 
ed economia 


Si tratta di un convertitore abbastanza economico, 
dalle eccellenti prestazioni utile ad assolvere il 
compito di ricevere sulla gamma dei due metri 
sia le emissioni radiantistiche che i segnali di 
alcuni satelliti 045 MHz). 

La costruzione è semplificata dalla diffusione del¬ 
le parti staccate per TV a prezzi più che acces¬ 
sibili. 


Amici dilettanti e OM; se questo articolo vi è 
sfuggito tre anni orsono, ci permettiamo ricor- 
darvelo adesso: è ancora attuale e può darVi 
grandi soddisfazioni! 

Provate, per credere! 

CD n. 7/62, pagine 426-431. 



Interno del convertitore 


















Fortuzzirama 




rassegna di nuovi prodotti e appiicazioni inconsueto 
coordinata da Giampaolo Fortuzzi. 




Questa volta vedremo qualcosa di veramente nuovo, e preci¬ 
samente ì diodi a stato solido elettroluminescenti. 

Si tratta dì diodi, !o dice il loro nome, tali che polarizzati 
direttamente emettono dalla zona di giunzione una luce. A prima 
vista questo può sembrare semplice, ma non è così; infatti 
siamo abituati a vedere scaturire luce, a esempio, da fila¬ 
menti percorsi da corrente, come per la lampade e le resisten¬ 
ze di riscaldamento elettriche. In questo caso il conduttore 
emette luce perché scaldato dal passaggio della corrente elet¬ 
trica, cioè perché su questo si ha una dissipazione di energia 
eiettrica che fa diventare incandescente II conduttore, emet¬ 
tendo energia termica e luminosa. Questo fenomeno, coeren-^ 
temente alla sua natura dissipativa, non è reversibile, cioè scal¬ 
dando Il conduttore questo non genera alcuna fem. Come sapete, 
la luce non è altro che una emissione di onde elettromagnetiche: 
quella emessa da un corpo incandescente ha spettro molto 
ampio, infatti nel caso di luce solare sapete che con prismi 
si possono distinguere I vari coiorl che fa compongono, cioè le 
varie bande di frequenze. I dìodi elettro!uminescanti Invece 
emettono luce dalla zona di giunzione, ma non perché questa 
si scaldi al passaggio della corrente elettrica; il fenomeno poi 
è reversibile: colpendo una giunzione con luce, ai capi del diodo 
si trova una fem. Il fenomeno per essere spiegato richiede mol¬ 
to tempo, e non so a quanti possa interessare; comunque con 
queste poche paròle spero di avere messo in chiaro la diffe¬ 
renza allorigine fra la luce diciamo delle lampadine e di questi 
diodi allo stato solido. 

Un'altro cosa molto interessante è che la luce di questi di¬ 
spositivi è coerente, o monocromatica; è costituita quindi pra¬ 
ticamente di una sola frequenza, o più esattamente da una 
banda molto stretta. Per intenderci, è come quella dei laser. 
Un tipo già in commercio di questi diodi è il CAY12 della Phi¬ 
lips: è In case T05, con sopra una finestrella trasparente per 
lasciare uscire la luce. Come ho detto, deve essere polarizzato 
direttamente, con una tensione di circa un volt; la sua cor¬ 
rente continua massima è un ampere, ma di cresta può soste¬ 
nerne fino a 10; la resistenza dinamica è di circa 0,2 ohm, nella 
regione lineare (vedi figura 1). 

Percorso da una corrente continua di 1 A emette luce di lun- 
ghessa d’onda di circa 9000 À; in queste condizioni la potenza 
emessa è sui 2 mW: come vedete, è molto scarsa, ma c’è, 
e questo è quello che conta, e vedremo ora che è anche 
utilizzabile. 


Figura 1 


CAY12 


527 



























Fortuzzirama 


Possiamo rivelare la presenza di questa luce con un fotodiodo 
avente la stessa risposta in frequenza, come il BPY13 [Philips), 
come da figura 2. 


Figura 2 


10 a 


3V 




-o 

'vr 

~o 


La luce incìdendo sul fotodiodo, genera una fem che può 
essere amplificata e rivelata. Se poi alimentiamo il CAY12 con 
anche un segnale alternativo, moduleremo la luce che questo 
emette. Lo stesso segnale lo troveremo ai capi del fotodiodo, 
lo amplificheremo e andremo a un rivelatore, che se il segnale 
era di B.F. potrà essere un altoparlante. 

Quindi se il nostro segnale alternativo è ottenuto da un micro¬ 
fono e opportuno amplificatore, potremo trasmettere a distan¬ 
za la parola, usando come supporto la luce. Uno schema a 
blocchi di un processo di questo genere è schematizzato in 
figura 3. 


I 

MICRO 


I- 




Y AMPLIFICATORE 
MODULATORE 

I 


AMPLIFICATORE 

a.F, 




^ CAYÌ2 BPY13 -U- 




ALTOPARLANTE 


Figura 3 


Questo sistema naturalmente è molto direttivo, cioè il diodo 
elettroluminescente deve essere esattamente puntato sul diodo 
rivelatore. 

La larghezza del fascio emesso dal CAY12 è di circa 55“ per 
parte, conviene allora illuminare col diodo uno specchio pa¬ 
rabolico, facendo lo stesso in ricezione, come da figura 4 


Figura 4 



paraboloide 


I diodi, trasmettitore e ricevitore, devono essere messi nei 
fuoco dei paraboloide. 

Come specchi parabolici si potrebbero usare dei comuni ri¬ 
flettori per fari di auto, cercandone due tra i ferri vecchi che 
abbiano un fuoco ben definito, cosa che si verifica rapidamente 
puntando lo specchio contro il sole, e introducendo dal foro 
centrale una striscia di carta; questa deve bruciarsi rapi¬ 
damente in un sol punto, se il riflettore è ben fatto, e quello 
è il fuoco dello specchio, lì metteremo i diodi, rivolti con le 
finestrelle verso lo specchio. Naturalmente sarà bene fare rifare 
la alluminatura alla superficie riflettente, il più accuratamente 
possibile. 





































Questa soluzione è la più semplice, e di conseguenza non è Fortuzzìrama 
la migliore, ma le altre sono decisamente troppo complicate 
per lo sperimentatore. 

Fin qui, si potrebbe obbiettare, a parte la novità, uno potrebbe 
usare una comune lampadina, con rendimento assai superiore, 
magari sottoalimentandola per restare nel campo dell’infrarosso: 
questo sarebbe ^uasi vero se il segnale alternativo modulante 
avesse variazionf assai lente, tali che possano essere seguite 
con sfasamento trascurabile dalla luminosità del filamento, 
dotato di inerzia tanto maggiore quanto più la lampada è po¬ 
tente. 

Nei diodi elettroluminescenti questo problema non esiste: pra¬ 
ticamente non hanno inerzia, cioè possono seguire variazioni 
rapidissime della fem modulante, dell’ordine del nanosecondo. 

Infatti nelle caratteristiche del CAY12 si legge che per impulsi 
più corti di 1 microsecondo è possibile superare la corrente 
di cresta di 10 A, sempre però con la condizione che il fattore 
di forma dell'impulso sia minore di 0,1, cioè la durata deH'im- 
pulso deve essere minore di un decimo del tempo di ripe¬ 
tizione. 

In queste condizioni la potenza di picco si può ritenere sia da 
20 a 40 mW circa; logicamente si può pensare a una emissione 
campionata. 

Volendo fare una fecalizzazione del fascio tramite lenti, dal 
momento che l’emissione si trova nel campo dell’infrarosso è 
possibile utilizzare lenti comuni in vetro; data la monocromati- 
cità dell’emissione si potrà ottenere, se l’ottica è buona, un 
fascio molto sottile e pochissimo divergente. 

Per sfruttare tutta la potenza emessa dal diodo sarà bene usare 
lenti, naturalmente positive, con un rapporto diametro-lunghez¬ 
za focale di circa 2; anche in questo caso il diodo va posto 
nel fuoco, o quasi, della lente. 

Tra un tuffo e l’altro, pensateci e ci risentiremo il prossimo 

mese: CO 9000, CO 9000, qui chiama il. 

Mi vado a informare: dobbiamo avere una gamma da quelle 
parti . 


FINE DELL’ULTIMO TELEGIORNALE ovvero LA TV VERAMENTE EFFICIENTE 









ORGANIZZAZIONE 
DI VENDITA DEI PRODOTTI 



IN ITALIA 


ANCONA 

Via Marconi, 143 

MILANO 

Via Gìovio, 15 

BIELLA 

Via Elvo, 16 

NAPOLI 

Vìa Tutti ì Santi, 3 

BOLOGNA 

Via G. Brugnoli, 1/A 

NAPOLI 

C.SO Vittorio Emanuele 700/A 

BOLZANO 

P.zza Cristo Re, 7 

NOVI LIGURE 

Via Amendola, 25 

BRESCIA 

Vìa G. Chiassi, 12/C 

PADOVA 

Via Alberto da Padova 

CAGLIARI 

Via Manzoni, 21/23 

PALERMO 

P.zza Casteinuovo, 48 

CASERTA 

Vìa Colombo, 13 

PARMA 

Via Alessandria, 7 

CATANIA 

Via M. R. Imbrìanì, 70 

PAVIA 

Via G. Franchi, 10 

CINISELLO B. 

V.le Matteotti, 66 

PERUGIA 

Via Bonazzì, 57 

CIVITANOVA M. 

Vìa G. Leopardi, 12 

PESARO 

Vìa Guido Postumo, 6 

COSENZA 

Via A. Micellì, 31/A 

PESCARA 

Vìa Genova, 18 

CREMONA 

Via Del Vasto, 5 

PORDENONE 

P.zza Duca D’Aosta 

FERRARA 

Via XXV Aprile, 99 

REGGIO E. 

V.le Monte S. Michele, 5/EF 

FIRENZE 

V.le Belfiore, 8/10 r 

RIMINI 

Via Dario Campana, 8 

GENOVA 

P.zza J. Da Varagìne, 7/8 r 

ROMA 

V.le Carnaro, 18/A/C/D/E 

GENOVA 

Vìa Borgoratti, 23/1 r 

ROVIGO 

Vìa Porta Adige 25 

IMPERIA 

Vìa F. Buonarroti 

TERNI 

Via Delle Portelle, 12 

LA SPEZIA 

Via Fiume, 18 

TORINO 

Via Nizza, 34 

LIVORNO 

Vìa Della Madonna, 48 

TRIESTE 

Salita dei Montanelli, 1 

MACERATA 

C.so Cavour, 109 

UDINE 

Via Marangoni, 87-89 

MANTOVA 

P.zza Arche, 8 

VERONA 

Vìcolo Cieco del Parigino, 13 

MESTRE 

Vìa Cà Rossa, 21/B 

VICENZA 

Contrà Mure Porta Nuova, 8 




selezione di circuiti da montare, 
modificare, perfezionare 

a cura dell'lng. Marcello Arias 

disegni di G. Teremi 

Siete tutti matti, e anche un pochino pericolosi! 

Nella cartella di « sperimentare » ci sono schemi « esplosivi » 
che pubblicherò forse un giorno, ma accertandomi prima che 
l’equilibrio militare mondiale non ne venga turbato... 

E che dire poi della guerra al crimine? Sentite questo [Vit¬ 
torio Crapella, Torchione, Albosaggia (SO) ]: 


Egr. Ing. Arias, 

mi permetto di prensentarLe un unti furto che ho derivato 
dal progetto di Marco Del Gaudio pubblicato su CD Speri¬ 
mentare di aprile. E' molto semplice e interessante. 

Con questo circuito, supponiamo che dovesse entrare un tipo 
sospetto dalla porta sopra la quale vengono installate due 
lamine metalliche per il contatto {una specie di quegli inter¬ 
ruttori che si vedono nelle botteghe, si accende una lam¬ 
padina posta davanti al Laser (Laser? n.d.s.^ il quale ecci¬ 
tandosi fa suonare il campanello d'allarme permanentemente. 
Anche se la porta dovesse essere subito chiusa, accorciando 
il contatto, sarebbe abbastanza per far suonare il campa¬ 
nello a lungo fine. 

Il campanello smette di suonare solo quando viene interrotto 
il contatto tramite il pulsante. 

Sempre sperando che questo mio modesto progetto venga 
pubblicato La saluto cordialmente. 


Ora voi ditemi sinceramente se questo simpatico amico non 
è matto! 

Comunque voglio stare al gioco e vi presento un mio progetto 
di antifurto: 

Vi dò per il momento il solo schema a blocchi perché l'intero 
apparato del peso di circa 217 kg., costatomi circa mezzo 
milione di lire costituisce un mio brevettto esclusivo che 
penso di vendere molto bene sul mercato americano, solita¬ 
mente molto sensibile ai progressi dell'elettronica. 

Lo schema a blocchi si spiega da sé, ma comunque darò 
qualche ragguaglio per i meno esperti. L'apparato « ARIAS 
XX 77 » (l'ho chiamato così) va installato in un locale 
assolutamente buio di ahneno 40 mq di superficie, e potrà 
essere agevolmente occultato dentro un finto mobile-cassapanca 
di circa 150 x 60 x 80 cm. 

Il consumo totale del complesso, a regime, non supera il 
chilowattora ma sono lieto di dirvi che il progetto prevede 
la tensione « industriale » di 220 V e a richiesta è possibile 
modificare l'alimentazione a 380 V trifase. 

Per il mercato degli Stati Uniti è possibile la modifica a 60 
periodi. 

Il ladro apre la porta e dice « eh, ehm! »; questo comporta¬ 
mento è tipico del criminale ed è confermato dai trattati 
sul furto. 



a Sperimentare » è una rubrìca aperta al 
Lettori, in cui si discutono e si propongono 
schemi e progetti di qualunque tipo, purché 
attinenti l'elettronica, per le più diverse 
applicazioni. 

Le lettere con le descrizioni relative agli 
elaborati, derivati da progetti ispirati da 
pubblicazioni Itaiiane o straniere, ovvero 
^ei tutto originali, vanno Inviate diretta- 
mente ai curatore della rubrica In Bologna, 
via lagliacozzi 5. 

Ogni mese un progetto o schema viene di¬ 
chiarato vincitore »; l'Autore riceverà dl- 
rettamei*re '>al'ing. Arias un piccolo «pre¬ 
mio » di natura elettronica. 



Antifurto macchinoso (Crapella) 


531 























Sperimentare 


Il micYo capta il segnale e a questo punto la trappola ineso¬ 
rabilmente scatta a tutela della legge: Vamplificatore sensi¬ 
bilissimo porta il segnale a 26 dB oltre il livello di ingresso 
e lo affida a un filtro che accerta la banda di frequenza della 
parola « eh, ehm » (882 Hz); il relè scatta e accende la 
lampadina che, eccitando la fotoresistenza, stringe sempre 
Antifurto infallìbile (Arias) piii la morsa al criminale. 



complesso); sul nastro sono registrate le parole «ah, ah!» 
pronunciate con tono di forte rimprovero. 

La genialità delVapparato prevede che ladri muti vengono 
ugualmente messi in fuga quando inavvertitamente accen¬ 
dano un cerino per vedere dove sono entrati (fotocellula). 
Air udire il rimprovero, il ladro diviene rosso per paura o 
per rabbia ed ecco che il paraboloide capta i raggi infrarossi 
provenienti dal viso del criminale; nel fuoco del paraboloide 
è disposto un semiconduttore termosensibile che attraverso 
un amplificatore fa partire un proiettore cinematorafico; sullo 
schermo comparirà un film educativo con illustrazione dei van- 
taggi del vivere onesto e delle pene previste per i ladri. 

Uamplificatore, al contempo, stacca provvisoriamente il micro 
d'ingresso, riavvolge le bobine del registratore, disattiva la 
fotocellula. Il ladro, scombussolato, fugge dalla porta, ma 
Vamplificatore aveva intanto comandato, tramite motorino, la 
discesa di un telaietto con filo metallico teso; il ladro inciampa 
nel filo, non lo rompe perché è robusto, ma lo pone in vibra¬ 
zione. Oh sua sventura! Un altro amplificatore pilota lo scatto 
di un flash che consentirà di identificare il criminale, e contem¬ 
poraneamente riavvolge il film, ricollega il micro e rialza 
il filo. 

L'intero apparato è pronto per un nuovo ladro. 

Aspetto le vostre critiche (nessuno è perfetto), ma non vi 
nascondo la mia fretta di entrare in produzione di serie, per 
cui... non fatemi aspettare! 


532 













































































Possiamo proseguire. 

Ecco il matto mattarellone: è Vittorio Carboni via Mastai 8, 
Senigallia (AN) che coadiuvato dal suo degno compare Enzo 
Pedretti, fa di queste belle cose: 

Egregio Ing. AriaSj 

siamo due studenti appassionati in elettronica, e vorremmo 
sottoporre alla sua attenzione questo schemino. 

Si tratta di un oscillatore che nel nostro prototipo genera 
aWuscita una tensione di circa 120 V ogni 4 sec, con la 
frequenza al minimo. (Lei si chiederà si va ben ma...?!). 
Il complesso finito risulta di dimensioni minime, e dopo 
averlo messo in tasca e aver posto i due elettrodi delVuscita 
sulla nostra mano destra (isolati dalla mano!) possiamo strin¬ 
gere la mano di chiunque sicuri che la nostra «carica» di 
simpatia verrà apprezzata. A parte gli scherzi Vapparecchio 
non è affatto pericoloso e durante i « quattro salti in fa¬ 
miglia » ci si potrà divertire a fare qualche « salto » in più. 
La ringraziamo della sua cortesia scusandoci del tempo che le 
abbiamo fatto perdere. 

N.B. Il trasformatore « T » è un comune push pulì di entrata. 


Sperimentare 



Carboni - Pedretti • Scherzo cinese 


Ah, dicono « a parte gli scherzi »... figuriamo quando scher- 
zanzo... 

Alla larga da Senigallia, ragazzi, meglio il Tirreno! 
Finalmente un pacifico: Tiziano Gadottì di Trento che si ripre¬ 
senta con modifiche: 

Gentile ing. M. Arias 

Confortato dall*imprevista buona accoglienza di cui è stato 
oggetto il mio modesto lavoro mi sono deciso a mandarle 
una rielaborazione dello stesso. Come si può vedere, nello 
schema ho aggiunto due transistori: un OC26 in parallelo al 
precedente e un OC?2, anche esso in Darlington, per poter 
agevolmente regolare Vaccresciuta corrente d*uscita. Ho inoltre 
aumentato la potenza del trasformatore (nel mio caso ho 
riavvolto quello che avevo, con * inconveniente di averlo ultra¬ 
saturato) e cambiato il valore di alcune resistenze. 



Gadottì: rielaborazione 














































Sperimentare 


Come risultato la potenza d’uscita è triplicata (con 9 volt 
si ottengono 1,75 ampere, quindi una potenza di 15,7 watt). 
Sottolineo l’importanza del trasformatore giacché è in funzione 
di esso (della sua potenza nominale) che si deve dimensio¬ 
nare il circuito. 

Per chi volesse costruirsi un alimentatore completo aggiungo 
le seguenti osservazioni: 

a) Applicare uno zener al posto della resistenza da 100 ohm, 
tenendo presente che la resistenza da 1.000 ohm dovrà assu¬ 
mere un nuovo valore, tale comunque da far circolare nello 
zener una corrente adatta; 

b) Aggiungere un voltmetro e un amperometro (o uno solo 
di essi). A questo proposito riporto le informazioni e il 
prezzo che alcune case costruttrici mi hanno gentilmente 
fornito: 

LC.E. voltmetro modello 540 a b.m, e m.p. per c.c. portate 
7,5-30 volt prezzo L. 6.810; amperometro modello 540 a b.m. 
e m.p. per c.c. portate 500 mA e 5 A prezzo L. 8.440; 
G.B.C. (consiglia due strumenti della LC.E. diversi) voltmetro 
con re sistori di costantana fino a 150 volt prezzo L. 3.630; 
amperometro da 500 mA a 2,5 A prezzo L. 5.000 circa; 
Chinaglia Microamperometro mod. Eh190 100 i^A a scala fit¬ 
tizia L. 7.200 ( le portate per cui è già tarato sono 30 volt 
e 10 volt); Milliamperometro mod. Eh 190 1 mA scala fittizia 
(tarato per avere 500 mA e 5 ampere) L. 6.500; 

c) mettere al posto dei due OC26 un solo transistore di mag¬ 
giore potenza; 

d) non è conveniente inserire nel circuito una reattanza. 
La rettificazione della forma d’onda ottenuta col ponte di 
Gràtz e i condensatori sarebbe infatti trascurabile. 

Per finire La ringrazio del bel premio che mi ha mandato, 
chiedo scusa per la lunghezza di questa lettera e... La saluto. 


Un altro sperimentatore con schemino utile e simpatico è 
Francesco Villamajna, Vico Berio 3, Napoli, che ci parla di 
un suo strumento per TV: 



Generatore di barre e segnali audio T.V. 
(Villamajna) 


Egregio Ing. Arias 

Leggo con molto interesse la rivista C.D. e La Sua rubrica 
sperimentare mi è piaciuta; avrei anch’io qualcosa da pro- 
porLe: si tratta di un generatore di barre e segnali audio 
per TV; eccone lo schema e la descrizione: 

Il circuito è composto da un oscillatore AF e uno in BF; 
quello di BF serve a generare un segnale audio che tramite 
T1 passa alla base di TE2 e quindi nell’etere per essere 
captato dall’appparecchio TV, il circuito in AP è il tanto 
conosciuto HAETLEY che funziona da generatore di barre 
per TV. 

Colgo l’occasione per ben distintamente salutarLa. 


Componenti 

TRI OC27 
TR2 OC170 

RI 0,1 MCI potenziometro 
R2 470 kn 

DGI OA70-85 o simile 
CI 0.1 ^JiF 
C2 0,1 

C3 30 pF ceramica 
C4 30 pF variabile 
C5 50 pF ceramica 

LI 9 spire su supporto 0 cm 10 con nucleo 
interno con filo da 0,6 mm 
2 batterie da 4,5 V In serie 


534 
















Manderò infine a Carlo Barozzi, via S. Faustino 124, Modena, Sperimentare 
il premio (sintonizzatore VHF-UHF per TV) per il suo progetto, 
che pur non essendo nuovo in assoluto, ripropone con garbo 
una intelligente utilizzazione delle valvole in questo mondo 
semiconduttorizzato... 

Egregio ing. Arias, 

Le porgo i miei più sentiti ringraziamenti per gli ottimi sche¬ 
mi pubblicati nella rivista « CD », della quale sono affezio¬ 
nato lettore. 

Le invio questi 2 progetti, sperando che possano occupare 
una parte di spazio riservato alla rubrica « sperimentare ». 

Il primo è un amplificatore stereo da me progettato e costruito 
con successo. 

Nonostante la semplicità del mio progettino, che non utilizza 
filtri di disaccoppiamento, la fedeltà è buona, la potenza d'usci¬ 
ta è più che sufficiente per una fonovaligia, il prezzo di 
acquisto dei componenti è accessibile a tutti, data la sem¬ 
plicità del circuito, e le ridottissime dimensioni d'ingombro 
fanno concorrenza agli analoghi cicuiti transistorizzati. 

[Transistoristi calma: rinfoderate mitra e coltelli! ~ Nota 
di Ariasì. 



Alimentatore 



Realizzazione pratica 






0 0 


Le invio inoltre un secondo progetto che si rivelerà un utile 
accessorio per coloro che vorranno eseguire il precedente mon- 
taggio. Si tratta di un generatore di segnali che andrà collegato 
aWingresso dell'amplificatore in prova e di un misuratore 
d'uscita. 

{.Vedete che non si può fare a meno dei transistori? - Nota 
di Ariasì. 



Strumento per la taratura deQll ampllfìcatorf Realizzazione pratica 

stereofonici (Barozzi) 



























































SperifUentare 


Essi potranno essere alloggiati in un unico involucro e saranno 
utilissimi per il bilanciamento degli amplificatori stereofonici. 
Sperando che i miei progetti Vabbiano un poco interessata, 

Le porgo distinti saluti. 


Ora basta: chiedo ancora scusa alia valanga di amici in 
attesa (anche da qualche mese!) e vi prometto per settembre 
di dare più posto alla rubrica, per smaltire l'arretrato! Ciao. 



TELEVISIONE : CANALE... MEDITERRANEO 


Circuiti S'tampati 

Pacco completo per lo stampaggio dì circuiti radioelettrici 

1 - N. 3 basette di « dellite » 100x 180 mm. \ 

2 - N. 1 flacone di acido sviluppatore da gr. 800 f |_ 

3 - N. 1 flacone di inchiostro speciale per c.s. i 

4 - Istruzioni dettagliate sulla tecnica dei c.s. ' 


Inviare vaglia postale alla Ditta ELTRA di Orfeo Bedini - ROMA - C. P. 1106 
























Generatore di impulsi 
a tempo regolabile 


p.i. Paolo Pizzirani 


Generalità e usi 

II generatore di impulsi è un’apparecchiatura elettronica che 
permette di ottenere una sequenza di impulsi ritardati tra di 
loro di un tempo prefissato e regolato. L’apparecchiatura serve 
ogni volta che si voglia avere una sequenza ciclica di impulsi. 
Dette apparecchiature possono essere impiegate in program¬ 
matori per macchine automatiche, per avanzamenti ciclici a 
periodo variabile, per selettori speciali, ecc. 



Princìpio di funzionamento 

II principio di funzionamento si basa sul noto fatto che la ten¬ 
sione al capi di un condensatore, che viene caricato attraverso 
una resistenza, cresce con una legge esponenziale la cui co¬ 
stante dì tempo vale RC. E’ quindi conosciuto il tempo impie¬ 
gato da un condensatore per raggiungere una certa tensione 
prefissata, che nel caso in esame, sarà la tensione di innesco 
di un tubo a catodo freddo GR16. Si può così temporizzare 
l’innesco del tubo. 

Il ripetersi automatico del ciclo si realizza sfruttando due 
contatti di scambio del relay in serie al tubo. Uno interrompe 
la conduzione del tubo, permettendogli quindi l’estinzione e 
togliendo tensione a tutto il complesso, l’altro scarica il con¬ 
densatore C, che ricomincia subito il nuovo ciclo di temporiz- 
zazìone. 



Esame del circuito Esempi d’impiego 

A questo punto sarà opportuno esaminare un po’ più detta- 

gliatamente il circuito. Dovendo questo funzionare in corrente Sequenza e programmi 

continua si è predisposto all’Ingresso un diodo con relativo Movimenti cìclici 

condensatore da 8 jiF 500/600 Vn, i quali raddrizzano e livellano Segnali di allarme intermittenti 
la tensione di alimentazione. La resistenza da 100 Q 1 W in 


























































Generatore di impulsi a tempo regolabile 


538 


serie al diodo serve come attenuatrice e protettrice per il 
circuito, mentre la resistenza da 100 kQ posta in paraiielo ai 
condensatore ha il compito di scaricare la capacità all'atto della 
disinserzione dalla linea. 

Al fine di evitare che la variazione della tensione di ingresso 
possa influire sul corretto funzionamento dell'apparecchiatura è 
stato predisposto un gruppo stabilizzatore composto da due 
tubi SR44 in serie, che hanno una caratteristica di innesco 
di 85 V e mantengono costante tale tensione ai loro capi. Le resi¬ 
stenze coMegate tra la placca rispettivamente del primo e del 
secondo tubo e la massa servono a bilanciarne il funzionamen¬ 
to. La resistenza da 47 kQ 2W in serie ai medesimi ha la fun¬ 
zione di volano. 

Si ha quindi a disposizione una tensione stabilizzata di 170 V, 
anche con variazioni della tensione di alimentazione delTordine 
di 40 V. 

Con il trimmer da 100 kQ si può ottenere una leggera regola¬ 
zione di tale tensione per variare eventualmente il fondo scala 
dei tempi. 

Con questa tensione si alimenta la serie costituita dalla resi¬ 
stenza base di 1,2 MQ, dal potenziometro R e dal condensatore 
di carica C. 

Dal condensatore si porta tensione allo starter del tubo a catodo 
freddo con una resistenza da 2,2 kQ. Sulla placca del tubo si 
trova un relay da 8.200 Q con una portata di 5 A sui contatti, 
che ha in parallelo una resistenza da 33 kQ 1 W. Tra l'anodo 
ausiliario del tubo e il polo positivo si trova la resistenza da 
10 MQ che ha il compito di bilanciare la deriva termica del 


esemplo di reel tzzpzione 



tubo. Dallo starter de! tubo si ha un collegamento a massa tra¬ 
mite un contatto aperto a riposo del relay. DaH’anodo del tubo 
si ha pure un collegamento a massa attraverso un altro con¬ 
tatto aperto a riposo del relay, mentre il contatto chiuso manda 
una fase a massa. 

Logicamente variando opportunamente le capacità del conden¬ 
satore dì carica C. e il potenziomentro R si otterranno tempi 
diversi come da tabella sottoriportata. 


T. max 
(sec) 

T. min 
(sec) 

C 

tiiF) 

R 

mn 

3 

0,2 

0,2 

10 

6 

0,6 

0,47 

10 

15 

1 

1 

10 

30 

3 

2.2 

10 


T. max 
(sec) 

T. min 
(sec) 

C 

(jiF) 

R 

(ivin) 

60 

6 

4,4 

10 

180 

60 1 

25 

s 

360 

io 

25 

10 


Il materiale necessario alla costruzione del gene¬ 
ratore di impulsi qui' descritto, è stato da me 
acquistato alla ELETTROCONTROLLI di Bologna. 



















Fotocomando semplice 
transistorizzato 


p.ì. Paolo Pizziranì 


Il fotocomando è un'apparecchiatura elettronica che 
trasforma i segnali di intercettazione luminosa in impulsi 
di corrente atti a provocare l’attrazione di un relay posto 
sul circuito. 

L'apparecchio è molto utile per interventi su macchine quan¬ 
do non sia possibile far uso di microinterruttori o contatti 
sensibili, e può quindi essere impiegato per dispositivi di 
sicurezza su macchine utensili o automatiche, barriere pro¬ 
tettive, sbarramenti luminosi, apertura di porte, finecorsa, 
ecc. 

La velocità di intervento raggiunge I 1000 imp/min. La foto¬ 
resistenza al solfito di cadmio impiegata ha un tempo di 
risposta dell'ordine di alcuni msec per cui, per raggiungere 
velocità superiori (2500 imp/min), è necessario un relay 
più veloce. 


Caraneristiche riassuntive 

Alimentazione 220V±10% 

1000 impuisi/min 

Portata sul contaHì dì utilizzazione 5A 220V 
Temperatura ammessa —20“ +70“C. 
Regoiazione deila sensibilità. 


Il principio di funzionamento si basa sul fatto che una fotore¬ 
sistenza presenta ai suoi capi due valori distinti di resistenza 
a seconda che essa sia o no esposta alla luce. Se si alimenta la 
fotoresistenza si può ottenere un segnale, che, opportunamen¬ 
te amplificato può comandare un relay. 

L’alimentazione viene eseguita a 220 V. c^a. e la si porta a un 
trasformatore 220/12-5-7-9 V che ha in parallelo la lampada 
spia di presenza di tensione. 

AM’uscita del trasformatore in una delle tre tensioni (5-7-9) si 
applicherà il proiettore, mentre l’uscita a 12 V viene inviata 
a un ponte di diodi e quindi raddrizzata da un filtro formato da 
un doppio condensatore da 1000 + 1000 fiF e da una resistenza 
da 56 Q per il livellamento. 

Il filtraggio della tensione deve essere molto accurato onde 
evitare che le armoniche a frequenza di rete, una volta ampli¬ 
ficate, possano far scattare il relay. 

Per quanto riguarda l'amplificatore questo è così costituito: un 
partitore, di cui fa parte la fotoresistenza, dà la tensione alla 
base di un transistor che risulta interdetto quando la fotoresi¬ 
stenza è in luce. 




iTti/n/n 



--. 

: ; u»n Sy Ita Ei 

1000+1000 JiF 

IS VL 

j 

i k ^— 

• / y 


schema elsttrico 


Tale transistor, collegato a « emitter follower » pilota il tran¬ 
sistor fmare che ha, come carico, un relay da 110 Q con una 
portata di 5 A sui contatti. In questo modo il relay risulta Ecci¬ 
tato quando la fotoresistenza viene oscurata. 

L’ultimo controllo da eseguire è quello dell’effettivo funziona¬ 
mento. 

Per fare ciò si interporrà più volte un corpo opaco tra proiettore 
e fotoresistenza verificando che ad ogni interposizione si abbia 

10 scatto del relay. 

11 punto ottimo di funzionamento si può trovare agendo opportu¬ 
namente sul potenziometro R di regolazione della sensibilità. 


539 



























540 


Coloro che desiderano 
effettuare una inserzione 
troveranno in questa stessa Rivista 
il moduio apposito. 


Agli ABBONATI è riservato 
il diritto dì precedenza 
alla pubblicazione. 



OFFERTE 


66-607 ■ VENDO 20 transistori 2N708 
nuovi a L. 500 cad.; 6 ASZ17 . sati 
ma garantiti buoni a L. 400 cad.; 
4 2N914 nuovi a L. 600 cad. Non ac¬ 
cetto ordini inferiori a L. 1.500. Spedi- 
zioe contrassegno, spese postaii a 
carico dell'acquirente. Prendo anche in 
considerazione proposte di cambi dei 
sudd. tr. con materiale di mìo gradi¬ 
mento (p.es. quarzi). Indirizzare a: 
Giorgio Zampicinini, via Des Ambrois 7 
- Torino. 

66-608 - RX OC11 della Allocchio Bac- 
chini in buono stato e funzionante, in 
cassetta di legno, completo di ali¬ 
mentatore separato, altoparlante. Ha 
N. 13 valvole, controllo sensibilità, vo¬ 
lume, noise limiter, ■ S » meter, se¬ 
lettività variabile, BFO, filtro BF 
1000 Hz. demoltiplica a 3 rapporti. E' 
un ottimo RX a copertura generale da 
1,45 MHz a 31 MHz In 6 gamme. Ven¬ 
do a L. 35.000. Indirizzare a: Casalboni 
Renato, via Rubicone 3/49, Ravenna. 

66-609 - CONDIZIONATORE aria Gene¬ 
ral Electric tipo « Thinlìne ■ per abi¬ 
tazione lire 75.000 o cambio con Ge¬ 
loso G 222. Proiettore Eumig P8 per 
film 8 mm. lire 25.000. Registratori Ge¬ 
loso G 226 e GBC PT15 lire 10.000 e 
15.000 rispettivamente. Componenti per 
Tx tipo Geloso (Scala, trasformatore 
modulaz., 4 x 807) lire 8.000. Indiriz¬ 
zare a; Vittorio Faccio, Milano, viale 
Regina Giovanna, 41 - Telef. 26.86.79. 

66-610 - VENDO MIGLIOR offerente mo¬ 
toscafo radiocomandato lungo metri uno, 
completo di tutto (valore oltre 65.000) 
prendo in considerazione qualsiasi of¬ 



ferta da 10.000 lire su. Aeromodello 
MOVO 9 bis da terminare L. 1.000. 
Aeromodello Team Racer da revisio¬ 
nare L. 1.000. Amplificatore 25W HI-FI 


L. 65.000 (valore oltre L. 100 000). 
Indirizzare a: Federico Bruno - Roma - 
via Napoli, 79. Pregasi affrancare per 
la risposta e non telefonare. Grazie 

66-611 - OCCASIONISSIMA CHITARRA 

elettrica vendo Mod. Eko 704, quattro 
microfoni, comando vibrato, sei tasti 
effetti speciali e combinazioni, manico e 
tastiera in legno di rosa scorrevo¬ 
lissimo, cassa ultrapiatta colore azzur¬ 
ro metallico, particolare resa acustica, 
con corde di ricambio (sei), tracolla 
e fodero in pelle, corista per accordi 
cordone con due jack L. 35.000. Amoli- 
ficatore Meazzi Ultrasonic Special 18W 
c.a. 110-280 Volts - 3 ingressi, vibrato, 
eco-alone L. 50.000. - Indirizzare a: 
Corrado Musso - c/o Marsilla - Via dei 
Miti, 14 - Catania. 

66-612 - RADIOTELEFONO RAYSTARS 

della G.B.C. transistorizzato, tasca¬ 
bile, usabile senza alcuna licenza, por¬ 
tata circa 1 Km (portata ottica molto 
superiore) nuovissimo, completo di tut¬ 
ti indistintamente gli accessori origi¬ 
nali (anche le pile), con istruzioni e 
schema sia elettrico che pratico, dati 
di montaggio e taratura. Completissi¬ 
mo L. 18.000 (la coppia) - Indirizzare a: 
Zamoighi Giorgio, via Decio Raggi, 185, 
Forlì. 

66-613 ■ VENDO L. 15.000 converter 
144 Me uscita O.M. a transistori con¬ 
trollati a Xtal mod. Ameco Cht ali¬ 
mentazione 9 V. imped. 52 ohm (prezzo 
in USA S 35) RX Hallicrafters SX100 
cmoe nuovo L. 150.000. Tx Geloso G.222 
compreso microfono e antenna Mosley 
AT 31 jr. come nuovi L. 80.000. - indi¬ 
rizzare a: Baldi Andrea, via Meriello 9, 
Imperia (telef. ora pasti 79819). 

66-614 - VENDO SEPARATAMENTE tx 

radiocomando 10 canali semicostruito 
completo di quarzo 27 MHz AFY18 fin. 
OC170 ose. AC128 mod. OC72: trasf. e 
bobine. 2 RX radiocom. 4 trans, semi- 
funz. Gruppo 3 can. funz. L. 50.000 
trattabili. Inoltre un diodo I.R. 20 A 
50 V L. 1.000; 2 circuiti Babyfone 

(27 MHz) funz. con Micro L. 8.000. 
indirizzare a: Bisiani Roberto il- 12.772 
Via Pergolesi 7 - Milano. 

66-615 - VENDO REGISTRATORE a na¬ 
stro portatile transistorizzato Giappone¬ 
se AIWA TP-40 come nuovo prezzo 
listino L. 38.000 a L. 20.000 oppure 
cambio con materiale per radio TV. 
Inoltre vendo Televisore nuovo PHILCO 
24” prezzo listino L. 259.000 a L. 140.000. 
Indirizzare a: Sangiorgi Giuliano - Via 
Baroncini N. 22 - Faenza (Ra) 

66-616 < TELEFONI - causa rinnovamento 
impianto telefonico cedo 2 telefoni, 
cioè centralino e secondario, con il 


relativo alimentatore (trasformatore con 
raddrizzatore). Gli chassis dei telefoni 
sono in qualche punto scheggiati o ava¬ 
riati. Detto complesso non è stato ma¬ 
nomesso e viene venduto per la modica 
somma di lire 5,000 per ciascun tele¬ 
fono e lire 6,000 per Talimentatore. 
Se acquistato in blocco lire 15,000 Cedo 
inoltre supereterodina O.M. Ducati a 
5 valvole, entrata universale, perfet¬ 
tamente efficiente e non manomessa 
ma privata dello chassis esterno di 
plastica a lire 4.000. Regalo 2 valvole 
moderne a chi acquisterà tutto il mate¬ 
riale elencato. Spese postali a carico 
dell’acquirente. Indirizzare a: Riccardo 
Sabbadini - Roma - Gire. Cornelia 120. 

66-617 - VENDO MOTORE fuoribordo 
■ Squalitalia ■ 2,5 HP. anno 63 L. 20.000 
lndirizza''e a: Carlo Paolino - Rocciola 
Scrofani n. 10 - Modica (Ragusa). 

66-618 - OCCASIONISSIMA - AFFARONE 

causa trasferimento vendo L. 3.000 cad. 
n. 10 piastre per calcolatore elettronico 
contenenti almeno 10 transistori. Es. 
2x 2N1711 -I- 8x 2N708 oppure 2x 2N2848 
+ 8x 2N914 ottimi per radiotelefoni, 
dette piastre contengono anche circa 
100 pezzi tra resistenze al 2% e diodi 
al silìcio professionali come FD100 
OA200 IG55 ecc. Allo stesso prezzo 
cedo anche delle piastre con 3ASZ18 -f 
8OC80 oppure OC76. Indirizzare a: Leot- 
ta Venerando - Via A. Vespucci 48 - 
Torino. 

66-619 - VENDO TX BC458 completo di 
ogni sua parte con schema mancante di 
soie valvole a L. 5,000, strumenti S.R.E. 
tester mancante solo di casetta L. 2.000 
provavalvole L. 2.500 tutti e due L. 4.000 
completi di istruzioni e schemi, n. 60 
riviste radio di cui 1 annata Radio- 
rama - 1 Radio Rivista rilegata e varie 
L. 4.000 - Primo volume rilegato il 
secondo in fascicoli delle Grandi Reli¬ 
gioni valore L. 12.000 vendo L. 4.000 
indirizzare a: Magonara Adriano, via 
Adua 33 - Cernusco S. Navigl. (Milano), 

66-620 - 20.000 CEDO seguente mate¬ 
riale della S.R.E. Provavalvole ad emis¬ 
sione nuovo. Oscillatore modulato com¬ 
pleto alimentatore nuovo, e Tester uni¬ 
versale un po' usato ma perfettamente 
funzionante. I tre apparecchi sono com¬ 
pleti dì schemi elettrici e istruzioni per 
l’uso. Il tutto cambierei anche con 
autoradio a transistors purché funzionan¬ 
te. Indirizzare a: Giancarlo Dominici, 
via delle Cave, 20/B/8, Roma. 

66-621 - VENDO RICEVITORE autocostrui¬ 
to su telaio Safar L. 25000 (ventlcinque- 
mila). Riceve a banda allargata i 15, 20 
e 40 m ed è provvisto di supporti per 
avvolgere le bobine per le altre bande. 
E' provvisto di BFO ed usa le seguenti 







valvole: 3 6BA6: 3 6C4: 6AL5: 6BE6: 
6A05 + raddr. - Indirizzare a: Giusti Ro¬ 
berto, Altopascio Marginone (Lucca). 

66-622 - REGISTRATORE « GRUNDIG » 

Mod. TKt Luxus cedo a scopo di rea¬ 
lizzo a L. 30.000 trattabili. Funzionamen¬ 
to a pile del tipo a torcia da 1.5 Volt; 
circuito stampato a 7 transistori: occhio 
magico indicatore di profondità di mo¬ 
dulazione; nastro a doppia traccia: velo¬ 
cità di scorrimento 9,5 cm./sec.; banda 
passante 80-10.000Hz. vendo in ottimo 
stato, completo di accessori e con bo¬ 
bine. - Indirizzare a: Alberto Vezzil, via 
Ponza 4, Torino. 

66-623 - RICEVITORE 100-124 Me ideale 
per trasformazione 144 Me alimentazione 
220 V, 9 tubi originali più 1 aggiunto 
per finale BF, nuovo pannello, manopole 
S meter, 4 cristalli, schema e note 
tecniche, senza altoparlante, 2 tubi scor¬ 
ta., lire 38.000. - Indirizzare a: ing. Gia¬ 
como Tavoletti, via Poliziano 16, Milano 

66-624 • VENDO OCCASIONI massima 
garanzia e serietà, BC342 completo di 
S meter, frequenza in sei gamme da 
1500 a 18000 kHz L. 50.000. Loudspeaker- 
LS-3 altoparlante originale per BC 342 
completo di B.F. e alimentazione a 
L. 8.000. Antenna multibanda verticale 
frequenza 10-15-20 m/s con trap in argen¬ 
to a L. 8.400, il tutto a L. 60.000. - In¬ 
dirizzare a: Friuli Giuseppe, via Eugu¬ 
bina 51, S.W.L. il-11.389 - Perugia. 

66-625 - CEDO N. 6 scambi elettromagne¬ 
tici Rivarossi funzionanti in cambio di 
un Rx AR 18. purché con CV, tamburo 
AF, parte meccanica, etc. (vedi p. 315 
CD 5-66) non manomessi e funzionanti. 
Sarei inoltre lieto se detto Rx avesse an¬ 
cora la sua cassetta. Posso inoltre for¬ 
nire altro materiale Rivarossi. - Indiriz¬ 
zare a: Il 12571 Enrico Balteri, via 
Guala 5/3, Torino. 

66-626 - VENDO RX-144/2o miniaturizzato 
a 6 transistori (144 o 132 Me.); ottima 
sensibilità; B.F. con 500 mW in altop.; 
sintonia a demoltiplica 1/6; controllo 
reazione: alimen. 9V: tutto su circuito 
stampato, in elegante custodia in lamie¬ 
ra plastificata 85 x 125x 50! Eccezionale 
in montagna, per SWL o RX d'emergenza 
per i C.E.R. prezzo L. 15.000. - Indiriz¬ 
zare a: Fabrizio Pollara, P.za 6 Febbra¬ 
io 16, Milano. 

66-627 - DUE CASSETTE acustiche bass- 
reflex tipo ■ Bìnson »: cm. 73 x 36 x 25; 
ricoperte in vinilpelle: complete di 4 
altoparlanti, filtri frequenze: ottima rispo¬ 
sta. Cedo a L. 25.000 ciascuna. Fonova¬ 
ligia Lesa, uscita watt 2,5; comando vo¬ 
lume e tono; 4 velocità; funzionante e 
perfetta. Cedo a L. 7.0Ì)0. Storia della 
Seconda Guerra Mondiale, il capolavoro 
di Winston Churchill, in 6 eleganti vo¬ 
lumi + Raccoglitore: prezzo copertina 
L. 80.000: cedo a L‘. 60-000. - Indirizzare 
a: Bandini Claudio, via Ouarantola 29, 
Forlì. 

66-628 - VENDO causa rinnovo stazione 
trasmettitore Geloso G/222 in perfetto 
stato; vendo valvole 4X150, 832, 813, ecc. 
Transistore 2N1613, OC171, 2N708 ecc.. 
Trasformatore A.T. per 813, modulazione 
per P.P. 807, resistenze e condensatori 
vari. Per informazioni scrivere allegan¬ 
do francorisposta. - Indirizzare a: Siccar- 
di Giovanni 208, via G. Airenti, Imperia. 

66-629 - CEDO centralino più secondarlo 
e relativo alimentatore, per causa rinno¬ 
vo Impianto telefonico. Ciascuno telefo¬ 
no per lire 5.000 e l'alimentatore per li¬ 
re 6.000. Cedo inoltre supereterodina 
O.M. Ducati dell'anno '60, poco usata 
ed efficiente senza chassis esterno a 
lire 4.000, ed ancora cedo pacco conte¬ 
nente 5 fra variabili e trimmer, 10 con¬ 
densatori a carta, 10 resistenze di po¬ 


tenza superiore ad 1W, 5 valvole mo¬ 
derne miniatura per lire 1.500. Tutto 
senza spese postali. - Indirizzare a: Ric¬ 
cardo Sabbadini, Roma, circ. Corne¬ 
lia 120. 

66-630 - OCCASIONE VENDO Tx Tipo Ge¬ 
loso P.A. 2X807 Mod. 2X807 L. 40.000. 
Ricetrasm. Wireless set MKI 6-9 MHz 
L. 5.000 - BC 544 3-6 MHz fin. 6V6 -f 
Alim. Telescrivente ottimo stato Olivet¬ 
ti L. 30.000. - Indirizzare a: Socrate Pe¬ 
ramezza, via Vittorio Veneto, 3, Tolen¬ 
tino (Macerata). 

66-631 - VENDO causa trasferimento 

RX-TX-19MK3 completo di valvole (15), 
di alimentatore originale dalla rete, cuf¬ 
fia e microfono a sole L. 30.000. Vendo 
inoltre Tx 1,5 W sul 144 Me completo 
di valvole (6AU8-EL84) ma senza quarzo 
a L. 4.500; Rx AR18 completamente modi¬ 
ficato con valvole recenti a L. 14.000 e 
amplificatore monovalvolare 3W, bassa 
distorsione, con valvola e senza alimen¬ 
tatore altoparlante a L. 30.000. - Indi¬ 
rizzare a: Sonora Sergio, via C. Bol- 
drini 22, Bologna. 

66-632 - CEDO AUTORADIO Autovox Bi¬ 
chini, come nuova, usata due mesi, a 
a L. 17.000 - Indirizzare a: Bossa Dome¬ 
nico - via Cappeila Vecchia, 11, Napoli. 

66-633 - CEDO al miglior offerente Rice¬ 
vitore BC639A perfettamente funzionan¬ 
te mai manomesso. Copre in continuo 
la gamma da 98 a 158 Megacicli. E' 
privo di alimentatore, ma su richiesta 
può essere fornito tutto il necessario 
per la sua costruzione con materiali 
- surplus », - Indirizzare a: Luigi Oliva, 
via Perazzi 22, Novara. 

66-634 - ATTENZIONE! OCCASIONE di¬ 
spongo dì diverse collezioni di franco¬ 
bolli del Vaticano, Giovanni XXI11 e 
Paolo VI. che cedo in cambio di un 
trasmettitore per radioamatore e di un 
ricevitore purché perfettamente funzio¬ 
nanti. non manomessi: oppure vendo i 
suddetti francobolli col 20% di sconto 
sul Bolaffi aggiornato. - Indirizzare a: 
Attilio Plani, via Garibaldi 108, Cagliari. 

66-635 - SCHEMI CORSI. Vendo o cambio 
con strumenti elettronici quanto segue: 
schemario TV in 287 fogli rilegati: corso 
di radiotecnica in 2 volumi; corso di te¬ 
levisione, 1 volume: corso di Osci Ilo- 
grafia, 1 volume. Prezzi modesti, ulterio¬ 
re informazioni a richiesta. Vendo inol¬ 
tre enciclopedia « Conoscere » rilegata 
dalla Casa Editrice. - Indirizzare a: 
Waiter Manzini - Via G. Reni 17 - Carpi 
(Modena). 

66-636 - AMPEROMETRI, milliamperome- 
tri, voltmetri, ohmmetri, contaore delle 
migliori marche USA (Weston-Westing- 
house - Marion • Roller Smith - R.W. 
Cramer) garantiti nuovi - mai usati - 
vendo o cambio con ricevitori e trasmet¬ 
titori per gamme radiantlstiche. Richie¬ 
dere elenco e prezzi dettagliando even¬ 
tuali offerte di cambio con RX e TX. 
Indirizzare a: Bruni Vittorio, Piediluco 
(Terni). 

66-637 - LIRE 80.000 vendo per assoluto 
bisogno liquido registratore professiona¬ 
le ROBUK 3 velocità bobine 180 mm. 
costa L. 115.000. - Indirizzare a; Romani 
Alberto - Via Cairolì 34 - Pesaro. 

66-638 - LIRE 35.000 vendo materiale per 
ricevitore tutte le gamme apparso su 
CD 4/66 completo di gruppo alta fre¬ 
quenza Geloso assolutamente nuovo. - 
Indirizzare a: Romani Alberto, vìa Cal- 
roli 34, Pesaro. 

66-639 • OCCASIONISSIMA VENDO rice¬ 
vitore BC348 in ottimo stato d’uso, BFO, 
filtro a cristallo AVC/MVC, elevatissima 
sensibilità e selettività copre da 500 a 


200 kc e da 1500 a 18000kc vendesI a 
L. 40.000 intrattabili detto ricevitore è 
perfettamente funzionante. - Indirizzare 
a: Nicola Anedda, via I. Pizzi 3, Parma. 

66-640 - VENDO valvole pezzi 6 ECH4, 
1 WE11, 6 EBC3, 5 EBF2, 6 EF9. 1 AL4, 
1 DK21, 4 6E5, 65 6G6 tutte nuovissime 
a L. 350 minimo pezzi 10. Zoccoli per 
valvole in ceramica 5, 6, 7 piedini a 
L. 50, pezzi 50. Giradischi americano 
per HI-FI marca Webster mod. 246 cam¬ 
bio automatico 10 dischi, nuovo, mai 
usato L. 25.000. Trasformatore d'alimen¬ 
tazione TX e RX, trasformatore dì modu¬ 
lazione in bagno d'olio per 2X811 e di¬ 
verse impedenze di filtraggio. Inviare 
francobollo per ragguagli. - Indirizzare 
a: B. Salvini, via Gemona 44, Udine. 

66-641 ■ VENDO RICEVITORE transistori 
portatile Samos modello MKS/07. Riceve 
Torri di Controllo degli Aeroporti. Ae¬ 
rei in volo, radioamatori sui 2 metri, ta¬ 
xi, polizia stradale, ecc. Montato e per¬ 
fettamente funzionante, L. 14.000 -f 
spese spedizione. - Indirizzare a: Mas- 
socco Saro, via C. Massaia 1, Casale 
Monferrato (Alessandria). 

66-642 - CAUSA NECESSITA’ vendo per 
Lire 10.000 coppia radiomicrofoni auto- 
costruiti, a transistors, funzionanti, com¬ 
pleti gamma 144 M/c. - Indirizzare a; 
Salvadori Remo, via Senese 296, Firenze. 

66-643 - ESERCIZI MORSE registrati con 
macchina automatica alla velocità di 40 
caratteri al mip. (velocità per la paten¬ 
te di radioamatore) elaborati secondo 
gli schemi delle prove di esame. - In¬ 
dirizzare a: G. Palumbo, via Albensio 
Calabrese,5 - Roma. 

66-644 - OFFRO miglior offerente RADIO 
RAMA annate 1958-59-60-61, Le riviste 
sono come nuove. - Indirizzare a: Co¬ 
lombo Luigi - Via Bastioni Merid. 31 
Rimìni (Fori)). 

66-645 - AMPLIFICATORE PER chitarra 
basso perfetto vendo a L. 85 000 (valore 
commerciale 160.000) marca Davoli, 35W, 
potenza d'uscita. Cambierei inoltre un 
registratore ineis con un oscillografo 
anche autocostruito purché funzionante. 
Cedo televisore 17” senza mobile. - 
Indirizzare a: Bonvini Angelo - Via Ce¬ 
sane, 3 - Milano - tei. 2.898.452. 

66-646 - VENDO oscillatore modulato 
della S.R.E. in perfette condizioni, con 
alimentazione incorporata, a L. 6.500. 
Coppia radiotelefoni funzionanti sulla 
gamma dei 2 metri, portata 4 Km. a 
L. 18.000. Amplificatore HI-FI 10 watt, 
stereo da 6-1-6 watt, da 3-1-3 watt. Pac¬ 
co contenente le seguenti valvole: 
5UA-GB, EF9, EL3. 2 6CB6, + trasforma¬ 
tore per 110° ecc. ecc. a L. 5.000. - 
Indirizzare a: Capilli Domenico, vìa Du¬ 
ca degli Abruzzi 52 - Catania. 

66-647 - VENDESI V.F.O. Geloso modello 
4/101, senza valvole, ottimo L. 4.000, 
ricevitore Geloso modello 902 nuovo, 
contenuto nella scatola originale, da 
1500 Kc a 31 Me in 6 gamme, 10 valvole 
più occhio magico, completo di trasfor¬ 
matore d'uscita, mancante di altoparlan¬ 
te e occhio magico, L. 23.000. - Indiriz’ 
zare a; Conticeìli Vincenzo, via Postier¬ 
la 12/D, Orvieto (Terni). 

66-648 - CEDO-OFFRO: ex radioamatore 
causa trasferimento vende ben 180 rivi¬ 
ste di radiotecnica come Selezione dì 
Tecnica T.V. Sistema Pratico, Antenna, 
Radiorama, riviste dei radioamatori cor.» 
incluse diverse annate a L. 60 l’una In 
tutto L. 10.800 (diecimilaottocento). - 
Indirizzare a: Oliviero Mambelli, vìa 
Verona 9, Int. 34, Bolzano. 

66-649 - VENDO OFFRO cambio 2 tra¬ 
smettitori bande radiantlstiche e ricevi- 


541 




tore BC342 miniaturizzato et modificato 
per 80 - 40 - 20 - 15 - 10 metri rapporto 
segnale disturbo 11 db! Potenza trasmet¬ 
titori 250 W et 500 W. Cambio eventual¬ 
mente tutto con barca et fuoribordo ade¬ 
guato. - Indirizzare a: Il MC - Camillo 
Mazzocco, vìa Borio 89, Padova. 

66-650 - CEDO OFFRO: ex radioamatore 
causa trasferimento vendo ben 500 (cin¬ 
quecento pezzi di materiale radio tipo 
bili demoltipliche condensatori elettro- 
litici, medie frequenze tsrumenti ecc. 
ecc. potenziometri, cuffie, speciali ecc. 
vario come trasformatori, valvole varìa- 
zo L, 50 in tutto L. 25.000 (venticìnque- 
ecc. tutto in ottimo stato al sìngolo pez- 
mila) enorme affare al compratore. - In¬ 
dirizzare a: Oliviero Mambelli, via Vero¬ 
na 9, ìnt. 34, Bolzano. 

66-651 - VENDO le seguenti riviste RA- 
DIORAMA 1961-62-63fl. Sistema A 1959- 
62-63. L. 10.000. Trasformatore nuovo pri¬ 
mario 10 + 10 V. secondario 125 V. 250 W. 
Altoparlante SAFAR dinamico diametro 
cono mm. 220, 710 ohm. mod. E.283. - 
Indirizzare a: Casarini Umberto, via Mi¬ 
lano 223, Bollate (Milano). 

66-652 - CEDO Divina Commedia della 
Curcio Editore in sei volumi stampati a 
caratteri trecenteschi e illustrata con ri¬ 
produzioni del Botticellì e del Sìgnorelli. 
Rilegata in tela e pelle: valore commer¬ 
ciale L. 64.000. In cambio di un trasmet¬ 
titore funzionante sui 40-^80 m con po¬ 
tenza d’uscita, minimo 25 Watt. - Indiriz¬ 
zare a: Giuseppe Crispo, Rione Logget- 
getta se. 115 is. A, Fuorigrotta (Napoli) 

66-653 - TRENO ELETTRICO Markiin. 
composto da: 1 trasformatore, 1 loco¬ 
motiva, 1 locomotore, 7 vagoni, 11 m. 
di binario, 7 scambi elettromagnetici, 
2 semafori, ecc., con plastico e su 
tavolo in paniforte (2 m. x 1 m.) com¬ 
pleto di gambe pieghevoli, del valore 
complessivo, all'acquisto, di oltre 80.000 
lire, vendo a lire 60.000. - Indirizzare 
a: Nando Gassose, via Pompeo Neri, 
28 - tei. 48.62.47 - Firenze. 

66-654 - RICEVITORE BC1206-A senza 
valvole ed alimentaz, L. 5000; coppia 
RT 38 MK II privi di valvole ARP12 e di 
alimentaz. ma completi dì ogni altra 
parte L. 10.000; trasformatore di mo- 
dulaz. GBC H247 nuovo L. 2000; quarzo 
100 KHz L. 2000, quarzo TI25 KHz tipo 
FT 243 L. 1500; strumento 0,2 mA classe 
1,5 diam 5 cm L. 2000; capsula piezo 
Geloso L. 1000. - indirizzare a: Renato 
Rodesti - Via Pallavicino, 16 - Milano. 

66-655 - PER MANCANZA di spazio 
cedo un modulatore da 120 W senza 
valvole completo di trasformatore di 
alimentazione del preamplificatore al 
solo prezzo del trasformatore di modu¬ 
lazione L. 10.000. 1 tubo catodico 7JP4, 
alcuni tubi Geiger, 10 EF50, 10 valvole 
tyratron EC50. Tutto nuovo scatolato. 
5 tubi DG7/6 nuovi non scatolati. Al¬ 
cune centinaia di diodi OA95, IG25, 
IG57, transistor OC140/OC141 nuovi. Un 
trasformatore filamenti 814, usato e di¬ 
verso materiale e strumenti per TX. 
Prezzi da OM. Per accordi Indizzare a: 
R. Bocca - via Fornace, 9 - Occhìeppo 
Inferiore (Vercelli). 

66-656 - CEDO TV generator KRUNDAAL 
(generatore di barre TV orizzontali, e 
verticali) a transistors nuovissimo mai 
usato, al prezzo di L. 10.000 (prezzo li¬ 
stino fabbrica 18.000. - Indirizzare a: 
Fiatti Gioacchino - via Menicucci, 10 - 
Cupramontana (Ancona). 

66-657 - GARANZIA ASSOLUTA! Tutte 
le apparecchiature pubblicate su C.D. 
oppure no. si costruiscono su ordina¬ 
zione con riserva, e si forniscono le 
relative scatole di montaggio, al solo 
scopo dì facilitare I lettori intenzionati 
alla costruzione, a prezzi modici e in 
542 breve tempo. Inviare schema completo 
o indicare N. se del 1966. Richiedendo 


preventivi e informazioni accludere L. 
100 in francobolli. - Indirizzare a; Car- 
gnelutti Mauro - vìa Ceretta inferiore, 
79 - San Maurizio Canavese (Torino). 

66-658 - TELESCRIVENTE VENDO Olivetti 
a zona, quasi nuova funzionante perfet¬ 
tamente ma con supporto reggi nastro 
rotto. Perfettamente riparabile con mi¬ 
nima spesa cedo a L. 15.000 non trat¬ 
tabili. - Indirizzare a: Carlo Enrico Buz¬ 
zi i-1 CEB Corso Ferrucci, 92 - tei. 
33.77.56 - Torino. 

66-659 - CEDO AMPLIFICATORE mono¬ 
fonico potenza 10 W, autocostruito: cir¬ 
cuito Williamson, costruito da; pre¬ 
amplificatore a una valvola ECC83 mon¬ 
tato in scatola TEKO. Tre ingressi lire 
5.000. - Amplificatore costituito da 2 x 
ECC83 - 2 X EL84 trasformatore d’uscita 
PK508 12 Philips L. 8.000. - Alimentatore 
330 V.C.C. 80 mA - 6,3 V ca 2.5A - 5V 
2A L. 5.000. - 2 Trasformatori PK50813 
4 W per EL84 L. 1.000. - Con schema 
elettrico di amplificatore stereo HI-FI 
4 + 4 W e disegno del circuito stam¬ 
pato a grandezza naturale L. 2.000. - 
Variabile 3 x 500 pF L. 300. - Variabile 
2 X 500 pF L. 300. - Valvole 1/6D6; 1/75; 
2/45: 1/6A7; 1/56 L. 300 tutte. - Per 
avere fotografie dell'amplificatore invia¬ 
re L. 100 in francobolli a Volpe Giusep¬ 
pe. via C. Colombo, 436 - Roma. 

66-660 - OCCASIONE VENDO primi 59 
numeri di Guida Medica componenti i 
primi 4 volumT e parte del 5®. - Il 
primo e secondo volume sono rilegati, 
mentre del terzo e quarto offro i fasci¬ 
coli e le copertine. - Il tutto ha un 
valore complessivo dì L. 22.500 cedo 
prezzo occasione di L. 15.000. - Mate¬ 
riale Perfettissimo stato. - Indirizzare 
a; Scalzo Camillo - via Alberti Pai. 
Pubblica Istruzione - Catanzaro. 

66-661 - OFFRO IN regalo solo a prin¬ 
cipianti Riviste elettronica radio TV, 
schemi, resistenze, condensatori, val¬ 
vole, semiconduttori, potenziometri, mi¬ 
nuterie, ecc. - Disponibili 35 confezioni. 
Fatene richieste inviando almeno fran¬ 
co risposta. Cercherò di accontentare 
tutti, ma regalo solamente a principian¬ 
ti. Cerco riproduzioni fotografiche arti¬ 
stiche e schema oscilloscopio 7 pollici 
solo per B.F. - Cedo coppia cassette 
acustiche professionali, portano sino a 
4 altoparlanti, potenza max. 25 W, solo 
L. 15.000 la coppia, sistemazione d’an¬ 
golo, ottima estetica, non autocostruito. 
Amplificatore stereo Ri-Fi Philips 3+3 
watt. 0,025% dì distorsione alla mas¬ 
sima potenza, originale non manomesso 
e garantito, L. 16.000; a richiesta garan¬ 
tito per Iscritto. Collezione fossili 300 
esemplari L. 10.000. - Cerco prof, rice¬ 
vitore gamme 30 me e 110 130 me. - 

Indirizzare a: ìng. Mario Rossetti - viale 
Partigiani, 6/iV - q.p.4 Parma. 

66-662 • CAUSA REALIZZO svendo in 
pacchi minimo L. 20.000 (ventimila) il 
migliore materiale del mio laboratorio. 
Valvole qgnì tipo, quarzi, tubi raggi ca¬ 
todici, impedenze, trasformatori a chili, 
to, componenti, migliaia di parti in 
parti surplus, radiotelefono 68 P perfet- 
omaggio. - Specificare preferenze e in¬ 
teressi. - Indirizzare a: Craighero An¬ 
tonio - Piazza XX Settembre - Tolmezzo 
(Udine). 

66-663 - OCCASIONE: vendo BC 455 
completo senzf) alimentazione L. 8000. 
Tx 35 Watt AM/CW gamme 80/10, VFO 
4/104, modulatore Push-Pull 6L6 AB2 
perfetto L. 25.000. N. 2 rìcetras. « 38 » 
nuovi completi accessori L. 14.000 la cop¬ 
pia. Valvole nuove: 813 RCA L. 6000; 
816 RCA L. 1000; 811A RCA L. 3500; 3B28 
L. 2000. - Wavemeter Class D MKII 
L, 9000. - Indirizzare a: iIRL Raiola Fe¬ 
lice - Vico I S. Paolino, 26 - Nola 
(Napoli). 

66-664 - RT/AN-APN1-X altimetro radar, 
completo, 418-462 MC/s composto di 


Tx e Rx L. 16.000 e RT a2/AN-APX6 
tibile per i 1200 MC/s L. 27.000, stu- 
transpondor ricetras. facilmente conver- 
dente ingegneria vende per realizzo. - 
Assicurarsi massima serietà. - Indiriz¬ 
zare a: Caberlotto Ezio - via Panizza, 
83 - Paese (TV). 

66-665 - ACCENSIONE a transistori per 
qualsiasi tipo dì auto, 6-12 V, positivo 
o negativo a massa a uno e due tran¬ 
sistori da L. 10.000 a L. 18.000; cedo 
inoltre ricevitore Haliicrafters S 22/R 
a lire 45.000 oscilloscopio 5 pollici 
lineare 1-3 MHz a L. 85.000. - Indiriz¬ 
zare a: Pelliccia Luigi - via G. Mar¬ 
coni - Castelgiorgio (Terni). 

66-666 - COPPIA RICEVITORI Labes 

RX/28/P ultimo tipo ancora imballati 
identici: due trasmettitori a transistori 
autocostruiti, 1 W uscita tarati e già 
pronti in frequenza per coppia suddetti 
Rx, ambedue completi modulatori, quar¬ 
zi Labes miniatura uguali, montati in 
scatoline plastica con attacchi jach per 
micro piezo, aiim. 12 V. Coppia di un 
Rx e un Tx L. 21.000. Le due coppie In 
blocco L. 40.000. Delucidazioni affran¬ 
cando: spese spedizione carico acqui¬ 
rente. - Indirizzare a: DI Mauro - via 
Manzoni, is. 475 - Messina. 

66-667 - ROYAL ■ VENDO macchina da 
scrìvere canadese licenza Remington, 
perfettissima, nuovissima, peso 7,5 Kg. 
completa di custodia, simile nell’aspet¬ 
to e accessori alla lettera 72 Olivetti e 
così pure per i caratteri grafici, la cedo 
funzìonantissima, garantita a sole L. 
28.000. - Indirizzare a: Dott. Michele 
Spadaro - Casella postale, 282 - Ca¬ 
tania. 

66-668 - VENDO CORSO radio scuola 
Elettra senza materiale a L. 12.000; ven¬ 
do anche i seguenti volumi tutti a 
metà prezzo: primo avviamento alla 
conoscenza della radio (Dì Ravalica) a 
L. 1000; pratica della radiotecnica (di 
Richer) a L. 1500; una annata dì radio- 
rama a L. 1000; dodici riviste di si¬ 
stema pratico, prese a casaccio L. 
1000. Vendo in blocco. - Indirizzare a: 
Boccola Bruno - via Ponte, 55 - Pozzolo 
Mantova. 

66-669 - FLASH ELETTRONICO Mecablitz 
500, potenza 135 watt/secondo, perfetto 
cedo L. 19.000. Coppia radiotelefoni 
WS88, 4 canali FM portata 45 Km fun¬ 
zionanti cedo L. 30.000. - Indirizzare a: 
Fulvio Tosi - via G. Bruno 13/1 - Genova. 

66-670 • OFFRO N. 5 valvole 5703 WA 
(listino L. 18.840 cadauna) e N. 2 
in cambio di 1 voltmetro a valvola op- 
diodì al silìcio 40P1 (0,5 A. a 600 V.) 
pure capacimetro oppure Rx. Offro N. 2 
810 in cambio Tx. - Indirizzare a: Zam- 
bon Franco - via 24 Maggio, 52/A - 
Conegliano (TV). 

66-671 - STRUMENTI DELLA scuola radio 
elettra nuovissimi e perfettamente fun¬ 
zionanti montaggi accurati. I sudetti 
strumenti sono: Prova circuiti a sosti¬ 
tuzione. Tester. Prova valvole. Oscilla¬ 
tore modulato. - Vendo a parte anche 
tutte le lezioni del corso. Inviare offer¬ 
ta. - Indirizzare a: Testana Mario - via 
G. Tangredi, 8 - Collepardo (Prosinone). 

66-672 - VENDO GENERATORE FM auto- 
costruito a due gamme: 10 - 12 MHz e 
88-105 MHz. Frequenza modulante 400 Hz. 
Uscita AF e BF. Monta un OC75 e un 
AF114 - Mobiletto metallico con frontale 
in plexiglass a fondo nero e scritte in 
argento. Schema elettrico simile a quello 
pubblicato su C.D. 5/65. Prezzo L. 6.000. 
Indirizzare a: Giorgio TerenzI • c/o 
Frazzoni - Vìa Solferino, 17 - Bologna. 


RICHIESTE 


66-673 - ACQUISTO a metà prezzo le 
seguenti riviste 1-10-1959 di Sistema 




Pratico. Inoltre mi occorrono le riviste 
di Sistema A. Nn. 3-6-9-10-11-1964 da 
cambiare con altre di Sistema A., 
Tecnica Pratica. Elettronica Mese. Pos¬ 
so anche cambiare con altre riviste le 
prime due di-Sistema Pratico. Indiriz¬ 
zare a: Massarone Anseimo - Fontana 
Liri Sup. (Prosinone). 

66-674 - CERCO un alimentatore entrata 
220 volt uscita 9 volt cc per apparec¬ 
chio a transistori National tipo T100Y a 
12 transistori + 5 diodi, 2 altoparlanti. 
Detto alimentatore non deve dare asso¬ 
lutamente ronzio e sopportare senza 
nessuna caduta di tensione il carico 
dell'apparecchio suddetto. Indirizzare a: 
C. Coriolano - Via S. Spaventa 6-14 - 
Genova-Sampierdarena. 

66-675 - CERCO telescrivente possibil¬ 
mente Olivetti T2 o TI eventualmente 
prendo in considerazione altri tipi si¬ 
mili, in perfetta efflcenza. Inviare de¬ 
scrizione e prezzo minimo. Indirizzare 
a: Musso Luigi - Via Cellinì 34-30 - Ge¬ 
nova. 

66-676 - CAMBIO COPPIA di radiotelefo¬ 
ni a valvole per gamma 2 metri sprov¬ 
visti solo di batteria, ma con alimen¬ 
tatori anodici dalla rete, più vario ma¬ 
teriale radio con: ricevitore o converti¬ 
tore per gamma 2 metri, o apparecchi 
surplus 0 altro. Tratto solo con resi¬ 
denti a Milano o dintorni. Indirizzare a: 
Zara Gilberto - Via Leoncavallo 8 - Mi¬ 
lano - Telef. 2897882 dopo le 20. 

66-677 - CERCO RADIO ricetrasmittente 
per le gamme amatoriali. Possibilmente 
non autocostruita. Cerco inoltre gruppo 
R.F. e gruppo V.F.O. per gamme ama¬ 
toriali. Tutto il materiale deve essere 
in buono stato e funzionante. Cerco ur¬ 
gentemente schema elettrico da copia¬ 
re della Junton Box del Tx Rx 19 MKII. 
Indirizzare a: Bifano Fausto - Via Santa 
Giulia 21 - Torino. 

66-678 - CERCO telescriventi complete 
da cambiare con registratori G.B.C. 
Cerco Radar - Strumenti aeronautici • 
Selsing - radiogoniometri - VT 501 - 


Lampade a raggi ultravioletti alimentati 
a 6 volv - Binocoli con lenti a raggi 
infrarossi per vedere al buio - Strumen¬ 
ti indicatori per APN1X ed APX6 - Bat¬ 
tello di gomma possibilmente con fuo¬ 
ribordo. Indirizzare a: IT1ALA Gioia 
Luigi - Via Vasile 4 - Castellammare 
Golfo. 

66-679 - ACQUISTO ricevitore BC 348 
se in perfette condizioni e completo di 
alimentazione. Indirizzare a: Antonio 
Guidi - Via Ferrarese, 111 • Bologna. 

66-680 - CERCO FRANCOBOLLI d’Italia 
e Vaticano in cambio di materiale per 
radioamatori. Indirizzare a: Bassi Man¬ 
sueto - Via G. Romano 63 - Mantova. 

66-681 - ORGANO elettronico - Cerco 
schema « Farfisa Compact » oppure 
« Philicorda » - Cerco anche suddetto 
« Farfisa Compact » usato cambiando 
con materiale elettronico oppure pagan¬ 
do contanti. Indirizzare a: Valle Giovan¬ 
ni - Via Briscata 8-7 - Sestri P. - Ge¬ 
nova - Tel. 475920. 

66-682 - RICEVITORE Allocchio Bacchini 
OC 11 anche senza alimentazione e sen¬ 
za valvole acquisto purché originale e 
non manomesso. Indirizzare a: Ing. Ri- 
gucci Stello - Savignano sul Panaro 
(Modena). 

66-683 ■ ACQUISTO frequenzimetro tipo 
BC-221/AJ purché come nuovo e non 
manomesso. Inutile inviare offerte per 
altri modelli di BC-221. Indirizzare a: 
Domenico Fiorentini - Via C. Sforza, 8 - 
Forlì. 

66-684 - CERCO RX solo gamme 80-40- 
20-15 completo di smeter - SSB - usato 
purché funzionante. Offerte non supe¬ 
riori a centomila. Indirizzare a; Serran- 
toni Roberto - Via Solferino 15 - Cug- 
giono (Milano). 

66-685 - GRID DIP marca acquisto se 
vera occasione. Inviare descrizione det¬ 
tagliata e pretese a: Cilfone Idillio, 
presso Camorri - via Berengario 65 - 
Carpi (MO) 


66-686 ■ CERCO DUE antenne telescopi¬ 
che da 1-1,2 mt. e 2 trasformatori rapp. 

1 : 1 da 680 optim. e 680-1-8 O al se¬ 
condario potenza 1 W, oppure solo la¬ 
mierini per autocostruirli. Cerco anche 

2 deviatori 2 posizioni 6 vie. Per ac¬ 
cordi sui materiale e sul prezzo indiriz¬ 
zare a: Cazzola Giorgio - Via Calzolai 
n. 248 - Francolino - Ferrara. 

66-687 - CERCHIAMO giovani collabora¬ 
tori per montaggi e prove sperimentali 
a domicilio apparecchiature elettroni¬ 
che. La ns. ditta vi fornisce il materia¬ 
le e l’idea da sviluppare con suggeri¬ 
menti di schema; ma sia II montaggio 
e realizzazione sono di vs. compito. 
Indirizzare a; Industria Elettronica Fu¬ 
turo - Via San Apelio 20 - Bordighera 
5 (Imperla). 

66-688 - CERCO RICEVITORI non auto- 
costruiti funzionanti in gomma 7 30 

MC., anche non funzionanti, ma purché 
non manomessi e completi del le sue 
parti vitali. Pregasi scrivere precisando 
caratteristiche e prezzo. Se possibile 
accludere foto. Indirizzare a: PIstorìo 
Giovanni - Capuano, 5 - Catania. 

66-689 - OM, DITTE attenzione: Cerco 
materiale « Geloso)-: Gruppo R.F. 2615 
A/B, scala di sintonìa completa n. ca¬ 
talogo 1642, condensatore variabile n. 
cat. 775/63210/2. Scala di sintonia com¬ 
pleta n. cat. 1655/A, condensatore va¬ 
riabile n. cat. 2792. Anche se disponete 
di un solo pezzo Inviare offerta unendo 
francobollo risposta. Indirizzare a: Ro¬ 
daci Renzo - Via Isola 1 n. 1 - Borgo 
Sesia (Vercelli). 

66-690 - GIRADISCHI completo di am¬ 
plificatore 0 solamente piastra, purché 
completa e funzionante; in cambio of¬ 
fro altoparlanti miniatura e di grandi 
dimensioni, medie frequenze, transisto¬ 
ri , condensatori varlabi li, relay, tra¬ 
sformatori d'uscita e intertransistorìali, 
microfoni, valvole, ecc. Per eventuale 
elenco inviare bollo risposta. Indiriz¬ 
zare a: Riva Gerolamo - Casa Riva - 
Brongio - Garbagnate Monastero (Co¬ 
mo). 


CONGRESSO NAZIONALE ARI 1966 

ll« CONVEGNO NAZIONALE VHF “Romagna,, 

Organizzato dalla Sezione di Forlì con la collaborazione della 
Sezione di Ravenna e del Gruppo di Faenza 

PROGRAMMA 

10 settembre 1966 

Dalle ore 8 funzionerà, presso l'Hotel Universa! (sede del congresso) - via Maceri 22 
(tei. 27.343/4/5/6) • un ufficio per ricevere 1 partecipanti alla manifestazione e per 
la distribuzione delle buste di partecipazione, 
ore 15 Apertura Mostra Mercato. 

ore 16 Inizio dei Lavori del Congresso con lo studio, da parte dei dirigenti sezionali 
e dei soci presenti, dei temi proposti, 
ore 20 Cena sociale (facoltativa). 

11 settembre 1966 

ore 8 Messa officiata da un Sacerdote radioamatore, 
ore 9 Riapertura Mostra Mercato, 
ore 10 Apertura del Congresso, 
ore 13 Pranzo ufficiale. 

Dopo il pranzo verrà effettuato il sorteggio dei premi e si procederà alla di¬ 
stribuzione dei diplomi ai partecipanti al Contest « Romagna *. 
ore 17 Chiusura della manifestazione. 

La quota di partecipazione al Congresso, comprensiva del pranzo ufficiale della domenica 
è stabilita in L. 3.000. 

ATTENZIONE. Si garantisce il pernottamento per coloro che invieranno le loro preno¬ 
tazioni entro II 30 agosto 1966 alla Sezione ARI di Forlì, P.O. Box 65. 

Il comitato organizzatore si riserva di apportare al programma eventuali varianti. 









modulo per inserzione offerte e richieste -«• 



Questo tagliando, opportunamente compilato, va inviato a: CD, servizio Offerte e Richieste, 
via Boldrinì 22, BOLOGNA. 

La pubblicazione del testo di una offerta o richiesta è gratuita pertanto è destinata ai soli 
Lettori che effettuano inserzioni non a carattere commerciale. 

Le inserzioni a carattere commerciale sottostanno alle nostre normali tariffe pubblicitarie. 
La Rivista pubblica avvisi di qualunque Lettore, purché il suo nominativo non abbia dato 
lungo a lamentele per precedenti inadempienze: nessun commento accompagnatorie del 
modulo è accettato: professione di fedeltà alla Rivista, promesse di abbonamento, racco¬ 
mandazioni, elogi, saluti, sono vietati in questo servizio. 

L’inserzione, firmata, deve essere compilata a macchina o a stampatello; le prime due parole 
del testo saranno tutte in lettere MAIUSCOLE. 

Gli abbonati godranno di precedenza. 

Per esigenze tipografiche preghiamo i Lettori di attenersi scrupolosamente alle norme sopra 
riportate. Le inserzioni che vi si discosteranno, saranno cestinate. 



OFFERTE 



RICHIESTE 



se ABBONATO scrivere SI nella casella 


Indirizzare a: 


Spett. Redazione di C.D., 


Vi prego di voler pubblicare la presente inserzione. Dichiaro di avere preso visione delle 
norme sopra riportate e mi assumo a termini di legge ogni responsabilità collegata a de¬ 
nuncia da parte dì terzi vìttime di inadempienze o truffe relative alla inserzione medesima. 




(Arma dell’lnsenlonlstal 



COME SI DIVENTA 
RADIOAMATORI? 

Ve lo dirà la 

ASSOCIAZIONE 
RADIOTECNICA ITALIANA 
viale Vittorio Veneto 12 
Milano (5/1) 

Richiedete l’opuscolo informativo 
unendo L. 100 
in francobolli a titolo 
di rimborso 

delle spese di spedizione 


ATTENZIONE! Questo modulo è accettato solo fino al 2 settembre 1966 Dopo tale data si dovrà usare il modulo allegato al n. 9 - 66 di C.D. 

































presenta un nuovo 

PROVATRANSISTORI A TRIPLA FUNZIONE « LABGEAR 


PROVATRANSISTORI 

DINAMICO 


ALIMENTATORE 

STABILIZZATO 


GENERATORE 
DI SEGNALE 


In un unico apparecchio sono combinate le funzioni di provatransistori dinamico, alimentatore stabiiiz- 
zato ( 9V, 100 mA] e generatore di segnale audio. Di impiego semplice, permette la lettura diretta di 
importanti parametri di qualsiasi transistore. Un suono audio è emesso da un altoparlante se il tran¬ 
sistore sotto prova risulta funzionante. E’ prevista la alimentazione di un eventuale circuito sotto 
prova [radio, amplificatori, ecc.) mediante l’alimentatore in C.C. stabilizzato incorporato. Con l’appo¬ 
sita sonda iniettrice di segnale ad attenuazione variabile è resa possibile la ricerca rapida di guasti 
in molti circuiti elettronici. 



Dati caratteristici; 


PNP-NPN: 

Guadagno in 
corrente 


Corrente di 
fuga Igeo: 


possono essere provati ambedue i tipi di transistori a qualunque classe appartengano 
[BF, AF, di potenza, ecc.). 

gamma di misura da 10 a 150 con precisione ± 5%. 

la misura di ^ PUÒ essere fatta a diversi valori di le (da 0 a 5 mA] scelti mediante 
l’apposita manopola « SET le ». La lettura viene fatta sulla manopola « GAIN » all’estin- 
guersl delle oscillazioni audio emesse dal circuito interno e udibili attraverso l’ap¬ 
posito altoparlante. 

in due scale da 0 a 0,5 mA e da 0 a 5 mA. 


Uscita in C.C. 100 mA, 9 V. 

stabilizzata: 

Generatore con l’apposita sonda è possibile inviare in qualsiasi punto d’un circuito elettrico un 

di segnale: segnale audio a dente (manopola in posizione «EXT»]. La sonda è provvista di 

adattatore d’impedenza e dì attenuatore variabile. 

Alimentazione: in C.A. dalla rete (220 V, consumo 12 W], in C.C. da batteria (9V, 10 mA]. 

Peso: 1,7 kg. - Dimensioni: 19x7x15,2 cm. 


Realizzazione: in forma professsìonale in ghisa rifinita in grigio. 


Prodotto dalla LABGEAR di Cambridge (Inghilterra) - gruppo PYE LTD. 
ADATTO PER RADIORIPARATORI, PROGETTISTI, LABORATORI ELETTRONICI. 
Per ulteriori informazioni rivolgersi a: 

ELEDRA 3S - S.n.c., via Petrarca 16, Milano. Telefono 43 01 77. 








BRINAR 


anno 
garanzia 


BRINAR 


la prima casa europea che 
garantisce le valvole per un 
anno