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Full text of "La Patria del Friuli_1898-05-26"

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Auseriazionii. . 
in Udine domicilio, nella 
Provincia e nel Kogno, pel 
fosti. con diritto insane 
gioni; un anno... L. 94 

er gli altri. 18 
semestre, timeatro, mono 
in proporzione. — Pap i'K- 
stero. aggihagero lo sposo 

portati. 


-@ 


di 


BLTALIANA:. 





Per l'Italia l’anno presente è l’anno 
delle sventure, Tutto quanto ci attornia, 
ormai reca angustia indicibile. Lo di- 
cemmo jeri : tra arresti, sequestri, scio» 
glimenti e processi, in parecchie dello 
città italiche sembra quasi interrotta 
ogni consuetudine di onesta cittadi- 
nanza. Poi penose, e troppo, le incer- 
tezze dell'avvenire! 

Ed ora nggiungesi il lutto per la 
morte di un Ministro che, di confronto 
alia mediocrità d’ altri governanti, aveva 
fama di alto ingegno, e che por va» 
lentia tecnica, come per le necessità 
della politica, faceva ancora ben spe- 
rare di sè a pro della Patria, 

I Giornali dedicarono jeri intere pa- 
gine di compianto al defunto Benedetto 
Brin, e noi fummo commossi alla let- 
tura de' telegrammi che descrissero 
gli ultimi momenti di lui e la commo» 
zione destata in Roma, oltrechè di quelti 
annuncianti straordinarie onoranze fu- 
nebri che si preparano a spese dello 
Stato, 

K fra essi, fermammo l’attenzione 
sul telegramma che attribuiva alla 
morte repentina del Brin, quali cause 
acceleranti : il troppo lavoro e le emo- 
zioni, E del lavoro rimane, imperituro 
monumento, qitel complesso di navi 
meravigliose ch» sono vanto invidiato 
della Marina italiana; e delle emozioni, 
c'è pur troppo un amaro ricordo nella 
Cronaca di recenti diatribe parlamentari. 

Quindi, anche per questo lutto, ci 


«rattrissiamo al pensiero di certo di- 


sordine morale che esiste nella nostra 
vita politica, e che ‘può influire così 
sinistramente, Difatti, oltre la veemenza 
della Stampa demolitrice, it quotidiano 
dibattimento della tribuna, se scom- 
pagnato da que’ riguardi cortesi che 
si dovrebbero a Colleghi e a Ministri, 
opprime gli animi e li amareggia, tanto 
più se sotto il peso di giudizi avventati 
ed ingiusti. 

Oh! c’è bisogno assai di modificare 
i costumi della nostra vita politica 
nelle alte sfere, come c'è bisogno che 
dai recenti casi il Popolo minuto im- 
pari a conoscere i suoi amici e tribuni ! 

Almeno possano le sventure inse- 
gnare qualche cosa a tutti! A chi sta 
in alto, come a chi sta al basso, in 
questa Italia, che, dopo tante glorie 
succedute a secolari miserie, sembra non 
potersi ordinare a libertà vera e riu- 
scire degna del suo risorgimento. 





Appendice della 


11 dolce imperio 


str 
ROMANZO 


PF A: BALRLAROLI. 





— C'è anche un profondo sentimento 
della tristezza nella voluttà. Mi ci sono 
fermato più volte venendo quì. E anche 
il soffitto mi ha attirato ; quelle figure 
di dee, di sibille, nell'Olimpo, non hauno 
nulla d’elfeminato, nè di menzognero. 
Vi trovo una specie di fierezza virile, 
un movimento di passione. 

— Le piacciono le donne virili? 

— Quanto non siano sibille, rispose 
con garbata intenzione. 

— Cioè, enigma! E ne ha trovata 
mai sul suo cammino? chiese Chiara 
godendo nell'intimo suo a punzecchiarlo. 

— Non cesso ancora d'imbattermi in 
qualcuna di esse. . i 

— Le par proprio difficile capire la 
«donna ? Suvvia, alla sua età... 

Egli la interruppe. 
appunto questo, 
‘mia età... n 

— Vogliamo aprire una discussione 
pi ? intervenne Eva con bonarietà. An- 

iamo, la nonna si sarà forse alzata. 





lo scoglio, la 





UN'ALTRA SVENTURA: 


PATRIA DEL FRIULI 32° 





N Giornale esce tultì | giorni, eccettuate lo domeniche. — SI vende all’ Emporio Giornali e presso i Tabaccal in Piazze 


I 60 ANNIVERSARIO DEL 148 


al Passo della Morte.!! 


20000 


La dimostrazione di ieri non ebbe il 
carattere delle cerimonie ufficiali — 
più o meno indifferenti — più o meno 
con arte invogliate; poichè vi fu ge- 
nerale e spontaneo concorso di popolo, 
generale e sentito entusiasmo patrio. 

L'alba fu pigra — il cielo era plum- 
beo e la nuvolaglia intercettava l' illu- 
minazione febea di queste creste ancor 
nevose. Ma ecco — ciò nonpertanto — 


le prime allegrezze, Il paese si imban- ; 


diera e — la prescelta scolaresca — 
composta di oltre 200 tra alunni ed a- 
luone — allo 5 già stipava i contorni 
delle scuole per essere condotta dagl’in= 
segnanti alla prima funzione religiosa 
della domenica — alla quale tutti in- 
tervennero, 'l'ornati alle proprie case, 
le madri erano affaccendate nel vestire 
con proprietà i figli come per una festa 
da molto tempo promessa, nel mentre 
i veterani, in capannelli, narravano a- 
scoltati il glorioso fatto che : 


Quella vita, che in ogni pupilla 
Come raggio divino scintilla, 

E quel soffio che Italia rerlenta 
Dal Cenisio a Palermo avvivò. 


La nuvolaglia. intanto si diradava, il 
sole vivificava le piante e riscaldava i 
semi negli ancor brulli campi Alla de- 
terminata ora, 8, le autorità comunali, 
i membri del Comitato, i prescelti re- 
duci i RR. Carabinieri e le persone 
più eccellenti del paese, tra le quali 
emergeva il medico Dottor Ruggero 
Zattiero, convenivano nel Municipio, nel 
mentre sulla piazza si stipava la popo- 
lazione, si riunivano le Società e si 
schieravano gli aluoni cogli educatori. 
Magica vista dava la scolaresca bene 
allineata, con quel berrettino tricolore 
gli alunni e con quel grembiule bianco 
u nastri diagonali rossi e verdi le a- 
lunue, Intanto per le scuole si andava 
preparando una grate sorpresa : la con- 
segna della bandiera ad ogni classe. 

Scese Je autorità, un clamoroso — 
Evviva — le accolse, nel mentre il sin: 
daco consegnava le bandiere agi’ inse- 
gnanti e che da questi passavano ai 
più buoni e studiosi delle classi. H D.r 
Zattiero, con uno stile ingenuo, con 
una locuzione schiettissima, benchè sf- 
franto per la grave malattia di suo zio 
Francesco De Pauli la quale gl’impedì 
di portarsi colle autorità a Forni di 
Sotto pella commemorazione, ricordò il 
fatto, raccomandò agli alunni lo studio 


(I) Avevamo accettato grati, l' offerta del- 
l' egregio signor Q3uald» Nigris, segretario mu- 
nicipale di Ampezzo, di rappresontarci nilo feste 
patriotiche di Forni, e di mandarci una rela - 
zione sulle medesime: senonche, veniamo fn- 
formati che nno stratto congiunto di Ivi, pro- 
prio domunica, versava in condzioni graviss me 
di salute; onds, probnbilmanto perciò, nulla il 
gignor Nigels o: wandava, Un altro amico no- 
stro, ll signor A. cho attro valle ei favori suoi 
geritti, ci manda In relaziona cho qui pubbli- 

| chiam» — contravvanemio al proposito ilì ce- 
stnaro gli semtti che fossoro pervenuti in 
argomento, come quelli erano troppo far- 
divi. Ma ci parrebbo vsaro sgarberia troppo 
gravo o sopratutto immeritata, f«cendolo, allo 
scrivente ct agli stossi abbonut: del Canale di 
Ampezzo, i quali certo loggoranno volentieri 
la storia della loro festa così bene riuscita, 
nie 


Mosse per salire l’altro ramo dello 
| scalone che metteva nel vestibolo. 7 
Era questa una sala vasta; in cui 
davano le porte dei vari appartamenti, 
le finestre ampie prospicevano, da una 
parte sulla strada, all’ opposto, sulla 
corte, Allo pareti di essa pendevano ri- 
tratti antichi, gli antenati degli Alta- 
riva, in costumi dei tempo, o in toga 
o in spada, in pitture annerite di ve- 
tustà, Un pastello di piccole dimensioni, 
la consorte di un Altariva che aveva 
aderito alla compagma di Alberico da 
Barbiano, di Romagna, morto poi agli 
ordmi del Piccinino, lo si attribuiva al 
Pisanello. 

— Rassomiglia molto a mia madre, 
esclamò con voce commossa Eva. 

Si fermò ancor un po' a contem- 
plarla. 
— Povera mamma, era assai bella ! 
Attorno continziva la galleria di 
quadri, dar te npi di Gastone di Foix, 
e giù, giù, fino a tempi dei Malatesta, 
di Napolcone, ail ultimo, il consorte 
della signora Marianna, in abito da 

crociato veneto del’ 48, 

Di tutti, or Eva or Chiara, fecero al 
conte una sintetica cronaca storica con 
una certa passione come scenilesse st 
esse il riflesso di quelle glorie avite. 

Carraro le seguiva attentamente, cnl- 
land si nel fascino di grazia delta D' Orio 

i che, inconscia, sbocciava motivi d'a- 
' more da incantare quell'anima smar- 

















Vittorio Emanuele e Mercatovecohio, — Un numero cont. &, arrelrato cent. 10. 
Pirri ot 





degli avvenimenti ‘pattiî, lamore alla , 


vera. libertà, } obbailienza ai superiori | presero varie 
ed alle istituzioni 61’ obbligo che în- | 


combe loro di difendere quella bandiera 
che fu sogno dei nostri avi e per avere 
la quale tanto sangue fu 5; 
il molto reverendo David 



















a memoria l’azione degna di rinomanza 
ed inenlcando i doveri terminò dicendo 
che come i nostri avi prignarono a Le- 
gnano nel nome di Dio e Patria, — essi 
levono nel nome di'Dio, Patria e Re 
difendere la gloriosa “nostra bandiera. 
La popolazione, commossa a tanti saggi 
avvertimenti — plaudì fedelmente, 

Il corten si formò, con ‘tuesto ordine : 
gli alunni e fe alunne: preceduti dalle 
bandiere nazionali ed ‘accompagnati dai 
rispettivi maestri e meestre, la brava 
fanfara della S»cietà filodrammatica, i 
veterani - prescelti con’ bandi i 
quali si unirono due-Garibald 
visa e fregiati della ‘medaglia al valor 

litare, la società operaia con bane 
diera, il Municipio e Comitato con ban- 
diera e per ultimo numeroso popolo, E 
percorre il corteo il‘ paese tra fitto po- 
polo e suona scelte marcie la fanfara e 
si agitano al sole le ‘bandiere. Lu festa 
era ammirabile e ‘grandiosa. All’ uscita 
dall’ultima frazione, 4 carri seggiamente 
preparati dal lodevole Comitato, racco- 
glievano la maggior:parte della scola» 
resca, nel mentre la più ‘anziana e ro- 
busta coi loro insegnante ed autorità 
































precedevano militarmente a piedi. A 
S. Antenio Ciampogna, l' ispettore sco- 


lastico circondariale, Benedetti, che non 
risparmia cure e fatiche per accorrere 
ove può essere utile, netessario e desi- 
derato, venne incontro al corteo ed alla 
scolaresca, dette loro il'buon giorno e 
ne prese la direzione. Scesi dai carri, 
il corteo si ricompone e continua per 
Forni di Sotto. A circa 12 Cm. dal 
paese quella rappresentanza, coi vete- 
rani, coî Comitato, eoi pompieri, col 
vessilto del 1848, colla numerosa scola- 
resca e colle bandiere, accompagnati 
dagli insegnanti, e con numeroso popolo, 
attendevano il corteo di :Forni di Sopra. 
I fanciulli aveano il"berrettino tricolore 
e ie fanciulle il grembiule bianco con 
nastri rossi e verdi. L'incontro avvenne 
tra gli alternanti: — Evviva Forni di 
Sotto e di Sopra, il suono della fanfara 
ed il rombo dei mortai. 
Scambiati i saluti fra le autorità, il 
pettore forestale 
addetto a questi rimboschimenti improv- 
visò un breve, ma eloquente discorso 
d'occasione, Riuniti i cortei procedet- 
tero verso il paese. Le case erano im- 
bandierate, sugli archi sventolavano 
bandiere con belle epigrafi appese, e 
le vie e le fineste erano gremite di 
spettatori. Ivi li attendevano ‘molte per- 
sone ragguardevoli di Amj , Soc- 
chieve, Enemonzo, Gorto, Tolmezzo e 
tra i quali il R. Pretore, il tenente dei 
RR. carabineri, gl’ ingegneri Rizzani e 
Valussi, il notaio dott. Bonanno, Emilio 
Piazza rappresentante i Cadorini ecc., 
le bandiere delle società operaie di 
Tolmezzo e Prato Carnico, la bandiera 
del tiro a segno di Tolmezzo con l' ot- 
tima banda di quella città, Il corteo 
divenne lunghis: i 
triottei la ban:ia e la fanfara durante 
il viaggio fino al Passo delia Morte. 


rita, ahimè! già presso al mezzo del 
cammino di sua vita, Ma, conservando 
tutte le: sue illusioni, volle  professare 
ancora a rignardo «di Chiara una specie 
di rispetto sommess» e disereto : avrebbe 
desiderat» che ii suo cuore, che aveva 
dormito -in un torpore esangue e che 
ora aveva delle delicatezze più inaudite, 
venisse un po’ apprezzato della fem- 
minilità della D' Orio. 

Mentre stavano per entrare nel ti- 
nello, s' aperse ?a porta, dalla parte op- 
posta, e comparve Giuliano Altariva. 

Eva sussultò, Era la prima volta che 
ella vedeva suo padre uscire dagli ap- 
partamenti della estinta. E la sua sor- 
presa dolorosa non tacque nemmeno 
scorgendo su quel volto, un dì sfatto, 
un soffio di pace, di sensibilità buona. 

Giuliano s'avvide che gli occhi un 
po’ timidi della figlia lo interrogavano 
@ provò come un bisogno di confessare 
tutta la sua pena che veniva davvero 
consolata, per sottrarsi al muto filiale 
rimprovero. 

{ H conte e Chiara erano già entrati. 
È Altariva con voce sommessa chiamò la 
! figlia: a 

— Eva, Eva. ° 

La fanciulla retrocetò di alcuni passi, 

* volgendo intorno a sè lo sguardo lie- 
° vemente velato dalla commozione. 
i La ssla d’ingresso, un po 

dalle pesanti pitture e dal | 





























f 


arso, Seguì ‘ tune parole rin 
acuglia cap- ! disse lo scopo della i 
peliano maestro, il quale con semplicità, | gli oratori nelle persone dell’ ingegnere ; 
ma acconciamento e moralmente ridusse ; Rizzani e del R. Ispettore scolastico. 


| 


ITA INIT e 





i rono, elogiarono, incuorarono — e die- | 


arolegle, “nt 4 
ziamento, @06,,..# 
tono chi 
di filato di.A 
zione, Via 
mero fi 





mera crm ine deren 


Ricordi e ricorsi sto! 


La «Jacquerie». - 
Questa parola Jacquerie è stata stam- 
pata più volte nei giornali siena dee 
iuni " i rante i gravi tumulti che si su sù 
ring e pnl nelle Piglio, nelle Marche, in altre re: 
gioni d'Italia e che banno avuto ter-: 
mine colla violenta sommossa .di Milano. : 
Certo, si è peccato alquanto di esage- 
razione, volendo confrontare i disordini 





Durante la traversata, dei dilettanti 
fotografie. Giunti e schie- 
rati nell'ampio piazzale, lo spettacolo 
era imponente, massime veduto nel suo 
insieme, Il signor Martina, con oppor- 
iò gli intervenuti, © 










Non riprodurrò i discorsi per il desi- 
derio da molti dimostrato che venissero 


dati alle stam r conservarli a po- | TA > con 
renne somala. PAiesiderio che edito pei questo maggio in Italia, con-le ter: 
i 


verrà esudito, e dirò solo che stile ma»  ribili scene della jacquerie francese, dr: 
schio e sublime luno, ingenuo e semplice ; bisogna pur riconoscere -— esaminani 
l'altro, con elevatezza di concetti‘ 6 ; per ese 


i i © jicorda- | di Molfetta 0 Minervini 
stringenti argomentazioni, la ricorda- ; più di cinque secoli di 





Murge — che:a 
istanza, in mezzo 
dero utili e desiderati ammaestramenti ! 8 tanto clamore di civiltà, hanno po- 
e necessari avvertimenti, Gli. oratori i tuto ripetersi quelle scene scelvaggie che 
vennero vivamente applauditi e 5'eb- i furono Pravesaia alia Roia canone 
bero meritate congratulazioni, Le sco- { Met a O riornata del 4 ed gio Pi 
lareschecantareno Der ei ! Minervino Mir e, pon forma che sn e 
patriottici e quelli di Forni di Sopra nodo Pater ad Den degno di figu> 
vennero accompagnati dalla fanfara. Rd j P Ta It altri. più ‘gn È 

ecco al suono della marcia reale, allo i rare fra i molti altri più o meno ter- 


































i 
Taro, n h 
sparo dei mortai ed al rimbombo di | ribili della jacquerie. Nr 
senerali evviva, scoprirsi la lapide mu- | Crediamo utile a questo proposito il 
rifare brevemente la storia di questa 


rata nella roccia. 
Sa questa roccia 
HI di 24 maggio 1818 
Cento intrepldi Fornesi e Cadorini 
Con rovina di massi 
Mille armati Austriaci respinsero 


sanguinosa rivolta mediovale, perchè 
anche da essa possono scaturire degli 
ammaestramenti per le nostre classi di-. 
rigenti. - 

Si era ai tempi del re Giovanni II, 
detto il Buono — strana ironia delle 





Questo varco e 
i parole? — che succedette, sul trono di 

Passo della Morto i Francia, a Filippo YI di Valois. 
Nel 50.me anniversario i I primi anni del regno di Givanni IL 
I Forsesi. non avevano dato altro risultato all’in- 


(L'autorità politica fece cancellare le j fuori di enormi inaspr imenti fiscali, veri 
parole = Momito alla folle prepotenza j 2Îti di pirateria governativa, persecu- 
straniera !!). S i zioni durissime contro fe popolazioni 

Poscia tutti siilarono avanti-le auto- ! SOflerenti che osavane opporsi, alla con- 
rità e nello stesso ordine ritornarono | tinus spogliazione, violenze d'ogni. ge- 
a Forni di Sotto, ove il corteo si sciolse, j NFe contro la classe borghese'e contro 










‘lo i cgei (per fortuna isolati): 


Alle 2 ebbe luogo il banchetto dei |! contadini. 
veterani di oltre 70 coperti nella sala 
dell’Atbergo Juanin ornata con eleganza. 
Nulta dirò del banchetto servito inap- 


Dopo alcunì anni di regno — con si 


: mili graditi sistemi — scoppiò la guerra 
i con Filippo di Navarra che, alleato de- 


gli inglesi, sconfisse nel 1356 alla ‘bat- 


puntabilmente. Rn not È 
taglia di Poitiers, le truppe del're Gio- 


Letti diversi telegrammi dell’ ex Com- ' 


missario di Tolmezzo, di quel Sindaco, ; 





Lino De Marchi, dei nipotì di Tita C: 
dorin, ecc., giustficanti l’assenza, iu 
ziati 1 brindisi dal R, Pretore con un 
Evviva al Re ed alla casa Reale, ven- 
nero continuati dali Ispettore scolastico 
Benedetti con un ringraziamento al 
Comitato ed alle autorità cittadine e 
continuati con discorsi applauditissimi 


dai notaio Bonanni, dal sig. Emilio ! 





Piazza, dal segretario comunale di Forni 


di Sopra ecc. Tutti brindisi improntati | 
a caldo amor patrio. i 


Alle 4 la banda dette uno scelto con- 


certo ed alle 5 le autorità sì congeda- 
pra | 
gentilmente alloggiata nella palazziua | 


rono” La scolaresca di Forni di 


della residenza dell’ispezione forestale 


vanni. e fece il re stesso prigioniero; Fu 
appunto durante ‘la prigionia di questo 
re — prigionia che durò quattro anni 
— che avvennero le sanguinose stragi 
conosciute col nome di jacquerie.' 

Si era nel maggio del 1358. Le op- 
pressioni incominciate dal re Giovandi 
erano divenuto più violente e più dure 
sotto il dominio dei suoi cortigiani e dei 
nobili che facevano corona al Delfino.. 

H 21 maggio di quell’anno, a Nointel, 
a Clermont e in altri paesi del regno, 
centinaia di contadini sì riunirono ‘nelle 
piazze pubbliche e tennero delle assems 

lee tempestosissime. * 

Uno dagli oratori della giornata gridò: 
. 7 Tutti i nob.li di Francia, icava- 
lieri, gl scudieri disonorano il regno: 






venne a cura del loro Municipio ri- | farà bene colui che li distruggerà. 


storata, ed alle 6 parte a 


iedi e parte È 


Un altro gridava : n 
— Noi abbiamo perduto delle ‘batta= 


suì carrì, colle autorità Ss’ avviarono a i 
Forni di Sopra ove percorsero il paese ' glie per la vigliaccheria dei nobili. Essi 
in corteo al suono della fanfara ed in : sono fuggiti mentre i nostri soldati:si 


mezzo a calorosi Evviva. Aile 8 defi- ; 
nitivamente si sciolse, lasciando in tutti | 


battevano. Essi preferiscono di spogliare 
le nostre case e di succhiare il nostro 


indimenticabile ricordo ed una meritata ! sangue. s 


pel Comitato. 
Manlio. 


bescato cupamente dalia fantasia dii 
un pittore del secolo XVII e dalla luce | 
che perdevasi in quelta vastità, aveva . 
delle ombre che s'indugiavaso quasi { 
davanti alla folia di memorie che viva- i 
mente, in quell’ ora, pervase Eva. i 











sun 


— "futto ancora allo stesso posto! 
esclamò Giuliano prendendole dolce- i 
mente le mani; tutto conserva ancora 
il suo profumo, la sua maniera. Mi son 
lasciato andare a portare ua saluto a 
quelle stanze, figlia mia, per ascoltare ‘ 
quasi fa voce di quell’angelo chs fa 
tua madre, Sai? uno serupolo! No, 
nulla si è levato a rimproverarmi, no, 
figiia miu... Vieni, vieni... torniamoci 
insieme, 

E con dolce violenza Ja guidò. Ella 
obbedì macchinalmente, gli occhi umidi,- 
il petto trepidante come dinnanzi al-: 
1° ignoto. _ 

Perchè quella visita? Perchè quel 
sollievo? Ella connettè quella emozione 
col ricordo del. recente viaggio a Lu- 
cerna, ; 

Entfarono. Giuliano aveva lasciati 
aperti i balconi. Nella prima sala i 
mobili, coperti di polversé grigiasira 








# erano ancora allò stesso pesto:di sei | 


suni prima e iù un angolo fa statuetta © 
di marmo ch'ella ricordava bene; sore 
rideva dello stesso sorriso  manieratò. 
pecchio del camino aveva una tinta 


’ 


stima e gratitudine pelle autorità ei 





È altre concioni sempre più eccitanti 
si succedevano. ta 
Alla fine una voce gridò: 








torno avevano uno splendore opaco. 
Min mano che Eva sì faceva condurre 
da una all'altra stanza, un odore: scre 
di chiuso, di polvere, di: abbandono 
l’avvilluppava stranamente, destandola 
dal lunguore che invadevale la sottile 
persona. Era come assorta. Stetto im- 
mobile in mezzo alla stanza da letto, 
colle braccia lungo i fianchi, —. suo 
padre l'aveva lascista — contemplando 
U letto, intatto © preparato come. sa 
l’estinta potesse ritoruarvi. Contemplò 
la croce li accanto che sua madre aveva 
ricamato, lo specchio ove tante. volte 
elta, sfuggendo infantilmente 6 felice= 
mente alle ore che sua madre. la. ob= 


i bligava di studiare, era corsa per.mi»- 


rare le sue graziette da bimba, .i 


OSO Br suoi 
occhioni vivaci. «i 


Due lagrime le luccicarono sulle ciglia, © 


poi scesero lentamente a. rigarle..lo 
gote. è s si 
Intanto suo padre aperse tutti i:ti- 
retti e con mano tremante accareziò 
il.velo bianco. che ricopriva. tutti gli 
oggetti che erano appartenuti alla moria, 
© sui quali nessuno sguardo diurioso 
s'era posato, In un cassetto egli trovò. 
una rosa:secca i-la prese, ma al: 
tocco --i:petali sì .sparzero: al.suolo 
verizzati. Eva lo vide chiudere gli occhi. 
Forse in quel lampo a lui parve ri 
dere. così. caduto il suo sogno d’ai 


- (Continua) 












































Cambi di Guarnigione, 


Dopo la chiamata della classe si leg- 
gono tutti i giorni notizie di sospensione 
dei cambi di guarnigione. Giornali seri 
e diffusi si lasciano adescare du simili 
notizie e le danno per certissime. Si {la lettera per estenso «ul Papa Leone { tolto Pexegaalur, non è il pretesto della n; i 
comprende che, specialmente nelle città { N al Cardinale Ferrari di Milano, difesa che possa spiegare fa pubblità= | 1 bachi da seta procedono 
grandi, si possa accarezzare l'idea, da Crediamo interessante riprodurla, zione del messaggio Pontificio», tutto lascia 8 nea viachi 
chi vi ha interesse e da chi mal voleo- | «Signor cardinalo, Non poteva l'a- | La fettera del Pontefice non può ap- | colto P ° 
tieri lascia un capoluogo per una resi: | nimo nostro non commuoversi grande- | parire che un nianifeste, nel'quale, con " . Lati 
denza multo modesta che l'attende; | mente nell'apprendere i gravi-fumulti | erudezza di forma insolita in iui,-Leone satisana. — — È 
ma il fatto è che non si capisce come | avvenuti in vame regioni d'italia, ed i | NH rompe le ultime illusioni di coloro .{.- 1 baghi. In:. questi. paraggi i bachi 
anche teri l'altro possa essersi confer- | gravissimi, onde venne nei trascorsi { che tuttavia si ostinano ad immaginare | (che si trovano fra_la terza i 
mata l'idea del rimando dei cambi, | giorni funestata Milano. Lugubro al no» | il Vaticano, strumento di ordine e .di.i muta) progrediscono generali 
mentre il Giornale Militare Ufficiale | stro pensiero si presentava lo spetta» | pace nello Stato italiano. - <. i Di foglia ve.n' ha in abboni 
ultimo non lascia alcun subbio in pro- | colo dei sovversivi attentati e dello spar- | Il papa, con fa pubblicazione fatta, ha::| tutto ‘ fa: sperare: in. un: copi 
posito, Nella dispensa 27.a, Parte 2a, | gimento di sangue cittadino, non meno { voluto, oltrecchè coprire la responsabi= | raccolto. . . : : 
pubblicata il 21 maggo, « pagina 263 | pei male che rivelava che per quello | lità, approvare ia condotta di un cardi- | | 1a grandine: Stamane. del. g ra 

detto: . ch® presagiva, uè poteva invero ii reo | nale, che non trovò di meglio da fare, | vojuni facevano presagire il'temporaie 

«Hl Ministero ha determinato che nel | seme da lungo tempo sparso impune- | in giorni tristi per la patria, che ailone | gq aveva già incominciato « grandinate. 
« prossimo autunno abbiano fuogo, oltre | mente nella Penisola, con tauto per- | tanarsi da Milano! ma per fortuna la gragnnola; commi oi 
«i cambi di guarnigione preavvisati con { vertimento di idee, con tanta corruzione ll Popolo romano prende la lettera | xja pioggia, cessò . subito senza rec. do 
cla Circolare N. 16% del 20 dicembre { di costumi. e non ininore danno della | più filosoficamente, scrivendo : La let- | Ganni Agla, nr 
cu. s, anche i seguenti ; religione, non rendere amari fcutti, | tera è, in fondo, un rimprovero all’ar- i Ù vi . 
Perciò era da attendersi che l'ologuenza | civescovo, che si tenne lontano da Mi. | ===" ___——m<é— 
dei fatti facesse rinsavire pros quali | lano, dove poteva recarsi in due ore. diede de de Sede tede Re Se dee delete 
dopo avere osteggiato la salutare effi- | appena saputo dell’agitazione. Al tempo | TTT = a 
cacia della Chiesa e allontanato. Dio { stesso è una manifestazione del proposito | __:$ f! Pi gg 
dalla società, toccavano or ora con mano { di non rimuoverlo, ciò che per il mo- |: } del: Vi1618, Ì ra 

mento si comprende. C'è poi, indiret- |: Ha ARE 


le rovine deli’ opera demolitrice prose- e 
guita con tanto studio. Scorgiamo in- | tamente, un avvertimento cattolici, WS 


— Maledetto sia chi si opporrà alla 
distruzione di tutti i gentiluomini di 
Francia! 

Un urto selvaggio della folla ineb- 
briata di vendetta rispose a questa in- 
vocazione ! È 

Mille mani si levarono in alto, come 
per un giuramento solenne, e di iì a 
poco un grido solo echeggiava per tutte 
le contrade : 

— Morte ai gentiluomini |,.. 

Nè più nè meno come ii primo maggio 
di quest'anno, i contadini di Minervino 
Murge gridavano; Morte ai galantuo- 
mini! e assaltavano le case dei privati 
uccidendo a colpi di scure e di pugnale 
le persone che avevano dato già Lutti i 
loro averi pur di aver salva la vita! 
Ma ben altrimenti spaventosa fu la 

rivolta del 28 maggio 1358. 

Quel giorno stesso le turbe di conta- 
dini affamati cominciarono ad assaltare 
i castelli e le case dei ricchi e dei no- 
bitì, portando ovunque il saccheggio, 
la devastazione, la rapina, l'incendio. 

Centinaia di nobili furono massa- 
crati, fatti a pezzi, squartati, perfino 
bruciati. 

Alcuni diari dell'epoca narrano — 
forse esagerando — che un giovane 
nobile fu arrostito vivo è che poi i ri. 
voltosi imposero alla sua moglie e ai 







I giornali ‘di Roma ci giungono con.] muovere persecuzioni, non fu nemmeno 






























































































































«Reggimento lancieri di Aosta (6.0) 
«da Saluzzo a Savigliano. 
« Raggimento Uavalleggeri di Piacenza 
«(18.0) da Savigliano a Saluzzo». 
. Queste parole sono tròppo chiare per 
non dar ascolto a coloro che vorrebbero 
falluo il Ministero della Guerra per 


































suoi figli di mangiarne la carne! una chiamata straordinaria di classì 0 { vece, non senza dolore, come essi gio- { cui fa capire che la chiesa abborre in mi eloò nel quinto meso del. 
Jacques Bonhomme (termine dispre- | che tentano di dar fuori notizie di foro vandosi del presento momento, dànno | dalle sommosse e dai tumulti, cui i quindi 18 ui airà indiscrotenza fa del 
giativo col quale i nobili designavano { gusto nella lusinga che si avverino. sfogo alle più malevoli insinuazioni, tra- | cattelici non devono partecipare e tanto , se a gentili Soci di Provincia; {quali 


avessero pagato pel 1398, raccomandiamo di 
nedare, per. cartolima:-.vagiia, :aluese 
e ; 


i contadini) era diventato peggio di un " 
:D importo del primo sei 


cane arrabbiato e si vendicava in modo 
orrendo dei patimenti sofferti | 

Uno storico dei più imparziali, a pro- 
posito di questi patimenti, narra che i 
mobili, per esigere le tasse dai conta- 
dini affamati, imponevano loro perfino 
la tortura e che, spesso, applicavano 
ai loro piedi dei ferri intuocati, per 
costringerli a mvelare dove avevano |. de L 
nascosto il denaro! e molto spesso {i depositi di carbone a Cauice ascen- 
questo denaro non esisteva e i conta | dono a 70 mila tonnellate e che vi sono 
dini erano costretti a soccombere fra { attese altre 100 mila tonnellate; così 
gli atroci spasimi della tortura. è assicurata ta provvista di carbone 

La ribellione di Jacques Bonhomme | Per la flotta spagnuola. 
Volla pinta ‘elio uso spera: Quel che spetta a Sampron 

nota, assunse fin - © 

tevoli 5 rispos: con ferocia  raddop- por le prede di guerra, 
piata alle persecuzioni del passato. La N. F. Presse ha da Londra che 

Dopo le prime rivolte di Nointel e { la quota spettante finora all' ammiraglio 
Clermont, l'incendio si propagò in un Sumpson per le prede di guerra ascende 
attimo per tutte le campagne. er a 150 mila dollari (pari a 750 mila lire). 

A quell'epoca non v'era il telegrafo, 
Spor le Potizie si dillradevano con Una battaglia che non iu. 
una rapidità che sorpreade immensa» Il Financial News aveva pubblicato 
mente noi che viviamo in mezzo alla | un dispaccio privato da New York an- 
febbre dell' elcttnicità, nunziante una battaglia navale nel 

Ja meno di tre giorni centomila con- | porto di Sant'Jago di Cuba, in seguito 
tadini si erano sollevati. ulla quale ta flotta spaguuola sarebbe 


ducendo, quasi rei delie riprovevolì som- 
mosse, onesti cittadini, presi di mira 
sol perchè devoti alla Chiesa e ali’ A- 
postolica. Sede; ignorando, o fingendo 
d'ignorare, che I» sommosse, popolari 
non è la Chiesa che lo insegna, nè i 
cattolici cho fe promuovono, ma che è 
duopo cercarne altrove gli autori e i 
complici. 1 

«lo sì critici momenti noi avremo 
desiderato che ella, signor Cardinale, 
si fosse potuto trovare nella sua diletta 
Milano, conc.liatore di pace e apporta- 


meno promuovere. . 
Non sarebbe stato superfluo —.age 
giunge — un altro avvertimento al clero, 
esortandolo ad inculcare nelle masse il 
rispetto al principio d'autorità .ed..a 
paso con animo volonteroso a cal: perl assoclerione «delle scarto uao 
mare le popolazio raccomandano 4 TIERRA 
anche dal pergamo rassegnazione a Dl Deere 4 Selle 0 
sopportare le soffereaza .derivanti da A, -un.-favito pabblico;:col 
un’ annata di cattivi raccolti. Questa è ornato... 
una missione pacificatrice; invece. l' o- 
stilità passiva del clero all’ordine di 
cose stabilito fa si che ben pochi sa- 
tore di conforto. Togliere però a. motivo | cerdoti la adempiano. Se il Papa, quando 
questo fatto, — che, senza malevoli j scoppiarono i primi tumulti, avesse 
pievenzioni, sarebba stato forse meno | trovato una parola viva di ‘raccomane 
osservato — per lanciare sul capo del- | dazione al clero, sarebbe stata ‘molto 
Punto del Signore un torrente d’in- | opportuna e non senza influenza. 
giurie e trascinare tra mille vituperii ! Il Messaggero e la. Voce della verità È ta; 
un membro del Sacro Collegio, che è ' non commentano la lettera. Al telegramma di condoglianza 
da particolare vincolo congiunto a nvi | | L’ Opinione, discorrendo della lettera} la morte del Mibistro Brio, ieri spedito 
e alla Sede apostohca, come da pa- ' del Papa, giudica severo il monito:in-{:dal:signor:Presidente delli Deputazione 
recchi giorni con manifesta cospira» , lito a Ferrari, sebbene la seconda‘ provinciale, pervenne: 
zione usa si viene facendo; è un : parte della lettera non rispecchi esat- ‘| sposta : . 
oltraggio che, se contrista noi grande- ! tamente la situazione ; gia: i prov- ji tazion 
mente, non:può non recare sdegno ad : vedimenti delle autorità civili riguar Presidente, Deputazione 
ogni animo cristianamente civile, ; dano non la Chiesa nè i cattolici, ma ; sica 
Siamo persuasi che non è tanto alla . una fazione clericale, che volge la:re-"| Porgo a V. S.Ill.ma-i riagr: 
i erano persona di.lei, che ha dato in ogni oc- : ligtone a fini politi del Governo: per i sentimenti‘ espressi 
Alcuni di essì avevano scelto pel loro | rimasta distrutta ; gli Stati Uuiti avreb- { casione nobile esempio di carità pasto-j Lr Tribuna giudica.la lettera ‘una:{ nell'occasione: ‘dell “di SE. il 
capo un certo Charlet che sì fuceva | bero perduto settecento uomini, l’in- { rale, a cui.sono rivolte le ire, quanto i sfida lanciata contro il‘governo italiano: 
chiamare appunto J:cques Bonhomme | crociatore Neuv York e la corazzata | al principio rappresentato da lei, cioè. -Dice: « In presenza dell’ atto di vigoria 













LA GUERRA 
FRA GLI STATI UNITI B LA SPAGNA, 





quali dovessero 
















Provvista di carbone assicurata. 
La N. F. Presse ha da Madrid che 























































































e che i gentiluomini, afla lor volta, } l'ewas. di tenere, sulle orme. di Ss. Ambrogio i compiuto dal Papa, } opinione ‘pubblica ti 
chiamavano il re dei juwques, A Ora telegrafano da Londra alla N. { e Carlo, intimamente. uuito a questa ' ne attende un'altro pari dal: governo da R Amp 

Duecentocinquanta castelli e case di | F Presse che la notizia della battaglia | cattedra apostolica il gregge aflìdatole. Ì 4 tutela della dignità dei pubblici po- S " Ger 
siguori furono prese, saccheggiate e , che surebba avvenuta la sera del '23-{ Peraltro non comprendiamo a qual-bene : teri, a salvaguardia del rispetto e della Latta 
disteutte dai ribelli : incalcolabile il nu- | corr. fra la squadra di Cervera e quella'{ possa condurre cotanto .iafierire contro | integrità delle patrie istituzioni ». Spera Tolm 
mero delle vittime unane. Î dell'ammiragho americano Schley, viene | l’ autorità del vescovo, quando si sente ; che quest'atto non si farà troppo aspet- | ora to ‘anche’ all c i - Bott 

Queste scene di terrore illuminate del | oggi recisamente smentita, scossa co socoiai di uplioza la stessa | tare. parte da Udine alle: 175 di Sari 
sanguigni bagliori di innumerevoli in- tè autorità sociale, scatenamento e i 5 vii i 85 Di 
cendi duraronò per parecchie settinane ; Quello che si son offerti di tare di passione è frutto della prevalenza Sha ma I IRE I RI il luo Spia 






settaria, non può essere per noi che ca- 
gione di vivo rammarico. 

Ci è tornato però di conforto l'ap- 
prendere le testimonianze di devozione 
€ di stima a lei spontaneamente offerte 
a risarcimento delle patite ingiurie, da 
cotesto capitolo metropolitano e dal 


i capi insorti delle Filippine. 
Madrid, 25 — (Ufficiale) — S: ha 


le città. più popolose avevano rispusto 
alla ribellione delle campague; 1 pic- 
coli borghesi e gli operai sì erano uniti è qu Manilia : La maggior parte dei capi 
ai contadini; sembrava che la rivolta dell’ ultima msucrezione si sono pre- 


dovesse trivnfare ovuuque... Ina Venne, sentati al cap:tano generale offrendogli 
invece, a troncarla, là catastrofe, di » di difendere la Spagna, 
Meaux. ' 











Cronaca Proticiale, (stncagzizine fe 


luugo questo -in.-Valle dell’ Isonzo. L 
Tolmezzo. adesioni sr accettano Gi tutto domani 


a Tolmezzo. — 25 mag- | '"7 di. 














Mostra bo 





— —.—--—@@ AIA 


I ribelli si erano diretti in questa Le ultime notizie. clero addetto alla.cura d'anime nella gio. — li Consiglio Comunale di Tol- . Camera d Commerele,. 
città per assaltarvi il duca d’ Orleans: ' Roma, 25. Bsleredi telegrafa alla Tri ae ca, Puberbib:* Amano abche sione: rd atrico, a Ce Franchigia di dazio: per..le. merci: nazionali 
cato ) 


erano più di 9000. AL loro arrivo fn- Duna da Kingston ( Giammaica ) 23 via 
rono ricevuti con grida di gioia dai eummerciale: I protughi dall’Avana 
piccoli borghesi di Meaux. Lo stesso annunziano che stante la deficienza dei 
sindaco fece aprire le porte della città viveri, la piazza potrà resistere ancora 
e andò incontro ai ribelli... « perchè — poco più di ua mese; si fanno però dei 
. dice la cronaca del tempo — anche i tentativi per riforniria. Avana è tal- 
borghesi odiavano molto } nobili per le mente munita, che gli americani possono 
loro continue insolenze ». t abbandonar ia idea di prenderla per 
«Furono imbandite per le vie e per forza; ogni tentativo fatto finora al 
le piazze numerose tavole, con cibarie nord di Uuba dagli americani per sbar- 
d'ogni sorta e vino : borghesi e jacques care delle truppe sulle coste dell’ is0Ìa; 
bonshommes bevvero insieme, al triunfo è stato vitturiosamente respinto dagli 
della loro ‘causa, gridando sempre: spagnuoli. Gli elletti dei famosi bor- 
morte ui gentiluomini! » bardamenti americani sono scarsi; anche 
. Ma la guarnigione di Meaux era stata a S, Juan di Portorico solo quatiro sol. 
rinforzata da numerosi battaglioni. dati furono uccisi ed un cannone smon- 
{ pubblici banchetti erano appena tato sulla spiaggia, Venuero trovati gli 
finiti quando le truppe si fecero dinanzi avanzi di una nave e si congettura che 
ai jacques — male armati e semi-nudi siano della nave americana Cincinnati. 
—,e he massacrarono circa settemila. Nessun scontro fra la squadra ameri» 


Fu una vera carneficina! cana è la squadra spagnuola è ancora 
E allora, dopo tanti giorni di paura, avvenuto, 


i nobili ripresero coraggio, uscirono 
dalle loro case 6 continuarono la rea. 














di cui Iodammo pil -volte-l'energia ela mostre regionali bovine predisposte, ab- 
costanza dei propositi e l'attaccamento , biano luogo — anzichè ogni anno — 


alla Chiesa, non si lasci -punto scorag- : Ogni due anni, e che quindi si tengano gUEnSo Ln volo 
giare, anzi, più. unito nell'ossequio ‘e ; nell’ autunno del 1899, 1901 e 190, Camere di Commercio, è comparsa una 
legge::secondo :la quale, a. partire. dal 


nell’ ailetto ai suo pastore, perseveri Codroi % PAT 
pantano È Apiro 1 relseas. Len iui zione Ialiana che entro due ani ritor: 
i alvezza Sstez Tre malviventi arrestati. Ieri’ altro, in estero ‘ainimesse i La . 
della patria. Non ha moito ci siamo Passarisno, si presentarono al cancello sano sv to ono Dal te Dial venneri 
consolati delle splendide dimostrazioni dei conti Manin tre malviventi, e chie- ‘anchigia di dazio, salvo ‘d’ ottem- i 
A 


di fede e d pietà date dai milanesi nel inacci perare alle norme stabilite dalla. legge Andr 
decimoquinto centinario del loro san- naro: Silent dito rana x pr an FE l'origine nazionale Mage 
tissimo protettore, ed ora ci è grato sino pochi danari. Pri uuece 8 ai n ioito 

rinnovare ad essi e al loro pastore È — © carte da mille o che appic- ima, di questa legge occorreva ot- Ei ‘egui 
sensi della nostra speciale benevolenza. chiamo il fuoco! — risposero, tenere l'esportazione temporanea, ed il BI} !" gior 
A tale uopo imparttamo, con tutta ef- . Ji co. Gi i termine per la reimportazione non po- Giuli 
fusione del nostro paterno MSA lei, fretta a chia; CCOLA teva essere maggiore d’un.anno. di Ustio 
signor cardinale, al clero e al populo droipo; e tutti ‘tre vennero Et: Monte di t'fetà di Udine TARRA 
affidato ulle sue pastorali cure, |’ apo- arrestoli. Sono: Domenico Ghia « de reade noto che.martedì tremtavno [È "bile 
stolica benedizione, i bava (Istria) meccanico, d’anni 33, | msaggie corr. alle.ore 9 ant. verranno Giuli: 
Firmato: Leone XIII, papa. Luigi qa 1 Trieste, domicilato posti all nasa pel solito ‘focale delle Roma, 

n San Giorgio di Nogaro, pittore, d'anni | vendite in Mercato: fo, i pegni non h 

DE impressioni edi: comnami: 25; Francesco Andreoli "da Fossalta di preziosi i di cui bollettini. sono di color E} !2 gior: 
Roma, 2. Generalmente, la lettera Piave, d’anni 28, meccanico, - { giallo, assunti a tutto 15 maggio 1896, EJ cazioni. 





corr., sciogliendo un voto forniulato dalle 















































































































































pane più terribile e violenta che ricordi Arresti a'incendiarj a Milano, a Papa è Ialerbieiali Sono una sfida descritti nel prospetto che sara esposto La 
a storia. . i e i sea lanciata al governo, il quale aveva vo Î È tesso locali 3 
Ventimila contadini, servi, piccoli Ieri l'autorità di P. &,, riuscì dopo | luto evitare un’aperta guerra fra lo ! Cividale. send, Lena prima del tere La Di 
borghesi furono uceisi in breve tempo NOn facili ricerche, ni arrestare quat 4 Stato e la Chiesa, ‘astenendosi dal re- ' | Per due posti gratuiti nel Collegio convilto. giorno non vengano rinnovati, gaîa 
in tutte le campagne e città ove si era IO giovani dar 15 ai 18 anni ritenuti È vocare | eceguatur al Cardinale Fer- Viene aperto it concorso ai due posti I pegni di maggiore entità verranno [pone 
manifestata la rivolta. colpevoli di aver dato fuoco ad un | rari. Il generale Bava è sembrato ac- gratuiti vacanti niel Convitto Nazionale | esposti nel giorno stesso delle vendite, MB} decesso 
E così, col disastro di Moaux, la Carrozzone della società dei ‘ram in- | cettare subito la sfida, facendo, poche “aolo Diacono di Cividale per frequen- | allo 8 antim pel libero esame del:pub- Bf ha affidi 
jacquerie — questa insurrezione che t@rprovinciali, Lied ore dopo la pubblicazione della leitera, tarvi gl: studi ginnasiali. blico e per le eventuali offerte ella te, Agenzia 
prende appunto il nome di Jueques , l'ra essi vi sono 4 anarchici già con- f arrestare don Aibertario, che è la per- Questi posti saranno conferiti me- © MI del pov 
Bonhomme — ebbe termine. dannati a domicilio coatto, * J sonificazione più odiosa e nefanda del- diante concorso per esame ai giovani o quid” al 
. Il Bignon parlandone con una grande «———————_—__—————= | l’intransigenza clericale. E’ notevole di scarsa fortun che godano i diritti li Monte di Pietà: fa noto che du- agente. 
imparzialità così conclude : Complotto seoperto come alcuni giornali ufficiosi si cullas» di cittadinanza italiana, abbiano com- | '32t0 il mese di giugno possono essere: ù 
«La jacquerie fu una di quelle ven- p: p » sero nella fiducia che, non intervendo piuti gli studi elementari e a tutto Sag- | FiNnOvati i boliettini color gialto fatti 





a tutto Suglie-1896, rinnovazione 
pedi ceri aver luogo snche dopo; sem- 
pi 





dette prodotte dali’ eccesso ‘del male e La Gazzetta dell' Emilia serive che 
di cui la colpa appartiene e quelli che a Fori le autorità politiche hanno fi- 
1 hanno provocata », nalmente avuto in mano tutte le fila 
Quanta saggezza in questo breve del complotto stabilito per far scop- 
commento... e come esso potrebbe bene piare un movimento contemporaneo a 
applicarsi anche alla scene di jacquerie Forlì, Faenza, Cesena e Lugo, Il centro 
che noi abbiamo visto rivivere ner paesi direttive era Lugo. — 
più miseri della nostra patria, ! la seguito a ciò, è annunciata la 
sorveglianza in tutti questi presi, e sì 
n "è sospesa la partenza dell’artigtiena 
ivi di stanza, che doveva récarsi al tiro, 





il governo, il Papa stesso avrebbe preso tembre p. v. non abbiano oltrepassata 

provvedimenti contro il Cardinale Fer l'età di dodici anni. TRCOVEI Ò 

rari, Tre giorni -sono, 1 Opinione con AI requisito dell'età è fatta eccezione Î pegni non siano stati venduti. 

grande dplomb e prosopopea lo profe- Soltanto per gli allievi di detto Con- di giorni di vendita sono 

lizzava, lunedì sera il Don Chisciotte Vitto o di altro Convitto Nazionale, Par | !' AYYiso 25 gennaio a. c. n. 67, 

aveva un articolo intonato alla stessa "lteriori schiarimenti rivolgersi aj-R, | dì tuttii sindaci e parroci della pro- 

nos. Nei” ciao di Jormattina sop- Provveditore agli studi in Udine, Micia e rasio negli. albi d piace, e 

presse | articolo, sostituendolo da com- i me ù 9 S 4 ‘periodi 

nenti alla lettera del Papa, la quale n Cerri, Ta Lena Allo 15, «L'amico del contadino » 

è chiamata il manifesto del “Pontefice. molti oggetti di ordinaria amtvinisttà: 
ice: «Not sapremo chiamare -altri> zione ed in Ha lettura 6 tra altro duo 





































Leva sul 

‘ p'ordine'del-Ministerodella guerra, 
le sedute del ‘consiglio di leva per l'e- 
‘sme- definitivo “ed arruolamento degli 
iscritti di lova della classe 41878, a- 
wanno principio col giorno 15 Inglie 
ps ve anzichè col 4 giugno come: pre 
cedentemente era stato. fissato, 

La tabella indicante i giorni per tali 
qperazioni venne,quindi modificata come 
sppresso : 

folmezzo — Zuglio, Rigolato, 
Comeglians, Forni Avoltri, Ovaro, 
Prato Carnico 46 
sogglo — Totti 19 


en. | 
on» 






e 


aC. 


chi 
rta 


de 


Luglio 














































no Gemona — Gumnona, Artegna, Bor- 
dano,  soppo » 
Buia, Montenara, Trasaghia, Ven 
u- 20n0 22» 
le MY rarcento — Tarcento, Trioesimo, 
e Cassacoo, Ciserila, Platischie 23 » 
ta Lusevora, Magnano, Treppo Gran= 
ta de, Nimis, Segnacco 2» 
n Unao 28-29 » 
dine -—- Compoformido, Feletto, Agosto 
sa Lostizza, Martignacco, Prademano 2» 
Maretto, Mortegliano, Pagnacco, 
k Pasisn Schiavonesco 3 » 
A Pasian di Prato, Pavia Pozzuolo, 
Rennà Tavagnacco dA» 
= Manlele — S. Danioto, Rag - 
ra, Coseano, Maiano, Moruzzo = 9°» 
Colloredo, S, Odorico, Fagagna, 
Rive d' Arcaan, Diguano, S. Vito 
LL di Fagagna 100» 
sa Cividale — Cividale, Bnttrio, Tp- 
la pls, Manzano, Moimacco, Premn- 
li riacco, Propotto MU» 
v corno, Romanzacco, $, Giov. «h 
Manzano, Torreano, Faedis, Atti- 
mis, Povoletto 1ì2_ >» 
etro al Natisone — Tutti 13 >» 
2 almanova — Palma, Bagnaria, 
A Bicinicco, Cuationa, Porpetto » 
i Gonara, Marano, Carlino, S, Gior 
) gio di Nogaro, $. Maria la Longa, 
x Trivignano 17 » 
: Codvolpo — Tutti 19 >» 
Latisana — Tutti 2°» 
: N. Vito al 'Tagliam, — S. Vito, 
; Casarsa, S. Martino, Valvasone 22 
i Arzene, Chion, Cordovado, Mor- 
sano, Pravisdomini, Sesto 293» 
SpillmBaergo — Spilimbergo, Ca- 
stelnuovo, Clauzetto , Forgaria, 
Meduu, Travesio 24 
Pinzano, S. Giorgio della Richin- 
velda, Sequats, T' amonti di Sopra, 
Tramonti di Sotto, Vito d'Asio 25» 
Mantago — Totti 29» 
Naefle — Tutti 30» 
Ampezzo — Tutti 3» 
Pordenone — Pordenone, Corde» © settem, * 
none, Zoppula, Prata 1 » 
azzuio X, Aontereale, S, Qui= 
rino, Aviano 2» 
Fontanafredda, Fiume, Pasiano, 
Porcia, Vallenonvello, Roveredo — 3° » 
Tolmezzo, Amaro, Uavazza, Lauco, 
Verzegais Vilia Santiua, Arta 5°» 
Tolmezzo — Cercivento, Paluz- 
mm, Ligosullo, Paularo, Suttrio, 
Treppo Carnico, Kavaseleto 6 » 
Sedute Supplettive 
porto @ Cedroipo da settem 
Jividale » 
Gemona t6° » 
Latianna 0 Maniago 2» 
Tolmezz. 23.» 
Moggio è Palmanova 27» 
Por.tenone 29» 
Sarile e S, Piotro 30» 
S. Danisle 4 Ottob, 
S. Vito al Tagliamonto 5» 
Spilimbergo 7» 
Tarcento Ho» 
Uline 13 >» 


Chiusura della sessione, 15 ottobre 
1898 ore 18. 


Tramvia Udine - San Daniele, 


La Direzione della tramvia a vapore 
avvisa che riei giorni di domenica 29 e 
lunedi 30 corr. in occasione delle feste 
di Pentecoste, attiverà, col seguente o- 
rario, i treni speciali festivi: 

Partenza da Udine P. G. ore 20 — 


Arrivo a San Daniele » 21.20 
Partenza da San Daniele » 2020 
Arrivo a Udine P. G, » 21,40 


AIW Unpitate 
vennero medicati : 

Andrea Del Maschio d'anni 24, operaio 
di Budrja, residente a Udine, per con- 
tusione al torace sinistro riportata in 
seguito ad accidentate caduta, gua ribile 
in giorni otto; 

Giuliani Giuseppe d'anni 3, studente 
di U-line, per ferita lacero contusa alla 
mano sinistra, causa accidentale, gua- 
ribile in giorni otto; 

Giulia Viani di anvi 25, stiratrice, di 
Roma, per ferita lacero contusa al pol- 
lice sinistro, cai sa accidentale, guaribile 
in giorni sette, salvo le solite compli- 
cazioni. 


La gerenza dell’ < Union». 


La Direzione per l' italia della Com- 
pagnia £' Union (Associazione contro 
l'incendio) informa che in seguito al 
decesso del signor Giovanni Lombardini 
ha aflidata la gerenza provvisoria della 
Agenzia Generale di Udine, ai fratelli 
del povero defunto. Provvederà in se- 
guito alla nomina definitiva del suo 
8gente. i 

Programma 
dei pezzi di musica chela Banda Citta- 
dina eseguirà oggi giovedi 20 maggio alle 
ore 20 sotto la Loggia Municipale. 


1 Marcia IU rallo» Arnhold 
© Uoro « Erodiade » Massenel 
3 Valzer « liingioni » Montico 
4 Fantasia «Tanniaisora Wagner 
È. Sinfonia « Semiramide » Rossini 
Beccucci 


$. Galoppo «Corsa Elettrica» 
Uerso delle monete. 


22450 = Marchi 1392— 
2145 Sterline 27.10 


Fiorini 
Apoleoni 








; Hl'cambie, 
| Il prezzo del cambio pei certificati 
; di pagamento di dazi doganali è fissato 
per il giorno 26 Maggio a [.. 107.35 


Furti al Carmine. 


Abbiamo udito raccontare che nella 
: notte decorsa una donna si lasciò rin- 
* chiudere nella Chiesa del Carmine. 
| Altre due doune si recarono, sul tardi, 
ad avvertirne quel nonzolo, Riaperta 
la chiesa è cercata la donna, l' avrebbe 
trovata che dormiva ancora, sopra un 
panco... ; 
Senonchè stamane si trovarono le cas- 
sette per le clemosine tutte vuntate, 


Friulano arrestato a Trieste. 

Rileviamo dai giornali triestini essore stato 
arrestato corto Angolo S, trontaquatrenna, da 
Lestizza ( portinonto a Ulina), cui tal Loigì 
Salvador abitante in via Foscolo n. 5 aveva 
affidito dal gen aio passato in consegna i! pro» 
pro negozio d'olio e sapone in piazza dello 

segna n. 2. Da una revizione contabile sarebbe 
Piuscito uno sbilancio, fra 3° entrata o 1 usci a 
di quel negozio, di ttorini 114.18 — dei quali 
non potè venire giustificata in alcun modo 
I uscita, 

E Il Salvador porciò donunriava 1° Angelo S., 
che invano si protestò innocente : la polizia, 
por assumendo a protocollo la suo proterto 8 
giustificazioni, lo passò in carcero. 

TR ne 
Non volete più tossire? Fate uso di 

Pozione antisettica del Dottor G. Zan- 

diera di Patermo, Dessa guarisce in 

breve, non solo la tosse semplice raf- 
freddore, ma anche la raucedine, sin- : 

tomo di catarro bronchiale, che si ma- . 

nifesta con molesto prudore alla gola. ; 
La Pozione antisettica si vende in Pa- 
* lermo, presso la Farmacia Nazionale, - 
via Tornieri, 65, al prezzo di L. 4 la 
bottiglia, ed in Udine alla Farmacia 
G. Girolami via del Monte. Rifiutare 
le imitazioni. 


CORRIERE GIUDIZIARIO. 
CORTE D' ASSISE DI UDINE. 

| Omicidio per gelosia. 
DUB FRATELLI PROCESSATI, 


Presidente: comm. Vanzetti 
Giudici : Avv. Delli Zotti e Triberti. 
P. M : cav. Merizzi, procuratore del 

Re presso il Tribunale. 

i Accusati:i fratelli Damiani fa Gio- 
vanni Pietro: Napoleone, maestro ele- 
mentare, e fratello Felice Giuseppe im- 

| piegato postale: il primo, difeso dall'avv. 

“on, Girardini e il secondo dall’ avvocato 

i Schiavi. 

Napoleone Damiani è imputato di 
omicidi» com premeditazione (art. 364 

' 366 N, 2 C_P.) per avere nei 2 set- 

; tembre 1897 nella propria casa di abi- 

i tazione in Lauco, in esecuzione di 
disegno formato precedentemente onde 

| vendicare il sospettato adulterio com- 

i messo . colla propria moglie Pascoli 

i Luigia, esploso, a fine di uccidere, un 

; fucile, caricato a polvere pirica e pallini 

{ di piombo, contro il ritenuto adultero 
Gressani Giovanni, producendogli alla 
regione ipocondriaca destra tali ferite 
che furono causa unica e. necessaria 
della sua morte avvenuta lo stesso 
giorno. 

Felice Giuseppe Damiani è imputato 
di complicità necessaria nel delitto me- 
desimo (art, 64 N. 1 e N, 2— 364, 
466 N. 2 C, P. per avere sommini- 
strato il fucile, nonchè le materie e- 
Splosive state adoperate, al proprio 
fratello Napoleone eccitandone e raf- 
forzandone la risoluzione «i servirsene 
ai danni di Gressani Giovanni, all’ ef. 
fetto di vendicare |’ onta ell’ adulterio 
incolputa al medesimo Gressani, 

Il Napoleone Damiani è confesso, Egli 
fin delle prime aveva dichiarato che 
l'arma gli era stata data dal fratello: 
poi, con lettera al giudice istruttore, 
aveva disdetta questa rivelazione, Se- 
nonchè successivamente, in altri inter- 
rogatori, confermò le dichiarazioni pri- 
mitive : il fratello Felice Giuseppa ave- 
vagli portato il fucile con le relative 
cariche nella soffitta, dove por nequistare 
la certezza d»l disonore, egli, Napoleone, 
si era appostato. E non solo per acqui- ; 
stare la tremenda certezza egli erasi | 
lassù! nascosto, a spiare: ma per ven- Ì 
dicare il tradimento, se la paventata ' 
realtà avesse corrisposto ai sospetti che Î 

lo stesso di lui fratello Felice Giuseppe O 








— geloso deli’ onore della famiglia — 
pochi a) prima gli aveva fatto sorgere 
nell'animo. 

Ben assserì il Felica Giuseppe aver 
egli fin dal 15 agosto consegnato il 
fucile al fratello Napoleone; ma pare 
da quanto dice l'accusa, che l’ arma : 
fosse dopo, restituita, e in quel giorno : 
fatale riconsegnata. 

La tragedia suscitò viva emozione, | 
quando avvenne: e grande interesse 
suscita pur orx i triste epilogo suo, 
davanti alle As:isa "l'anto che stamane 
Paula è affolizta mentre nei giorni pas- 
sati era ogni di quasi vuota. 

FaGressani Osvaldo @ Luigi fratelli del- 
l’ucciso, si sono costituiti parte cicile, i 
con gli avvocati Caratti e Driussi. 


L'atto di accusa dice che il Napo- | 
leone Damiani era marito e padre af-.! 
fettuosissimo. Fu il proprio fratello che 
lo informò come la moglie lo tradisse 

! con il Giovanni Gressani — tenendo 


le adulfere: 
casa marital 

« Damiani I 
l'atto di adcusa — 
tale comunicazioni 
moglie, non era di 
fede, 

«II fratello gli confidò che da qualche 
mese vociferavasi in pubblico del triste 
fatto, e che essi, per-convincersene, si 
appostò nel granaio soprastante alla 
camera di convegno dei due amanti — 
da dove, spiando attraverso un pertugio, 
fu testimonio della dura: verità. 

«Il disgraziato meritò rimase incerto 




















tuttora, nè sapeva risolversi a credere ! 
di essere vittima di tanta infamia, Pensò ‘ 





di convincersene, ripetendo quanto era 
stato esperito dal fratello. Nel mattino 
2 settembre prossimo passato, avvertì la 
famiglia che non avrebbe fatto ritorno 
prima di sera. In quella ‘vece si nasco- 
se in granaio per attendere il mo- 
mento di ritrovo dei sospettati amanti ; 
per meglio spiare le mosse, eseguì sul 
pavimento un secondo foro in aggiunta 
all'altro preparatovi dal fratello Felice 
Giuseppe. 

«Aveva giurato in icuor suo la più 
severa vendetta, ed in questa si ricon- 
fermò quando il fratello lo visitò nel 
nascondiglio ronsegnandogli un fucile 
a doppia carica di polvere pirica e pal- 
line Ni piombo. Quest'ultimo (cioè il 
fratello) conosceva i sinistri intendi- 
menti del primo, e senza. dissuadernelo 
solL ano di consegnare l’ arma, si limitò 
a drgi: si 7 * 

«— Guarda bene a::quello che fai; 
del resto fa tu quello che vuoi, — 

« Alle tre pom. giunsero nella sotto- 
posta stanza la Luigia .Pase li (la mo- 
glie adultera ) e il Gressani. L' infelice 
( marito ) che stava alla vedetta » vide 
sotto gli occhi suoi. consumato l’ estre- 
mo oltraggio alla fede conjugale. 

«Non seppe frenare la collera, pre- 
cipitò al piano ibferiorè, lasciò libera 
la moglie che incontrò fuori della stanza, 
si fece contro al Gressani che stava 
per uscirne. Il medesimo ( cioè il Gres- 
sani) procurò di farsi riparo della 
ports, invocò il perdono gridando : 

«— Per amor di Dio, cosa fallo sior 
Napoleon ? el me perdona! 

Ma invano: perchè Damiani Napo- 
leone gli esplose un colpo di fucile 
quasi ® bruciapelo, cagionandogli le- 
sioni alla regione ipocondriaca destra 
con fuvruscita di parte dell'intestino 
tenue, con perforazioni e parziale reci- 
sione dello stesso, 

«Il Gressani stramazzò al suolo, e 
în preda ai più atroci dolori morì mez- 
2’ ora dopo circa, segnalando agli ac- 
corsi che l’ uccisore fu Damiani Napo- 
leone. è 
«La medica perizia constatò che la 
suindicata lesione fu causa unica e ne- 
cessaria della morte. 

«li Damiani, subito dopo il commesso 
misfatto, si presentò ai Reali Carabi- 
nieri, se ne confessò responsabile, e fu 
trattenuto in arresto. 









«La confessione fu piena ed espli- | 


cita anche dinanzi al Giudice Istruttore 
presso il Tribunale di Tolmezzo, rile- 
vando che il delitto fu commesso da 
esso pensatamente, a tutela del suo 
onore oltraggiato...» 

Il processo d»veva discutersi nel 15 
marzo; ma fu rinviato, perchè il difen- 
sore on. Girardini era allora ammalato. 


Assoluzione. 


Abbiamo informato brevemente, ieri, 
interno al processo per calunnia 
contro la trentaquattrenne ‘Rosa di 
Sante Moratto ostessa difesa dall’ avvo- 
cato Bertacioli; e il di lei marito Sante 
Tonizzo fu Natale d’anni quarantadue 
negoziante da Canussio Varmo,'accusato 
di falsa deposizione in giudizio, e difeso 
dall’ avvocato Driussi, 

Il processo è finito ieri con sentenza 
di piena assoluzione. La Moratto, ch’ era 
in istato d'arresto, fu subito scarcerata. 


TRIBUNALE DI UDINE. 


Sindaco cendannato 
per abuso di autorità. 
Loi Pietro fu' Domenico, d'anni 59, 

sindaco di Pagnacco, imputato del de- 
litto di abuso d'autorità a sensi del» 
l'articolo 175 C. P. « per avere nel 21 
«settembre 1897 in Pagnacco, nella sua 
« qualità di pubblico ufficiale, abusando 
« del suo ufficio, vietato arbitrariamente 
«eontro gli altrui diritti . all’ usciere 
«Franco Sebastiano di procedere ad 
«una esecnzione mubiliare che, sopra 
«istanza degli esecutanti fratelli Nodari 
«di qui, doveva aver luogo in detto 
« giorno come da Decreto i1 settembre 


i «1897 del Pretore del Ii Mandamento 


«di Udine in pregiudizio di Carlo R:z- 
czanio. 

H Pubblico Ministero propose la con- 
danne a venti giorni di detenzione. 

Ul difensore avv. Caratti, con arringa 
brillante, sostenne la inesistenza ‘del 
reato, poichè il signor Loi, come 
sindaco del paese, aveva creduto agire 
così per evitare disordini «come: con- 
fermarono anche i testimoni’ a “difesa. 

Ul Tribunale pronunciò sentenza con 
ia quale condannò il siguor Loi a 42 
giorni di detenzione, 

La lettura delia Sentenza fu accolta 
con segnì di vivissima disapprovazione. 
Fu un urlo generale. . sea 

Il signor Loi ricorrerà in. Appello, 













SERVZII DAT. 























is grande assortimento. 
Oegotti di msetalo, posaterio in ge- 








imbottigliare, turaccioli, cce. ace. 






LAMPADE A PETROLIO 





tanti în Lastre ed altri articoli, 










La condanna di ena ladra. Giuditta Ci- 
, eutti, imputata del furto con destrezza 
di un portafogli in danno di Luigia 
Braidotti quarantacinguenne, nata in 
Rubignacco e domiciliata a Campeglio, 
| fu condannata ad un anno e tre mesì 
di reclusione, con segregazione cellulare 
per otto mesi e mezzo; nonchè ad un 
; anno di vigilanza speciale. Il portafogli 
i conteneva lire 60. La Cicutti affermava 
} di averlo trovato in terra, ma non le 
fu creduto, anche perchè venne più 
| volte condannata per furto. 








Gazzettino commerciale. 


Mercato della foglia. 
; Udina, 26 maggio 98. 


Ecco î prezzi praticati sulla nostra 
+ piazza nella foglia di gelso senza ba- 
i stone: lire 7, 8, 9, 10. 


Bachicoltura, 


Udine, 24. -- Bachi generalmente 
verso la 4.a dormita senza lagni. Invece 
qualche laguanza, isolata finora, si ma- 
! nifesta sulla foglia per la continuazione 
, del tempo piovoso, Le condizioni atmo- 
sferiche delle due settimane attuale e 

prossime, avranno grandeinfluenza sul- 
l'esito del raccolto, 


Mercato della seta. 


Milano, 2. — Il mercato serico offrì 
: Oggi maggiori attrattative e molte partite 
di bozzoli nuovi trovarono il loro col- 
locamento a prezzi pressapoco simili si 
! retro fatti. Le qualità primarie sono 
sempre le preferite. - 
Nelle greggie si sono stretti diversi 
allari, dietro ordini americani, in titoti 
; tondi e qualità classiche ed extra. 
Esiste qualche domanda in organzini, 
‘ mezzanì di titol) e di qualità, con li- 
| miti però bassi e perciò di diflicile ac- 
comodamento. 


Tribunale di guerra di Muano, 


ieri il Tribunale di guerra di Milano 
tenne udienza per giudicare due fatti 
distinti dei tristissimi giorni di quella 
città: 
N saccheggio di casa Sapori — pel 
quale condannò nove individui a_ pene 
! che variano da otto anni a due e mezzo 
; e due di reclusione; 

Le barricate a Porta Venezia, — per 
il quale fatto condannò 10 persone, tra 
cui una donna, a pene che variano da 
tre a due anni e mezzo di reclusione, 
a venti, a dieci, cinque mesi pure di 
reclusione e ventisei giorni e trenta di 
arresto. 














Notizie telegrafiche, 


La miseria in Galizia. 

Leopeli, D. A Przemysl avvennero 
ieri nel pomeriggio e di sera, gravi tu- 
multi, causati dalla persistente care- 
stia e dalla mancanza di lavoro. Alla 
mattina erano stati licenziati circa 600 
operai, che non poterono continuare il 
lavoro perchè ail’ improvviso manca» 
rono i mattoni necessari per una costru- 
zione, 

ll licenziamento valse ad aumentare 
il fermento. Verso le quattro del pome- 
riggio si agglomerarono i disuecupati, 

d slitrì dimostranti dinanzi gi forni ed 
ai negozi deì commercianti ebrei Dopo 
breve tempo la folla diede l'assalto ai 
forni e ai negozi e incominciò il sac- 
clisggio che cessò soltanto con l' inter- 
vento del militare. I disordmi: si. ripe- 
t:rono più tardi e alla sera, 

L'ordine fu ristabilito senza l'inter 
vento della truppa. 5 n 

* Disastro in una miniera. 

Mewx, 25. Avvenne nelle miniere di 
carbon fossile di Cracet Picquery { Bel- 
gio) una esplosione di gaz. — Una 
ventina di minatori sono morti; : 


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vel vmpiendo la loro traversata con rapida velocità, Splendide sale, ed ofeganti cabino pei viaggiatori di € 
< uno alloggiati in vasti locali arieggiati, con ciascuno il proprio niaterazzo è cuccietta, 
clusse da Udine a Genova rivolgendosi al nostro Ufftei Spe- x 
godranno tanto pel biglietto porsonale quanto pei loro bagagli il pre: ‘idotto, 4 

è (rimpatrio) dall'America a Gunova a prezzi convenienti. Come pure coloro che ricevettero il 
XK resklouti nell'America dovranno per mettersi in Viaggio avvisarne il nostro Ufficio di Udine che XE 
compira io pratiche necessarie, — » SIAE È Sa bg 

pd Accottarsi morci o passeggeri duVenezia per Alessandeta d' Egitto, 6 da tutti i Rorti toccati dalla Società, per il Levante, 
o ie, China, Estremo Oriente e due Americhe, — Dall' Estero ed in Provincia di Udine per imbarco ri o schiari= x 
menti dirigorsi in UASANB alla Cusa spoviate della Sovietà, rappresentata dai signor Pawettt Antonte controllore autorizzato por Fi 










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testo di guidarti a noti, puichè possono essere sviati benissimo, mentre noi trattiamo direttamente. 


Si picete, bili e buoni sab-Agenti nei principali luoghi ovo già non esistono nelle provincie di UDINE, TREVISO, BELLUNO» 3£ Ba 
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La Filantropica, retta du integerrini amministratori, si prefigge il nobile scopo di sopperire ai bisogni 
urgenti nel caso di mialattia, 

La filantropica non può lo e 
suo è di giungere laddove appunto queste non arrivano, i professionisti, 
ai quali non può bastare il sussidio di una società di M, S., otterranno 
quell’indennizzo che giustamente risponda alla compensazione del danno 
baria ed originata da caso accidentale, 

Ha tarille mitissime, access:bìlì alla borsa di tutti, a . A 

Ellettua prontamente Ja liquidazione degli indennizzi accordando acconti ia corso di malattia, 


gicamente esser sorta per far concorrenza alle Società di M. S., ma }° obbiettivo i 
gli industrali, gli esercenti, gli impiegati 
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Per mostrare la tenuità dei premi in confronto al rischio, riportiamo qui alcuni esempi di assicurazione ; 

Un agricoltore dell'età di anni 25 it quale voglia assicurarsi 4 lira al giorno in caso di.malattia ordinaria, 
pagherà L. 7,83 all'anno. — Un sarte dell'età di 30 anni, che voglia assicurarsi 2 lire al giorno in caso di 
malattia, pagherà L. 1620 all'anno, — Una signora di 20 anni la quale desideri avere 5 lire al giorno se ammalata, 
pagherà un premio di L. 1035 ogni tre mesi, — Un sacerdote ‘di 40 anni, parreco 0 cappellano in qualche paese, 
che intende assicurarsi in caso dt malattia ordinaria 3 lire al giorno, pagherà ogni trimestre L. 60 e su desi- 
dera essere assicurato anche per i cas fortuiti, aggiungera L, 1.56 at trimestre. — Un impiegato di 25 anni, per 
assicurarsi 10 lire al giorno in caso di malattia, pagherà L, 48,20 ogni tre mesi è volendo compresi i casi fortutti, 
aggiungerà L. 260, — Un avvocato di 20 anni per avere L, 5 al giorno in caso di malattia, pagherà L. 9,40 al 
trimestre, alle quali aggiungendo L. 1.30 avra compresi i casi accidentali, 


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le Malattie di Petto possa competere con * 
Questa potenta Inalazione - antispttica, 
e nediamo ampia lode al suo inventore. » | 
Gasselta degli Ospitali, (pi 
N. 76, 1892, i 

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tamenta ad un successo. » “ 
Corriere Sanilario, : 
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raccomadala dalle primarie Autorità mediche contre : Di: 
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tutte le primarie farmacie è negozi d'acqua minerale, in bottiglie ottangolari con ‘etichetta 
gialla è fascetta al collo colla firma Frat. Di Waiz, è sorpravi la “marca depositata. Guardar- 
si dalle Contraffazioni e dall’ acqua artificiale di Roncegno perchè inefficaci. . 


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» li Ferro-China Risleri mi da piena- 
» mente corrisposto nolie forme di dispe, 
» lenta dipendente da atonia semplice delio 
Stomaco, forme assai frequenti negli indivi- 
» du: nevropatici e neurastenici. L'ho atiche 
trovato utile negli stati di debolezza gene» 
rale che complicano la nevrosi isterica, 
Prof ENRICO MORSELLI 


cella R. Università di TORINO, 


Avendo in parecchie occasioni somminis- 
trato n miei infermi il Ferre-Chiaa- 
Bbisleri pusso assicorare d'aver selnpre 
conseguito vantaggiosi risultamenti, 

Dott, A. DE GIOVANNI 


Profess. di Patologia alla R. Università d 
PAUUVA, 


ll Ferro-China-Bisleri è vi effetto 
corroborante, stomntico, tonico, ricostitu= 
tito; ecita l'appetito, facilita fa digestione 
è procura una proota ussimilazione e nu- 
trizione aumentando 1 globuli rossi nel san- 
gus. Unde 10 eredo abbia raggiunto Jo scopo 
di ponaniare l'utile terapeutico coi piace» 
fole, 

Prof. ACXILIA cav, GEROLARO 
Medico Onorario della R. Uasa di $. AM 
Umberto I, Re & Halia 


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