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Full text of "Radiocorriere 1969 35"

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OPIT/341 


dig estivo 



Il digestivo estivo che disseta anche l'estate. 
Perchè molte bottiglie in frigo quando 
la sola del Fernet-Branca Menta nel vostro bar 
è sempre pronta per oltre 25 consumazioni 
gradite, dissetanti e salutari? 

Fernet-Branca Menta 

sempre con ghiaccio e l'acqua preferita. 


«• I 


































B^manga 


u 


direttore 


Un critico apprezzato 

« Signor direttore, sono un let¬ 
tore abbastanza attento del 
Radiocorriere TV e un ascol¬ 
tatore appassionato dei con¬ 
certi sinfonici, in particolare 
di quelli trasmessi nel pome¬ 
riggio della domenica. Da qual¬ 
che tempo questi concerti so¬ 
no commentati da una breve 
nota introduttiva della quale 
è autore e presentatore il si¬ 
gnor Guido Piamonte: si trat¬ 
ta di un commento così gusto¬ 
so e succoso, così fondato su 
di una solida preparazione cri¬ 
tica e, al tempo stesso, così 
punteggiato di fine e signorile 
umorismo, presentato poi con 
un tono così pacato e bonario 
che ha fatto nascere in me, 
accanto all'ammirazione, il de¬ 
siderio di sapere qualcosa in¬ 
torno a una persona di tanto . 
valore. Le sarei perciò grato, | 
signor direttore, se trovasse il 
modo di soddisfare la mia cu¬ 
riosità » (Giuseppe Gonzaga - 
Genova). 

Guido Piamonte, nato a Ve¬ 
nezia nel 1911, ha cominciato 
a vent'anni l'attività giornali¬ 
stica nel campo della critica 
musicale, sia alla Gazzetta di 
Venezia (giornale oggi scom¬ 
parso) sia alla radio. Qualche 
anno dopo venne nominato 
capo ufficio stampa della « Fe¬ 
nice » e segretario del Festival 
della ■ Biennale » quando ne 
era sovrintendente Goffredo 
Petrassi. E’ oggi considerato 
uno dei più autorevoli corri; 
spondenti dalla « Scala • di 
Milano. Scrive per La Stampa 
e per molte riviste specializza¬ 
te. Nel '42 ebbe successo un 
suo ampio saggio intitolato 
Musica controcultura. Intensa 
la sua attività didattica: nove 
anni al Conservatorio di Bol¬ 
zano, come docente di storia 
della musica e bibliotecario. 
Attualmente è titolare di let¬ 
teratura poetica e drammati¬ 
ca al Conservatorio di Parma. 


L’educazione sessuale 

« Illustre signore, sono stata 
incaricata da un gruppo di in¬ 
segnanti e di mamme di rin¬ 
graziarvi molto per aver fat¬ 
to rivedere i film di Moguy. 
Essi trattano argomenti deli¬ 
cati e attualissimi in modo 
poetico e soffuso di un senso 
religioso che fa bene al cuore. 
Credo, a differenza di chi vi 
ha manifestato il suo " sgra¬ 
dimento ", che essi facciano 
bene anche ai giovani e ai gio¬ 
vanissimi che, nel mondo dis¬ 
sacrato di oggi, troppo presto 
si trovano davanti alle crude 
realtà dell'amore • (Maria Pa¬ 
vesi Lorenzetti - Bologna). 


« Desidererei far seguito alla 
lettera del signor Ezio Curta- 
ni apparsa sul n. 31 del Ra- 
diocorricre TV. Deplorare in 
modo così grave l'opera del 
regista Moguy mi è sembrato 
l'errore più grosso in cui un 
genitore moderno possa incor¬ 
rere. E' bene precisare che i 
personaggi di Domani è trop¬ 
po tardi non sono bambini ma 
adolescenti, che vogliono cono¬ 
scere la vita umana ed è neces¬ 
sario, quindi, che ricevano una 
preparazione adeguata (natu¬ 
ralmente proporzionata alla lo¬ 
ro età). Troppi genitori, anco¬ 
ra oggi, tengono i figli all'oscu¬ 
ro di tutto ed il più delle vol¬ 
te piangono quando è tardi. 
L'adolescenza è il momento in 
cui i fanciulli cominciano ad 
accorgersi in modo diverso del¬ 
l'esistenza delle fanciulle, le 


cercano, e possono nascere 
amicizie che si trasformeranno 
in buonissimi matrimoni. Ma 
per evitare che essi commet¬ 
tano bravate dettate dall'inge¬ 
nuità e dal desiderio di imita¬ 
re gli adulti è bene che i pa¬ 
dri e le madri parlino, per im¬ 
pedire ai figli di apprendere 
delle verità contorte da fonti 
male informate (altri ragazzi). 
Il fine di questa opera, quindi, 
è di voler parlare agli adulti 
invitandoli a capire i figli ed 
aiutarli e non vi è mezzo mi¬ 
gliore per farlo del cinema e 
della televisione. Posso solo lo¬ 
dare l'operalo di Leonide Mo¬ 
guy per il suo significato alta¬ 
mente umano• (Mariella Ot¬ 
tone - Vigevano). 

• Signor direttore, il film di 
Léonide Moguy Domani è trop¬ 
po tardi (1950), tanto aspra¬ 
mente criticalo dal signor Cur- 
tani, ha il pregio di affronta¬ 
re con coraggio e con una no¬ 
tevole apertura mentale il pro¬ 
blema dell'educazione sessua¬ 
le degli adolescenti. Unico di¬ 
fetto: il regista ha inserito nel 
racconto, quasi sempre con¬ 
dotto con fine intuizione psi¬ 
cologica, dei motivi melodram¬ 
matici (su questo argomento 
il critico cinematografico Giu¬ 
lio Cesare Castello nel n. Z7 
del Radiocorriere TV ha fatto 
delle acute osservazioni). Leg¬ 
gendo la lettera del signor 
Ezio Curtani ho pensato con 
smarrimento a tutti quei ge¬ 
nitori che con il loro ottuso 
autoritarismo impediscono ai 
loro figli di ricevere una sana 
educazione sessuale. A costo¬ 
ro vorrei ricordare che non 
si educa alla verità e alla li¬ 
bertà con le menzogne e con 
l'ipocrisia. Se talvolta noi gio¬ 


vani ci ribelliamo è proprio 
perché non crediamo più alla 
retorica tradizionale » (Giusep¬ 
pe Catalano - Palermo). 


« Caro signor direttore, sono 
una ragazza di sedici anni e 
vorrei dire che con Domani è 
troppo tardi i genitori, i no¬ 
stri genitori, quelli che non 
educano i figli, hanno aperto 
gli occhi e cercano di parlarci 
ma, purtroppo, per loro è mol¬ 
to difficile usare un linguag¬ 
gio semplice e scorrevole per 
quei discorsi e noi figli che 
sappiamo ormai qualcosa di¬ 
ventiamo rossi quando essi ini¬ 
ziano o tentano di iniziare il 
discorso. Il film però è servi¬ 
to anche a noi• (S. M. - Roma). 

« Caro direttore, siamo due 
bambine di quattordici anni. 
I film diretti da Moguy sono 
un sunto di approfondite ri¬ 
cerche e sono diretti da un uo¬ 
mo che capisce i problemi che 
tormentano la gioventù mo¬ 
derna. Abbia quindi Leonide 
Moguy la nostra più viva am¬ 
mirazione » (E. N. e S. S. - To¬ 
rino). 

• Egregio direttore, Moguy, a 
mio modesto avviso, è uno dei 
pochi registi che hanno affron¬ 
tato con spirito “veramente pu¬ 
lito " il tema scottante (allora, 
e parlo di circa 15 anni fa) del¬ 
la gioventù che non é abba¬ 
stanza preparata ai misteri del¬ 
la vita comune a tutti i mor¬ 
tali, vuoi per la mancata edu¬ 
cazione da parte della fami¬ 
glia vuoi per la ristretta men¬ 
talità degli insegnanti, tutti 
protesi a proibire, senza par¬ 
lare pulitamente e chiaramen¬ 
te di cose perfettamente nor¬ 


mali. Preciso che non sono né 
vecchia né moralista, anzi so¬ 
no giovane ed ho il massimo 
rispetto per il signor Moguy 
che non considero né osceno 
né disonesto, inoltre do il giu¬ 
sto peso all'educazione sessua¬ 
le, quella vera, quella che, ap¬ 
punto, ha voluto mostrarci Mo¬ 
guy nel suo film Domani è 
troppo tardi » (Elda Isonni - 
Verona). 


« Gentile direttore, tengo a 
precisare che ho solo quattor¬ 
dici anni e che non voglio 
prendere le difese di nessuno: 
né di Moguy, né delle “ osce¬ 
nità gratuite " somministrate¬ 
ci dalla TV. I genitori che 
provvedono ad una sana edu¬ 
cazione sessuale dei loro figli 
non hanno poi ragione di im¬ 
pedire a questi la visione di 
programmi quali il film cita¬ 
to dal signor Curtani che, pur 
non essendo eccezionale, ave¬ 
va il pregio di essere pulito. 
Non credo che questi siano 
gli spettacoli da cui si debbo¬ 
no difendere i propri figli, ma 
semmai sono proprio questi ai 
quali essi devono essere av¬ 
viati » (E. B. - Bologna). 


■ Signor direttore, prima di 
tutto vorrei dire che non solo 
Domani è troppo tardi ma 
tutti i film di Léonide Moguy 
che finora ho visto non li con¬ 
sidero alla stregua di pro¬ 
grammi “ pseudo educativi ". 
Che siano realizzati con tecni¬ 
ca sorpassata e in alcuni casi 
con una certa esasperazione 
di motivi, sono pronta ad am¬ 
metterlo (del resto non sono 
recentissimi), ma mi pare trat¬ 
tino. in modo per quegli anni 
coraggioso, problemi che, se 


una domanda a 



« Ho assistito a uno di quegli 
spettacoli che durante l’estate 
fioriscono nelle arene e negli 
anfiteatri all'aperto. Ciò che 
mi ha colpito è stato il fatto 
che la gente ride e si diverte 
come non mai assistendo a 
commedie di Aristofane o di 
Plauto. Possibile che la miglior 
formula di divertimento sia 
stata inventata da loro già due¬ 
mila anni fa e che non ci sia 
ancora nulla di meglio? Insorn- 
ma, d'estate, se si vuole aver 
successo, basta mettere su una 
commedia greca o romana. Co¬ 
me si spiega questo fenome¬ 
no? E ad Aroldo Tieri, che ho 
visto impegnato in uno di que¬ 
sti lavori al teatro romano di 
Ostia Antica, vorrei chiedere 
perché mai questi spettacoli 
solo rarissimamente arrivano 
in televisione! » (Carla Viola). 

Che le commedie classiche fun¬ 
zionino ancora, non c'è da me- 


AROLDO 

ravigliarsi. D'altra parte, non 
a caso Aristofane e Plauto 
erano dei geni, e per di più 
dei geni moderni. La loro prò; 
sa funziona ancora perché si 
fonda sulla satira politica e di 
costume, di società e di classe. 
Qualcosa di cui oggi si ha sem¬ 
pre più bisogno. Ma, giustifi¬ 
cato cosi il successo, trovo più 
interessante risponderle sul 
perché la televisione solo ra¬ 
ramente mette in onda queste 
commedie. Se mi consente, vo¬ 
glio dirle che è la fortuna del 
teatro. Infatti, le commedie 
classiche non sono tagliate per 
la televisione. E se lei ha 
visto uno qualsiasi di questi 
lavori, avrà già capito anche 
il perché. L'intreccio classico, 
infatti, trova il più suggestivo 
dei suoi punti di forza nel dia¬ 
logo col pubblico. Quante vol¬ 
te il personaggio di Plauto o 
Aristofane chiama il pubblico 
a testimone, giudice o protago¬ 
nista della sua vicenda? E' uno 
dei segreti per cui la comme¬ 
dia classica c un successo si¬ 
curo, tanto da essere diventa¬ 
ta l’appuntamento d’obbligo 
del teatro estivo. E secondo 
me, questo dovrebbe essere an¬ 
che uno dei punti di forza del 
teatro in genere. Si dice tanto 
che cinema e TV hanno messo 
in crisi il teatro. Ebbene, uno 
dei mezzi che il teatro ha. è 
proprio quello di dialogare col 
pubblico, della partecipazione 
degli spettatori, cioè dello 
sfruttamento delle armi che 
cinema e TV non hanno. 

Pensi che ogni anno noi cer¬ 
chiamo di rinnovare questo 
meccanismo, di renderlo sem¬ 
pre più funzionale. Stavolta 
siamo arrivati a fare, tra uno 


TIERI 

spettacolo e l’altro, dei tratte¬ 
nimenti coi giovani, per cono¬ 
scerli meglio e per meglio far¬ 
ci conoscere. Siamo arrivati al 
punto che alcuni, che noi ab¬ 
biamo riconosciuto tra il pub¬ 
blico, li abbiamo chiamati an¬ 
che per nome, inserendoli nel¬ 
lo spettacolo, con un'improvvi¬ 
sazione che se sapeva molto 
di commedia dell’arte e non 
era spesso nella lettera di 
Plauto o di Aristofane, tutta¬ 
via era certamente nel loro spi¬ 
rito. Come sarebbe possibile 
fare tutto ciò al cinema o al¬ 
la TV, che sono due spettaco¬ 
li permanentemente a senso 
unico? In verità, questa for¬ 
mula potrebbe essere il tocca¬ 
sana per il teatro odierno, e 
quel certo successo dell'hap- 
pening o del Living potrebbe 
provarlo. Solo che va perfezio¬ 
nata, sfruttata meglio. Soprat¬ 
tutto va corretta, perché non 
si può prenderla pari pari dal¬ 
la commedia classica. Secondo 
me. infatti, Plauto va bene in 
anfiteatro, nell'atmosfera an¬ 
che psicologica che si crea nel¬ 
le grandi arene. Secondo me, 
funzionerebbe già meno in un 
teatro coperto. Pensi un atti¬ 
mo al pubblico borghese, spes¬ 
so bolso e standardizzato di 
certe « prime » dei teatri citta¬ 
dini. Non c’è dubbio, siamo 
agli antipodi. Perciò, che la te¬ 
levisione delle rappresentazio¬ 
ni classiche tipo la commedia 
plautina faccia un fatto spo¬ 
radico, è logico: testo e mez¬ 
zo non parlano lo stesso lin¬ 
guaggio. Ma in più, bisogne¬ 
rebbe studiare meglio il feno¬ 
meno e sfruttarlo, a beneficio 
del teatro. 

Aroldo Tieri 


oggi richiedono una diversa e 
certo più disincantata impo¬ 
stazione, sono ancora di scot¬ 
tante attualità, soprattutto per 
quel che riguarda il mondo 
dei giovani. Ed è anche sba¬ 
gliato affermare che l’unica 
educazione debba essere incul¬ 
cata ai ragazzi dai genitori 
perché noi giovani viviamo in 
continuo contatto con una so¬ 
cietà dai molteplici aspetti e 
ognuno di questi può valida¬ 
mente influenzarci in senso 
positivo o negativo, specie se 
si tratta del cinema, di cui 
facciamo largamente uso, e 
non sempre a proposito » (Do¬ 
natella -Caprioli - Laveno). 


Elogi al Terzo 

« Egregio direttore, la simpa¬ 
tica lettera inviatavi dal signor 
Pucci di Livorno alcune setti¬ 
mane fa, e pubblicala sul Ra¬ 
diocorriere TV, mi induce a 
unire il mio al suo plauso e 
ad esprimervi ammirazione e 
gratitudine per il Terzo Pro¬ 
gramma radiofonico. Vogliate 
tuttavia consentire che io ma¬ 
nifesti al riguardo di tale pro¬ 
gramma alcune mie considera¬ 
zioni, che forse vi parranno 
troppo personali: 1) la musica 
leggera “ d'eccezione " (perché 
questa definizione per la mu¬ 
sica jazz?) meriterebbe tra¬ 
smissioni più frequenti e più 
lunghe (cioè almeno di un'ora); 

2) Musica fuori schema è 
straordinariamente interessan¬ 
te, sia nei testi musicali che 
nella parte critica. Dato che 
talvolta non riesco né ad ascol¬ 
tare né a registrare certe pun¬ 
tate, non riesco mai a sapere, 
data la mancanza di ogni in¬ 
dicazione sul contenuto di ogni 
puntata, che cosa ho perduto. 
Perché non indicare costante- 
mente sul Radiocorriere TV gli 
autori o gli esecutori di ogni 
puntata? Perché non ripetere 
nuovamente tutte le puntate?; 

3) perché non ripetere siste¬ 
maticamente, anche più volte, 
certi ’ grossi ’ programmi, più 
o meno periodici (Club d’ascol¬ 
to, L'improvvisazione in mu¬ 
sica, Interpreti a confronto, 
ecc.), che " costano ", nel sen¬ 
so di impegno e di fatica cul¬ 
turale, a coloro che li curano, 
molto più dei comuni program¬ 
mi discografici? E. naturalmen¬ 
te, perché non illustrarli det¬ 
tagliatamente, come per altri 
più futili programmi, sul Ra¬ 
diocorriere TV?; 4) sarebbe be¬ 
ne tener conto, negli orari, nel¬ 
la durata, nella scelta, nella 
qualità di riproduzione, di co¬ 
loro che amano registrare le 
trasmissioni radiofoniche; for¬ 
se sarebbe possibile mettere in 
onda programmi scelti proprio 
per coloro che vogliono regi¬ 
strare. anche a livello quasi 
professionistico » (Amelio Be- 
nelli - Pesaro). 


Indirizzate le lettere a 


LETTERE APERTE 

Radiocorriere TV 
c. Bramante, 20 - (10134) 
Torino, indicando quale 
dei vari collaboratori del¬ 
la rubrica si desidera in¬ 
terpellare. Non vengono 
prese in considerazione 
le lettere che non porti¬ 
no il nome. Il cognome e 
l'indirizzo del mittente. 
Data l’enorme quantità di 
corrispondenza che ci ar¬ 
riva settimanalmente, e la 
limitatezza dello spazio, 
solo alcuni quesiti, scelti 
tra quelli di interesse più 
generale, potranno esse¬ 
re presi in considerazio¬ 
ne. Ci scusino quanti, 
nostro malgrado, non ri¬ 
ceveranno risposta. 


3 









padre Mariano || le nostre praticlie 


Van Gogh 

« Tempo fa lei ha affermato 
che la pittura di Van Gogh è 
una ricerca di amore da offri¬ 
re agli uomini. Come lo dimo¬ 
stra? » (S. O. - Pescara). 

Vincent Van Gogh è indubbia¬ 
mente una delle più straordi¬ 
narie meteore che abbiano at¬ 
traversato il cielo della pittura, 
non solo olandese, ma europea, 
della seconda metà dell'800. E' 
un grandissimo pittore che, su¬ 
perando impressionismo ed 
espressionismo, dipinge con la 
stessa facilità con cui l’uccello 
vola. Eppure la sua esistenza 
(sempre insidiata dalla nevro¬ 
si e troncata poi dalla sua stes¬ 
sa mano a 37 anni) è una esi¬ 
stenza all’insegna del dolore, 
caratterizzata dalla delusione: 
amorosa, religiosa, artistica. Il 
suo amore, appassionato e sin¬ 
cero, è stato frainteso, disprez¬ 
zato, respinto quasi sempre. 
Ha poi sentito, viva e profon¬ 
da, una vocazione religiosa, ma 
non è mai riuscito a concre¬ 
tarla in pieno. Il suo zelo di 
predicatore evangelico, ammi¬ 
revolissimo, non ha dato che 
pochi frutti, perche gli manca¬ 
va (così dicono) la comunica¬ 
tiva con i fedeli. A 27 anni, fi¬ 
nalmente, scopre la « sua » vo¬ 
cazione per la pittura. Si dà a 
studiare anatomia, prospettiva, 
e compone — nel giro di 9-10 
anni — più di 800 quadri e più | 
di 800 tra acquerelli e disegni: | 
una attività incredibile! Ebbene I 
di tutti questi quadri, appena 
uno è stato elogiato dalla « cri¬ 
tica ufficiale » del tempo e ap¬ 
pena uno acquistato! (Oggi val¬ 
gono centinaia e centinaia di 
milioni). Non importa! Vincent 
— così firma semplicemente i 
suoi capolavori — ha trovato fi¬ 
nalmente il perché della sua vi¬ 
ta. lo scopo per cui vivere: la 
pittura, attraverso la quale può 
comunicare a tutti il suo mon¬ 
do interiore, per rasserenare, 
confortare, beneficare tutti. 
Jean Paul Sartre, ha scritto in 
un suo libro notissimo di un 
« muro » che chiude come un 
carcere ciascuno di noi nella 
sua solitudine, dalla quale non 
riesce ad evadere. Questo « mu¬ 
ro » è ben noto anche a Van 
Gogh, che però ci indica an¬ 
che il modo unico per eva¬ 
derne (cosa del resto accertata 
oggi dalla neo-psicanalisi): con 
un amore serio e profondo agli 
uomini. Con l’amore — sono 
sue parole — il carcere si dile¬ 
gua, come cera al sole. Per Vin¬ 
cent dipingere — un paio di 
scarpe rotte come una bambi¬ 
na con l'arancia in mano, un 
pescatore come una natura 
morta — è amare! Egli immer¬ 
ge infatti queste « sue » crea¬ 
ture limitate e finite, in un alo¬ 
ne di infinito e di assoluto 
amore, che è scaturito dalla 
esperienza del suo dolore per¬ 
sonale. La vita — ci dice con 
le sue tele — anche quando è 
dolente, sofferente (come la 
sua), non è mai una partita 
perduta, una sconfitta senza 
speranze, non si deve mai ma¬ 
ledire, quando sia illuminata 
da un grande amore, l’unico 
capace di elevarla, purificarla, 
nobilitarla. Il vero segreto del 
fascino che emana dalla pit¬ 
tura di Van Gogh — a mio mo¬ 
desto giudizio — è una ricerca 
di amore da offrire agli uomini 
E trovo più di una conferma 
nel suo epistolario (soprattut¬ 
to nelle lettere al fratello Teo). 

« Non è vero che amandola 
una cosa la si vede meglio e 
più esattamente che se non la 
si ama? » - « L'amore per gli 
uomini è qualche cosa che in 
ciascun essere umano dovreb¬ 
be essere alla base di quasi 
tutto il suo operare ». - E an¬ 
cora: « Ciascuno cerchi Dio, 
cerchi Dio dove vuole, e ami 
fortissimamente gli uomini » - 
« Sappiate che più rifletto, più 
mi rendo conto che non c'è 


nulla di più veramente artisti¬ 
co che l'amore fra gli uomini ». 
E c’è, infine, tra le sue affer¬ 
mazioni, una vera perla cri¬ 
stiana: « Cristo è il più grande 
di tutti gli artisti, perché sde¬ 
ntando marmo e argilla e co- 
I lore, ha lavorato nella carne 
! viva (" en chair vivante’’) » e 
cioè direttamente nell'animo 
umano. Se la vita di Van Gogh 
non è stata sempre moralmen¬ 
te esemplare, se egli l'ha tron¬ 
cata tragicamente, pensiamo 
che, nell’ultimo istante, il Di¬ 
vino pittore delle anime avrà 
fatto balenare all'anima soffe¬ 
rente del grandissimo artista, 
la luce della sua misericordia. 


La fame nel mondo 

• Capisco che il Papa ha il do¬ 
vere di intervenire in problemi 
di natura strettamente spiritua¬ 
le e religiosa, ma non capisco 
il diritto che può avere quan¬ 
do interviene (come ha fatto 
con la Populorum progressio), 
in problemi di natura non spi¬ 
rituale né religiosa (per esem¬ 
pio la fame nel mondo) » (A. V. 
- Maddaloni). 

Le faccio anch’io una doman¬ 
da: è mai possibile trovare un 
problema umano soltanto ma¬ 
teriale e non almeno un po', 
per concomitanza, anche spi¬ 
rituale e religioso (ad es. la 
fame nel mondo), dato che l’uo¬ 
mo è una unità vivente, com¬ 
posta di materia e di spirito, 
e il composto (almeno fino al¬ 
la morte) è inscindibile? Può 
un cristiano, e quindi a mag¬ 
gior ragione, il Papa, conside¬ 
rare « indifferente » una qual¬ 
siasi attività umana, quando e 
il cristiano e il Papa è qual¬ 
cosa di Cristo, cioè di Dio che 
si è fatto uomo per elevare 
e divinizzare la natura umana, 
per cui nulla c'è più che sia 
solo terreno, e non anche nel 
tempo stesso, almeno come pre¬ 
parazione. celeste ed eterno? 
Ecco perché il Papa, capo della 
Chiesa, può e deve intervenire 
in problemi, oltreché spirituali, 

, anche in tutti quelli che vi sono 
strettamente congiunti nella 
realtà concreta della vita uma¬ 
na sulla terra. Ecco il perché 
della Populorum progressio, 
che ha voluto richiamare l'at¬ 
tenzione di tutti gli uomini sul 
I dovere che tutti abbiamo di 
I sviluppare integralmente l’uo¬ 
mo. senza trascurare, anzi cu¬ 
rando, lo sviluppo solidale di 
tutta l'umanità. 


Fede e carità 

« Lei sa che il Signore vuole 
che abbiamo un po' di fede e 
di carità, che ci interessiamo 
non solo al nostro lavoro, alla 
nostra famiglia, ai nostri ami¬ 
ci, parenti e conoscenti, ma an¬ 
che che ci sentiamo membri 
di una comunità più grande: 
l'umanità, e che quindi ci inte¬ 
ressiamo anche degli afflitti, dei 
bisognosi, delle persone che so¬ 
no sole e che non chiedono al¬ 
tro che un po' di compagnia 
e di interesse da parte degli 
altri. Carità non è soltanto fa¬ 
re l'elemosina, perché il dena¬ 
ro non è tutto, ma visitare un 
infermo, trovare lavoro a un 
disoccupato, dire una buona 
parola a chi ne ha bisogno. 
Spendiamo quattro ore al me¬ 
se per la Messa e non possia¬ 
mo spenderne altre due per 
aiutare chi ne ha bisogno? » 
(S. S. - Roma). 

Ho riprodotto questa lettera 
che nella sua semplicità e chia¬ 
rezza apre sconfinati orizzonti 
di bene a tutti quelli che sono 
convinti che non basta crede¬ 
re e andare a Messa (due cose 
ottime!), se non si va anche 
da chi soffre, di nostra inizia¬ 
tiva, senza attendere appelli o 
richiami, ma credendo nel va¬ 
lore dell’amore. 


l’avvocato 
di tutti 

Antonio Guarino 


Gli interessi 

« Dopo un investimento auto¬ 
mobilistico e dieci anni di liti 
giudiziarie io ed il mio avver¬ 
sario ci avviamo a vedere la 
fine della causa. Purtroppo, le 
previsioni, stando a quanto di¬ 
ce il mio avvocato, sono sfa¬ 
vorevoli, nel senso che si pre¬ 
vede che sarò condannato al 
risarcimento dei danni. Si trat¬ 
ta di una somma piuttosto in¬ 
gente e mi interesserebbe sa¬ 
pere da quale momento decor¬ 
reranno gli interessi. Dal mo¬ 
mento della citazione o da 
quello della sentenza di con¬ 
danna? » (D. M. - Milano). 

Mi spiace di doverle dare una 
cattiva notizia. In caso di con¬ 
danna. se (come mi sembra di 
aver capito) si tratta di danni 
causati da fatto illecito, gli 
interessi non decorrono né dal 
momento della sentenza, né 
dal momento della citazione. 
Essi, avendo carattere com¬ 
pensativo decorrono dal mo¬ 
mento in cui si è verificato 
l'evento dannoso, dieci anni fa 
La decorrenza degli interessi 
dal momento della domanda 
giudiziale si ha solo in ordine 
alle somme attribuite a tito¬ 
lo di risarcimento del danno 
per responsabilità contrattua¬ 
le. perché solo quel giorno il 
debitore è stato costituito in 
mora. 


Transazione 

« Sono addivenuto, dopo lun¬ 
ghe trattative, ad una transa¬ 
zione con un mio avversario. 
Purtroppo, a cose fatte mi so¬ 
no accorto che io avevo ceduto 
quasi su tutta la linea, mentre 
il mio avversario aveva saputo 
manovrare in maniera da ce¬ 
dere molto poco. In termini 
proporzionali, io avevo dato il 
novanta per cento, mentre l’av¬ 
versario aveva sacrificato solo 
il dieci per cento. Evidente¬ 
mente una transazione simile 
non vale. Vorrei il suo parere 
in proposito » (Mario M. - Ge¬ 
nova). 

Il mio parere è che la transa¬ 
zione sia valida, sempre che 
sussistano tutti gli altri ele¬ 
menti richiesti dal Codice Ci¬ 
vile. Infatti, perché vi sia una 
transazione, occorre che vi sia 
reciprocità di concessioni (« ali- 
quo dato aliquo retento»), ma 
non è richiesta equivalenza, sia 
pure approssimativa, fra le 
concessioni stesse. Non sollevi 
una questione su questo tema. 
Andrebbe a finire sicuramente 
in una sconfitta e, è ovvio, il 
suo avversario si rifiuterebbe 
anche di transigerla. 


Il copyright 

« Quando si compra un libro 
si trova sempre stampata, nel 
risvolto del frontespizio, una 
C maiuscola contornata da un 
cerchio. Questa sigla è seguita 
generalmente dal nome del¬ 
l'editore o. talvolta, da quello 
dell'autore. Vorrei sapere esat¬ 
tamente di che si tratta » 
(Mario S. - Livorno). 

Si tratta del <* copyright », 
cioè di quel particolare dirit¬ 
to di esclusiva che è previsto 
dalla legge sui diritti d'autore 
del 1941 (n. 633, art. 13) e che 
si esercita normalmente, per 
le opere diffuse mediante la 
stampa, appunto attraverso la 
moltiplicazione dell’opera per 
mezzo della stampa. Nell'ordi¬ 


namento giuridico italiano il 
« copyright » appartiene all’au¬ 
tore dell'opera quando il li¬ 
bro sia stato stampato per sua 
commissione da una stampe¬ 
ria, essendosi egli assunto le 
spese di stampa ed il rischio 
connesso alla vendita (o alla 
mancata vendita) dell'opera al 
pubblico. Se invece, come suc¬ 
cede il più delle volte, l’au¬ 
tore si è rivolto per la diffu¬ 
sione della sua opera ad un 
« editore », cioè ad un impren¬ 
ditore commerciale che assu¬ 
me sopra di sé il rischio della 
diffusione dell'opera, in que¬ 
sto caso il « copyright », limi¬ 
tatamente al numero degli 
esemplari contrattati con l'au¬ 
tore, spetta all’editore. 


I cocktails 

« Ho commesso la leggerezza 
di guidare la mia automobile 
dopo aver bevuto un paio di 
cocktails di troppo. Purtroppo 
ho investito un passante, non 
gravemente, producendo un 
danno economico di una certa 
entità. Sono in attesa di pro¬ 
cesso e, ad ogni buon conto, 
ho segnalato l'incidente alla 
Compagnia assicuratrice per 
essere sollevato dalle conse¬ 
guenze patrimoniali dello stes¬ 
so. Ma l’agente della Compa¬ 
gnia sostiene che TAssicurazio¬ 
ne non è obbligata ad indenniz¬ 
zare il danno, dato che guida¬ 
vo in stato di anormalità psi¬ 
chica. Vorrei sapere come re¬ 
golarmi » (E. F. - Roma). 

Innanzi tutto controlli il testo 
del contratto di assicurazione, 
perché potrebbe darsi che nel 
contratto sia esplicitamente 
escluso il rischio della guida in 
stato di ebrietà. Se la guida in 
stato di ebrietà non è espli¬ 
citamente esclusa dal rischio 
assicurato, può sostenersi che 
l'Assicurazione è tenuta alla 
copertura del danno, dato che 
il suo stato di ebrietà era pu¬ 
ramente occasionale e quindi 
del tutto imprevedibile. Se al¬ 
la Compagnia assicuratrice riu¬ 
scisse invece di dimostrare 
che lei ha una certa qual 
abitudine a bere un paio di 
cocktails di troppo, direi che 
le sue probabilità di essere ri¬ 
levato del danno patrimoniale 
siano molto inferiori. Debbo 
anche aggiungere che, quale 
che sia ripotesi che si attaglia 
al caso suo. la questione è 
sempre piuttosto discutibile. 


Lastrico solare 

« Solo per mia cultura perso¬ 
nale, visto che partecipo rego¬ 
larmente all'assemblea del con¬ 
dominio e non ho ancora ca¬ 
pito bene di che si tratta, vor¬ 
rei sapere da lei con esattezza 
che differenza esiste tra lastri¬ 
ci solari e terrazze » (G. M. - 
Reggio Calabria). 

Il lastrico solare è un terrazzo 
di copertura del fabbricato, 
mentre il terrazzo a livello è 
un terrazzo che, oltre ad assol¬ 
vere la funzione eventuale di 
coprire qualche parte del fab¬ 
bricato, costituisce parte inte¬ 
grante di un appartamento 
del fabbricato stesso. L'impor¬ 
tanza della distinzione sta in 
ciò: che il lastrico solare, es¬ 
sendo destinato esclusivamen¬ 
te al fabbricato nel suo insie¬ 
me, si presume di proprietà 
comune di tutti i condomini 
(articolo 1117 del Codice Civi¬ 
le), mentre la terrazza a livello 
è oggetto tipico di proprietà 
esclusiva. 


La dote 

« Mio nonno materno ha spo¬ 
sato in seconde nozze una don¬ 
na legittimando due figli. Mia 
moglie, figlia legittima di pri¬ 
mo letto, ebbe a suo tempo da 


lui una certa dote con questo 
esplicito patto, risultante dai 
capitoli matrimoniali: che essa 
dote sarebbe stata considerala 
facente parte della quota le¬ 
gittima e che per l'eccesso sa¬ 
rebbe stata ritenuta concessa 
sulla disponibile. Mio nonno, 
da qualche tempo, essendo ve¬ 
nuto a lite con la figlia, le ha 
comunicato di volerla disereda¬ 
re. Diseredare sta bene: ma la 
dote potrà essere salvala? » (T. 
A. - X.). 

Sua moglie potrà bene essere 
diseredata, ma la legittima le 
spetterà in ogni modo. Se la 
dote ricevuta rientra nella quo¬ 
ta legittima, non c'è pericolo 
per la dote stessa. Il pericolo 
vi sarà se risulterà in sede di 
divisione, che la dote di sua 
moglie supera ciò che a lei 
spetta a titolo di legittima. In 
tale ipotesi: o il supero non è 
tale da ledere la legittima de¬ 
gli altri figli (cioè rientra nei 
limiti della quota disponibile) 
e in tal caso esso spetterà, per 
esplicita disposizione dell'atto 
di costituzione a sua moglie; 
oppure il supero è tale da le¬ 
dere la legittima dei coeredi, 
e allora bisognerà ridurlo nei 
limiti della quota disponibile. 
Se mi è permesso di dare un 
consiglio a sua moglie, io direi 
(sia per questo pericolo di ri¬ 
duzione, sia per tante altre ov¬ 
vie ragioni) di far la pace col 
padre. 


il consulente 
sociale 

Giacomo de Jorio 


Camera separata 

« L'assicurato contro le malat¬ 
tie ricoverato in un ospedale 
convenzionato con TI.N.A.M., 
ove sia stato ospitato a sua 
richiesta in una camera sepa¬ 
rata, anziché in corsia comu¬ 
ne, deve all'ospedale solo la 
differenza di retta derivante 
dalla speciale ospitalità, senza i 
alcuna maggiorazione per cu- 
rej interventi e medicinali? ■ 
(Erminio Colantuono - Na¬ 
poli). 

La norma relativa ai ricovera- ( 
ti a carico di ente previdenzia- i 
le determina i criteri ai quali 
debbono adeguarsi le conven¬ 
zioni fra gli ospedali e gli enti 
suddetti, prevedendo che nella 
convenzione venga stabilito, ol¬ 
tre alla retta di ricovero (non 
superiore a quella dei non ab¬ 
bienti), « un compenso fisso 
per ricoverato, distinto per 
branche di assistenza », da de¬ 
terminarsi in conformità di 
determinate norme e che dovrà 
essere devoluto dall'ammini- 
strazione ospedaliera ai sani¬ 
tari curanti. 

Per quanto riguarda gli assicu- I 
rati va tenuto presente che essi 
hanno verso l’ente previden¬ 
ziale un vero e proprio diritto , 
soggettivo all'assistenza sanita¬ 
ria. Tale assistenza deve essere 
concessa, anche nel caso del¬ 
l'assistenza ospedaliera, secon¬ 
do il principio delle prestazioni 
dirette, sicché gli ospedali, nei 
quali viene autorizzato il rico- i 
vero degli assicurati, agiscono 
come strumento della volontà 
dell'istituto di previdenza. 
AU’assicurato, come tale, in 
ogni caso competono, a carico 
dell’istituto, tutte le cure che 
si rivelino necessarie ed egli 
deve essere posto in situazione 
tale da poterle ricevere adegua¬ 
tamente. Ouando la cura com- 
porta la necessità del ricovero 
ospedaliero l'Istituto di previ¬ 
denza è tenuto ad assumersi, 
per quanto riguarda la degen- 
segue a pag. 6 


4 







olio extra vergine 
di oliva 


Le olive mature e selezionate della Toscana 
danno all'olio extra vergine di oliva Carapelli 
il gusto e il sapore casalingo che Voi cercate. 


Ili 

FIRENZE 










ATTENTI 
AL NUMERO 


_ I VINCITORI _ 

DELLA 6“ ESTRAZIONE 


In seguito alla pubblicazione dei cinquanta numeri estratti 
relativi alla serie BA del concorso « Gran Premio Mira 
Lanza », considerate tutte le testate regolarmente invia¬ 
teci entro il 16 agosto 1969, i premi sono risultati così at¬ 
tribuiti: 

1* prem io/MIRA LANZA da 1 MILIONE a: 

Germana Angelini - Via Galilei, 101 - Giuliatiova (Teramo) 
Gli altri premi sono stati assegnati a: 

Silvio Ferrarese - Saluggia (Vercelli); Carlo Monti - Celia¬ 
no Laghetto (Milano); Aldo Gorelli - Genova Rivarolo; 
Nello Giordani - Montecreto (Modena); Maria Syla Brusi - 
Cesena (Forlì); Raftaele Ciriolo - Genova; Vinicio Moretti - 
Roma; Anacleto Cariucci - Torino; Adriano Bonaretti - No¬ 
vellarci (Reggio Emilia); Luisa Pusterla - Como; Maria 
Ricci - Forlì. 


Nona estrazione 

Venerdì 22 agosto, nella sede della ERI (Edizioni RAI- 
Radiotelevisione Italiana) in Roma, via del Babuino 9, alla 
presenza di un funzionario del Ministero delle Finanze e 
di due funzionari della ERI, sono stati estratti, secondo 
le modalità di legge, i seguenti CINQUANTA NUMERI re¬ 
lativi alla serie BD del concorso 


GRAN PREMIO 


Nuova Saponetta 

ìfUha 

MIRA LANZA 


tra quelli stampati sulla testata delle copie del Radiocor- 
riere TV n. 33 portanti la data del 17/23 agosto 1969: 


BD 

497526 

BD 

525546 

BD 

660460 

BD 

214681 

BD 

421606 

BD 

155492 

BD 

125795 

BO 

022558 

BD 

552612 

BD 

601224 

BD 

228557 

BD 

026084 

BD 

044947 

BD 

589156 

BD 

569071 

BD 

480795 

BD 

191921 

BD 

110265 

BD 

586110 

BD 

017555 

BD 

159210 

BD 

127265 

BD 

498458 

BD 

590408 

BD 

418975 

BD 

582560 

BD 

590151 

BD 

520724 

BD 

225775 

BD 

412581 

BD 

660406 

BD 

246764 

BD 

480604 

BD 

676099 

BD 

007969 

BD 

505146 

BD 

661818 

BD 

588504 

BD 

649885 

BD 

227547 

BD 

481425 

BD 

518107 

BD 

678128 

BD 

504170 

BD 

654249 

BD 

500450 

BD 

518724 

BD 

109107 

BD 

154745 

BD 

669655 


L'ordine di estrazione è da sinistra a destra e dalla prima riga all'ultima. 


ATTENZIONE! 

Tutti coloro che sono in possesso d'una copia del Radio- 
corriere TV n. 33 datata 17/23 agosto 1969 e contrassegnata 
da uno dei cinquanta numeri qui sopra pubblicati, pos¬ 
sono spedire il ritaglio dell’intera testata recante il nu¬ 
mero, dopo averlo personalmente firmato, alla ERI, via 
del Babuino 9 - 00187 Roma (Concorso Radiocorriere TV) 
a mezzo di raccomandata con ricevuta di ritorno, indi¬ 
cando in forma chiara e leggibile il proprio nome, cognome 
e indirizzo. Tali raccomandate, per essere ammesse al 
premio, dovranno pervenire alla ERI entro e non oltre 
il 6 settembre 1969. Ogni raccomandata dovrà contenere una 
sola testata. 

Non spedite le testate prima d'aver controllato se il vostro 
numero è tra i cinquanta estratti! 


vedere il regolamento a pag. 4 


le nostre pratiche 


segue da pag. 4 

za, quanto meno gli oneri del 
ricovero in corsia, mentre per 
quanto riguarda la sommini¬ 
strazione delle cure non esiste 
alcun limite, in quanto rassi¬ 
curato, oltre ad avere in pro¬ 
posito un diritto verso l'Isti¬ 
tuto a ricevere in modo ade¬ 
guato tutte le cure necessarie, 
è altresì portatore, come qual¬ 
siasi altra persona che per ne¬ 
cessità di cure si trovi ad es¬ 
sere degente presso un ente 
ospedaliero, d’un interesse di 
ordine generale, di identico 
contenuto, e che ha il suo 
fondamento nei principi pub¬ 
blicistici regolanti l’assistenza 
sanitaria. 

Quando l'assicurato venga ri¬ 
coverato presso un ospedale 
che sia vincolato da una con¬ 
venzione con l’istituto di pre¬ 
videnza. l'ospedale medesimo 
automaticamente accetta, col 
ricovero, di dare le sue presta¬ 
zioni al degente alle condizioni 
delle convenzioni, in confor¬ 
mità del disposto dell’art. 82 
R.D. 30 settembre 1938. n. 1631, 
e quindi accetta di ammetterne 
il ricovero in corsia con il pa¬ 
gamento da parte dell'istituto 
di una retta non superiore a 
quella prevista per i non ab¬ 
bienti e di prestargli le cure 
medico-chirurgiche e fornirgli 
i mezzi terapeutici sulla base 
di compensi fissi da determi¬ 
narsi a norma della suddetta 
disposizione di legge. 

Se poi l'assicurato venga rico¬ 
verato, a sua richiesta, in ca 
mera separata anziché in cor¬ 
sia. indubbiamente l’ospedale, 
che fornisce all'assicurato una 
maggiore comodità di degenza, 
rispetto a quella che gli com¬ 
peterebbe in base alla conven¬ 
zione, ha diritto ad essere rim¬ 
borsato per questa ulteriore 
prestazione. Nessuna maggiora¬ 
zione può invece pretendere 
l'ospedale a titolo di tratta¬ 
mento di cura « di maggior 
considerazione ». perché il trat 
tamento terapeutico non è dif 
ferenzialo a seconda delle di¬ 
verse categorie di ricoverati, 
non essendo possibile in pro¬ 
posito alcuna discriminazione 
da parte dell’ente ospedaliero, 
che ha per tutti identici ob¬ 
blighi di assistenza sanitaria. 
Ne consegue che nessuna ulte¬ 
riore prestazione a tale titolo 
viene a ricevere rassicurato, 
mentre d’altra parte non si 
può presumere che egli, per il 
solo Fatto di avere richiesto ed 
accettato di essere ricoverato 
in camera separata anziché 
nella corsia comune, abbia ri¬ 
nunciato al diritto alla som¬ 
ministrazione del trattamento 
terapeutico a totale carico del¬ 
l’ente assicuratore. 


Sette anni 

« Posso far valere sette anni 
di contribuii nell'assicurazione 
obbligatoria, dal 1947? Non esi¬ 
ste una disposizione che mi 
consenta la prosecuzione vo¬ 
lontaria anche se trascorsi cin¬ 
que anni dall'ultimo versa¬ 
mento? • (Evelina Merlino - 
Torino). 

Esiste effettivamente una nor¬ 
ma che consente la prosecu¬ 
zione volontaria anche nel ca¬ 
so di mancanza del requisito 
dell’anno di contribuzione nel 
quinquennio precedente la da¬ 
ta della domanda, ove rassicu¬ 
rato possa far valere almeno 
cinque anni di contributi (260 
marche settimanali) e sia di 
età inferiore a 45 anni se don¬ 
na e a 50 se uomo. Tale nor¬ 
ma è contenuta nell’art. Il del¬ 
la legge 12 agosto 1962 n. 1338, 
che dispone testualmente « pos¬ 
sono essere ammessi alla pro¬ 
secuzione volontaria dell’assi¬ 
curazione obbligatoria invalidi¬ 
tà. vecchiaia e superstiti co¬ 
loro che possono far valere al¬ 
meno cinque anni di contri¬ 
buzione effettiva nell’assicura¬ 


zione stessa, qualunque sia 
l’epoca del versamento dei con¬ 
tributi, a condizione che la 
domanda diretta ad ottenere 
l’autorizzazione alla prosecu¬ 
zione volontaria venga presen¬ 
tata all’I.N.P.S. prima del com¬ 
pimento da parte dell'assicu¬ 
rato dell’età di 45 anni per le 
donne e di 50 anni per gli 
uomini ». 

Di conseguenza, se lei non ha 
ancora compiuto il 45° anno 
di età può chiedere senz’altro 
all'LN.P.S. di essere autoriz¬ 
zata ad effettuare i versamen¬ 
ti volontari. 


l’esperto 

tributario 


Sebastiano Drago 


Riscaldamento 

« Ho costruito una casa nel 
1953 predisposta per l'impianto 
di riscaldamento. Ora ho in¬ 
stallato radiatori e caldaia e 
desidererei sapere se è mio do¬ 
vere pagare il dazio in quanto 
ho sempre versato i contributi 
GESCAL » (P. Netta - Porde¬ 
none). 

L’aver sempre versato i contri¬ 
buti GESCAL, nel caso che la 
riguarda, è ininfluente. Infatti 
la norma di che trattasi preve¬ 
de l'esenzione in questione 
(art. 45 della legge 13-5-'65 
n. 431 ) soltanto per la realizza¬ 
zione di case economiche e po¬ 
polari, ma non anche per la 
successiva posa in opera di 
particolari impianti o manufat¬ 
ti, che, essendo configurabili a 
norma deH'art. 34 del Reg. 
ll.CC., R.D. 304-’65 n. 1138 co¬ 
me notevoli rifacimenti, resta¬ 
no comunque esclusi dalla pre¬ 
visione della norma in esame. 


j Invalido di guerra 

« Sono pensionato civile (ed an J 
che di guerra, 2* categoria) con 
reddito accertalo, ai fini del- 
l'I.C. per la sola pensione per¬ 
cepita da civile, superiore alle 
960.000 ( pensione base 815.700 + 

30 % + 30 V ) e gradirei cono¬ 
scere se, ai fini di tale accer¬ 
tamento, per gli invalidi di 
guerra sono applicabili le leggi 
n. 1315 del 27 settembre 1963 
art. 5 Gazzetta Ufficiale n. 260 
del 4-I0-'63. Decreto Presidenzia¬ 
le n. 754 del 5 giugno 1965 art. 5 
Gazzetta Ufficiale n. 168 del 9-7- 
'65 oppure tali leggi riguardano 
soltanto l'acceriumento dei red¬ 
diti ai fini dell'I.C. per la con¬ 
cessione dell'assegno di previ¬ 
denza, previsto con legge del 
9 novembre 1961 n. 1240 per gli 
invalidi dalla 2~ all'8 m catego¬ 
ria • (P. A. - Benevento). 

Dalla normativa da lei citata 
si deducono norme per la de¬ 
terminazione degli imponibili 
per la concessione di determi¬ 
nati benefici. 

Comunque, la sua pensione di 
guerra resta esclusa dall'im¬ 
posizione fiscale. 


Vecchia casa 

« Sono il proprietario di una 
vecchia casa che ora rifarei sen¬ 
za però demolirla tutta; lasce- 
rei intatto il pianterreno e rifa¬ 
rei in cemento le soffitte che 
ora sono in legno, poi rimpicco¬ 
lirei le stanze da letto che so¬ 
no grandi per trarre almeno 
al primo piano una stanzetta, 
inoltre alzerei di un metro la 
parte nord del tetto per poter 
trarre un'altra stanzetta che 
servirà da ripostiglio. Questo 
lavoro per noi è necessario per¬ 
ché attualmente abbiamo due 
stanze da letto e siamo in sei. 
L'intestatario della casa sono 
io e lavoro nell'industria da 
treni'anni, però lavora anche 
mia moglie e siamo sempre 
stati soggetti alle trattenute di 


legge, perciò io vorrei sapere 
da lei se possiamo beneficiare 
dell'esenzione dalla tassa sui 
materiali da costruzione o no. 
lo sono già andato all'Ufficio 
Imposte del mio Comune; mi 
hanno però risposto che per 
aver diritto a questa esenzione 
bisogna demolire tutta la casa 
e non solo rifarla in parte. E’ 
vero ?» (Dante Coter - Ver- 
tova). 

Non sembra esatto quanto af¬ 
fermato dall’Ufficio Imposte di 
Consumo da lei interpellato. 
Anche se la norma esonerativa 
di che trattasi, e precisamente 
l’art. 45 della legge 13-5-1965, 
n. 431, è stata dettata per favo¬ 
rire la realizzazione di case 
economiche e popolari, il che 
farebbe presupporre una co¬ 
struzione nuova o una rico 
struzione totale; occorre tener 
presente che il detto Ufficio ha 
dato un'interpretazione restrit¬ 
tiva deH'art. 34 del Reg. ll.CC., 
approvato con R.D. 30-4-1936, 
n. 1138 che pone la definizione 
sia di edificio nuovo (nella 
quale è da ricomprendersi an¬ 
che la ricostruzione totale di 
un edificio già esistente) sia 
del notevole rifacimento (che 
ricomprende qualsiasi ricostru¬ 
zione parziale di un edificio 
esistente). Sennonché è oppor¬ 
tuno far presente al detto Uf¬ 
ficio che il Ministero delle Fi¬ 
nanze - Dir. Gen. Fin. Loc., con 
la circolare n. 6 prot. 8/153, ha 
ritenuto possibile estendere il 
detto beneficio anche a quegli 
ampliamenti che creino vere e 
proprie unità immobiliari (la 
qual cosa certamente ricorre 
nel suo caso), pur non essen¬ 
do configurabili tecnicamente 
come ricostruzioni totali. 


Pensione privilegiata 

« Sono titolare di pensione pri¬ 
vilegiala ordinaria concessami 
dal M.D.E. (in applicazione 
art. 44 D.L. 876/9171 per infer¬ 
mità riconosciuta come ripor¬ 
tata in e per servizio: la stessa 
è pari alla pensione ordinaria, 
aumentata del 10 Vi per asse¬ 
gno di pensione privilegiata. 
Mi pare di aver capito che nel 
la denuncia annuale dei redditi 
dovrei riportare l‘importo del 
la sola pensione ordinaria e non 
il 10 Ve dell'assegno di P-P-o. • 
(Giuseppe Boscarello - Roma). 

Per essere esatti dovrebbe ben 
conoscere la natura precisa 
deM’aumcnto del 10% per as¬ 
segno di pensione privilegiata. 
Ciò perché ci sembra essere 
tale maggiorazione (anche se 
privilegiata) appendice di pen¬ 
sione ordinaria. 

Quest'ultima. a nostro modo di 
vedere, dovrebbe essere inseri¬ 
ta nella denuncia annuale dei 
redditi. 


Rimborso contributi 

« Sono stata invitata dall’Esat¬ 
toria Comunale a produrre do¬ 
cumento di avvenuta succes¬ 
sione per un rimborso contri¬ 
buti consortili per sgravio fi¬ 
scale in seguito alla disastrosa 
grandinata avvenuta a metà 
giugno 1965 (legge 21-7-1960, 
n. 739), in qualità di erede (fi¬ 
glia) dell’ancora intestatario 
mio padre deceduto il 1 * mag¬ 
gio 1965, cioè circa due mesi 
prima della calamità naturale. 
Premesso che la denuncia di 
successione dei beni a lui inte¬ 
stati era stata presentata in 
termini utili t chiedo se è nel 
giusto l'Ufficio del Registro 
che, al posto di rilasciarmi il 
Mud. 240 con la spesa di lire 
mille, mi tassava la cifra rim¬ 
borsatami con l'imposta di suc¬ 
cessione normale » (Caterina 
Zanettin - Adria). 

Riteniamo che sia nel giusto 
l’Ufficio Registro, poiché — di 
fatto — ella riscuote un credi¬ 
to, sia pure per contributi con¬ 
sortili, la cui somma probabil¬ 
mente era stata pagata a nome 
di suo padre. 


tt 










. ■ “ ' . 4 


Nuovo Lux si fa crema nutriente sotto le tue dita 


A gg iungi solo acqua. E Nuovo Lux le preziose creme nutrienti. Ogni 
ora si trasformerà' tra le tue mani in giorno lo sapra la tua pelle, ricca di 
una crema, una vera crema nutrien- sempre nuove risorse di giovinezza, 
te... e scoprirai che mai prima d’ora la Morbida, perche Nuovo Lux la 
tua pelle era stata cosi’ dolce, morbi- nutre ed evita che inaridisca, 
da e liscia. Prova Nuovo Lux e subito lo sa- 

Ora Nuovo Lux contiene gli stessi prai : addolcisce dove pulisce, 
olii pregiati di base che compongono II sapone di bellezza di 9 stelle su 10 


Nuova ricca morbida schiuma 




audio e video 


A Milano dal 6 all *11 settembre 

IL SALONE 


MUSICA 


Dal 6 all'11 settembre pros¬ 
simo si svolgerà a Milano, 
nel quartiere della Fiera, la 
terza edizione del Salone 
Intemazionale della Musica. 
Alla rassegna, che occupa 
un’area di seimila metri qua¬ 
drati, partecipano oltre cin¬ 
quanta espositori scelti fra 
i più prestigiosi esponenti 
dell'industria del settore in 
Europa. La mostra si pro¬ 
pone come vetrina ideale 
per fabbricanti di strumenti 
musicali e loro componenti, 
giocattoli musicali e metodi 
didattici per la gioventù, 
apparecchi e impianti per la 
registrazione, l’amplificazio¬ 
ne e la riproduzione in « alta 
fedeltà », edizioni discografi¬ 
che e librarie: è un pano¬ 
rama dedicato agli specia¬ 
listi del settore ed anche al 
più vasto pubblico di chi 
ama la buona musica. 

Tra le novità, la più pre¬ 
ziosa è senza dubbio il flau¬ 
to d'oro massiccio costruito 
su ordinazione da una ditta 
italiana specializzata in stru¬ 
menti a tiato: un pezzo uni¬ 
co che dovrebbe essere te¬ 
nuto a battesimo da Severi¬ 
no Gazzelloni durante la 
manifestazione « Musica e 
Moda» che, 1*11 settembre, 
nella Sala Cicogna, alterne¬ 
rà la presentazione di stru¬ 
menti alle creazioni di un 
atelier milanese. 

Altra novità assoluta per 
l’Italia è la lavagna musicale 
elettronica, eccezionale sus¬ 
sidio didattico per le scuole 
medie e i primi corsi dei 
licei musicali che riscuoterà 
senza dubbio l'interesse dei 
partecipanti al Convegno 
nazionale degli insegnanti 
di musica che si svolgerà 
nell’ambito del Salone dopo 
la chiusura della rassegna. 
Ancora nel campo didatti¬ 
co, della divulgazione e de¬ 
gli studi musicali è da segna¬ 
lare la presenza della ERI 
Edizioni RAI - Radiotelevi¬ 
sione Italiana con le sue nu¬ 
merose pubblicazioni sul¬ 
l’argomento. 

Una ditta londinese porterà 
alla rassegna la sua « clean- 
ing machine », una macchi¬ 
na, cioè, che consente il la¬ 


vaggio a fondo dei dischi, 
ripulendoli da ogni traccia 
lasciata dal tempo e dalla 
polvere. Saranno presentati 
anche gli ultimi modelli di 
« cassette magnetiche » e i 
più recenti sistemi di ripro¬ 
duzione, tra i quali un re¬ 
gistratore professionale da 
studio a 24 canali che rende 
possibile la registrazione di 
un'intera orchestra sinfoni¬ 
ca per sezioni, senza neces¬ 
sità di premixaggi. L’assen¬ 
za di un componente dell’or¬ 
chestra non rappresenterà 
più, quindi, un problema in¬ 
sormontabile, poiché, con la 
nuova apparecchiatura egli 
potrà, anche a distanza di 
tempo, registrare la sua ese¬ 
cuzione utilizzando la trac¬ 
cia a sua disposizione. 

Nella Sala Cicogna si svol¬ 
gerà una seduta di prova du¬ 
rante la quale verrà * puli¬ 
to » un vecchio disco di Ca¬ 
ruso: eliminati i fruscii, la 
esecuzione ritroverà tutto il 
suo valore. 

Fra le altre iniziative che 
completano la rassegna, una 
è dedicata ai sempre più 
numerosi appassionati di 
jazz: ogni mattina, nella Sa¬ 
la Cicogna, saranno proiet¬ 
tati documentari sulla storia 
e sui maggiori personaggi 
di questa musica. In chiusu¬ 
ra della manifestazione, ver¬ 
rà infine presentato il bando 
di concorso « SIM d’oro 
1970» con premi che ver¬ 
ranno assegnati — nel cor¬ 
so della quarta edizione del 
Salone — ad un costruttore 
di strumenti musicali, ad 
una Casa discografica, a due 
esponenti dell'arte musica¬ 
le, ad un giornalista, ad una 
Casa cinematografica pro¬ 
duttrice di film musicali e 
ad un editore di pubblica¬ 
zioni del settore. 
Contemporaneamente al III 
Salone e ad esso direttamen¬ 
te collegato, il Centro Ame¬ 
ricano di via Gattamelata 
ospiterà un « vertical show » 
di apparecchi ed impianti 
per la registrazione e la ri- 
produzione in « alta fedel¬ 
tà »: a questa mostra par¬ 
teciperanno una trentina di 
aziende statunitensi. 


il tecnico 


radio e tv 


Enzo Castelli 


Satelliti per televisione 

« Quale è la sua opinione sul¬ 
la possibilità che un giorno 
vengano impiegati satelliti per 
trasmettere i programmi tele¬ 
visivi direttamente ai ricevi¬ 
tori domestici? Penso che con 
un solo trasmettitore a bordo 
di un satellite si potranno co¬ 
prire vaste zone della Terra, 
e quindi si potranno sostitui¬ 
re le numerose stazioni neces¬ 
sarie per servire queste zo¬ 
ne * (C. M. - Genova). 

Idealmente si potrebbe pen¬ 
sare a un satellite in orbita 
equatoriale geostazionaria che 
appare Fisso nel cielo in quan¬ 
to ruota con la stessa velocità 
angolare della Terra. Questo 
satellite sarebbe visibile, da 
buona parte di un emisfero 
terrestre se pure con elevazio¬ 
ne varia rispetto all’orizzonte. 
Teoricamente ancora si po¬ 
trebbe immaginare che questo 
satellite disponga a bordo di 
un ricevitore dei segnali tele¬ 
visivi inviati da uno studio 
attraverso un ponte radio con 
antenna diretta verso lo stes¬ 
so satellite, e che inoltre di¬ 
sponga a bordo di un trasmet¬ 
titore e di una antenna diret¬ 
ta verso la Terra avente una 
potenza sufficiente da far 
giungere alle antenne dei ri¬ 
cevitori domestici un segnale 
sufficiente per la ricezione. Si 
potrebbe infine ammettere che 
l'antenna possa avere una 
apertura o direttività propor¬ 
zionata all'area che si intende 
servire onde ridurre al mini¬ 
mo ogni spreco di potenza: 
ad esempio un’apertura di 7° 
per l'Europa, di 2° per un 
Paese avente una superficie 
dell’ordine di grandezza della 
Francia o dell'Inghilterra. 

Le considerazioni tecniche de¬ 
rivanti da queste ipotesi dimo¬ 
strano facilmente che il pro¬ 
getto ha poche possibilità di 
successo, almeno per molti 
anni a venire. Anzitutto si no¬ 
ta che usando lo stesso tipo 
di modulazione ricevibile dai 
televisori domestici, la poten¬ 
za necessaria per il trasmetti¬ 
tore sarebbe così alta da ri¬ 
chiedere un satellite di molte 
tonnellate, con conseguente 
impossibilità di trovare al mo¬ 
mento attuale un vettore ade¬ 
guato per il lancio e la mes¬ 
sa in orbita, e di trovare una 
soluzione sia per generare a 
bordo potenza elettrica prima¬ 
ria con una continuità di pa¬ 
recchi anni, sia per dissipare 
il calore prodotto. 

Altra difficoltà, insormontabi¬ 
le per molte zone della Terra, 
è che i canali ricevibili dagli 
attuali televisori sono già uti¬ 
lizzati da trasmettitori con¬ 
venzionali e che di conseguen¬ 
za un satellite funzionante su 
uno di questi canali produr¬ 
rebbe disturbi inammissibili 
sulle aree in vista del satellite 
nelle quali il servizio è già ot¬ 
tenuto con trasmettitori usan¬ 
ti lo stesso canale e ciò anche 
se il satellite non ha l’antenna 
diretta proprio su tale area. 
Dunque la ricezione « diretta » 
da satellite con gli attuali te¬ 
levisori non è oggi possibile. 
Peraltro l'uso di un diverso 
sistema di modulazione e di 
frequenze diverse da quelle im¬ 
piegate attualmente dai tra¬ 
smettitori terrestri potrebbe 
consentire, da un lato di im- 
pieirare satelliti più leggeri e 
dall'altro di non interferire 
con le reti esistenti. In parti¬ 
colare usando la modulazione 
di frequenza e frequenze com¬ 
prese fra 1 e 10 GHz (onde 


3° SALONE INTERNAZIONALE DELLA MUSICA 
MILANO 6-11 SETTEMBRE 1969 

QUARTIERE FIERA DI MILANO - PIAZZA CARLO MAGNO 



I 

Presentando questo tagliando alla I 
biglietteria della Mostra, ricevere¬ 
te un biglietto gratuito offerto dal | 

RADlSpSaìlERE ! 


da decimetriche a centimetri¬ 
che) e limitando rapertura 
dell'antenna a qualche grado 
(ad es. copertura europea) si 
troverebbero, nella attuale se¬ 
rie dei satelliti e dei vettori 
esemplari, qualche centinaio 
di chilogrammi adattabili a 
questo tipo di servizio. 
Purtroppo con tali soluzioni 
la ricezione diretta non è più 
possibile poiché occorrerebbe 
far precedere il ricevitore da 
una antenna speciale e da un 
adattatore per trasformare la 
frequenza e il tipo di modula¬ 
zione. Questi elementi sono 
oggi cosi costosi da consigliar¬ 
ne l’uso per i soli impianti 
centralizzati ove la spesa po¬ 
trebbe essere ripartita fra un 
numero sensibile di utenti. 
Certe varianti di questi siste¬ 
mi per ricezione comunitaria 
a livello di villaggio sembrano 
essere promettenti soprattutto 
per scopi educativi in grandi 
Paesi in via di sviluppo co¬ 
me l’India, il Brasile. l'Indo¬ 
nesia che non hanno ancora 
una rete televisiva convenzio¬ 
nale ma il loro studio è an¬ 
cora in una fase preliminare 
e passeranno ancora parecchi 
anni prima che si possano 
trarre delle conclusioni più 
concrete. 

Infatti l'Unione Intemazionale 
delle Telecomunicazioni trat¬ 
terà il problema delle bande 
di frequenza necessarie solo 
a partire dal 1971 ; mentre 
l’esame delle ripercussioni di 
carattere sociale, economico, 
culturale derivanti dall'uso di 
questi sistemi di radiodiffusio¬ 
ne da satelliti è appena agli 
inizi : se ne stanno occupan¬ 
do il Comitato per l'uso paci¬ 
fico dello spazio e l'Organiz¬ 
zazione Sociale e Culturale 
delle Nazioni Unite. 


il foto-cine 


operatore 

Giancarlo Pizzirani 


Degni di fiducia 

« Ho letto tempo fa sul Ra- 
diocorriere TV la risposta al 
sig. Franco Mavionda sugli 
obiettivi intercambiabili per 
macchine fotografiche reflex. 
Sono stati dati dei nomi degni 
di fiducia, fra quelli che co¬ 
struiscono obiettivi intercam¬ 
biabili. Tra questi ho notato 
che non è nominata la Bessa- 
mafie o Ultramatic della Voigt- 
lànder, come mai? Non si co¬ 
struisce forse più? lo posseg¬ 
go una Ultramatic e vorrei ac¬ 
quistare un obiettivo grandan¬ 
golare. Mi interesserebbe per¬ 
ciò un vostro giudizio » (Isa¬ 
bella Motolese - Roma). 

La Bessamatic CS e la Ultra¬ 
matic CS della Voigtlànder so¬ 
no due fra le migliori realiz¬ 
zazioni nel campo delle foto¬ 
camere reflex con otturatore 
centrale. Infatti, alle doti di 
robustezza, precisione e fini- 
tura, uniscono quella di un 
corredo ottico superiore come 
numero a quelli degli altri ap¬ 
parecchi del settore. Esso è 
composto infatti da dieci obiet¬ 
tivi (veri e propri obiettivi e 
non aggiuntivi ottici come 
spesso avviene per questo ti¬ 
po di fotocamere) di lunghez¬ 
ze focali comprese fra i 35 e i 
350 mm., tra cui vi è anche 
uno zoom 36/82 mm. f. 2,8. La 
loro qualità va considerata de¬ 
cisamente buona e merita 
senz'altro un giudizio positivo, 
valido anche per il grandango¬ 
lare 35 mm. che la nostra let¬ 
trice intende acquistare. Nes¬ 
sun dubbio che si tratti di 
obiettivi degni di fiducia. Essi 
però non possono essere ado 
perati con nessun'altra fotoca¬ 


mera all’infuori della Bessa¬ 
matic e dell’Ultramatic. Que¬ 
sto è il motivo per cui non 
vennero menzionati nella ri¬ 
sposta citata dalla signorina 
Motolese. In quella sede si trat¬ 
tava infatti di obiettivi inter¬ 
cambiabili destinati alle foto¬ 
camere reflex con otturatore 
a tendina, le quali, oltre a co¬ 
stituire la categoria di appa¬ 
recchi reflex più diffusa, per¬ 
mettono un'universalità di im¬ 
piego degli obiettivi infinita 
mente maggiore di quelle con 
otturatore centrale. 


Minolta SR-T 101 

• Ho sentito parlare molto del¬ 
la Minolta SR-T 10!; poiché 
sarei interessato all'acquisto di 
questa macchina, desidererei 
conoscerne le caratteristiche e 
un suo giudizio » (Agata Viola 
- Roma). 

Questo apparecchio costituisce 
un'interessante espressione del¬ 
la tecnica dell'esposizione at¬ 
traverso l'obiettivo. Come Mi¬ 
randa Sensorex, Nikkomat, Ni¬ 
kon Photomic e Tojcon, la 
Minolta SR-T 101 adotta il si¬ 
stema di misurazione della lu¬ 
ce « a tutta apertura ». Questo 
significa che, una volta impo¬ 
stato il tempo di posa, la ma¬ 
novra della ghiera dei dia¬ 
frammi necessaria a far colli¬ 
mare i due indici visibili nel 
mirino (e quindi a trovare la 
giusta esposizione) influisce 
solo sulla fotocellula attraver¬ 
so « un simulatore di diafram¬ 
ma » e non sulla luminosità 
dell'immagine che appare nel 
visore. Il progressivo oscura¬ 
mento del rettangolo di mira 
è per contro l'inconveniente 
forse più lamentato dagli uten¬ 
ti di fotocamere con sistema 
di misurazione « stop down », 
cioè ad effettiva chiusura del 
diaframma, quando quest'ul¬ 
timo viene portato ai suoi va¬ 
lori più alti. Anche con la Mi¬ 
nolta SR-T 101 è necessario ri¬ 
correre al sistema « stop 
down », inseribile al pulsante, 
con obiettivi non predisposti 
per la misurazione « a tutta 
apertura ». Come quelli della 
serie Rokkor MC, apposita¬ 
mente studiati per questa mac¬ 
china. 11 pulsante di chiusura 
del diaframma consente inol¬ 
tre di controllare la effettiva 
luminosità dell'inquadratura, 
utile soprattutto per giudicare 
positivamente la profondità di 
campo, anche con obiettivi au¬ 
tomatici. Nella Minolta SR-T 
101 la lettura della luminosità 
della scena è affidata a due 
fotocellule al CDS poste nella 
parte superiore dei pentapri¬ 
sma di mira e orientate in 
modo da interessare ciascuna 
una sola metà dell'inquadra¬ 
tura. Esse sono però collegate 
fra loro « in serie », sì da for¬ 
nire una indicazione « inte¬ 
grata », cioè una media fra tut¬ 
ti i valori di luminosità pre¬ 
valenti nella scena. Il sistema 
di esposizione e la concezione 
del mirino reflex si sono rive¬ 
lati comodi ed efficienti e 
meritano un incondizionato 
giudizio positivo. Le rimanen¬ 
ti caratteristiche della Minolta 
SR-T 101 sono simili a quelle 
di tutte le altre fotocamere re¬ 
flex di classe. Essa infatti è 
munita di otturatore a tendina 
coi tempi di posa da I a 1/1000 
di sec. L'innesto a baionetta 
degli obiettivi consente l’im¬ 
piego di una vasta gamma di 
ottiche Minolta Rokkor da 
28 mm. a 1000 mm. di focale 
e. mediante l’inserzione di 
anelli adattatori, di prodotti 
di altre marche. Il peso e la 
maneggevolezza rientrano nel¬ 
la normalità, con un solo ap¬ 
punto riguardante la scomoda 
posizione del comando d'inne¬ 
sto della fotocellula. Prezzo, 
con obiettivo 58 mm. f. 1,4. 
201.000 lire. 






i 


proteggere i motori anche 
da fermi è questione nostra 



a voi basta scegliere 

M@bil 

antiusura42 


la nuova benzina 


"riduce fino al 


’usura del motore, 


Nel carburatore inizia quel processo che permette alla vo¬ 
stra macchina di camminare. Ma è anche nel carburatore 
che cominciano a prendere forma i maggiori pericoli per 
il vostro motore. 

Forse non sapete che per ogni litro di benzina vengono aspi¬ 
rati 9.000 litri di aria. Attraverso il processo di combustione, 
per una serie di reazioni interne, quest'aria produce un litro 
di acqua acida che in buona parte viene espulsa dal tubo 
di scarico; un'altra parte viene neutralizzata dal lubrificante, 
ma quella che rimane è ancora in quantità notevole ed at¬ 
tacca violentemente il metallo del motore. 


Ciò avviene nell'avviamento a freddo, nella marcia parti-e- 
frena e specialmente quando la macchina è ferma, di giorno 
e di notte, sulla strada o nel garage. 

Prima nel mondo, la nuova benzina Mobil « antiusura 42 » 
appronta le opportune difese riducendo fino al 42 °/o l'usu¬ 
ra del motore. 

Grazie a Mobil « antiusura 42 » il vostro motore sarà pro¬ 
tetto e manterrà più a lungo, inalterata, tutta la sua potenza. 
Per una maggiore economia, per un superiore rendimento 
per uno scatto in avanti in più. 


chi M@bil e chi meno 



Gazzettino 
deir Appetito 

Ecco le ricette 

che Usa Biondi 

ha preparato per voi 


H tavola con Calve 


INSALATA DI POLLO DEL¬ 
LA LYDIA - Disossate e ta¬ 
gliate del pollo lessato a 11- 
sterelle. poi mescolatelo con 
dei fungheto sott'olio e dei 
cetriolini sott'aceto tagliati a 
fettine sottili e condite il tutto 
con olio, sale, pepe e succo di 
limone. Disponete 11 composto 
a cupola sul piatto da portata, 
copritelo di maionese CALVE' 
che guarnirete con carcloflnl 
sott'olio aperti come un flore. 
Tenete 11 piatto un poco al 
fresco prima di servire. 

UOVA SODE RIPIENE AL¬ 
L'ACCIUGA (per 4-5 persone) 
- Tagliate 6 uova sode a metà, 
levate delicatamente i tuorli e 
passateli al setaccio con 2 cuc¬ 
chiai di burro tenuto a tem¬ 
peratura ambiente, con una o 
due acciughe diliscate, op¬ 
pure con mezzo cucchiaio di 
pasta d'acciuga Sbattete bene 
Il composto aggiungendovi la 
quantità di maionese CALVE' 
sufficiente ad ottenere un 
composto soffice e ben amal¬ 
gamato. Suddividetelo nel mez¬ 
zi bianchi d'uova, preferibil¬ 
mente spremendolo da una ap¬ 
posita siringa. Decorale ogni 
uovo con un filetto di ac¬ 
ciuga, arrotolato attorno a un 
ciuffo di maionese. 

POMODORI FARCITI - Ta¬ 
gliate in senso orizzontale e 
In tre fette dei pomodori 
grossi e rotondi. Ricomponete 
i pomodori in tramezzandoli con 
strati di un composto prepa¬ 
rato cosi : sardine sott'olio 
spezzate, pezzetti di sedano e 
di olive verdi, capperi e maio¬ 
nese CALVE'. Quando i po¬ 
modori saranno tutti pronti, 
disponeteli su delle foglie di 
lattuga e versate su ognuno 
una cucchiaiata di succo di 
limone mescolato con del prez¬ 
zemolo tritato. 

INSALATA RUSSA (per 4 per¬ 
sone) - Lessate 400 gr. di pa¬ 
tate. 100 gr. di carote. 100 gr. 
di fagiolini. 100 gr di piselli 
sgranati Sgocciolate tutte le 
verdure, poi tagliate le patate 
e le carote a dadtni, i fagio¬ 
lini a pezzetti, aggiungete 1 
piselli. 50 gr. di giardiniera pu¬ 
re a dadinl e 50 gr di tonno 
sott'olio, sfaldato. Condite il 
tutto con olio, aceto, sale e 
pepe, mescolatevi abbondante 
maionese CALVE', poi dispo¬ 
nete il composto sul piatto da 
portata guarnendolo a piacere 
con dell'altra maionese, olive 
nere, sott'aceti e gamberetti. 

PESCE FINTO DI SALMONE 
CON MAIONESE - Togliete 
1) salmone dalla scatola, sco¬ 
latelo. diliscatelo e passate¬ 
lo al setaccio con uguale 
peso di burro o margarina 
vegetale e di mollica di pane 
bagnata nel latte e strizzata, 
poi mescolatevi un tuorlo di 
uovo, il succo di mezzo limo¬ 
ne e sale. Versate 11 compo¬ 
sto In uno stampo (possibil¬ 
mente a forma di pesce) fo¬ 
derato di garza appena Inu¬ 
midita e tenetelo In frigori¬ 
fero per qualche ora. Sfor¬ 
mate la spuma, copritela di 
maionese CALVE' e guarnitela 
a piacere con olive, sotfaceti, 
fettine di uovo sodo e di po¬ 
modoro. 

SANDWICHES GIGANTI - Su 
piatti Individuali disponete 
delle foglie di lattuga e una 
fetta rotonda di pane a cas¬ 
setta spalmata di burro, poi 
cospargete a strati nel seguen¬ 
te modo: 1 ) fette di prosciutto 
cotto o di pollo lessato; 2 ) una 
fetta di pane spalmata ab¬ 
bondantemente di maionese 
CALVE': 3) uno strato di uo¬ 
va sode a fette e fettine di 
cetriolini crudi; 4) una fetta 
di pane: 3) pezzi di tonno 
mescolati con qualche cuc¬ 
chiaiata di maionese. Termina¬ 
te con al centro un cetriolino 
tagliato a ventaglio. 


GRATIS 

altre ricette scrivendo ■ 
• Servizio Lisa Biondi 
Milano 



Coloro che desiderano avere risposta ai loro quesiti devono 
inviare le lettere, con le loro fotografie, a « Radiocorrie- 
re TV a / rubrica « la posta dei ragazzi » / corso Bra¬ 
mante 20 / (10134) Torino. 

’ " Carissima, sono una , ragazza di quattordici 

anni e sto attraversando un periodo diffi- 
■ Cile. Vorrei frequentare ristituto Nautico, 

^■H M ne ho parlato con papà, ma si prende gioco 

I I di me, dicendo che non è scuola adatta a 

M una ragazza, lo ho una grande passione 

per il mare, le ruivi mi piacciono moltissi- 
mo e mi creda: non è soltanto fantasia la 
mia. Voglio che i miei progetti e le mie 
^ speranze si avverino, lotterò contro tutto e 
contro tutti pur di riuscire. Grazie di aver letto la mia lettera 
e spero che lei mi prenda sul serio e non mi canzoni, come 
fa papà. (Alba De Roberto - Napoli). 

Se gli adulti sapessero quali conseguenze può avere la loro 
ironia, anche bonaria e in un certo senso legittima, quale può 
essere quella dei genitori, non oserebbero manifestarla. I ra¬ 
gazzi — quelli di oggi, come quelli di ieri e di domani — 
vogliono essere presi sul serio. « Discutete con noi, dateci torto, 
ma non ve la cavate con i sorrisetti di sufficienza e le parole 
canzonatorie », dicono; e la base della contestazione (che è 
eterna, anche se solo oggi ha un nome-divisa) è tutta qui. Mi 
ha compreso, gentile Papà di Alba? Ascoltare i propri figliuoli 
non vuol dire cedere senz’altro, arrendersi senza condizioni; 
vuol dire non provocare i figliuoli a pronunciare la fatidica frase 
che li porterà a « lottare contro tutto e contro tutti ». 

Cara Anna Maria, ho dodici anni e quando 
avrò finito la Media voglio fare la segre¬ 
taria d’azienda. Basta la terza media? Alcu¬ 
ne mie amiche mi hanno detto che basta 
questo diploma. Ma io non sono certa di 
questo. Poi vorrei sapere se, per fare la 
segretaria d'azienda, devo prendere il latino, 
in terza. Mi risponda per favore. (Roberta 
Ridolfi - Ravenna). 

La licenza media, Roberta, non basta da sola, ma ti permetterà 
di iscriverti ad uno istituto professionale di Stato dove, in tre 
anni, diventerai segretaria d'azienda. Delusa? Spero di no. Se 
sarai promossa ogni anno, a sedici o a diciassette anni sarai 
già nella condizione di poterti guadagnare la vita. Traguardo 
ambito, come traspare dalla tua lettera: e non lontano, anche 
se non proprio a portata di mano come credevi tu. Il latino? 
No, non hai bisogno di studiarlo, in terza media. Nessuno ti 
chiederà mai di scrivere una lettera commerciale in latino. Scri¬ 
verai, perciò, innumerevoli volte: « In riferimento alla Vostra... » 
ma neppure una: « Accepi litteras vestras... ». 




, Gentile Signora, sono un ragazzo quattordi- 
cenne e ho già ottenuto la licenza media. 
Sono molto appassionato della Polizia e, 
1 , JpfB da grande, vorrei frequentarla. Sarei molto 

f 1 | contento se mi potesse consigliare. (France- 

w _ sco De Michele - Casarano, Lecce). 

Francesco caro, ti consiglio, prima di tutto, 
di « frequentare la Polizia » stando dalla 
parte dei padroni di casa. E dopo aver 
scherzato, parliamo sul serio. Nella Polizia si entra per con¬ 
corso. Bisogna avere, come minimo, la licenza elementare, alme¬ 
no un metro e sessantacinque d’altezza e provenire da una fa¬ 
miglia di condotta irreprensibile (da sette generazioni, come mi 
ha detto il brigadiere Luigi Bronchi, mio informatore casuale e 
cortesissimo). I bandi di concorso sono riportati dalla Gazzetta 
Ufficiale, ma vengono fatti conoscere anche in tanti altri modi 
(avvisi sui giornali, manifesto. Comincia, intanto, a pensare in 
quale specialità della Polizia ti piacerebbe servire. Oltre ai Bat¬ 
taglioni Mobili (la Celere), c’è infatti la Polizia Ferroviaria, la 
Postelegrafonica, la Confinaria, la Stradale, la Portuale. C’è poi 
la Polizia Forestale (che dipende dal Ministero dell’Agricoltura 
e Foreste) e la Finanza (che dipende dal Ministero delle Fi- 
nanze). Hai tutto il tempo di decidere ponderatamente. 


Ho tredici anni e ho conseguito la licenza elementare. Posso 
frequentare un corso serale di dattilografia senza fare le tre 
medie? (Dina Sarto - Zovcrallo, Verbania). 

Lo potresti, ma come la mettiamo con la scuola dell’obbligo? 

Avrei da spedire una lettera al Vice-Presidente del CONI... (Sal¬ 
vatore - Napoli 1 ). 

Spedisci la tua lettera al Comitato Olimpico Nazionale Italiano, 
Foro Italico, Roma. 

Sono una quattordicenne di Catania. Siccome sono stata pro¬ 
mossa. vorrei dedicare il mio tempo libero a qualcosa di 
importante. Mi piacerebbe corrispondere con un ragazzo o una 
ragazza italiani, conoscere i loro costumi, le loro tradizioni. Ti 
chiedo immensamente un favore: pubblica il mio indirizzo e 
aiutami. (Carmela Pappalardo, via Vinciguerra 35 - Catania). 
Fatto. Ma ti occupi di folklore, visto che hai tanto interesse a 
conoscere « i costumi e le tradizioni • dei ragazzi < italiani »? 
E tu di che nazione sei? Se ti sente Garibaldi! 

Anna Maria Romagnoli 


bando di co ncorso per violino di fila 
presso l’Orchestra A. Scarlatti 
di Napoli della Radiotelevisione Italiana 

La RAI-Radiotelevisione Italiana bandisce un concorso per 
quattro posti di: 

VIOLINO DI FILA 

presso l’Orchestra A. Scarlatti di Napoli. 

I requisiti per l'ammissione sono | seguenti: 
data di nascita non anteriore al 1M-1930 
cittadinanza italiana 

diploma di licenza superiore in violino rilasciato da un 
Conservatorio o da un Istituto parificato. 

II termine ultimo per la presentazione delle domande 
scade il 5 settembre 1969. 

Gli interessati potranno ritirare copia del bando di con¬ 
corso presso tutte le Sedi della RAI o richiederla diretta- 
mente alla: RAI-Radiotelevisione Italiana - Direzione Cen¬ 
trale del Personale - viale Mazzini, 14 - 00195 Roma. 


bando di concorso a posti nel coro 
de^ Maggio Musicale Fiorentino 

L’Ente Autonomo del Teatro Comunale di Firenze indice 
un concorso nazionale per: 


n. 1 SOPRANO 

n. 1 MEZZOSOPRANO 

n. 1 CONTRALTO 


n. 4 TENORI 
n. 2 BARITONI 
n. 1 BASSO 


Possono partecipare al concorso Artisti del Coro di na¬ 
zionalità italiana, che alla data del 30 settembre 1969 non 
abbiano superato i 30 anni di età. se donna, e i 35 anni 
di età. se uomo, salva l’elevazione di detti limiti per 
benefici di legge. 

Le domande di ammissione, in carta semplice, con chiara 
indicazione del recapito, dovranno pervenire, a mezzo 
lettera raccomandata, non oltre il 4 ottobre 1969. al se¬ 
guente indirizzo: Ente Autonomo Teatro Comunale - Uf¬ 
ficio Personale - via Solferino, 15 . 50123 Firenze. 

Alla domanda dovrà essere allegata una dichiarazione fir¬ 
mata dalla quale risulti: cognome e nome del candidato; 
luogo e data di nascita; cittadinanza italiana; precedenti 
penali (se negativi, si dichiari «incensurato»); eventuali 
titoli di studio e attestati professionali; stato di famiglia. 
Gli esami avranno inizio a partire dalle ore 14 di dome¬ 
nica 19 ottobre 1969. presso il Teatro Comunale di Firen¬ 
ze. I concorrenti dovranno presentarsi muniti della let¬ 
tera di conferma che l’Ufficio Personale del Teatro in¬ 
vierà loro per l’ammissione al concorso e di un valido 
documento di riconoscimento. 

Gli elementi assunti avranno l’obbligo di risiedere in uno 
dei Comuni della Provincia di Firenze. 


8° Rassegna Nazionale Cori Alpini 

L’Associazione « Pro Loco * della Città di Adria indice ed 
organizza l'8 a Rassegna Nazionale Cori Alpini, per l’aggiu¬ 
dicazione del 1" Trofeo «Anfora d’Oro» - C.A.I. Sez. di 
Adria (biennale anche non consecutivo) da tenersi pres¬ 
so il Teatro Comunale di Adria alle ore 9 del 28 set¬ 
tembre 1969. 

La Rassegna è aperta a tutti i complessi corali tipici mon¬ 
tanari con un organico maschile da minimo 16 a massi¬ 
mo 28 elementi e composti da cantori dilettanti. I cori 
partecipanti dovranno segnalare un programma di sei 
canti a propria scelta, dei quali due in lingua italiana. 
Detti canti dovranno preferibilmente appartenere al re¬ 
pertorio tipico di montagna, popolare e di guerra italiano. 
Per ogni canto segnalato dovrà essere inviata, all'atto del¬ 
l’adesione, una copia dello spartito. 

Le esecuzioni dovranno essere eseguite senza l'ausilio di 
partiture né accompagnate da strumenti musicali. 

I Cori dovranno avere la propria divisa sociale. 

Le eliminatorie della Rassegna si svolgeranno presso il 
Teatro Comunale di Adria con inizio alle ore 9 del 28 set¬ 
tembre 1969 alla presenza di tutti i Cori partecipanti alla 
manifestazione. 

Le iscrizioni dovranno pervenire alla « Pro Loco » di Adria 
(accompagnate dalla tassa di lire 3.000) entro e non oltre 
il 10 settembre 1969. 

Le eliminatorie avverranno secondo l’ordine di sorteggio 
che verrà effettuato il 27 settembre 1969 alla presenza del 
Sindaco della Città di Adria, del Presidente della « Pro 
Loco » e del Segretario Comunale. 

II Trofeo «Anfora d’Oro »_— C.A.I. Sezione di Adria — 
assegnato al Coro 1° classificato nella presente Rassegna 
dovrà essere depositato presso il Comune di apparte¬ 
nenza del Coro stesso, con l’obbligo di restituzione alla 
« Pro Loco » di Adria un mese prima della successiva 
Rassegna, a meno che l'assegnazione non avvenga in via 
definitiva, nel quale caso il Trofeo resta di proprietà del 
Coro vincitore. 














I programmi giornalieri che saranno trasmessi sul quarto e quinto canale della 



dal 31 agosto al 6 settembre dal 7 al 13 settembre dal 14 al 20 settembre dal 21 al 27 settembre 

ROMA TORINO MILANO TRIESTE NAPOU GENOVA BOLOGNA BARI FIRENZE VENEZIA PALERMO CAGLIARI 


I programmi sterrofonici soltoindkali sono trasmessi sperimentalmente anche sta radio per mezzo degli appositi trasmettitori stereo a modulazione 
di frequenza di Roma (MHz 100,3), Milano (MHz 102J), Torino (MHz 101,*) e Napoli (MHz 103,9) con tre riprese giornaliere, rispettivamente 
alle ore 11, 15,30 • 21. (la quest'ullima ripresa viene trasmesso il programma previsto anche in filodiffusione per il giorno seguente). 


domenica 


AUDITORIUM (IV Cenale) 

• (17) CONCERTO DI APERTURA 

I. S Bnch Concerto in mi magg. per violino 

• orchestra d'archi; L. Janacek Sinfoniatta; 
S Prokoflev Romeo a Giulietta, aulta n. 2 
dal Balletto op 64 

9,15 (16.15) I QUARTETTI PER ARCHI DI GIAN 
FRANCESCO MALIPIERO 

9.50 (18.50) TASTIERE 

D. Zipoli Suite a. 1 in si min. per clavicem¬ 
balo; F. J Heydn Sonatina la sol magg. 

10.10 (19.10) FRANZ IOSEPH HAYDN 
Divertimento in re magg. per viola di bordo¬ 
ne. viola e violoncello 

10.20 (19.20) CIVILTÀ’ STRUMENTALE ITA¬ 
LIANA 

10,56 (19.55) INTERMEZZO 
A. Boteldleu: - La Dama bianche Ouverture; 
N. Paganini: La Streghe, variazioni op. 9 — 
Fantasia sulla quarta conta, dal • Mosè • di 
Rosaini — Moto perpetuo op. 11; F. Liszt; 
Due Rapsodie ungheresi ; Z. Kodaty: Danze 
di Galante 


11.55 (20.55) VOCI DI IERI E DI OGGI; TITO 
SCHIPA E LUIGI ALVA 

12.30 (21.30) IL DISCO IN VETRINA 

13.30 (22.30) CONCERTO DEL QUARTETTO DI 
BUDAPEST 

14,15-15 (23.15-24) MUSICHE ITALIANE D'OGGI 
B Bartolozzi Divertimento per orchestra da 
camera — Immaginazione, due canti di R. M 
Rilke per voce di soprano e 17 esecutori. 
F. Evangelisti: Aleatorio, per quartetto d'archi 
— Rondomor not Random. per orchestre 


15,30-16,30 STEREOFONIA: MUSICA SIN¬ 
FONICA 

S. Allegra Canto dalla montagna. Inter¬ 
mezzo agreste per flauto concertante, ar¬ 
pa e archi; R. Vsughan Williams Con¬ 
certo per oboe e orchestra d’archi; L. 
van Eìeethoven: Sinfonia n. 2 In re 
magg. op. 36 


MUSICA LEGGERA (V Canale) 

7 (13-19) INVITO ALLA MUSICA 
Delanoè-Aufrsy: La rossignol anglals; Sonago- 
Sharade. Due parola d'amore; Claikowsky (li¬ 
bera traacriz ): Concerto per te; Morricone Par 


qualche dollaro in più; Pagani-Anelli: L'amici¬ 
zia; Pace-Panzeri-Livraghi: Quando m'innamoro; 
Bertinl-Boulanger: Avant de mourin Teatoni- 
Sciorilli Perduto amore; Bigazzi-Del Turco: 
Luglio; Cherubini-Bixlo: Violino tzigano; Ano¬ 
nimo: Vitti 'na ero zza; Kennedy-Willlama: Har- 
bour llghte; Bardotti-Bracardi Baci baci baci; 
Ruiz; Amor amor amor; Simonetta-Chlosso-Ga- 
ber Ma pensa te; Mancini: The pink panther; 
Rodgers Bewitehed; Migliacci-Mattone: Ma che 
freddo fa; Gllbert-Neves Morrer da amor; Bar- 
dotti-Bracardi: Il mio amore; Adderley: Sermo- 
nette; Pallavicinl-Conte: Insieme a ta non ci 
sto più; Evans: Lady of Spain; Bardotti-Endrigo: 
Lontano dagli occhi; Pollack: That's a plenty; 
Vecchioni-Lo Vecchio Sara; Lara Granada; 
Pace-Penzeri-Savio: Sa m'innamoro di un ra¬ 
gazzo coma te 

8,30 (14,30-20.30) MERIDIANI E PARALLELI 
Galhardo-Ferreo Coimbra; Sigman-Delanoé- 
Bécaud Et maintanant; Russel-Barroso Brazil; 
Beretta-Parazzini-Intra: Un'ora fa; Brel: La valsa 
à mi Ila temps; Portar Begin thè beguine; Him- 
merstein-Rodgers Ofclahomal; Hòrblger-JOrgens: 
Merci chérie; Bonfa Fantasia di motivi da 
- Orfeu Negro •; Leno ir Partez-moi d'amour; 
MaaorvReed l'm coming homo; Léhar Valzer 
da - Èva -; Backy-Mariano: Un sorriso; Plante- 
Aznavour La bohème; Oabome Pompton tum- 
pike; Burgesa- Be I afonie : Island in thè sua; 


Bemstein West Side story; Pascal-Mauriat: 
La première ètoila; Velona-Ramin: Music to 
watch girla by; Famularo-Ragusa: All’Eolia; 
Bardotti-De Hol landa: Far niente; Newman: 
Street scene; Mbulu Akana nkomo; Padilla 
Qa c’eet Paris; Reed-Stephens: Thers's kind 
of hush; Feitosa Recedo a solldao; Hagen 
Harlem noctume 

10 (16-22) QUADERNO A QUADRETTI 
Crewe-GaudiO: Can't take my ayas off you; 
Evans: Doing my thing; Daieno-Camurri E fi¬ 
gurati se; Forrest: Night train; Amurrl-Verde- 
Pisano Blam blam blam; Mancini: Rain drops 
in Rio; Isola-Carraresi-Pace-PBnzeri: Viso d'an¬ 
gelo; Rose-Werren: I found a million dollar 
baby; David-Bacherach: What thè world neads 
now ia love; Brown Cannon hilt; Delanoé-Lo 
Vecchio-Fugain: Betty blu; Mercer-W8rren: 

Jaepars cresperà; Mendonpa-Jobim: Meditalo; 
Mogol-Battisti: Il paradiso; Menescal-Boscoli: 
Barquinho; Reed-Mills It's not unusual; Schi- 
fnn: The cat; Mogol-Colonnello: Quel momen¬ 
to; Desmond: Take fi ve; Mogol-Wood: Tutta 
mia la città; Roaa-Barken Las skata; Callegari- 
Migliacci: Il gioco dairamore; Caymmc La vem 
a Baiane; Mogol-Battisti: Un'avventura; Nelson: 
Freedom dance; Devilli-Young Love lettera; 
Castioh: That’s whera It is; Blane-Martin: Love 

11,30 (17,30-23.30) SCACCO MATTO 


lunedì 


AUDITORIUM (IV Canale) 

9 (17) CONCERTO DI APERTURA 
P I. Claikowski Ouverture -1812- op. 49 
(versione con coro): F. Chopln: Concerto n. 1 
in mi min. op. 11 per pianoforte e orchestra; 
R Strauss Don Giovanni, poema sinfonico 
op. 20 

9.15 (18.15) PRESENZA RELIGIOSA NELLA MU¬ 
SICA 

10,10 (19.10) JEAN BINET 
Musique de Mai 

10,20 (19.20) LE SONATE DI MOZART PER 
VIOLINO E PIANOFORTE 

ti (20) INTERMEZZO 

G. P Telemann: Ouverture in do magg. - Wae- 

aermuslk - par due flauti, due oboi, fagotto 
e archi; W. A. Mozart: Rondò ia re magg. K. 
382 per pianoforte e orchestra; L. van Beetho¬ 
ven: Quintetto in mi bem. magg. par tra cor¬ 
ni. oboe e fagotto; F. Schubert Due Grandi 
Marca (rlelab. di A. Caaatla) 

11,56 (20.55) FOLK-MUSIC: FLAMENCO FE¬ 
STIVAL 

12.15 (21.15) LE ORCHESTRE SINFONICHE 

13,30-15 (22.30-24) ANTOLOGIA DI INTERPRETI 
Dir. Herbert von Karajan, Quintetto Bocche- 
ri ni. sopr Adriana Martino. Duo pianistico Go- 
rlnl-Lorenzo. bs. Boris Christoff, dir. Thomas 
Beecham 


15,30-19.30 STEREOFONIA: MUSICA LI¬ 
RICA 

Il Crescendo, opera comica in un atto 
di C. A. Sewrin - Musica di Luigi Che¬ 
rubini - Trad e adattamento Italiano di 
G Confalonieri - Orch. • A. Scarlatti • 
di Napoli della RAI e Coro Polifonico 
dell'Ass. « A. Scarlatti -, dir. F Carac¬ 
ciolo - M° dal Coro G. D'Onofrio 


MUSICA LEGGERA (V Canale) 

7 (13-19) INVITO ALLA MUSICA 
Kem: Smoka geta In your ayas; Mlgllacci- 
Zambrtnl: Chimera; Mlgllacci-Clnl-Zambrlnl: La 
bambola; Dalano-Weetlake: Chiudo gli occhi 
a conto a aal; Guaraldl Cast your fata to thè 
wlnd; Washington-Young: Stalla by starilght; 
André-Feola-Lama: Tic tl, tic ta; Carreras-Sali- 
nas-Murray-Callender: The ballad of Bonnle 
and Clyda; Amurrl-Verde-Plsano: Buonasera 
buonasera; Ortolani: Non faccio la guerra, 
faccio l'amore; Barry: Memphis; Kaempfert- 


Schwabach- liana Danks schoen; Pascal-Bra 
cardi Stanotte sentirai una canzona; Coleman. 
Ti|uana taxi; Legrand: Las parapluiaa da Char- 
bourg; Nisa-Raltano-Salemo: Maglio una sera 
(piangere da solo); Alessandroni: Bossa Ita¬ 
liana; Calabrese-Calvi: Finisca qui; Youmans: 

I want to ba happy; Backy-Msriano: Ua sorriso; 
Berlin Marie; Guerini: lo e Paganini; Nlelsen. 
Tango Desiròe; Pallavicini-Raltano: Più Impor¬ 
tante dell'amore; Slgman-Russell: Ballerina; 
Beretta-Savlni Perchè mi hai fatto Innamorare; 
Wayne Ramona; Dsvld-Bacharach: Thls guy'e 
in love with you; Nisl-Pradelle-Moschtnl: Il sola 
è tramontato; Pallavlcini-Donagglo: Domani do¬ 
mani 

8.30 (14.30-20.30) MERIDIANI E PARALLELI 
Young Around thè world; Da Moraes-Joblm 
So dango samba; Amade-Bècaud: L'important 
c ast la rosa; Bonagura-Benedetto: Acquarello 
napoletano; Webater-Mandel: The ahadow of 
your amila; Dalanoè-Aufray: La rossignol an¬ 
glals; J arra: Lawrence of Arabia; Testoni- 
Rosai: Amore baciami; Franco-Otega La fe¬ 
lici tad; Anonimo: When thè Sainta go rnerch- 
ing ia; Endrigo: Canzona par ta; Me Cartney- 
Lennon: Day trippen Nougaro-Datin: La |azz et 
la jeva; Kélmèn Valzer da - La Principessa 
dalla Czarda -; Cappello-Marguttl: Ma sa ghe 
penso; Howard: Fiy me to thè moon; Alford: 
Colone I Bogey; Marnay-Stem-Barclay: Tire 
l'aigullla; Garinal-Giovannini-Trova)oli: Clume- 
c balla da Trastevere; Roig: Qulereme mucho; 
Trovajoli: Allegra; Anonimo: Swing low, swaat 
chariot; Tysky: Llsbon at twllight; Barcelats: 
Marta Etena; Rosa Manhattaa Squero dance; 
Mogol-Soffici: Quando l'amore diventa poesia; 
Youmans: Carioca; Wayne Itallan Street scene 

10 (16-22) QUADERNO A QUADRETTI 
Hayes: Black la black; Cassla-Bardotti-Msrroc- 
chi: Tu aal balla come aal; Dale-Sprlngfield: 
Georgy giri; Newley-Bricusse: The Joker; Tro- 
vajoli: La famiglia Benvenuti; Me Cartney-Lsn- 
non: Giri; Daiano-Gold-Goland: Il pretesto; Ber¬ 
lin: Choek to chaak; Cortl-Jouannoat-Brsl: Me¬ 
da teina ; Dozler-Holland: Somathing about you; 
Feitosa Recedo a solldao; Klrk: Thraa for thè 
festival; Fuller. Moontlde; Migliacci-Lusint-PIn- 
tuccl: Cuore stanco; loblm: A falicldada; Ne- 
well-Amurrl-Canfoni: La vita; Camden-Green- 
Styna: Say dariing; Amendola-Murolo: Che vuo¬ 
le questa musica stasera; Dalano-Sofficl: Due 
grossa lacrima bianche; Troup-Slmons-Elllng- 
ton: The feeling of Jazz; Rugolo: Thama for 
alto; Herman: Hallo Dolly; Gilbert-Valla; Pre¬ 
ciso aprender e serso; Tepper-Bennett: Rad 
roseo for a blue lady; Gershwin: E mb race ab le 
you; Chardan: La monde aat gria, la monda ast 
bleu; Mariow-Scott: A tasta of honey; Portar: 
Just ona of thoaa thlngs; Hazlewood: The se 
boote ara meda for walklng 

11.30 (17.30-23.30) SCACCO MATTO 


martedì 


AUDITORIUM (IV Casale) 

0 (17) CONCERTO DI APERTURA 

9.45 (17.45) I POEMI SINFONICI DI FRANZ 
LISZT 

Lee Preluder — Orpheus 

9.15 (18.15) POLIFONIA 

9.40 (18.40) ARCHIVIO DEL DISCO 
G. E ne ac u: Suite a. 1 op. 9 
10,06 (19,05) CARLOS SURINACH 
Sinfoniatta Marnane» 

10,20 (19.20) MUSICHE PARALLELE 
G. F. Haendel: Musica par I reali fuochi d’ar¬ 
tificio; L. van Beethoven: La Consacrazione 
dalla Casa, Ouverture op. 124 

10,55 (19.55) INTERMEZZO 

I. Ibert: Divertimento per piccola orchestra; 
D. Mllhaud: Scaremouche, suite per due piano¬ 
forti; O. Resplghi: Impressioni Brasiliana 

11.40 (20.40) MAESTRI DELL'INTERPRETAZIO¬ 
NE: PIANISTA ALFRED COflTOT 

12.30 (21.30) MELODRAMMA IN SINTESI 
ASCANIO IN ALBA, serenata teatrale In due 
atti di Giuseppe Perini - Musica di Wolfgang 
Amadeus Mozart 

13.15 (22.15) MAURICE RAVEL 
Introduzione a Allegro per arpa, quartetto 
d'archi, flauto a clarinetto 

13.30 (22.30) RITRATTO DI AUTORE: ILDE¬ 
BRANDO PlZZETTI 

14,25-15 (23.25-24) MUSICHE ITALIANE D'OGGI 
R. Vlad: Il Ritorno, suite dal balletto 


15.30-18,30 STEREOFONIA: MUSICA LEG¬ 
GERA 

In programma 

— Il complesso di Buddy Merrill 

— Johnny Pearson al pianoforte 

— I cantanti Wilson Pickett, Joa Tex. 
Ben E. King. Otls Redding 

— L'orchestra diretta da Puccio Roalens 


MUSICA LEGGERA (V Canale) 

7 (13-19) INVITO ALLA MUSICA • 

Portar Bagin thè beguine; Dlzxtromano-Mollna: 
E' l'alba; Hatch: My love; Ferrar. Marilù; Man¬ 
dai: The shadow of your amila; Bacharach: 
Don't maka ma ovar; Testa-Brenna: L'amore 
varo; Fllhoviena-Glmbel-Lobo: Cheganga; Doa- 
sena-Aber Renard: Irresistibilmente; Monti-Ar- 


duini: lo potrai; Lopez-Longo-Vegoich: E’ un 
giramondo; Martin: Puppet on a stringi Fuaco- 
Falvo Dicitencello vu|o; Pober Tiny bubbles; 
Manipoli-Grant Sorri sorrl sorridi; Meccla-Cla- 
roni-Ciacci Era febbraio; Rota: Giulietta dagli 
spiriti; Slmonetta-Gaber: Il Riccardo; Young 
Around thè world; Canoro: Adios pampa mia; 
Mogol-Battisti La formiche; Brown: Together-, 
Styne: People; Mogol-Fontana-Pes: La sor¬ 
presa; Beretta-Vera-Taylor Diverso dagli altri; 
Becucci: Che ridere; Kfimpfert: Remember 
when; Beretta-Negri-Cataldi: Mani pulite; Am¬ 
brosino-Savio Addio felicità, addio amora; Her¬ 
man Hello Dolly; Camorri E figurati se; Nep- 
tune Whistling sai!or; Reed Imogane 


9,30 (14.30-20.30) MERIDIANI E PARALLELI 
Johnston: Cocktalla for two; Delanoè-Bécaud: 
Ca clacque; Bardotti-Casa Le promesse d'amo¬ 
re; Kramer Grassa a balla; Rascel Vogliamoci 
tanto bona; Strauss Rose dal Sud; Plntucci: 
E' scesa ormai la aara; Price Qua mambo; 
Kem: Lovely to look at; Di Giacomo-Costa: 
Oili oilà; Hall Graenwich Villsge folksong 
salesman; Bindi: Riviera; Acquario-Muneca: 
El ladroni Conte-Pallavicini Insieme a ta 
non ci sto più; Stem. lava; Black-Barry Bora 
fraa; Cugat Jungla concerto; Dozler-Holland; 
Reflections; Perkins: Fandango; Schubert: Se¬ 
renata; Freire: Ay ay ay; Pallavicini-Carrisi: 
Musica; Csssia-Trovajoli: lo ti santo; Anonimo: 
Turkey in thè straw; Mogol-Battisti: Un'av¬ 
ventura; Carlito-Marcenes Nao diga nada; Sou- 
sa Sampar fidalis; Anonimo: La bamba; Page 
The - in - crowd; Datin-Nougaro La jazz at la 
|ava; Lemer-Loewe Fantasia di motivi da - My 
fair lady. 


10 (16-22) QUADERNO A QUADRETTI 
Simon: Mr. Robinson; Cucchiara: Il tema dalla 
vita; Darllng-Svance; Walk rlght la; Herotl- 
des-Lopes-Mascharenha Samba da madru- 
gada; Bardotti-Fontana: Sa tu soffri asi quan¬ 
to soffro io; Packay-Bee: Charleston crazy; 
Hsmmerstein-Kern: All thè thlngs you ara; 
Rotondo: Obaasaion in E fiat; Pagani-Anelli: 
Siesta; Hawkins: I put a spali on you; Ano¬ 
nimo: Godnight Irena; Berlin: Thay aay It’a 
wonderful; Paoli: Anche aa; D'Amario-Barorv 
clnl: Balletto in 6/4; Molar-Lana-Taylor: Eve- 
rybody loves some body; Playboy-De Hollanda: 
Tan mas samba; Armengol Brassman’a holiday; 
Testa-Lcjacono: Non ao fare a meno di te; 
Troup: Route sixtyslx; Loewe l'Il ne ver smlle 
again; Puente Mari Juana; Conte-Barbato-Mertl- 
no: Sonia; Adler: Whatever Lola wants; Palla- 
vlcinl-Conte: Tripoli 1989; Mlgllaccl-Farina-Lu- 
sinl-Plntucci: Il cigno bianco; Ipcress: Tlbi tabo; 
Bardotti-Vi anello Se c'è una stalla; Hammer: 
The atrut 


11,30 (17,30-23.30) SCACCO MATTO 


11 











mercoledì 


AUDITORIUM (IV Cani*) 

8 (17) CONCERTO DI APERTURA 

L. Cherubini: Sinfonia in re magg.; F. Bu- 

eom Fantasia Indiana op. 44 per pianoforte e 

orchestra; N. Rimski-Korsakov: Il gallo d'oro, 

suite sinfonica dall'opera 

9,15 (18,15) MUSICHE PER STRUMENTI A 

FIATO 

9,45 (18.45) CANTATE DI ALESSANDRO SCAR¬ 
LATTI 

10,10 119.10) CLAUDE DEBUSSY 
Rapsod la per clarinetto e pianoforte 

10,20 119.20) MUSICHE ITALIANE D'OGGI 
R Proreta Concertino in mi min. per piano¬ 
forte e orchestra; A Di Martino: Nel giorno 
del Giudizio, cantata su testo di Cummings 
per due soprani, coro e orchestra 
10,56 (19.55) INTERMEZZO 
G. Blzet: Jeux d'enfants, petite suite op. 22, 
C. M von Weber Quintetto in si bem. magg. 
op. 34 per clarinetto, due violini, viola e vio¬ 
loncello; M Castelnuovo Tedesco: L'Allodola, 
poema in forma di rondò; S. Prokofiev: L'Amo¬ 
re delle tre melarance, suite sinfonica dal¬ 
l'opera 

11,55 (20,55) ITINERARI OPERISTICI: IL MITO 
DI ORFEO 

12,30 (21,30) IL DISCO IN VETRINA 

13,30-15 (22.30-24) CONCERTO SINFONICO DI¬ 
RETTO DA KARL BOHM 


15,30-16,30 STEREOFONIA: MUSICA DA 
CAMERA 

A Bruckner Afferentur Regi, per coro e 
tre tromboni — Ecce Sacerdos per coro, 
tre tromboni e organo: C. Franck: So¬ 
nata in la magg. per violino e pianofor¬ 
te; J. Turine: Quartetto In la min. op. 
67 per pianoforte, violino, viola e vio¬ 
loncello; A. Soler: Sonata in re bem. 
magg. M 15 


MUSICA LEGGERA (V Canale) 

7 (13-19) INVITO ALLA MUSICA 
Ortolani Today story; Pace-Panzeri-Pilat: Vo¬ 
lano le rondini; Rossi-Simon The sound of 
silence; Pace-Carlos A che serve volare; Nisa- 
Pellini-Centomani: GII innamorati non lo sanno; 
AlesBandronI: Domenica In Riviera; Hazzard: 
Me thè peaceful heart; Mogol-Stevens Mister 
business man; Pallavicini-Engllsh-Weiss. Ciao 
ragazzino; Bacharach: What's new Pussycat?; 
Schwandt-Dossena-Andree: Nostalgia; Polito- 


Dei Monaco: Se la vita è cosi; Romano-Vi- 
dalin-Bécaud: Lea cerleiers sont bianca; Bovio- 
Nandella: Chlove; Adderley: Work song; Plzzi- 
caria-Balzani Barcarolo romano; Donaldson: 
Yen Sir, that's my baby; Bigazzi-Livraghi-Caval- 
laro. Tutto da rifare; Del Prete-Beretta-Santer- 
cole II filo d'Arianna; Ram: Twilight timo; Guar- 
dabassi-Ciotti: Casatschok; Pagani-Donagglo: 
Vent'anni questa sera; Gilbert-Jobim: Bonita; 
Daiano-Galand-Gold It hurts to aay goodbye; 
Capaldo-Gambardella: Cornine facette mam- 
meta, Anonimo: Il silenzio; Thielemans: Blue- 
sette; Testa-Negri Balla; Beretta-Rusca: Dietro 
la finestra; Youmans: I want to be happy; An- 
gulo: Guantanamera; Ferrl-Plntuccl: Se tu ra¬ 
gazzo mio 

8.30 (14,30-20,30) MERIDIANI E PARALLELI 
Wood: Rosee of Plcardy; Hazlewood: The se 
boots are mede for walking; Rossi: Stradi- 
varius; Goodwin: Those magnlficent men In 
thè ir flying machines; Getz-Almeida Maracatu- 
too; Tepoll-Rossini: La danza; Adamson-Mc 
Corey-Warren An affair to remember; Chrl- 
stinè Valentine; Murolo-Amendola Che vuole 
queste musica stasera; Ragovoy-Makeba Pata 
pata; Gaucho-Villarìn: Convito ao samba; Paoli: 
Dormi; Theodorakis: Zorba el Greco; Santos 
Azulito; Anonimo What he’s done for me; Le- 
drich-Havet: Un p'tit peu d argent, Del Prete- 
Beretta-Bongusto Ciao nemica; Pallavicini-Con- 
te: Il dolce volo; NIchols Love so fine; 
Strauss Accelerazioni; Hammersteln-Kem: All 
thè things you are; Bonfa Fantasia di motivi 
da - Orfeo negro -; Pieretti-Gianco Un aqui¬ 
lone; Show: l'm movin' on; Papathanaseiou- 
Bergman. End of thè world; Bonagura-Be- 
nedetto Acquarello napoletano; Metis-Starr 
The enchanted sea; Bagley National emblem 
march; Alien Strange frult; Beretta-Savini 
Perché m'hsl fatto innamorare; Tizol: Perdido 
10 (16-22) QUADERNO A QUADRETTI 

De Rose Deep purple; Paoli Senza fine; Guldi- 
Pallesi Era scritto cosi; Porter Con can; 
Ovalle-Burgos-Jorge Qulen pudiera amarle; 
Gray-Wood-Gibbs: Runnin' wild; Farassmo 
Avere un amico; Desmond; Take flve; Green: 
Body and aoul; Jobim: So dento samba; 
Westlake: I dose my ayes and count to ten; 
Rotondo: Noi e loro; Calibi-Angiolini: La col¬ 
line sono in fiore; Anonimo: Las chiapanecas; 
Gamacchio-Welta-De Masi: Posso sbagliare; 
Boscoli O barquinho; Garinei-Giovanmm-Can- 
fora Un amore come dico io; Valdambrini 
West coast; Anonimo: How long blues; War- 
ren: Boulevard of broken dreams; Nlstri-De 
Luca: The end of a story; Dylan Don't thlnk 
twice It's all right; Rastelli-Ollvieri Tornerai; 
Arien: l’ve gol thè world on a string; Mancini 
The good old days; Salerno-Nisa-Guarmeri 
Quanto bene; Berlin: Say it wlth music; 
Daugherty: l'm confessin’; Ellington Cotton 
tali 

11.30 (17,30-23,30) SCACCO MATTO 


giovedì 


AUDITORIUM (IV Caaale) 

6 (17) CONCERTO DI APERTURA 
G. Tartini: Sonata in sol min. - Il Trillo del 
diavolo - par violino e pianoforte; L. van 
Beethoven Rondò in sol magg. op. 51 n. 2; 
R. Schumann Andante e Variazioni in si barn, 
magg. op. 46 per due pianoforti, due violon¬ 
celli e corno 

6.45 (17.45) MUSICA E IMMAGINI 

M. Ravel leu* d'eau; C Debussy: La Mer, tre 
schizzi sinfonici 

9.10 (18,10) CONCERTO D'ORGANO: SOLISTA 
FERNANDO GERMANI 

9.45 (18,45) MUSICHE ITALIANE D'OGGI 

A. Bruni Tedeschi: Concerto - Per il Principe 
Eugenio - 

10.10 (19,10) IEAN-PHILIPPE RAMEAU 
Concerto n. 5 per clavicembalo, violino e viola 

10,20 (19.20) L’EPOCA DEL PIANOFORTE 

11 (20) INTERMEZZO 

11,55 (20,55) FUORI REPERTORIO 

A. Schónberq Quartetto n. 3 per archi op. 30 

12.30 (21.30) RITRATTO DI AUTORE: GABRIEL 
FAURE' 

13.30 (22,30) JOHANNES BRAHMS 

Un Requiem tedesco op. 45, per soli, coro e 
orchestre 

14,40-15 (23,40-24) ANTONIO VIVALDI 
Concerto in re magg. n. 29 • La Pastorella - 


15,30-16,30 STEREOFONIA: MUSICA LEG¬ 
GERA 

In programma 

— Musica beat con il complesso The 
Hook 

— Alcune esecuzioni del sassofonista 
Boots Randolph 

— Un recital della cantante Berbra Strei- 
sand 

— Shorty Rogare e la sua orchestra 


MUSICA LEGGERA (V Canale) 

7 (13-19) INVITO ALLA MUSICA 
Barimar Walking; Mucci-Frtggerl-Gattl Occhi 
di sole; Albertelli-Meyer-Stark: Bon|our bon- 
lour; Bindi: Riviera; Nicolardi-Nardella Mmiez- 
z'o grano; Lake El Presidente; Redi T'ho 
voluto bene; Cessla-Bracardi Amico mio ripo¬ 
sati; Berlin: Blue skles; Mari-Mascheroni Bom¬ 
bolo; Zauli: La vita continua; Del Prete-Beret- 


ta-Bongusto: Ciao nemica; Endrigo: lo cha amo 
solo te; Penzeri: Il concerto del leone; Robin- 
Rainger: Thanks for thè memoriti; Ciottl-Ca- 
puano: Sono tremendo; Cappello-M erg uttl: Ma 
se ghe penso; Sheldon: lai alai; Barry: Bom 
free; Annarita-Morgan-Gerard Lare en elei; 
Cinquegrana-De Gregorio ’Ndringhete 'ndra'; 
Massera: For scarlet; Pallini-Paileei-Melgonl 
Per noi innamorati; Borghi Clavier veleote; 
Akst Dinah; Beretta-Preetipino: Un messaggio 
d'amore; Mlgllacci-Lusinl-Plntucci Cuore stan¬ 
co; Me Cartney-Lennon Helpl; Morbelli-Rampol- 
dl La sedia a dondolo; Hatch Cali ma; Pie- 
rettl-Glanco: Felicità felicità; Guamierl Ben¬ 
tornato a casa 

8.30 (14,30-20,30) MERIDIANI E PARALLELI 
Vetro: El negro Zumbon; Laricl-Pelay-Morres- 
Canaro Adios pampa mia; Schmldt-Blanklns 
Natacha; Phillips Monday monday; Di Capua 
Maria Mari; Vidalin-Bécaud Monaieur wlnter go 
homo; Amum-Canfora Né come né perche; 
Bagdasarian Armen i theme; Di Lazzaro Chi¬ 
tarra romana; Lauzi L'altra; Scott-Green Tla 
Juana; Anonimo: Old ioe Clark; Leva-Petracchi- 
Reverberi Tu cuore mio; Wrubel: The lady In 
rad; Currie-Donegen: 1*11 never fall in love 
agaln; Dura-Salemi ’O munno è ’na palla; Or 
tolem Trumpet boaaa; De Falle Danza ritual 
del fuego; llloue-Charden Comma une lemma; 
Cadicano-Coblen Niabla en el riechuelo; Do- 
zier-Holland There'a no atopping u» noe; 
Anonimo iaaualta en chihuahua; Rodgers 
Where or when; Penzeri Lei lei lei; Caymmi 
Samba de minha terra; Ferreo Colmbra; Ca¬ 
paldo-Gambardella Comma facette mammeta; 
Pollock-Rapee Charmaine; Pallaviclni-Donag- 
gio Una casa in cima al mondo 

10 (16-22) QUADERNO A QUADRETTI 
Jobim: Zingaro; Pace-Panzeri-Cazzulanl: Dove, 
quando; Joplim Meaple leaf rag; Me Hugh 
l'm In thè mood for love; Plante-Aznavour 
Tu n'aa plus-, Rueda Estrelllta del sur; Ro¬ 
tondo: Cool piasse; Celifano-Savio: Guarda 
dove vai; De Moraes-Gimbel-Lobo Canpao do 
amanhacer; Ross. Heart to heart talk; Lof- 
fredo-Mussollni: Tre quarti di gioia; Aro- 

dlrvCarmichael Lazy ri ver; Pecarrére-Maclas 
Comma un air; Oonadio Tanorette; Manto 
vanl-Germant-Meccia Una sola via; Clare- 

Conrad Ma' ...Ha's making ayes at me; Ce- 
labrese-Cem-Simonetti Che farò; Davis: Lover 
men; lessai Parata del soldatini di legno; 
Gustavlno-Alberti-Endrlgo: La colomba; Sullt- 
van-Ruakin: I may be wrong; Simile-Charden 
Elle est parile; Guamleri Un gioco imitile; 
Fisher Chicago; Mtgllacci-Morandi Domenica 
d'agosto; Strayhom Take thè - A - train; 

Mason-Reed The leat waltz; Fiacchinl-Vegoich 
Carosello; Bardotti-Bracardi II mio amore-, 

Hinea Rosetta; Caymmi Marecangalha 

11.30 (17.30-23.30) SCACCO MATTO 


venerdì 


AUDITORIUM (IV Canale) 

8 (17) CONCERTO DI APERTURA 
9,15 (18,15) MUSICHE DI BALLETTO 
L. Delibes: Le Rol s'amuse, sei Arie di danza 
nello stile antico per la scena del ballo; R. 
Strauss Schlagobers, suite del balletto op. 70 
10,10 (19,10) HENRY PURCELL 
The Falry Queen. suite n. 2 dal Masque 
10,20 (19,20) PICCOLO MONDO MUSICALE 
L Mozart: Sinfonia in do magg. - dei giocat¬ 
toli -; A. Cesella Undici Pezzi Infantili op. 35 
per pianoforte; M Ravel Ma Mère l’Oye, per 
pianoforte a quattro mani 
10.55 (19.55) INTERMEZZO 

11.25 (20,25) RECITAL DEL PIANISTA DINU 
UPATTI 

12-15 (21-24) NORMA 

Tragedia lirica In due atti di Felice Romani - 
Musica di Vincenzo Bellini - Orchestra e Coro 
della London Symphony, dir. R. Bonynge 


15-30-16,30 STEREOFONIA: MUSICA SIN- 
FONICA 

L. van Beethoven: Nona Sinfonia in re 
min. op, 125 per soli, coro e orchestra 


MUSICA LEGGERA (V Canale) 

7 (13-19) INVITO ALLA MUSICA 
Hatch: Joanna; Evangellstl-Zaull: La amiche 
dicono; Hollander: Moonlight and shadows; 
Ra8tellf-Casiroll: La famiglia Brambilla; Biri- 
Mascheronl Addormentarmi cosi; Rubashkin: 
Casatschok; Sheldon: Romance in Juarez; Mo- 
gol-Covay: Chain of fools; Assandrl: Vertigino¬ 
so cordo vox; DI Leo-Verrocchia-Peguri: Brucia, 
ragazzo, brucia; Alpert-Plaano: Plucky; Herman: 
Marne; Di Giacomo-Costa: Lariulà; Darln: l'Il 
be thè re; Beretta-Parazzlni-Intra- Un'ora fa; ln- 
grosso-Simon Big bright green pleaaure ma¬ 
chine; Trovejoll: Rosanna; Vincy-Panzeri-Lopez; 
Mesico; Pallavlclnl-Conte; Sono triste; Tuccl: 
Dole» abbandono; Callfano-Savio: L'amica di 
Mariana; Testa-Renia: Il posto mio; Zanin- 
Censi-Casadei Rose bianche; Ciocca-Pagnml: 
Bentornato charleston; Russo-Di Capua: I' te 
vurria vaaa'; Calzie Mbe' mbe' merecumbe'; 
Vetri-Surace. Ciao ciao caro ciao; Rosai: 
Stradivarius; Markowltz: Tha rebel; Endrigo: 
Teresa; Jones: l’Il aea you In my d re ama 

8,30 (14.30-20.30) MERIDIANI E PARALLELI 
Ruasell-Lecuona: Babalu; Blrl-Pallavlclnl-Cross- 
Cory: | left my heart In San Francisco; Bo- 
nagura-Banedetto: Surrlento d' ’a 'nnammurate; 


per allacciarsi 

alla 


FILODIFFUSIONE 


Par installare un impianto di Filodiffu¬ 
sione è necessario rivolgerai agli Uf¬ 
fici dalla SIP, Società Italiana per 
l'Esercizio Telefonico, o ai rivenditori 
radio, nella 12 città servite. 
L'Installazione di un Impianto di Filo¬ 
diffusione, per gli utenti già abbonati 
alla radio o alla televisione, costa so¬ 
lamente 6 mila lire da versare una sola 
volta all'atto dalla domanda di allac¬ 
ciamento e 1000 lira a trimestre con¬ 
teggiate sulla bolletta dal telefono. 


Strauss: FrOhlingsstimmen; Rondinella-Parrish- 
Arrderson Blue tango; Blgazzi-Del Turco: Lu¬ 
glio; Martin: The boy neri door; Pardavè: Negra 
consentida; Léhar: Lippen schweigen; HedJI- 
dakis: Ta pedhla tou Pirea; Trollo-Manzi: Barrio 
de tango; Talò-Gattl: Capelli neri; Daiano-Ca- 
murrl: E figurati sa; Lafforgue: La Selne; Turner- 
Glover Soulville; Charden: Il y a mille fanone 
de dire |e t'aime; Abreu TI co fico; Tirone- 
Talllno: Questa mia città; Heftl: The odd 
couple; Amurrl-Plccloni Dipenderà da te; Oli¬ 
ver: Yes indeed; Delanoé-Bécaud: Tu me 
r'connaie pas; Wetcher: Cabeza arrlbal; Palla- 
vIcinl-Reitano: Più Importante dell'amore; DI 
Paola-Taccani: Cheli» Uà; Hilliard-Bacharach: 
A tower of atrenght; Friml: Indian love cali; 
Jarre: Grand Prix; Giuliani: Toma al tuo pae¬ 
sello; Wllls: San Antone Rose; Sherman 
Chltty chltty bang bang; Ortolani: Ti guarderò 
nel cuora 

10 (16-22) QUADERNO A QUADRETTI 
Portar: Night and day; Petersen Hallelujah 
lime; Amendola-Campassi-Gagllardi Sa doves¬ 
si perderti; Wetcher Panama; Suessdori-Black- 
burn: Moonlight In Vermont; Mercer-Arlen: Tha» 
old black magic; Bardotti-Baldazzi Dalla Per 
fare un uomo basta una ragazza; Maximi- 
liano-Sanchez. Tristeza de amar; Rotondo. 
Quarter; Wodehouse-Hammerstein-Kern Ol’ man 
river; Valdambrini: Wodo; Gershwin: It aln't 
necessarily ao; Beretta-Savini: Ciao, ricordati 
di me; Nazareth: Dengozo; Garfunkel-Simon 
Scarborough fair; Clorciolinl-Ortolani: La gio¬ 
stra dalla vita; Mllas: When I fall In love; 
Anonimo: El polo; Conte-Martino: lo cha non 
avevo amato mal; Howard: Fly me to thè 
moon; Smith: Mandolin boogie; Skylar-Lara: 
Noche de ronda; Paoli: Il cielo in una stanza; 
Simon: Dangling conversation; Renls: Quando 
quando quando; Dalmar: Blriri bamba; Green. 
Out of nowhare; Strayhom-Eilington: Baala, 
Duke and Bllly 

11,30 (17,30-23.30) SCACCO MATTO 


sabato 


AUDITORIUM (IV Canale) 

8 (17) CONCERTO DI APERTURA 
L van Beethoven: Sonata In fa magg. op. 24 
- Primavera • per violino e pianoforte; F. Schu- 
bert: Variazioni su - Trockne Blumen - op. 160 
per flauto e pianoforte 

8,46 (17.45) SINFONIE DI FRANZ JOSEPH 
HAYDN 

Sinfonia n. 7 in do magg. - Il Mezzogiorno - — 
Sinfonia n. 21 in la magg. 

9.30 (18,30) DAL GOTICO AL BAROCCO 
9.50 (18.50) MUSICHE ITALIANE D’OGGI 

10.10 (19,10) BENEDETTO MARCELLO 
Introduzione-Ari e-Presto 

10,20 (19.20) LA LIEDERISTICA CORALE 
11 (20) INTERMEZZO 

W. A. Mozart Divertimento In fa magg. K. 253; 
F. Schuberi: Due KlavleratOcke; M. Ravel: Val- 
aaa nobles et sentlmentales 
11,45 (20,45) NUOVI INTERPRETI: DIRETTORE 
RICCARDO MUTI 

12.30 (21.30) IL NOVECENTO STORICO 

13.30 (22.30) GIOVANNI SEBASTIANO 
opera radiofonica In un atto - Testo e musica 
di Gino Negri - Orch. Sinf. e Coro di Torino 
della RAI e Compì. • I Gufi •, dir. F. Scaglia 
14,25-15 (23.25-24) MUSICA DA CAMERA 


15,30-16,30 STEREOFONIA; MUSICA LEG¬ 
GERA 

In programma 

— Musica per archi con le orchestre di 
Willy Bestgen e Heinz Kiessling 

— Eddìe Calvari con l'orchestra di Nor¬ 
rie Paramor 

— Musica ritmo-sinfonica diretta da Nello 
Segurtni 


MUSICA LEGGERA (V Canale) 

7 (13-19) INVITO ALLA MUSICA 
Donaldaon: Little whlte lisa; Fusco-Falvo: Dl- 
citencello vuje; Valle: Summer samba; Panzerl- 
Pace-Pilet: Lui lui lui; Friedman: Windy; Warren: 
An affair to remember; Pettenatf-Psrazzinl- 
Ollamar E mi svegliavo col cuore in gola; 
Nlsa-Palllnl-Centomanl: GII Innamorati non lo 
sanno; Pace-Panzeri: Giuseppe in Pennsylvania; 
Trovajoll: lo tl santo; Callmero-Clato: Blan 


blan; Zauli: Arabella; Panzert-Antoine Venez 
avec nous; Mascheroni Sotto l'ombrellino; 
Barnet Skyliner; Pagani-Prestipfno-Lamorgese 
Cinque minuti e poi...; Harbach-Hlrsch The 
love nest; Testa-Soffici Due viole in un bic¬ 
chiere; Cabajo-Lunero Stop; Meccla- Il mio 
cuore va in frantumi; Mason-Reed Delllah; 
Migllaccl-Mattone-Cini Lasciatemi amare chi 
voglio; Negri Viva la notte; Miller Moonlight 
■erenade-, Giacchini-Lo)acono Sette lune; Muc- 
cl-Friggeri-Gattl: La tua ombra; Paoll-Ze-Kel- 
Mattoa-Pereira Maschera negra; Pourcel: Lais- 
aaz-moi chanter; Addlaon: Tom Jones 

8.30 (14.30-23.30) MERIDIANI E PARALLELI 
Gershwin A foggy day; Migliaccl-Plntuccl-Fa- 
rlna: La mia ragazza sa; Almerda: A cor¬ 
da e a cacamba; Brooker: A whfter sbade 
of pale; Wayne Excuae me baby; Roubenia: 
Miairiou; Had|ldaki8 Ta pedhla tou Plraa; 
Waldteufel I pattinatori; Discepolo Ylrel Ylral; 
Mogol-Battisti Nel aole, nel vento, nel sorriso, 
nel pianto; Alessandroni Boaaa Italiana; Cera- 
gioll-Dallare Non ho avuto mai; GigIf-SattI: 
Una donna che passò; Brown: Shades of 
Brown; Psllavicinl-Bargoni Accarezzami amore; 
Bigezzi-Pollto: Bambina; Sieczynsky Vienna 
Vienna; Murolo-Tagliaferri: Placatore 'a Puail- 
leco; Hernandez El cumbanchero; Delacluse- 
Senlia-Rauber Quslque chose da mervalllaux; 
Ballard Mieter Sandmen; Pagani-Anelli: L'ami¬ 
cizia; Za Kettl: Opiniao; Berlin: Play a simple 
melody; Sharade-Sonago Due parole d'amore; 
Rubashkin Casatschok; Flecchini-Vegoich Ca¬ 
rosello; Mattone-Martino: Quando un giorno; 
Lare: Maria bonita; Lecoq: Valzer da - La Alla 
de Madame Angot Hammersteln-Kem: Can't 
help lovln' dot man; Blgazzi-Capuano: Lo y© 
yo; Kampfert My way of llfs 

10 (10-22) QUADERNO A QUADRETTI 
Mac Dermot African waltz; Zambrinl-Meccla: 
Scenda la notte, sala la luna; Linzer-Randell A 
lover* s concerto; Herman-B urna : Early autumn; 
Barroso Facelra; Portar: Night and day; Mogol- 
Ascrl-Soffici: Zucchero; Hammeratein-Kern: Ol' 
man river; Pace-Carlos: lo ti amo, lo ti amo, 
lo tl amo; Schlfrtn, Tha wave; Savagnone-Pic¬ 
cioni: Tutta di musica; Dylan: Blowln' In thè 
wlnd; Gershwin: The man I love; Argenio-Cas- 
sano-Cook-Greenaway: Tha way It used to be; 
Bonfa: Non stop to Brasll; Mozart (libera tra¬ 
se riz): Fuga, dalla SonaU in la magg. n. 36; 
De Lange-Van Heusen Dam that dream; Va- 
nonl-Califano-Reltano: Una ragiona di più; 
Mariano-Backy: Samba; Mancini: Moon river; 
Werber-Guaraldi: Cast your fata to tha wlnd; 
Maxwell: Ebb tlde; Coleman: The Wall Street 
rag; Davld-Bacharach: I aay a little prayar, 
Peterson: Hallelujah Urne; Herman: Marna; 
Roberts-Clayton-Elllngton: Blue pieno; Izzo-De- 
spota-Reverberi Hai una faccia nera nera; 
Hatch: Cali me 

11.30 (17,30-23,30) 8CACCO MATTO 


12 












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ODISSEA 


Questo libro, nato sulla scia del grande successo di pub¬ 
blico e di critica ottenuto dalla riduzione televisiva del poema 
omerico, è articolato in due parti che si completano a vicenda. 
Infatti, presentando la sceneggiatura integrale della versione 
televisiva corredata da 92 fotografie in bianco e nero e a 
colori, è parso indispensabile offrire al pubblico la possibi¬ 
lità di una rilettura dei libri più importanti dell’« Odissea ». 
La traduzione di circa seimila versi dell’*■ Odissea » è opera 
di Giovanna Bemporad. •• E’ una traduzione », scrive il prof. 
Gian Battista Pighi nella prefazione, •• che si raccomanda per 
una purezza di lingua e nobiltà di verso a cui stiamo perdendo 
l'abitudine. La chiarezza del linguaggio, l'aderenza al testo, 
la felicità della voltura conferiscono spesso al testo italiano 
il prestigio di una creazione autonoma ». Completano il libro 
una breve introduzione alla sceneggiatura televisiva del re¬ 
gista Franco Rossi ed un prospetto cronologico dell'azione 
dell'» Odissea », vera e propria guida delle avventure di Ulisse 
secondo i tempi ed i luoghi indicati nel poema. 


250 pagine in formato di cm. 20,5 x 25 legatura in tela con 
custodia e sovraccoperta a colori L. 6000 


edizioni rai radiotelevisione italiana 


radi6£6Piere 


SETTIMANALE DELLA RADIO E DELLA TELEVISIONE 
muo 46 - n. 36 - dal 31 agosto al 6 settembre I960 

Direttore responsabile CORRADO GUERZONI 


sommario 


Giovanni Perego 
Giorgio Aatolfl 
Ettore Nuara 
Aurelio d'Angelo 
S. G Blamonte 


Annibale Paloscla 
Giorgio Albani 
Vittorio Sormonti 
Paolo Valmarana 
Luigi Falt 

Fabrizio Alvesl 
Mario Vandi 
Mario Messinis 
Edoardo Guglielmi 

Ludovico Mamprln 


16 Paese che vai pallone che trovi 
16 Avrebbero scommesso la camicia 

18 SI allenano nel ranch del Piedi Neri 

19 Foggia sconfitta dal pinguini 

20 Cominciò alla Scuola degli Ignoran- 
telll 

22 Sognatrfce In gipsy look 
24 Cantanti ai nastri di partenza 
26 Vestita di veli danzò anche al funerali 
dei suol bambini 
28 La malavita con la chitarra 
30 Secchi d'acqua e fiaschi di vino 
34 Un poema splendido e ambiguo 
34 Classico per un anno 

36 Carezze di archi, cembalo e percus¬ 
sione 

37 Quaranta secoli di pace a di guerra 
30 Città in malsa n e re 

41 Una commedia comica ed elegiaca 
41 I grandi • dilettanti - della musica 
russa dell'800 

45 I magnifici cinque In lizza per II su- 
perpremio 


48/77 PROGRAMMI TV E RADIO 



3 

LETTERE APERTE 


4 

PADRE MARIANO 

LE NOSTRE PRATICHE 


8 

AUDIO E VIDEO 


10 

LA POSTA DEI RAGAZZI 


15 

PRIMO PIANO 

Gino Neblolo 


Una scheda per l’Ulster 


32 

UNEA DIRETTA 

IL SERVIZIO OPINIONI RADIO 


33 

IL SERVIZIO OPINIONI TV 

BANDIERA GIALLA 


40 

CONTRAPPUNTI 


42 

MODA 

Abiti pronti senza frontiere 


44 

DISCHI LEGGERI 

DISCHI CLASSICI 

Italo de Feo 

46 

QUALCHE LIBRO PER VOI 

Un poeta e II teatro 

P. Giorgio Martelllnl 


Alchimia immaginose di Aragoe ro¬ 
manziera 


47 

VI PARLA UN MEDICO 


7» 

MONDONOTIZIE 

IL NATURALISTA 


81 

DIMMI COME SCRIVI 

L'OROSCOPO 

PIANTE E FIORI 


82 

IN POLTRONA 


«• ERI - EDIZIONI RAI RADIOTELEVISIONE ITALIANA 

direzione e ammìnletrazlone: v. Arsennle. 41 / 10121 Torino / 

tal. 57 101 / redazione torinese: c Bramante. 20 / 10134 Torino / 
tei. 6B75 61 / redazione romana: v. del Babuino, 9 / 00187 Roma / 
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un numaro: lire 100 / arretrato: lira 150 
ABBONAMENTI: Annuali (52 numeri) L. 4.200; eemestrall (28 numeri) 
L. 2.300 / estero: ennuall L. 7.000; eemeetrali L. 3.800. 

I versamenti possono essere effettuati 
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U S A. $ 0.55; Tunisia Mm. 150. 

stampato dalla ILTE / c, Bramante. 20 / 10134 Torino 
aped. In abb. post. / Il gruppo / autorlzz. Trlb. di Torino del 18/12/1948 
diritti riservati / riproduzione vietata / artlooll a foto non al restituiscono 


HE 


14 












PRIMO PIANO 


UNA SCHEDA PER L ULSTER 


I cattolici deirirlanda del Nord sono in gran parte 
esclusi dal progresso economico e dalla vita poli¬ 
tica del Paese: occorre eliminare il colonialismo dei 
protestanti per poter riconciliare le due comunità 


di Gino Nebiolo 


U na schedina dellTJlster, 
l’Irlanda del Nord, è pre¬ 
sto fatta e serve a spie¬ 
gare molte cose: gli inci¬ 
denti, gli scontri selvag¬ 
gi, le devastazioni dei giorni scorsi 
e la crisi che ormai coinvolge anche 
il governo di Londra. La schedina 
dice che l'Ulster, provincia britan¬ 
nica dotata di una larga autonomia 
amministrativa e politica, è poco 
più vasto della Campania e poco 
più piccolo del Trentino-Alto Adige; 
che l’abitano 497 mila cattolici e 
758 mila protestanti; che l'economia 
è ancora prevalentemente di tipo 
agro-pastorale, con qualche indu¬ 
stria; e che alle fonti che distribui¬ 
scono un maggiore benessere acce¬ 
dono ben più protestanti che cat¬ 
tolici. in misura assolutamente spro¬ 
porzionata al rispettivo peso nume¬ 
rico: per esempio, di tutti i nord- 
irlandesi che hanno un reddito su¬ 
periore alle duemila sterline l’anno 
(tre milioni di lire), solo il quattro 
per cento è cattolico. 

Dietro e attorno alle esplosioni di 
furore a Belfast e a Londonderry 
ci sono questi scarni dati. Il pro¬ 
blema religioso, la rivalità storica e 
le storiche vessazioni fra prote¬ 
stanti e cattolici, hanno il loro va¬ 
lore, certo, ma non bisogna rife¬ 
rirsi esclusivamente ad essi. Biso¬ 
gna tenere conto piuttosto dei fat¬ 
tori economici, sociali, politici, e 
soprattutto di quella mentalità che, 
nei confi onti della grossa mino¬ 
ranza di origine irlandese, i prote¬ 
stanti di origine britannica hanno 
sempre avuto: una mentalità che 
alcuni definiscono colonialista e 
altri razzista. 

L'urto delle due comunità religiose, 
o per meglio dire dei due popoli, 
e questo razzismo o colonialismo 
che si voglia, hanno un millennio 
di vita. Prima c'era la grande Ir¬ 
landa, Nord e Sud riuniti, libera e 
governata da irlandesi. Poi arriva¬ 
rono i coloni britannici che nel 1609 
il re d’Inghilterra Giacomo I mandò 
con la protezione delle armi nelle 
terre più fertili dell’Ulster. E. al se¬ 
guito dei coloni, ciò che di peggio 
può accadere quando si è animati 
da spirito di conquista: i massacri 
spietati e sanguinosi voluti da 
Cromwell, lo sterminio dei cattolici 
all’assedio di Derry e il « dono » di 
quella città fatto dai conquistatori 
alla madrepatria (sicché ancora 
oggi Derry porta anche il nome di 
Londra, Londonderry, e finisce per 
assumere quasi a simbolo di una 
intenzione coloniale che continua 
nel tempo). L’Irlanda del Nord è 
persa definitivamente dagli irlan¬ 
desi nel 1690. Il protestante Gu¬ 
glielmo d'Orange si stabilisce sul 
trono e da quell'anno ha inizio 
P« ascendency », l’influenza o la su¬ 
premazia dei protestanti sui catto¬ 
lici rimasti nell'Ulster, degli anglo- 
sassoni sui celti. 

Come si sia manifestata negli anni 


l’« ascendency », in termini squisi¬ 
tamente coloniali, lo si può capire 
da un episodio: il gigantesco esodo 
del 1846, quando scoppiò una tre¬ 
menda carestia; e ad emigrare affa¬ 
mati verso gli Stati Uniti o l'Euro¬ 
pa erano i cattolici, soltanto loro, 
costretti dalla povertà e dalla to¬ 
tale mancanza di prospettive che 
invece non mancavano ai prote¬ 
stanti, divenuti frattanto gli arbitri 
della regione e i detentori intolle¬ 
ranti del potere. L’intolleranza si è 
trascinata fino ad oggi. 

Vediamo un po’ quale è la posi¬ 
zione delle due comunità. A quella 
nel campo economico s’è accennato. 
Aggiungiamo che un cattolico dura 
fatica a trovare un lavoro regolare 
nell'Ulster. La quasi totalità degli 
impiegati negli uffici pubblici è pro¬ 
testante. Anche fra gli operai i cat¬ 
tolici sono pochi: l’impulso a indu¬ 
strializzare il Paese, con il denaro 
del governo centrale di Londra, ha 
direzioni tendenziose e mira a far 
sorgere fabbriche nelle zone più po¬ 
polate da protestanti, a Belfast ma 
non a Londonderry, anche se in 
uest'ultimo centro il numero dei 
isoccupati è altissimo. Sul piano 
sociale incontriamo subito i segni 
di una grave discriminazione. 


Criteri razzisti 


Le case, in Inghilterra, sono assegna¬ 
te sulla base dell'entità delle fami¬ 
glie ma non è così nell'Ulster, dove i 
cattolici chiedono inutilmente che 
il principio venga applicato; e le 
autorità locali, con i protestanti 
sempre nei posti-chiave, assegnano 
ai cattolici gli appartamenti con 
criteri razzisti, in maniera da for¬ 
mare isole cattoliche che hanno il 


sapore di ghetti: come il Bogside 
di Londonderry, la « conigliera cat¬ 
tolica » secondo una definizione che 
vorrebbe essere umoristica, in cui 
su una palude è nato un quartiere 
di vicoli maleodoranti e di casupole 
cadenti. 

C'è infine l’aspetto politico, e qui 
la Hi erri mi naz ione è ancora più vi¬ 
stosa. Se per mandare i tredici rap¬ 
presentanti nordirlandesi al Parla¬ 
mento di Londra l’Ulster ha dovuto 
uniformarsi al principio del suf¬ 
fragio universale, come ha dovuto 
accettarlo per eleggere i deputati 
al Parlamento di Belfast, le elezioni 
municipali hanno aspetti e limiti 
da Medioevo: l'affittuario di una 
sola stanza non può votare; lo pos¬ 
sono gli affittuari di più stanze e i 
proprietari di case. Gli imprenditori 
hanno il diritto di molti voti, fino 
a venti ciascuno, secondo l'impor- 
tanza della loro azienda. In pratica 
i poveri sono esclusi dalle elezioni, 
e i cattolici sono i poveri; sono gli 
altri, gli abbienti, a votare per loro. 
« Un uomo, un voto » è lo slogan 
dei cattolici che si oppongono a 
questa ingiustizia, ma è uno slogan 
inascoltato. 

In una simile situazione, è facile 
capire quanto siano accesi gli animi 
e dare un senso, se non una giusti¬ 
ficazione, agli eccessi di collera. 
L’Ulster è dunque diviso, forse in 
maniera insanabile, in due fazioni 
che soltanto impropriamente dob¬ 
biamo chiamare dei cattolici e dei 
protestanti: il quotidiano francese 
Le Monde le chiama la fazione dei 
poveri e quella dei ricchi, la fazione 
dei colonizzati e quella dei coloniz¬ 
zatori. E’ una lotta feroce che non 
rivela vie d'uscita. I cattolici si or¬ 
ganizzano, e il timore è che scenda 
in campo, a intorbidire le acque già 
tempestose, l’esercito repubblicano 



11 primo ministro dell’Ulster, James Chichester-Clark, a colloquio con 
1 gior nali sti dopo un incontro con Wilson sulla grave situazione irlandese 


irlandese. Queste formazioni clan^ 
destine, che sembrano disporre di 
migliaia di uomini armati, hanno 
combattuto contro gli inglesi nei 
momenti cruciali della storia: dal 
profilarsi del nazionalismo irlan¬ 
dese quando anche l’Irlanda del 
Sud era sotto i britannici, alla ri¬ 
volta del 1916 e anche dopo la na¬ 
scita dello Stato indipendente del- 
l’Eire nel 1919. 


Attentati 


Attentati e sabotaggi dei clande¬ 
stini (che lo stesso governo di 
Dublino ha messo fuorilegge e le 
stesse gerarchie cattoliche condan¬ 
nano) colpirono una decina di anni 
fa le ferrovie, le caserme, gli edifici 
pubblici deM’Ulster. La loro azione 
terroristica è servita e ancora serve 
ai dirigenti protestanti per mante¬ 
nere in piedi i residui degli antichi 
« gruppi di autodifesa ». costituiti 
oggi dalla polizia ausiliaria che for¬ 
ma l’ottanta per cento delle forze 
dell’ordine nordirlandesi. Ed è alla 
polizia ausiliaria, tutta di volontari 
protestanti, che con i suoi abusi e 
i suoi gesti provocatori si attri¬ 
buisce la causa principale degli ul¬ 
timi torbidi, l’accensione della mic¬ 
cia alle polveri. 

L’esercito fantasma dei terroristi 
vuole la riunificazione dellTrlanda, 
il ritorno dell’Ulster al resto indi- 
pendente dall’isola, anche a costo 
della violenza più fanatica. E’ un 
vecchio sogno. Anche gli irlandesi 
del Sud e i cattolici del Nord guar 
dano a un futuro in cui l’isola possa 
ritornare libera nelle loro mani. 
Un obiettivo lontano che nessuno, 
a Londra e a Belfast, prende in 
considerazione. Un obiettivo che il 
governo di Dublino tenta di avvici¬ 
nare un poco, di rendere meno inve¬ 
rosimile. Jack Linch, premier del- 
l’Eire. in un drammatico messag¬ 
gio alla sua gente, ha detto di rite¬ 
nere ingiusta la divisione dell'Ir- 
landa, e ha rivolto un appello alle 
Nazioni Unite perché intervengano 
a sottrarre i cattolici dell’Ulster 
dalle minacce che incombono. For¬ 
se le Nazioni Unite si terranno 
probabilmente fuori dal conflitto, 
poiché l’Ulster è Gran Bretagna e 
i suoi sono problemi interni che 
Londra deve risolvere da sé. Se vi 
riuscirà, e come vi riuscirà, lo dirà 
il tempo. Soprattutto lo diranno gli 
avvenimenti delle prossime setti¬ 
mane. Gli appelli alla riconcilia¬ 
zione, lanciati dal governatore in¬ 
glese di Belfast, hanno una proba¬ 
bilità su dieci di essere ascoltati. 
Ma è un tentativo che occorre por¬ 
tare a fondo, e rischia di fallire se 
l’offerta di una pace fra le due 
comunità non sarà accompagnata 
da concreti segni che lo spirito di 
discriminazione razziale, e le ve- 
stigia di una sorta di colonialismo 
nel cuore dell'Europa, verranno 
cancellati prima che tutte le polveri 
abbiano preso fuoco. 


15 



Sconfitti gli albesi, sarà Adria a disputare il 5 


PAESE CHE VA I PA 


di Giovanni Perego 


Wolfsburg, agosto 

I cigni scodinzolano, esattamen¬ 
te come i cani. Distinguono da 
lontano, tra il nero delle quer¬ 
ce, il visitatore con il cartoc¬ 
cio in mano, e vengono dritti 
sull’acqua, come teleguidati. Si ac¬ 
costano alla riva, macchiando di 
morchia le penne splendenti, affer¬ 
rano il pane lanciato dal cartoccio, 
mandano intanto un verso sommes¬ 
so, un gorgoglio di gola, e scodin¬ 
zolano, muovendo energicamente, 
in senso orizzontale, la breve coda 
a triangolo, per chiedere un altro 
boccone. Se si lasciano gli stagni, 
e si fa un giro nella grande foresta 
di querce e carpini, vien fatto di 
inciampare in un leprotto raggo¬ 
mitolato, in una nidiata di fagiani, 
e i picchi scrutano interrogativi dai 
tronchi, a un metro di distanza. 
Ai margini del bosco, una scuola : 
alla sette e mezzo del mattino, ol¬ 
tre le nitide vetrate, i bambini so¬ 
no già sui banchi. 

Si va avanti ancora, attraversando 
il margine esterno della città per 
strade dall'asfalto pulito, con cur¬ 
ve morbide tra gli alberi, e via 
via si passa attraverso successivi 
cerchi concentrici di stratificazioni 
sociali. 


Trionfo tecnologico 

Prima, le ville, con intonaci bianchi 
e increspati, i tetti a punta, di ar¬ 
desia scura o di cotto, i bei giar¬ 
dini con macchie di fiori e prati 
accuratamente tosati. Sono le di¬ 
more unifamiliari di professionisti 
e dirigenti. Ancora qualche centi¬ 
naio di metri, e gli edifici si fanno 
più grandi, case di tre o quattro 
appartamenti, bene aerate, distan¬ 
ziate, per tecnici e impiegati. Fi¬ 
nalmente, casette fitte, accostate, 
o grandi edifici, quasi grattacieli, 
dove vivono operai, manovali, la 
gente con i redditi più tenui, ché di 
miseria qui non si può parlare. 
Oltre una strada gonfia di traffico, 
tra fumo e ciminiere, in fondo a 
un vasto spazio vuoto, una lunga 
muraglia rossastra. E’ la più im¬ 
portante fabbrica della più grande 
industria tedesca di automobili: 40 
mila dipendenti, di cui 5 mila ita¬ 
liani, e una presa totale su questa 
città sorta dal nulla, in mezzo alla 
campagna, a un centinaio di chilo¬ 
metri da Hannover. 

E' in questa Wolfsburg, cittadella 
del trionfo tecnologico e neocapi¬ 
talistico, che la settimana scorsa 
la squadra di Alba, in Piemonte, 
3 ragazze e 15 giovani, ha preso 
parte, con i tedeschi della stessa 
Wolfsburg, con gli svizzeri di Chias¬ 
so, con i nord-irlandesi di Coleraine 
e con i belgi di Gosselies, a Gio¬ 
chi senza frontiere. I telespettatori, 
dalla sera di venerdì 22 agosto, già 
sanno, hanno visto, come sono an¬ 
date le cose. E non siamo venuti 
qui per dame un resoconto tardi¬ 
vo. Piuttosto per raccogliere, co¬ 
me abbiamo fatto, qualche notazio¬ 
ne d'ambiente e per raccontare, dei 
18 giovani della squadra di Alba, 
quel che alla televisione non si è vi¬ 
sto. Insomma quel che hanno fatto 
e quel che gli è accaduto a Wolfs¬ 
burg, fuori del campo di gioco. 
Tutto è nato dalle feste paesane 


Per affrontare le prove di Wolfsburg, i piemon¬ 
tesi avevano selezionato noti campioni dello 
sport: un pugile, dei cestisti, due podiste, una 
sciatrice. Le festose accoglienze e il tifo dei 
7500 emigrati, il distacco del pubblico tedesco 



La squadra di Adria che parteciperà alla finalissima di « Giochi senza frontiere ». In fondo, da sinistra: il capi¬ 
tano Aldo Pasini, il sindaco Mario Badio, il vice capitano Franco Monti e Giuseppe Veronese, della Pro Loco 


delle Langhe piemontesi, sagre, al¬ 
beri della cuccagna, corse sugli asi¬ 
ni, che culminano, come si sa, nella 
Fiera del tartufo d’Alba, annuale 
apoteosi gastronomica, agricola e 
commerciale, che si celebra anche 
con festosi giochi di destrezza. Per 
queste vie e circostanze, si è for¬ 
mata un’attitudine, è venuta in lu¬ 
ce una predisposizione, che ha con¬ 
dotto alla realizzazione di un co¬ 
mitato, presieduto da Mario Dei- 
tetto, un giovane impresario edile, 
direttore tecnico dei cestisti di Alba. 
Accanto al Deltetto, un insegnante 
di ginnastica, Bruno Sola, che ha 
diretto la squadra ai Giochi di 
Wolfsburg, un rappresentante del 
Comune, il delegato di una gran¬ 
de industria dolciaria, la quale ha 
dato una mano all'impresa, e al¬ 
ciini volonterosi. Presa la decisio¬ 
ne di partecipare ai Giochi televi¬ 
sivi, il comitato, come sempre ac¬ 
cade, ha ricevuto un canovaccio, 
cioè una indicazione di massima 
piuttosto vaga, sul tipo, sul caratte¬ 
re dei giochi, e perciò sulle atti¬ 
tudini richieste. 

Si son radunati, prima di tutto, gli 
eclettici, gli specialisti dei giochi a 


di Giorgio Astolfi 

Alba, agosto 

I secoli sono passati, e di arma¬ 
te spagnole o francesi per le 
Langhe non se ne vedono più, 
grazie a Dio; ma il castello di 
Serralunga ha conservato inal¬ 
terata la sua arcigna fierezza e le 
case del paese f*li s'addossano in 
cerchi digradanti, a chiedere pro¬ 
tezione. 

Proprio quassù, tra impervie sca¬ 
lette e improbabili ponticelli, nella 
sala d'armi illuminata da strettis¬ 
sime feritoie, i ragazzi della squa¬ 
dra di Alba, tute rosso fiamma e 
berrettini gialli, avevano trascorso 
l’ultimo giorno di ritiro collegiale, 
prima della partenza per Wolfs¬ 


burg. Qualcosa come la passeggia¬ 
ta « distensiva » dei calciatori alla 
vigilia dell'incontro di cartello, quat¬ 
tro chiacchiere insieme senza pen¬ 
sare alle emozioni sul campo. 

Da buoni piemontesi, poi, emozio¬ 
ne ne mostravano poca: certezza di 
vincere, no davvero, ma erano si¬ 
curi di piazzarsi tra i migliori. Te¬ 
mevano soprattutto il « fattore cam¬ 
po », e l'alimentazione di tipo ger¬ 
manico, certo tutt'altro che conso¬ 
na ad appetiti di marca langarola. 
Questa è la terra del Barolo e dei 
tartufi, del brasato e degli agnolot¬ 
ti. Forse proprio per far scorta di 
energie e di umori • di casa », quel 
giorno a Serralunga, il capo-équipe 
professor Sola aveva lasciato da 
parte il severo cipiglio e la tabella 
delle calorie, consentendo ai suoi 
atleti, dopo una settimana di asti- 


Delusione ad Alba : s’erano 

Avrebbero me 


u 









settembre la finale di «Giochi senza frontiere» 


LLONE che: TROVI 



Ragazze di Adria In allenamento al « Ranch del Piedi Neri ». Da sinistra, Lida Barzan, Vanna Vanni e Raffaella 
Franzoso. Ad Adria ed al preparativi per la finale di Blackpool è dedicato un articolo nelle pagine che seguono 


preparati con una settimana di allenamenti 

ommesso Ih camicia 


tieniti conventuale, un pranzo co¬ 
me si deve. 

L'unico a non aver preoccupazioni 
dietetiche era Roberto Bisotti, il 
pugile. La sua è una storia curio¬ 
sa. E' un professionista, e si sa qua¬ 
li sacrifici gastronomici imponga il 

• ring » ai suoi gladiatori. Ma per 
le gare di Wolfsburg gli organizza¬ 
tori avevano richiesto un • medio¬ 
massimo », e Roberto è soltanto un 

• medio »: così, fra l'invidia dei 
compagni costretti a bistecche e in¬ 
salata, Bisotti, per una volta nella 
sua vita d'atleta, s’era visto met¬ 
tere all'ingrasso come un tacchino 
natalizio. Può darsi che la « cura » 
gli abbia appannato i riflessi, se è 
vero che in gara è stato poi parec¬ 
chio sfortunato. 

GlieVavessero detto, ai ragazzi di Al¬ 
ba, che avrebbero perso per un pun¬ 


to, dopo quel « ritiro » così serio, 
così impegnato. Ginnastica a corpo 
libero e agli attrezzi, prove • segre¬ 
te » sulla base delle sommarie in¬ 
dicazioni del programma, e poi 
footing a non finire. L'unica che se 
la rideva a dispetto d’ogni eserci¬ 
zio era Pina Torello, una ragazza di 
Mondovì dura come un tronco delle 
sue montagne, col sorriso difficile 
dei valligiani piemontesi. 

Specialista del mezzofondo (ha il 
terzo tempo italiano sugli 800 me¬ 
tri), Pina non è davvero tipo da te¬ 
mere la fatica. Lavora, dicono, una 
ventina di ore al giorno: otto in 
fabbrica (materie plastiche), otto 
in campagna per aiutare i suoi — 
prima di partire per la Germania 
aveva passato due giorni a racco¬ 
gliere il fieno —; altre quattro su 
per i sentieri, attraverso i boschi, 


in allenamento. Dai 120 ai 150 chilo¬ 
metri la settimana, tanto per gra¬ 
dire. Anche l’inverno, anche con la 
neve. Ora, dopo la delusione di 
Wolfsburg, se ne ritornerà alle sue 
corse solitarie, sognando forse di 
detronizzare Paola PignL 
Un po' delusi lo saranno di certo 
tutti quanti, compreso il signor Car¬ 
niccio, il vice sindaco di Alba che 
magari non lo diceva, ma sulla vit¬ 
toria si sarebbe giocato la camicia. 
E invece... per un punto. A conso¬ 
larlo di tutto, comunque, ci sono 
altri appuntamenti, forse meno 
sportivi, ma altrettanto importanti 
per la sua città. Poche settimane 
ancora, e Alba, dimenticati i Giochi 
senza frontiere, s'immergerà nel cli¬ 
ma un po’ turistico, molto strapae¬ 
sano della sua festa più bella, quel¬ 
la dedicata al « re tartufo * 


sorpresa delle feste e delle sagre: 
Oreste Gamba, campione della Fie¬ 
ra del tartufo; Flavio Bordizzo, 
emerso in « Campanile Langhe », an¬ 
nuale gara fra i paesi langaroli, 
bravissimo con gli alberi della cuc¬ 
cagna, con le corse nei sacchi e sul 
dorso degli asini; Giovanni Cane, 
appassionato cavalcatore di ogni ca¬ 
valcatura possibile. Ma non basta¬ 
vano: erano necessari, per recitare 
il canovaccio di Wolfsburg, gli spe¬ 
cialisti, dei veri e propri atleti. 


Pugni e bambolone 


Così si cercò un pugile per man¬ 
dar avanti, a pugni, i pupazzi che 
i telespettatori hanno visto sul vi¬ 
deo; dei ginnasti, dei cestisti, per 
fare tutti quei giochi con i palloni 
e metter su, a un ritmo mozzafia¬ 
to, le altissime bambolone di ma¬ 
teria plastica. C'era finalmente bi¬ 
sogno di svelte e abili ragazze che 
andassero alla cieca a buttar fibra 
di zucchero sulle bilance. 

Il pugile prescelto è stato Roberto 
Bisotti, un medio; i cestisti, Anto¬ 
nio Mi letto, studente in medicina, 
alto 2 metri e 3 centimetri; Pier¬ 
carlo Rosa Brusin, 24 anni, 1 me¬ 
tro e 97; Roberto Gabutti e Enrico 
Giannini. Le ragazze chiamate so¬ 
no tre illustri personaggi dello sport 
italiano: Pina Torello, mezzofondi¬ 
sta « azzurra », Luisella Sciolla. 22 
anni, specialista dei 400 e degli 800; 
e una nota fondista di sci, Tina 
Chapel, di Pontechianale, due volte 
campionessa italiana. Poi il ginna¬ 
sta: Franco Vione, dell'Istituto Su¬ 
periore di Educazione Fisica di Tori¬ 
no, e qualche altro. Questa l’etero¬ 
genea compagnia che si è valorosa¬ 
mente battuta nello stadio di Wolfs¬ 
burg, tra gli applausi appassionati 
degli emigrati italiani. 

Abbiamo dato queste notizie ai let¬ 
tori, non perché s’abbia una pre¬ 
dilezione per le elencazioni, ma per 
far capire che si è trattato di un 
gruppo di giovani, soltanto in par¬ 
te alle prime esperienze di viaggi 
e di soggiorni all'estero. La mag¬ 
gioranza, e specie gli atleti, esper¬ 
tissima, invece, di trasferte in ogni 
angolo d'Europa. Sono arrivati a 
Wolfsburg quattro giorni prima dei 
Giochi. Non hanno visto né foreste 
né cigni, ma hanno passato la più 
gran parte del tempo a familiariz¬ 
zarsi con i giochi e con il campo. 
Subito li hanno però condotti a 
visitare la fabbrica di automobili, 
e la sera, nel poco tempo libero, 
si sono incontrati con eli italiani 
di aui (5 mila nella fabbrica, ma 
7 mila e 500 in tutto); poi, come 
gli capita sempre quando sono in 
trasferta all'estero, tra un allena¬ 
mento e l'altro, tra una gara e 
l’altra, hanno tentato di avvicinare 
la gente del luogo con quel poco 
di tedesco che sapevano. Si sono 
trovati di fronte a un muro: i cit¬ 
tadini e, soprattutto le cittadine di 
Wolfsburg, non gli hanno nemmeno 
rivolto la parola, e li si è visti ag¬ 
grondati per i quattro giorni che 
sono stati qui, tesi anche, e con 
un gran puntiglio di figurar bene. 
Gli abbiamo chiesto perché fosse 
andata in Questo modo e ci siamo 
un poco informati: per il tramite 
dei Giochi senza frontiere, è venu¬ 
to così in luce un rapido « campio¬ 
ne » dei problemi dei nostri con¬ 
nazionali a Wolfsburg. 

S'è infatti presto capito che i te- 


17 



B/ 


B ii ^ B * 


La squadra di Alba, sconfitta a Wolfsburg con un solo punto di distacco dalla squadra tedesca. Ultimo a destra, in piedi, 11 capo-équipe Bruno Sola 


deschi di qui hanno tenuto a di¬ 
stanza i giocatori di Alba, perché 
vi è estraneità e antagonismo tra 
i 7 mila 500 italiani e il resto della 
popolazione della città. Dei nostri 
emigranti, soltanto una piccola par¬ 
te vive nei quartieri tedeschi; tutti 
gli altri, sono isolati a Berlin Brxi- 
cher, una sorta di città nella città 
fatta di baracche di legno, abitate 
da circa 4 mila uomini soli, stanze 
a due o tre letti e cucine e docce 
in comune; abitudini, mentalità, 
pregiudizi si scontrano perciò con¬ 
tinuamente, per i motivi soliti, gli 
stessi delle tensioni, dei malumori, 
talvolta delle tragedie, di cui si è 
saputo per la Svizzera. 

Come sempre, insomma, anche qui, 


fi grradiincnto 

L'edizione di quest'anno di Gio¬ 
chi senza frontiere è stata segui¬ 
ta con particolare simpatia e in¬ 
teresse dai telespettatori italiani. 
Ecco gli indici di ascolto e di 
gradimento raccolti dal Servizio 
Opinioni della RAI e pervenuti 
in redazione fino al momento di 
chiusura del giornale: 

27 giugno da Brugge (Belgio) 
ascolto: 5 milioni 
gradimento: 81 

11 luglio da Edimburgo (Ingh.) 

ascolto: 9 milioni e 800 mila 
gradimento: 82 
25 luglio da Caserta (Italia) 
ascolto: 7 milioni e 600 mila 
gradimento: 83 


in questo lindore e benessere, in 
questo trionfo della tecnica che 
gronda di ricchezza, un angolo del¬ 
la vecchia Europa rissosa e intol¬ 
lerante. Non per colpa, naturalmen¬ 
te, dei tedeschi soltanto che si ten¬ 
gono lontani dagli stranieri, ma de¬ 
gli italiani anche, che, sovente, non 
si integrano, che si considerano di 
passaggio, con le famiglie lontane; 
che sono qui non per vivere, ma 
per mettere insieme un po' di soldi 
e tornare a casa, dopo due, tre an¬ 
ni. Rende pensosi che vi sia anco¬ 
ra tanta strada da fare, non per 
giungere a una utopica fraternità, 
ma almeno a un corretto convivere 
degli europei. 

Giovanni Perego 


Adria lavora 
per la finale 


di Ettore Nuara 

Adria, agosto 

G gli adriesi sono in mobi¬ 
litazione. Hanno già for¬ 
mato la squadra finali¬ 
sta che sarà composta 
di 30 elementi (25 tito¬ 
lari e 5 riserve), non tutti di Adria, 
ma alcuni di Mestre, Bassano del 
Grappa, Padova, perché a Black pool 
non deve essere rappresentata Adria 
soltanto ma tutto il Veneto. 

« Sin dalla prima prova », afferma 
Mario Badio, sindaco di Adria da 
dieci anni. « abbiamo preso il gio¬ 
co con molta serietà, ed abbiamo 
intenzione di fare una bella figura 
anche in finale. I nostri ragazzi che, 
all'apparenza sembrano svogliati e 
pigri, quando vengono impegnati si 
trasformano e dimostrano di esse¬ 
re dotati di inesauribili risorse. Ab¬ 
biamo avuto sempre la necessità di 
farci conoscere, di intraprendere un 
dialogo con i Paesi stranieri, con 
altre città, tanto è vero che Adria 
è una delle poche cittadine che ab¬ 
biano instaurato un gemellaggio con 
città straniere come Ermont, Lam- 
perkein, Malgeman. A Giochi senza 
frontiere siamo andati con la fer¬ 
ma convinzione di ottenere un piaz¬ 
zamento onorevole. Siamo arrivati 
in finale. Il nostro scopo lo abbia¬ 
mo raggiunto; chissà che a Black¬ 
pool non ci sia una sorpresa? Me 
lo auguro... ». 


Per l’avvenire 


Adria fu la Venezia dell'antichità; 
la regina del mare Adriatico cui die¬ 
de il nome. Dall’aspetto esteriore la 
città rammenta le borgate venete; 
i numerosi e larghi canali e le vie 
strette dimostrano le sue origini 
marinare e ricordano il tempo in 
cui tutta la sua vita si svolgeva at¬ 
traverso le vie d’acqua. Del suo 
fiorentissimo porto non rimane che 
il ricordo tramandatoci dagli anti¬ 
chi scrittori perché i fiumi Po e 


Si allenano ne 


Adige straripando e dilagando, di¬ 
salveati per secoli, lo demolirono 
con le loro acque e lo seppellirono 
con il loro limo. 

Adria moderna vive del suo passato, 
ma cerca di migliorare il suo avve¬ 
nire. L'unica preoccupazione delle 
autorità, sindaco in testa, è quel¬ 
la di fermare l'esodo delle campa¬ 
gne, che si spopolano, trasforman¬ 
do la sua area in zona industriale 
(sono sorti due zuccherifici, una 
manifattura tabacchi ed una fabbri¬ 


ca di glutammato) in maniera da 
incentivare lo sviluppo economico 
e sociale del Polesine. 

L’incontro di finale è avvolto nel 
mistero per quanto riguarda le pro¬ 
ve individuali e quelle di squadra. 
Da indiscrezioni Aldo Pasini e Fran¬ 
co Monti, rispettivamente capitano 
e vice capitano di Adria, hanno sa¬ 
puto che almeno cinque prove su 
sette si svolgeranno in acqua e così 
hanno reclutato elementi già predi 
sposti per lo sport, ma che nel con- 


Le tre ragazze dell'équipe piemontese: da sinistra, Tina Chapel, specia¬ 
lista delle gare di fondo sugli sci, Pina Torello e Luisella Sclolla, mezzofon- 
diste. La prima è di Pontechianale; le altre di Vicoforte, presso Mondov) 



18 








I 


Dirigenti e atleti chiamano in causa la iella 


FOGGIA SCONFITTA 
UH PIAGHIMI 



di Aurelio d'Angelo 

Foggia, agosto 

I l sindaco di Foggia non è in 
città. Lo si incontra a Siponto, 
una spiaggia a trenta chilome¬ 
tri dal centro urbano, dove si 
gode qualche ora di sole. Quan¬ 
do gli si chiede la sua impressione 
sull’impresa dei ventiquattro ragaz¬ 
zi che hanno partecipato a Mar- 
tigny a Giochi senza frontiere 
attacca con una vera e propria 
dichiarazione ufficiale, degna delle 
migliori aule consiliari. « E’ nostra 
soddisfazione », dice, « avere rap- i 
presentato l'Italia con estrema di¬ 
gnità. La squadra ha dimostrato 
di possedere valori umani e morali 
che hanno fatto ben figurare il 


| nostro Paese. Mi raccomando, Pae- 
I se con la " P ” maiuscola, perché 
intendo tutta la nazione... ». Lo in- 
| terrompo per chiedergli che ne 
pensano, lui e la cittadinanza, del 
risultato della gara. « Ma lei vuole 
sapere proprio la verità? Allora 
gliela dico. Be', mi sono arrabbiato. 
Mi sono proprio arrabbiato. Ma 
questo non lo scriva. Mi sono arrab¬ 
biato perché, per un punto solo, 
Foggia non doveva perdere ». 


Dopo tanta fatica 


Intorno al sindaco, avvocato Vitto¬ 
rio Salvatori, un foggiano di qua¬ 
rantanni che, pur godendo di lar¬ 
ghi consensi tra i concittadini, non 
vuole presentarsi alle elezioni poli- 


| tiche per potersi occupare soltanto 
dei problemi di Foggia, sono l'as¬ 
sessore allo Sport Nicola Dello 
Mastro e alcuni dei componenti la 
équipe che nell'incontro di Marti¬ 
gny ha visto sfumare, dopo tanta 
fatica, il sogno della finale di Black- 
pool in programma il 5 settembre. 
Due belle ragazze. Francalba Vinci- I 
guerra e Annamaria Favino, inse¬ 
gnanti di educazione fisica; due gio- 
! vani geometri, Luigi Corbo e Luigi 
Caiazzo; tre studenti, Silvio Ciam- 
poli, Pietro Fanelli e Aldo Lanave; 

1 un maggiore dell’Aeronautica mili¬ 
tare, Rino Adamo, che è un po’ 
l’anima del gruppo. 

« Manca uno degli artefici della no¬ 
stra buona prestazione », dice il j 
maggiore Adamo, « che è a Silvi 
Marina in vacanza. Si tratta del 
professor Oberdan Marcheggiani. 


I ranch dei Piedi Meri 


tempo abbiano un efficace resisten¬ 
za sia nelle prove brevi che in quel¬ 
le a lunga distanza. Altra caratteri¬ 
stica di ciascun elemento è quella 
di essere abile ed equilibrato. Abi¬ 
lità ed equilibrio devono essere ac¬ 
coppiati alla Ireddezza nei momenti 
piu emozionanti di ciascuna gara: I 
e a Blackpool le emozioni saranno 
tante. 


Squadra rinnovata 


« Dal primo incontro, quello di 
Brugge », dice Aldo Pasini, « sono 
stato costretto a lasciare a casa al¬ 
cuni elementi, perché, secondo me, 
inadatti alle eventuali prove che 
affronteremo a Blackpool. Mi è di¬ 
spiaciuto, ma non si può essere sen¬ 
timentali, anche se riconosco che 
coloro che ci hanno permesso l’in¬ 
gresso in finale avrebbero meritato 
un viaggio in Inghilterra. Il nostro 
scopo, lo dico senza mezzi termini, 
è vincere ». 

Aldo Pasini è maestro di judo e ad 
Adria ha aperto una scuola che ha 
molti allievi; Franco Monti, il vi¬ 
ce capitano, è insegnante di educa¬ 
zione fisica ed allenatore di una 
squadra di calcio, la « Carpano » di 
Ca’ Venier. Pasini e Monti hanno 
effettuato le selezioni dei compo¬ 
nenti la squadra che si chiamano 
Stefania Donnolato, Sara Salvado- 
re, Roberta Cancellada, Pia Manser- 
vigi, Paola Bellato, tutte ondine 
della « Mestrina nuoto »; Vanna 
Vanni, Elena Maltarello, Raffaella 
Franzoso, Licia Barzan, studentes¬ 
se e giocatrici di pallacanestro. Ed 
ecco gli uomini, campioni di judo: 
Paolo Scagnetto, Gastone Carraro, 
Virgilio Crema, Paolo Perusin, Car¬ 
lo Piccoli, Ruggero Stragliotto, 
Franco Bellato. Completano la « ro¬ 
sa » Carlo Zanforlin, Giorgio Poz- 
zati, Renzo Martello, Giorgio Ferghi- 
na (nuotatore della «Mestrina»), 
Rino Moda, Luigi Carraro, Maria 
Massariol, Nelco Domeneghetti, An¬ 
drea Facco, Roberto Amà. A que¬ 
sto gruppo si uniranno, a Black¬ 
pool, due canottieri della « Pata- [ 


AI tavolino d’un bar, l’assessore allo Sport di Foggia, Dello Mastro (a sini¬ 
stra), e il sindaco avvocato Salvatori (a destra) commentano la sconfitta 


vium ». Non appena ottenuto l’in¬ 
gresso in finale è sorto il problema 
degli allenamenti. Tutti questi ra¬ 
gazzi compiono circa 80 chilometri 
ogni giorno per raggiungere Tesse¬ 
ra, dove si trova la piscina olimpi¬ 
ca del «Ranch dei Piedi Neri», di 
cui è proprietario Bruno Zanon, ex 
campione di canottaggio. Zanon ha 
chiuso la piscina alla gente « bene » 
di Venezia e Mestre per accogliere 
questi ragazzi. Difficoltà ne sono 


state superate, come quella dei per¬ 
messi per gli allenamenti. Il sinda¬ 
co Mario Badio, minacciando nuo^ 
ve tasse, ha fatto sì che i datori di 
lavoro lasciassero liberi questi ra¬ 
gazzi per il periodo necessario alla 
preparazione. 


La finale di Giochi senza frontiere va 
in onda venerdì 5 settembre alle ore 
21 sul Programma Nazionale televisivo. 


E’ stato lui a preparare la squadra, 
con l’esperienza che gli deriva da 
anni di insegnamento di educazione 
fisica e di attività di allenatore 
sportivo. A Martigny. si può dire, 
abbiamo fatto miracoli. In fondo, 
il tempo di preparazione era stato 
breve. Eppoi, non solo abbiamo in¬ 
contrato e superato le difficoltà dei 
giochi, ma siamo stati vittime di 
alcuni disagi come, ad esempio, la 
differenza di vitto. In Svizzera si 
mangia in tutt'altra maniera che da 
noi, e questo, per degli atleti, è un 
problema che conta ». 

« E il fattore campo? Che vogliamo 
dire del fattore campo? ». E’ uno 
dei più giovani a intervenire. « Ha 
vinto la squadra di Martignv, ma 
non mi pare proprio giusto. L’hàn- 
no favorita ». L’affermazione resta 
nell'aria. Dopo un attimo di silenzio 
il sindaco e l’assessore allo Sport 
riprendono le redini della discus¬ 
sione. L’assessore Dello Mastro, che 
ha accompagnato la squadra nella 
trasferta elvetica, si rallegra per 
l’ottima scelta degli elementi. « Il 
primo approccio con le telecamere », 
aggiunge, « non li ha per nulla tur¬ 
bati. Hanno giocato bene, meglio 
di tutti gli altri. Ma potevamo otte¬ 
nere di più ». 

Come è venuta, ai ragazzi di Foggia, 
l’idea di riunirsi in équipe per par¬ 
tecipare a Giochi senza frontiere? 
« Abbiamo constatato », dice il mag¬ 
giore Adamo, « che le qualità atle¬ 
tiche di molti di noi ci consentivano 
di affrontare le prove programmate 
dalla gara televisiva. Per esempio, 
ecco le caratteristiche che si ri¬ 
chiedevano per partecipare a uno 
dei vari giochi: " Corridori di mez¬ 
zofondo (resistenza 5 primi), che 
non abbiano paura delle vacche e 
che sappiano, correndo, fermarsi 
improvvisamente, cambiare direzio¬ 
ne e schivare ". A questa prova do¬ 
veva partecipare anche una donna. 
“ forte di gambe e con le braccia 
lunghe ”. Ci siamo trovati nei per¬ 
sonaggi. Io e Caiazzo non abbiamo 
mai temuto le vacche, la maestra 
Rocchina Melchiorre è fòrte di 
gambe e ha le braccia lunghe... ». 


Tutti d’accordo 


« Con i pinguini », insiste il mag¬ 
giore dell'Aeronautica, « ci siamo 
comportati bene. Non è stata colpa 
nostra. S'è trattato di tutta una 
serie di circostanze, messe insie¬ 
me ». « Comunque », incalza uno 
dei ragazzi. « non dovevamo perde¬ 
re solo perché abbiamo totalizzato 
33 punti, contro i 34 di Martigny. 
La squadra di Adria, in un altro 
incontro, ha superato la prova con 
gli stessi 33 punti...». « Che c’en¬ 
tra? ». interviene il « giovanissimo » 
Fanelli, « il regolamento parlava 
chiaro: vince chi distanzia l'avver¬ 
sario. non chi fa più punti. Vince, 
insomma, chi si piazza meglio ». 
« E’ stata la iella, diciamolo chiaro 
e tondo », taglia corto una delle due 
belle ragazze, suscitando un coro 
unanime di consensi: « E’ vero, ci 
ha perseguitato la jella ». « Anch’io 
volevo dirlo. Ma fin dal primo mo¬ 
mento. in ogni giuoco, ho trovato 
un pizzico di iella ». Ormai, sono 
tutti d'accordo. 



Questa settimana la televisione trasmette un incontro con Goffredc 

INIZIÒ ALLA SCU 
DEGLI IGNORANE 


di S. G. Biamonte 


Roma, agosto 

L 'estate dei Petrassi era co¬ 
minciata ai Circeo per i ba¬ 
gni. Poi il caldo è diventato 
troppo forte per la piccola 
Alessandra, e si sono tra¬ 
sferiti tutti ad Ariccia: campagna, 
aria fresca e cibi genuini. Non si 
sono più mossi di lì dalla metà di 
luglio, salvo una corsa a Fiuggi la 
sera del concerto celebrativo dei 
65 anni di Goffredo Petrassi e urrà 
puntata a Roma pochi giorni fa 
per dare in anteprima un'occhiata 
in moviola al documentario televi¬ 
sivo della serie Incontri 1969. 

Il compositore e sua moglie, la pit¬ 
trice Rosetta Acerbi, regolano scru¬ 
polosamente la loro vita sul metro 
delle esigenze della bambina, nata 
poco più di cinque anni fa. L’unica 
affettuosa consuetudine che hanno 
conservato del periodo del loro lun¬ 
go fidanzamento è la passeggiata 
del tardo pomeriggio, nelle sere 
d'autunno e di primavera (e anche 
d’inverno, se non piove). Petrassi 
va nello studio della moglie in via 
di Ripetta, e insieme vanno a pren¬ 
dere il tè in piazza di Spagna. An¬ 
che i loro battibecchi (famosi tra 
gli amici) sul tema della musica 
e della pittura contemporanee sem¬ 
brano « inventati », a volte, per dar 
modo alla piccola di intervenire con 
le sue moine a metter pace. 

Il quadro, insomma, ha tutta l’ap¬ 
parenza d’un tranquillo ménage 
borghese, confortato da tante pic¬ 
cole comodità. Ma la realtà è diver¬ 
sa. Alessandra, certo, non è soltan¬ 
to un meraviglioso fattore d'equi¬ 
librio nella convivenza dei due ar¬ 
tisti; è anche il centro delle loro 
attenzioni e delle loro premure. 
Tuttavia, non è che il tran-tran do¬ 
mestico abbia preso il sopravvento. 
Al contrario. Rosetta Acerbi è ri¬ 
masta fedele al mondo fantastico 
della sua pittura vagamente aristo¬ 
cratica, piena di mistero e di magia. 
E Petrassi ha conservato intatto, 
col suo temperamento polemico e 
la ricchezza degli interessi cultu¬ 
rali, il gusto delle posizioni « sco¬ 
mode » e della partecipazione at¬ 
tiva ai problemi della società mo¬ 
derna. 

Per molti versi, anzi, un incontro 
con Goffredo Petrassi è un incon¬ 
tro a sorpresa. 


Calore umano 


E' un uomo schivo, riservato, che 
sceglie le sue amicizie con cura e 
che non osserva la pratica ormai 
generalizzata (e ipocrita) della cor¬ 
diale familiarità aperta a tutti co¬ 
me un rubinetto. La sua conver¬ 
sazione misurata, con gli aggetti¬ 
vi e gli avverbi sempre giusti, può 
suggerire perfino l’impressione di 
una distaccata freddezza, d’un ap¬ 
proccio esclusivamente « intellettua¬ 
le » ai grandi temi della cultura, 
della diffusione della conoscenza 


Figlio di braccianti venuti a Roma dalla campagna, s’avvicinò 
alla moderna cultura musicale ch’era ancora ragazzo, commesso 
in un negozio di dischi. Un artista schivo, riservato e tuttavia 
aperto ai problemi, ai fermenti, alle suggestioni del mondo d’oggi 



Il compositore Goffredo Petrassi e la moglie, la pittrice Rosetta Acerbi, fotografati in una strada di Roma. 
Hanno una figlia, Alessandra, di cinque anni, con la quale hanno trascorso gran parte dell’estate ad Ariccia 


20 








Petrassi, uno dei maggiori esponenti della musica contemporanea 



della musica, della condizione del ' 
musicista, e dell’uomo in genera- i 
le, nell’ambito della società in cui 
viviamo. Ma basta seguirlo con at¬ 
tenzione ( « provocandolo » magari 
al momento giusto), per scoprire 
in quei suoi giudizi taglienti, in 
quelle sue osservazioni ironiche e 
a volte sprezzanti Io straordinario 
calore umano d’un artista che s’è 
fatto praticamente da sé con molti | 
sacrifìci e con una forza di volontà l 
eccezionale, oltre che con grande 1 
talento, e che non si adagia sulle | 
posizioni conquistate (è uno dei j 
compositori oggi più famosi in tut¬ 
to il mondo), né separa l'impegno I 
artistico dall’impegno civile. 


Faticosa conquista 


Quando dice « io ho avuto una pre¬ 
parazione musicale alla rovescia » 
o « la mia vita è stata una serie di 
appuntamenti col destino », Petrassi 
riassume in poche battute la lunga 
storia della sua faticosa conquista, 
che cominciò intorno al 1911, quan- i 
do da Zagarolo si trasferì a Roma 
con la famiglia (una famiglia di 
braccianti), facendo il viaggio con i 
un carretto da vino. I Petrassi era¬ 
no molto poveri, e per risparmiare 
si sistemarono in una casetta di vi¬ 
colo della Volpe, nella zona di via 
dei Coronari, che a quei tempi era 
piuttosto malfamata. Ma a due pas- 1 
si dal vicolo c’era la • Scuola degli I 
ignorantelli » di piazza San Salva- | 
tore in Lauro, dove si teneva (co¬ 
me si tiene tuttora) una « Schola 
cantorum » che impartiva ai fan¬ 
ciulli un’istruzione musicale abba¬ 
stanza solida per la loro età. 

Il secondo appuntamento col desti¬ 
no arrivò qualche anno più tardi, 
quando Goffredo Petrassi lasciò la 
scuola per mettersi a lavorare e 
trovò un posto da fattorino — an- | 
ziché in una panetteria o in una sa- i 
lumeria come altri ragazzi della sua 1 
età — in un negozio di musica. Le 
inferriate alle finestre di quel ne¬ 
gozio forse gli davano la sensazione 
di essere un recluso, ma fu proprio 
qui che conobbe i primi composi¬ 
tori moderni e che cominciò a pren¬ 
dere confidenza con gli spartiti di 
musica contemporanea. Nel frat¬ 
tempo, era stato « promosso » com¬ 
messo, e la liberalità del proprie¬ 
tario fece il resto. Petrassi ebbe la 
possibilità di iscriversi al Conser¬ 
vatorio di Santa Cecilia e di fre¬ 
quentarlo abbastanza regolarmente. 
Non solo, ma quello che imparava 
al Conservatorio lo insegnava a sua 
volta ai carabinieri della banda e 
ad altri giovani che venivano a 
prendere lezioni da lui nel retro- 
bottega. Queste lezioni private, ad 
un certo momento, divennero tante 
che Petrassi potè permettersi il 
lusso di lasciare l’impiego. Poi, il 
diploma nel 1932, e lo stesso anno 
il successo internazionale con la 
sua prima opera importante, la Par¬ 
tita per orchestra. 

Le tappe successive della sua car¬ 
riera di compositore (dal Salmo 
nono al Coro di morti, dalla Noche 



Goffredo Petrassi in un affettuoso atteggiamento con la figlia Alessandra. Petrassi Iniziò la sua educazione 
musicale in una « Schola cantorum » di Roma. Frequentò poi i corsi di composizione e di organo a Santa Cecilia 


obscura alla Récréation concertan¬ 
te, dai Nonsense a Estri, da Soufflé 
fino alle recentissime Beatitudes 
in memoria di Martin Luther King) 
appartengono ormai alla storia 
della musica contemporanea. Ma 
quegli inizi « difficili » hanno la¬ 
sciato senza dubbio un’impronta 
incancellabile sulla sua personali¬ 
tà, traducendosi in fin dei conti in 
un’influenza positiva. A questo fi¬ 
glio di contadini che da ragazzo si 
preoccupava di soddisfare non 
soltanto la fame di cibo ma anche 
e soprattutto la fame di conoscen¬ 
za (quando lavorava al negozio 
frequentava le scuole serali, e la 
domenica andava a visitare musei 
e basiliche), il tradizionale isola¬ 
mento culturale della musica e dei 
musicisti è sembrato sempre un 
assurdo: e da qui nasce, appunto, 
la sua appassionata partecipazione 
(in sede di congressi e di dibattiti 
sindacali), ai problemi della diffu¬ 
sione della cultura musicale a tutti 
i livelli. 

Inoltre, il fatto stesso che negli 
anni giovanili ha scoperto prima 
la produzione contemporanea, e in 
un secondo momento si è acco¬ 
stato ai classici e al grande filone 
della musica romantica ha certa¬ 
mente facilitato il suo inserimento, 
che si potrebbe dire naturale, 
nel gusto europeo della musica 
moderna: che per lui, così attento 
a tutte le idee e a tutti i fermenti 


nuovi della letteratura, dello spet¬ 
tacolo, dell’arte figurativa, è un 
dato di fatto di sicuro possesso, 
un punto di partenza fuori discus¬ 
sione. Il suo spirito giovane lo porta 
spesso molto vicino alle posizioni 
dei compositori dell’ultima genera¬ 
zione. Ma questo non significa che 
lo si possa identificare (o confon¬ 
dere) con l’avanguardia. 


Rapporti con la pittura 


« Io non posso dimenticare », dice 
Petrassi, « di essere stato nutrito da 
una tradizione, anche se io sento 
questa tradizione non come contem¬ 
plazione, ma come moto attivo, 
continuamente creativo ». Ma la 
sua attività di insegnante lo porta 
necessariamente a interessarsi in 
maniera profonda di ciò che fan¬ 
no i giovani, di ciò che pensano 
o tentano. Ecco perché cerca di 
non lasciarsi sfuggire nulla di 
uel che è « nuovo » nel campo 
ella saggistica, della narrativa, 
della poesia, del cinema, dell’arte 
figurativa, del teatro e, natural¬ 
mente, della musica. E’ difficile, 
anzi, dire dove finisca il suo inte¬ 
resse professionale di artista con¬ 
temporaneo e dove cominci l’in¬ 
teresse umano. 

Non è facile neanche stabilire qua¬ 
li siano i rapporti (certamente 


molto stretti) fra la sua musica 
e la pittura. Petrassi è un inten¬ 
ditore sensibilissimo e un appas¬ 
sionato collezionista. Nelle produ¬ 
zioni sceniche, ha realizzato una 
vera e propria collaborazione con 
gli artisti suoi amici: con Mafai, 
per esempio, per una versione sce¬ 
nica del Coro di morti; con Caso- 
rati per il balletto La follia di Or¬ 
lando-, con Afro per il Ritratto di 
don Chisciotte; con Coltellacci per 
l’opera 11 cordovano; con Manzù 
per una nuova edizione della Fol¬ 
lia di Orlando. E Toti Scialoia gli 
scrisse addirittura il libretto del¬ 
l’opera in un atto Morte dell'aria. 
Lo stesso Petrassi riconosce di 
avere avvertito più forti, nella sua 
attività di musicista, gli stimoli 
della pittura, anziché quelli della 
letteratura. E’ un rapporto di « co¬ 
municazione » che forse si defini¬ 
sce meglio, se si pensa a quanto 
dice il compositore a proposito 
della sua posizione di fronte alla 
musica: « Ritengo la musica non 
un’espressione di stati d’animo, 
ma soprattutto un’operazione men¬ 
tale. La musica è un fatto inteL 
lettuale, e anche se parte da moti 
sensoriali, questi si devono con¬ 
vertire sempre in un’operazione in¬ 
tellettuale ». 


L’Incontro con Goffredo Petrassi va in 
onda lunedì 1* settembre, alle ore 21,15 
sul Secondo Programma televisivo. 


21 






SOGMAT 

IN GIPSY 


















«Dream girl» (La sogna tri ce) « ovve¬ 
ro 1 sogni sono belli, ma sai cosa ti di¬ 
co bambina: svegliati ». Questo il chi¬ 
lometrico titolo del successo teatrale 
americano di Elmer Rice che andrà 
In onda questa settimana sul video 
con Adriana Asti nelle vesti della can¬ 
dida e svanita Giorgina Allerton, la 
protagonista. Un personaggio, questo, 
del tutto diverso dalla cinica e spre¬ 
giudicata Becky Sharp, l’an-ainplcatri- 
ce sociale che la Asti impersonò l'ul¬ 
tima volta che apparve sui telescher¬ 
mi italiani ne « La fiera della vanità » 
di Thackeray. L’attrice ha voluto inter¬ 
pretare di proposito due personaggi 
cosi diversi tra loro: « Infatti », dice 
Adriana, « anche a giudicare da certi 
maliziosi titoli che i giornali mi affib¬ 
biarono all’epoca di Becky Sharp, de¬ 
vo aver lasciato nel grande pubblico 
della televisione l’impressione d'essere 
una specie di “ cattiva del video “. Im¬ 
pressione che spero ora di far svani¬ 
re grazie a questa deliziosa “ dream 
girl " ». Adriana Asti, che le nostre 
foto mostrano in abiti zingareschi, è 
stata per due anni la primadonna del 
Teatro Stabile di Torino, dove tra l’al¬ 
tro ha portato al successo la prima 
commedia di Natalia Ginzburg « TI 
ho sposato per allegria ». Della stessa 
Ginzburg l'attrice ha Interpretato sul¬ 
le scene « L’inserzione », (die sarà ri¬ 
presa dalla TV e che segnerà il « de¬ 
butto » sul video di Luchino Visconti 
in veste di regista. Dopo una breve pa¬ 
rentesi di vacanze settembrine, Adria¬ 
na prenderà contatti con Pepplno Pa¬ 
troni Griffi che vuole affidarle la parte 
di protagonista In una riedizione tea¬ 
trale di « Lulù » di Franz Wedekind. 


RICE 

LOOK 


2: 





Il confronto Gianni Morandi - Adriano Gelentano tra i motivi dii 

-.— -- - -- 


CANTARTI 
AI NASTRI 

DI 

PARTENZA 


Lo schieramento delle 42 voci in gara è quasi completo. 
Ci sono tutti i «big», da Claudio Villa a Rita Pavone, 
da Bobby Solo a Patty Pravo. Nessuna defezione anche 
fra le giovani rivelazioni, da Mario Tessuto a Nada, da 
Massimo Ranieri a Lucio Battisti Fra gli stranieri, sicu¬ 
ra Dalida, ma si parla anche di Adamo e Sylvie Vartan. 
Forse un ritorno clamoroso, quello di Mimmo Modugno 


di Antonio Lubrano 


Roma, agosto 

M i piacerebbe difendere il 
titolo conquistato l’an¬ 
no scorso a Canzonis- 
sinta », diceva pochi 
giorni fa Gianni Mo¬ 
randi, ancora incerto se partecipare 
o meno alla nuova edizione: « a pat¬ 
to, però, che stavolta a battersi ci 
sia anche Celentano». 

« Un’idea che mi tenta », faceva eco 
Adriano Celentano, rispondendo a 
coloro che gli proponevano di scen¬ 
dere in campo. 

Ed è stata appunto la concreta pos¬ 
sibilità di veder realizzato questo 
scontro fra i due « numeri uno » del¬ 
la musica leggera italiana, uno dei 
motivi ricorrenti nella prima fase 
preparatoria della grande gara tele¬ 
visiva autunnale. 

E’ questa una fase molto delicata 
se si pensa che proprio alla fine 
di agosto il cast di Canzonissima 
comincia ad avere una fisionomia 
più precisa: oltre ai presentatori e 
animatori dello spettacolo (Dorelli, 
Raimondo Vianello, le gemelle Kess- 
ler), si conoscono infatti quasi tutti 


i nomi dei cantanti, che sono poi i 
veri protagonisti della trasmissione. 
E il duello Morandi-Celentano, nel¬ 
l’arco della competizione, si inseri¬ 
rebbe come un altro elemento di 
interesse per i venti milioni di tele- 
spettatori che seguono solitamente 
Canzonissima. Le rivalità costitui¬ 
scono il sale dei referendum musi¬ 
cali, i fans non chiedono di meglio. 
Del resto il « re del Clan » e il vin¬ 
citore dell’edizione 1968 non hanno 
mai avuto l’occasione di un con¬ 
fronto diretto. Cogliendola, dovran¬ 
no misurarsi ciascuno per proprio 
conto con avversari di peso. Chi 
potrebbe negare per esempio, la 
mai scalfita popolarità di Claudio 
Villa, in una gara diffìcile e logo¬ 
rante qual è Canzonissima ? Manco 
a dirlo il vecchio leone è già pron¬ 
to ai nastri di partenza. 


La neo-mammina 


Ci sono poi i ritorni clamorosi: 
Rita Pavone e Dalida, le due finali- 
ste dell'edizione 1967. Allora la neo¬ 
mammina fu sconfitta; ora — dopo 
l’incolore prova di Sanremo e la for¬ 
zata scomparsa dalle scene in attesa 


di Alessandro Neil — la signora Ri¬ 
cordi sembra decisissima a riconqui¬ 
stare il favore delle masse, spera 
anzi di spingerle all’assalto dei ne¬ 
gozi di dischi con le sue esibizioni 
sul palcoscenico del Teatro delle Vit¬ 
torie di Roma. 

Dalida, 35 anni compiuti a Ferrago¬ 
sto, è anche lei assente da tempo 
dalla ribalta italiana; presumibil¬ 
mente a Canzonissima interpreterà 
il suo brano più recente, La spe¬ 
ranza è una stanza. 

Bobby Solo, un altro ritorno. Il vin¬ 
citore del Sanremo 1969 ( Zingara) 
intende consolidare presso il pub¬ 
blico la riconquistata simpatia e 
sta scegliendo per la prossima gara 
il repertorio più adatto alle sue cor¬ 
de con un senso professionale che 
ancora un paio d’anni fa sarebbe 
stato insospettabile in lui. D’altro 
canto gli estimatori di Bobby Solo 
hanno già notato la trasformazio¬ 
ne: non più un divo bizzoso e spac¬ 
cone ma un ragazzo maturo. 

C’è chi dà per certa, inoltre, una 
quarta riapparizione, quella di Do¬ 
menico Modugno. Si dice che l’espe¬ 
rienza teatrale di Liolà abbia rica¬ 
ricato il papà dei cantautori italia¬ 
ni, portandolo a scoprire nuova¬ 
mente il filone folk da cui partì 


i 



(Lu pisci spada, La donna riccia, 
ecc.) e che gli diede la prima noto¬ 
rietà. L'uomo che nel '58 rivoluzio¬ 
nò con Volare i logori moduli della 
nostra musica leggera, avrebbe 
scritto per la Canzonissima 1969 
brani ispirati a quel genere. Ma in 
realtà, la partecipazione di Dome¬ 
nico Modugno a Canzonissima è per 
ora un’ipotesi. 


Sicure presenze 


Nel fitto schieramento dei 42 inter¬ 
preti, assumono evidenza natural¬ 
mente le sicure presenze di perso¬ 
naggi popolari come Little Tony e 
Don Backy (entrambi nella prima 
puntata?), Milva e Orietta Berti, 
Ornella Vanoni c Iva Zanicchi, Patty 
Pravo e Gigliola Cinquetti, Sergio 
Endrigo, Giorgio Gaber, Fausto Lea¬ 
li e Jimmy Fontana (facile supporre 
che affiderà le sue prime chances 
a Melodia, largamente gettonato 
sulle spiagge), Riccardo Del Turco, 
Fred Bongusto e Al Bano. Il più 
celebre cittadino di Cellino San Mar¬ 
co, vincitore del Disco per l'estate 
1969, dovrà raccogliere al Teatro 
delle Vittorie la sfida lanciatagli con 


24 







nteressee dì agonismo dell’edizione 1969 di «Canzonissima» 



Gianni Morandi 
e Adriano Celentano 
si sono incontrati sulla scena 
per la prima volta 
alcuni mesi fa 
per uno spettacolo benefico 
a Milano. 
Molto probabilmente 
si ritroveranno, 
ma questa volta avversari, 
sui palcoscenico 
del Teatro delie Vittorie 
a Roma 

per la finale di « Canzonissima » 1969 


successo durante la stagione delle 
vacanze da Mario Tessuto, che a 
St. Vincent fu battuto d’un soffio. 
Lisa dagli occhi blu si è piazzata 
ormai da diverse settimane in te¬ 
sta alla «Hit parade» mentre Pen¬ 
sando a le dopo il boom iniziale 
oscilla fra il quarto e il sesto po¬ 
sto. Al Bano-Tessuto. dunque: ecco 
un altro duello, un'altra rivalità. 
Dall'interprete di origine napole¬ 
tana, campione di Ferragosto, il di¬ 
scorso arriva spontaneamente ai 
giovani leoni della Canzonissima 
1969. Vedremo in gara, difatti, le 
rivelazioni dell’anno: oltre Mario 
Tessuto, perciò. Massimo Ranieri, 
trionfatore del Cantagiro con Rose 
rosse; Nada, che è passata dal¬ 
l’exploit di Sanremo (Ma che fred¬ 
do fa) al tonfo di St. Vincent 
(Biancaneve ), nel giro di soli cin¬ 
que mesi; Maurizio, Mrtio Reitano, 
Dori Ghezzi (Casalschok), Herbert 
Pagani, Lucio Battisti, il cantautore 
di Un'avventura e della recente Ac¬ 
qua azzurra, acqua chiara. 
Sull’esiguo gruppo di concorrenti 
stranieri, si sa ancora poco. A parte 
Dalida (italo-francese) si parla di 
Adamo e Sylvie Vartan, dovrebbe 
tornare Shirley Bassey e debuttare 
Mal che, a giudizio esclusivo di 


molte giovanissime consumatrici di 
dischi, viene considerato il bellis¬ 
simo di turno. A questo proposito, 
un giornale specializzato uscì poco 
tempo fa con un grido di dolore 
in copertina: « Hollywood ci vuol 
togliere Mal! ». Niente di più cre¬ 
dibile che gli organizzatori di Can¬ 
zonissima, per non gettare nella 
più profonda costernazione migliaia 
di quindicenni, firmino un compro¬ 
messo con l’ex mecca del cinema: 
« mal che vada, ve lo prendete dopo 
la gara televisiva ». 

A parte gli scherzi, nel grande pan¬ 
nello dello spettacolo, disteso su 
un tavolo della stanza 590 al quin¬ 
to piano del palazzone RAI di viale 
Mazzini, poche delle 42 caselle ap¬ 
paiono bianche. 


Nessun complesso 


In alcune, accanto al nome del can¬ 
tante figura un punto interrogativo, 
ma è solo questione di giorni. 

L’8 settembre intanto, al Teatro del¬ 
le Vittorie è fissato il raduno del 
corpo di ballo per stabilire i turni 
di prove. Danzatrici e boys pren- 
derano contatto così con Jack Buch, 


uno dei più noti coreografi ameri¬ 
cani chiamato a sostituire quest’an¬ 
no Gino Landi. A metà del mese, il 
raduno preliminare dei cantanti: 
tutti « solisti ». nessun complesso 
risulta ammesso alla competizione, 
nemmeno un duo. Alle formazioni 
vocali la TV si riserva di dedicare 
infatti un programma speciale, in¬ 
dipendentemente da Canzonissima 
1969. 

Da lunedì 22 settembre le prove 
della puntata inaugurale. A quella 
data i protagonisti della più grossa 
competizione canora dell’anno, co¬ 
nosceranno già a memoria il nuo¬ 
vo regolamento. Le differenze fra la 
prossima edizione e quella del ’68 
sono poche ma di rilievo. Per esem¬ 
pio il numero dei concorrenti: 42 
invece di 48; nella prima manche 
sono previste sette trasmissioni in¬ 
vece ai otto; i primi tre classificati 
di ciascuna puntata sono conside¬ 
rati già selezionati per la seconda 
manche: non sarà dunque la clas¬ 
sifica generale a indicare dopo 
il turno iniziale i migliori 24. Tut¬ 
tavia, tre cantanti per sette tra¬ 
smissioni fanno 21, e i semifinali¬ 
sti devono essere 24. Ebbene, gli 
altri tre saranno scelti dal pubbli¬ 
co e dalle giurie fra i migliori quar¬ 


ti classificati di ogni puntala e il 
miglior quinto in una puntata di 
recupero. 

Una differenza sostanziale riguar¬ 
da poi le canzoni. Gli interpreti pos¬ 
sono scegliere liberamente nel ri¬ 
spettivo repertorio i motivi per la 
gara, purché ottengano la preven¬ 
tiva approvazione dalla RAI e sia¬ 
no diversi in ciascuna fase della 
manifestazione. 


Come un festival 


Nella terza fase i cantanti semifina¬ 
listi sono obbligati a eseguire un 
brano inedito, che non sia però 
« l’elaborazione di altre canzoni o 
di altre opere musicali in genere » 
(tipo Mattino di Al Bano o Povero 
cuore di Villa). Da sabato 13 dicem¬ 
bre quindi, con l’avvio del terzo 
turno, Canzonissima diventerà come 
lo scorso anno un festival. E si pro¬ 
pone di battere con le canzoni nuove 
i record di vendita del ’68. Proprio 
per questo, il Sanremo 1970 ha spo¬ 
stato di un mese l’appuntamento: 
non più a fine gennaio ma a fine 
febbraio. Una difesa logica. E un po’ 
di respiro ai tenaci consumatori di 
dischi. 


25 






Rievocati in un originale radiofonico a puntate la vita e i tempi d 


di Antonino Fugardi 


VESTITA DI VELI 
DANZO' ANCHE 
Al FUNERALI 
DEI 

SUOI BAHBINI 


Roma, agosto 

C on i tempi che corrono 
— tempi di contestazio¬ 
ne e di retorica anticon¬ 
formista — era inevita¬ 
bile che il cinema, la let¬ 
teratura romanzata, la radio e la 
televisione facessero riemergere il 
ricordo di Isadora Duncan. Nella 
vita della celebre danzatrice ame¬ 
ricana ci sono tutte le occasioni e 
tutti i pretesti per farla apparire 
ribelle, irrequieta, spregiudicata. Fu 
un’esistenza spesa navigando con¬ 
tro corrente, prima su imbarcazio¬ 
ni sgangherate, poi su battelli lus¬ 
suosi e pavesati con le insegne del 
trionfo, ma sempre da donna spa¬ 
valda, terace, irruente, ambiziosa, 
sicura di sé, fino a quando — fra 
scogli insidiosi e rapide travolgen¬ 
ti — la corrente finì per prevalere 
e la travolse in un drammatico e 
simbolico naufragio. « Una bambi¬ 
na terribile e fanatica », la defini¬ 
vano da piccola. « Una strega anar¬ 
chica », disse di lei un produttore 
cinematografico americano quando 
era ormai praticamente finita. In 
tre cose soltanto Isadora Duncan 
credeva schiettamente e disperata- 
mente: nella danza, nella bellezza 
degli antichi ideali greci e nell'amo¬ 
re, un amore non unico e coniugale, 
ma panico, indefinito, istintivo e ce¬ 
rebrale al medesimo tempo. 

Simili atteggiamenti piacevano mol¬ 
to agli intellettuali europei dei pri¬ 
missimi anni di questo secolo; as¬ 
sai meno ai concreti e pratici uomi¬ 
ni dello spettacolo americano. E di¬ 
fatti Isadora Duncan raggiunse il 
successo e la gloria in Europa, sem¬ 
pre sull’altalena fra un’arte auten¬ 
tica ed un equivoco d’arte. Il fatto 
è che l’estetismo, la nostalgia de¬ 
gli antichi miti pagani. la raffina¬ 
tezza arcaicizzante, il narcisismo ro¬ 
mantico e decadente, erano un po’ 
nell'aria dell’Europa fine-secolo e 
della « Belle époque » e quest'aria 
Isadora Duncan amava respirarla 
con tutta la voluttà e tutto l’entu¬ 
siasmo di cui era capace. 


In polemica con il balletto della tradizione accademica, si 
ispirava ai modelli della Grecia antica e trasformava la 
sua arte in rito. I trionfi in Europa, lo sfortunato matrimo¬ 
nio con il poeta Esenin, infine il declino e la tragica morte 


A cinque anni 


Aveva cominciato ad inebriarsene 
fin da bambina, con l’educazione 
che le impartiva la mamma, una 
donna d’origine irlandese orgoglio¬ 
sa e colta, che era stata abbando¬ 
nata dal marito e che si era voluta 
vendicare di questo abbandono di¬ 
sprezzando ed insegnando a disprez¬ 
zare tutte le convenzioni della so¬ 
cietà di allora. La via migliore per 
attuare simile proposito fu di ti¬ 
rar su i figlioli a base di letture di 
poeti antichi e moderni che esalta¬ 
vano la sincerità, la libertà, la fre¬ 
nesia. l’emancipazione, la sconten¬ 
tezza per il presente ed aurei sogni 
per il futuro. A queste aspirazioni 
la piccola Isadora (nata a S. Fran¬ 
cisco nel maggio 1878) fu subito 
pronta ad aderire. 

La passione per la danza Tassali 
quando aveva appena cinque anni. 


Isadora Duncan con 1 due figli 
Deirdre e Patrick, nati dalle sue 
unioni con Edward Gordon Craig 
e con II miliardario Singer. 
La fotografìa è del 1913: 
proprio in quell’anno 1 due bambini 
perdettero la vita 
in un tragico incidente: 
l'auto in cui si trovavano 
precipitò nella Senna 


2G 


o 


Isadora Duncan, personaggio quasi leggendario della «Belle époque» 


Un giorno che era sola nella sua 
stanzetta, per non annoiarsi provo 
a piroettare su una gamba sola. Con¬ 
statò che ci riusciva benissimo e 
che ci provava un enorme piacere. 
Per la gioia si scatenò in salti e 
balzi quasi selvaggi. E poiché la 
mamma sapeva suonare il pianofor¬ 
te. ben presto si fece accompagna¬ 
le da lei con musiche nientedime¬ 
no che di Scarlatti, di Bach e di 
Haydn. 

A furia di sacrifici, la piccola Dun¬ 
can riuscì a prendere lezioni di 
danza da un maestro che insisteva 
per insegnarle il balletto. 


Inno alla natura 

Ma la Duncan, poco più che un’ado¬ 
lescente, capì che il balletto con 
quella sua aridità accademica, con 
quelle mosse legnose, con quelle 
punte innaturali, con quei passetti¬ 
ni brevi e composti, con quel busto 
rigido e con quelle calze pesanti e 
le scarpettinc da falsa fata era or¬ 
mai un movimento meccanico pri¬ 
vo di vita. 

- Il balletto è stupido, banale e cru¬ 
dele », disse al suo maestro. « non 
ha niente a che vedere con la vera 
danza ». La vera danza doveva es¬ 
sere ispirazione interiore, slancio 
verso la bellezza, espressione dei 
moti più misteriosi e complessi del¬ 
l'animo. un inno alla natura, una 
sincera ed aperta esplosione di vi¬ 
talità, la rivelazione ed il signifi¬ 
cato di un avvenimento, l’interpre¬ 
tazione coreografica della musica, 
insomma un vero e proprio rito. 
Isadora Duncan. quando visiterà 
a Parigi il Museo del Louvre, tro¬ 
verà la migliore realizzazione di 
queste sue convinzioni, nella statua 
della Vittoria di Samotracia, così 
potente e al tempo stesso cosi irre¬ 
sistibile nella sua sfida contro il 
vento, cosi perfetta nella comple¬ 
ta fusione fra anima e corpo. Per¬ 
ciò le sembrerà naturale riecheg¬ 
giare la lezione dell’antica Eliade, 
dove la danza rappresentava una 
preghiera ed un inno e si espri¬ 
meva tanto con la grazia squisita 
di Apollo quanto con la furia orgia¬ 
stica di Dioniso. 

Le più altolocate famiglie di Chica¬ 
go e di New York nelle cui case 
la Duncan fece le sue prime esibi¬ 
zioni si mostrarono più scandaliz¬ 
zate che entusiaste dell’applicazio¬ 
ne di queste teorie. Tanto più che 
la ragazza, disdegnando l’uniforme 
bianca del balletto, si presentava a 
braccia e gambe nude, scalza, co¬ 
perta di una specie di tunica bian¬ 
ca o di ampi veli. 

Fu meglio compresa a Londra e 
poi a Parigi. Gli ambienti intellet¬ 
tuali la salutarono come una rive¬ 
lazione nel mondo della danza, re¬ 
starono affascinati da quell’esplo¬ 
sione di energia ritmica opportuna¬ 
mente accompagnata dalla grazia 
e dalla bellezza. Perché anche que¬ 
sta dote aveva la Duncan: era bel¬ 
lissima. La sua pelle appariva splen¬ 
dida e vellutata, il naso diritto di 
una linea perfetta, gli occhi d’un co¬ 
lore fra il verde e il nocciola, i ca¬ 
pelli bruni con sfumature rossastre, 
un corpo armonioso e plastico. A 
ventidue anni, quando venne in Eu¬ 
ropa, era un tantino acerba e que¬ 
sto la rese, agli occhi dei raffinati, 
cerebrali e sovente anche malati, 
giovani di Londra e Parigi, ancor 
più affascinante. La definirono una 
u vera bellezza pre-raffaellita ». 

Ma il « lancio » verso la celebri¬ 
tà le venne da una donna. Isadora 
si esibiva in una matinée nella 
vecchia « Saint George’s Hall » di 
Londra, senza scenari, con un sem- 



Due atteggiamenti di 
Carmen Scarpina, l’attrice che 
impersona Isadora Duncan 
nello sceneggiato radiofonico 
« A piedi nudi ». 

Nella fotografia in basso, 

Carmen in una strada 
di Roma, mentre, davanti 
a un negozio d’antiquario, 
si diverte a verniciare una seggiola 


plice sfondo di tendaggi di velluto 
azzurro (una scenografia rivoluzio¬ 
naria per quei tempi). Prendeva lo 
spunto dagli Idilli di Teocrito. Sol¬ 
levò le braccia come lei sola sapeva 
fare, cioè « come se volesse abbrac¬ 
ciare tutto il mondo » e improv¬ 
visò immaginando di trovarsi fra 
le colonne del Partenone. Alla fine 
abbozzò un inchino e poi sollevò il 
capo in atto di sfida. Ed ecco allo¬ 
ra una magnifica voce femminile 
gridare: « Brava! Hai eseguito la 
danza più bella ed insuperabile di 
questo mondo! ». Era Ellen Terry. 
una delle più famose attrici di que¬ 
gli anni, insieme con Sarah Ber- 
nhardt ed Eleonora Duse. Più tardi 
aggiungerà che Isadora Duncan ave¬ 
va « vinto le nostre paure, le no¬ 
stre umiliazioni, la nostra disfat¬ 
ta » e ci aveva « riportato la bel¬ 
lezza perduta dell’antico mondo del¬ 
l’arte ». Con questo viatico, il fu¬ 
turo non poteva avere più né in¬ 
certezze né misteri. Qualche anno 
dopo Ellen Terry avrà con la Dun¬ 
can un altro genere di legame. 
Infatti Isadora si unirà con il suo 
figliolo, Edward Gordon Craig, che 
dal 1896 aveva abbandonato l'atti¬ 
vità di attore per diventare uno dei 
più prestigiosi, celebri e rivoluzio¬ 
nari registi. Come la Duncan inten¬ 
deva reagire all’immobilismo del 
balletto. Gordon Craig s’era propo¬ 
sto di rompere il piatto naturalismo 
in voga nelle scene. I due sembra¬ 
vano dunque fatti apposta per in¬ 
tendersi. Invece la loro unione fallì. 
A Parigi la Duncan suscitò lo stesso 
interesse di Londra, ma era pur 
sempre un interesse limitato ai cir¬ 
coli artistici. 

Fu più fortunata a Budapest. Più 
fortunata in tutti i sensi. L’Euro¬ 
pa centrale non era infatuata del 
balletto come quella occidentale. Le 
danze popolari erano ancora in au¬ 
ge. Quando la Duncan portò sui pal¬ 
coscenici la sua veemente libertà 
di movimento suscitò il delirio. De¬ 
lirio che si ripetè a Vienna, a Ber¬ 
lino, a Monaco ed in altre città. 


D'Annunzio e Wagner 


Si pensò allora di erigere in suo 
onore un tempio dell’arte in puro 
stile greco. Ella stessa si recò in 
Grecia per crearvi una speciale scuo¬ 
la di danza, ma tutto rimase allo 
stato di progetto. Non poteva esse¬ 
re diversamente. L’ispirazione elle¬ 
nica era una sovrastruttura. La Dun¬ 
can citava ogni momento Omero 
c Sofocle, ma la sua sensibilità cor¬ 
rispondeva meglio a un D’Annun¬ 
zio e al panteismo di Wagner. E di 
una tumultuosa composizione di 
Wagner, il « Baccanale » del Tan- 
nhàuser, fu una impareggiabile in¬ 
terprete, tanto da suscitare l’incon¬ 
dizionata ammirazione di Cosima, 
la vedova del musicista. 

Furono gli anni più intensi della 
sua vita. Passò da un palcoscenico 
all’altro come la profetessa di una 
nuova religione estetica, sempre ec¬ 
centrica, elegante, corteggiata. Pas¬ 
sò anche da un amore all’altro in 
cerca di appagamenti sensuali e mi- 
segue a pag. 28 


o 


27 




ISADORA 

DUNCAN 


I oanti dei carcerati: un singolare 


segue da pag. 27 

sticizzanti, ostentando ogni volta 
che lo poteva di calpestare voluta- 
mente le convenzioni sociali e mo¬ 
rali. Le nacquero due figli, un ma¬ 
schietto e una femminuccia. Una 
mattina di aprile del 1913, mentre 
viaggiavano in macchina per un in¬ 
cidente i due bimbi precipitaro¬ 
no nella Senna con tutta l'auto¬ 
mobile e morirono annegati ancora 
in tenera età. Isadora Duncan, dopo 
il primo pianto disperato, li vesti 
di bianco e alla presenza dei suoi 
amici danzò fino all'estenuazione da¬ 
vanti ai due cadaverini indossando i 
suoi veli. Furono questi i funerali 
dei due piccoli. Un anno dopo la 
Duncan stava per diventare nuo¬ 
vamente madre, ma la creatura nac¬ 
que morta. Ne rimase cosi stravol¬ 
ta, che da allora in poi in ogni 
sua danza introduceva il gesto di 
cullare un fanciullo. Si dedicò poi 
con rinnovato fervore alle bambine 
delle sue scuole di danza, ai suoi 
spettacoli, alle sue avventure. 


Una donna sola 


La grande guerra seppellì molte 
utopie internazionalistiche e pacifi- 
ste, sostenute in nome dell'arte, an¬ 
che dalla Duncan. L’Europa e la 
America — dopo il conflitto — ave¬ 
vano altro cui pensare. La Duncan 
allora accettò un'offerta dalla Rus¬ 
sia rivoluzionaria, dov’era molto co¬ 
nosciuta. Vi si recò e parve per 
qualche tempo conquistata dagli 
ideali sovietici. Si sposò una secon¬ 
da volta con il poeta Sergio Ese- 
nin, assai più giovane di lei, at¬ 
tratta dai suoi ideali naturalistici. 
Ma Esenin ben presto si stancò. Si 
separarono. Lui. vinto dall'alcool e 
dalla disperazione, si ucciderà nel 
1925. Lei cercherà invano di ripe¬ 
tere i trionfi dell'anteguerra. Or¬ 
mai passava per essere la « rossa », 
la « bolscevica ». Le sue smentite ed 
i suoi chiarimenti erano sempre 
deboli; in fondo non le dispiaceva 
di apparire ancora, com’era sempre 
stata, una rivoluzionaria. A Parigi 
manifestò per Lindbergh e per Sac¬ 
co e Vanzetti, danzando nella pub¬ 
blica via. Poi si ritirò sulla Costa 
Azzurra fra ricordi atroci e amoraz¬ 
zi indegni, lei che come amante vole¬ 
va apparire ed essere in ogni mo¬ 
mento soltanto sublime. Per questo 
fu detto che ebbe molti amori ma 
che rimase sempre una donna sola. 
La sera del 14 settembre 1927, a 
Nizza, uscì per provare un’automo¬ 
bile da turismo che voleva acquista¬ 
re. Si gettò sulle spalle una lunga 
sciarpa di seta bianca e rossa. Una 
sua amica, mrs. Desty la scongiurò 
di restare in albergo. « Ho », disse, 
« il presentimento di una disgra 
zia ». La Duncan rispose: « Vorrei 
correre incontro alla morte, ma non 
so farlo ». Improvvisamente la sciar¬ 
pa si impigliò nel tamburo del fre¬ 
no di una ruota posteriore, le spez¬ 
zò le vertebre del collo; morì qual¬ 
che ora dopo. Ma non morì il suo 
modo di danzare. Rivisse, anzi, spe¬ 
cialmente in America dove, sulla via 
da lei aperta, si lanciavano ormai i 
balli originari delle popolazioni ne¬ 
gre, altrettanto liberi e spontanei, 
rinnovando profondamente la dan¬ 
za moderna. 

Antonino Fugardi 


A piedi nudi va in onda alla radio lut¬ 
ti i giorni tranne il sabato e la dome¬ 
nica alle 10 sul Secondo Programma. 


LA MALAVITA 

CON 


LA CHITARRA 


Negli ultimi vent’anni specialisti italiani e stra¬ 
nieri hanno collaborato alla riscoperta d’un pa¬ 
trimonio di grande interesse etnologico. Amo- • 
re, rabbia, vendetta, nostalgia nelle composi¬ 
zioni anonime nate fra le mura dei penitenziari 


di Annibaie Paloscia 


Roma, agosto 

N o me giamedas Maria - 
si no matre de dolore ». 
L 'Ave Maria di Orgosolo 
è un canto popolare di 
struggente tristezza. « Non 
chiamarmi Maria - ma madre di 
dolore ». Sono versi con i quali è 
potentemente scolpita la condizio¬ 
ne esistenziale della donna barba- 
ricina: non può chiamarsi con nes¬ 
sun nome, è una donna anonima e 
inerte perche non può impedire 
nulla, non può impedire la siccità, 
non può impedire che per un ciul- 
fo d’erba suo marito e i suoi figli 
uccidano e siano uccisi; non le re¬ 
sta che essere madre di dolore, 
portando la sofferenza fieramente 
nel suo volto, pietrificandosi in 
una maschera. 


Il salvataggio 


I canti popolari sono grida, grida 
d'amore, di gioia, di rabbia, di ven¬ 
detta, invocazioni, oppure racconti 
di vicende meravigliose o mostruo¬ 
se, come quelli dei cantastorie sici¬ 
liani. L’Italia ha un vastissimo pa¬ 
trimonio di canzoni popolari ano¬ 
nime o quasi anonime. Di queste ul¬ 
time si conoscono gli autori, ma si 
sono perduti i testi originali e si 
posseggono solo i rifacimenti che 
variano per musiche e strofe da 
regione a regione. 

Questo patrimonio si andava smar¬ 
rendo. Si salvava qualche pezzo più 
melodico scavato nell’immensa mi¬ 
niera da musicisti e cantanti più 
colti. Ma la parte più grande non 
solo non sarebbe mai riemersa, ma 
come tutte le miniere abbandonate 
sarebbe finita interrata. Non avrem¬ 
mo più sentito la storia di Sante 
Caserio, il « giovinetto eroe » degli 
anarchici, cantato in tutte le regio¬ 
ni italiane con dialetti diversi e 
con le più belle musiche popolari 
dell'Ottocento (ma sempre con in 
testa la data della sua decapitazio¬ 
ne, perché sempre con una data co- 



L’anarchico Sante Caserio, che uccise il presidente Camot, in un’incisione 
tratta daH'uitima fotografia scattatagli nel carcere di Lione. Caserio, giu¬ 
stiziato nel 1894, è il « giovinetto eroe » esaltato nei versi di molte can¬ 
zoni popolari composte tra Ottocento e Novecento in varie regioni italiane 


28 








aspetto della musica folk nel nostro Paese 


minciano le canzoni anarchiche). 
E non avremmo più sentito i canti 
d'amore siciliani e calabresi, i canti 
religiosi sardi, i canti di lavoro del¬ 
la pianura padana, dell'Abruzzo e 
della Sila (alle mondine e alle rac¬ 
coglitrici d'olive sono legati alcuni 
capolavori della poesia popolare 
italiana), i canti della malavita rim¬ 
balzati dalle carceri nei quartieri 
periferici delle grandi città. L’inte¬ 
resse per questo patrimonio si ri¬ 
svegliò nel dopoguerra : l'occasione 
era fornita dalle canzoni della Resi¬ 
stenza perché i partigiani avevano 
adattato le loro strofe alle musiche 
di antichi canti di lavoro (la mu¬ 
sica di Bella ciao è tolta da uno 
stupendo canto delle mondine). 

Ma solo quando si è compresa l’im¬ 
portanza etnologica di questo im¬ 
menso patrimonio si è deciso di 
salvarlo organicamente in modo da 
fornire agli studiosi, agli storici, ai 
sociologi, ai letterati, ai poeti, ai 
musicisti la possibilità di fare un 
esame comparato dei dialetti, della 
poesia popolare e della musica po¬ 
polare italiana. Il salvataggio è sta¬ 
to un’opera grandiosa nella quale 
sono stati impiegati oltre vent'an¬ 
ni. Si comincio nel 1948, quando la 
RAI e l’Accademia di Santa Cecilia 
fondarono il Centro Nazionale Stu¬ 
di di Musica Popolare; da allora 
ad oggi oltre centoventi campagne 
di rilevazione e di registrazione in 
tutta Italia, a cura di specialisti 
italiani ed anche stranieri, porta¬ 
rono agli archivi del Centro più di 
15 mila documenti concernenti la co¬ 
municazione « popolare » musicale 
e poetica del nostro popolo. Parti¬ 
colare attenzione fu rivolta, special- 
mente da Antonino Uccello, da Gior¬ 
gio Nataletti e da Diego Carpitella, 
a quella zona della demologia più 
particolarmente interessata ai fe¬ 
nomeni etnici delle associazioni di 
mafia, di camorra, di malavita, 
nonché alla malavita isolata. Lo 
stesso Uccello svolse per il Centro 
una lunga inchiesta al penitenzia¬ 
rio di Noto, raccogliendo numerose 
testimonianze. Anche la direzione 
generale dei servizi d'informazione 
e proprietà letteraria e artistica 
della Presidenza del Consiglio pre¬ 
se l’iniziativa della raccolta e della 


sistemazione del patrimonio etno- 
musicale italiano. Per quattro anni, 
dal 1962 al 1966, il linguista Paglia¬ 
ro e Diego Carpitella, con l’aiuto 
di una schiera di consulenti regi¬ 
strarono le voci, le poesie e le mu¬ 
siche popolari italiane. I frutti di 
questo lavoro sono le registrazioni 
di circa 900 documenti di poesia e 
musica. 

Il vasto materiale è stato suddiviso 
in settori organici, fra i quali spic¬ 
cano per ampiezza di documentazio¬ 
ne quello dei canti del carcere rac¬ 
colti nel 1964 da Carpitella negli 
Istituti di pena di Porto Azzurro e 
di Pianosa. 

« O mamma mamma, tu nun m’af- 
fugasti - quandu lu nome masculu 
sentisti - mamma pè li galeri mi 
creasti - di chistu mondu infamu 
mi criscisti ». E' una canzone cala¬ 
brese che forse da più di un secolo 
rimbalza di cella in cella, ma non 
è mai riuscita a scavalcare le mu¬ 
raglie del carcere. Chi entra la im¬ 
para, chi esce la dimentica, perché 
sono parole di maledizione e non 
è buon augurio portarle fuori dal 
carcere quando si toma in libertà. 
Solo un detenuto meridionale può 
maledire di essere maschio, perché 
nelle sue terre viene risparmiato 
alla donna il tragico destino di ru¬ 
bare, di uccidere, di finire i suoi 
giorni in galera. 


Rievocazione 


La rievocazione è la fonte di tutte 
le canzoni del carcere. Il detenuto 
rievoca ciò che ha perduto insieme 
con la libertà: gli affetti li ha per¬ 
duti perché è stato privato del di¬ 
ritto di difenderli, il più sacro dei 
diritti civili. Il nostro Paese si sta 
avviando verso un nuovo ordina¬ 
mento carcerario (il testo è all'esa¬ 
me del Parlamento) che si ispira al 
precetto costituzionale per il quale 
la pena non può andare oltre la 
privazione della libertà con l'unico 
fine di isolare temporaneamente il 
criminale per favorire la sua riedu¬ 
cazione sociale. 

Il vecchio sistema penitenziario 
aveva in effetti un obiettivo altret¬ 


Un conflitto sentimentale 
tipico delle canzoni di malavita: 
dimesso dal carcere, 
il fidanzato tradito canta una 
serenata « a dispetto ». 

Nella foto, tratta dal film 
« Carosello napoletano », 

Giacomo Rondinella 

interpreta « Guapparia », 

di Falvo, che 

comincia con il verso 

« Scetateve guaglione ’e malavita— » 


in modo volutamente cauto. Gli di¬ 
cono che la sua bella è andata a 
ballare a Piedigrotta. Il sospetto 
prepara la strada. Se fosse sicuro 
del tradimento si ucciderebbe. So¬ 
praffatto dai furiosi sentimenti 
contrastanti — odio e amore per la 
sua donna — il recluso si logora a 
fare la guerra con essi, finché è 
prostrato e si rassegna. Allora gli 
viene rivelato schiettamente il tra¬ 
dimento. 

Le canzoni carcerarie evocano tut¬ 
ti questi passaggi. C’è l’odio per 
l'amata nel momento del primo 
sospetto: « Quann’hai notizia ch'esco 
de sti cancelli - megli che spari 
a bordo de un vapuri » (sono 
versi di una canzone calabrese). 
Mentre geme per il tradimento e 
medita la vendetta s’apre in lui uno 
spiraglio che gli fa chiedere: per¬ 
ché mi trovo in carcere? Natural¬ 
mente se la prende con la donna 
che lo ha tradito. Uno stornello ro¬ 
mano dice: « Quando t’amav’a tte io 
ero un fiore - il più bel fiore in 
mezzo a tante rose - mo m’hai la¬ 
sciato in mezzo alle pene - povera 
vita mia buttata al vento ». 


Rassegnazione e ironia 


Ma la fierezza non può cadere d’un 
colpo. Anche se tradito il detenuto 
calabrese canta : « Figghiola si vuò 
essere rispettata - pigghiti unu di 
la malavita ». 

La giovinezza passa, il detenuto in¬ 
vecchia in carcere e comincia a 
considerare la sua vita con distac¬ 
co e perfino con ironia. Ecco la 
rassegnazione in uno stornello ro¬ 
mano: « Due alberi piantati insie¬ 
me stanno - uno si secca e l’altro si 
matura - i nostri cuori si divide¬ 
ranno - uno in galera, l’altro in 
sepoltura ». 

Ed ecco l’ironia : « Compiacetevi 
ragazze e zitelle - per me il mondo 
non c'è più - addio amici, fratelli 
e sorelle - addio amore e gioventù ». 
Con gli anni s'inaridiscono tutti i 
sentimenti nei criminali rinchiusi 
in carcere, ma negli innocenti con¬ 
dannati per errori giudiziari l’or¬ 
goglio non può morire. Il detenuto 
innocente del « maschio di Volter¬ 
ra » così risponde quando gli por¬ 
tano la notizia che è stato grazia¬ 
to: « La grazia accetterò se me la 
danno - come diritto, onesto citta¬ 
dino - son rinchiuso qui da ventun 
anno - non voglio morire col mar¬ 
chio d’assassino ». Una selezione di 
canti dei detenuti sarà proposta 
agli ascoltatori nella puntata di que¬ 
sta settimana di Club d’ascolto, sul 
Terzo Programma. 

Alla trasmissione, curata da Gior¬ 
gio Nataletti, interverranno il dot¬ 
tor Giuseppe Guido Lo Schiavo, pri¬ 
mo presidente onorario della su¬ 
prema Corte di Cassazione; il pro¬ 
fessor Antonino Uccello, libero do¬ 
cente di psichiatria all’Università 
di Roma, il prof. Diego Carpitella e 
lo scrittore-regista Pier Paolo Pa¬ 
solini. 


Club d’ascolto va in onda domenica 
31 agosto alle ore 21 sul Terzo Pro¬ 
gramma. 


tanto unico: rendere impossibile al 
detenuto l’evasione. Questo era il 
solo scopo della possente organiz¬ 
zazione penitenziaria; per esso 
spendevano ogni loro fatica i diret¬ 
tori delle carceri e gli agenti di cu¬ 
stodia, che venivano ritenuti perso¬ 
nalmente responsabili delle evasio¬ 
ni e colpiti, quando non erano riu¬ 
sciti ad impedirle, da gravi provve¬ 
dimenti disciplinari, compresa la 
detenzione. 

Prima misura prudenziale di sif¬ 
fatto ordinamento è stata sempre 
quella di far risiedere i detenuti in 
istituti di pena molto lontani dalle 
loro regioni di provenienza: i meri¬ 
dionali nelle carceri dell’alta Italia, 
i settentrionali in quelle delle op¬ 
poste estremità della penisola. Poi¬ 
ché il 90 per cento dei detenuti 
proviene da famiglie non abbienti, 
ne consegue che raramente i con¬ 
giunti possono affrontare le spese 
di lunghi viaggi per andare a visi¬ 
tarli. 

Allontanato dalle persone a lui più 
care il detenuto avverte che ogni 
giorno che passa i suoi affetti 
più profondi si sgretolano un po’ 
di più. « Cu havi ’a libertà la tegna 
cara - ca eju l’aju persa per la mia 
sciagura - privo de libertà - senza 
’n aiuto - tutti l’amici m’hanno ab¬ 
bandonata - pure i parenti m'han¬ 
no sconosciuto ». E’ il canto d’un 
recluso calabrese, che si rende con¬ 
to di non avere più nessuno. Fin¬ 
ché vive la madre eglj concentra 
su di essa totalmente il suo biso¬ 
gno disperato d’affetto: egli s’af¬ 
ferra alla convinzione che la madre 
non lo abbandonerà mai. L’evoca¬ 
zione della madre è al vertice dei 
bisogni spirituali del carcerato ed 
è il tema che domina le sue poesie 
e i suoi canti. Ce n’è uno famoso e 
bellissimo su questo tema, nato a 
Santa Maria Capua Vetere. E’ inti¬ 
tolato Piagliericce e cancielle. « Io 
stongo carcerato e mamma more - 
vorna muri pur’io primm’è stasera 

- ohi carceriere mio, ohi carceriere 

- famme ’na carità - famm’j a vasà 
mammà ». 

Prima o poi il detenuto viene a sa¬ 
pere che la sua donna si è stancata 
di aspettarlo. Le notizie del tradi¬ 
mento gli vengono date dapprima 


29 








Nereo Rocco racconterà alla televisione in «Ho cominciato 


Rifiuta tra l’ironico 
e lo sdegnato 
l’etichetta 
di buon bevitore 
appiccicatagli in 
uno sketch. «Passo 
per duro ma non 
lo sono». Vuole 
andare in pensione 
a sessant’anni 


di Giorgio Albani 


ribile Nereo Rocco? Non mi inte¬ 
resso di calcio e tanto meno di alle¬ 
natori; ma tra le iperboli di qualche 
amico sportivo, le prose pindariche 
di qualche cronista specializzato e 
le fotografìe grintose viste su qual¬ 
che giornale, devo confessare che 
del cavalier Rocco m’ero fatta una 
idea estremamente preoccupante. 
Questa stranezza, poi, che gli alle¬ 
natori di calcio siano chiamati « ma¬ 
ghi » giustificava, in fondo, il so¬ 
spetto (e la paura) che Rocco si 
celasse sotto le mentite spoglie di 
un ferocissimo cane lupo per ve¬ 
gliare sul riposo dei suoi pupilli 
reduci (era un lunedì mattina) da 
una fortunata partita d'allenamento 
precampionato. 

Scherzo, naturalmente. Comunque, 
se avessi avuto davvero quel so¬ 
spetto e quella paura, avrei fatto 
presto a eliminarli perché subito 
comparve Nereo Rocco, mi strinse 
la mano, mi accompagnò per le 
stanze e i corridoi del Centro di 
Milanello, il suo quartier generale, 
alla ricerca di un angolino tran¬ 
quillo. E dieci minuti più tardi, 
senza il minimo sforzo, lo giuro, 
avevo bell'e capito che su Nereo 
Rocco esiste una letteratura assur¬ 
da e tendenziosa, tutta da rifare. 
Mica facile trovar fuse nella stessa 
persona l’amabilità del brillante 
conversatore e la perentoria schiet¬ 
tezza del despota. 

Di qualcos’altro, semmai, bisogna 
tener conto quando parla: la sua 
disarmante facoltà di sintesi. Sarà 
per deformazione professionale — 
ordini secchi durante le partite, 
una specie di codice cifrato — Roc¬ 
co costruisce i periodi su determi¬ 
nate parole e tace tutte le altre 
affidandole all'intuito dell’interlocu¬ 
tore. Non è semplice, aH’inizio, en¬ 
trare nella dinamica di questo pit¬ 
toresco linguaggio; ma quando ci 
si è dentro, diventa tutto chiaris¬ 


Enrlco Simonettl impersona Rocco nello sketch di « Aiuto, è vacanza! » che ha suscitato le rimostranze dell'al¬ 
lenatore del Milan. « Qualche bicchiere ogni tanto, sì », dice Rocco, « ma non voglio passare per un ubriacone » 


simo, compresa la punteggiatura 
per la quale Rocco segue regole 
sue, pressoché indecifrabili. Badia¬ 
mo, per esempio, alla tagliente effi¬ 
cacia di queste sue affermazioni, 
una sorta di malinconica presa di 
coscienza della propria condizione 
anagrafica: ■ Sono cinquantasette, i 
giovani incalzano mi mantengo coi 
risultati ma certo non i xè più i 
trentacinque: la prima volta che 
ho preso una squadra in serie A ». 
Capisco, ad ogni modo, che non 
ha voglia di civettare sui suoi me¬ 
riti. Un altro è l’argomento che gli 
preme; ma che dico gli preme?, 
che gli sta in gola come un bolo 
rovente e se non sputa il rospo, 
rischia di farsi prendere dal « sofe- 
gon ». « Volevo dirghe de sto Simo- 
netti, ridere scherzare sì ma xè que- 
stion de bongusto. Il mio cliscé un 
po’ per scherzo un po’ per non mo¬ 
rir... mi hanno fatto l’uomo che 


beve. Se è per ridere tra gli amici 
ma sto Simonetti allora non mi sta 
bene ». Intempestivo, ci si presenta 
un camerierino. « Cosa prende? », 
mi domanda Rocco. « Un caffè, gra- 


Trieste mia... 


Dopo tutto, sono le dieci e venti del 
mattino. « Un caffè? », mi fa quasi 
sbalordito, come se avessi chiesto 
una porzione di nidi di rondine. 
E al cameriere: « A me un martini. 
Rosso ». 

Per chi non avesse afferrato: in 
Aiuto, è vacanza! Enrico Simonetti 
ha stilizzato una caricatura di Roc¬ 
co con mano, pare, un tantino pe¬ 
sante. Lo ha tratteggiato come un 
bevitore incallito, gran manovra¬ 
tore di fiaschi di barbera più che 


di squadre di calcio. Lo spunto è 
di Marino, disegnatore del Guerin 
Sportivo. « Ma fin che si tratta di 
ridere nel nostro ambiente. Marino 
è un amico. Sto Simonetti no, cosa 
c’entra? ». 

E’ la tipica irritazione della persona 
per bene. Senza sbavature esibizio¬ 
nistiche, senza nemmeno acredine. 
Lo guardo, mentre insiste nel suo 
sfogo. Massiccio, la pelle fresca di 
chi fa una vita sana, l’epa un poco 
impertinente affidata al sostegno 
della cintura dei pantaloni; e il 
volto, quel volto da imperatore ro¬ 
mano, che dalle mascelle forti sale 
verso le tempie strette. Una per¬ 
sona per bene, ecco; con aria da 
« Trieste mia... ». Perché la terra 
della città natale gliela si sente ad¬ 
dosso come una malattia. « Fino al 
'58 unico figlio di una famiglia che 
stava bene. Due sorelle. Mancato il 
papà, xè stà diverso. Era fornitore 















così» le vicende della sua fortunata carriera di allenatore 



conosciuti a Madrid due anni fa 
quando che i gà zogà il “ resto del 
mondo ” contro la Spagna. Be’, 
strano come che lui le sue cose se 
le reclamizza e che voi stampa 
italiana gli andate dietro. Puntual¬ 
mente ogni fine campionato qual¬ 
che Barcellona lo voi. Tutti abbia¬ 
mo offerte ogni fine di campionato 
ma si sta zitti. Helenio invece... 
E’ un propagandista di sé. fa un 
lavoro eccellente, gli vorrei somi¬ 
gliare. Heriberto? Be', discreto ri¬ 
servato. Scopigno filosofo. E Pe- 
saola. Pesaola che tutti dicono un 
gran furbo ma anche lu xè un eccel¬ 
lente allenatore ». 


Pensa ai figli 


E del cavalier Nereo Rocco che 
cos'ha da dirci, signor Rocco? « Che 
la macchietta del bevitore posso 
accettarla dal Guerin Sportivo ma 
che altra gente profitta mi sembra 
meschino. Noschese ha chiesto il 
permesso a Herrera di fargli l’imita¬ 
zione. E sto Simonetti a mi gnente. 
Questo non mi sta bene ». La sua 
indignazione è così genuina e pu¬ 
lita che se fossi un poco più in con¬ 
fidenza vorrei abbracciarlo. Credo 
che, soprattutto, sia la dignità del 
padre, in lui, a protestare. E' un 
modo, d’altronde, di guardare al 
domani. Nereo Rocco pensa ai fi¬ 
gli. A Bruno, che è sposato e ha 
due bimbe, Donatella e Michela. A 
Tito, laureato in farmacia, attual¬ 
mente in servizio militare. Bruno 
è a Trieste, nel commercio che fu 
del nonno. « 11 titolare della ditta 
sono ancora io », precisa papà 
Nereo. « Ma c’è mio figlio con la 
supervisione mia direi. Adesso quan¬ 
do che el finirà di far l’ufficiale devo 
mettere a posto l'altro. Per il resto, 
cossa che '1 voi? Leggo poco, ho 
poco tempo però compro spesso 
libri. Voglio leggerli quando sarò 
fermo. Cinema niente. Gioco a 
bridge. Non tanto bene però. Mi 
piace stare in compagnia. Magari 
anche bere un bicchiere di vino. Un 
bicchiere, capìo? Poi, alla mia vene¬ 
randa età, chiudere. El sa come che 
el gà fato Scarpetta quando s’è riti¬ 
rato dal teatro? S'è chiuso in casa 
e ci ha scritto sopra " Qui rido io ”. 
E mi, nella mia casa, a Trieste. Con 
fora scritto: “ Qui gioco soltanto 
io Va be', farò la baby-sitter delle 
mie nipotine... ». 

Che simpatia, signor Rocco. Se i 
quaranta o i sessanta o i centomila 
che la domenica l’applaudono o lo 
fischiano, lo conoscessero così, con 
questa carica di umanità terragna, 
forse gli vorrebbero più bene. O 
forse no: perché i quaranta o i 
centomila di San Siro o dell’Olim¬ 
pico, del San Paolo o di Marassi 
forse preferiscono l'altro Rocco: 
quello dalla grinta feroce e che 
festeggia ogni vittoria tracannando 
ettolitri di bardolino. Ma cosa im¬ 
porta? Più dei centomila dello sta¬ 
dio, in fondo, contano Donatella e 
Michela. De Amicis è sempre in 
agguato. 


Nereo Rocco appare in Ho comincia¬ 
to così in onda domenica 31 agosto, 
alle 21.15 sul Secondo Programma TV. 


Nereo Rocco s’awla verso la panchina, prima delTlnlzlo d’una partita di campionato. Al Milan Rocco ha fatto 
vincere due Coppe del Campioni, l’ultima proprio quest’anno (In finale 1 rossoneri sconfissero l’AJax) 


navale. Carni macellate, anche con 
negozio. Io mi occupavo di calcio, 
devo tanto al foot-ball anche se il 
foot-ball deve tanto a me. Venti- 
quattro venticinque anni di allena¬ 
tore sempre in A meno tre anni col 
Treviso in B. In giro. Ma mia mo¬ 
glie sempre a Trieste, non ho mai 
permesso che venisse con me. Vago 
mi, da eia, quando posso. E’ un 
lavoro troppo leggero » (vuol dire 
instabile, insicuro) « un mestiere 
difficile. A sessanta vado in onorata 
pensione. Anche se il Milan dice 
che mi ha fatto un contratto a vita 
un po’ per ridere e un po’ sul serio. 
Dopo quarantacinque anni, circa 
trentottomila lire di pensione. Mia 
moglie dice che ho sacrificato la 
famiglia al foot-ball. No, soltanto 
che il foot-ball è la mia seconda 
famiglia. Ogni volta che lascio una 
squadra, lascio una famiglia. Sono 
qui ancora in lotta che mi arrabbio 


come un cretino. Ogni domenica 
bisogna accontentare almeno qua¬ 
rantamila, poi i dirigenti e i cal¬ 
ciatori, tutti. Se non si ha passione, 
questo mestiere ah... ». 

Eccolo qua, dunque, il « diavolo 
rossonero » che scaglia saette dai 
bordi dei campi di gioco, che negli 
spogliatoi folgora con furenti rim¬ 
proveri i suoi atleti, che prosciuga 
tutte le cantine del Friuli-Venezia 
Giulia. Per carità, non diciamo scioc¬ 
chezze. 


Helenio e Heriberto 


Un po' che continuiamo a par¬ 
lare della famiglia, di Trieste, del- 
l'« onorata pensione », delle squa¬ 
dre che son tutte famiglie, arri¬ 
viamo a De Amicis. Un De Amicis 
non astemio, ma ragionevolmente 


sobrio. Lasciamo che sia lui, Nereo 
Rocco, a sfogliare il suo libro Cuo¬ 
re: • Passo per duro. Invece no. Coi 
giocatori prima ero fratello, adesso 
che son vecio mi sento padre. Dico 
sempre la verità piuttosto. Perché 
son della politica che non si com¬ 
pera un giocatore con uno due mi¬ 
lioni ma una caramella ben data 
vale di più. Le multe per gli italiani 
servono poco. Ragionare assieme, 
magari una sgridata poi subito 
amici. Prima cosa è la fiducia di 
questi ragazzi che lavorano e allora 
si può sostenere anche la lotta 
esterna. Fiducia di chi deve man¬ 
dare in trincea. Non capisco i miei 
colleghi che fanno i duri che non 
dànno l'acqua ai giocatori. Io ne ho 
sempre pronti due secchi... ». 

Già che ci siamo: se parlassimo dei 
col leghi? Cominciamo da Herrera: 
Helenio, naturalmente. « Prima di 
tutto è un mio amico. Ci siamo 


E FIASCHI DI V1I0 


31 



il 


Il ritorno di Tortora 


Sta per essere varato il 
nuovo quiz del giovedì se¬ 
ra: quello, per intenderci, 
che press’a poco prenderà 
il posto già tenuto nella 
scorsa stagione, da A che 
gioco giochiamo. Con que¬ 
sto programma si avrà la 
rentrée di Enzo Tortora 
che negli ultimi anni ave¬ 
va limitato la sua attività 
televisiva alla Domenica 
sportiva. Il quiz di Torto¬ 
ra, articolato in due parti, 
è impostato soprattutto 
sulla prontezza e sulla per¬ 
sonalità del suo condutto¬ 
re. Non si tratta di un 
quiz improntato, per quan¬ 
to riguarda i concorrenti, 
sulle domande, sulla cono¬ 
scenza degli argomenti e 
sulla esattezza delle rispo¬ 
ste, ma sulla capacità di 
far spettacolo degli invi¬ 
tati e sulle loro attitudi¬ 
ni mimiche e psicologiche. 
Il « numero uno » dovreb¬ 
be andare in onda giovedì 
2 ottobre sul Secondo Pro¬ 
gramma. 


Scilla non parla 


Con la regìa del marito, 
Piero Schivazappa, Scilla 
Gabel avrà nei prossimi 
giorni la sua (forse) più 
grande occasione televisi¬ 
va: interpreterà, negli Stu¬ 
di di Milano, un famoso 
dramma di Elmer Harris: 
Johnny Beiinda, reso po¬ 
polare anche da una az¬ 
zeccata riduzione cinema¬ 
tografica. Pur avendo la 
parte della protagonista as¬ 
soluta, Scilla dovrà impa¬ 
rare una sola battuta, an¬ 
zi una sola parola: « John¬ 
ny ». Beiinda, infatti, è una 
giovane donna sordomuta 
che soltanto dopo infiniti 
sforzi e tragiche vicende 
riesce a pronunciare il no¬ 
me del suo figlioletto: 
Johnny, appunto. La Ga¬ 
bel, tuttavia, ha un impe¬ 
gno assai più grave: sta 
imparando il linguaggio 
« manuale » inventato, per 
i sordomuti, dall'Abbé de 
L’Epée. 


Da Stout a Balzac 

Abbandonato ai primi di 
agosto Rex Stout, e di con¬ 
seguenza Nero Wolfe, Ti¬ 
no Buazzelli è adesso alle 
prese con Honoré de Bal¬ 
zac, del quale porterà sui 
teleschermi Papà Goriot. 
Di questo lavoro, l’attore 
è anche regista e sceneg¬ 
giatore. Tra Stout e Bal¬ 
zac nemmeno un minuto 
per tirare il fiato. Oggi è 
in studio a Roma con gli 
interpreti di Papà Goriot; 
e tra Ferragosto e il radu¬ 
no degli attori è volato a 
Parigi per filmare alcune 
ambientazioni. Nel cast, 
oltre a Buazzelli, ovvia¬ 
mente nella parte di Papà 



Enzo Tortora 

linea 

diretta 

Goriot, troviamo Paolo 
Ferrari, che sarà Vautrin, 
l’anima nera; Gabriella 
Pai lotta e Graziella Galva¬ 
ni, rispettivamente Delfina 
e Anastasia, le figlie di Go¬ 
riot; Carlo Simoni (l'Alio- 
scia dei Karamazov televi¬ 
sivi di Sandro Bolchi) nel 
ruolo di Eugenio, l'amico 
di Delfina; Alina Zalewska 
(Viscontessa Beauseante) 
e Anna Miserocchi (Du¬ 
chessa Langeais). Curiosa 
può apparire la scelta di 
Archie Goodwin, cioè Pao¬ 
lo Ferrari, per il perso¬ 
naggio di Vautrin, tutta¬ 
via c'è da riconoscere che 
Buazzelli ha sempre pen¬ 
sato a Ferrari per questa 
parte e ciò prima ancora 
che si stabilisse il saldo 
rapporto di amicizia fra i 
due durante la lavorazione 
di Nero Wolfe. 


Cardiopalmo quiz 


Mike Bongiomo prepara il 
suo grande rientro alla te¬ 
levisione che avverrà, pre¬ 
sumibilmente, agli inizi 
del 1970. Si tratta, natural¬ 
mente, di un quiz, che do¬ 
vrebbe intitolarsi Repen¬ 
taglio, e ogni numero del 
quale si articolerebbe in 
due partite (una partita 
vera e propria, e la rivin¬ 
cita) giocata da tre con¬ 
correnti. La domanda « re¬ 
pentaglio » è l'ultima del¬ 
ia prima parte e potrà 
confermare o ribaltare il 
risultato raggiunto fino a 
quel momento; ma le sor¬ 
prese non termineranno 
iì: nella seconda parte, in¬ 
fatti, i concorrenti mette¬ 
ranno a repentaglio le 
somme vinte nella prima 
cercando di rispondere a 
domande sempre più diffi¬ 
cili e dotate di premi sem¬ 
pre maggiori. Insomma, 
assicura Mike, « sarà un 
quiz da cardiopalmo ». La 
rentrée di Bongiomo av¬ 
verrà quasi certamente a 
Roma dove sarà, appunto, 
allestito il telequiz. 


Professioni d’oggi 


La redazione dei Servizi 
Speciali del Telegiornale 
sta preparando II gioco 
della verità, una rubrica 
curata da Gianni Bisiach 
che da metà ottobre (al lu¬ 
nedì sul Secondo Program¬ 
ma) prenderà il posto de¬ 
gli Incontri. Si tratta di 
dieci trasmissioni dedica¬ 


te alle professioni del no¬ 
stro tempo esaminate dal 
punto di vista di uno psi¬ 
canalista: o meglio si farà 
la psicanalisi delle profes¬ 
sioni. Tra le attività in di¬ 
scussione figurano quelle 
dell’architetto, del chirur¬ 
go, dell’avvocato, dell’in¬ 
dustriale, del giornalista e 
del regista. In quest’anali¬ 
si delle professioni si esa¬ 
minerà, tra l’altro, quel 
che costano, le deforma¬ 
zioni che comportano, e 
l’incidenza sulla famiglia 
di ciascuna attività. Ad 
ogni trasmissione interver¬ 
ranno esperti e personag¬ 
gi tipo che potrebbero es¬ 
sere l’on. Giovanni Leone, 
per gli avvocati oppure il 
professor Pietro Valdoni 
per i chirurghi. Mercoledì 
1° ottobre, in coincidenza 
con la riapertura della fa¬ 
scia meridiana, riprenderà 
un'altra rubrica del setto¬ 
re Servizi Speciali del Te¬ 
legiornale e precisamen¬ 
te quella dell’antiquariato, 
Tanto era tanto antico, cu¬ 
rata da Claudio Baiit. 


La passeggiata 


Ricca di stile e divertente 
è stata giudicata dal « Ti¬ 
mes », che in genere non si 
occupa dei programmi leg¬ 
geri, la trasmissione Keep 
Britain sexy che era un 
esame delle donne inglesi 
viste attraverso gli occhi 
di una équipe televisiva ita¬ 
liana. Il « Times », sottoli¬ 
neava però che gli italiani 
prendono troppo sul serio 
l'aspetto sexy delle donne. 
Keep Britain sexy è un'in¬ 
chiesta raccontata da Gaio 
Fratini attraverso le rea¬ 
zioni ad una passeggiata 
di una ragazza italiana. Le¬ 
da Zambelli. Tra l'altro il 
« Times » ha sottolineato 
l'efficace fotografìa del ser¬ 
vizio che era dell’operatore 
italiano Alberto Corbi. 


Il cappello da prete 


E' di nuovo il momento di 
Emilio De Marchi, lo scrit¬ 
tore milanese autore, tra 
l'altro, del Demetrio Pia- 
nelli. Radio e televisione si 
accingono a proporre del 
celebre autore milanese II 
cappello da prete. Ambien¬ 
tato nella Napoli della fine 
Ottocento, sarà realizzato 
per la radio, in 15 punta¬ 
te da Gennaro Magliulo. 
Dovrebbe essere lo sceneg¬ 
giato del mattino di no¬ 
vembre. La programmazio¬ 
ne sarà anticipata al mas¬ 
simo per evitare la concor¬ 
renza televisiva. Il 15 set¬ 
tembre, infatti, Sandro Boi- 
chi riunirà a Napoli gli 
attori delTadattamento te¬ 
levisivo dello stesso testo 
previsto in due puntate, 
che dovrebbe avere per 
interpreti Aldo Giuffré e 
Luigi Vannucchi. 

(a cura di Ernesto Baldo) 


servizio opinioni 


TRASMISSIONI RADIO 

del mese di giugno 1969 


Riportiamo qui di seguito i risul¬ 
tati delle indagini svolte dal Ser¬ 
vizio Opinioni su alcuni dei prin¬ 
cipali programmi radiofonici tra¬ 
smessi nel mese di giugno 1969 


.£ 

±S 

fi 


drammatica 

Grandi speranze (C. Dickens) 

77 

250 

Calamity Jane (M Guerra e V. Vighi) 

73 

1.900 

Il giardino sulla roccia (3 atti di Enid Bagnold) 

72 

150 

musica seria 

Il mondo dell'opera 

75 

250 

Una voce per voi 

73 

600 

Albo d'oro della lirica 

71 

250 

Musica e immagini 

69 

1.000 

Piccola enciclopedia musicale 

65 

450 

Interludio 

61 

1.300 

Appuntamento con... 

58 

1.900 


musica leggera, rivista e varietà 


Hit Parade 

85 

5.200 

Gran varietà 

84 

5.100 

Il Gambero 

83 

3.500 

La Corrida 

82 

3.800 

Batto quattro 

81 

3.700 

Chiamate Roma 3131 

80 

3400 

Caccia alla voce 

79 

1.100 

Ferma la musica 

77 

1.900 

Folklore in salotto 

72 

350 

Il Giraaketches 

72 

350 

Tutto da rifare! 

72 

1.700 

lo e la musica 

71 

950 

Colonna musicale 

70 

900 

Ping-pong 

70 

650 

Bandiera gialla 

69 

600 

Dischi da viaggio 

69 

750 

Pomeriggio con Mina 

69 

850 

Canzoni a due tempi 

68 

950 

L'interruttore 

66 

450 

Slamo fatti così 

65 

300 

Il canzoniere di Alberto Lionello 

63 

450 

Count Down 

63 

450 

Le piace il classico? 

62 

550 

Hallo Vima 

61 

2.300 

Le occasioni di Romolo Valli 

61 

1.300 

Caldo e freddo 

56 

1.900 

L'altra radio 

52 

350 

Il bambulto 

51 

400 

culturali, speciali e di categoria 

La nostra salute 

80 

850 

Lei 

75 

1 500 

Il circolo dei genitori 

74 

900 

Incontri con la scienza 

73 

300 

Non tutto ma di tutto 

69 

400 

Il palato immaginarlo 

64 

2.000 

trasmissioni giornalistiche 

Giornale radio (ore 8,00 - P.N.) 

79 

1.600 

Giornale radio (ore 8,30 - S.P.) 

77 

1.100 

Radiosera (ore 19,30 - S.P.) 

78 

1.400 

Il giornale delle scienze 

75 

300 

Ponte radio 

75 

1.200 

Sui giornali di stamane 

73 

1.700 

Vita nei campi 

73 

900 

Giorno per giorno 

72 

1.100 

Ieri al Parlamento 

72 

850 

Il mondo di lei 

71 

1.500 

Voci dal mondo 

70 

450 

Almanacco 

68 

800 

Ciak 

68 

650 

Ruote e motori 

67 

450 

Controluce 

66 

3.400 

Il convegno dei cinque 

64 

350 

Meridiano di Roma 

64 

450 

Sette arti 

62 

1.700 


trasmissioni sportive 


Anteprima sport 



il 


servizio opinioni 

TRASMISSIONI TV 

del mese di giugno 1969 _ 

Riportiamo qui di seguito i risultati o 

delle indagini svolte dal Servizio , 

Opinioni su alcuni dei principali . 

programmi televisivi trasmessi nel -, 

mese di giugno 1969. - 


drammatica 


trasmissioni sportive 


■or 

o 

II 


Il segreto di Luca - 4° puntata 

79 

— 

Il negozio di piazza Navona 



(media della 5° e 6° puntata) 

73 

7,5 

Sior Todero Brontolon (C. Goldoni) 

73 

10,7 

La fine dell'avventura (G. Green) 



(media 1° e 2° puntata) 

70 

7.2 

Un mese in campagna (1. Turgheniev) 

68 

5.7 

Questi fantasmi (E. De Filippo) 

68 

13,2 

Napoli notte e giorno: Toledo e notte 

62 

3.0 

Prima pagina: Hecht Mac Arthur 

60 

8.2 

1 giorni dei Turbin (media 1° e 2° parte) 

55 

9.1 

trasmissioni di film 

- Ritratto di attore: Amedeo Nazzari • 



Il brigante di Tacca del Lupo 

72 

17.0 

Appassionatamente 

— 

18,8 

Maria Di Scozia 

70 

16,0 

Sesto Continente 

67 

13.1 

Sesso Debole 

65 

9.9 

L'infanzia di Ivan 

62 

16.1 

E' sempre bel tempo 

59 

9.9 

Modelle di lusso 

59 

10,4 

L'arma che conquista: Il West 

~ 

9.3 

trasmissioni di telefilm 

. Antologia di telefilms »: 



1 Due 

63 


Lo scherzo 

53 

4.1 

Polonia: Morte del provinciale 

59 

1.7 


47 

1,7 

Il campione 

61 

3.1 

musica leggera, rivista e varietà 

Un disco per l'estate (media 3 serate) 

79 

14.9 

Settevoci 

78 

8.4 

Stasera: Adriano Celentano 

76 

17.6 

A che gioco giochiamo? 

76 

10.1 

Stasera: Gino Bramieri 

75 

16.2 

Senza rete: Giorgio Gaber 

74 

17.7 

Senza rete: Caterina Caselli 

73 

17.4 

Vili Cantagiro 

71 

13.4 

Omelia Vanoni: Ai miei amici cantautori 

53 

14,4 

trasmissioni culturali, 



speciali e di categorìa 



Terzo giorno (media 3 trasm.) 

— 

1.4 

Orizzonti della scienza e della tecnica 



(media 3 trasm.) 

72 

1.0 

Il cuore della Terra (media 3 trasm.) 

69 

5.9 

Teatro inchiesta: Un giorno d'infanzia 

67 

4.8 

Perché (media 3 trasm.) 

65 

1.5 

trasmissioni giornalistiche 

Telegiornale delle ore 20,30 



(media mese di giugno) 

77 

10.5 

TV 7 (media 4 trasm.) 

79 

10.4 

Dicono di lei (media 3 trasm.) 

74 

5.9 

Il futuro nello spazio (1° trasm.) 

74 

4.6 

Incontri 1969 (media 3 trasm.) 

58 

1.9 


La domenica sportiva (media 5 trasm.) 
Mercoledì sport (media 4 trasm.) 

Calcio: Inter-Santos 
V Calcio: Cagllarl-Roma 


2.8 
4.7 
4.2 

— 2.3 


77 

76 



RITORNA IL 
RE DEL ROCK 

« Quando avrò 75 anni, se 
sarò ancora capace di te¬ 
nere in mano una chitar¬ 
ra e se il mio pubblico riu¬ 
scirà ancora a battere le 
mani, potete scommetter¬ 
ci: io suonerò ancora, in¬ 
sieme al mio complesso! ». 
Sono parole di uno dei 
personaggi che hanno re¬ 
sistito più a lungo sulla 
scena della musica legge¬ 
ra americana, un musici¬ 
sta che è sulla breccia da 
quasi vent’anni e che oggi 
è di nuovo sulla cresta del¬ 
l'onda come ai vecchi tem¬ 
pi: si tratta di Bill Haley, 
l'uomo che negli anni Cin¬ 
quanta, alla testa del com¬ 
plesso dei Comets, lanciò 
in tutto il mondo il rock & 
roll, e che ancora adesso 
sprizza energie. 

Circa un anno fa il rock 
& roll ritornò di moda al 
punto che numerose case 
discografiche americane e 
inglesi, sprovviste di un 
repertorio moderno, furo¬ 
no costrette a ripubblica¬ 
re i vecchi successi dei 
cantanti e dei complessi 
più famosi, come Little 
Richard, Fats Domino o 
Bill Haley. Di quest'ultimo 
venne messo in commercio 
su 45 giri il celebre Rock 
around thè clock, pratica- 
mente l’atto di nascita del 
rock & roll, che vendette, 
più di 15 anni dopo la sua 
prima edizione, quasi un 
milione di copie. Haley, 
che non aveva mai smesso 
di lavorare e si esibiva ne¬ 
gli Stati Uniti, divenne di 
nuovo famoso e questa vol¬ 
ta presso un pubblico che 
ai tempi dei suoi primi suc¬ 
cessi era ancora in fasce. 
Cominciò a fare toumées 
in tutto il mondo e passò 
anche qualche giorno in In¬ 
ghilterra, dove diede due 
concerti a Londra e a Man¬ 
chester. Ora, dopo un an¬ 
no di successi. Haley è di 
nuovo a Londra, prima 
tappa di un lungo giro che 
lo porterà attraverso le 
più importanti città ingle¬ 
si ed europee. 

Accolto da migliaia e mi¬ 
gliaia di fans entusiasti, il 
re del rock & roll è rima¬ 
sto sorpreso. « Pensavo di 
ricevere una buona acco¬ 
glienza — ha detto — ma 
non avrei mai immagina¬ 
to di vedere al mio arrivo 
anche i miei ammiratori 
degli anni Cinquanta. I ro- 
ckers di allora sono di¬ 
ventati gli uomini d’affari 
e i professionisti di oggi, 
eppure di fronte al rock 
& roll non hanno saputo 
resistere ». Di fronte a que¬ 
sto pubblico « misto », for¬ 
mato da teenagers e tren¬ 
tenni, Bill Haley e i Co¬ 
mets hanno dato due ac- 
c lama t issi mi concerti alla 
Royal Albert Hall dimo¬ 
strando come il nuovo 
boom del rock & roll non 
v sia una moda passeggera. 




« Il segreto del successo 
del rock & roll — dice Ha¬ 
ley — è semplice: è un 
genere di musica esube¬ 
rante, contagiosa, fatta di 
motivi allegri e di parole 
allegre che tengono alle¬ 
gra la gente. Questo, se¬ 
condo me, dovrebbe esse¬ 
re l’obiettivo della musica 
leggera: divertire il pub¬ 
blico. E con il rock la 
gente si diverte. Anche og¬ 
gi, quando suoniamo Rock 
around thè clock o Rip it 
up, brani i cui arrangia¬ 
menti sono gli stessi di 
quindici anni fa, il pub¬ 
blico dei teatri salta sulle 
sedie e comincia a battere 
le mani a tempo ». 

Tra una ventina di giorni 
Bill Haley lascerà l'Inghil- 
terra per tornare negli 
Stati Uniti, dove l’attende 
un lavoro lungo e diffi¬ 
cile: per una compagnia 
televisiva americana il mu¬ 
sicista realizzerà un pro¬ 
gramma a puntate che rac¬ 
conterà tutta la storia del 
rock & roll, dalla sua na¬ 
scita ad oggi. Haley si è 
già messo in contatto con 
numerosi colleghi di quei 
tempi, alcuni dei quali so¬ 
no ormai passati ad altre 
attività, che gli hanno as¬ 
sicurato la loro presenza. 
« Il rock & roll — dice — 
non morirà mai ». 

Renzo Arbore 


MINI-NOTIZIE 


• I Rolling Stones stanno 
registrando un nuovo long- 
playing con un sistema ab¬ 
bastanza inconsueto. Poiché 
Mick Jagger, solista del 
gruppo, sta lavorando in Au¬ 
stralia nel film Ned Kelly, 
Keith Richard, Mick Taylor, 
Bill Wyman e Charlie Watts 
incidono a Londra le « basi » 
musicali delle canzoni e spe¬ 
discono per aereo i nastri 
registrati sui quali Mick. in 
uno studio di Sydney, sovrap- 

g orrà la sua voce. I Rolling 
tones hanno in programma 
una lunga tournée in Inghil¬ 
terra e negli Stati Uniti per 
i prossimi mesi. 

• Dopo l’enorme successo ri¬ 
portato all'International Ho¬ 
tel di l-as Vegas, dove è ap¬ 
parso in pubblico per la pri¬ 
ma volta dopo nove anni, 
Elvis Presi ey ha ricomincia¬ 
to a considerare con un nuo¬ 
vo interesse le offerte di 
toumées. Molto probabilmen¬ 
te U trentaquattrenne « re 
del rock » andrà in Inghil¬ 
terra in autunno e non è 
escluso che, una volta in 
Europa, si esibisca anche in 
altri PaesL 

• Cliff Richard, in occasio¬ 
ne di una serie di spetta¬ 
coli televisivi di cui sarà pro¬ 
tagonista, ha ricostituito il 
complesso degli Shadows, 
che dopo averlo accompa¬ 
gnato per dieci anni si erano 
sciolti nello scorso dicembre. 


I dischi più venduti 


In Italia 

1) Lisa dagli occhi blu - Mario Tessuto (CGD) 

2) Pensiero d'amore - Mal dei Primitives (RCA) 

3) Rose rosse - Massimo Ranieri (CGD) 

4) Je t'aime... moi non plus - Jane Birkin (Phonogram) 

5) Storia d’amore - Adriano Celentano (Clan) 

6) Non credere - Mina (PDU) 

7) Soli si muore - Patrick Samson (Carosello) 

8) Ti voglio tanto bene - Rossano (Variety) 

(Secondo la « Hit Parade » del 22 agosto 1969) 

Negli Stati Uniti 

1) In thè vear 2525 - Zager & Evans (RCA) 

2) Honky tonk women - Rolling Stones (London) 

3) Crystal blue per suasion - Tommy James & The Shondells 

(Roulette) . 

4) Sweet Caroline - Neil Diamond (Uni) 

5) A boy named Sue - Johnny Cash (Columbia) 

6) Put a little love in your heart - Jackie De Shannon 

7) Hoby^ìton’t take your love to town - First Edition 

8) My *chérie amour - Stevie Wonder (Tamia) 

9) What does it take to win your love - Jr. Walker (Soul) 

10) Baby, I love you - Andy Kim (Steed) 

In Inghilterra 

1) Honky tonk women - Rolling Stones (Decca) 

2) Give peace a chance - Plastic Ono Band (Apple) 

3) Saved by thè bell - Robin Gibb (Polydor) 

4) In thè ghetto - Elvis Presi ey (RCA) 

5) Goodnight tmdnight - Clodagh Rodgers (RCA) 

6) Moke me an island - Joe Dolan (Pye) 

7) Something in thè air - Thunderclap Newman (Track) 

8) It mek - Desmond Dekker (Pyramid) 

9) My chérie amour - Stevie Wonder (Tamia Motown) 

10) Hello Susie - Amen Corner (Immediate) 

In Francia 

1) Oh happy days - Edwin Hawkins Singers (Barclay) 
1)1 want to live - Aphrodite’s Child (Mercury) 

3) Réveries - Claude Francois (Fiòche) 

4) Le mètèque - Georges Moustaki (Polydor) 

5) La première étoile - Mireille Mathieu (Barclay) 

6) Reste-moi fidile - Enrico Macias (Philips) 

7) Oh lady Mary - David A. Winter (Barclay) 

8) Ballad of John and Yoko - Beatles (Apple) 

9) Sayonara Hervé Vilard (Mercury) 




Crociati e musulmani In battaglia sotto le mura di Gerusalemme, In due Illustrazioni di B. Castello per 11 poema del Tasso (1612). La « Gerusalemme 
liberata » ha stimolato spesso la fantasia degli artisti, dal Guerci no al Tlepolo. Nel 1745 uscì una preziosa edizione veneziana illustrata dal Piazzetta 


L’iniziativa si propone di solle¬ 
citare nuovi interessi culturali 


di Paolo Valmarana _ 

L 'italiano, che legge poco, 
ignora i classici *. Sarà ve¬ 
ro? Come tutte le generaliz¬ 
zazioni, in parte st, in par¬ 
te no. Ignora i classici de¬ 
gli ultimi secoli per il fatto che, con¬ 
trariamente alla maggior parte del¬ 
le letterature nazionali europee, da 
noi ne esistono pochini e non tutti 
acciarati, con l’eccezione prestigio¬ 
sa certo, ma adeguatamente sfrut¬ 
tata, dei Promessi sposi. La Gerusa¬ 
lemme liberata possiede una storia 
di pubblico particolare e popolare, 
come è chiarito qui accanto da Vit¬ 
torio Sermonti. In quanto agli 
altri, ai grandi classici dei secoli 
d'oro, c’è ragione di temere che 
l'italiano non li ignori e che la 
situazione sia ancor più grave. Non 
li ignora, ma non li ama e spesso 
anzi li detesta perché nessuno si 
è preoccupato di farglieli leggere e 


molti, invece, di farglieli studiare, 
faticosamente, con criteri alquan¬ 
to discutibili e inopportuni e spes¬ 
so in troppo tenera età scolastica. 
Si potrà dimostrare che più li stu¬ 
diano e meno li amano, che la Di¬ 
vina Commedia studiata per tre 
anni è, appunto per tale motivo, il 
meno amato dei classici? La tesi 
potrebbe magari essere dimostra¬ 
ta, ma a noi basta rilevare che fra 
il lettore italiano e i suoi classici 
non corre buon sangue, e che è un 
vero peccato, per l’uno e per gli 
altri. Non a risanare ma almeno a 
correggere questi cattivi rapporti, 
ci prova la radio con un classico 
l'anno. Nel '68 si cominciò con V Or¬ 
lando furioso, quest'anno è la volta 
della Gerusalemme liberata, per il 
10, il lavoro è lungo e occorre pen¬ 
sarci per tempo, si sta preparando 
il Decamerone. 

Come al solito, le generalizzazioni, 
o i luoghi comuni, non reggono poi 
alla verifica, ove questa sia fatta 


Classico per u 


con buon senso e con amore. E 
l'anno scorso le avventure di Orlan¬ 
do, furioso per amore di Angelica, 
non più insegnate sui banchi di 
scuola, ma proposte nella loro 
più reale, godibilissima dimensio¬ 
ne di favola epica, hanno ottenu¬ 
to gran successo. Confermato poi 
dai dischi e perfino da un piccolo 
ma confortante revival in libreria. 
E' chiaro, dicendo che la verifica 
va fatta con buon senso e con amo¬ 
re si intende la necessità di trova¬ 
re, per ogni classico, la chiave più 
autentica e immediata. Identifica¬ 
ta per il Furioso, e da uno scrit¬ 
tore illustre come Italo Calvino, 
nella sua vena fantastica e nella ric¬ 
chezza incredibile della sua strut¬ 
tura e in questi suoi aspetti sotto- 
lineata nella scelta delle ottave e 
nei testi, rigorosi e maliziosi ad un 
tempo, che le collegavano. O identi¬ 
ficata quest’anno per la Gerusa¬ 
lemme nella qualità poetica e nel 
carattere quasi onirico di quell'im¬ 


presa. La conclusione del sogno è 
nota: Gerusalemme sarà conquista¬ 
ta, ma fra quel risultato, pur cer¬ 
to, e il suo perseguimento sono in¬ 
cidenti, deviazioni, rallentamenti, 
ostacoli imprevisti, proprio come 
nei sogni; e come nei sogni, anco¬ 
ra, ci sono situazioni grottesche, 
ma quel grottesco non fa mai ride¬ 
re, comporta sempre angoscia, ten¬ 
sione e sospensione. 

Se del Furioso si sottolineò il rac¬ 
conto e della Gerusalemme la poe¬ 
sia, diviene logica la diversa scelta 
del curatore, appunto un narrato¬ 
re come Italo Calvino per il primo 
e un critico come Alfredo Giulia¬ 
ni per la seconda. E di conserva 
procede anche la scelta degli inter¬ 
preti: attori di gran richiamo e in¬ 
sistita drammatizzazione per le ot¬ 
tave ariostesche, attori giovani o co¬ 
munque rispettosissimi per le otta¬ 
ve del Tasso in modo da offrire al¬ 
l'ascoltatore una lettura che pon¬ 
ga in risalto anche le forme e non 


4 

Sarà trasmessa da questa settimana un’interpretazione radiofonica 










in 19 puntate della «Gerusalemme liberata» di Torquato Tasso 


DIDO E AMBIGUO 


di Vittorio Sormonti 


Roma, agosto 

D ella Gerusalemme liberata 
l’anagrafe delle patrie let¬ 
tere fornisce un certifi¬ 
cato, di cui ricorderemo 
appena gli estremi: im¬ 
maginata e versata in carta per 
poco più di cento ottave un po' 
goffe da un Tassino fra i quindici 
e i sedici anni, ripresa una dozzina 
d’anni dopo (1572) con più matura 
determinazione, e portata a ter¬ 
mine nell'aprile del 1575 in Vene¬ 
zia, fu battezzata e stampata ad 
opera di provvidi pirati dell'edi¬ 
toria l’anno 1581, contro la volontà 
del poeta, degente di degenza coat¬ 
ta nell’ospedale per matti di San¬ 
t’Anna. Oggetto per qualche anno 
di ansiosa tenerezza da parte del 

g enitore, fu infine ripudiata da quel 
irande Nevrotico, che per cancel¬ 
larsela proprio dal cuore le confe¬ 
zionò una più costumata e melensa 
sorellastra — Gerusalemme Conqui¬ 
stata (1590-1592) —, nella quale ri : 
porre le sue estreme speranze di 
gloria terrena e, più ancora, di re¬ 
munerazione celeste. 


Innumerevoli ipotesi 


Questo, l'atto di nascita della Ge¬ 
rusalemme liberata. Della sua vita 
(ovvero, nella terminologia delle 
storie letterarie, della sua « fortu¬ 
na ») non è possibile render conto, 
nemmeno sommariamente, in po¬ 
che cartelle dattiloscritte. Da tre 
secoli e mezzo in qua ogni movi¬ 
mento d’idee o di gusto ha tentato 
di annettersi, con particolarissimo 
accanimento critico e speciale tre¬ 
pidazione affettiva, questo poema 
ambiguo e magnifico. Le innume¬ 
revoli ipotesi della Gerusalemme 
via via patite, elaborate, formulate, 
suggerite (o, magari, comminate) 
da migliaia di dotti e da milioni 


n anno 

solo i contenuti, non solo la storia 
ma anche la poesia che la riveste, 
nell'esatta scansione del verso. An¬ 
che per il classico di quest’anno la 
rilettura non sarà limitata alla ra¬ 
dio e la fatica di Giuliani troverà 
una sua duratura veste tipografica 
presso l'editore Einaudi, a confer¬ 
ma che un'operazione culturale fat¬ 
ta alla radio ha una sua validità 
e una sua estensione assoluta e che, 
almeno in questo caso, non è vero 
che « verbo volani ». 

Con il terzo classico, quello del 70, 
sono altri i problemi che si stanno 
risolvendo, e in particolare da un 
lato la possibilità di superare le dif¬ 
ficoltà lessicali e sintattiche del 
Decamerone, dall'altro quella di pa¬ 
ter offrire le novelle del Boccaccio 
nella loro dimensione reale, stori¬ 
ca e di costume e di far conosce¬ 
re all’ascoltatore quanto quell’ag- 
gettivo « boccaccesco » significhi al 
di là della sua tradizionale, restrit¬ 
tiva e anzi umiliante, accezione. 


Detiene un singolare primato: 755 edizioni 
da quella di Angelo Ingegneri che porta 
la data del 1581 fino agli inizi del Nove¬ 
cento. In Italia e all’estero è stata certo l’o¬ 
pera più popolare della nostra letteratura, 
fonte d’ispirazione per musicisti e pittori. 
Come s’articola la lettura per i microfoni 



Torquato Tasso, come lo vide, In un’Incisione di schietta Ispirazione ro¬ 
mantica, Eugène Delacroix. Nel Tasso è stato visto spesso l'emblema 
del « poeta moderno », con le sue Incertezze, i tormenti, le inquietudini 


di lettori costituiscono, di fatto, un 
ben nutrito capitolo della storia 
della cultura europea dal tramon¬ 
to del Cinquecento a oggi. Ci limi¬ 
teremo a qualche considerazione 
generale e, per cominciare, a qual¬ 
che notiziola « ad effetto ». 

Dalla prima edizione decorosa, pei 
tipi di Angelo Ingegneri (Padova 
e Casalmaggiore, 1581) all’inizio 
del secolo in corso, gli studiosi 
annoverano per lo meno 755 edi¬ 
zioni della Liberata (record italia¬ 
no); esteso il conto al Novecento, 
se la cifra non raddoppia, poco ci 
manca. Tradotto in tutte o quasi 
le lingue che si parlano in Europa 
(in talune, beninteso, diverse vol¬ 
te), oltre che in una dozzina di 
dialetti italiani ed in latino, il poe¬ 
ma conta fra i suoi cultori più acuti 
ed assidui numerosissimi studiosi 
stranieri (basterà ricordare Fede¬ 
rico Schlegel, Hegel, Quinet, la 
de Staél, e, in tempi più vicini, 
il Leo). Quanto musici e pittori si 
siano esercitati su quel testo, di¬ 
remo appena: lo stupendo Combat¬ 
timento di Tancredi e Clorinda di 
Claudio Monteverdi lo conoscono 
tutti, almeno per sentito nomina¬ 
re; guide e repertori segnalano tre 
melodrammi — non privi, ai tempi 
loro, d’un certo successo — che han 
per soggetto episodi specialmente 
toccanti del poema, annodati in tut¬ 
ta libertà. Gli olii del Guercino e 
del Poussin, di Giovan Battista Tie- 
polo e del Delacroix, con Tancredi 
insanguinati, Armide sontuose e la¬ 
scive. Rinaldi in ismanie. Erminie 
gentili e disorientate, figurano re¬ 
golarmente nelle tavole fuori testo 
delle storie letterarie più costose; 
le illustrazioni del Piazzetta per 
l’edizione veneziana del 1745 deco¬ 
rarono più d’un libro scolastico, in¬ 
sinuando nella fantasia di tanti 
fanciulli l’idea che l’azione della 
Liberata si svolga sul palcoscenico 
d’un teatrino privato, il cui sipario 
si stacchi spesso, a sommergere di 
velluti personaggi atte gg iati secondo 
una gestualità tenera ma definitiva. 


Un censimento 


Insomma, poema di fattura còlta 
e, nel còlto, raffinatissima, di ma¬ 
teria insieme complessa e labile, 
senza una falla di spensieratezza, 
la breccia d’un ammicco tranquilliz¬ 
zante, splendida d’uno splendore fo¬ 
sco e difficile, languida d’un lan¬ 
guore fatale e senza abbandono, la 
Gerusalemme liberata è stata, in 
Italia e fuori, l’opera più popolare 
della nostra letteratura. Questo è 
positivo. Documentarlo è facile. 
Esaurire la documentazione, prati¬ 
camente impossibile. 

Data notizia dei suoi più illustri 
cultori, a testimoniare la predile¬ 
zione cui è fatta segno la Gerusa¬ 
lemme presso un pubblico più di¬ 
messo e vasto — specie nelle cam¬ 
pagne del Centro-Italia — basterà 
la diffusione dei nomi Armida e 
Clorinda (per non dir dei Goffredi 
e delle Erminie); diffusione che, a 
un censimento appena attento, si 
svela di gran lunga eccedente quel¬ 
la, poniamo, del nome Angelica, in 
sé tanto più vaporoso e distinto 
(e gli Orlandi, per dire, non sono 
in Italia nemmeno la metà dei 
Goffredi). 

Torquato Tasso ebbe la singolare 


35 






«La Gerusalemme liberata» di Torquato Tasso: un’opera fra le più 


ventura (o sventura?) di essere as¬ 
sunto a emblema del Poeta, anzi, 
per l’esattezza, del Poeta Moderno. 
Difficile dire in che misura a tale 
circostanza abbiano concorso, più 
forse che la sua opera, una vita in¬ 
felice ed erratica, salvo per i sette 
anni e quattro mesi di detenzione 
in manicomio; quei sette anni e 
quattro mesi lì; l’indole melanconi¬ 
ca, smaniosa, ansiosa, infine fran¬ 
camente paranoide, che lo induce¬ 
va di volta in volta in cupezze ver¬ 
tiginose, in maldestri abbandoni, in 
stravaganze madornali; amori tri¬ 
sti e occulti (i più tristi ed occulti 
dei quali, egli probabilmente non 
sentì né coltivò mai); una icono¬ 
grafia un po' vaga e precocemente 
idealizzata, che ruota in sostanza 
attorno ad un famosissimo ritratto 
di gentiluomo emaciato e febbrile, 
con le palpebre gonfie e le lattughe 
al collo (ritratto che, verosimilmen¬ 
te, non ritrae affatto lui); la soli¬ 
tudine mortale; la morte solitaria. 
Certo nulla di meno « moderno » 
sembra sia dato oggi concepire di 
un poeta che incarni, magari nella 
vita prima ancora che sulle carte, 
l’emblema del Poeta Moderno. Me¬ 
rita il Tasso questi connotati? que¬ 
sto inclemente trattamento simbo¬ 
lico? 


Discrezione 


Non staremo a fare i furbi e a 
negare, con tante celebri e nobilis¬ 
sime persone (Goethe, Leopardi, 
per esempio), che hanno asserito 
quella « modernità », verificandola 
nello stesso fervore di emozioni 
con cui associavano il simbolo-Tas¬ 
so alla propria sfera di idee e di 
fantasmi, con cui — in parole po¬ 
vere — si riconoscevano specchian¬ 
dosi in lui. Ma vale forse la pena 
di soggiungere, che questo Tasso 
simbolo del Poeta Moderno (quasi 
una maschera di quella « Tragedia 
dell’Arte » che la Controriforma, si 
direbbe, introdusse una tantum nel 
repertorio coscienziale dell’uomo 
europeo) assomiglia, secondo atten¬ 
dibilità storica, piuttosto che al¬ 
l’autore della Gerusalemme libera¬ 
ta, al primo lettore del poema; più 
al Tasso che, precocemente senile, 
torturandosi di scrupoli, fa i conti 
per vent'anni con l’enorme destino 
di aver scritto la Liberata, che non 
al Tasso giovane, teso, oggettiva¬ 
mente felice, che in tre anni la 
scrisse. 

Non è accidentale che uno studioso 
svizzero del decennio scorso, esa¬ 
minando l’opera del Tasso alla stre¬ 
gua d’una meticolosa analisi delle 
strutture emotive del poeta, tutte 
avviluppate attorno ad un nocciolo 
inviolabile di angoscia, finisca per 
indicare come capolavoro di quel 
suo Tasso esistenziale la Gerusa¬ 
lemme conquistata, cioè appunto il 
tardo e trafelato rifacimento della 
Liberata con cui il poeta, coronando 
il suo calvario masochistico, si punì 
esemplarmente di averla scritta. 
Alfredo Giuliani ha assolto al com¬ 
pito di presentare per la radio una 
lautissima antologia della Gerusa¬ 
lemme liberata in diciannove pun¬ 
tate (più o meno una per ogni can¬ 
to, omesso quasi in blocco il XVII, 
col catalogo dell’esercito egiziano), 
e di accompagnare l’ascoltatore 
nella lettura, con discrezione esem¬ 
plare. Lega un brano all’altro rias¬ 
sumendo con molta limpidezza i 
passi omessi (nella sua prosa, il 
ritmo sognante e irreparabilmente 
serio dell’epos cristiano, di tanto 
in tanto si sgrana appena, lascia 
trapelare una civile ironia; se un 
sogno sognato è sempre serio, un 
sogno raccontato non lo è mai del 



Gerusalemme vista da sud, nell'illustrazione d'un manoscritto del XV se¬ 
colo. Si riconosce, in alto, la cupola della Roccia inquadrata fra due mina¬ 
reti. Alla sua destra la Basilica del Santo Sepolcro con la cupola aperta 


tutto); addita qua e là certe strut¬ 
ture portanti del poema; indugia 
talora in circostanziate riflessioni 
sull’indole e il destino dei perso¬ 
naggi, gratificandoli (e son forse le 
più gentili e patetiche e indefinite 
metafore della poesia del Tasso) di 
quello spessore di realtà che il let¬ 
tore più semplice reclama per loro. 
Si arrende alla favola senza dotte 
riserve o ammicchi squisiti, e lascia 
che il lettore vi si arrenda. 

In che consista bene la « moderni¬ 
tà » della Gerusalemme è compli¬ 
cato da enunciare, e l’enunciazione 
suonerà poi comunque un po’ fu¬ 
mosa; diremmo tutt’al più che ri¬ 
scontrarla nel riverbero che la em¬ 
blematica « modernità » del Poeta 
stamperebbe sul poema, appare 
esercizio insidioso e forse futile (in 
diciannove puntate. Giuliani non 
avverte l’opportunità di nominare 
il Tasso nemmeno una volta); cer¬ 
to è che l'unico campo di verifica 
di quella « modernità » sta in un 
rapporto col lettore, celebrato nel¬ 
l’oggi, alla maniera più immediata: 
nel rito di una nuova lettura, tanto 
più rigorosa, quanto più diretta. 
Che la lettura della poesia sia, pre¬ 
scrittivamente, esercizio solitario e 
silenzioso, è assunto ben logoro e, 
con buona ragione, screditato. Re¬ 
sta da vedere quanto giovi all’in¬ 
tensa fruizione di un testo poetico 
la voce d’un attore famoso: quel 
tipo di mediazione, diciamo così, 
concertistica, in cui l’interprete ri¬ 
schia, magari suo malgrado, di 
sommergere il musicista. Ad ogni 
buon conto, per la Gerusalemme 
liberata s’è preferito utilizzare vo¬ 
ci urbane e dignitose di ottimi 
professionisti (non per altro irre¬ 
parabilmente identificabili, associa¬ 
bili a un volto e a una carriera), e 
voci acerbe e del tutto ignote di 
attori giovanissimi. Di modo che 
all'ascoltatore sia consentito perce¬ 
pire non tanto un recital di buona 
marca, quanto proprio la musica. 


Carezze di archi, ce 


di Luigi Fait 


Roma, agosto 

D a trentanni, fin da quan¬ 
do si esibiva come fan¬ 
ciullo cantore a San Sal¬ 
vatore in Lauro a Roma, 
la sua vita di musicista 
si svolge al servizio di cardinali, in 
collaborazione con maestri di cap¬ 
pella, agli ordini di registi. Ieri i 
salmi, le messe, i mottetti; oggi le 
colonne sonore di film, il commen¬ 
to a spettacoli teatrali, radiofonici, 
televisivi. L’ultima sua impresa è la 
partitura per La Gerusalemme li¬ 
berata. 

« Ho dovuto rinunciare ancora una 
volta », ammette Bruno Nicolai, 
« alle mastodontiche maniere degli 
operisti dei secoli passati, che tra¬ 
sformavano in arie e cabalette i 
* canti " del Tasso, oppure vivifica¬ 
vano con trilli e scalette Tancredi e 
Clorinda, così come aveva fatto un 
Claudio Monteverdi ». Nicolai pensa 
senza dubbio in questo momento an¬ 
che a Carlo Pallavicini (1630-1688), 
direttore degli « Incurabili » a Vene¬ 
zia; a Vincenzo Righini (1756-1812), 
allievo di Padre Martini e direttore 
dell'Opera Italiana a Berlino; infi¬ 
ne a Louis Lue Loiseau de Persuis 
(1769-1819): autori di melodrammi 
ispirati al medesimo soggetto. 

« Leggendo e meditando il poema », 



Bruno Nicolai: è l’autore del commento musicale per l’edizione radiofonica 
del poema. Gli esecutori sono dell’Orchestra Sinfonica della RAI di Roma 





popolari della letteratura italiana interpretata a puntate per la radio 


QUARANTA SECOLI 

DI PACE E DI GUERRA 



Nella millenaria storia di Gerusalemme, non meno di venti volte eserciti d'ogni razza e d’ogni bandiera l’hanno 
presa d’assalto, compiendovi stragi e distruzioni. E ancor oggi la città è al centro d’un conflitto: ecco un’imma¬ 
gine del giugno 1967 con una pattuglia israeliana che presidia una via di Gerusalemme appena occupata 

mbalo e percussione 


dice il musicista, « ho comunque 
avuto l’ispirazione necessaria. Ho 
fissato sul pentagramma un sem¬ 
plice commento come desiderava il 
regista: nulla insomma di retorico, 
di plateale, di forzatamente eroico. 
Ho preferito lievi contrappunti, un 
equilibrio di sonorità che commen¬ 
tassero, anziché rivivere le varie si¬ 
tuazioni ». 

Il maestro ha così avuto bisogno 
di alcuni gruppi strumentali (gli 
esecutori sono dell'Orchestra Sin¬ 
fonica di Roma della Radiotelevi¬ 
sione Italiana diretti dall’autore), 
diversi per ogni momento psico¬ 
logico, oppure per il collegamento 
delle varie azioni. Nella partitura 
hanno la meglio gli archi, con on¬ 
date di « carezze » da parte dei vio¬ 
lini, delle viole e dei violoncelli. In 
contrasto con tali romantici timbri, 
due elementi fissi: la voce secente¬ 
sca del clavicembalo e quella più at¬ 
tuale della percussione. 

Talvolta Bruno Nicolai si serve an¬ 
che degli ottoni e del giuoco degli 
strumentini (flauto, oboe, clari¬ 
netto) per tratteggiare un perso¬ 
naggio o per corroborare gli ardori 
del poeta. 

« Sono convinto », dice Nicolai, « che 
nella Gerusalemme è necessario sot¬ 
tolineare con i suoni la sofferenza 
più che l'azione dei personaggi ». 
Ha tenuto conto soprattutto del pen¬ 
siero critico del De Sanctis: « Sotto 
le apparenze pretenziose di un poe¬ 


ma eroico, La Gerusalemme libe¬ 
rata è un mondo interiore o lirico 
o subiettivo, nelle sue parti sostan¬ 
ziali elegiaco-idillico, eco dei lan¬ 
guori, delle estasi e dei lamenti di 
un’anima nobile, contemplativa e 
musicale ». 

Nicolai non ha davvero la pretesa 
di aver fatto della musica melo- 
drammatica nel significato tradizio¬ 
nale. 

Prima di tutto ha escluso dalla 
partitura ogni elemento vocale: « Mi 
sono attenuto », precisa, « ad una 
norma ancora più severa di quella 
dei commenti per teatro, delle co¬ 
lonne sonore per film o per la tele¬ 
visione. Ho fatto della musica pura¬ 
mente funzionale, un “ pastiche * in 
cui ho mescolato gli elementi più 
diversi, senza realizzare battute se¬ 
condo uno stile ben determinato. 
Forse, se avessi avuto maggior tem¬ 
po, avrei pure osato ricorrere in 
qualche punto agli strumenti elet¬ 
tronici ». 

« La mia più grande difficoltà », pro¬ 
segue Nicolai, « è stata la compo¬ 
sizione della sigla iniziale. Non è 
stato semplice riassumere in un solo 
minuto il mondo eroico-cavallere- 
sco della Gerusalemme e ricavar¬ 
ne dei • leitmotiv » che, per ragioni 
di spettacolo radiofonico, si ridu¬ 
cono nel corso della trasmissione a 
interventi talvolta brevissimi, ma¬ 
gari di 20 secondi appena. Ed ecco¬ 
mi di nuovo autore di un'arte ma¬ 


nipolata, che del resto mi serve mol¬ 
to di più, nel caso della Gerusalem¬ 
me, di una musica astratta da me 
altre volte preferita. Ma le mie pre¬ 
ferenze avrebbero certamente man¬ 
dato in bestia il regista, che aveva 
ragioni sufficienti per proibirmi 
giuochi gratuiti o accademici. Rare 
volte (e questa sarebbe la mia aspi¬ 
razione) ho lavorato unicamente per 
mio piacere. In questo senso ho 
avuto una sola rivincita l’anno scor¬ 
so alla “ Pro Civitate " di Assisi, 
quando presentai la cantata La for¬ 
za di amare di Luther King ». 

Non vi è dubbio che il Nicolai ri¬ 
vela nel commento alla Gerusalem¬ 
me una vastissima esperienza, già 
acquisita ai tempi delle lezioni con 
Petrassi (composizione) e con Man¬ 
da (pianoforte) al Conservatorio di 
Santa Cecilia e con Vignanelli al 
Pontificio istituto di musica sacra, 
quando correva da una basilica al¬ 
l'altra per suonare l’organo. 

Bruno Nicolai ha scoperto solo più 
tardi la propria vocazione, lavoran¬ 
do al fianco dei più celebri regi¬ 
sti, quali Visconti e Ferrerò, chia¬ 
mato inoltre, per le sue notevoli 
doti interpretative, a dirigere le co¬ 
lonne sonore di Ennio Morricone. La 
sua è quindi una vita consacrata 
alla musica funzionale. « Purtrop¬ 
po », confida il maestro, « ben po¬ 
che ore avanzano per il mio “hob¬ 
by”, che è scrivere musica pura: con¬ 
certi, sonate, sinfonie ». 


di Fabrizio Alvesi 


Roma, agosto 

L a conquista di Gerusalemme 
da parte dei crociati di Gof¬ 
fredo di Buglione (15 luglio 
1099) rimane senza dubbio 
la più famosa battaglia per 
la città, sia a causa della risonanza 
che ebbe nel mondo occidentale, sia 
— soprattutto — perché cantata da 
Torquato Tasso. Ma non era quella 
la prima volta, né fu l’ultima, che 
Gerusalemme si trovò al centro di 
assedi e combattimenti. Nella sua 
millenaria storia non meno di venti 
volte, eserciti d’ogni razza e d'ogni 
bandiera la presero d’assalto com¬ 
piendovi stragi e distruzioni. La ra¬ 
gione va cercata nell’importanza 
strategica e psicologica della città, 
nel significato che essa era venuta 
acquistando per la storia della Pale¬ 
stina e della stessa civiltà. 

Altri motivi non ce n’erano. Gerusa¬ 
lemme era stata costruita in una 
zona che peggiore non se ne sareb¬ 
be potuta trovare. Priva di ogni 
comunicazione col mare, senza un 
I fiume che la attraversasse, in mezzo 
ad un territorio arido e deserto, fra 
| colline e monti scoscesi, con scarse 
I fonti d'acqua, fredda d'inverno e 
torrida d’estate, la città poteva van- 
| tare due soli vantaggi pratici : essere 
difesa per tre quarti da profonde 
vallate e dominare le principali stra¬ 
de della Palestina. 

Il suo destino, tuttavia, non è stato 
quello di una semplice cittadina 
strategica, le cui fortune son solite 
variare con le vicende militari. Un 
mancato sacrificio umano, là dove 
ora sorge la moschea di Omar, fece 
di Gerusalemme una città sacra, una 
città simbolo, una città guida di 
tutta la storia umana, tanto per i 
credenti come per i non credenti. 
« Dopo questi fatti », si legge nel 
Genesi (cap. 22), « Iddio volle mette¬ 
re alla prova Abramo e lo chiamò: 
“ Abramo! ". Egli rispose : “ Ecco¬ 
mi! ". E Dio gli disse: “ Orsù, prendi 
il tuo figlio, l’unico che hai e che 
tanto ami, Isacco, e va’ nella regione 
di Moria, e lì offrilo in olocausto so¬ 
pra quel monte che io mostrerò " ». 
Quel monte è il monte dove poi 
sorse il tempio di Salomone ed ora vi 
si erge, come s’è detto, la moschea 
di Omar. Qui è maturata tanta sto¬ 
ria umana e qui si svolsero i più 
aspri combattimenti perché qui, di 
solito, i difensori di Gerusalemme 
(chiunque fossero) si asserragliava¬ 
no per l’estrema resistenza. E fu 
proprio perché gli Ebrei volevano 
riscattare, dopo il loro secolare esi¬ 
lio egiziano, il monte sacro di Àbra¬ 
mo e di Isacco che si combattè la 
prima delle venti più notevoli batta¬ 
glie per il possesso della città. 

Sotto la guida di Mosè prima e di 
Giosuè poi. i figli di Israele dopo 
450 anni si erano riaffacciati oltre 
il Giordano ed erano venuti a con¬ 
tatto con i Cananei. Siamo attorno 
al 1200 avanti Cristo. Fu la tribù 
di Giuda a muovere per prima all'at¬ 
tacco di Gerusalemme. « I figli di 
Giuda », si legge nel Libro dei Giu¬ 
dici, « assediarono poi Gerusalem- 


37 












me, la presero e, passati gli abitanti 
a fil di spada, diedero la città alle 
fiamme ». Più che una città, era un 
villaggio, capoluogo di uno di quei 
piccoli stati cananei, che si erano 
formati un migliaio d’anni prima. 
Si chiamava Jebus. Di essa parlano 
alcuni papiri egiziani per maledirla 
ed invocarne la distruzione: eviden¬ 
temente i rapporti fra i due popoli 
non erano buoni. Fino al ritorno 
delle tribù di Israele dall'Egitto, 
Gerusalemme aveva seguito le vicis¬ 
situdini di tutta la Palestina, attra¬ 
versata da popolazioni semitiche, 
camitiche e persino ariane (il regno 
dei Mitanni). Dopo la conquista da 
parte dei giudei, la città trascorse 
un secolo di alterne vicende e ritor¬ 
nò in mano ad una tribù cananea, 
quella dei Gebusei, che se ne impos¬ 
sessò saldamente. Ma poi David, di¬ 
venuto re di Giudea, l’assediò, la 
riconquistò e ne fece la capitale del 
suo regno. 

Da allora, e per oltre mille anni, la 
storia di Gerusalemme rappresentò 
la stessa storia del popolo di Israele, 
con tutte le sue luci e le sue ombre, 


con gli alti e i bassi della fortuna. 
Nell’Antico e Nuovo Testamento vie¬ 
ne nominata più di 70 volte, sempre 
al centro di avvenimenti fondamen¬ 
tali, di invocazioni poetiche e di 
straordinarie profezie. L’ultimo cen¬ 
no si trova nell’ Apocalisse, ma non 
è più la Gerusalemme della storia, 
bensì quella della gloria celeste. La 
costruzione del grandioso e splen¬ 
dido tempio di Salomone, la stre¬ 
nua e vittoriosa difesa contro il re 
degli Assiri Sennacherib, il dominio 
di Nabucodonosor, re di Babilonia, 
che nel 598 a. C. saccheggiò la città, 
distrusse il tempio di Salomone e 
deportò quasi tutti gli abitanti, il 
ritorno sotto Ciro re dei Persiani 
nel 539 a. C., la conquista di Ales¬ 
sandro Magno (332 a. C.), la venuta 
dei Romani, la passione e la morte 
di Gesù, l'assedio e la distruzione 
da parte di Tito (70 d. C.) rappresen¬ 
tarono le tappe più significative di 
un ciclo che vide formarsi ed im¬ 
porsi la suggestione di Gerusalem¬ 
me come città predestinata ad esse¬ 
re una pietra angolare della storia. 
Dopo di che si sgranò l’avvicendarsi 


di guerre, di distruzioni e di resur¬ 
rezioni quale nessuna altra città al¬ 
trettanto importante ha mai avuto. 
Colonia romana, col nome di Aelia 
Capitolina dopo l’insurrezione ebrai¬ 
ca del 132, ritornò agli antichi splen¬ 
dori sotto gli imperatori cristiani e 
bizantini. Quindi, nel secolo Vii, cad¬ 
de successivamente in mano del per¬ 
siano Cosroe II (il più sanguinario 
dei suoi conquistatori), del bizan¬ 
tino Eraclio ed infine del califfo 
Omar. 

Il colle di Abramo ed Isacco e 
del tempio di Salomone divenne 
il colle dal quale era partito Mao¬ 
metto per una cavalcata nei cieli. 
Conquistata dai Fatimiti nel 972, 
venne presa dai Turchi nel 1076 e 
ventitré anni dopo dai crociati di 
Goffredo di Buglione. Ma nemmeno 
cento anni dopo era nuovamente 
turca e — salvo un pacifico e con¬ 
trattato dominio di Federico II nel 
1229 — rimase nell’ambito delle lot¬ 
te musulmane fra Arabi e Turchi. 
I cristiani poterono tornare a Geru¬ 
salemme solo il 9 dicembre 1917 con 
l’offensiva del generale Allenby, aiu¬ 


tato dagli Arabi che erano insorti 
sotto la guida del colonnello Law¬ 
rence. Ormai, però, una delle più 
famose città della storia era ridotta 
ad un paese di undicimila abitanti, 
povero e senza risorse. 

Con l’immigrazione ebraica, però, 
Gerusalemme riacquistò tutta la sua 
carica morale e civile; e nel 1947 
tornò al centro dell’attenzione inter¬ 
nazionale con la guerra arabo-israe¬ 
liana e con le decisioni dell’ONU. 
Rimase allora divisa in due, si dilatò 
fino a superare il milione di abi¬ 
tanti, finché nel giugno del 1967 fu 
conquistata interamente dagli israe¬ 
liani, tornati a governarla esatta¬ 
mente dopo mille e novecento anni. 
Per quanto tempo, tuttavia, ancora 
non si sa. 


L’interpretazione radiofonica di La 
Gerusalemme liberata s’inizia questa 
settimana con l'episodio intitolato 
Storia e sogno di un’impresa eroica. 
L’esercito crociato si prepara a mar¬ 
ciare su Gerusalemme. Andrà in onda 
venerdì 5 settembre alle ore 20,15 sul 
Programma Nazionale. 


38 











Terminato il periodo delle vacanze ritornano per 
milioni di italiani i disagi e i problemi cfl’ogni giorno 


di Mario Vardi 


Roma, agosto 

L e città quasi si spopolano in 
agosto, le auto trovano stra¬ 
de libere, è l’unico mese in I 
cui si notano le grandi om- , 
bre degli edifici stagliate 
nelle piazze in cui il ragazzo di bor¬ 
gata può correre nelle strade sen¬ 
za essere investito, lasciandosi alle 
spalle i giganteschi palazzi dei quar¬ 
tieri popolari dove gli inquilini so¬ 
no numerosi come formiche. Per 
loro, venuti in maggioranza dalla 
provincia, la meravigliosa avventu¬ 
ra della città ha significato finire 
inscatolati vivi. 

E’ in uno di questi palazzi popolari 
— cinque scale, settanta apparta¬ 
menti — che viene scoperto a Ro¬ 
ma il 5 agosto un agghiacciante de¬ 
litto: il disegnatore Paolo Terzi, 46 
anni, ha strangolato la moglie e i 
due figli e si è ucciso col gas. Si i 
cercano le ragioni che hanno spin¬ 
to lo sventurato a distruggere la sua 
famiglia e non se ne trova neppure 1 
una. I rapporti tra le famiglie che 
vivono nei settanta appartamenti 
dello stabile sono limitati alla cor- , 
tcsia di un • buon giorno » o di 
una « buona sera ». In cinque anni 
i Terzi non hanno fatto amicizia I 
con nessuno degli inquilini. Costoro 
dicono: « Erano molto riservati, non 
li abbiamo sentiti neppure una vol¬ 
ta litigare ». 

Nella Terzi, la donna strangolata, 
non aveva fatto mai confidenze a 
nessuno, neppure alle colleghe del¬ 
la scuola in cui insegnava, sui rap- i 
porti col marito. E il disegnatore 
era vissuto per cinque anni in una 
città con tre milioni d’abitanti, ave¬ 
va passato gran parte delle sue gior¬ 
nate di disoccupalo in uno sta¬ 
bile con settanta famiglie, senza 
che uno solo di quei volli anonimi, 
fra tanti, fra milioni, gli ispirasse 
fiducia, gli divenisse amico. Mai uno I 
sfogo con nessuno, mai un gesto 
che lo facesse sospettare pazzo. 

La tragedia di via Carlo Felice è il 
caso limite di una dimensione di¬ 
sumana caratteristica della vita ur¬ 
banizzata: quella di esistere senza 
comunicare. E' la condizione della 
« folla solitaria » descritta da Lewis 
Mumford, il più grande urbanista 
americano, nel suo capolavoro. La 
città nella storia. Queste sono le 
sue testuali parole: « Il costo del 
distacco graduale dagli altri uomini 
è sproporzionato ai presunti bene¬ 
fici della città. Ne risulta una vita 
buia, incapsulata sempre più in 
un’automobile o in una casa semi¬ 
oscura. Coloro che accettano que¬ 
sta esistenza potrebbero benissimo 
starsene rinchiusi in un razzo lan¬ 
ciato nello spazio, talmente limi¬ 
tate sono le loro possibilità di scelta 
e talmente scarse quelle di reazio¬ 
ne. E’ qui. insomma, nella città che 
troviamo la folla solitaria ». 


Dimensione umana 


Per quale motivo la condizione 
umana viene stravolta dalla città? 
Per quale motivo una condizione 
di malessere attende le grandi fol¬ 
le che rientrano serene dalle va¬ 
canze? Nella città la macchina ha 
vinto sull’uomo, la macchina im¬ 
pazzita, come nel film 2001, Odissea 
nello spazio, cerca di annientare la 
condizione umana. Mumford non 
è un pessimista, ma un sognatore, 
forse il più grande sognatore di 


oggi. Quando nel 1967 l'Università 
di Roma gli conferì la laurea « ho¬ 
noris causa » in architettura, Mum¬ 
ford pronunciò un discorso memo¬ 
rabile. Disse, tra l’altro: « Nella 
nostra ammirazione per le affasci¬ 
nanti imprese costruttive, rese pos¬ 
sibili dalle tecniche moderne, non 
ci immaginavamo a che cosa avreb¬ 
be somigliato il mondo se ciascuna 
sua parte fosse stata fatta a pre¬ 
cisa immagine della macchina. Non 
prevedevamo che gli alberi sareb¬ 
bero diventati pali di metallo, che 
i fiori che una volta sbocciavano 
e morivano sarebbero divenuti im¬ 
mortali in forme plastiche, che gli > 
uomini e le donne si sarebbero sot¬ 
tomessi alla macchina così comple¬ 
tamente, che la capsula spaziale, al¬ 
meno nella forma comune dell'au¬ 
tomobile, sarebbe diventata il loro 
ambiente ideale, per amor del qua- I 
le avrebbero guastato i paesaggi, i 
avvelenato l’aria e le acque, distrut¬ 


I moniti dei sociologi e degli ar¬ 
chitetti hanno fatto sì che il pro¬ 
blema delle città divenisse il più 
grande problema del futuro posto 
nell’età contemporanea. In attesa 
del futuro si è continuato a depre¬ 
dare le città del loro verde, a inon¬ 
darle di veleni chimici, a restringere 
tutti i loro spazi con muraglie di 
cemento, a far stridere per le loro 
strade migliaia di motori, ad assor¬ 
dare, a terrorizzare, a disumanizza¬ 
re le loro popolazioni. Nell’ultimo 
ventennio si sono costruiti in Italia 
senza piani urbanistici ventidue mi¬ 
lioni di vani residenziali, pari al 44 
per cento dell'attuale patrimonio 
edilizio del Paese. Le aree per il 
tempo libero sono state decimate. 
Agli abitanti di Milano e di Geno¬ 
va è restato un metro e mezzo di 
verde a testa contro i cinquecento 
metri quadrati di cui dispone ogni 
cittadino di Oslo. A Roma la zona 
di verde, oggi distrutta da ogni par¬ 


CITTA 

MALESSERE 


Nelle metropoli l’uomo si scopre 
sempre più isolato. Bisognereb¬ 
be ritornare a contatto con il pae¬ 
saggio. Siamo ancora in tempo? 


to le città. Abbiamo esplorato il 
nuovo mondo della macchina e fi¬ 
nalmente sappiamo che non è adat¬ 
to a permanente abitazione umana: 
una prigione è sempre una prigio¬ 
ne anche quando si chiama razzo 
o capsula spaziale. E' tempo per 
l’architettura di tornare alla terra 
e di edificare una nuova dimora 
per l’uomo, assai più adatta alla 
vita del corpo e dell’anima ». 

I principi di un’architettura razio¬ 
nale capace di liberare le città dal 
malessere e di ridare una dimen¬ 
sione umana alle « megalopoli » fu¬ 
rono formulati da Le Corbusier nel 
1922 quando presentò il diorama di 
una città di tre milioni di abitanti. 
Col suo celebre argomento che 
« l’angolo retto è lo strumento ne¬ 
cessario e sufficiente per l'azione 
dato che permette di stabilire lo 
spazio con perfetto rigore », il fa¬ 
moso architetto francese divenne 
il profeta della pianificazione ur¬ 
banistica, come esigenza di ren¬ 
dere le città perfettamente aderen¬ 
ti ai principi della geometria, cioè 
funzionali e lineari, per impedire 
che la loro progressiva crescita, con 
irrazionali diramazioni capillari e 
percorsi a zig zag provocasse fa¬ 
talmente la loro malattia e la morte. 


te. eccetto quella tra il Celio e l’Ap- 
pia antica, penetrava nell’abitato fi¬ 
no a piazza Barberini, a Magna- 
napoli, al Foro Romano, a piazza 
Esquilino a San Pietro in Vincoli, 
all’Aventino. Luigi Einaudi scrisse 
nel 1961 in un articolo pubblicato 
su II Corriere della Sera: « Nessu¬ 
na città sorpassa Roma per il di¬ 
sordine indescrivibile dei suoi quar¬ 
tieri nuovi. Abitando sulla via Tu- 
scolana sono costretto a traversa¬ 
re, passata la porta San Giovanni, 
un orrendo quartiere, nel quale non 
esiste ordine razionale nelle vie, pos¬ 
sibilità di contemplare case che 
non siano grottescamente vario¬ 
pinte, e non abbiano balconi sif¬ 
fatti da potere essere talvolta scam¬ 
biati per vasche da bagno ». 

Roma, Milano, Genova, Torino, 
Napoli sono città minacciate dalla 
paralisi per lo straordinario pro¬ 
gresso della tecnologia, come New 
York, Londra, Parigi, Berlino. Per 
essere salvate devono essere tra¬ 
sformate: come si può far ciò? La 
soluzione proposta dai più grandi 
urbanisti moderni è l’integrazione 
della città con la campagna. Lud¬ 
wig Hilberseimer. prestigioso espo¬ 
nente del razionalismo architettoni¬ 
co tedesco, stabilitosi negli Stati 


Uniti dopo l’ascesa di Hitler al po¬ 
tere, e ispiratore di scenografie di 
film che come Metropolis annuncia¬ 
vano l’avvento di una civiltà mec¬ 
canizzata e truculenta, ha scritto 
che per salvare la civiltà urbana 
« bisognerà tendere sempre più ad 
allargare e ad aprire la città, fino 
a fonderla con lo spazio aperto del 
paesaggio; in questo tentativo sa¬ 
remo aiutati da alcune forze che 
tendono a rompere i confini della 
città, a liberare i suoi edifici dalla 
ristrettezza. Se riusciremo a rag¬ 
giungere il nostro obiettivo l’uomo 
sarà di nuovo a contatto con la na¬ 
tura con grande vantaggio per il 
suo benessere fisico e per il benes¬ 
sere dell'intera società ». 

La vecchia legge italiana del 1942, 
che delta le norme urbanistiche, 
non è più sufficiente per intrapren¬ 
dere la grande opera di trasforma¬ 
zione delle città. AH'obbiettivo enun¬ 
ciato da Hilberseimer si potrà ten¬ 
dere con i piani territoriali che 
sono allo studio e che potranno es¬ 
sere operanti dopo l’istituzione del¬ 
le regioni. 


Razionalizzazione 


I piani urbanisti regionali costitui¬ 
ranno le occasioni per riunire le 
città alle zone di verde e alle 
campagne; per costruire nuovi 
quartieri con case unifamiliari, edi¬ 
fici condominiali con le camere più 
grandi orientate a mezzogiorno 
come nei paesi del Sud (per favo¬ 
rire la massima penetrazione del 
sole), giardini, viali pedonali e inse¬ 
diamenti industriali lineari lungo 
le vie di scorrimento e dotati d’im¬ 
pianti che impediscano l’inquina¬ 
mento dell’aria e delle acque. 

Si tenta già oggi a Milano, a To¬ 
rino, a Genova di creare le premes¬ 
se di una razionalizzazione urba¬ 
nistica con i piani intercomunali, 
ma è difficile mettere d’accordo 
tanti Comuni nella scelta degli in¬ 
sediamenti per l’edilizia residenzia¬ 
le e per quella industriale e dei 
tracciati delle strade e delle auto¬ 
strade. A Roma è in programma la 
realizzazione del cosiddetto « asse 
attrezzato ». cioè di un grande no¬ 
do di arterie di comunicazione con 
la città al limite di una zona pe¬ 
riferica, dove dovrebbero essere de¬ 
centrate le attività commerciali e 
amministrative per decongestionare 
il centro urbano. Per Bologna, uno 
dei più grandi architetti viventi, il 
giapponese Kenzo Tange. sta stu¬ 
diando il progetto di un nuovo cen¬ 
tro direzione a nord-est della cit¬ 
tà, dove dovrebbero essere insediati 
i servizi che soffocano attualmente 
il centro storico. 

Se queste iniziative non riusciran¬ 
no a porre i fondamenti per la so¬ 
luzione del più grande problema del 
futuro non resterà che sognare con 
Marcuse che l’arte divenga sempre 
meno creazione del possibile e sem¬ 
pre più creazione del reale, così 
da essere anche capace di liberare 
le città dalle prigioni, di realizzare 
città che non incarnino più il po¬ 
tere, come quella a tal fine ideata 
da uno dei più grandi scultori ita¬ 
liani, Consagra: una città che si 
sviluppa solo frontalmente con edi¬ 
fici che sono opere d’arte, spessi 
sei metri, larghi cinquanta e alti 
quarantadue, con piani curvi e tanti 
spazi vuoti che li rendono quasi tra¬ 
sparenti. « Una città così ». ha scrit¬ 
to Dino Buzzati, « sarebbe senza 
precedenti, tra la fantascienza e il 
sogno che si desidererebbe vivere ». 




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Serica trama 

Si tratta del balletto Krau- 
nerg (coreografia di Roland 
Petit e musica di Yannis 
Xenakis), presentato in pri 
ma esecuzione mondiale al 
Festival recentemente pro¬ 
mosso dal Centro nazionale 
artistico di Ottawa. Secondo 
la definizione dei creatori, 
infatti, questo balletto « non 
ha trama, e ognuno lo può 
interpretare liberamente ». 


Incasso record 

E' quello stabilito all'Arena 
di Verona in occasione del¬ 
la seconda recita di Turan¬ 
do f diretta da Francesco 
Molinari Pradelli e interpre¬ 
tata dal terzetto italo-ispano- 
svedese Tucci-Domingo-Nils- 
son (poi sostituito da quel¬ 
lo italo-ceco-rumeno Chiara 
Janku-Spiess). Nelle casse 
areniane sono infatti affluiti 
la bellezza di 33 milioni 
495.580 lire, ossia 400 mila 
lire in più della cifra regi¬ 
strata in occasione della scv 
lita Aida che aveva inaugu¬ 
rato la scorsa stagione sca¬ 
ligera veronese. 

In libreria 

Accanto ai grossi tomi re¬ 
canti le firme più significa¬ 
tive della musicologia italia¬ 
na che si tirano appresso il 
consueto codazzo di recen¬ 
sioni e segnalazioni, c'è poi 
tutta una pubblicistica mi¬ 
nore che resta pressoché 
ignorata, mentre varrebbe la 
pena di conoscerla perché 
talvolta il suo valore è al¬ 
meno pari a quello di opere 
assai più note e celebrate. E’ 
il caso del prezioso volume 
(il primo dei tre che sono 
previsti) apparso per le Edi¬ 
zioni Pizzomi di Cremona, 
in cui Elia Santoro — uno 
studioso appartenente a 
quell’inesauribile serbatoio 
di energie intellettuali che è 
tuttora la provincia italiana, 
— sulla base di una ric¬ 
ca documentazione attin¬ 
ta in svariati archivi pubbli¬ 
ci e privati, ricostruisce la 
storia del glorioso Teatro di 
Cremona (oggi Ponchielli), 
che, essendo stato costruito 
nel 1747, è il terzo teatro ita¬ 
liano, preceduto soltanto dal 
San Carlo di Napoli e dal 
Regio (o almeno da ciò che 
ne resta) di Torino. 

In questo medesimo filone, 
così importante per la fede¬ 
le ricostruzione della vita 
musicale italiana, accanto al¬ 
le preziose testimonianze del 
barese Alfredo Giovine, si in¬ 
serisce anche il documenta¬ 
to volumetto che il prof. Al- 
merindo Napolitano ha de 
dicalo al Teatro Verdi di 
Busseto, ricorrendo il cente¬ 
nario della sua inaugurazio¬ 
ne avvenuta il 15 agosto 1868 
con il Rigolello (assente pe¬ 
rò. com’è noto, l'illustre con¬ 
cittadino cui il teatro mede¬ 
simo era stato intitolato). 
Dai teatri ai cantanti il pas¬ 


so è breve. A uno di questi 
— anzi una cantante, trat¬ 
tandosi del soprano dalma¬ 
ta, ma triestino di adozione, * 
Ida Quaiatti (1890-1962), che 
nel decennio 1915-1925 godet¬ 
te di buona notorietà come 
interprete pucciniana. in mo¬ 
do particolare della Fan¬ 
ciulla del West — è dedicato 
infatti un volume riccamen¬ 
te illustrato che rappresen¬ 
ta soprattutto una commo¬ 
vente testimonianza di af¬ 
fetto filiale. 

Non manca infine la nota 
curiosa costituita dall'inso¬ 
lito romanzo Pippo dammi 
la mela (anzi « noterelle a 
guisa di romanzo in quattro 
tempi », come precisa l'au¬ 
tore) in cui il noto maestro 
Sergio Massaron ha raccol¬ 
to, sul filo esile di una tra¬ 
ma svolta in chiave ironico¬ 
satirica, alcune gustose no¬ 
tazioni suM'ambiente attua- » 
le del teatro lirico (che non 
è poi molto diverso da quel 
lo così efficacemente descrit 
lo dal Marcello prima e dal 
Ghislanzoni poi ). 

Lucrezia e Poppea 

Per diciotto volte Lucrezia 
viene rapita in terra au¬ 
striaca. A tanto infatti as¬ 
somma il numero di rap¬ 
presentazioni dell'opera di 
Britten II ratto di Lucrezia, 
programmate fra il 22 giu¬ 
gno e il 17 agosto nel sug 
gestivo Steintheater di Hell- 
brunn (località vicina a Sa¬ 
lisburgo). famoso per ave¬ 
re ospitato nel 161/ la pri¬ 
ma rappresentazione di un 
melodramma in terra tede¬ 
sca. 

Un brusco salto ci porta a t 
Taormina, la cui « Estate 
musicale », giunta ormai al¬ 
l’ottava edizione, è essen¬ 
zialmente imperniata sul 
V Incoronazione di Poppea 
di Monteverdi diretta da 
Franco Mannino, mentre 
una ulteriore nota di distin¬ 
zione viene recata dal Bar¬ 
biere di Siviglia di Paisiel- 
lo (protagonista Alberto Ri¬ 
naldi) affidato alle cure del 
direttore d'orchestra Nino 
Bonavolontà. 


Verdi e Wagner 

Match ad altissimo livello 
in programma dal 6 al 9 ot¬ 
tobre all'Istituto storico ger 
manico di Roma, dove illu¬ 
stri studiosi transalpini e 
italiani (fra questi ultimi 
Rodolfo Cedetti, che parlerà 
della vocalità in Verdi e 
Wagner) converranno per 
dare vita a un dibattito che 
si prevede di grande inte¬ 
resse e che toccherà, fra gli 
altri, il duplice fondamen¬ 
tale tema della fortuna di 
Wagner in Italia e di Verdi 
nei Paesi tedeschi, e la di¬ 
battuta questione degli alle¬ 
stimenti e della regìa degli 
spettacoli wagneriani che le 
recenti esperienze di von 
Karajan rendono di viva at¬ 
tualità. 

guai. 






Carlo Felice Oliarlo, concertatore dell’opera di Pergolesi 



Cillario dirige «Lo frate ’nnamurato» di Pergolesi 


UNA COMMEDIA 
COMICA ED ELEGIACA 


di Mario Messinis 

A Capodimonte il 
vecchio Carlo è in¬ 
namorato di una 
certa Lucrezia; 
per ingraziarsene 
il padre Marcaniello è di¬ 
sposto a concedere allo stes¬ 
so e al di lui tìglio Don Pie¬ 
tro rispettivamente le pro¬ 
prie nipoti Nena e Nina. Le 
quali però sono, a loro vol¬ 
ta, innamorate di un mede¬ 
simo giovane, Ascanio, al 
cui fascino non è insensibile 
neppure Lucrezia. Le incer¬ 
tezze di Ascanio non risol¬ 
vono la contesa delle giova¬ 
ni, fintantoché egli, scontra¬ 
tosi in duello con Don Pie¬ 
tro. dedito solo a facili amo¬ 
ri con le servette, non vie¬ 
ne casualmente riconosciuto 
per il fratello di Nina e 
Nena creduto morto. Con¬ 
clusione felice e per il ritro¬ 
vamento del congiunto e per 
il matrimonio del medesimo 
con Lucrezia. 

Ouesto è il soggetto de Lo 
frate ’nnamurato, la com¬ 
media in tre atti in dialetto 
napoletano di Gennaranto- 
nio Federico, musicata da 
Pergolesi e rappresentata al 
Teatro dei Fiorentini di Na¬ 
poli nel 1732. Fu il primo 
grande successo del compo¬ 
sitore appena ventiduenne, 
cosicché l'opera venne ripre¬ 
sa, solo due anni dopo, nel¬ 
lo stesso teatro. 

Dopo la morte di Pergolesi 
Lo frate ’nnamurato nel 
1748 venne letteralmente sfi¬ 
gurato dalle manomissioni 
altrui, anche se nel libretto 
stampato per l’occasione si 
affermava di non volersi al¬ 
lontanare dalla « venerazio¬ 
ne dovuta alla memoria di 
un professore di tanta sti¬ 
ma ». Poi l’opera scompar¬ 
ve dalle scene per un paio 
di secoli, fino all'ultimo do¬ 
poguerra, allorché rientrò 
sporadicamente in reperto¬ 
rio nella versione ritmica 
italiana. 

Il musicista fin dalla tripar¬ 
tita sinfonia d’apertura rive¬ 
la di puntare decisamente 
su una ambivalenza emoti¬ 
va: da un lato la spigliata 
brillantezza e dall'altro una 
cantabilità tenera e melo¬ 
diosa. che fa appello all’ab¬ 
bandono sentimentale (la se¬ 
zione centrale, un andante 
punteggiato da un violino 
solista, ha una suggestio¬ 
ne languida, tipicamente e 
schiettamente meridionale). 


Le gradazioni dal comico al¬ 
l’elegiaco sono accortamen¬ 
te definite attraverso le no¬ 
ve figure su cui si impernia 
la commedia. Ci sono i due 
tipici bassi buffi, Marcaniel¬ 
lo e Don Pietro, che tendo¬ 
no alla tipeggiatura farse¬ 
sca, alle rigide sagomature 
della maschera, bilanciati 
dalla grazia disinvolta delle 
servette Cardella e Vannella. 
I duettini e le ariette di que¬ 
ste due figurine sono ali¬ 
mentati dalle molli cadenze 
del canto popolare. Si veda, 
ad esempio la canzone a 
due che apre il prim’atto, 
« Passa Nino da qua den¬ 
tro ». o la canzone di Van¬ 
nella. intercalata da una re¬ 
citazione rapida e maliziosa, 
« chi disse che la femmi¬ 
na », al secondo: entrambi i 
pezzi indulgono al ritmo cul¬ 
lante di siciliana: nella can¬ 
tilena elementare a gradi 
congiunti dal ristretto am- 


di Edoardo Guglielmi 


el 1874 l’autore 
del Principe Igor, 
Aleksandr Boro- 
din, scriveva ad 
un amico: « Tu 
sai della dissoluzione del 
nostro gruppo. Non c’è pe¬ 
rò da stupirsene, poiché era 
nell’ordine naturale delle 
cose. Finché eravamo delle 
uova covate dalla stessa 
chioccia, ci assomigliavamo 
piu o meno; ma quando i 
pulcini sono usciti dal gu¬ 
scio. ciascuno si è coperto 
di penne differenti, e quan¬ 
do le ali sono spuntate, cia¬ 
scuno è volato in direzione 
diversa ». 

La « chioccia » era Milij 
Balakircv, fondatore della 
« Bezplatnaja muzykal’naja 
Skola » (Scuola libera di mu¬ 
sica) e animatore di quel 
gruppo di grandi « dilettan¬ 
ti » che a metà Ottocento si 
impegnarono a fondo, con 
varia fortuna, nel portare 
la musica russa su binari 
nuovi: l’ufficiale della Guar¬ 
dia e poi funzionario stata- 


bito vocale, echeggia la vo¬ 
ce seducente di antiche mo¬ 
venze partenopee. 

In un’orbita diversa ruota¬ 
no invece gli altri personag¬ 
gi illustranti il tema del- 
l’« amore insoddisfatto e do¬ 
loroso » (Della Corte). « Tu 
non curi i detti miei » di Ni¬ 
na al prim’atto, una grande 
aria drammatica da opera 
seria, è quasi l’antitesi della 
dimessa facilità melodica di 
Vannella, con i salti di re¬ 
gistro e la tesa incisività 
d’espressione. 

Al cuore dell’opera è il pro¬ 
tagonista, il « fratello inna¬ 
morato » Ascanio, cui è affi¬ 
data una delle arie più alte 
del repertorio napoletano, 
non a caso pubblicata an¬ 
che nella celebre antologia 
del Parisotti: « ogni pena 
più spietata», canta la voce 
di un elegiaco soprano (que¬ 
sto ruolo era infatti imper¬ 
sonato da un timbro feni¬ 


le Modest Musorgskij, il 
luogotenente di marina Ni- 
kolaj Rimskij-Korsakov, il 
chimico Aleksandr Boro- 
din, l’ufficiale del Genio e 
insegnante di arte delle for¬ 
tificazioni César Cui. Musi¬ 
cisti che definirono la loro 
unione sulla comune aspi¬ 
razione al realismo e ad 
un’arte idealmente e lessi¬ 
calmente vicina al canto 
popolare. 

Ad alcune rare pagine di 
compositori del ■ Balaki- 
revskij kruiok » è in parte 
dedicato il concerto diretto 
dal maestro Miklos Erdelyi, 
con la partecipazione di un 
attore-cantante di grande 
prestigio come Boris Chri- 
stoff. Pagine che propor¬ 
ranno, nel caso di Rimskij- 
Korsakov, una valutazione 
assai diversa da quella cor¬ 
rente. Infatti sulla musica 
di Rimskij gravano tuttora 
pregiudizi ed equivoci, in 
massima parte generati da 
ualche aspetto discutibile 
elle opere teatrali (la gran¬ 
de lezione del canto popo¬ 
lare, dopo la Pskovitjanka, 
si è come estenuata nelle 


minile) introdotta dalla li¬ 
nea sospesa di un flauto so¬ 
lista. Qui il languore pate¬ 
tico apre la porta alle oasi 
meliche di Cimarosa, se non 
addirittura di Mozart. 

E’ singolare che la figura 
dello zio Carlo sfugga alle 
sclerotiche caratterizzazioni 
di una comicità pesante, j n 
genere tipica del tutore 
schernito. Pergolesi invece 
del ruolo d'obbligo di buffo, 
gli ha attribuito quello di 
un tenore che si effonde in 
pene d’amore. « Mi palpita 
il core », al second'atto co¬ 
stituisce l’esatto pendant 
poetico deU’aria di Ascanio 
sopra ricordata. Anche qui 
interviene uno strumento so¬ 
lista — questa volta l’oboe 
— a sottolineare il tenero 
respiro del canto; l’anda¬ 
mento sincopato poi dello 
strumentale, con la sua sfi¬ 
brata iterazione, accresce 
la dolce ansietà del brano. 


preziosità di scrittura stru¬ 
mentale. nel morbido esoti¬ 
smo di Sadko) e soprattut¬ 
to dall’* infedele » revisione 
del Boris. Basterà ascolta¬ 
re attentamente i due Ario¬ 
si su testo di PuSkin, com¬ 
posti nel 1897. per rendersi 
conto che il linguaggio di 
Rimskij non è poi molto 
lontano da quello di Mu¬ 
sorgskij nei Canti e danze 
della morte, scarno e in¬ 
tensamente drammatico. Le 
due pagine di Rimskij (L'al¬ 
bero della morte, strumen¬ 
tato nel 1906, e II profeta, 
strumentato nel 1899) ade¬ 
riscono stupendamente al 
testo di PuSkin, accentuan¬ 
done la verità umana ed 
espressiva, con risultato di 
altissimo livello. Sarà ese¬ 
guita anche un’altra pagi¬ 
na di Rimskij-Korsakov: 
L'abete e la palma, su testo 
di Mikailov (da Heine), 
composta nel 1866 e orche¬ 
strata nel 1888. 

Balakirev, autore di musi¬ 
che di scena per il Re Lear 
e del poema sinfonico Ta¬ 
mar, è presente con una li¬ 
rica fastosamente melisma- 


Non manca nella commedia, 
costituita per lo più da una 
successione di arie, qualche 
sporadico pezzo di insieme. 
Il terzetto Nina, Nena e 
Ascanio, in cui l’innamora¬ 
to conteso non sa scegliere 
tra le due donne, oscilla tra 
una concitazione stringente 
e un appassionato desiderio 
di morte. 

Complessivamente Lo frate 
’nnamurato, a parte la ge¬ 
nericità dei recitativi e il 
deciso scadimento di inte¬ 
resse del terz’atto, è tra gli 
esempi più significativi del- 
l’operismo napoletano, in cui 
il comico viene vitalizzato 
da una gamma affettiva in¬ 
tensa, che si consuma nel¬ 
la morbida trepidazione del 
canto amoroso. 


L'opera Lo frate ’nnamurato di 
Pergolesi viene trasmessa gio¬ 
vedì 4 settembre alle ore 20J0 
sul Terzo radiofonico. 


tica: Intonazione, strumen¬ 
tata da Cerepnin. Modula¬ 
zioni ancora più suggestive 
e un robusto declamato me¬ 
lodico caratterizzano le due 
successive liriche di Boro- 
din: Verso la patria lonta¬ 
na, strumentata da Glazu- 
nov, e Chez celui-là et chez 
nous. 

Il programma del concerto 
Erdelyi si apre nel nome 
di Michail Glinka. la cui 
apparizione segnò una svol¬ 
ta decisiva nell’itinerario 
della musica russa. L’opera 
Russlan e Ludmilla, tratta 
dal poema di PuSkin. rivela 
già nell'acceso colore del- 
l’« ouverture » un preciso ri¬ 
ferimento al canto popolare 
e agli ideali nazionalistici, 
offrendo nello stesso tempo 
l’immagine più autentica 
del primo romanticismo 
slavo. L’« ouverture-fanta¬ 
sia » Romeo e Giulietta di 
Ciaikowski concluderà il si¬ 
gnificativo programma. 


Il concerto Erdelyi va in on¬ 
da domenica 31 agosto alle 
ore 18 sul Programma Nazio¬ 
nale radiofonico. 


Nel concerto sinfonico-vocale Erdelyi-Boris Christoff 


I GRANDI « DILETTANTI» 
DELLA MUSICA RUSSA DELL’800 



ii 



MODA 


■ ■ 

■ 


BITl PRONTI 


di Elsa Rossetti 


Il dinamismo della confe¬ 
zione industriale si rivela 
nelle sue caratteristiche vi¬ 
tali in due periodi « fissi » 
dell'anno, settembre e feb¬ 
braio, al Salone Mercato 
Intemazionale dell’Abbiglia¬ 
mento (Samia) di Torino. 
La rassegna dell'* abito con¬ 
fezionato », giunta alla sua 
ventinovesima edizione, nel 
volgere di quindici anni ha 
largamente contribuito al¬ 
la rapida divulgazione della 
« moda della vetrina » che 
riflette quel tipo di vestire 
« pronto, pratico e svelto », 
perfettamente aderente al 
clima della nostra epoca 
che testimonia la nascita 
della civiltà dei consumi. Il 
Samia rappresenta infatti la 


A sinistra, in alto: una tuta 
da sera in maglia di seta 
pesante 

color verde giada; 
le maniche, molto ampie, 
sono trattenute da alti polsi; 
la scollatura a punt^ 
è sottolineata aa 
un ricamo 
(Scoterm). 

A sinistra, 
qui accanto: 
uno spezzato 
che 

- he 

moda 

Inn. - sfiato, gonna 

svasata, giacca 
piuttosto corta, 
collo aperto (Hello) ; 


I quadri, come lo scozzese, 
sono sulla cresta dell'onda: 
Scoterm li ha scelti 
per questi modelli realizzati 
in tessuto di maglia. 

Un altro particolare 
di attualità è costituito 
dai risvolti ampi e aperti 
con le punte arrotondate 


vetrina più completa della 
moda che oggi interessa la 
grande massa dei consuma¬ 
tori. Ma la sua funzione non 
è soltanto limitata a com¬ 
porre la spettacolare imma¬ 
gine visiva delle novità pro¬ 
poste dal massiccio schiera¬ 
mento della produzione di 
serie italiana ed estera sud¬ 
divisa in settori merceolo¬ 
gici specializzati: la sua 
azione positiva ai fini del¬ 
l'evoluzione del prèt-à-porter 
è individuabile nella stimo¬ 
lante creazione della « bor¬ 
sa-merci » a livello europeo 
che agisce in maniera deter¬ 
minante agli effetti delle no¬ 
stre esportazioni. Da que¬ 
sto importante appuntamen¬ 
to semestrale di affari, si 
concretizza il futuro della 
moda sia come orientamen¬ 
to di linee, colori e tessuti 
in base ai modelli « proto¬ 
tipo » scelti per essere svi¬ 
luppati in migliaia di copie 
sia come stabilizzazione dei 
prezzi per corrispondere alle 
esigenze dei consumatori. 
Dal 5 all'8 settembre ha luo- 


II mantellina 


matelassé di 
linea accostata 


da un motivo 
di cintura bassa. 
Notare la tasca 
applicata appena 
sopra all'orlo 
(Ruggeri). 

Tutti i cappelli 
sono di Gina 
Faloppa; calzature 
di Giovanni 











Un'altra tendenza ■■ 
della moda: il tailleur 
con la giacca 
che arriva appena 
a sfiorare il fianco. 
Anche questo modello, 
allacciato lateralmente 
e con la gonna 
animata da quattro 
pieghe, è di Luisa 


SENZA FRONTIERE 


Ancora un completo 
Pantalone per la sera. 
Realizzato in maglia di seta, 
è caratterizzato 
dai bordi di cristalli 
che sottolineano 
collo e polsi della 
casacca stile « judo * 

(Diana d’Este) 


go a Torino la più straordi¬ 
naria concentrazione di con¬ 
fezioni per uomo, donna e ra¬ 
gazzo, di maglieria, bianche¬ 
ria, camiceria e accessori 
per anticipare, collaudare e 
quindi fornire un passaporto 
valido per tutti i mercati del 
mondo alle nuove formule 
della moda « primavera-esta¬ 
te 70 ». 

L’estro creativo e la fanta¬ 
sia degli stilisti, la colla¬ 
borazione di alcune grandi 
firme dell'alta moda che 
hanno stretto patti di allean¬ 
za con l'industria, la perfe¬ 
zione tecnica raggiunta dal 
prét-à-porter, sono i fattori 
fondamentali per dare delle 
tendenze sicure che fanno 
testo neH'indicare le svolte 
realistiche della moda. 

Lo stile « dinamico » che la 
confezione lancia a questo 
Samia sintonizza con le sta¬ 
gioni più movimentate dei- 
ranno. Primavera-estate re¬ 
clamano una moda giovane, 
libera da elementi ingom¬ 
branti, chiara e luminosa 
che risolva facilmente la 


La lunga giacca-cappotto 
e la blusa-scamiciato 
non sono più una novità 
ma il loro successo 
non accenna a diminuire. 
Rispecchiano questa 
tendenza della moda 
te due creazioni di Luisa: 
quhlla a sinistra è realizzata 
in cotone lavorato a rilievo; 
quella a destra in jersey 


^composizione di un guarda¬ 
roba adatto alla vita di la¬ 
voro, viaggi e vacanze. Na¬ 
sce così il coordinato 2 + 2 
per città-week-end forma¬ 
to da gonna-giacca-pantalo¬ 
ni-camicetta in armonia di 
tessuti e colori. La donna in 
pantaloni è prevista per tut¬ 
te le ore della giornata ma 
poiché non è ancora tolle¬ 
rata nel ritmo lavorativo 
quotidiano, la confezione le 
mette a disposizione un 
« set » di quattro pezzi per 
soddisfare esteticamente ed 


economicamente due occa¬ 
sioni diverse. I tailleurs han¬ 
no due nette tendenze: giac¬ 
ca corta (sfiora appena il 
fianco) e giacca lunga che è 
appunto ideata per abbinar¬ 
si sia ai pantaloni che alle 
sottane. Si afferma il tipo 
cardigan senza colletto; nuo¬ 
vi effetti sono acquistati in¬ 
vece dai revers e colli am¬ 
pliati con punte arrotondate 
dei soprabiti e delle giac¬ 
chette che rispettano le pro¬ 
porzioni naturali del corpo. 
Vivacissima è la gamma de¬ 


gli abiti della piena estate 
realizzati in tela rustica co¬ 
lor grezzo, in lino, canapa, 
cotone, seta e maglia o in 
fibre sintetiche a disegni flo¬ 
reali stilizzati. L'asso nella 
manica della confezione è 
quello di quadri: scozzesi, 
riquadri piccoli e grandi af¬ 
fiorano in tutte le collezioni. 
I colori sono quelli del so¬ 
le, tipicamente mediterra¬ 
nei: bianco Positano, azzur¬ 
ro Capri, giallo Taormina, 
rosa Portofino, terra di 
Siena a cui si aggiunge una 
tonalità di rosso deciso, sen¬ 
za compromessi definito il 
« rosso dell'amicizia » che 
sottolinea la diffusione di 
una moda senza frontiere 
quale è quella pronta da 
indossare. 


43 






ti negli scorsi mesi da I 
Nuovi Angeli, dai Motowns, 
da Isabella Iannetti, da Pao¬ 
lo, da Dori Ghezzi. Nell'in¬ 
sieme, un cocktail di musi¬ 
chette di consumo di piace¬ 
vole ascolto. 


In ritardo 

Dopo l’affermazione sul mer¬ 
cato anglosassone, è giunto 
anche da noi il 45 giri « Po- 
lydor » con First of May, la 
nuova canzone dei Bee Gees 
che è stata venduta a mi¬ 
lioni di copie in tutto il 
mondo. Ancora una volta 
questi abili artigiani britan¬ 
nici che più s’awicinano 
alle atmosfere sonore dei 
Beatles, hanno saputo cuci¬ 
re un pezzo che regge non 
soltanto per la perfetta ese¬ 
cuzione, ma anche per una 
indovinata linea melodica. 
Barry Gibb, che è l’autore 
del pezzo, canta sul verso 
dello stesso disco Lamplight, 
un altro tema nostalgico che 
s’addice alla sua vena ed a 
quella dei suoi compagni. 


Bing Crosby 


Sono trascorsi 46 anni dal 
giorno in cui Bing Crosby 
incise il suo primo disco. 
Passato dal jazz al « pop », 
dalle sale da ballo alla ra¬ 
dio, al cinema ed alla TV, 
s’era ritirato « definitiva¬ 
mente » una decina d’anni 
fa dal mondo dello spet¬ 
tacolo. dopo aver venduto 
qualcosa come 200 milioni 
di dischi, un record che 
non è stato ancora egua¬ 
gliato e che assai difficil¬ 
mente lo sarà in futuro. 
Ora, dopo tanti trionfi, il 
vecchio Bing ha avuto no¬ 
stalgia del microfono: qual¬ 
che mese fa l’arzillo vec¬ 
chietto è stato visto entra¬ 
re in una sala d’incisione 
di Hollywood ed uscirne 
qualche ora più tardi con 
i lucciconi agli occhi. Gli 
orchestrali, alla fine della 
seduta, gli avevano tributa¬ 
ta un’ovazione, come se fos¬ 
se ancora il divo dei tempi 
d'oro. Il risultato è un 33 
giri (30 cm. stereo e mono 
(« London ») in cui si può 
riascoltare sullo sfondo di 
una grande orchestra, la 
voce di Crosby. ricca di 
quei toni bassi che solo lui 
sa far vibrare. Ci sono can¬ 
zoni vecchie e nuove come 
Hey Jude c Those were thè 
days e soprattutto un’at¬ 
mosfera che piacerà a tut¬ 
ti i quarantenni e oltre. 


Carmelo e i 3 greci 

Gli Aphrodite's Child han¬ 
no riafferrato la fortuna 
ispirandosi ancora una vol¬ 
ta ad un pezzo classico, un 
celebre canto popolare au¬ 
striaco firmato da Martini 
da Toledo. La canzone che 
s’intitola I want to live (45 
giri « Mercui^ »), è un « di¬ 
sco giallo » in Italia, men¬ 
tre si sta solidamente affer¬ 
mando in mezza Europa. A 
parte le considerazioni sul¬ 
l’opportunità di simili con¬ 
taminazioni musicali, il ter¬ 
zetto greco ha creato un 
pezzo di piacevole ascolto. 
Ma sulla sua strada ha tro¬ 
vato una pericolosa concor¬ 


solo per ballare 

Oggi si balla praticamen¬ 
te ogni cosa ed è forse per 
questo motivo che si son 
fatti meno frequenti i di¬ 
schi che raccolgono esclusi¬ 
vamente musiche da ballo, 
come questo Dancing par¬ 
ty, edito in 33 giri dalla 
« Odeon » con notevole va¬ 
rietà di orchestre (Franck 
Pourcel, Enrico Intra. An- 
gel « Pocho » Gatti, Pino 
Calvi) e di ritmi (si va dal 
valzer al rock, dal blues al 
tango). Per chi ama incisio¬ 
ni curate in modo panico^ 
lare, segnaliamo due 33 giri 
(30 cm. stereo serie « Pha- 
se 4») della « Decca ». inci¬ 
si dall'orchestra Werner 
Muller, e dedicati rispetti¬ 
vamente a tanghi (Specta- 
cular tangos) e ai valzer 
(Vienna). 


Carmelo Pagano 


renza, quella di Carmelo 
Pagano che, con la sua non 
disprezzabile voce, intona 
La notte del sì (45 giri 
« Ariston »), versione italia¬ 
na dello stesso pezzo clas¬ 
sico al quale si sono ispi¬ 
rati gli Aphrodite's Child. 
Si starà a vedere chi, sul 
nostro mercato, la spunterà. 

b. 1. 


Sono «usciti 

• PIPPO FRANCO: Qualsiasi 
cosa faccio e La licantropia (45 
giri « Ricordi » - SRL 10557). Li¬ 
re 750. 

• AMBRA BORELLI: Mela 
acerba e La mosca bianca <45 
giri « Ricordi » - SRL 10552). 
Lire 750. 

• I RIBELLI: Goodbye e Jo¬ 
sephine (45 giri - SRL 10549). 
Lire 750. 

• MARINO BARRETO Jr.: Si¬ 
gnora illusione e La strada che 
non c’è (45 giri « Philips * - 
PF 363746) - Lire 750. 

• TOMMY ROE: Dizzy e The 
you I need (45 giri « Statedide » 
- QSS 1131) - Lire 750. 


Non è ancora finita l’estate 
e già si stanno preparando 
i dischi per l’autunno quan¬ 
do. passata la gran baraon¬ 
da, molti ragazzi cercheran¬ 
no per la loro discoteca 
delle registrazioni riassunti¬ 
ve della passata stagione ca¬ 
nora. Primo fra tutti giunge 
Caldo all’ombra, un i3 giri 
(30 cm. « Durium »), in cui 
sono raccolti i pezzi lancia¬ 




Bs. 


Ritorna «Martha» 

Una recente pubblicazione 
« Emi » ripropone al pub¬ 
blico dei discoidi l’opera 
comico-romantica di Flo- 
tow, Martha. Una partitu¬ 
ra, come tutti sanno, famo¬ 
sa ai suoi tempi e oggi 
ancor viva in teatro. Giu¬ 
dizi critici su Martha nes- 



Nico lai Gedda 

suno ormai si occuperebbe 
di darne: confinata nell’area 
delle cose piacevoli, delle 
partiture polite e brillanti, 
l’opera è soprattutto nota 
per certi suoi brani anto¬ 
logici ai quali non soltanto 
il pubblico, ma i cantanti 
d’oggi non saprebbero ri¬ 
nunziare. C'è la famosa 
aria di Lady Harriet nel 
secondo atto, « L’ultima 
rosa ». o anche quella ce¬ 
leberrima di Lionello, nel 
terzo, «M'apparì», che stan¬ 
no nel repertorio del so¬ 
prano e del tenore come 
pagine carezzevoli in cui far 
valere le qualità della voce 
e l'eleganza della fraseggia- 
tura. 

Si potrà obiettare, com’è 
accaduto per l'opera Lak- 
rné edita dalla « Decca », 
che non è opportuno pub¬ 
blicare su microsolco par¬ 
titure non eccelse, date le 
grandi spese di ogni nuova 
edizione discografica e data 
anche la scarsa vitalità del 
mercato classico, per lo 
meno in Italia. Ma, a conti 
fatti, ci sembra che tale 
dubbio riguardi le Case e 
i direttori artistici, non i 
critici discografici o il pub¬ 
blico degli appassionati di 
musica lirica. Perciò ben 
venga questa edizione del¬ 
l'opera di Flotow, anche se 
non è una primizia. 

I cataloghi infatti ci infor¬ 
mano che Martha non è 
nuova alla registrazione di¬ 
scografica. Esiste, ed è tut¬ 
tora reperibile in commer¬ 
cio se non andiamo errati, 
un’incisione integrale rea¬ 
lizzata dalla « Cetra » su 
due dischi monoaurali, di¬ 
retti da Molinari-Pradelli, 
con un cast di cantanti tra 
cui figurano la Rizzieri, la 
Tassinari, Tagliavini e Ta- 
gliabue. Va inoltre citata 
un’edizione « Urania » (Ber- 
ger, Anders, Greindl e Ro- 
ther con l’orchestra di ra¬ 
dio Berlino). Su microsol¬ 
co « Angel » è anche repe¬ 
ribile una selezione dell’ope¬ 
ra con la Rothenberger e 
altri interpreti di nome. 

I nuovi dischi « Emi » so¬ 
no eccellenti. Ogni cosa è 
curata, a incominciare dal¬ 
la scelta dei cantanti che 
non sono soltanto bellissi¬ 
mi nomi, ma voci che si 
apparentano e si fondono 
con perfetta omogeneità. 
Ognuno cioè esegue la sua 
parte con perizia e gusto: 
voci, ripetiamo, accostate 
con discernimento e giudi¬ 


zio, collocate secondo le giu¬ 
ste esigenze del testo mu¬ 
sicale e non certo secondo 
il capriccio dell’uno o del¬ 
l’altro divo del canto. Ad 
Anneliese Rothenberger e a 
Brigitte Fassbaender, a Ni¬ 
colai Gedda e a Hermann 
Prey sono affidate le parti 
dei protagonisti, cioè dei 
quattro innamorati che nel¬ 
la garbata e tenue vicenda 
d'intrigo si illuminano di 
luce vivida e gaia in virtù 
di una musica saporita nel 
suo accento popolaresco. 
Nelle altre parti, citiamo 
il baritono Dieter Weller, 
nei panni zìi Lord Tristan 
Micklefora, il basso Hans 
Georg Knoblich il mezzo- 
soprano Anne-Ruth Ma- 
yer, il soprano Elisabeth 
Schmaus. il soprano Hil¬ 
degard Steinmaier, i bassi 
Artur Hom. Hans Mursch, 
Gerhard ruchs Walter 
Brem. Il coro della « Bave- 
rischen Staatsoper » di Mo¬ 
naco è istruito da Wolf¬ 
gang Baumgart; l’orche¬ 
stra, anche della « Bayeri- 
schen Staatsoper * è diretta 
da Robert Heger. 

La Rothenberger, nelle ve¬ 
sti di Lady Harriet (Mar¬ 
tha) è interprete di rara 
finezza. La critica disco- 
grafica intemazionale è sta¬ 
ta concorde negli elogi e ha 
segnalato fra i suoi meriti 
la purezza degli attacchi, 
l’accurato fraseggio, la lu¬ 
minosità del timbro. Nel¬ 
l'aria citata. « L’ultima ro¬ 
sa ». la Rothenberger canta 
con squisita sensibilità, mo¬ 
dula preziosamente la voce 
seguendo la curva della me¬ 
lodia e l’amabile significato 
delle parole. E’ questa, d'al¬ 
tronde, una parte che la 
Rothenberger domina da 
tempo: e se il critico ingle¬ 
se Edward Greenfield ha 
mosso qualche appunto al¬ 
la soprano tedesca lo ha 
fatto riferendosi alla pre¬ 
cedente interpretazione di¬ 
scografica dell’opera Mar¬ 
tha, in cui la Rothenberger 
si dimostrava più duttile 
nella « coloratura » (ma non 
dimentichiamo che la can¬ 
tante, dopo il debutto co¬ 
me Oscar nel Ballo in ma¬ 
schera, ha affrontato i per¬ 
sonaggi di Violetta e Lulu!). 
Nicolai Gedda (Lionello) è 
un tenore di invidiabili 
qualità: basti ascoltarlo per 
esempio nel l'aria « M’appa¬ 
rì », quando fa uso di una 
delicatissima mezzavoce nel¬ 
la «ripresa»; o anche si 
ascolti il duetto con Martha 
all’inizio del quarto atto o 
il duetto con Plumkett, nel 
primo. Per la parte di 
Plumkett, la EMI ha scelto 
il baritono Hermann Prey, 
cantante di stile, il quale 
adatta la sua voce di « lie- 
derista » alle esigenze del 
ruolo operistico e riesce a 
rendere vocalmente il per¬ 
sonaggio qual è, cioè rusti¬ 
co ed esuberante nella sua 
giovialità. Ammirevole la 
giovane Brigitte Fassbaen¬ 
der: è una delizia seguirla 
soprattutto nel duetto del 
primo atto con Lady Har¬ 
riet. E’ una voce giova¬ 
ne, flessibile, coloritissima. 
L’orchestra è diretta da He¬ 
ger con mano attenta ed 
esperta. Qua e là si vorreb¬ 
be un piglio più energico 
e in taluni momenti i « tem¬ 
pi » ci sembrano un po' 
lenti: ma sono obiezioni 
sul piano del gusto perso¬ 
nale. Ottima la lavorazione 


tecnica dei tre microsolco 
stereo e ottima la veste ti¬ 
pografica in cui essi sono 
presentati (l’album è cor¬ 
redato di un opuscolo con 
il libretto la trama rias¬ 
sunta dell opera, le notizie 
sull’autore e sugli inter¬ 
preti). I dischi sono siglati 
SMA 91 748/50. 

Malinronin nordica 

Georges Prétre, dopo l'in¬ 
cisione per la « RCA » del 
Sibelius della Sinfonia n. 5 
e della Cavalcata notturna 
toma al compositore fin¬ 
landese con lo stesso entu¬ 
siasmo che lo distingue 
quando s'accosta agli au¬ 
tori francesi o russi: alla 
guida della « New Philhar- 
monia Orchestra » interpre¬ 
ta la Sinfonia n. 2 in re 
maggiore, op. 43 (« RCA », 
LSC 3063). 

Prétre. come direbbe Gia- 
nandrea Gavazzeni, si com¬ 
piace di contemplare insie¬ 
me con Sibelius il paesag¬ 
gio nordico, di assaporare 
Pattraente malinconia di 
quei Paesi; gli è caro « il 



Georges Prétri; 

guardar lontano al modo 
degli uomini dei fiordi ; la 
immota contemplazione di 
acque ferme e di macchie 
d’abeti, lo sguardo ad una 
dimensione indefinita di 
paesaggio e di cielo, e 
quindi la risultante lirica 
che in ogni modo ne pro¬ 
viene ». Ciò che fa Prétre 
nei confronti di questa 
Sinfonia è musica, sì, ma 
è anche colloquio col popo¬ 
lare maestro finlandese. Il 
direttore d'orchestra po¬ 
trebbe ripetere con Ture 
Rangstròm: «Trovarsi con 
Jan Sibelius è come en¬ 
trare in contatto con un 
elemento naturale. Sembra 
un'aquila nella bufera, un 
pino maestoso o un impe¬ 
ratore scolpito nel granito, 
ché il marmo è di gran 
lunga troppo dolce per ri¬ 
produrre Sibelius come si 
conviene ». 

vice 

Mono nwlti 

• HEINRICH IGNAZ FRANZ 
BIBER : Sonata St. Polycarpi per 
otto trombe; iMetatus sum; In 
Pesto Trium Re giu in, Multe tutti 
Natale a 6; Requiem (Solisti 
dei * Wiener Siingerknabcn »; 
Chorus Vienncnsis; Concentus 
Musicus di Vienna, diretto da 
Nikolaus Hamoncourt) (« Tele- 
funken », serie « Das alte Werk », 
stereo SAWT 9537). Lire 4290 + 
tasse. 

• J. S. BACH: La Passione se¬ 
condo S. Matteo (Theo Allmeyer; 
Franz Crass; Teresa Zj>lis-Gara; 
Julia Hamari; Nicolai Gedda; 
Hermann Prey: Hans Sotin; 
Siegfried Hacrtcl. « Dcr Siid- 
deutsche Madrigalchor », « Das 
Consortium Musicum ». Direttore 
Wolfgang Gtìnnenwein) « EMI », 
Angel-series SMA 91744/47). Lire 
3300 + tasse. 


44 




TV e radio a Venezia per la finale del “Campiello" 


I MAGNIFICI CINQUE 
IN LIZZA 

PER IL SUPERPREMIO 


di Lodovico Mamprin 

Venezia, agosto 

L a sera del 6 settem¬ 
bre al teatro Verde 
di San Giorgio verrà 
assegnato il premio 
letterario Campiello 
per un’opera di narrativa. 
Una sera di quel settembre 
veneziano, spumeggiante di 
manifestazioni e di gente: 
è appena finita la Mostra 
del cinema e sta per inco¬ 
minciare il Festival intema¬ 
zionale di musica contempo¬ 
ranea mentre si avvicina il 
Festival intemazionale del 
teatro di prosa. 

Settembre, insomma, è per 
Venezia il mese delle grandi 
manifestazioni culturali, il 
mese in cui il Campiello, ac¬ 
canto al teatro La Fenice, 
diventa un enorme salotto, 
dove i personaggi del mon¬ 
do della cultura si ritrovano 
tutti dopo i concerti o le 
rappresentazioni dei festival. 
Il premio Campiello non po¬ 
teva trovare una collocazio¬ 
ne più felice. Ed infatti fra 
i duemila invitati al teatro 
Verde si ritrovano i più bei 
nomi della letteratura, del 
cinema, del teatro, della mu¬ 
sica. E' diventata una sim¬ 
patica abitudine che madri¬ 
na del premio, col compito 
di segnare i voti nel grande 
tabellone man mano che il 
notaio li scrutina, sia una 
celebre attrice. 


Formula originale 

11 « Campiello » ha una sua 
formula originale che tende 
ad escludere possano esserci 
pressioni e interventi ester¬ 
ni, sempre, almeno teorica¬ 
mente, possibili quando un 
premio viene assegnato da 
una giuria ristretta. Gli 
organizzatori (l’associazione 
fra gli industriali della pro¬ 
vincia di Venezia, con la col¬ 
laborazione delle altre asso¬ 
ciazioni venete), hanno così 
pensato a due giurie: una 
ristretta, formata da 12 « let¬ 
tori di professione » (scrit¬ 
tori e critici letterari) e 
un'altra molto ampia, for¬ 
mata da 300 « lettori non di 
professione » in rappresen¬ 
tanza di tutti i ceti sociali: 
dagli uomini politici ai re¬ 
ligiosi, dalle esponenti del¬ 
l’aristocrazia alle casalinghe, 
dagli insegnanti ai profes¬ 
sionisti, agli artisti, ai gior¬ 
nalisti, agli operai, agli stu¬ 
denti. 

Prima opera la giuria « ri¬ 
stretta », quella formata da 

12 lettori « di professione »: 
Carlo Bo, Gaspare Barbiel- 
lini Amidei, Arrigo Bene¬ 
detti, Gian Antonio Cibotto, 
Diego Fabbri, Enrico Fal¬ 
erni, Adriano Grande, Virgi¬ 
lio Lilli, Giuseppe Longo, 


Michele Prisco, Edilio Ru¬ 
sconi e Giancarlo Vigorelli. 
Questa giuria prende in con¬ 
siderazione la produzione di 
narrativa uscita durante gli 
ultimi dodici mesi e la di¬ 
scute « pubblicamente » du¬ 
rante due riunioni; la prima 
in una città del Veneto scel¬ 
ta con criterio di rotazione 
(quest’anno è stata Vicen¬ 
za), la seconda ha luogo 
sempre a Venezia, alla Fon¬ 
dazione Cini di San Gior¬ 
gio. A queste riunioni sono 
ammessi i giornalisti, i cri¬ 
tici e il pubblico. I « dodici » 
devono esporsi, motivare il 
perché sostengono un deter¬ 
minato libro e ne bocciano 
un altro. Si arriva a discus¬ 
sioni accesissime, a situa¬ 
zioni emozionanti. Della in¬ 
tera produzione letteraria 
devono essere scelti cinque 
libri, ai quali viene assegna¬ 
to il « Campiello », un mi¬ 
lione e mezzo di lire e una 
targa d’oro. 

A questo punto entra in azio¬ 
ne la giuria grande, quella 
dei trecento « lettori non di 
professione ». Questa giuria 
è segretissima. I nomi dei 
trecento sono noti soltanto 
alla presidenza del premio, 
la quale provvede ad invia¬ 
re loro una copia ciascu¬ 
no dei cinque libri scelti 
dalla giuria piccola, assie¬ 
me a una scheda firmata 
da un notaio. I trecento do¬ 
po aver letto i cinque volu¬ 
mi votano per il libro che 
riterranno degno di riceve¬ 
re il « superpremio » di al¬ 
tri due milioni e mezzo di 
lire. La scheda poi viene 
mandata agli organizzatori 
con una lettera raccoman¬ 
data. Tutte le lettere ver¬ 
ranno aperte dal notaio, du¬ 
rante la serata finale a San 
Giorgio. 

Fra le decisioni della giu¬ 
ria piccola e l’assegnazione 
del « superpremio » passa¬ 
no circa tre mesi, durante 
i quali, in generale, i cin¬ 
que libri del « Campiello » 
vendono venticinquemila co¬ 
pie. Una formula che tiene 
deste attenzione e curiosità. 
Le cinque opere in lizza 
quest'anno per l’assegnazio¬ 
ne del « superpremio » sono 
L'airone di Giorgio Bassani, 
Da inverno a inverno di Giu¬ 
lio Cattaneo, Marcel ritro¬ 
vato di Giuliano Gramigna, 
Il re ne comanda una di Ste- 
lio Mattioni e Le nevi del- 
l’altr'anno di Giuseppe Rai¬ 
mondi. A quale di questi li¬ 
bri andranno altri due mi¬ 
lioni e mezzo lo decideran¬ 
no le schede votate dai tre¬ 
cento. Assolutamente nessu¬ 
no è in grado di far previ¬ 
sioni. Nessuno ha indicazio¬ 
ni, perché le « raccomanda¬ 
te » verranno aperte dal no¬ 
taio la sera del 6 settem¬ 
bre. alla presenza dei due¬ 
mila invitati e sotto lo 
sguardo delle telecamere 
cne riprendono in diretta. 


Un premio insomma sul 
quale nessuno può sapere 
niente in anticipo e che si 
risolve con una specie di 
corsa delle frecce che avan¬ 
zano, in corrispondenza di 
ciascun nome sul tabellone 
luminoso, sul quale leggono 
tanto i cinque candidati, co¬ 
me i presenti a San Giorgio 
e tutti i telespettatori. Del 
resto la sera del 6 settem¬ 
bre non si potrà parlare di 
vincitore e di sconfitti. I cin¬ 
que hanno già avuto il pre¬ 
mio. A uno di loro andrà 
qualche cosa di più, andrà 
il riconoscimento della giu¬ 
ria grande. 


Grandi esclusi 

Ma già il fatto di essere ar¬ 
rivati a questa specie di « fi¬ 
nalissima * è un grosso ri¬ 
conoscimento. I cinque di 
quest’anno ci sono arrivati 
dopo discussioni accesissi¬ 
me. Durante queste discus¬ 
sioni sono stati esclusi scrit¬ 
tori come Giovanni Arpino. 
al quale non è bastata la di¬ 
fesa del presidente della giu¬ 
ria. Carlo Bo: « Arpino è un 
vero scrittore, non lo si può 
negare ». Ma quest’anno non 
è bastato essere scrittori, 
conoscere alla perfezione il 
mestiere di scrivere. Si è 
cercato di superare il « gu¬ 
sto ». Qualcuno avrebbe vo¬ 
luto arrivare a scelte conte¬ 
nutistiche. Assieme ad Ar¬ 
pino sono stati esclusi scrit¬ 
tori come Davide Lajolo, 
Pietro Chiara, Lalla Roma¬ 
no. Felice Chilanti, Carlo 
Della Corte, Antonio Baroli¬ 
ni, Luciano Bianciardi, Car¬ 
lo Bernari. Insomma una se¬ 
lezione impietosa, ma sem¬ 
pre motivata, sempre spie¬ 
gata pubblicamente. 

Questo lato pubblico del 
« Campiello » è senz’altro 
uno dei motivi del suo suc¬ 
cesso. Si può certo discute¬ 
re i premi letterari. Si può 
addirittura pensare di abo¬ 
lirli o di ristrutturarli, ma 
fin che restano quelli che 
sono oggi, il « Campiello » 
offre le maggiori garanzie. 
E il pubblico crede a que¬ 
ste garanzie, basta guarda¬ 
re al successo ottenuto dai 
premiati, anzi dai superpre- 
miati, degli anni passati: La 
tregua di Primo Levi, Il ma¬ 
le oscuro di Giuseppe Ber¬ 
to, La compromissione di 
Mario Pomilio, Questa spe¬ 
cie d'amore di Antonio Be¬ 
vilacqua, Orfeo in Paradiso 
di Luigi Santucci, L'avven¬ 
tura di un povero cristiano 
di Ignazio Silone. 


La cerimonia per l'assegnazio¬ 
ne del Premio Campiello verrà 
trasmessa sabato 6 settembre 
alla radio alle ore 22.10 e alla 
TV alle ore 22,35 sul Secondo 
Programma. 


lo sono Cornelio, 

pappagallo parlante, e vi presento 
la mia padrona, Maria Grazia Baccella. 
E' tanto, tanto simpatica, 

ma se non ci fossi io... 
Pensate che nei caroselli 
che abbiamo girato per i famosi 
Confetti Saila Menta 
mi é toccato ogni volta 
risolvere una situazione difficile, 


se no stavamo freschi, 
non come i Confetti Saila Menta, 

ma quasi. Veniteci a vedere in TV; 



CONFETTI 

SAILA 

MENTA 


un gusto da scoprire 








Alchimie 
immaginose 
di Aragon 
romanziere 


_ In «Poltrona vuota» _ 

Vincenzo Cardarelli in veste di critico 


che il romanzo è uno strumento per la 
conoscenza dell’uomo, una vera scienza del¬ 
l'uomo. E' attraverso il romanzo che cer¬ 
cherà di capire cos'è accaduto trent anni fa 
a sua moglie Bianca, le ragioni per le 
quali lo ha lasciato dopo veni’anni di vita 
in comune... Il romanzo non è ciò che è 
stato, ma ciò che potrebbe essere, ciò che 
sarebbe potuto essere. La lettura di un 
romanzo getta luce sulla vita ». Lasciamo 
stare, sono tesi suggestive anche se non 
nuove, s'è detto. Ciò che più conta, per il 
lettore, è il risultato ultimo delle alchimie 
narrative di Aragon. E il risultato è un 
romanzo macchinoso, discontinuo, poco 
sorvegliato. Si rimane perplessi di fronte 
all'intersecarsi, all'inseguirsi di • modi » 
narrativi eterogenei: l'onirico vaneggiare di 
Gaffier, il suo vagabondare fra « oblio » e 
« memoria », e certe grevi parentesi reali- 
stico-descrittive; la levità fantastica (mai 
pari alle • invenzioni » dell'Aragon di Le 
paysan de Paris, tuttavia) di tante imma¬ 
gini, e la brutalità gratuita d'altri episodi, 
come quello della morte di Maria-Nerina. 
Per concludere, un'opera assai discutibile, 
di faticosa lettura e di non facile interpre¬ 
tazione: e tuttavia ricca di suggestioni pro¬ 
fonde. a saperle cogliere qua e là. dove 
affiora la genialità di colui che. ancor oggi, 
è il personaggio di maggior spicco delle 
lettere francesi. 

P. Giorgio Martellini 


I nwmmu, u miiu mugoli. « '*k ,v i 

porre, rivedute e corrette alla luce dei 
quarantanni che son passati, le imma¬ 
ginose fantasmagorie del « suo » surreali¬ 
smo (Le paysan de Paris, 1926), oppure a 
contaminarle furbescamente col realismo 
di stretta osservanza, tentando così in ulti¬ 
ma analisi una « summa » dei propri umori, 
delle forme e dei contenuti con cui s'è 
andato cimentando, nel tempo, il suo colti¬ 
vato talento di scrittore? La domanda è leci¬ 
ta, anzi obbligata, insieme con molte altre 
che pone la lettura del suo romanzo più 
recente, Bianca o l'oblio (ed. Mondadori). 
Il punto di partenza ideale della vicenda 
(a volerla chiamare così) rimette in que¬ 
stione una vecchia ambizione, anzi un 
« miro » tra i maggiori della poetica sur¬ 
realista: rifiutare la realtà esteriore, tangi¬ 
bile e sensibile; e far credito a una realtà 
nuova, tutta inventata, nascente giorno per 
giorno, occasione per occasione, dalla lotta 
contro la « routine » tradizionale del buon 
senso. (• ... 1 romanzieri, finora si sono ac¬ 
contentati di far la parodia del mondo. 
Adesso si tratta di inventarlo ». Sono le 
ultime parole di Bianca o l’oblio). E' così 
che il protagonista Geoffroy Gaffier, usa 
/'« oblio » come strumento di conoscenza 
della propria vita: « obliare * le persone, le 
cose e i loro rapporti intrinseci così come 
erano conservati nella memoria, rimetter 
tutto in discussione, scoprire al di là del- 
I’* apparenza » la verità ultima, se esiste. 
E questa verità, Gaffier la cerca nel roman¬ 
zo: « La tesi di Gaffier », scrive Aragon, «è 


con grande dignità e sussiego, 
anche gli evidenti oltraggi al 
buon gusto, per non dire alla 
decenza. 

Si racconta che una volta, 
avendo indossato gli abiti di 
un nobile suo amico, il quale 
usava passarglieli dopo averli 
portati per alcun tempo, visto 
che un tale guardava insisten¬ 
temente la giacca un po' eccen¬ 
trica, sbottò: « Io non sono re¬ 
sponsabile per i gusti deplore¬ 
voli del marchese X ! ». 

Cosi Cardarelli non era respon¬ 
sabile di ciò che gli facevano 
vedere. Ricordiamo il poeta as¬ 
solutamente estraneo al mondo 
che lo circondava, avvolto, d'in¬ 
verno e d’estate, in cappotti 
inverosimili e fasce di lana gi¬ 
ganti, ma sempre provvisto di 
quell’arguzia toscana, anzi etni¬ 
sca, ch’egli traeva dalla sua 
Tarquinia. 

Arguzia che dispensava a piene 
mani, da ricco signore, negli 
ultimi anni della vita, come 
nella giovinezza e nella matu¬ 
rità. Talvolta era caustico, e 
nessuno lo pareggiava nel sa¬ 
pere aggiustare una frecciata, 
o una frustata che lasciava il 
segno. Vi voglio leggere l’inizio 
dell’articolo sul VElevazione di 
Henry Bemstein, recitata al 
€ Valle » il 4 gennaio 1918. 

« Neppure lo scettico signor 
Bemstein ha saputo rimanere 
indifferente all’idea di concepi¬ 
re la guerra come una specie 
di diluvio universale, manda¬ 
toci da Dio per i nostri pec¬ 


L a poltrona del critico è 
sempre fra le più scomo¬ 
de, anche e sovrattutto 
se si tratta di una poltrona 
vera e non simbolica, qual è 
quella di un critico teatrale o 
cinematografico. 

Oggi questa professione non è 
più tanto impegnativa come un 
tempo, quando la vita di socie¬ 
tà, nei piccoli e grandi centri, 
girava intorno al cartellone 
teatrale. Era un grande avve¬ 
nimento che richiamava il gros¬ 
so pubblico, quello di una bel¬ 
la recita. 

Perciò ci siamo accinti a leg¬ 
gere con interesse la raccolta 
postuma degli scritti che il 
poeta Vincenzo Cardarelli, nel¬ 
la sua veste di critico, dedicò 
al teatro, che vanno, all’ingros- 
so, dal 1910 al 1934: Poltrona 
vuota (ed. Rizzoli, pagg. 299, 
lire 2600) a cura e con introdu¬ 
zione di G. B. Cibotto e Bruno 
Lasi. 

Povero Cardarelli! Non sempre 
gli capitava di dover discor¬ 
rere di capolavori, o intratte¬ 
nersi di grandi firme, come 
quelle che leggiamo a fronte 
di questo testo: Ibsen, Piran¬ 
dello. Maeterlinck; talvolta si 
trattava di autori minori come 
Niccodemi, Simoni, Rosso di 
San Secondo; e talvolta anco¬ 
ra gli toccava assistere a raf¬ 
fazzonature di « pochades » 
francesi, delle quali era tanto 
ghiotto il pubblico teatrale del¬ 
l'epoca. 

Ma Cardarelli prendeva tutto 


Nella foto: Louis Aragon. L’ultimo suo 
romanzo s'intitola « Bianca o l’oblio » 


un articoletto teatrale: lo rico¬ 
nosco senza melanconia. E per 
di più un articoletto dedicato 
al signor Bemstein: a quest’uo¬ 
mo che meno di ogni altro ha 
l’aria di voler fare dell’arte 
una cosa pulita, nobile e disin¬ 
teressata. Ricco d’un certo in¬ 
gegno e di forza, costretto a 
vivere in mezzo a una razza, a 
una società non sue, che non 
ha nessuna ragione di amare, 
ma di cui conosce, osservatore 
antipatico e crudele tutte le 
magagne, le piaghe, le segrete 
immondizie, quest’uomo ha 
scritto una serie di lavori che 
per quanto rettorici e artefatti 
possano sembrare, rappresen¬ 
tano pure una rispettabile prò- 
va di come uno spirito inso¬ 
lente e senza scrupoli, soste; 
nuto da un occulto potere di 
demagogia, possa fare presa 
sulle platee. Ma che ci sia un 
pensiero, un amore, un’inno¬ 
cenza nel teatro del signor 
Bemstein sarebbe difficile di¬ 
mostrare. 

Quando si pensa che cosa 
ha fatto d ’Israèli Vale a 
dire di un lavoro che avreb¬ 
be dovuto riuscire l'apologià, 
non dirò della razza alla quale 
appartiene, ma del buon senso 
umano contro l’ingiustizia e 
l'infatuazione antisemita. Ne 
ha fatto un pretesto come un 
altro per far sbattere delle 
porte sul palcoscenico: arte 
nella quale il Bemstein è inar¬ 
rivabile. non si può negare ». 
Quando si pensi che queste cri¬ 
tiche erano scritte quasi sem¬ 
pre « sul tamburo ». ossia ap¬ 
pena usciti dal teatro, nell'in- 
tervallo fra mezzanotte e le 
due, ora nella quale il giornale 
andava in macchina, v’è da 
chiedersi se un uomo come 
Cardarelli non sarebbe ancor 
oggi capace d’impartire lezio¬ 
ni di stile, lingua e pensiero 
a chicchessia. 

Italo de Feo 


del comico è la più varia, la 
più duttile e la più accomode- 
vole. In questi tempi di meta¬ 
morfosi spirituali, di trasfor¬ 
mazione a vista, potrebbe an¬ 
che essere per avventura la più 
caratteristica. Il comico non 
ha che un fine al mondo: quel¬ 
lo di avere una parte da reci¬ 
tare. La sua indifferenza per il 
soggetto è illimitata. Non fare¬ 
mo altre insinuazioni su que¬ 
sto argomento. 

Parole strane e pesanti per 


cati, e come una fonte — ahimè 
quanto frequentata! — di rige¬ 
nerazione spirituale. E’ una 
concezione che se non fosse 
semplicemente giudaica chia : 
merei bizantina. Ma i nostri 
nervi sono troppo delicati per 
tollerare sul serio simili imma¬ 
ginazioni da alto Medio Evo. E 
allora bisogna credere che se 
ne faccia niente altro che un 
piccolo commercio giornalisti- 
co. letterario, e, alI’occorrenza. 
teatrale. Voi sapete che l’arte 


Oltreché Mazzini f si segnalano come 
personaggi di rilievo di quella • batta¬ 
glia di pensiero » che tanto contribuì 
alla affermazione dell'idea unitaria, 
Filippo Buonarroti e Carlo Pisacane. 
(Ed. Ricciardi, 12.000 lire). 

Cantante e scrittrice 
Joan Baez: « Saresti imbarazzato se 
ti dicessi che t’amo? ». Il libriccinq, 
edito per la serie documentaria 
« L'immagine del presente », reca una 
firma popolare fra i cultori della mu¬ 
sica folk e fra i seguaci del movimento 
pacifista. Reca anche un sottotitolo 
alquanto arbitrario, « autobiografia »; 
Joan Baez, di fatto, non racconta qui 
la sua vita (almeno non nel modo e 
nel senso tradizionali) t piuttosto anno¬ 
ta con qualche confusione ma in modo 
suggestivo le sue singolari esperienze, 
tra sogno e realtà, non soltanto fra la 
gente umile e dimenticata delle • sac¬ 
che di povertà » statunitensi, ma anche, 
per esempio, in Medio Oriente e in 
Europa. Brevi vicende, incontri, sen¬ 
sazioni, i giorni della prigionia insieme 
con la madre (per la propaganda con¬ 
tro il reclutamento militare) rivivono 
in uno stile spoglio, lontano da qual 
siasi preoccupazione letteraria e dalle 
pose divistiche che la popolarità del 
personaggio farebbe sospettare. (Ed. 
Mondadori. 132 pagine, 1000 lire). 


« Per la critica dell’edonismo ») danno 
un’impostazione generale del pensiero 
marcusiano. Va rilevato che la pre¬ 
sente traduzione si attiene in modo 
strettissimo al testo originale, cercando 
di riprodurne « a calco » le strutture 
e le caratteristiche linguistiche. Questa 
fedeltà molto rigida — scrive Furio 
Cerutti nella prefazione — si giustifica 
per due ragioni. La traduzione esce in 
un momento nel quale, trascorsa la 
fase dell'immediata ricezione intellet¬ 
tuale e politica del pensiero di Mar¬ 
cuse, si comincia a aedicare a questo 
autore un'attenzione critica e riflessa. 
In secondo luogo, i saggi qui riportati 
non si lasciano leggere né come rive¬ 
lazione intellettuale, né come mani¬ 
festo politico, non sono, per fare 
esempio, né L'uomo a una dimensione 
né la Critica della pura tolleranza: 
essi vanno meditati invece nei rigorosi 
termini della « teoria critica della so¬ 
cietà ». Un'opera, insomma, più per 
studiosi, che a carattere divulgativo. 
(Ed. Einaudi, 299 pagine, 1900 lire). 

Storia e letteratura 

« Giuseppe Mazzini e i democratici 
italiani ». E' una antologia, curata con 
rigore e felicità di scelte da Franco 
della Peruta, e dedicata alla pubbli- 
cistica democratica e rivoluzionaria 
fiorita nel clima del Risorgimento. 


Un « thrilling » da meditare 

David Ely: « Panico organizzato ». Ap¬ 
parentato in qualche modo con il • ro¬ 
manzo d’azione » tanto gradito al let¬ 
tore d'oggi, questo libro di Ely (narra¬ 
tore di vaglia, già popolare negli Stati 
Uniti) nasconde tuttavia risvolti in¬ 
quietanti, tutti da meditare. La vicenda 
è condotta con una disinvolta bravura 
da « giallista », ma sul fondo della ter¬ 
rificante avventura d'un gruppo di tu¬ 
risti alla ricerca di sensazioni forti 
si legge una parabola carica di aggres¬ 
sivo sarcasmo nei confronti di cer¬ 
te aberranti ideologie politico-militari. 
(Ed. Feltrinelli, 239 pagine, 1800 lire). 

Saggi marcusiani 

Herbert Marcuse: « Cultura e società ». 
L'interesse che continua a circondare 
il pensiero di Marcuse induce via via 
l'editoria italiana a tradurre e pubbli¬ 
care tutte le sue opere. In questa rac¬ 
colta, si possono leggere scritti del pe¬ 
riodo dal 1933 al /965: dall'analisi del 
pensiero contemporaneo alla psicana¬ 
lisi, dai saggi su Sartre a quelli su 
Max Weber. Alcuni degli scritti (•Sul 
carattere affermativo della cultura », 


4« 






VI PARLA UN MEDICÒ 


FENOMENI 

SPASTICI 


La signora Nunzia Fossori 
in Incardona - Palermo, ci 
domanda che cosa è l'encefa¬ 
lopatia spastica da cui sa¬ 
rebbe affetta la sua bambi¬ 
na, di anni due, incapace di 
camminare da sola, come le 
sue coetanee. 

Il sistema nervoso, al mo¬ 
mento della nascita, è para¬ 
gonabile a una rete estesa 
in tutto il corpo, lungo la 
cui trama si propagano gli 
stimoli; gli effetti di questi 
stimoli sono visibili in punti 
diversi. Man mano che il 
sistema nervoso si sviluppa, 
si formano come tanti pic¬ 
coli canali, ognuno diretto 
a portare io stimolo a una 
parte ben precisa del cor¬ 
po del bambino. Questi ca¬ 
nali non sono altro che le 
fibre nervose, le quali ser¬ 
vono a collegare le cellule 
sensitive poste negli organi 
di senso periferici con le 
cellule del sistema nervoso 
centrale (encefalo o cervel¬ 
lo e midollo spinale) e que¬ 
sto di nuovo con le cellule 
riferiche. 

proprio grazie a questa 
rete di comunicazioni nervo¬ 
se, la quale di giorno in 
giorno diventa sempre più 
perfetta, che il bambino im¬ 
para a muoversi e a coordi¬ 
nare i movimenti in manie¬ 
ra sempre più precisa. Un 
difetto primitivo di svilup¬ 
po del sistema piramidale 
(il quale presiede alle fun¬ 
zioni dei movimenti volon¬ 
tari) sarebbe proprio il fon¬ 
damento anatomico di quel¬ 
la encefalopatia spastica 
della quale i medici che han¬ 
no visitato la sua bambina 
le hanno parlato. 

Si chiama anche morbo di 
Little, dal nome di colui che 
l'ha descritto per primo nel 
1862 e da lui stesso attri¬ 
buito ai traumi del parto, 
ad un parto difficile con fe¬ 
nomeni asfittici fetali o al 
parto prematuro, proprio co¬ 
me lei precisa nella sua 
lettera. Si tratta di una ma¬ 
lattia che si caratterizza per 
i fenomeni spastici degli ar¬ 
ti inferiori durante la deam¬ 
bulazione. Appena i piedi 
toccano terra, le gambe si 
irrigidiscono, si estendono e 
si avvicinano tra loro in mo¬ 
do irresistibile, sicché il 
camminare diventa quasi im¬ 
possibile; nella posizione 
orizzontale invece la sinto¬ 
matologia si attenua, perché 
si attenua lo spasmo, cioè 
la contrazione forzata del¬ 
la muscolatura. Spesso col 
tempo si stabiliscono delle 
retrazioni di alcuni tendini, 
specie del tendine di Achil¬ 
le, il che comporta il formar¬ 
si di quell'alterazione del 
piede chiamata « piede equi¬ 
no » (e in questo senso lei 
ha fatto bene ad interpel¬ 
lare anche l'ortopedico!). 

Il fenomeno spastico del 
morbo di Little (parapare- 
si spastica) ha una spicca¬ 
ta tendenza spontanea al 
miglioramento dopo i quat¬ 


tro o cinque anni di vita e 
per fortuna non presenta 
mai quell'arresto di svilup¬ 
po del sistema muscolare ed 
osseo che si osserva come 
conseguenza di altre encefa¬ 
lopatie infantili e quasi mai 
inoltre si accompagna a de¬ 
ficienza mentale. 

In definitiva, ci sembra op¬ 
portuno consigliarle, genti¬ 
le signora, di affidarsi ai 
suoi medici e di attendere 
fiduciosa che la sua bam¬ 
bina compia qualche altro 
anno di età. 


La vasculopatia 


La signora Augusta Cerro 
di Torino, vorrebbe sapere 
che cosa è la vasculopatia 
cerebrale acuta, quali le cau¬ 
se che la determinano e se 
c'è speranza di recuperare 
qualche funzione lesa dalla 
suddetta malattia. 

Fra le malattie vascolari del 
cervello, il primo posto me¬ 
rita. per i suoi riflessi pra¬ 
tici, l’apoplessia cerebrale o 
«ictus» (che significa lette¬ 
ralmente « attacco * o « col¬ 
po »). Con tali denominazio¬ 
ni si definisce un accidente 
vascolare acuto, che soprav¬ 
viene in maniera brusca. 
Questo accidente vascolare 
può essere conseguente a: 
1) emorragia cerebrale, pro¬ 
vocata dalla rottura della 
parete di un'arteria con fuo¬ 
riuscita di sangue nel tessu¬ 
to circostante, che ne viene 
dilacerato; 2) rammollimen¬ 
to cerebrale, conseguente ad 
un’ostruzione di un vaso ar¬ 
terioso determinata da un 
embolo (partito di solito dal 
cuore) o da una trombosi, 
formatasi localmente, molto 
spesso in seguito ad una le¬ 
sione arteriosa di tipo arte- 
riosclerotico; 3) spasmo ar¬ 
terioso, transitorio, dovuto 
all'azione di nervi vasoco¬ 
strittori, che può spiegare 
certi fenomeni di tipo para¬ 
litico, certe forme di afasia 
(incapacità a parlare), che 
sono di breve durata e si ri¬ 
solvono senza reliquati. 

Le cause di queste malattie 
cerebro-vascolari acute sono, 
in sintesi: emboli da malat¬ 
tie di cuore, arteriosclerosi, 
arteriti diabetiche, luetiche 
o da altre malattie infet¬ 
tive, arteriti che provocano 
restringimento progressivo 
delle arterie colpite, a cui 
si sovrappongono o spasmi 
o caduta della pressione san¬ 
guigna generale o diminuzio¬ 
ne della velocità del circolo. 
Quando si è sicuri della dia¬ 
gnosi di trombosi, si adope¬ 
reranno vasodilatatori (pa¬ 
paverina, acetilcolina, acido 
nicotinico) e anticoagulanti 
(eparina o cumarinici). Nel¬ 
l’emiplegia (paralisi di metà 
corpo), nell’afasia (incapaci¬ 
tà a parlare) bisognerà sta¬ 
bilire immediatamente una 
terapia di rieducazione mo¬ 
toria precoce. 

Mario Giacovazzo 


■ 


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è una collana nata in collaborazione 
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Toccata e fuga in re min. BWV 565 
Triosonata n 6 in sol magg. BWV 530 
Preludio e Fuga in do magg. BWV 547 
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DIOCORRIERE TV, nello spirito della co¬ 
mune iniziativa, ha accettato di ridurre il 

? rezzo di ogni disco da lire 4.200 (più tasse, 
GE e dazio) a quello eccezionale di 


pur conservando Intatta l’alta qualità arti¬ 
stica e tecnica delle sue incisioni. Tutti 1 
dischi della DISCOTECA DEL RADIOCOR- 
RIERE TV sono stereo, riproducibili però 
anche su giradischi monoaurali 


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# di se hi usi-iti... 

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2. L'ADAGIO DI ALBI NONI 
CAPOLAVORI DEL BAROCCO 

3. LISZT E BRAHMS 

4. ETTORE BASTIANINI 

5 SVJATOSLAV RICHTER 

6. VALZER LIRICI E ROMANTICI 

7. GEORGES BIZET 

8. FRANZ SCHUBERT 

9. DIVERTIMENTI, SERENATE 
IO ANTONIO VIVALDI 

11. IMPRESSIONI SPAGNOLE 

12. CONCERTO RUSSO 

13. VALZER PER PIANOFORTE 

14. DAVID E IGOR OISTRAKH 

15. SINFONIE DI ROSSINI 

16. EDVARD GRIEG 

17. PICCOLI CONCERTI PER PIANO 


19 CONCERTI PER OBOE 
20. FANTASIA FRANCESE 
21 DIETRICH FISCHER-DIESKAU 
CANTA ARIE DA OPERE 

22. • HUMOUR - NELLA MUSICA 

23. CONCERTI PER ORGANO 

24 POLACCHE E POLKE PER P1A- 


26. CONCERTI PER ARPA 

27. FIORENZA COSSOTTO 

28. ALLA CORTE DI SANSSOUCI 

29. RICHARD WAGNER 
30 RAPSODIA SLAVA 


32 IL CONCERTO DI ARANJUEZ 
c altre composizioni per chitarra 

33. IMPRESSIONISTI FRANCESI 

34. INTERMEZZI DA OPERE 

...e elio nmrnnn» 


Il 31 agosta esco il Irentarinquesimo diseo delta 

DISCOTECA DEL RADIOCORRIERE TV 






47 













Martini Mauri da Baires domenica 


« La tivù, una finestra aperta fra i popoli » 


Buenos Aires, 20 agosto 
« La TV in una dimensione internazionale »: questo è il 
tema di una applaudita conferenza tenuta stasera, all’Uni¬ 
versità di EI Salvador di Buenos Aires, dal dott. Enrico 
Martini Mauri. 

Dopo aver premesso che la televisione, « per il suo ecce¬ 
zionale potere di condizionamento di gusti, opinioni e 
abitudini, può avere un ruolo fondamentale nelle relazioni 
tra i popoli », Martini Mauri ha sottolineato la necessità 
di mettere a punto un’etica della televisione onde indi¬ 
viduare e realizzare il linguaggio più congeniale a tale 
mezzo di comunicazione. 

« La TV ». egli ha detto, « diviene sempre più una finestra 
aperta attraverso cui i problemi sociali degli altri, delle 
altre categorie sociali e degli altri popoli entrano nelle 
nostre case, si pongono alle nostre coscienze, ci spingono 
a prendere posizione ». 

L'oratore ha quindi illustrato i rapidi progressi tecnologici 
dei collegamenti televisivi, parlando dell'eurovisione e 
della mondovisione. Nel quadro di questi collegamenti gli 
sviluppi più sensazionali riguardano il campo dell'infor¬ 
mazione televisiva, « dove la barriera linguistica viene 
agevolmente superata dalla presenza all'estero di un tele- 
cronista nazionale, oppure dalla traduzione simultanea 
che un commentatore in studio può fare direttamente 
dall’audio che riceve in cuffia ». 

Martini Mauri ha ricordato che tutti i Paesi produttori 
e consumatori di programmi televisivi hanno la conve¬ 
nienza di disporre, almeno per quanto concerne quei pro¬ 
grammi la cui realizzazione è particolarmente costosa, di 
un mercato o comunque di mercati di grandi dimensioni 
sui quali attingere programmi altrui ed offrire i propri. 
L’economia che deriva dalla utilizzazione molteplice e ri¬ 
petuta dello stesso programma interessa non solo gli 
organismi produttori di programmi, ma anche gli orga¬ 
nismi acquirenti. 

Il conferenziere è passato quindi ad illustrare il pro¬ 
blema della scelta e della qualità dei programmi. « Dall’esi¬ 
genza imposta agli organismi produttori di modellare la 
loro produzione tenendo conto della diversità di gusto, 
di costume, di ideologia dei Paesi nei quali essi vogliono 
assicurare la penetrazione dei loro prodotti, potrebbe 
scaturire un correttivo a possibili situazioni di egemonia 
culturale ». Ma. ha precisato Martini Mauri, « non è ine¬ 
vitabile la scomparsa dei filoni tradizionali di cultura », 
e d’altra parte « un certo grado di standardizzazione cul¬ 
turale è già nei singoli Paesi una realtà di fatto nella 
quale si ridette l'affinità delle trasformazioni tecnologiche 
e delle relative strutture di produzione e di consumo. 
Standardizzazione culturale significa, del resto, anche co¬ 
munanza dei valori ». 

L’oratore, dopo aver affermato che « vi è motivo di guar¬ 
dare con fiducia alla funzione del mezzo televisivo nello 
sviluppo della nostra società », ha così concluso: « La 
nostra azione non deve essere inferiore alle prospettive 
che il progresso della tecnica ci offre. Essa deve fornire 
già fin d'ora una risposta adeguata alle possibilità di fare 
del mezzo televisivo un valido strumento di progresso 
ed un ponte tra i popoli sulla via della reciproca com¬ 
prensione, collaborazione e fratellanza ». 


11 — Dalla Colonia Friuli di U- 
gnano Sabbiadoro (Udine) 
SANTA MESSA 
celebrata da Mone. Abramo 
Freschi, Presidente della 
Pontificia Opera di Assi¬ 
stenza 

Ripresa televisiva di Carlo 
Bai ma 

12-12,45 LA TV DEGÙ AGRI¬ 
COLTORI 

Rubrica dedicata ai proble¬ 
mi dell'agricoltura 
a cura di Renato Vertunni 
Notiziario agricolo TV 

pomeriggio sportivo 

15,15-17,45 RIPRESE DIRETTE 
DI AVVENIMENTI AGONI¬ 
STICI 

la TV dei ragazzi 

18.45 DOMENICA IN TRE 

con Cario Croccolo. Marina 
Bassi e Gino Pagnani 

Guazzabuglio per un giorno 
di festa 

presentato da Adler Gray 
con musiche di Stefano To- 
roasl 

Realizzato da Sergio Ricci 

ribalta accesa 

19.45 TELEGIORNALE SPORT 


(Autopollsh Johnson - Dixan - 
Gelati Alemagna - Barllla - 
Saponetta Mira - Fante) 


21 — Palcoscenico di Broadway 

DREAM GIRL 

ovvero: 

« / sogni sono belli ma sai 
cosa ti dico bambina: sve¬ 
gliati • 

Due tempi di Elmer Rice 
Traduzione di Mino Roli 
Adattamento televisivo di 
Flaminio Bollini e Adolfo 
Moriconi 

Personaggi ed interpreti: 

(in ordine di apparizione) 
Giorgina Allerton 

Adriana Asti 
Jim Lucas Luciano Metani 
George Allerton Mario P/su 
Lucy Allerton 

Annamaria Bottini 
Miriam Allerton Lucas 

Marisa Traversi 

George Hand 

Silvano Tranquilli 
Clara Bakeley Marisa Bartoli 
Un'annunciatrice televisiva 

Nataniela De Micheli 
Clark Redfleld 

Mariano Rlgillo 
Un signore timido 

Mimmo Craig 
ed inoltre: Dada Gallottl. Gre- 
tel Fehr, Danielle Gueutal. 
Renzo Scali. Gllfranco Ba¬ 
roni 

Scene di Ludovico Muratori 
Costumi di Lalli Ramous 
Regia di Flaminio Bollini 


(Cora Americano - Istituto 
Geografico De Agostini - Es¬ 
so extra) 

22,45 LA DOMENICA SPOR¬ 
TIVA 

Risultati, cronache filmate e 
commenti sui principali av¬ 
venimenti della giornata 


23,15 

TELEGIORNALE 

Edizione della notte 


21 — SEGNALE ORARIO 

TELEGIORNALE 

INTERMEZZO 

(Brandy Stock - Gulf - Sham¬ 
poo Amami - Lampade Phi¬ 
lips - Detersivo Ariel) 


HO COMINCIATO 
COSI’ 

con Paola Quattrini 
Testi di Chiosso e Simonetta 
Orchestra diretta da Tony 
De Vita 

Regia di Lino Procacci 

Sesta puntata 

DOREMI’ 

(Liquigas - Birra Wuhrer qua¬ 
lità) 

22,15 PROSSIMAMENTE 
Programmi per sette sere 

a cura di Gian Piero Raveggi 

22,25 Al CONFINI DELL'ARI- 
ZONA 

Il fantasma di Chaparral 

Telefilm - Regìa di Leon 

Benson 

Prod.: N.B.C. 

Int.: Leif Erickson. Cameron 
Mitchell. Mark Slade. Henry 
Darrow. Linda Criatal, Frank 
Silvera 


Trasmissioni in lingua tedesca 
per la zona di Bolzano 


SENDER BOZEN 


SENDUNG 

IN DEUTSCHER SPRACHE 

20— Tagesschau 

20,10-21 Palme Im Rosengar- 
ten 

2. Teli 
Femsehsplel 

Regie: Claus Peter Witt 
Verleih : STUDIO HAM¬ 
BURG 


ATTIVITÀ’ FRIDEN 
IN EUROPA 

La Friden. Divisione della Compagnia Singer, ha pre¬ 
sentato un nuovo ciclo operativo ed una linea completa 
di macchine elettroniche da calcolo della quarta gene¬ 
razione che utilizzano microcircuiti nelle più avanzate 
tecniche moderne e nuovi modelli di macchine sia nel 
campo tradizionale della fatturazione e della tenuta 
della contabilità, sia nel campo della EDP. della rac¬ 
colta dei dati e nel settore delle arti grafiche. Sono 
stati presentati anche i terminali per la trasmissione 
di dati sia sulle linee telefoniche che telegrafiche: la 
presentazione è stata esemplificata utilizzando, a 
Roma, una normale linea telefonica collegata con 
un centro di calcolo, a Milano. Gli stessi prodotti 
sono stati poi presentati a dirigenti di grandi aziende 
e di enti. Nel prossimo settembre la presentazione 
verrà effettuata allo SMAU di Milano e presso la 
sede Friden di Torino. 


SEGNALE ORARIO 


CRONACHE ITALIANE 


ARCOBALENO 

(Invernlzzi Susanna - Centro 
Sviluppo e Propaganda Cuoio 
- Caffè Splendld - Detersivo 
Dash - Banana Chiqulta - C Irt- 
soda Cinzano) 

IL TEMPO IN ITALIA 


TELEGIORNALE 

Edizione della sera 


(1) Mentafredda Caremoli - 

(2) Fonderie Luigi Filibertl 
- (3) Milkana De Luxe - 

(4) Bitter S. Pellegrino - 

(5) Shell 

I cortometraggi sono stati rea¬ 
lizzati da: 1) Produzioni Clne- 
televlsive - 2) O.C.P. - 3) Film 
Iris - 4) Pierluigi De Mas - 5) 
Brera Cinematografica 


Domani 1° settembre il rinnovo degli abbonamenti 


semestrali alla radio o 
soprattasse erariali. 


televisione con la riduzione delle 



Ombretta Colli canta il motivo « La moto » In « Ho comin¬ 
ciato cosi », In onda alle 21,15 sul Secondo Programma 


41 







31 agosto 


ore 21 nazionale 


Palcoscenico di Broadway 
DREAM GIRL 



Marisa Traversi è fra le interpreti della commedia 


La • dream girl » che dà il titolo a questa fortunata com¬ 
media di Elmer Rice è un'avvenente fanciulla. Giorgina 
Allerton, una sognatrice ad occhi aperti. Di tanto in tan¬ 
to, seguendo certe sue fantasticherie, la ragazza attribui¬ 
sce dimensioni irreali e fattezze distorte a persone con 
cui le capila di venire in contatto. Giorgina infatti, co¬ 
mincia a vedere l'eroe dei suoi sogni in Jim, marito di 
sua sorella Miriam, credendosene perdutamente innamo¬ 
rata. Al punto che Jim, lusingato, finisce per dichiararle 
l'intenzione di chiedere il divorzio da Miriam. Per Gior¬ 
gina è un brutto colpo, una brusca sterzata verso la 
realtà che, ora, le impone una decisione concreta: o evi¬ 
tare un grande dolore alla sorella oppure arrivare final¬ 
mente aliagognato Jim. In mezzo, per fortuna, c'è Clark, 
un giornalista anch'egli entrato a sua volta nelle so¬ 
gnanti evasioni di Giorgina, ma nelle sembianze di un 
tipo brutale e senza scrupoli, che pure finisce per eser¬ 
citare un certo fascino sull'incallita sognatrice. Il nodo 
che la ragazza deve ora sciogliere è più che mai scon¬ 
certante: la soluzione scatunrà tuttavia, al termine di 
una brillante serata trascorsa in compagnia di Clark, 
ancora una volta con un sogno ad occhi aperti. Sarà 
l'ultimo, ma troverà riscontro in una nuova realtà e in una 
diversa dimensione di vita nella quale non avranno più 
posto futili e dannose fantasticherie. (Vedere a pagina 22 
un fototesto su Adriana Asti, che interpreta la parte di 
Giorgina Allerton). 


ore 21,15 s econdo 

HO COMINCIATO COSI’ 

Sesta puntata 

Ultima puntata con le « confidenze » di un nutrito gruppo 
di personaggi. Ombretta Colli, cantante di un genere 
tutto particolare, presenterà La moto; Milva ricorderà i 
suoi esordi nel mondo della canzone prima di approdare 
al successo e al palcoscenico del teatro brechtiano. Milva 
questa sera canterà Campane. Interverranno inoltre Mar¬ 
gherita Guzzinati, Franco Sportelli e Gianfranco Bette- 
tini: ci sarà naturalmente Walter Chiari con uno dei 
suoi monologhi. Personaggi del mondo dello spettacolo, 
ma anche, in chiusura, personaggi del mondo sportivo. 
Due per tutti: Nicolò Carosio, la ■ voce », l'uomo che ha 
raccontato a milioni di spettatori le tappe più esaltanti 
del calcio italiano, e Nereo Rocco (cui è dedicato un 
articolo a pag. 30) che al calcio italiano, con il suo 
Milan, ha regalato prestigiose vittorie e significativi rico¬ 
noscimenti. Con questo gruppo di ospiti, Paola Quattrini 
conclude così la sua fatica di padrona di casa. 


ore 22,25 secondo 

Al CONFINI DELL ARIZONA 
Il fantasma di Chaparral 

Mentre Victoria è ossessionata dal ricordo della prima 
moglie di John Cannon, Blue salva un indiano dalla tor¬ 
tura cui lo sottoponevano quattro uomivi di Don Seba- 
stian Montoya provocando un nuovo conflitto tra gli 
indiani e il potente proprietario. Al ranch • High Chapar¬ 
ral » arriva intanto un certo Tony, un vecchio amico di 
Victoria. E' giunto dall'Inghilterra per chiedere la mano 
della ragazza ed ora, convinto che la donna non sia felice 
col manto, le propone di partire con lui. Don Sebastian, 
irritato per l'azione di Blue, vuole annullare il patto fir¬ 
mato con John e riprendersi la figlia, ma Victoria dichiara 
di essersi sposata per amore e non per ordine del padre 
che è costretto ad accettare, suo malgrado, la situazione. 


CALENDARIO 


IL SANTO: San Raimondo Nonnàto, 

dell'ordine della Beata Maria della 
Mercede, per la redenzione degli 
schiavi, cardinale e confessore. 
Altri santi: San Paolino vescovo; 
Sant'Aristide; Sant'Amato vescovo. 

Il sole a Milano sorge alle 6.43 e 
tramonta alle 20,04; a Roma sorge 
alle 6,35 e tramonta alle 19,47; a 
Palermo sorge alle 6,36 e tramonta 
alle 19.36 

RICORRENZE: In questo giorno, 
nel 1967, muore lo scrittore sovie¬ 
tico Ilja Ehrenburg. Opere: Il vico¬ 
lo Protocny, La caduta di Parigi, 
Il disgelo. La guerra. 

PENSIERO DEL GIORNO: La com 

C ssione t una fra le più preziose 
:oltà dell'anima umana. (Tolstoi). 


per voi ragazzi 

Adler Cray presenterà Dome¬ 
nica in tre con Carlo Croccolo, 
Marina Bassi e Gino Pagnani. 
Don Telemetrio, il fotoamato¬ 
re, illustrerà tre documentari 
della Pathè Pictorial: Il polo 
a motore, piccole automobili 
con un motore a due tempi e 
la trazione anteriore forni; 
scono una nuova maniera di 
eseguire l'antico gioco del polo 
che. sino ad oggi, richiedeva 
due squadre di giocatori a ca¬ 
vallo ; In bicicletta sull'albero. 
ossia un insolito ma comodis¬ 
simo mezzo — che somiglia 
vagamente alla bicicletta — di 
cui si servono gli allievi della 
Scuola Forestale del Glouces- 
tershire per raggiungere la vet¬ 
ta di altissimi pini; Il treno 
della regina Vittoria, che fu co¬ 
struito nel 1869 e che oggi si 
trova nel museo allestito dal 
Ministero dei trasporti britan¬ 
nico. Altro numero: Il presti¬ 
giatore. Cosa ci vuole per ese¬ 
guire un gioco di prestigio? 
« Un cilindro, una bacchetta, 
le vostre mani, e una sal¬ 
vietta », canta il presentatore 
mentre annuncia una nuova 
puntata di Occhio al trucco! 
« La ballata del cavallo selvag¬ 
gio » introdurrà il telefilm Fu¬ 
ria e il gioco dei pirati: Joey. 
Frankie ed altri ragazzi hanno 
costruito una zattera che. con 
due alberi ed una bandiera 
nera, è diventata la nave cor¬ 
sara « Folgore tonante ». Furia 
viene escluso dal gioco perché 
non può fare il pirata. Giustis¬ 
simo. Può fare, pierò, molte al¬ 
tre cose: per esempio, liberare 
il padroncino Joey ed i suoi 
compagni da un grosso impic¬ 
cio in cui vanno a cacciarsi 
per voler giocare ai corsari. 
Lo spettacolo si concluderà 
con un'avventura del cocco¬ 
drillo Wally Gator dal titolo 
Febbre di palude. 


TV SVIZZERA 


14,15 e 17 Da San Gallo IPPICA 
GIORNATE INTERNAZIONALI Cro¬ 
naca diretta 

16.30 LA REGINA DEI FIORI La fe¬ 
sta del fiori di Locamo 1969 Ser¬ 
vizio di Fausto Sassi (Replica) 
(a colori) 

19.30 TELEGIORNALE. 1" edizione 

19.35 DOMENICA SPORT. Primi risul¬ 
tati 

19.45 24 ORE CON I CACCIATORI 
DI STELLE Realizzazione di Carlo 
Bonclanl (Replica) 

20.10 DIETRO LE QUINTE DEL CON¬ 
CERTO. Paul Kleckl con l'Orche- 
etra della Svizzera romanda prova 
la V Sinfonia di Clalkowski 

20.40 LA PAROLA DEL SIGNORE 
Conversazione evangelica del Pa¬ 
store Guido Rivolr 

20.50 SETTE GIORNI Cronache di 
una settimana e anticipazioni dal 
programma della TSI 

21.20 TELEGIORNALE Ed. principale 
30 ANNI FA 

21.35 GLI SBANDATI. Lungometrag¬ 
gio Interpretato da Lucia Bosé, J. 
P Mocky e Isa Miranda Regia 
di Francesco Maaelll 

22.50 LA DOMENICA SPORTIVA 

23.30 TELEGIORNALE 3° edizione 


questa sera in CAROSELLO 
BILL e BULL presentano: 



MASSIMA 


utomatica 


A KEROSENE E A GAS 



le stufe che 
si accendono 
con un dito... 
...ed è subito 

caldo 


BRUCIATORI 


di gasolio antismog 


CALDAIE EH 


gasolio antismog 



NUOVA LINEA 
DI IMBOTTIGLIAMENTO 
PEPSI-COLA 
AD ASCOLI PICENO 



Le prime bottiglie di Pepsi-Cola escono dalla nuova 
linea di imbottigliamento inaugurata recentemente 
presso lo stabilimento della Meletti S.I.B.A. S.p.A. 
di Ascoli Piceno. Presenti alla cerimonia, oltre a nu¬ 
merose autorità, erano Mr. Ernesto de Zaldo, Vice- 
Presidente della Pepsi-Cola International per il Sud- 
Europa e l'Africa del Nord, il Dott. Guido Stupazzoni. 
Consigliere Delegato della Pepsi-Cola Italia S.p.A., il 
Dott Turco. Prefetto di Ascoli Piceno, il Dott. Sii- 
viano Meletti (da sinistra a destra nella foto). 


49 






















NAZIONALE SECONDO 


6 

'30 

Segnale orario 

MATTUTINO MUSICALE 

Musiche della domenica 

6 — 

BUONGIORNO DOMENICA, musiche del mattino 
presentate da Claudio Tallino 

Nell'Intervallo (ore 6,25): Bollettino per 1 naviganti 

7 

’24 

'35 

Pari e dispari 

Culto evangelico 

7.15 

7,30 

7,40 

LE NUOVE CANZONI DAI CONCORSI PER 

- INVITO-ENAL - 

Giornale radio - Almanacco 

Biliardino a tempo di musica (Vedi Locandina) 


3 GIORNALE RADIO 

Sul giornali di stamane - Sette arti 
•30 VITA NEI CAMPI 

Settimanale per gli agricoltori_ 


8,13 Buon viaggio 
8.18 Pari e dispari 
8.30 GIORNALE RADIO 

8.40 CANZONI SENZA PASSAPORTO — Omo 


9 


Musica per archi 


9.30 Giornale radio 


10 


11 


•10 MONDO CATTOLICO - Settimanale di fede e vita 
cristiana (Vedi Locandina) 

30 Santa Messa In rito romano 

In collegamento con la Radio Vaticana, con breve 
omelia di Mona. Filippo Franceschi_ 


•i5 Le ore della musica 

Cere una volta II WeBt. Se e ma. Cerco un amore 
per l'estate. La mia strada, L’ora delTamore. Aquarlus, 
The colour of my love. La première étoile. Delilah. Ciao 
nemica. Il tango dell’addio. Sophia, Piccola chérte, 
Casatschok. Albatroas. Ma che domenica. In fondo al 
viale. Lindberg, Comme toi. Mais que nada, Il concerto 
dei leone. Chewey chewey. Canta cuore mio. lo 
innamorata. Sogno sogno sogno. Viva la vita in cam¬ 
pagna Jennifer Jennings. OH mother. Wichita linemBn, 
This guy’s in love with you. Una spina, una rosa. 
Ticket to ride. Irene. Un bacio sulla fronte. Mary Ann, 
C henry cherry 


— Manetti & Roberts 
9,35 Ainurri e Jurgens presentano: 

GRAN VARIETÀ’ 

Spettacolo con Johnny Dorelli e la partecipazione 
di Carlo Dapporto, Vima Lisi, Giuliana Lojodice, 
Renato Pascei, Aroldo Tlerl e Sylvie Vartan 
Regìa di Federico Sanguigni 
Nell intervallo (ore 10.30): Giornale radio 


11- CHIAMATE ROMA 3131 

Conversazioni telefoniche del mattino condotte da 
Franco Moccagatta e Gianni Boncompagni - Rea¬ 
lizzazione di Cesare Gigli — Milkana Oro 


Nell'Intervallo (ore 11.30): Giornale radio 


31 


agosto 


domenica 


TRASMISSIONI SPECIALI (dalle 9.25 alle 10) 

9.25 I week-end di una volta Convenazione di Antonino 
Fugar di 

9.30 Corriere dall America, risposte de « La Voce dell'Ame¬ 
rica • ai radioascoltatori Italiani 
9.45 E. Grieg Sulta lirica (Ordì. Pops di Boston dir. A. 

F tediar) 


10— CONCERTO DI APERTURA 

L van Beethoven Egmont. ouverture op 84 (Orch. Fi¬ 
larmonica di Berlino dir W Furtwaengler) • J Brahms: 
Concerto n. 2 In si bem magg op 83 per pf e orch. 
(sol V. Aahkenazy Orch Slnf. di Londra dir Z. 
Mehta) • M Ravel Daphnla et Chloé. suite n. 2 dal 
balletto (Orch Slnf di Boston New England Conser¬ 
vatorio Chorua e Alumni Chorus dir C. Munch - 
M” del Coro R Shaw) 


11,15 Presenza religiosa nella musica 

(Vedi Locandina nella pagine a fianco) 


12 Contrappunto 

'32 SI o no 

'37 Venezia e la pittura del Trecento. 

Conversazione di Gino Nogara 
’47 Punto e virgola 


12,15 Lelio Luttazzi presenta: 

VETRINA DI HIT PARADE 
Testi di Sergio Valentini — Coca-Cola 
12.30 Orchestre dirette da Giancarlo Chlaramello e 
Ettore Ballotta — Pronto Spray 


13 


14 


GIORNALE RADIO 
— Oro Pilla Brandy 

•15 Aldo Fabrizl e Isabella Bìagini presentano: 

Auditorio C 

Un programma di Castaldo e Faele - Regia di 
Riccardo Mantoni _ 

COUNT DOWN, un programma di Anna Carini e 
Giancarlo Guardabasai 

30 Zibaldone italiano Prima pane 


15 

16 
17 


Giornale radio - Tra le 15 e le 16: Ciclismo 
da Subiaco, radiocronaca della fase finale e del¬ 
l'arrivo dei Giro del Lazio. 

Radiocronisti Enrico Amert e Claudio Ferretti 
10 ZIBALDONE ITALIANO - Seconda parte _ 

ANTOLOGIA OPERISTICA (Vedi Locandina) 

30 POMERIGGIO CON MINA 

Programma della domenica dedicato alla musica 
con presentazione di Mina, a cura di Giorgio Ca¬ 
labrese — Chlnamartinl 


13- IL GAMBERO 

Quiz alla rovescia presentato da Enzo Tortora - 
Regìa di Mario Morelli 
— Indeslt Industria Elettrodomestici S.p.A. 

13.30 Giornale radio 

13,35 Juke-box (Vedi Locandina) 

14— IL VOSTRO AMICO RAIMONDO VIANELLO 
Un programma di Mario Salinelli 

14.30 La Corrida 

Dilettanti allo sbaraglio presentati da Corrado - 
Regia di Riccardo Mantoni 

(Replica dal Programma Nazionale ) — Soc. Grey 
15,15 II personaggio del pomeriggio: Caterina Caselli 

15.18 Pomeridiana 


16,55 L’ALTRA RADIO 

diretta da Corrado Martucci e Riccardo Pazzaglia 


17,25 Giornale radio 

— Cestor S.pA./Elettrodomestici 

i7.3o Musica e sport 


18 


19 


CONCERTO SINFONICO 

diretto da Miklos Erdelyi 

con la partecipazione del basso Boris Chrlstoff 
Orchestra Sinfonica di Milano della RAI 
Note illustrative di Guido Piemonte 

(Vedi Locandina nella pagina a fianco) _ 

VETRINA DI - UN DISCO PER L'ESTATE - 
'30 Interludio musicale 


18.30 Giornale radio 

18.35 Bollettino per I naviganti 

18.40 Buon viaggio 

18.45 APERITIVO IN MUSICA 

19.23 Si o no 

19.30 RADIOSERA 

19.50 Punto e virgola _ 


20 GIORNALE RADIO 

— Industria Dolciaria Ferrerò 


20 BATTO QUATTRO 

Varietà musicale di Terzoll e Valme presentato da 
Gino Bramieri, con la partecipazione di Frangolse 
Hardy - Regia di Pino GllloH (Replica dal II Progr ) 

'10 Armando Trovajol! al pianoforte 


'25 CONCERTO DEL QUARTETTO ITALIANO 


20,01 CIAO DOMENICA 

Fantasia musicale di fine settimana 


20.40 Albo d’oro della lirica 

Soprano GABRIELLA TUCCI - Basso MARIO 
PETRI (Vedi Locandina nella pagina a fianco) 


21.25 I MOSTRI SACRI DELLA BELLE EPOQUE 
V. - Sarah Bemhardt - 
a cura di Giuseppe Lazzari 


(Vedi Locandina nella pagina a fianco) 


21,55 Bollettino per I naviganti 


12,10 Gaetano Previsti, pittore e teorico del Di visioniamo. 
Conversazione di Giovanni Caradente 

12,20 Sonate per violino e pianoforte di W. A. Mozart 

Sonata in re magg K 306; Sonata In fa magg. K. 547 
(R. Brengola. vi.; G Bordoni, pf.) 

13— INTERMEZZO 

F. Mendelsaohn-Bartholdy Die achòne Malusine, ouver¬ 
ture op 32 (Orch Filarmonica di Vienna dir C 
Schurlcht) • F. Schubert; Rondò in la magg per vi e 
orch d'archi (sol A Grumi aux - Orch New Phll- 
harmonla dir R Lepperd) • C. M von Weber Grande 
Duo concertante op 48 per cl. e pf (R Kell cl.; 
J. Roseo, pf.) • F Llszt: Fantasie ungherese per pf e 
orch (sol S. Cherhaaeky - Orch. Sinf. di Berlino 

dir H von Karaian) _ 

14 — Folk-Music 

Musiche folklortatlche della Svizzera (Traacr di Bollar 
e Budry) 

14,05 Le orchestre sinfoniche: ORCHESTRA DEI CON¬ 
CERTI LAMOUREUX DI PARIGI 

(Vedi Locandine nella pagina a fianco) 

15.30 QUADRIGLIA 

di Slavomir Mrozek - Traduz di Vera Petrella 
Compagnia del Teatro Stabile di Genova 
Lei: Grazia Maria Spina; Il babbo: Omero Antonimi; 
Il fantasma Eros Pegni; Il piccolo: Giancarlo Zanetti 

Regia di Marcello Aste 

16.40 Musiche di Gerahwin, Portar, Kem, Rodgera e 
Loeaaer __ 

17.30 Place de l’Etolle - Istantanee dalla Francia 

17.45 Concerto del pianista Emil Ghllels 

Musiche di L van Beethoven. M Ravel. S. Prokofiev 
e F. Chopln (Registrazione effettuata II 21-12-1968 dalla 
Radio Russa In occasione del Festival • Inverno Russo ») 

18.30 Musica leggera 

18.45 La Lanterna 

Settimanale di cultura e costume 

a cura di Leonardo Slnisgalli 

Gli universi Immaginari di Henry Mlchaux 

19.15 CONCERTO DI OGNI SERA 

(Vedi Locandina nella pagina a fianco) 

20.30 Passato e presente 

Le avventure della Venere di Milo 

a cura di Maria Lulaa Spazianl 

(Vedi Nota Illustrativa nella pagina a fianco) 

21 — Club d’ascolto 

MAFIA, CAMORRA. MALAVITA E CARCERE NEI 
CANTI POPOLARI 
a cura di Giorgio Nataletti 

Interventi di Diego Carpitala. Giuseppe Guido Lo 
Schiavo. Pier Paolo Pasolini. Andrea Petiziol. Antonino 
Uccello_ 


22 ’05 Intervallo musicale 

'15 Parliamo della chimica dell'amore 
'20 CORI DA TUTTO IL MONDO, a cura di Enzo Bo- 
nagura 

45 PROSSIMAMENTE - Rassegne del programmi ra- 
dlofonlcl della settimana, a cura di Giorgio Perini 

23 GIORNALE RADIO - I programmi di domani - 
Buonanotte 


22— GIORNALE RADIO 

22,10 IL TRAM PER CINECITTÀ* - Canzoni e cinema In 
un programma di Adriana Parrella e Roberto Villa 
22,40 NOVITÀ' DISCOGRAFICHE FRANCESI 

Programma di Vincenzo Romano presentato da 
Nunzio Fllogamo ______ 

23— BUONANOTTE EUROPA 

Divagazioni turlstlco-muslcall di Lorenzo Cavalli 
Regia di Manfredo Metteoll__ 


22 — IL GIORNALE DEL TERZO - Sette arti 
22,30 Rivista delle riviste - Chiusura 


24 


24— GIORNALE RADIO 






LOCANDINA 


NAZIONALE 

9,10/Mondo cattolico 

Editoriale di Don Costante Ber¬ 
selli • « I giovani francesi e la fe¬ 
de », a cura della Sezione Italiana 
dell'O.R.T.F. • Notizie e servizi di 
attualità • Meditazione di Don Gio¬ 
vanni Ricci. 

16/Antologia operistica 

Franz Joseph Haydn: Lo speziale: 
Ouverture (Orchestra dei Filarmo¬ 
nici di Berlino diretta da Karl 
Forster) • Wolfgang Amadeus 
Mozart : L'oca del Cairo: « Siano 
pronte alle gran nozze » (Graziella 
Sdutti, soprano - Jacques Willisech 
e Herbert Lackner, bassi - Orche¬ 
stra dell'Opera di Stato di Vienna 
diretta da André Rieu) • Gaetano 
Donizetti: Don Pasquale: «Tornami 
a dir che m’ami » (Adelaide Sarace¬ 
ni, soprano-, Tito Schipa, tenore - 
Orchestra e Coro del Teatro alla 
Scala di Milano diretti da Carlo 
Sabajno) • Charles Gounod: Faust: 
« Ainsi que la brise légère », valzer 
(Victoria De Los Angeles soprano; 
Nicolai Gedda, tenore; Martha An¬ 
gelici, mezzosoprano; Boris Chri¬ 
stoff, basso - Orchestra e Coro del 
Théàtre National de l'Opéra di 
Parigi diretti da André Cluytens). 

18/Concerto sinfonico 
Miklos Erdelyi 

Mikail Glinka: Russlan e Ludmilla: 
Ouverture • Nikolai Rimski-Korsa- 
kov: L'abete e la palma : Quadro 
musicale per voce e orchestra (testo 
di M. Mikailov) ( basso Boris Chri¬ 
stoff); Due «Arioso » op. 49, per 
basso con accompagnamento d'or¬ 
chestra (testi di Alexander Puskin): 
Andar - L'albero della morte - Il 
profeta (Boris Christoff) • Mili Ba- 
lakirev: Intonazione (Rev. Cerepnin) 
(Boris Christoff) • Alexander Boro- 
din: Verso la Patria lontana, Ro¬ 
manza per voce con accompagna¬ 
mento d’orchestra (Orchestrazione 
Alexander Glazunov) (Boris Chri¬ 
stoff); Chez ceux-là et chez nous: 
Canzone per voce con accompagna¬ 
mento d'orchestra (Boris Christoff) 
• Peter Ilic Ciaikowski: Romeo e 
Giulietta: Ouverture - Fantasia. 

21,25/Concerto 

del Quartetto Italiano 

Alexander Borodin: Quartetto n. 2 
in re maggiore : Allegro moderato - 


Scherzo (Allegro) - Notturno (Alle¬ 
gro) - Finale (Andante, vivace) • 
Igor Strawinsky: Concertino per 
quartetto d'archi (Quartetto Italia¬ 
no: Paolo Borciani ed Elisa Pegreffi, 
violini; Piero Farulli, viola; Franco 
Rossi, violoncello). 

SECONDO 

20,40/Albo d’oro della lirica: 
Gabriella Tucci - Mario Petri 

Georg Friedrich Haendel: Giulio 
Cesare: « Aure, deh, per pietà » 
(M. Petri - Orchestra sinfonica di 
Torino della RAI diretta da Nino 
Bonavolontà) • Giuseppe Verdi: 
Il trovatore : « Tacea la notte pla¬ 
cida » (G. Tucci - Orchestra del 
Teatro dell'Opera di Roma diretta 
da Thomas Schippers) ; Don Carlo: 
« Ella giammai m’amò » (M. Petri - 
Orchestra Sinfonica di Torino della 
RAI diretta da Nino Bonavolontà ) 

• Francesco Cilea: Gloria: « O la 
mia cuna fiorita » (G. Tucci - Or¬ 
chestra dell'Ente Autonomo Sici¬ 
liano diretta da Ottavio Ziino) • 
Giuseppe Verdi; Macbeth: «Come 
dal ciel precipita » (M. Petri - Or¬ 
chestra Sinfonica di Torino della 
RAI diretta da Nino Bonavolontà) 

• Giacomo Puccini: Manon Lescaut : 
« In quelle trine morbide » (G. Tuc¬ 
ci - Orchestra Sinfonica di Torino 
della RAI diretta da Thomas von 
Komamicki) • Charles Gounod: 
Faust: « Tu che fai l'addormentata • 

Ì M. Petri - Orchestra Sinfonica di 
orino della RAI diretta da Nino 
Bonavolontà) • Alfredo Catalani: 
La Wally: « Ebben, ne andrò lon¬ 
tana » (G. Tucci - Orchestra Sinfo¬ 
nica di Torino della RAI diretta da 
Thomas von Komamicki). 


TERZO 

11,15/Presenza religiosa 
nella musica 

Heinrich Schiitz: Passione secondo 
San Luca per soli e coro « a cap¬ 
pella » (Personaggi e interpreti: 
L'Evangelista: tenore Max Meili; 
Gesù: basso Marc Stehle; Pietro, 
Primo ladrone: tenore Jan Jenzer; 
Un'ancella : soprano Hedy Graf ; 
Primo servo ; Secondo ladrone: 
tenore Hans Dietiker; Pilato: basso 
Willy Lichtensteiger; Il centurione; 
Secondo servo: basso Ronald Bi- 
segger; Una voce di soprano: Rase¬ 
ntare Fabian ; Una voce di con¬ 
tralto: Johanna Munch ; Altra voce 
di contralto: Verona Hitzig - Com¬ 
plesso vocale « Collegium Cantorum 
Turcinese » diretto da Max Meili). 


14,05/Orchestra dei Concerti 
Lamoureux di Parigi 

Jules Massenet: Scènes alsaciennes, 
suite n. 7: Dimanche matin - Au 
cabaret - Sous les tilleuls - Diman¬ 
che soir (Dir. d’orch. Jean Foumet) 
• Albert Roussel; Sinfonia n. 3 in 
sol minore op. 42: Allegro vivo - 
Adagio - Vivace - Allegro con spi¬ 
rito ( violino solista Jacques Dabat; 
Dir. d’orch. Charles Munch) • Da- 
rius Milhaud: Les Choèphores, dal- 
l’« Orestiade » di Eschilo: Vocifé- 
ration funebre - Libation - Incan- 
tation - Pnésages - Exortation - La 
justice et la lumière - Conclusion 
(Geneviève Moizan, soprano ; Hélène 
Bouvier, contralto; Heinz Rehfuss, 
baritono; Claude Nollier, narratore 
- Orchestra dei Concerti Lamoureux 
di Parigi e Coro dell’Università 
diretti da Igor Markevitch - Maestro 
del Coro Georges Gitton). 

19,15/Concerto di ogni sera 

Wolfgang Amadeus Mozart : Tho¬ 
mo s, re d’Egitto, Coro e intermezzi 
per il dramma omonimo di Tobias 
Philipp von Gebler (Use Hollweg. 
soprano; M. Nussbaumer-Knolfach, 
contralto; Waldemar Kmentt, teno¬ 
re; Walter Berry, basso; Ruthilde 
Boesch. voce recitante - Orchestra 
Sinfonica e Coro di Vienna diretti 
da Bernard Paumgartner) • Igor 
Strawinsky : Les Noces, balletto con 
soli e coro (Mildred Alien, sopra¬ 
no; Regina Sarfaty, mezzosoprano; 
Loren Driscoll, tenore ; Robert 
Oliver, basso - Columbia Percus- 
sion Ensemble e American Concert 
Choir diretti da Igor Strawinsky). 


* PER I GIOVANI 

SEC./7,40/Biliardino a tempo 
di musica 

Del Pino: Only Rhythm (Natale Ro¬ 
mano) • Zauli: Replica (Elvio Mon¬ 
ti! • Reitano: Una chitarra, cento 
illusioni (Massimo Salerno) • Kra- 
mer; Il basco rosso (New Callaghan 
Band) • Eric: Sur le poni (Del¬ 
le Haensch) • Reed: Imogene (To¬ 
ny Osbome) • Marinuzzi: I Giul¬ 
lari (Ettore Ballotta) • Tucci: Ca- 

G ricciosetta (Luigi Bonzagni) 
loesser: Jolly Joker (Peter Moes- 
ser) • Rossi: Springtime (Augusto 
Martelli) • Sheldon: Tequila cock¬ 
tail (Earl Sheldon) • Donovan; Sun- 
shine Superman (Larry Page) • 
Levane: Holiday for guitar (Buddv 
Merrill). 

SEC./13,35/Juke-box 

Panesis - Broglia - Censi: Ti scrivo 
(Franco Centa) • Pallavicini-Mo^ 
dugno: Chi si \niol bene come noi 
(Shirley Bassev) • Pieretti-Gianco: 
Celeste (Gian ì*ieretti) • Romano- 
Cristophe: No bugie no (I Corvi) • 
Paoli-Barosso-PaoD: Come si fa (Gi¬ 
no Paoli) • Bomice-Chiaravalle-De 
Paolis: Estate mia (Mia) • Pennone- 
Cordara: Semplici parole (I Ragazzi 
del Sole) • Surace: Moquette (Gio¬ 
vanni Lamberti). 


stereofonia 


Stazioni sperimentali a modulazlona di fre¬ 
quenza di Roma (100,3 MHz) - Milano 
102.2 MHz) - Napoli (103,9 MHz) - Torino 
101,9 MHz). 

ora 11-12 Mualca alnfonlca - ora 15.30-16.30 
Muaica sinfonica - ora 21-22 Musica lirica. 


notturno italiano 


Osila ora 0,08 alla 5,58: Programmi musi¬ 
cali s notiziari trasmetti da Roma 2 au 
kHz 845 pari a m 355, da Milano 1 au 
kHz 899 pari a m 333.7, dalla stazioni di 
Caltanlssatta O.C. tu kHz 6060 pari a 
m 49,50 a su kHz 9615 pari a m 31,53 a 
dal II canata di Fllodiffualona. 

0.06 Ballate con noi - 1.06 Giostra di mo¬ 
tivi - 1.36 Danze e cori da opere - 2,06 
Sogniamo In muaica - 2.36 Melodie senza 
età - 3.06 Ouvertures e romanze da opere 
- 3.36 Musica senza passaporto - 4.06 Can¬ 
zoni Italiane - 4.36 Archi In vacanza - 5,06 
Fogli d'album - 5.36 Musiche per un buon¬ 
giorno. 

Notiziari: In Italiano e Inglese alla ora 
1 - 2 - 3 • 4 - 5, In francese e tedesco 
alle ore 0,30 - 1.30 - 2,30 - 3.30 - 4,30 - 5,30. 


radio vaticana 


kHz 1529 - m 196 
kHz 6190 - m. 48.47 
kHz 7250 - m. 41.38 

9,30 In collegamento RAI: Santa Messa 
In Rito Romano, con omelia di Mona. Fi¬ 
lippo Franceschi. 10,30 Liturgia Orientala 
In Rito Bizantino Romano. 14.30 Radloglor- 
nala In Italiano. 15,15 Radloglomala In 
spagnolo, francasa, tedesco. Inglese, po¬ 
lacco, portoghese. 16,15 Liturgia Orientala 
In Rito Ucraino. 20 Nasa nedeleja s 
Kriatuaom: porocila. 20.30 Orizzonti Cri¬ 
stiani: S. Agostino, pane di Dio, rad to¬ 
scana dalle Sacre Rappresentazioni Peru¬ 
gine, a cura di R. Lavagna. 21 Trasmis¬ 
sioni In altre lingue. 21.45 Paroles pon- 
tlflcales. 22 Santo Rosario. 22.15 Oekume- 
nische Fragen 22.45 Replica di Orizzonti 
Cristiani (su O.M.). 


radio svizzera 


MONTECENERI 

I Programma (kHz 557 - m 539) 

9 Musica ricreativa. 9,10 Cronache di lari. 

9,15 Notiziario-Musica varia. 9,30 Ora del¬ 
la terra 10 Musichette leggere. 10,10 
Conversazione evangelica del Pastore 


Franco Scopacasa. 10,30 Santa Messa. 

11.15 L'Orchestra Esqutvel. 11,30 Radio 
mattina 12,45 Conversazione religiosa di 
Mons Corredo Cortella 13 Le nostre co¬ 
rali. 13,30 Notiziario-Attualità. 14 Canzo¬ 
nette. 14,15 • I pirati della magnesia ». 
fantasia sui libri d'avventure di M. Rlc- 
clulll. 15,06 Mario Robbianl e II suo com¬ 
plesso. 15,30 Temi da film. 15,45 Musica 
richiesta. 16,15 Sport e musica 19,15 Note 
al vento. 18,30 La domenica popolare. 

19.15 Orchestre alla ribalta. 19,30 La gior¬ 
nata sportiva 20 Motivi popolari. 20,15 
Notiziario-Attualità. 20,45 Melodie e can¬ 
zoni. 21 • Una storia trasparente ». radio¬ 
dramma di Y. Z'Graggen. traduz di G. 
Orelli. 22 Potpourri operettistico. 22,30 Ri¬ 
balta intemazionale 23 Informazioni - Do¬ 
menica sport 23,20 Panorama musicale. 
24 Notiziario-Attualità 0,20-0,30 Sere¬ 
natene. 

Il Programma (Stazioni a M.F.) 

15 In nero e a colori 15,35 Ad libitum: 
Claude Debussy: • Pour le piano • (C. A. 
Pastorelli, pf ). 15,50 L'estate nella lette¬ 
ratura italiana. 16,15 Interplay. 17 Occa¬ 
sioni per la musica 21 Diario culturale. 

21.15 Notizie sportive. 21,30 I grandi In¬ 
contri musicali Primavera di Praga 1969. 
23-23,30 Vecchia Svizzera Italiana. 


Le vicende della Venere di Milo 



L'autrice: Maria Luisa Spaziani 


LA BELLISSIMA 
DEL LOUVRE 


20,30 terzo 


Il 26 maggio 1907 un giornale parigino bandì 
un concorso fra pittori, architetti e scultori. 

I concorrenti dovevano stabilire, secondo le 
regole dell'anatomia e dell'arte, come fossero 
all'origine le braccia della Venere di Milo. 
La Venere, considerata la bella per eccellen¬ 
za, l’ispiratrice di tanti scrittori e poeti, re¬ 
gna da più di un secolo in una saletta del 
Louvre. Le sue origini sono rimaste miste¬ 
riose; non si sa chi (Scopa o Prassitele) fu 
l'artefice delle sue mirabili fattezze. 

Le vicende delle sue mutilazioni però, so¬ 
prattutto la perdita delle braccia, ci sono no¬ 
te ed erano già conosciute nel cuore dell'800. 
Strano perciò il concorso bandito dal gior¬ 
nale parigino nel 1907 e ancor più strane le 
risposte dei concorrenti. Chi la immaginò, 
infatti, con un fascio di fiori o spighe fra le 
braccia, chi con le mani congiunte in segno 
di preghiera, chi con un bimbo stretto al 
petto. Noi sappiamo invece che l'atteggia¬ 
mento della dea era in origine diverso; la 
verità ci è giunta attraverso un intrico di 
testimonianze e di confessioni, di ricordi e 
di dissensi che ha quasi del rocambolesco. 
Nel febbraio del 1820 il giovane tenente della 
marina francese Jules Sébastien Dumont 
d'Urville fu inviato dal suo governo a bordo 
del veliero « La Chevrette • a svolgere una 
campagna idrografica nel Levante e nel Mar 
Nero. Approdato all'isola di Milo il d'Urville 
incontrò un contadino di nome Yorgos che 
gli rivelò d'aver scoperto, zappando nel suo 
campo, una statua di donna di straordinaria 
bellezza. Continuando poi il suo giro, il te¬ 
nente d'Urville, passò da Costantinopoli e 
parlò della statua in termini entusiastici al¬ 
l'ambasciatore francese, marchese De Rivière. 
L'ambasciatore dette l'incarico al suo se¬ 
gretario De Marcellus di recarsi a Milo e di 
acquistare la statua a qualunque prezzo. Nel 
frattempo però il contadino Yorgos, non 
avendo più notizie dei francesi, aveva ven¬ 
duto la bellissima Venere ad un prete del 
paese, un certo Oiconomos che la voleva 
dare in regalo ad un dragomanno del pascià 
di Costantinopoli per il suo harem. 

II De Marcellus sbarca con i suoi uomini a 
Milo proprio quando una squadra di turchi 
sta trasportando la statua verso il brigantino 
del dragomanno. De Marcellus non ha esita¬ 
zioni; dà ordine ai servi di sguainare le spa¬ 
de e di impugnare i randelli. Ne nasce una 
violenta colluttazione dalla quale i turchi 
hanno la peggio, ma non si può dire che la 
Venere abbia la meglio. Quando infatti, dopo 
il viaggio, arriverà nelle mani dei restaura¬ 
tori del Louvre, è senza braccia, ha il naso 
smozzicato e le manca la punta di un piede. 
Dalla relazione del giovane d'Urville risulta 
che le braccia della bellissima statua non 
erano come cinquantanni più tardi le videro 
i concorrenti del giornale parigino; la mano 
sinistra levata verso l'alto stringeva una 
mela mentre la destra sosteneva il panneggio 
che le ricadeva sui fianchi. Una rozza baruffa 
fra marinai francesi e turchi aveva inflitto 
alla bella statua un segno che venti secoli 
non erano riusciti ad imprimere sul suo sma¬ 
gliante marmo pario. 


Domani 1° settembre 

è l’ultimo giorno utile per il rinnovo degli abbo¬ 
namenti semestrali alla radio o alla talevlaiona 
con la riduzione delle soprattasse erariali. 


SI 














lunedì 


21 — SEGNALE ORARIO 

TELEGIORNALE 

INTERMEZZO 

(Naonis - Cera Grey - Ama¬ 
ro Menta Giuliani - Oscar 
Mondadori - Industria Alimen¬ 
tare Fioravanti - T aft Junior 
Testanera) 

21.15 

INCONTRI 1969 

a cura di Gaatone Favero 
Goffredo Patrassi: l’impegno 
della musica 

DOREMI’ 

(Cucine G armai - Grappa Pia¬ 
ve) 

22.15 CONCERTO SINFONICO 
diretto da Vittorio Gui 
Schumann: Sinfonia n. 1 In 
si bemolle magg. op. 38: a) 
Andante un poco maestoso - 
Allegro molto vivace, b) Lar¬ 
ghetto, c) Scherzo (Molto vi¬ 
vace), d) Allegro animato e 
grazioso 

Orchestra Sinfonica di Mi¬ 
lano della Radiotelevisione 
Italiana 

Ripresa televisiva di Cesare 
E. Gaslini 


Oggi è l’ultimo giorno abbonamenti semestrali 

alla radio o alla televisione con la riduzione delle soprattasse 
erariali. 


Trasmissioni In lingua tedesca 
per la zona di Bolzano 


SENDER BOZEN 


SENDUNG 

IN DEUTSCHER SPRACHE 


20— Tages- und Sportschau 
20,15 Graf Yoster gibt lieti 
die Ehre 

• Brandung In Rot > 
Femsehkurzfilm 
Regie: Michael Braun 
Verlelh: BAVARIA 

20,40-21 Begegnung am B0- 
chertisch 

Elne literarlsche Sendung 
von Hermann Vlgl 


SEGNALE ORARIO 
CRONACHE ITALIANE 

ARCOBALENO 

(Baygon Spray - Società Ita¬ 
liana per l'Esercizio Telefo¬ 
nico - Aperitivo Cynar - Regi¬ 
stratori Philips - Ondavlva - 
Olio di semi Lara) 

IL TEMPO IN ITALIA 


20,30 

TELEGIORNALE 

Edizione della sera 


CAROSELLO 

(1) Indesit Industria Elettro- 
domestici - (2) Bel Paese 
Galbani - (3) MoviI - (4) 
Confezioni femminili Max 
Mara - (5) Cibalgma 
I cortometraggi sono stati rea¬ 
lizzati da: 1) Massimo Sara¬ 
ceni - 2) Cartoons Film - 3) 
BL Vision - 4) Gamma Film - 
5) Produzioni Clnetelevlslve 


IO E IL 
COLONNELLO 

Film - Regìa di Peter Glen- 
ville 

Prod.: Columbia 

Int. : Danny Kaye. Curd Jur- 

gens, Nicole Maurey 


DOREMI' 

(Bartlla - Procter & Gamble - 
La Castellana) 


22,50 L'ANICAGIS presenta: 

PRIMA VISIONE 


23 — 

TELEGIORNALE 

Edizione della notte 


18,15 GIROTONDO 

(Galak Nestlé - JIF Water- 
man - Patatine San Carlo - 
Herbert Italiana S.a.s.) 


la TV dei ragazzi 


a) IL VIAGGIO DI MARCO 
Album di Giocagiò 

in collaborazione con la BBC 
a cura di Maria Luisa De 
Rita 

Presenta Marco Danè 
Realizzazione di Bianca Lia 
Brunori 


b) IL FIUME 

Storia di una testa di legno 

Regia di Bruno Soldini 
Prod.: T.S.I. 


GONG 

(Chlorodont - Maglieria della 
Stellina) 


ribalta accesa 


c) OTTOVOLANTE 

Giochi, indovinelli, panto¬ 
mime 

Presenta Tony Martucci 
Scene di Piero Polato 
Testo e regìa di Eugenio 
Giacobino 


19,45 TELEGIORNALE SPORT 


TIC-TAC 

(Lotteria di Merano - Zoppas 
- Tea Maraviglia - Brooklyn 
Perfetti - Gruppi termici Su- 
zette - Dadi Knorr) 


Baygon 


spray 


al 


distrugge 

scarafaggi formiche 


e tutti gli insetti na¬ 
scosti nelle abitazioni 
e nei locali infestati. 


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Per consultazioni a mezzo corriapondenza scrivere 
all uno o all'altro Indirizzo, unendo L. 3000 e spe¬ 
cificando nome, cognome, giorno, mese, anno d ; 
nascita Per consultazioni urgenti telefonare. 

Lunga pratica orientale e indiana. 





















32 



ore 21 nazionale 

IO E IL COLONNELLO 



Nicole Maurey e Danny Kaye, interpreti del film (’57) 

Nella Parigi del 1940, che sta per essere raggiunta dalle 
truppe naziste, l'ebreo polacco Samuele Jakobovsky e il 
suo connazionale Taddeo Prokoszny, un colonnello in 
possesso di importanti documenti da consegnare agli in¬ 
glesi, progettano la fuga a bordo di una Rolls Royce mi¬ 
racolosamente reperita. Samuele è un uomo pacifico ed 
estremamente pratico; il colonnello è invece un confusio¬ 
nario altezzoso, con una spiccata tendenza a cercare i pa¬ 
sticci e a cacciarvisi. Egli comincia col rendere più com¬ 
plicato il viaggio deviando verso Reims per raggiungere la 
fidanzata. Suzanne. Da una tappa all'altra egli crea infinite 
difficoltà ai compagni, ed è sempre Samuele che deve ve¬ 
nirne a capo. Il gruppo viene sorpreso dai tedeschi, ma 
riesce a salvarsi con uno stratagemma. La convivenza è 
complicata dalla simpatia che Suzanne comincia a nutrire 
per Samuele, suscitando la gelosia del fidanzato ; a questa 
svolta il sodalizio si sfascia, l'ebreo finisce ancora nelle 
mani dei nazisti e nell'occasione è il colonnello a colla¬ 
borare efficacemente alla sua liberazione e alla riuscita 
dell'espatrio definitivo. Diretto nel '57 da Peter Glenville, 
Io e il colonnello è una brillante schermaglia giocata sulla 
contrapposizione tra i disordinati furori di Curd Jùrgens, 
nei panni dell'intemperante colonnello, e la quieta, melan¬ 
conica umanità di un Danny Kaye attento ad approfon¬ 
dire la psicologia del proprio sfumato personaggio più che 
a concedersi ai suoi tradizionali lazzi di • marionetta ». 

ore 21,15 secondo 

Incontri 1969 - GOFFREDO PETRASSI: 
l’impegno della musica 

Nato a Zagarolo nel 1904 da famiglia di contadini, quasi 
autodidatta, Goffredo Petrassi, cui è dedicato /Incontro 
di questa sera, s'impose all'attenzione mondiale con la sua 
Partita per orchestra (1933), che segnò l'inizio della sua 
fulminea quanto prestigiosa carriera di compositore, de¬ 
dicata alle forme musicali più diverse (musica lirica, sin¬ 
fonica da camera, balletto), alle espressioni profane come 
a quelle religiose. Profondo conoscitore della storia mu¬ 
sicale e letteraria del passato (echi della vocalità grego¬ 
riana e della polifonia palestriniana sono in molte sue 
opere corali) attento ai grandi problemi contemporanei, 
soprattutto del linguaggio, Petrassi ha uno stile persona¬ 
lissimo e originale, dotato di una forza d'accenti e un 
vigore di scrittura che ne fanno uno dei capiscuola di 
questa metà del secolo. Sensibile all'espressione figura¬ 
tiva (ha collezionato in lunghi anni un'interessante rac¬ 
colta dedicata ai moderni e ai contemporanei), ha spo¬ 
sato una pittrice veneziana. Rosetta Acerbi, dalla quale 
ha avuto una figlia, Alessandra, che ha ora cinque anni. 
Una parte significativa dell’attività del musicista è riser¬ 
vata all'insegnamento della composizione, che esercita 
al Conservatorio romano di S. Cecilia, all'Accademia Chi- 
giana di Siena e in altre scuole di perfezionamento, 
anche all'estero. L'Incontro con Petrassi è stato realizzato 
da Giuseppe Sibilla e Salvatore G. Biamonte. (Vedere un 
articolo a pagina 20). 

ore 22,15 secondo 

CONCERTO SINFONICO GUI 

Ernest Ansermet, Léonard Bernstein, Ferenc Fricsay, Char¬ 
les Munch: questi sono alcuni tra i grandi direttori d'or¬ 
chestra che hanno immortalato in pregevoli esecuzioni 
la Primavera di Robert Schumann, Alle loro interpretazio¬ 
ni si aggiunge stasera quella di Vittorio Gui, che nutre per 
questa Sinfonia n. 1 in si bemolle maggiore op. 38 schu- 
manniana una particolare predilezione. Il maestro Gui 
cerca di ottenere dagli esecutori (e sono oggi i professori 
dell'Orchestra Sinfonica di Milano della RAI) quel senso 
della primavera che desiderava lo stesso autore. 


CALENDARIO 


IL SANTO: Sant Egidio abate e 

confessore. 

Altri santi: San Donato e Felice 
fratelli martiri; Beata Anna Profe¬ 
tessa; San Regolo martire; San Gio¬ 
suè; San Sisto e Lupo vescovi. 

Il sole a Milano sorge alle 6.44 e 
tramonta alle 20.02; a Roma sorge 
alle 6.36 e tramonta alle 19.45; a 
Palermo sorge alle 6,36 e tramonta 
alle 19.37. 

RICORRENZE: In questo giorno, 
nel 1906, muore a CoDeretto Parella 
lo scrittore Giuseppe Giaco sa. 
Opere: Tristi amori, Come U foglie. 
Una partita a scacchi. 

PENSIERO DEL GIORNO: I pazzi 
aprono le vie che poi percorrono 
i savi. (Dossi). 


per voi ragazz 


Apre il programma la rubrica 
Il viaggio di Marco dedicata 
ai più piccini. Il signor Danè. 
viaggiatore instancabile e cu^ 
rioso. insegnerà ai suoi amici 
il gioco delle frittelle. Lucia 
racconterà la storia del Tam¬ 
burino Fiero che. in questo ca¬ 
so. non è un aggettivo, ma un 
nome proprio, poiché il tam¬ 
burino si chiamava forse po¬ 
co modestamente. Fiero: era 
svedese, e nell'antichissimo reg¬ 
gimento di quel Paese, non 
c’era mai stato un tamburino 
bravo come lui. In fondo, era 
giusto che si chiamasse Fiero. 
Inoltre, verrà trasmessa la fia¬ 
ba Filifiocco, un nanetto che 
viveva nel bosco ed era così 
piccolo che poteva nascondersi 
sotto un fungo. 

Al termine, andrà in onda il 
documentario II fiume, pro¬ 
dotto dalla televisione svizzera. 
In verità, il titolo esatto avreb¬ 
be dovuto essere « Il viaggio 
di un pupazzo di legno », poi¬ 
ché la storia del fiume prende 
l’avvio dal momento in cui un 
ragazzo, figlio di un pastore, 
lascia cadere nell'acqua il gros¬ 
so pupazzo che il babbo gli ha 
scolpito a mano da un ciocco 
d’abete. 

Infine, verrà trasmesso Ottovo¬ 
lante, programma di indovinel¬ 
li e pantomime presentato da 
Tony Martucci. Giallino, il su- 
percane poliziotto creato da 
Bruno Prosdocimi. sarà prota¬ 
gonista di una movimentata 
avventura per ritrovare un oro¬ 
logio di gran valore scompar¬ 
so misteriosamente dal salotto 
della signora Barbona. Inter¬ 
verrà il cantante Pilade che 
eseguirà Rosina, mentre darà 
una prova della sua abilità di 
disegnatore. Il bruco Galileo 
proporrà un indovinello attra¬ 
verso una scenetta comica. 
Inoltre, gruppi di ragazzi pre¬ 
senti in studio saranno invitati 
a partecipare ai giochi della 
clessidra, dell’identikit e delle 
diapositive. 


20.10 TELEGIORNALE 1» «dizione 

20.15 TV-SPOT 

20.20 OBIETTIVO SPORT. Riflessi fil¬ 
mati. commenti e interviste 

20.45 TV-SPOT 

20.50 ELLOA. Telefilm della sarie 
• Yao • (a colori) 

21.15 TV-SPOT 

21.20 TELEGIORNALE Ed. principale 
30 ANNI FA 

21.35 TV-SPOT 

21.40 UNA GITA IN MONTAGNA Te¬ 
lefilm della serie * L'Impareggia¬ 
bile Glynla.. interpretato da Gly- 
nia Johns e Kelth Anders 

22.06 HOLBEIN PADRE E FIGLIO 
Documentario di Bruno Bushart. 
Joseph Gantner e Georgia Van Der 
Robe 

23 LIESBETH LIST. Varietà musicale 
presentato dalla TV olandese al 
Concorso della Rosa d'oro di Mon- 
treux 1969 (Premio della Stampa). 
Interpreti principali: Liesbeth List 
e Ramsey Shaffy. Realizzazione di 
Bob Rooyene (a colori) 

23.35 TELEGIORNALE 3» edizione 


quattro 
giornate 
per I’ 

abbigliamento 

29 ° . 
samia 

5-8 settembre 
1969-Torino 



LA PHILCO ITALIANA 
HA 10 ANNI 


Dieci anni nella vita di un’azienda sono pochi, ma 
per la Philco Italiana hanno rappresentato un perio¬ 
do di continua evoluzione, di espansione non solo 
nell’ambito del mercato italiano ma anche, e soprat¬ 
tutto, verso i mercati esteri. Malgrado le difficoltà 
d’inserimento incontrate in un settore che dieci anni 
fa era in pieno boom, la Philco è riuscita a svilup¬ 
parsi rapidissimamente. Attualmente la Philco è fra 
le 100 ditte più importanti d’Italia per volume di 
fatturato e il suo stabilimento occupa un’area di 
400.000 mq. di cui 50.000 coperti. Uno dei mag¬ 
giori punti di forza della Philco è dato dall’esporta¬ 
zione, sia verso i paesi occidentali che all’est euro¬ 
peo; per alcuni paesi, per esempio la Jugoslavia, la 
Philco è al primo posto nell’esportazione di elettro- 
domestici. A questo ha contribuito l’esposizione 
« Italia produce *, la maggiore manifestazione com¬ 
merciale organizzata finora nell’Unione Sovietica da 
un paese occidentale. Nel 1968 la Philco ha contri¬ 
buito alla costruzione della gigantesca catena del 
Fucino: un’impresa possibile solo ad una grande 
industria; per avere un’idea della mole dell’impresa, 
basterà ricordare che l’antenna parabolica compren¬ 
de un deflettore principale del diametro di oltre 27 
metri, uno dei più ampi esistenti al mondo. Alla 
guida del grande complesso, è stato chiamato recen¬ 
temente ring. Carlo Kummer, già vice Direttore 
della Philco Italiana S.p.A., in sostituzione del Dr. 
Renzo di Piramo, che ha assunto la guida della Ford 
Italiana. Le due nomine riflettono il ruolo di partico¬ 
lare rilievo che la Philco Italiana ha conquistato nel 
vasto e articolato complesso della Ford Motor Co. 




























NAZIONALE SECONDO 


6 


Segnale orario 

MATTUTINO MUSICALE 

6 — 

SVEGLIATI E CANTA, musiche del mattino pre¬ 
sentate da Adriano Mazzoletti 

Nell'intervallo (ore 6,25): Bollettino per 1 naviganti - 
Giornale radio 

7 

'10 

'47 

Giornale radio 

Musica stop 

Pari e dispari 

7.X 

7.43 

Giornale radio - Almanacco - L'hobby del giorno 

Billardlno a tempo di musica 

8 

X 

GIORNALE RADIO - Sette arti 

Palmolive 

LE CANZONI DEL MATTINO 

con Gianni Morandl. Mllva. Tony Astarita. Maria Doris. 
Nlco Fldenco. Marisa Sannla. Claudio Villa, Iva Za- 
nicchi. Peppino di Capri 

8,13 

8,18 

8.X 

8,40 

Buon viaggio 

Pari e dispari 

GIORNALE RADIO 

Cip Zoo 

VETRINA DI - UN DISCO PER L’ESTATE- 

9 

'10 

La comunità umana 

Colonna musicale 

Musiche di Strauas Jr., Bemstein, Boncompegnl-Forv 
tana, Sharade-Sonago, Marchetti, Marinuzzl, Chopin, 
Kaempfert. Jagger-Rlchard, Mescoli, Bonfa, Lobo-Capi- 
nam. Glbb. Rodgers 

9.09 

9,15 

9.X 

9,40 

COME E PERCHE' 

Corrispondenza su problemi scientifici — Galbant 
ROMANTICA — Pasta Barilla 

Giornale radio - Il mondo di Lei 

Interludio — Soc. del Plasmon 


A A Giornale radio 

— Henkel Italiana 

05 Le ore della musica Prima parte 

Highway melody, Lea blcyclettes de Belalze, Plano, Chim- 
mé chimmà, Struzzi e vecchi merluzzi, Daradan, Lonta¬ 
no dagli occhi. Long long road. La famiglia Benvenuti, 
Povero cuore, A banda. Ti ho inventata lo. lo no, 
I giorni del nostro amore. Tu che non sorridi mai. 
She'a my girl. Insieme a te non ci sto più. Cinque 
minuti e poi. Giuseppe in Pennsylvania 

11 LE ORE DELLA MUSICA 

Seconda parte — Autogrill • Pavesi 


— Palmolive 

30 UN VOCE PER VOI: Soprano CLAUDIA PARADA 

_ (Vedi Locandina nella pagina a fianco) 

12 Giornale radio 

'05 Contrappunto 

'31 SI o no 

'36 Lettere aperte: Rispondono gli esperti del Circolo 
dei Genitori — Vecchia Romagna Buton 
'42 Punto e virgola 

_ '53 Giorno per giorno: Uomini, fatti e paesi _ 

13 GIORNALE RADIO 

'15 Lelio Luttazzi presenta: HIT PARADE 
Testi di Sergio Valentin! 

(Replica dal Secondo Programma) — Coca-Cola 
'45 Musiche da films 


10— A piedi nudi (Vita di ls«dora Duncon) 

Originale radiofonico di Vittoria Ottolenghl e 
Alfio Valdamini - 1° puntata - Regia di Filippo 
Crivelli (Vedi Locandina) — Invernizzi 
10.17 CALDO E FREDDO — Ditta Ruggero Benelll 

10.30 Giornale radio - Controluce 

10,40 PER NOI ADULTI - Canzoni scelte e presentate 
da Carlo Loffredo e Gisella Sofio — Mira Lenza 

11.10 APPUNTAMENTO CON WIENIAWSKI 

(Vedi Locandina nella pagina a fianco) 

11.30 Giornale radio 

— Tonno Rio Mare 

11,35 II Complesso della settimana: I Dik Dik 

— Nuovo Dash 

11,50 Cantano Tony Astarita e Isabella lanncttl _ 

12,05 II palato immaginario - Enciclopedia pratica della 
cucina regionale italiana - Programma di Nanni 
de Stefani — Milkana Blu 

12,15 Giornale radio 
12,20 Trasmissioni regionali 


i3- Monsieur Aznavour 

Un programma di Catherine Chamau* presen¬ 
tato da Ombretta Colli — Ditta Ruggero Benelll 

13,30 Giornale radio - Media delle valute 

13.35 IL SOGGETTISTA di Gianni Isidori 

Regia di Gennaro Magliulo — Simmenthal _ 


14 Trasmissioni regionali 14 _ juke-box (Vedi Locandina) 

37 Listino Borsa di Milano 1430 GIORNALE RADIO 

'45 Zibaldone italiano - Prima parte 14.45 Tavolozza musicale — Dischi Ricordi 


15 Giornale radio 

'10 ZIBALDONE ITALIANO 

Seconda parte: Vetrina di - Un disco per l'estate - 
'45 Album discografico — Belldlsc Ital 


Sorella radio - Trasmissione per gli Infermi 
30 PIACEVOLE ASCOLTO 

Melodie moderne presentate da Lllian Terry 

Giornale radio 
— Safeguerd 

06 PER VOI GIOVANI-ESTATE 

Una selezione musicale proposta da Renzo Arbore 
(Vedi Locandina nella pagina a fianco) 

19 '06 Sui nostri mercati 

'13 Musiche da operette e commedie musicali 

'30 Luna-park 

20 GIORNALE RADIO 

-15 Quando la gente canta 

Viaggio attraverso la canzone popolare italiana 
guidato da Otello Profazlo 


17 

18 


15— Selezione discografica — RI-FI Record 

15,15 II personaggio del pomeriggio: Caterina Caselli 
15,18 Laurindo Almeida e la sua orchestra 

15.30 Giornale radio 

15.35 Solisti di musica leggera 

15,56 Tre minuti per te, a cura di P. Virginio Rotondi 

16— Fred ore 16 - Programma estivo di Fred 
Bongusto, realizzato da Gianni Minà 

16.30 Giornale radio 

16.35 VACANZE IN MUSICA 

a cura di Gianfllippo de' Rossi 

17— Bollettino per I naviganti - Buon viaggio 

17,10 LE CANZONI DEL XVII FESTIVAL DI NAPOLI 
presentate da Giuliana Rivera 

17.30 Giornale radio 

17.35 POMERIDIANA _ 

10— APERITIVO IN MUSICA 

Nell'intervallo (ore 18,20): Non tutto ma di tutto - 
Piccola enciclopedia popolare 
(ore 18,30): Giornale radio 

18,55 Sul nostri mercati _ 

19— DISCHI OGGI - Un programma di Luigi Grillo 
— Ditta Ruggero Benelll 
19,23 Si o no 

19.30 RADIOSERA 

19,50 Punto e virgola _ 

20.01 Corrado fermo posta 

Musiche richieste dagli ascoltatori - Testi di 
Perretta e Corima - Regia di Riccardo Mantonl 


21 


22 


23 


Concerto 

diretto da Pierluigi Urblnl 

con la partecipazione del soprano Virginia Zeani 
e del basso Nicola Rossi Lemeni 
Orchestra Slnf. e Coro di Torino della RAI - M° 
del Coro Ruggero Maghlnl (Vedi Locandina) 
Nell'Intervallo: 

La linea ligure - Conversazione di Mario Guidotti 

‘X POLTRONISSIMA - Controsettimanale dello spet¬ 
tacolo. a cura di Mino Doletti 


GIORNALE RADIO - I programmi di domani - 
Buonanotte 


21 — Italia che lavora 

21.10 LA FISARMONICA - Programma musicale con 
Peppino Principe, presentato da Giuliana Rivera e 
realizzato da Giorgio Calabrese 

21.40 Musiche del Sud America 

21,55 Bollettino per I naviganti _ 

22— GIORNALE RADIO 

— Indeslt Industria Elettrodomestici S.p.A. 

22.10 IL GAMBERO - Quiz alla rovescia presentato da 
Enzo Tortora - Regia di Mario Morelli (Replica) 

22.40 NOVITÀ' DISCOGRAFICHE INGLESI 

_ Un programma di Vincenzo Romano _ 

23— Cronache del Mezzogiorno 

23.10 LE NUOVE CANZONI DAI CONCORSI PER 
. INVITO-ENAL » 

23.40 Del V Canale della Filodiffusione: Musica leggera 


1 settembre 

lunedì 



TRASMISSIONI SPECIALI (dalle 8.30 alle 10) 

8.30 Benvenuto In Italie 

9,25 Fatti di cronaca. Conversazione di Maria Luisa Spazlam 

9.30 Viaggio nel paese della fiaba (programma par gli alunni 
In vacanza): • Il papavero a la margherita -, di Fer¬ 
ruccio Fantone - • Il mago avaro e II prodigo paoloc- 
cone •, di Giuseppe Messina - Regia di Ugo Amodeo 

10 — CONCERTO DI APERTURA 

C Franck: Sonata In la megg per vi. e pf. (A 
Grumiaux. vi ; I Hajdu, pf.) • B Bartok: Contrasta, 
per vi., cl. e pf (G Altmann, vi.; P Bulte. cl.: 
F Louel pf.) 

10.45 Sinfonie di Franz Joseph Haydn 

Sinfonia n 48 In do magg • Maria Tereaa • (Orch 
Slnf. di Vienna dir. J. Stemberg); Sinfonia n. 94 in 
sol magg • La sorpreaa • (Orch. Slnf di Vienna dir 
W Sawalliach) 

11,30 Dal Gotico al Barocco 

T. De Champagne: J'alole l'autre Jor errant • Ano¬ 
nimo: Dance royale • J Dunetable Rosa balla • O 
di Lasso: Cinque chansona 

11.50 Musiche italiane d'oggi 

C. Temi Concerto da camera • L’ultima ora del gior¬ 
no • (Ital lae In mamorlam) 


12,10 N. Jommelll: Sonata a tra In re magg. par fi . ob a coni 
12.20 Madrigali italiani 

Musiche di L Marenzio. G P da Palestina. C. G 
da Venosa. C Monteverdi 

12.35 V. Rieti: Variazioni medloevall (pf R. Guralnik) • 
L. Tajara: Variazioni In mi (chlt. L. Maravilla) 

12.50 INTERMEZZO 

W. A. Mozart: Concerto In mi barn magg K. 271 par 
pf e orch. * B Bartok: Divertimento par orch. d'archi 

13.50 NUOVI INTERPRETI: Violinista Vladimir Malinin 

P. I. Clatkowski: Concerto In re maga op 35 per vi 
e orch. (Orch. Sinf, di Roma della RAT. dir. P Wollny) 


14.30 IL Novecento storico 

A Casella Siciliana e Burlesca, par fi. e pf. (P L 
Mencarelli. fi.; M I Biagi, pf.): Sei studi op 70 per 
pf (pf L De Barberlls); Concerto op 56 par pf.. vi., 
ve, e orch (N Relaemberg. pf : J. Fuchi, vi.; L Rosa, 
ve The Little Orchestra Society dir T Scherman) 

15.15 W. A. Mozart: Duetto n. 1 In sol magg. K. 423 
per vi. e v.la (L. Persinger. vi.; R. Persinger. v ia) 

15.30 La bisbetica domata 

Opera In quattro atti di Arturo Roasato. da Shake¬ 
speare 

Musica di MARIO PERSICO 
Direttore Ugo Rapalo 

Orch. Slnf. e Coro di Torino della RAI - M° del 
Coro Ruggero Maghlnl (Vedi Locandina) 

17— La opinioni dagli altri, rassegna dalla stampa astara 
17,10 Giovanni Passeri Ricordando 

17,20 C. Ivee: Sinfonia n. 2 (Orch. Filarmonica di New York, 
dir L. Bernetein) 

18 — NOTIZIE DEL TERZO 

18.15 Quadrante economico 

18 .30 Musica leggera 

18.45 Dall’umanoide al robot 

Programma di Paolo Bemoblni e Ginevra Bom 
piani - 1 - L'apprendista stregone 
Regia di Carlo Di Stefano (Vedi Nota) 

19.15 CONCERTO DI OGNI SERA (Vedi Locandina) 


2o.3o II falco d’argento 

Commedia In tre atti di Stefano Landi 
Filippo Rigagni, professore: Salvo Randone; Emma, sua 
moglie Anna Mlaerocchl; Aldo, fratello di Emma: Raoul 
Graaallll; Cynthla, moglie di Aldo: Maria Teresa Ro¬ 
vere; Lutai, cugina di Filippo: Palla Pavesa; Lo zio 
Cosimo Rigagni Umberto Spadaro; La zia Rita Rigagni: 
Italia Marchesini; Il cav. Figoll: Renato Comlnetti. Se¬ 
rafino, vecchia domestica: Gin Maino; Un facchino: 
Nino Bonanni 

Regìa di Ottavio Spadaro 


22— IL GIORNALE DEL TERZO - Sette arti 
22,X INCONTRI MUSICALI ROMANI 1969 

(Vedi Locandina nella pagina a fianco) 


23— Rivista delle riviste - Chiusura 


24 


24— GIORNALE RADIO 









NAZIONALE 

11,30/Una voce per voi: 
soprano Claudia Parada 

Christoph Willibald Gluck: Alce- 
ste: « Divinità infernale » • Wolf¬ 
gang Amadeus Mozart : II Re pasto¬ 
re-. « L'amerò, sarò costante * * Giu¬ 
seppe Verdi: Un ballo in maschera-. 
« Ecco l'orrido campo » • Richard 
Wagner : Tannhàuser : « Salve, 

d'amor recinto eletto » (Orchestra 
Sinfonica di Milano della RAI diret¬ 
ta da Luigi Toffolo). 


21/Concerto diretto 
da Pierluigi Urbini 

Cari Maria von Weber: Il Iranco 
cacciatore : Ouverture; « No. nessun 
salvar ti può » ( basso Nicola Rossi 
Lemeni); «Ah, che non giunge il 
sonno» (soprano Virginia Zeani) • 
Modesto Mussorgski: Boris Godu- 
nov: « Ho il potere supremo » (Ni¬ 
cola Rossi Lemeni) • Giuseppe Ver¬ 
di : Don Carlo: « Tu che le vanità » 
(Virginia Zeani); La traviata: Pre¬ 
ludio atto primo • Gustave Char- 
pentier: Louise: « Depuis le jour * 
(Virginia Zeani) • Richard Wagner: 
Il vascello fantasma: « Sull'onda er¬ 
rante incontrasi » (Virginia Zeani e 
Coro femminile); La Walkiria: 
Addio di Wotan e incantesimo del 
fuoco (Nicola Rossi Lemeni). Mae¬ 
stro del Coro Ruggero Maghini. 


SECONDO 

10/- A piedi nudi - 
(Vita di Isadora Duncan) 

Compagnia di prosa di Torino del¬ 
la RAI. con Carmen Scarpina e 
Olga Villi. Personaggi e interpreti 
della prima puntata: Isadora Dun¬ 
can (adulta): Carmen Scarpina. 
Sinora Duncan: Olga Villi: Isadora 
Duncan (bambina): Ivana Erbetta: 
Elisabeth (bambina): Daniela San¬ 
drone ; Raymond (bambino): Etto¬ 
re Cimpincio: August (bambino): 
Marcello Cortese: La signora Betts: 
Olga Fognano: Il signor Koler Na¬ 
tale Peretti: e inoltre: Erika Ma¬ 
riatti, Daniele Massa, Cionco Rove¬ 
re, Daniela Scavelli. 


11,10/Appuntamento 
con Wieniawski 

Polacca brillante n. I in re mag¬ 
giore op. 4 - Scherzo - Tarantella 
op. 16 ( Nathan Milstein. violino ; 
Leon Pommers, pianoforte) ; Stu¬ 
dio in mi bemolle maggiore op. IO 
n. 5 «alla saltarella» (violinista 
Pina Carmirelli); Tre Studi - Ca¬ 
pricci op. 18 per violino con accom¬ 
pagnamento di un secondo violino: 
n. 2 in mi bemolle maggiore (An¬ 
dante) - n. 5 in mi maggiore (Prae- 
ludium: Allegretto scherzando) - 
n. 4 in la minore (Tempo di salta¬ 
rella ma non troppo) (violinisti 
David e Igor Oistrakh). 


TERZO 

15,30/- La bisbetica domata » 
di Mario Persico 

Personaggi e interpreti: Petruccio 
di Verona: Scipio Colombo: Batti¬ 
sta: Cristiano Dalamangas ; Cateri¬ 
na: Angelica Tuccari-, Bianca: Anto¬ 
nietta Pastori -, Lucenzio: Tommaso 
Frascati: Ortensio: Carlo Cava: La 
Vedova: Clara Betner ; Grumio: 
Walter Artioli: Curtis: Guido Pasci¬ 
la: Biondello: Walter Artioli: Un 
Sacerdote: Robert El Hage (Orche¬ 
stra Sinfonica e Coro di Torino del¬ 
la RAI diretti da Ugo Rapalo - 
Maestro del Coro Ruggero Ma¬ 
ghini). 

19,15/Concerto di ogni sera 

Giovanni Piatti: Sonata in do mino¬ 
re: Fantasia - Allegro - Adagio - 
Allegro (clavicembalista Marina 
Mauriello) • Franz Joseph Haydn : 
Quartetto in re maggiore op. 64 n. 5, 
per archi : Allegro moderato - Ada¬ 
gio cantabile - Minuetto - Finale 
(Alfred Loewenguth, Jacques Got- 
kowski, violini-, Roger Roche, viola: 
Pierre Basseux, violoncello) • 

Muzio Clementi: Sonata in sol mi¬ 
nore op. 34 n. 2: Largo e sostenuto 
- Allegro con fuoco - Un poco ada¬ 
gio - Finale (Allegro molto) (piani¬ 
sta Aldo Ciccolini); Dodici Valzer 
( pianista Marcella Crudeli). 

22,30/lncontri musicali 
romani 1969 

Valentino Bucchi: Concerto per cla¬ 
rinetto solo (1969): Moderato - Pre¬ 
sto - Andante - Epilogo (solista 
Giuseppe Garbarino) • Luciano 


stereofonia 


Stazioni «pari manta II a modulazione di fre¬ 
quenza di Roma (100.3 MHz) Milano 
(102,2 MHz) - Napoli (103,0 MHz) - Torino 
(101.8 MHz). 

ora 11-12 Musica lirica - ora 15,30-16.30 
Musica lirica - ora 21-22 Musica leggera 


notturno italiano 


Dalla ora 0,06 alla 5,59: Programmi musi¬ 
cali a notiziari trasmessi da Roma 2 su 
kHz 845 pari a m 356. da Milano 1 su 
kHz 899 pari a m 333,7, dalla stazioni di 
Caltanleaatta O.C. su kHz 8060 pari a 
m 40,50 a su kHz 8615 pari a m 31,53 a 


0,06 Musica par tutti - 1,06 Successi d 1 oltre 
Oceano - 1.36 Pagine pianistiche - 2.06 Pa¬ 
norama musicale - 3,36 La vetrina dal me¬ 
lodramma - 4,06 Abbiamo scelto par voi - 
5.36 Musiche par un buongiorno. 

Notiziari: In Italiano e Ingleae alle ore 
1 - 2 - 3 - 4 - 5. In francese e tedesco 
alle ora 0,30 - 1,30 - 2.30 - 3,30 - 4,30 - 5.30 


n.mdjMd.h 


ljttì 


14,30 Radlogiomale In Italiano. 15,15 Radlo- 
glomale in spagnolo, franca se, tedesco, 
inglese, polacco, portoghese. 20 Poaebna 
vprasanja In Razgovori. 20.30 Orizzonti 
Cristiani: Notiziario e Attualità - Dialoghi 
sul divorzio, a cura di Spartaco Lucarinl - 
Istantanee sul cinema, di Antonio Mazza - 
Pensiero della sera. 21 Traamissioni In al¬ 
tre lingue. 21.45 Apoatolat. 22 Santo Ro¬ 
sario. 22.15 Kirche In der Walt. 22.45 The 
Fleld Near and Far. 23.30 La Igleaia mira 
al mundo. 23.45 Replica di Orizzonti Cri¬ 
stiani (su O.M.) 


radio svizzera 


varia. 9,40 D. Mllhaud: Saudades do Bra- 
zil, ouverture. 10 Radio mattina. 13 Musica 
varia. 13,30 Notiziario-Attualità-Rassegna 
stampa. 14 Intermezzo. 14,06 • Lo scialle di 
Lady Hamilton •. romanzo a puntate di V. 
Talarlco 14,20 Orchestra Radiosa 14,50 
Bob Moore e la sua orchestra. 15,10 Ra¬ 
dio 2-4. 17,06 Musica e Immagini. B. Mar- 
timi: Film en miniature; R. Vuataz: Hult 
Poàmes d’Orient: K. Albert: Images Dan- 
santea. P. I. Claikovafci: a) Ninna-nanna 
nella tempesta; b) Dimmi perché. 18 Radio 
gioventù. 19,06 Canzoni di oggi e domani. 


Chailly: Piccole Serenate per archi: 
Playful - Pathétique - Punteada - 
Eterea - Unruhige (Complesso « I 
Solisti Aquilani » diretto da Vitto¬ 
rio Antonellini) • Firmino Sifonia: 
Totems, musica per undici archi 
(1969) (Complesso « I Solisti Aqui¬ 
lani » diretto da Vittorio Antonel¬ 
lini). Registrazione effettuata il 16 
maggio dal Ridotto del Teatro del¬ 
l'Opera di Roma. 


• PER I GIOVANI 

SEC./10,17/Caldo e freddo 

Theard: You Rascal you (orch. 
Jack Teagarden con Fats Waller) 

• Klages-Greer: Just you. just me 
(quartetto Lester Young) • Hall: 
Edmund Hall Blues (Edmund 
Hall) • Parker: Now's thè lime 
(quart. Charlie Parker). 

SEC./14/Juke-box 

Beretta-Guamien Salemo: La notte 
del sì (Carmelo Pagano) • Marche- 
si-Minerbi: Il maglione rosso (Gi¬ 
sella Pagano) • Dossena-Righini-Lu- 
carelli: A mio padre (Girasoli) • 
Leander-Wace: Flash (Duke of Bur¬ 
lington) • Zanin-Mengucci-Cordara: 
Il cielo è un ponte (Ennio Lory) • 
Babila-Giulifan: Stupido (Melody) • 
Conte - Barbuto: Piccola cherie 
(Lords) • Ferrio: Alex (Gianni 
Ferrio). 

NAZ./17,05/Per voi giovani - 
Estate 

Fire! (Arthur Brown) • Manchi so¬ 
lo tu (Salis 'n Salis) • Eleanor 
Rigby (Rav Charles) • Dici (Quelli) 

• You're a friend of mine (Sonny 
and Cher) • Lui è un angelo (Fa- 
rida) • We need and understanding 
(Ike e Tina Tumer) • Quella mu¬ 
sica (New Trolls) • You can't al- 
ways get what you want (Rolling 
Stones) • Mary Ann (Pooh) • Ob- 
la-di ob-la-da! (Beatles) • La prióre 
(David Alexandre Winter) • We got 
more soul (Dyke and thè Blazers) 

• Amo lei (Maurizio Vandelli) • Lo 
moto! (Peret v sus Gitanos) • 
Amarti sempre (John Mike Arllow) 

• Rock Steady (John Musy) • Frasi 
d’amore (Don Backy) • Mv senti- 
mental friend (Herman's Hermits) 

• Rosso corallo (I Girasoli) • One 
for thè highway (Fats Domino) • 
Vino e campagna (Renegades) • I 
want to love you baby (Peggy Scott 
e Jo Jo Benson) • Mercy (Ohio 
Express) • Lalena (Donovan) • Sen¬ 
tirai la pioggia (Rascals) • Mellow 
yellow (California Dreamers) • Ti 
credevo felice (Dino) • Daisy five 
(Alan Steve) • Luisa (Ricky Gian- 
co) • Little green apples (Tom 
Jones) • Josephine (Anonima 
Sound) • The bear (John Mayall) 

• Una ragione di più (Ornella Va- 
noni) • What am I living for (So- 
lomon Burke) • Baci, baci, baci 
(Sweet Inspirations) • Run on (Ar¬ 
thur Conley) • Hamp's boogie 
woogie (Lione! Hampton). 


19,30 Assoli. 19,45 Cronsche dells Svizzera 
Italiana 20 Bajons. 20,15 Notiziario-Attua¬ 
lità 20,45 Melodie e canzoni. 21 Settima¬ 
nale sport. 21,30 Selezioni operistiche. 
A.E.M. Gretry: • Le Magnifique -, ouver¬ 
ture; G. Donizetti: • Rita -. ouverture; 
G. Donizetti: - Anna Bolena -, scena e 
aria finale di Anna dall'atto II: • Pian¬ 
gete voi? •; G. Verdi: • Il Trovatore -, 
scena e aria di Leonora dall’atto IV: 
« D'amor sull’all rosee •; V. Bellini: • Nor¬ 
ma-, aria finale di Norma dall'atto II: 

• Deh. non volerli vittime A. Botto: 

• Mefistofele -. romanza di Margherita dal¬ 
l'atto III: • L'altra notte In fondo al me¬ 
re ■ ; G. Verdi: - Nabucco- scena ed aria 
di Abigaltle dall'atto II: • Anch'io dischiu¬ 
so un giorno • (A. Borei II-Morgan, sopr.; 
Radlorchestre dir. L. Casella). 0,15 Balla¬ 
bili 23,06 I papà delle operette: Biografie 
sonore di COR. Carlo Lombardo. 23,35 Pic¬ 
colo bar con Giovanni Pelli 24 Notizia- 
rio-Cronache-Attualità. 0,20-0,30 Notturno 


13 Radio Suisae Romande • Midi mu¬ 
si que - 17 Dalla RDRS: • Musica pome¬ 
ridiana • . 18 Radio della Svizzera Italiana: 
• Musica di fine pomeriggio -. A. Dvorak: 
Sinfonia n. 5 • Dal nuovo mondo »; G. 
Mari ucci: Giga; C. A. Plzzinl: Al Piemon¬ 
te 19 Radio gioventù. 19,30 Codice e vita. 
19,45 Dischi vari 20 Per I lavoratori Ita¬ 
liani In Svizzera 20,30 Trasm. da Basilea. 
21 Diario culturale 21,15 Suona la Filar¬ 
monica • Avvenire • di Brusio. 21,30 Orche¬ 
stra Radiosa. 22 Idee e cose del nostro 
tempo. 23-23,30 Piccola storia del Jazz. 


Un viaggio nella storia dei sogni 



DALL'UMANOIDE 
AL ROBOT 

18,45 terzo 

Paolo Bemobini e Ginevra Bompiani propon¬ 
gono agli ascoltatori del Terzo Programma 
un excursus di singolare interesse , Dall'uma¬ 
noide al robot, che intende essere un viaggio 
nella storia di uno dei sogni più stupefacenti 
e incauti dell'umanità: la costruzione di un 
essere vivente, rivissuta attraverso la lette¬ 
ratura. 

Il ciclo prenderà l'avvio dalle musiche di 
Paul Dukas per la famosa favola di Goethe 
sull ’« Apprendista stregone ». Nell'idea di un 
uomo prodotto dall'uomo c'è — spiegano gli 
autori — « il desiderio dell'artefice per un 
artefatto superiore, o, se si vuole, l'esigenza 
di un marchio di fabbrica: in altre parole, 
l’uomo che sogna di dar la vita a un fantoc¬ 
cio più o meno perfetto, desidera fame un 
proprio prodotto, un servo fedele, e non una 
creatura libera ed autonoma dotata di un 
suo destino. Quest'uomo, che chiamiamo per 
comodità lo stregone, quando si accinge a 
un’opera così ambiziosa, è nella stessa situa¬ 
zione del suo apprendista ; non sa cosa ne 
verrà fuori, né se saprà mantenere fino all'ul¬ 
timo il controllo del suo fantoccio vivente ». 
Insomma, possiamo dire che la sorte, l’in¬ 
certezza del mago è quella medesima del suo 
apprendista. 

Fin dall’antichità sono esistiti degli uomini 
che hanno tentato la costruzione di una re¬ 
plica il più fedele possibile, una marionetta 
che imitasse o fingesse la vita. Questa mario¬ 
netta è l'automa. L'automa è il sogno dell’in¬ 
gegnere; lo stregone aspira alla realizzazione 
di un « golem », che sogna come costituito 
di materie organiche, mentre l’automa è di 
metallo, di legno o di stoffa. La differenza 
fra le due costruzioni è fondamentale: il 
« golem » (che dovrebbe essere vivo ) è leg¬ 
gendario; l'automa (che sembra soltanto vi¬ 
vente, ma della vita ha solo le sembianze) 
appartiene invece alla storia. 

I due curatori del ciclo esamineranno l'affa¬ 
scinante materia dal punto di vista poetico, 
nell'intento di stabilire gli importanti e inso¬ 
spettabili punti di contatto tra il mondo 
della magia e quello della tecnica. Dal « go¬ 
lem » servitore animato del rabbino Levi, in 
breve, fino alla macchina in grado di calco¬ 
lare in un istante tutto ciò che può guidare 
l'uomo fino sulla Luna e oltre e che normal¬ 
mente richiederebbe l’impiego di centinaia o 
di migliaia di cervelli umani in un lungo ar¬ 
co di tempo. 

L'Adamo dei cervelli elettronici — il robot 
più perfetto che l'uomo sia riuscito a fab¬ 
bricare — fu costruito nel 1944 negli Stati 
Uniti, da un professore di Harvard che lo 
chiamò Mark One. Appena fu in grado di 
funzionare venne, diciamo così, arruolato e 
l’esercito lo usò per il calcolo delle traiet¬ 
torie dei tiri. Dieci anni dopo la Remington 
Rand lanciava sul mercato TUNTVAC. il pri¬ 
mo computer commerciale. Oggi il robot 
sostituisce l'uomo in circa settecento man¬ 
sioni; è in grado di ricevere le imposte, di 
fare il tipografo l di costruire cuscinetti a 
sfere, di far navigare le navi e di far vola¬ 
re gli aerei. 


Oggi è l’ultimo giorno 

utile per rinnovare gli abbonamenti semestrali 
alla radio o alla televisione con la riduzione 
delle soprattasse erariali. 



















martedì 



In Carosello del 4 settembre CASTOR presenta 
la sesta avventura di Bue 
il Bucaniere Bucato e ricorda le famose 
LAVATRICI 
LAVASTOVIGLIE 



\ 


NAZIONALE 


18,15 GIROTONDO 

(Confezioni Facls Junior - 
Pizza Star - Orologi Nlvada - 
Fila tempere Giotto) 


la TV dei ragazzi 

a) LE MERAVIGLIOSE AVVEN¬ 
TURE DI SIMBAD 

Regia di Johnny Fitzgerald 
Prod.: Tohei 
Distr.: Filmar 

GONG 

(Ondaviva - Rowntree) 

b) GLI ORSACCHIOTTI NEL 
BOSCO 

Documentario dell'Enclclope- 
dia Britannica 


ribalta accesa 


19,45 TELEGIORNALE SPORT 
TIC-TAC 

(Amaro Averna Lavatrici 
Siemens - Katrin Pronto Mo¬ 
da - Biscotti al Plasmon - 
Caffettiera Moka Express - 
Prodotti Gemey) 

SEGNALE ORARIO 

CRONACHE ITALIANE 

ARCOBALENO 

(Kremlì Locateli! - Alax lan¬ 
ciere bianco - Black & Decker 
- Rosso Antico - Marigold Ita¬ 
liana S.p.A. - Mobil OH Ita¬ 
liana) 

IL TEMPO IN ITALIA 
20,30 

TELEGIORNALE 

Edizione della sera 

CAROSELLO 

(I) Birra Peroni - (2) Endo- 
tén Helene Curtis - (3) Con¬ 
fetti Sella alla menta - (4) 
Radiomarelli - (5) Biscotti 
Colussi Perugia 
I cortometraggi sono stati rea¬ 
lizzati da: 1) C.E.P. - 2) Rec- 
ta Film - 3) Massimo Sara¬ 
ceni - 4) Bruno Bozzetto - 5) 
Paul Film 


L’AFFARE 

KUBINSKY 

di Ladislao Fodor e Ladislao 
Lakatos 

Traduzione di Ignazio Balla 
e Mario De Vellls 
Personaggi ed interpreti: 

(in ordine di apparizione) 

Rudolph Fritsch 

Gianni Bonagura 
Hans, commesso della banca 
Mario Silettl 
Franz! Gianna Plaz 

Un portalettere 

Cesare Domenici 
Gustav Wlesinger 

Paolo Ferrari 
Un vecchio signore 

Armando Bandinl 
Il presidente della banca 
Mltropa Francesco Mulè 
Il direttore generale 

Adolfo Gerì 
Herta Giuliana Lo/od/ce 

Nikolits, procuratore 

Enrico Luzl 
Hollmann. procuratore 

Diego Michelottl 
Pertl. Capo sezione 

Gualtiero Isnenghl 
Il barone Felix von Fabry 

Enrico Rlbulzl 

Scene di Tullio Zitkowsky 
Costumi di Maria Teresa 
Stella 

Regia di Giuseppe Di Mar¬ 
tino 
(Replica) 

DOREMI' 

(Pentola a pressione Lago- 
stlna - Venus Cosmetici - Ul¬ 
trarapida Squibb) 

22,35 CANTIAMOLE ANCORA 

Presentano Mariella Colom¬ 
bo e Enzo Guarini 
Regia di Francesco Dama 

23 — 

TELEGIORNALE 

Edizione della notte 



SECONDO 


21— SEGNALE ORARIO 

TELEGIORNALE 

INTERMEZZO 

(Kop - Orzoro - Gran Pavesi 
- Gradina - Ferro-China Bl- 
slerl - Baby Brummel) 

21,15 

ATMAN 

Alla ricerca dell'anima del¬ 
l'India 

di Carlo Alberto Pinelli e 
Folco Quilici 

Presentazione di Raniero La 
Valle 

DOREMI' 

(Mobili Snaldero - Neocld 
Florale) 

22,05 IL CAVAUER TEMPESTA 

Soggetto originale di André 
Paul Antoine 

Sesta ed ultima puntata 

Personaggi ed interpreti: 

Cavalier Tempesta 

Robert Etcheverry 
Guillot Jacques Balutln 

Tholraa Gilles Pelletler 

Mazzarino Gianni Esposito 

Castellar 

Iosa Luis De Villalonga 
Isabella di Sospel 

G enevlève Cesile 
La contessa Denise Grey 

Duca de la Force 

Louis Arbessler 
Bodinelll Angelo Bardi 

Mireille Claude Gensac 

Conte di Sospel 

lean Martinelli 
Alonso Mario P/lar 

Parlamentare spagnolo 

Paul Basset 
Klelst Gerard Buhr 

Corsile Dora Doli 

Geronimo 

René Louis Lafforgue 
Fllna Hubert Noel 

Llsette Èva Damien 

Arsene Jacques Echantlllon 
Robiro Christian Legulllochet 
Suzanne Monique Morlsi 

Zerbinetta Michele Varnler 

Costumi di Marie Gromtseff 
Musiche di Roland de Candé 
Regia di Jannick Andrei 
(Presentato dalla Ultra Film) 
(Replica) 


Trasmissioni In lingua tedesca 
per la zona di Bolzano 

SENDER BOZEN 

SENDUNG 

IN DEUTSCHER SPRACHE 

20— Tagesschau 
20,10-21 Relsen in Deutsch- 
land 

- Oberschwaben • 
Filmberlcht 

Regie: Manfred Rudolph 
Verleih: BAVARIA 













ore 21 nazionale 

L’AFFARE KUBINSKY 



Giuliana Lojodice, Gianni Bonagura e Paolo I-'errari, 
ire interpreti della commedia di Fodor e Lakatos 

La commedia, una delle più note e fortunate del teatro 
leggero ungherese privo di impegni e tutto teso ad un bo¬ 
nario divertimento, è basata sulle vicende di un giovane 
di vivace ingegno e di incredibile audacia. Il protagonista 
decide di dar vita ad una immaginaria colossale impresa 
sfruttando i difetti e le lacune di coloro che dirigono il 
settore economico-industriale del Paese. Il racconto tutto 
grottesco, basato come vuole lo stile di tale teatro su 
equivoci e colpi di scena, procede con sicuro ritmo lino 
alla sua conclusione tenendo desta l'attenzione del pubblico. 

o re 21,15 secondo 

ATMAN 

Alla ricerca dell’anima dell’India 

L'Atman è l'espressione più alta della spiritualità indiana, 
dove la divinità si identifica e si dissolve nel respiro co¬ 
smico. Da diversi anni anche l'Occidente ha riscoperto 
taluni valori della religione induista: i « pellegrinaggi » 
degli hippies verso reconditi monasteri dell'Himalava ne 
sono un segno, forse folkloristico ma indicativo. Quilici 
e Pinelli sono noti al pubblico televisivo per la loro serie 
sulla storia dell'India, che è stata programmata l'anno 
scorso. In questa trasmissione, che ha rappresentato la 
RAI al Premio Italia 1968 essi tentano l'ambizioso pro¬ 
getto di una • sintesi » dell'anima indiana attraverso i 
diversi aspetti e le diverse esperienze della sua religiosità. 
Da quelle più sorprendenti e superstiziose, come i fachiri, 
o più primitive, come l'idolatria, alle espressioni supe¬ 
riori dei veri asceti e dei veri saggi che cercano la via 
della verità assoluta. Alla religione dell'India fa sfondo 
l'immenso subcontinente con i suoi problemi talvolta 
esplosivi: gli autori tentano anche una analisi dell'in¬ 
fluenza esercitata dalla religione sulla società, dove essa 
agisce in forma conservatrice — ad esempio con la codifi¬ 
cazione delle caste — e dove invece agisce come forza di 
liberazione e di riscatto dell'uomo. 

ore 22,05 secondo 

IL CAVALIER TEMPESTA 

Le puntate precedenti 

Il Cavalier Tempesta ha lasciato Casale assediata dagli spa¬ 
gnoli per consegnare al maresciallo de la Force un mes¬ 
saggio che lo invita ad una conferenza per trattare la 
pace. Ma gli spagnoli fanno di tutto perché quel messag¬ 
gio non giunga a destinazione. Tempesta deve dunque 
sfuggire ad agguati e tradimenti, ed a molti nemici poi¬ 
ché anche i banditi e la gelosia della nobile Isabella gli 
creano non pochi fastidi, isabella è convinta, addirittura, 
che il giovane sia morto e, disperata, si rinchiude in 
convento. Tempesta, invece, è sano e salvo ed ha rag¬ 
giunto il maresciallo de la Force. 

La puntata di stasera 

De la Force è arrivato e, al tavolo delle trattative, viene 
sancita una tregua di quattro mesi. Tempesta deve ora 
portare la notizia ai francesi che difendono Casale e agli 
spagnoli che la assediano. Ma questi cercano in ogni modo 
di impedire che la missione giunga a buon fine. Tempesta, 
ancora una volta, la spunta, e, rinfoderata la spada, si 
mette a cercare Isabella: trovandola, irremovibile, in 
convento. Disperato, il Cavaliere cerca di dimenticare 
l’antata in nuove awenture. Ma quando farà ritorno, un 
intervento di Mazzarino avrà sciolto Isabella dai voti. 
Si sposeranno e vivranno felici. 


CALENDARIO 


IL SANTO: Santo Stefano Re degli 
Ungheresi e confessore. 

Altri santi Santa Massima Martire. 
Sant’Elpidio abate: San Giusto ve¬ 
scovo e confessore; Sant'Evodio e 
Callista martiri. 

Il sole a Milano sorge alle 6.46 e 
tramonta alle 20,00; a Roma sorge 
alle 6,37 e tramonta alle 19.44, a 
Palermo sorge alle 6,37 e tramonta 
alle 19.36. 

RICORRENZE: In questo giorno, 
nel 1824. nasce il compositore Anton 
Bruckner. Opere: Te Deum, Re¬ 
quiem. 9 Sintonie 

PENSIERO DEL GIORNO: Grande 
tra gli uomini e di gran terrore è 
la potenza del riso: contro il quale 
nessuno nella sua coscienza trova 
sé munito da ogni parte Chi ha 
coraggio di ridere, è padrone del 
mondo, poco altrimenti di chi è 
preparato a morire (Leopardi) 


per voi ragazzi 

Uno dei personaggi più noli 
della raccolta di fiabe orientali 
Le mille e una notte è senza 
dubbio il marinaio Simbad, sul 
quale è imperniato il lungome¬ 
traggio a disegni animati, di¬ 
retto da Johnny Fitzgerald. che 
andrà in onda oggi con il ti¬ 
tolo Le meravigliose avventure 
di Simbad Un vecchio pesca¬ 
tore. prima di morire, svela a 
Simbad ed al suo amico Ali il 
segreto di un’isola misteriosa, 
ricca di pietre preziose, for¬ 
matasi da una stella caduta 
dal cielo. Con uno stratagemma 
i due si imbarcano sulla nave 
di Messer Matteo, un ricco 
commerciante che traffica in 
sete e tappeti pregiati. ma. al 
primo porto in cui arrivano, 
si trovano in difficoltà col Gran 
Visir che. avendo sentito par¬ 
lare del tesoro, vorrebbe im¬ 
padronirsene Aiutati dalla 
principessa Yasmine, Simbad 
ed i suoi amici riescono a fug¬ 
gire dalla prigione in cui era¬ 
no stati rinchiusi. Tornati sul¬ 
la nave, convincono Messer 
Matteo a partecipare all'impre¬ 
sa e. tutti insieme, si dirigono 
verso l’isola incantata, che si 
rivela però assai inospitale. Ar¬ 
riva anche il Gran Visir gui¬ 
dato da Vampirino. un pipi¬ 
strello suo servitore Dopo un 
lungo duello con Simbad, il 
Gran Visir riesce a catturare 
Ali e la principessa. Quando 
però cerca d’impadronirsi del 
tesoro, lo trova custodito da 
un gigantesco uccello dalle ali 
di fiamma che scatena un ter¬ 
remoto nel quale vengono tra¬ 
volti il Gran Visir e le sue 
guardie. Simbad salva la prin¬ 
cipessa ed i suoi amici rinun¬ 
ciando alla conquista del te¬ 
soro; ma non avrà a pentir¬ 
sene poiché sarà felice sposan¬ 
do la dolce Yasmine. 
Completerà il programma un 
documentario dell’Enciclopedia 
Britannica che illustra la gior¬ 
nata di due orsacchiotti. 


20.10 TELEGIORNALE 1“ edizione 

20.15 TV-SPOT 

20.20 NILO CONGO Telefilm della 
serie • Francis e I Paradisi per¬ 
duti • (a colori) 

20.45 TV-SPOT 

20.50 INCONTRI Fatti e personaggi 
del nostro tempo 

21.15 TV-SPOT 

21.20 TELEGIORNALE. Ed. principale 
30 ANNI FA 

21.35 TV-SPOT 

21.40 IL REGIONALE Rassegna di 
avvenimenti della Svizzera Italiana 

22 I PROMESSI SPOSI di Alessan¬ 
dro Manzoni Sceneggiatura di Ric¬ 
cardo Bacchelli e Sandro Bolchi 
Regia di Sandro Bolchi 8° puntata 

22.50 QUESTO E ALTRO Inchieste e 
dibattiti Aaoetti della cultura In 
Svizzera. • Canzoni, cultura e mi¬ 
liardi • Dibattito a cura di Far- 
naldo Di Giammatteo 

23.40 TELEGIORNALE 3» edizione 


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57 















NAZIONALE 

SECONDO 

6 

Segnale orario 

MATTUTINO MUSICALE 

6 — PRIMA DI COMINCIARE, musiche del mattino 
presentate da Claudio Tallino 

Nell'intervallo (ore 6,25): Bollettino per i naviganti - 

Giornale radio 



'10 Musica stop 

'47 Pari e dispari _ 

GIORNALE RADIO 

Sui giornali di stamane - Sette arti 
'30 LE CANZONI DEL MATTINO 

con Johnny Dorelll. Rita Pavone, Al Bano, Donatella 
Moretti, Riccardo Del Turco, Ornella Vanonl, Adamo. 
Caterina Valente. Roberto Carlos — Mira Lanza 


— Manetti <5 Roberts 

Fra' Alessandro della Spina, divulgatore dell'arte 
ottica. Conversazione di Maria Antonietta Pavese 

06 Colonna musicale 

Musiche di Mozart, Chaplin. Kaempfert-Rehbeln. Zam- 
brini-Cini, Aznavour, Toledo-Bonfa. Choptn, Kaempfert, 
Mescoli, Moore, Hefti. Sorgi ni. Cialkowskl, Rodgera, 
Springfield, Bécaud, Mason-Reed, Ballard 

Giornale radio 

e» Le ore della musica Prima parte 

Mattinata. Paris mon amour, Estate. Passa il tempo. 
Harlem noctume. Les parapluies de Cherbourg. The 
thlngs we did last summer. O cln cl là, dall'operetta 
- Cln cl là -, Scallnatella. Tutta mia la città. Campo 
sin eco. Nessuno al mondo. El choclo, Tema d'amore 
da - Giulietta e Romeo • di Cialkowskl, Una chitarra, 
cento illusioni. L'uomo del fiume, Le mal de Paris. 
Haendel. Aria, da una suit e per cemb. — Ecco 

LE ORE DELLA MUSICA 

Seconda parte — Soc. Arrigoni 

— Palmolive 

'30 UNA VOCE PER VOI: Tenore LAJOS KOZMA 

(Vedi Locandina nella pagina a fianco) 


'05 Contrappunto 
'27 Si o no 

— Vecchia Romagna Buton 

'32 Lettere aperte: Risponde Giulietta Masina 
'42 Punto e virgola 

'53 Giorno per giorno: Uomini, fatti e paesi _ 

GIORNALE RADIO 

— Mira Lama 

i5 Per voi dolcissime 

Un programma di Marcello Marchesi per Lina 
Volonghi - Regia di Filippo Crivelli 

Trasmissioni regionali 

'37 Listino Borsa di Milano 

45 LE CANZONI DEL XVII FESTIVAL DI NAPOLI 
Nell'Intervallo (ore 15): Giornale radio 

— Durium 

'45 Un quarto d'ora di novità 


Programma per I ragazzi - - Prima vi cunto e poi 
vi canto ». Viaggio musicale nel Sud con Otello 
Profazio. Presenta Biancamaria Mazzoleni 
'30 DUE - Un programma di Angelo Gangarossa e 
Luigi Angelo con Leonardo Cortese e Carla Ma- 
cellonl - Regia di Gennaro Magliulo _ 

Giornale radio 

— Dolcificio Lombardo Perfetti 

05 PER VOI GIOVANI-ESTATE 

Una selezione musicale proposta da Renzo Arbore 
(Vedi Locandina nella pagina a fianco) 


'06 Sui nostri mercati 

13 Fabiola 

di Nicholas Wiseman - Adatt. radlof. di I. A. Chlu- 
sano - 1° episodio - Regia di Dante Raiteri 
(Edizione Salanl) (Vedi Locandina) 

‘30 Luna-park 


G 

•i5 Lucia di Lammermoor 

Dramma tragico In due parti di Salvatore Cam- 

marano - Musica di GAETANO DONIZETTI 

Direttore Francesco Molinari Pradelli 

Orch. Sinf. e Coro di Torino della RAI 

M° del Coro Ruggero Maghlni 

(Vedi Nota illustrativa nella pagina a fianco) 

Nell'Intervallo: XX SECOLO 

« L'Italia che nasce » di Gioacchino Volpe. Collo¬ 
quio di Tullio Gregory con Raoul Manselll 

'25 LE NUOVE CANZONI DAI CONCORSI PER 
. INVITO-ENAL ■ 


GIORNALE RADIO - Lettere sul pentagramma, a 

cura di Gina Basso - I programmi di domani - 
Buonanotte 


7.30 Giornale radio - Almanacco - L’hobby del giorno 
7,43 Biliardino a tempo di musica 

8,13 Buon viaggio 
8,18 Pari e dispari 

8.30 GIORNALE RADIO 
— Durbans 

8.40 VETRINA DI - UN DISCO PER L'ESTATE - 


9,05 COME E PERCHE' 

Corrispondenza su problemi scientifici — G albani 

9,15 ROMANTICA — Last 
9,30 Giornale radio - Il mondo di Lei 

9.40 Interludio 

io — A piedi nudi (Vka di Isadora Duncan) 

Originale radiofonico di Vittoria Ottolenghl e 
Alfio Valdarnini - 2° puntata - Regìa di Filippo 
Crivelli (Vedi Locandina) — Invernizzl 
10,17 CALDO E FREDDO — Nuovo Dash 
10,30 Giornale radio - Controluce 

io,4o CHIAMATE ROMA 3131 

Conversazioni telefoniche del mattino condotte 
da Franco Moccagatta e Gianni Boncompagni - 
Realizzazione di Cesare Gigli — Rexona 

Nell'intervallo (ore 11,30): Giornale radio 


12,15 Giornale radio 

12,20 Trasmissioni regionali 


13— Marqherita e il suo maestro 

Un programma di Pasquale Prunas e Giovanna 
Gagliardo con Alberto Lionello e Marina Malfatti. 
Regia di Paolo Limiti 

13.30 Giornale radio - Media delle valute 

13.35 LITTLE TONY STORY, un programma di Giancarlo 

_ Guardabassi — Caffè Lavazza _ 

14— Juke-box (Vedi Locandina) 

14.30 GIORNALE RADIO 

14,45 Ribalta di successi — Carisch S.p.A. 

15— Pista di lancio - Saar 

15,15 II personaggio del pomeriggio: Caterina Caselli 
15,18 Giovani cantanti lirici: Soprano Marcella Gianotti 
(Vedi Locandina nella pagina a fianco) 

15.30 Giornale radio 

15.35 SERVIZIO SPECIALE DEL GIORNALE RADIO 

15,56 Tre minuti per te, a cura di P. Virginio Rotondi 

le- Il Club degli Ospiti 

Un programma di Gina Basso 

16.30 Giornale radio 

16.35 I BIS DEL CONCERTISTA (Vedi Locandina) 

17 — Bollettino per i naviganti - Buon viaggio 

17,10 LE NUOVE CANZONI DAI CONCORSI PER 
- INVITO-ENAL - 

17.30 Giornale radio 

17.35 POMERIDIANA _ 

18— APERITIVO IN MUSICA 

Nell'Intervallo (ore 18,20): Non tutto ma di tutto - 
Piccola enciclopedia popolare 
(ore 18,30): Giornale radio 

18,55 Sui nostri mercati _ 

19— PING-PONG - Un programma di Simonetta Gomez 
— Ramek 

19,23 Si o no 

19.30 RADIOSERA 
19,50 Punto e virgola 


20.01 Voci in vacanza 

Itinerari estivi di Dino De Palma 
21 — La voce dei lavoratori 

21.10 Le due città 

di Charles Dickens - Adatt. radlof. di Mario Vani 
1° episodio: • La diligenza di Dover - - Regia di 
Eugenio Salussolia (Registrazione) (Vedi Locandina) 

21,55 Bollettino per I naviganti _ 

22— GIORNALE RADIO 

22.10 MONSIEUR AZNAVOUR - Un programma di 
Catherine Charnaux presentato da Ombretta Colli 
(Replica) — Ditta Ruggero Benelll 

22,40 NASCITA DI UNA MUSICA, a cura di R. Nlcolosi 


23— Cronache del Mezzogiorno 

23.10 Dal V Canale della Filodiffusione: Musica leggera 


martedì 


TRASMISSIONI SPECIALI (dalle 8.30 alle 10) 

8.30 Benvenuto in Italia 

9,25 Tempo di romanzo. Conversazione di Emma Nash 

9.30 F. Chopin Quattro Notturni (pi. A. Rublnstem) 

9,50 Richard Voss un tedesco di Frascati Conversazione 
di Ruggero Battaglia 


10— CONCERTO DI APERTURA 

R Schumann Sinfonia n 3 in mi bem magg op 97 
. Renane - (Orch. Filarmonica di New York dir L. 
Bernsteln) ■PI Ciaikowski Suite n. 3 In sol magg 
op 55 per orch (vi H Bean - Orch New Pnll- 
harmonla dir A. Dorati) 


11,15 Musiche per strumenti a fiato 

P Nardini: Trio In do magg. per fi., ob. e clav • 
L. van Beethoven Sestetto in mi bem magg op 71 
per due cl.l. due er i e due fg i 
11,45 Uriche da camera italiane 

V Bellini: Tre ariette per sopr e pf • I Pizzettl 
Tre canzoni su poesie popolari Italiane per sopr e 
d'archi 


12,10 • La tassa sul poveri • Conversazione di Mano La Rosa 

12,20 Musiche italiane d'oggi 

G Pannain. Concerto n. 2 per vi e orch. • I. Llppolis: 
Monodia con variazioni mitiche per v la e pf 

12.55 INTERMEZZO 

J J. Fux; Serenata per due tr e orch. (R. Delmotte e 
L Boulay, trombe - Orch da camera di Versailles 
dir B. Mahl) • F J Haydn. Quartetto In re magg 
op 33 n 6 (Quartetto Weller) • C. P E Bach 
Concerto doppio In mi bem magg per clav., forteplano 
e orch (A Ulttenbosch, clav . I Antonietti forteplano 
- Compì strument - Leonhardt Conaort • di Amsterdam 
e • Concenlus Musicus - di Vienna dir G. Leonhardt) 

13.55 Itinerari operistici: DA CLAUDIO MONTEVERDI 
AD ALESSANDRO SCARLATTI (Vedi Locandina) 

14,30 II disco in vetrina 

• Musica viva dal Medioevo al Rinascimento • 
(Disco Electrola) 

14.55 Pagine pianistiche 

C Debussy: Réverte: Pour le plano, suite • D Sclo- 
_stakovic Sonata n 1 op 12 (pf M Abbado) 


15,30 CONCERTO SINFONICO 

diretto da Malcolm Sargent 

con la partecipazione del violinista Jascha Heifetz 
H Purcell Suite da • The dramatlc Music • (Trascr di 
A Coates) • H Vleuxtemps Concerto n. 5 In la min 
op. 37 per vi. e orch • S Prokoflev: Il tenente Kl|e. 
suite sinfonica op 60 • E. Elgar Variazioni eu un 
tema originale op 36 • Enigma • 


17— Le opinioni degli altri, rassegna della stampa estera 

17,10 La ricerca delle difficoltà Conversazione di Antonio 

Plerantoni 

17,20 A. Berg: Kommerkonzert per vi., pf e tredici stru¬ 
menti a flato • A. Schoenberg: Friede euf Erden op. 13. 
su testo di F Conrad Meyer _ 

18— NOTIZIE DEL TERZO 

18.15 Quadrante economico 

18,30 Musica leggera 

ia.45 Psicologia del lavoro 

Inchiesta a cura di Carlo Fenogllo 
I. Lavoriamo per vivere o viviamo per lavorare? 

19.15 CONCERTO DI OGNI SERA 

B. Bertok- Quartetto n. 1 op. 7 per archi • P Hinde- 
mlth: Ottetto • A. Haba: Nonetto n. 2 op. 40 


20,30 I VIRTUOSI DI ROMA 
diretti da Renato Faaano 
- Concerti di Antonio Vivaldi • 


2 i— Musica fuori schema 

a cura di Roberto Nicolosi e Francesco Forti 


22— IL GIORNALE DEL TERZO - Sette arti 

22,30 Libri ricevuti 

22,45 Rivista delle riviste - Chiusura 


58 








LOC ANDINA 


NAZIONALE 

11,30/Una voce per voi: 
tenore Lajos Kozma 

Georg Friedrich Haendel: Serse : 
« Frondi tenere e belle » - « Ombra 
mai fu » • Wolfgang Amadeus 

Mozart: Il ratto dal serraglio : 
« Costanza! rivederti! »; Le nozze di 
Figaro: «Il mio tesoro intanto»; 
Il flauto magico : «O cara imma¬ 
gine» (Orchestra «A. Scarlatti» di 
Napoli della RAI diretta da Massi¬ 
mo Pradella) • Ludwig van Beetho¬ 
ven; Fideliu : Ouverture (Orchestra 
Sinfonica di Boston diretta da 
Charles Miinch). 

19,13/- Fabiola » 
di Nicholas Wiseman 

Compagnia di prosa di Firenze del¬ 
la RAI. Personaggi e interpreti del 
primo episodio: Il narratore: Corra¬ 
do De Cristofaro ; Lucina: Renata 
Negri; Pancrazio: Vittorio Battarra; 
Cassiano : Angelo Zanobirti ; Corvi¬ 
no: Umberto Cenarti ; Fabiola: Clau¬ 
dia Giannotti; Sira: Nella Bonora; 
Atra: Barbara Valntorin; Agnese: 
Nicoletta Rizzi ; Fabio: Imcìo Rama; 
Una voce astratta: Franco Morgan; 
ed inoltre: Claudio Benassai, Clau¬ 
dio De Davide, Stefano Gambacurti, 
Paolo Zini. 

SECONDO 

10/- A piedi nudi » 

(Vita di Isadora Duncan) 

Compagnia di prosa di Tonno del¬ 
la RAI con Carmen Scarpina e Ol¬ 
ga Villi. Personaggi e interpreti del¬ 
la seconda puntata; Isadora Dun¬ 
can: Carmen Scarpina; Signora 
Duncan: Olga Villi; Elisabeth: Giu¬ 
liana Calandra ; Dely: Natale Feret¬ 
ri . Signora Smith: Ivana Erbetta; 
Raymond : Enzo Fisichella ; August : 
Enrico Carabelli; Un impresario: Vi¬ 
gilio Gol tardi; ed inoltre: Marcello 
Cortese, Claudio Dani, Paolo Faggi, 
Olga Fognano, Renzo Lori, Erika 
Mariatti, Daniele Massa, Gianco Ro¬ 
vere, Daniela Sandrone, Daniela 
Scavelli. 

15,18/Giovani cantanti lirici: 
soprano Marcella Gianotti 

Charles Gounod: Faust: Aria dei 
gioielli • Jules Massenet: Manon: 


Addio, o nostro picciol desco (Or¬ 
chestra Sinfonica di Roma della 
RAI diretta da Gennaro D'Angelo). 

16,35/1 bis del concertista 

Alessandro Scarlatti; Toccata in sol 
minore (clavicembalista Egida Gior¬ 
dani Sartori) • Fernando Sor: Alle¬ 
gro ( chitarrista Andres Segovia) • 
Niccolò Paganini: Capriccio in mi 
bemolle maggiore op. I n. 19 ( violi¬ 
nista Ivan Kawaciuk) • Fredéric 
Chopin : Polacca in do minore op. 40 
n. 2 ( pianista Witold Malcuzinsky) 
• Aram Kaciaturian: Danza in si 
minore op. I ( violinista David 
Oistrakh). 

21,10/- Le due città > 
di Charles Dickens 

Compagnia di prosa di Torino del¬ 
la RAI. Personaggi e interpreti del 
primo episodio: « La diligenza di 
Dover »: Il dottor Alessandro Ma¬ 
nette: Arnaldo Martelli; Lucia, sua 
figlia: Anna Caravaggi; Jarvis Lor- 
rv, banchiere: Angelo Zanobini; La 
signorina Pross: Mariangela Ravi- 
glia ; Giacomo Defarge, bettoliere: 
Mario Lombardini ; Mamma Defar¬ 
ge. sua moglie: Nino Art uffo ; ed 
inoltre: Angelo Alessio. Vigilio Gol¬ 
iardi, Sergio Dtonisi, Piero Nuli, 
Angelo Montagna, Alberto Marche, 
Enza Giovine e Ugo Pozzo 


TERZO 

13,55/ltinerari operistici: 
da Claudio Monteverdi 
ad Alessandro Scarlatti 

Claudio Monteverdi: Orfeo; Sinfo¬ 
nie e ritornelli (Orchestra della 
Società Cameristica di Lugano di¬ 
retta da Edwin Loehrer) ; L'Incoro¬ 
nazione di Poppca: « Sento un certo 
non so che » ( Revis. di G. F. Mali- 

& iero) (Adriana Martino, soprano; 

lario Caporaloni. clavicembalo ) • 
Francesco Cavalli: Giasone ; Recita¬ 
tivo e Aria di Medea ( mezzosopra¬ 
no Alice Gabbai - Orchestra Sinfo¬ 
nica di Roma della RAI diretta da 
Pietro Argento) • Marc’Antonio 
Cesti: Oronlea : «Addio Corindo» 
(Trascr. di Vito Frazzi) ( soprano 
Tina Toscano-Spada - Orchestra 
« A. Scarlatti » di Napoli della RAI 
diretta da Massimo Pradella) • 
Alessandro Scarlatti: La donna an¬ 
cora è fedele : « Son tutta duolo » 
( tenore Tito Schipa); Il Pompeo: 
« O, cessate di piagarmi» (Adriana 


Martino, soprano; Mario Capora¬ 
loni, clavicembalo); Il trionfo del¬ 
l'onore: « Con quegli occhi ladron¬ 
celli » (Elab. e revis. di Virgilio 
Mortati) (tenore Renato Ercolani - 
Orchestra « A. Scarlatti » di Napoli 
della RAI diretta da Paolo Peloso ) ; 
«Sì, mia gioia, sì mia vita» (Ela¬ 
borazione e revis. di Virgilio Mor¬ 
tati) (Adriana Martino, soprano; 
Renato Ercolani. tenore - Orchestra 
t A. Scarlatti » di Napoli della RAI 
diretta da Paolo Peloso). 


• PER I GIOVANI 

SEC./14/Juke-box 

Amurri-Vianello: La marcetta (Edo¬ 
ardo Vianello) • Pallavicini-Mescoli: 
Ma che domenica (Fiammetta) • 
Cherubini-Pagano: Il primo pensie¬ 
ro d'amore (Paolo e ì Crazy Bovs) 

• Lombardi-Pelleus : Organ sound 
(Assuero Verdelli) • Argenio-Panze- 
ri-Pace-Conti : Il concerto del leone 
(Mario Guamera) • Migliacci-Bra- 
cardi: Prendimi con te (Ada Morii • 
Babila-Giulifan : Presto sole scendi 
giù (Tommy Polidori) • Canfora: 
Vorrei che fosse amore (Bruno Can¬ 
fora). 

NAZ./17,05/Per voi giovani - 
Estate 

Fire (Etta James) • Dieci ragaz¬ 
ze (Lucio Battisti) • Gitarzan 
(Rav Stevens) • Hellò, come 
stai (Rokes) • Clean up your own 
back yard (Elvis Presley) • Gimme 
gimme good lovin' (Crazv Ele- 
phant) • Cominciava così (Equi¬ 
pe 84) • Il filo di Arianna (Adria¬ 
no Celentano) • My way (Frank 
Sinatra) • A hard dav’s night (Ella 
Filzgerald) • Yours until tomurrow 
(Cher) • Sogno, sogno, sogno (Mo- 
towns) • Give it up or turn tt a 
loose (James Brown) • Capita spes¬ 
so (Enrico Maria Papes) • Mistery 
lady (Mirage) • Vorrei comprare 
una strada (New Trollsl • Bom to 
be wild (Wilson Pickett) • Long line 
rider (Bobbv Darin) • Mighty 
mighty spade and whitney (Impres- 
sions) • Ti regalo gli occhi miei (Ga¬ 
briella Ferri) • Amor a todo gas 
(Peret v sus Gitanos) • Hong-Kong 
fin (Ethiopiansì • Hey! Baby (Jose 
Feliciano) • Una lettera (Bruno 
Lauzi) • Ease back (Meters) • Tu 
vinci sempre (Kattv Line) • Me or 
your maina (Homer Banks) • Chi 
dice non dà (Sandpipers) • Light 
my fire (Watts 103 RD Street 
Rhvthm Band) • Scende la not¬ 
te, sale la luna (Patty Pravo) • 

• Son of a preacher man (Du- 
sty Springfield) • Potessi stare in¬ 
sieme a te (Malcolm Roberts) • 
Good old rock ’n roll (Cat Mother) 

• Sulle labbra, nel cuore (Claude 
Francois) • You got thè lo\’e (Pro¬ 
fessor Morrison's Lollipop) • Pro¬ 
prio stasera (Barritasi • I didn’t 
know what lime it was (Rav 
Charles) • Riot (Hugh Masekela) • 
I can't believe that you’re in love 
with me (Qumt. Gerry Mulligan). 


stereofonia 


Stazioni «perimentall a modulazione di fre¬ 
quenza di Roma (100,3 MHz) - Milano 
(102.2 MHz) - Napoli (103.0 MHz) • Torino 
(101.8 MHz). 

ore 11-12 Muaica leggera ore 15.30-16.30 
Musica leggere • ore 21-22 Musica da 
camera 


notturno italiano 


Dalle ore 0.06 alle 5.59: Programmi muai- 
cali e notiziari trasmessi da Roma 2 su 
kHz 845 pari a m 355, dalle stazioni di 
Caltenlsaetta O.C. su kHz 6060 pari a 
m 49,50 e su kHz 9515 pari a m 31,53 e 
dal II canale di Filodiffusione. 

0,06 Musica per tutti - 1.06 Giro del mondo 
In microsolco - 1.36 Acquarello Italiano - 
2.06 Musica dolce musica - 2,36 Ribalta li¬ 
rica - 3.06 Fantasia musicale - 3.36 I dischi 
del collezionista - 4.06 Musica sinfonica - 
4.36 Antologia di successi italiani . 5.06 
Complessi al musica leggera - 5.38 Musi¬ 
che per un buongiorno. 

Notiziari: In Italiano e Inglese alle ore 
1 - 2 - 3 - 4 - 5. In francese o tedesco 
alla ore 0.30 - 1.30 - 2.30 - 3.30 - 4.30 - 5.30. 


radio vaticana 


14.30 Radiogiomale in italiano. 15.15 Radio- 
giornale in spagnolo, francese, tedesco, 
inglese, polacco, portoghese. 17 Discogra¬ 
fia di Musica Religiosa Corali di Bach 
(1° trasmissione) 20 Novice in porocila. 

20.30 Orizzonti Cristiani: Notiziario e At¬ 
tualità - Teologia post-conciliare, a cura 
di Don Gennaro Patterò - Xilografia - Pen¬ 
siero della aera. 21 Trasmissioni in altre 
lingue. 21.45 Missions. 22 Santo Rosario. 
22.15 Nechrichten aus der Miesion 22.45 
Topic of thè Week. 23.30 La palebra del 
Papa 23.45 Replica di Orizzonti Cristiani 
(su O M ) 


radio svizzera 


MONTECENERI 
I Programma 

8 Musica ricreativa 8,10 Cronache di ieri 
8,15 Notiziario-Musica varia. 9.45 Concer¬ 
tino 10 Radio mattina 13 Musica varia 

13,30 Notiziano-Attualitò-Raasegna stampa 
14 Intermezzo 14,05 « Lo scialle di Lady 
Hamilton», romanzo a puntate di V Tala- 
rico. 14,20 Ritratto musicale Eroismo 
L. van Beethoven: Scherzo dalla Sinfonia 
n 3 • Eroica • (Orch. Sinf di Boston, dir 
E Leinsdorf); C. Frank: Pièce héroique 
(F Germani, org.); A. Babadjanian: Bal¬ 


lata eroica, per pianoforte e orchestra (al 
pf II Compositore; Orch. Sinf della Radio¬ 
diffusione dell URSS, dir N Rakhlme). 
15,10 Radio 2-4 17,05 La RSI all Olympia 
di Parigi 18 Radio gioventù. 19.05 II qua¬ 
drifoglio 19,30 Voci e canti. 19.45 Crona¬ 
che della Svizzera Italiana 20 Fisarmoni¬ 
che 20,15 Notiziario-Attualità 20.45 Melo¬ 
die e canzoni 21 Tribuna delle voci 
21,45 • Chez Cric • 22,15 II cattivello, di¬ 
zionarietto capriccioso di Tony Pezzato 
23,05 Rapporti 1969 23.» Récital di George 
Zukerman, fagotto e Luciano Sgrizzi. pia¬ 
noforte; G. P. Telemann: Sonata In fa min. 
per fg e clav.; C. M. von Weber: Fan¬ 
tasia ungherese op. 35 per fg e pf., H. 
Bussar: Cantilène et Rondeau per fg. e pf. 
op 75: L. Kraft: Rondò per tg e pf 24 
Notlziario-Cronache-Attualitè. 0,20-0,30 No¬ 
te di notte 
Il Programma 

13 Radio Suisse Romande; • Midi imi- 
sique • 15 Dalla RDRS • Musica pomeri¬ 
diana • 18 Radio della Svizzera Italiana 

• Musica di fine pomeriggio* C. W. Gluck: 

• Orfeo e Euridice • Atto I (Orch e Coro 
della RSI. dir E Loehrer) 19 Radio gio¬ 
ventù. 19.30 La terza giovinezza 19,45 Di¬ 
schi vari. 20 Per i lavoratori italiani in 
Svizzera. 20,30 Trasm da Ginevra 21 Dia¬ 
rio culturale. 21,15 - Iolanda - di P I. 
Ciaikovski (Orch Sinf della Città di Ber 
na e Coro di Radio Berne, dir. N 
Aeschbacher) 22,30 Ballabili 23-23,30 Not¬ 
turno in musica. 


Concertatore Molinari Pradelli 



Renata Scotto, la protagonista 


LA «LUCIA» POEMA 
D’AMORE E MORTE 


20,15 naz ionale 

Nella terza serie dei Racconti del mio locan¬ 
diere di Walter Scott, si trova inserito il 
romanzo La fidanzata di Lammermoor (The 
Bride of Lammermoor). pubblicato nel 1819. 
Si tratta di un poema di amore e di morte, 
divenuto famoso soprattutto per la musica 
di Gaetano Donizetti. 

L'azione si svolge in Scozia, alla fine del 
XVI secolo. Lucia ama Edgardo, nemico giu¬ 
rato della sua famiglia. Si promettono amore 
e fedeltà reciproca. Enrico si oppone alla 
relazione e mostra alla sorella Lucia un falso 
documento, dal quale risulta che Edgardo 
si è dato ad un’altra donna. Lucia, sorpresa, 
sconvolta e addolorata dalla triste notizia, 
accetta sotto le minacce del fratello di unirsi 
in matrimonio unicamente per motivi poli¬ 
tici con Arturo. 

Mentre si svolgono le nozze, sopraggiunge 
Edgardo, che, disperato, impreca contro la 
fidanzata. Poi. durante le feste danzanti, ac¬ 
cade qualcosa di orribile. Lucia pugnala Ar 
turo e. in preda ad allucinanti visioni, bran¬ 
dendo l'arma bagnata di sangue, si aggira, 
ormai impazzita, per le sale del castello. 
Ella muore e sul suo cadavere si ucciderà Ed¬ 
gardo che ha saputo di quale tranello l’amata 
era rimasta vittima. 

In onda stasera sotto la direzione del mae¬ 
stro Francesco Molinari Pradelli, sul podio 
dell'Orchestra Sinfonica di Torino della Ra¬ 
diotelevisione Italiana . la Lucia di Lammer¬ 
moor, rappresentata la prima volta al Teatro 
San Carlo di Napoli il 26 settembre 1835, e 
rimasta fino ad oggi una delle opere di reper¬ 
torio più famose. Tra le riprese dell'opera 
ebbe molto successo quella del 1838 in Inghil¬ 
terra al Teatro di Sua Maestà in Londra. 

• La musica », precisava Gustav Kobbé, « ri¬ 
flette qui la parte che ogni personaggio ha 
nell'azione del dramma... e si mescola alle 
voci trascinandole in una potente e dramma¬ 
tica conclusione ». 

Tragico fu anche il periodo in cui Donizetti 
aveva composto il lavoro: gli erano morte 
una figlioletta e la moglie. Sarà questo l'ini¬ 
zio della terribile malattia che lo condurrà 
alla completa pazzia e alla paralisi. Morirà 
a Bergamo la sua città natale, t'8 aprile 1848. 
Interpretano stasera la Lucia: Piero Cappuc¬ 
cini (Enrico Asthon); Renata Scotto (Lucia): 
Luciano Pavarotti (Edgardo) ; Gianfranco 
Manganotti (Arturo); Agostino Ferrin (Rai¬ 
mondo); Anna di Stasio (Alisa); Franco Ric¬ 
ciardi (Normanno). Maestro del Coro: Rug¬ 
gero Maghini. • 


LA DISCOTECA DEL 

| RADIOCORRIFRI 


a pagina 47 


TUTTE LE INFORMAZIONI 
SULLA NOSTRA INIZIATIVA 


59 



























J per LAVATRICI 


con PERBORATO STABILIZZATO 


il tessuto tiene...tiene! 


GIARDINAGGIO 
OHE PASSIONE! 


Tra i molti cambiamenti che il ritmo della società moderna 
ha portato nella nostra vita di tutti i giorni uno dei più 
graditi è senza dubbio il maggior tempo libero. E proprio 
il tempo libero, unito all'amore per la casa (tipico degli ita¬ 
liani) ha favorito la diffusione di un hobby che oggi è in 
gran voga: il giardinaggio. Chi ha la villetta appena fuori 
città, o al fnare. o in montagna, o anche chi ha trasfor¬ 
mato in giardino la terrazza dell'attico, ha piacere di occu¬ 
parsi personalmente dei fiori, delle piante grasse, degli 
alberelli, di tutto ciò insomma che contribuisca a dare un 
aspetto più gaio e gentile alla casa. Bisogna riconoscere 
che tra tutti I lavori di giardinaggio quello di tagliare e 
pareggiare le siepi è decisamente il più ingrato: lungo, 
noioso, faticoso. Ma ad ovviare questo inconveniente ha 
pensato la Black & Decker, con la realizzazione di una 
serie di tagliasiepi elettrici. La serie si compone di tre 
modelli, tutti e tre pratici, leggeri, sicuri e di facile impiego. 
Uno di questi modelli è costituito da un trapano, utilissimo 
anche per forare, segare, levigare, ecc.. al quale viene 
applicato un accessorio tagliasiepi che si toglie non appena 
terminato il lavoro. Per chi possiede già il trapano Black 
& Decker l'accessorio può essere venduto separatamente. 


mercoledì 


ribalta accesa 


SECONDO 


18,15 GIROTONDO 

(Omogeneizzati Buìtonl Nt- 
piol - Gllcemille Rumlanca - 
Astucci scolastici Regls - 
Lukas Beddy) 


la TV dei ragazzi 

a) I RACCONTI DEL RISOR¬ 
GIMENTO 

I giorni della speranza 

Originale televisivo in due 
puntate di Giorgio Buridan 
Prima puntata 
Personaggi ed interpreti: 

(in ordine di apparizione) 
Barbetta Marcello Tusco 

Barone deila Majella 

Carlo Alighiero 
Molitemi Silvano Piccardi 

Rosaria S usi Maronetto 

Compare Matteo Loris Glzzl 
Carlo di Bricherasio 

Andrea Lala 
Scrivano Giovanni Moretti 

Salvatore Maniscalco 

Mario Bardella 
Valletorta Mauro Barbagli 

Baronessa della Majella 

Wilma Casagrande 
Gaetano Toni Barpl 

Scene di Davide Negro 
Costumi di Rita Passeri 
Regia di Alda Grimaldi 


(Penne L.U.S. - Prosciutto 
Franchino) 

b) NEL PAESE DELLE BELVE 

Avventure nella foresta afri¬ 
cana 

Un giorno fra i leoni 

Realizzazione di Jeannette 
e Maurice Flevet 

c) A SPASSO PER LA CITTA’ 

con Stan Laurei 


19,45 TELEGIORNALE SPORT 21 “ SEGNALE ORARIO 


(Olà - Formaggio Tigre - Cu¬ 
cine Ferretti - Shampoo Li¬ 
bera <5 Bella - Crackers Pre¬ 
mium Saiwa - Phonola Tele¬ 
visori radio) 

SEGNALE ORARIO 

CRONACHE ITALIANE 

ARCOBALENO 

(Birra Dreher - Rex - Panno¬ 
lini per bambini Vlmallnl - 
Galak Nestlè - Cera Emul¬ 
alo - Confezioni Facis) 

IL TEMPO IN ITALIA 

20,30 

TELEGIORNALE 

Edizione della sera 


(I) Elettrodomestici Ariston 

- (2) Arrigoni - (3) Ava per 
lavatrici - (4) Pasta Bar il la 

- (5) Chlorodont 

I cortometraggi sono stati rea¬ 
lizzati da 1) Massimo Sara¬ 
ceni - 2) Gruppo One - 3) 
Pagot Film - 4) Gamma Film - 
5) General Film 


ETIOPIA, AFRICA 

Fra ieri e domani 

Un'inchiesta a cura di Gino 
Nebiolo 

Musiche di Piero Piccioni 
Regìa di Giuliano Tornei 


(Chlnamartlnl - Olio di semi 
Teodora - L'Oreal) 

22— MERCOLEDÌ’ SPORT 
Telecronache dall'Italia e 
dall'estero 

23 — 

TELEGIORNALE 

Edizione della notte 


TELEGIORNALE 


(Servizio di bellezza Rom- 
ney - Terme di Recoaro - 
Tonno Star - Lavatrici AEG - 
Brandy Vecchia Romagna - 
Amoco riscaldamento) 

21,15 INCONTRO CON ASSIA 
NORIS (IV) 

Presentazione di Giulio Ce¬ 
sare Castello 

UNA STORIA 
D’AMORE 

Film - Regia di Mario Ca¬ 
merini 

Prod.: Lux Film 

Int.: Assia Norie, Piero Lui- 

li, Carlo Campanini, Guido 

Notar! 

DOREMI' 

(Super-Iride - Fernet Branca) 


Trasmissioni in lingua tedesca 
per la zona di Bolzano 


SENDER BOZEN 


IN DEUTSCHER SPRACHE 

20— Tagesschau 

20,10-21 Stunde der Entschel- 
dung 

• Auge um Auge • 
Kriminalfllm 
Regie: Jules Bricken 
Verlelh: MCA 



Mauro Barbagli (a sinistra) e Mario Bardella nello sceneggiato « 1 giorni della spe¬ 
ranza» della serie « I racconti del Risorgimento » (La TV dei ragazzi, 18,15, Nazionale) 



































IL SANTO: San Pio X Papa. 

Altri santi: Santa Clelia; Santa Fe 
be; Sant'Aristeo vescovo e Anto¬ 
nino fanciullo; Santa Basilissa ver 
gine e martire; San Simeone Stilita 
il giovane. 

Il sole a Milano sorge alle 6.47 e 
tramonta alle 19,58; a Roma sorge 
alle 6,38 e tramonta alle 19,42; a 
Palermo sorge alle 6,38 e tramonta 
alle 19,34. 

RICORRENZE: In questo giorno, 
nel 1907, muore a Bergen il musi¬ 
cista Etlvard Grieg. Opere: Peer 
Gynt. Danze norvegesi. 

PENSIERO DEL GIORNO: Non dite 
mai prima le vostre risoluzioni, 
ma quando il dado è tratto, gio¬ 
catelo in modo da vincere la par¬ 
tita che giocate. (Selden). 


Per la serie 1 racconti del Ri¬ 
sorgimento verrà trasmessa la 
prima puntata dell'originale te¬ 
levisivo / giorni della spe¬ 
ranza di Giorgio Buridan, per 
la regia di Alda Grimaldi. Pro¬ 
tagonista della vicenda c un 
giovane piemontese, Carlo di 
Bricherasio, inviato in Sicilia 
da Francesco Crispi, verso la 
fine dell'aprile 1860, per pre¬ 
parare l'insurrezione dell’isola 
contro il regno dei Borboni. 
In questa prima puntata il gio¬ 
vane patriota s'incontra con 
un gruppo di siciliani in casa 
del barone della Majella. Ma. 
quando pare che la sua mis¬ 
sione stia per realizzarsi, Car¬ 
lo viene denunciato da una 
spia alla polizia borbonica di 
Palermo. Per non compromet¬ 
tere il barone, che gli ha of¬ 
ferto ospitalità e protezione, 
Carlo convince i suoi uomini 
ad allontanarsi dalla villa dei 
Lauri ed a nascondersi. 

AJ termine, verrà trasmesso il 
documentario Un giorno fra i 
leoni della serie Nel paese del¬ 
le belve. 11 piccolo Francis ed 
il suo papà si sono accampati 
presso il lago di Marabù; il ra¬ 
gazzo è particolarmente lieto 
perché ha ottenuto in dono dal 
babbo una macchina cinemato¬ 
grafica. Ha deciso di diventa¬ 
re un ottimo documentarista, 
per cui si mette subito alla 
ricerca di esemplari interes¬ 
santi da inquadrare in modo 
suggestivo. L'occasione si pre¬ 
senta ben presto; la famiglia 
reale della foresta africana. 
Babbo leone dalla criniera su¬ 
perba e folta, mamma leones¬ 
sa dal mantello lucido come il 
raso, e quattro leoncini alle¬ 
gri e simpatici: riprenderli è 
un tale piacere che Francis, 
inconsciamente si avvicina un 
po' troppo al gruppo di fe¬ 
lini. Per fortuna, il babbo c lì 
pronto a metter fuori peri¬ 
colo il piccolo, imprudente do¬ 
cumentarista. Completerà il 
programma una scena comica 
dal titolo A spasso per la 
città con Stan Laurei. 


Una sequenza dell'inchiesta curata da Gino Nebiolo 


Un ragazzo di campagna, che abita in un’oasi nel deserto 
di sabbia del bassoptano eritreo verso il Sudan ha avuto 
il coraggio di staccarsi dalle tradizioni familiari e ha 
imparato un mestiere moderno: fa il trattorista in una 
piantagione di cotone; suo padre continua a trascinare 
nei campi l'aratro di legno. La quarta puntata di Etiopia, 
Africa è dedicata alle prospettive di sviluppo della società 
e dell'economia etiopica , e la storia del ragazzo ne è in 
qualche modo l'esemplificazione. Vediamo per grandi linee 
i problemi che travagliano il Paese e la loro soluzione: 
l'agricoltura arretrata, l'industria che comincia ad affac¬ 
ciarsi modificando l'uomo. Nasce un nuovo proletariato, 
nasce l'esigenza di far valere i propri diritti nell'ambito 
del lavoro: i sindacati etiopici sono agli inizi, ma costi¬ 
tuiscono un elemento per favorire la presa ai coscienza 
degli operai che fino a ieri erano contadini, pastori o 
pescatori. L'inchiesta sull'Etiopia si conclude simbolica¬ 
mente con la visione dei fisici di una stazione spaziale che 
scrutano il volo dei satelliti, mentre attorno l'Etiopia ar¬ 
caica continua nella sua lotta per la sopravvivenza. 


ore 21,15 secondo 


UNA STORIA D’AMORE 


Il primo 
veicolo 
del 

bimbo 


dà appuntamento 
in "Girotondo’ 
per ammirare 
i suoi meravigliosi 
articoli per la scuola 


Assia Noris, protagonista del film di Mario Camerini 


PIATTI FACILI, GUSTOSI 
GRAZIE AD UN BEL 
RICETTARIO GRATUITO 


Il film, che conclude la retrospettiva dedicata ad Assia 
Noris. reca ancora la firma del • suo » regista. Mano Ca¬ 
merini: ed è anche l'ultimo dei molti realizzati nel corso 
del loro singolare e proficuo sodalizio, che si era frattanto 
trasferito, attraverso il matrimonio, dal cinema alla vita 
privata. Incrinandosi l'intesa personale, vennero perdendo 
vigore di pari passo i risultati artistici, e questo Una sto¬ 
ria d’amore, che porta la data del 1942, è già per il regista 
come per l'attrice un film in certo modo « in ritardo •, 
soddisfatto delle convenzioni sentimentali più che intento 
a proseguire le gentili analisi piccolo-borghesi di tanti pre¬ 
clari esempi precedenti. Sono in rapida trasformazione 
i fondamenti culturali e gli intenti civili del cinema italiano, 
e Camerini sta per concludere la stagione migliore della sua 
attività; e altrettanto è sul punto di accadere alle tenere 
eroine di Assia Noris, che evidentemente non potevano 
non trovarsi a disagio nella galleria così diversa delle 
donne del neorealismo. La protagonista, una donna di non 
limpido passato, è alle prese con l'affetto di un onesto in¬ 
namorato e quindi con la necessità ai sciogliere tutti i no¬ 
di che la legano alle esperienze precedenti. Impresa che 
si rivela non facile per l'intervento di un ricattatore, per 
liberarsi del quale la donna, disperata, ricorre all'omicidio. 
Naturalmente finisce in prigione, e qui si accorge di essere 
in attesa di un figlio ; trasferita alla maternità del carcere, 
curata, non soprawtve a un parto molto difficile. 


La donna veramente • in gamba • cerca sempre piatti nuovi. 
Anche Voi potete facilmente ravvivare la Vostra cucina con 
ricette spicele e gustose, come saporiti canapés (antipasti), 
frittate col formaggio, cocktails di formaggio. 

Queste ricette ed altre sono raccolte in un pratico libretto 
illustrato di 24 pagine, offerto a titolo assolutamente gratuito 
dalla sig.na Silvana Schaub, Servizio Consulenza formaggi 
svizzeri, corso Magenta 56. 20123 Milano. Sarà sua pre¬ 
mura di spedirvelo, franco porto, appena riceverà una 
vostra cartolina di richiesta. 

Chiedetelo ancora oggi stesso, precisando chiaramente il 
Vostro indirizzo e... buon successo! 


20,10 TELEGIORNALE 1» edizione 

20.15 TV-SPOT 

20.20 UN TERRIBILE VIAGGIO Do¬ 
cumentario della serie « Sopravvi¬ 
venze • (a colori) 

20.45 TV-SPOT 

20,50 CONTADINI. SOLDATI. STRA¬ 
DE - Aspetti dal Perù - Realizza¬ 
zione di Pierre Barde 

21.15 TV-SPOT 

21.20 TELEGIORNALE, Ed principale 
30 ANNI FA 

21,35 TV-SPOT 

21.40 FLASH Canzoni di Ieri e di 
oggi. Preaenta Daniela Grigioni 

22.05 In Eurovisione da Blockpool 
GIOCHI SENZA FRONTIERE. In¬ 
contri. scontri, in un torneo televi¬ 
sivo internazionale. Finale 

23.20 JAZZ CLUB Julian Cannonball 
Adderley Sextet 

23.45 TELEGIORNALE 3» edizione 
















10 


11 


NAZIONALE 


6 


Segnale orario 

MATTUTINO MUSICALE 

6 — 

SVEGLIATI E CANTA, musiche del mattino pre¬ 
sentate da A. Mazzoletti — Sorrisi e Canzoni TV 
Nell'intervallo (ore 6,25): Bollettino per i naviganti - 

Giornale radio 

7 

'IO 

'47 

Giornale radio 

Musica stop 

Pari e dispari 

7,30 

7.43 

Giornale radio - Almanacco - L'hobby del giorno 
Blliardlno a tempo di musica 


GIORNALE RADIO - Sui giornali di stamane - 
Sette arti 
— Doppio Brodo Star 
30 LE CANZONI DEL MATTINO 

con Little Tony. Sandie Shaw. Pappino Gagliardi, Mi¬ 
randa Martino. Sacha Distel, Gigliola Cinguetti. Jimmy 
Fontana. Mina___ 


settembre 

mercoledì 


8.13 Buon viaggio 
8.18 Pari e dispari 
8.30 GIORNALE RADIO 
— Palmolive 

8.40 VETRINA DI - UN DISCO PER L'ESTATE - 


Dello Delli. • maestro dipintore » di cassoni nu¬ 
ziali. Conversazione di Maria Antonietta Pavese 
— Manetti & Roberts 


06 Colonna musicale 


9.05 COME E PERCHE' 

Corrispondenza su problemi scientifici — Galbant 
9.15 ROMANTICA — Pasta Barilla 
9.30 Giornale radio - Il mondo di Lei 
9.40 Interludio — Soc. del Plasmon _ 


TRASMISSIONI SPECIALI (dalle 8,30 alle 10) 

8.30 Benvenuto in Italie 

9,25 La caserma del gladiatori al Cello. Conversazione di 
Clara Valenziano 

9.30 G B Viotti Concerto n 22 In la min. per vi e orch 
(sol I Stern - Orch Slnf di Filadelfia, dir E. Ormandy) 


Giornale radio 

— Henkel Italiana 

05 Le ore della musica Prima pane 

GII occhi miei. Incontri d estate. Papaveri a luglio. 
Concerto. Zingara. Do it again. Un cavallo bianco. 
Le promesse d'amore, Una lezione particolare, 
Per noi due. Una regione di più. Vorrei davvero. 
Goodbye. Wlthout her. Cuando sali de Cuba. L'abba- 
glio. Il tic tac del cuore. Vola canzone. Bahama aound 
LE ORE DELLA MUSICA 
Seconda parte — Autogrill ® Pavesi 
30 UNA VOCE PER VOI: Baritono FABIO GIONGO 
). Offenbach I racconti di Hoffmann: - Scintilla bril¬ 
lante - • A Borodin: Il Principe Igor: Aria di Igor • 

R Wagner II Vascello fantasma: • Die Frist ist um • • 

G Verdi Otello « Credo * (Orch. Slnf di Milano della 
RAI. dir. F. Vernlzzi) • C. M von Weber Abu-Hessan. 
ouverture (Orch Slnf. di Bamberg) — Palmolive _ 


10— A piedi nudi (Vita di Isadora Duncan) 

Originale radiofonico di Vittoria Ottolenghi e 
Alfio Valdarnini - 3° puntata - Regia di Filippo Cri¬ 
velli (Vedi Locandina) — Invernizzl 
10.17 CALDO E FREDDO — Ditta Ruggero Benelli 
10,30 Giornale radio - Controluce 

io.4o CHIAMATE ROMA 3131 

Conversazioni telefoniche del mattino condotte 

da Franco Moccagatta e Gianni Boncompagni 

Realizzazione di Cesare Gigli — Gradina 

Nell'Intervallo (ore 11,30): Giornale radio 


10— CONCERTO DI APERTURA 

J. S Bach Suite in re magg per ve. solo (sol. P Four- 
nier) • L van Beethoven; Sonata In mi bem. magg 
op. 81 a) - Les adleux - (pf. W Backhaus) 

10,40 I poemi sinfonici di Ottorino Reaplghl 

I pini di Roma (Orch Phllharmonia di Londra, dir H 
von Kara|an) 

11,05 Polifonia 

W Vogel Dieci Madrigali, su poesie e una serie di 
dodici suoni di A. Vslangin (Vera, ttal di A Lucia) 
• A Schoenberg De Profundis op 50 b) per coro 
a cappella a sei voci dal Salmo CXXX 
11.35 Archivio del disco 

E Granados Cinque danze spagnole dall op 37 (al 
pf l'Autore) 


12 


Giornale radio 

05 Contrappunto 
’31 Si o no 

— Vecchia Romagna Buton 

'36 Lettere aperte: Risponde l'aw. Antonio Guarino 
'42 Punto e virgola 

53 Giorno per giorno: Uomini, fatti e paesi_ 


12,15 Giornale radio 
12.20 Trasmissioni regionali 


12.05 L'Informatore etnomuslcologlco. a cura di G NBtaletti 
12,20 Musiche parallele 

W. A Mozart Divertimento in re magg K 136 • P I 
Cialkowakl: Suite n 4 In sol magg. op. 61 • Mozar¬ 
tiana • 


13 GIORNALE RADIO 

— Invernizzi 

15 Vetrina di 

« Un disco per l'estate 


i 3 _ Al vostro servizio 

Un programma di Maurizio Costanzo presentato 
da Giuliana Calandra — Henkel Italiana 
13.30 Giornale radio - Media delle valute 
13,35 CETRA - HAPPENING - Improvvisazioni musicali 
condotte dal Quartetto Cetra - Regia di Gennaro 
Magliulo — Pagllerl Profumi _ 


14 

15“ 


Trasmissioni regionali 

’37 Listino Borsa di Milano 

45 Zibaldone italiano - Prima parte 


14 — Juke-box (Vedi Locandina) 

14,30 GIORNALE RADIO 

14.45 Recentissime in microsolco — Meazzl 


13— INTERMEZZO 

G. B Pergolesl (attr.V Due Sonate a tre per due vi I e 
bs cont (Revìs F Caffarelli) • F. J Haydn: Concerto 
In re magg op. 21 per clav. e orch • J B. Loeillet 
Sonata a tre In re min. per fi . vi e be. cont. 

13.45 I maestri dell’Interpretazione: 

Direttore HANS KNAPPERTSBUSCH 

_ (Vedi Locandina nella pagina a fianco) _ 

sintesi: FIDELIO 


14,30 Melodramma L. - . - 

Opera In due atti di Joseph Sonnlelthner e G F. 
Treitschke - Musica di Ludwig van Beethoven 
_ (Vedi Locandina nella pagina a fianco) _ 


Giornale radio 
T0 ZIBALDONE ITALIANO 

Seconda parte: Vetrina di - Un disco per l’estate » 
'35 II giornale di bordo, a cura di Lucio Cataldi 
'45 Parata di successi — C.G.D. 


15— Motivi scelti per voi — Dischi Carosello 
15,15 II personaggio del pomeriggio Caterina Caselli 
15 18 CONCERTI FINALI DEGLI ISCRITTI Al CORSI 
DI PERFEZIONAMENTO DELL’ACCADEMIA MU¬ 
SICALE CHIGIANA DI SIENA (Vedi Locandina) 
Nell'Intervallo (ore 15.30): Giornale radio 
15,56 Tre minuti per te, a cura di P. Virginio Rotondi 


15,30 Ritratto di autore 

Max Reger 

Variazioni e Fugs op 132 su un tema di Mozart. An 
die Hoffnung. op. 124 per conir e orch., su testo di 
HOtderlIn; Suite da balletto op. 130 


16 

f T 


Programma per I piccoli: Il cantafiabe, a cura 
di Silverio Pisu — Biscotti Tue Pareln 

30 FOLKLORE IN SALOTTO, con Franco Potenza 
e Rosangela Locateli! - Canta Franco Potenza 


16— QUI MIRANDA MARTINO 

Programma musicale a cura di Roberto Gigli 
16,30 Giornale radio 
16,35 VACANZE IN MUSICA 

a cura di Gianfilippo de' Rossi 


16.30 Musiche italiane d’oggi 

S. Cafaro: Tre pezzi per orch. (Orch. Slnf. di Milano 
della RAI. dir. F Vernlzzi) • V Fellegara Serenata 
per complesso da camera (Orch. Filarmonica di Cra¬ 
covia, dir. A. Markowskl) 


18 


Giornale radio 

— Safeguard 

05 PER VOI GIOVANI-ESTATE 

Una selezione musicale proposta da Renzo Arbore 
(Vedi Locandina nella pagina a fianco) 


17— Bollettino per I naviganti - Buon viaggio 
17.10 LE CANZONI DEL XVII FESTIVAL DI NAPOLI 
presentate da Giuliana Rivera 
17,30 Giornale radio 

17,35 ORFEO NEGRO - Panorama della poesia negro¬ 
africana dalle origini ad oggi - Lettura di Giorgio 
Albertazzi - Regia di Nanni de Stefani (9°) __ 


17— Le opinioni degli altri, rassegna della stampa 
estera 

17,10 II negro Ibernato. Conversazione di Walter Mauro 
17,20 Musiche di G. Torelli, A. Corelli, A. Vivaldi 
(Vedi Locandina nella pagina a fianco) 


8,55 


APERITIVO IN MUSICA 
Nell'Intervallo (ore 18,20): Non tutto ma di tutto - 
Piccola enciclopedia popolare 
(ore 18,30): Giornale radio 

Sui nostri mercati_ 


19 '06 Sui nostri mercati 

'i3 Fabiola 

di Nicholas Wlseman - Adatt. radiof. di italo 
Alighiero Chiusano - 2° episodio - Regia di Dante 
Raiteri (Edizione Salani) (Vedi Locandina) 

30 Luna-park 


19— IL RAGGIO VERDE, un programma di Luisa Rivelli 
— Ditta Ruggero Benelli 
19,23 Si o no 
19,30 RADIOSERA 
19,50 Punto e virgola 


18— NOTIZIE DEL TERZO 

18.15 Quadrante economico 
18,30 Musica leggera 

ie.45 L’ospite desiderato 

Inchiesta sul turismo in Italia 
a cura di Ercole Arnaud 
V. I vantaggi economici 

19.15 CONCERTO DI OGNI SERA 

(Vedi Locandina nella pagina a fianco) 


20 


GIORNALE RADIO 

’i5 I giocolieri 

Due tempi di Zdizlaw Skowronski - Traduzione 
di Aurora Beniamino - Compagnia di prosa di 
Torino della RAI - Regìa di Massimo Scaglione 
(Vedi Nota Illustrativa nella pagina a fianco)_ 


20,01 I Cavernicoli 

Radio Cabaret scritto da D’Ottavi 
Regia di Oreste Lionello 
20,45 The Modern American Breeds 


20.30 Le correnti della linguistica 
contemporanea 

II. Dallo storicismo allo strutturalismo 
a cura di Luigi Hellmann 


21 

22 


45 - Luglio Musicale a Capodimonte - 

organizzato dalla RAI in collaborazione con 
l'Azienda Autonoma di Soggiorno, Cura e Turismo 
di Napoli e con l'Associazione « Alessandro Scar¬ 
latti » di Napoli 

Concerto sinfonico 

diretto da Pietro Argento 

con la partecipazione del mandolinista Giuseppe 
Anedda - Orch. • A. Scarlatti • di Napoli della RAI 
(Vedi Locandina nella pagina a fianco) 


21 — Italia che lavora 

21.10 II mondo dell’opera 

Rassegna settimanale di spettacoli lirici In Italia 
e all'estero, a cura di Franco Soprano 
21.55 Bollettino per I naviganti_ 


21 — MUSICHE PER PIANOFORTE A QUATTRO MANI 
a cura di Alberto Pironti 
Sesta trasmissione 


22— GIORNALE RADIO 
22,10 QUELLI DI NEWPORT 

Personaggi del jazz, presentati da Lillan Terry 
22,40 NOVITÀ' DISCOGRAFICHE AMERICANE 

a cura di UHI Cavasse _ 


22— IL GIORNALE DEL TERZO - Sette arti 
22.30 Saba prosatore 

a cura di Aldo Marcovecchio 
IV. I racconti ritrovati 


23 

24“ 


GIORNALE RADIO - I programmi di domani - Buo¬ 
nanotte 


23— Cronache del Mezzogiorno 

23,10 LE NUOVE CANZONI DAI CONCORSI PER 
- INVITO-ENAL • 

23.40 Dal V Canale della Filodiffusione: Musica leggera 


23— Concerto del Kòlner Ensemble fur Neue Muslk, 
dir. Maurlclo Kagel (Vedi Locandina) 

23,20 Riviata delle riviste - Chiusura 


24— GIORNALE RADIO 


82 







LOCANDINA 


NAZIONALE 

19,13/Fabiola 

Compagnia di prosa di Firenze della 
RAI. Personaggi e interpreti del se¬ 
condo episodio: Il narratore: Cor¬ 
rado De Cristofaro; Fabiola: Clau¬ 
dia Gianrtotti; Agnese: Nicoletta 
Rizzi; Sebastiano: Giampiero Beche- 
relli ; Fulvio: Romano Malaspina; 
Fabio: Lucio Rama; Sira: Nella 
Sonora ; Eurota: Franco Luzzi : Ce¬ 
cilia: Cecilia Socchi; Pancrazio: Vit¬ 
torio Battarra ; Corvino: Umberto 
Cenarti; Afra: Barbara Valmorin ; 
Torquato: Ezio Busso; Eufrosina: 
Lilly Tirinnanzi. 

21,45/Concerto Argento 

Giovanni Battista Pergolesi (attri¬ 
buzione) • Concertino in mi bemolle 
maggiore per archi (Revisione di 
Renato Fasano) • Karl Starniti: 
Sinfonia concertante in re maggio¬ 
re per violino, viola e orchestra 
(Revisione di Fritz Kneusslin) 
(Giuseppe Prencipe. violino - Giusep¬ 
pe Francavilla, viola) • Giuseppe 
Giuliano: Concerto in si bemolle 
maggiore per mandolino, archi e 
cembalo ( Solista Giuseppe Aneddal 
• Franz Joseph Havdn: Sinfonia 
n. 84 in mi bemolle maggiore (a 
cura di H. G. Robbins Landon). 

SECONDO 

10/A piedi nudi 

Compagnia di prosa di Torino della 
RAI con Carmen Scarpitta e Olga 
Villi. Personaggi e interpreti delia 
terza puntata: Isadora Duncan : 
Carmen Scarpitta ; Signora Duncan: 
Olga Villi ; Elisabeth: Giuliana Ca¬ 
landra; Dely: Natale Pereti! ; Jane 
May : Olga Fognano ; Raymond : 
Enzo Fisichella; Un regista: Iginio 
Bonazzi ; Nevin : Gianco Rovere; e 
inoltre: Luisa AlutgiEnrico Cara¬ 
belli, Elena Magoja, Rosetta Salata. 

15,18/Concerti finali 
dell'Accademia Chigiana 

Direttori: Luciano Damarati e Gui¬ 
do Salvetti - Corso di perfeziona¬ 
mento di « direzione di coro polifo¬ 
nico » del M" Nino Antonellini. 
Alessandro Scarlatti: Tradiderunt 
me - Tamquam ad latronem (Revi¬ 
sioni di Mario Fabbri) (Coro dei 
Madrigalisti Senesi diretti da Lu¬ 
ciano Damarati) ; Omnes amici mei 


( Direttore: Luciano Damarati) 
Caligaverunt oculi mei - Vefum 
templi scissum est - Tenebrae factae 
sunt (Revisioni di Mario Fabbri) 
(Direttore : Guido Salvetti - Coro 
dei Madrigalisti Senesi). Registra¬ 
zione effettuata ITI agosto 1968 dal¬ 
la Sala dei Concerti dell'Accademia 
Musicale Chigiana di Siena. 


TERZO 

13,45/Hans Knappertsbusch 

Richard Wagner: Tannhàuser : Ou¬ 
verture e Venusberg Musik • Johan¬ 
nes Brahms: Variazioni su un tema 
di Haydn op. 56 a) «Corale di 
S. Antonio » - Variazioni - Finale • 
Johann Strauss ir.: Tritsch-tratsch 
polka op. 214 (Orchestra Filarmo¬ 
nica di Vienna). 

14,30/Melodramma in sintesi: 

- Fidelio - di Beethoven 

Atto I : Ouverture - Duetto Marcel- 
lina Jachino - Recitativo e Aria di 
Leonora - Finale. Atto II: Mono¬ 
logo e duetto Leonora-Rocco 
Finale. (Personaggi e interpreti: 
Leonora: Leonie Rysanek ; Marcelli- 
na: Elisabeth Lindemeier; Floresta¬ 
no: Hans Hopf ; Rocco: Ludwig 
Weber; Don Pizzarro: Ferdinand 
Frantz; Jachino: Murray Dickie - 
Orch. Sinf. e Coro di Roma della 
RAI dir. Eugen Jochum - Maestro 
del Coro Nino Antonellini). 

17,20/Musiche di Torelli, 
Corelli e Vivaldi 

Giuseppe Torelli : Concerto a due 
cori per due trombe, due oboi e 
archi: Grave, Allegro - Largo. Alle¬ 
gro, Largo - Allegro - Aria - Allegro 
(Minuetto) (trombe Adolf Scher- 
baum e Stanislav Simek - Orchestra 
da camera « Paul Kuentz * diretta 
da Paul Kuentz) • Arcangelo Co¬ 
relli: Concerto grosso in fa mag¬ 
giore op. 6 n. 12: Preludio, Adagio - 
Allegro - Adagio, Sarabanda. Vivace, 
Giga - Allegro (Orchestra Vienna 
Sinfonietta diretta da Max Gober- 
mann) • Antonio Vivaldi: Stabat 
Mater, per contralto, archi e con¬ 
tinuo (mezzosoprano Shirlev Verrett 

- I Virtuosi di Roma diretti da 
Renato Fasano). 

19,15/Concerto di ogni sera 

Leos Janacck: Sinfonietta op. 60 
(Orchestra Pro Musica di Vienna 
diretta da Jascha Horenstein) • Fer¬ 
ruccio Busoni: Suite n. 2 op. 34 a) 


per orchestra (Orchestra Sinfonica 
di Roma della RAI diretta da Ar¬ 
mando La Rosa Parodi) • Alban 
Berg: Sieben Friihe Lieder, per so¬ 
prano e orchestra (solista Magda 
Laszlo - Orchestra Sinfonica di 
Roma della RAI diretta da Heinrich 
Hollreiser). 

23/Concerto 

del Kòlner Ensemble 

Mauricio Kagel: Sonant, per chitar¬ 
ra, arpa, contrabbasso e membra- 
nofoni : Faites votre jeu I - Marquez 
le jeu (à trois) - Pièce touchée, 
pièce touchée - Faites votre jeu II - 
Fin II Invitation au jeu, voix 
(Kòlner Ensemble fiir Neue Musik 
diretto da Mauricio Kagel). 

• PER I GIOVANI 

SEC./14/Juke-box 

Migliacci-Morandi : Domenica d'ago¬ 
sto (Bobby Solo) • Goland-Daiano- 
Gold: Il pretesto (Frangoise Hardy) 

• Mattone: La colpa è della vita 
(Poppino di Capri) • Molino: / so¬ 
gni del mare (chit. Mario Molino) 

• Corti-Coppola-Guamieri: Un gio¬ 
co inutile (Rinaldo Ebasta) • Ca- 
limero-Carrisi: Messaggio (Romina 
Power) • Novello-Gatti: Grido al 
mondo (Bisonti) • Amadesi: Char¬ 
leston boy (New Callaghan Band). 

NAZ./17,05/Per voi giovani - 
Estate 

Gel back (Beatles) • Storia d'amo¬ 
re (Adriano Celentano) • She's 
abour a mover (Otis Clay) • Insie¬ 
me a lei (Gens) • Special delivery 
(1910 Fruitgum Co.) • Il Riccardo 
(Giorgio Gaber) • Crystal blue per- 
suasion (Tommy James and thè 
Shondells) • Marilù (Quelli) • / tur- 
ned you on (Isley Brothers) • Una 
lacrima (Pere! y Sus Gitanos) • 
Love man (Otis Redding) • Non 
credere (Mina) • Ragamuffin man 
(Manfred Mann) • Parlami d'amo¬ 
re (Gianni Morandi) • .4 salty 

dog (Procol Harum) • Bubble gum 
music (Rock'n Roll Dubbie Bubble 
Trading Card Co. of Philadelphia) • 
Ti ho inventata io (Wess-Airedales) 

• Spinning wheel (Blood, Sweat e 
Tears) • Hurry to me (Sandpipers) 

• Fly me to thè moon (Tom Jones) 

• Lontano dagli occhi (Aphrodite's 
Child) • I heard it through thè 
Grapevine (Marvin Gaye) • Race 
with thè devii (Gun) • Sassi (Ornel¬ 
la Vanoni) • A man and a hall 
(Wilson Pickett) • Ora che c'è lei 
(Domodossola) • Along carne Jones 
(Ray Stevens) • Il primo giorno di 
primavera (Dik Dik) • Move in a 
Little Closer Baby (Marna Cass) • 
Lei mi diceva (New Trolls) • Mother 
Popcorn (parte 1*) (James Brown) 

• Ehi ragazzo (Sweet Inspirations) 

• Snake in thè grass (Dave, Dee, 
Dozy, Beaky, Nick and Tich) • Me 
la portano via (Gianni Nazzaro) • 
Love me tonight (Tom Jones) • 
Sei la mia donna ( Sopworth Carnei ) 

• Love is love (Barry Ryan) • Red 
sails in thè sunset (Voung Holt 
Trio). 


stereofonia 


Stazioni sperimentali a modulazione di fre¬ 
quenza di Roma (100,3 MHz) - Milano 
(102.2 MHz) - Napoli (103,9 MHz) - Torino 
(101.8 MHz). 

ore 11-12 Musica da camera - ore 15,30- 

16.30 Musica da camera - ore 21-22 Musi¬ 
ca leggera. 


notturno italiano 

Dalle ore 0.06 alle 5,59: Programmi musi¬ 
cali e notiziari trasmessi da Roma 2 su 
kHz 845 pari a m 355, da Milano 1 su 
kHz 899 pari a m 333,7, dalle stazioni di 
Caltanlssetta O.C. su kHz 6060 pari a 
m 49,50 e eu kHz 9515 pari a m 31,53 e 
dal II canale di Filodiffusione. 

0,06 Musica per tutti - 1.06 Colonna sonora 
- 1,36 Pagine liriche - 2,06 Ribalta Inter¬ 
nazionale - 3,36 Concerto In miniatura - 
4,06 Mosaico musicale - 5.36 Musiche per 
un buongiorno. 

Notiziari: In italiano e inglese alle ore 
t - 2 - 3 - 4 - 5. In francese e tedesco 
alle ore 0,30 - 1.30 - 2,30 - 3,30 - 4,30 - 5,30. 


radio vaticana 


14.30 Radiogiomale in italiano. 15.15 Radlo- 

t liomale in spagnolo, francese, tedesco, 
nglese, polacco, portoghese. 20,30 Oriz¬ 
zonti Cristiani: Notiziario e Attualità 
L'ora dell'Africa: La Natura, a cura di G. 
Imbrighi e R. Giustini - Momento musi¬ 
cale - Pensiero della sera. 21 Trasmissioni 
in altre lingue. 21,45 Audience 22 Santo 
Rosario. 22,15 Kommentar aus Rom. 22.45 
Vital Christian Doctrine 23,30 Entrevistas 
y commentarios 23,45 Replica di Orizzonti 
Cristiani (su O.M.). 


radio svizzera 

MONTECENERI 
I Programma 

8 Musica ricreativa. 8,10 Cronache di Ieri 
8,15 Notiziario-Musica varia 10 Radio mat¬ 
tina 13 Musica varia 13,30 Notiziario-At¬ 
tualità-Rassegna stampa. 14 Intermezzo. 
14,06 «Lo scialle di Lady Hamilton-, ro¬ 
manzo a puntate di V. Talarico. 14,20 Die¬ 
ci secoli di musica In Svizzera. Saggi 
dall'Antologia discografica. H. Huber: Quar¬ 
tetto con pianoforte op. 117 « Canti della 
foresta - (H. Schneeberger, vi.; W K8gl. 
v.ls; R. Looser, ve.; F. i. Hlrt. pf.); L. Bou- 


reois: 4 Mottetti per coro misto Maitrise 
protestante (Strumentisti dell'Orchestra 
della Suisse Romande. dir. R Vuataz) 
15,10 Radio 2-4 17.06 Hip-pip 18 Radio 

gioventù 19,05 Siediti e ascolta. 19,45 
Cronache della Svizzera Italiana 20 Tan¬ 
ghi 20,15 Notiziario-Attualità 21 I grandi 
cicli 22 Orchestra Radiosa. 22.30 Oriz¬ 
zonti ticinesi 23,06 La giostra dei libri. 

23.30 Orchestre varie 23,45 Play-House 
Quarte!. 24 Notiziario-Cronache-Attualità 
0,20-0,30 Preludio alla notte. 

Il Programma 

13 Radio Suisse Romande • Midi mu- 
sique - 15 Dalla RDRS. • Musica pome¬ 

ridiana -. 18 Radio della Svizzera Italiana: 
• Musica di fine pomeriggio ». F. i. Haydn: 
- Primavera • e • Estate • da - Le quattro 
stagioni • (Orch. e Coro della RSI, dir. 
E. Loehrer) 19 Radio gioventù. 19,30 
Problemi del lavoro. 20 Per I lavoratori 
italiani in Svizzera. 20,30 Traam. da Berna. 
21 Diario culturale 21,15 Musica sinfonica 
richiesta. 22 II Teatrino: - A ciascuno II 
suo -, di A. De Maria e G. Possenti. 

22.30 II canzoniere 23-23,30 Musica del no¬ 
stro secolo presentata da E. Briner-Aimo. 
Dal Festival di Royan 1969. E. Denlsov: 
Autunno per 13 voci sole; P. Mostrai: 
Blocchi luminosi (Solisti e Coro da Ca¬ 
mera dell’ORTF, dir M Couraud). 


Una commedia di Skowronski 



Adriana Vianello è Bosenka, la figlia 


I PREGIUDIZI 

DEL CAPO FAMIGLIA 


20,15 nazionale 


I giocolieri è una commedia d'avanguardia 
scritta dal polacco Zdizlaw Skowronski e 
realizzata per la radio dal regista torinese 
Massimo Scaglione. Scritto per un pubblico 
dalla particolare formazione mentale e poli¬ 
tica come quello polacco, questo testo appa¬ 
re disponibile anche per un uditorio più va¬ 
sto come quello degli ascoltatori della radio 
in un Paese occidentale. 

II protagonista della commedia è un capo 
famiglia che viene nominato ad un incarico 
di fiducia: la presidenza di un comitato anti¬ 
razzista cui spetterà il compito di dare il 
benvenuto ad un esponente negro il cui ar¬ 
rivo è annunciato dagli Stati Uniti. Si tratta 
di un ruolo di una certa importanza. Il no¬ 
stro capo famiglia è un uomo assai bene inte¬ 
grato nel sistema e l'avx’ento del regime ha 
sensibilmente migliorato le sue condizioni 
economiche, un tempo assai poco floride, 
tanto è vero che la sua figliola maggiore, 
qualche tempo fa, era stata costretta ad emi¬ 
grare in America. 

In un certo senso per il brav'uomo l'incarico 
di presidente della lega antirazzista costitui¬ 
sce una sorta di punto d'arrivo, un ricono¬ 
scimento di non ben precisate benemerenze 
o comunque di una posizione di prestigio 
raggiunta in seno alla comunità. Ciò è dimo¬ 
strato anche dalle beghe familiari con le 
quali il capo famiglia è alle prese: la siste¬ 
mazione dei due figli. Uno, Jurek è fidan¬ 
zato con la figlia di un autista e l altra, Bo¬ 
senka, è promessa sposa al figlio di un ba¬ 
rone che pur avendo perduto la baronia con 
tutto il resto è rimasto quello che era, un 
fior di reazionario. Le beghe familiari alle 
quali si alludeva sono costituite dai soliti 
intoppi che precedono i matrimoni più o 
'meno contrastati, ma il buon uomo riesce a 
venire a capo di tutto con buona volontà ed 
ostinazione e mentre suo figlio corona il pro¬ 
prio sogno d'amore con una ragazza del pro¬ 
letariato, la figlia si prende il rampollo del 
nobile decaduto che ormai pochi prendono 
sul serio e che perfino i comunisti più intran¬ 
sigenti tollerano perché innocuo. 

Finalmente, sistemate le questioni familiari, 
il protagonista può dedicare tutta la propria 
opera alla preparazione del ricevimento del¬ 
l'ospite americano. 

Ma è proprio ora che vengono a galla tutti i 
pregiudizi che l'uomo riteneva in buona fede 
di aver superato, quando apprende che il 
negro cui deve dedicare premure e festeggia¬ 
menti è il marito della figlia un tempo emi¬ 
grata in America. Sul tormento del brav'uomo 
cade adesso il sarcasmo del barone. 

Il problema del razzismo, posto in questa 
commedia da Skowronski, non è nuovo nep¬ 
pure nell'impostazione generale. La domanda 
che l'autore pone ai suoi spettatori, infatti, 
è la più classica: saresti contento se tua 
figlia sposasse un negro? 

La risposta che Skowronski fa raggiungere 
al suo protagonista mediante una serie di 
divertenti garbugli costituisce una sorta di 
esame di coscienza per tutti. 

Personaggi e interpreti: Il padre: Giulio Op- 

E i; La madre: Anna Maria Alegiani; Jurek, 
irò figlio: Gigi Angelillo; Bosenka, loro figlia: 
Adriana Vianello; Il barone: Loris Gizzi; Bo- 
guslaw, suo figlio: Giampiero Fortebraccio; 
James Jefferson: Marcello Tusco; Walciek: 
Franco Alpestre; Zoscia, sua figlia: Anna Ma¬ 
ria Mion; Il dottor Prot: Alberto Ricca; La 
segretaria: Elena Magoja. 



















SENDUNG 


vasio 


giovedì 


18,15 GIROTONDO 

(Herbert Italiana S.a.s. - Ga- 
lak Nestlè - JIF Water man - 
Patatine San Carlo) 


la TV dei ragazzi 

a) IL TEATRINO DEL GIOVEDÌ’ 
Il tesoro di Nonno Tobione 

Il pappagallo della regina 
Testi di Roberto Brivio 
Pupazzi di Giorgio Ferrari 
Regia di Eugenio Giacobino 

b) TRE RAGAZZI NEI MARI 
DEL SUD 

Nona puntata 

Le noci di cocco 

Regia di Torgny Anderberg 

Prod: Nordisk Tonefilm 

Int.: Roland Grònros, Git- 

tan Wemeratróm. Annalisa 

Baude 

GONG 

(Lacca Cadonett - Vltrexa) 

c) I TRE PINGUINI 

Ispirato da una poesia di 
A. Laptev 

Regia di N. Erdman 
Prod.: Soyu8multfilm 


19,15 ANTOLOGIA DI ORIZ¬ 
ZONTI DELLA SCIENZA E 
DELLA TECNICA 

Programma settimanale di 
Giulio Macchi 

con la collaborazione di 
Raimondo Musu, Luciano 
Arancio, Vittorio Lusvardi, 
Gianluigi Poli. Giancarlo Ra- 


ribalta accesa 


19,45 TELEGIORNALE SPORT 
TIC-TAC 

(Pepsodent - Acqua minerale 
Ferrarelle - Doria S.p.A. - 
Crema Bel Paese Galbanl - 
Siera Radio TV - Camicia 
Ingram) 

SEGNALE ORARIO 
CRONACHE ITALIANE 

ARCOBALENO 

(Olio di semi di arachide 
O/o - ... ecco - Kaloderma 
Bianca - Apparecchiature per 
riscaldamento Olmar - Sole 
Piatti - Magnesia Bisurata 
Aromatici 

IL TEMPO IN ITALIA 
20,30 

TELEGIORNALE 

Edizione della sera 
CAROSELLO 

(1) Castor Elettrodomestici 

- (2) Penna Bic - (3) Motta 

- (4) Lacca Adorn - (5) 
Amaretto di Saronno 

I cortometraggi sono stati rea¬ 
lizzati da. 1) Bruno Bozzetto 

- 2) Slogan Film - 3) Guicar 
Film - 4) C.E.P. - 5) BL Vi¬ 
sion 


IL TRIANGOLO 
ROSSO 

Seconda serie 

Quarto episodio 
LA CHIAVE 

Personaggi ed interpreti: 
Tenente Marchi 

Jacques Sernas 
Brigadiere Salerno 

Elio PandoHl 

Brigadiere Poggi 

Riccardo Garrone 
Repetto Ferruccio Amendola 
Il noleggiatore Lino Banfi 
Il Procuratore 

Mario Fellclanl 
La signora Bottini 

Laura Gianoll 1 

L'avvocato 

Renzo Glovampietro 
Portiere del palazzo 

Renato Malavasl 
Segretaria della pensione 

Valerla Sabel 
La donna dell'Incidente 

Loredana Savelll 
Il carrozziere 

Giuseppe Scarcella 
Ragazza della roulotte 

Vesna Stenle 
Padrona della pensione 

Nletta Zocchl 
Soggetto di Enzo Capaldo e 
Augusta Lagostena Bassi 
Sceneggiatura di Roberto 
Sgroj 

Musiche di Franco Potenza 
Delegato alla produzione 
Bruno Gambarotta 
Regia di Mario Maffei 
(Una coproduzione RAI-Radlote- 
levisione Italiana - Edizioni Au¬ 
rora TV) 

DOREMI’ 

(Simmenthal - Officine Mec¬ 
caniche Sant'Andrea - Linettl 
Profumi) 

l— CONTROFATICA 
Settimanale del tempo libero 

a cura di Bruno Modugno 
con la collaborazione di 
Paola Gazzara e Giuseppe 
Marrazzo 

Realizzazione di Paolo Gaz- 


Presenta Gabriella Farinon 
23 — 

TELEGIORNALE 

Edizione della notte 


21 — SEGNALE ORARIO 

TELEGIORNALE 

INTERMEZZO 

(Scatto Perugina - Olà - Lec- 
trlc Sfiave Williams - Amaro 
Ramazzotti - Stiratrice Girmi 
- Gaallni olio di semi alimen¬ 
tari) 

21,15 

MAESTRI 
DELLA PITTURA 

Graham Sutherland 

Lo specchio e il miraggio 
Consulenza artistica di Dou¬ 
glas Cooper 
Testo di Franco Russoli 
Regia di Pier Paolo Rugge- 


DOREMr 

fTermoshellplan - Charme Ale¬ 
magna) 

22,10 IV PARATA DI PRIMA¬ 
VERA 

Rassegna di musica leggera 

Presentano Damele Piombi 
e Carla De Nicola 
Regia di Lino Procacci 

(Ripresa effettuata dal Teatro 
Moderno di Rieti) 


Trasmissioni In lingua tedesca 
per ia zona di Bolzano 


SENDER BOZEN 


IN DEUTSCHER SPRACHE 

20 — Tagesschau 

20,10 Die afrlkanischen Aben- 
teuer des iena Claasen 

* Brennende Steppe * 
Abenteuerfllm mlt Gerd 
Siemonett 

Regie: Jurgen Goslar 
Verlelh: BAVARIA 

20,35-21 Luis Trenker erzàhlt 

• Die Zigeunergelge * 
Regie: Luis Trenker 


Daniele Piombi presenta con Carla De Nicola la « IV 
Parata di p rima vera » in onda alle ore 22,10 sul Secondo 


L’AMARETTO 
DI SARONNO 

presenta 


CAZZOLO 


questa sera 
in CAROSELLO 


64 


















ore 21 nazionale 

IL TRIANGOLO ROSSO: La chiave 


CALENDARIO 


IL SANTO: San Mosè legislatore e 

Profeta. 

Altri santi: Santa Candida; San 
Marcello vescovo e martire: Santa 
Rosalia vergine palermitana; San 
Marino diacono. 

Il sole sorge a Milano alle 6.48 e 
tramonta alle 19,56; a Roma sorge 
alle 6.39 e tramonta alle 19.40; a 
Palermo sorge alle 6,39 e tramonta 
alle 19,32. 

RICORRENZE: In questo giorno, 
nel 1768, nasce a Saint-Malo lo 
scrittore Francois René Chateau¬ 
briand. Opere: Le Génie du 
Christianisme, L'ultimo degli Aben- 
ceraei. I martiri, Memorie d’oltre¬ 
tomba. 

PENSIERO DEL GIORNO: Trion¬ 
fare su noi stessi è la sola con¬ 
quista in cui la fortuna non c'en¬ 
tra. (Sheridan) 


per voi ragazzi 

Il teatrino del Giovedì pre¬ 
senta la quarta puntata della 
fiaba II tesoro di nonno Tobio- 
rtc. La ricerca di questo favo¬ 
loso tesoro si fa sempre più 
faticosa, sempre più densa di 
avventure e di incontri impre¬ 
vedibili. Nella tomba del fa¬ 
raone, indicata a Ringo dalla 
Sfinge, non v’era traccia di te¬ 
soro, bensì soltanto una per¬ 
gamena che conteneva alcune 
indicazioni, in seguito alle qua¬ 
li i nostri amici si sono por¬ 
tati in una città orientale, sper¬ 
duti in un dedalo di viuzze pie¬ 
ne di botteghe, banchi di frut¬ 
ta, dolciumi, tessuti e oggetti 
di ogni genere. In mezzo a tale 
confusione Pippo si accorge, 
con terrore, che Nonno Tobia 
è scomparso. Ringo drizza gli 
orecchi e si trasforma in un 
cane poliziotto di prim'ordine. 
Cerca di qua. annusa di là, alla 
fine si viene a sapere che Non¬ 
no Tobia è stato fatto pri¬ 
gioniero da Ali Ben Juri, capo 
dei predoni del deserto. 
Subito dopo andrà in onda 
la nona puntata del telefilm 
Tre ragazzi nei mari del Sud. 
Villervalle, Lenalise ed il loro 
piccolo amico Kaoko trascorro¬ 
no una lieta giornata nella 
piccola isola di Baroja, pren¬ 
dendo parte con un gruppo di 
indigeni alla raccolta delle no¬ 
ci. di cocco. 

Concluderà il programma un 
cortometraggio a disegni ani¬ 
mati dal titolo I tre pingui¬ 
ni. Pik, Pak e Pok vivono in 
una casetta graziosa fatta di 
ghiaccio; dinanzi alla casetta 
c’è il giardino, con l'altalena, 
il recinto dei birilli e il ta- 
\olo da ping-pong. Ma il gio¬ 
co preferito dai tre pingui¬ 
ni è quello di scivolare su una 
lunga lastra di ghiaccio e an¬ 
dare a cadere nella piscina. An¬ 
che la pesca li diverte molto, 
soprattutto quando riescono a 
riempire di pesciolini il loro 
cestello; in tal modo hanno co¬ 
lazione e pranzo assicurati. 


20.10 TELEGIORNALE. 1" edizione 

20.15 TV-SPOT 

20.20 ZIG-ZAG Personaggi, fatti e 
curiosità del nostro tempo 

20.45 TV-SPOT 

20.50 L'ANELLO DEL DELFINO Tele¬ 
film della serie • Thierry la Fron¬ 
de • 

21.15 TV-SPOT 

21.20 TELEGIORNALE. Ed principale 
30 ANNI FA 

21,35 TV-SPOT 

21.40 LO SCAMBIO Telefilm della 
serie « Partita a due • interpretato 
da Robert Culp e Bill Cosby (a 
colori) 

22.30 LA V GYMNAESTRADA DI 
BASILEA Retrospettiva. Testo di 
Libano Glanolari 

23.15 BARBARA Programma musica¬ 
le realizzato da Jean Bovon 

23.45 TELEGIORNALE. 3» edizione 


Uno degli interpreti: Mario Feliciani (il Procuratore) 

Un'auto tedesca, dopo un violento scontro con una utili¬ 
taria, invade l'opposta corsia di marcia. Le ragioni del 
grave sbandamento, che ha coinvolto quattro macchine e 
provocato la morte del tedesco alla guida della vettura 
investitrice, non risultano subito chiare. Nessuno dei te¬ 
stimoni è, infatti, in grado di fornire agli agenti una con¬ 
vincente versione dell'incidente. Il caso sarà risolto dalla 
Polizia stradale con una insolita procedura. 


ore 21,15 secondo 

MAESTRI DELLA PITTURA 
Graham Sutherland 

Il documentario è stato girato a Venezia, a Mentone, a 
Colonia, a landra, nel Kent e nel Galles, nei luoghi cioè 
dove il celebre pittore Graham Sutherland vive e lavora. 
Sua moglie, Kathleen, racconta com'era l'artista quando 

10 incontrò e delle difficoltà superate prima di diventare 
un artista affermato. Sutherland stesso narra poi episodi 
a proposito dei ritratti che egli fece a uomini famosi, 
Churchill, Somerset Maugham, Adenauer, Elena Rubin- 
stein, ecc., e il ritratto che non riuscì a fare del presi¬ 
dente Kennedy. Ma soprattutto il documentario tratta 
della grande intuizione avuta da Sutherland riguardante 
l'unità di vita esistente tra il mondo inorganico e quello 
organico, tra la macchina, l'uomo e la pianta. Le mac¬ 
chine scavatrici, le pompe, le gru in opera davanti al suo 
studio a Venezia, le forme strane degli alberi enormi nel 
Kent. le spine delle siepi diventate crudeli nella luce abba¬ 
gliante del Mediterraneo, la felicità del colore nei pae¬ 
saggi meravigliosamente proporzionati, quasi delle minia¬ 
ture, del Galles; tutte queste immagini diventano nei 
quadri di Sutherland simboli ben riconoscibili, forme 
ricreate che portano la memoria dell'uomo a sfiorare 

11 mistero della sua esistenza. 


ore 22 nazionale 

CONTROFATICA 

Il • settimanale del tempo libero » a cura di Bruno Mo- 
dugno è dedicato in particolare questa sera a due regioni 
del Centro-Sud ancora troppo poco conosciute turistica¬ 
mente: l'Abruzzo e il Molise che, finora tagliate fuori dai 
grandi traffici, dovranno ora prepararsi alle prospettive 
che entro un paio d'anni saranno loro aperte dalla crea¬ 
zione di due importanti infrastrutture , le autostrade Roma- 
L'Aquila e quella che da Ancona giungerà fino a Bari. 
Nelle due regioni è necessario creare le premesse di nuove 
e più razionali concezioni turistiche. La consueta puntata 
del • Giornale delle vacanze • sì occuperà questa sera di 
mare e montagna. Un altro servizio è stato realizzato al 
Parco Nazionale d'Abruzzo, visitato questa volta a cavallo. 


ore 22,10 secondo 

IV PARATA DI PRIMAVERA 

La • Parata di Primavera • è una kermesse canora di cui 
la televisione trasmette questa sera le fasi principali con 
l'intervento di cantanti e complessi. Eccone la lista: I Bi¬ 
sonti, Carmen Villani, Enrico Maria Papes, Herbert Pa¬ 
gani, Patrick Samson, Tony Del Monaco, France Gali. Ro¬ 
salba Archilletti Mino Reitano. Angela Bi Mack Porter, 
Liliana Frigo, Anonima Sound, Alberto Anelli, I Gens, 
Le Orme, Mia Maimo, Nicky e. infine, Rossano. 


INVITO 

ACENA. 










NAZIONALE 


Segnale orario 

MATTUTINO MUSICALE 

Giornale radio 
'10 Musica stop 

'47 Pari e dispari _ 

GIORNALE RADIO - Sui giornali di stamane - 
Sette arti 

30 LE CANZONI DEL MATTINO 

con Fausto Leali. Datlda. Giorgio Gaber, Oriatta Berti. 
Nicola Di Bari. Anna Marchetti. Fred Bongusto, Shlrley 
Bassey. Maurizio — Palmollve 


Come nacquero I famosi lampadari di Murano 
Conversazione di Maria Antonietta Pavese 
— Manetti & Roberts 

06 Colonna musicale 

Musiche di Ciaikowskl. Manósi, Noble, Plsano-Mas- 
sara Trent-Hatch. Morrison-Manzarek-Densmore-Krelger. 
Chopin. Levison-Symes-Nelburg, Léhar. Morricone, Or- 
tolani. Schumann. Spier. Mescoli. Bontà. Strausa ir 


05 Le ore della musica Prima parte 

Carmen Sousa. La storia di Serafino, Blam blam blam, 
Run. brother rabbit run. Diverso dagli altri. Quando 
m'innamoro. Mi sono innamorata di te, Jennifer Juniper. 
More then a miracle. lo sono un artista. Giovane amo¬ 
re Green eyea. Lontano dagli occhi. Stay with me 
baby. Vorrei che fosse amore, La Bohème. 28 Giugno. 
Sono qualcuno. Mas que nade — Ecco 

LE ORE DELLA MUSICA 
Seconda parte — Soc. Arrlgoni 
■30 UNA VOCE PER VOI: Tenore CARLO FRANZINI 

_(Vedi Locandina) — Palmolive _ 


Giornale radio 
05 Contrappunto 
’31 Si o no 

— Vecchia Romagna Buton 

'36 Lettere aperte: Rispondono i programmatori 

'42 Punto e virgola 

53 Giorno per giorno: Uomini, fatti e paesi _ 

GIORNALE RADIO 

■15 LA CORRIDA 

Dilettanti allo sbaraglio presentati da Corrado - 
Regia di Riccardo Montoni — Soc. Grey 


Trasmissioni regionali 

‘37 Listino Borsa di Milano 

45 Zibaldone italiano Prima parte 


‘10 ZIBALDONE ITALIANO 

Seconda parte: Vetrina di - Un disco per l'estate » 

— Forni Cetra 
'45 I nostri successi 

Proqramma per i ragazzi: - Ecco II circo », a cura 
di Renata Paccarlè. presenta Silvio Noto - Regia 
di Giuseppe Aldo Rossi (II) — Biscotti Tue Parein 
'30 SIAMO FATTI COSI', un programma dì Germana 
Monteverdi - Regia di Arturo Zanini 


Giornale radio 

— Safeguard 

05 PER VOI GIOVANI-ESTATE 

Una selezione musicale proposta da Renzo Arbore 
(Vedi Locandina nella pagina a fianco) 


08 Sui nostri mercati 

■i3 Fabiola 

di Nicholas Wlseman - Adatt. radlof. di Italo 
Alighiero Chiusano - 3° episodio - Regia di Dante 
Reiteri (Edizione Salanl) (Vedi Locandina) 

30 Luna-park 


GIORNALE RADIO 

'15 TUTTO IL CALDO MINUTO PER MINUTO 

Un programma di Dino Verde scritto con Bruno 
Broccoli - Regia di Adriana Parrella 


Intervallo musicale 

10 CONCERTO DEI PREMIATI AL XVII CONCORSO 
POLIFONICO INTERNAZIONALE - GUIDO CA¬ 
REZZO - 

(Registrazione effettuata il 27. 28 e 29 agosto 1969 al 
Teatro Petrarca di Arezzo) 

IL MESTIERE DELL'AGENTE SEGRETO 

Un programma di Nino Ullo - Compagnia di 
prosa di Torino della RAI - Regìa di Gastone 

Da Venezia 

GIORNALE RADIO - I programmi di domani - 
Buonanotte 


I 


SEC 



6 — PRIMA DI COMINCIARE, musiche del mattino 
presentate da C. Talllno — Sorrisi e Canzoni TV 
Nell intervallo (ore 6.25): Bollettino per I naviganti - 
Giornale radio _ 

7.30 Giornale radio - Almanacco - L'hobby del giorno 
7.43 Blllardino a tempo di musica 

8,13 Buon viaggio 
6.18 Pari e dispari 

8.30 GIORNALE RADIO 

— Cip Zoo 

8.40 VETRINA DI - UN DISCO PER L’ESTATE 


9.05 COME E PERCHE’ 

Corrispondenza su problemi scientifici — Galbani 

9.15 ROMANTICA — Last 

9,30 Giornale radio - Il mondo di Lei 


10 — A piedi nudi 

(Vita di Isadora Duncan) 

Originale radiofonico di Vittoria Ottolenghi e Alfio 
Valdarnini - 4° puntata - Regia di Filippo Crivelli 
— Invernizzi 

10,17 CALDO E FREDDO — Nuovo Dash 
10,30 Giornale radio - Controluce 

io.« CHIAMATE ROMA 3131 

Conversazioni telefoniche del mattino condotte 
da Franco Moccagatta e Gianni Boncompagni - 

Realizzazione di Cesare Gigli — All 
Nell'intervallo (ore 11.30): Giornale radio 


12,15 Giornale radio 

12,20 Trasmissioni regionali 

13— Scusi, lei è sfavorevole o con¬ 
trario? 

Punti di vista di Luciano Salce (Vedi Nota) 
13.30 Giornale radio - Media delle valute 
13,35 Milva presenta: PARTITA DOPPIA — S immenthal 


14— Juke-box (Vedi Locandina) 

14.30 GIORNALE RADIO 

14.45 Novità discografiche — Phonocolor 


15— La rassegna del disco — Phonogram 

15,15 li personaggio del pomeriggio: Caterina Caselli 
15,18 APPUNTAMENTO CON EDOUARD LALO 
Le Roi d'Vs. ouverture 

(Orch. dei Concerti Lsmoureux di Parigi, dir. J Fournet) 

15.30 Giornale radio 

15.35 Ruote e motori, a cura di Piero Casucci 
15,56 Tre minuti per te, a cura di P. Virginio Rotondi 

16— UNA VOCE AL VIBRAFONO 

Trattenimento musicale con Lydia Me Donald e II 
Complesso di Carlo Zoffoii 

16.30 Giornale radio 

16.35 La discoteca del Radiocorriere 

_(Vedi Locandina nella pagina a fianco 


17— Bollettino per i naviganti - Buon viaggio 

17,10 LE NUOVE CANZONI DAI CONCORSI PER 
- INVITO-ENAL • 

17.30 Giornale radio 

17,35 POMERIDIANA _ 

18— APERITIVO IN MUSICA 

Nell'Intervallo (ore 18,20): Non tutto ma di tutto 
Piccola enciclopedia popolare 
(ore 18.30): Giornale radio 

18,55 Sul nostri mercati _ 

19— ESTATE IN CITTA’, inchiesta musicale di Marie- 
Claire Sinko — Ditta Ruggero Benelll 

19.23 SI o no 

19.30 RADIOSERA 
19,50 Punto e virgola 


20.01 RIUSCIRANNO GU ASCOLTATORI A SEGUIRE 
QUESTO NOSTRO PROGRAMMA SENZA AD¬ 
DORMENTARSI PRIMA DELLA FINE? 

Programma musicale presentato da Pippo Baudo 
con la partecipazione di Pietro De Vico - Testi 
di D’Onofrlo e Nelli - Regia di Enzo Convalli 
20,45 Banda dell'Esercito diretta dal M° Amleto Lace- 

_ renza _ 

21 — Italia cha lavora 

21.10 Le due città, di Charles Dickens - Adatta¬ 
mento radiofonico di Mario Vani - 2° episodio: 
- Ombre del passato • - Regia di Eugenio Salus- 
solia (Registrazione) (Vedi Locandina) 

21,55 Bollettino per I naviganti _ 

22— GIORNALE RADIO 

22.10 SCUSI, LEI E* SFAVOREVOLE O CONTRARIO? 
Punti di vista di Luciano Salca (Replica) 

22,40 APPUNTAMENTO CON NUNZIO ROTONDO 

23— Cronache del Mezzogiorno 

23.10 Dal V Canale della Filodiffuaione: Musica leggera 


giovedì 


TRASMISSIONI SPECIALI (dalle 8.30 alle 10) 

8.30 Benvenuto in Italia 

9.25 Donne celebri viste dall'astrologo (Il Leone). Corrvet 
sezione di Maria Maltan 

9.30 Un romanzo per le vacanze (Programma per gli studenti 
della Scuola Media) • Cosetto • di Alphonse Daudet 
adatt di Brunello Meflel e Gian Andrea Rocco 

lo puntata - Regia di Lorenzo Ferrerò 

10— CONCERTO DI APERTURA 

G. F. Haendel Alcina, suite dall'opera (Orch. • A Scar¬ 
latti - di Napoli della RAI. dir F Mollnart Predali») • 
J S Bach: Concerto Brandaburghaac n 1 In fa magg 
(Concentus Musicua di Vienna) • G. F. Haendel: Con¬ 
certo in ta magg op. A n. 4 per org e orch. (sol F 
Germani - Orcn. * A. Scarlatti • di Napoli della RAI. 
dir C Zecchi) • J. S Bach Suite n. 2 in al min 
per fi e orch. (sol H Martin Linde - Orch Barocca 
del Westdeutsche Rundfunk di Colonia « Cappella Co- 
lomenaia-, dir F Leitner) 

11.30 I Quartetti per archi di Bela Bartok 

Quartetto n. 5 (Quartetto Juilllard) 

11.45 Tastiere 


12.10 Università Internazionale G Marconi (da New York) 
Terna Pitta: Le regioni biochimiche dell'anela 

12.20 Civiltà strumentale italiana 

F. Bertoni Sinfonia in do magg per archi, due ob 
e due tb • A Sacchlni Sonata in fa magg per pf • 

I Pizzettt Rondò veneziano 

12.55 INTERMEZZO 

F J Heydn Nove Danze tedeache • L. van Beet¬ 
hoven Due Romanze per vi e orch, • F Schubert Ou¬ 
verture e Balletti dalle musiche di scena per • Rose- 
munda. regina di Cipro * 

13.55 Voci di ieri e di oggi: Soprani Nellie Melba e 
loan Sutherland 

(Vedi Locandina nella pagina a fianco) 


14,30 Musiche italiane d'oggi 

A Clementi: Triplum. per fi . ob e cl : Sette scene da 
• Collages • per orch.. D Guaccero Improvvisazione 
per v la; Klaviatura per clav. e sette strum 


15.05 L. Boccherini: Ouverture in re magg op 43 
(Orch. • A. Scarlatti • di Napoli della RAI. dir 
V Gui) • J. Ch. Bach: Tre Arie dai Vauxhall Songs. 
per sopr e orch. (sol. M Baker - Orch • A Scar¬ 
latti - di Napoli della RAI. dir R Koch) 

15.30 II disco in vetrina 

G Mahler Sinfonia n 9 in re magg (Orch Slnf 
di Londra, dir. G. Soltl) 

(Disco Decca) 


17— Le opinioni degli altri, rassegna della stampa estera 

17,10 Tre libri al mese Conversazione di Paola Ojetti 

17,20 S. Rschmaninov: Etude-Tableau in do diesis min. op 33 

n. 9; Pollchinelle op. 3 n. 4; Le campane. Sinfonia 
corale op 35 per sopr , ten.. coro e orch 

18— NOTIZIE DEL TERZO 

18.15 Quadrante economico 

18,30 Musica leggera 

18.45 Infanzia e formazione 
del carattere 

a cura di Enrico Altavilla 
I. Famiglia e psiche infantile 

19.15 CONCERTO DI OGNI SERA 

(Vedi Locandina nella pagina a fianco) 


20.30 Stagione lirica della RAI 

LO FRATE ’NNAMURATO 

Commedia musicale In tre atti di Gennarantonio 
Federico 

Musica di GIOVAN BATTISTA PERGOLESI 
Revisione di Renato Parodi 

Marcante!lo Alfredo Merlotti 

Lucrezia Rosina Cavicchioli 

Don Pietro Mario Beatola 

Aacanio Franco Bonisolli 

Cardella Sally Taylor Bonlaolll 

Don Carlo Agostino Lazzari 

Nena Francina Girone# 

Nino Rosina Cavicchioli 

Vannella Cecilie Fusco 

Direttore Carlo Felice Ciliario 
Orchestra • A. Scarlatti » di Napoli della RAI 
Note Illustrative di Francesco Degrada 
Nell’Intervallo (ore 22 circa): 

IL GIORNALE DEL TERZO Sette arti 


23,15 Una grande biografie di Cristoforo Colombo. 
Conversazione di Arlodante Marianni 
Al termine: Rivista delle riviste - Chiusura 


24— GIORNALE RADIO 





NAZIONALE 

11,30/Una voce per voi: 
tenore Carlo Franzini 

Giacomo Puccini: Martori Lescaut: 
«Tra voi belle brune e bionde*; 
La Fanciulla del West: « Ch'ella mi 
creda» (Orchestra Sinfonica di 
Torino della RAI diretta da Arman¬ 
do La Rosa Parodi ) ; Gianni Schic¬ 
chi : « Firenze è come un albero 
fiorito» (Orchestra Sinfonica di 
Milano della RAI diretta da Ferdi¬ 
nando Guamieri) • Felice Lattuada: 
Don Giovanni: « Le nuvole che or 
danzano pei cieli» (Orchestra Sin¬ 
fonica di Torino della RAI diretta 
da Mario Rossi) • Umberto Gior¬ 
dano: Fedora: « Amor ti vieta » 
(Orchestra Sinfonica di Torino del¬ 
la RAI diretta da Armando La Rosa 
Parodi) • Charles Gounod: Faust: 
« Salve dimora casta e pura » (Or¬ 
chestra Sinfonica di Milano della 
RAI diretta da Ferdinando Guar- 
nieri) • Amilcare Ponchielli: La 
Gioconda: «Cielo e mar* (Orche¬ 
stra Sinfonica di Torino della RAI 
diretta da Armando La Rosa 
Parodi) • Anton Rubinstein: Fera- 
mors: Danza delle spose del Kash¬ 
mir (Orchestra Sinfonica di Praga 
diretta da Vaclav Smetacek). 

19,13/- Fabiola - di Wiseman 

Compagnia di Prosa di Firenze del¬ 
la RAI. Personaggi e interpreti del 
terzo episodio: Il narratore: Corra¬ 
do De Cristofaro ; Fabiola: Claudia 
Giannotti ; Agnese : Nicoletta Rizzi: 
Sira: Nella Bonora: Sebastiano: 
Giampiero Becherelli ; Fulvio: Ro¬ 
mano Malaspina ; Corvino: Umberto 
Ceriani: Pancrazio: Vittorio Bat- 
tarra: Fabio: Lucio Rama: Croma- 
zio: Alberto Archetti: Torquato: 
Ezio Busso: Eurota: Franco Lazzi: 
Quadrato: Gianni Musy: Un Diaco¬ 
no: Leo Caverò: ed inoltre: Franco 
Morgan, Wanda Pasquini, Grazia 
Radicchi, Gigi Reder, Anna Maria 
Sonetti, Angelo Zanobini. 


SECONDO 

16,35/La discoteca 
del Radiocorriere 

Pietro Mascagni: Cavalleria Rusti¬ 
cana: Intermezzo) (Orch. Sinf. di 
Bambcrga dir. Janos Kulka) • Rug¬ 


gero Leoncavallo: 1 Pagliacci: In¬ 
termezzo Atto 1° (Orch. Sinf. di 
Bamberga dir. Ferdinand Leitner) 

• Giacomo Puccini: Manon Lescaut: 
Intermezzo Atto 3° (Orch. Sinf. di 
Radio Berlino, dir. Paul Strauss) 

• Franz Schmidt: Notre Dame: In¬ 
termezzo (Orch. Sinf. di Bamber¬ 
ga dir. Janos Kulka) * Ermanno 
Wolf-Ferrari: Il Campiello: Inter¬ 
mezzo (Orch. Sinf. di Radio Ber¬ 
lino dir. Paul Strauss). 

21,10/- Le due città » 
di Charles Dickens 

Compagnia di prosa di Torino del¬ 
la RAI. Personaggi e interpreti del 
secondo episodio: « Ombre del pas¬ 
sato • : Il dottor Alessandro Manet¬ 
te: Arnaldo Martelli, Lucia sua 
figlia: Anna Caravaggi: Jarvis Lor- 
ry, banchiere: Angelo Zanobini: 
Carlo Damay: Gino Mavara ; La 
signorina Pross : Mariangela Ravi- 
gIta: Stryver, avvocato difensore: 
Angelo Alessio: L’avvocato Sydney 
Carton: Vigilio Gottardi ; Jerry 
Cruncher: Sergio Dionisi: ed inol¬ 
tre: Piero Nuli, Renzo Lori, Angelo 
Montagna, Alberto Marché. 


TERZO 

13,55/Soprani Nellie Melba 
e Joan Sutherland 

Wolfgang Amadeus Mozart: Il re 
pastore : « L'amerò, sarò costante » 
(Nellie Melba, soprano: Jan Kube- 
lik, violino) ■ Niccolò Piccinni : 
La buona figliola: « Furie di donna 
irata» (J. Sutherland - Orchestra 
New Symphony di Londra diretta 
da Richard Bonynge) • Giuseppe 
Verdi: Otello: «Ave Maria» (Nellie 
Melba); La traviata: «Addio del 
passato » (J. Sutherland - Orchestra 
Stabile del Maggio Musicale Fioren¬ 
tino diretta da John Pritchard) • 
Giacomo Puccini : La Bohème: 
Addio di Mimi (Nellie Melba - Or¬ 
chestra diretta da Vincenzo Bellez¬ 
za) • Giacomo Meyerbeer: Gli Ugo¬ 
notti: « O beau pays » (J. Sutherland 
Orchestra del Teatro Covent 
Garden di Londra diretta da Fran¬ 
cesco Molinari Pradelli) • Charles 
Gounod: Faust: « O Dieu, que de 
bijoux» (Nellie Melba). 

19,15/Concerto di ogni sera 

Gaetano Pugnani: Sinfonia per più 
strumenti: Allegro brillante - Andan¬ 
te amoroso - Minuetto - Presto 


(Orchestra « A. Scarlatti » di Napoli 
della RAI diretta da Ferruccio Sca¬ 
glia) • Luigi Boccherini: Aria acca¬ 
demica: «Se non ti moro al lato » 
(Revis. di Franco Galiini) (soprano 
Irma Bozzi-Lucca - Orchestra « A. 
Scarlatti » di Napoli della RAI di¬ 
retta da Franco Galiini) • Giuseppe 
Martucci: Concerto in si bemolle 
minore op. 66 per pianoforte e 
orchestra : Allegro giusto - Larghet¬ 
to - Allegro (solista Tito Aprea - 
Orchestra Sinfonica di Roma della 
RAI dir. Armando La Rosa Parodi). 


• PER I GIOVANI 

SEC./14/Juke-box 

Davoli-Focolari: Il canotto (Gian¬ 
ni Da voli) • Simonetta-Vaime-De 
André-Reverberi: Per le strade 
del mondo (Laura Olivari) 
Zanin-Mengucci-Oplak : Non è più 
sognare (Ennio Lory) • Rizzati: 
E' un bravo ragazzo (Rizzati) • Be- 
retta-Mammoliti-Fanciulli: Sei mia 
(Romolo) • Bardotti-Casa: Promes¬ 
se d'amore (Dalida) • Salis-Presti- 
pino: In un posto fuori del mondo 
(Pino Presti) • Celso. From your 
side (Marcello Minerbi). 

NAZ./17,05/Per voi giovani - 
Estate 

We gai our bag (Peggy Scott e Jo 
Jo Benson) • Ragazzina ragazzina 
(Nuovi Angeli) • Honky Tank 
women (Rolling Stones) • Perdona 
bambina (Maurizio Vandelli) • The 
house that Jack Built (Aretha 
Franklin) • Pomeriggio : ore 6 
(Equipe 84) • l'm thè urban space- 
man (Bonzo Dog-Doo-Dah-Band) • 
Vai via cosa vuoi (Nomadi) • My 
world is empty without you (José 
Feliciano) • ìsraelites (Desmond 
Dekker) • Accanto a te l'estate 
(Adamo) • Chérie chérie (Michel 
Polnareff) • Ticket to ride (Herbie 
Goins) • The greatest love (Vie 
Waters and thè Entertainers) • 
Viso d'angelo (Camaleonti) • Cuore 
stanco (Nada) • Oh happy day 
(Edwin Hawkins Singers) • Con¬ 
certo (Alunni del Sole) • To be 
alone with you (Bob Dylan) • Ve¬ 
drai vedrai (Farida) • Senor. que 
calar (Manuel De Gomez) • Per 
fare un uomo basta una ragazza 
(Lucio Dalla) • Zazueira (Herb 
Alpert) • Sophia (Sergio Endrigo) 

• Soulshake (Peggy Scott e Jo Jo 
Benson) • Un mondo di parole 
(Christophe) • Go go Barabajagal 
(Donovan) • Oh, Lady Mary (David 
Alexandre Winter) • Shot gun slim 
(Dyke and thè Blazers) • La lican¬ 
tropia (Pippo Franco) • l've got 
dreams to remember (Otis Redding) 

• Signora Jones (Lally Stott) • 
Baby, I love you (Andy Kim) • 
Come un salice (Monty) • Sorry 
Suzanne (Hollies) • Le rose nella 
nebbia (Giuliana Vaici) • You’ve 
made me so very happy (Blood, 
Sweat e Tears) • St. Louis Blues 
(pf. e ritmi Earl Hines). 



stereofonia 


Stazioni aperimentali a modulazione di fre¬ 
quenza di Roma (100,3 MHz) Milano 
(102,2 MHz) - Napoli (103,9 MHz) - Torino 
(101,8 MHz). 

ore 11-12 Musica leggera • ore 15.30- 

18.30 Musica leggera - ore 21-22 Musica 
sinfonica. 


notturno italiano 


Dalle ore 0,06 alle 5.59: Programmi musl- 
call e notiziari trasmessi da Roma 2 su 
kHz 845 pari a m 3S5, da Milano 1 su 
kHz 899 pari a m 333,7, dalle stazioni di 
Caltanissetta O.C. au kHz 6060 pari a 
m 49,50 a su kHz 9515 pari a m 31,53 e 
dal II canale di Filodiffusione. 

0.06 Musica per tutti - 1.08 Due voci e 
un'orchestra: Landò Fiorini, Petula Clark e 
l'orchestra Gino Mescoli - 1,36 Anto¬ 
logia operistica - 2,06 Musica notte - 2,36 
Dall'operetta alla commedia musicale • 
3.06 Parata d'orchestre - 3,38 La vetrina 
del disco - 4.06 Invito alla musica - 4.36 
Motivi del nostro tempo - 5.06 Rassegna di 
interpreti - 5.36 Musiche per un buongiorno. 
Notiziari: in Italiano e inglese alle ore 
1 - 2 - 3 - 4 - 5. In francese e tedesco 
alle ore 0,30 - 1,30 - 2,30.3,30 - 4.30 - 5.30. 


radio vaticana 


14,30 Radlogiomale in Italiano. 15.15 Re- 
dioglomale In spagnolo, francese, tede¬ 
sco, inglese, polacco, portoghese. 17 Con¬ 
certo del Gìovedi 20.30 Orizzonti Cristia¬ 
ni: Notiziario e Attualità - Antologia Ago¬ 
stiniana, a cura di M Capodicasa - Xilo¬ 
grafia - Pensiero della sera. 21 Trasmis¬ 
sioni in altre lingue. 21,45 Muslque Re 
ligieuse 22 Santo Rosario. 22,15 Theolo- 
gische Fragen 22.45 Ttmely words from 
thè Popes 23.30 Entrevistas y commen- 
tarlos. 23,45 Replica di Orizzonti Cristia¬ 
ni (su O M ). 


radio svizzera 


MONTECENERI 
1 Programma 

8 Musica ricreativa. 8,10 Cronache di 
ieri. 8,15 Notiziario-Musica varia. 9,45 

A. Coralli: Concerto grosso op. 6 n. 1 
In re magg. (L. Gay des Combes e A. 
Scrosoppi, vl.i; M. Poggio, ve.; Radlor- 
chestra dir. J. Karr-Bertoli) 10 Radio mat¬ 
tina. 13 Musica varia. 13,30 Notlziario-At- 
tualità-Rassegna stampa. 14 Intermezzo. 
14,05 • Lo scialle di Lady Hamilton •, ro¬ 
manzo a puntate di V. Talarico. 14,20 G. 

B. Viotti: Tre sonate a tre interpretate 

dal Trio di Roma 1) Sonata a tre n. 1 1 


in si bem. magg 2) Sonata a tre n. 2 
In sol magg . 3) Sonata a tre n. 3 In 
mi bem magg 15,10 Radio 2-4. 17,05 Quat¬ 
tro chiacchiere in musica a cura di Vera 
Florence 18 Radio gioventù 19,05 Sotto¬ 
voce 19,30 Canti regionali italiani 20 
Chitarre. 20,15 Notiziario-Attualità. 20,46 
Melodie e canzoni 21 Settimane musicali 
di Lucerna 1969 Concerto vocale-strumen¬ 
tale con la partectp. del Coro e dell'Or¬ 
chestra del • Westdeutscher Rundfunk - di 
ColoniB dir da H Schemus e A Mar- 
kowski del ■ Deller Consort • Musiche di 
Anonimo. Pendereckl e Llgeti Nell'interval¬ 
lo: Cronache musicali. 21,45 Ritmi. 23,05 
Gli Etruschi a casa loro 23,35 Galleria 
del Jazz 24 Notiziario-Cronache-Attualltà. 
0,20-0,30 Congedo 

Il Programma 

13 Radio Suisse Romande • Midi mu¬ 
slque • . 15 Dalla RDRS: - Musica pome¬ 
ridiana • 18 Radio della Svizzera Italiana: 
• Musica di fine pomeriggio ». L. van Beet¬ 
hoven: Sonata per ve e pf., op. 69 
(R. Filippini, ve.; D. Salati, pf.); H. Rleth- 
mùller: Sonata par dar. e pf.. op. 36 (G. 
Sislni. dar.; R. Am Bach, pf ); R. Sutan 
Inventlons per fi., vi. e ve. (A Zuppiger, 
fi.; E. Monkewltz, vi..- M Poggio, pf.). 
19 Radio gioventù. 19,30 Orchestra Radio¬ 
sa. 20 Per i lavoratori italiani in Sviz¬ 
zera. 20,30 Trasm. da Losanna. 21 Diario 
culturale. 21,15 Ribalta intemazionale. 21,30- 

23,30 • Ippolito - Dramma in tre atti di 
1 Elena Del Bono. 


Punti di vista di Luciano Salce 



L’animatore della trasmissione 


LEI E SFAVOREVOLE 
O CONTRARIO? 


13 secondo 


Ci sono domande e domande. Una di quelle 
capaci di lasciare perplesso l'interlocutore 
potrebbe essere ad esempio questa: « Scusi, 
lei è sfavorevole o contrario? ». Un interlo¬ 
cutore qualunque, naturalmente. Perché se, 
faccia a faccia, ci troviamo un Luciano Sal¬ 
ce, le cose cambiano. 

Salce è inutile presentarlo. Regista e attore, 
è noto agli ascoltatori, ai telespettatori e agli 
appassionati di cinema per quella carica di 
sarcasmo che mette in tutte le sue cose. Gli 
basta un nonnulla, una faccenduola di norma¬ 
lissima amministrazione, perché lui riesca a 
colorirla in maniera tale da riuscire a but¬ 
tarla benissimo in risate a crepapelle. 
Approfittando proprio di questa caratteristi¬ 
ca peculiare di Salce, Renzo Arbore ha avuto 
l'idea di mettere su un programma con un 
titolo di questo genere. 

Programma senza ospiti d’onore, né attori, 
né cantanti, né imitatori, ma impostato sol¬ 
tanto sul colloquio diretto tra il popolare 
disc-jockey da una parte e il cineasta dal¬ 
l'altra. Naturalmente il mattatore della situa¬ 
zione è sempre lui. Salce, che coglie lo spun¬ 
to da ogni domandina di Arbore, da ogni in¬ 
terrogativo per costruirvi su un dialoghetto 
di quelli oramai resi celebri in una serie for¬ 
tunata di trasmissioni TV. Conversazioni che 
si svolgono o nella villa di Salce a Tor Vato¬ 
nica o sul set di O dolci baci e languide ca¬ 
rezze, il film che appunto in questi giorni il 
regista sta girando. Non dietro la macchina 
da presa, ma davanti. Da attore cioè. 

La puntala di questa mattina prende proprio 
lo spunto da questa pellicola e l'occasione tor¬ 
na utile per chiedere un parere su quel certo 
filone piuttosto audace che sta tenendo car¬ 
tellone ormai da molti mesi nel cinema ita¬ 
liano. Salce ne parla sì ironicamente ma sen¬ 
za dimenticare i numerosi problemi che a 
questa faccenda, soprattutto nelle ultime set¬ 
timane, si sono direttamente collegati. Si trat¬ 
ta di un genere che ha richiamato l'interesse 
della stampa e della opinione ptibblica, che 
ha provocato contrastanti giudizi, ma che, in 
particolare, come il regista-attore tiene a 
precisare, ha determinato anche in alcuni pro¬ 
duttori un maggiore scrupolo nella scelta dei 
soggetti e nella realizz.azione delle opere. Dal 
mondo e dalle cose cinematografiche, si pas¬ 
sa direttamente a quelle musicali. C'è Celen- 
tano che ha lanciato un motivo abbastanza 
rivoluzionario per il repertorio nazionale e si 
intitola Storia d'amore. Ecco allora i due 
protagonisti del programma esaminarlo con 
quel pizzico di ironia che non guasta mai e 
segnalarlo agli ascoltatori come un nuovo 
tentativo del cantautore milanese per spro¬ 
vincializzare il ritornello all'italiana. Tutte 
così, le puntate di Scusi lei è sfavorevole o 
contrario? 

Questa settimana si parlerà di cinema e di 
canzoni. Nelle prossime settimane di altri ar¬ 
gomenti, sempre attuali e fedeli al sottotitolo 
della rubrica che è « punti di vista di Salce ». 
Sollecitati, ovviamente, da Renzo Arbore. 
Dopo il successo come attore nella compagnia 
dei « Gobbi » con Vittorio Caprioli, Alberto 
Bonucci e Franca Valeri, Luciano Salce si ci¬ 
mentò alla fine degli anni Cinquanta nella 
regìa, con preferenza per i film di carattere 
satirico: da Le pillole di Ercole al Federale, 
da Ti ho sp 9 sato per allegria (dalla comme¬ 
dia di Natalia Ginzburg) sino alla Pecora ne¬ 
ra e a Colpo di stato. 


•7 












Una parte almeno della storia degli indiani del- 
PAmerica del Nord è ancora da scrivere. E’ una 
vicenda che molti americani ignorano anche se 
i nomi di un centinaio di città e di più di un 
migliaio di luoghi celebri degli Stati Uniti sono 
indiani, nomi che portano in sé i segreti, i pen¬ 
sieri e le conquiste di un popolo che non appar¬ 
tiene alla storia dell’uomo bianco. La società che 
gli indiani avevano creato nei loro villaggi e nelle 
loro «nazioni» garantiva la libertà di tutti esal¬ 
tando la libertà di ciascuno e nei loro consigli 
dominava la giustizia. Ognuno aveva il diritto di 
parlare, esercitare la sua influenza, dirigere. I valo¬ 
ri della comunità mettevano ciascuno in grado di 
realizzare se stesso in armonia con la natura. Essi 
avevano rispetto per tutte le componenti dell’esi¬ 
stenza e si esprimevano con linguaggio poetico. 
La loro immaginazione era popolata di visioni. 
Era un popolo che amava e praticava la virtù del 
silenzio. La loro vicenda umana fu sommersa dal¬ 
la febbrile corsa all’Ovest verso le immense diste¬ 
se di erba, i pascoli dei bufali, i torrenti con le 
pepite d’oro. Di essi restarono i nomi dei luoghi, 
dei sentieri, delle fonti, dei pascoli e dei nascon¬ 
digli, dei bivacchi sacri, delle gesta guerriere. La 
loro storia vera non appartiene al conquistatore 
bianco ma resta una presenza viva e profonda. 
Sono le Ombre Rosse... 

Daniel Georgakas 

OMBRE ROSSE 

le tribù’indiane in America 

II volume, corredato da una ricca 
documentazione fotografica, è in ven¬ 
dita in tutte le librerie a lire 2 )oo 


EDIZIONI 


RAI 


RADIOTELEVISIONE ITALIANA 


venerdì 


18,15 GIROTONDO 

(Fila tempere Giotto - Confe¬ 
zioni Facia Junior - Pizza Star 
- Orologi Nlvada) 

la TV dei ragazzi 

a) LANTERNA MAGICA 

Programma di films, docu¬ 
mentari e cartoni animati 
a cura di Luigi Esposito 
Presenta Cario Loffredo 
Realizzazione di Amleto Fat¬ 
tori 

b) HOBBY 

Idee e giochi per le vacanze 

a cura di Giuseppe Aldo 
Rossi 

Presentano Franca Taman- 
tini e Mauro Bosco 
Regia di Lelio Golletti 

GONG 

(Elfra-Pludtach - Formaggino 
Prealpino) 

c) IL CARISSIMO BILLY 
La guerra di papà 

Telefilm - Regia di Norman 
Tokar 

Distr.: M.C.A.-TV 
Int. : Barbara Billingsley, 
Hugh Beaumont, Tony Dow 
e Jerry Mathers nella parte 
di Billy 


ribalta accesa 

19,45 TELEGIORNALE SPORT 
TIC-TAC 

(Zucchl Telerie - Kop - Cioc¬ 
colato Kinder Ferrerò - Den¬ 
tifricio Durban's - Becchi Elet¬ 
trodomestici - Pizza Catari) 

SEGNALE ORARIO 

CRONACHE ITALIANE 

ARCOBALENO 

(Sughi Star - L'Oreal - Cu¬ 
cine Salvarani - Beverly - 
8 /o Presto - Fertilizzanti Sei- 
fa) 

IL TEMPO IN ITALIA 


20,30 

TELEGIORNALE 

Edizione della sera 
CAROSELLO 

(1) Formaggino dietetico 
ipolipidico Plasmon - (2) 
Leacril-Chatillon - (3) Cara¬ 
melle Toujours Maggiora ■ 
(4) Triplex - (5) Oro Pilla 
I cortometraggi sono stati rea¬ 
lizzati da: 1) Brera Cinema¬ 
tografica - 2) Gruppo One - 
3) Bruno Bozzetto - 4) D.N. 
Sound - 5) G.T.M 

21 — EUROVISIONE 

Collegamento tra le reti te¬ 
levisive europee 
La ARD, la BBC. la RAI. la 
BRT-RTB, la SSR 
presentano da 
BLACKPOOL (Gran Bre¬ 
tagna) 

GIOCHI SENZA 
FRONTIERE 1969 

Tomeo televisivo di giochi 

tra Belgio, Germania Fede¬ 
rale. Gran Bretagna, Italia e 
Svizzera 
Sesto incontro 
Partecipano le città di- 

— Brugge (Belgio) 

— Wolfsburg (Germania Fede¬ 
rale) 

— Shrew 8 bury (Gran Bretagna) 

— Adria (Italia) 

— Martigny (Svizzera) 
Presentano David Vine e 
Eddie Warmg 

Commentatori per l'itaiia Re¬ 
nata Mauro e Giulio Mar¬ 
chetti 

Regia di Philip Guilbert 

DOREMI’ 

(Blpantol Gult Biberon 
Poi In) 

22,15 Speciale TG 

VENEZIA: LA MOSTRA CI¬ 
NEMATOGRAFICA 

di Lello Ber8am 
23 — 

TELEGIORNALE 

Edizione della notte 



Enza Sampò presenta la trasmissione « Un po’ di jazz 
con Enrico Intra» (ore 22,35 sul Secondo Programma) 


SECONDO 


21 — SEGNALE ORARIO 

TELEGIORNALE 

INTERMEZZO 

(Vermouth Cinzano - Pomo¬ 
dori preparati Althea - On¬ 
daviva - Brandy Stock - Ga- 
bettl promozione Immobiliare 
- Pentolame Aeternum) 


GEMINUS 

Quarta puntata 

Personaggi ed interpreti: 
Alberto Plergiorgi 

Walter Chiari 
Irina Ira Fùrstenberg 

Commissario Stacchi 

Giampiero Albertlnl 
Caterina Alida Chelll 

La Giapponese Elisabeth Wu 
Mister Turner 

Philippe Hersent 
La direttrice del museo 

Valerla Sabel 
Il dott. Okymayo 

Asoo Kumada 
Soggetto e sceneggiatura di 
Francesco Milizia ed Enrico 
Roda 

Musiche di Bruno Nicola) 
Regia di Luciano Emmer 

(Una coproduzione RAI-Radiote- 
levieione Italiana - UNO FILM) 

DOREMI’ 

(Last detersivo al limone - 
Nescafé Gran Aroma Neatlé) 

22,05 CAPOLAVORI NASCOSTI 

a cura di Anna Zanoli 
Realizzazione di Gigliola 


22,35 UN PO’ DI JAZZ CON 
ENRICO INTRA 

Presenta Enza Sampò 
Regia di Maurizio Corgnati 


Trasmissioni in lingua tsdesca 
per la zona di Bolzano 


SENDER BOZEN 


SENDUNG 

IN DEUTSCHER SPRACHE 


20— Tagesschau 

20,10 Halten Sia mich auch 
fiir verrOckt? 

Fernsehsplel 
Regie: Hans Heinrich 
Verlelh: STUDIO HAM¬ 
BURG 

20,35-21 Ròmische Dòrfer 

Fllmberlcht 

Regie: Kurt Bernhard 

Schmaltz 

Verlelh: ED. AURORA 















5 settembre 


ore 21 nazionale 

GIOCHI SENZA FRONTIERE 1969 

Si conclude questa sera a Blackpool, la • Las Vegas • 
inglese, la quinta edizione dell’Eurotomeo televisivo a 
squadre: edizione che quest'anno ha registrato brillanti 
piazzamenti da parte delle formazioni italiane. Adria ha 
vinto una delle eliminatorie mentre Frascati, Foggia e 
Alba hanno sfiorato di strettissima misura la vittoria in 
altri tre incontri ponendo l'Italia in testa alla classifica 
generale a squadre. Laziali, pugliesi e piemontesi hanno 
mancato la vittoria parziale per un solo punto: un pizzico 
di sfortuna che potrebbe essere riscattato oggi con la vit¬ 
toria finale della squadra di Adria, che nel torneo è risul¬ 
tata la migliore classificata tra le formazioni italiane e 
che quindi rappresenta di diritto i nostri colori nella fina¬ 
lissima di Blackpool. Le altre squadre in gara sono: Brug- 
ge (Belgio), Wolfsburg (Germania), Martigny (Svizzera) 
e Shrewsbury (Gran Bretagna). A Giochi senza frontiere 
è dedicata una serie di servizi, alle pagine 16, 17. 18 e 19. 

ore 21,15 secondo 

GEMINUS - quarta puntata 


Elisabeth Wu c Walter Chiari in una scena del telefilm 

Dall'ospedale, dove è stata ricoverata dopo l'incidente di 
macchina, Caterina riesce a fuggire sopra un'autoambu¬ 
lanza insieme all'addetto culturale giapponese Okimayo. 
Davanti all'arco di Giano si accorge che due uomini stan¬ 
no trasportando Alberto in un camioncino del latte e si 
pone all'inseguimento. Il commissario ha intanto condotto 
la direttrice del Museo nel sottosuolo romano per control¬ 
lare l'autenticità della statua di Geminus segnalata da 
Alberto, ma la statiui è scomparsa. Anche Caterina giunge 
nel sottosuolo dopo aver abbandonato il suo compagno di 
fuga, improvvisamente morto. Alberto, che si è liberato 
dei suoi custodi , incontra Caterina e insieme giungono 
nella villa del miliardario. Nel giardino il proprietario sta 
rinfacciando ad Ira il suo tradimento con Alberto. Alla 
notizia Caterina schiaffeggia il fidanzato. Scoperti, i due 
giovani sono in serio pencolo, ma per fortuna arriva in 
tempo il commissario che è stato chiamato perchè la 
statua di Geminus è ritornata intanto al suo posto. Ad un 
tratto Ira lancia un grido: nella piscina galleggia il cada¬ 
vere del giapponese Okimayo. 

ore 22,15 nazionale 

VENEZIA: la Mostra Cinematografica 

Si conclude questa sera la trentesima edizione della Mo¬ 
stra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia 
nel corso della quale sono sfilati in 14 giorni ben 60 
film: 26 nella sezione ufficiale, 13 in quella « informa¬ 
tiva », 14 nella retrospettiva dedicata ad Hitchcock c 7 
nella sezione dedicata alle « Tendenze del cinema italia¬ 
no 1969 ». Quest"ultima è una delle principali novità della 
Mostra di quest'anno ed ha inteso sostenere i giovani re¬ 
gisti di varie tendenze, in un momento in cui il cinema 
è particolarmente ricco di voci nuove ed interessanti. I re¬ 
gisti dei sette film invitati sono Enzo Battaglia, Paolo 
Cavata, Enzo Siciliano, Piero Livi f Mario Breccia, Mau¬ 
rizio Liverani e Romano Scavolini. Questi invece i regi¬ 
sti del concorso ufficiale: Serge Roullet (Francia), Igor 
Talankin (URSS), Basilio Patino (Spagna), Stefen Uher 
(Cecoslovacchia), Paolo e Vittorio Taviani (Italia), Hynek 
Bocan (Cecoslovacchia ), Nagisa Oshima (Giappone), Mi- 
klos Jancso (Ungheria). Zika Pavlovic (Jugoslavia), Wal¬ 
ter Welebit (Stati Uniti), Pai Gabor (Ungheria), Edgar 
Reitz (Germania), Octaviu Gotnez (Cuba), Pier Paolo 
Pasolini (Italia), Ted Kotchef (Francia), Alf Sjòberg 
(Svezia), Ansano Giannarelli (Italia), Nelly Klapan (Fran¬ 
cia), Ruy Guerra (Panama), André Techine (Francia), 
Vatroslav Mimica (Jugoslavia), Jorge Sjoberg (Bolivia), 
Carlo Diegues (Brasile), Federico Fellini (Italia), Robin 
Spray ( Canada ) e Scrgei Jutkevic (URSS). 


CALENDARIO 


IL SANTO: San Lorenzo Giustiniani 
Patriarca di Venezia c confessore. 
Altri santi: Beato Vittorino vescovo 
e martire: Sant'Ercolano soldato; 
San Teodoro martire. 

Il sole sorge a Milano alle 6,49 e 
tramonta alle 19,55; a Roma sorge 
alle 6,40 e tramonta alle 1938; a 
Palermo sorge alle 6,40 e tramonta 
alle 1931- 

RICOR&ENZE: Nel 1803. in questo 
giorno, muore a Toronto lo scrit¬ 
tore Choderlos de Laclos. Opere 
Le relazioni pericolose. 

PENSIERO DEL GIORNO: E me¬ 
glio imparare delle cose inutili, che 
non imparar niente. (Seneca). 


per voi ragazzi 


Lanterna magica, la rubrica 
per t più piccini presentala da 
Carlo Loffredo, dedicherà il 
numero di oggi ai personaggi 
della Giostra musicale: caval¬ 
lini, gattini, cani, orsacchiot¬ 
ti, piccole scimmie, pappagal¬ 
li e persino un piccolo ele¬ 
fante di velluto dalle grandi 
orecchie foderate di raso. La 
giostra gira, si ode una vivace 
marcetta un festoso squillar di 
campanelli ed ecco, gli ani¬ 
mali si muovono e vivono tan¬ 
te simpatiche avventure. Per 
oggi, solo musica, giusto per 
stare un pochino insieme e co¬ 
minciare a conoscersi ; l'episo¬ 
dio s’intitola infatti. Suonate, 
per piacere. E da « Valleverde » 
nessuna novità? Come no! Ar¬ 
riverà un nuovo amico: // si¬ 
gnor Giacomo Pescivendolo con 
un mucchio di cose da rac¬ 
contare sulla vita dei pescio¬ 
lini rossi, dei granchi e dei 
cavallucci marini. Vi sarà una 
altra sorpresa: l'elegante, ro¬ 
mantico Pierrot in veste di 
venditore di palloncini tra i 
viali del giardino zoologico. Per 

E rasentarlo degnamente. Carlo 
offredo arriverà in studio con 
un enorme grappolo di pal¬ 
loncini gonfiati. 

Nel sesto numero di Hobby, 
programma di giochi per le va¬ 
canze a cura di Giuseppe Aldo 
Rossi, verranno presentati al¬ 
cune riproduzioni di quadri ce¬ 
lebri. manifesti artistici, non¬ 
ché albums di figurine divise 
per categoria : cantanti, musi¬ 
cisti, attori del cinema, perso¬ 
naggi noti dello sport e così 
via. Verrà anche trasmesso un 
servizio filmato dedicato alla 
« Raccolta Bertarelli ». ospitata 
tra le mura del Castello Sfor¬ 
zesco di Milano. Concluderà 
il pomeriggio il telefilm La 
guerra di papà delle serie II ca¬ 
rissimo Billy. Billy sta impa¬ 
rando la storia. La maestra 
gli ha dato un componimento 
in cui deve illustrare la fi¬ 
gura di un soldato. Il ragazzo 
ha trovato in soffitta, in una 
misteriosa cassetta, le lettere 
che il suo papà scriveva alla 
mamma dal fronte, e vorreb¬ 
be portarle a scuola. 


svizzera I 


20.10 TELEGIORNALE 1« edizione 

20.15 TV-SPOT 

20.20 SGATTAIOLANDO. Agli Incro¬ 
ci della cronaca con Mescla Can¬ 
toni 

20.45 TV-SPOT 

20.50 CAMPIONI DI RODEO. Tele¬ 
film della serie • Furia • 

21.15 TV-SPOT 

21.20 TELEGIORNALE. Ed. principale 
30 ANNI FA 

21.35 TV-SPOT 

21.40 IL REGIONALE Rassegna di 
avve nime nti della Svizzera Italiana 

22 CINETECA Appuntamento con gli 
amici del film. • Il posto ». Lungo¬ 
metraggio Intarp retato da Sandro 
Panzeri e Loredana Detto. Regia 
di Ermanno Olmi 

23.35 PROSSIMAMENTE. Rassegna 
ci nematograf Ica 

24 TELEGIORNALE 3» adizione 


a** 
















NAZIONALE 

SECONDO 



6 

Segnale orario 

MATTUTINO MUSICALE 

6— SVEGLIATI E CANTA, musiche del mattino presen¬ 
tate da A. Mazzoletti — Sorrisi e Canzoni TV 
Nell'Intervallo (ore 6,25): Bollettino per 1 naviganti - 
Giornale radio 


5 settembre 

7 

Giornale radio 
‘10 Musica stop 

'47 Pari e dispari 

7,30 Giornale radio - Almanacco - L'hobby del giorno 
7.43 Biliardino a tempo di musica 


venerdì 

8 

GIORNALE RADIO - Sul giornali di stamane - 
Sette arti 

8,13 Buon viaggio 

8.18 Pari e dispari 




con Tony Del Monaco. Betty Curtts. Sergio Endrigo. 
Lucia Altieri, Franco IV e Franco 1, Patty Pravo. Sergio 
Leonardi. Nada, Landò Fiorini — Mira Lama 

8,30 GIORNALE RADIO 

— Durban s 

8,40 VETRINA Ol ■ UN DISCO PER L'ESTATE - 


TERZO 

9 

L'arte luminoso-geometrica. Conversazione di 
Bianca Serracapriola — Manetti & Roberts 

oc Colonna musicale 

Musiche di Auber, Keatlng-Quine. Rodgers. Dlzzlromano- 
Vllla-Rossato. Bonfa-Toledo, Léhar. Chopln. Légrend, 
Calvi. Jarusso-Manzanero. Lennon. Veracini. Soloviev. 
Sorgini. Gerahwln 

9,05 COME E PERCHE' 

Corrispondenza su problemi scientifici — Galbani 
9,15 ROMANTICA — Pasta Barilla 

9.30 Giornale radio - Il mondo di Lei 

9,40 Interludio — Soc. del Plasmon 

8.30 
9.25 

9.30 

TRASMISSIONI SPECIALI (dalle 8.30 alle 10) 
3envenuto In Italia 

.a poetessa • dell'amore tragico • Conversazione di 
Mario Devena 

Incontri all'aperto - Settimanale per gli alunni In va¬ 
canza. con la collaborazione di R. Y. Quinavalle. D. 
/olpi. A. M Romagnoli , A Morerà e G. F Luzl - 
Regìa di Ruggero Win ter 

10 

Giornale radio 

— Henkel Italiana 

05 LE ORE DELLA MUSICA • Prima parte 

oo Ciak 

Rotocalco del cinema, a cura di Franco Calderoni 
Edizione speciale per la Mostra Intemazionale 
d'Arte Cinematografica di Venezia 

10— A piedi nudi (Vita di Isadora Duncan) 

Originale radiofonico di Vittoria Ottolenghi e Alfio 
Valdamini - 5° puntata - Regia di Filippo Crivelli 
(Vedi Locandina) — Invernizzl 

10,17 CALDO E FREDDO — Ditta Ruggero Benelli 

10.30 Giornale radio - Controluce 

io* CHIAMATE ROMA 3131 

10 — 

10,45 

CONCERTO DI APERTURA 

Cherubini Quartetto In fa magg. op. post (Quar¬ 
tetto Italiano) • J Brahma Trio in do min. op 101 
per pf., vi e ve. (Trio Baaux Arts) 

Musica e immagini 

3 Martlnu Las fresguea de Piero della Francesca 
[Orch Filarmonica Caca. dir. K, AncerQ • A Honeg- 
jer Rugby, movimento sinfonico n 2 (Orch dalla So¬ 
cietà dei Concerti del Conservatorio di Parigi, dir G 
Tzlplne) 

11 

LE ORE DELLA MUSICA 

Seconda parte — Autogrill ® Pavesi 

Conversazioni telefoniche del mattino condotte da 
, Franco Moccagatta e Gianni Boncompagni 
Realizzazione di Cesare Gigli — Mllkana Oro 

11,10 

11.40 

Concerto dell’organista Edward Power Biggs 
[Vedi Locandina nella pagina a fianco) 

Musiche italiane d'oggi 


30 UNA VOCE PER VOI: Soprano ANNA DE' CAVA¬ 
LIERI (Vedi Locandina) — Palmolive 

Nell'Intervallo (ore 11,30): Giornale radio 


R. Maione; Evocaciones, partita op. 7 per quar¬ 
tetto d'archi • J. Napoli: Preludio della campana 

12 

Giornale radio 
'05 Contrappunto 
'31 Si o no 

— Vecchia Romagna Buton 

'36 Lettere aperte: Risponde il prof. Nicola D'Amico 
'42 Punto e virgola 

'53 Giorno per giorno: Uomini, fatti e paesi 

12,15 Giornale radio 

12,20 Trasmissioni regionali 

12.10 

12.20 

Meridiano di Graanwich - Immagini di vita Inglese 
L'epoca del pianoforte 

C. Czemy. Otto Studi dalt'op 740 (pf. T. Aprea) • 

J. L Dussek Sonata n. 1 in si barn magg. op. 9 n. 1 
pf. R Bonlzzato) • J. Brahms Tra Intermezzi op. 117 
(pf W Kempff) 

13 

GIORNALE RADIO 

— Stab. Chlm. Farm. M. Antonetto 

15 APPUNTAMENTO CON EMILIO PERICOLI 
a cura di Rosalba Oletta 

13— Lello Luttazzi presenta. HIT PARADE 

Testi di Sergio Volantini — Coca-Cola 

13,30 Giornale radio - Media delle valute 

13,35 IL TEMA DI LARA - Trattenimento musicale pre¬ 
sentato da Lara Saint Paul - Testi di Giorgio Sal- 
vloni - Regia di Paolo Limiti — Caffè Lavazza 

13 — 

INTERMEZZO 

J K. Fischer: Da • Le Journal da Prlntempa -, Suite 
n 2 (Complesso Oiseau Lyre. dir. L. De Froment) • 

W A Mozart Variazioni su un Minuetto di Flachar 
[pf. G. Gorinl) • J. G. Muthel Concerto In re min. per 
clav . due fg.l e orch. d'archi (E. Mollar, ctav ; H. 
Gdldner. 0 Steinkopf. fg.l - Orch. d'archi • Se ho la 
Cantorum di Basilea -. dir A Wenzlnger) 

14 

Trasmissioni regionali 

'37 Listino Borsa di Milano 

45 Zibaldone italiano Prima parte 

14 — Juke-box (Vedi Locandina) 

14,30 GIORNALE RADIO 

14.45 Per gli amici del disco — R.C.A. Italiana 

14 — 

14,30 

Fuori repertorio (Vedi Locandina) 

Riir—tto di auto™: William Walton 

Partita per orch . Concerto per v la e orch.; Henry V. 
aulte dalle Musiche per il film omonimo 

15 

Giornale radio 

10 ZIBALDONE ITALIANO 

Seconda parte: Vetrina di • Un disco per l'estate - 

'45 Canzoni in casa vostra — Arlecchino 

15 — Per la vostra discoteca — C.A.R. Dischi juke-box 
15,15 II personaggio del pomeriggio Caterina Caselli 
15.18 VIOLINISTA ZINO FRANCESCATTI (V Locandina) 
Nel l'intervallo (ore 15.30); Giornale radio 

15,56 Tre minuti per te. a cura di P. Virginio Rotondi 

15,30 

Krzysztof Pendereckl 

PASSIO ET MORS DOMINI NOSTRI JESU 
CHRISTI SECUNDUM LUCAM 

In due parti, per Boll, recitante, tre cori mieti, coro 

16 

Programma per 1 ragazzi 

Un passaporto per la fantasia, a cura di Gabriella 
Pini - • Israele • — Biscotti Tue Parein 
'30 ESTATE NAPOLETANA - Un programma di Gio¬ 
vanni Sarno con Nino Taranto e Angela Luce 

16— RAPSODIA 

Musiche scelte e presentate da Lea Calabresi 

16,30 Giornale radio 

16,35 VACANZE IN MUSICA 

a cura di Gianfilippo de' Rossi 


D Dorow, sopr ; A Hlolsky. bar.; B. Carme!!, bs.; 

R Tesoti, recitante; L Celeghln, org. - Orch. Slnf , 
Coro di Torino della RAI e Coro di voci bianche di 
Bad-Toelz. dir Jerzy Semkov Maestri dei Cori Rug¬ 

gero Maghici e Gerhard Schmid 

17 

Giornale radio 

17 — Bollettino per i naviganti - Buon viaggio 

17,10 LE CANZONI DEL XVII FESTIVAL DI NAPOLI 

17 — 

Le opinioni degli altri, raaaegne della stampa estera 


— Dolcificio Lombardo Perfetti 

05 PER VOI GIOVANI-ESTATE 

presentate da Giuliana Rivera 

17,30 Giornale radio 

17,35 JUKE-BOX DELLA POESIA, un programma pre¬ 
sentato e realizzato da Achille Millo 

17,10 

17,20 

Le città d'agosto Conversazione di Gino de Sanctla 

A. Dvorak: Sinfonia n. 9 op 95 - Dal nuovo mondo • 
(Orch della Radiodiffusione Francese, dir C. Silvestri) 

18 

Una selezione musicale proposta da Renzo Arbore 
(Vedi Locandina nella pagina a fianco) 

18— APERITIVO IN MUSICA 

Nell'intervallo (ore 18,20): Non tutto ma di tutto 
(ore 18,30); Giornale radio 

18.55 Sul nostri mercati 

18 — 
18,15 
18,30 

NOTIZIE DEL TERZO 

Quadrante economico 

Musica leggera 

ÌF 

'06 Sui nostri mercati 

'i3 Fabiola 

di Nicholas Wiseman - Adatt. radlof. di Italo 
Alighiero Chiusano - 4° episodio - Regia di Dante 
Reiteri (Edizione Salani) (Vedi Locandina) 

'30 Luna-park 

i9— Silvana Pampanini presenta 

STASERA SI CENA FUORI 

Un programma musicale di Sergio Centi 

19,23 Si o no 

19,30 RADIOSERA 

19,50 Punto e virgola 

19,15 

a cura di Salvatore Bruno 

II. Più forte, sarebbe perfetta 

CONCERTO DI OGNI SERA 

(Vedi Locandina nella pagina a fianco) 

20 

GIORNALE RADIO 
*15 II classico dell'anno 

GERUSALEMME LIBERATA 
presentata da Alfredo Giuliani 

1. Storia e sogno di un’Impresa eroica. L'esercito 
crociato si prepara a marciare su Gerusalemme 
(Vedi Locandina nella pagina a fianco) 

45 LE OCCASIONI DI GIANNI SANTUCCIO 

Un programma di Gaio Fratini 

20.01 Alberto Lupo presenta: 

IO E LA MUSICA 

20.45 Passaporto 

Settimanale di Informazioni turistiche, a cura di 

E. Fiore ed E. Mastrostefano 

20,30 

Ai confini della vita 

Possibilità di adattamento deM'organlsmo umano 
alle alte quote, sotto i mari e nelle profondità 
terrestri 

V. Negli spazi extraterrestri, a cura di Tomaso 
Lomonaco 

zT 

15 CONCERTO SINFONICO 

21 — La voce dei lavoratori 

2 i.io 1 racconti della radio 

21 — 

Strumenti antichi nel mondo 


diretto de Armando La Rosa Parodi 

Orchestra Sinfonica di Roma della RAI 

«L’impostore- di Gàbor Goda - Traduzione di 
Magda Zalàn 

21,35 Orchestra diretta da Mario Bertolazzl 

21,55 Bollettino per i naviganti 


(Programma In collaborazione con gii organismi Radio¬ 
fonici aderenti all'U.E.R. - Contributo della Radio 

Danese) 


(Vedi Nota Illustrativa nella pagina a fianco) 

Nell'Intervallo: 

Il giro del mondo - Parliamo di spettacolo 

Al termine (ore 23,05 circa): 



22 

22— GIORNALE RADIO 

22,10 Venezia: Chiusura della 30° Mostra Intemazionale 
d'Arte Cinematografica - Radiocronaca diretta di 
Nino Vascon e Gianni Raccanslll 

22,40 1 classici della musica leggera 

22 — 
22.30 

22.40 

22,55 

IL GIORNALE DEL TERZO - Sette arti 

Idee e fatti dalla musica - Rassegna ragionata della 
stampa 

Posala nel mondo - Poeti australiani, a cura di Perle 
Cacclaguenra - 3 Dal 1930 al nostri giorni - Dizione di 
Angela Cavo e Massimo Foschi 

Rivista dalia riviste - Chiusura 

23 

GIORNALE RADIO - 1 programmi di domani - 

23 — Cronache del Mezzogiorno 



Buonanotte 

23.10 Dal V Canale della Filodiffusione: Musica leggera 



24" 


24— GIORNALE RADIO 




70 






NAZIONALE 

11,30/Una voce per voi: 
soprano Anna De’ Cavalieri 

Richard Wagner: La Walkiria: « Du 
bist der Lenz » (Orchestra Sinfo¬ 
nica di Torino della RAI diretta 
da Nino Verchi) • Richard Strauss: 
Arianna a Nasso: Monologo di 
Arianna (Orchestra Sinfonica di Mi¬ 
lano della RAI diretta da Roberto 
Caggiano) • Giacomo Puccini: To¬ 
sca: «Vissi d'arte* (Orchestra Sin¬ 
fonica di Torino della RAI diretta 
da Alfredo Simonetto) ; La fanciul¬ 
la del West: « Laggiù nel Soledad » 
(Orchestra Sinfonica di Milano del¬ 
la RAI diretta da Roberto Caggia¬ 
no) • Giuseppe Verdi: Macheih: 
Grande scena del sonnambulismo 
(Orchestra Sinfonica di Milano 
della RAI, dir. Roberto Caggiano). 

19,13/- Fabiola - 
di Nicholas Wiseman 

Compagnia di Prosa di Firenze del¬ 
la RAI. Personaggi e interpreti del 
quarto episodio: Il narratore: Cor¬ 
rado de Cristofaro; Fabiola: Clau¬ 
dia Giannotti; Sira: Nella Bonora; 
Fulvio: Romano Malaspina; Corvi¬ 
no: Umberto Ceriani ; Torquato: 
Ezio Busso; L'imperatore Massi¬ 
miano: Franco Morgan ; Pancrazio: 
Vittorio Battarra; Tertullo: Andrea 
Matteuzzi: Severo: Leo Caverò; ed 
inoltre: Giampiero Becherelli, Clau¬ 
dio De Davide, Marianella Laszlo, 
Armida Nardi, Wanda PasquinL Gi¬ 
gi Reder, Claudio Sora, Lilly Tirin- 
nanzi, Angelo Zanobini. 

20,15/11 classico dell’anno 

La Gerusalemme liberata, presen¬ 
tata da Alfredo Giuliani, con Gian¬ 
carlo Sbragia, narratore e Gianni 
Bonagura. Renato Cucciolla, Beni- 
ta Martini, Lombardo Fomara. 
Gianni Giuliano, Mariù Safier. Mu¬ 
siche originali di Bruno Nicolai. 
Regìa di Vittorio Sermenti. 

SECONDO 

tO/* A piedi nudi • 

(Vita di Isadora Duncan) 

Compagnia di prosa di Torino del¬ 
la RAI, con Carmen Scarpitta e 


Olga Villi. Personaggi e interpreti 
della quinta puntata: Isadora Dun¬ 
can: Carmen Scarpina: Signora 
Duncan: Olga Villi: Elisabeth: Giu¬ 
liana Calandra: Loie Fiiller: Mara 
Soleri; Raymond: Enzo Fisichella; 
Sardou: Vigilio Gottardi ; Madame 
Saint Marceau: Luisa Aluigi; Mister 
Hallé: Giulio Oppi; e inoltre: Ren¬ 
zo Lori, Gianco Rovere, Rosetta 
Salata. 


15,18/Violinista 
Zino Francescani 

Johann Sebastian Bach: Dalla Par¬ 
tita n. 3 in mi maggiore per violino 
e pianoforte: Preludio - Loure - 
Gavotta (Zino Francescani, violino; 
Richard Woitach, pianoforte) • Lud¬ 
wig van Beethoven: Sonata in la 
minore op. 23 per violino e piano¬ 
forte: Presto - Andante scherzoso, 
iù allegretto - Allegro molto (Zino 
rancescatti, violino; Robert Casa- 
desus, pianoforte) • Fritz Kreisler: 
Liebeslied, per violino e pianoforte 
(Zino Francescani, violino ; Arthur 
Balsam, pianoforte). 


TERZO 

11,10/Concerto dell’organista 
Edward Power Biggs 

Franz Joseph Haydn: Concerto n. 1 
in do maggiore per organo e or¬ 
chestra: Allegro moderato - Largo 
- Allegro molto (Orchestra da Ca¬ 
mera della Columbia diretta da Zol- 
tan Rozsnyai) • Paul Hindemith: 
Sonata n. 2 per organo: Lebhaft - 
Ruhig bewegt - Fuge: Massig be 
wegt, heiter. 


14/Fuori repertorio 

Wolfgang Amadeus Mozart: Adagio 
e Rondò in do minore-maggiore 
K. 617 per celesta, flauto, oboe, 
viola e violoncello (Strumentisti 
dell'Orchestra « A. Scarlatti * di Na¬ 
poli della RAI diretti da Peter 
Maag) • Ernst Theodor Amadeus 
Hoffmann: Sonata n. 3 in fa mi¬ 
nore: Largo e maestoso - Allegro 
moderato - Melodia - Allegro molto 
(pianista Giorgio Vianello). 

19,15/Concerto di ogni sera 

César Franck: Psyché, poema sin¬ 
fonico: Sommeil de Psyché - Psy¬ 
ché enlevée par les zephirs - Le 


jardin d'Eros - Psyché et Eros (Or¬ 
chestra del Concertgebouw di Am¬ 
sterdam diretta da Edouard van 
Beinum) • Jules Massenet : Concer¬ 
to in mi bemolle maggiore per pia¬ 
noforte e orchestra; Andante mode¬ 
rato, Allegro ma non troppo - Lar¬ 
go - Airs slovacques (Allegro) (so¬ 
lista Luciano Giarbella - Orchestra 
Sinfonica di Torino della RAI di¬ 
retta da Edouard van Remontel) 
• Claude Debussy: Khamma, leg¬ 
genda drammatica (Orchestra della 
Suisse Romande diretta da Ernest 
Ansermet). 


* PER I GIOVANI 

SEC./14/Juke-box 

Pieretti-Rickygianco: Un cavallo 

bianco (Ricky Gianco) • Baldazzi- 
Callander-Bruhn-Funkel: Papà Du- 
pont (Sandie Shaw) • Dizziroma- 
no-Musikus: Mare (Thomas) • Zuc¬ 
chetti: Lasciami perdere (Beats) • 
Pallesi-Ingrosso-Tex: Sono qualcu¬ 
no (Claude Francois) • Lombardi- 
Salvi-Parazzini: Ti si legge in viso 
(Miriam Del Mare) • Tafò-Valle: Ci¬ 
gno bianco (Franco Talò) • Dom- 
boga: Maratona (Fives P.). 


NAZ./17,05/Per voi giovani - 
Estate 

What does it take (Jr. Walker) • 
28 Giugno (Rokes) • Teli all thè 
people (Doors) • E poi... (Equipe 
84) • Marley Purt Drive (José Feli- 
ciano) • Qualcuno per te (Pyranas) 

• Tomorrow tomorrow (Bee Gees) 

• Aquarius (5th Dimensioni • Sen¬ 
sazione 24 (Domodossola) • Mixed 
up confusion (Bob Dvlan) • Chis¬ 
sà se tornerà (5th Dimensioni • 
Cheek to check (Errol Gamer) 

• Dieci ragazze (Lucio Batti¬ 
sti) • Medicine man (parte 1*) 
(Buchanan Brothers) • La strada 
che non c'è (Marino Barreto jr.) • 
Soli si muore (Patrick Samson) • 
Johnny, I love you (Booker T. e 
(thè Mg’s) • Maybe Tomorrow 
(Iveys) • In thè vear 2525 (Zager 
e Evans) • Irene (Òrme) • The fun- 
ky Judge (parte 1“) (Bull e thè 
Matadors) • Io ti amo, ti amo, ti 
amo (Roberto Carlos) • Love is a 
many splendored thing (Pie e Bill) 

• Without her (Herb Alpert) • 
Horse' Fever (Cliff Nobles) • Sola 
in capo al mondo (Patty Pravo) • 
You don't have to walk in thè rain 
(Turtles) • Lia (Punti Cardinali) • 
Odds and ends (Dionne Warwick) 

• La notte penso a te (Eric Char- 
den) • Sing a simple song (Sly and 
thè Family Sterne) • La tua voce 
(I Profeti) • I want to live (Aphro- 
dite’s Child) • Pioggia di immagini 
(Renzo) • You mode a man out 
of me (Otis Redding) • Un sasso 
nel cuore (David Me Williams) • 
Apricot brandy (Rhinoceros) • Mer- 
cy, mercy, mercy (org. Jimmy 
Smith). 


stereofonia 


Stazioni sperimentali a modulazione di fre¬ 
quenza di Roma (100,3 MHz) - Milano 
(102.2 MHz) - Napoli (103,0 MHz) - Torino 
(101,0 MHz). 

ora 11-12 Musica sinfonica - ora 15,30-16,30 
Musica sinfonica - ora 21-22 Musica lag- 
gara. 


notturno italiano 


Dalla ora 0,00 alla 6,50: Programmi musi¬ 
cali a notiziari traamaeal da Roma 2 au 
kHz 045 pari a m 355. da Milano 1 su 
kHz 890 pari a m 333,7, dalla stazioni di 
Caltanlssetta O.C. su kHz 6000 pari a 
m 49,50 a au kHz 9515 pari a m 31.53 a 
dal II cansla di Fllodlffualoaa. 

0,08 Musica par tutti - 1,06 II mondo dal 
|azz - 1,36 Intermezzi a romanza da opera 
- 2,06 Concerto di musica leggera - 3,36 
Pagine sinfoniche - 4,06 Palcoscenico gi¬ 
revole - 5,36 Musiche por un buongiorno. 

Notiziari: In Italiano e Inglese alla ora 
1-2-3-4-5,ln francese e tedesco 
alla oro 0.30 - 1.30 - 2.30 - 3.30 - 4.30 - 5.30. 


radio vaticana 


14.30 Radlogiomala in Italiana. 15.15 Ra- 
diogiomale in spagnolo, francese, tedesco. 
Inglese, polacco, portoghese. 17 Quarto 
d'ora dalla serenità, per gli informi. 20 
Apo8tolikova beseda poroctla. 20,30 Oriz¬ 
zonti Cristiani: Notiziario a Attualità - Per¬ 
sonaggi nella storia: Il dramma di Marghe¬ 
rita da Cortona, a cura di A. Roncuzzl 

Note filateliche, di Gennaro Angiolino - 
Pensiero della aera. 21 Trasmissioni in 
altre lingue. 21.45 Editorial de Rome. 22 
Santo Rosario. 22,15 Zeitschrlftenkommen- 
tar. 22.45 The Sacred Heart Programmo. 

23.30 Entrevistas y commentarios. 23,45 
Replica di Orizzonti Cristiani (su O.M.). 


radio svizzera 

MONTECENERI 
I Programma 

6 Musica ricreativa. 0,10 Cronache di Ieri. 
8,15 Notiziario-Musica varia. 9,45 II mat¬ 
tutino. 10 Radio mattina. 13 Musica va¬ 
ria. 13,30 Notiziario-Attualità-Rassegna 
stampa 14,06 • Lo scialle di Lady Hamil¬ 
ton • , romanzo a puntate di V. Talarico. 
14,20 Orchestra Radiosa. 14,50 Ràfralns. 
15,10 Radio 2-4. 17,06 Ora serena. 18 Radio 
gioventù. 10,06 II tempo di fine settimana 


19,10 Indovinate l'autore. Mezz'ora di mu¬ 
sica classica svelata alla fine del program¬ 
ma 19,40 Cronache della Svizzera Italiana 
20 Fantasia orchestrale. 20,15 Notiziario-At¬ 
tualità. 20,45 Melodie e canzoni 21 Pano¬ 
rama d'attualità. 22 Intermezzo jazz. 22,30 
Club 67. 23,05 Terza pagina 23,35 

• Schwarzwaldmàdel • (Ragazze della Fore¬ 
sta Nera), selezione operettistica di Léon 
Jessel 24 Notìziario-Cronache-Attualltà 
0,20-0,30 Notturno in musica. 

Il Programma 

13 Radio Suisse Romando: • Midi mual- 
que •. 15 Dalla RDRS: • Musica pomeri¬ 
diana •. 18 Radio della Svizzera Italiana: 

• Musica di fine pomeriggio •. E. N. 
Mehul: • Le Tré sor supposé •. ouverture; 
G. Rossini: Selezione dell'opera • Il Bar¬ 
biere di Siviglia •; L Berkeley. Partita 
per orchestra da camera op. 68 (Orch. 
della RSI. dir. L. Caaelia). 19 Radio gio¬ 
ventù. 19,30 Bollettino economico e finan¬ 
ziario. 19,45 Dischi vari. 20 Per I lavora¬ 
tori Italiani in Svizzera 20,30 Trsem da 
Zurigo. 21,15 Solisti della Radiorchestra. 
Quintetto Auletlco: A Zupplger, fi.; A. 
Gaiessi, oboe; A. Basile, dar.; W Bi- 
lenko, or.; M. Wunderle. fg. F. Danzi: 
Quintetto per flati; J. Ibert: Trols pièces 
brèves per quintetto di flati. 21,40 Incon¬ 
tro con gli Hula Hawaiians. 22 Notizie dal 
mondo nuovo. 22,30 D. Milhaud: - La 
Voyage d'Eté ». posale di C. Pallard 
(A. Camper, sopr ; L. Sgrlzzl, pf.). 23-23,30 
Ballabili. 


Nel concerto di La Rosa Parodi 



Il violoncellista Giuseppe Se Imi 


«DON CHISCIOTTE» 
DI STRAUSS 


21,15 nazionale 

Il concerto sinfonico diretto stasera da Ar¬ 
mando La Rosa Parodi si apre nel nome di 
Richard Strauss, con Don Chisciotte, Varia¬ 
zioni fantastiche su un tema cavalleresco per 
grande orchestrar op. 35. Si tratta di un'ope¬ 
ra scritta nel 1897, dedicata al direttore d'or¬ 
chestra Joseph Dupont ed eseguita la prima 
volta l'8 marzo 1898 a Colonia. Ciascuna va¬ 
riazione illustra un episodio dell'omonimo 
romanzo di Cervantes. 

Lo stesso autore ha fissato sulla partitura il 
• programma » del lavoro : il tema vuol pre¬ 
sentare Don Chisciotte, « Cavaliere dalla tri¬ 
sta figura », attraverso un colorito assolo di 
violoncello, interpretato oggi da Giuseppe 
Selmi, che, nato a Modena nel 1912, è stato 
allievo di Brettagna, Mainardi e Casals. Da 
oltre vent'anni primo violoncello dell’Orche¬ 
stra Sinfonica di Roma della Radiotelevisio¬ 
ne Italiana (la medesima cui è affidato ora 
il concerto), Selmi è altresì stimato nel mon¬ 
do dell'arte per le sue composizioni, tra cui 
spicca il Concerto spirituale (premiato al 
3 * Concorso Intemazionale G. B. Viotti 1952). 
E' questa un'opera concepita dal musicista 
nell'ottobre del 1943, prigioniero nel campo 
di concentramento di Tarnapol in Polonia. 
Dopo l'assolo affidato al maestro Giuseppe 
Selmi , segue, nell'opera straussiana, la descri¬ 
zione di Sancio Ponza con i sapidi interventi 
del clarinetto basso, della tuba e della viola. 
Nella « Prima Variazione » la coppia si mette 
in viaggio per incontrare Dulcinea e subisce 
l'incidente del mulino a vento. Nelle altre 
nove variazioni Richard Strauss illustra il 
combattimento vittorioso con l'esercito del 
potente imperatore Alifanfaron (in realtà un 
gregge di pecore) ; la conversazione tra il 
cavaliere ea il suo scudiero allorché il primo 
promette come ricompensa al secondo la ca¬ 
meriera della principessa; lo sfortunato in¬ 
contro con una processione di pellegrini; 
Don Chisciotte mentre pensa alla sua lon¬ 
tana Dulcinea; rincontro con una giovane 
contadina che Sancio presenta al padrone 
come la beneamata Dulcinea; alcune nobili 
donne che bendano gli occhi del cavaliere e 
gli fanno credere di volare attraverso lo spa¬ 
zio { il viaggio disastroso in una barca che 
finisce tra le ruote di un mulino; il combat¬ 
timento contro supposti stregoni (due sacer¬ 
doti a cavallo delle loro mule); il duello con 
il cavaliere della Luna: Don Chisciotte è 
vinto, rinuncia alla professione delle armi e 
ritorna a casa per allevare il bestiame. 

Nella partitura segue un Finale, in cui 
Strauss descrive gli ultimi giorni e la morte 
di Don Chisciotte. Oltre al violoncello, so¬ 
stengono nel lavoro un ruolo di primo piano 
il violino (Angelo Stefanato) e la viola (Lo¬ 
dovico Coccon). 

La trasmissione si completa con Shéhéra- 
zade, suite sinfonica per orchestra di Nicolai 
Rimski-Korsakov. 

Composta nel 1888, questa celebre Suite che si 
ispira ai racconti delle Mille e una notte, 
consta di quattro pezzi, ognuno dei quali è 
costruito con elementi tematici propri. Il pri¬ 
mo pezzo s'intitola II mare e la nave di Smd- 
bad: di tinte dolci e luminose; il secondo è 
Il racconto del principe Kalender, che evoca 
incantesimi e tempeste; il terzo, Il giovane 
principe e la giovane principessa, è ricco di 
melodie e danze. L'ultimo — Festa a Bagdad, 
Il mare. Il naufragio, Conclusione — brinante 
e impetuoso, termina con la serenità narrativa 
dell'inizio. 


71 






+ LATTE 
-CACAO 


kinder 


Kinder 


IL CIOCCOLATO DEI RAGAZZI 


NAZIONALE 


9,50-11 MILANO: INAUGURA¬ 
ZIONE DELLA XXXIV MO¬ 
STRA NAZIONALE DELLA 
RADIO E DELLA TELEVI¬ 
SIONE 

Telecronista Elio Sparano 
Regista Osvaldo Prandoni 


la TV dei ragazzi 


ARCOBALENO 

(Coni-Totocalcio - Cioccolato 
Kinder Ferrerò - Fonografi 
automatici Lesa - Olio di se¬ 
mi Topazio - Procter A Gam¬ 
ble - Gruppo Lepetlt S.p.A.) 


IL TEMPO IN ITALIA 


18,15 GIROTONDO 

(Lukas Beddy - Omogeneiz¬ 
zati Buitonl Nlplol - Gllce- 
mllle Rumianca - Cartelle 
scolastiche Regis) 


20,30 

TELEGIORNALE 

Edizione della sera 


a) DAMAQUIZ 

Tomeo in bianco e nero 

di Nelli e Vinti 
Presentano Carlo Campani¬ 
ni, Mario Erpichini, Enrico 
Luzi e Cecilia Todeschini 
Complesso musicale di Pie¬ 
tro Àvitabile e Nino Reina 
Scene di Paolo Petti 
Regia di Lelio Golletti 


CAROSELLO 

(1) Lacca Cadonett - (2) 
Amaro Petrus Boonekamp - 
(3) Cera G/o Co' - (A) Bi¬ 
scotto Montefiore - (5) Can- 
dy Lavatrici 

I cortometraggi sono stati ree 
lizzati da: 1) Studio K - 2) 
Gamma Film - 3) Arno Film - 
4) Jet Film - 5) Publlsedl 


21 — 

AIUTO, 

E’ VACANZA! 


GONG 

(Detersivo All - Arrigonl) 

b) PERCHE 1 IL CORVO E’ 


Spettacolo musicale di Chios- 
so, Jurgens e Macchi 
con Walter Chiari, Isabella 
Biagini, Katty Line. Enrico 
Simonetti e Felice Andreasi 





21 — SEGNALE ORARIO 

TELEGIORNALE 


INTERMEZZO 

(Patatina Pai - Alax lanciere 
bianco - Amaro 18 Isolabella 
- Simmenthal - Bombola Mul¬ 
titi I Aspro) 


21,15 RASSEGNA DEL PREMIO 
ITALIA 

IL MAESTRO 


Soggetto e sceneggiatura di 
Zdzislav Skowronsky 
Personaggi ed interpreti: 

Il maestro Janusz Warnecki 
L'attore Ignacy Gogolewski 
L'insegnante Ryszaroa Hanln 
L'avvocato Henry Borowski 
Il regista Zbignie w Cybulski 
Il medico Andrzey Laplcki 
Ufficiale tedesco 

Igor Smiaowskl 
Regia di Jerzy Antczak 
(Produzione TVP Telewizla 
Polska) 


DOREMI’ 

(Rosso 16 Mas - Materassi a 
molle Hesmat) 

22,35 VENEZIA: ASSEGNAZIO¬ 
NE DEL PREMIO LETTERA¬ 
RIO CAMPIELLO 

Telecronista Luciano Luisi 



NERO 

Regia di Tsien Kia-Kiun 
Prod.: China Film 
Di8tr.: Cinelatina 


19,30 ESTRAZIONI DEL LOTTO 

19,35 TEMPO DELLO SPIRITO 

Conversazione religiosa 
a cura di Don Carlo Alfieri 

ribalta accesa 

19,50 TELEGIORNALE SPORT 
TIC-TAC 

(Bagno schiuma Doktlbad - 
Bitter S. Pellegrino - Silan 
Confezioni San Remo - Té 
Star - Rex) 

SEGNALE ORARIO 

CRONACHE ITALIANE 


Musiche originali e direzio¬ 
ne d'orchestra di Franco Pi¬ 
sano 

Coreografie di Gino Landi 
Scene di Tullio Zitkowaky 
Costumi di Folco 
Regia di Eros Macchi 

DOREMI’ 

(Esso extra - Pasta del Capi¬ 
tano - Lanifìcio Pastore) 

22,15 UN VOLTO. UNA STORIA 
a cura di Gian Paolo Cresci 
con la collaborazione di An¬ 
tonio Lubrano e Gian Piero 
Raveggi 

23 — 

TELEGIORNALE 

Edizione della notte 


Regista Ubaldo Parenzo 


Trasmissioni in lingua tedesca 
per la zona di Bolzano 

SENDER BOZEN 

SENDUNG 

IN DEUTSCHER SPRACHE 

20 — Tagesschau 
20,10 Europàische Liebes- 
tràume 

• Osterrelch - Italia - 
Romantlsche Relseauf- 
zeichnungen von V. Volt- 
chek und M. Malori 
Verlelh: TELEPOOL 
20,35 Aktuelles 
20,45-21 Gedanken zum Sonn- 
tag 

Es aprichi-. Franziskaner- 
pater Rudolf Halndl aus 
Kaltem 


Il polacco Zblgniew Cybulski, uno degli Interpreti de « D maestro» (ore 2143 Secondo) 


71 












M 




Adamo canta nello show « Accanto a te l’estate » 

La trasmissione si congeda questa sera dai telespettatori. 
Ultime sequenze sul mondo balneare mentre è in atto il 
ritorno in città. Walter Chiari questa sera disegnerà due 
personaggi: un dietologo che fa mangiare poco e male i 
suoi pazienti alla ricerca del peso-forma, abbandonandosi 
invece lui stesso a clamorose scorpacciate ; e un investiga¬ 
tore privato alle prese con un complicato caso d'amore. 
Enrico Simonetti parlerà di una donna ideale, e lo farà 
accompagnandosi all'organo. Il suo « Sir Capanna », che per 
tutte queste settimane ha ricevuto la visita di note 
attrici, questa sera si intratterrà con Isabella Biagini, la ve¬ 
dette femminile dello spettacolo che poi chiuderà la gal¬ 
leria dei personaggi imitati con una caricatura di Jean 
Harlow. Felice Andreasi interpreterà un monologo vaga¬ 
mente autobiografico, Adamo interverrà per cantare Ac¬ 
canto a te l'estate, suo recente successo, mentre KaJty 
Line sarà l'interprete di Finito. 

ore 21,15 secondo 

IL MAESTRO 

E' la storia di un vecchio attore di provincia che ha 
sognato tutta la vita di sostenere ruoli di primo piano in 
drammi famosi, ma al quale la guerra ha infranto ogni 
speranza. L'azione si svolge nel dicembre 1944 in una pic¬ 
cola cittadina polacca dove alcuni profughi si sono instal- 
lati in una scuola. Durante la notte i partigiani hanno 
fatto saltare un tratto di ferrovia di grande importanza 
strategica e così il giorno seguente una pattuglia tedesca 
arriva alla scuola per scegliere tra i profughi gli ostaggi 
da fucilare per rappresaglia. L'ufficiale preposto sceglie 
degli intellettuali e rifiuta l'attore perché sui suoi docu¬ 
menti è definito come « contabile ». Ora, di fronte a quelle 
persone che lo avevano ascoltato con rispetto, la parola 
• contabile » ferisce profondamente il vecchio che, per 
convincere l'ufficiale d'essere un attore, si offre di reci¬ 
tare un monologo del Macbeth. L'ufficiale acconsente e il 
vecchio comincia il suo monologo che, per la sua tragica 
attualità, diviene un atto d'accusa che condurrà l'attore 
dinanzi al plotone d'esecuzione. Il suo sacrificio salverà 
la vita di altre persone tra cui quella di un giovane atto¬ 
re. L’azione riprende vent'anni dopo: ora il giovane, 
divenuto famoso, interpreta egli stesso il Macbeth. in 
omaggio a chi ha saputo morire per l'arte. 

ore 22,15 nazionale 

UN VOLTO, UNA STORIA 

Alberto Michelini ha intervistato a Barcellona Pablito 
Calvo, il bambino prodigio del cinema iberico che, anni 
fa, divenne popolarissimo interpretando Marcellino pane 
e vino: un film che ha fatto il giro del mondo, intenerendo 
milioni di persone. Oggi Pablito Calvo ha ormai ventun an¬ 
ni, e sta facendo il servizio militare di leva. Umberto Or¬ 
sini è andato a incontrare il primo cameraman italiano, 
l'uomo che quindici anni fa fermò le primissime immagini 
del nostro video. N est orina Azzini è una donna che eser¬ 
cita la professione di chirurgo. Cosa significa per una 
donna la chirurgia? Adele Cambria ha parlato a lungo 
con Nestorina Azzini, traendone un ritratto inconsueto. 

ore 22,35 secondo 

PREMIO LETTERARIO CAMPIELLO 

Dal Teatro Verde di San Giorgio a Venezia la telecronaca 
dell'assegnazione del Premio Campiello per la narrativa. 
Una • giuria ristretta » di scrittori e critici ha selezionato 
cinque autori, Giorgio Bassani, Giulio Cattaneo, Stelio 
Mattioni, Giuliano Gramigna e Giuseppe Raimondi che 
hanno già vinto un milione e mezzo di lire e una targa 
d'oro. I voti di 300 lettori « non di professione » stabili¬ 
ranno a quale fra essi dovrà andare il * superpremio * di 


CALENDARIO 


IL SANTO: San Zaccaria Profeta. 
Altri santi: San Fausto prete. San 
Macario e Germano martiri. 

Il sole sorge a Milano alle 6.50 e 
tramonta alle 19,53; a Roma sorge 
alle 6,41 e tramonta alle 19,37; a 
Palermo sorge alle 6,41 e tramonta 
alle 19,29. 

RICORRENZE: Nel 1791, in questo 
giorno, nasce a Berlino il compo¬ 
sitore Giacomo Meyerbeer. Opere: 
Roberto il diavolo, Gli Ugonotti, 
L'Africana. 

PENSIERO DEL GIORNO: Lo scioc¬ 
co ha un gran vantaggio sull'uomo 
d'ingegno: egli è sempre contento 
di se stesso. (Napoleone). 


per voi ragazzi 


Con la puntata che andrà in 
onda oggi si concluderà Dama- 
quiz, torneo in bianco e nero 
di Nelli e Vinti, diretto da 
Lelio Golletti e presentato da 
Mario Erpichini e Cecilia To- 
deschini. A chi arriderà la vit¬ 
toria, alla squadra dei bian¬ 
chi guidata da Carlo Campa¬ 
nini o a quella dei neri con¬ 
dotta da Enrico Luzi? A pre¬ 
star man forte ai giocatori 
scenderanno in campo Nino Ta¬ 
ranto e Dolores Palumbo con 
una gustosa scenetta dal titolo 
Il nipote cantante, un ragaz¬ 
zo che si prepara a prender 
parte ad un programma di 
« voci nuove » alla televisione, 
ed al quale le eccessive cure 
degli zii fanno perdere com¬ 
pletamente la voce. Altri ospi¬ 
ti della trasmissione : Sandra 
Mondaini con una serie di imi¬ 
tazioni. i cantanti Ingrid Schòl- 
ler e Gipo Farassino, il com¬ 
plesso dei Dik Dik, il cantau¬ 
tore Chico Buarque de Hollan- 
da ed il giocoliere Silvan che 
farà apparire e sparire, ma¬ 
gicamente, ventagli, bandieri¬ 
ne e mazzi di carte da gioco. 
Seguirà la fiaba a disegni ani¬ 
mati Perché il corvo è nero. 
Narra una leggenda giappone¬ 
se che il corvo, una volta, era 
un magnifico uccello dalle piu¬ 
me variopinte, ammirato da 
tutti gli animali della fore¬ 
sta. Era però ozioso e negligen¬ 
te: la sua unica occupazio¬ 
ne era quella di cantare e 
di danzare. Così, quando giun¬ 
se Tinvemo, il corvo si trovò 
senza un nido e senza un ri¬ 
paro dal freddo. Intirizzito, do¬ 
po aver vagato invano alla 
ricerca di un tetto, vide un 
fuoco in una grotta e vi si 
gettò dentro per riscaldarsi. 
Fu così che le sue belle pen¬ 
ne bruciarono e s’annerirono, 
e la sua bella voce divenne 
rauca. 


SVIZZERA! 


17 Da Tenero CONCORSO IPPICO 
Cronaca diretta 

19 SPERDUTO TRA LE ROCCE. Te¬ 
lefilm della serie • Avventure In 
elicottero » 

19.25 COMICI D’AMERICA. . I fra¬ 
telli Marx •. Una biografia cura¬ 
ta da Wayne e Shuster. Regia di 
Norman Campbell 

20.10 TELEGIORNALE. 1° edizione 

20.15 TV-SPOT 

20.20 DAGLI INDIANI D'AMERICA 
Al KIRDI DEL CAMERUN. Docu¬ 
mentario della serie • Diario di 
Viaggio - (a colori) 

20,45 TV-SPOT 

20.50 IL VANGELO DI DOMANI. Con¬ 
versazione religiosa di Don San¬ 
dro Vltallnl 

21 BRACCOBALDO SHOW. Disegni 
animati (a colori) 

21.15 TV-SPOT 

21.20 TELEGIORNALE. Ed. principale 
30 ANNI FA 

21.35 TV-SPOT 

21.40 LA CARROZZA D'ORO. Lun¬ 
gometraggio Interpretato da Anna 
Magnani e Duncan Lamont. Regia 
di Jean Renolr (a colori) 

23.10 SABATO SPORT Cronache e 
Inchieste 

23.50 TELEGIORNALE. 3» edizione 


stasera 
in Intermezzo 

ONSON 


vi ricorda 
la bombola 


ONSON 



la sola adatta a 
ricaricare il vostro 

ONSON 




L’ECO DELLA 
STAMPA 

UFFICIO di RITAGLI 
da GIORNALI e RIVISTE 
Direttori: 

Umberto e Ignazio 
Frugiuele 

oltre mezzo secolo 

di collaborazione 
con la stampa italiana 
MILANO 
Via Compagnoni, 28 


Viaggio sereno e sicuro: questo è lo scopo che si 
prefigge l'operazione vacanze alla quale la Innocenti 
partecipa utilizzando un certo numero di veicoli appo¬ 
sitamente attrezzati per fornire opportuna assistenza. 
Gli automobilisti, italiani e stranieri, che percorre¬ 
ranno le autostrade italiane potranno cosi fruire di un 
immediato servizio di manutenzione e soccorso che 
agevolerà il felice compimento del loro viaggio. 

I veicoli della Innocenti forniranno assistenza e i ri¬ 
cambi a tutti gli automezzi, di marca italiana e stra¬ 
niera che ne abbisognassero. 

Inoltre, i radiotelefoni di cui detti mezzi dispongono 
sono coordinati con il soccorso stradale dell'Automo¬ 
bile Club d'Italia in modo da concretare un pronto 
intervento e realizzare pertanto un più completo ser¬ 
vizio di assistenza e contribuire cosi ad agevolare e 
rendere più sicuro il viaggio. 


73 
























NAZIONALE 

SECONDO 



6 

Segnale orario 

MATTUTINO MUSICALE 

6— PRIMA DI COMINCIARE, musiche del mattino pre¬ 
sentate da Claudio Tallino 

Nell'Intervallo (ore 6.25): Bollettino per 1 naviganti - 

Giornale radio 


Ò settembre 

7 

Giornale radio 

•10 Musica stop (Vedi Locandina) 

'47 Pari e dispari 

7,30 Giornale radio - Almanacco - L’hobby del giorno 
7,43 Blllardlno a tempo di musica (Vedi Locandina) 


sabato 

8 

GIORNALE RADIO - Sui giornali di stamane - 
Sette arti 

— Doppio Brodo Star 

30 LE CANZONI DEL MATTINO 

con Adriano Celentano. Wilma Golch. Pino Donaggio, 
Gloria Christian. Don Back/. Caterina Caselli. An- 
tome, Bobby Solo. Frsncoise Hardy 




8 13 R n viaggio 

8.18 Pari e dispari 

8.30 GIORNALE RADIO 
— Palmo live 

8,40 VETRINA DI - UN DISCO PER L'ESTATE - 





TERZO 

9 

L’arte psichedelica. Conversazione di Bianca Ser- 
racapriola — Manetti & Roberts 

06 MUSICA E IMMAGINI, a cura di Luciano Alberti 

30 Colonna musicale 

Musiche di Mozart. Mancini. Roubanla. Wildmen. 
Kàmpfert, Falth, Libar. Llszt, Lecuone 

9.05 COME E PERCHE' 

Corrispondenza su problemi scientifici — Galbani 
9.15 ROMANTICA (Vedi Locandina) — Last 

9,30 Giornale radio - Il mondo di Lei 
— Rexona 

9.40 CHIAMATE ROMA 3131 

1° parte - Conversazioni telefoniche del mattino 

9 — 
9.25 
9.30 

TRASMISSIONI SPECIALI (dalle 9 alle 10) 

Benvenuto In Italia 

La musica In India. Conversazione di Franca Bacchiala 

1. Albanlz: Concerto In la min. op. 78 par pi e orch 
- Concerto fantastico » (sol F. Blumantal - Orch. Sinf 
di Torino dalla RAI, dir. A Zedda) 

10 

Giornale radio 

05 Milano: XXXIV Mostra Nazionale Radio e TV 

Radiocronaca diretta di Domenico Alessi e Piero 
Scaramucci 

35 Le ore della musica - pnm» parte 

Love. Quelli erano giorni. Il dolce vino. My way. Good¬ 
bye. Lindberg. Senza fine. Celeste. Gamineriea. Il fi¬ 
schio. Where or when — ECCO 

condotte da Franco Moccagatta e Gianni Boncom- 
pagni - Realizzazione di Cesare Gigli 

10.30 Giornale radio - Controluce 
— Industria Dolciaria Ferrerò 

io.* BATTO QUATTRO 

Varietà musicale di Terzoli e Vaime presentato da 
Gino Bramieri, con la partecipazione di Frangoise 
Hardy - Regia di Pino Gilioli 

10 — 

CONCERTO DI APERTURA 

A Vivaldi: Concerto in re min. per v.la d'amore e orch. 
d'archi (Revie. di B. Gluranna) • L. Boccherlnl; Con¬ 
certo In re magg op. 27 per fi. e orch. • P. Locatelll 
Concerto in re magg op. 3 n. 12 per vi. e orch • Il 
Labirinto armonico • (Revls. di R Lupi) • G. F Ghe- 
dinl: Concerto grosso In fs magg. per fi.. ob., ci . 
fg.. cr. e archi 

11 

•15 DOVE ANDARE - Itinerari Inediti o quasi per 1 
turisti della domenica: Crotone, a cura di Giorgio 
Perini — Pirelli Cinturato 

30 LE ORE DELLA MUSICA 

Seconda parte — Soc. Arrigonl 

11.30 Giornale radio 

11,35 CHIAMATE ROMA 3131 

Seconda parte — Gradina 

11,15 

Musiche di balletto 

E Carter: Pocahontaa. suite (Orch di Radio Zurigo, 
dir J Monod) • A Roussel Le Featln de l'Araignée. 
suite op 17 (Orch. della Suiese Romande. dir E 
Ansermet) 

12 

Giornale radio 

'05 Contrappunto (Vedi Locandina) 

'31 Si o no 

— Vecchia Romagna Buton 

'36 Lettere aperte: Risponde II dr. Antonio Morera 

'42 Punto e virgola 

12.15 Giornale radio 

12,20 Trasmissioni regionali 

12,10 

12,20 

Università Radiofonica Intemazionale - Leszlo Szenyi 
Una nuova scienze: la bionica 

Piccolo mondo musicale 

M Clementi Sei Studi del • Gradua ed Parnaeaum - 
(pf G Conni) • G Btzet: Jeux d'enfenta. petite suite 
op 22 (Orch. Philharmoma di Londra, dir. C M Glu- 
linl) • C. Debussy: Chlldrens corner suite (pf 

1 Demus) 

13 

GIORNALE RADIO 

•i5 Ponte Radio 

Cronache in collegamento diretto dall’Italia e dal¬ 
l’estero. a cura di Sergio Giubilo 

i3— L’Avventura 

Un programma di Rosalba O letta con Renzo Mon- 
tagnani - Regia di Massimo Ventriglia — Falqul 
13,30 Giornale radio 

— Olio di oliva Carapelll 

13.35 ORNELLA PER VOI - Dischi e parole di Ornella 
Vanoni in un programma di Giancarlo Guardabassi 

13 — 

13.45 

INTERMEZZO 

A Sacchlni: Arie di balletto • H Tornasi: Concerto 
per tr e orch • N Rote: Variazioni sopra un tema 
gioviale 

CONCERTO DEL PIANISTA WLADIMIR HO- 
ROWITZ (Vedi Locandina nella pagina a fianco) 

14 

Trasmissioni regionali 

40 LE CANZONI DEL XVII FESTIVAL DI NAPOLI 

14 — Juke-box (Vedi Locandina) 

14.30 GIORNALE RADIO 

14,45 Angolo musicale — EMI Italiana 

14,30 

Euridice 

Opera In un prologo e quattro scena di Ottavio 
Rinuccinl 

Musica di JACOPO PERI 

Orchestra da Camera • 1 Solisti di Milano * e 
- Coro Polifonico di Milano -, dir. Angelo Ephrl- 
kian - M° del Coro Giulio Bertola (V. Locandina) 

15 

Nell’Intervallo (ore 15): Giornale radio 

— DET Ed. Discografica Tirrena 
’45 Schermo musicale 

15 — Relax a 45 giri — Ariston Records 

15,15 II personaggio del pomeriggio: Caterina Caselli 
15.18 DIRETTORE PIERRE DERVAUX (Vedi Locandina) 
Nell'Intervallo (ore 15.30): Giornale radio 

15.56 Tre minuti per te, a cura di P. Virginio Rotondi 


16 

Programma per I ragazzi 

- Il giranastri -, a cura di Gladys Engely. presen¬ 
tato da Gina Basso — Biscotti Tue Pareln 
•30 INCONTRI CON LA SCIENZA: 1 fringuelli di Dar¬ 
win. Colloquio con Bruno Bertolinl 

’40 UN CERTO RITMO... 

16 — IL GIOCO DEI 5 CANTONI - Itinerario musicale 
presentato da Mascla Cantoni, su testi di Franchi 
e Manicanti - Regia di Adolfo Perani 

16.30 Giornale radio 

16.35 SERIO MA NON TROPPO - Interviste musicali 
d'eccezione, a cura di Marina Como 

16 — 

Musica da camera 

C. P E. Bach: Quartetto n, 1 In la min. per fi., v ie, 
ve e pf (H-M Linde, fi; E Seller via; K Storck. 
ve.; R Zartner, pf ì • A Dvorak: Quintetto In sol magg 
op. 77. per archi (Quartetto Dvorak - cb. F Poeta) 

17 

Giornale radio - Estrazioni del Lotto 

’10 PICCOLO TRATTATO DEGÙ ANIMALI IN MU¬ 
SICA, ad uso dei grandi e dei piccini - Testo, 
realizzazione musicale e regia di Gian Luca 
Tocchi (10°) 

‘45 Sergio Mendes e Brasi! '66 

17 — Bollettino per i naviganti - Buon viaggio 

17.10 POMERIDIANA 

17,30 Giornale radio - Estrazioni del Lotto 
— Gelati Algida 

i7.4o BANDIERA GIALLA 

Dischi per i giovanissimi presentati da Gianni 
Boncompagni - Regia di Massimo Ventriglia 

17 — Le opinioni degli altri, rassegne della stampa estera 
17,10 La scomparsa di Alalakh Conversazione di Gloria 
Maggi otto 

17.20 L. Rocca: Due quadri sinfonici dall'opera • Il Dlbuk - 
(Orch. Sinf di Torino della RAI. dir. A La Rosa Pa¬ 
rodi) • S. Fuga: Concertino per tr. e archi (sol. R. 
Marini - Orch - A. Scarlatti • di Napoli della RAI. 
dir. F. Mennlno) 

ir 

Amurri e lurgens presentano: 

GRAN VARIETÀ’ 

Spettacolo con Johnny Dorelll e la partecipazione 
di Carlo Dapporto, Virna Usi, Giuliana Lojodlce, 
Renato Rascel, Aroldo Tlerl e Sylvie Vartan - 
Regia di Federico Sanguigni 

(Replica dal II Programma) — Manetti & Roberts 

18,30 Giornale radio 

18.35 APERITIVO IN MUSICA 

18,55 Sul nostri mercati 

18 — 
18.15 

18,45 

NOTIZIE DEL TERZO 

Musica leggera 

La grande platea 

Settimanale di cinema e teatro 
a cura di Gian Luigi Rondi e Luciano Codignola 
Realizzazione di Claudio Novelli 

19 

*20 Le Borse in Italia e all’estero 

’25 Sui nostri mercati 

*30 Luna-park (Vedi Locandina) 

19 — PIANO BAR, un programma di Franco Nebbia 
19.23 Sì o no 

19.30 RADIOSERA 

19,50 Punto e virgola 

19.15 

CONCERTO DI OGNI SERA 

(Vedi Locandina nella pagina a fianco) 

20 

GIORNALE RADIO 

15 II girasketches 

2o.oi Ricordi di un impiegato 

di Federigo Tozzi - Adattamento di Roberto Can¬ 
tini - Regia di Gastone da Venezia (Vedi Nota) 
20.40 Voci a contrasto 

20.35 

20,45 

Mualca e poesia, di Giorgio Vlgolo 

Concerto sinfonico 

diretto da CLAUDIO ABBADO 

con la partecipazione del tenore Petre Munteanu 

21 

GRANDI SUCCESSI ITAUANI PER ORCHESTRA 

21 — Italia che lavora 

21,10 Jazz concerto (Vedi Locandina) 

21,55 Bollettino per 1 naviganti 


Orchestra Sinfonica e Coro di Roma della RAI - 

M° del Coro Nino Antonelllnl 

(Vedi Locandina nella pagina a fianco) 

W 

LETTERE DI FJODOR DOSTOIEVSKY, a cura di 
Maria Grazia Puglisi. Lettura di Ubaldo Lay e 
Ileana Ghione 
*15 Dicono di lui 

20 COMPOSITORI ITALIANI CONTEMPORANEI 

(Vedi Locandina nella pagina a fianco) 

22— GIORNALE RADIO 

22,10 Venezia: Isola San Giorgio - Premio Letterario 
Campiello Radiocronaca diretta di Virgilio 

Boccardi 

22.40 Chiara fontana - Un programma di musica fol- 
klorica Italiana, a cura di Giorgio Nataletti 

22 — 
22.30 

IL GIORNALE DEL TERZO - Sette arti 

Orsa minore 

Il pomeriggio 

del signor Andesmas 

di Marguerite Duras - Traduzione di Lidia Locateli! 

- Reqla di Gian Domenico Glagni (V. Locandina) 

23“ 

GIORNALE RADIO 

Torino: Ippica - Radiocronaca del Premio Città 
di Torino di trotto - Radiocronista Alberto Giubilo 
Lettere sul pentagramma, a cura di Gina Basso - 

23 — Cronache del Mezzogiorno 

23,10 LE NUOVE CANZONI DAI CONCORSI PER 
• INVITO-ENAL - 

23.40 Dal V Canale della Filodiffusione: Musica leggera 

23.25 

Rivista delle riviste - Chiusura 

24 


24— GIORNALE RADIO 




74 






NAZIONALE 

12,05/Contrappunto 

Gordon-Warren: Chattanooga choo 
choo (Francis Bay) * David: Love 
eoddes (Perez Prado) • Ballotta: 
Neve sulla metropoli (Ettore Ba- 
lotta) • Bestgen: Ball in Orient 
(Willy Bestgen) • Gigli: Serafino 
(Massimo Salerno) • Kuhn-Flor: 
Golden moon (Big Band Europe) • 
Bottini-Minguel: Tango de amor 
(Fiammenghi) • Testa-Renis: Quan¬ 
do, quando, quando (Gianni Falla- 
brino) • Rio: Tequila (Ted Heath). 


22,20/Compositori italiani 
contemporanei 

Enrico Mainardi : Concerto per vio¬ 
loncello e orchestra: Allegro mode¬ 
rato e molto sostenuto - Andante - 
Allegro sostenuto (solista Enrico 
Mainardi - Orchestra Sinfonica di 
Torino della RAI diretta da Mario 
Rossi) • Gino Marinuzzi ir.: Due 
improvvisi per orchestra: Preludio 
- Richiamo (Orchestra Sinfonica di 
Milano della RAI diretta da Mario 
Rossi). 


SECONDO 

7,43/Biliardino 
a tempo di musica 

Ferrer: Le téléphone ( tr.ba George 
Jouvin) • De Gemini: Buongiorno 
(Beat) • Piccioni: Fortuna (Santi 
Latora) • Sonago: Senza una lira 
in tasca (Gino Mescoli) • Fersti: 
Tijuanita (Tijuana Brass Festival) 
• Mirageman: Thrilling (Mirage- 
man) • Nelabi: Una para mi (Ro¬ 
berto Pregadio) • Surace: Malum- 
ba (Fenders) • Bel trami: Ricami 
d'armonie (Wolmer Beltrami) • 
Bixio: Una vergine da rubare (Ro¬ 
berto Fogù) • Chiola: Algesiras 
( Pinto Varez) • Jobim: Hurry up 
and love me (A. C. Jobim). 


9,15/Romantica 

Bacharach: Alfie (André Kostela- 
netz) • Mercier-Raksin: Laura 
(Frank Sinatra) • De André-Monti: 
La canzone di Marinella (Mina) • 
Lewis-Stock-Rose: Blueberry hill 
(pianista Roger Williams e orche¬ 
stra). 


15,18/Direttore Pierre 
Dervaux 

Alexander Borodin; Il principe Igor : 
Danze polovesiane ; Modesto Mus- 
sorgski: Una notte sul Monte Cal¬ 
vo; Peter Iliich Ciaikowski: Valzer 
dei fiori, dal balletto « Lo schiac¬ 
cianoci » (Orchestra della Società 
dei Concerti del Conservatorio di 
Parigi ). 


TERZO 

13,45/Concerto del pianista 
Wladimir Horowitz 

Ludwig van Beethoven: Sonata in 
do maggiore op. 53 • Waldstein »: 
Allegro con brio - Introduzione 
(Adagio molto) - Rondò (Allegret¬ 
to - Prestissimo) • Frédéric Cho- 
pin: Scherzo n. 1 in si minore op. 
20; Ballata n. 1 in sol minore op. 23. 

14,30/- Euridice » 
di Jacopo Peri 

Personaggi e interpreti; La Trage¬ 
dia : Adele Bonay ; Euridice : Nerina 
Santini ; Orfeo : Rodolfo Farolfi ; 
Arcetro: Gastone Sarti; Tirsi e 
Aminta: Franco Ghitti; Dafne: Ele- 
na Barcis; Venere: Adele Bonay ; 
Ninfa del Coro: Karla Schlean ; Pa¬ 
store del Coro: Adolfo Filistad; 
Plutone: Federico Davia; Proserpi- 
na: Adele Bonay; Caronte: Giusep¬ 
pe Donadoni (Orchestra da Camera 
« I Solisti di Milano » e « Coro Poli¬ 
fonico di Milano » diretti da An¬ 
gelo Ephrikian). 

19,15/Concerto di ogni sera 

Vincent D'Indy: Suite in re in stile 
antico per tromba, due flauti, due 
violini, viola, violoncello e contrab¬ 
basso: Prélude (Lent) - Entrée (Gai 
et modéré) - Sarabande (Lent) - 
Menuet (Animé) - Ronde frangaise 
(Assez animé) (Renato Cadoppi, 
tromba; Arturo Danesin e Giorgio 
Finazzi, flauti; Ercole Giaccone e 
Arnaldo Zanetti, violini; Carlo Poz¬ 
zi. viola; Giuseppe Ferrari, violon¬ 
cello; Werther Benz, contrabbasso) 
• Emmanuel Chabrier: Cinq pièces 
postumes : Aubade - Ballabile - Ca- 
price - Feuillet d’album - Ronde 
champétre ( pianista Jean Casade- 
sus) • Arthur Honegger: Quartetto 
n. 2 per archi: Allegro - Adagio - 
Allegro (Quartetto Dvorak: Stani- 
slav Sip e Jiri Kolar, violini' Ja- 
roslav Ruis, viola; Frantisek Pisin- 
ger, violoncello) • Francis Poulenc: 
Sestetto: Allegro vivace - Divertis- 


sement - Finale (Jacques Fevrier, 
pianoforte - Quintetto a fiati di 
Parigi: Jacques Castagner, flauto; 
Robert Casier, oboe; André Bou- 
tard, clarinetto; Girard Faisandier, 
fagotto; Michel Berges, corno). 

20,45/Concerto sinfonico 
di Claudio Abbado 

Franco Donatoni: Puppenspiel, stu¬ 
di per una musica di scena (1961) 

• Paul Hindemith: Metamorfosi 
sinfoniche su temi di Weber (1945): 
Allegro - Moderato (Turandot, 
scherzo) - Andantino - Marcia • 
Johannes Brahms: Rinaldo, canta¬ 
ta op. 50 per tenore, coro maschile 
e orchestra (su testo di Goethe) 
(solista : Petre Munteanu). 

22,30/11 pomeriggio 
del signor Andesmas 

Personaggi e interpreti : Il signor 
Andesmas; Sergio Tofano; La bam¬ 
bina: Rosalinda Galli; Lei: Gabriel¬ 
la Giacobbe. Musiche originali di 
Franco Potenza. 

• PER I GIOVANI 

NAZ./7.1 O/Musica stop 

Groggart: Calda è la vita (Caravel- 
li) • Ortolani: Notte al Grand Hotel 
(Riz Ortolani) • Marinuzzi: Festa 
di sole (Gino Marinuzzi) • Martino: 
Baciami per domani (Frank Todd) 

• Monti: Por so sol (Elvio Monti) 

• Légrand: The windmills of your 
mind (Michel Léerand) • Dell'Aera: 
Elegantissima (Roberto Pregadio) 

• Jobim: The girl from Ipanema 
(Charlie Byrd) • Osbome: El sona- 
dor (Oxford Squares) • Last: Tin¬ 
ger ing on (James Last) • Calvi: 
Montecarlo (Bruno Canfora) • Otis- 
Jesus: Pink shutters (Marcello Mi- 
nerbi) • Malgoni: Una chitarra di¬ 
menticata (Angel Pocho Gatti). 

SEC./14/Juke-box 

Pinchi-Broglia-Censi: Fammi un fa¬ 
vore (Tino Riccardi) • Giachini- 
Lojacono: Sette lune (Rita Monico) 

• Amurri-Canfora: Un'ora (New 
Trolls) • B. Wassil: Partita a scac¬ 
chi (Bruno Wassil) • Cantoni-Dei 
Comune-Zauli: Corri corri (Piter) • 
De Natale-Coggio: Il mio ragazzo 
se ne va (Marzolina Cannuli) • Tri- 
marchi-Gigli-Marchetti: In fondo al 
viale (I Gens) • Fallabrino: Dialo¬ 
go (Gianni Fallabrino). 

NAZ./19,30/Luna-park 

Tezè: Scandale dans la famille; Vi- 
lard: Capri c'est fini; Demamy: 
Mon caeur d'attaché ; Lennon: Ye- 
sterday; Bacharach: Quand un ba- 
teau passe; Adamo: Non mi tenere 
il broncio■ Carré re: Chez nous; Az- 
nayour: La Bohème ; Christophe: 
Aline; Bacharach: What’s new Pus- 
sycat; Adamo: l'aime. 

SEC./21,10/Jazz concerto 

E uro jazz 1969 con la partecipazio¬ 
ne del Don Rendei 1-Jan Carr Quin- 
tet e The Danish Radiojazz Group 
(BBC e Radio Danese). 


stereofonia 


radio vaticana 


Stazioni sperimentali a modulazione di fre- 
quenza di Roma (100,3 MHz) - Milano 
(102,2 MHz) - Napoli (103,9 MHz) - Torino 
(101,8 MHz). 

orn 11-12 Muaica leggera - ore 15.30-16,30 
Muaica leggera - ore 21-22 Musica ainfo- 
nica. 


notturno italiano 


Dallo ore 0,06 alle 5,59: Programmi musi¬ 
cali a notiziari traamessl da Roma 2 su 
kHz 845 pari a m 355, da Milano 1 su 
kHz BW pari a m 333,7, dalle stazioni di 
Caltanlssetta O.C. su kHz 8060 pari a 
m 49,50 e su kHz 9615 pari a m 31,S3 e 
dal II • “ — — • 


0,06 Muaica per tutti - 1.06 Cocktail di suc¬ 
cessi . 1.36 Contrasti musicali - 2,06 Sin¬ 
fonie e belletti da opere - 2,36 Carosello 
di canzoni - 3,06 Musica in celluloide - 
3,36 Sette note per cantare - 4.06 Pagine 
romantiche - 4.36 Allegro pentagramma - 
5,06 Le nostre canzoni - 5.36 Musiche per 
un buongiorno. 


Notiziari: In Italiano e ingleae alle ore 
1 - 2 - 3 - 4 - 5. In francese e tedesco 
alle ore 0,30 - 1,30 - 2,30 • 3.30 - 4,30 - 5,30. 


14,30 Radiogiomale in italiano. 15.15 Ra- 
diogiomale in spagnolo, franceae, tede¬ 
sco, Inglese, polacco, portoghese. 20 Ll- 
turgicna misel: porocila. 20,30 Orizzonti 
Cristiani: Notiziario e Attualità - Da un sa¬ 
bato all’altro, rassegna della stampa - 
La Liturgia di domani. 21 Trasmissioni in 
altra lingue. 21,45 Vie de l’Egllse. 22 
Santo Rosario. 22,15 Wort zum Sonntag. 

22.45 The Teachlng In Tomorrow's Lltur- 
gy. 23,30 Pedro y Pablo dos testigos. 

23.45 Replica di Orizzonti Cristiani (su 
O.M.). 


radio svizzera 


MONTECENERI 

8 Musica ricreativa. 8,10 Cronache di ieri. 
8,15 Notiziario-Musica varia. 9,30 Radio 
mattina. 13 L'agenda della settimana. 13,30 
Notiziario-Attualità-Rassegna stampa. 14 In¬ 
termezzo. 14,06 - Lo scialle di Lady Ha¬ 
milton ». romanzo a puntate di V. Talari co. 


14,20 Interludio sinfonico. L. van Beetho¬ 
ven: Sinfonia n. 2 in re magg. op. 36; 
K. Penderecki: - De natura sonori8 » (Oreh. 
della Sul ss© Romando, dir. C. Bruck). 15,10 
Radio 2-4 17,05 Musica in frac W. A. 
Mozart: • Le Nozze di Figaro ouver¬ 
ture (Radiorchestra dir. L. Casella); F. 
Schubert: Sinfonia n. 5 In si bem. magg. 
(Radiorchestra dir R Kelterborn) 17,40 
Per i lavoratori italiani In Svizzera. 18,15 
Radio gioventù. 19,05 Motivi popolari. 19,15 
Voci del Grigioni italiano. 19,46 Cronache 
della Svizzera Italiana. 20 Note zigane. 
20,15 Notiziario-Attualità 20.46 Melodie e 
canzoni. 21 II documentario. Occasioni esti¬ 
ve. Sei ore per un giorno. 21,45 • Odissea 
del signor Venanzio • con Walter Marche- 
selll. 22.15 Canzoni dall Italia. 22.30 Radio- 
cronache sportive d'attuslità. 23,15 Infor¬ 
mazioni. 23,20 Interplay. 24 Notiziario-Cro¬ 
nache-Attualità. 0,20 Night Club. 0,30-2 Mu¬ 
sica da ballo. 


Il Programma 

15 Squarci 18,40 I solisti si presentano. 
18,56 Gazzettino del cinema. 19,25 Per la 
donna. 20 Pentagramma del sabato 21 
Diario culturale. 21,15 I Concerti del sa¬ 
bato 22,30 Università Radiofonica Intema¬ 
zionale. 23-23,30 Orchestra Radiosa. 


Un diario tra realtà e fantasia 



Tra gli Interpreti: Giuliana Corbellini 


RICORDI 

DI UN IMPIEGATO 


20,01 secondo 


« Se ieri sera io fossi morto! Invece, nell'aria 
c'è già la lucentezza della primavera, e io 
desidero tanto di vivere. Perché è possibile 
che io muoia? 

• La stazione, dove io debbo restare a catena 
come un cane dentro il casotto di legno, è 
piccola; ma la campagna si stende libera¬ 
mente. Non è possibile che un giorno io me 
ne vada di qui? ». 

Sono righe tratte dai Ricordi di un impie¬ 
gato, di Federigo Tozzi, che saranno pre¬ 
sentati stasera sul Secondo programma ra¬ 
diofonico nell'adattamento elaborato da Ro¬ 
berto Cantini. Come spesso accade per le 
prime opere di Tozzi, anche questi « ricor¬ 
di » sono in gran parte autobiografici. 

Nato nel 1883 a Siena da padre oste di ori¬ 
gine contadina, Federigo Tozzi fu realmente 
impiegato per qualche tempo nelle ferrovie e 
lavorò nella stazione di Pontedera prima di 
ottenere un trasferimento a Firenze. 

I Ricordi di un impiegato si riferiscono ap¬ 
punto a questa esperienza di Pontedera e 
finiscono col trasferimento nel capoluogo to¬ 
scano. Tozzi li scrisse intorno al 1910 ma li 
tenne, come gran parte della sua produzio¬ 
ne, chiusi in un cassetto. A rivelarli al pub¬ 
blico fu uno dei più sinceri amici dello scrit¬ 
tore, G. A. Borgese, nel 1920, immediatamente 
dopo che la « spagnola » aveva troncato la 
già debole fibra dello scrittore. 

I Ricordi furono pubblicati dalla Rivista 
Letteraria e poi uscirono in volume, insieme 
con i primi racconti, nel 1927: contengono 
tutta l'amarezza di un'anima inquieta, tutta 
l'insoddisfazione di uno spirito che non rie¬ 
sce ad inserirsi, a comprendere ed a farsi 
comprendere. In realtà, gran parte della 
breve esistenza di Tozzi — narratore, poeta 
e drammaturgo — fu un continuo ed impos¬ 
sibile tentativo di adattamento, una dura 
ricerca all'interno di se stesso e una diutur¬ 
na ribellione al conformismo. 

In un saggio destinato a piangente l'imma¬ 
tura fine, Pietro Pancrazi scrisse all'indo¬ 
mani della morte del trentasettenne scritto¬ 
re: « Sembra che Tozzi abbia avuto da na¬ 
tura il castigo di masticare senza remissione 
una foglia di erba amara ». Ed ancora oggi 
questa icastica osservazione del grande cri¬ 
tico resta probabilmentte la migliore. 

1 Ricordi di un impiegato non contengono 
— né lo potrebbero — avventure straordi¬ 
narie. Del resto, in tutta la sua vita Tozzi 
di avventure ne ebbe assai poche. Il « dia¬ 
rio », però, illumina su un’esperienza senza 
dubbio interessante, quella della prima lon¬ 
tananza da casa di un giovanotto pieno di 
sogni, incapace di arrendersi alle miserie 
provinciali e quotidiane. In effetti Tozzi fu 
un po' costretto dalle condizioni familiari a 
camparsi da solo: di salute malferma, sog¬ 
getto ad atttacchi epilettici, il padre aveva 
speralo che quel suo strano figlio si sareb¬ 
be fatto una strada con gli studi, ma Tozzi 
non c'era riuscito. L'esperienza, peraltro bre¬ 
ve, dell'impiego nelle ferrovie, gli fu imposta. 
Prendono parte alla trasmissione gli attori 
della Compagnia di prosa .di Firenze della 
Rai: Cesare Betta rini, Alfredo Bianchini, Ce¬ 
sarina Cecconi, Giuliana Corbellini, Claudio 
De Davide, Maria Grazia Fei, Bianca Galvan, 
Leo Caverò Gemma Griarotti, Franco Luzzi, 
Maurizio Manetti. Vivaldo Matteoni, Dario 
Mazzoli, Rinaldo Mirannalti, Gigi Reder, Lily 
Tirinnanzi. 











valle d’aosta 

LUNEDI': 12.20-12.40 II lunario di S. 
Orso - Sotto l'arco e oltra: Noti¬ 
zie di varia attualità - Gli sport 

- Un castello, una cima, un paese 
alla volta - Fiere, mercati - « Autour 
de noue •: notizie dal Vellose, dalla 
Savoia e dal Piemonte. 14-14.20 No¬ 
tizie e Borea valori. 

MARTEDÌ': 12.20-12.40 II lunario - 
Sotto l'arco e oltre - In cima all'Eu¬ 
ropa: notizie e curiosità dal mondo 
della montagna - Fiere, mercati - Gli 
sport - • Autour de noue ». 14-14.20 
Notizie e Borsa valori 
MERCOLEDÌ': 12.20-12.40 II lunario - 
Sotto l'arco e oltre - L'aneddoto del¬ 
la settimana - Fiere, mercati - GII 
sport - « Autour de noue ». 14-14.20 
Notizie e Borsa valori. 

GIOVEDÌ': 12.20-12.40 II lunario - 
Sotto l'arco e oltre - Lavori, pra¬ 
tiche e consigli di stagione - Fiere, 
mercati - Gli sport - • Autour de 
nous - 14-14.20 Notizie e Borsa 

valori. 

VENERDÌ': 12.20-12.40 II lunario - 
Sotto l'arco e oltre - ■ Nos coutu- 
mes ■ quadretto di vita regionale 

- Fiere, mercati - Gli sport - • Au¬ 
tour de nous ». 14-14,20 Notizie e 
Borsa valori 

SABATO: 12.20-12.40 II lunario - Sot¬ 
to l'arco e oltre - Il piatto del giorno 
Fiere, mercati - Gli sport - « Au¬ 
tour de noue ». 14-14,20 Notizie. 

trentino 
alto adige _ 

DOMENICA: 12.20 Musica leggera. 

12.30- 13 Gazzettino Trentino-Alto Adi¬ 
ge - Calendarietto - Tra monti e 
valli - Cronache - Corriere del Tren¬ 
tino - Corriere dell'Alto Adige - 
Sport - Il tempo. 14-14.30 Fisarmo¬ 
nicista Gervasio Marcosignori 19.15 
Gazzettino - Bianca e nera dalla Re¬ 
gione - Lo sport - Il tempo. 19.30- 
19,45 • n giro al sas -, Musiche e 
centi del Trentino. 

LUNEDI': 12.20 Musica leggera. 12.30- 
13 Gazzettino Trentino-Alto Adige - 
Calendarietto - Lunedi sport - Cro¬ 
nache - Corriere del Trentino - Cor¬ 
riere dell'Alto Adige - Il tempo 
14-14.16 Gazzettino. 19,15 Trento sera 

- Bolzano sera 19,30-19.45 • ’n giro 
al sas ». Settimo giorno sport. 
MARTEDÌ': 12.20 Musica leggera 

12.30- 13 Gazzettino Trentino-Alto Adi¬ 
ge - Calendarietto - Opere e giorni 
nella Regione - Cronache - Corriere 
del Trentino - Corriere dell'Alto 
Adige - Sport - Il tempo. 14-14.16 
Gazzettino. 19.15 Trento sera - Bol¬ 
zano sera 19.30-19.45 • 'n giro al 
sas •. Rlhigl e sentieri alpini - In 
collaborazione con la SAT 
MERCOLEDÌ': 12.20 Musica leggera. 

12.30- 13 Gazzettino Trentino-Alto Adi¬ 
ge - Calendarietto - Servizio spe¬ 
ciale - Cronache - Corriere del Tren¬ 
tino - Corriere dell'Alto Adige - 
Sport - Il tempo. 14-14,16 Gazzettino. 
19.15 Trento sera - Bolzano sera. 

19.30- 19.45 • 'n giro al sas-, Folklore 
del Trentino. 

GIOVEDÌ': 12.20 Musica leggera 

12.30- 13 Gazzettino Trentino-Alto Adi¬ 
ge - Calendarietto - Alto Adige al 
microfono - Cronache - Corriere del 
Trentino - Corriere dell'Alto Adige - 
Sport - Il tempo. 14-14.16 Gazzetti¬ 
no. 19.15 Trento sera - Bolzano sera. 

19.30- 19.45 • ’n giro al sas ». Micro¬ 
fono sul Trentino. 

VENERDÌ': 12.20 Musica leggera 

12.30- 13 Gazzettino Trentino-Alto Adi¬ 
ge - Calendarietto - Cronache legi¬ 
slative - Cronache regionali - Cor¬ 
riere del Trentino - Corriere dell'Alto 
Adige - Sport - Il tempo. 14-14.16 
Gazzettino. 19.15 Trento sera - Bol¬ 
zano sera. 19.30-19.45 • 'n giro al 
sas ». Week-end. Itinerari di fine 
settimana. In collaborazione con 
l'Ente Provinciale di Turismo. 
SABATO: 12.20 Musica leggera. 

12.30-13 Gazzettino Trentino-Alto Adi¬ 
ge - Calendarietto - Terza pagina - 
Cronache - Corriere del Trentino - 
Corriere dell'Alto Adige - Sport - Il 
tempo. 14-14.20 Gazzettino. 19.15 Tren¬ 
to sera - Bolzano sera 19,30-19,45 

• 'n giro al sas ». Rotocalco Tren¬ 
tino. 

TRASMISCIONS 
TLA RUSNEDA LADINA 

Due I die da leur: Luneec. Mordi. 
Mierculdl, Juebia y Venderdi dala 
14.16-14.36; Sada dala 14.20-14.40: Tre- 
smiacton per I ladina dia Dolomitas 
cun interviatea. nutiziea y croniches. 
Luneac y Juebia dala 17.1517.45: 

• Dai Crepea del Sella ». Trasmi ss ion 
en collaborazion coi comltes de le 
valladea de Gherdelna. Badia e Fassa 


-1 

Piemonte 

lazio 

FERIALI: 12.20-12.30 Cronache piemontesi. 12.40-13 
Gazzettino del Piemonte. 14-14.20 Notizie e Borsa va¬ 
lori (escluso sabato) 

FERIALI: 12,40-13 Gazzettino di Roma. 14-14,10 Borsa 
valori (escluso sabato) 

abruzzi 

lom bardia 

DOMENICA: 12.30-13 Gazzettino della domenica 
FERIALI: 12,20 Cronache di Milano. 12.30-13 Gazzet¬ 
tino Padano. 

FERIALI: 7.30-7.50 Vecchie e nuove musiche 12,40-13 
Gazzettino Abruzzese. 

moli se 

veneto 

FERIALI: 7,30-7.50 Vecchie e nuove musiche. 12.20- 
12.40 Corriere del Molise. 

FERIALI: 12,20-13 Rubriche varie. Borsa valori (escluso 
sabato). Giornale del Veneto 

Campania 

liguria 

DOMENICA: 59 • Good mornlng from Naples ». tra¬ 
smissione in Inglese per II personale della Nato 
FERIALI: 6.458 • Good moming from Naples ». tra¬ 
smissione In Inglese per II personale della Nato (sa¬ 
bato 59) 12,20-12,40 Corriere della Campania 14 Gaz¬ 
zettino di Napoli Ultime notizie 14,2514,40 Borsa 

valori (escluso sabato) Chiamata marittimi 

FERIALI: 12,20-13 Chiamata marittimi Gazzettino della 
Liguria. 

emilia • romagna 

FERIALI: 14-14,37 Gazzettino Emilia-Romagna. 

Puglie 

FERIALI: 14-14,25 Corriere delle Puglie. 

toscana 

FERIALI: 12.40-13 Gazzettino Toscano. 14-14.10 Borsa 
valori (escluso sabato). 

basilica ta 

marche 

FERIALI: 14 Musica leggera 14.2514.40 Con-lere della 
Basilicata. 

Calabria 

FERIALI: 12.20-12.40 Corriere delle Marche 

umbria 

FERIALI: 12.20 Musica richiesta; (Il venerdì) • Il mi¬ 
crofono è nostro •; (Il sabato) * Qui Calabria. Incontri 
al microfono: Minishow ». 12.40-13 Corriere della 

Calabria 

FERIALI: 12,20-12.40 Corriere dall UmbrlB. 



15.30 L'ora della Venezia Giulia - Al¬ 
manacco - Notizie - Cronache locali 

- Sport. 15.45 Colonna sonora. 16 Ar¬ 
ti. lettere e spettacolo. 16,10-16.30 
Musica richiesta. 

MERCOLEDÌ': 7.15-7,30 Gazzettino 
Friuli-Ven. Giulia. 12.05 Glradisco. 
12,23 Programmi pomeriggio. 12,25 
Terza pagina 12.40-13 Gazzettino 
13,15 » El calcio ». di Carplnteri e 
Faraguna - Anno 0° - n 9 - Regia 
di Ugo Amodeo. '3.40 Verdi Rigo- 
letto - Atto IH - Interpreti principali: 
M Molese. L Montefusco. A Ben¬ 
venuti. V Susca Orchestra del 
Teatro Verdi - Direttore Nino Vercht 
M° del Coro G. Klrschner (Regi¬ 
strazione effettuata dal Teatro • G. 
Verdi - di Trieste) 14.15 Bozze in 
colonna - La tessera •. racconto di 
Stei io Mattionl. 14.25 Haydn Con¬ 
certo In do magg per violoncello 
e archi - Solista Marco Scano - 
Orch da camera di Colonia, dir 
H MGIIer-Bruhl (Rag eff dall'Isti¬ 
tuto Germanico di Cultura • Goethe 
Inetltut • di Trieste). 14,45-15 Trio Bo¬ 
schetti 15.10-15,18 Borsa Milano 

19.30 Segnaritmo. 19,45-20 Gazzet¬ 
tino. 

15.30 L’ora della Venezia Giulia - Al¬ 
manacco - Notizie - Cronache locali 

- Sport 15.45 Orchestra Casamassi¬ 
ma 16 Cronache del progresso. 16,10- 

16.30 Musica richiesta 
GIOVEDÌ': 7,15-7.30 Gazzettino Frlull- 
Ven Giulia. 12,05 Glradisco. 12.23 
Programmi pomeriggio. 12.25 Terza 
pagina. 12,40-13 Gazzettino 13.15 
Come un juke-box. 13.40 • Prodito¬ 
riamente -, racconto di Italo Svevo 

- Adattamento di N. Perno ed E 
Benedetti - Compagnia di prosa di 
Trieste della FtAI - Regia di Ugo 
Amodeo 14,10 Tartinl: Concerto In 
re minore per violino e orch - vio¬ 
linista A Stefanato - Orch. Slnf di 
Torino della RAI. dir. E. Barbini 

14.30 I proverbi del mese • Parola 
dita no torna più Indrio • di G. Re¬ 
dole e - Mùz di di • di R. Puppo. 

14.45- 15 Dai Festivais di Pradamano. 
15.10-15,18 Borsa Milano 19.30 Se¬ 
gneremo. 19,45-20 Gazzettino. 

15.30 L'ora della Venezia Giulia - 
Almanacco - Notizie - Cronache 
locali - Sport. 15,45 Appuntamento 
con l'opera lirica. 16 Quaderno d'ita¬ 
liano 16.10-16,30 Musica richiesta. 
VENERDÌ': 7.15-7.30 Gazzettino Frlu- 
ll-Ven. Giulia 12.05 Glradisco. 12,23 
Programmi pomeriggio. 12,25 Terza 
pagina 12,40-13 Gazzettino. 14 Ver¬ 
di: » Rlgoletto » - Atto IV - Inter¬ 
preti principali: M Molese, L. Mon¬ 
tefusco. A. Benvenuti, F. Davlà - Or¬ 
chestra e Coro del Teatro Verdi - 
Direttore Nino Verchl - M° del Coro 
G. Kirechner (Registrazione effet¬ 
tuata dal Teatro • G. Verdi » di Trie¬ 
ste) 14,35 Un po' di poesia: • DI 
qua dalla pista ». di Marina Venezia 

14.45- 15 Le canzoni di Andro Ceco- 
vini. 15.10-15.16 Borsa Milano. 19.30 
Segnaritmo. 19.45-20 Gazzettino. 

15.30 L'ora della Venezia Giulia - Al¬ 
manacco - Notizie - Cronache locali 

- Sport. 15.45 II Jazz In Italia. 16 
Vita politica Jugoslava - Rassegna 
stampa italiana. 16,10-16,30 Musica 
richiesta. 

SABATO: 7,15-7.30 Gazzettino Frlull- 


Lo scrittore triestino Stello Mattionl (vincitore del Cam¬ 
piello-selezione 1969) presenta il racconto «La tessera» 
nella rubrica « Bozze in colonna », mercoledì alle ore 14,15 


friuli 

Venezia giulia 

DOMENICA: 7.15-7.35 Gazzettino Frlu- 
li-Ven. Giulia. 9.30 Vita agricola. 
9.45 Incontri dello spirito. 10 Santa 
Messa da S. Giusto 11 Musiche per 
organo 11.20-11.40 Motivi triestini. 
Orch. Safred. 12 Programmi settime- 
na - Glradisco. 12.40-13 Gazzettino. 

19.30 Segnaritmo. 19,45-20 Gazzetti¬ 
no - Cronache sportive. 

14 L'ora della Venezia Giulia - Alma¬ 
nacco - Notizie - Cronache locali - 
Sport - Settegloml - Settimana poli¬ 
tica italiana. 14,30 Musica richiesta. 
15-15,30 « El caiclo ». di Carpinteri 
e Faraguna - Anno 8° - n. 9 - Regia 
di Ugo Amodeo. 

LUNEDI': 7.15-7.30 Gazzettino Frlull- 
Ven. Giulia. 12.05 Glradisco. 12,23 
Programmi pomeriggio. 12.25 Terra 
pagina. 12,40-13 Gazzettino. 13,15 
• Suonate piano, per favore -, di A. 
Casamassima 13,40 Verdi: • Rlgo¬ 
letto » - Atti I e II - Interpreti prin¬ 
cipali M. Molese. L. Montefusco. 
A. Benvenuti. F. Davlà - Orchestra 
e Coro del Teatro Verdi - Direttore 
Nino Verchl M° del Coro G. 
Kirechner (Registrazione effettuata 


dal Teatro - G. Verdi » di Trieste). 
14.40-15 • Uomini e cose » - Il cen¬ 
tenario della nascita di Arturo Zar- 
dini - Partecipano G. Montrone, P A. 
Englaro, G. Pesamosca, M. Faleschl- 
nl, D. Piemonte e A. Agolzer. 15,10- 
15,18 Borsa Milano. 19,30 Segnarit¬ 
mo. 19.45-20 Gazzettino 
15.30 L'ors della Venezia Giulia - Al¬ 
manacco - Notizie - Cronache locali 
Sport. 15.45 Appuntamento con 
l'opera lirica. 16 Attualità. 16,10-16.30 
Musica richiesta. 

MARTEDÌ': 7.15-7.30 Gazzettino Frlull- 
Ven. Giulia. 12.06 Glradisco. 12.23 
Programmi pomeriggio. 12,25 Terza 
pagina, 12.40-13 Gazzettino. 13,15 
Come un Juke-box 13,35 Tenore 
Bruno Sebastian - Musiche di Verdi, 
Puccini e Mascagni. 13.50 - Vino 
generoso», racconto di Italo Svevo - 
Adattamento di N. Perno ed E. Bene¬ 
detti - Compagnia di prosa di Trieste 
della RAI - Regia di Ugo Amodeo. 
14.25-15 Concerto sinfonico diretto da 
M. Coureud - Mortarl: Concerto per 
Franco Petracchl, per contrabbasso 
e orchestra - Solista F. Petracchl. 
Busonl: Berceuse elegiaca - Orche¬ 
stra del Teatro Verdi (Registrazio¬ 
ne effettuata dal Teatro « G. Verdi • 
di Trieste II 21-6-1967). 15.10-15.18 
Borsa Milano. 19,30 Segnaritmo. 

19,45-20 Gazzettino 


Ven. Giulia. 12.06 Glradisco. 12.23 
Programmi pomeriggio. 12.25 Terza 
pagina. 12,40-13 Gazzettino 14 • Fra 
gli amici della musica ». Tolmezzo: 
Proposte e incontri di C. de Incon¬ 
trerà 14,40-15 Scrittori della Regio¬ 
ne - Storia del pittore, del dragone 
bianco e della perla ». di Tito Ma- 
niacco - Lettura di Omero Antonuttl 

19.30 Segnaritmo. 19,45-20 Gazzet¬ 
tino. 

15.30 L'ora della Venezia Giulia - Al¬ 
manacco - Notizie - Cronache locali 
- Sport 15,45 • Soto la pergolada ». 
rassegna di canti regionali. 16 II 
pensiero religioso. 16,10-16,30 Mu¬ 
sica richiesta. 


Sardegna 


DOMENICA. 12 Girotondo di ritmi e 
canzoni 12,30 Scherzogiornale di 
Radio Sardegna, di M Pisano (Re¬ 
plica). 12.50-13 • Ciò che si dice 
della Sardegna -. rassegna della 
stampa, a cura di A. Cesaracclo 
14 Gazzettino sardo 14.15-14.30 Com¬ 
plessi isolani di musica leggera • I 
Killers » di Olbia 19.30 Qualche rit¬ 
mo 19.45-20 Gazzettino 
LUNEDI': 12.05 Passeggiando sulla 
tastiera 12,20 Cantanti isolani al mi¬ 
crofono: Bruno Tocco 12,45 Sardegna 
in libreria, di G Filippini 12.50-13 
Notiziario Sardegna 14 Gazzettino 
sardo 14.15-14.37 • Controvacanze 

l'estate in Sardegna in controluce », 
di A Rodriguez 19,30 Qualche rit¬ 
mo 19,45-20 Gazzettino 
MARTEDÌ': 12.05 Aggiorniamoci 12.20 
• Ciao, ciao passeggiate notturno- 
musicali • con Gianni e Martine 

12,50-13 Notiziario Sardegna 14 Gaz¬ 
zettino sardo 14.1514.37 Canti e balli 
tradizionali. 19.30 Qualche ritmo 
19.4520 Gazzettino 
MERCOLEDÌ': 12,05 Musiche folklorl- 
stiche. 12.20 Salvatore Pili alla fisar¬ 
monica. 12.50-13 Notiziario Sardegna 
ia Gazzettino sardo 14.1514,37 Va¬ 
gabondaggi di una turista, di Maresa 

19.30 Qualche ritmo 19.4520 Gazzet¬ 
tino 

GIOVEDÌ': 12.05 Musica per chitarra 
12.20 Complessi isolani di musica 
leggera 12.50-13 Notiziario Sardegna 
14 Gazzettino sardo 14,1514.37 • Un 
posto che si chiama desiderio •: quiz 
tunstico-musicale di L Piane e M 
A Roveri 19,30 Qualche ritmo 19.45 
20 Gazzettino 

VENERDÌ': 12.05 Complessi Isolani 
di musica leggera • I Dolmen» • di 
Cagliari 12.20 Temi d estate svolgi¬ 
mento a microfono aperto, di G Espo¬ 
sito 12.45 Una pagina per voi. di 
M Brigagli» 12.50-13 Notiziario Sar¬ 
degna 14 Gazzettino sardo 14.15 
14.37 Vagabondaggi di una turista, 
di Maresa 19.30 Qualche ritmo. 19.45 
20 Gazzettino 

SABATO: 12.06 Cori folklorlstlcl 
12 20 Parliamone pure dialogo con 
gl> ascoltatori 12.50-13 Notiziario 
Sardegna. 14 Gazzettino sardo 14,15 

14.40 Scherzogiornale di Radio Sar¬ 
degna. di M Pisano 19.30 Qualche 
ritmo 19.4520 Gazzettino. 


Sicilia 


LUNEDI': 7,30 Gazzettino Sicilia: ed 
mattino 7.457.48 Disco buongiorno 
12,20-12.40 Gazzettino notizie meri¬ 
diana 14 Gazzettino ed pomeriggio. 
Commenti domenica sportiva. 14,25 

14.40 Musica Jazz 19.30 Gazzettino: 

ed sera 19.50-20 Dischi di successo. 
MARTEDÌ': 7 30 Gazzettino Sicilia: 
ed mattino 7,457.48 Disco buon¬ 

giorno 12,20-12,40 Gazzettino: no¬ 
tizie meridiana 14 Gazzettino: ed 
pomeriggio - A tutto gas, panorama 
automobilistico e problemi del traf¬ 
fico. di Tripisclano e Campolml 

14.2514.40 Complessi beat 19.30 Gaz¬ 

zettino: ed sera Per gli agricoltori 

19,50-20 Canzoni per tutti 
MERCOLEDÌ': 7.30 Gazzettino Sicilia: 
ed. mattino. 7.457,48 Disco buon¬ 

giorno. 12.20-12,40 Gazzettino: notizie 
meridiana. 14 Gazzettino ed. pome¬ 
riggio - Il cronista telefona - Arti e 
spettacoli. 14.2514.40 Canzoni 19.30 
Gazzettino: ed. sera. Il Gonfalone, 
cronache dei Comuni dell'Isola. 

19,50-20 Orchestre famose 
GIOVEDÌ': 7.30 Gazzettino Sicilia: 
ed. mattino 7.457.48 Disco buon¬ 

giorno. 12.20-12,40 Gazzettino: noti¬ 
zie meridiana. 14 Gazzettino: ed. 

K m »r , 90 | o. Il problema del giorno • 
arti, di M Freni 14.2514.40 Mo¬ 
tivi di aucceaao. 19.30 Gazzettino: 
ed. aera. 19,50-20 Musiche per archi. 
VENERDÌ': 7.30 Gazzettino Sicilia, 
ed. mattino. 7.457.48 Disco buon¬ 

giorno. 12.20-12,40 Gazzettino: noti¬ 
zie meridiana. 14 Gazzettino: ed. po¬ 
meriggio - Il lunario - Miti e tradi¬ 
zioni in Sicilia. 14.2514.40 Canzoni 
all'Italiana. 19.30 Gazzettino: ed. se¬ 
ra Per gli agricoltori. 19,50-20 Mu¬ 
siche caratteristiche. 

SABATO: 7.30 Gazzettino Sicilia: ad 
mattino. 7,457,48 Disco buongiorno 
12,20-12,40 Gazzettino: notizie meri¬ 
diana. Lo sport minore. 14 Gaz¬ 
zettino: ed. pomeriggio Panorama ar¬ 
tistico della settimana Avvenimenti 
sportivi domenica. 14,2514,40 Solisti 
di pianoforte. 19.30 Gazzettino: ed. 
sera 19.50-20 Canzoni di successo. 


76 







SONNTAG. 31. August: 8-9.45 Feet- 
liches Morgenkonzert OazwìBchen: 

9.15-9.25 Gute Reise Eine Sendung 
fùr das Autoradio. 9.45 Nachrichten 

9.50 Orgelmusik 10 Heilige Messe 
10.40 Kleines Konzert Borodin Sym- 
phooie Nr 3 a-moll • Unvollendete • 
Ausf Orchester dar RAI-Radiotele 
visione Italiana, flom - Dir Vittorio 
Gui 11 Sendung tur die Landwirte. 

11.15 Volkstùmllches Platzkonzert 12 
Die Kirche In der Welt von beute 
12,10 Muaik zur Mittagapause 12.20 

12.30 Nachrichten 13 Werbefunk 

13.15 Nachrichten 13,25-14 Klmgen- 
des Alpenland 14.30 Bei una zu Gasi. 

15.15 Speziali fOr Siel I Teli 16.30 

Novellen und Erzéhlungen Josef von 
Elchendorff . Die GlOckarltter • 2. 
Teli. Es liest: Helmut Wlasak 17 
Speziali fur Siel II. Teli. 17.45 Sen¬ 
dung fur die jungen Horer. Geheim- 
niavolle Tierwelt W Behn - Der 
Wiedehopf • 18-19.15 Tanzmusik. 

Dazwischen 18.45-18.48 Sporttele- 
gramm 19.30 Sportnachrlchten 19.45 
Nachrichten 20 Programmhinweise 
20.01 Unterhaltungsmagazin Eine 
Sendung von Gert Rydl. 21 Sonntaga 
konzert Dailapiccola Mérsia, aym- 
phonische Fralmente (1943): G Fer¬ 
rari: Konzert tur Violine und Orche¬ 
ster - Auat Riccardo Brengola. Vi©, 
line, Chor und Orcheater der RAI- 
Radlotelevisione Italiana. Turin. Dir.- 
Ettore G racla 21.57-22 Das Pro- 
gramm von morgen Sendeschlusa 
MONTAG. 1. September: 6.30 ErOtf- 
nungsanaage und Worte zum Tag 

6.32 Kllngender Morgengruas 7,15 
Nachrichten. 7.25 Der Kommentar 
oder Der Pressespiegel 7.30-8 
Lelcht und beschwingt 9.30-11.30 
Muaik am Vormittag Dazwischen 
9.45-9.50 Nachrichten. 10.30-10.35 W.e- 
sen fur alle 11.30 FOr unaere Gflste 
12 Operettenmelodien 12.20-12.30 
Nachrichten. 13 Werbefunk 13.15 
Nachrichten 13.25 Veranstaltungs- 
vorschau. 13.30-14 Muaik zu Ihrer Un- 
terhaltung 16.30-17.15 Musikparade 


Dazwischen 17-17.05 Nachrichten. 

17.45 K. H Waggerl • FrOhliche Ar- 
mut • Es llest: Ernst Auer 18 Sin¬ 
foniche Muaik am Nachmlttag 
Schostakowitsch Konzert fùr Klavier 
und Orchester Nr 2 op. 102 (1957); 
Ravel: Konzert fùr Klavier und Or¬ 
chester G-dur - Ausf New York Phi- 
Iharmonic - Columbia Sinfonie Or¬ 
chester Léonard Bernateln. Dirigent 
und Plani8t 18.40-19.15 Folklore aus 
aller Welt 19.30 Mit Zither und 
Harmonika 19.40 Sportfunk 19.45 
Nachrichten 20 Programmhtnweise 
20.01 Blasmusik 20.30 D'Albert Tief- 
land. Querachnltt Ausf Hanne-Lore 
Kuhse, Rosemarie Rónlech. Theo 
Adam, Ernst Gutsteln, Heinz Hoppe 
u a Staatskapelle Dresden Dir 
Paul Schmitz. 21,30 Kùnatlerportrét 

21.35 Leichte Muaik 21.57-22 Das 
Programm von morgen Sende- 
schluas 


DIENSTAG. 2. September 6.30 
Eròffnungsanaage und Worte zum 
Tag 6.32 Kl ingender Morgengruas 

7.15 Nachrichten 7,25 Der Kommen¬ 
tar oder Der Pressespiegel 7.30-8 
Leicht und beschwingt 9.30-12 Mu- 
sik am Vormittag Dazwischen 9.45- 

9.50 Nachrichten 10.30-10.35 Die 
schbnen Steine Eine mineralogische 
Plauderei von P Dr Vlktor Welpo- 
ner 11.30-11.35 Blick in die Welt 
12 Das hórt man geme wieder 
12.20-12.30 Nachrichten 13 Werbe¬ 
funk 13.15 Nachrichten 13.25 Ve- 
ranataItungsvorsehau. 13.30-14 Daa Al- 
penecho Volksmuaikaliachea Wunach- 
konzert 16.30 Musikparade 17 
Nachrichten 17.06 Lleder und Chor- 
werke 1) Schumann-Eichendorf: Lie- 
derkreis op 39 Ausf : Karl Greiael. 
Bariton - Max Ploner. Klavier; 2) 
Chorl leder mit dem Schulchor der 
Mittelschule Innichen mit Instrumen- 
talbegleitung. 17.45 Der Kinderfunk 
P Roaegger: • Als Ich um Hasenbl 
qeschickt wurde • 18.15-19.15 Beat. 

Soul und Underground 19.30 Volks- 
tùmliche Klange 19.40 Sportfunk 

19.45 Nachrichten 20 Programmhin¬ 
weise 20.01 • Unwiederbringlich - 

HOrapielreihe in 6 Folqan von Cari 
Dietrich Carla nach dem gleichna- 
mlgen Roman von Theodor Fontane 
- 2 Folge. 21 Es musa ja nicht im- 
mer Beat aein Von und mit Jochen 
Mann 21.30 Intime Tanzmuslk 21.57- 
22 Das Programm von morgen Serv- 
deschluss 


MITTWOCH, 3. September; 6.30 ErOff- 
nungsansage und Worte zum Tag 

6.32 Kl ingender Morgengruas 7.15 
Nachrichten 7.25 Der Kommentar 
oder Der Pressespiegel 7.30-8 Leicht 
und beschwingt 9.30-11.30 Muaik am 
Vormittag Dazwischen: 9,45-9.50 
Nachrichten 10.30-10.35 Kunatler- 
portrat 11,30 Das Neueste von pe¬ 
sterò 12 Lustige Dorf musik 12,20- 

12,30 Nachrichten. 13 Werbefunk 

13.15 Nachrichten 13.25 Veranstal- 
tungsvorschau 13.30-14 Muaikalisches 
Notizbuch 16.30 Musikparade 17 
Nachrichten 17.05 Aus der Welt des 
Filma 17,45 Friedrich Gerstacker 
• Neue Reisen durch die Veremig- 
ten Staaten » Es liest: Ingeborg 
Braird. 18 Das Jazzjournal 18.15 
Rendezvous der Noten 18.50-19.15 
Chormusik 19.30 Leichte Muaik 
19.40 Sportfunk 19.45 Nachrichten 
20 Programmhinweise 20.01 Ein Som- 
mer in den Bergen Eine Sendung 
von Dr losef Rampold 20.30 Kon- 
zertabend Beethoven Konzert Nr 5 
Es-dur op 73, fur Klavier und Or¬ 
chester Strauas Der BOrger als 
Edelmann op 60. Orchestersuite - 
Ausf Alfred Brendel. Klavier A 
Scarlatti-Orchester der RAI-Radiote- 
levisione Italiana. Neapel Dir. Wil- 
fned Boettcher 21.57-22 Das Pro¬ 
gramm von morgen Sendeschluss 

DONNERSTAG. 4. September; 6.30 
ErOffnungaansage und Worte zum Tag 

6.32 Klingender Morgengruss 7.15 
Nachrichten. 7.25 Der Kommentar 
oder Der Pressespiegel. 7,30-8 Leicht 
und beschwingt. 9.30-12 Musik am 
Vormittag. Dazwischen 9.45-9.50 
Nachrichten 10.30-10.35 Blick In die 
Welt 11.30-11.35 Wiasen fur alle 12 
Melodie und Rhythmus 12.20-12.30 
Nachrichten. 13 Werbefunk 13.15 
Nachrichten 13.25 Veranstaltungsvor 
schau. 13.30-14 Opemmuaik. Ausschnit- 
te aus den Opem - Alessandro Stra- 
della - von Friedrich Flotow. • Fide¬ 
lio • von Ludwig van Beethoven. I 
- Hans Heiling • von Heinrich Mar | 
schner, - Der Waffenschmted • von 
Albert Lortzlng. • Rusalka • von An¬ 
ton Dvòrék 16,30 17.15 Musikparade I 
Dazwischen 17-17.05 Nachrichten I 

17.45 Die Grossen der Welt Dr R 
Ross - Ignaz Semmelweis • 18-19.15 1 
Jukebox - Schlager auf Wunsch 19.30 | 
Volksmusik 19.40 Sportfunk 19.45 ) 
Nachrichten 20 Programmhinweise 
20.01 - Unwiederbringlich ■ Horsptel- 1 



Jochen Mann ist der Ge- 
stalter der Sendung « Es 
muss ja nicht immer Beat 
se in >, die an jedem Diens- 

ti ITI.. —.. io* 


reihe in 6 Folgen von Cari Dietrich 
Caria nach dem gleichnamlgen Ro¬ 
man von Theodor Fontane - 3 Folge. 

20.50 Busonl-Wettbewerb (1989) Kon¬ 
zert der Finalisten unter Mittwirkung 
des Haydn-Orchesters von Bozen 
Leitung Antonio Pedrotti 21.57-22 
Das Programm von morgen Sen¬ 
deschluss 

FREITAG. 5. September 6,30 ErOff- 
nungsansage und Worte zum Tag 

6.32 Kllngender Morgengruss 7.15 
Nachrichten 7.25 Der Kommentar 
oder Der Pressespiegel 7,30-8 Leicht 
und beschwingt 9.30-12 Musik am 
Vormittag Dazwischen 9.45-9 50 
Nachrichten 10.15-10,45 Morgensen- 
dung fùr die Frau Gest S Magna- 
go 11.30-11.35 Garten- und Pflan- 
zenpflege 12 Stelldichein im Alpen¬ 


land 12.20-12.30 Nachrichten. 13 Wer¬ 
befunk 13.15 Nachrichten 13.25 Ve- 
ranstaltungsvorschau 13.30-14 Ope- 
rettenklange 16.30 Musikparade 17 
Nachrichten 17.06 Volksmusikali- 
sches Gàstebuch 17.45 Fùr unsere 
Kleinen. N.N.: - Das Danke-Mar- 

chen • 18 Das Leben der grossen 

Opemcomponi8ten Italiens. gestaltet 
von Lidia Palomba. Gioacchino Ros¬ 
sini - 4 Sendung 18.40-19,15 Stare 
und Schlager 19.30 Blasmusik 19.40 
Sportfunk 19.45 Nachrichten. 20 Pro¬ 
grammhinweise. 20.01 Abendmagazin 

20.50 Kammermusik Michele Campa¬ 
nella. Klavier Schumann: Romanze 
op 28: Novellette F-dur op 21: Liszt 
Mephisto-Walzer Prokofleff Sieben 
Stucke aus - Visione fugitives ■ op 
22 Toccata op. 11 (Bendaufnahme 
am 4-3-1969 im Bozner Konservato- 
rlum). 21,30 Musik klingt durch die 
Nacht. 21.57-22 Das Programm von 
morgen Sendeschluss. 

SAMSTAG. 6. September: 6.30 ErOff- 
nungsansaqe uod Worte zum Tag 

6.32 Klingender Morgengruss 7.15 
Nachrichten 7.25 Der Kommentar 
oder Der Pressespiegel 7.30-8 Leicht 
und beschwingt 9.30-12 Muaik am 
Vormittag Dazwischen 9.45-9,50 
Nachrichten. 10.30-11 Ein Sommer in 
den Bergen 11.30-11.35 Europa im 
| Blickfeld 12 Rund um den Schlern 
' 12.10 Musik zur Mittagspause 12.20- 

i 12.30 Nachrichten. 13 Werbefunk 
: 13.15 Nachrichten 13.25 Veranstal- 
tungsvorscheu 13.30-14 Volkstum 
I liche Klange. 16.30 Musikparade 17 
Nachrichten 17.05 Fur Kammermusik- 
freunde H Villa Lobos: Quartett fùr 
Flbte. Oboe. Klarinette und Fagott 
(Bruno Martinotti. Alberto Ceroidi 
Ezio Schiam. Virgilio Bianchi). Piz- 
zetti Canti delle Ricordanza (1943) 
(Sergio Cataro. Klavier) 17.45 Erzah¬ 
lungen fùr die jungen Htìrer • Tom 
Sawyer • - Hdrapielreihe in 4 Folgen 
von F W Brand nach dem gleichna- 
migen Roman von M Twain - 2. Fol¬ 
ge 18.15-19.15 Musik ist Internatio¬ 
nal 19.30 Schlegerexpress 19.40 
Sportfunk 19,45 Nachrichten 20 Pro¬ 
grammhinweise 20.01 Eerienqrùsse 
au6 dem Alpenland 20.30-21.25 Un 
terheltunqskonzert Dazwischen 20.50- 
2' Kulturumschau 21.25 Zwischen 
j durch etwas Besmnliches. Eine kurze 
] Plauderei zum Mit- und Nachdenken 
von P Rudolf Haindl 21.30 Jazz 
21,57-22 Das Programm von morgen 
1 Sendeschluss 




NEDELJA, 31. avgusta: 8 Koledar. 

8.15 Poroòlla 8.30 Kmetijaka oddaia 
9 Sv maéa iz fupne cerkve v Roja- 
nu. 9.50 Glasba za kitaro Villa-Lo- 
boa: Preludi] st 1 v e molu. ét 2 
v e duru in ét 4 v e molu IO 
Christianov godalm orkester 10.15 
Posluéali boste 10.45 V praznlènem 
lonu 11.15 Odda|a za najmlajée 
Tieoó in ena noò (9) • Cetrto Sind- 
badovo potovanie - Dramatiziral 
Martinuzzi Igrajo Ciani Rad!|skega 
odra. vodi Lombarjeva 12 Nabofna 

? iasba 12.15 Vera In naé òaa 12.30 
a vaakogar nekaj 13.15 Poroòlla 
13 30 Glasbe po fellah 14.15 Poro- 
òlla - Nedeljskl veatmk. 14.45 Glasba 
iz vaega svela 15,30 Italo Svavo 
• Man|vrednoat • Grama v enem 
dejanju Prevedel Jevnikar Radijaki 
oder. refira Peterlin 16.10 Revlja or- 
keatrov. 17.10 Sluka Sonata za Celo 
in klavir Igrata òellst Forest in pla¬ 
ni a t Doéek. 17.30 Pisana òajanka. 
18 Simfoniòna peanitev Llszt Lea 
Préludea. ét 3; Hamlet, ét. 10 18.30 
Po|e Mary Hopkln. 18.45 Bednarlk 
• Pralika • 19 Igra orkester • Dukes 

of Dixieland • 19.15 Sedem dnl v 

svelo 19.30 Klaslkl lahke glasbe 
20 Sport 20.15 Poroòlla 20.30 Iz alo- 
vanake folklore V atarih òaaih 
• Gaapadar Je ukazau -, prlpravila 
Reharjeva 21 Semen) ploéòe 22 Ne- 
delja v éportu. 22.10 Sodobna glasba 
Stockhauaen Studl| I In Studij II 
za elektronake zvoke. 22.20 Zabavna 
glasba 23.15-23.30 Poroòlla 

PONEDELJEK, I. aeptembra: 7 Ko¬ 
ledar. 7,15 Poroòlla. 7.30 Jutran|a 
glasba 8,15-8.30 Poroòlla 11.30 Po- 
roòila. 11,35 Sopek alovenakih pesmi 

11.50 Igra kltarlat Sablcaa 12.10 
Kalanova - Pomenek a posluèavka 
mi - 12,20 Za vaakogar nekaj. 13,15 
Poroòlla 13.30 Glasba po fellah. 

14.15-14,45 Poroòlla - Dejatva In mne- 
nja. 17 Klavlrski duo Rusao-Safred. 

17.15 Poroòlla. 17.20 Za mlade poslu- 
éavce: òar glasbenlh umetnln - (17.35) 
Kal bl rad videi In kam bi rad éel; 
(17,55) Kako in zakaj. 18.15 Umet- 
noat. knjlfevnost In prlredltve 18.30 
Zbor . Sant'Antonio Vecchio • iz 
Trsta vodl Redole. 18.45 Igrata or- 
kestra Pereza Prada In Dona Costa. 
19.10 Guarino • Odvetnlk za vaako¬ 
gar • . 19.20 Znani motivi 20 Sportna 
Tribuna 20.15 Poroòlla. 20.30 Glasba 
od vaapovaod 21 Odlomkl Iz ava- 
tovnlh romanov Henri Beyle-Stendhal 


- Rdeòe in òmo *. pripr Milko Renar 
21.25 Romantiòne melodlje 22 Slo- 
venski solisti Mezzoaopramatka Ma- 
rlja Bitenc. pri klavlrju Gabrljel Pi¬ 
sani Pizzetti|evl In Alfanovi samo- 
spevi 22.20 Zabavna glasba 23.15- 

23.30 Poroòlla 

TOREK. 2. «eptembra: 7 Koledar 7,15 
Poroòlla 7.30 Jutranja glasba 8,15- 

8.30 Poroòlla. 11.30 Poroòlla 11.35 
Sopek alovenakih pesmk 11.50 Na 
pianolo igra • Big • Tlny Little 12 
Bednarlk - Pratlka -. 12.15 Za vaako¬ 
gar nekaj. 13.15 Poroòila 13.30 Gla¬ 
sba po fellah 14.15-14.45 Poroòlla - 

I Deiatva in mnenja. 17 Trfaéki man- 
dollnski ansambel vodl Mlcol 17.15 
Poroòlla. 17.20 Za mlade posluéavce. 
Ploéòe za vas. prlpravlja Lovreòiò - 
Novice Iz avete lahke glasbe 18.15 
Umetnost. knjlfevnost In prlredltve 

18.30 Koncertl v sode lo van iu z de- 
felnimi glssbenlml ustanovaml. • I 
solisti veneti • Iz Padove vodl Sci- 
mone Albinonl (Sclmonejeva pred ): 
Koncert v f duru. op. 5 St. 2; Tertlnl 
(Sclmonejeva pred): Koncert v h 
molu za violino in godala 18.50 
Hawajski motivi. 19.10 Dogodlvéòine 
iz vseqa aveta- Michele Serra • Ka- 


I dilmca haèiéa • 19.25 Igra aaksofo- 

I mat Coltrane 19,45 Zbor - V Mlrk • 
| s Proseka in Kontovela vodi Ota 
[ 20 Sport 20.15 Poroòila 20,30 Ros¬ 
ami • Viljem Teli •. opera v 4 dej 
Orkester m zbor gledaliéòa Verdi vo¬ 
di De Fabrltiis. V odmoru (21,35) Per- 
tot - Pogled za kuliae - 23,30-23.45 

Poroòlla 

SREDA. 3. aeptembra: 7 Koledar 

7.15 Poroòlla. 7,30 Jutranja glasba 

8,15-8.30 Poroòila. 11.30 Poroòila 

11.35 Sopek slovenakih pesmi 11.50 
Igra trobentaò Alpert 12.10 Najlepéi 
trgl Italije Rafko Vodeb (10) . Stoini 
trg v Palermu . 12.20 Za vaakogar 

nekaj 13.15 Poroòila 13.30 Glasba 
po feljah 14.15-14.45 Poroòila - 
Dejatva In mnenja. 17 Igra duo Gher- 
bitz-Pecchiori 17.15 Poroòila 17.20 
Za mlade posluéavce Ansambli na 
Rediu Trst - (17.35) Rinaldo De Bene¬ 
detti: Plonirjl elektrike (25) - Hertz 
prolzvede elektromagnetne valove v 
laboratoriju •; (17.55) Ne vae. toda o 
vsem - rad poljudna enciklopedija 

18.15 Umetnost. knjlfevnost in prire- 

dltve. 18.30 Ljudske pesmi. pripravlje 
Kumerjeva 18.55 Godalni ansambel 
In zbor - Cambridge • 19.10 Lupine 


- Higiena in zdravje • 19,15 Prijetne 
melodlje 20 Sport 20.15 Poroòila 

20.30 Slmf koncert Vodi Coureud 
Sodeluje kontrabssiat Petracchi Bi- 
zet Simfonija v c duru: Morteri Kon- 
cen za Franca Petracchija za bas in 
ork Busoni Berceuae elegiaca: Ra¬ 
vel Pavana za umrlo infantinjo; De¬ 
bussy Dva nokturna. Igra orkester 
gledaliéòa Verdi V odmoru (21.20) 
Za vaéo knjifno polico 22.05 Za¬ 
bavna glasba 23.15-23.30 Poroòila 

ÒETRTEK, 4. aeptembra: 7 Koledar 

7.15 Poroòila 7.30 Jutranja glasba 

8.15- 8.30 Poroòila 11.30 Poroòila 

11.35 Sopek alovenakih pesmi. 11.50 
Igra pianisi Nero 12 Umetniki o sebi 
(9) • Stana Kopitar •. pripr. Adrijan 
Rustja 12.10 Za vsakogar nekaj 13.15 
Poroòila 13.30 Glasba po fellah 

14.15- 14.45 Poroòila - Deiatva in 
mnenja 17 Boschettijev trio 17.15 
Poroòlla 17.20 Za mlade posluéavce 
Razkuètrane pesmi - (17.35) Otroci na 
poòltnicah: (17.55) Kako in zakaj 

18.15 Umetnost. knjlfevnost In prire- 
ditve. 18.30 Sodobni slovenski skla- 
datelji Srebotnjak Antifona Simf 
orkester Slovenske filhartnonije vodi 
Mizerit 18.40 Vokalno-instrumentalnt 



Marjan Kravos, JozJca Zerjai in Boris Kobal nastopajo v oddaji « Na£i mladl flavtisti », 
katero je prlpravila prof. Bernard a Slama in je na sporedu v petek, 5. septembra, ob 19 



ensembli 19.10 Iz mitologije filma 
Zvezdmki (10) • Charles Boyer . 

pripr Sergi| Vesel 19.20 Motivi, ki 
vam ugajajo 20 Sport 20.15 Poro- 
òlla 20.30 Oscar Wilde • Kako vafno 
|e biti resen - Komedija v treh 
dejanjih Prevedla Miheliòeva Ciane 
Slovenskega gledaliéòa v Trstu refira 
Jofe Babic 22.20 Zabavna glasba 

23.15- 23.30 Poroòila 

PETEK. 5. septembra: 7 Koledar 7,15 
Poroòila 7.30 Jutranja glasba 8.15- 

8.30 Poroòlla 11.30 Poroòila 11.35 
Sopek slovenakih pesmi 11.50 Na 
elektronske orgle igra Smith 12.10 
Kam v nedeljo. 12.20 Za vsakogar ne¬ 
kaj 13.15 Poroòila 13,30 Glasba po 
feljah 14.15-14.45 Poroòlla - Dejatva 
in mnenja 17 Safredov orkester 

17.15 Poroòlla 17.20 Za mlade poslu¬ 

éavce Glasbeni mo|str< - (17.35) Ri¬ 
naldo De Benedetti Pionirji elektrike 
(26) • Roentgen odkrije nove farke • 
(17.55) Naéi àportniki 18.15 Umetnost. 
knjlfevnost in prlredltve 18,30 Ko- 
morm koncert. Organisi Heiller J 
S Bach Toccata In fuga v d molu 
Fantazija v g duru 18,50 Brownov sek- 
stet 19 Naéi mladi flavtisti 19.10 
Pesnléki nazori vòera| In danes 19.20 
Prlljubljene melodije 19.45 • Beri, 
beri rofmarin zeleni - 20 Sport 

20.15 Poroòila 20.30 Gospodarstvo 
in deio 20 45 Koncert opeme glasbe 
Vodi Argento Sodeluiets sopr Suk- 
mavati in ten Infantino Igra simf 
orkester RAI iz Turine 21,45 Veseti 
utrinki 22 Skladbe davnih dob. 22.15 
Zabavna glasba 23 15-23 30 Poroòila 

SOBOTA. 6. aeptembra: 7 Koledar 

7.15 Poroòila 7.30 Jutranja glasba 

8.15- 8.30 Poroòlla 11.30 Poroòlla 

11.35 Sopek slovenskih pesmi 11.50 
Karakteristiòni ansambli 12.10 Tone 
Penko - Gozdni sadefi • 12.20 Za 

vsakogar nekai 13.15 Poroòlla. 13.30 
Glasba po feljah 14.15 Poroòlla 
Dejatva in mnenia. 14,45 Glasba iz 
vaega aveta. 15.55 Prof Lauro Da¬ 
vanzo • Varna pot -, oddaja o pro- 
metni vzgoji. 16.05 V 3/4 taktu 16.45 
Otrokov pravi Móni avet: Branka Jur- 
ca • Marjanka vseznalka • 17 Hellan 
in njegov orkester 17.15 Poroòlla. 
17.20 Za mlade posluéavce: Od éol- 
akega nastopa do koncerta - (17.45) 
Mo| proatl òas: (18) Ne vae. toda 
o vsem - rad poljudna enciklope¬ 
dija 18.15 Umetnost. knjlfevnost in 
prlredltve 18.30 Revlja zborov Slo¬ 
venske prosvetne zveze v Trstu 19.10 
Umetniki o sebi (10) • Kaenlja Vi- 
dall -. pripr Adrijan Rustia. 19.20 Ze¬ 
bavai I vae bodo Dorseylev orkester. 
pevka Anita In planlat Trovatoli. 20 
Sport 20.15 Poroòlla 20.30 Tedan v 
Itali)i. 20.45 Alojzl) Ciani • Iznajdba • 
Radljska igra Radt|8k( oder. refira 
Kopttarjeva 21.30 Vabtlo na ples 

22.30 Zabavna glasba 23.15-23.30 Po¬ 
roòila. 


77 






Arredamenti componibili in legno 


Tecnica si, ma con Sentimento 


Salvarani non vuol dire solamente splendide cucine Vuol dire la più lunga esperienza industriale in 
questo campo, una tecnica d avanguardia, sapienza e gusto di materiali pregiati, 
l'impegno totale di una grande industria. La più grande del settore. 

Ma Salvarani vuol dire anche un modo di essere vicino alla gente. Si, Salvarani 

produce pensando alla gente. E un amicizia questa, che spiega un successo 
cosi grande che fa della Salvarani non solo un industria, ma un servizio. 

È servizio la consulenza d arredamento, I assistenza prolungata nel tempo. 

e servizio la garanzia che da quest anno ognuno può richiedere all atto di qualsiasi 
acquisto... che deve richiedere se vuole essere certo di avere prodotti Salvarani. 

Esperienza, grandezza industriale, dimensioni europee... ma con amicizia, con sentimento. 














Indagini d'ascolto 


Il consiglio d’amministrazio¬ 
ne del Secondo Programma 
televisivo tedesco ha appro¬ 
vato la proposta di promuo¬ 
vere un nuovo sondaggio 
d’opinione fra i telespetta¬ 
tori. L’indagine sarà affidata 
a due istituti specializzati in 
questo campo, « Infratam » 
e « Infratest ». Con inchieste 
svolte a regolari intervalli di 
tempo, offrirà un quadro 
nuovo dal punto di vista 
quantitativo e qualitativo 
sul comportamento del te¬ 
lespettatore nella scelta dei 
programmi. 


Animali 


I proprietari americani di 
animali-attori, quali il cane 
Lassie, l’orso Gentle Ben e 
Clarence, il leone strabico, 
hanno chiesto un aumento di 
paga, il versamento di una 
pensione per gli animali e 
premi annuali come l’Oscar. 
Gli animali professionisti so¬ 
no sempre più richiesti per 
i programmi televisivi, e il 
compenso medio di mille 
dollari per ogni giornata la¬ 
vorativa non è ritenuto suf¬ 
ficiente dai loro proprietari. 


Riforma della BBC 


Il 22 luglio la Camera dei 
Comuni si è riunita per di¬ 
scutere la proposta di rifor¬ 
ma radiofonica della BBC, 
« La radio negli anni Settan¬ 
ta ». Il Post master General 
ha chiesto all’ente radiotele¬ 
visivo di rivedere le sue po¬ 
sizioni per quanto riguarda 
la soppressione di tre orche¬ 
stre stabili della BBC — la 
Scottish Symphony.la North¬ 
ern Dance e la London Stu¬ 
dio — prevista nel progetto 
di ristrutturazione della ra¬ 
dio. Per risolvere le difficol¬ 
tà economiche della BBC, 
Stonehouse riterrebbe inve¬ 
ce più opportuno aumen¬ 
tare il canone, « il più basso 
del mondo per il miglior 
servizio del mondo ». Nel 
corso del dibattito, il depu¬ 
tato conservatore Bryan ha 
perorato invece la causa del- 
l'introduzione della pubbli¬ 
cità nelle trasmissioni radio¬ 
foniche come sistema per 
sanare il bilancio della BBC. 
La pubblicazione della pro¬ 
posta della BBC ha suscita¬ 
to una vasta eco e numero¬ 
si commenti, riportati dalla 
stampa inglese degli ultimi 
giorni. I punti più discussi 
sono la minaccia di soppres¬ 
sione delle orchestre è la 
contrazione dei programmi 
del Terzo. La Federazione 
dei sindacati radiotelevisivi 
ha respinto il progetto della 
BBC, suggerendo che il pro¬ 
blema finanziario dell'ente 
sia risolto altrimenti, alme¬ 
no fino a quando non sarà 
compiuta un’inchiesta indi- 
pendente sul futuro della 
radio. Il deputato laburista 
Hugh Jenkins sostiene che 
sarebbe preferibile un au¬ 


mento del canone o addirit¬ 
tura la misura che il rap¬ 
porto respinge più categori¬ 
camente: l’introduzione di 
una forma limitata e con¬ 
trollata di pubblicità. 


Sigarette 


Un progetto per la graduale 
eliminazione delia pubblicità 
radiotelevisiva alle sigarette 
è stato ratificato dalla Na¬ 
tional Association of Broad- 
casters (NAB). Le reti e le 
stazioni che sottoscrivono al 
codice di autocontrollo ra¬ 
diofonico e al codice televi¬ 
sivo (le tre reti televisive 
nazionali e 399 sulle 623 sta¬ 
zioni televisive del Paese; le 
quattro principali reti radio¬ 
foniche e 2412 delle 5985 sta¬ 
zioni radio) avrebbero deci¬ 
so di cominciare a diminui¬ 
re i contratti per la pubbli¬ 
cità alle sigarette a partire 
dal 1" gennaio 1970, fino ad 
una totale soppressione di 
questo tipo di pubblicità en¬ 
tro il 1° settembre 1973. Con 
questa proposta di autocon¬ 
trollo gli organismi radiote¬ 
levisivi intendono evitare che 
la Federai Communications 
Commission porti avanti una 
sua legge che li obblighi a 
bandire tutta in una volta 
e molto prima del '73 la pub¬ 
blicità delle sigarette. Una 
diminuzione operata gra¬ 
dualmente potrebbe invece 
venire compensata da altri 
tipi di pubblicità. L'indu¬ 
stria del tabacco, dal canto 
suo, temendo che l’eventua¬ 
le bando del governo possa 
venire esteso anche alla pub¬ 
blicità nei giornali, nelle ri¬ 
viste e nei manifesti, propor¬ 
rebbe di eliminare la pub¬ 
blicità televisiva alle siga¬ 
rette entro il settembre del 
’70 se le verrà lasciata liber¬ 
tà d'azione negli altri mezzi 
di comunicazione di massa. 


Corso sindacale 


Un accordo tra la BBC in¬ 
glese e la Trade Unions Com¬ 
mission ha portato alla pro¬ 
duzione di una serie educa¬ 
tiva per adulti affatto nuova 
nella sua concezione e dedi¬ 
cata esclusivamente ai 160.000 
rappresentanti sindacali del¬ 
la Gran Bretagna. Secondo 
indagini compiute dalla com¬ 
missione Donovan, due sin¬ 
dacalisti su tre non avreb¬ 
bero un'adeguata prepara¬ 
zione in merito all’attività 
che debbono svolgere e la 
serie prodotta dalla BBC si 

f iropone di colmare questa 
a cuna. I programmi saran¬ 
no trasmessi, a partire da 
ottobre, la domenica all’ora 
del pranzo e ripetuti il mer¬ 
coledì pomeriggio. L'intero 
corso durerà dieci settima¬ 
ne: si occuperà della con¬ 
trattazione sulla produttivi¬ 
tà, di studio del lavoro, dei 
contatti con i membri delle 
associazioni sindacali. La se¬ 
rie potrà successivamente es¬ 
sere utilizzata anche per i 
corsi preparatori all'interno 
dei sindacati. 


Le stazioni 
italiane 

a onde medie 


Diamo l’elenco, suddiviso per re¬ 
gioni. delle stazioni ad onde me¬ 
die che trasmettono i tre pro¬ 
grammi radio. Per II migliore 
ascolto ogni utente dovrà sinto¬ 
nizzarsi sulla stazione più vicina, 
cercando con l'indicatore della 
scala parlante del proprio appa¬ 
recchio il punto indicato in kHz. 


LOCALITÀ 

Programma 

Nazionale 

Secondo 

Programma 

Terzo 

Programma 


kHz 

kHz 

kHz 

PIEMONTE 




Alessandria 




Biella 


1448 


Cuneo 


1448 


Torino 

656 

1448 

1357 

AOSTA 




Aosta 

566 

1115 


LOMBARDIA 




Como 




Milano 

899 



Sondrio 


1448 


ALTO ADIGE 




Bolzano 

656 

1484 

1594 

Bressanone 




Brunlco 


1448 

1594 

Merano 


1448 


Trento 

1061 

1448 

1367 

VENETO 




Belluno 




Cortina 




Venezia 

656 

1034 


Verona 

1061 

1448 


Vicenza 


1484 



FRIULI - 
VEN. GIULIA 
Gorizia 
Trieste 
Trieste A 
(in sloveno] 
Udine 


LIGURIA 

La Spazia 

Savona 

Sanremo 

1578 

1578 

1034 

1448 

1484 

1223 

1357 

EMILIA 




Bologna 

566 



Rimlni 


1223 


TOSCANA 




Arezzo 




Carrara 

1578 



Firenze 

656 

1034 

1367 

Livorno 

1061 


1594 



1115 


Siena 


1448 


MARCHE 




Ancona 

1578 

1313 


Ascoli P. 




Pesaro 


1430 


UMBRIA 




Perugia 

1578 

1448 


Temi 

1578 

1484 


LAZIO 




Roma 

1331 

845 

1357 

ABRUZZO 




L'Aquila 

1578 

1484 


Pescara 

1331 



Teramo 


1484 


MOLISE 




Campobasso 

1578 

1313 


CAMPANIA 




Avellino 




Benevento 




Napoli 

656 

1034 


Salerno 


1448 



PUGLIA 

Bari 

Brindisi 

Foggia 

Lecce 


1115 1357 

1484 

1430 

1484 

1034 

1448 

1430 


BASILICATA 

M etera 

Potenza 

1578 

1578 

1313 

1034 


CALABRIA 




Catanzaro 

1578 

1313 


Cosenza 

1578 

1484 


Reggio C. 

1578 



SICILIA 




Agrigento 


1448 


Caltanlasetta 

566 

1034 


Catania 

1061 

1448 

1367 

Messina 


1223 

1367 

Palermo 

1331 

1115 

1367 

SARDEGNA 




Cagliari 

1061 

1448 

1594 

Nuoro 

1578 

1484 


Oristano 


1034 


Sassari 

1578 

1448 

1387 



Barboncina inalata 

« Caro naturalista, desidero 
chiederle un difficile consiglio 
per la mia barboncina nana 
di nove anni affetta, da circa 
due anni, da diabete. E' in 
cura solo da un anno perché 
prima aveva sofferto di una 
probabile intossicazione estro¬ 
gena; per il diabete le è stato 
somministrato il Diabenase 
che ho dovuto sospendere per¬ 
ché le veniva l’acetone e le 
stava compromettendo il fe¬ 
gato. Ora le pratico l'insulina 
due volte la settimana e come 
coadiuvante il Diaborale. Con¬ 
tro la labilità intestinale le 
somministro il Demecaf. La 
dieta è la seguente: gr. 50 di 
riso colto (per più di un'ora), 
gr. 80 di carne, gr. 50 di for¬ 
maggio e due grissini per dia¬ 
betici; verdura poca perché 
temo lo stato diarroico. Ora 
vorrei sapere se devo aumen¬ 
tare la dose di insulina, op¬ 
pure cambiare prodotto e se 
la dieta deve essere diminuita 
o arricchita, considerando che 
la mia cagnetta è sempre af¬ 
famata. Tuttavia è abbastanza 
vispa e gioca quasi tutto il 
giorno con i suoi pupazzetti ». 
(Clara Maggio - Taranto). 

La impossibilità in medicina 
veterinaria di poter effettuare 
delle accurate analisi e esatti 
conteggi per i risultati conse¬ 
guiti rendono problematica 
una adeguata terapia. Pertan¬ 
to i nostri suggerimenti, con¬ 
siderata anche l’impossibilità 
pratica di visitare l'animale, 
forzatamente devono rimanere 
generici ed indeterminati. 

Ciò anche in considerazione 
del fatto che gli studi in pro¬ 
posito in medicina veterinaria 
sono assai scarsi per i motivi 
suddetti e anche per la rela¬ 
tiva scarsa frequenza dei casi 
riscontrati. 

Le cure da lei intraprese fi¬ 
nora sono le più idonee, sem¬ 
pre nella loro relatività. Po¬ 
trà eventualmente sostituire 
gli antidiabetici in modo da 
evitare la possibilità di assue¬ 
fazione ai farmaci e quindi 
una loro minore azione tera¬ 
peutica. 

L’uso prolungato dell'insulina 
senza un continuo e costante 
controllo della reattività indi¬ 
viduale in medicina umana 
come in quella veterinaria ha 
provocato gravissime conse¬ 
guenze. Infatti l’iperdosaggio 
insulinico in molti casi può 
essere più dannoso dell’ipodo- 
saggio. 

Non dimentichi che il sinto¬ 
mo appetito continuo ( fame 
addirittura, come dice lei) è 
legato in gran parte alla ma¬ 
lattia. I cibi da lei fomiti 
vanno bene purché perfetta¬ 
mente tollerati dalTorganismo. 


Cani e gatti 

In questo periodo riceviamo 
molte lettere e richieste di let¬ 
tori preoccupati per il loro 
cane o il loro gatto: al mare 
o in montagna non sanno co¬ 
me regolarsi contro i pericoli 
dell'estate. Rispondiamo glo¬ 
balmente con qualche sugge¬ 
rimento. 

In questa stagione, per gli 
sbalzi di temperatura dovuti 
sia a temporali estivi sia a 
cambiamenti di residenza per 
le vacanze, sono frequenti, nei 
nostri animali domestici, per¬ 
turbazioni nello stato di salu¬ 
te. Anzitutto, va richiamata 
l’attenzione dei lettori sugli 
inconvenienti determinati pre¬ 
valentemente nei cani dai tra¬ 
sporti in automobile. A causa 


del Taf a è frequente che nel¬ 
l'abitacolo si cerchi di ottene¬ 
re una fortissima ventilazione, 
mediante i deflettori e i fine¬ 
strini aperti, determinando con 
ciò « lame » d'aria abbastanza 
intense che possono produrre 
ai cani congestioni polmonari, 
riniti e panoftalmiti. Micidiale 
è l'abitudine di fare viaggiare 
gli animali con il muso fuori 
dai finestrini, con la macchi¬ 
na in corsa veloce. Sarebbe op¬ 
portuno che, per i viaggi, gli 
animali fossero tenuti accuc- 
ciati ai piedi dei sedili poste¬ 
riori. Per quanto ovvio, desi¬ 
deriamo ancora ricordare che 
gli animali non vanno mai tra¬ 
sportati nel portabagagli per 
quanto ampio e aerato sia per¬ 
ché la temperatura, in una 
macchina al sole (sia in moto 
sia lerma) diventa rapidamen¬ 
te insopportabile e spesso le¬ 
tale. Un altro degli inconve¬ 
nienti lamentati durante la sta¬ 
gione estiva è quello dell’inap¬ 
petenza. evidente con il cam¬ 
bio di abitudini e quindi di 
diete. Se non si tratta di di¬ 
sfunzioni organiche, spesso un 
breve digiuno fisiologico è il 
miglior rimedio. 

E' anche opportuno ricordare 
che ì cambi di dieta non de¬ 
vono essere troppo bruschi per 
evidenti ragioni. L'uso di cibi 
in scatola da noi sempre scon¬ 
sigliato, per praticità può es¬ 
sere autorizzato per brevi pe¬ 
riodi. 

Fare anche molta attenzione 
ai bagni in acque particolar¬ 
mente fredde e a breve distan¬ 
za dai pasti. Applicare, in que¬ 
sti casi, le stesse regole pre¬ 
scritte in medicina umana. 
Fare anche attenzione alla pos¬ 
sibilità che gli animali possa¬ 
no incorrere in infestioni pa¬ 
rassitarle, frequenti quando vi 
siano in breve spazio forti con¬ 
centramenti di animali senza 
un rigoroso controllo sanitario 
Per gli animali che vanno al¬ 
l'estero. ricordarsi di espleta- 
1 re in tempo utile le misure 
I sanitarie legislative prescritte 
I che possono variare da Paese 
a Paese. In genere è prescritta 
1 per quasi tutti i Paesi la vac¬ 
cinazione antirabbica da pra¬ 
ticarsi con almeno un mese di 
anticipo. Si ricordi anche che 
il certificato di sanità per por¬ 
tare gli animali aH’estero è va¬ 
lido solo sei giorni, quindi non 
va fatto con eccessivo anticipo. 
Per chi non ha possibilità o 
desiderio di portarsi il cane o 
il gatto appresso, ricordiamo 
che in ogni città esistono pen¬ 
sioni per cani e gatti reperi 
bili sulle « pagine gialle » del¬ 
l'elenco telefonico dove i no¬ 
stri amici saranno trattati 
razionalmente e anche con 
affetto. 

Angelo Bogllone 


SCHEDINA DEL 
TOTOCALCIO N. 1 

COPPA ITALIA 


I pronostici 

di RAFFAELLA CARRA’ 


Areni - Fioreatina 

0 

i 

■ 

Bari - Lirtrai 

a 

i 

■ 

Patemi - Cataaia 

a 

a 

□ 


a 

i 

■ 

Ceaaa - Saaiadaria 

a 

a 

□ 

Piu - liter 

□ 

a 


Brescia - Atalaata 

a 

a 

■ 

Mantova - Juventus 

□ 

i 

■ 

Piacenza - Tanna 

□ 


■ 

Reggila - Nagal' 

□ 

a 


Ptragia - Lazio 

□ 

□ 

■ 

Ternana - Rama 

□ 

i 

i 


a 

i 

i 


79 















OQMasmà 


Io non mi arrabbio più! V 
Contro lo sporco 
faccio arrabbiare l’acqua 


Nuovo per bucato a mano 

Ondaviva lava ad 'Acqua Arrabbiata' 


Ondavi va annienta in poche ore d'ammollo tutto lo sporco e perfino 
le macchie più resistenti (frutta, erba, salsa, grasso, uovo...) 







G 0 ^ 

T 


AH' ^ U„ 


e,£)-u.o 


Ja> 


Chiara 1946 — Essendo facilmente suggestionabile, tende ad esagerare le 
situazioni ed a complicarle con alcune considerazioni dettate dalla sua 
sensibilità che senza volere altera l'effettiva realtà delle cose. I suoi ideali 
sono confinati nel mondo delle fantasie perche 4 non trova in sé il coraggio 
di renderli concreti. Le manca la capacità di imporre una disciplina a se 
stessa c tende u sfuggire la verità per paura delle conseguenze. Ha bisogno 
di compagnia perche non sopporta la solitudine, ma deve essere circon- 
data da persone che la considerino, altrimenti si annoia. Bisogna che lei 
rafforzi il suo carattere e si imponga delle mete precise da raggiungere 
per non rischiare di perdere le cose che di più la interessano 


,-w- fijerr-O KcnyefcsL- ^ J&.a- 

Hit* P• - Terni — Ci sono in lei momenti di nervosismo ingiustificati dettati 
dalla sua impulsività e dall’insicurezza. E’ molto ambiziosa, un po' capric 
‘■'tosa, ama l'adulazione, vuole essere ammirata, si comporta in modo 
discontinuo e questo giustifica la diffidenza del suo fidanzato. Si comporti 
con lui con maggiore dolcezza e soprattutto dimostri un affetto più costante 
senza quegli sbalzi che potrebbero senz'altro irritarlo. Metta ordine nelle 
sue idee, sia più seria nei suoi intendimenti, smetta con le parole e con 
le bizze e dimostri una maggiore concretezza 

Maria Gardini 


A 

-;k 


JiJL'kr oh vnjÙ/f 

Il novembre - Taranto — Lei è diplomatica e discreta, anche se le piace 
chiarire bene le cose, e si dimostra in generale piuttosto tenace soprat¬ 
tutto per quanto riguarda i suoi progetti ambiziosi. Non e facile alla 
confidenza perché ha fiducia in poche persone. E' una buona osservatrice 
e non perde occasione per migliorare sia il carattere sia i modi, anche 
per mantenere le molte amicizie. E' parsimoniosa e si sa organizzare in 
qualsiasi ’imbiente le capiti di trovarsi. Cura molto la forma e sa compor¬ 
tarsi ben/ in ogni ambiente. 

A. M. C. ,— La sua grafia denota intelligenza e generosità, idealismo c 
distrazione, tutte cose che indicano un carattere in formazione. La sua 
superficiale curiosità non le permette di approfondire lasciandola insod¬ 
disfatta. Il suo umore è soggetto a sbalzi frequenti legati agli stessi 
motivi che le ho esposto finora. Crescendo passeranno anche le ribellioni 
e si troverà saldamente appoggiata ai sani principi che sono in lei. 
Si commuove con facilità e dà il suo aiuto a chi ne ha bisogno. 

-7 <■«-* *K òj W C 

J j 

Pigino 1951 — Il suo carattere è piuttosto egocentrico c alquanto discon¬ 
tinuo c mi «mbra che si possa definire meglio con l'aggettivo «prepo¬ 
tente » piuttosto che con quello « forte ». Noto in lei alcune incertezze 
che sono da attribuire piu all'inesperienza che all'immaturità. Possiede 
un notevole spirito imitai ivo ed una forte sensibilità Le resterà molta 
curiosità per tutto ciò che è misterioso. E' timido e orgoglioso, generoso 
c non troppo conservatore Se gli studi non la affaticano, cerchi di appro¬ 
fondirli anche senza necessariamente arrivare alla laurea. La cultura 
('aiuterà per sentirsi pili sicuro e per poter occupare una posizione 
più adatta alle sue possibilità. 

wcWp ‘U’I — 

Walter 1941 — Ama le battaglie in qualsiasi campo e si impone di 
vincerle a qualsiasi costo perché è ambizioso c autoritario c teme le sue 
stesse reazioni di fronte ad una sconfìtta. Si comporta con gentilezza un 
po' fredda, utile a mantenere le distanze. Molto autocontrollo c notevole 
precisione che esige anche dagli altri. Sa nascondere accuratamente le sue 
piccole debolezze sia per orgoglio sia per dignità. Pesa ogni parola che 
pronuncia e che sente pronunciare. Sa superare con tenacia gli ostacoli c 
spesso manifesta una certa caparbietà. Molto sensibile alla bellezza pura 
ed all intelligenza (attiva 


stMÀ d o 


L’ORI 


La riservatezza vi isola, e ciò é 
contro i vostri interessi. Dovrete 
badare alle manovre di un'amica 
avida di denaro. Vorranno farvi 
rompere una collaborazione leale e 
sincera, ma non vi riusciranno. 
Giorni lieti: l u . 3 e 5 settembre. 


Non sarete respinti, anzi avrete 
grandi soddisfazioni. L'ansia porta 
a precipitare certe cose che richie¬ 
dono invece calma e ponderazione. 
Non uscite dalle consuetudini, altri¬ 
menti vi troverete imbrigliati. Gior¬ 
ni positivi: 5 e 6 settembre 


Potrete viaggiare e spostarvi senza 
timori Un cambiamento di pro¬ 
gramma vi chiuderà una strada, 
ma tuttavia troverete ugualmente 
una via di sbocco. Restate calmi e 
cercate di riposarvi. Giorni posi¬ 
tivi: 31 agosto e 1” settembre. 


Una creatura devota vi dimostrerà 
un gran bene. Chi si occupa di 
commercio potrà prendere decisioni 
importanti c trarne sicurezza per 
il prossimo futuro. Successo e in¬ 
contri significativi. Giorni lieti: 3. 
4 e 5 settembre 


Siate forti e agite soltanto di 
testa vostra. In generale, i consigli 
altrui non vi porteranno vantag¬ 
gio Approfittate dell'azione mode¬ 
ratrice di una donna In materia di 
denaro, avanzate proposte Giorni 
fausti: 1°. 2 e 4 settembre. 


Si produrranno dei cambiamenti 
favorevoli. Generosità mal valutata. 
Rivincita morale su alcuni indivi¬ 
dui subdoli e in malafede Allac- 
cerete nuove amicizie utili, ed eli¬ 
minerete quelle dannose e false 
Giorni positivi: 2. 3 e 5 settembre 


L'amico che frequentate con tanta 
assiduità non e sincero. Sono im¬ 
minenti trasformazioni economiche 

I uindi questo è il momento per 
arvi da fare. Il lavoro frutterà di 
più se sarà sbrigato al mattino 
Giorni propizi: 5 c 6 settembre 


CAPRICORNO 

Brillanti trovate che potranno esse¬ 
re attuate in futuro con profitto. 
Preparatevi psicologicamente, ac¬ 
cumulale nuove forze e siate pronti 
alla battaglia contro i concorrenti 
Giorni favorevoli: 31 agosto e I* 
settembre. 


ACQUARIO 


Accettate le proposte che una per¬ 
sona anziana vi farà. Non vi penti¬ 
rete dei consigli accettati. Buona 
dose di coraggio e di sangue freddo 
necessari per far bene ogni cosa. 
Giorni positivi : 31 agosto e 6 sei 
tembre. 


Preoccupazioni finanziarie Siale 
risoluti e tagliate corto con chi 
vuole raggirarvi. Riceverete una 
lettera che aprirà il cuore alla 
speranza. Siate attivi c moderate 
le parole La fatica sarà premiata 
Giorni positivi: 5 e 6 settembre. 


| Particolari influenze astrali vi ren¬ 
deranno intuitivi dinamici e ma 
I gnetici. Moltiplicale i vostri slanci 
1 approfittando del fatto che la for- 
I luna sara dalla vostra parte Sogni 
| profetici in questo periodo Giorni 
j positivi: 3, 4 e 5 settembre 


Otterrete rapidi risultati. Suscetti¬ 
bilità e nervosismo da controllare. 
Marte e Giove vi daranno forza, 
ma sappiate usare questa qualità 
nella giusta misura. Giorni positivi: 
I*. 2 e 6 settembre 


Tommaso Palamidessi 




Maria B. Torino — Generosa, vivace, dotata di un notevole spirito di 
osservazione, simpatica, sentimentale, innamorata di tutto ciò che è bello 
c armonioso, lei cerca, in tutti i modi, di nascondere la sua enorme 
vitalità e la sua impulsività che invece, per certi aspetti, potrebbero 
rappresentare una guida molto utile. Malgrado le molte qualità che ho 
elencate risulta un po' dispersiva e spesso si abbandona agli impulsi 
del cuore. Negli affetti sa essere prepotente ed esclusiva E' intelligente, 
vivace, seria e leggermente esibizionista. Non sopporta la volgarità in qual 
siasi forma 

Abbonata Torino N. 391362 — Non c'è proprio motivo di sorridere, ma 
piuttosto di rammaricarsi perché possibilità e capacità insolite come le 
sue siano rimaste inutilizzate e neglette per colpa della sua eccessiva 
discrezione, della sua educazione ed anche delia sua paura di affrontare 
quelle situazioni che avrebbero potuto, ferire il suo orgoglio. Lei è intelli¬ 
gente. colta, perfezionista, vivace, buona psicologa, altruista. Trovi il 
coraggio che le serve per superare il suo attuale avvilimento, si proponga 
di imporsi e potrà ancora realizzare qualcosa. 


PIA 





Le albicocche cadono 

• Ho in un giardino alla base della 
collina fiesolana, esposto a mezzo¬ 
giorno con aria, sole ed abbondante 
irrigazione, una bellissima pianta di 
albicocco. Fiorisce ed allega mol¬ 
tissimi fruiti: però a metà gros¬ 
sezza cadono inesorabilmente con 
una media del 90 per cento Cosa 
devo fare? • (Ferdinando Migonc - 
Firenze). 

La cascola dei frutti quasi maturi 
in genere dipende da attacchi di 
parassiti. Bisogna non trascurare la 
lotta antiparassitaria. Prima e dopo 
la fioritura irrorazioni con poltiglia 
bordolese I 94. In autunno dopo ca¬ 
dute le foglie e a fine inverno, pri¬ 
ma che si aprano le gemme irrora¬ 
zioni con poltiglia bordolese 3 94. 
Contro i vari insetti: trattamenti in¬ 
vernali con oli anticoccidi e con 
arseniato di piombo e poi tratta 
menti primaverili prima c dopo la 
fioritura 


Estirpare i bulbi 

• Quando si possono estirpare i bul¬ 
bi di tulipano e come si conserva¬ 
no? » (Pietro Benito - Lecce). 

Se lei non ha asportato i fiori pri¬ 
ma che cadessero i petali, la fiori¬ 
tura di questo altro anno sarà mo¬ 
desta. 

Per avere i bulbi pronti a fiorire, 
i vivaisti, olire a togliere i fiori in 
boccio, seguitano a concimare c a 
innaffiai e le piante in modo che ve¬ 
getino bene, sino a che naturalmen¬ 
te le foglie avvizziscono e seccano, il 
che avviene a line primavera o al¬ 
l'inizio dell'estate. Si tolgono allora 
i bulbi dal terreno che dovrebbero 
essere ingrossati per aver ricevuto 
tutta la sostanza delle foglie. Si pu¬ 
liscono bene e si mettono in sabbia 


asciutta e si attende l'epoca di riaf¬ 
fidarli alla terra. Questo vale non 
solo per i tulipani, ma per quasi 
tutte le piante da bulbo. 

Muffa sul rosaio 

« Coltivo sul mio terrazzo bei rosai: 
purtroppo le foglie sono coperte da 
una polverina bianca. Si tratta di 
una malattia? Come debbo curar¬ 
la? » (Luisa Seta Cullo - Fuscaldo. 
Cosenza). 

Molte volte si è detto alla televi¬ 
sione c scritto sul Radiocarriere TV 
che la muffetta bianco-sporco che 
attacca i rosai è costituita dalle 
spore di una crittogama, l'oidio, 
malattia comune a molte altre pian¬ 
te. Si previene con spolverature di 
zolfu ventilato da farsi poco dopo 
la comparsa delle foglie Si com- 
| batte anche con lo stesso zolfo e 
con irrorazioni con soluzione di zol¬ 
fo ramato bagnabile. ma. se molto 
sviluppata, con successo relativo 

i Uva ed uccelletti 

« Gradirei sapere come evitare che 
uccelli ed insetti divorino l'uva mo- 
| scala e rosée Ida tavola) senza co¬ 
spargerla di veleni » (Curzio Quin¬ 
to Sorrento). 

Sino ad ora, per modesti vigneti, 
la migliore difesa da vespe ed uc¬ 
celli da noi sperimentata é rappre¬ 
sentata da sacchetti di reticella fit¬ 
tissima di plastica. 

I sacchetti debbono essere piutto¬ 
sto grandi per non stringere trop¬ 
po il grappolo 

Non ci risulta esistano in commer¬ 
cio. ma c facile farseli con la reti- 


Giorgio Vertunni 


RICETTE 

ì- DI PAOLA VALLI - 


in questa mia rubrica tro¬ 
verete ricette rapide, sem¬ 
plici. ma di tutto guato, per 

UNA CUCINA 
TUTTA GIOVANE 


Dosi per 4 persone: gr. 800 
di girello di vitello. 1 bic¬ 
chiere di olio, 1 spicchio di 
aglio, gr. 200 di tonno De 
Rica - Polpechlara -. 1 acciu¬ 
ga tritata, gr. 25 di capperi 
De Rica, '/? bicchiere di vino 
bianco, ’/j di acqua e '/ 2 di 
aceto De Rica, 1 tazza di 
maionese. 

Fate rosolare la carne nel¬ 
l’olio con Taglio Unite il 
tonno sminuzzato e l'acciu¬ 
ga. i capperi. Il vino, l'ac¬ 
qua a l’aceto, e cuccete co¬ 
perto per circa un'ora. Pas¬ 
sate il sugo al setaccio, me¬ 
scolatelo ella maionese e 
versatelo sulla carne che 
avrete tagliato a fettine La¬ 
sciate raffreddare e servita 
guarnendo il piatto con i sot¬ 
taceti De Rica 


INSALATA GIOVANE 

Dosi per 4 persone: 1 sca¬ 
tola di fagiolini extra fini De 
Rica da gr. 400. olio per con¬ 
dirli, sale, qualche cucchiaia 
ta di maionese, prezzemolo 
tritato e qualche ciuffo per 
guarnire, peperoni rossi e 
gialli De Rica tagliati a qua 
dretini e cipolline De Rica. 
Sgocciolate i fagiolini, met- 




giungete la maionese e II 
prezzemolo tritato e mesco¬ 
late bene Guarnite il piatto 
con ciuffetti di prezzemolo, 
i peperoni e le cipolline 


Doai per 4 persone: 4 uova. 
1 scatola di ventresca di ton¬ 
no De Rica da gr 100, Il suc¬ 
co di 1 limone, t cucchiaiata 
di capperi tritati De Rica, 
qualche cucchiaiata di maio¬ 
nese. sale e pepa a piacere 
Per guarnire olive nere e fo¬ 
glie di lattuga verde. 
Rassodate le uova (lessa rv 
dole per 7 minuti nell'acqua 
bollente), lasciatele raffred¬ 
dare. poi tagliatele a metà 
nel senso della lunghezza 
Togliete delicatamente i tuor¬ 
li con un cucchiaino, poi in 
una ciotola impastateli ser¬ 
vendovi di una forchetta, con 
il tonno, il limone, la maio¬ 
nese e i capperi Aggiungete 
sale e pepe e assaggiate rim¬ 
pasto affinché risulti di vo¬ 
stro guato Riempite delicata¬ 
mente i mezzi albumi con II 
composto preparato e guar¬ 
nite ogni uovo con una bella 
oliva nera Potrete servirle 
come antipasto presentandola 
ben disposte sopra un letto di 
foglie di lattuga intere o ta¬ 
gliate a listerelle. condite 
con olio, aceto o limone e 
sale 


Un problema di cucina? Ri¬ 
solvetelo scrivendo a: 

Paola Valli - 29100 Piacenza 









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• Il carciofo è salute 

Tanto buono • ricco di virtù salutari 
il carciofo è il nostro potente e fe¬ 
dele alleato nella difesa quotidiana 
contro il logorio della vita moderna. 

• Cynar è limitatamente 
alcoolico 

La gradazione alcolica dol Cynar è 
dosata nei limiti consigliati dalla 
moderna alimentazione. 

•Bastano 40 grammi 

40 grammi di Cynar, una fetta di 
arancia o di limone, una spruzzata 
di seltz ben ghiacciato: questa è la 
formula sicuro per offrire bene e 
gustare in pieno il nostro Cynar.