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Full text of "Atti dell'imp. regia Accademia di belle arti in Milano per la distribuzione de' premi .."

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ANNO MDCCCLXXXV 


ATTI 

DELLA 

R. ACCADEMIA DI BELLE ARTI 

IN MILANO 

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MILANO 


STAB. TIP.-LIB, DITTA F, MANINI 
31, Via Burini, 31 


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INDICE 


Consiglio accademico . . . . . . . Pag. 9 

Soci onorari residenti in Milano » 13 

Soci onorari non residenti in Milano . . . . » 17 

Commissioni permanenti di architettura, di pittura e 

di scuUuy^a . » 25 

Corpo insegnante e personale amministratilo . . » 29 

Statistica degli alunni e delle alunne — Anno scola- 
stico 1884-85: 

Prospetto numerico » 35 

» riassuntilo » 37 

» degli alunni e delle alunne ripartiti 
secondo gli studi che percorrono e 
le arti o mestieri che professano . » 38 

» degli alunni e delle alunne ripartiti 

secondo il luogo della loro nascita. » 39 

Distribuzione dei premi riferibile all’anno scolastico 

1884-85, avvenuta il 26 luglio 1885 . . » 43 

Discorso letto dal segretario F. Sebregondi . . » 45 

Giudizi sulle opere presentate ai concorsi di fon- 
dazione privata » 55 

Premiazioni scolastiche » 65 

Patenti di abilitazione all’ insegnamento del disegno . » 77 

Programmi dei concorsi di privata istituzione per 

l’anno 1880 » 81 


— 6 — 


Necrologia. 

Odorici Federico — F. S Pag. 91 

Borromeo Giberto — F. S. e T. M. . . . » 103 

Consiglieri e soci onorari defimti nell’ ultimo quin- 
quennio » 115 

Notizie diverse. 

Elenco dei Presidenti (1776-1885) . . . . » 121 

Libri donati all’ Accademia nell’anno scolastico 

1884-85 » 123 

Libri acquistati ed associazioni per la biblioteca 

accademica (1885) » 127 

Suppellettile scientifica ed oggetti d’ arte perve- 
nuti per dono, per acquisto od in seguilo a 

concorsi (1885) » 131 

Biblioteca circolante — Acquisti . » 133 

Legali d’ istituzione privata — Prospetto riassun- 
tivo della gestione 1885 . ... . . » 138 

Esposizione annuale di belle arti in Brera (1885)* » 141 

Esportazione degli oggetti di belle arti (1885) . » 143 


CONSIGLIO ACCADEMICO 


ii 




— 9 


CONSIGLIO ACCADEMICO 


PRESIDENTE 


Disi cornili, prof. Luigi. 


SEGRETARIO 

Sebregondi conte comm. Francesco, segretario anche della 
Consulta archeologica. 

ACCADEMICI 

Alemagna nob, cav. Emilio, ingegnere architetto, 

Barzaghi comm. prof. Francesco, scultore. 

Bernacchi cav. prof. Claudio, architetto. 

Bertini prof. Giuseppe, comm. dell’Ordine de’ SS. Maurizio 
e Lazzaro, direttore della R. Pinacoteca, del Museo, e del 
Palazzo di Brera, consultore del Museo patrio archeologico, 
pittore. 

Bianchi cav. Luigi, pittore. 

Bianchi Mose di Monza, pittore. 

Biganzoli Filippo, scultore. 

Bignami Vespasiano, pittore. 

Boito prof. Camillo, Grande ufficiale dell’Ordine della Corona 
d’Italia, architetto e scrittore d’arte. 

Borromeo-Arese S. Ecc. conte Giberto, Grande di Spagna, 
Grande ufficiale dell’Ordine della Corona d’Italia, comm, 
dell’Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro e della Legion d’o- 
nore di Francia (1). 


(1) Defunto il 23 aprile 1885. 


2 


— 10 — 


Casnedi cav. prof. Raffaele, pittore. 

Clericetti cav. Celeste , ingegnere architetto, professore 
presso il R. Istituto tecnico superiore , membro effettivo 
del R. Istituto lombardo di scienze e lettere. 

De- Castro cav. prof. Giovanni. 

Gignous Eugenio, pittore. 

Giuliano cav. Bartolomeo, prof, aggiunto emerito alla scuola 
di disegno di figura, pittore. 

Malfatti Andrea, scultore. 

Mancini nob. Carlo, pittore paesista. 

Mazza cav. Salvatore, pittore. 

Mongeri prof. Giuseppe , uflìciale degli Ordini de’ SS. Mau- 
rizio e Lazzaro e della Corona d’Italia, socio corrispondente 
del R. Istituto lombardo di scienze e lettere, consultore del 
Museo patrio archeologico. 

Osnago Cesare, ingegnere architetto. 

Sacchi ing. Archimede , ufficiale dell’Ordine della Corona 
d’ Italia , professore di architettura presso il R. Istituto 
tecnico superiore. 

Stramhio cav. dott. prof. Gaetano, membro effettivo del 
R. Istituto lombardo di scienze e lettere. 

Terzagiii cav. Enrico, architetto. 

Villa Federico Gaetano, scultore. 

Visconti cav. march. Carlo Ermes, assessore municipale, so- 
printendente scolastico. Presidente delegato del Museo Pa- 
trio Archeologico. 

Zannoni cav. Ugo, scultore. 


SOCI ONORARI 




13 ■ 


SOCI ONORARI 

RESIDENTI IN MILANO 


Argenti cav, Giosuè, scultore. 

Bagatti Valsecchi nob. Fausto, amatore di belle arti. 

Bagatti Valsecchi nob. Giuseppe, amatore di belle arti. 

Barcaglia Donato, scultore. 

Barzaghi Cattaneo Antonio, pittore. 

Bazzaro Leonardo, pittore. 

Bazzoni Cesare, scultore. 

Bellosio Eugenio, cesellatore. 

Beltrami cav. Luca, primo aggiunto alla scuola di architettura. 

Bernasconi Pietro, scultore. 

Bertini cav. Pompeo, pittore. 

Bezzi Bartolomeo, pittore. 

Bignoli Antonio, pittore. 

Biondelli cav. Bernardino, direttore del Gabinetto numi- 
smatico, professore di arclieologia nell’ Accademia scienti- 
fico-letteraria, membro effettivo e segretario del R. Istituto 
lombardo di scienze e lettere, consultore del Museo patrio 
archeologico. 

Bisi Fulvia, pittrice, socia onoraria dell’ Accademia di belle 
arti di Venezia. 

Bofpi Luigi, architetto. 

Foggiani Guido, pittore. 

Borghi cav. Ambrogio, aggiunto per l’insegnamento del mo- 
dellare nella sala delle statue, scultore. 

Borromeo contessa Elisa, pittrice. 

Borsari Giov. Batt., architetto, secondo aggiunto alla scuola 
d’ornato. 

Borzino-Zanetti Leopoldina, pittrice. 

Bouvier Pietro, pittore. 

Braga Enrico, scultore, membro onorario dell’I. R. Accademia 
di belle arti di Pietroburgo. 

Brambilla Ferdinando, pittore, secondo aggiunto alla scuola 
di disegno di figura. 


— 14 — 


Broggi cav. Luigi, architetto. 

Buffai- Cavalletti Francesca, cultrice di belle arti (1). 

Burlando Lf.opoldo, professore di disegno, pittore. 

Butti Enrico, scultore. 

Caffi avv. cav. Michele, scrittore d’arte ed archeologo. 

Cairati Michele, ingegnere. 

Caironi Agostino, pittore, primo aggiunto alla scuola di ele- 
menti di figura. 

Cantò Cesare, Grande uflìciale dell’Ordine della Corona d’I- 
talia e comm. di quello de’ SS. Maurizio e Lazzaro, cava- 
liere dell’Ordine del Merito Civile di Savoja e della Legion 
d’onore di Francia, comm. dell’Ordine del Cristo di Porto- 
gallo, ufficiale dell’ Istruzione pubblica di Francia , Grande 
ufficiale dell’Ordine della Guadalupa; direttore soprinten- 
dente generale dei RR. Archivi di Lombardia, membro ef- 
fettivo dell’Istituto lombardo di scienze e lettere, consultore 
del Museo patrio archeologico, accademico della Crusca ; 
presidente della Società storica lombarda e della Società 
italiana degli autori per la tutela della proprietà letteraria 
ed artistica; membro delle Accademie delle scienze di To- 
rino, d’Archeologia di Roma, di Anversa, di Normandia, ecc., 
corrispondente degli Istituti di Francia, del Belgio, di Un- 
gheria, di Coimbra, di Nuova Affirk, di Pernambuco, d’E- 
gitto, ecc., ecc. 

Carcano Filippo, pittore. 

Caremmi Antonio, pittore decoratore, aggiunto alla scuola 
d’ornato. 

Cavenaghi cav. Luigi, pittore e ristauratore. 

Ceruti cav. Giovanni, ingegnere architetto. 

Cesa-Bianchi Paolo, ingegnere architetto. 

Colla cav. Angelo, pittore di decorazione ed architetto. 

Colombo comm. Giuseppe, ingegnere, professore presso il 
P^. Istituto tecnico superiore, membro effettivo del R. Isti- 
tuto lombardo di scienze e lettere. 

CoMBi cav. Enrico, ingegnere architetto. 

Gonfalonieri Francesco, scultore. 

Corbellini Quintillio, scultore. 

Corvini Giovanni, pittore. 

Grippa cav. Luigi, scultore. 


(1) Defunta il giorno 14 aprile 1885. 


— 15 — 


Db-AlberTis cav. Sebastiano, pittore. 

Dell’Orto Uberto, pittore. 

De -Maurizio cav. Felice, pittore. 

De-Noris Sizzo conte Gerolamo, ingegnere architetto. 

De-Notaris Carlo, pittore. 

Didioni Francesco, pittore. 

Dragoni nob. cav. Emilio, amatore di belle arti. 

Durini conte Alessandro, pittore. 

Ferrario cav. Carlo, pittore scenico, aggiunto alla scuola 
di prospettiva. 

Fontana Ernesto, pittore. 

Formis cav. Achille, pittore. 

Frizzoni cav. Gustavo, scrittore d’arte. 

Grandi Giuseppe, scultore. 

Guzzi Palamede, ingegnere architetto. 

Induno comm. Gerolamo, pittore. 

Labus avv. Stefano, Grande ufficiale deH’Ordine della Corona 
d’Italia, cavaliere della Corona di Prussia. 

Landriani Gaetano,, architetto, professore presso il R. Isti- 
tuto tecnico di S. Marta e presso il R. Istituto tecnico su- 
periore. 

Pelli Giov. Batt., pittore, professore di disegno nel Collegio 
reale delle fanciulle. 

Lorenzoli Angelo, pittore decoratore , aggiunto alla scuola 
di ornato. 

Macciachini cav. Carlo, architetto. 

Malortiz dott. cav; Giuseppe Cesare. 

Mariani Pompeo, pittore. 

Martegani Alessandro, scultore (1). 

Marzorati Pietro, pittore di marina. 

Massarani dott. Tullo, Grande ufficiale dell’Ordine della Co- 
rona d’Italia, comm. dell’Ordine de’ SS. Maurizio e Lazzaro, 
membro effettivo del R. Istituto lombardo di scienze e let- 
tere, senatore del Regno. 

Melani Alfredo, architetto. 

Mella conte cav. Federico, scrittore d’arte e architetto. 

Mentessi Giuseppe, architetto. 

Modorati Giuseppe, pittore. 

Morelli comm. Giovanni, scrittore d’arte, senatore del Regno. 


(1) Defunto il giorno 14 gennaio 1885. 


16 


Muoni cav. Damiano, scrittore d’arte ed archeologo. 

Myltus comra. Federico, presidente della Società por l’Espo- 
sizione permanente di bello arti. 

Negri comm. dott. Gaetano, sindaco di Milano. 

Pagani cav. Luigi, scultore. 

Pagliano comm. Eleuterio, pittore. 

Parravicini nob. Tito Vespasiano, professore di disegno 
nelle scuole tecniche comunali, scrittore d’arte ed architetto. 
Pelitti Francesco, scultore. 

Pereda Raimondo, scultore. 

Pessina Giovanni, pittore prospettico. 

PoGLiAGHi Lodovico, pittore. 

Ponti cav. Andrea. 

Ridossi Angelo, pittore. 

Rinaldi Alessandro, pittore. 

Ripari Virgilio, pittore. 

Rosa Alfonso, ingegnere architetto. 

Sebregondi conte comm. Francesco. 

Secchi Luigi, scultore. 

Sbleroni Giovanni, scultore. 

Servi Giovanni , pittore , professore aggiunto emerito alla 
scuola di disegno di figura (1). 

Spertini Giovanni, scultore. 

Stampa conte Stefano, pittore. 

Steffani Luigi , ufliciale dell’Ordine della Corona d’ Italia , 
pittore. 

Stocciietti Angelo, pittore di decorazione. 

Talacchini Carlo, ingegnere-architetto. 

Trezzini Angelo, pittore. 

Valaperta Francesco, pittore. 

Vela Lorenzo, scultore, primo aggiunto alla scuola d'ornato, 
per la plastica. 

Verga cav. Napoleone, pittore. 

Vimercati Luigi, scultore. 

Zona Antonio, ufficiale dell’Ordine de’ SS. Maurizio e Lazzaro, 
pittore. 


(I) Defunto il giorno 2 giugno 1885. 


— 17 — 


SOCI ONORARI 

NON RESIDENTI IN MILANO 


S. A. R, il principe Eugenio di Savoja. 

S. E. il conte Terenzio Mamiani della Rovere (1). 
Achenbach cav. Andrea, pittore — Dusseldorf. 

Altamura Saverio, pittore — Napoli. 

Antonelli cav. prof. Alessandro, architetto — Torino. 
Antonini cav. Giuseppe , direttore e professore della scuola 
di scultura di Varallo. 

Arienti Alessandro, architetto, dirigente l’ Ufficio tecnico 
municipale di Perugia. 

Azzurri comra. prof. Francesco, architetto — Roma. 
Balbo-Bertone di Sambuy conte comm. Ernesto, pittore — 
Torino. 

Balestra sac. cav. Serafino, professore ed archeologo — 
Como. 

Barabino comm. Nicolò, pittore — Firenze. 

Barelli Vincenzo, scrittore d’arte. — Como. 

Barry Carlo, architetto — Londra. 

Bayer Giuseppe, scultore — Como. 

Beccaria cav. Angelo, pittore — Torino. 

Belli Luigi, scultore — Torino. 

Berlam Giovanni, architetto — Trieste. 

Betti cav. Salvatore, scrittore d’arte — Roma. 

Biscarra comm. Carlo Felice, scrittore d’arte, segretario 
della R. Accademia Albertina di belle arti di Torino. 
Bonheur Rosa, pittrice — Parigi. 

Bossoli cav. Carlo, pittore — Torino. 

Bottinelli Antonio, scultore — Roma. 


(1) Defunto il giorno 21 maggio 1885. 


— 18 


IIuzzi-Leone Luigi, scultore — Viggiìi. 

Capocci cav. Oscarre , professore di disegno architettonico 
nella R. Università e nel R. Istituto di belle arti in Napoli. 

Carignatsi Scipione, pittore — Torino. 

Castellazzi cav. prof. Giuseppe, ingegnere architetto — Firenze. 

Castelli, pittore paesista — Roma. 

Cattaneo Amansio, pittore — Genzano, presso Roma. 

Cavalcaselle comm. jirof. Gio. Batt., scrittore d’arte. Ispet- 
tore di belle arti presso il R. Ministero della pubblica istru- 
zione — Roma. 

Cavallari Saverio, architetto — Palermo. 

Cavallucci Camillo Jacopo, prof, di letteratura presso il 
R. Istituto di belle arti — Firenze. 

Cernusclii Enrico — Parigi. 

Cerruti-Bauducco Felice, pittore — Torino. 

Chierici Gaetano, pittore — Reggio Emilia. 

Chiossone Edoardo, incisore — Genova. 

CisERi cav. Antonio, pittore — Firenze. 

Cittadella cav. Luigi Napoleone, scrittore d’arte — Ferrara. 

Consoni cav. Nicola, pittore — Roma. 

CoRDEiRo Luciano, scrittore d’arte — Lisbona. 

Correnti Cesare, Gran Croce dell’Ordine della Corona d’Italia, 
Gran Cordone dell’Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro e della 
Rosa del Brasile, comm. dell’Ordine Leopoldo del Belgio e 
della Legione d’onore di Francia, cav. del Reai Ordine Mi- 
litare di Savoja , socio corrispondente del R. Istituto lom- 
bardo di scienze e lettere , primo Segretario di S. M. pel 
Gran Magistero dell’Ordine Mauriziano, Cancelliere deH’Òr- 
dine della Corona d’Italia, ecc. — Roma. 

Crowb (Archer) Giuseppe, scrittore d’arte. Console generale 
d’Inghilterra — Diisseldorf. 

Dandrade Alfredo, pittore e architetto — Lisbona. 

De Dartein cav. F., architetto — Parigi. 

De Rossi comm. Gio. Batt., scrittore d’arte — Roma. 

Di Bartolo Francesco, incisore — Napoli. 

Di Marzo Gioachino, bibliotecario della Comunale — Palermo. 

Donaldson prof. Tomaso Leverton, architetto, cav. del- 
l’Ordine di Leopoldo, membro dell’Istituto di Francia — 
Londra (1). 


(1) Defunto il giorno ... settembre 1885. 


— 19 — 


D’Orsi Achille, scultore — Palermo. 

Falcini cav. Mariano, architetto — Firenze (I). 

Faustini Modesto, pittore — Roma. 

Favretto cav, Giacomo, pittore. — Venezia. 

Fedi Pio, scultore — Firenze. 

Ferrari coram. Luigi, scultore, professore nella R. Accade- 
mia di belle arti in Venezia. 

Filangeri principe Gaetano, membro della commissione Con- 
servatrice dei monumenti — Napoli. 

Fiorelli prof. Giusedpe, comm. dell’Ordino de’ SS. Maurizio 
e Lazzaro, Grande ufficiale dell’Ordine della Corona d’Italia, 
cavaliere del Merito civile di Savoja, socio corrispondente 
del R. Istituto lombardo di scienze e lettere. Direttore ge- 
nerale delle antichità e belle arti presso il R. Ministero 
della pubblica istruzione, senatore del Regno — Roma. 

Fontana Roberto, pittore — Firenze. 

Forcellini cav. Annibale , ingegnere architetto, capo del- 
r ufficio tecnico municipale di Venezia. 

Fòster Lodovico, architetto — Monaco, 

Franco Giacomo, professore di architettura nella R. Acca- 
demia di belle arti di Venezia. 

Gallait Luigi, pittore — Bruxelles. 

Gastaldi cav. Andrea , pittore , professore di pittura nella 
R. Accademia Albertina di belle arti di Torino. 

Gelesnoff Michele, pittore e scrittore d’arte — Mosca. 

Gérome, pittore — Parigi, 

Giovanelli principe Giuseppe, senatore del Regno, Presidente 
della R. Accademia di belle arti — Venezia. 

Govi comm. Gilberto, cav. dell’Ordine civile di Savoja, 
scrittore d’arte, professore di fisica nella R. Università di 
Napoli. 

Guasti cav. Cesare, scrittore d’arte — Firenze. 

Henriquel-Dupont, incisore — Parigi. 

Jerace Francesco, scultore — Napoli. 

JoRiNi Luigi, scultore, professore nell’Istituto di belle arti di 
Odessa. 

JvoN, pittore — Parigi. 

Keller, incisore. 

Knauss Luigi, pittore — Berlino. 


(1) Defunto il giorno ... novembre 1885. 


— 20 — 


Leoni comm. Quirino, scrittore d’arte, segretario dell’Acca- 
demia di belle arti di S. Luca in Roma. 

Lììbke dott. Guglielmo, scrittore d’arte — Stoccarda. 

IMadrazo cav. Francesco, pittore — Madrid. 

Malatesta comm. Adeodato, pittoi-e, direttore del R. Istiluto 
di belle arti di Modena. 

Maldarelli comm. prof. Federico, pittore storico — Napoli. 

Malfatti cav. dott. Bartolomeo, socio corrispondente del 
R. Istituto lombardo di scienze e lettere , professore nel 
R. Istituto di studi superiori pratici e di perfezionamento 
in Firenze. 

Maraini-Pandiani Adelaide, scultrice — Roma. 

Marchese P. ca^. Vincenzo, scrittore d’arte — Genova. 

Mariani comm. Cesare, pittore — Roma. 

Marnò Andrea, pittore — Firenze. 

Masini cav. Gerolamo, scultore, professore di disegno mo- 
dellato nel R. Istituto di belle arti in Roma (1). 

Meissonnier, pittore — Parigi. 

Miciietti Francesco Paolo, pittore — Francavilla al Mare. 

Michis-Cattaneo Maria, pittrice — Venezia. 

Miciiis Pietro, pittore , professore nell’ Istituto di belle arti 
di Pavia. 

Milanesi dott. cav. Gaetano, scrittore d’ arte, direttore del- 
l’Archivio di Stato in Firenze. 

Mingiietti Marco, cav. dell’Ordine Supremo della S. Annun- 
ziata, cav. dell’Ordine Civile di Savoja , Cirande ufficiale 
dello Stato, Gran croce delfOrdine de’ SS. Maurizio e Laz- 
zaro, deputato al Parlamento — Bologna. 

Moja cav. Federico, pittore prospettico, professore emerito 
della R. Accademia di belle arti di Venezia. — ■ Dolo (2). 

Monteverde comm. Giulio, cav. dell’Ordine civile di Savoja, 
ufficiale della Legion d’onore, membro corrispondente del--> 
l’Istituto di Francia, scultore — Pv.oma. 

Morandi Francesco, architetto, direttore dell’Istituto di belle 
arti di Odessa. 

Morelli comm. Domenico, pittore — Napoli. 

Motiies Oscar, architetto — Venezia. 

Munzt Eugenio, scrittore d’arte. — Parigi. 


(1) Defunto il piorno ... dicembre 1885. 

(2) Defunto il giorno 29 marzo 1885. 


— 21 


Mussini cav. Luigi, pittore, direttore del R. Istituto provin- 
ciale di belle arti di Siena. 

Negrin-Caregaro cav, Antonio, architetto — Vicenza. 

Palizzi comm. Filippo, pittore — Napoli. 

Partini cav. Giuseppe, architetto — Siena. 

Pasini comm. Alberto, pittore — Parigi. 

Perez comm. prof. Francesco Paolo, scrittore d’arte, sena- 
tore del Regno — Palermo. 

Pericoli cav. Giov. Battista, scultore, direttore del R. Isti- 
tuto di belle arti delle Marche in Urbino. 

Rodesti comm. Francesco, pittore — Roma. 

Premazzi cav. Luigi, pittore — Pietroburgo. 

Rapisardi Michele, pittore — Catania. 

Rendina cav. Federico, architetto — Napoli. 

Rbvoil Enrico, architetto e scrittore d’arte — Nimes. 

Rivalta Augusto, scultore — Firenze. 

Rondani Alberto, professore di letteratura e storia presso 
il R. Istituto di belle arti — Parma. 

Rossetti Antonio, scultore — Roma. 

Rosso comm. Luigi , ingegnere architetto, membro del Con- 
siglio Superiore di Pubblica istruzione , professore di ar- 
chitettura, geometria e prospettiva nel R. Istituto di belle 
arti in Roma. 

Sacconi conte Giuseppe, architetto — Roma. 

Sada cav. Luigi, ingegnere architetto — Tortona. 

Scala Andrea, architetto — Udine. 

ScANzi Giovanni, scultore — Genova. 

ScnMiTD cav. Federico, professore d’ architettura nell’ Acca- 
demia di belle arti di Vienna. 

SosTER Bartolomeo, incisore e scrittore d’arte — ■ Padova. 

Tabacchi comm. Odoardo, scultore , professore nella R. Ac- 
cademia Albertina di belle arti in Torino, 

Tagliaferri cav. Antonio, architetto — Brescia. 

Tufari cav. Raffaele, scrittore d’arte — Asti. 

Ussi comm. prof. Stefano, pittore — Firenze. 

Vela comm. Vincenzo, scultore — Ligornetto. 

Verdi comm. Giuseppe, senatore del Regno — Biisseto. 

Vertunni Achille, pittore — Roma. 

Wappers, pittore. 

Zannoni cav. Antonio, ingegnere architetto, reggente il primo 
Riparto deirUfflcio tecnico municipale di Bologna. 




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Commissioni permanenti per l’anno scolastico 1884-85. 


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CORPO INSEGNANTE 

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PERSONALE AMMINISTRATIVO 







— 29 — 


CORPO INSEGNANTE 


SCUOLA D’ARCHITETTURA 

Boito comm. Camillo, professore. 

Beltrami arch. cav. Luca, primo aggiunto, incaricato anche 
deH’insegnamento della geometria descrittiva e del disegno 
di macchine. 

Bernasconi Pietro, secondo aggiunto. 

Mentessi arch. Giuseppe , incaricato anche della geometria 
piana e solida. ’ 


SCUOLA DI PITTURA 

Bertini comm. Giuseppe, professore. 

SCUOLA DI SCULTURA 

Barzaghi comm. Francesco, professore. 

SCUOLA DI DISEGNO DI FIGURA 

Casnedi cav. Raffaele, professore. 

Caironi Agostino, pittore, primo aggiunto. 

Brambilla Ferdinando, pittore, secondo aggiunto. 

Borghi cav. Ambrogio, scultore, primo aggiunto per V inse- 
gnamento del modellare nella sala delle statue. 

SCUOLA DI PROSPETTIVA 

Bisi comm. Luigi, professore. 

Ferrario cav. Carlo, pittore scenico, aggiunto ed incaricato 
dell’ insegnamento del paesaggio. 


— 30 — 


SCUOLA D’ORNATO 

l>ERNACCHi cav. CLAUDIO, professore. 

Vela Lorenzo, scultore, primo aggiunto per la sezione della 
plastica. 

Lorenzoli Angelo, pittore, primo aggiunto per la sezione 
del disegno. 

Caremmi Antonio, pittore, secondo aggiunto. 

Diviani Riccardo, pittore, idem. 

Briani Amilcare, pittore, idem. 

Borsani Gio. Batt., architetto, idem. 

Jamucci Cesare, scultore, idem. 

CoNsoNNi Ercole, incaricato. 

SCUOLA DI STORIA DELL’ARTE 

Mongeri cav. Giuseppe, professore. 

SCUOLA DI STORIA GENERALE E PATRIA 
E DI BELLE LETTERE 

De Castro dott. cav. Giovanni, professore. 

SCUOLA D’ANATOMIA 

Strambio cav. dott. Gaetano, professore. 

SCUOLA DEL NUDO 

Insegnanti per turno : Bertini comm. Giuseppe , Barzaghi 
comm. Francesco, Casnedi cav. Raffaele e Borghi cav. 
Ambrogio. 

SCUOLA DI GEOMETRIA ELEMENTARE 

Mentessi ardi. Giuseppe, suddetto, incaricato. 


— 31 


PERSONALE AMMINISTRATIVO 


PRESIDENZA ED ECONOMATO 


Presidente, Bisi, suddetto. 

Segretario, Sebregondi, suddetto. 
Ispettore-economo, Bardeaux rag. Carlo, ff. 

1. ° scrittore, Muller Federico, ff. 

2. ° scrittore,’ Gianfré Augusto. 









PROSPETTI 

DEGLI ALUNNI E DELLE ALUNNE 


Anno scolastico 



C 


>)' 

A ■ 











— 35 — 


Prospetto numerico degli alunni e delle alunne. 


! ( Classe Alunni 405) 

Corso \ II. ^ id id. 3071 

elementare) yyy a ) copia dal rilievo, id. 741 

( I plastica id. 50) 

' 

ornalo Corso 1 Alunni 44) 

superiore j Alunne 40| 

Corso degli aspiranti architetti civili Alunni 



Scuola 


Sala 

degli 

elementi 


I I.®- Classe I 

jll.*^ id. j 


copia dal 
disegno 
copia dal 
rilievo 


Alunni 

Alunne 

Alunni 

Alunne 


52) 

19 

47 

8 ) 


71/ 

126 

55l 


di 

1 


copia in l 

Alunni 

9) 


disegno 

i 

1 Sala ^ 

I.® Classe 

disegno ) 

Alunne 

3} 

25 

di 


id. plastica Alunni 

13\ 


figura 

Ideile statue^ 


id. disegno 

id. 

12) 


j 

11.=^ id 

id. id. 

Alunne 

5} 

26 


I id. plastica Alunni 9) 


51 


180 


Corso degli aspiranti architetti civili .... Alunni 3 


Scuola 

di 

archi- 

tettura 

Scuola 

di 

geo- 

metria 


corso \ 
elementare) jjja 


I. ^ Sezione (arte pro- 
priamente detta e 
corso speciale di di- 
segno) 

II. “ Sezione (arte applicata all’industria) . 


I.“Anno di corso 
III.“ id. id. 


Alunni 

80) 


id. 

55 

141 

id. 

6) 



11 

Alunni 

3] 


Alunne 

4( 

oo 

Alunni 

7( 


Alunne 

8] 



152 


161 


Alunni 139) 


Da riportarsi N. 1420 


Scuola 
di pro- 
spettiva 
e di 
paese 


Classe 

id. 


Corso degli aspiranti architetti civili 


Riporto N. 1420 


l Alunni 45) 
I Alunne 20( 
l Alunni 9 
\ Alunne 12| 


65\ 

21\ 90 


. . Alunni 4 


Scuola I 

di ana- { Alunni 41 

tomia f 


Scuola 

del 

nudo 


Regolari 

Liberi frequentatori 


Copia 

in disegno 

id. 

plastica 

id. 

disegno 

id. 

plastica 


Alunni 

Alunne 

Alunni 

id. 

id. 


31/ 

7> 

25) 

5 

8Ì 


63j 
[ 76 

13) 


Scuola 

di 

storia 

del- 

l’arte 


I.° Anno d 


corso 


II.° id 

III.° id 


Alunni 13) 

Alunne sj ^ i 

Alunni 5 A 

Alunne — 
Alunni 2 q\ 

Alunne 1) ' 


Scuola / 
di storiai 
generale) 
e di \ 
lettera- / 
tura I 


I.° 

11 .° 

II1.° 


Anno d 


corso 


id 

id 


i Alunni 39) .r, 

I Alunne 6) ^^1 

. . . . Alunni 15.^ 67 
. . . . id. 7 ) 



I.° Anno 
Il.° id. 


Scuola I 
speciale) 
di I 
scultura' 


I.° Anno 
11.° id. 


Alunni 3) q 

id. 5i ^ 


Alunni 7) 

id. 3) 


Nuriero complessivo degli alunni e delle alunne N. 1741 


— 37 — 


Prospetto riassuntivo degli alunni e delie alunne. 



o 



SCUOLE FREQUENTATE 





» 

Q> 


Disegno 
di figura 

Arcliitet- 

tura 

Geo- 

metria 

a 



C3 

rS CZ 
S fc- 

C3 

5 

CT3 

C 



O 

ki 

o 

E 

a 

Z 

Ornalo 

elementare 

i 

sala 

delle statue 

elementare 

speciale 

l.*sez. ed aspi- 

ranti maestri 

IL* sezione 

O) 

CL. 

c/3 

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Anatomi; 

Nudo 

'oj 

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-S? 

03 

Q. 

O) 

0 

1- 

Alunni 

1148 

886 

99 

46 

141 

11 

10 

139 

58 

41 

69 

20 

61 

8 

10 

1599 

Alunne 

54 

41 

27 

8 

— 

_ 

12 

— 

32 

— 

7 

9 

6 

— 

— 

142 

N. coni. 

1202 

927 

126 

5i 

141 

11 

22 

139 

90 

41 

76 

29 

67 

8 

10 

1741 


871 

216 

61 

31 

11 

9 

2 

1 


Dei 1202 alunni ed alunne effettivi; 
avendo frequentato una sola scuola diedero il numero di 


due scuole 
tre scuole 
quattro scuole 
cinque scuole 
sei scuole 
sette scuole 
otto scuole 


871 

432 

183 

124 

55 

54 

14 

8 


Totale N. 1741 


I 1202 alunni ed alunne effettivi appartennero: 

1151 alla seconda sezione (arte applicata all’industria) 

33 alla prima sezione (arte propriamente detta). 

18 al corso speciale di disegno (aspiranti all’insegnamento). 


PRIMA SEZIONE 

Corso comune | ^ 

» speciale di architettura, alunni 11 
D » di scultura . » 10 

« 0 di pittura . . » 8 


CORSO SPECIALE DI DISEGNO 


i.“ Anno 


) Alunni . 
i Alunne . 



4 


11.“ Anno 


Alunni . 
Alunne . 



14 


Totale N. 33(0 


Totale N. 18 


(1) Di questi 33 alunni, 10 vennero esonerati dal pagamento della tassa d’iscrizione, 
a mente dell'art. 59 dello Statuto accademico, approvato con R. Decreto 13 ottobre 1879. 


Prospetto degli alunni e delle alunne ripartiti secondo gli studi 
che percorrono e le arti o mestieri che professano. 


Studi, Arti o Mestieri 

Alunni |j 

1 Alunne 

Il 

Totale 

Studi, Arti o Mestieri 

Alunni 

Alunne 

Totale 

Studenti - Arte propria- 




Riporto N. 

419 

54 

473 

mente detta . 

31 

2 

33 





» - Arte applicata 




Falegnami 

19 

— 

19 

all’industria . 

174 

2() 

200 

Fotografi, litografi, o!eo- 




» - Aspiranti allo 




grafi e tipografi. . , . 

17 

— 

17 

insegnamento 




Giardinieri ed ortieoi- 




del disegno . 

13 

10 

23 

lori 

— 

— 

— 

» - Capo-mastri . 

48 

— 

48 

Imbiancatori 

23 

— 

23 

» - Classici, tecni- 




Incisori 

99 

— 

99 

ci, primari . 

7 

15 

22 

Intagliatori e tornitori 




Ingegneri-architetti (1). . 

1 

— 

1 

in legno 

70 

— 

70 

Pittori di figura (2) . . . 

4 

— 

4 

Legatori di libri, lavo- 




Scultori (2) 

9 

— 

9 

ranti in cartonaggi . . 

1 

— 

1 

Assistenti di fabbrica , . 

11 

— 

11 

Marmisti e scalpellini . 

141 

— 

141 

Bronzisti e tornitori in 




Meccanici ed idraulici . 

20 

— 

20 

metallo 

4 

_ 

4 

Militari 

2 


2 

Caffettieri e pasticcieri . 


_ 


Muratori 

158 

— 

158 

Carrozzai e sellai 





_ 

Pittori decoratori .... 

98 

— 

98 

Cesellatori 

46 


46 

Orefici, gioiellieri, oro- 




Commessi di studio ed 




logiai, ecc 

20 



20 

impiegati 

9 

— 

9 

Ottonieri e bilancieri. . 

1 

_ 

1 

Disegnatori 

34 

1 

35 

Ornatisti in istucco ed 




Doratori e verniciatori . 

13 

— 

13 

in marmo 

49 

— 

49 

Ebanisti e intarsiatori . . 

8 

— 

8 

Ricamatori 

— 



— 

Fabbri-ferrai , armaiuoli 




Tappezzieri 

11 

— 

11 

e morsai 

7 

— 

7 

Tessitori 

— 


— 

Da riportarsi N. 

419 

54 

473 

Totale N. 

1148 

54 

1202 


(1) Non appartenenti al corso speciale di architettura. 

(2) Frequentano solamente la scuola libera del nudo 


39 — 


Prospetto degli alunni e delie alunne 
ripartiti secondo il luogo della loro nascita. 


Luogo di nascita 

Alunni 

Alunne 

Totale 

Milano — Città 

503 

30 

533 

Milano — Provincia . 

112 

— 

112 

Altre provincie della Lombardia 

326 

8 

334 

Altre provincie del Regno 

127 

6 

133 

Svizzera • • 

56 

2 

58 

Altri Stati d'Europa 

15 

2 

17 

America 

9 

6 

15 

Totale N. 

1148 

54 

1202 



Ci 
















DISTRIBUZIONE DEI PREMI 

RIFERIBILE 

ALKANNO SOOLASTIOO 1884-85 


4 


I 



SOLENNE DISTRIBUZIONE DEI PREMI 


Anno scolastico 1884-85 


Il giorno 26 luglio 1885 nella galleria delle statue del 
R. palazzo di Brera, ebbe luogo la solenne distribuzione dei 
premi agli alunni ed alle alunne di questa R. Accademia di 
belle arti. 

Assistevano alla cerimonia rappresentanze del Governo, 
della Magistratura e del Municipio, distinti cittadini. Diret- 
tori e Direttrici delle scuole primarie. Presidi e Professori 
delle superiori, uomini di lettere e redattori dei principali 
giornali. 

Il Presidente, signor comm. Luigi Bisi, invitava il Segre- 
tario ad aprire la cerimonia col seguente discorso. 






Or sono pochi giorni Tillustre maestro Bazzini, alla distri- 
buzione dei premi nel R. Conservatorio di musica, diceva es- 
sere ogni anno costretto a ripetere con diverse pai’ole o con 
altra forma la relazione di fatti pressoché identici. 

Rubo questo esordio per invocare indulgenza se dirò poco 
di nuovo , e se la mia relazione sarà la solita prosa liscia , 
che passa come un rigagnolo quieto, monotono, arcadico, se 
volete. 

Sua Maestà con decreto del giorno 8 dello scorso marzo 
riconfermava neirufflcio di presidente di questa R. Accademia 
il comm. Luigi Bisi per il quinquennio 1885-89, e il Ministro, 
comunicando tale nomina, l’accompagnava con parole di sod- 
disfazione, congratulandosi col Consiglio Accademico che con 
voto unanime ne aveva di nuovo fatta la proposta. E noi ri- 
salutiamo lieti chi dirige il nostro Istituto col senno di una 
lunga esperienza, con assidua e benevola vigilanza. 

Il Consiglio Accademico, geloso della sua responsabilità, si 
è occupato di cose importanti nell’interesse dell’arte coll’in- 
dirizzo equanime e pacato, che evita il vagabondaggio della 
mente concesso all’artista, ma che segue la via del progresso. 


le innovazioni intende , e le adotta dopo esame maturo. Con 
tali criteri il Consiglio dirige i suoi deliberati , e perciò in- 
tese dare forma più consona ai tempi ai concorsi di istitu- 
zione privata modificando alcune delle norme che regolavano 
la pensione Oggioni , e il concorso Mylius per la pittura a 
buon fresco. 

Qui non è che si rimpianga il giorno vissuto , e non si 
vegga quello che sorge, ma qui si vuole che gli insegnamenti 
impartiti riescano valide basi a quest’arte tanto discussa, tanto 
commentata, tanto studiata; perchè si sente l’aurora dell’av- 
venire si vogliono preparare buoni polmoni a respirarne le 
aure vitali. Qui si dice ai giovani disegnate bene, modellate 
il nudo da provetti , mettetevi in possesso dei mezzi sicuri 
per rendere il vostro pensiero , ricordatevi la sentenza del 
Carducci : — Senza aìnlità tecnica non si fa arte ; e poi : 
A voi. 

Dell’importanza che annettono i giovani all’a1)ilità tecnica 
testifica l’accresciuta frequenza alla scuola di anatomia, fatta 
più ampia, fornita di copia grandissima di modelli; e lo studio 
assiduo del nudo mezzo indispensabile a riprodurre il vero. 

La biblioteca circolante aperta agli allievi è richiesta di 
libri e fornisce buone letture e buone ispirazioni. 

La biblioteca artistica si accresce ogni anno di opere 
pregevoli, e anche in questo, dietro consiglio degli egregi 
professori, l’Accademia non ha mancato di provvedere opere 
costose che riescono utilissime alla scuola di ornato, a quella 
della storia dell’arte, e alla scuola di architettura affidata ad 
un professore, che all’arte sua accoppia una profonda coltura 
letteraria che lo fa essere esimio artista ed elegante poeta. 

I nomi del Bertini e del Barzaghi dicono a quali distin- 
zioni siano affidati gli insegnamenti speciali di pittura e di 
scultura; e i saggi di queste scuole riescono lusinghiere pro- 


messe. 


— 47 — 


Anche alla scuola elementare d’ornato non mancò la sua 
numerosa falange di allievi i quali, dopo una giornata di la- 
voro e di fatica, nelle ore della sera attendono ad istruirsi 
nel disegno divenuto ormai una necessità per l’artigiano. 

Il prof. Giuseppe Mentessi con uno zelo ed una pazienza 
degna di uno degli antichi Umiliati , primi edificatori della 
nostra Brera, può compiacersi di saper rendere familiari alle 
menti digiune di adolescenti artigiani gli aridi principi della 
geometria. 

Nè si deve tacere dei progressi delle nostre allieve, le 
quali nei saggi di disegno dal vero, insegnamento superiore 
istituito per esse da soli due anni, hanno dimostrato attitu- 
dini artistiche quali forse non si potevano supporre sì spiccate. 

E però con un senso di vivo rammarico che quest’ anno 
l’Accademia vede falliti alcuni concorsi di istituzione privata. 

Si dirà , per eccessivo rigore nei giudizi. Si ripeterà la 
ormai fossile parola: piombo j, piombo. I concorsi sono espo- 
sti, il pubblico giudichi e poi dica se proprio deve essere 
l’Accademia che invece della bilancia debba tenere il turibolo. 

Pochi giorni or sono leggevo del nostro concittadino il 
cav. Carlo Mira, il quale lasciava presso la Congregazione di 
Carità una somma a benefizio di artisti poveri. — Lode a 
lui. — Chi vive in questo mondo simpatico di giovani chia- 
mati all’arte, ne sa di molti le angustie, le difficoltà, le stret- 
tezze e potrebbe raccontare episodi di generosità e di aiuti 
reciproci, di sacrifizi compiti con un’abnegazione sublime. 

L’ arte è una musa , e le muse nascono povere. Quante 
volte un’esistenza cominciata con tanta poesia, con tanta ab- 
negazione, fra cento ostacoli, ottenuto un fuggevole raggio 
di gloria, quando la gioventù, l’immaginazione, la moda la 
abbandona, si spegno addolorata sul duro pagliericcio di un 
ospitale. 

Ogni arte ha i suoi valorosi, e questi i loro invalidi. Che 


— 48 - 


un generoso pensi ad essi e istituisca la ))enefica fondazione 
di un letto presso l’ospitale Fate-Bene- Fratelli affinchè l’ar- 
tista povero abbia un diritto invece di una carità. 

Non viene dimenticata la nostra Accademia, e i cittadini la 
vanno dotando di doni e di care memorie. L’architetto con- 
sigliere Luigi Terzaghi le oftViva ia dono delle pregevoli fo- 
tografie; la famiglia Moja il ritratto del valente prospettico 
prof. Federico; i congiunti del perduto nostro collega Marte- 
gani ce ne donarono il ritratto ; e infine il march. Filippo 
.\la-Ponzone, volendo lasciare un ricordo alla sua città nativa, 
come dice nel suo testamento, legava a questa Accademia la 
sua biblioteca, il suo museo, e tutti gli oggetti d’arte da lui 
posseduti. 

Pur troppo mi è imposto anche quest’anno l’ufficio dolo- 
roso di annunziarvi la morte di egregi accademici e soci ono- 
rari : Alessandro Martegani, Giovanni Reifica, Federico Moja, 
ecco tre artisti che hanno lasciato nella storia dell’arte un nome 
lodato, e segnarono un passo di progresso nella loro epoca. 

dii non ricorda un libro aperto alla nostra esposizione 
dello scorso anno, dove con cura paziente, con eleganza di 
dettato , con finezza di ornati stavano raccolte le lezioni del 
professore di storia dell’arte ? Chi avrebbe mai supposto che 
quel lavoro fosse 1’ ultima pagina di una giovane vita ! Quel 
libro si chiuse, e Francesca Buffini Cavalletti, una delle allievo 
distinte e socia onoraria di questa Accademia, si spegneva 
nel fiore dell’età, quando appunto l’arte da lei avrebbe avuto 
quel sorriso, che sa infondere la donna alle opere del suo 
ingegno, se non vigoroso, gentile ed elegante sempre. 

Accanto a quella tomba cosparsa di rose, ecco l’altra del 
])rof. Giovanni Servi, l’amico di Hayez, il provetto disegnatore. 

Poi il comrn. Santo Varni nonché egregio scultore, ar- 
cheologo chiarissimo e raccoglitore intelligente di cimeli rari 
e interessanti. 


— 49 


Ultimo nome di questa melanconica pagina è quello del 
conte Giberto Borromeo, il quale tenne per qualche tempo la 
presidenza della nostra Accademia facendosi stimare ed amare 
da quanti ebbero la fortuna di avvicinarlo. Paesista distinto; 
generoso donatore all’Accademia di un grandioso suo quadro 
e di una preziosa raccolta di disegni del Bossi, dell’ Appiani 
e di altri artisti. 

E qui, 0 signori, mi spetta l’onore di ringraziare a nome 
deir Accademia gli egregi rappresentanti del Governo , della 
Provincia e del Comune che, assistendo alla premiazione delle 
nostre scuole, dimostrano come venga altamente onorata 
l’arte, la figlia primogenita del genio greco ed italiano. 

In queste gallerie, dove stanno esempi immortali di cele- 
berrimi artisti, veggo il fiore della nostra cittadinanza — ma- 
gistrati, insegnanti , cultori dell’ arte , letterati , convenuti a 
rendere solenne questa annuale cerimonia piena di tante tre- 
pidazioni per i giovani, di tante memorie per i vecchi. 

Grazie, o signori, la vostra presenza qui oggi, attesta una 
grande veriltà 

~ L’arte è di tutti. = 

E dei ricchi quando decora le sale coi dipinti e colle 
sculture; è di chi custodisce ancora una fede in cuore, e in- 
nalza templi e raffigura Madonne, Angioli, Santi; è del popolo 
quando eleva* monumenti ai suoi eroi ; è dell’ Italia quando 
plasma nella creta, e fonde nel bronzo le due figure imanor- 
tali di quel gran Re che fu Vittorio Emanuele, e di queirav- 
venturoso Capitano che fu Garibaldi, due figure che più s’al- 
lontanano più giganteggiano, come le ombre delle Piramidi 
proiettate sulle sabbie dal sole che muore. 

Sì l’arte è di tutti, non è di questa o di quest’altra scuola, 
non vi è fazione o partito privilegiato a battezzare il bello, 
questa luce intellettuale piena d’amore. 


— 50 — 


Un libro ò un seguito di pagine e segni coi quali si svol- 
gono i pensieri del filosofo , le divinazioni del poeta , gli in- 
segnamenti dello storico; il quadro, la statua iramobilizza il 
pensiero, l’atto, l’aspetto fuggevole; forza, maestà, ordine, chia- 
rezza, ecco l’arte. 

Eupompio pittore richiesto chi fosse il suo maestro, rispose 
additando la folla che era in una piazza : « Ecco il mio mae- 
stro, l’arte vive dello studio della natura non dell’imitazione 
di un artista ». — Sono trascorsi dei secoli, eppure quanto è 
moderno quest’insegnamento ! 

Il Paradiso di Dante è suono, luce, moto, cosi la pittura 
e la scultura sieno sempre un pensiero elevato, un’ispira- 
zione profondamente umana, se volete, ma altrettanto semplice 
e pura. 

Coleridge dice con senno che il nostro secolo non sa che 
far di cappello quando parla di sè; un finissimo critico no- 
stro scriveva che siamo nell’epoca dello scambiettare. E l’uno 
e l’altro hanno ragione; e così tra i piacentieri che solleti- 
cano le vanità centuplicate e gli scambietti vien giù il gran 
fiume dei sentimenti tariffati , degli interessi materiali dei 
grossi guadagni ; e il cuore, il cuore dove batte ? 

La domanda so non essere dei tempi, ma se c’è un am- 
biente dove il cuore deve battere è in quello dell’arte. Se c’è 
una falange che deve far argine all’ irrompere di una poesia 
che gira pei postriboli e si profuma di musco è quella degli 
artisti. 

Quando in Italia vi furono altri realismi sfacciati e un 
papa assisteva alla Mandragola, e i poeti distraevano le tor- 
bide noie delle corti con canti di vergogna, l’arte si elevava 
a maschi e robusti concepimenti. Mentre Lorenzino de’ Me- 
dici e l’Aretino sghignazzavano col lubrico, offendevano collo 
scurrile fino a portare sulla scena schifosità nauseabonde , 
che faceva l’arte ? Non corse dietro a quei saturnali, non ri- 


— 51 


petè le oscenità pompeiane , ma vesti abiti da matrona , e 
Michelangelo dipingeva il suo terribile poema nella cappella 
dove pontificava il Borgia , e scolpiva il Mosè , la creazione 
più fiera opposta alle fiacchezze di un’epoca slombata. 

Queste cose dico a voi, giovani , perchè a quella lettera- 
tura che cerca le sue perle nel fango, contrapponiate un’arte 
immacolata. 

Io vi voglio bene, o giovani, che avete l’avvenire per voi. 
Lasciate che ogni anno in questa solenne occasione vi porti 
il saluto di un amico , e con vera compiacenza oggi vi dia 
una pubblica lode per la disciplina da voi mantenuta sempre 
anche quando non mancarono poco fidi consiglieri a sugge- 
rirvi dimostrazioni imprudenti e inconsulte. 

Bravi giovani , tornate alle vostre famiglie colle distin- 
zioni oggi ottenute , e dite ai vostri genitori abbiamo lavo- 
rato e un giorno ritorneremo ad aiutare la vostra vecchiaia. 

Quel giorno l’Italia avrà un artista di più, e una povera 
famiglia quante strettezze di meno. 

Plauto e Terenzio chiudevano le loro commedie col « piau- 
dite ». Non so se i romani applaudissero sempre alla fine 
delle opere di quei due poeti. 

Signori, oggi aneli’ io vi invito con Plauto e Terenzio ad 
animare i giovani che lavorano, e vi dico: « Piaudite ». 


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GIUDIZI 


SULLE OPERE PRESENTATE AI CONCORSI 


DI 

FONDAZIONE PRIVATA 


PREMIAZIONI SGOLASTICIIE 


Anno scolastico 



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55 — 


GIUDIZI SULLE OPERE 


PRESENTATE AI CONCORSI DI FONDAZIONE PRIVATA 


ISTITUZIONE VITTADINI 


ARCHITETTURA 

Tema. = Progetto di un Cimitero secondario per la città 
di Milano, su di un’area rettangolare di metri 70,000 per una 
popolazione di 50,000 abitanti. (Vedi Programma 29 novem- 
Ijre 1884). 

Premio = L. 1500. 

Dodici concorrenti. 

N. 1 : coir epigrafe = Varano. =; La Commissione esa- 
minando il progetto non ammette la divisione fatta in diversi 
scomparti della pianta generale, non conforme al programma. 
Negli alzati si rimarca qualche squilibrio nelle proporzioni 
fra le singole parti, e quantunque il progetto non sia privo 
di meriti non può essere preso in considerazione perchè rie- 
scirebbe troppo dispendioso 

N. 2 : = Qui si riposa in pace - Amen. = Già stato 
presentato T anno scorso e ripresentato con varie modifica- 
zioni, non essendo osservate le prescrizioni del programma, 
specialmente nelle misure date per la planimetria, esso pure 
non può essere preso in considerazione. 

N. 3 : = Miniera. = Presenta qualche parte lodevole , 
specialmente nella pianta del fabbricato centrale, osservando 
però che in linea estetica esso è slegato nelle sue parti, e trat- 
tato con troppa grettezza specialmente le mura di perimetro. 


N. 4: =: Epergos. =: La Commissiono quantunque trovi 
in questo progetto dei meriti , non i)uò a meno di rilevare 
troppo sentita la variazione delle due diverse decorazioni della 
cinta di perimetro; nello stesso tempo osserva imperfetta la 
distribuzione dei locali , che male corrispondono all’ uso cui 
dovrebbero servire, perchè troppo lontani dallo abitazioni del 
custode ed ispettore. 

N. 5 : = Foscolo. La Commissione riscontra ottima 
la pianta del fabbricato, assai bene distrilmita sia per gli 
accessi come per i locali di servizio ed abitazione. Molto bene 
trovato r accesso centrale pel pubblico, e quelli laterali per 
i carri mortuari. Bene collocate le pompe, le latrine ed uri- 
natoi. Si sarebbe desiderato maggior luce, facilmente otteni- 
bile alla galleria centrale d’ ingresso, ed una più precisa e 
consona distribuzione delle lesene fra la pianta e la sezione 
principale. La linea estetica della massa architettonica è ben 
raggruppata, e si loda il carattere non comune ed alquanto 
insolito deH’architettura, la quale però in alcune parti lascia 
desiderare miglior concordanza. 

N. G : = Mortwis iie prolailfeas g'ratiam. = L’ edi- 
fìcio centrale d’ ingresso male corrisponde all’ uso cui è de- 
stinato, sia in rapporto ai servizii , quanto in rapporto alle 
abitazioni, (ili alzati non producono gradevoli sensazioni nel- 
l’esame del loro complesso, quantunque alcuni particolari non 
sono privi di meriti. 

N. 7 : = Moli Ilo bisogno «li sperare , ecc. =: Pre- 
sentasi troppo slegato nelle sue parti il fabbricato centrale 
d’ ingresso, e protendendosi soverchiamente nell’ interno del 
cimitero, lascia ai lati di destra e sinistra degli spazii troppo 
segregati e nascosti. Gli alzati lasciano molto a desiderare 
per mancanza di carattere serio richiesto dal soggetto. 

N. 8 : = Godiamo La linea generale non è disaggra- 
devole , però la parte centrale è riescila mal connessa nelle 
diverse parti. La pianta del fabbricato è censurabile, perchè 
non presenta comodità di servizio, osservasi un eccessivo 
impiego di colonne, che per la loro vicinanza e grossezza, 
prospettivamente otturano quasi totalmente i trafori del fab- 
bricato. 

N. 9; =: Fasciate ogni speranza, ecc. = Si rimarca 
una mancanza di carattere serio. Specialmente i corpi late- 
rali poi, male si presterebbero all’uso cui sono destinati. 

N. 10: =z So die i morti anelano alla lo<le, ecc. = 

La pianta generale è lodevole, ma l’area occupata non rag- 


— 57 — 

giunge la misura prescritta dal programma; fra la parte cen- 
trale e le laterali del fabbricato principale, vi è una assoluta 
sproporzione. Nei particolari poi, non è conservata l’unità 
di stile, 

N. 11 : — magenta. = La facciata principale non cor- 
risponde all’ ingresso di un cimitero ; presenta una serie di 
finestre di forme e proporzioni comuni, le quali imprimono 
al fabbricato un carattere di abitazione civile anziché quello 
monumentale richiesto dal tema. Il perimetro di chiusura 
ricorre monotono, nè vi ha ragione dei cancelli d’ ingresso 
ai lati minori ; la strada di circonvallazione poi, è fuori pro- 
gramma. 

N. 12: — Pax. =: La Commissione pure apprezzando ta- 
luni meriti del progetto, rileva come il concorrente abbia 
poco studiata la pianta del fabbricato. I singoli locali hanno 
una distribuzione incomoda, dimensioni esigue, non sufficienti 
all’uso cui sono destinati e non opportunamente coordinati. 

In seguito all’esame dei dodici progetti presentati, la Com- 
missione ha fermata la sua attenzione sui N. 4, 5 e 12, e 
dopo minuzioso raffronto di questi tre progetti , crede pro- 
nunziarsi per il N. 5 e lo propone al Consiglio pel premio. 
11 Consiglio Accademico accettava il voto della Commissione, 
ed aperta la scheda coll’epigrafe Foscolo, si trova che il 
nome del premiato è Gaetano Moretti di Milano, già allievo 
di questa li. Accademia. 




— 58 — 


ISTITUZIONE CANONICA 


P I T T U R A 


Soggetto Agrippina, medita come avvelenare il marito 
Claudio, all’ intento di porre sul trono suo figlio Nerone 
(a. 54 d. C.). (Vedi Programma 20 agosto 1884). 

Premio — L, 1100. 

Cinque concorrenti. 

Dei cinque lavori presentati al concorso, la Commissione 
prese in esame soltanto i due ammessi dal Consiglio Acca- 
demico. 

N. 1 : = Aiidaces fortuna juvat = si è trovato l’am- 
biente lodevole e la pittura che si accosta maggiormente al 
vero, ma il disegno mancante e il tipo della testa troppo vol- 
gare , sia per forme che per colorito, tolgono al dipinto i 
meriti necessari per essere preso in considerazione. 

N. 2 : = Eros Ars. =: Si deplorò la mancanza di dise- 
gno nella figura, e certa qual durezza nell’esecuzione. 

Quindi la Commissione non crede di proporre nessuna di 
queste opere al premio. 

11 Consiglio concordava pienamente col voto della Com- 
missione. 


59 — 




ISTITUZIONE GIROTTI 


Soggetto — Ventaglio decorato artisticamente. (Vedi Pro- 
gram ma_20 agosto 1884). 

Premio =: L. 250. 


Tre concorrenti. 

Il Consiglio non credette di ammettere le opere dei" tre 
concorrenti, perchè non corrispondenti al programma. 


— (:i() — 


ISTITUZIONE MYLIUS 


PITTURA D’ANIMALI 
(Concorso riferibile al 1883). 

Soggetto =: Canile. (Vedi il Programma come sopra). 
Premio — L. GOO. 


Tre concorrenti. 

La Commissione esaminò i due lavori amm.essi , essendo 
stato scartato quello portante 1’ epigrafe = Col pastor la 
pastorella. 

Si discute largamente il valore dei due quadri N. 1 e N. 2 
portante il primo T epigrafe = Rok , Rea , Pili =: ed il 
secondo 1’ epigrafe =: Il siipplÌKÌo di Tantalo = e la 
Commissione avrebbe desiderato, a maggioranza di voti , di 
poterli premiare tutti e due, tanto i loro meriti sono distinti; 
costretta alla scelta di uno solo propone il N. 2, per l’ inte- 
resse del soggetto e per l’assieme armonico ottenuto in tutto 
il quadro. 

Il Consiglio Accademico accettava il voto della Commissione, 
aperta la lettera suggellata coll’ epigrafe =; Il supplizio 
di Tantalo = si trova che il nome del premiato è Ales- 
sandro Vanoiti di Milano. 

PITTURA DI GENERE 
(Concorso riferibile al 1882). 

Soggetto =z Un episodio da prendersi in uno dei Mercati 
cittadini. (Vedi Programma 20 agosto 1884). 

Premio ~ L. 1200 (I). 


(1) Il premio normale di L. 600 fa aumentato con una somma disponibile 
sul fondo di questo legato. 


— Gl 


Dieci concorrenti. 

Dei dieci lavori presentati a questo concorso, tre non ven- 
nero ammessi dal Consiglio Accademico, e quindi il giudizio 
e r esame della Commissione si ristrinse alle seguenti sette 
opere. 

N. 1 : = Queistna per i poveri. 1 = Eccellente dal lato 
del colore, ma trascurata la prospettiva lineare e il disegno 
delle figure, massime del primo piano. 

N. 2: =: Non finito. =: La scena è egregiamente trovata; 
lodevole la prospettiva aerea, mancanti di disegno le figure. 

N. 3 e 4 : ~ II mar immenso, ecc. = Allor die 
sorge il sol , ecc. =: È evidente come questi lavori sieno 
dello stesso autore, per cui la Commissione li giudica assieme 
col seguente verdetto. Pittura troppo manierata, affine di 
ottenere prestigio di colore, disegno scorretto. 

N. 5 : = Cattivi alfari. — Non si può negare nell’ as- 
sieme del dipinto certa sicurezza di tono, armonia di colore 
e finezza di esecuzione, ma è mancante di una parte princi- 
pale che prevalga sul fondo. 

N. 6 : = Qui Milano vinse. “ L’ intonazione generale 
dei quadro è alquanto incerta, notasi pure qualche mancanza 
di disegno nelle figure, per cui, pur riscontrando nel concor- 
rente prova di perizia nell’arte, l’assieme del quadro non è 
riuscito soddisfacente. 

N. 7 : Buon tempo. = Deficiente in gran parte di 

qualità artistiche, e non corrisponde al soggetto. 

La Commissione sebbene riconosca in alcuni dei concorrenti 
delle qualità lodevoli, è spiacente di non poter proporre al- 
cun premio, perchè in generale è troppo marcata la defi- 
cienza di solidi meriti nelle opere presentate. 

Il Consiglio Accademico confermava il voto della Commis- 
sione. 

PAESAGGIO STORICO 
(Coicorso normale). 

Soggetto ~ Veduta del lago di Corno con figure che rap- 
presentino la fuga di Lodovico il Moro colla famiglia. (Vedi 
il Programma come sopra). 

Premio L. 600. 


Un concorrente, 


La Commissione dopo di avere esaminato l’unico lavoro 
presentato sotto il motto =z Tramonto — trova che quella 
scena male corrisponde al soggetto, e che il quadro manca 
di disegno, offrendo una vera esagerazione monotona di co- 
lorito, per cui non propone alcun premio. 

Il Consiglio Accademico accettava il voto della Commissione. 


PITTURA A FRESCO 

Ritratti a mezza figura di Donato Bì' amante Rafj'aello 
Sanzio j Bernardino Luini e Paolo Veronese. (Vedi programma 
20 agosto 1884). 

Premi “ L. 1000 cadauno. 

Tre i bozzetti e disegni su cartoni presentati a questo con- 
corso. Uno, Raffaello Sanzio dall’ epigrafe Ciliova spe- 
rare = e due, il Sanzio e Paolo Caliari detto il Veronese, 
presentati dal sig. Modesto Faustini, pittore, il quale dichia- 
rava di non voler serbare l’anonimo. 

Ammessi al concorso soltanto quest’ultimi due, il Consiglio 
Accademico, convenendo col voto unanime della Commissione 
esaminatrice, aggiudicava al sig. Modesto Faustini due premi 
di L. 1000 ciascuno per le suindicate opere. 


ISTITUZIONE FUMAGALLI 


Il premio ili L. 4000 istituito dal benemerito signor Sa- 
verio Fumagalli , a favore di un giovine artista italiano per 
un’opera di pittura o di scultura, fu applicato quest’anno per 
ordine di turno, giusta il relativo regolamento, alla scultura. 
Quattordici artisti vi hanno aspirato, con 32 opere, e fi'a essi, 
per giudizio del Consiglio accademico, consegui il premio il 
signor Bussano D anielli j per la sua statuetta in gesso col 
titolo = Saluto al sol che tramonta. 


Elenco dei premiati negli anni precedenti. 


1876. — 

1877. — 

1878. — 

1879. — 

1880. — 
1882. — 

» — 

1883. — 

1884. — 


Borghi Ambrogio, di Milano, scultore. 

Achini Angelo, id., pittore. 

Bazzaro Leonardo, id., pittore. 

Gonfalonieri Francesco, di Costa Masnaga, scultore. 
Rapetti Camillo, di Milano, pittore. 

Bezzi Bartolomeo, id., pittore. 

Orsini Arcangelo, id., scultore. 

Morbelli Angelo, id., pittore. 

Ferrari Arturo, id., pittore. 


— 04 


PREMIO PRINCIPE UMBERTO 


Il premio Principe Umberto di L. 4000, dea assegnarsi al- 
l’opera di pittura o di scultura più commendevole esposta 
nella Mostra annuale di belle arti in Brera, dietro il verdetto 
del Consiglio accademico, veniva conferito al signor Urbano 
Nono di Venezia, per la sua statua in gesso bronzato col ti- 
tolo: A rimbalzello. 


Elenco dei iu*eiiiiati negli anni precedenti. 

1869 — Barzaghi cav. Francesco, di Milano, scultore. 

1870 — Bertini comm. Giuseppe, id., pittore. 

1871 — Induro cav. Gerolamo, id., pittore. 

1872 — Pagliano comm. Eleuterio, id., pittore. 

1870 — Valaperta Francesco, id., pittore. 

1874 — Bianchi Mose, di Monza, pittore. 

1875 — Busi Luigi, di Bologna, pittore. 

1876 — Fontana Roberto, di Milano, pittore. 

1877 — Cavaliè Cesare, di Bergamo, pittore. 

1879 — Brambilla Ferdinando, di Milano, pittore. 

» — Butti Enrico, di Viggiù, scultore. 

1880 — Favretto Giacomo, di Venezia, pittore. 

1881 — Marsili Emilio, id., scultore. 

1882 — Carcano Filippo, di Milano, pittore. 

1883 — Foggiani Guido, di Omegna, pittore. 

1884 — Mariani Pompeo, di Monza, pittore. 


PREMIAZIONI SCOLASTICHE 


SCUOLA SPECIALE DI ARCHITETTURA 


Premio con me- 1 
doglia d’argento i 

j Brentano Giuseppe, di Milano. 

Premio con me- \ 
doglia di bronzo i 

1 Riva Luigi, di Milano. 

1 Ghezzi Alessandro, di Tenero (Svizzera). 

Menzione onore- ' 
vole \ 

, Ghò Luigi, di Alessandria. 

Tatti Vittorio, di Verona. 

[ CiAPESsoNi Carlo, di Como. 


SCUOLA SPECIALE DI PITTURA 



1." anno dt corso. 

Premio con me- 
daglia d’argento 

distinta 

1 Cressini Carlo, di Genova. 

Premio con me- 
daglia di bronzo i 

1 Polli Luigi, di Milano. 

3.” anno di corso. 

Premio con me- ] 
doglia d" argento ] 

1 l.° Donati Alessandro, di Astano (Svizz.). 

2.“ Ventura Victor d’Orezza, di Bastìa 
' (Corsica). 

Premio con me- l 
doglia di bronzo j 

Brigatti Giuseppe, di Caravaggio. 


SCUOLA SPECIALE DI SCULTURA 



l.° anno di corso. 

Premio con me- \ 
daglia d’argento ■ 

dì!$tiiita j 

1 Longoni Carlo, di Milano, 

Premio con me- ' 
daglia d’argento 

1 Cestari Virgilio, di Voghenza. 

PosSAMAi Paolo, di Pieve di Soligo, 
f Carmine Carlo, di Bellinzona (Svizzera). 

Premio coìi me- j 
daglia di bronzo i 

1 Strauss Ettore, di Sermide. 

! Sereno Luigi, di Vercelli. 

2 .° anno di corso. 

Premio con me- \ 
daglia d’argento < 

distinta J 

Pisani Salvatore, di Mongiana. 

Premio con me- i 
daglia d’argento j 

[ Krieger Giuseppe, di Strasburgo. 

( Artari Enrico, di Bellinzona (Svizzera). 


Con lode speciale a tutta la scuola. 

SCUOLA DEL NUDO 

Coneoi'80 alla copia in «lii^egno. 


Premio con me- | 
daglia d’ argento i 

1 Canevari Biagio, di Domo. 

Premio con me- 1 
daglia di bronzo 1 

Massoni Luigi, di Stradella. 

Rigotti Mosè, di Roveredo (sordo-muto). 


Menzione onore- 
vole 


PiETRANTONio FRANCESCO, di Casacaleiida. 
Venegoni Alfonso, di Milano. 


— 07 — 


Concordo alla copia in plastica. 


2 ' iqKad’Zqmio 1 Zingaro Riccardo, di Milano. 

Premio con me- l Ricci Antonio, di Chiari, 
doglia di bronzo ( Metzger Francesco, di Mòlilin. 

Scuola speciale di disegno dal vero. 


Premio con me- 
daglia d^argento 


i l.° Pasta Valeria, di Mendrisio. 

I p 0 I Cabrini Isabella, di Milano. 
{ ' i Pringle Lavinia, di Linz. 


Premio con me- 
daglia di bronzo 


Nava Vittoria, di Milano. 


Menzione onore- l Posca Emilia, di Vigevano. 
vole ( Sandri Elvira, di Mortara. 


SCUOLA DI DISEGNO DI FIGURA 


SALA DELLE STATUE 


Concorso alla copia in disegno. 

Premio con me- l Galperti Roberto, di Verolaniiova. 
daglia d’argento | Moratti Romano, di Stezzano, 


Premio con me- 1 Rosetta Giovanni, di Vercelli. 
daglia di bronzo 1 Guizzon Napoleone, di Vicenza. 


Concorso alla copia in plastica. 


Premio con me- 
daglia d’argento 


Gunella Egidio, di Viggiù. 


Premio con me- 
daglia di bronzo 


Chiattone Giuseppe, di Lugano. 


Menzione onore- 
vole 


Cassi Enrico, di Pavia. 


68 


Elaborati ilnrantc il cor^o dell’anno ^colantieo. 


Premio con me- 
daglia d’argento 


Premio con me- 
daglia di bronzo 


Premio con me- 
daglia d’argento 


Premio con me- 
daglia di bronzo 


Premio con me- 
daglia d’argento 


Premio con me- 
daglia di bronzo 


Menzioìie onore- 
vole 


I Massoni Luigi, suddetto. 

) Querini Giuseppe, di Udine. 

I Campestrini Alcide, di Trento. 

\ Urio Francesco, di Bergamo. 

I Boniforti Vincenzo, di Vigevano. 

\ Danielli Giovanni, di Murronico. 

1 Ricci Antonio, suddetto. 

\ Rivolta Pasquale, di Cinisello. 

I Venegoni Alfonso, suddetto. 

I Pasta Valeria, suddetta. 

SALA DEGLI ELEMENTI 

Copia dal rilievo. 

I , 0 i Pelizza Giuseppe, di Voi pedo. 

■ ( Scotti Nicola, di Montudine. 
i Ceruti Edoardo, di Brescia. 

2 .^ I Fumagalli Silvio, di Gallarate, 
f Bellini Eugenio, di Marchirolo. 

l Peretta Pietro, di Monticello. 
l Brignoli Demetrio, di Brescia. 

I Berta Edoardo, di Giubiasco (Svizzera). 

Copia dal disegno. 

\ Zannetti Adamo, di Salò. 

( Galli Giacinto, di Milano. 

1 Stragliati Carlo, di Milano. 

I Borri Ettore, di Milano. 

\ Garbani Nerini Ercole, di Locamo (Svizz.). 
j Magoni Vincenzo, di Brescia. 

I Silvestri Gio. Battista, di Quinzano. 

Ì Castblnuovo Ettore, di Milano. 
De-Orchi Achille, di Como. 

De-Nova Carlo, di Bergamo. 

Gattoni Andrea, di Milano. 

Prati Giulio, di Caldonazza (Tirolo). 
Franzosi Giuditta, di Milano. 


69 


■< ' 

SCUOLA DI ARCHITETTURA 

ELEMENTI 


Clasise 1.^ — Inferiore. 


Menzione onoì'e- 
vale 


Ballerio Ernesto, di Brunello. 
Borella Arturo, di Vairano. 
Bianchi Battista, di Velate. 
Borbotti Innocente, di Bedero. 
Castiglioni Francesco, di Milano. 
Caversazio Enrico, di Missagliola. 
Meroni Antonio, di Milano. 
Vergani Luigi, di Milano. 


Classe — Superiore. 

Zllìad-m-gento j O' 

f . 0 r Sommaruga GIUSEPPE, di Milaiio. 
Premio con me- \ ' | Ferioli Carlo, di Milano. 
doglia di bronzo ) p o Lanfranconi Gilberto, di Raraponio. 

' ‘ I Soldati Achille, di Lugano. 

Bertacchi Carlo, di elusone. 

Borsotti Giovanni, di Bedero. 

Candiani Antonio, di Venezia. 
Martinenghi Roberto, di Milano. 
Pusterla Fortunato, di Milano. 


Menzione onore- 
vole 


Classe 8.“^ — Coniposiir.ione. 

Premio con me- J Diviani Attilio, di Milano (2). 
doglia d’argento ( Tenca Francesco, di Sabbioneto (2). 


(1) L’esemplare dell'opera del Vitruvio, dono dell’architetto sig Marco Amati, 
venne conferito all’allievo Alemani Emilio 

(2) Il premio di L. 160, fondazione eredi Carlo Amati, venne diviso fra gli 
allievi UiviANi Attilio c Tenga Francesco. 


— 70 — 


Preìnio con me- 
daglia di bronzo 



^ 0 I Migliavacca Gaetano, di Milano. 
■ f Quadri Giovanni, di Lugaggia. 

2.“ Fortis Carlo, di Torino. 


Menzione onore- 
vole 


Muzio Virginio, di Verdello. 


SCUOLA DI GEOMETRIA 


l.° anno <li corso. 


Premio con me- i Vanoletti Olimpia, di Milano. 
doglia di bronzo j Gazzera Maria, di Torino. 


I VoLONTERi Emilia, di Milano. 


( Rosetta Giovanni, suddetto. 



\ X ÌML i X i X 1 Ul V_ZUXi 

f Pansera Romeo, di Ciserano, 


3.° anno di corso. 


Premio con me- l Costantini Maria, di Firenze. 
doglia d’argento j Franzosi Giuditta, suddetta 

Premio con me- ^ Vimercati Maria, di Milano. 
doglia di bronzo ì Sommaruga Giuseppe, suddetto. 


SCUOLA DI PROSPETTIVA 

Elaborati durante il corso delPanno scolastico. 

PER L’INVENZIONE D’UNA SCENA 
Saggio di prospettiva applicata alla scenografia teatrale. 
Premio con me- [ 

doglia d’argento ) Martinoli Pompeo, di Meda. 


— 71 


Ntiidi dal ver© di prospettiva. 


Menzione onore- 
vole 

[ Armani Giovanni, di Riva di Trento, 

\ Fossati Gaetano, di Melide (Canton Ticino). 

1 Cima Lionello, di Milano. 

1 Riva Egidio, di Milano. 

[ Moratti Romano, suddetto. 


iStadi dal vero di paesagg-io. 


Premio con me- * 
dagli a d’argento j 

. Pellegrini Romolo, di Milano. 

Nava Vittoria, suddetta. 

' Venegoni Alfonso, suddetto. 

Menzione onore- \ 
vote i 

[ Bianchi Adele, di Milano. 


SCUOLA DI ORNAMENTI 

Distinzioni conferite per meriti complessivi di progresso, assiduità e condotta. 
COPIA DAL MODELLO FOTOGRAFATO 



Classe 1.“^ 

Premio con me- ' 
doglia di bronzo , 

' Baldisare Anselmo, di Mantova. 

1 Bocchetti Ernesto, di Castelletto Ticino. 
1 CoLANTUONi Costante, di Udine. 

! Resegotti Lorenzo, di Milano. 

Menzione onore- 
vole 

Felli Gerolamo, di Casalzuigno. 

1 Gerosa Cesare, di Milano. 

Meregalli Edoardo, di Milano. 

Murmani Enrico, di Pavia. 

1 Simonetti Giacomo, di Astano (Svizzera), 
Tomasi Francesco, di Trento. 

Valtorta Pilade, di Milano. 

Classe 


Premio con me- 
daglia d'argento 


1.0 Bertasio Domenico, di Toscolano. 

2.0 Meneghini Ruggero, di Milano. 


Prcììiio con me- | 
daglia di bronzo j 

— 72 — 

Armanini Pietro, di Milano. 

Intraina Enrico, di Milano. 

Volpi Domenico, di Milano. 

Menzione onore- 
vole 

\ 

Aina Arturo, di Verona. 

Caremoli Giuseppe, di Segrate. 
i Colombo Natale, di Milano. 

1 Griffi Rodolfo, di Milano. 

; Lacciadelli Ernesto, di Milano. 

1 Mazzucciielli Egidio, di Milano. 

[ Puppo Francesco, di Cremona. 

Saronni Edoardo, di Palazzuolo. 

Zola Felice, di Milano. 

PLASTICA 

Premio con me- j 
daglia d’argento i 

\ Bianchi (Giuseppe, di (Amo. 

1 ScANAGATTi ENRICO, di Milano. 

Premio con me- 
daglia di bronzo 

’ Capelli Giuseppe, di Milano. 

1 Francioli Giovanni, di Milano. 

1 Rescaldani Antonio, di Milano. 

, Rocco Luigi, di Vercelli. 

Menzione onore- , 
vole 

i 

Colombo .Angelo, di Milano. 

1 Gariboldi Giacomo, di Milano. 

(tallato Giuseppe, di Milano. 

Merlo Cesare, di Milano. 

PiNARDi Alfonso, di Saltrio. 

[ Rodiani Carlo, di Como. 

1 Terzaghi Carlo, di Milano. 


Copia in disegno e a colori di bassorilievi e rilievi aggruppati. 


Premio con me- 
daglia di bronzo 

1 

Classe l.-‘ 

' Pescò Antonio, di Milano. 

Casati Lavezzaro Maria, di Milano. 
Faverio Edmondo, di Castelfranco. 
l Figini Arcangelo, di Milano. 

1 Pelegatta Romeo, di Milano, 
f Quadrelli Adele, di Milano. 

. Ripamonti Angelo, di Milano. 


Menzione onore- 
vole 

— 73 — 

Arnaud Eugenia, di Milano. 

Barosi Sofia, di Milano. 

Botta Rodolfo, di Genestrerio. 

CoDURi Annetta, di Como. 

Pagani Antonietta, di Milano. 

Galbiati Vittorio, di Milano. 

Ctazzera Maria, suddetta. 

Giardini Giovanni, di Vigevano. 

' Ricaldoni Francesco, di Astano (Svizzera). 
Robiani Antonio, di Saltrio. 

Sartorio Linda, di Milano. 

Tolda Giacinta, di Varese. 

Tomasini Dario, di Milano. 

Vanoletti Olimpia, suddetta. 

Classe S ^ 

Premio con me- 
daglia d’argento 

Rovida Giuseppe, di Rovetta. 

Premio con me- 
daglia di bronzo 

Galeotti Bartolomeo, di S. Bartolomeo. 

Menzione onore- j 
vole i 

Mapelli Remigio, di Milano. 

Regondi Giuseppe, di Milano. 

Rivetti Clemente, di Rovaio. 

STUDIO DI COLORITO 

Premio con me- 
daglia d’argento 

CoNTARiNi Ercole, di Milano. 

Galli Caterina, di Kriens. 

Gorlinski Maria, di Luisiana (Stati Uniti). 
Villani Pietro, di Napoli. 

Premio con me- , 
doglia di bronzo 

Bielli Angelo, di Milano. 

Boniforti Savina, di Milano. 

Franzosi Giuditta, suddetta. 

Galli Adele, di Bergamo. 

Hall Carolina, di Boston. 

Pansera Romeo, suddetto. 

Rosetta Giovanni, suddetto. 


6 


Menzione onore- 
vole 

\ 

— 74 — 

Bianchi Adele, suddetta. 

Bizozzero Attilio, di Varese, 
i Borri Ettore, suddetto. 

1 Cappelli Angela, di Milano. 

De Chiaves Pierina, suddetta. 

1 Ferri Luigi, di Blessagno. 
f Pennocchio Pietro, di Carpignago. 
Stragliati Carlo, suddetto. 

ViMERCATi Maria, suddetto. 

STUDIO DI COMPOSIZIONE 

Premio con me- \ 
doglia cVargento • 

distinta 

Diviani Attilio, suddetto. 

Premio con me- i 
doglia d’argento \ 

1 Moratti Romano, suddetto. 

Premio con me- \ 
doglia di bronzo \ 

1 Venegoni Alfonso, suddetto. 


SCUOLA DI BELLE LETTERE 
E DI STORIA GENERALE E PATRIA 



1.” anno €li corso. 

Premio con me- i 
doglia d’argento j 

1 Cabrini Isabella, suddetta. 

• Pasta Valeria, suddetta. 

Premio con me- | 
doglia di bronzo i 

) Nava Vittoria, suddetta. 

! Diviani Attilio, suddetto. 

Menzione onore- ' 
vole 1 

1 Reina Anna, di Milano. 

3.® anno di corso. 

Premio con me- l 
daglia di bronzo j 

1 Simonetta Napoleone, di Cazzago Brabbia. 


— 75 


SCUOLA DI STORIA DELL’ARTE 

(Anno l.° — -L’ arte nell’ antichità). 


Premio con me- \ 
doglia d’argento i 

1 SoRDELLi Pierina, di Milano. 

1 Diviani Attilio, suddetto. 

Premio con me- ' 
doglia di bronzo j 

, Giordani Edoardo, di Milano. 
Franzosi Giuditta, suddetta. 

Casati Lavezzaro Maria, suddetta. 

Menzione onore- 
vole 

[ Arnaud Eugenia, suddetta. 

Bianchi Adele, suddetta. 

Ghezzi Alessandro, suddetto. 
Mazzucchi Felice, di Passirana. 

1 Ricci Antonio, suddetto. 

Premio con me- t 
doglia di bronzo ( 

SCUOLA DI ANATOMIA 

Ricci Antonio, suddetto. 

Menzione onore- . 
vole , 

Boniforti Vincenzo, suddetto, 
j Brusaglino Ferdinando, di Vercell 
Gunella Egidio, suddetto. 

1 Filetti Ettore, di Gramignasco. 
Quertni Giuseppe, suddetto. 



PATENTI 

DI ABILITAZIONE ALL’INSEGNAMENTO DEL DISEGNO 


Anno scolastico 1884-85 


1. Arnaud Eugenia, di Milano. 

2. Boniforti Savina, di Milano. 

3. Cappelli Aggela, di Milano. 

4. Costantini Maria, di Firenze. 

5. Perigli Carlo, di Milano. 

6. Franzosi Giuditta, di Milano. 

7. Lazzari Emilio, di Milano (in seguito a presentazione di 

titoli). 

8. Madoni Enrico, di Brescia. 

9. Massoni Luigi, di Portalbera. 

10. Moretti Gaetano, di Milano. 

11. Scalzotto Antonio, di Sanbonifacio. 

12. SoMMARUGA GIUSEPPE, di Milano. 

13. Teotti Angelo, di Lonato. 

14. ViMERCATi Maria, di Milano. 


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PROGRAMMI 


PEI CONCORSI DI PRIVATA ISTITUZIONE 


per* l’ anno 



— 81 — 


ISTITUZIONE MYLIUS 

(Pittura ad olio). 


Si invitano i pittori tante nazionali che esteri a concorrere 
al seguente premio d’ istituzione del benemerito defunto ca- 
valiere Enrico Ilylius. 


PITTURA DI GENERE 

(Concorso normale). 


Soggetto =; Ad arbitrio dei concorrenti purché le figure 
non siano nel numero minore di tre. 

11 quadro sarà in tela , dipinto all’olio e della misura di 
metri 0,85 per metri 1,20; le figure del primo piano misu- 
reranno la grandezza non minore di 25 centimetri. 

Premio = L. 1200 (1). 


Discipline 


Le opere dei concorrenti dovranno essere presentate all’I- 
spettore-Economo dell’Accademia non più tardi delle ore 4 
pomeridiane del giorno 30 Giugno 1886. Non si ammet- 
tono giustificazioni sul ritardo oltre questo termine. L’Acca- 
demia non s’incarica di ritirare le opere, quantunque ad essa 
dirette, nè dagli uffici delle ferrovie, nè dalle dogane, 


(1) Il premio normale di L. 600 fu aumentato con una somma disponibile 
sul fondo di questo legato. 


82 — 


Ogni opera sarà contrassegnata da un’ epigrafe e accom- 
pagnata da una lettera sigillata, portante al di fuori la stessa 
epigrafe, e dentro, il nome, cognome, patria e domicilio del- 
r autore. Oltre questa lettera, dovrà l’opera accompagnarsi 
con una descrizione che indichi il soggetto scelto, la fonte 
da cui venne tratto, quando non sia dato dal programma, ed 
in ogni caso spieghi la mente dell’autore, acciocché, confron- 
tata coll’esecuzione, se ne possano giudicare gl’intendimenti. 

È nella facoltà deH’Accademia di escludere dal concorso e 
di rifiutare l’esposizione di quelle opere, che, per ragione 
d’ arte o di convenienze sociali , non fossero presentabili al 
pubblico. 

Le descrizioni si comunicheranno ai giudici ; le lettere si- 
gillate saranno custodite dal segretario, e verranno aperte 
le sole portanti epigrafi corrispondenti a quelle opere che 
saranno giudicate degne del premio. Tutte le altre verranno 
restituite insieme alle opere , subito dopo la pubblica Espo- 
sizione susseguente al giudizio. 

All’atto della consegna, ogni opera che non fosse trovata 
in buona condizione non sarà ricevuta. La restituzione delle 
opere non premiate si farà dall’ Ispettore-Economo, il quale 
ritirerà dagli autori o dai loro commessi le singole ricevute 
da lui rilasciate all’ atto della consegna. Non ricuperandosi 
dagli autori entro tre mesi le opere non premiate , l’Acca- 
demia non risponde della loro conservazione'. 

Il giudizio sul merito artistico delle opere verrà fatto da 
Commissioni straordinarie, con voti motivati, indi sottoposto 
alla definitiva approvazione del Consiglio accademico. 

Di tutte le opere presentate al concorso si farà una pub- 
blica Esposizione, durante la quale saranno pronunciati i giu- 
dizi e conferiti i premi. Le opere che ottengono il premio 
diventano proprietà dell’Accademia, e nella Esposizione sono 
distinte con una corona e coll’ indicazione del nome e della 
patria dell’autore. 


— 83 


ISTITUZIONE GIROTTI 


Pel venturo anno 1886 , gli Artisti nazionali che hanno 
frequentato come allievi le scuole di questa R. Accademia , 
sono invitati al concorso di fondazione Girotti pel quale è 
proposto il seguente 

Soggetto =: Modello in rilievo di un candelabro per uso 
di pubblica illuminazione elettrica; l’altezza del modello non 
sarà minore di metri 1. 

Premio ~ L. 300, 


Discipline 

I concorrenti dovranno, nella lettera sigillata contenente 
il proprio nome, cognome e domicilio, provare regolarmente 
di aver frequentato le scuole di quest’Accademia. 

II concorrente premiato potrà, dopo la pubblica Esposizione, 
ritirare la propria opera o lasciarla all’Accademia, 

In quanto al resto sono da osservarsi le discipline accen- 
nate pei Concorsi d’istituzione Canonica e Mylius (pittura ad 
olio). 


— 84 - 


ISTITUZIONE MYLIUS 


PITTURA A FRESCO 

L’Accademia invita gli Artisti nazionali a presentarsi al 
concorso per la pittura a fresco istituito dal defunto cava- 
liere Enrico Mylius. 

Quattro sono i soggetti, e cioè: Ritratti a mezza figura di 
Michelangelo Buonarroti^ di Gaudenzio Ferrari^ di Bernar- 
dino Luini e di Amadeo (1). 

I dipinti dovranno eseguirsi a fresco su apposito piano a 
forma elittica , di metri 1.54. per 1.29, intelajato in ferro, 
che l’Accademia appresta e distribuisce ai concorrenti. L’asse 
maggiore si terrà in senso verticale. 

Premi. — L. 1100 cadauno. 

A fine di sistemare armonicamente la serie dei ritratti che 
si vuole iniziare nei portici superiori del cortile di Brera, si 
prescrive: che la testa della figura misuri 27 centimetri dalla 
linea inferiore del mento alla sommità del cranio e che la 
distanza da questa alla sommità del telajo sia di centim. 23. 

Discipline 

I concorrenti dovranno presentare all’ Ispettore-Economo 
dell’Accademia , due mesi prima del termine stabilito per la 


(1) Riguardo ai ritratti, quello del Buonarroti è abbastanza conosciuto: ad 
ogni modo, si cita quello della Galleria del Campidoglio, quale opera celebre 
dell’artista istesso; — il ritratto del Ferrari si vede dipinto a fresco dal Lanino, 
suo allievo, nella storia del « Martirio di S. Caterina », nella cappella del me- 
desimo titolo, presso S, Nazaro Maggiore in Milano: si vegga il Trattato della 
pittura del Lomazzo, Milano 1585, pag. 374: — manca affatto un ritratto auten- 
tico del Luini; generalmente si vuole tener per tale la testa di vecchio dalla 
bianca barba prolissa nella sua pittura a fresco « La disputa dei dottori », 
nel presbitero del Santuario di S. Maria dei Miracoli, a Saronno: sarebbe 
quella dell’ultima figura seduta a destra dell’osservatore: — déìV Amadeo si 
ha il ritratto, e si può avere per autentico quello nella torricciuola ettagona 
del Duomo di Milano, all’angolo Nord-ovest, ascendente alta cupola, che si 
distingue dal suo nome; è in forma di medaglia di marmo; il Franchetti, nel 
frontispizio della sua Descrizione del Duomo di Milano, la reca incisa a contorno. 


— 85 — 


consegna deiraffresco, cioè alla fine di marzo, un car- 
tone a disegno finito, della grandezza precisa dell’esecuzione 
deir affresco, ed un bozzetto a colore del diametro maggiore 
di 25 centimetri. Quelli che desiderassero serbare l’anonimo, 
potranno contrassegnare i proprii lavori con una epigrafe, ma 
sono obbligati per le necessarie pratiche a delegare altra 
persona. 

Sul cartone e sull’abbozzo suindicati, l’Accademia sceglierà 
il concorrente o i concorrenti ammessi all’esecuzione dell’af- 
fresco. 

I concorrenti scelti, od i loro delegati, dovranno, entro otto 
giorni dall’ ammissione, presentare domanda per avere il te- 
lajo , il quale verrà consegnato dall’ Ispettore-Economo dopo 
il giorno 1 maggio dietro deposito di L. 130, somma equi- 
valente al valore del telajo stesso. 

II lavoro dipinto a fresco dovrà essere presentato, prima 
delle ore 4 pom. del giorno 30 giugno 1886, al detto 
Ispettore-Economo , il quale , assistito da alcuni professori a 
ciò delegati, farà la constatazione dell’entità dei telaj e dello 
stato dei dipinti. I concorrenti anonimi dovranno contrasse- 
gnare il proprio lavoro con un’ epigrafe , ed accompagnarlo 
con una lettera sigillata, contenente neiriiiterno il loro nome 
e cognome coll’ indicazione del domicilio , e portante la me- 
desima epigrafe nella soprascritta. 

Il giudizio sarà fatto con voto motivato da una speciale 
Commissione di pittura, previo esame per riconoscere se le 
opere presentate sono dipinte a buon fresco e senza ritocchi 
di sorta. Prima e dopo il giudizio le opere prodotte al concorso 
verranno per alcuni giorni esposte al pubblico. L’opera pre- 
miata sarà contraddistinta da analoga indicazione, e rimane 
in proprietà dell’Accademia. 

I concorrenti non premiati potranno ritirare il deposito, 
restituendo all’Accademia il rispettivo telajo. Ciò dovrà farsi 
entro il trimestre successivo al giudizio. Al concorrente pre- 
miato verrà retrocesso il suo deposito all’ atto stesso in cui 
gli verrà corrisposta la somma assegnata a premio. 

II lavoro premiato sarà collocato per cura deH’Accadernia 
in una delle lunette dei suddetti portici del Palazzo di Brera, 
e sarà fregiato di cornice in rilievo. 


— so — 


ISTITUZIONE CANONICA 


La R. Accademia invita gli Artisti del Regno al concorso 
pel premio istituito dal defunto Consigliere accademico Liiig'i 
Canonica, il cui programma è il seguente : 


ARCHITETTURA 

Soggetto ~ Edificio centrale di una Gliptoteca nazionale 
nel quale si vogliono raccogliere una cinquantina circa di 
opere eminenti di scultura, daU’antichità a oggi. 

Tale edificio, o « Tribuna », sarà combinato in modo che 
possa servire di famedio degli scultori celeberrimi. Nella 
struttura dell’ edificio s’ introdurranno nicchie e sfondati co- 
municanti con accessi a luoghi esterni coperti e con altri 
scoperti. Una cancellata demarcherà lo spazio congiunto al- 
l’edificio ed agli attigui luoghi esterni. La decorazione potrà 
essere policroma, con bassirilievi, pitture, ecc. 

I disegni d’assieme saranno nel rapporto di 1:50, e quelli 
dei particolari decorativi in quello di ~ 

Premio = L. 1100. 

Si osserveranno le stesse discipline indicate pel concorso 
d’istituzione Mylius (pittura ad olio). 


— 87 ~ 


ISTITUZIONE FUMAGALLI 


La R. Accademia pubblica il programma per il concorso 
al premio annuale di L„ 4000, fondato presso di essa dal 
benemerito sig. Saverio Fumagalli, ad incoraggiamento 
di un giovine del Regno, per un’opera di pittura o di scul- 
tura. 

Il concorso per il conferimento del premio ha luogo ogni 
anno, col seguente giro triennale per la sua applicazione ai 
diversi rami dell’arte: L° anno: Scultura. — 2.° anno: Pit- 
tura di figura (religiosa , storica , ritratti , di genere). — 
3.“ anno: Pittura di paesaggio, di marina, di prospettiva, di 
animali, di fiori, ecc. 

Per r anno 1886 il premio è applicato in ordine di turno 
alla Pittura di figura (religiosa, storica, ritratti, di genere). 


Discipline. 

1. ° I giovani artisti, per venire ammessi al concorso, do- 
vranno presentare alla Segreteria dell’Accademia la loro do- 
manda in iscritto nel termine utile per la notifica delle opere 
da esporre alla Mostra annuale di belle arti in Brera, secondo 
l’avviso che viene in tempo debito pubblicato dalla Presidenza. 

2. ° I concorrenti dovranno nella loro istanza, stesa su carta 
da bollo da cent. 50, indicare precisamente il numero, il sog- 
getto, le dimensioni, ecc., delle opere con le quali intendono 
concorrere , e dichiarare esplicitamente che le dette opere 
non vennero mai esposte in altre puhhliche Mostre. Dovranno 
altresì provare con documenti legalmente autenticati : 

aj di essere cittadini del Regno d’ Italia ; 
bj di non avere compiuto al termine utile per la pre- 
sentazione dell’ istanza il trentaduesimo anno d’ età. 


— 88 — 


3.° La presentazione , 1’ accettazione , la restituzione delle 
opere di concorso vengono regolate colle stesse norme e ter- 
mini indicati per 1’ annuale Mostra di belle arti in Brera , 
come daH’Avviso annuale pubblicato dall’Accademia. 

4 ° Tra le opere così presentate ed esposte , il Consiglio 
accademico, o direttamente o col mezzo di una Commissione 
eletta da esso, assegna nei primi dieci giorni della pubblica 
Mostra la somma di lire quattromila all’opera che, in 
conformità della istituzione del benemerito fondatore, troverà 
degna di un premio così cospicuo. Questo non si potrà in 
nessun caso dividere fra due o più concorrenti. 

5 ° L’opera premiata nel concorso Fumagalli rimane esclusa 
dal concorso per il Premio Principe Umberto, e l’autore non 
potrà, negli anni successivi, concorrere al medesimo premio 
Fumagalli per quello dei tre rami dell’arte in cui una volta 
è riuscito vincitore. 

6.° L’opera premiata rimane proprietà dell’ autore ; questo 
ne darà all’ Accademia due memorie in disegno, incisione o 
fotografia. 


NECROLOGIA 





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— 91 


FEDERICO ODORICI 


Nato in Brescia ai 27 agosto 1807. 
Morto in Trebiolo ai 12 settembre 1884. 


Quando l’orologio di Brera batteva le quattro, nei silenzi 
claustrali di questo palazzo, ora sede agli studi, alle scienze 
e alle arti, ogni giorno scendeva le scale della Biblioteca un 
vecchietto con dei libri sotto il braccio , seguito da alcuni 
impiegati che accompagnavano a casa Fottirao loro superiore. 

La bontà e il sapere impongono il rispetto, perchè cose 
rare , o perchè virtù irradiatrici , non so ; ma se quando si 
riscontra una burbanzosa vanità si piglia gusto a fissare sul 
capo il cappello, altrettanto e maggiore se ne prova a levar- 
selo e fare riverenza a chi si conosce essere uomo inteme- 
rato e consacrato agli studi. 

E tutte le volte che avea la fortuna di salutare quel sim- 
patico vecchietto , mi pareva di onorare in lui F uomo che 
circoscritto il suo cuore nelle affezioni della famiglia, e il suo 
pensiero nei libri , impiega la vita a trarre insegnamenti 
dalia storia, e a mostrare in tanta messe di vanità incalzante 
l’esempio dì sode, semplici e modeste virtù. 

Federico Odorici, socio onorario di questa R. Accademia, 
ne fu anche allievo e nel 1827 conseguiva la grande meda- 
glia d’argento, premio per l’invenzione nella classe di figura, 
e come V arte fosse in lui sentimento squisito del bello, lo 
dimostrano alcuni suoi disegni maestrevolmente condotti. 


— 92 — 


Ma ringegiio suo era chiamato a lavori letterari e più di 
tutto alle pazienti investigazioni storiche e a trarre dai pol- 
verosi documenti degli archivi, dalle obliate note dei cronisti, 
dalle pergamene, dai marmi, quelle minute notizie, quelle date, 
quei particolari che pure di frequente danno la spiegazione 
e sciolgono l’enigma di importantissimi fatti. 

Tanto è vero che da un semplice vaso, scoperto negli sterri 
che lo Schliemann fece nei campi dell’ epico Illio, si trova 
la spiegazione di un verso di Omero; tanto è vero che dal 
libro di spese del cuoco di un convento, può nascere un 
dubbio sulla causa della morte di Francesco Foscari. 

I grandi avvenimenti talvolta si spiegano coi piccoli e 
cogli umili casi della vita. Informi l’alcova di Luigi XIV. 

Sono 132 i lavori storici e letterari dell’Odorici e in tutti 
quegli scritti, dal giovanile poemetto = Il viaggio alla Vai- 
sabbia — al Nuovo Codice diplomatico bresciano dall’ Vili 
al X secolo, trovi l'uomo dall’ingegno gentile e il coscienzioso 
erudito. 

L’opera sua di maggior lena (12 anni di indefesso lavoro) 
sono gli 11 grossi volumi in-4.‘’ Storie bresciane j dai primi 
tempi alVetà nostra — dettata in certe parti con farraginosa 
impazienza, in altre minuziosa, ma che sarà sempre inesau- 
ribile fonte di notizie preziose. 

Alla sua patria non ha potuto dare il braccio, non, forse, 
l’attività e l’attitudine dell’uomo politico, quando nel 1880 fu 
deputato dal collegio di Lecco, ma diede il cuore, e di Brescia 
la forte, illustrò le sventure , le glorie , i monumenti e le 
celebrate fabbriche d’armi. 

Onore ai figli che amano così la patria ! 

Chiamato a reggere la Biblioteca nazionale di Parma, in 
quel severo asilo di studi che apre i suoi battenti in faccia 
a quelli del teatro Farnese, sotto le volte ardimentose di una 
reggia dove si svolsero tanti drammi della storia italiana, 


~ 93 — 


rOdorici si trovava nel suo ambiente, e tranquillo, amato, sti- 
mato, non restarono infecondi i suoi studi e le sue scrupo- 
lose investigazioni nei documenti del passato. 

Il mite animo di queiregregio uomo, là, in Parma, era tran- 
quillo, ma quando dalla fiducia del Governo fu nominato a 
Prefetto della Braidense, e a mettervi ordine, mentre scrupo- 
losamente adempiva al suo dovere, non potè a meno di sen- 
tire il peso di quel lavoro quotidiano che si svolge nella prosa 
dei protocolli, e nell’ interminabile avvicendarsi di cose e di 
persone che non sono punto d’ajuto a chi ha bisogno del si- 
lenzio e della tranquillità per pensare e fare. 

L’età grave, il molto lavoro limavano quell’esistenza, e 
quando, a ristorarne le forze esauste, nell’agosto del 1884 re- 
cavasi alla prediletta sua villa di Trebiolo, la malattia di petto 
che lo travagliava, dopo una breve tregua, dopo un bagliore 
di speranza, l’uccideva in tre giorni. 

Ed è morto sereno come visse, circondato dalla famiglia e 
col rimpianto di tutti coloro che veggono scomparire questi 
nobili esempi di bontà e di sapere. 

L’Italia in Federico Odorici perdeva uno storico infatica- 
bile, Brescia un figlio carissimo, e l’Accademia di Belle Arti 
di Milano un socio il cui nome altamente l’onorava. 


F. S. 


— 94 


ELENCO DELLE OPERE E DEOLI SCRITTI MIPRI 

'pubblicati dal comm, Federico Odorici 


1827. Viaggio nella Valsabbia. Versi sciolti. Milano, per Ri- 
volta, in-16. 

1830. Il Sacerdote. Carme a Luigi Malvezzi. Milano, Tipografia 
Bernardoni, in-16. 

1845. Antichità cristiane di Brescia, illustrate in appendice 
al Museo bresciano. Parte I. Brescia, Tip. del Pio Isti- 
tuto , in-4 grande, con sette tavole disegnate dallo 
stesso autore. 

'> Le sacre edificazioni bresciane anteriori al sec. XIII, 
con tavole come sopra. Parte IL Milano, Tipografia 
Pogliani, 1858, in folio. (L’Autore donava l’intera edi- 
zione a beneficio delle Scuole Infantili della città di 
Brescia). 

1849. Analogie fra due celebri oppugnazioni sostenute dalla 

città di Brescia negli anni 1512 e 1849. Tipografia 
del periodico L’ Opinione. In-8. 

1850. Storie bresciane dai tempi di Arrigo VII al 1850.' Bre- 

scia, Tip. Venturini, in-8. Non si è pubblicato che il 
Tomo primo, dal 1311 al 1426. 

» Una vendetta di Sciarra Martinengo, nel periodico La 
domenica. Milano, 1850. 

» Racconti patri. Nella Strenna bresciana. Tip. Speranza 
in Brescia, 1850, in-8. 

» Falsa opinione del Guicciardini sulla fede volubile dei 
nostri padri nel 1509 (citata Strenna). 

» Brescia del 1512. Ricerche storiche intorno ai congiu- 
rati di quell’anno contro i Francesi. I. Valerio Pai- 
tone. Brescia, Tipografia Speranza, in folio di soli 
50 esemplari. 


- 95 — 


1851. Le cronache di Brescia. Strenna del 1851. Anno primo. 

Brescia, Tip. Speranza, in-8. 

» Brescia romana. Brescia, Tip. Gilberti, in-8 grande, edi- 
zione di soli 40 esemplari. 

1852. Le Cronache di Brescia. Strenna per Tanno 1852. Bre- 

scia, Tip. Speranza, in-8. 

1853. La Fede e la Speranza. Statue colossali nella Cattedrale 

di Brescia. Trieste, Tip. del Lloyd. 

» Fra Paolo Bellintano, Storia del secolo XVI. Nella 
Strenna italiana, di Ripamonti Carpano, 1853 ed in 
quella del 1857. 

» Alessandro Bumvicino, pittore, ovvero la Scuola bre- 
sciana. Trieste, nelle Letture di famiglie del Lloyd, 
anno II, voi. II, puntata II. 

» Il lago d’Idro. Versi sciolti; nelle citate Letture, anno II, 
puntata IL 

» Storie bresciane dai primi tempi fino alT età nostra; 
XI volumi. Brescia, Tip. Gilberti, in-8, 1853-1865, con 
tavole e Codice diplomatico. 

» Guida di Brescia rapporto alle arti ed ai monumenti 
antichi e moderni. Brescia, Tipografia Cavalieri, 1853, 
in-8. 

» Brescia romana e sue cristiane memorie sino al ca- 
dere del secolo V. Brescia, Tipografia Gilberti, in-8 
grande. 

1854. Famiglie celebri italiane in continuazione a quelle del 

Conte Pompeo Litta. Malaspina (ultima parte). 

Gambara di Brescia (1860). 

» Farnesi di Parma, in più dispense. 

» Soragna. 

» Melilupi. 

» Bossi. 

» La Galleria Tosi, ora Pinacoteca municipale di Brescia: 

Brescia, Tip. deUTstituto Pavoni. 

» Faustino Joli, pittore. Brescia, Gazzetta Provinciale. 

'» Il Laocoonte di Luigi Ferrari nella Pinacoteca munici- 
pale di Brescia. Brescia , Tipografia Gilberti , in-8, 
1854. 

> L’antico Duomo di Brescia. Memorie del Cav. Giulio 
Corderò dei Conti di S. Quintino. Brescia, Tip. Ven- 
turini, in-8, 1854. 

» Il Ferramela. Storia bresciana del secolo XV. Nella 
Strenna italiana del Ripamonti di Milano, 1854, in-8. 


96 — 


1854. Codice diplomatico bresciano, in più parti, distribuito nei 

volumi delle Storie bresciane. Brescia. Tip. Gilberti, 
1854 e seguenti. 

1855. Landriola dei Poncarali. Frammenti di tragedia nella 

Cronaca periodica dTgnazio Cantù. 

Ricerca dell’Arcip. G. B. Guadagnini intorno ai confini 
della Valcamonica. Brescia, 1855, Tip. Venturini, in-8. 
>/ Gian Francesco Gambara di Maffeo; nelle Letture di fa- 
miglia del Lloyd di Trieste; 1855, in 8. 

» Il Cantico dei bresciani per la vittoria di Rudiano. Do- 
cumento inedito del 1191. Milano, per Ripamonti Car- 
pano, nella Strenna italiana, in-4. 

» Prefazione alle famiglie Malaspina nelle Famìglie celebri 
italiane del Bitta e compimento di essa. Milano, Ti- 
pografia del Conte Pompeo Bitta, in folio. 

» Delle antichità di Ninive e delle descrizioni fattane da 
Boyard, tradotta dal Malvasia. Nella Cronaca dTgnazio 
Cantù. 

» Di un antico Sarcofago cristiano della città di Mantova. 
Bettere al Conte d’Arco. In folio con tavola. Nel gior- 
nale mantovano La Lucciola. 

» I bresciani del 1512. Gian Giacomo Martinengo (di se- 
guito al Valerio Paitone già ricordato). Brescia, Tip. 
Speranza, in-4 grande. 

I bresciani Roberto e Camillo dei Martinenghi alla op- 
pugnazione di Garlasco. Brescia, Tip. Gilberti, 1855,in-8. 
>' Carattere del popolo bresciano nelle pubbliche calamità. 

Nella Cronaca di Ignazio Cantù. 

> Pietro Gambara. Storie bresciane. Trieste. Nel periodico 
Le Letture di famiglia del Bloyd. 

» Codice bresciano. Parte II, che arriva al 1000, di soli 
20 esemplari. Brescia, Tip. Gilberti, 1855, in-8. 

1856. Di un cristiano sepolcro in Brescia , presso i gradini 

del tempio di Vespasiano. Nella Cronaca di Ignazio 
Cantù, 1856, Milano. 

» Il Cardinale Uberto Gambara di Brescia, 1487-1549. In- 
dagini di Storia patria con lettere inedite di Carlo V, 
di Giovanni re di Portogallo, di Gastone di Foix e di 
Guicciardini. Brescia, Tip. Gilberti, in folio, 1856. 

» Reminiscenze cremonesi. Nelle Cronache dTgnazio Cantù, 
1856, in-8. 

» Memorie volcianesi e della Pieve di S. Pietro Diano. 
Salò, Tip. Capra, 1856. 


97 — 


1856. La Risurrezione. Sciolti, alla tomba di Elvira Ripamonti. 

Brescia, Venturini, 1856. 

» I congiurati bresciani del 1512 ed il processo inedito 
che li riguarda. Con documenti nel tomo II dei Cro- 
nisti e documenti lombardi pubblicati da Giuseppe 
Mùller. Milano, per Francesco Colombo, 1856, in-8. 

» L’assedio di Brescia del 1438. Strenna italiana di Ripa- 
monti. Milano, 1858, in-8. 

» I due Laocoonti. Cenni critici. Venezia, Tip. Cecchini, 
in-8. 

» L’esilio di Dante. Romanzo storico. Il solo capitolo primo; 
nella Strenna Triestina del Gallo. Trieste. 

» Di un’antica lapide romana esistente in Maderno, ri- 
viera di Salò. Nel periodico la Cronaca d’ Ignazio 
Cantò. 

» L’abate Giuseppe Brunati, cenni biografici nella Cronaca 
suddetta. 

» Il dott. Francesco Robolotti e i documenti bresciani dei 
secoli XII e XIII scoperti nell’Archivio Segreto di 
Cremona. Cronaca d’Ignazio Cantò, 15 febbraio. 

» L’abate Giuseppe Brunati, IP edizione. Brescia, Tip. 
Speranza. 

» La Pia signora. Racconto storico. Milano, per Ripamonti, 
nella sua Strenna. 

» Sulle osservazioni di un benacense ai versi di Dante sul 
lago di Garda « Suso in Italia bella giace un lago. » 
Cronaca d’Ignazio Cantò. 

» Visione. Sciolti, per le nozze di Rosa-Luzzago di Brescia. 
Brescia, Tip. Gilberti. 

» La Sicilia militarmente descritta nel 1545 da Ferrante 
Gonzaga. Milano, Radaelli. 

^ » 1 due Bellintani da Salò ed il dialogo della Peste di Fra 

Paolo. Milano, Tip. Colombo, 1851, nel volume delle 
Raccolte dei Cronisti lombardi, di Giuseppe Muller. 

1857. Di alcuni monumenti cremonesi dell’età romana e del 

medio evo, con tavole. Memorie pubblicate nei do- 
cumenti storici e letterari di Cremona del dott. Fran- 
cesco Robolotti. Cremona, 1857, Tip. Feraboli, in folio. 

» Dott. Francesco Zane di Salò. Tip. Capra. 

» Piccolo indicatore della città di Brescia riguardo alle 
arti ed ai monumenti. Brescia, per Gerolamo Quadri. 

» Memorie storiche di Valcamonica di G. B. Guadagnini, 
Arciprete di Cividale. 


— 08 — 


1857. Una trama del Cardinale Ippolito de’ Medici. Milano, nelle 

strenne milanesi del Ripamonti. 

» Esposizione bresciana del 1857. ì^eW Imparziale fioren- 
tino N. 38, 39, 40 e 41 del 1857 di quel giornale. 

» Il lago di Brienz. Cantone di Berna. Strenna d’arte. Ri- 
pamonti. 

» La materna rassegnazione, quadro di Domenico Induno. 
Milano, Tip. Ripamonti, in-4. 

» Brescia ai tempi di Berardo Maggi e di Teobaldo Bra- 
sato (anni 1275-1311). 

» La battaglia di Radiano (anno 1191) detta di Malamente, 
con documenti inediti. Archivio storico Italiano del 
Vieusseux. Tomo III, parte II, 1857. 

1858. Le monache di S. Caterina in Brescia ed il loro processo 

del 1682. Milano, per Ripamonti, in-16. 

» Bianca Cappello. Nuove ricerche con lettere inedite della 
stessa ed altri documenti. Parte prima. 

» Memorie del castello e della chiesa di S, Felice sul lago 
di Garda. Tip. Apollonio, in-8. 

» L’Avv. Antonio Sajni. Nella Cronaca d’Ignazio Cantù. 
Milano, anno IV, in-8. 

1859. Biografia di Francesco Gambara. Y{q\V I mparziale fioren- 

tino N. 18 e 19. 

» Fra Fulgenzio Micanzio. Biografìa scritta dall’archeologo 
Giovanni Labus e dall’Odorici pubblicata neWEra pre- 
sente, periodico di Venezia, 1859. 

» Archivio di note diplomatiche, proclami, ecc., relativi 
alla guerra contro l’Austria di quell’anno. 

» Lettere inedite dell’ abate Giuseppe Taverna, pubbli- 
cate per nozze. Brescia, Tipografia Gilberti, 1859, 
in-4. 

» Addio all’armata francese. Brescia, 21 luglio 1859, Ti- 
pografia Gilberti. 

» Laura Cereta (anni 1469-1499). Note isteriche. Archivio 
storico italiano j 1860. 

1860. Lo Zuavo. Quadro di Girolamo Induno. Strenna italiana 

di quell’anno, del Ripamonti. 

» Dello spirito di associazione d’alcune città lombarde del 
medio evo. Archivio storico del Vieusseux, Serie I, 
Tomo XI, Parte I, Firenze. 

» Bianca Cappello. Nuove ricerche con lettere inedite della 
stessa e altri documenti. Parte IL Milano, per Ripa- 
monti Carpano. 


— 99 — 


1860. Cenni storici sulle fabbriche d’armi della provincia bre- 

sciana. Brescia, 1860, in-8. 

1861. Della rivendicazione di alcune proprietà della provincia 

di Brescia attualmente ritenute dallo Stato. Brescia, 
in-4, senza nota tipografica. 

» Giovanni Pisani da Lodi. Corriere delV Adda, 1861. 

» Cesare Da Ponte. Cenno necrologico. Gazzetta di Bre- 
scia, 1861. 

» L’Economia politica del Medio evo. 

» Pietro Micca ed il Piemonte dei tempi suoi. Milano, per 
Ripamonti Carpano, 1861, in-16. 

» Arnaldo da Brescia. Ricerche storiche. Brescia, per Ro- 
milia, in-16. 

» Le Streghe di Valtellina e la Sacra Inquisizione. Con 
documenti inediti del secolo XVI; in-16. Senza data di 
stampa nè di tipografia. 

» Rinvenimento delle ossa di vittime bresciane della ri- 
volta del 1849. Nella Rivista dei Comuni italiani, giu- 
gno, 1861. 

1862. Vittoria Accoramboni, nipote di Sisto V. Cronaca con- 

temporanea con documenti inediti. Milano, per Ripa- 
monti Carpano, 1862, in-8. 

» Allocuzione del 10 agosto 1862, all’aprirsi del Circolo 
popolare di Brescia. Tip. Gilberto, 1862. 

» Giuseppe Gelmini. Cenno necrologico, 12 maggio 1862. 
» Paolo Perancini e le sue memorie intorno ai volontari 
Salodiani. 

» Lettera ad Alfredo Reaumond intorno a Vittoria Acco- 
ramboni. Archivio storico del Vieusseux. 

1863. I monumenti cristiani e Giambattista De Rossi. Nella 

Nuova Rivista contemporanea nazionale italiana. 

» La valle d’Usseglio. Versi sciolti per le nozze Cibrario 
Carbonaggi. Brescia, Tip. Gilberti, 1863, in-8. 

» Barbara Sanvitale e la congiura del 1611 contro i Far- 
nesi, con documenti ; in-8, per Ripamonti. 

» Memorie storiche della Biblioteca nazionale di Parma. 
Modena, per Vincenzi, 1863, in-4. 

1864. Rosa Milesi e il Padre Ireneo Affò. Parma, Tip. Fer- 
► - rari, 1864, in-8. 

» Del Teatro di Brescia, dalla sua origine al compimento 
dei suoi ristauri. 

» La Cattedrale di Parma. Ricerche storiche ed artistiche. 
Milano, Tip. degli Ingegneri, in-8, con tavole. 


— 100 — 


1864. Pier Luigi Farnese e la congiura Piacentina del 1547, 

con documenti inediti. Milano, per Ripamonti, in-4. 

1865. 11 Battistero di Parma, descritto dal Lopez. Note. Tipo- 

grafìa Ferrario, 1805, in-8. 

>■' Giuseppe Bonosa, bibliotecario di Piacenza. Gazzetta pia- 
centina. 

» Lettere parmigiane, specialmente rapporto alle arti. Nel 
periodico La civiltà italiana. 

» Lettere inedite di Muley Hassen re di Tunisi a Fran- 
cesco Gonzaga viceré di Sicilia, 1537-1547 ; da Fede- 
rico Odorici pubblicate ed illustrate da Michele Amari. 
Modena, per Vincenzi, 1865, in folio. Negli Atti della 
Deputazione di storia patria. 

1860. Sulla Roma sotterranea, illustrata dal Comm. G. B. De 
Rossi. Milano, Tip .degli Ingegneri, 1866, in-8 grande. 
1867. L’architettura dell’Italia settentrionale durante il Medio 
Evo e l’opera dell’architetto Ferdinando De Dartein, 
che la riguarda. Milano, Tip. degli Ingegneri, 1807, 
in-8 grande. 

1808. I ritratti Farnesiani della cessata corte di Parma, ri- 

conquistati dalla parmense biblioteca. Parma, Tip. Fer- 
rari, 1868, in-8. 

» Guida di Padova del Selvatico. Articolo nella Gazzetta 
di colà. 

1809. L’assedio di Brescia del 1438, narrato dal vicentino Colze 

presente ai fatti. Venezia, 1869, in-8. 

» Nicolò Bottoni. Biografìa. Tip. Negro di Torino, 1869, 
in-8. 

1871. Gli ultimi momenti del Cav. Luigi Librario. Firenze, per 

Livelli, in-4. 

1872. Il Conte Luigi Librario e i tempi suoi. Memorie storiche 

con documenti inediti. Firenze, Tip. Livelli, in-8. 

» Cessione della Venezia ai R. Commissari Librario e Colli 
nell’agosto 1848.DairArcàwm Veneto. "Y orno III, parte I. 
Venezia, 1872. 

1873. Di una pietra fìgurata a forma di stele discoperta a Pe- 

saro. Perugia, Tip. Boncompagni, 1873, in-8, con ta- 
vola. Dal Giornale perugino di erudizione artistica. 
» La nazionale biblioteca di Parma. Torino, Tip. Favaie, 
in-8, con tavole. 

1874. Nuovo Codice diplomatico bresciano dei secoli Vili e IX, 

in tre volumi. (Vennero pubblicati i soli due primi 
volumi). Torino, in-8. 


- 101 — 


1876. Arnaldo da Brescia, del P. Guglielmo de Giesechbrecht. 

Traduzione dal tedesco. Brescia, Tip. Apollonio, 1876. 

1877. Carte geografiche anteriori al secolo XVI, illustrate 

presso la Biblioteca di Parma, compresa quella dei Piz- 
zigani del secolo XIV, colà custodite. 

» Statuti di Brescia dei secoli XIII e XIV colle tavole dei 
Consoli, Podestà, Vicarii, Capitani, ecc., che ressero 
dal 1121 al 1329 la città di Brescia. Torino, Stamperia 
Reale, 1877, in folio. 

1882. Storia di Brescia (già uscita in XI volumi nel 1853-1865), 
compendiata in uno solo per la bresciana gioventù. 
Brescia, Tip. Apollonio, in-8. 


-) 








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— 103 — 


GIBERTO BORROMEO 


Nato in Milano ai 17 settembre 1815. 

Morto in Milano ai 23 aprile 1885. 

Per FAccademia di Belle Arti la perdita di questo illustre 
cittadino fu lutto naolto sentito. Come suo presidente, dal 
settembre 1859 al giugno 1860, seppe mantenere alto il 
prestigio di questo importante istituto, seppe cattivarsi la 
stima e l’affetto di chi lo avvicinava. Come accademico i suoi 
consigli, i suoi giudizi furono sempre ascoltati, perchè erano 
frutto di equanimità e di coltura , come artista nelle opere 
sue si scorgeva certa maestria sicura che dava alle sue tele 
quell’impronta originale che non è privilegio di tutti. 

Fu socio delle Accademie di Milano, Genova, Torino, Na- 
poli, Perugia, e Membro della Società degli acquafortisti di 
Parigi. 

Venne chiamato quale Membro del Giurì alle diverse Espo- 
sizioni italiane ed al Concorso pel Monumento di Garibaldi a 
Torino. 

Raccoglitore intelligente di autografi, ne fece un’impor- 
tante raccolta ed all’epoca dell’Esposizione di Napoli donò 
alla città una poesia inedita di Salvator Rosa; altri lasciò in 
legato alla Biblioteca Ambrosiana. All’ Accademia milanese 
regalò una splendida raccolta di disegni del Bossi , dell’ Ap- 
piani e d’altri artisti lombardi ; raccolta preziosa per i sog- 
getti storici fra i quali menzioneremo solo due ritratti a ma- 


— 104 — 

tila cleirAppiani rappresentanti 1’ ano il Foscolo, l’ altro il 
Presidente Melzi d’Eril. 

Fu amico cordiale degli Artisti italiani ed in ispecial modo, 
oltre che dei milanesi, dei due Palizzi di Napoli, del Rossi 
Scotti, del De Sanctis, ecc., ecc. 

E fra gli esteri fu ammiratore ed amico di Rousseau, di 
Descamp, di Troyon. Ed anche negli ultimi anni fu in attiva 
corrispondenza con i raccoglitori e i bibliotecari delle prin- 
cipali Pinacoteche ed Archivi d’Italia. 

Ai solenni funerali assistevano parenti, amici, beneficati, 
A rappresentare la famiglia erano il fratello conte Emanuele, 
i due nipoti conte Giberto e conte Guido. C’erano le rappre- 
sentanze degli Istituti ai quali egli apparteneva e fra queste 
una degli alunni del Collegio Borromeo di Pavia. 

Il Sindaco di Milano, il Generale conte Revel, il comm. Bisi 
Presidente dell’Accademia di Belle Arti , il sacerdote Ceriani 
Prefetto dell’Ambrosiana, il marchese Ermes Visconti dell’am- 
ministrazione del Duomo, il Senatore d’Adda, a nome anche 
del sindaco di Torino conte Sambuy, il Senatore Massarani 
tenevano i cordoni del carro. 

Al cimitero parlarono l’illustre Massarani, con quella ele- 
vata oratoria , con quella nobiltà di sentimenti che è dono 
invidiato dell’ insigne letterato ; poi il rettore del Collegio 
Borromeo, il quale portava 1’ ultimo saluto di tanti giovani 
che alla munificenza di quella patrizia famiglia saranno forse 
un giorno debitori di una splendida carriera. 

Chiusero la mesta cerimonia alcune parole pronunciate 
dal sottoscritto come amico e come segretario deH’Accademia 
di Belle Arti. 


F. S. 


-- 105 - 


Discorso del Senatore Tulio Massarani 


La nascila illustre ed il censo, di cui gli occhi volgari 
non vedono che i privilegi, sono stati sempre, in ogni età e 
presso ogni gente non affatto barbara, gravi di doveri ; e vie 
più lo sono in questa nostra età nudrita di liberi spiriti, la 
quale, a tutti coloro che le sembrano favoriti dalla fortuna, 
suole domandare altrettanto, e spesso domanda anche più, di 
quello che dalla fortuna non abbiano ricevuto. 

E però, quando un gentiluomo d’antica stirpe e di storico 
nome, come quello di cui qui onoriamo le spoglie mortali, fu 
circondato in vita di affettuosa reverenza ed è proseguito in 
morte da universale rimpianto, oh, affermate senza esitare 
ch’ei largamente li ha meritati. Chiunque non sapesse di lui 
se non quello che ancor ieri attestavano alle porte del suo 
palazzo le ansiose sollecitudini di tanti, incliti e oscuri, ricchi 
e poveri, vicini e lontani, pendenti dal cupo oracolo dei me- 
dici; chiunque di lui non sapesse se non quello che oggi at- 
testano, intorno a queste mute gramaglie, tanti aspetti dolo- 
rosi e compunti, tanti sguardi velati di lagrime, oh, quegli 
per ciò solo raccoglierebbe amplissima testimonianza ch’ei fu 
pari alle promesse del suo casato. 

Ma coloro, e sono a Milano tutti, in Italia moltissimi, non 
pochi in ogni terra civile, che lo conobbero valido ed operoso, 
coloro possono di propria scienza e coscienza affermare anche 
più. Perchè, insieme con la magnanima alterezza nei giorni 
della resistenza alla mala signoria, insieme con la carità di- 

8 


— 106 ~ 


mentica di se in prò d’altrui pur nei diuturni laboriosissimi 
esilii, altre e non meno preziose virtù lo videro esercitare nei 
giorni tranquilli della rivendicata indipendenza: lo videro 
alieno da ogni sterile fasto, non tenero se non di quelle squi- 
sitezze del vivere gentile, che sono conforto dell’ intelligenza 
anziché lusinga dei sensi; sollecito sopratutto di conquistarsi, 
con l’opera del proprio ingegno, un posto equivalente a quello 
redato dagli avi. 

Nè questa, chi sappia intenderla, è tenzone al tutto irri- 
levante , appetto a quella medesima dei men fortunati , che 
lottano per la fama insieme e per l’esistenza. Certo, vincere 
le angustie della povertà e la oscurità delle origini per salire 
a meritata reputazione, è nobilissima battaglia; ma non poca 
nè lieve battaglia è anche il respingere e superare le tenta- 
zioni della ricchezza, il solletico della vanità, le illecehre di 
un dolce e coronato far nulla, per lanciarsi volontario, ar- 
dente, infaticabile, sotto le insegne di quella adorata e ine- 
sorata sovrana, che è l’Arte. Essere artista; e non già per 
isflorare facili aiuole e per cogliervi effimere corone; sibbene 
per trascorrere dell’ ampia natura i varii, intatti, spesso mal 
penetrabili campi, per interrogarne le parvenze perpetuamente 
mutevoli, per assimilarsene gli arcani profondi: questa fu la 
vocazione elettissima, questa la magnanima ambizione, questo 
il nobilissimo esempio che il conte Giberto Borromeo dette, 
e non indarno, alla propria ed alla succeduta generazione. 

Nobilissimo e fruttuoso esempio, di cui la tradizione si 
venne continuando nel più gentile rampollo della sua Casa, 
intanto che altri rami più poderosi, travagliandosi in servigio 
dello Stato e nella duplice milizia della carità e delle armi, 
tenevano fede anch’essi al salutare precetto, che nobiltà ob- 
bliga. Così si accomunano nella santa impresa del lavoro le 
aspirazioni, i sentimenti, le consuetudini stesse di tutti i ceti, 
massime quando a spianarne ogni attrito soccorrono quella 


107 — 


grazia arguta e quella signorile genialità di cui il conte Gi- 
berto era maestro; così dalla morte stessa rinasce la vita, e 
dal dolore la speranza;, così noi, staccandoci vie più commossi 
e pur tuttavia meno trambasciati da questo feretro, te salu- 
tiamo, 0 gentiluomo antico, che sapesti essere cittadino ed 
artista dei tempi nuovi , te reverenti invochiamo auspice a 
civile ed operosa concordia. 


— 108 - 


Parole pronunciate 
dal Segretario Conte Sebregondi 


Vi hanno certe famiglie il cui nome è una gloria per il loro 
paese e che formano una sequela per lungo ordine d’ anni 
di memorie, di virtù e di reciprocanza fra esse e il popolo di 
beneflcii e di gratitudine. 

La Borromeo è una di queste famiglie : per Milano il suo 
nome è del popolo quando ricorda S. Carlo, è della scienza 
quando ricorda Federico, è di tutti, quando la si vede attra- 
versare i secoli delle usurpazioni e dello spadroneggiare, 
austera, incontaminata, e la si trova sulla breccia dai giorni 
terribili della peste, a quelli della rivoluzione del 48, dai 
campi di Crimea, alle ultime battaglie delle indipendenze 
d’ Italia. 

Quando un feretro chiude la salma di un membro di queste 
famiglie il lutto esce dalla cerchia dei parenti e degli amici 
e diventa cittadino, e la notizia della morte del Conte Giberto 
corse accompagnata da generale rimpianto. 

D’ animo gentilmente mite, era uno di quegli uomini che 
sanno indovinare gli acuti strazii degli amici, senza dare l’e- 
lemosina di una vacua compassione, che mortifica, e non 
consola, e non solleva dai penosi abbattimenti dello spirito. 

Elette creature codeste, ed io che ho potuto misurare quanto 
grande nelle amicizie il suo cuore, posso ripetere una sentenza 
di Macchiavelli: « a conoscere bene la natura dei popoli hi- 


109 — 


sogna essere principi j a conoscere le sventure altrui bisogna 
aver sofferto. » 

Lui patrizio, lui per lungo correre d’anni vissuto negli 
agi, nelle dorate sale e nelle attinenze di quell’ alta aristo- 
crazia dove la vita va placida, seppe conservare e custodire 
un cuore d’oro, col quale scendeva agli umili strati della 
società, consolatore sempre. 

Aristocratico per nome, per modi, per carattere, era de- 
mocratico per sentimento, e se dinanzi ad un Sovrano, la 
sua figura era altamente fiera, perchè nelle sue anticamere 
stava il trono di Grande di Spagna; quando gli si avvicinava 
l’uomo che non avea nulla per sè, allora eccolo col motto del 
suo blasone scritto sulla fronte, eccolo con un sorriso affabile 
a stringergli la mano, e ad essergli amico. 

Vestiva abiti reali coi vanitosi, e l’altezza dell’animo suo, 
figlio di una squisita educazione e della fortuna, mentre con 
chi ciarlatanizza di boria lo tenea sussiegato, con chi sapeva 
onesto e operoso lo rendeva dolcemente affabile, cortese. 

Sapeva fare delle distinzioni fra gli nomimi, ma per lui 
erano tutti eguali quando fossero galantuomini. 

Modo retto questo di vivere per essere un giorno doloro- 
samente pianti. 

E perchè così questo egregio nostro cittadino? 

Lasciate, o Signori, che io trovi questo senso di cosi no- 
bile democrazia in lui, provenire da due cause. 

Famiglia ed arte. 

Sotto il tetto domestico, in quel centro di affetti semplici, 
cari, egli avea trovato un senso delicato e soave di tenerezze 
tali che gli facevano della vita qualche cosa di sovrumano. 

Era antico, nella famiglia sua c’era un riflesso di quella 
vita patriarcale e romana dove la soglia della casa era sacra, 
e varcata vi si trovava la maestà del vecchio, la dignità 
della donna. E dica quanto profondo questo sentimento prò- 


— no 


vasse il nostro perduto, il dolore, la malinconia rassegnata 
colla quale pianse la morte e accompagnò la memoria di 
quella egregia donna che fu la contessa Laura. 

Padre, fratello, marito, fu in questa triade d’affetti che 
egli trovava il meglio della vita; al di fuori della casa era 
all’arte che l’animo suo chiedeva quella serenità dello spirito 
che mentre vi trasporta al di sopra di tante vanità, di tanta 
prosa vi affratella nel consorzio di gente povera e ricca, gio- 
vane e vecchia dai passaggieri rancori, ma dalle larghe ge- 
nerosità e dalle amicizie sincere. 

L’arte fu per lui una vita nuova: amico degli artisti, nei 
giudizii ponderato, le ore predilette erano quelle che passava 
nella sua ricca galleria di quadri e di cimelii antichi, e nel 
suo studio dipingendo tele di maestra fattura , dove però 
sempre appariva trasfuso in quei cieli grigi la tinta melan- 
conica dell’animo. 

Ma di questo egregio nostro concittadino altri diranno con 
forma e pensieri , meglio di quanto possa dir io. Oggi, qui, 
porto 1’ ultimo saluto della nostra Accademia della quale fu 
autorevole consigliere e della quale tenne con onore per al- 
cun tempo la Presidenza. Oggi qui è una lagrima d’ amico 
quella che verso e accanto a questo feretro penso : 

Gli uomini che illustrano il patriziato coi nobili esempi di 
una vita intemerata, col lavoro e collo studio pur troppo ci 
vengono rapiti con inesorabile frequenza. 


— Ili - 


ELSHCO DI AUTOGRAFI 

raccolti dal conte Giberto Borromeo 


Guido Reni. 

G. Cesare Procaccino. 
Federico Zuccheri. 

Jacopo Cortese detto il Bor- 
gognone. 

Lodovico Carracci. 

G. Carlo Bernini. 

Andrea Sacelli. 

Pietro da Cortona. 

Francesco Albani. 


Bartolomeo Ammanati. 
Il Caradosso. 

Stefano della Bella. 
Nicolò Poussin. 

Rubens. 

Mignard. 

Guercino. 

Salvator Rosa. 

Giorgio Vasari. 

Callisto da Lodi. 


TITOLO DEI QUADRI 

che figurarono nelle diverse Esposizioni 


Rovina della Rocca d’Arona, 
ove nacque S. Carlo. 

Il Bosco sacro. 

Il Cupolone di S. Pietro. 
L’Acqua dolce. 

L’acqua salsa. 

L’acqua stagnante. 


Il mio nido. 

Un raggio di sole. 

Una sera di Ottobre. 
Camaldoli. 

Porto Fino. — Riviera di le- 
vante. 

Varii acquerelli e pastelli. 




















CONSIGLIERI E SOCI ONORARI 

defunti nell’ultimo quinquennio 


l 








— 115 — 


COISiaLIERI S SOCI QHQRARÌ 


defunti nell’ultimo quinquennio 


CONSIGLIERI ACCADEMICI 


Miglioretti cav. Pasquale, scultore {1881). 

Barbiano di Belgiojoso conte Carlo, commendatore degli 
ordini de’ SS. Maurizio e Lazzaro e della Corona d’Italia, 
senatore del Regno, Presidente emerito (1881). 

Tatti cav. Luigi, ingegnere-architetto (1881). 

Hayez comm. Francesco, professore e Presidente onorario, 
pittore (1882). 

Fraccaroli cav. Innocenzo, scultore (1882). 

Gargano nob. Giulio, comm. dell’ Ordine de’ SS. Maurizio e 
Lazzaro, Presidente del R. Istituto lombardo di scienze 
e lettere, consultore del Museo patrio archeologico, se- 
natore del Regno, ecc. (1884). 

Borromeo -Arese. S. E. Conte Giberto, Grande di Spagna, 
Grande ufficiale dell’Ordine della Corona d’Italia, com- 
mendatore deirOrdine dei SS. Maurizio e Lazzaro e delia 
Legione d’Onore di Francia (1885). 


SOCI ONORARI 

Guarnerio Pietro, scultore,' di Milano (1881). 

Brambilla cav. Giovanni Battista , amatore- d’ arte-, di Mi- 
lano (1881). - 

D’Adda Salva-terra marchese' Gerolamo, scrittore d’arte, 
di Milano (1881). 


— 116 — 


Espalter Gioachino, pittore, di Madrid (1881). 

Duprè comm. Giovanni, scultore, di Firenze (1882). 

Blanc Carlo, scrittore d’arte, di Parigi (1882). 

Lodi cav. Fortunato, architetto, di Bologna (1882). 

Trecourt Giacomo, già professore di pittura nelle scuole co- 
munali di belle arti in Pavia (1882). 

Garibaldi Giuseppe (1882). 

Simonis Eugenio, scultore, Brusselle (1882). 

Valtorta Giovanni, pittore, di Milano (1882). 

Castoldi Guglielmo, pittore, di Milano (1882). 

Bonnegràge cav. Carlo, pittore, di Parigi (1882). 

Bossi cav. Giovanni Battista, architetto, di Milano (1882). 
Raimondi comm. Carlo, professore d’incisione nella R. Ac- 
cademia di belle arti di Parma (1883). 

Wagner Riccardo, di Monaco (1883). 

Risoni Angelo, architetto, di Milano (1883). 

Romano Carlo, scultore, di Milano (1883). 

De Fabris comm. Emilio, di Firenze (1883). 

Fossati cav. Gaspare, architetto, di Morcote (1883). 

Gamba comm. Enrico, pittore, professore di disegno di fi- 
gura nella R. Accademia Albertina di belle arti di To- 
rino (1883). 

Felsing Giacobbe, incisore, Darmstadt (1883). 

Mella conte comm. Federico, scrittore d’arte ed archeologo, 
di Milano (1884). 

Dumont Augusto, scultore, di Parigi (1884). 

Ashton Luigi, pittore, di Milano (1884). 

Scuri cav. Enrico, professore di pittura nell’Accademia Car- 
rara di Bergamo (1884). 

Mercuri cav. Paolo, incisore, di Roma (morto a Bukarest 
nel 1884). 

Busi Luigi, pittore, di Bologna (1884). 

Calvi Pietro, scultore, di Milano (1884). 

Calvi nob. Pompeo, pittore, di Milano (1884). 

Angelini cav. Annibale , pittore ed architetto , di Peru- 
gia (1884). 

De Nittis Giuseppe, pittore, di Barletta (morto in Parigi 
nel 1884). 

Valentini Gottardo, pittore, di Milano (1884). 

Odorici comm. Federico, scrittore d’ arte, prefetto della bi- 
blioteca nazionale di Milano (1884). 

Pastoris conte Federico, pittore, di Torino (1884). 

Renica Giovanni, pittore, di Brescia (1884). 


— 117 — 


Pericoli cav. Giov. Battista, scultore, direttore del R. Isti- 
tuto di belle arti delle Marche in Urbino (1884). 

Bupfini Cavalletti Francesca, cultrice di belle arti, di Mi- 
lano (1885). 

Martegani Alessandro, pittore, di Milano (1885). 

Servi Giovanni, pittore, professore aggiunto emerito alla 
scuola di disegno di figura, di Milano (1885). 

Moja cav. Federico, pittore prospettico, professore emerito 
della R. Accademia di belle arti di Venezia, di Dolo (1885). 

Mamiani della Rovere conte Terenzio (1885). 

Donaldson prof. Tomaso Leverton , architetto, cav. dell’Or- 
dine di Leopoldo, membro dell’ Istituto di Francia, di Lon- 
dra (1885). 

Falcini cav. Mariano, architetto, di Firenze (1885). 

Masini cav. Gerolamo, scultore , professore di disegno mo- 
dellato nei R. Istituto di belle arti in Pi.oma (1885). 





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NOTIZIE DIVERSE 




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— 121 


ELENCO dei Presidenti che si succedettero dall’anno 1776, 
in cui fu aperta l’Accademia, sino ad oggi. 


Principe Alberico Barbiano di Belgiojoso (col titolo di Pre- 
fetto), dall’anno 1776 al . . . 

Conte Luigi Castiglioni, dall’anno 1807 al 1831. : 

Nobile Carlo Londonio, dal 1833 al 1845. 

Felice Bellotti, dal 1845 al 1850. 

Conte Ambrogio Nava, dal 1850 al 1855. 

Cav. profi Francesco Hayez, Direttore interinale, dal gennaio 
ai luglio 1855. 

Presidenza vacante dal 1855 al 1859, nel qual periodo le fun- 
zioni di Presidente furono esercitate dal Segretario signor 
Giuseppe Mongeri. 

Conte Giberto Borromeo, colla qualifica di Direttore, dal 
settembre 1859 sino al giugno 1860, in cui cessò per ri- 
nuncia. 

Marchese Massimo D’ Azeglio, Governatore della Provincia di 
Milano, dai giugno al dicembre 1860. Egli incaricò il 
prof. cav. Hayez a supplirlo in casi di sua assenza dall’Ac- 
cademia. 

Conte comm. Carlo Barbiano di Belgiojoso, Presidente, 
eletto nel dicembre del 1860, e due volte riconfermato. 

Comm, prof. Luigi Ersi, eletto a Presidente nei 1880, e ri- 
confermato nel 1885. 


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— 123 — 


LIBRI DONATI ALL’ACCADEMIA 

durante l’anno 1885 


Accademia di Belle Arti in Perugia — Atti di quell’Acca- 
demia, riferibili all’anno 1885, 

Angelini (Famiglia) — Onori funebri tributati al cav. prof. An- 
nibaie Angelini. 

Ateneo di Brescia =: Bottoni dott. Eugenio: Prodromi della 
Faunistica bresciana. 

Lo stesso “ Commentari dell’Ateneo di Brescia per l’anno 
1884. 

Lo STESSO =: Commentari dell’Ateneo di Brescia. Anno 1885. 

Beltrami cav. Luca — Appendice alla Rocca Sforzesca di 
Solicino. 

Lo STESSO =: Il Castello di Milano sotto il dominio degli 
Sforza. 

Busiri prof. Andrea = Proposta e progetto per la copertura 
del nuovo ponte all’Orso e per gli altri sul fiume Tevere 
in Roma. 

Calvi Felice =: Giulio Porro Larabertenghi, commemora- 
zione. 

Collegio degli Ingegneri-Architetti di Catania =: Atti di 
quel Collegio; 1884. Fase. 2, Luglio-Dicembre. 

Collegio degli Ingegneri-Architetti di Firenze =: Atti di 
quel Collegio; 1884, Fase. 2, Luglio-Dicembre; 1885, fase. 1 
Gennaio-Giugno. 

Collegio degli Ingegneri-Architetti di Milano — Studii 
sul piano regolatore. 

Lo STESSO =: Atti di quel Collegio; 1884, fase. 2, 3 e 4, Aprile- 
Dicembre; 1885, fase. 1 al 4, gennaio al dicembre. 

Collegio degli Ingegneri -Architetti in Roma = Atti, 
anno IX, 1885, fase. 1 , Gennajo-Febbrajo-Marzo; fase. 2, 
Aprile-Maggio. 


124 — 


Colombo Giuseppe B. Tavola descrittiva degli affreschi 
che adornano le pareti della Cappella del rosario nella Ba- 
silica di Monza. 

Commissione Milanese della Sezione speciale = Memorie 
del Risorgimento Italiano — Esposizione Generale in To- 
rino 1884. — Catalogo di quella Commissione. 

Commissione Municipale straordinaria di Sanità = I prov- 
vedimenti contro il colera nel biennio 1883-84 == Rela- 
zione di detta Commissione. 

Commissione Reale pel Monumento Nazionale al Generale 
Garibaldi sul Gianicolo. Roma zz Atti e Relazione di 
detta Commissione. 

Cordoni G. B. zz Nozze Morosini-Rombo. 

De Dartein A. zz M. Léonce Reynaud, sa vie et ses ouvres. 

Franzosi (famiglia) z= Due orfani illustri, notizie di Felice 
Scotti e Giuseppe Franzosi. 

Grilli prof. cav. Alberto zz La prospettiva dei piani inclinati 
e dei corpi liberi nello spazio. Studi. 

Istituto di Belle Arti in Modena zz Atti di quell’istituto, 
riferibili agli anni 1881-84. 

Istituto di Belle Arti delle Marche in Urbino zz Atti 
di queiristituto; 1883-84. 

Istituto Tecnico Superiore in Milano zz Programma di 
detto Istituto; 1884-85, 1885-86. 

Istituto Smithsoniano in Washington zz Annual report of thè 
Board of Regents of thè Smithsonian Institution; 1882. 

Ministero di Pubblica Istruzione zz; Legge e regolamento 
per r amministrazione del patrimonio e la contabilità ge- 
nerale dello Stato in data 17 Febbrajo 1884 e 4 Maggio 1885 
N. 2016 e 3074. 

Lo STESSO zz Catalogo delle Belle Arti all’Fsposizione di An- 
versa 1885. Sezione Italiana. 

Lo STESSO zz La cappella di S. Pietro nella Reggia di Pa- 
lermo. Disp. 21 al 24. 

Mungeri Giuseppe zz II Castello di Cusago. Fstratto dall’Ar- 
chivio Storico Lombardo. 

Lo STESSO zz Scienza dell’ arte — Le pitture dei Maestri 
italiani nei pubblici musei, a proposito di un recente libro 
— Fstratto dai Rendiconti del R. Istituto Lombardo. 

Municipio di Milano zz Atti di quel Municipio; 1883-84. 

Palazzi Romeo zz Guida per i giovani che intraprendono lo 
studio del disegno. 1 fase. 


— 125 — 


Pasini Timoteo =; Tamburini cav. avv. Augusto: Ferrara e 
l’arte del niello. Appunti. 

Rizzi rag. Giovanni = Notizie intorno la chiesa e il convento 
della Pace, e circa le pitture che vi si trovavano nel se- 
colo XV e XVI. 

Rusconi avv. Antonio =: Massimiliano Sforza e la Battaglia 
dell’Ariotta. 

Scuola superiore d’Arte applicata all’inlustria, annessa 
AL Museo Artistico Municipale di Milano = Atti di 
quella scuola, Anno II, 1884, 

Scuola Triestina di disegno e professionale ^ Programma 
pubblicato alla fine dell’anno scolastico 1881-85. 

Società per le Belle Arti ed Esposizione permanente ~ 
Esercizio 1884 di detta Società. 

Vigligli Giocondo = Del modo di dipingere a fresco sull’in- 
tonaco greco-romano. 





— 127 — 


LIBRI ACQUISTATI BD ASSOCIAZIONI 

per la Biblioteca Accademica (1885) 


Acquisti. 

Baedeker = Italie; Manuel de Voyageur. Leipzig 1883. Voi. 3. 

Lo STESSO := Suisse; Manuel de Voyageur. Leipzig 1883. Voi. 
unico. 

Barbier DE Montault = Le trésor de la Basilique Royale 
de Monza. Tours, Paul Bousrez. Voi. 2. 

Boito Camillo = Il castello medioevale; ricordo dell’Esposi- 
zione di Torino 1884. Milano, Frat. Treves. Fase. 1, 

Bouillet = Alias d’Histoir et Geographie. Paris 1877. Voi. 
unico. 

Burckardt = Le Cicerone; I part. Paris, Firmin-Didot, 1885. 
Voi. unico. 

Calderini M. = Memorie postume di Francesco Mosso. To- 
rino, Roux e Favaie, 1885. Voi. unico. 

Casati dott. Paolo “ Un ricordo a Giuseppe Bossi. Voi. 
unico. 

Choisy = Art de batir chez les byzantins. Paris 1883. Voi. 
unico. 

Cibrario = Storia della Badia d’Altacomba, testo e 54 tavole. 
Torino, Chirio e Mina, 1845. Voi. unico. 

Cittadella P. — Selvatico nell’arte. Venezia, G. Antonelli, 
1884. Voi. unico. 

Codice civile del regno d’Italia. Milano, Stamperia Reale, 
1865. Voi. unico. 

Collegio degli Ingegneri-Architetti — Milano tecnica dal 
1859 al 1884. Milano, Ulrico Hoepli, 1885. Voi. unico. 

Couturier Petit dictionnaire des communes de la Suisse. 
Paris, Laplace Sanchez et C.°, 1877. Voi. unico. 

Eglise royale e collegiale de S. Nicolas a Bari. Voi. unico. 


128 — 


Faw e Curve = Anatomie artistique du corp hiimain. Voi. 
unico. 

Gozzoli Benozzo = Dipinti del Campo Santo di Pisa, incisi 
da C. Lasinio. Firenze, presso Molini. Voi. unico. 

IIagiie de Tournai ~ Monuments anciens recueillis en Bel- 
g’ique et en Allemagne. Bruxelles et Leipzig, C. Muquardt, 
1843. Voi. unico. 

Lare Price = Interiors and exteriors of Venice. Haymarket, 
1843. Voi. unico. 

Mingiietti “ Raffaello. Bologna, N. Zanichelli, 1885. Voi. unico. 

Piazzetta -■ Studii di pittura. Voi. unico. 

PuLGiiER — Les anciennes eglises byzantines, testo e atlante. 
Vienne, Lehmann et Wentzel. Voi. unico. 

Ricii A. zz: Dizionario delle antichità greche e romane. Fi- 
renze, 1869, tipografìa Cavour. Volumi 2. 

Associazioni. 


Architektonisches Skizzen-Buch (Berlin, 1885). 

Architettura (L’) del legno; fas. 1 al 25 (Milano, tipografia 
Saldini). 

Art (L’). Revue hebdomadaire illustrée (Paris, 1885). 

Art (L’) en Italie ; revue hebdomadaire. Directeur, A. Durand 
(Rome, 1885). 

Art (L’) et V industrie. Organe du progrès dans toutes les 
branches de’ l’industrie artistique (Milan, Hoepli, 1885). 

Art (L’) pour tous. Enciclopédie de l’art industriel et déco- 
ratif; publiée sous la direction de M. Cl. Sauvageot (Paris, 
A. Morel, 1885). 

Arte (L’) romana al medio evo. Appendice agli studi sui mo- 
numenti dell’ Italia meridionale dal IV al XIII secolo, per 
Demetrio Salazaro (Napoli). 

Arte e Storia. Guido Carocci (Firenze, 1885). 

Basilica (La) di San Marco in Venezia, pubblicata da Ferdi- 
nando Ongania, in continuazione di quella di G. e L. Kreutz. 
Dispense 11.% 12.% 13.% 14.'» e 15.^ (Venezia, 1885). 

Bollettino ufficiale del R. Ministero della Istruzione pubblica 
(Pv,oma, 1885). 

Case (Le) ed i monumenti di Pompei, di Nicolini. Dispense 78.^, 
79.% 80.^ e 81.^ (Napoli, Richter e C.%. 

Chronique des arts et de la curiosité (Paris, 1885). 


— 129 — 


Courrier de l’art. Chronique hebdomadaire (Paris, 1885). 

Eacyclopédie d’architecture. Revue raensuelle des travaux 
piiblics et particuliers ; publiée sous la direction d’un Co- 
mité d’architectes et d’ingénieurs (Paris , De Fossez et 
C.i% 1885). 

Famiglie celebri italiane, dispensa 184.^ Ditta (Milano). 

Gazette des architectes et du batiment. Annuaire de l’archi- 
tecte et du constructeur. Revue hebdomadaire (Paris, Des 
Fossez et C.'®, 1885). 

Gazette des beaux arts (Paris, 1885). 

Histoire de l’art dans l’antiquité, par Georges Perrot et Charles 
Chipiez (Paris). 

Italia (L’). Periodico artistico illustrato (Roma, 1885). 

Journal de menuiserie. Revue raensuelle; sous la direction de 
P. Chabat (Paris, Des Fossez et C.*®, 1885). 

Journal de serrurerie. Revue raensuelle (Paris, Des Fossez 
et C.i®, 1885). 

Magasin pittoresque, rédigé sous la direction de M. Edouard 
Charton (Paris, 1885). 

Notizie dei professori del disegno in Liguria, dalle origini al 
secolo XVI, di Federico Alizeri (Genova). 

Nuova antologia. Rivista di scienze , lettere ed arti (Ro- 
ma, 1885). 

Ornement (L’) Polychrome , publié sous la directione de M. 
A. Racinet. 2.^ serie, livraison 1" a 5""' (Paris). 

Raccolta delle migliori fabbriche antiche e moderne di Fi- 
renze, disegnate e descritte da Riccardo ed Enrico Maz- 
zanti e Torquato Del Lungo. Dispensa 21.^ (Firenze, 1885). 

Raccolta di disegni autografali per edilìzi pubblici e privati, 
di città e di campagna, di C. A. Negrin (Vicenza, 1885). 

Revue général de l’architecture et des travaux publics, fondée 
et dirigée par M. Cesar Daly (Paris, Ducher, 1885). 

Ricordi di architettura ; raccolti, autografati e pubblicati da 
una società di architetti fiorentini (Firenze, 1885). 

Studio teorico-pratico delle ombre e del chiaroscuro del pro- 
fessore Enrico Becchetti (Roma). 

Tesoro (II) di San Marco in Venezia. Dispensa l.“, Ferdinando 
Ongania (Venezia, 1885). 





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— 131 — 


SUPPELLETTILE SCIENTIPICA ED OUCETTI D’ARTE 

pervenuti per dono, per acquisto 
od in seguito a concorsi, durante l’anno 1885 


Doni. 

Dairillustr.® signor conte Giovanni Melzi = Un disegno su 
cartone di Giuseppe Bossi, rappresentante La pace di Co- 
stanza. 

Dal signor cav. Giuseppe Ferrario Disegno litografato 
di un progetto per il riordinamento e sistemazione a giar- 
dino della piazza del Duomo di Milano. 

Dairillustr.° signor conte V. Turati = Undici saggi di inci- 
sioni foto-elettrici. 

Dal socio onorario Alessandro Martegani = Suo ritratto, 
dipinto ad olio da Giuseppe Sogni. 

Acquisti fatti coi fondi dell’Accademia 

Tredici tavole, disegni di macchine (12 a colori ed 1 a sem- 
plice contorno). 

Due fotografìe della porta Sforzesca in via Filodrammatici in 
Milano. 

Una mezza figura in gesso (parte inferiore). 

Due teste, ritratto di Macchiavelli, in gesso. 

» » » Satiro >' 

» » » Niobe » 

» » di puttino » 

» orecchie » 

Dodici teste di puttino, dal bassorilievo fiammingo, in gesso. 

Due » » con braccia, in gesso. 

Dodici litografie, disegni di elementi di figura di Jullien. 


Acquisti fatti coi fondi deiresposizione. 


Tre studi di cavalli; dipinti alFolio di Sebastiano De-Albertis. 

Mattino di Novembre a Ligurno; dipinto all’olio di Francesco 
Filippini. 

Fabbrica di Santi ; dipinto all’olio di Vincenzo Caprile. 

Il ritorno al paese nativo ; acquarello di Augusto Gorelli. 

Oggetti pervenuti in seguito a concorsi. 

Il supplizio di Tantalo; dipinto all’olio di Alessandro Vanotti. 
— Opera premiata nel concorso Mylius (pittura d’animali) 
deH’anno 1885. 

Progetto di un cimitero secondario per la città di Milano ; 
tre tavole di Gaetano Moretti. — Lavoro premiato nel con- 
corso Vittadini di architettura dell’anno 1885. 

Raffaello Sanzio e Paolo Veronese; mezze figure dipinte a fresco 
da Modesto Faustini. — Opere premiate nel concorso My- 
lius (pittura a fresco) dell’anno 1885, 


133 — 


BIBLIOTECA CIRCOLANTE 

ad uso degli alunni 

della R. Accademia di belle arti in Milano (1885) 


Acquisti. 

Auerbach Giuseppe nella neve. Voi. unico. 

» = Racconti del Compare Voi. unico. 

Azeglio = Miei ricordi, 3® periodo. Voi. unico. 

Barbiera == Liriche. Voi. unico. 

Barrili rz Semiramide. Voi. unico. 

Baudelaire = Poemetti in prosa. Voi. unico. 

Bazzoni = Zagranella Voi. unico. 

Bersezio = Domenico Santorno. Voi. unico. 

» = Povera Giovanna. Voi. unico. 

Guerrazzi z:; Il destino. Voi. unico. 

Betteloni z= Nuovi versi. Voi. unico. 

Boito Arrigo — Libro dei versi. Voi. unico. 

Boito Camillo = Gite di un artista. Voi. unico. 

Bonfadini z= Milano ne’suoi momenti storici. Voi. due. 

» — Sull’indole e sugli effetti della rivoluzione fran- 

cese nel secolo scorso. Voi. unico 
Botta =: Storia d’Italia dal 1534 al 1789. Voi. dodici. 

» Storia d’Italia dal 1789 al 1814. Voi. sei. 
Burckhard rr. La civiltà del secolo del Rinascimento in Italia. 
Voi. due. 

Cabianca zz Ore di vita. Voi. unico. 

Camerini zz Profili letterari. Voi. unico. 

» — Nuovi profili letterari. Voi. quattro. 

Cantò =; Commento storico ai Promessi Sposi. Voi. unico. 
Carducci zz Petrarca e Boccaccio. Voi. unico. 

Castelnuovo zz Nella lotta. Voi. unico. 


— 134 — 


Cavallotti — Alcibiade. Voi. unico. 

CiCERONE=Catone maggiore, Cajo Lelio, I Paradossi. Voi. unico. 
CoNSCiENCE =; L’anno portentoso. Voi. unico. 

Dall’Ongaro Storia del diavolo. Voi. unico. 

Daudet = Racconti scelti. Voi. unico. 

De Amicis Alle porte d’Italia (2° esemplare). Voi. unico. 
De Castro = I processi di Mantova. Voi. unico. 

De Gubernatis =: Storia Universale della letteratura dal 
Voi. XI al XVIII (i Volumi 12 a IG in due parti). Voi. dieci. 
De SiSMONDi = Storia della libertà in Italia. Voi. due. 

De Zerbi — Amleto. Voi. unico. 

Donati = Foglie secche. Voi. unico. 

Epiteto = Manuale — Cedete Tebano La tavola. Voi. 
unico. 

Erckmann Ciiatrian Storia d’un coscritto. Voi. unico. 

» » =: Waterloo. Voi. unico. 

Esopo ~ Favole. Voi. unico. 

Fanpani e Arlia = Lessico. Voi. unico. 

» » =: Aggiunte al Lessico. Voi. unico. 

Fea = Storia dei bersaglieri. Voi. unico. 

Filopanti = Dio esiste. Voi. unico. 

Fogazzaro = Daniele Cortis. Voi. unico. 

Frange =; La morale per tutti. Voi. unico. 

Francklin Opere morali. Voi. unico. 

Galanti = Poesie. Voi. unico. 

Garelli m La forza della coscienza. Voi. unico. 

Gazzoletti = Poesie. Voi. unico. 

Gioberti Del buono e del bello. Voi. unico. 

Goethe — Goetz di Berlichingen. Voi. unico. 

Grossi =: I Lombardi alla prima crociata. Voi. unico. 

Guasti n::; Belle Arti. Voi. unico. 

Guerrazzi = Lettere; R serie, Voi. due. 

Hamerling = Ahasvero in Roma. Voi. unico, 

Irving ~ Lo straniero misterioso. Voi. unico. 

Klopstock =: Il Messia. Voi. due. 

La Bruyere — Il libro delle riflessioni morali. Voi., unico. 
Lamartine =; Graziella. Voi. unico. 

» II tagliapietre. Voi. unico. 

Lucrezio =; Della natura delle cose. Voi. unico. 

Maisner “ Memorie. Voi. unico. 

Mestica =; IL manuale della letteratura italiana nel secolo 
XIX. Voi. due. 

Michelangelo B. = Ricordo al popolo italiano. Voi. unico. 


— 135 — 


Monti — Tragedie, Poemi e Canti. Voi. unico. 

Ossian Fingai. Voi. unico. 

Panzacchi =; Lirica. Voi. unico. 

^ =: Dell’arte moderna. Voi. unico. 

Pbrsichetti = Dizionario di pensieri e sentenze. Voi. unico. 
Petrarca =; Le confessioni della vera sapienza. Voi. unico. 
Poggi =: La vita dell’Italia. Voi. unico. 

» zir Storie semplici. Voi. unico. 

» = Fantasie dal vero Voi. unico. 

Porta = Poesie milanesi. Voi. unico. 

PozzoNE Alcune poesie. Voi. unico. 

Rapisardi “ Spigolature. Voi. unico. 

Rossetti = Canti della patria. Voi. unico. 

Rotondi = Migliori esempi della storia d’Italia. Voi. unico. 
Rozzi = Saggi di componimenti delle allieve della Scuola 
civica superiore di Milano. Voi. unico. 

Saintinb — Picciola. Voi. unico. 

Senofonte = Detti memorabili di Socrate. Voi. unico. 
Stoppani — Asteroidi. Voi. unico. 

» z=: Trovanti. Voi. unico. 

Tommaseo = Fede e bellezza. Voi. unico. 

Torti — La torre di Capua — Scetticismo e religione — Sulla 
poesia. Voi. unico. 

Varese =: Tragici tedeschi. Voi. tre. 


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1 


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LEGATI D'ISTITUZIONE PRIVATA 


Prospetto riassuntivo della gestione dell’anno 1885 


10 


138 — 


PROSPETTO 


riassantivo 


de 




1 

FONDO 

FONDO 

DENOMINAZIONE 

ANNO 

1 

capitale 

interessi 

del legato 

dell’isti- 

tuzione 

SCOPO DEL LEGATO 

al 


Rimanenza 




1." gennaio 

al 





1885 


l°genn.l885 

Amati 

1852 

Premio da conferirsi al miglior allievo die fre- 
quenta la classe superiore delle invenzioni ar- 
chitettoniche di questa R. Accademia . . . L. 

4,875 


o 

oc 

09 

Bnìognini 

1 

1872 

Acquisto modelli; sussidi sovvenzioni ed oggetti 
di cancelleria agli allievi poveri della scuola di 
disegno d’ornato L. 

19,500 

— 

2,769 

44 

’ Canonica . 

1844 

Premio da corrispondersi alternativamente, in via 
di concorso, nei rami di architettura, di pittura 
e di scultura L. 

i 

30,030 



1,330 

OS 

Fumagalli ...... 

1874 

Premio d’incoraggiamento da conferirsi per con- 
corso ad un giovane artista del Regno per un’o- 
pera di pittura o di scultura L. 

95,680 

— 

8,217 

01 

; Girotti 

1820 

Premio da conferirsi mediante concorso ad un al- 







lievo di questa R. Accademia L. 

5,141 

37 

774 

31 

1 Mylius {pittura a fresco) 

1850 

Premio da conferirsi mediante concorso per la 





1 


pittura a buon fresco L. 

10,370 

40 

9,539 

- 

Mylius {prìttura ad olio) . 

1853 

Premio da conferirsi alternativamente per la pit- 
tura all’olio di paesaggio storico, di genere e 
di animali L. 

1 

11,797 

50 

2,587 

Ifi 

Oggioni 

1848 

1 

Pensione da conferisi alternativamente, mediante 
concorso, ad un cittadino lombardo per perfezio- 
narsi nella pitt. o nella scult, o nell’architett. L. 

1 

46,312 

50 

j 

5,223 

8; 

1 Vittadini 

j 1860 

Premio da conferirsi mediante concorso ad un in- 
gegnere-architetto 0 ad un giovine studente di 
architettura L. 

! 

16,867 

50 

4,259 

4'i 

1 NB. La rendila ital., consolid. 5 
1 a 07.50 per ogni 5 lire di 

venne, al genn. 1885, conteggiata 

rendita ed al 31 die. detto anno a 96.50. Totale L 

240580 

1 

- 

35,214 




130 


iella gestione deiranno 1885. 


RENDITA 

SPESE 

I 

FONDO 

interessi 

Rimanenza 

al 

31 die. 1885 

FONDO 

capitale 

al ' 

31 dicembr. 

1885 

sul fondo 
capitale 

sul fondo 

interessi 

Totale 

Tasse di 
manomorta 
e di ric- 
chezza mob. 

Materiali : 
per Espos., 
stampe, ecc. 

Ammi- 

nistrative 

Premi, 

pensioni, 

sussidi. 

Totale 

250 

— 

16 

77 

266 

77 

43 

74 

— 

— 

— 

— 

160 

- 

203 

74 

571 

12 

4,825 

— 

1,000 

— 

53 

85 

1,053 

85 

173 

70 

— 

— 

— 

— 

1,334 

90 

1,508 

60 

2,314 

69 

19,300 

— 

1,540 

— 

53 

61 

1,593 

61 

267 

49 

284 

32 

— 

— 

— 

— 

551 

81 

2,377 

88 

29,722 

— 

4,904 

76 

281 

17 

5,185 

93 

851 

31 

272 

32 

— 

— 

4,000 

— 

5,123 

63 

8,279 

37 

94,706 

— 

263 

66 

25 

78 

289 

44 

44 

34 

5 

30 

— 

— 

— 


49 

64 

1,014 

17 

5,088 

63 | 

518 

52 

306 

14 

824 

66 

92 

26 

21 

70 

— 

— 

2,000 

— 

2,113 

96 

8,249 

70 

10,370 

40 

605 

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83 

90 

688 

90 

105 

16 

338 

36 

— 


600 


1,043 

52 

2,232 

54 

11,676 

50 

2,375 

— 

197 

84 

. 2,572 

84 

412 

53 

446 

18 

— 

— 

— 

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858 

71 

6,937 

98 

45,837 

50 

865 

— 

130 

23 

995 

23 

150 

17 

272 

32 

— 

— 

1,500 

- 

1,922 

49 

3,332 

23 

16,694 

50 

12,321 

94 

1,149 

29 

13,471 

23 

2,140 

70 

1,640 

50 

— 

— 

9,594 

90 

13,376 

10 

35,309 

68 

238220 

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dal giorno SO agosto a tutto il settembre f88S. 


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143 


PROSPETTO RIASSUNTIVO degli oggetti d’arte pei quali 
venne rilasciato da questa R. Accademia il certificato 
per l’esportazione all’estero durante l’anno 1885. 


CERTIFICATI 

Oggetti d'arte anteriori 
al secolo XIX 

Oggetti d'arte 
moderna 

Totale complessivo 

degli oggetti 

Valore complessivo 

denunziato 

Dipinti, disegni, 
stampe, ceramica, 
arazzi e stofTe 

Sculture, in marmo, 
legno, meiallo, terra 
cotta; nielli; lavori 
in ferro, bronzo, ecc. 

TOTALE 

Dipinti all’olio 
ed all’acquarello 

Sculture 

TOTALE 

427 

940 

735 

1675 

1147 

362 

1509 

3184 

Lire 

1016975 









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