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Full text of "l'Unità (1990-06-08)"

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“ IMPRÉSA GENERALE - 
01 COSTRUZIONI 


FOnìtà 


Giornale 
del Partito 
comunista 
italiano 


Anno 67”, n. 133 
Spedizione in abb. post gr. 1/70 
L. 1.000 / arretrati L. 2,000 


Venerdì 
8 giugno 1990 


Parte il Mondiale 

Diciamolo pure: 
lo sport 

è una cosa seria 


FRANCO FBRRAROTTI 


Dieci giorni il preavviso minimo nei servizi. Precettazioni possibili con giornali e tv 
Dal Parlamento via libera alle riforme del bicameralismo e delle autonomie locali 

Sdoperì iregolati 
Passa la le^e sui doveri 


A desso che ci siamo, mettiamocela tutta: anche 
per 'talia '90 e i Mondiali di calcio l'amico vitali- 
smc ilaliano non si smenllKe. Per mesi si è cn- 
ricalo e mugugnato, con buone ragioni, ma ora 
che ci siamo si attenuano le riserve, tacciono i 
clanjori, sembra che lutti concordano che c'è 
una sola cosa da lare: mettercela tutta. È incredibile come 
questo gioco all'apparenza stupido, in cui ventidue perso¬ 
ne corrono dielio a una sfera di cuoio proibendosi di usare 
il solo arto cne ci distingua dagli animali non umani - la 
mano - abbia il potere di riempirci di entusiasmo e di pas¬ 
sione al limite doll'irrazionalilè. Può darsi che CoKredo Foli 
abbia ragione: a proposito di Italia '90 e di Mondiali di cal¬ 
cio siamo perìcolosamcnic vicini al punto di saturazione. 
Non sono solo i morti nei cantieri, queste oscure vittime im¬ 
molate sull’altare del divertimento collettivo. Viene un mo¬ 
mento, ed è prcbabilmente questo, quando anche il letto¬ 
re, Il cittadino più pacioso e paziente sbotta: basta: non se 
ne può più. Un cesto di impazienza o una Incontrollata rea¬ 
zione di rigetto? Credo che ci sia un poco di lult'e due i fat¬ 
tori. 

£ vero: c'è trippa chiacchiera sullo sport in ^iro, alla ra¬ 
dio, alla tv, nel g ornali: troppe magliette e troppi arlccchini, 
troppi slogan e troppe bandiere. & di gente che ha prepa¬ 
ralo le valigie p;r andarsene da Roma, se non dall'Italia, 
durame li mese dei mondiali. Come il Boccaccio e gli amici 
fuggivano da Firenze al tempo della peste per rifugiarsi In 
villa e raccontanti storie piacevoli, lontani dalla folla e dagli 
huligani. 

Eppure, e bello una volta tanto essere d'accordo con 
Giovanni Paolo II. Il Papa ha esaltalo lo sport come una via 
per la solidarìelU. Non so quanta gente cui è capitato di la¬ 
sciare lo stadio con la lesta rotta possa dirsi del lutto d'ac¬ 
cordo con lui. M.i le parole del Papa sono in generale ragio¬ 
nevoli e condivbibili. Resta il dubbio che i grandi leader ab¬ 
biano iradizionalmenle teso a saltare la lealtà sportiva per 
tradurla In consenso di massa. E difficile scordare certi pre- 
ccdenli: Pio XII che parta ai giovani del Centro sportivo ita¬ 
liano c Lenin che scrive a Clara Zetkin, per tacere della sa¬ 
piente regia dei nazisti ai giochi olimpionici di Berlino. 

Giovanni Paolo II si colloca su un piano ben diverso. 
Inaugurando il nuovo stadio Olimpico, che già mostra pur¬ 
troppo qualche preoccupante acciacco, alla presenza di 
sevsantamila gloviini. def presidente del Consiglio e delle 
più alte autorità sportive, il Papa ha chiesto a tulli di -fare di 
Italia '90 un moravnto dteiescita nella fratertifU per I con¬ 
nazionali e per tutti ^11 uomini». Slamo d'accordo, tanto più 
che il Papa non si e limitato a generici auspici ma ha inoltre 
deprecato la vio enza che spesso accompagna le manife¬ 
stazioni sportive. Forse valeva la pena di accennare alla vio¬ 
lenza occulia dei grandi Interessi che oggi pesano eccessi¬ 
vamente special-mente sugli sport di ma-ssa. sul calcio in 
particolare, lino a trasformarli in grandi affari di compra- 
vendita di giocaton non sempre trasparenti; la nuova tratta 
degli schiavi miliardari. 

C 9 e però anche un aspetto sociale della pratica 
' sportiva che con il mio gruppo di ricerca e In 
collaborazione con Nicola Porro da anni ven¬ 
go .tiializzando. Non è solo questione di in- 
staurare ardili paragoni fra sportivt e scimpan- 
zè, -:ome fa Desmond Moms ne «La tribù del 
calcio». Ci sono funzioni sociali del calcio che vanno esplo¬ 
rate attcntamentE'. La prima, la più vistosa, è quella dell'ag¬ 
gregazione. In unii società frammentala e segmentata co¬ 
me quella industriale aavanzata», in cui sono in crisi le ideo¬ 
logie globali e la speculazione edilizia si è mangialo persi¬ 
no I marciapiedi, lo stadio è la nuova piazza, dove la gente 
SI nirova, si vede, urla e piange, gioisce e si dispera insieme. 
Una seconda, più rallinala, funzione è quella che riguarda 
la mobilità sociale. Giovani di umili origini sociali trovano 
nella pratica sportiva la via per rompere gli schemi di una 
stratificazione sociale spesso rìgida e ghetlizzanle. Non so 
lo. Non si dimentichino, calcio a parte, gli effetti posiirri del¬ 
l'atletica leggera |)cr i partecipanti vittonosi in termini di 
classe, prestigio, status, soprattutto per i partecipanti di ses¬ 
so femminile, che trovano qui l'Exrcasione per una emanci¬ 
pazione di ampi» respiro sociale extrafamiliare oltre che 
per clamorose atlermazioni di natura agonistica. Non si 
vuole certo proporre la soluzione della •questione sociale* 
attraverso lo sport. In un momento in cui si rischia di finire 
lutti nel pallone mi pare giusto ricordare che lo sport è più 
serio di quanto non appaia a prima vista. 


I SERVIZI NELLO SPORT 


Scioperare è legittimo ma i servizi pubblici essenzia¬ 
li vanno garantiti: questa la filosofia che ispira la leg¬ 
ge che regolamenta il diritto di sciopero approvata 
ieri definitivamente dal Senato. Un nuovo equilibrio 
tra diritti dei lavoratori e quelli degli utenti. Precetta¬ 
zioni anche a mezzo stampa. In porto al Senato pu¬ 
re il progetto che ritocca il bicameralismo perfetto e, 
la nuova legge sulle autonomie locali. 


GIUSEPPE F. MENNELLA 


C’ 


H ROMA. Un diritto in più 
per i cittadini, quello a veder 
garantiti, anche in caso di scio¬ 
pero, I servizi pubblici essen¬ 
ziali, come la sanità, i trasporti, 
l'amministrazione della giusti¬ 
zia, l'assistenza, le scuole ma¬ 
terne ed elementari, le poste. 
Ma soprattutto un nutsvo equi¬ 
librio tra il giusto diritto dei la¬ 
voratori a scioperare c l'allrel- 
tanto giusto diritto degli utenti 
a non trovarsi privali della rete 
essenziale di protezione. Que¬ 
sto il risultato della legge che 
regolamenta il diritto di scio¬ 
pero nei settori pubblici ap¬ 
provata ieri in via definitiva 
dalle commissioni Affari costi¬ 
tuzionali e Lavoro del Senato, 
col solo voto contrario del Fri. 

Una legge che ifetla le «rego¬ 
le da rispettare e le procedure 
da seguire in caso di conflitto 


collcltlvoi c definisce quali so¬ 
no 1 seivlzi essenziali. I lavora¬ 
tori possono scioperare ma 
devono dame preavviso con 
almeno dicci giorni di anticipo 
mentre gli enti erogatori devo¬ 
no concordare nei contratti le 
prestazioni da assicurare: per 
garantirle possono disporre di 
quote di dipendenti che non 
partecipano allo sciopero. Gli 
utenti, dal canto loro, devono 
essere informati almeno cin¬ 
que giorni prima dello sciope¬ 
ro. In caso di non rispetto delle 
norme scattano sanzioni disci¬ 
plinari e pecuniarie. Se i diritti 
della persona Eb^rrono'fondati 
pericoli» il vice presidente del 
Consiglio o il prefetto possono 
far ricorso alle precettazioni, 


che scattano anche a mezzo 
stampa, radioelv. 

Positive le reazioni dei sin¬ 
dacali. e un CE>ro di •finalmen¬ 
te» ed «era ora»: solo I cobas ri¬ 
tengono che ia legM sia un at¬ 
tentato al diritto m sciopero. 
Anche per il sociolE>go Aris Ac¬ 
conterò la regolamentazione 
arriva con almeno due anni di 
ritardo: «Ora - aggiunge - biso 
gna mettere mano anche ad 
altri due articoli della Costitu¬ 
zione. quello sulla rappresen¬ 
tatività sindacale e quello sulla 
demExrazia economica». 

Ieri mattina il Senato ha vo¬ 
lato in aula il progetto che ri¬ 
tocca i meccanismi del «bica¬ 
meralismo perielio» del siste¬ 
ma parlamentare vigente. Se la 
modifica costituzionale andrà 
In porto, una leme non dE>vrà 
più passare obbligatoriamente 
al vaglio dei due rami del Par¬ 
lamento. La maggioranza si è 
opposta a una riforma com¬ 
plessiva e perfino alla ifduzi> 
nc del numero dei deputali e 
dei senatori. L’assemblea di 
Palazzo Madama ha anche da¬ 
to il si definitivo alla nuova leg- 
^ sulle autonomie hxali, che 
istituisce nuE>ve prirvince e le 
città metropolitane.. 


«No a Venezia-Expo» 
D Senato 

boccia De Michelis 


■i ROMA. Il Senato, a ma!: - 
gioranza, ha boccialo il iirv:- 
getto Ex[^ 2000. Una mozii:- 
ne. primo firmatario M.isw- 
mo Riva della Sl.nlstra indi¬ 
pendente, ha raccolto in ]><-:- 
che ore 166 firme (su 321 ). 
Tra te altre quelle di sei capi- 
gruppo, pci, de, prì, psdi. fe¬ 
deralisti europei e, owl.’i- 
mente, la Sinistra indipei'i- 
dente. due vicepresidenn di 
palazzo Mcidama, dieci [irc- 
sidenti di commissione. Ii'- 
somma firme impxsrtanli cl'i i* 
danno maggior prestigio .ili > 
mozione (verrà discussa i| 
13, ventiqu.ittr’ore prima del¬ 
la decisione definitiva del 
Bie). Da! Senato è veimtt 
dunque una prima risposta 


LACCABÙe RIGHI RIVA A PAGINA 9 e all» PAQINB4** 


MICHELE SARTORI 


APAQIIIA7 


Il Presidente attacca De e alleati, chiede aForìani pi£i coraggio sulle riforme elettorali 
e poi sbotta: «Se non fosse per i dovervverso TEuropa già da un pezzo mi sarei émesso 

Anebreotti: va tutto a catafcLsdo 


•Dopo certe dichiarazioni alla Conferenza sull'im¬ 
migrazione e dopo certe interviste, se non ci fosse 
stato il semestre di presidenza italiana alla Cee sarei 
andato al Quirinale per mollare baracca e burattini». 
E quanto rivela Andreotti di fronte alta Direzione de. 
Attacca Forlani sulla riforma elettorale, crìtica De 
Mita per i referendum, lamenta ia litigiosità degli al¬ 
leati. Equanto ai suoi ministri... 


FEDERICO OERIMICCA 


WM ROMA. Cc l'ha col mini¬ 
stro PrandinI che in una recen¬ 
te inieivisla l'ha criticalo. Ora 
Andreolti replica: >Ce l'ha con 
me r>crche gli impedisco di 
violare le regole della contabi¬ 
lità di Sialo e perchè non gli 
laccio lare le nomine che vor¬ 
rebbe». Ce l’ha con gli alleali di 
governo, sempre più litigiosi: 
•Non sono andato alila Confe¬ 
renza sull'Immigrazione per¬ 
chè mi sarei trovato tra MariclU 


e La Malia, c avrei d(3vuto 
schierarmi con uno dei due...». 
Ma ce l'ha, soprattutto, con la 
prudenza di Forlani in materia 
di riforme elettorali. Alla De 
chiede di definire una propi>- 
sta, e al segretario che teme 
che ciò porti alla crisi rispon¬ 
de: «Senza una risposta sui te¬ 
mi istituzionali, alla crisi si arri¬ 
va lo stesso». EeI è cosi che An- 
dreotli denuncia di fronte alla 
Direzione de lo stato di soffe¬ 
renza del suo governo. 



Occhetto a Brescia 
«Nuova solidarietà 
tra Nord e Sud» 


DAL NOSTRO INVIATO 

FABRI31IO RONDOLINO 



■i BRESCIA. Dopo Napoli, 
Brescia. Dal rione Sanità a una 
delle loccalorti della Li!r.!i 
lombarda. In questa seco ida 
lappa del suo viaggio nel Pae¬ 
se, Achille Occhetto ha allion- 
lato I temi del rapporto Nord- 
Sud, affermando che una nuu- 
va solidarielà si potrà fondare 
solo su uni> Stato profondi i- 
mente rilonnato. Il segretario 
del B;i si è incontralo con gli 
operai della Bteda, con gli stu- 



Capovolgete 

rUnità 

troverete 

, I "I l'EDEllUl 

EEERifei 


L’ultim.i (• la penultima pagina sono CUORE MUNDIAL, lo 
sconsiiJerato quotidiano di cultura sportiva che toghe il son¬ 
no a McTi’czcmolo e Zenga. Quando il gioco si fa duro, i duri 
commi: it.no a lare satira Tulli i giorni con l'Unità, tranne il 
lunedi che è consacrai», come sempre, al buon vecchio 
Cuore SO'iimanale. 


Nubifragio Un nubifragio di ecccziona- 

In V«l le intensità si è abbattuto ieri 

m vai I rompia xrompia pto- 

L'acqua minacaa vocando lo straripamento 

Anrhe Rweria torrenti e l'inlcrruzione 

anuic orc»Ud strade e collegamenti tele¬ 

fonici emJ elettrici. Numerosi 
villagi isolati. Si sono segna¬ 
lati smpllamenti in tutta l'area. Difficilissimi i soccorsi. Im¬ 
possibile quantificare I d jnn'i ma si teme che ci siano lenti. 
Anche Brescia assediata dall'acqua. Mobilitati Vigili del fuo ' 
co e es<;rcito; allertato il terzo corpo d'armata di Milano. • ' 

' A PAGINA 7 


negativa alla richiesta di An¬ 
dreotti. Ma le manovre per 
devastare Venezia con l'Ex- 
pò non si fermano. L'ultima, 
camuffala da «promozione» è 
il passaggio ad un incarico 
centrale della sovrintendente 
della città lagunare. Marghe¬ 
rita Asso, la «signora di ferro» 
di Venezia, che aveva detto 
no al concerto dei Pink Floyd 
e no all’Expià. Al suo posto 
dEJvrebbe andare Livio Ric¬ 
ciardi, architetto di Napoli, 
che non è irai stato soprin¬ 
tendente. Una scelta strana, 
a dir poco. Una domanda a 
Margherita Asso: signora, a 
chi pensa di dare fastidio? «A 
chi vuole speculare su Vene¬ 
zia». 


Nuova Una nube radioattiva? Per 

^amnhul? mondo ha tremato, ma 

vcrnuuyii e bastato un semplice accer- 

No, una banale tamenlo con i satelliti per 
nilh» Hi nmi» appurare che eravamo di 

■luwc Ul lieve Ironie al fenomeno più natu¬ 

rale del mondo; una grande 
nuvola formatasi nella peni¬ 
sola di Kiila, in Urss, a tre passi tfai paesi scandinavi. E ora 
che cosa succederà? Una cosa ancora più banale: nevicherà 
abbondantemente nella zona che è tra le più fredde Elei 
mondo. Nulla di nuovo dunque. apaqina 18 


IL SALVAGENTE 

Domani il numero 65 

«LA PREVENZIONE 
DELLE MALAHIE» 



Esami, ricerche e stili di vita 
per evltarel’insorgere 
dei morbi più gravi 


(La pagina delle lettere al Salvasenie. 
per ragioni di spazio, è rinviata) 


n Patto alla Nato: 
«Sup^fìamo 
i blocchi militari» 


fi «Patto di Varsavia», dopo la rivoluzione del 1989, sì 
deve «radicalmente trasformare» e diventare «un'al¬ 
leanza più politica che militare». L'indicazione vie¬ 
ne dallo stesso summit dell’organizzazione che si è 
tenuto ieri a Mosca. Intanto i sedici paesi della Nato, 
riuniti in Scozia, sono d'accordo, al di là delle diffe¬ 
renze di tono, che devono presentarsi nel confronto 
con l’Unione Sovietica con volto più amico 

_ DAL NOSTRO INVIATO _ 

MARCELLO VILLARI 


denti di Desenzano e i pensio¬ 
nati di Mompiano. Ne è nato 
un animato scambio di opinio¬ 
ni sul grandi temi nazionali e 
sull’Impostazione della ctrsli- 
luente. «La slida che ci deve 
vedere uniti - ha dello il leatler 
del Pei - e quella di costruire 
un partito nuovo della sinistra, 
che abbia il suo nerbo in chi vi¬ 
ve del propri» lavExo, che sap¬ 
pia condurre una opposizione 
intransigente e aprire una pro¬ 
spettiva di governo». 


HMOSCL «Il Patto di Varsa¬ 
via deve cambiare radicalmen¬ 
te se vuole sopravvivere», ha 
detto Mikhail Gorbaciov 
aprendo questo summit che è 
stato Uefiriito «storico». Ed ha 
aggiunto: «L'Urss potreblre 
prendere in considerazione 
ogni tipo di trasformazione 
dell'alleanza, incluse diverse 
forme di appartenenza e di ob¬ 
blighi». Insomma la radicale ri¬ 
strutturazione del Patto di Var¬ 


savia c il suo passaggio da al¬ 
leanza militare ad una politica 
hanno dominalo la riunione 
moscEjvita alla quale erano 
presenti i capi di Stalo e di go¬ 
verno. i ministri degli Esteri c 
Elella Difesa dei parsi aderenti. 
«I recenti sviluppi in Europa 
creano le condizioni per supe¬ 
rare il mExlello di sicurezza ba¬ 
salo sui blocchi e sulla divisio¬ 
ne del continente», dice un si¬ 
gnificativo passo della dichia¬ 
razione finale. 


A PAGINA « 


Il presidente Giulio Andieottf 


A PAGINA e 


A PAGINA IO 


|La Cgil: «Attenzione ai grandi appalti, dicemmo al sindaco Orlando» 

IA Pàiermo om sì indaga 
sui conti in banca dei politici 

0/A,A NOSTRA REDAZIONE 


No, non denuncerò i tossicomani 


Sindaco sceriffo? 


SAVERIO LODATO 


FRANCO CAZZOLA 

D unque Ciancimino e i suoi hanno continualo imper- 
temli, il vecchio sistema di potere politico-mafioso e 
ancora vivo. Ma c’è da sghignazzare per questo? Echi 
aveva mai detto che sarebbe bastalo un po' di ossige- 
no nei palazzi comunali per far si che decenni e de¬ 
cenni di crescila di quel sistema di potere ptRessero 
essere cancellati? Non si è sempre forse dello che di fronte a un 
potere totalizzante c tritalilario quale è quello della mafia c si rea¬ 
lizza una lolla totale oppure si è destinati, in un modo o nell'altro, 
a perdere la guerra? 11 problema allora qual è? La maggiore o mi¬ 
nore capacità della giunta palermitana esacolore, di sinistra, di 
agire da scenlli. o la esistente o inesistente volontà dello Stato 
della sccicià italiana di vincere la guerra contro la mafia? Che co¬ 
sa hanno da dire in proposito il presidente del Consiglio, il mini¬ 
stro degli Interni, quello della Giustizia, il governatore della Ban¬ 
ca d’Italia, il segretario della De? 


A PAGINA 8 


■I PALERMO. AiKora una vol¬ 
ta nella bufera il Palazzo della 
politica a Palermo. I carabinie¬ 
ri guardano nei conti in banca 
degli amministratori. Possibile 

- sospettano - che la Cianci- 
mmo-Vaselli non abbia lascia¬ 
to tracce di mazzette, e tan¬ 
genti’ Si e appreso che l’alto 
commissariato - in questi anni 

- disse la sua suH’eventuale as¬ 
segnazione di certi appalti. Ma 
Oliando smentisce i funzionari 
dell'Alto Commissario che par¬ 
teciparono alle riunioni sugli 
appalti non sollevarono mai 
alcuna obiezione. Anche il sin¬ 
dacalo di Palermo ieri è toma¬ 
io suH'aiwmenlo: «L'utilizza¬ 
zione dei D’Agostino - ha det¬ 
to Italo Topi, segretario della 
Camera del lavoro - venne giu¬ 
stificala dall'impresa Silvestri e 
Cozzani come una forma di 


'nolo a freddo' di materiale 
utile per i lavori. In rcallà, de¬ 
nunciammo che si franava di 
un subappalto mascherato. 
Con CIÒ non valiamo attacca¬ 
re Orlando. Ci limitiamo a dire 
che la giusta scelta di estro¬ 
mettere I Cassina fu conseguita 
ad un prezzo altissimo». Ieri 
mattina, per la seconda volte, 
e stalo intenogato dal giudice 
Gioacchino Natoli l'ispettore 
Carmine Mancuso, presidente 
del coordinamento antimafia. 
Insieme a lui è stato ascoltato 
anche De Santis, segretario 
della funzione pubblica Cgil. 
Entrambi, in veste di leslimoni, 
hanno ncostruito al magistrato 
in che maniera furono infor¬ 
mali della decisione del penti¬ 
to calanese Pellegriti di tornare 
alla carica nelle sue accuse 
contro l'eurodeputato Lima. 



A PAGINA 9 


M La battaglia parlamenta- 
re sulla droga si è conclusa. 
L'ultimo passaggio necessano, 
quello del Senato, non produr¬ 
rà mutamenti significaUvi. £ 
opportuno riflettere dunque su 
quello che si è ollenulo a su 
quello che si può fare per con¬ 
tenere i danni legati alta scelte 
della maggioranza in tema di 
punibilità Elei tossicodipen¬ 
dente. 

Allermando che EJrogarsi è 
un reato, innanzitutto, il legi¬ 
slatore pone chi si trova in 
contano per un motivo qual¬ 
siasi con un tossicomane di 
fronte ad una scelte difficile: il 
tossicomane va denunciato? £ 
facile prevedere che la gran¬ 
dissima parie degli operatori 
sociali e sanitari risponderan¬ 
no di no a questa domanda coi 
latti. Per ciò che mi riguarda, 
credo di poter dire con chia¬ 
rezza che nel servizio in cui la¬ 
voro, presso l'Università di Ro¬ 
ma, i lossicomani non saranno 
denunciati: in obbedienza ad 
un princi(rio evidente di deon¬ 
tologia professionale se si pre¬ 
senteranno spontaneamente e 
di persona in obbedienza ad 
un principio etico sulla neces¬ 
sità di aiutare Edil sta male ten¬ 


tando di non danneggiarto se 
a chiedere aiuto saranno gli al¬ 
tri: familiari o conviventi, amili 
o conoscenti. Qualcuno Efr- 
nuiKerà me o gli altri opera'icri 
che decidono di comportanii 
in questo modo? Può darsi. S ; 
accade se ne discuterà in Inlsu - 
naie e davanti all'opiniciri ; 
pubblica. L'operatore social-r 
e quello sanitario devono n- 
s[>ondeie pnma di lutto alla lo - 
ro coscienza. Più delicato e più 
difficile il ruolo di altri operato¬ 
ri. Nel mondo della scuola, ad 
esemplo. Sentendosi dire che 
uno o più ragazzi hanno «fu¬ 
malo», il preside o i professori 
si troveranno di fronte ad una 
notizia di reato. Awerlirannu 
polizia e tribunale dei minci- 
tenni o ne p.irleranno con I rs - 
gozzi e con i loro genitori ce¬ 
rne hanno fatto in lami caiii f - 
nora? Il timore è che alcuni c i 
loro abbiano paura c faccian» 
denuncia rendendo gravi pro¬ 
blemi che gravi non sarebbero 
steli. Ancor più grave sarebbe, 
del resto, che rinunciassero o 
cjualsiasi intervento facencli > 
finta di nulla, per evitare di es¬ 
sere accusati, un domani, ci 


LUIGI CANCRINI 

non aver sporto la denuncia. 
Molti di loro, certo, continue¬ 
ranno a lavorare nella dimen¬ 
sione giuste deH'inteivento pe¬ 
dagogico, ignoran<ki la leg^ e 
obbedcnElo alla propria co¬ 
scienza di educatori. 

Passando ora alle norme 
che riguardano i consumatori 
e tossicomani in quanto lati, 
sono stali in media Ira i 10.000 
e i I S.OOO, in questi anni, quelli 
portati davanti al giudice e as¬ 
solti perchè la droga era EJete- 
nula in mExIica quantità e per 
uso personale. Aumenteran¬ 
no? £ probabile di si. Sulla ba¬ 
se delle denunce e di un com¬ 
portamento meno discrezio¬ 
nale delle forze di polizia. Sup¬ 
poniamo che arrivino, dun¬ 
que, a trentamila, un numero 
mollo simile a quello dei lE»si- 
comani in trattamento presso 
le slmiture pubbliche e del pri¬ 
vato sociale: cosa dirà loro il 
prelello? La [lersonalizzazione 
dell'inlcrvenlo amministrativo, 
che costituisce l'unico elemen¬ 
to reale di novità introdotto al¬ 
la Camera sulla base dell'ini¬ 
ziativa di Goi'ia, richiederebbe 


l’attività professionalmente 
qualificate Eii un numero assai 
elevalo di oiieratori qualificati. 
Chi li assumerà? Il ministero 
degli Interni? Svolgeranno il lo¬ 
ro mandalo solo in termini di 
consulenzi? Prenderanno rap¬ 
porto con i servizi? In che mo¬ 
do? Un piotilema serio sarà, 
certamente, quello del control¬ 
lo sul lati» che la terapia sia 
eseguite t-d abbia successo 
perché la r uova legge condan¬ 
na al carcere il tossicomane 
che non guarisce subito obbe¬ 
dendo alle ingiunzioni «tera¬ 
peutiche» del prefetto o del 
prelore e perché i terapeuti ve¬ 
ri, quelli dei ‘-ervizi, non accet¬ 
teranno di segnalare al prefet¬ 
to, iperché ne derivi sanzioni, 
quella che ;x;r loro, legge o 
non legge, continuerà ad esse¬ 
re una ricaduio, non un reato. 
Alla line, probabilmente, quel¬ 
lo che prev.irtà sarà il buon 
sentio degli operatori, prefettizi 
e di servizio, che faranno finte 
di non aver c.jpito bene le pre¬ 
scrizioni della legge. La confu¬ 
sione non sarà p(x:a, tuttavia, e 
saranno in molti a chiedersi 
peri:he. in una situazione ili 


carenza grave di persor.tle 
nelle strutture di terapia, l'zAz- 
gra brigata del pentapartito ab- 
,bia deciso di spendere assi 
mendo operatori destinati aik 
aiutare il prefetto invece dci&^ 
tossicomani. . 

La legge sarà tra poco leggc^ 
comunque, legge della Repub¬ 
blica. Il governo vero (si fa per 
dire) non lo fa c quello ombra 
decide di studiare quello che 
accadrà nel momento in cui 
entrerà in vigore. Metteremo in 
piedi un osservatorio, dunque, 
destinalo a fornire dati sul mo¬ 
do in CUI servizi sanitari, tribu¬ 
nali, commissariali di polizia c 
comunità terapeutiche si ade¬ 
gueranno alle necessità poste 
dalle nuove norme. Non fare¬ 
mo denunce, Ejwiamente, ma 
ragioneremo con gli operatori 
sulla necessità di una «llsc^ 
bedienza» che si annuncia lar¬ 
ga. dichiarata, generosa ed uti¬ 
le. Tenteremo di lomire dati, 
soprattutto, alla gente che vt> 
la, al legislatore del futuro e a 
chi si pioncsse, da settembre in 
poi, il problema del referen¬ 
dum abrogativo delle norme 
sulla punibilità del tEissicoma- 
ne. 


















Commenti 


rUmitii. 

Ciomale del Partito comunista italiano 
fondato 

da Antonio Gramsci nel 1924 


Palermo 


FRANCO CAZZOUX 

ancora |>ossibllc ragionare con un po' di calma 
sui latti di Palermoedinlomi’Certoè moliodìlfi- 
Cile, presi come siamo da un tourbillon di noti¬ 
zie e contronotizie, interviste, lettere, dichiara¬ 
zioni, conferenze stampa di questo o di quel po¬ 
litico o magistrato, inquisito o inquisitore. Ho 
l'impressione (e la paura) che in concomitan¬ 
za con sempre più evidente «desiderio di suici¬ 
dio* di gran parte del mondo comunista (sem¬ 
pre più npiegato su se stesso a lacerarsi, a con¬ 
tarsi. a processarsi) si sia innescata una spirale 
dirompente, un gioco al massacro che non ri¬ 
sparmia nessuno c che pub riportare indietro di 
almeno un decennio la lolla per le liberti civili 
in Sicilia. 

La luciditi i difficile in questa situazione, ep¬ 
pure è assolutamente necessaria se non si vuole 
lare il gioco di quanti (in Sicilia come a Roma o 
a Milano) dalla impulsivili, dall'emotiviti, dallo 
sconforto di massa, dalla con/inzione che «la 
politica è una cosa sporca*, ieri come oggi han- . 
no solo da guadagnare. Il gioco al massacro ha 
avuto uno dei suoi momenti di massimo fulgore 
sulle pnme pagine di tanti quotidiani, ieri. «Or¬ 
lando nella tempesta*, «Appalli, un'ombra su 
Orlando*, cosi i titoli dei maggiori quotidiani del 
Nord, con rilcrimenlo all'aiTcsIo di Vito Clanci- 
mlno c del conte Vaselli per gli appalti «tnjccali* 
in questi anni al Comune di Palermo. E dentro 
gli articoli poche notizie ma tante, tantissime il¬ 
lazioni. «si dice*. <si mormora*, pscudo interpre¬ 
tazioni sul significalo della vicenda all'insegna 
degli ammiccamenti c di un pirandelliano «io so 
che tu sai che io so che tu sai*, all'Infinito. A di¬ 
stanza di pochi giorni si ò cioè rimesso in moto 
lo .stesso meccanismo visto aH'indomani delle 
dichiarazioni di Orlando sui ■segreti nei casset¬ 
ti* e deH'intervcnto del presidente Cossiga. For¬ 
se perchè siamo alla vigilia del campionato 
mondiale di calcio, ma è certo che quasi tutti 
corrono a parteggiare (o a far finta di schierar¬ 
si) per l'uno o l'altro dei contendenti-simbolo: 
senza rendersi conto che la partila in realtà vie¬ 
ne giocata da ben altri attori e contro ben altri 
avversari. Cid che colpisce è anche la velenosità 
in tanti commenti, il veder trasparire una specie 
di gioia troppo a lungo repressa, perchè alla fin 
Fine anche la famosa «primavera politica paler¬ 
mitana* si è dimostrata almeno Inefficace nella 
lotta contro l'intreccio mafia-affari-politica. 
CiaiKimino e i suoi hanno continualo imperter¬ 
riti. il vecchio sistema di potere politico-mafioso 
è ancora vivo. Ma c'è da sghignazzare per que¬ 
sto? E chi aveva mai dello che sarebbe bastato 
un po' di ossigeno nei palazzi comunali per far 
. . si che decenni.e decenni di crescita di quel si* - 
sterna di potere potessero essere cancellati? 
Non si è sempre forse dello (da patte non di tut't 
' ' ti.’ neppure di tutta la sinistra, è vero)' che di 
fronte a un potere totalizzante e totalitario qua¬ 
le è quello della malia, o si realizza una lolla to¬ 
tale oppure si è destinati, in un modo o nell'al¬ 
tro, a perdere la guerra? 

erto, uno degli avamposti è costituito dall'ente 
locale: amministrare i Comuni con regole Ira- ' 
sparenti, con controlli continui costituisce un 
passo essenziale. Ma si è anche sempre saputo 
che un avamposto isolalo in un modo o nell'al¬ 
tro viene distrutto. Se non c'è contemporanea¬ 
mente un'ollensiva contro il potere finanziario 
malioso (e quindi un continuo impegno, ad 
esempio, della Banca d'Italia e della Consob): 
contro il potere militare (c quindi un elfetliró 
massiccio impegno degli apparati di polizia); 
contro il potere culturale (e quindi uno sforzo 
educativo informativo contro i valori base della 
mafia): contro il potere politico della malia (e 
quindi un'azione di pulizia totale, senza patteg¬ 
giamenti o compromessi, da parte dei partiti 
che più hanno vissuto e vivono l'alleanza o la 
contiguità con maliosi): contro il potere econo¬ 
mico (e quindi l'impegno da parte degli opera¬ 
tori economici a ripulire il mercato) eccetera 
eccetera, si può mai ragionevolmente ritenere 
che aicuni uomini soli, in alcuni - pochi - luo¬ 
ghi possono farcela? 

C'è stato tutto questo? Il problema allora qual 
è? La maggiore o minore capacità della giunta 
palermitana esacolore, di sinistra, di agire da 
sccrilli, o la esistente o inesistente volontà dello 
Stato della società italiana di vincere la guerra 
contro la malia? Che cosa hanno da dire in pro¬ 
posito il presidente del Consiglio, il ministro de¬ 
gli Interni, quello della Giustizia, il governatore 
della Bancad'llalia, il segretario della Oc? 


Un'inchiesta del settimanale inglese «The Economist» sulla salute del nostro paese 
Il problema principale è quello del ricambio che blocca la democrazia dal dopoguerra 

Italiani, siete forti 
ma 'vi ha rovinato la politica 


M «Ordinate a uno degli in¬ 
numerevoli imprenditori italia¬ 
ni le scarpe, le guarnizioni o le 
macchine utensili di cui avete 
bisogno ed egli soddisferà le 
vostre richieste più elliciente- 
menle dei suoi concorrenti in 
qualsiasi parte del mondo. An¬ 
date alla posta, prendete in 
mano il telefono, spedile per 
treno le vostre merci e dovrete 
invocare la calma per non 
esplodere - nella vostra fru¬ 
strazione - come il Vesuvio*. 

Questo contrasto Ira dinami¬ 
smo privato e disperazione 
pubblica è solo uno dei tanti 
indicali in una recente inchie¬ 
sta sull'Italia pubblicata dal¬ 
l'autorevole settimanale ingle¬ 
se The Economist (n. 7656, 26 
maggio 1990). «L'Italia - dice 
The Economist - è molto più 
peculiare di quanto non ap¬ 
paia*. Superficialmente, può 
dare l'impressione di essere 
mollo simile agli altri paesi eu¬ 
ropei: in reaità, è segnala da 
distinte contraddizioni e speci¬ 
ficità. I lettori italiani possono 
essere curiosi di sapere in che 
cosa tali contraddizioni e pe¬ 
culiarità si ritiene consistano. 

Neli'elencame ed analizzar¬ 
ne alcune, vale anche la pena 
di prendere in considerazione 
i risultati, recentemente pub¬ 
blicati, di una indagine del- 
rissp (International Social Sur- 
vey Programme), a cura di R. 
Jowell, S. Witherspoon, L 
Brook CBrilish Social Attitudes 
- Spechi Inlemathnal Report, 
Gower, Londra, 1989)’. Questa 
indagine sugli atteggiamenti 
sociali nel periodo 1985-1988 
ha riguardato dieci paesi, tra 1 
quali la Gran Bretagna, gli Stati 
Uniti, la Repubblica federale 
tedesca, l'Australia, l'Ungheria 
e l'Italia (in Italia, è stata effet¬ 
tuata dall'Istituto Eurisko di Mi¬ 
lano). 

Prese insieme, queste due 
fonti - l'inchiesta dell'EIrano- 
mtsre l'indagine Issp - offrono 
alcuni interessanti spunti per 
comprendere «il caso italiano*. 
Naturalmente, entrambe do¬ 
vrebbero essere prese con una 
dose di sano scetticismo. L'£- 
conomist, benché considerato 
una Bibbia in alcuni ambienti, 
ha i suoi pregiudizi e commet¬ 
te errori come qualsiasi altro 
giornale o rivista: le indagini 
sociali dovrebbero sempre es¬ 
sere prese cum grano salis, e in 
quella dcll'Issp mancano la 
Francia e la Spagna per lare un 
paragone con l'Italia. Nono¬ 
stante ciò, possono fornire an 
gomenlo di riflessione, in que¬ 
sto momento critico, nella for¬ 
mulazione di un programma 
per la sinistra in Italia. 

Ciò che colpisce immediata¬ 
mente neH'inchiesta dell'Eco- 
nomist è il ruolo chiave attri¬ 
buito alla politica. Lo stesso ti¬ 


PAULOINSBORO 

tolo è signilicativo: «In attesa in generale, le cui significative 
dell'aliemallva*. I principali caratteristiche sono l'elevala 
problemi dell'Italia non sono crescita detta produitivìlà e 
considerali quelli economici, una Invidiabile capacità di ri¬ 
dalo che attualmente essa ha durre ì costi. In particolare, si 
•la quinta economia in ordine dà risalto alle piccole imprese 
di grandezza del mondo occi- italiane, perchè «hanno dimo- 
dentale (e) la sua popolazio- strato con uno stile spcttacola- 
ne è più ricca di quella della re la loro capacità di resistenza 
Gran Bretagna*. Il suo enigma negli ultimi anni», 
è. invece, politico, simile a Dall'indagine Issp emerge 
quello dei giapponesi: Italia e anche con chiarezza l'impor- 
Giappone sono te uniche gran- tanza delle piccole aziende a 
di democrazie In cui non c'è conduzione familiare. Tra i 
alternanza al potere, «il gover- molti primati italiani risultanti 
no è dominato da un partilo, da questa indagine (dei quali 
desideroso di consensi e rìlut- parleremo in seguito), uno è 
tante a prendere decisioni*. costituito dalla «quota di lavo- 
L'Economist non riflette - ro autonomo* nella società cl¬ 
eome (orse avrebbe dovuto - vile (tale quota è data dal nu- 
sulle possibili connessioni csi- mero di intervistati che hanno 
stenti tra questo tipo di gover- dichiaralo di essere lavoratori 
no e I successi economici dei autonomi, in percentuale sul 
due paesi. Esprime, invece, la totale di coloro che hanno di¬ 
speranza che in Italia si stia in- chiarate di essere occupati a 
fine formando una reale alter- tempo pieno o parziale). Con 
nativa politica. Secondo l'Eco- il 29% di persone che afferma- 
nomist, Achille Occhello ha no di essere lavoratori .aulono- 
rollo il ghiaccio «adottando mi, l'Ilalia si colloca al vertice a 

senza imbarazzo la socialde- livello intemazionale, seguila 
mocrazia*. Si può ben dissenti- dalla Svizzera (23'%). dagli 
re su questo ultimo giudizio. Stati Uniti (16%), c dalla Gran 
petchèil processo nonè-spe- Bretagna (10% soltanto). Se è 
riamo-nè cosi lineare, nè cosi vero che questo primato può 
poco creativo, ma non ci pos- essere in parte spiegato dalla 
sono essere dubbi circa la fine struttura di vendita al dettaglio 
dello stallo politico. esistente in Italia, è ovvio che 

L'allemativa, secondo l'Eco- anche la miriade di piccole 
nomist, non si materializzerà a aziende e cooperative vi giuo- 
bieve termine e potrebbe non ca un ruolo importante 
riuscire a produrre le necessa- Un altro contrasto sotloli- 
rie riforme - i comunisti, come neato daìYEconomist è quello 
i democristiani, hanno fama di tra pubblico e privalo, che è 
nutrire •pessime tendenze po- evidente in tutte le nazioni in- 
pulisie*-, mai primi essenziali dustriali, ma assume in Italia 
passi sono stali (alti. una (orma esasperai t: iL'ltalla 

Nel campo dell'economia, il è un paese di parsinonia pri- 
settimanale Inglese non na- vàia e sperpero pubolico*. Gli 
scende le sue preoccupazioni italiani risparmiano .1 22% cir- 
per l'Italia in varie aree: la di- ca dei loro redditi disponibili - 
mensione del debito pubblico, una delle percentuali più alle 
soprattutto, ma.ai^et,U9a«Cv ..del mondo-, magian parte di 
cessiva dlpenderdRsdlh pìixtdl^: ‘.questi rispanql, inwaczr'illótMi* 
ti a bassa téchòlogia. la scatta re incanjilata verso invesli- 
. 5 pB»;perJ«i;jpia»i%.|t 3 q»« produfNtvtOi'tdigedih’ 
arbllraif<ylii'<m>sorró-coridottf-- ine il debito pubblico. ' Nelto 


gli affari, l'assenza di imprese 
medie in grado di assumere la 
scala economica necessaria a 
far fronte alla sfida del '92. E 
tuttavia, sebo'smaccate le sue 
lodi aH'indostrla italiana presa 


CU.KKAPPA 


stesso tempo, il cittadino italia¬ 
no può aspettarsi dallo Stato 
un insieme di servizi tta i peg¬ 
gióri in Europa: •Provate a ri¬ 
chiedere la pensione, a fissare 
un'operazione al femote, sem¬ 


plicemente a prendere un ap¬ 
puntamento. ed entrerelc in 
un mondo kafkiano di ispira¬ 
zione dantesca*. 

In nessun altro campio, la 
specificità dell'Italia enu-rge 
da questi studi con chiarezza 
maggiore che nella fa mi; (Ha. 
VEconomist è persino incline 
all'esagerazione: «La famig in è 
la stabile unità della sccietà 
italiana. Spiega la mancanza 
in Italia di spirito pubbico e 
anche del concetto di bene 
pubblico*. Per l'Econornrs*, la 
famiglia spiega la mafia la 
struttura degli affari, il sislenta 
parentale per trattare con la 
burocrazia etc. Ma è l'incl li ista 
Issp che dimostra più concre¬ 
tamente lo straordinario pri¬ 
mato deU'ltalia a questo pro¬ 
posito. Tra gli intervistati it. ilia- 
ni si è riscontrala la più alta 
percentuale di persone con fi¬ 
gli adulti (sopra i 18 anni ) die 
vivono ancora con i genitori 
(59% in Italia, di fronte al 18% 
soltanto degli Stati Uniti e al 
31% della Gran Bretagna). £ in 
Italia che il maggior nuraei o di 
intervistali, se non vivonci pro¬ 
prio con le loro madri, vivono 
a meno eli IS minuti di distan¬ 
za da loro. E sono ancori gli 
italiani che, più di ogni .iltra 
nazione, vedono le loro madri 
quotidiariamenle. Come c:on- 
clude l'iiKhiesta: «Tra tulli i 
paesi esaminali. l'Italia emerge 
con un modello particolar¬ 
mente distinto di relazioni in¬ 
terpersonali e di reti sociali-. 

Siamo tentati di aggiungere 
che qualsiasi programma della 
sinistra che non tenga con o di 
questa specilicilà lo fa a pro¬ 
prio rischio specialmente per¬ 
chè, per decenni, questo è sia¬ 
lo il terreno privilegialo de de¬ 
mocristiani. 

. L'indagine Iwpjllum ina an-, 
che in modo suggestivo g r at¬ 
teggiamenti degli italiani verso 
it W?//'or(''5Wfe.tIstn!wllori<! e U 
problcmù della d'rseguag len¬ 
za. Tra fu nazioni coosidirate 
dall'indagine, gli italiani -s gli 
ungheresi sono quelli diigiosli 
a dare il maggior sostegno alle 
spese assistenziali in una lerie 
di aree, dal provvedere agl, an¬ 



ziani e ai disoccupati all'istru¬ 
zione. Per quanto riguarda 
quest'ultimo punto, gli italiani 
sono i primi a livello intema¬ 
zionale con l'89% di consensi 
all'idea che il governo dovreb¬ 
be dare ai ragazzi provenienti 
da famiglie povere maggion 
opportunil.ì di istruzione uni¬ 
versitaria. Gli italiani, inoltre 
(insieme ai tedeschi, agli olan¬ 
desi e agli ungheresi), consi¬ 
derano una «buona istruzione* 
come il lallore che preso sin- 
golamiente è il più importante 
per «farsi strada nella vita*. 

E tuttavìa sut problema della 
diseguaglianza che la peculia¬ 
rità degli italiani risulta più 
marcata. Sono gli italiani ad 
avvertire con maggior forza 
che le differenze di reddito nel¬ 
la loro società sono troppo 
grandi (r85% degli intervistati 
si è espres.‘z> in questo modo, 
contro il 56% soltanto degli Sta¬ 
ti Uniti) c II pensare che il go¬ 
verno dovrebbe intraprendere 
qualche azione per ridurne tali 
differenze. Gli italiani sono an¬ 
che quelli che ritengono che la 
diseguaglianza persista perchè 
•la gente comune non si uni¬ 
sce per eliminarla* (61%, di 
fronte al 40% della Germania 
occidentale). Gli italiani, inol¬ 
tre, sono il solo popolo che, in¬ 
terrogato sui diritti civili, ha ri¬ 
velato una chiara maggioranza 
(59%) a favore del dirillo •dì 
organizzare scioperi di prote¬ 
sta a livello nazionale* (contro 
il 20% degli Usa. il 30% della 
Gran Bretaipia e il 42% della 
Germania occidentale). Tutto 
ciò dà l'impressione di una 
opinione pubblica italiana 
prossima alla classica coscien¬ 
za socialdemocratica. 

Al contempo, tuttavia - e 
questo è il punto cruciale -, gli 
italiani sono quelli che più ri¬ 
tengono che «permettere alle 
aziende di .ivere buoni profitti 
ò II modo migliore'per elevare 
lo standard di vita di tutti* (il 
57* di loro ha espresso tale 
opinióne, seguiti dall'Ungheria 
con il 54% ir dalla Gran Breta¬ 
gna con il 53%). Il caso italia¬ 
no rivela cosi una combinazio¬ 
ne unica di chiaro sostegno sia 
all'azione collettiva che alla 
salvaguardìii dei profitti delle 
aziende. Ancora non molto 
tempo la, tale combinazione 
sarebbe forse stata interpretata 
dalla sinistri come la manife¬ 
stazione di una «falsa coscien¬ 
za*. In realtà. essa riflette la na¬ 
tura della srxielà italiana alla 
line dei XX secolo, contrasse¬ 
gnala, come abbiamo visto, da 
un livello molto allodi impren¬ 
ditorialità individuale e fami¬ 
liare, di creatività e di iniziati¬ 
va, ma anche da grandi tradi¬ 
zioni di azione e di protesta 
collettiva. Sarà ora possibiie 
per la sinistra mettere insieme 
queste due cose? 


Intervento 

Il dopo referendum 
di noi cUTìbientalisti 
Ecco Tagenda... 

FULCO PRATESI* 


1 politici che, do¬ 

po la sconfitta 
elettorale, si 
presentano al- 
_•■ l'opinione pub¬ 

blica rivendi¬ 
cando una discutibile vit¬ 
toria sono piuttosto ridico¬ 
li. Ma altrettanto ridicoli 
sono i portavoce delle 
multinazionali chimiche, 
della Coldiretti e dei r.ac- 
ciatori che, in occasione 
del nrceiite referendum, si 
dichiarano trionfatori di 
una batt iglia In realtà mai 
combattuta. 

Chiari.imo bene le cijse: 
il fronte referendario, che 
comprendeva tutto l'arco 
delle .associazioni ambien¬ 
taliste, dagli urbanisti di 
Italia nostra ai naturalisti 
della Lipu, dagli ecologisti 
della Le(|a ambiente, Wwf 
e Greenpeace agli animali¬ 
sti della Lav e della Lire, i 
due maggiori partiti della 
sinistra, i Verdi e la Giotren- 
tù liberale, si è trovalo nel¬ 
le cond zioni del pugile 
che, salilo sul ring, non ha 
potuto combattere per ab- 
bandonC' deU'awersario. 
Questo «no contest*, che in 
qualsiasi paese e in qual¬ 
siasi disciplina sportiva 
avrebbe causato la sconfit¬ 
ta secca del rinunciattirio, 
ha invece punito gli am- 
bientiilisli rendendo inutili 
gli oltre 18 milioni di «si* 
espntssi dall'elettorato, un 
numero di elettori superio¬ 
re a quello che bastò tre 
anni la e bloccare le cen¬ 
trali nucleari in Italia e 
maggiori- dei voti raccolti 
alle ultime amministrritive 
da De e laici messi atssie- 
me. Tani'è: sommando al 
35% di astensionismo «na¬ 
turale- un 20% circe, di 
asteru loiii «pilotate» si è ot¬ 
tenuto il risultato di far va¬ 
lere morii, suore di clausu¬ 
ra, egoisti, indifferenti, ma- 
JnionnaU e. pigri; esatta- 
mente come coloro che, 
responsabilmente e ri¬ 
schiando a volte di perso¬ 
na visto l'atteggiamento 
spesso aggressivo dei -tac- 
ciator, hanno deposto nel¬ 
le urie la propria scheda. 

Mai come in questa oc¬ 
casione due fronti si sono 
contrapposti: da una parte 
l'Italia colta e civile, avve¬ 
duta e im pegnata e dall'al¬ 
tra una serie di forze com¬ 
posite e spesso contras tan¬ 
ti: la C'oldiietti, proprietaria 
della più grande fabbrica 
Italia r a di pesticidi (la Sia- 
pa) e loro maggior d.stri- 
butrice tramite i Consorzi 
agrari e i fabbricanti di ar¬ 
mi del Bresciano; cento 
deputati democristiani e le 
masse venatorie di sinistra 
dell'Italia centrale: e infine 
un asse molto singolare tra 
Brescia c Reggio Calabria, 
come a dire, in fatto di ar¬ 
mi e munizioni, dal pro¬ 
duttore al consumatore... 

Un insieme di alleanze 
innaturali tra categorìe 
che, in difesa dei loro gua¬ 
dagni e del loro diritto ti di¬ 
vertirsi uccidendo, hanno 
minato alla base l'unico 
mezzo di democrazia di¬ 
retta di cui gli italiani di¬ 
spongono. E qualcuno ha 
detto che cacciatori e tigri- 
coltori, dop>o aver contri¬ 
buito assieme al preoccu¬ 


pante calo della fauna ita¬ 
liana c aver reso quasi im- 
possibiie per la loro oppo¬ 
sizione la creazione di par¬ 
chi e riserve naturali, ora 
hanno dato il colpo di gra¬ 
zia aU'istìtuto del referen¬ 
dum. Non c'è che dire: un 
buon risultato di cui and.i- 
refieri. 

Ora però, a pochi giorni 
dallo spoglio delle schede, 
occorre tirare le somme e 
preparare il futuro. Per gli 
ambientalisti la sfida è sti¬ 
molante: in primo luogo 
riuscire a dar voce e potere 
a coloro, tantissimi, che si 
sono dichiarati contro 
«questa* caccia e contro 
l'abuso dei pesticidi. E il 
primo passo dovrà essere 
quello di stimolare e con¬ 
trollare l'emanazione di 
nuove leggi. Nuove leggi 
che. per l'attività venatoria 
e l'uso di biocidi po'aanno 
prendere le mosse dai 
punti, considerati irrinun¬ 
ciabili, che il Pei e il Psi 
avevano esposto prima ' 
della chiamala alle urne e 
che anche il fronte delle 
associazioni si era detto di¬ 
sposto ad accettare ritiran¬ 
do la richiesta di referen¬ 
dum. Il che significa per la 
caccia un uso più raziona¬ 
le delle risorse, un ^<iù 
stretto legame cacciatore- 
territorio, una limitazione 
del periodo di apertura, 
una riduzione delle specie 
cacciabili. E, per i fitofar¬ 
maci, una completa revi¬ 
sione delle norme, oggi 
permissive e carenti di elfi- 
caci controlli, sull'uso di 
sostanze nocive alla salute 


L % importante è 
' ora serrare le 
file, rifiutare 
l'atteggiamen- 
tO remissivo ' 
. ... degli sconfitti, 
riallacciare dialoghi inter¬ 
rotti. rendersi conto che la 
battaglia per la democra¬ 
zia e per l'ambiente è lun¬ 
ga e faticosa e necessita di 
infinita pazienza. Un risul¬ 
tato come quello conse¬ 
guito, anche se reso inutile 
da una serie di circostan¬ 
ze, ci deve spronare a far 
di meglio. Il più delle volte, 
nel nostro mestiere, appa¬ 
renti momenti di stallo ser¬ 
vono a dare forza e slancio 
per successivi passi in 
avanti. D'altra parte nessu¬ 
no può dubitare che la sfi¬ 
da fosse giusta, che gli 
obiettivi rimangano irri¬ 
nunciabili e che solo un in¬ 
sieme di circostanze nega¬ 
tive (come il non aver vo¬ 
luto legare i referenudm al¬ 
le amministrative, la inde¬ 
bita campagna astensioni¬ 
sta, le dichiarazioni 
irresponsabili di uomini 
F>olitici e addirittura di mi¬ 
nistri in carica) abbia pri¬ 
vato l'intera campagna di 
un meritato successo. Un 
grande partito progressista 
come il Pei, che pure ha 
subito nel corso della cam¬ 
pagna referendaria tor¬ 
mentale vicende, deve 
compiere una precisa scel¬ 
ta riformista e non lasciarsi 
tentare da fughe all'indie- 
tro. La storia va in una sola 
direzione e volerlo ignora¬ 
re non paga. Mai. 
'presidente del Wwf Italia 


i mrajH-A 

Massimo D'Alema, direttore 
Renzo Foa, condirettore 
Giancarlo Bosetti, vicedirettore 
Piero Sansonelti, redattore capo centrale 

Editrice spa l'Unità 
Armando Sarti, presidente 
Esecutivo: Diego Bassini, Alessandro Cam, 

Massimo D'Alema, Enrico Lepri, 

Armando Sarti. Marcello Stelanini, Pietro Verzeletti 
Giorgio Ribolini, direttore generale 

Okeiione, redazione, amministrazione: 00i8S Roma, via del 
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beil((. al a 243 del registro slampa del Irib. di Roma. Iscriz. 
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tklWm nn. 158 e 2550 del registro stampa del trib. di Milano, 
iicrlz. come giornale murale nel regis. del Irib. di Milano n. 3599 


Certificato 

n. 1618 del 14/12/1989 


La direzione dell’Unità non garantisce 
la pubbitcai’ione degli angoli non richiesti 



■i II 92% di si sul 43% dei vo¬ 
tanti non mi sembra, lo dico 
sommessamente per non do¬ 
ver regalare a Chicco Testa per 
consolarlo i due distintivi degli 
sfortunati relerendum anticac¬ 
cia e aniipesticidi, un risultalo 
disprezzabile. Di sicuro, chi è 
andato a volare non ci è anda¬ 
to spinto dalla logica del voto 
di xamb’io: onore dunque a 
questa cospicua minoranza, 
che ha rappresentato la parte 
migliore della politica. Certo, il 
43% non è la maggioranza: e 
dunque bisognerà fare meglio. 
Sarebbe interessante anche 
analizzare meglio II volo del 3 
giugno. Qualcuno ha fallo 
un'analisi delle percentuali di 
votanti per classi di età? E se si 
scoprisse, faccio un'ipotesi, 
che le percentuali di votanti 
sono tanto più alte quanto più 
questi sono giovani? Cerco, in¬ 
somma. di trovare un punto di 
vista che mi consenta di guar¬ 
dare con maggiore serenità al 
futuro, appartenendo a quelli 
che pensano che la politica 
non debba necessariamente 
appartenere al dominio delia 
spartizione del potere. Una po¬ 


litica meno totalizzante, meno 
invadente, che parli meno «in 
nome di* e si assuma più re¬ 
sponsabilità delle proprie pro¬ 
poste: mi sembra necessaria in 
una società, come l'Italia di 
oggi, in cui, senza una forte au¬ 
torità pubblica, i poteri illegali 
o comunque il semplice pote¬ 
re economico la farebbero da 
padroni. 

Con stili diversi, naturalmen¬ 
te, Per esemplo, gli industriali 
non sono lutti uguali. Lo sape¬ 
vo. ma ne ho avuto la prova 
partecipando, da invitalo nella 
mia qualità di capogruppo pei 
al consiglio comunale di Ro¬ 
ma. all'annuale assemblea 
dell'Unione industriali di Ro¬ 
ma e provincia. Questa si è te¬ 
nuta nella Sala di Lepanto a 
palazzo Colonna, in mezzo ai 
quadri di una splendida galle¬ 
ria privata aperta al pubblico, 
se non sbaglio, solo una volta 
al mese. Sopra di me troneg¬ 
giava Marcantonio Colonna 
che, a bordo della sua nave, 
sfidava l'ammiraglio turco. E 
dallo stesso impeto sembrava 
animato il presidente degli in- 


NOTTURNO ROSSO 


RENATO NICOUNI 


Pagheremo caro 
pagheremo tutto 


dustriali romani, Mondello, 
che ripeteva martellante, a 
brevi intervalli: «É il tempo del 
(are*. Un po' come la Cosa, thè 
T/t/ng nell'originale, il membro 
dei Fantastici Quattro. Benja¬ 
min Grimm, trasformato nel 
mostro dalle squame arancio¬ 
ni dall'attraversamento di una 
fascia di radiazioni spaziali, 
usa dire «ft's clobbeting tìme«. 
«Ètempodibotle-, 

Quando, dopo Mondello, ha 
preso la parola Pininlarina. 
che sarebbe il capo dì tulli gli 
industriali italiani, mi iispella- 
vo perciò che dichiarasse la 
guena. Ed invece Pininlarina, 
con tono ed argomeni,, come 
ho già detto la settima ta pas¬ 



sala. più da sindacalista degli 
industriali che da indusiniilc in 
proprio, ha chiesto poco eroici 
sigravi fiscali. Che strano! L'Ita¬ 
lia è non capisco bene se il 
quinto o il sesto paese più in¬ 
dustrializzato e più ricco del 
mondo, ed il lavoro dipenden¬ 
te paga tutte le tasse, con solo 
una vaga promessa di restitu¬ 
zione, in tempi «miglion*. del 
nsca! drag, mentre gli indu¬ 
striali «non pagano*: «sono as¬ 
sistili*, «reinvestono*. E già! Co¬ 
me potrebbe essere diversa¬ 
mente? In una società capitali¬ 
stica. 1 profitti debbono cisen: 
reinvestili per produrre ancora 
maggiori profitti. Gli industriali 
reinvestono per definizione, i 
cittadini invece consumano. 


ed è giusto che siano tassati. 
Pagheremo caro, pagheremo 
tutto. 

Il mio umore, caro lettore, 
(orse non è dei migiliori. Not¬ 
turno rosso è stato finalmente 
stampalo dall'editore Napo¬ 
leone. ma neppure la vista dei 
miei ragionamenti settimanali 
trasformati in libro, mi rallegra. 
Sarà il tempo grìgio e piovoso. 
Ma alla tentazione di cambiar* 
il nome della mia rubrica da 
Notturno roso in Diurno grigio 
resisto. Ancora. 

Per fortuna che c'è Angelè!, 
l'assessore al traffico della 
giunta CaiTZiro, che qualcuno 
ricorderà per l'idea di vietare la 
zona dello stadio Olimpico al¬ 


le macchine con meno di due 
persone a bordo. Adesso An¬ 
gelo ha avuto l'idea di estende¬ 
re l'orario di chiusura cella 
piule del centro storico roma¬ 
no chiuso al traffico, non a 
quella parte della mattina e del 
pomer.ggio in cui entrano tulli, 
ma dalie 22 di sera alle 2 del 
mattino tutti i giorni. Mercoledì 
per le strade di Roma, alllitle 
da una lieve pioggia, c'erano 
cosi più vigili urbani - che si 
saranno sentiti soli e bagn.tti - 
che macchine in circolazione. 
Cosi, opina Angelè, si difende 
l'ambiente e si prevengono pe¬ 
ricolosi caroselli nel centro sto¬ 
rico dopo le partite. 

E per fortuna che c'è Meloni, 
il suo collega assessore all.) vi¬ 
gilanza urbana. Meloni è auto¬ 
re del più bullo ordine di servi¬ 
zio che abbia mai visto. Poco 
divertente solo per i 644 sigili 
urbani di nuova assunzione 
che ne sono oggetto. Questi 
saranno costretti a recarsi lutti 
•aH'inizio di ciascun turno» 
presso «il salone dell'Uflicio 
studi del comando del coi’po» 
per «I.) presenza giornaliera 


del personale di che (sic!) 
trattasi, nonché i'asscgnazione 
dei posti di servizio giornal¬ 
mente assegnali, por molivi lo¬ 
gistici*. Tenendo conto che «in 
linea generale, tutta l'aiinità 
verrà espletata in tre turni diffe¬ 
renziati di sette ore con inizio 
alle ore 7. alle ore 13 ed alle 
ore 19, attuando cosi l'istituto 
della settimana corta che, co¬ 
me è noto, prevede i'impiego 
del personale nella giornata 
del sabato con prestazioni di 
lavoro straordinario fino al 50% 
dell'organico e nelie giornale 
di domenica il 25% a turno or¬ 
dinario*. sarà - posso dirlo? - 
un gran casino. Poiché «li pri¬ 
mo dingente l'Ufficio econo¬ 
mato disporrà per dotare il 
predetto Ufficio scuola di al¬ 
meno n. 8 macchine per scri¬ 
vere, di tutto il materiale di 
cancelleria occorrente al fun¬ 
zionamento dell'Ufficio non¬ 
ché per garantire la disponibi¬ 
lità del Salone ufficio studi» 
possiamo però stare tranquilli. 
La grammatica, la sintassi e la 
logica periscano pure, purché 
resti Meloni che ci restituisce il 


rUnità 

Venerdì 
8 giugno 1990 










Politica Interna 


'Nfiimyo fiifolo nov fiiffi Approvata dal Senato in via definitiva 

; i^UUVc IUICÌC9 per lUllI la legge che disciplina la protesta 

J nei settori essenziali: sanità, giustizia, trasporti, assistenza, istruzione, poste 
^ Previsti dieci giorni di preavviso minimo. Quando e come può scattare la precettazione 


Anche ^ utenti hanno diritti 

; Nei servizi pubblici scioperi col regolcimento 


In caso di scioperi devono essere garantiti i servìzi 
pubblici essenziali. Ecco la norma chiave della leg¬ 
ge definitivamente approvata ieri, in sede deliberan¬ 
te, dalle commissioni Affari costituzionali e Lavoro 
del Senato. Il diffìcile equilibrio tra i diritti dei cittadi¬ 
ni-utenti e dei cittadini-lavoratori. Dieci giorni il 
preavviso minimo. La precettazione: quando e co¬ 
me scatta. Salvaguardato lo sciopero politico. 


GIUSIPPIP. MINNILLA 


■IROMA. Approvata due an¬ 
ni la dai senatori, modificata lo 
scorso 24 maggio dalla Cime¬ 
rà, da ieri è legge la normativa 
sul diritto di sciopero. Divente- 
rit operativa quindici giorrà do¬ 
po la pubblicazione sulla Gaz¬ 
zetta il/fiaale. Il diritto di scio¬ 
pero non impedito. Lo scopo 
della legge è un altro: lare in 
modo che siano garantite le 
prestazioni indispenstAW dei 
servizi pubblici essenziali in ca¬ 
so di astensione dal lavoro. 

Per questo la legge detta •le 
regole da rispettare e le proce¬ 
dure da seguire in caso di con- 
nino colkltiuo-. Li preoccupa¬ 
zione più grande del Parla¬ 
mento è stata quella di con- 


mentc tutelati: quello allo scio¬ 
pero e quelli alla vita, alla 
salute, alla libertà e alla sicu¬ 
rezza, alla libertà di circolazio¬ 
ne. all'assistenza e previdenza 
sociale. all'Istruzione e alla li¬ 
bertà di comunicazione. Ocli- 
nili cosi i diritti costituzionali, 
la legge definisce quali sono I 
servizi pubblici essenziali da 
salvaguardare in caso di scio¬ 
pero con l'erogazione delle 
prestazioni indispensabili. Ma 
vediamo più da vicino i mec¬ 
canismi della normativa. 

I lervlzl esaeaiiaU. Tali sono 
considerati la sanità, la prote¬ 
zione civile, la raccolta dei ri¬ 
fiuti urbani e speciali, tossici e 
nocivi, le dogane (merci depe¬ 
ribili e controlli sul bestiame), 


l'energia, la amministrazione 
della giustizia (libertà perso¬ 
nale, norme cautelari, processi 
con detenuti), la vigilanza sui 
beni culturali, tutti i tipi di tra¬ 
sporto, l'assistenza e la previ¬ 
denza sociale (il pagatnenlo 
di stipendi e pensioni anche 
per via bancaria), l'istruzione 
(esami e scrutini, in particola¬ 
re) , gli asili, le scuole materne 
e le elementari, le poste, le te¬ 
lecomunicazioni e l'inlorma- 
zlone radiotelevisiva pubblica. 
II preawlM. I lavoratori che 
operano in questi settori ovvia¬ 
mente possono astenersi dal 
lavoro, ma sono tenuti a dame 
preavviso almeno dieci giorni 
prima indicando anche la du¬ 
rala dello sciopero. I codici di 
autoregolamentazione non 
possono prevedere termini più 
bassi e devono prevedere san¬ 
zioni In caso di inosservanza 
delle regole. 

Le comandale. «Nel rispetto 
del diritto di sciopero*, sono gli 
enti erogatori dei servizi che 
dovranno concordare nei con¬ 
tralti e nei regolamenti le pre¬ 
stazioni indispensabili da assi¬ 
curare. E per garantirle posso¬ 


no disporre che quote di lavo¬ 
ratori non partecipino allo 
sciopero. 

CU utenti. Gli utenti devono 
sapere di uno sciopero alme¬ 
no cinque giorni pnma della 
sua eHetluazione e devono co¬ 
noscere tempi e modi dei ser¬ 
vizi prestali che devono, a loro 
volta, essere subito ripristinati 
appena conclusa l'agitazione 
sindacale. Tali comunicazioni 
devono essere diffuse dal servi¬ 
zio pubblico radiotelevisivo e 
dai giornali. 

Le aanzlonl. 1 lavoratori che 
violano le norme della legge 
incorreranno in sanzioni disci¬ 
plinari. È escluso il licenzia¬ 
mento e non sono possibili mi¬ 
sure che modifichino in modo 
irreversibile il rapporto di lavo¬ 
ro. Se la sanzione è pecunia¬ 
ria. l'importo à devoluto al fon¬ 
do fnps per la disoccupazione. 
Passibili sanzioni anche i sin¬ 
dacati con il sequestro a bene¬ 
ficio deU'Inps dei contributi 
sindacali. La sanzione può an¬ 
che essere «politica': l'esclu¬ 
sione dal tavolo della trattativa 
per quelle organizzazioni che 
non obbediscono alla legge. 


Sanzioni anche per gli enti e le 
amministrazioni che erogano i 
servizi: i responsabili incorro¬ 
no in una multa dalle 200mlla 
lire ad un milione. E prevista 
atKhe la sospensione dall'in¬ 
carico per un periodi^ non su¬ 
periore a sci mesi. 

La precettazione. Se i diritti 
della persona corrono «fondati 
pericoli di pregiudizio*. Il pre¬ 
sidente del Consiglio (se il 
conflitto è nazionale) o il pre¬ 
fetto (se si tratta di vcrtisize lo¬ 
cali) invitano le parti a desiste¬ 
re dalle agitazioni e tentano la 
mediazione del connitto. Falli¬ 
ta questa strada scatta la pre¬ 
cettazione per garantire «le 
prestazioni indispemabili*. Tra 
le forme di pubblicità dell'ordi¬ 
nanza anche il ricorso alla ra¬ 
dio, alle tv e ai giornali. I lavo¬ 
ratori che sfuggono alla pre¬ 
cettazione incorrono in una 
sanzione amministrativ.i: da 
tOOmila a 400mila lite giorna¬ 
liere. Contro la precettruùone si 
può riconere al Tar. ma il ri¬ 
corso non sospende l'esecuti¬ 
vità dell’ordinanza. 

Le garanzie. Sono affidate ad 
una commissione di esperti 


designati dai presidenti celle 
Camere e nominati dal capo 
dello Stato. Devono garantire 
l’attuazione della legge e valu¬ 
tare l'idoneità delle misure per 
assicurare l'equilibrio tra i tlitit- 
ti della persona e il dintto di 
sciopero. La commissione può 
anche indite referendum tra 1 
lavoratori per dirimere co itra- 
sti sull'Individuazione, riclici 
prestazioni indispensabili da 
garantire. 

Lo adopero poUUco. Le nor¬ 
me della legge non si applica¬ 
no agli scioperi in dileia del¬ 
l'ordine costituzionale o di 
protesta «per gravi eventi lesivi 
deH'incolumità e della sicurez¬ 
za dei lavoratori*. - 
La legge C stala apprcvatii 
dalle commissioni Lavoro e Af¬ 
fari costituzionali riunite con¬ 
giuntamente in sede rie libe¬ 
rante. Nulla è stalo modi! calo 
del testo licenziato dalla Ca¬ 
mera. Ampio lo schieramento 
a favore: ha votalo conbc sol¬ 
tanto il Partito repubblicano ri 
si e astenuto il Movimenl-i so¬ 
ciale. Contrari anche 1 verdi, 
non rappresentali in coir mis¬ 
sione come i liberali. 



Reazioni positive dei partiti e dei sindacati 

Un coro di «finalmente» 
Arrabbiati solo i Cobas 


( 

ÌA 


L’opinione del sociologo Aris Accomero: Costituzione da rivedere 

«Purtropp» è in ritardo di 2 anni 
Ora avanti sulla rappresentanza» 


Ben venga la legge sulla disciplina dello sciopero, 
dice Aris Accomero. Anzi i due anni di ritardo han¬ 
no favorito la nascita dei Cobas. hanno esasperato 
gli, utenti e «hanno compromesso^t’onorabitittftdel 
sindacato». Ora si tratta di andare avantì'e di a)ppli- 
care il dettato costituzionale, aggiornando le solu¬ 
zioni, sulla rappresentatività e sulla democrazia in¬ 
dustriale. 


STIPANO RIONI mVA 


■N MILANO. Aris Accomero. 
che insegna sodologia indu¬ 
striale all’univeisità 'Li Sa¬ 
pienza* di Roma, segue da an¬ 
ni come studioso la vicenda 
del sindacato, e in molle occa¬ 
sioni ha detto verità scomode 
sul «movimento*. Anche que¬ 
sta volta da lui non vogliamo 
un semplice apprezzamento 
forniate della le^ sulla rego¬ 
lamentazione dello sciopero 
nei servizi pubblici, ma un giu¬ 
dizio sui problemi che apre, o 
sui vuoti che restino. 

Ballerà qneata legge, arriva 
laleavoT 

Sono felice che il Senato l'ab¬ 
bia approvata definitivamente 
senza ulteriori modifiche: te¬ 
mevo altre perdite di tempo. 


Purtroppo infatti la legge arriva 
con due anni di ritardo. Due 
anni che hanno pesato moltis¬ 
simo nel compromettere la 
compattezza, direi l'onorabili¬ 
tà del sindacato. Due anni per¬ 
si, nei quali milioni di utenti 
hanno ricevuto danni gravi. 
Nel quali si sono sviluppati i 
cobas, e tutte le settimane c'e¬ 
ra uno sciopero. E' scandaloso 
che di fronte a questa emer¬ 
genza il Parlamento ci abbia 
messo tanto a legiferare, biso¬ 
gna gridarlo alto e forte. 

E a cU va data la rcNMMMt- 
biUlà? 

Non certo ai sindacati. Certo, 
loro hanno aspettato troppo a 
convincersi della necessità 


della regolamentazione per 
legge. Si sono illusi fino.alI'SS 
che bastasse l'autoregolamen- 
tamoms-.N^ era vero. una 
volta olleniìto II loro assenso si 
credeva che l'operazione po¬ 
tesse compieni rapidamente. 
Invece sono prevalsi «opposti 
estremismi politici*, quello di 
liberali, repubblicani e qual¬ 
che De, che volevano una leg¬ 
ge più «dura* e quello di Op 
che la considerava liberticida. 
Non vorrei che un Iter cosi tor¬ 
mentalo adesso ridesse fiato a 
chi vuole evitare il ricorso alla 
legge anche sulle questioni 
che vengono di conseguenza. 

CbesuebberoT 
E' chiaro che sta maturando il 
processo di applicazione del 
dettato costituzionale in mate¬ 
ria sindacale. Ora si è dato. In 
sostanza, riscontro all'articolo 
39, che prevedeva una discipli¬ 
na del diritto di sciopero. Biso¬ 
gna andare avanti con gli arti¬ 
coli 40 e 41. Anche per quanto 
riguarda il 40. sulla rappresen- 
lalivilà del sindacati, cosi co¬ 
me per la regolamentazione 
dello sciopero, c'è chi pensa 
che basterà un'impostazione 


còntrattuafe. Insomma che le 
regole di rappresehtehza'jros-, 
sano'èssété cofieordale deriiro 
la, contrattarne • qolleicr 
An'cbe ' ili ‘'qijeW.'òàso "non' è 
vero. La Costituzióne prevede 
una soluzione fortemente isti¬ 
tuzionale. statuale. Bisogna 
evitare che questa soluzione 
sia burocratica, che privilegi 
forme di controllo dall'alio, 
quelle giustamente respinte 
dai sindacati che vogiiono 
continuare a essere libere as¬ 
sociazioni di fallo. Allora però 
bisogna dare molto peso al 
pronunciamento dei lavorato¬ 
ri, per contrapporre il controllo 
democratico a quello burocra¬ 
tico. 

SI tratta InaÒliillM di contar 

slmcgUo? 

No. AtKhe se In questi anni è 
prevalsa una rappresentatività 
fasulla, che metteva sullo stes¬ 
so piano forze con pesi reali 
del tutto diversi, non mi sem¬ 
bra che il problema più avvin¬ 
cente sla quello di contarsi. Mi 
interessa mollo di più capire 
come potremo misurare la «so¬ 
glia di rappresentatività* per 
dichiarare uno sciopero. Op- 



OlOVANNILACCABà 


pure per Firmare un contratto. 
Mi interessa capire come risol¬ 
veremo il problema della rap¬ 
presentatività rispetto di risul¬ 
tali della contrattazione. Ades¬ 
so slamo in un regime, e mi fa 
piacere che Trenlin lo ricono¬ 
sca anche se andiva detto 
mollo prima, nel quale si pren¬ 
dono impegni arKhc per lavo¬ 
ratori che non si rappresenta¬ 
no. Si tratta di un regime de¬ 
mocratico populista nel quale 
in assemblea chi paga una tes¬ 
sera, chi si assume delle re¬ 
sponsabilità, conta come chi 
non lo fa. Con quale titolo si fir¬ 
ma per I non sindacalizzati? E 
visto che la soluzione statuni¬ 
tense, quella della rappresen¬ 
tatività obbligatoria, è estranea 


alla nostra tradizione, si imite¬ 
rà allora di pensare anchi* con 
quali inc:enlivi aviàcina-ic In 
gente al sindacalo. 

Enill’iii11colo4l? 

E quello sulla democrazii > <xo. 
nomica, che adesso si cl linmn 
democrazia industriale. />,nche 
qui, rispetto al lesto costi luzio- 
naie, si deve andare a un'ap¬ 
plicazione in chiave eli ade¬ 
guamento all'oggi. Non SI fa al¬ 
troché parlare di collabo nizlo- 
ne, di partecipazione dei l.>vo- 
ralori. Ma pensare che l'inizia¬ 
tiva debba essere lasciala alle 
imprese non porterà a<l alcun 
risultalo concreto. AiKhe qui 
le regole non possono dw: w- 
nire dalla legge. 


■■ MILANO II leader dei Co¬ 
bas Ezio Canori ritiene che la 
nuova legge .ittenti al diritto di 
sciopero e a chi gli fa notare 
che la sua teni è alquanto soli¬ 
taria, replica di botto che non 
è vero, che «no! siamo assieme 
ai lavoratori*. In quanto cobas, 
prenderete in'iziatlve verso la 
nuova legge? «Noi abbiamo 
sempre, nspettalo le leggi. Se 
ora ilàlHtlp a Kiopérare ci ver- 
fà viétalorirovcremb le rispo; 
sle adeguate. La legge ci 
(iiroocòo^, ifon'^àrtW’perchè 
slamo contrari alla régolamen- 
tazione. ma perchè scaturisce 
da un quadro politico contra¬ 
rio a chi scio|>era*. 

Quella di Callori è tuttavia 
una delle poche voci discoidi, 
spalleggiala da altre motiva¬ 
zioni e con altri intenti dai par¬ 
lili che hanno volato contro. 
Per il Pei, il senatore Sandro 
Antoniazzi, capogruppo in 
commissione, ha difeso la 
nuova norma: lo sciopero non 
è un problema di ordine pub¬ 
blico. il progi*tto di legge non è 
inconsistente rispetto ai fini di 
tutela dell'ulente, non intacca 
le libertà coutiluzionali, la sua 
elaborazione rispecchia forte¬ 
mente il moto delle confedera¬ 
zioni, afferma i valori della so¬ 
lidarietà contro le spinte cor¬ 
porative e particolaristiche, è 
signilicalivo che il Parlamento 
renda attuali questi valori nella 
fase in cui essi sono più mag¬ 
giormente aggrediti. 

Commenti favorevoli, sia 
pure con le sfumature di Ioni 
che riflettono le rispettive ela¬ 


borazioni. giungono dalle se¬ 
greterie confederali. Finalmen¬ 
te la legge è definitiva, dice An¬ 
tonio Pizzinato. Anzi arriva in 
ritardo rispetto all'impegno 
detennlnante del movimento 
sindacale promotore del dise¬ 
gno di legge al Senato nel 
1988. Imcorwnle perché? «Per¬ 
chè definisce regole comuni 
per tutti i .roggetU. Perchè rie¬ 
sce a salvaguardate il diritto di 
sciopero, che è individuale ma 
chq si usurd'ai collettivamente 
tramile’tegole che a loro volta 
rispettano i diritti costituziona¬ 
li. Anche nel suo esercizio, il 
diritto di sciopero - prosegue 
Pizzinato - deve rispettare la 
soglia minima dei servizi che 
vanno garanliti». 

Anche in casa CisI e Uil la 
legge viene accolta con 1 «final¬ 
mente» e .1 colpi di «era ora*. 
•Era ora», lo dice il segretario 
confederale Uil Silvano Vero¬ 
nese, il quale tuttavia preferi¬ 
sce il testo originario ■perchè 
frutto di una prassi mollo ut'le: 
la consultazione tra le com¬ 
missioni Lavoro e Affari costi¬ 
tuzionali e le confcderazic'ni. 
Questa piassi che non m.na 
l'autonomia del legislatore - 
dice Veronese - consentiva al¬ 
la legge di entrare nel vivo dei 
problemi* Perchè ora alcuni 
temi sono r.masli in sordina? 
«Ad esempio il concetto di es¬ 
senzialità di un servizio mini¬ 
mo da garantire: solo chi ci la¬ 
vora dentro può essere in gra¬ 
do di indicare i criteri con cui 
identificure queslo conce!'o». 


Veronese osserva inoltre che 
la legge manca di equivalenza 
ha le responsabilità dei sogget¬ 
ti: perchè limitare l'azione del 
lavoratore dipendente e non 
anche la serrata? Il giudizio 
globale di Veronese dunque è 
necessariamente articolato? 
«Non ci accodiamo certo ai 
perfezionisti di destra, ossia a 
PU e PRl che non volevano la 
legge per poter strumentalizza¬ 
re il disagio addossandone la 
responsabilità ai conledcrali. 
Al punto in cui slamo lo dico: 
meglio questa legge che nien¬ 
te. Ma serizà'tnonfalismi: la 
legge non ci risolverà I proble¬ 
mi; è solo un canale pn inizia¬ 
re a regolare la geÀione del 
conllitto in modo che non sia 
ruteniercittadino a pagarne le 
spese*. 

•Finalmente* anche per il 
leader CisI Rallaele Morese. «E’ 
una nsposta concreta alle esi¬ 
genze del Paese interpretate 
dal sindacalo confederale che 
ha ispiralo II legislatore. Con 
questa legge si potrà governare 
il conflitto nei servizi essenziali 
dove la tutela del cittadino 
utente lavoratore era stata fi¬ 
nora inesistente*. E i ntardi? 
«Sono risultali incomprensibili, 
in parte hanno fornito terreno 
di coltura ai Cobas*. 

Per la CgiI la legge va "appli¬ 
cata rapidamente*, mentre de¬ 
v'essere avvialo subito il con¬ 
fronto con le controparti per 
individuare «la soglia minima* 
da rispettare. Soglia minima 
che. osserva la Cgil, in alcuni 
settori del pubblico impiego è 
già applicala, con buoni nsui- 
tati. 


Si è finalmente svolta con otto mesi di ritardo la prima udienza sugli infortuni occultati 
Romiti tenta di far cessare le polemiche, ma la parte civile rilancia; altri diritti negati 


La Fiat sotto accusa chiede ramnistia 


Romiti e gli altri dirìgenti Fiat imputati invocano 
l'amnistia. Ma gli avvocati dei sindacati sostengono 
che illeciti sull’accertamento degli infortuni sono av¬ 
venuti in sette fabbriche (Mirafiorì, Rivalla, Chivas- 
so, Vetrone, Arese, Desio, Pomigliano) anche dopo 
il termine dell’amnistia. È il colpo di scena del pro¬ 
cesso che ieri finalmente è iniziato, con otto mesi di 
ritardo. Prossima udienza il 30 giugno. 

_ DALLA NOSTRA REDAZIONE _ 

MICNELBCOSTA 


■B TORINO. Cesare Romiti in¬ 
voca l'amnistia, non perchè si 
riconosca colpevole di aver 
violato lo Slatu’o dei lavoratori, 
ma solo perché vorrebbe lar 
cessare le polemiche e contri¬ 
buire alla «pace sociale*. A so¬ 
stenere la disinvolta lesi è stalo 
il prof. Qan Domenico Pisa- 
pia, uno dei priiKÌpi del loro 
che difendono l'amministrato- 
re delegalo di corso M.irconi. 
La battuta ha provocato Ilarità 
diffusa nel processo per gli in¬ 
fortuni occultali alla Fi.it, che 
ieri finalmente ha preso le 
mosse davanti al pretore Raf¬ 
faele Cuanniello, 

AiKhe ien infatti è apparso 


evidente che la Fiat punta ad 
un unico obiettivo: lar applica¬ 
re la sospirata, desiderata, 
agognata amnistia a Cesare 
Romiti e agli alln tre illustri im¬ 
putati, i responsabili delle rela¬ 
zioni industriali Michele Rgu- 
rali. Maurizio Magnabosco 
(che è stalo recentemente 
promosso direttore del perso¬ 
nale della Fiat-Auto) e Vittorio 
Omodei. Poco conta che ac¬ 
cettare l'amnistia suoni come 
una ammissione di colpa agli 
occhi deiropinkme pubblrca. 
Ciò che interessa alla Fiat è 
che II processo venga sospeso, 
che non si rievochi in aula co¬ 
me venivano trattati i lavoratori 


Infortunati, spesso costretti a 
rientrare in fabbrica Ingessati, 
lasciali, incerottali, affinché 
non risultasse una prognosi su¬ 
periore a tre giorni, per la qua¬ 
le c 'è obbligo di denutKia. 

Questo obicttivo la Fiat lo 
persegue (malgrado i dinieghi 
dei suol legali) fin dal 7 otto¬ 
bre '89, quando fece naufraga¬ 
re la prima udienza del proces¬ 
so rrcusando il pretore con 
motivazioni che la Corte di 
cassazione ha respinto, ma 
che le hanno permesso di gua¬ 
dagnare otto mesi esalti, il 
tempo occoirente perché 
l'amnistia diventasse le^e. 

Se adesso il processo potrà 
proseguire, lo si saprà nella 
prossima udienza, fissata per II 
30 giugno, quando il pretore 
deciderà sulle eccezioni avan¬ 
zale. Ma Intanto la Fìat ha tn> 
vaio un sostegno inopinato. È 
stato lo stesso pubblico mini¬ 
stero a chiedere che il proces¬ 
so venisse subito chiuso, senza 
entrare nel mento, sostenendo 
che il reato contestalo (la vio¬ 
lazione dell'art.S dello Statuto 
dei lavoratori) nentra tra quelli 
amnistiali e si può presumere 
che la violazione sia cessala 


.prima del 24 ottobre (termine 
ultimo per godere deU'amni- 
stia) perchè fin dal luglio dello 
scorso anno Romiti ed Anni¬ 
baldi diramarono circolari che 
proibivano alle sale mediche 
degli stabilimenti Fiat di conti¬ 
nuare a lare rcertllicazioni* 
(diagnosi e prognosi) sugli in¬ 
fortuni. 

Non è stata una sorpresa. 
Già nel giorni scorsi si sapeva 
che la Procura presso la Pretu¬ 
ra aveva deciso di sposare 
l'applicabililà deH'ammstia. E 
a sostenere questa tesi è stala 
mandata, con una scelta di¬ 
scutibile sul plano dell'oppor¬ 
tunità (che avrebbe messo in 
notevole imbarazzo la stessa 
interessata). un magistrato co¬ 
me la doli. Francesca Chrislil- 
lin. figlia di un ex-presidente 
dell'Automobil Club di Torino 
e cognata di Gabriele Galaterì 
di Genola. amministratore de¬ 
ttalo deirifil. una delle finan¬ 
ziarie della famiglia Agnelli. 
•Tutto sommalo -hanno com¬ 
mentato avvocati di parte civile 
- 6 meglio cosi: i dirigenti Fiat 
non potranno dire di essere 
stati perseguitali dalla m>agi- 
slratura*. 


Ma II vero colpo di scena ieri 
è stato un altro. E a provocarlo 
questa volta non sono stati i di¬ 
fensori o magistrali, ma gli av¬ 
vocali di parte civile, che han¬ 
no prodotto nuovi documenti 
e citato nuovi testimoni, per di¬ 
mostrare che vi sono stali al¬ 
meno dodici casi di violazione 
dello Statuto dei lavoratori av¬ 
venuti dopo il 24 ottobre, e 
quindi esclusi daU'amnlsIia. 
negli stabilimenti di Miraflori, 
Rivalla, Arcse, Desio. Pomiglia- 
no. Lancia di Chivasso e di 
Vetrone. 

Alcuni di questi episodi ri¬ 
salgono appena a un mese la e 
sono simili a quelli già oggetto 
del processo; prognosi latte 
dal medico aziendale, valuta¬ 
zioni sulle condizioni di infor¬ 
tunati eseguile da un semplice 
infermiere, ccc. Il numero dei 
casi e il latto che siano succes¬ 
si in sette fabbriche sparse per 
tutta l'Italia dimostra che non 
SI tratta di sporadiche violazio¬ 
ni di qualche dirigente azien¬ 
dale, ma del permanere di un 
vero e proprio sistema di arbi¬ 
trio. 

A queslo punto si è scatena¬ 
ta la battaglia. I diicnson (aw. 


Pisapia, Gatti, ChiuMno, Miri¬ 
ni, Festa) hanno sosieiauio 
che le v.olazioni dello Ftetuio 
dei lavoratori non som reati 
«permanenti» ma >istantiinei* e 
diversi episodi danno luogo 
solo alla •continuazion.;* del 
reato, che ricadrebbe conuii- 
que sotto l'amnistia fino al ter¬ 
mine del 24 ottobre. 

I legali di parte civilt (’av/. 
Ventura, Grosso. Guldeti-Sre- 
ra. D'Amico, Mazzacuva, Do- 
meneghetli, Malagugim, Feri i- 
ro) hanno invece soitenu o 
che il re.ito è •permanente < e 
quindi anche i vecchi epso-Ji 
non vengono cancelLiti di i- 
l'amnistia finché dura l.i 'per¬ 
manenza*) perchè la Fì iit av:- 
va instaurato un sistem<i d vi> 
lazioni destinato a durure nel 
tempo. «L'art.S dello Stiiliito - 
ha commentato l'aw. I4iizzi- 
euva - non tutela il sin,^ola i ì- 
forlunalo soltanto, ma il dlnt:o 
di tulli i lavoratori ad averecrr- 
lilicozioni imparziali*. trop¬ 
po facile - ha aggiunti j l'aiv. 
Grosso - mandare in girti cir¬ 
colari se poi nelle sale nei li- 
che lutto continua coi'ic pri¬ 
ma*. 

•Vi ringrazio per la (loti a di¬ 



scussione - ha concluso il pre¬ 
tore Guariniello - e deciderò il 
30 giugno*. Se anche il magi¬ 
strato applicasse l'amnistia, le 
prospettive non sono liete per 
Romiti e soci, che potrebbero 
diventare imputali di un nuovo 
processo per i fatti successivi 
all'amnistia. 

Ieri Romiti e gli altri dirigenti 
imputali non si son fatti vedere 
in aula. Hanno mandalo al 
pretore una lunga lettera di cui 
un difensore, con un prccolo 
colpo di mano procedurale, 


ha dato integrale lettura. 
Quando lu izispesa l'attività il¬ 
lecita di certificazione nelle sa¬ 
le medie ae, dicono tra l'altro 
gli imputiti, trentamila lavora- 
ton protestarono. In realtà sot¬ 
toscrissero una petizione di 
Firn, Uilm e Sida che strurren- 
lalmenle faceva temere jna 
chiusura delle sale mediche 
(impossibile, pierché sono 
residi di pronto soccorso ob- 
ligaton |x:r legge). 

Per sostenere che l'art.5 del¬ 
lo Statuto dei lavoraton an¬ 


drebbe modilKato, gli imputali 
citano l'accordo separalo sulle 
sale-mediche fallo dalla Fiat 
con Firn, Uilm e Sida ed un di¬ 
segno di legge del strnalore 
Giugni. Infine non mancano di 
far notare che la Firn milanese, 
dopo essere stata commissa¬ 
riata dalla Firn nazionale, non 
ha rinnovalo la costituzione di 
parte civile. Ma dimenticano di 
dire che l'hanno mantenuta, 
accanto alla Fiom, la Firn della 
Bnanza (per lo stabilimento di 
Desio) e la Fim-Cisl di Arese. 


rUnilÀ 

Venerdì 
8 giugno 1990 


3 





































Politica Interna 


Apinrovato iil bilancio Rai 

Debiti per 1600 miliardi 
n governo prepara 
un aumento del canone? 


La maggioranza approva 
la legge che istituisce 
le «città metropolitane» 
Niente più «crisi al buio» 


I comunisti votano contro 
giudicandola «inadeguata» 
Non mutano i meccanismi 
elettorali e finanziari 


A maggioranza il collegio sindacale Rai approva il bi¬ 
lancio '89 ma lancia dure accuse al Parlamento, al 
governo e alle forze politiche che lesinano alla tv 
pubblica le risorse di cui necessita. Severa censura 
anche alla gestione aziendale: indebitamento a quo¬ 
ta 1606 miliardi. Resi noti i 50 vincitori del concorso 
per giornalisti praticanti. Rinviato a data da destinarsi 
il rinnovo del consiglio scaduto da 7 mesi. 


Nuove province e supersindad 
Comuni, cambiano le regole 



ANTONIO ZOLLO 


M ROMA. Una punta massi¬ 
ma di Indebitamento con le 
banche di 1606 miliardi, con 
una media, nel corso dell’an¬ 
no, di 989 miliardi: ecco due 
cifre che danno lo stato di sa¬ 
lute della Rai, cosi come lo ha 
ccrtiricato il collegio sindacale. 
Ieri I cinque siedaci hanno da¬ 
to via libera ai-bilancio '89 con 
3 voti a favore (il presidente 
Delfino, Adonnino e Ra’laelli) 
e il voto contrario del missino 
Rositani. Dominici (Pn) non 
ha partecipato alla riunione, 
ma aveva affidalo già ampia¬ 
mente alla stampa il suo dis¬ 
senso. Ora la parola definitiva 
sta airiri. i cui ispettori stanno 
già spulciando le carte Rai. 
Non à la prima volta che i sie¬ 
daci la pensano diversamente. 
Inediti, invece, sono la durezza 
delle critiche nvolle a governo. 
Parlamento e forze politiche 
che cenicllmano le risorse alla 
tv pubblica; il drastico richia¬ 
mo ai vertici Rai perche si attui 
•Il contenimento più severo 
della spesa* per ridurre •l'e¬ 
sposizione finanziana a livelli 
fisiologici», 

II linguaggio tecnico dei sin- 
d.ici lascia untuirc uno stato di 
precollasso finanziano dell'a¬ 
zienda per quattro ordini di 
motivi: 1) la rigidità imposta 
delle risorse: 2 ) la sotlocapita- 
llzzazione artatamente voluta 
dall’ln; 3) l'esigenza, pena l'e¬ 
spulsione dal mercato di far 
fronte a costi e investimenti 
crescenti: si pensi ai 700 mi¬ 
liardi per Crottarossa: -)) una 
gestione della spesa ancora 
futsata sul criterio del più di li¬ 
sta. 

Vediamo un po' di cifre. Il 
valore del magazzino pro¬ 
grammi - una delle voci più 
contestate del bilancio, chiuso 
con SOOmilionidi ùtile grazie a 
un contributo suaordinaiio del 
governo pari a 200 miliardi - ù 
pasoatadai 1Q52,.6 .miliari del 
1988 all 198'miirardi del 1989: 
più 145,4 miliardi contro i 315 
del bilancio '88. Ancora a livel¬ 
lo altissimo le ore di straordi¬ 
nario, il personale ù calato di 


249 unità: 13.503 contro le 
13.752 del 1988. Ma il collegio 
sindacale giudica tuttora ec¬ 
cessivo l'Insieme del personale 
- per una azienda che -la ri¬ 
corso in misura notevole ad 
appalti e collaborazioni ester¬ 
ne*. Le note più dolenti riguar¬ 
dano i ricavi. Il canone ha (rut¬ 
talo 1.498 miliardi ma l'evasio- 
ne registra un ulteriore aumen¬ 
to: 3 milioni e 583.500 per una 
perdila pan a 337,9 miliardi. La 
pubblicità ha toccato quota 
917 miliardi. Il collegio censu¬ 
ra con inusitata durezza l'in¬ 
credibile ritardo (15 mesi) 
con il quale fu fissato il letto 
'89 e l'assurdità di un vincolo 
che impedisce alla Rai di man¬ 
tenere nella raccolta pubblici¬ 
taria al passo con l'inflazione. 
Qualche cifra; nel 1980 la quo¬ 
ta di mercato Rai era 
dell’l 1,9%. quella delle tv com¬ 
merciali dcll'8.4%; a line de¬ 
cennio la quota Rai è 
dell' 11 ,T%. quella delle tv com¬ 
merciali del 26.7%. L'incre¬ 
mento Rai nei IO anni è stato 
del 554%, quello delle tv com¬ 
merciali del 2051% Sicché, al 
collegio sindacale non resta 
che suggerire la richiesta di un 
nuovo aumento del canone a 
partire dal gennaio '91 e, in 
mento alla gestione, «regole 
più certe, chiare c uniformi per 
quel che riguarda tempi di pa¬ 
gamento, controlli, nonché di 
evitare il nlascio di lidejiussio- 
ni non nccessarrie come si é 
verificato nel caso del contrat¬ 
to con la Odg di Milano». Si 
tratta di una vicenda che é co¬ 
stala alla rai qualcosa come 5 
miliardi e una figura del cavo¬ 
lo. 

Ieri da viale Mazzini é giun¬ 
ta. tuttavia, anche una buona 
notizia. Nella sua qualità di 
presidente della commissione 
esaminatrice, Sergio Zavoli ha 
reso noto l'elenco dei 50 gio¬ 
vani (42 titolari e 8 /)s«m, 31 
donne e 19 maschi") "che han¬ 
no superato le selezioni per 
giornalisti praticanti. Al con¬ 
corso aerano presentati in 
4874. 


Crisi in Valle d’Aosta 

Cade la vecchia ^unta 
Una nuova maggioranza 
Pei, Psi, autonomisti e De 

Una nuova maggioranza in Valle d'Aosta, con gli 
unionisti di Augusto Rellandìn aH’opposizione. Pei, 
Psi. autonomisti progressisti. De e Pri, hanno firmato 
un testo di sfiducia al governo locale. I cinque grup¬ 
pi avevano bocciato nei giorni scorsi la legge di ri- 
pianamento della Centrale del latte, affondando co¬ 
si la giunta Rellandin, definita dal Pei «un intreccio 
tra politica e affari*. 


■■ AOSTA Mentre l'Union 
valdotaine ha deciso di riunire 
oggi e domani il suo organi¬ 
smo dirìgente per valutare il da 
fani dopo la spaccatura della 
maggioranza e il voto che ha 
Isolato gli unionisti e sconfes¬ 
salo la giunta in consiglio re¬ 
gionale. in Valle d'Aosta già 
nasce una nuova maggioran¬ 
za. Ne faranno parte Pci, Psi, 
Adp (autonomisti progressi¬ 
sti) , De e Fri, che ieri hanno re¬ 
so noto il testo della mozione 
di sfiducia nei confronti del go¬ 
verno presieduto dall'unioni¬ 
sta Augusto Rellandin, su cui 
l'assemblea valdostana dovrà 
pronunciarsi nella sua prossi- 
ma seduta. I cinque gruppi, 
che mercoledì hanno tioccialo 
il disegno di legge sul rìpiana- 
menlo del passivo della cen- 

' trale del latte affond.indo la 
giunta, si candidano, come é 
scrìtto in una comune dichia¬ 
razione politica, •all.i guida 
della Regione» 

Le cause del malesiere che 
da tempo serpeggiav,i anche 

■ all’Interno delle forze della 
vecchia maggioranza e che ha 
portato alla crisi vengono chia¬ 
ramente indicate: •occupazio¬ 
ne sistematica dei principali 
centri del potere politico, eco¬ 
nomico e finanziario- dell'ente 

- 

.. im|^Mppo dominante- del- 
rtWWeazione di gruppi lob- 
Isystici vanamente rimificali 
ed estesi»che all'Uv fanno nfe- 
rimento; progressivo decadi- 
ment^^b^lo del consiglio 


regionale •da supremo organo 
depositano della volontà po¬ 
polare in organo di ratifica del¬ 
le decisioni delia giunta e del 
suo presidente, nelle cui mani 
si é verificala una inusitata 
concentrazione di poteri-. 

Secondo Alder Torino, se¬ 
gretario regionale del Pci. nel 
sistema di potere ora messo m 
crisi -era presente l'intreccio 
tra politica e affari- insieme a 
•un forte condizionamento sul¬ 
la società civile, sulle attività 
culturali, sugli enti locali, con 
un centralismo che da tempo il 
partilo comunista ha combat¬ 
tuto». La nuova maggioranza 
avrà *11 concorso determinante 
del Pci». Rilevante, sottolinea 
ancora Torino, é II fatto che 
•una politica di nnnovamenlo 
dei metodi di governo e di 
cambiamento delle regole per 
espandere la democrazia e la 
pratica autonomistica nasce 
da una positiva convergenza 
Ira le forze di sinistra, in parti¬ 
colare Pci e Psi, e l'area auto¬ 
nomista c progressista della 
Regione-, 

Commenti irritali, invece, in 
casa unionista. Il segretario del 
movimento. Guido Grimod, 
parta di -vero e proprio com¬ 
plotto contro l’Uv- e si dichiara 
•addoloralo e stupito per il 
comportamento di alcune for¬ 
ze politiche che erano nostre 
alleate-. Nelle prossime ore il 
comitato centrale unionista 
dovrà decidere sulle dimissioni 
di Rellandin OP.GB 


llHilIKlIH 


•w ■ , 
il 


Approvazione definitiva del disegno di legge sulle 
autonomie locali ieri mattina da parte dell’aula del 
Senato. È passato con un voto palese di maggioran¬ 
za, dalla quale si è dissociato il socialdemocratico 
Giorgio PizzoI che ha votato con l'opposizione. Il 
«no» dei comunisti lo ha spiegato Ugo Vetere: una 
legge non adeguata al passo deH'Italia moderna. 
Restituiti i poteri ai ministero degli Interni. 


H ROMA II giorno dopo la 
pubblicazione sulla Gazzetta 
Ufficiale la nuova normativa 
che disciplinerà la vita degli 
enti locali sarà operativa. Se 
ne potranno avvalere le giunte 
comunali e provinciali In cor¬ 
so di formazione in questa fa¬ 
se post-elettorale. A leggere i 
65 articoli della legge si trova 
una novità di spessore: agli 


enti locali si riconosce la pote¬ 
stà statutaria. Cioè, Comuni e 
Province potranno regolare la 
loro organizzazione e la loro 
attività, 1 servizi e i rapporti 
con i cittadini attraverso lo 
Statuto. Acquisiranno una più 
forte autonomia dal potere 
centrale. 

Ma la lettura delle norme la 
risaltare anche II limite di fon¬ 
do di questa legge: essa non si 


inserisce in una riforma di si¬ 
stema. E infatti mancano la re¬ 
visione dei meccanismi eletto¬ 
rali. il riconoscimento di 
un'effettiva autonomia finan¬ 
ziaria, il diverso nipp<arto tra 
Stato e autonomie locali. 

Non a caso, alla Camera 
prima e Ieri in Senato, é stalo 
soppresso l'emend.! mento 
comunista (Introdotto a pa¬ 
lazzo Madama) che ixrttraeva 
al ministero degli lattmni 1 po¬ 
teri sugli enti locali Imtifercn- 
doli alla presidenza del Consi¬ 
glio, L'approvazione dell’e¬ 
mendamento comunista su¬ 
scitò grande scalpore e una 
stizzosa reazione governativa. 
E non per nulla. Esso toccava 
un punto rtevralgico del siste¬ 
ma tutorio in disarmoni a con i 


principi d i autonomia ga r.3nti. 
Il dalla Costituzione. 

Ieri, il governo e la m..ggii) 
ranza hanno rifiutato p -rlino 
un ordine del giorno d>'l co 
munista Menotti Galeoni che 
tendeva a recuperare ccnt»;’ 
nuli innovatori impegntinrfo 
l’esecutivo e il ministro degli 
Interni ad un riordino dell In¬ 
tera materia dei rappori .Sl.r. 
lo-aulonomie locali. 

Lo stesso ministro de:',li In 
temi, Antonio Cava. Ir iirin 
conferen:ca stampa ai Vi nlna- 
le, ha riconosciuto (pur vaio, 
rizzando il testo votato il Sii- 
nato) che la legge rapprssen- 
ta soltanto «un primo tas.tetlOi> 
di una riforma <ompl'"isivti 
che dovrà comprender - .rir. 
che l’introduzione dell riulo- 


nomia imposiliva e la rìfonna 
deH'ordinamenlo regionale». . 

La legge consentirà l'istitu¬ 
zione di nuove province (al¬ 
meno sette: Biella, Crotone, 
Lecco, Lodi, Prato. Rimini, 
Verbanla): la creazione delle 
città metropolitane (Roma, 
Milano, Napoli, Genova. Tori¬ 
no, Firenze, Bologna, Cagliari, 
Venezia. Bari) con i supersin- 
daci, una nuova disciplina dei 
controlli degli organi regionali 
sugli enti locali. 

Secondo la nuova normati¬ 
va, sarà più netta la separazio¬ 
ne tra consiglio e giunta: il pri¬ 
mo avrà compiti di indirizzo e 
di approvazione degli atti fon¬ 
damentali, la seconda dovrà 
dare esecuzione alla politica 
amministrativi. Inoltre il sin¬ 


daco e il [ire'.idente della Pio- 
vincia doiTa.'ino essere eie li. 
entro termini perentori, pela 

10 sciogl.rnento del consigl o. 
con il loto palese. La legge 
impone il dimissionamento di 
sindaco e assessori solo con¬ 
testualmente alla nomina dei 
sostituti Inoltre Comuni e Pro¬ 
vince polianiio dotarsi, se so¬ 
gliono, eli propri specifici re¬ 
golamenti , che tengano cor to 
della popiolazione. 

C’è u.n obiettivo che questa 
legge h.j mancalo - ha de'.lo 
però il tenatore comuni ita 
Ugo Vele-e moUvando il volo 
contrario del gruppo - ed è 
quello dell'adeguamento del 
sistema delle autonomie loe.a- 

11 alle istanze di una società iii 
rapidissima evoluzione. £ an¬ 


che questo un segno che nelle 
forze politiche maggiontane 
manca ogni reale apertura a 
radicali processi riformatori. 

Dunque, la battaglia - ha 
commentato il senatore del 
Pci Menotti Galeotti - per una 
vera riforma autonomistica 
dello Stato è appena agli inizi. 
Essa - ha dello, a su.i volta, 
fon. Enrico Gualandi, segreta¬ 
rio nazionale della Lega delle 
autonomie locali - non si co¬ 
struisce soltanto nelle aule del 
Parlamento, ma soprattutto 
con una grande capacità di ri¬ 
generazione ed autorìforma 
delle realtà locali e regionali, 
capaci di essere momento 
trainante di un rinnovamento 
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iriiiMORiia •«•nuli «Qitnai fla GMAC lla«a S p 4 



._BY GENERAL MOTORS, 
NM NEL MONDO 


4 l’Unità 

Venerdì 
8 giugno 1990 




















Politica Interna 


Il segretario del Pd in visita a Brescia 
discute con gli operai della Breda 
con gli studenti e i pensionati 
«Il vostro impegno segnerà la costituente» 


«Il razzismo nordista fenomeno abenrante 
ma la polemica contro il centralismo 
nasce da una crisi delle istituzioni 
che non si supera con piccoli espedienti» 


Occhetto nella roccafoirte della Lega 

«Riformare lo Stato per una nuova solidarietà Sud-Nord» 


Dopo Napoli, Brescia. Il frastuono e il degrado del 
rione Sanità sembrano un ricordo lontano, l’imma- 
. gi.ie di un altro mondo che si sovrappone e non 
coincide con l'ordinato silenzio della provincia lom- 
ù barda. Ma non è un caso se Occhetto sceglie Brescia 
' come seconda tappa del suo viaggio nell'Italia che 
Roma ha dimenticato. Qui la Lega ha un quarto dei 
voti, il Pei è sceso dal 25% al 16%. 

DAL NOSTRO INVIATO 

FABRUIO RONDOUNO 


H BRESCIA. Non 6 un caso se 
’ agli studenti di Desenzano, 

■ che per un’ora lo tempestano 
' di domande, o agli operai del- 
' la Breda. o ai pensionali di 
' NIompiano. il segretario del Pei 
racconta ciò che ha visto e udì- 
- lo al rione Sanilò. In un'Italia 
sempre più frammentala, dove 
il successo dei lumtxird è l'al¬ 
tra faccia del volo di scambio 
che invade il Mezzogiorno, Oc- 
chclto suggerisce alla •svolta* 
una pronunciala dimensione 
sociale: non il Nord contro il 
Sud, ma i lavoratori, la povera 
gente contro i padroni vecchi e 
nuovi.non il corporativismo 
impazzito, ma una solidarietà 
nuova, che chiede il cambia¬ 
mento. 

•Le Leghe dicono che i meri¬ 
dionali sono ricchi - alterma 
Occhetto - ma io a Napoli ho 
visto la melma uscire dai rubi¬ 
netti. Sarà ricco Cava...*. 

C'È una preoccupazione, in 
questo viario del leader del 
Pd, che ne orienta le scelte e le 
parole. 

Il presidente della coopera¬ 


tiva di Mompiano. dove al¬ 
l'ombra di un grande ippoca¬ 
stano Occhetto incontra i pen¬ 
sionati, la esprime cosi; •Ho 
votalo la mozione Natla-ln- 
grao. Ma oggi il problema e un 
altro: ci stiamo dividendo trop¬ 
po. La maggioranza c'ò, andia¬ 
mo avanti, facciamo la costi¬ 
tuente. I problemi della gente 
si risolvonocon la costituente». 

E' un sentimento, prima an¬ 
cora che una posizione politi¬ 
ca, che diventa palpabile alla 
line dell'assemblea con I lavo¬ 
ratori della Broda. E che parla 
un linguaggio per molli aspetti 
diverso da quello che in gene¬ 
re si ascolta nei paraggi di Bot¬ 
teghe Oscure. 

Un riuscito sciopero dei me¬ 
talmeccanici aveva aperto la 
giornata. Ora gli operai, nella 
sala mensa, intervengono con 
passione e ascoltano in silen¬ 
zio. Dalle loro parole traspare 
una saggezza antica, che dice: 
•L'importante è che gli interes¬ 
si dei lavoratori abbiano chi li 
dilende...». Occhetto non li de- 


Accordo nel Pd romano 

Un programina unitario 
una forte opposizione 
nella fase della svolta 


■■ ROMA. Un documento 
unitario •guiderà^ il PCI roma¬ 
no nei prossimi mesi. Fronte 
del si c del no, con una media¬ 
zione meticolosa, hanno mes¬ 
so a punto un programma, che 
dovrebbe intrecciare •fase co¬ 
stituente e rilancio dcH’opposi- 
zionc^. Le nove pagine della 
•pacificazione*, presentale ieri 
dalla segreteria al comitato fe¬ 
derale (che dovrebbe conclu¬ 
dersi oggi), •non devono però 
naacondere le divisioni di fon¬ 
do sulle prospettive del partito, 
che restano intatte*, come 
hanno precisato Carlo Leoni, 
segretario cittadino, e Walter 
Tocci, capofila della minoran¬ 
za. Si tratta, in sostanza, di pas¬ 
sare dalla fase delie •dispute* a 
quella dell'individuazione di 
un terreno di lotta per rivitaliz¬ 
zare l’opposizione |>olitica e 
sociale nella capitale 
I capisaldl del documento. 
Innanzitutto, •tre possibili bat¬ 
taglie Immediate»; l'emergen¬ 
za irafTico, con una netta op¬ 
zione a favore del rilancio del 


Elette Pd 

«Diamo vita 
ai Consigli 
delle donne» 


M ROMA. •Tradurre l'espe¬ 
rienza sociale delle donne in 
un "ingombro''che possa rom¬ 
pere la logica di lontananza 
dalla vita quotidiana delle bti- 
tuzioni e che sia parte della ri¬ 
forma della piulitica. significa 
per noi dare vita in tutte le cit¬ 
tà, ai "Consigli delle donne"*. 
Questo l'impegno assunto dal¬ 
le elette nelle liste comunbte 
del 6 mamio. •L'impegno ad 
aprire - afferma una nota della 
sezione femminile del Pei -ca¬ 
nali stabili di comunicazione 
tra cittadine c ammlnbtratricl: 
a costituire, con le altre elette e 
tutte le cittadine, sedi in cui sia 
possibile elaborare assieme 
concreti progetti che siano 
'solidali''con i bisogni e le 
aspettative delle donne e ri¬ 
spondenti alle diverse realtà in 
cui vivono*. La (orza delle elet¬ 
te del Pci, dice ancora la nota, 
deve coslituire •patrimonio di 
forza per tutte le donne». 


lude. Parla di democrazia sin¬ 
dacale. Difende la nuova legge 
sui diritti nelle piccole impre¬ 
se. Sottolinea l'insorgere di 
una -questione salariale» che 
non puO essere elusa. E dipin¬ 
ge un partito nuovo •moderno 
e credibile*, che trova il suo 
nerbo •in chi vive del proprio 
lavoro», che conduce un'>op- 
po.sizione intransigente» e che 
insieme apre •una prospettiva 
di governo». No, dice Occhel- 
to, *000 siamo in ritirata...». 
L'applauso che accompagna 
le sue parole 6 forte, leso, via 
via si stempera nelle strette di 
mano e negli abbracci che lo 
accompagnano ai cancelli. •In 
bocca al lupo. Achille. E non 
fermarti». •Vai avanti, devi an¬ 
dare avanti». 

Un pezzo di <ostituenle di 
mas.sa» vive cosi negli Incontri 
c nelle iniziative di Occhetto. 
•Non facciamo analbi a tavoli¬ 
no, non restiamo fermi sulle 
posizioni di ieri», esorta. Agli 
studenti aveva detto: •! giovani 
di Napoli che ho incontralo la¬ 
vorano in parrocchia, parlano 
il nostro stesso linguaggio e so¬ 
no pronti a impegnarsi nei no¬ 
stri comitati di solidarietà. Nel 
nuovo partilo, secondo me, so¬ 
no pronti a venire. Nel vecchio, 
proprio non credo... Ci serve 
una forza aperta a tutti coloro 
che vogliono servirsene per fa¬ 
re le cose*. 

Ai pensionati aggiunge: •Se 
un partito è sterile, se non par¬ 
la più ai giovani, se resta a di- 



Achllle Occhetto 


scutere di ideologie, puO te¬ 
nersi tulli i nomi che vuole, 
puO sventolare tutte le bandie¬ 
re, ma non sfuggirà al declino». 

Ecco la carta sulla quale Oc- 
chelto vuol puntare da qui alla 
line dell'anno, quando la co¬ 
stituente si sarà cotKlusa: fra le 
gente, dalla parte dei lavorato¬ 
ri, in mezzo ai giovani. 

Il nostro compito, la nostra 


sfida - esclama - ò rkostruire 
un partito, costruire il partito 
nuovo della sinbtra». 

Chiama allo slancio e alla 
passione, il segretario del Pei. 
Spendo che una grande po¬ 
tenzialità giace dbperia nelle 
domande un po' intimidite de¬ 
gli studenti di Desenzano, nel¬ 
le coscienze degli operai della 
Broda, nella tenacia e nell'al- 
fetto dei pensionati, nei volti 


curiosi e disponibili del comi¬ 
tato per la costituente brescia¬ 
no che incontra in serat.i 
(moltissimi sono cattolici, 
molti vengono dalla CisI). . 

Si rivolge alle forze nuove e 
al ceppo antico, il segretario 
del Pei. •Raccoglieremo nuove 
energie ora, durante la costi¬ 
tuente e soprattutto dopo», tiot- 
tolinea. Agli oppositori interni, 
che domani si riuniscono .ad 
Ariccia, non lancia scomuni¬ 
che, ma chiede di *000 lare 
azione di interdizione». Psrrchè 
•non rispettando il principio eli 
maggioranza si distrugge n-an 
il nome, ma la cosa: il pariit'}-. 
E perché •!! nuovo partito, an¬ 
che nel suo preambolo, nan 
potrà non riconoscere la vali¬ 
dità della tradizione dcmoc-ii- 
tica del comuniSmo italiano-. 

Era nata come un -viaggio 
nelle Leghe», la visita a Bri-sclii, 
e presto diventa un -vi.rggio 
nella costituente». Non per ca¬ 
so, però. Per Bossi, Occhetto 
ha parole durissime; •Nelle lar¬ 
ghe - dice - vi sono aspetti 
aberranti: in un mondo sem¬ 
pre più mi llictnico il razzismo 
é quanto di più odioso, irraz io- 
naie, reazionario ci possa es¬ 
sere». 

Tuttavia, avverte, c'è nella 
protesta una «verità interra», 
che va colta e orientata demo¬ 
craticamente: la polemica 
contro uno •Stato centralist co 
corrotto», che non misrda 
troppi soldi al Sud, ma II distri¬ 
buisce in clientele. rSe non vo¬ 


gliamo dar ragione alle Leghe 
- aggiunge - dobbiamo avvia¬ 
re con coraggio la riforma del¬ 
lo Stato, perché lo scollamento 
fra cittadini e politica é figlio di 
un sistema in crisi». 

Gli aggiustamenti cui lavora 
la maggioranza a Occhetto 
non piacciono [iroprio. •No - 
dice sentendo il capo - se si 
' abbandonano le grandi rifor¬ 
me per cercare qualche espe¬ 
diente a difesa del sistema cosi 
com'é oggi, si compie un gran¬ 
de errore». Anche Craxi, ag¬ 
giunge, -non fa un granché». 
L'impressione del segretario 
del Pei è che «si stanno prepa- 
. rando in termini tutti politicbti 
le elezioni anticipate». Insom- 
ma, l'ennesimo teatrino. «Ser¬ 
vono invece - insiste - forti se¬ 
gnali a sinistra, perché le ele¬ 
zioni siano utili per l'allcmali- 
va». 

Il referendum per la modifi¬ 
ca della legge elettorale - è 
. massiccio, qui a Brescia, l'im¬ 
pegno dei À:i per la raccolta 
' delle firme - «va al di là della 
vecchia questione sinistra de 
oppure Psi: è r.sstensionismo 
dei governanti - dice Occhetto 
citando Bobbio - che va sfida¬ 
to*. Tornano cosi ad intrecciar¬ 
si le due facce della costituen¬ 
te: riforma del sistema politico 
e radicamento sixiale, società 
civile e mondo del lavoro. E' 
qui il solco da cui nascerà il 
nuovo partito della sinistra. 
«Cosi lo costruiremo - assicura 
Occhetto - nel corso di que¬ 
st’anno». 


mezzo pubblico contro quello 
privalo: Sdo (Sistema direzio¬ 
nale orientale) e urbanbtica, 
con l'acquisizione pubblica 
delle aree per uno sviluppo 
programmalo della città; servi¬ 
zi e solidarietà, anche con la 
promozione e il sostegno al 
volontariato cattolico e laico. 
Ancora, tutela dei diritti, occu¬ 
pazione giovanile, battaglia 
per la riduzione deH’orarìo di 
lavoro, servizi sociali, universi- 
■ là. ■ ... 

Infine, l'avvio della fase co¬ 
stituente «per una nuova for¬ 
mazione politica della sini¬ 
stra». Maggioranza e minoran¬ 
za si propongono di dar vita a 
una <osiltuente di massa», 
coinvolgendo. In battaglie for¬ 
temente radicale nella società, 
tutti •quei soggetti disponibili a 
un impegno comune per rin¬ 
novare la sinistra in Italia». Gli 
’ strumenti di questa nuova fase 
saranno strutture politiche 
aperte, •i comitati per la costi¬ 
tuente», che andranno affian¬ 
cati alle attuali sezioni. 


Caccia 

La legge 
in aula 
il 15 giugno 


■■ ROMA £ stata fissala per 
venerdì IS la discussione in 
aula, a Montecitorio, della leg¬ 
ge di riforma della caccia. •Ciò 
dimostra come sia stato inutile 
e sbaglialo - sostiene Enzo 
Mingozzi, presidente dell'Una- 
vi, l'Unione delle associazioni 
venatorie italiane - avere volu¬ 
to il referendum a lutti i costi». 
Rivolgendosi alle associzione 
ambientaliste, Mingozzi chie¬ 
de di ^non andare alla ricerca 
di una rivinciala che metta in 
ginocchio l'associaz'ionisino 
venatorio». 

Anche il Psi. per bocca del 
suo capogruppo in commis¬ 
sione agricoltura della Came¬ 
ra, Paolo Cristoni, promette di 
impegnarsi »a far si che la leg¬ 
ge sulla caccia sia di tipo euro¬ 
peo e coinvolga al massimo li¬ 
vello il sistema delle Regioni», 
per raggiungere -una corretta 
gestione sotto il profilo am¬ 
bientale del tcrritono». 


Emanate le indicazioni operative per le organizzazioni 

MOle sedi 4’ii^ativa per i^tti e no 

costiliiente 



Il Pel ha definito gli indirizzi operativi per la creazio¬ 
ne dei Comitati per la costituente. E^i raccolgono 
iscritti e non iscritti ma non sostituiscono o interferi¬ 
scono con gli organismi dirigenti. Avranno carattere 
cittadino, di base, di luogo di lavoro, di studio e te¬ 
matico. Le donne vi parteciperanno in forme auto¬ 
nome. Essi non escludono altre iniziative indipen¬ 
denti per la costituente. 


■1 ROMA II Gruppo di lavoro 
della Direzione del Pei per la 
costituente della nuova forma¬ 
zione politica, coordinato da 
Claudio Petruccioli, ha elabo¬ 
rato e approvato all'unanimità 
alcune indicazioni operative 
per tutte le organizzazioni pe¬ 
riferiche sui caratteri e gli 
obietlivi dei Comilati per la co¬ 
stituente (C.p.c.) la cui forma¬ 
zione era stala deliberala dal 
Comitato centrale del 15-17 
maggio, in coerenza con le de¬ 
cisioni dell'ultimo congresso 
nazionale. 

Nella •Premessa» si chiarisce 
che i Comitali sono <enlri di 
iniziativa politica volti ad allar¬ 
gare il numero di persone 


coinvolte nella fase costituen¬ 
te, soprattutto nei luoghi di la¬ 
voro e di studio» con una fun¬ 
zione di stimolo e di iniziativa 
rwl rapporto con la società per 
dare voce a esigenze, interessi 
e apporti culturali oggi trascu¬ 
rali o ignorati; e arxhe una 
funzione di individuazione di 
temi e di ambiti sociali su cui 
aggregare le forze. 

Due le esigenze cui deve 
corrispondere l'iniziativa: 
quella che •tutto intero» il parti¬ 
to sia il primo protagonista del¬ 
la fase costituente, e quella 
che essa si traduca nella mag¬ 
gior misura possibile in un'atti¬ 
vità di massa, tale da coinvol¬ 
gere attivamente un numero 


molto grande di donrK: e di uo¬ 
mini. 

Dunque i C.p.c. «deiorio or¬ 
ganizzare il lavoro comune fra 
gli iscritti al Pei e i non iscrìtti 
che abbiano già manifestato o 
manifestino l'intenzione di 
partecipare alla costruziocne 
della nuova forza politica»,' 

Non é ammesso e non coni- 
sponde al significato e ai com¬ 
piti dei Cp.c. - precisa il tlocu- 
mento - che le sezioni e le al¬ 
tre strutture di partilo s. trasfor¬ 
mino in Comitali per la costi-, 
luente. L'esistenza del C.p.c. 
non limila te funzioni politiche 
e organizzative del partito né 
la responsabilità degli organi¬ 
smi dirigenti, non riduce i diritti 
degli Iscrìtti tanto in questa fa¬ 
se quanto nella fase corgre.s- 
suale: tali responsabilità e dirit¬ 
ti restano quelli definiti dallo 
Statuto. Naturalmente il fatto 
che esistano C.p.c. rron inlerfe- 
risce o limila neppure le inizia¬ 
tive di clubs. associaz-oni ecc. 
formale da non iscrìtti al parti¬ 
to che si propongano di parte¬ 
cipare al processo cosliluente. 

Queste direttrici genera'.i 


vengono quindi articolate in 
undici •indicazioni opcrath'c». 
Le riassumiamo. 

1.1 comilati si componi^no 
di Iscritti e non iscrilli al Pc 1 . 

2. Essi ricercaito e promj> 
vono adesioni e Iniziative in vi- 
sta della costituzione della 
nuova lormazione_ politica; di¬ 
scutono dcH’imftanlo pro¬ 
grammatico e delle lomic <ir- 
ganizzalivc: ricercano ambii e 
temi su cui è possibile aggre¬ 
gare forze per creare nuovi co¬ 
milati. E a tale fine definisce mo 
un loro piano di lavoro. 

3.1 Comitati possono essere 
promossi dalle sezioni, da 
gnippi di sezioni e l’iniziativa 
appartiene sia agli iscritti i;lc 
agli organismi dirigenti. 

4. Nelle città con più di 10 
sezioni si possono costituire 
Comitati cittadini col corniolo 
di promuovere comilati di ta- 
se e coordinarli. 

5. Si suggerisce che I Conti- 
tali cittadini siano compost da 
15-25 persone tra iscritti e rt 3. 

6. Le forme di designaziunc 
dei loro mentbri sono dense 


localmente. 

7. I Comitati cittadini sono 
aperti ai non iscrilli eletU nelle 
assemblee rappresentative lo¬ 
cali. 

8. Possono essere promossi 
C.p.c. tematici su obietlivi e te¬ 
mi specifici o in ambiti sociali 
omogenei, come luoghi di la¬ 
voro e di studio La Direzione 
fornirà in tempi stretti indica¬ 
zioni e suggerimenti e curerà 
la diffusione dcH'informazione 
sulie esperienze più significati¬ 
ve. 

9. Le donne iscrìtte al Pei 
promuovono autonomamente 
il processo costituente e parte¬ 
cipano ai C.p.c. nelle fonne or¬ 
ganizzative proprie. 

10. Non sono escluse forme 
diverse dai C.p.c. di coordina¬ 
mento e di collaltorazioene tra 
il Pel e le associazioni, ciubs, 
comitali formati da non iscrilli. 

I I.ln considerazioenc delle 
grandi diversità delle situazioni 
politiche c organizzative locali, 
viene consigliato di integrare e 
specificare le indicazioni pre- 
cendenti su scala, regionale. 


Rutelli sul referendum: «Gli errori della sinistra e i rostri» 


<AblHamo perso, ma quei 18 miliom dì à 
sono una riserva per raltematìva» 


«Abbiamo perso, ma quei 18 milioni di si sono una 
riserva civile e democratica per l’alternativa». Fran¬ 
cesco Rutelli, esponente dei verdi Arcobaleno, riflet¬ 
te sulle cause del fallimento dei referendum: «C'è 
una responsabilità dei partiti di sinistra, ma anche 
tra i verdi i toni inutilmente aggressivi non hanno 
giovato». li problema del quorum; «Oggi il 25% può 
invalidare la decisione del 49%...» 


ALBERTO LEISS 


■B ROMA. Ha fatto diaeute- 
re il titolo del nostro gior¬ 
nale; il faUlmento del refe¬ 
rendum è stato o no una 
«batosta» per l'ambientali¬ 
smo? 

Balosta forse é esagerato, ma é 
stata una sconfitta. I referen¬ 
dum si fanno per vincere, non 
per perdere onorevolmente. 
Detto questo ha senso dire che 
i 19 milioni di voti sul nucleare 


furono un trionfo e i 18 su cac¬ 
cia e pesticidi sono una disfat¬ 
ta? lo dico che quei 18 milioni 
di voti sono una straordinaria 
riserva di impegno civile e de¬ 
mocratico. potenzialmente al¬ 
ternativo. Sono il doppio dei 
voli al Pei, quanto basta per 
una maggioranza nell'elettora¬ 
to se si tiene conto di un asten¬ 
sionismo »fisiologico* del 20%. 
Parlare di un Italia indifferente 


é sbaglialo; questo dato non ci 
autorizza a disperare. 

Tuttavia lei parla di acunflt- 
ta. Quali sono state le cause, 
o gli errori comminisi dalle 
forze favorevoli al si? 

I partili di sinistra harno sba¬ 
gliato a mettere sullo stesso 
piano cacciatori e ambientali¬ 
sti, Personalmente sono per 
l’abolizione della caccia, non 
perché sposo un'ideologia 
animalista, me pereté l'am¬ 
biente é già cosi compiomesso 
dal consumismo di qiest.t so¬ 
cietà: é necessario im;>arare a 
convivere con i limili che l.i na¬ 
tura oggi ci impone. Si puO 
prendere alto che gli abo'izio- 
nisli in questo paese siano una 
minoranza e lavorare ijcr una- 
regolamentazione. .severa del- 
l'atlivilà venatoria. Ma é assur¬ 
do non scegliere cor. nettezza 
Ira chi sostiene un interesse 
generale, la tutela dell'am¬ 


biente, e chi si balte per un in¬ 
teresse particolare e scsl in- 
zialmente egoi.slico. QucMc* lo 
rimprovero soprattutto al Pei. 
Quanto al Psi, in questo Ir.in- 
gente ha dimostralo di essere 
un partito solo di candidali, in¬ 
capace di mobilitarsi o f ire 
opinione su questioni di inte¬ 
resse generale. Un'occa.icne 
persa dai socialisti, c un dram¬ 
ma per le prospettive politiche 
di questo paese. 

Ma verdi e ecologisti ron 
hanno proprio nulla da rim¬ 
proverarsi? Non era meij.lio 
- per esemplo - non bilica¬ 
re l’approvazione dell» leg¬ 
ge sulla caccia già In discus¬ 
sione In Parlamento? 

Per quella brutta legge il r m- 
pianto è zero. Penso anzi che 
oggi ci siano maggiori poss bi- 
litù di approvare norme mig io- 
ri. C'é stato però un eccesso di 
integralismo partitico nel eem- 


portamento delie liste verdi. 
Noi Arcobaleno abbiamo criti¬ 
cato 15 giorni prima del voto i 
ripetuti attacchi che da parte 
del «Sole che ride» sono stati 
indirizzati ai pattiti di sinistra. 
Ciò non assolve le responsabi¬ 
lità dei partiti. Ma perchè non 
lare una politica di alleanze 
che, come abbiamo visto, so¬ 
no necessarie par vincere nei 
referendum? Credo anzi che 
sia stata sottovalutata anche la 
possibilità di coinvolgere di 
più una parte della De e del 
mondo cattolico che avrebbe 
appoggiato la battaglia am¬ 
bientalista. Posizioni inutil¬ 
mente aggressiva non hanno 
giovato a nessuno, semmai 
hanno spinto al d isimpegno. 
Molti hanno partalo di uao 
eccessivo e distorto del refe¬ 
rendum, e fioccano le pro¬ 
poste di modtnca di questo 
Istituto. Lei chi; cosa ne pen- 



Direzione 
comunista 
su lotte sociali 
e capogruppo 
alla Camera 


Si riunisco stamani la Direzione dei Pei, con un ampio ordi* 
nc de! giorno. Al primo punto i problemi dello scontro so- 
ciale, con relazione di Adalberto Minucci (nella foto). re« 
sponsabilc del dipartimento politiche del lavoro Sarà poi 
discusso Tostto della con-iultazionc referendaria del 3 giu> 
gno, sulla base di una rela/.ionc di Fabio Mussi, responsabile 
del dipartimento cultura.\'erTà infine affrontata la questione 
delia indicazione del cane idato a presidente del gruppo co* 
munista alla Camera. L'crìentamento sarebbe di indicare 
quale succe.s5ore del dimi‘>sionario Renato 2^nghcri. l'attua* 
le facente funzione Giulio Quercini. L'indicazione da parte 
della Direzione del nome del candidato mette in molo la 
procedura airinlemo del gruppo parlamentare per la di* 
scussionc delia proposta c il voto. 


Assemblea 
nazionale 
ad Ariccia 
della mozione 2 


«Una nuova forza comunista 
e democratica per l'alterna¬ 
tiva. Temi e prospettive per 
la fase costiluenle»; è l'ordi¬ 
ne del giorno deH’assembla 
nazionale, che si terrà do¬ 
mani e e domenica, presso 
la scuola sindacale di Aric¬ 
cia, dei dirigenti e dei milit inti del Pei che al XIX congresso si 
sono riconosciuti nella setonda mozione. I lavori verranno 
inlrodotti domani mattina da una relazione di Giuseppe 
Chiarante. Nel corso dei due giorni di dibattito sono prevista, 
tra gli altri, gli inicrvenli di Natta, Ingrao e Tortorella. All'as¬ 
semblea è slata invitata anche la segreteria nazionale del 
Pei, la Pgci nazionale e la presidenza nazionale dcll’Arci. 


Governo ombra 
Insediata 
la commissione 
difesa 


Insediata, Ieri mattina, con 
una relazione di Gianni Cer¬ 
velli, la commissione dilesa 
del governo ombra. Della 
nuova struttura sono stati 
chiamati a far parie i parla¬ 
mentari che seguono i pro- 
blemi militari, dirigenti di 
partito, esperti. <11 governo ombra è lortemente impregnato - 
ha detto Cenretti - nel dibiittito in merito alla definizione del 
nuovo modello di difesa iUiliano, dibattito che noi collochia¬ 
mo nel quadro delia trasformazione della Nato e del suprera- 
menlo dei blocchi». Il prossimo autunno di svolgerà un con¬ 
vegno nazionale sulle proposte di difesa messe a punto. Il 
ministro ombra ha anche annuncialo lo sviluppo delle ini¬ 
ziative per non far inslallare la base per gli FI 6. della campa¬ 
gna per la rinegoziazione dello statuto delle basi militan in 
Italia e per un nuovo sistema di sicurezza e coopcrazione 
nel Mediterraneo. 


Le Regioni 

f fotranno 
mporre 
tasse proprie 


E' stata approvata ieri, a 
Montecitorio, la legge che ri¬ 
conosce alle Regioni la p>os- 
sibilità di istituite propn tri¬ 
buti. La Camera, con i voti 
della maggioranza, e quelli 
contrari deH'opposizione. 
ha adottato il lesto appwova- 
to dal Senato. Il governo é intenzionato a far entrare a regi¬ 
me l'autonomia imposiliva delle Regioni per l'anno finan¬ 
ziario '91. Secondo il disegno di legge, l’autonomia finanzia¬ 
ria regionale sarà garantita da tre distinte fonti di finanzia¬ 
mento: tributi propri e quote di tributi erariali: trasferimenti 
dello Slato "accoqjati* in un fondo nazionale per il finanzia¬ 
mento dei programmi regionali di sviluppo: inline, contribu¬ 
ti speciali per la valorizzazione del Mezzogiorno. 


Schettini: ' 

«i potenti 
amici ' - V 
dei pesticidi» 


•■•La Federconsorzi. compe» 
netrala con la Coldlretli e 
, con la De, ha quasi l'esclusi» 

' vo controllo della distribu-’ 
zione e produzione dei Ilio» 
farmaci in halia». L'accusa é 
sfata mossa Ieri da Giacomo 
Schettini, respoasabile della 
sezione agraria della dire:;ionc del Pei. «Questi sono i reali 
interessi in gioco - ha agjiunto Schettini - e i referendum 
avevano lo scopo di rimuovere gli ostacoli posti e fare buone 
leggi per eliminare non l’uso ma l'abuso guidalo della chi¬ 
mica in agricoltura». Quindi, per Schettini, non c'é niente da 
gioire per l'astensionismo alla consultazione di domenica, 
come fanno il presidente della Coldiretli, Lobianco, quello 
della Feticriegno. Castelli, quelli della Conlagricollura e del- 
l'Agrofarma, Gioia e Comuzzi, e il ministro deH'agricoltura 
Mannino. che ha ormai accumulato, secondo Schettini, «al¬ 
tri titoli di delegittimazione». 


Polena a Parigi 
incontra 
i dissi denti 
delPcf 


Un appello per l'unità della 
sinistra europea è venuto ieri 
da Pietro Polena, invitato 
nella capitale Iraixcse dalle 
due anime dissidenti del Pcf, 
i «ricostruttori» e i «rinnovato¬ 
ri». che contestano la segre¬ 
teria Marchais. Nel corso di 
un dibattito presieduto da Marcel Rigout, capofila dei «rico- 
strultorì». Polena ha illustrato la fase costituente aperta dal 
Pei c la sua collocazione intemazionale: rapporto stretto 
con le sixialdemocrazie e tutte le forze di sinistra, dai verdi 
ai movimenti ai cattolici, adesione aH'Intemazionale sociali¬ 
sta non «con il cappello in mano» ma per apportare in quella 
sede tutto il patrimonio di 'ilaborazionc democratica dei co¬ 
munisti italiani. 


CRECORiOPANE 


■a? 

Non mi convince chi parla di 
•abuso» di questo strumento, 
anche se é vero che utilizzan¬ 
do lo strumento abrogativo ri¬ 
tagliando quesiti particoliirì 
dentro la legislazione esistente 
si é finito per attribuire quesi 
un carattere <onsullivo» al va¬ 
io referendario. Nel senso che 
poi deve comunque legilerare 
il Parlamento. MenUe la Costi¬ 
tuzione stiribuisce al cittadino 
un potere legislativo diretto. Il 
fatto è che nel nostro sistema 
politico bloccalo II referendum 
è diventalo valvola di sfogo, ri¬ 
sorsa estrema per muovere le 
cose. E mi sembra che com¬ 
plessivamente il bilancio dei 
referendum sla molto positivo 
per la società italiana. Quanto 
alle modiliche II problema nu¬ 
mero uno é quello del •qu> 
rum». Come ha osservalo an¬ 
che Bobbio sulla Stampa, col 
sistema attuale un 25% degli 
aventi diritto può invalidare le 
decisioni del 49% dei votanti. 
Una cosa abnorme. 

Ma MttoKrlverebbe mia 
modifica che, abolendo U 
«quorum», elevasseil nume¬ 
ro delle firme da raccoglie¬ 
re? 

Le lirme si possono anche a j- 
mentare di un po'. Ma allea 


voglio discutere di strumenti 
garantiti per raccoglierle, di re¬ 
gole precise per Tinlormazio- 
ne. Questa volta c'é stata una 
miseria di trasmissioni Rai in 
orari di basso ascolto, c una 
sola, di 15 minuti, sulle reti di 
Berlusconi... 

Lei è tra I promotori dei lefe- 
reodumperrjfonnmeleJeg- 
gl elettorali: non c’é il ^ 
echio che si riproduca per 
questa consultazione la stes¬ 
sa situazione? 

Bisogna chiarire bene che il ri¬ 
sultato di questi referendum 
sarebbe una modifica accetta¬ 
bilissima delle leggi attuali. In 
altri termini, non sarebbe ob¬ 
bligatorio un successivo inter¬ 
vento legislativo. Quanto all’in¬ 
teresse della gente, é possibile 
che non si colga la potenzialità 
di quest'occasione per rinno¬ 
vare un assetto istituzionale 
asfittico? C'è discussione an¬ 
che tra noi. tra i verdi, lo penso 
che l'ambientalismo, più che 
ritagliarsi uno spazio di conve¬ 
nienza nel degrado generale, 
debba assumere un ruolo poli¬ 
tico per imporre i propn conte¬ 
nuti come decisivi per il futuro 
di lutti, e favorire quell'allcr- 
nanza c quel ricambio che il 
nostro sistema non ha mai co¬ 
nosciuto. 


ruiiità 

Venerdì 
8 giugno 1990 


5 


4 












Politica Interna 


1 


Riforme 

Cava contro 
i referendum 
elettorali 


Il presidente del Consiglio attacca 
Timmobilismo del segretario 
i litigi tra gli alleati 
la fronda di ministri democristiani 


«Non si C'aita la crisi tacendo 
sulle riforme istituzionali 
Sui referendum elettorali rischio 
di scioglimento delle Camere» 


Quasi un ultimatum a Forlani 

Andreotti, voglia di «piantare baiacca e burattini » 


«Se non ci fosse stato il semestre di presidenza italia¬ 
na alla Cee sarei già andato al Quirinale per mollare 
baracca e burattini». Di fronte ad una Direzione de. 
Andreotti lancia l'allarme sullo stato de! governo, 
contesta la prudenza di Forlani sulle riforme eletto¬ 
rali, denuncia le divisioni nella maggioranza, attac¬ 
ca ^andini; «Ce l'ha con me perché gli impedisco di 
violare la contabilità di Stato...». 


nOIRICO QHIKMICCA 


■■ROMA. «Sono contro la de¬ 
mocrazia plebiscitaria e a fa¬ 
vore della democrazia repub¬ 
blicana. rappresentativa, par- 
lamentate». Il ministro degli In¬ 
terni Antonio Gavti 6 sceso in 
campo ieri con questa dichia¬ 
razione nel vocileno continuo 
aperto tra le forze della mag¬ 
gioranza in materia di riforme 
istituzionali. Bersaglio del mi- 
nismaé il referendum per cam¬ 
biare il sistema elettorale, al 
quale ha dedicato arKhe un 
aneddoto: «Una persona molto 
semplice mi ha detto cosi: non 
andrò a volate perché noi vi 
paghiamo per lare le leggi, e 
quando non sapete come ri¬ 
solvere i problemi volete che li 
risolviamo noi». Un ragiona¬ 
mento secondo Cava ‘non pe¬ 
regrino». Il ministro però non 
ha spiegalo pcrchi i partili del¬ 
la maggioranza non riescono a 
trovare un'iniesa.Le polemi¬ 
che. a questo pro.aosito, conti¬ 
nuano. Il segretario del Psdi 
Cangila ha detto di attendere 
che •Andreotti affini le sue pro¬ 
poste» e ha avvertilo che se la 
maggioranza non si attiva -si 
va allo sbando». Ha anche ri¬ 
cordalo che II suo partilo ha 
formulato alcune proposte nel 
suo recente «congresso pro¬ 
grammatico» (ris|)Cdite per let¬ 
tera al presidente del Consi¬ 
glio). lamenundosi poi della 
scarsa attenzione che le inizia¬ 
tive del Psdi suscitano da parte 
dei media, a cominciare dalla 
Rai. Anzi, Carigl.a ò giunto a 
minacciare la sua uscita dalla 
maggioranza se la televisione 
pubblica continuerà questo 
•andazzo di disinformazione». 
In un editoriale ìM'UmanilO, il 
suo collega di partito e capo¬ 
gruppo alla Camera. Caria, so¬ 
stiene poi che quella elettorale 
ò «una questione marginale, 
un falso problema, una fuga 
dalla realtà», polemizza con 
De Mila, e anche contro lo 
•sbarramento» di cui hanno 
parlato Andreolt 1 e Forlani. 


■■ ROMA 'Non ò che per 
non disturbare il sonno del 
nonno bisogna far finta che i 
problemi non ci siano...». 
Qualcuno si sistema meglio 
sulla sedia, qualche altro sus¬ 
surra un commento a bassa 
voce. Giulio Andreotti ha ap¬ 
pena finito di ascoltare la bre¬ 
ve relazione di Arnaldo Forla¬ 
ni: che alla Direzione de ha in¬ 
dicalo come linea, appunto, 
quella di 'non dislurt»re il 
sonno del nonno». Il presiden¬ 
te del Consiglio attende anco¬ 
ra un paio di interventi, traccia 
qualche appunto su un fogliel- 
lo. poi chiede di poter pariare. 
Il quadro che traccia è scon¬ 
certante. Dopo dicci minuti 
chiude cosi: «Vi confesso che 
dopo la conferenza sulf’immi- 
grazione e dopo alcune inter¬ 
viste lette, se non ci fosse stato 
il semestre di presidenza italia¬ 
na alla Cee sarei già andato al 
Quirinale per mollare baracca 
e burattini». 

Cos'ò che accade al pruden¬ 
te Andreotti? Cos’è che lo spin¬ 
ge Improwisamente ad entrare 
In polemica con •'•amico» For¬ 


lani. ad attaccare ministri e re¬ 
gole di formazione dei governi, 
a chiedere alla Oc di scendere 
In campo per interrompere, 
appunto, «il sonno del nonno»? 
£' che ha cominciato a sentire 
la solila puzza di bruciato: e 
dopo aver scrutalo negli ultimi 
awcrtlmenli socialisti, osserva¬ 
lo i ridisiocamcnii dentro una 
De che già corre al congresso, 
accertalo che la vera mina per 
il suo governo è l'accoppiata 
referendum-riforma elettorale, 
ha deciso che 0 il momento di 
metter da parte un'ormai inuti¬ 
le prudenza. E cosi, in una 
giornata trascorsa quasi intera¬ 
mente nelle stanze di piazza 
del Gesù, ha spiegato a chi do¬ 
veva che a farsi cuocere come 
Goria e De Mita lui di certo non 
cista. 

Ha comincialo di buon'ora, 
sedendosi nello studio di For¬ 
lani con gli altri capi de mem¬ 
bri dell'ufficio politico. Nella 
stanza, assieme a lui ed al se¬ 
gretario, ecco De Mila, Bodra- 
to. Fanfani, Lega e il fidato 
Evangelisti. Lo stato maggiore 


de deve preparare la riunione 
della Direzione già fissata per il 
pomeriggio. Ma secondo An- 
drcotti deve discutere soprat¬ 
tutto di riforma elettorale: dove 
Te prudenze di Forlani e le fir¬ 
me di De Mita ai referendum 
hanno esposto il governo a 
venti di tempesta. Già il giorno 
prima aveva invitato il segreta¬ 
rio a venire allo scoperto, defi¬ 
nendo finalmente una propo¬ 
sta democristiana. E ora. inve¬ 
ce, nella penombra dello stu¬ 
dio al secondo piano di piazza 
del Gesù, sente il segretetario 
teorizzare di nuovo il più com¬ 
pleto immobilismo: «lo - spie¬ 
ga Forlani - ho valutalo tutte le 
ipotesi sul tappeto. La mia opi¬ 
nione 0 che in un modo o nel¬ 
l'altro si rischia di arrivare ad 
una rottura nella ma^ioranza: 
o ci si scontra con i repubbli¬ 
cani o si rompe con i sociali¬ 
sti...». Qualche ora dopo, in Di¬ 
rezione. Forlani ripeterà io 
stesso concetto; «MI si rimpro¬ 
vera di essere molto cauto, e di 
non avanzare una proposta 
della De: in materia elettorale 
la cautela c la prudenza non 
sono mai eccessive... Sarebbe 
curioso che volendo cercare 
gli strumenti per rendere più si¬ 
cura l'azione del governi, ci ri¬ 
trovassimo alla line nell'im¬ 
possibilità di fame uno». 

Ma davvero la sola definizio¬ 
ne di una proposta de porte¬ 
rebbe dritto alla crisi di gover¬ 
no? Andreotti non ne 0 sicuro. 
E a Forlani comunque spiega; 
•Senza una risposta sui temi 
istituzionali, alla crisi ci si arri- 



Giulio Andreotti 


va lo stesso: senz.i, però', aver 
risolto nulla...». £J è qui, rtel 
colloquio con capi i)c, che An- 
drcotti comincia a laivciare 
l'allarme, a muovi» critiche, a 
spiegare che di come vanno le 
cose fuori e dentro la De non è 
affatto soddisfatto, «lo ho delle 
riserve ecrilico quel lo che dice 
De Mita: ma lui - almeno - è il 


leader dell'opposizione' inter¬ 
na. Devo criticate di più, dun¬ 
que, gente come Segni e Cic- 
cardinl: lanno parte dcll.t> mag¬ 
gioranza. eppure promu<3tiono 
e firmano i referendum» E non 
è che nella De ce l'abbua solo 
con loro. Il presidente Ita ap¬ 
pena letto un'intervistii rila¬ 
sciata da Prandini, luogote¬ 
nente di Forlani; il mirisUo 
spiega che si trovava meglio 
nei governi di Goria e di Oe Mi¬ 
la perchè »per uno spirito itvo- 
luzionario come il mio, An- 
dreolti è troppo conserv.stoie». 
La replica del prcslderilc del 
Consiglio è sprezzante. Si rivol¬ 
ge a Forlani e, neirimb.iràzzo 
dei membri dell'ufficio politi¬ 
co, sibila; «Ho letto l'inteivisla 
di Prandini... Ce l'ha con me 
perchè gli impedisco di -/iolare 
le regole della contabilita di 
Stato e perchè non gli fesxio 
late le nomine che vorrr'b-be. È 
un tuo uomo, pensaci tu. fJlri- 
menli qui. Ira Prandini da una 
parte. Segni e Ciccardini dal¬ 
l'altra...» Già ha troppi g itr. in- 
sommu, per doversi guanlarc 
anche dagli agguati tesigli da¬ 
gli uomini del suo segretario. A 
Forlani e De Mita, per esem¬ 
pio, racconta; «L'altro giorno 
non sono andato alla òonle- 
lenza sull'immigrazione per¬ 
chè mi sarei trovato tra la Mal¬ 
fa e Martelli. E avrei drrmto 
schierarmi o con l'uno o con 
rallro...». 

E ruincio politico, diiirit|ue, 
finisce cosi: con Andiec»li che 
va vìa dopo aver chiesto a For¬ 
lani più iniziativa ed un mag¬ 


gior controllo dei suoi uomini 
nella Oc. Facile immaginare, 
allora, il suo disappunto quan¬ 
do nel pomerìggio si è trovalo 
di fronte ad una relazione del 
segretario improntata alla soli¬ 
ta prudenza in materia di rifor¬ 
ma elettorale c tutta tesa a tea- 
ricare sui soli uomini dell'area 
Zac la responsatiilità delle tur¬ 
bolenze nel governo e nel par¬ 
tito. Dopo Ire interventi chiede 
la parola e parte all'attacco. Fa 
il discorsetto del «sonno del 
nonno», lancia l'allarme sullo 
stalo della coalb.ione, informa 
che se non ci fosse stalo l'im¬ 
pegno della presidenza Cee 
avrebbe già presentato le sue 
dimissioni. Accusa: •Slamo un 
Paese libero ma nel governo, 
da pane di paniti e di ministri, 
c’è forse troppa libenà... C'è 
un ariicolo della Costituzione 
che dice che è il presidente del 
Consiglio a scegliere i ministri: 
bene, se fossi stato davvero li¬ 
bero, avrei fatto scelte diverse». 
Poi, avvisa lutti: «SI, sui referen¬ 
dum elettorali si può arrivare 
allo scioglimento delle Came¬ 
re, e non è escluso che tra i 
promotori c'è chi si sia mosso 
proprio con questa intenzione. 
Ma badale, andare allo sciogli¬ 
mento delle Camere non servi¬ 
rebbe a nulla». Il problema, di¬ 
ce, resterebbe sempre II. Tre 
anni la, a De Mita che volle le 
elezioni aniicipste di fronte ai 
referendum socialisti sui giudi¬ 
ci e il nucleare, 'lu proprio que¬ 
sto quel che spie^. E quella 
volta, in fondo, ebbe ragione 
lui... 


AH’assemblea nazionale del Psi ribaditi gli avvertimenti alla De 

Craxielo^il «corallo» ^ Occhetto 
e crìtica duramente minincnra]^ del Fd 


Ad Occhetto un plauso e un'esortazione ad andare 
fino in (ondo, critiche aspre agli avversari della 
•svolta», e un nuovo invito aH'Unità socialista, che si¬ 
gnifica dar vita ad «una grande (orza di cui il Psi co¬ 
stituirebbe una parte essenziale ma solo una parte». 
Cosi Craxi, aprendo l'Assemblea nazionale del Psi, 
interviene esplicitamente sul travaglio del Pti. Nuovi 
avvertimenti ad Andreotti. 


SBRQIOCRISCUOU 


Bettino Craxi durante il sud irtervento 


M ROMA Per la prima volta 
Bellino Craxi esce dalla trincea 
del suo «giudizio sospensivo» 
per intervenire .sul travaglio del 
Pei. Lo fa nella forma più so¬ 
lenne - parlando dalla tribuna 
dell'Assemblea nazionale del 
Psi - ira un ennesimo avverti¬ 
mento ad Andreotti e un inat¬ 
teso attacco al <onservalori- 
smo» che si annida nel garofa¬ 
no. A Occhetto e alla maggio¬ 
ranza di Botteghe Oscure. Cra¬ 
xi esprime un plauso e insieme 
un'esortazione ad andare Imo 
in fondo. Alla minoranza co¬ 
munista riserva giudizi durissi¬ 
mi. Quindi toma a spiegare la 
sua proposta clell'-unltà socia¬ 
lista». cercando di spegnere 
diffidenze e soiipelti. 

Un discorv) cosi esplicito 


sul Pci (e a/Pbi), il segretario 
socialista non l'aveva mai fal¬ 
lo, preferendo seguire l'evolu¬ 
zione comunista con grande 
cautela e anche con una punta 
di scetticismo. Ora invece, alla 
line di una lunga relazione de¬ 
dicata in gran parte alle tor¬ 
mentate vicende della maggio¬ 
ranza di governo, affronta il te¬ 
ma dei rapporti a sinistra par¬ 
tendo dalla premessa che c'è 
un terreno vasto, istituzionale, 
sociale, culturale, intemazio¬ 
nale che può essere di grande 
utilità per allargare lo spazio di 
un dialogo che deve sviluppar¬ 
si tra le lorze di progresso». 
L'apprezzamento della svolta 
di Occhetto è quasi caloroso: 
•£ stalo giusto, ragionevole, 
coraggioso da parte della gui¬ 


da del Pei aver indicato le vie 
di un cambiamento di fondo, 
di forma e di sostanza, di pro¬ 
spettive politiche e di collega- 
menti intemazionali». Segue 
poi l'auspicio •che questi cam¬ 
biamenti vengano realizzati 
per intero, con coerenza e con 
convinzione, senza quelle in¬ 
voluzioni e quelle mezze misu¬ 
re che finirebbero con il vanifi¬ 
cate ciò che fino ad ora è sfato 
fatto». Fin qui si può registrare 
solo un'accentuazione di ciò 
che Craxi aveva già dello negli 
ultimi mesi. La novità più gros¬ 
sa è infatti la crìtica della quali¬ 
tà del confronto a Botteghe 
Oscure. «Più osservo un cerio 
tipo di polemiche che si agita¬ 
no all'Interno del Pei - aflerma 
Craxi - e più queste mi riesco¬ 
no del tutto incompiensibili. 
Le sette si possono accanire e 
possono duellate Ira loro in di¬ 
fesa di un nome, di un rito, di 
un mito, non un grande movi¬ 
mento, un grande partito po¬ 
polare che ha il dovete di anti¬ 
cipare, e comunque di parteci¬ 
pare c di contribuire allo svi¬ 
luppo dei moti della storia*.. 
Agli avversari di Occhetto vie¬ 
ne rivolto un attacco esplicilo: 
•Di fronte ad un cumulo di ma¬ 
cerie ideologiche, solo un 


grande smisurato orgoglio, per 
non dire una grande arrogan¬ 
za intellettuale, può (are rin- 
vendicare ancora l'intangiblll- 
tà di una esperienza particola¬ 
re, di una tradizione specifica, 
di una italica superiorità, di un 
comuniSmo puro che all'oriz- 
zonle dovrebbe continuare a 
brillare di luce propria. Niente 
di più retorico, di più astrailo, 
dì più illusoriO'.Quindi il lea¬ 
der del garofano, conceden¬ 
dosi un tono un po' palemali- 
slico, (a un paragone col vec¬ 
chio Psi: «Confesso che osser¬ 
vando certe esplosioni corren- 
tizie, con il contorno tipico del¬ 
le loro faziosità, mi sembra di 
rivedere pezzi infelici della no¬ 
stra storia, dai quali sono deri¬ 
vati tanti ritardi, tanti danni, 
tante delusioni*. 

Al Pei il segretario socialista 
offre la proposta di sempre, 
che viene ogni volta meglio 
precisala: •£ stato giusto, co¬ 
raggioso. ragionevole (gli stes¬ 
si aggettivi usati per la svolta di 
Occhetto, rr.d.r.) da parte no¬ 
stra l'aver avanzalo già assai 
prima del fatidico '89, l'idea di 
una possibile Unità socialista», 
che significa «unità di lorze di 
progresso, convergenza di 


esperienze e di tmdizioni. n- 
cerca del superamimto di divi¬ 
sioni antiche e di contrasti at¬ 
tuali». E stavolta Craxi la una 
precisazione evirlentemente 
destinata a chi temo intenti an¬ 
nessionistici: •...£ una prospet¬ 
tiva socialista e riformista, di ti¬ 
po europeo, che imlreblie sor¬ 
reggersi su di una g randt: forza 
di cui il Psi costituirebbe una 
parte essenziale ma solo una 
parte». 

Ma le novità no.i sono finite. 
Concluso il discono sul Pei, il 
leader del gaiofario prc'scgue 
Indicando i cambiamenti ne¬ 
cessari al Psi, la ori vita di par¬ 
tilo, aflerma. ha un <arallere 
.-iovenle arcaico, eh iuso, limita¬ 
lo». E' necessario, dice Craxi 
alla variegata platea dell’As¬ 
semblea nazionale, •un vero 
grande sforzo per allargare lo 
spazio della attuali; forni a-par- 
tito, mirando anche a legare 
tra loro diverse es|»eijenze, di¬ 
verse associazioni, divenie pre¬ 
senza». Perchè «una genuina 
forza di progresso-, spiega, de¬ 
ve saper combattere «la con¬ 
servazione e r inmobilismo 
anche e prima di ogni altra co¬ 
sa dentro se stessa»; e chi non 
sì adegua, awerie. «appartiene 
già al passato». 


Quanto all’attualità i-oMica, 
il segretario socialista r propo¬ 
ne le crìtiche e gli awei tir lenti 
che va ripetendo da qualche 
settimana in qua. Bersaglio 
principale dei suoi altacclii re¬ 
sta la sinistra de, che iostiene 
gli •incostituzionalissimi» rele- 
rendum elettorali e cerea «la 
collaborazione» con iir Pci 
che viene «ad un tempo critica¬ 
to, rimproveralo e prefi'rito». 


Ma ce n'è ancfie per Andreotti, 
che non ha saputo garantire 
alla maggioranza «il coordina¬ 
mento necessario per evitare 
l'accumularsi di gravi ritardi». 
Continuando cosi, imiiste Cra¬ 
xi, si va diritti .alla crisi. E que¬ 
sto è il suo 'lascito», alla vigilia 
dei suoi impegni intemaziona¬ 
li che lo faranno ikomparìre 
sulla scena nel cuore dell'esta¬ 
te. 




Voto sul bicameralisiro 

La mag^oranza approva 
la irdni-riforima 
contestata (M'opposizione 

Ieri mattina - dopo la «buca» dell'altra notte quando 
il numero legale non c era - la maggioranza era pre¬ 
sente in Senato per votare il progetto di legge che 
corregge il bicameraliiimo perfetto. Ma è solo il pri¬ 
mo voto perché trattandosi di un disegno di legge 
costituzionale occorreranno quattro deliberazioni 
da parte delle Camere A favore ha votato soltanto il 
pentapartito. Dichiara::ione di Ciglia Tedesco. 


GIUSEPF'E F. MENNELLA 


■■ ROMA L'aula dovrva 
esprìmere soltanto il voto fina¬ 
le sul progetto di legge costitu¬ 
zionale che modifica l’attUiile 
assetto perfettamente bicame¬ 
rale del Parlamento. Un pro¬ 
getto che ha beneficiato dei 
voti della sola maggiorar za 
che si è acconciata a volare 
quella che essa stessa ha defi¬ 
nito 1.11 •riforma possibile*. 
Un'espressione usala anche 
dal presklenle del Senalo, Gio¬ 
vanni Spadolini. Ma anche 
questa definizione - pur ridut¬ 
tiva - in realtà sovrastima il 
prodoto licenzialo dopo tre 
anni d.il Senato. Tutto è, ìnlat- 
ti, tranne che una riforma: ci si 
limita il coneggere ì meccani¬ 
smi di formazione delle leggi 
introducendo l'istituto del si¬ 
lenzio-isscnso. Cioè un dise¬ 
gno di legge - non tutti come 
vedremo - può essere appro¬ 
vato aiìChe da un solo ramo 
del Parlamento a meno che 
l'altro non chieda di poterlo 
esamirare in seconda lettura. 
La richiesta deve essere av.in- 
zala entro quindici giorni con 
una deliberazione d'aula c a 
maggk-runza dei presenti. La 
Cameri che ha per prima iip- 
provali» il disegno di legge, se 
questo è modificalo, può chie¬ 
dere a sua volta di riesaminar¬ 
lo. L’a tro ramo - in caso di 
nuove moditiche - può av.in- 
zare nuova richiesta ma questa 
volta con un volo a maggioran¬ 
za assoluta dei componenti 
l'assemblea. E cosi via. Il pclc- 
re di richiamo di un disegno di 
legge è attribuito anche al 
verno. In ogni momento 'tei 
procec’imenlo legislativo. 

Questo procedimento vale 
per le proposte di legge per le 
quali non sarà necessano, in¬ 
dispensabile l’esame da perte 
di Camera e Senalo. A questa 
ultima categorìa appartengo¬ 
no le leggi in materia cosi tu- 
zionale ed elettorale, la con- 
vcrsiorie in legge dei decreti, le 
deleghe legislative al goverio, 
le ratiliche dei trattati intema¬ 
zionali di natura politica, i bi¬ 
lanci dello Stalo e le finanzia¬ 
rie. Per imposizione della mag¬ 
gioranza. saranno i regola¬ 
menti parlamentari a stabilire i 
criteri per determinare quali 
sono le materie coslituzioiiali 
e saranno ancora 1 regolam en¬ 
ti a fissare i tempi ancora più 


stretti degli attuali per la secon¬ 
da lettura dei bilanci dello Sta¬ 
to. Queste ultime due norme 
sono stale introdotte all'ultimo 
momento in aula. Anche que¬ 
sto ha concorso a rendere più 
netta l'opposizione dei senato¬ 
ri comunisti, che ieri notte ave¬ 
vano abbandonalo l'.iula per¬ 
ché fosse chiaro che la mag¬ 
gioranza non sapeva assicura¬ 
re il numero legale. 

Vi ha insistilo ieri Giglia Te¬ 
desco. vicepresidente del 
gruppo del Pci. L'assenza l'al¬ 
tra notte del numero legale - 
ha detto la dirigente del Ali - si 
spiega con il latto che il testo 
«non suscita entusiasmi mobi¬ 
litanti» negli stessi senatori del 
pentapartito. La decisione del¬ 
la maggioranza è «grave - ha 
aggiunto Ciglia Tedesco - per¬ 
chè il lesto elude scelte di fon¬ 
do: monocameralìsmo. Came¬ 
ra delle regioni, drastica ndu- 
znne del numero 'dei par- 
laemniarì (punto, questo, su 
cui inizialmente si era dichia¬ 
rala disponibile la stessa mag¬ 
gioranza). Gli accordi dell'ulti¬ 
mo momento tra i partner di 
governo hanno poi «snaturato 
lo stesso bicameralismo pan- 
tarlo e intaccalo le prerogative 
parlamentan». Ciglia Tedescso 
si rilerìsce ai proteri concessi al 
governo di emanare regola¬ 
menti per tulle le materie per 
le quali la Costituzione non 
prevede una riserva di legge; 
l'innalzamento da un quinto a 
un terzo dei componenti l’as¬ 
semblea per nnviare il volo 
delle leggi dalle commissioni 
all'aula; la possibilità offerta al 
governo di chiedere in ogni ca¬ 
so il riesame di una legge da 
parte dell’altro ramo del Parla¬ 
mento. È indisprensabile - ha 
concluso Ciglia Tedesco - che 
«il cammino di questo progetto 
- non soltanto vuoto ma pen- 
coloso • venga fermato per av¬ 
viare invece una vera niorma 
del bicameralismo». 

Cesare Salvi, della segretena 
del Pci, ha detto che il conser¬ 
vatorismo manifestalo dalla 
maggioranza tornisce «una ra¬ 
gione in più per firmare i rele- 
rendum elettorali, strumento 
indispensabile per rompere i 
veti frapposti alla necessaria ri¬ 
forma delle istituzioni e della 
poliuca». 


CHE TEMPO FA 



IL TEMPO IN ITAUAi perturbazioni atlanti¬ 
che provenienti dall'Europa occidentale e 
dirette verso quella centrale Interssano le 
nostre regioni eeltentrlonali e marginalmen¬ 
te quelle centrali. Questo il tipo di tempo ceh 
si avrà sull'Italia ancora per qualche giorno. 
La temperatura che è diminuita leggermen¬ 
te è allineata con I valori medi stagionali. Il 
Ione contenuto di unidità nelle masse d'aria 
In circolazione, specie al nord, rende le con¬ 
dizioni climatiche piuttosto disagevoli. 
TEMPO PREVISTOi sulle regioni setten¬ 
trionali cielo molto nuvoloso o coperto con 
V precipitazioni aparse a carattere intermit¬ 
tente. Sulle regioni centrati tempo variabile 
conm alternanza di annuvolamenti e schia¬ 
rite. Attività nuvolosa più accentuata e più 
frequente sulle regioni adriatlche e il relati¬ 
vo tratto appenninico dove sono possibili 
piovaschi isolati. Prevalenza di cielo sereno 
0 scarsamente nuvolososulle regioni meri¬ 
dionali. 

VENTI) sulla fascia tirrenica deboli o mo- 
deoratl provenienti da nord-overst, sulal fa¬ 
scia adriatica e ionica deboli o moderati pro¬ 
venienti da sud-overswt. 

MARI) mossi I bacini meridionali, legger¬ 
mente mossi gli altri mari. 

DOMANI) sulle regioni settentrionali anco¬ 
ra annuvolamenti intensi e precipitazioni. 
Per quanto riguarda le regioni centrali alter¬ 
nanza di annuvolamenti e schiarito. 


TEMPORATUNE IN ITAUA 


fcolzano 

13 

27 

L'Aquila 


23 

Verona 

17 

25 

Roma Urbe 

IO 

25 

7 rlaate 

16 

20 

RomaFiumic. 

Ili 

24 

Venezia 

16 

22 

Campobasso 

V» 

23 

Milano 

15 

25 

Bari 

Vi 

27 

Torino 

13 

22 

Napoli 

20 

25 

Cuneo 

15 

22 

Potenza 

li 

23 

Genove 

17 

24 

S. M» Ltuca 

V) 

22 

Bologni 

17 

24 

Reggio C. 

23 

26 

f irenze 

17 

25 

Messina 

21) 

25 

Fisa 

16 

25 

Palarmo 

21) 

22 

Ar>cona 

18 

22 

Catania 

1 r 

27 

Ferugui 

T6 

22 

Alghero 

Tr 

2T 

Pescarli 

16 

24 

Cagliari 

T5 

25 


TEMPERATURE ALL’ESTERO 


Amsterdam 

12 

16 

Londra 

10 

17 

Atene 

18 

33 

Madrid 

14 

31 

L3erltno 

10 

23 

Mosca 

10 

16 

tBruxefies 

14 

19 

New YorK 

13 

25 

Copenaghen 

12 

19 

Parigi 

13 

19 

Cinevni 

12 

18 

Stoccolma 

8 

22 

f4els>nlii 

8 

15 

Varsavia 

11 

22 

L.isbonu 

16 

26 

Vienna 

7 

22 


ItaliaRadio 

LA RADIO DEL PCI 


Programmi 

Nonniri ogni on f «inmart ogni me^z'on Mi 6 30 mi 7 e 01 le 11 Ih 

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(.'Aquh 9940(7 U Sputi 10755C ' 105700 / 105650; Utna 97600; 
lacco 87900 iMnto 1058(0 / 101700. Iucca 105800; Kfacaiata 

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Doli 88 00(7 Novara 31350. Pac«va 107 75(7 Panni 92 OOO, PavD 90 950; 
hinmo 107 750 f iruga 100 700 / 98 900 / 93 700; Pac«u.j 90 9S0; 
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Peseva 106 300 Pu 105 600 Paioa 104 750. Pomnone 105 200 Re» 
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runità 

Venerdì 
8 giugno 1990 














































IN Italia 



Silurata Margherita Asso 
% sovrintendente in laguna 
Fra una settimana il Bie 
deciderà sulFExpò 2000 




Scritta contro l'Expo, a Venezia, In fondamenta Papadopoli 

Salvare la città 
Il Senato boccia 
il progetto Expò 


GIUSEPPE F. MENNELLA 


■■ Alle 18 lori pomeriggio, a 
poche ore del lancio dcH'inl- , 
ziativa. Massivo Riva già an¬ 
nunciava ai giornalisti, Kton 
emozione», che più della metà - 
dei senatori aveva firmato la 
mozione che >i esprime contro 
la scelta di Venezia come sede 
dell'Esposizione universale del 
2000 . 

' Essa sarà discussa già mer¬ 
coledì in aula insieme alla leg¬ 
ge comunitaria e alla mozione 
sugli Indirizzi al governo per II 
semestre italiano della Cee. 
Proprio a questa occasione fa 
' riferimento il documento par¬ 
lamentare per impegnare il go- 
' vento italiano «a porre i temi 
- della salvaguardia ambientale 
> al centro delle Iniziative comu- i 
•-'nitarie e. segnatamente, ad' 

• “■ uniformarsi al voto di recente „ 
espresso a larghissima mag¬ 
gioranza dal Parlamento euro¬ 
peo contro il progetto di espo¬ 
sizione universale a Venezia», . 

' Il presidenie del Consiglio, 

' Giulio Andreotli, nel corso del 
dibattito alla Camera sull'Expo 
a Venezia, si era impegnalo a 
consultare il Parlamento: bene 
- ha detto Riva-, il Senato «si è 
già espresso». 

È raro vedere in Parlamento 
un fronte cosi ampio schierarsi 
. per una causa comune. Que- ' 
sta volta a riuscirci è stato l'o- ' 
bieltivo di salvare Venezia. Ri¬ 
va ha subito trasmesso la mo- 
. zione alla presidenza del Se¬ 
nato accompagnandola con 
una breve lettera per Giovanni 
Spadolini. 

Fra i 166 firmatari sono dav¬ 
vero tante le personalità più 
note della politica e della cul¬ 
tura che siedono a palazzo 
Madama. Cominciamo dai ca¬ 
pigruppo. Sono ben sci: il co-.. 
munisla Ugo Pecchioli, il dc- 
' mocrisliano Nicola Mancino, il 
repubblicano Libero Gualtieri. . 
la socialdemocratica (ex mini¬ 
stro dei Beni culturali) Vincen¬ 


za Bono Parrìno, il federalista 
europeo Franco Corlcone e, 
ovviamente. Massimo Riva. 
Due vicepresidenti di palazzo 
Madana: Luciano Lama e il de 
Paolo Emilio Taviani. Ben dicci 
i presidenti di commissioni 
permanenti, bicamerali e spe- 
, ciali e di giunta: i comunisti 
Gerardo Chiaromonte, Lucia¬ 
no Barca e Frarxiesco Macis: i 
democristiani Beniamino An- 
' dreatta (ex ministro del Teso¬ 
ro), Leopoldo Elia (ex presi¬ 
dente della Corte costituziona¬ 
le). Enzo Berlanda. Gianuario 
Carta. Giampaolo Mora; il re- 
pubblicano Giorgio Covi: Il so¬ 
cialdemocratico Maurizio Pa¬ 
gani che a palazzo Madama 
■guida la commissione ■ Am-' 
' biente (e Ira i firmatari c'è an- 
, che Gabriella Ceccaielli, sotto-; 
' segrctàrió al mlnlsterb del- 
rAmbiente), Hanno firmato 
anche due questori; Maurizio 
Lotti (Pei) e Carmelo Santalco 
(Oc). Uomini di cultura come 
Giulio Carlo Argan. Gaetano 
Arfè, Paolo Volponi, Giorgio 
Streheler, Franca Ongaro Ba¬ 
saglia. E ancora: Domenico 
Modugno, Vittorio Foa, Anto¬ 
nio Giolilti, Guido Rossi. Ema¬ 
nuele Macaiuso, Paolo Cabras, 

' l’ex sindaco di Venezia Mario 
Rigo. Ex ministri democristiani 
come Luigi Granelli, Salverino 
De Vito, Franca Falcucci. C'è 
l'intera presidenza del gruppo 
comunista. I ministri del gover¬ 
no ombra: Aureliana Alberici, 
Edoardo Vesentini. Grazia Zuf¬ 
fa. Giovanni Berlinguer. 

Ci sono tutti i gruppi: 73 se¬ 
natori comunisti, 58 democri¬ 
stiani, 16 senatori della Sinistra 
. indipendente, 3 socialisti, 3 so 
cialdemocrallci, 4 federalisti 
europei, il verde Guido Pollice, 
Il valdostano Cesare Dujany. In 
serata una mozione indentica 
a quella presentata dai 166 sc- 
■ naiori è stata autonomamente 
presentata dai 15 eletti dal Msi. 
Il totale la 181. 


Una «promozione» ad hoc: 
la funzionarla era contraria 
alla megamanifestazione 
sponsorizzata da De Michelis 








Via «la sìgnom dì ferro» 
Pericolo per Ven^a 


Era quasi mezzanotte di martedì, Andreotti aveva ap¬ 
pena confermato alla Camera la candidatura di Vene¬ 
zia per l'Expo. Ed il consiglio di amministrazione del 
ministero per i Beni culturali ha tempestivamente deli¬ 
berato; via dalla laguna la «soprintendente» di ferro 
Margherita Asso, uno dei più fieri oppositori al sac¬ 
cheggio di Venezia. «Promossa» a Roma, dovrebbe ve¬ 
nire al suo posto un dirigente di prima nomina. . 

DAL NOSTRO INVIATO 

MICHELE SARTORI 


ì. 


y-Z 'fr 

Al ..-1. ' 


H VENEZIA. Signora, la do¬ 
manda le parrà scontata: ma 
che rapporto c’è tra la sua 
•promozione» e la candidatura 
di Venezia all'Expo del 2000? 
«Mi sembrano moltissime le re¬ 
lazioni possibili. Intanto que¬ 
sta: se l'Expo viene assegnata 
a Venezia, una soprintenden¬ 
za attenta controllerà i proget¬ 
ti, una soprintendenza istruita 
ad hoc lascerà passare qua¬ 
lunque cosa, le pare?». Ecco 
qua Margherita Asso: da mar¬ 
tedì sera è «quasi ex» soprin-. 
tendente per i beni ambientali 
architettonici di Venezia. L'ul¬ 
tima parola spetta al suo mini¬ 
stro, il socialdemocratico (e 
formalmente antiexpo) Ferdi¬ 
nando Facchiano. Ma intanto 
il consiglio d'amministrazione 
del ministero ha compiuto 
quel gesto che si aspettava, e 
temeva, almeno da febbraio: 
i in un bei giro di avanzamenU, 
spcMtamenti, rimozioni e sosti¬ 
tuzioni, è finita anche iei. Pro¬ 
mossa a Roma, come ispettore 


centrale, sostituita negli uffici 
di palazzo Ducale da Livio Ric¬ 
ciardi, un architetto attualmen¬ 
te a Napoli. Una scelta doppia¬ 
mente strana: Ricciardi non è 
mai stato soprintendente (si 
manda un inesperto a Vene¬ 
zia?, in una Venezia sotto l'in¬ 
cubo dell'Expo?) ed ha la qua¬ 
lifica di «primo dirigente»; 
mentre la legge speciale per 
Venezia esige che il soprinten¬ 
dente, in laguna, sia perlome¬ 
no un •dirigente superiore». Il 
consiglio d'amministrazione 
■ ha volato il pacchetto di nomi¬ 
ne (al cui interno figura anche 
la rimozione del soprintenden¬ 
te di Caserta, la città del mini¬ 
stro) a mezzanotte di martedì 
scorso; giusto poche ore dopo 
l'intervento di Andreotti alla 
Camera sull'Expo. «lo non ne 
so ancora niente, però. Non ho 
avuto alcuna comunicazione, 
nè ufficiale nè ufficiosa», spie¬ 
ga Margherita Asso; «Me lo dite 
voi giornalisti». Ma a noi. ci cre¬ 
de? «Altro che. Da anni cerca- 



Giovanl affollano Piazza San Marco prima del concerto dei Pink F loid 


vano di farmi fuori. Io. a dire il 
vero, pensavo che avrebbero ' 
almeno atteso che passasse il 
14 giugno, il gionto della deci¬ 
sione del Bie sulla candidatura 
di Venezia». Signora, a chi 
pensa di dare fa'-lidio? «.\ chi 
vuoie speculare su Venezia». 
Margherita Asso <|ualche setti¬ 
mana fa fece ca;)irc in un'in¬ 
tervista che il suo maggior «op¬ 
positore» era Gian ni De Miche¬ 
lis. Conferma? «I^e Michelis è 
stalo ed è il più g'ande fautore 
dell’Expo. Altro ron posto di¬ 
re». Adesso, il margine fier 


un'ulteriore permanen.;a a Ve¬ 
nezia si è ridotto. Il con'iigllo 
d'amministrazione è t,in orga¬ 
no consultivo. Il minisiro deve 
chiedere il suo parere ma può 
disattenderlo. Succede ;>pesso. 
ed è capitato nel 1980 proprio 
alla dottoressa Asso; «Ero a 
L’Aquila, c disponìbile per Ve¬ 
nezia. La maggiortinza del 
consiglio disse no ma >1 iiùni- 
stro, allora era Vincenzo Scolli, 
mi mandò lo stesso». E comin¬ 
ciò subito una battaglia conti¬ 
nua. in condizioni iixriiche 
diflicllisslme (la soprintenden¬ 


za di Venezia ha appena tre ar¬ 
chitetti e competenze molto 
ampie), senza guardare in fac¬ 
cia nessuno, punteggiata da 
interventi clamorosi; contro la 
«Cassa di Colmata A» in zona 
industriale, contro il megaga¬ 
rage del Tronchetto, a lavoro 
del bosco di Carpenedo (sal¬ 
valo: la localizzazione del nuo¬ 
vo ospedale eli Mestre è stala 
spostata), mille altri interventi 
che hanno fallo notizia meri¬ 
tandole il titolo di «soprinten¬ 
dente di ferro». Come il vincolo 
generalizzato posto sul centro 
storico, l’Indagine sui danni ar¬ 
recali alla città dal summit dei 
«Sette Grandi», il recente divie¬ 
to, in pieno Carnevale, di in¬ 
stallare luci e amptlficalorì in 
piazza San M>arco. «Dura» an¬ 
che con le giunte di sinistra, 
con i sindacali, ma sempre ri¬ 
spettata: «Perchè è autonoma 
e non malleabile, indipenden¬ 
te dalle amministrazioni locali 
e dal ministero», riconosce Ma¬ 
ra Rumiz, membro Cgil del 
consiglio nazionale per i beni 
culturali. Al punto che. appena 
candidala col Pri alle ultime 
Europee, sfrattò da un palazzo 
storico una sezione repubbli¬ 
cana. Da mesi Margherita Asso 
si era schierata apertamente, 
contro l'ipotesi di Expo. «Se si 
farà - garantisce ades.so - e io 
non dovessi più essere a Vene¬ 
zia, controllerò egualmente 
ogni progetto, ^ni jniervenlo: 
un parere tecnico, <|uantome- 
no. nessuno potrà negarmelo». 


La crisi al Comune di Napoli sarà formalizzata la prossima settimana 

Per Pacqua nera, nuovi avvisi dì garanzìa 
Intervogati il sindacò e un assessore 


Acqua nera a Napoli; altri avvisi di garanzia sono 
stati notificati a tre dirigenti deU'Aman. In Tribunale, 
come testimoni, il sindaco Pietro Lezzi e l'assessore 
regionale Vincenzo Mazzella. Ieri il Consiglio Co¬ 
munale ha discusso dei Mutui per lo stadio e la 
scuola. Nella prossima riunione di giunta verranno 
formalizzate le dimissioni preannunciate dagli as¬ 
sessori socialisti e democristiani. 

DALLA NOSTRA REDAZIONE 

MARIO RICCIO 


M NAPOLI. L'inchiesta giu¬ 
diziaria suil'acqua nera va 
avanti. Tre avvisi di garanzia, 
per omissione d'atti d'uffi¬ 
cio, sono stati firmati nei 
confronti di altrettanti fun¬ 
zionari dell'Aman. Fanno 
seguito a quelli notificati a 
Vincenzo Taurisano (Psi) e 
Giacinto Loprejaio, rispetti¬ 
vamente presidente e diret¬ 
tore generale dell'acquedot¬ 
to municipale. Per questi ul¬ 
timi il reato ipotizzalo è la di¬ 
stribuzione di acqua non ri¬ 


spondente ai requisiti di leg¬ 
ge. Ieri i sostituti procuratori 
Arcibaldo Miller e Lucio Di 
Pietro, titolari di un'altra in¬ 
dagine sull'acqua gialla e 
melmosa, hanno interrogato 
come testimoni il sindaco di 
Napoli, il socialista Pietro 
Lezzi, e l'assessore ai Lavori 
. pubblici della Regione Cam¬ 
pania, il democristiano Vin¬ 
cenzo Mazzella. Silenzio as¬ 
soluto all'uscita dalla stanza 
dei magistrati. Intanto i cara¬ 
binieri del nucleo Ecologia 


di Roma, in coilaboraz:ione 
con quelli della compagnia 
Napoli Seconda, si sono re¬ 
cati, su ordine del giudice Fi¬ 
lippo Beatrice, negli uffici 
dell'acquedotto dove han¬ 
no sequestrato i risultali dei 
campioni d'acqua nera pre¬ 
levati, nei giomì scorsi, dai 
pozzi della fald-i di Lufrano. 
Inoltre gli lnv«5tigatori han¬ 
no denunciato, per non aver 
rispettato le ncrme anti-in- 
quinamento, complessiva¬ 
mente 23 persone (titolari di 
fonderie, officine meccani¬ 
che. autocarrojzerie, depo¬ 
siti) e sequestrato quattro 
aree adibite allo scasso di 
autovetture, ubicate a meno 
di duecento metri dalla fal¬ 
da, e un fabbricalo di quat¬ 
tro piani costruito senza li¬ 
cenza edilizia a pochi metri 
da uno dei pozzi che ali¬ 
menta l'acquedotto napole¬ 
tano. 


Ieri alla Sala dei Baroni c’è 
stata la prima delle tre riu¬ 
nioni programmate altre 
due sono previste 0 (:gi e lu¬ 
nedi), per discutere dei mu¬ 
tui per lo stadio e della scuo¬ 
la. Nella prossima riunione 
di giunta saranno fnraializ- 
zate le dimissioni annuncia¬ 
te dagli assessori socialisti e 
democristiani. Della crisà co¬ 
munale, dunque, se ne ri¬ 
parlerà la prossima %ttima- 
, na. 

, Nella sede deH’acqucdot- 
to napoletano, in via Costan¬ 
tinopoli, c'è stata un;t riunio¬ 
ne operativa, allargata ai sin¬ 
dacati, per fare il punto della 
situazione, dopo le d i m issio- 
ni del vertice deli’azl'snda. Il 
direttore Lopreiato [rag¬ 
giunto dall'avviso di garan¬ 
zia), non sapendocosa lare, 
si è recato in Comune per ri¬ 
cevere qualche orient smen- 
to. Quasi certamente si arri¬ 
verà alla decisione di dele¬ 


gare un assessore municipa¬ 
le per la diffic ile fa!« di recu¬ 
pero dell’Ente. E’ stato stabi¬ 
lito che i napoletani non 
dovranno pagare l’ultima 
bolleta dell'acqua nera. Ne 
riceveranno un'altra, infatti, 
sensibilmente ridotta, quan¬ 
do Aman e Comune avran¬ 
no deciso le nuove tariffe. 
L'acqua nera di Napoli, è fi¬ 
nita sui banchi di Montecito¬ 
rio. Ieri, mentre si svolgeva la 
regolare seduta delTassem- 
blea, il deputalo «Verde Ar¬ 
cobaleno» Fnincesco Rutelli, 
si è avvicinato al presidente ' 
di turno, Aldo Aniasi, e gli ha 
offerto un bicchiere d'acqua 
nera prelevala dal rubinetto 
di un'abitazione del quartie¬ 
re di Barra, nella zona orien¬ 
tale del capoluogo campa¬ 
no. «Bevo solo actfua mine¬ 
rale», ha replicato secco 
Aniasi, che ha poi espulso il 
parlamentare, autore della 
«provocazione». 


Villaggi isolati, strade interrotte, mobilitato TEsercito 

Nttta^o in Val Trompia 
Mmacdata anche Bifesda 


Aldo Busi, giornalista mancato 


Un nubifragio di eccezionale intensità si è abbattu¬ 
to ieri sera alle pendici del monte Maddalena, in 
Val Trompia, provocando lo straripamento del tor¬ 
rente Garza e il blocco della Statale del Cataro (Ss 
237) tra gli abitanti di Nave e Caino. L'acqua ha 
invaso la periferia di Brescia. Mobilitato l'esercito; 
allertato anche il terzo Corpo d'armata di Milano, 
attrezzato per interventi di questo tipo. 


H BRESCIA. Il quadro della 
situazione ieri sera, mentre 
una pioggia torrenziale conti¬ 
nuava a cadere, era drammati¬ 
co. Mezzi dei Vigili del fuoco 
provenienti da Brescia, Berga¬ 
mo. Mantova e Cremona han¬ 
no cercato di raggiungere le 
frazioni isolale risalendo lungo 
H lago di Garda fino alla valle 
Sabbia e scendendo da Oddo. 
La statale del Caffaro in alcuni 
punti è impniticabile per l’ac- ' 
qua che ha niggiunlo il mezzo 
metro. Le linee telefoniche ed 
elettriche con le località di San 
Callo, Caino e Boltlclno sono 


interrotte.L'acqua, superato II 
centro di Nave, ha raggiunto 
l'abitato di Muratcllo, interes¬ 
sando anche la statale Trium- 
plina dove carabinieri c polizia 
della strada hanno bloccalo il 
tralficu. La confluenza tra le 
due statali è a pochissimi chi- 
lomolri dalle prime case di 
Brcscla.AI centralino del Vigili 
del fuoco di Brescia, è arrivala 
la notizia, non però successi¬ 
vamente confermata, della 
presenza di feriti. L'ospedale 
più vicino è quello di Brescia, 
pronto da tempo ad accogliere 
gli eventuali infortunali. Ma le 


stesse squadre di soccorso che 
speravano di raggiungere dalla 
Valle Sabbia le quattro frazioni 
isolale sono a loro volta bloc¬ 
cate sulla strada L'acqua che 
viene dalla statale Triumplina 
ha invaso il quartiere di Bre¬ 
scia, Casazza per una trentina 
di centimetri.Nelle zone inte¬ 
ressale dal nubifragio interver¬ 
rà anche l’esercito. Lo ha dcci- 
ao II Comitato provinciale della 
Protezione civile riunito in per¬ 
manenza in Prefetlura, sotto la 
presidenza del prefetto Ignazio 
Rubino. La situazione In quota 
continua infatti a peggiorare: 
smottamenti si segnalano un 
po' ovunque, anche se non si 
hanno finora notizie di viilime. 

Si sa soltanto che uno sco¬ 
nosciuto. prima che le linee 
fossero Interrotte, è riuscito a 
telefonare ai carabinieri chie¬ 
dendo aiuto perchè ferito, ha 
detto, in maniera grave. 

Stato di preallarme anche a 
Vallio Terme e Ponte di Gava- 
ro. sull'altro versante di Nave. Il 
(lume Chiese è straripalo. 


■i Aldo Busi, colorista prati¬ 
cante in un seltimanalc illu¬ 
strato e scrittore di romanzi 
che regolarmente dividono cri¬ 
tica e lellori, non ha superalo 
la prova scritta dell'esame per 
diventare giornalista professio¬ 
nista. Capila spesso che qual¬ 
che giornalista aspirante in¬ 
ciampi nelle maglie di questo 
genere di burocrazia: la fac¬ 
cenda è più noiosa che umi¬ 
liante. E capila che negli stessi 
guai si trovino impantanati an¬ 
che esaminandi illustri: oggi 
Aldo Busi, ieri Eugenio Monta¬ 
le o Alberto Moravia (per lare 
solo gli esempi più clamoro¬ 
si). Ma l'autore di Vita stan¬ 
dard di un venditore provviso¬ 
rio di collant, della Dellina bi¬ 
zantina, di Sodomie in corpo 
II, più che colorista praticante 
e scrittore è uomo di spettaco¬ 
lo. Di quelli che strapazzano i 
mass-media ogni volta che 
qualcuno o qualcosa gliene of¬ 
frono l’occasione. Figuriamoci 
se Busi poteva farsi scappare 
una preda cosi ambila come 
una bocciatura. «Sono partico- 
lannente fiero - ha subilo spie¬ 
galo il nostro - di annunciare 


Aldo Busi il popolare scrittore spesso al centro di 
polemiche (l'ultima delle quali lo ha portato in tri¬ 
bunale con ì*«nccusa di offesa al pudore per il suo li¬ 
bro Sodomie in corpo li) è stato bocciato aliti pro¬ 
va scrìtta dell’esame per diventare giomalisia pro¬ 
fessionista. <iuella dei giornalisti è una corpoi'iizio- 
ne ridicola» ha subito tuonato, offesissimo, l'interes¬ 
salo; «Solo gli scrittori raccontano la verità». 


NICOLA FANO 


quest'evento. È la prova che 
chi ama la verità c sa scriverla 
non può essere un giornalista, 
ma soltanto uno 'icriltore. La ri¬ 
dicola corporazione dei gior¬ 
nalisti in Italia arcora un.i vol¬ 
ta dimostra la merdina in cui 
sta nuotando da quando c'è». 
Ma non ha spie);ato, poi. per¬ 
chè proprio in cucsia «C'Orpo- 
razione» aveva cliicsto di poter 
entrare. 

Risolvere l'equazione buon 
giornalista-buoni) scriitcre è 
vietalo a qualunque red.iltore 
di qualunque quotidiano, per¬ 
ciò lasciamo perdere i com¬ 
menti. Da solerti ifaxzeltu'ri (la 
definizione è di darmelo !3enc. 
omologo teatrab del nostro. 


quanto a vigore spcn.ii olar- 
polemico, specie nei confronti 
della stampa), lorniairo alla 
notizia. Aldo Busi dice iji aver 
composto, per l'esame in que¬ 
stione, un'intervista iminagina- 
ria ai genilorì di un ragazzo 
morto p<!r droga. E ha aggiun¬ 
to che farà tutto il postabile per 
entrare in possesso d-:! suo 
elaborato 'pcr dimoslrare agli 
ilaliani come si scrive iin.i sto¬ 
ria vera». 

Vale la pena spiegare .li lel¬ 
lori che ancora non hanno so- 
slcnulo esami per di\entare 
giornalisti professionisti che 
l’elaborato richiesto in f|uesti 
casi è un articolo di »es.«anla, 
settanta righe su un Icma dato 


r Unità 

Venerdì 
8 giugno 1990 


(spesso sulla base di alcuni 
lanci d'agenzi.i). Ma esamina¬ 
tori ed esaminandi sanno che 
quegli articoli simulali hanno 
solo il compito di testimoniare 
la capacità di sìntesi e di epres- 
sione che un giornalista do¬ 
vrebbe possedere. Però que¬ 
sto, sì dirà, con Aldo Busi ha 
poco a che vedere. Il guaio è 
appunto questo. 'Adesso pKOS- 
so dire - ha spiegato ancora 
Busi - evviva, mi considero 
promosso con 110 e lode nel¬ 
l’ordine della 'rila». Ma, a parte 
il fatto che in questo tipo di 
esami non esistono valutazioni 
specifiche (tanto meno in quei 
centodecimi di accademica 
provenienza), Aldo Busi aveva 
chiesto di poter sostenere un 
esame per essere ammesso 
non ncir»Ordlne della vita» 
(ché per ricognizioni del ge¬ 
nere sarebbe altrettanto arduo 
trovare esaminatori che esami¬ 
nandi), ma tra le lila della 'ri¬ 
dicola corporazione» dei gior¬ 
nalisti. Ma si. li laa:i perdere 
questi gazzellierì, il nostro 
scrittore: per aver accesso alle 
colonne dei giornali, in gene¬ 
re, non è nece ssaria la tessera- 
deil'Ordine dei giornalisti. 


Scarcerato 
il prete 
accusato 
di violenze 


Don Luigi Rasscllo (nella loto), il panoco del Rione Sanità 
arrerlalo nei giorni scorsi :on l'accusa di tenlativo di violen¬ 
za e di atti di libidine nei conlronti di un quattordicenne, è 
stato scarcerato. Lo ha deciso len il giudice per le indagini 
preliminari Maria D’Addeo. che ha disposto per il sacerdote 
i’obtiligo di soggiornare p?r molivi cautelari a FTocida, riso¬ 
la deve don Rasscllo si tra ra agli arresti domiciliari concessi¬ 
gli nei giorni scorsi. La rie liesta di scarcerazione e di obbli¬ 
go d: soggiorno era stala latta dal difensore del prete, avvo¬ 
calo Enrico Tuccillo; «Abbiamo chiesto noi stessi la misura 
cauti.’lare. perché vogliano che l'inchiesta segua screna- 
men:e il suo corso». 


Chiudono La chiusura di due carceri 

■a r»reorì militari del Lazio, quelle di 

Sora e di Gaeta, è stata di- 
Rlllitàn sposta ieri dal ministro della 

di Sora C Gaeta Wartinazzoli. La 

w» decisione ncntra «nel qua¬ 

dro della riorganizzazione in 
alto del sistema carcerario 
militar» - motiva una note della dilesa -, per ellctto dell'ap- 
plicazionc della recente a mnistia c delle norme di procedu¬ 
ra che comportano una limitazione dei casi di possibile ar¬ 
resto». Il provvedimento - sottolinea il comunicato - «com- 
f>orierà una consistente contrazione dei costi di esercizio, 
una migliore ridislribuziorie del personale esuberante, non¬ 
ché l'annullamento di costosi progetti infrastrutturali», A 
questo punto, sono sette le carceri militari in funzione in Ita¬ 
lia: quelle di Torino, Peschiera (Verona), Roma, Santa Ma¬ 
ria Capua Vetere (Caserta ), Bari, Palermo. Cagliari. 


Omicidio Si è conclusa l'inchiesta per 

rii<efrà« rhìpctl l'omicidio del vicebrigadicre 

vu3ua.^uiic9u jjj polizia Antonino Custrà, 

14 nnvii avvenuto il 14 maggio del 

aailldizio 1977 a Milano invia De Aml- 

a yiUIJI£IU |,|j (juranle una manifesla- 

zione di autonomi. Il pubbli- 

co ministero Corrado Carne¬ 
vali l.a chiesto nella sua requisitoria scritta il rinvio a giudizio 
di quattordici persone |xr omicidio e triplice tcntallvo di 
omicidio. Gli imputati sono: Marco Barbone, Giuseppe Me- 
meo Mario Ferrandi, Gian Carlo De Silvestri, Luca Colombo, 
Enne o Gatti, che formavano il «gruppo di fuoco»; Pietro Man- 
coni. Raffaele Venluri e M.iurizio Gibcrtini, dirigenti di «Ros- 
.so«, ('Corrado Alunni.Infine il pm ha chiesto il rinvio a giudi¬ 
zio per un gruppo di giovani di un collettivo milanese; Stefa¬ 
no Bovman, Franco Roteili. Pietro Faliveni e G.O., la cu i posi¬ 
zione è stala stralciata al l'ribunalc dei minorenni. L’inchie¬ 
sta è nata dopo le rivelazioni di parco Barbone c. in seguito, 
di Enrico Gatti. 


Chiede i danni Un automobilista napolela- 

n»r nmìlìHanv» presentato una singo- 

per graviaanza denuncia di sinistro alla 

«dal compagnia di assicurazione 

tamponamento» ^ 

sono stale comunicale le ge- 

neralità (sì sa soltanto che 
rislctle a Marano), sostiene che la propria fidanzata è rima¬ 
sta ircinta a seguito di un tamponamento, avvenuto nel Par¬ 
co dell a Rimanenza, a Posillipo alto. «1110 marzo scorso, ver¬ 
so le ore 19, afienna raulomobilista. mi trovavo nella ‘Pan¬ 
da’ di mia proprietà a fare l‘falli miei* con la mia fidanzata 
quando è avvenuto un forte urto. A seguito di esso, la ragaz- 
u è/irnasia incinta. A procurare il guaio - Il tamponamento 
- è's;à"a una "Regata", risultala di proprietà dIFasqualé Ot- 
tavìan», abitante a Marigli.inella. Il signor Ottaviano preten¬ 
de d I avere ragione e perciò chiedo alla Cidas di tutelare i 
miei diritti». La denuncia si conclude con la richiesta del ri¬ 
sarcimento dei danni per la »Panda» e per la lidanzata, non¬ 
ché con l'annuncio che le nozze saranno celebrale in tempi 
breri. «Questa denuncia - ha detto ai giornalisti la titolare 
dell'agenzìa di Ischia della Cidas. ha messo in seria difficoltà 
i nostr periti. Certo, spetta ai liquidatori trovare il nesso di 
causal'là Ira iltamp>onamenlo<Kl il... danno». 


Squadra Una squadra di detenuti del 

A\ carcere di San Francisco di 

Ul ilCKIIUU partecipare al 

ammessa campionato provinciale di 

al fa mninnato? categoria nel- 

dl (d^mpiondior ,3 stagione 'go.'gi. Spetterà 

alla Federazione calcio lo- 
cale accetlare l'iscrizione, 
che Ita già superalo l'ostacolo più difficile. Infatti il magistra¬ 
to di sorveglianza. Franco lYampoiini. ha espresso un parere 
di massima favorevole, considerando l’iniziativa un contri¬ 
buto all’inserimento dei dilenuli nella società. La squadra 
dei detenuti sarà formala c ai migliori clementi messi in luce 
dal campionato di calcio iiiicmo ai carcere di Parma, che si 
è svolto nell'aico di quattio mesi. Non è escluso che nella 
formazione siano ammessi anche alcuni agenti di custodia. 
La .ve uadra. cosi, diverrebbe una «mista». 


GIUSEPPE VITTORI 


Bokano 

«Non restaurate 
Tarco fascista» 
Mozione unitaria 
in Provincia 


M BOLzbVNO. Restaurar:, 
con 40<) milioni stanziati dal o 
Stato, il fascislissimo •monu¬ 
mento alla vittoria» (un arco di 
trionfo fondato su dodici enor¬ 
mi fasci lillon) di Bolzano? 
Grazie, ron è il caso. Prima il 
presìden’e della FYovincia aii- 
lonomii, Luis Dumwalder. la 
scritto ad Andreotli chieden¬ 
dogli la sosp«:nsione dell’inter¬ 
vento, ’oi gli schvtzen hanno 
annunc itilo una manifcslazio- 
ne iniorrio al monumento per 
il 16 giugno c i missini ne han¬ 
no sub to preparata un'altra, a 
sua difesa, in conlemporanc). 
E ieri il Consiglio provincia e 
ha deciso di rifiutare il restauio 
e di Mllreitare la formaziore 
di una commissione per slu- 
diare il passibile futuro dei m<>- 
numcn'.i •fascisti». L'hanno vo¬ 
talo Pc . Svp, Verdi-allemalivi, 
De e Pt i. Contrari solo il Msi c 
gli esircmisli dell'Unione per il 
Sud Tirolo, che chiedevano 
l'immedialo abballimenlo del 
monumento. 


□ NEL PCI I I 

Lunedì la 
Commissione 
di garanzia 


H ROMA Si riunisce lunedi 
alle 10 a Botteghe Oscure, la 
Commissione nazionale di 
garanzia del Pei. Il primo 
punto all'ordine del giorno 
affronta il •contributo delle 
Commissioni di garanzia al¬ 
la fase costituente della nuo¬ 
va formazione politica». Re¬ 
latore il vicepresidente Um¬ 
berto Cerroni. 

Al secondo punto, con re¬ 
lazione della presidente Ci¬ 
glia Tedesco: «Coordina¬ 
mento tra Commissione na¬ 
zionale e Commissioni fede¬ 
rali di garanzia». 

Al terzo punto «questioni 
di inlerpret.'izione dello Sta¬ 
tuto del partilo». Infine, va¬ 
rie. 

I lavori si concluderanno 
entro la giornata. 


4 


I 


i 


































Aids 

Decreto 

trasfusioni 

sicure 


■■ ROMA. Un decreto mini- 
stenalc per le trasfusioni di 
sangue sicuro, attraverso un 
approfondimento anamnesti- 
co (situazione sanitana del 
donatore) ed epidemiologica 
al line di comprendere se funi- 
Ui di sangue possa essere l'uni¬ 
ca causa dell'aids, sarà ema¬ 
nalo dal ministro della sanità 
Francesco De Lorenzo. SI rife¬ 
rirà alla legge che disciplina le 
attività trasfuzionali appena di¬ 
venuta esecutiv,] alla legge sul¬ 
l'Aids che nelle prossime ore 
sarà pubblicata dalla Gazzella 
ufficiale. Questa la decisione 
più importante scalunta ieri 
dalla lunga riunione della 
commissione Aids, che ha pre- 
• so in esame il «rapporto» coor¬ 
dinato dal ministero della sani¬ 
tà con i centri di Milano c di 
Brescia. Su 4S0 servizi traslu- 
slonali, hanno aderilo all'inda¬ 
gine 203, mentre 90 della Lom¬ 
bardia hanno rcevulo control¬ 
li diretlamenlc dalla regione. I 
nsultali - ha alfermato De Lo¬ 
renzo - corrispandono a quelli 
intemazionali. «Ma vogliamo 
fare di più. Nei prossimi giorni 
completeremo la speciale 
commissione tecnica che do¬ 
vrà dare indicazioni per l'at¬ 
tuazione della legge sul san¬ 
gue. In essa figurano anche i 
. rappresentanti delle associa- 
, zioni dei donatori e dei politra- 
sfusi». In secondo luogo con lo 
sceering sul sangue per indivi¬ 
duate l'evcntu.ile presenza del 
virus hiv, sarà resa obbligatoria 
anche l'individuazione dell'e¬ 
patite virale «C», da poco defi¬ 
nita e della qu ile sono stali già 
individuati gli anlicorpi c 1 rela¬ 
tivi reagenti o «kils». I centri che 
si sotloporanno al controllo di 
qualità per il sangue c che sa¬ 
ranno trovati efficienti, riceve¬ 
ranno adeguate IrKentivazIoni 
anche di ordine economico. 


Benevento 

I Noes 
salvano , ; 
bambino 


M BENEVENTO. BlitZ dei 
«Nocs» a Benevento dove gli 
uomini della polizia addestrati 
per le operazioni speciali, l'al¬ 
tra sera sono riusciti a salvare 
la vita di un b.imblno che il pa¬ 
dre minacciava di gettare da 
una finestre dell ospedale. 
Questa la cronaca degli awe- 
nimenli: l'allarme del questore 
di Bcneventc amva alla sala 
operativa dei Nocs di Roma. Il 
<ommando» decolla con due 
elicotteri dall'aeroporto del¬ 
l'Urbe c atletru a Benevento. 
Donato Gagliardi, SS anni, plu- 
riprepiudicato. Si era barricato 
con il figlio in una stanza del¬ 
l'ospedale. I vigili del fuoco, 
che avevano tentalo un inter¬ 
vento avevano rinuncialo di 
fronte alla minaccia dcH'uomo 
di gettare il piccolo di tre anni 
dalla finestra. Un agente con 
delle corde, :,i ù calato dal tet¬ 
to, riuscendo ad afferrare al vo¬ 
lo il piccolo che il padre tene¬ 
va già fuori dalla finestra so¬ 
speso nel vuoto. 


IN Italia 


Il capo dello Stato ha inaugurato ieri 
la mostra sul grande pittore del '400 
«Per capire il miracolo dell’Italia 
bisogna visitare le sue città e i suoi musisi» 


Cossìga a Firenze 
Una festa per Masaedo 


«Io non sono cambiato, sono cambiale le cose intor¬ 
no a me». Cosi il presidente della Repubblica. Fran¬ 
cesco Cossiga, ha descritto questa ultima fase del 
suo settennato al Quirinale. Il capo dello Stato è in¬ 
tervenuto ieri a Firenze all’inaugurazione della mo¬ 
stra «L'età di Masaccio», della cappella Brancacci re¬ 
staurala e dell’esposizione delle Ferrari d'epoca. «E’ 
l'Italia dei miracoli», ha commentato. 

_ DALLA NOSTRA REDAZIONE _ 

SUSANNA CRBSSATI 


H RRENZE. ‘Io non sono 
cambialo allatto, sono cam¬ 
biate le cose Intorno a me». 
Francesco Cossiga e stato al 
gioco, ha accettato di com¬ 
mentare un ardilo parallelismo 
proposto da un cronista Ira gli 
esili del restauro degli alfreschi 
di Masaccio al Carmine, le di¬ 
verse fasi del suo settennato al 
Quirinale e il nuovo stile, più 
aperto e vivace, che sembra 
avere adottalo negli ultimi 
tempi. Sarà stata l'aria di Firen¬ 
ze. sarà stata la festa di inaugu¬ 
razione di alcuni tra i più im¬ 
portanti appuntamenti artistici 
e culturali dell’anno, o II clima 
di solenne soddisfazione che 
si respirava ieri mattina a Pa¬ 
lazzo Vecchio per l'apertura 
della mostra •L'età di Masac¬ 
cio». Fallo sla che questo mé- 
langc ha invitato il prcsidcnic 
della Repubblica a superare 
con disinvoltura le bamere del 
rìgido cerimoniale. «Uno può 
sembrare grigio se tutto à tran¬ 
quillo. Se poi ci sono del lampi 
appaiono anche II rosso e l'az¬ 
zurro», ha continualo Cossiga. 

ArKora uno scambio di bat¬ 


tute al termine della visita alla 
cappella Brancacci del Carmi¬ 
ne. restilulla al pubblico dopo 
un prestigioso restauro durato 
sei anni; «Per spiegarsi che co¬ 
sa ò l'Italia, questa Italia con 
un grande debito pubblico ma 
con una grandissima capacità 
economica, l'Italia che sembra 
sempre al tracollo istituzionale 
ma che i sempre vitale, biso¬ 
gna visitare le sue cento città e 
I suoi musei. Il miracolo politi¬ 
co c civile di questo paese, che 
può sembrare indifferente ma 
che trova sempre momenti di 
^SRNtgazionc e reazioni ma¬ 
gnifiche ai pericoli civili, t nel¬ 
le ciltà. Per capirlo bisogna 
guardare - ha continuato Cos- 
siga riferendosi agli affreschi di 
Masaccio - questa fantasia, 
queste luci, queste ombre». E II 
ruolo del capo dello Sialo?, gli 
ò stalo chiesto: «Quello di spet¬ 
tatore - ha replicalo sicuro -. 
Ma ricordiamoci che non c'è 
pittura senza uno spettatore». 
Spettatore crìtico? «Che non 
può parlare». Alla fatica del si¬ 
lenzio Cossiga ha fallo più di 
un rìferimenlo nel corso della 


sua intensa giornata fiorentina, 
iniziala con la cerimonia ufii- 
cialc a Palazzo Vecchio. Cossi¬ 
ga, giunto direttamente da Ro¬ 
ma, ha preso posto nella pol¬ 
trona centrale a lui riservata 
nel salone del 500. Il sindaco 
Giorgio Moraics. il soprìnlcn- 
dente al beni artistici e storici 
Antonio Paolucci, il ministro 
per i Beni culturali Ferdinando 
Facchiano hanno parlato di 
questa grande stagione cultu¬ 
rale fiorentina, simile a quella 
- ha ricordato Facchiano -che 
la ciiià havissuto negli anni 80 
con le mostre del Medici. L’af¬ 
fannosa visita alla mostra •L'e¬ 
tà di Masaccio» c uno scivolo¬ 
ne senza conseguenze su una 
delle rìpide scalinate di Palaz¬ 
zo Vecchio non hanno appan¬ 
nato lo smallo di Ccssiga: <11 
potere locale che sostiene il 
potere centrale, estraneo II g> 
verno», ha scherzalo il presi¬ 
dente alludendo aU'aiuto avu¬ 
to dal sindaco nel ritrovare l'e- 
quilibrìo. Tulio sommato 
un’almosicra rilassala, confer¬ 
mata dall'accoglienza discreta 
e alfctiuosa che il presidente 
ha avuto nelle sue tappe in 
piazza Signoria (dove ha ac¬ 
colto l'appello degli operai 
della Longinotli, una fabbrica 
in lolla) e in piazza del Carmi¬ 
ne. 

In questi giorni Firenze pul¬ 
lula di vip richiamati da una 
straordinaria sequenza di av¬ 
venimenti culturali e spettaco¬ 
lari. Ieri in Palazzo Vecchio 
c'erano Carlo De Benedetti, in 
veste di presidente dell'Ollvet- ' 


ti, sponsor del resMuto Brsn- 
cacci, Gianni Agnulli con 'te¬ 
sare Romiti, pronti a imbocca¬ 
re, nel pomcriggio.ùi strada del 
Forte Belvedere deve erano In 
loro attesa le stupende Ferrari 
da collezione custedite gcldsa- 
mcnte in cubi di vetro climatiz¬ 
zali. Mai come in questa occa¬ 
sione il rapporto lr.< pubblico c 
privato nel campo culturale ha 
prodotto contemporaneamen¬ 
te un «ritorno di immagine» co¬ 
si cclauintc. Ne ha parlato an¬ 
che Cossiga: «C giu txi - ha del¬ 
lo - che i privati dirtlinino una 
parte dei toro tegiillmi guada¬ 
gni per il recupeio del patri¬ 
monio artistico della collcllivi- 
tà. Le società nclle«|uall non si 
fa niente che non -da dello Sta¬ 
to non sono vliali, ce ne sìa mo 
accolti con il croi o furiboiido 
dei sistemi dell'Est eurofieo. 
L'importante è che ciascuno 
faccia bene quello < he deve fa¬ 
re, che lo Stato faccia la sua 
parte». 

Il presidente esixsa a capire 
il «miracolo italiano» attravi.-rso 
l'arte. Alcune no'izic ant/ale 
proprio ieri si aggiungono ai 
suoi auspici; lo sK sso staff che 
ha lavoralo allacaip>pella Bran- 
caccl si menerà a avoro sulla 
Trinilà di Masaccio a S.Mana 
Novella mentre alni esperti in¬ 
terverranno sulla grande .Mae¬ 
stà di Gioito custodita agli Ulfi- 
zi. Firenze, città alflitia in que¬ 
sti mesi da una specie di «male 
oscuro» fallo di inquietudini c 
violenza, cerca di ritrovare se 
stessa. Gianni Agnelli non ha 
dubbi: «Firenze è .-lemprc for¬ 
midabile». 




Il presidente Cossiga visita jtlt alireschi della Cappella Briincaccl 

Il recupero delle opere d’arte 

Comincerà in autunno 
il restauro della «Trinità» 
di Santa Maria Novella 


In commissione stragi 
toma il «caso Ustica» 
Inviata al Parlamento 
la relazione Gualtieri 

Generali e politici 
a San Maculo 
Diranno la verità? 


Riprenderà, a San Macutcì, la sfilata di generali, poli¬ 
tici e resiponsabili dei seivizi segreti. Dopo l'ultimo 
colpo di xena del caso Ustica, la commissione Stra¬ 
gi ha deciso di proseguire la sua istruttoria e, all'u- 
nanimità, di mandare al Parlamento la «relazione 
Gualtieri», considerata dii alcuni partiti governativi 
«troppo dura». E ieri i legali di parte civile hanno ri¬ 
cusato i due periti che cambiarono parere. 


ANTONIO CIPRIANI 


■■ FIRENZE Un restauio lira 
l'allro. Appena icn Cossiga ha 
inaugurato il ritorno al pubbli¬ 
co degli alircschi ripuliti < li Ma- 
saccio, Masolino e Filippino 
Lippi nella cappella Brarv.:a('ci, 
il cui restauro è stato linai izl.'ito 
dalla Olivetti, c già l'azienda di 
Ivrea ha annunciato un altro 
progetto di restauro. Sc-iripre 
per un Masaccio. Di comune 
accordo con 11 ministcre' f» r i 
Beni culturali c con la sopii in¬ 
tendenza fiorentina, piot>ai>il- 
mcnle In autunno inizlerar no 
le fasi preliminari per stiidl.irc 
e restaurare la Trinità, afireiico 
conservato nella navata sini¬ 
stra della chiesa di S. Maria 


Novella che ha segmilo un'al¬ 
tra tappa fondamentale per II 
Rinascimento liorenlmo per la 
struttura piramidale dei prerso- 
naggl ralligurati e pier la prò- 
spictiiva della volta, che tanto 
richiama le idee di Bronelle- 
schi. Sempre ieri a Firenze il 
minislro Pacchiano e la Banca 
Toscana hanno firmato una 
convenzione per restituire i 
cromatismi originari alla Ma¬ 
donna col bomtsno di Ciotio, 
cuslodlia nella Sala dei primiti¬ 
vi agli Ullizi. Nella stessa stan¬ 
za sono ospitali la Madonna 
Ruceiiai di Duccio di Bonlnsc- 
gna, restaurata da pochi mesi, 
e la Modonnaàt Cimabiie. 


In San Petronio, a Bologna, una cerimonia per ricordare la prima pietra della chiesa 
Un incontro storico, dopo le aspre polemiche dei giorni scorsi 


rdssoc 


^utóieme 


Il sindaco di Bologna, insieme al cardinale Biffi, ha 
aperto le celebrazioni per i seicento anni di San Pe¬ 
tronio. È la prima volta, dal dopoguerra, che un sin¬ 
daco parta nella basilica, simbolo di libertà. Un se¬ 
gno di distensione dopo la polemica intervista di 
Biffi ad «Avvenire» e il divieto alla messa nella sede 
del Pei. Da Imbeni appello alla solidarietà tra gli uo¬ 
mini e verso la natura. 

_ DALLA NOSTflA REDAZIONE _ 

RAFFAELI CAPITANI 


M BOLOGNA .Desiderando di 
picrpcluarc, con l'aiuto di Dio, 

10 stato popolare e di felicissi¬ 
ma libertà di qucsl'alma cliià 
di Bolc^na, aflinchè a noi c ai 
nostri figli sia risparmialo il de¬ 
precabile gioco della servitù 
che più amaro sarebbe dopo 
aver gustalo la florida libertà 
stabiliamo di cdilicarc una bel¬ 
lissima c onorevole chiesa sot¬ 
to il litolodi San Petronio». 

Correva l’anno 1388 quando 

11 Consiglio generale dei sei¬ 


cento del Popolo e del Comu¬ 
ne di Bologna deliberava la co¬ 
struzione della basilica di S. 
Petronio, quale segno di rin- 
graziamcnlo per la recuperata 
libertà e autonomia rispetto al 
dominio straniero e allo stesso 
papato. Dopo due anni, il 7 
giugno 1390. veniva posata la 
prima pietra della nuova chie¬ 
sa concepita come simbolo re¬ 
ligioso e civile della ciltà. 

Da allora sono passali sei¬ 
cento anni e per fcslcggiare la 


riconenza Arcidioccsi e Co¬ 
mune hanno promosso una 
serie di celebrazioni, che si so¬ 
no aperte solennemente Ieri 
sera In S. Petronio. Dal podio 
della navata centrale hanno 
parlato l'arcivescovo, cardina¬ 
le Giacomo Billi e II sindaco 
Renzo Imbeni. • 
L'avvenimento non è privo 
di significato, se si considera 
che è la prima volta, dal dopo¬ 
guerra, che un sindaco di Bo¬ 
logna prende la parola in S. 
Petronio diciro invito della cu¬ 
ria. Un segno di distensione 
dopo lo polemiche che si era¬ 
no aperte nelle scorse settima¬ 
ne per una messa che un par¬ 
roco avrebbe voluto celebrare 
(in onore di un'immagine sa¬ 
cra) nella sede del Pei c poi 
bloccata dalla curia c per una 
contestata intcrvlsla di BilfI ad 
■Avvenire» In cui si paragonava 
il Pei al partilo comunista ro¬ 
meno. 


Sotto le navale di S. Petronio 
il sindaco ha ricordato che con 
quesl'opcra si vollero •.tffer- 
mare gli ideali di convivenza, 
di cooperazione sociale, di tol¬ 
leranza, di riappacificazione». 
Un messaggio atvriira vivo c at¬ 
tualissimo. «Cosi come in pas¬ 
sato San Petronio è stala .segno 
di recuperata libertà civica e di 
ritrovala concorilia - ha ag¬ 
giunto - oggi css.» ci offre l’oc¬ 
casione per cercare e indivi¬ 
duare le Ironllere moderne, 
ben più ampie di quelle di un 
tempo, della solklBrìetà. La so¬ 
lidarietà verso i propri simili c 
verso la natura non è un’opzio¬ 
ne fra le altre, ma m sola alter¬ 
nativa alta distrurionc c alta di¬ 
sintegrazione m->ralc c fisica 
del genere umano. Bissa non è 
solo la somma dei gcsii c dei 
comportamenti di ciascuno, 
ma raffermarsi di nuove pegole 
c di nuovi ordini ielle relazioni 
sociali ed inicma rionali». 


Il sindaco non ha mancalo 
di accennare ai temi del),i pa¬ 
ce c alle emergenze moderne 
facendo un appello a Ditte le 
•energie morali». <i wno 
grandi speranze nel mondo di 
oggi che sembra riesca , i pi»n- 
sarc ad un futuro senz.i ifuerre 
e cl sono forti Umori fw r con¬ 
traddizioni che sembrano Irri- 
solvibili: anche Bologna è at¬ 
traversata da queste spr railze 
eda questi timori». 

L'arcivescovo si è Invece fer¬ 
malo all'c.'iallazione dell'a¬ 
spetto c delia figura di San Pe¬ 
tronio ed ha ricordato l'invito 
ad una nuova cvangc'.ii'.uu:io- 
nc fallo dal Papa dutanle la 
sua ultima visita a Bclogna. 
•Per l'evangelizzazione i.'i òggi 
non bastano i monuin>'nti di 
una evangelizzazione gi.t com¬ 
piuta in passalo; cl vuole una 
nuova cultura, una nuova in- 
culturazione. Ecco II prc blcma 
degno di questa città per ridare 


a Bologna un'inima, una ten- 
zionc, una spirranza», È un 
motivo caro a Silfi che più vol¬ 
te ha dipinto liologna come 
una città scristi-snlzzata, sazia 
e disperala, suscitando conte¬ 
stazioni da più pani, l-c cele¬ 
brazioni di San Pclron o dure¬ 
ranno un anno e mezzo e oltre 
l'aspetto religioso, interesse¬ 
ranno anche quello artislico, 
cullurale e stork o. 

Nel suoi .seicento .inni di vita 
la ' basilica è stata teatro di 
gia.idi awcnimenli che ha vi¬ 
sto ptolagonisli papi e sovrani. 
In San Petronio il 24 febbraio 
1530 si svolse I incoronazione 
di Carlo V a impicratorc del Sa¬ 
cro romano impero ad opera 
di Clemente VII. Qui venne in¬ 
coronato anche il primo re del¬ 
l’Italia unita, Vil'orio Emanuele 
II. NcH'aprlle 1M7 si apersero 
la IX e X sessione del concilio 
di Trento, trasferito a Bologna 
per minaccia di pcsic. 


M ROMA. I generali, i politici, 

I capi dei servizi segreti sfile¬ 
ranno, un'altra volta, a San 
Macuto. L'ha deciso la com¬ 
missione stragi che, dopo le ul¬ 
timissime r ovnta del caso Usti¬ 
ca. vuole s.ipere dai responsa¬ 
bili mililari e politici dell epo- 
ca. la verit. 1 . Poi i commcssari. 
all unanim là. hanno stabilito 
dopo qiiaf ro ore di discussio¬ 
ne, che la relazione del prcsi¬ 
dcnic dcll.i commissione. Li¬ 
bero Guati ieri, sarà inviata al 
Parlamenlo entro un mese. 
Quando Ciualticri aveva pre¬ 
sentalo 1 d'Xumcnto, il 14 feb¬ 
braio scorr.o, c'erano stale po¬ 
lemiche. Alcuni partiti gover¬ 
nativi si ere no risentiti por alcu¬ 
ni passaggi particolarmcnic 
duri contri i l'operato dei mili¬ 
tari, vcn.o I quali Gualtieri pun¬ 
ta l'indirc ron fermezza, 

Particoliirmenle polemico 
l'inlcrvento del missino Staili 
che ha accusato il pm Sanla- 
croce »(fl essere l'Insabbialore 
della vlcerj-la». «siccome è il ni¬ 
pote di Cirio Santacroce, ex 
presidente di sette società del- 
Tiri e altuei mente membro del 
consiglio ili amministrazione 
deirAciitalia. che ha alle sue 
dipendenza la Selenia». Il mis¬ 
sino ha anche chiesto a Gual- 
tien di rn,iridare al procuratore 
capo di Re ma. Ciudiceandrea 
e al Csm (che lunedi discuterà 
il caso) Il varbalc della seduta. 

Ciomats dì perizie, ieri, ir, ' 
iribonaie. Una, au Poggio Bat¬ 
tone non è stata allidala, un'al 
tra. quelle inlcmozionalc, è 
slata richiesta dal pm Santa 
croce. «C'iici due pcrili che 
hanno cambialo parere, sono 
inatlidabi'i». Cosi, ieri mattina, 
i legali di parte civile hanno ri¬ 
cusalo, con una istanza pre¬ 
sentala al giudice Vittorio Bu- 
carclli, g l esperti Massimo Sia¬ 
si e Rai Bel » Corra. E l’assegna¬ 
zione dello perizia sugli undici 
tracciati ladar dimenticali nel 
cassclli de palazzo di giustizi.) 
per dicci rinnl, è slillaia al 30 
giugno 1 magistrato ha con¬ 
cesso, Inlatli, alle altre parti I 
tempo per valutare l'islanz.» 
prcscniata dagli avvocati che 
rapprciìtnlano le famiglie del¬ 
le viiilme col disastro di Ustica 
(i fìrmat.iii sono Romeo Fci- 
rucci, Alfredo Galasso, Alei- 
sandro ià.amberini, Goffredo 
Garaffa, Franco e Marco [li 
Maria), li attesa anche la ri¬ 
sposta alla richiesta di perizia 
intemazionale. Una decisione 
che potietbc provocare II pas¬ 
saggio de l'Inchiesta dall'ulli- 


cio stralcio alla procura dove il 
pubblico ministero la segui¬ 
rebbe da solo con il nuovo co¬ 
dice di procedura penale. Su 
questo punto Bucarelli si è n- 
scrvato una risposta. 

Che cosa sostengono nella 
loro memona gli avvocati di 
parte civile? Che il dietrofront 
di Certa e Blasi, a un anno di 
distanza dal deposito della pe¬ 
rizia precedente in cui le con¬ 
clusioni erano stale all'unani¬ 
mità, è davvero inquietante. Le 
nserve iniziano con la scelta 
sull'operato degli ausiliari tec¬ 
nici (gli ingegneri della Sele- 
nla, Gaspare Galali, Ennio 
Ciaccari c Sergio Pardiro). i tre 
che hanno coadiuvato i com¬ 
ponenti del collegio peritale 
nella redazione dello studio 
consegnalo il 29 maggio scor¬ 
so. -Premesso che il collegio 
era sialo autorizzalo a servirsi 
dcH'opera di ausiliari tecnici - 
hanno scritto nell’istanza - tale 
autorizzazione doveva inten¬ 
dersi secondo II miglior indiriz¬ 
zo giunsprudcnziale. nell’olfri- 
re ai periti fonte strumentale 
del proprio accertamento e 
non fonte del proprio convin- 
cimenlo diretto». I sci legali 
hanno poi aggiunio: -Nel riesa¬ 
minare i dall relativi ai tracciati 
radar, l'attività degli ausiliari 
lecnici non e’ stata una attività’ 
di semplice fonte strumentale 
di accertamento ma è stala, 
per I penu Blasi e Ccrra, una 
vera c propna Ionie pnmaria di 
convincimento diflormc per 
altro da quello precedente, 
espresso dallo stesso collegio 
peritale che aveva unanime¬ 
mente formulalo un diverso 
giudizio di natura tecnica sulla 
causa del sinistro aereo di Usti¬ 
ca». Dunque, per gli avvocati di 
parte civiie, e improponibile la 
presenza dei due periti nel col¬ 
legio dei penti. E le parole usa¬ 
te sono molto dure- «Le moda¬ 
lità di esperimento dcll’altlviia 
peritale mettono in discussio¬ 
ne la stessa attendibilità pro¬ 
fessionale di Blasi c Cerra». 

Alle carte processuali si è 
aggiunto un documento pro¬ 
dotto daH'awocalo Carlo D'in- 
zillo che rappresenta un aviere 
in servizio a Marsala. Orlando. 
Si tratta di un ordine di servizio 
con il quale l'ammiraglio Mo 
nossi, comandante delle flotte 
nel Tirreno, disponeva lo 
sgombero della presenza di ci¬ 
vili, nel tratto di mare vicino a 
Ustica, dal 2 giugno al 30 giu¬ 
gno, per esercitazioni a luoco. 


Marco Barbone parla del passato e del futuro 

«Nessun complotto 
per Fomìddio Toba^» 


Per la prima volta in dieci anni Marco Barbone ha 
chiesto di incontrare la stampa per replicare alle in¬ 
sinuazioni su complicità occulte che egli si sarebbe 
prestato a coprire, rilanciate ancora una volta in oc¬ 
casione del rinvio a giudizio per il tentato sequestro 
Tobagi. Il suo difensore denuncia i rischi di una «at¬ 
mosfera di disinformazione». Parole di «doloroso ri¬ 
spetto» nei confronti del padre della sua vittima. 


PAOLA BOCCARDO 


■B MILANO. Per la prima vol¬ 
ta Maree Barbone, il pentito 
dell'omicidio Tobagi. ha spez¬ 
zalo una linea di riservatezza 
mantenuta (icr dieci anni e ha 
voluto inconltare la stampa 
^Mt^anilesUire le proprie 
non tanto por il nuo- 
•MlpWlo a giudizio per il pro¬ 
gettalo sequestro del giornali¬ 
sta («afironletò serenamente 
questo procesito, come ho al- 
tionlato quello per reati ben 
■''-‘■iVIù -grayt^Jil detto), quanto 
per Ic'tléln^ti insinuazioni e 
le falsità mrie quali sono stati 
infareiti certi commenti di par¬ 
ie socialista. Ma Barbone non 


ha voluto lare nessun riferi¬ 
mento specifico in questo sen¬ 
so. «Sono disposto ad accetta¬ 
re ogni giudizio, anche durissi¬ 
mo, espresso sulla mia perso¬ 
na e sulla mia vicenda», si è li- 
milato a dichiarare: «però cre¬ 
do che sì dovrcb'ue avere 
rispetto della verità dei talli». 
•Che lavicendaTobagl si esau¬ 
risca nelle persone condanna¬ 
te può essere consideralo con 
amarezza, ma è la verità». 
«Non pensate che sarebbe sta¬ 
lo processualmente comodo 
anche per noi poter dire che 
eravamo stali gli utili idioti di 


turno, utilizzati da qualcuno 
come sicari?», ha osservato. 

Barbone ha avuto parole di 
profondo rispetto per Ulderico 
Tobagi. k> sventurato padre 
della sua vitiima, senza per- 
mettersi nessun giudizio sulla 
disperata Insistenza con la 
quale egli partecipa all'accani¬ 
ta ricerca di presunte respon¬ 
sabilità non chiarite A chi gli 
chiedeva se non avesse mai 
cercalo di parlargli in questi 
anni, ha risposto di no: «Il mio 
rapporto con lui può essere so¬ 
lo di doloroso rlspetlo. anche 
quando sbaglia». E sulla deva¬ 
stazione da lui c dai suoi com¬ 
plici compiuta in quella fami¬ 
glia ha ricordato che egli stes¬ 
so ha ora due splendide bam¬ 
bine di Ire anni e di 18 mesi. 
•Credete . che vedendomele 
crescere sotto gli occhi possa 
non pensare a quegli altri due 
bambini che sono rimasti sen¬ 
za padre?». Nessun desiderio 
di rimuovere il passato, ha det¬ 
to. ma dcsidcno di ricostruire 
una vita su basi nuove. Per 
questo lavora in una coopera- 



: 



Un’inchiesta sulla tragica vicenda della tredicenne di Cagliari 

Agnese è giurìdicamente morta 
ma il suo cuore è «inutilizzabile» 


Marco Barbone, a destra, durante la conferenza stampa al Palazzo di giustizia 


Adesso è ufficiale; Maria Agnese Uras, la tredicenne 
vittima di un incidente stradale, in coma da una set¬ 
timana, è morta sia «clinicamente» che «giuridica¬ 
mente». Il suo cuore, tenuto in vita aitificialmente, 
ha cessato di battere l'altra notte, all’ospedale di Ca¬ 
gliari. E non sarà più utilizzabile per un trapianto co¬ 
me chiedevano i medici, in violenta polemica col 
magistrato. Ci sarà un’inchiesta. 

DALL A NOSTRA REDAZIONE 

PAOLO BRANCA 


llva di solidarietà sociale; in 
questo progetto, dice, rientra 
anche la scelta compiuta di 
farsi una famiglia. Ma come 
posso ricostruire una vita posi¬ 
tiva, si è chiesto con amarezza, 
se si continuano a riaprire con¬ 
ti con il passalo? «Forse tre an¬ 
ni di carcere sono stali troppo 
pochi. Ma il beneficio mi è sia¬ 
lo concesso con una legge del¬ 
lo Slato. Se si deve rimettere in 
discussione, lo si deve rifare 
per centinaia di casi, non solo 
per me». 

All'amarezza di Barbone fa 
eco lo sconcerto e la preoccu¬ 


pazione del suo difensore aw. 
Gentili. Sul rinvio a giudizio, ri- 
tiene che i giudi:! abbiano de¬ 
ciso ignorando g li atti; sulla de¬ 
cisione di non correedcrgli lo 
sconto di legge previsto per i 
dissociati (che avrebbe com¬ 
portato la prescrizione) dice: 
«Non so spiegarmelo se non 
con la suggestione di un certo 
clima». E segnaLt il pericolo 
che «l’atmosfera Cl disinforma¬ 
zione. fornendo una stratillca- 
zionc di pregiudizio, possa in- 
lluire sul giudici del dibatli- 
mento come sembra aver in¬ 
fluito già sul giudici della Corte 
d'appello». 


H CAGLIARI. Questa volta i 
necrologi ron lomcMimci in¬ 
dietro e i funerali (k tiranno 
svolgersi regolarmente Maria 
Agnese Uras, 13 anni i.1i Olla- 
stra Simaxis, in pro\i;icl,> di 
Orlslano, travolta mortalmente 
da una moto una scllliriana la, 
è ullicialmente defunta sia per ' 
i medici che per I magistrati. 
L'unxto organo ancora in vita, 
il cuore, tenuto in funzione ar¬ 
tificialmente da una fiacchi¬ 
no, ha cessato di balleie l'tilira 
notte nel reparto di ruinima- 
zlone dell'ospedale cissle di 
Cagliari. Non potrà cosi essere 
utilizzato per il trapianlii su un 


cardiopatico di Napotl, cui era 
stalo «destinalo» subito dopo la 
dichiarazione di «morte clini¬ 
ca» della ragazza. Nè. a quanto 
pare, sarannc’ trapiantali i reni 
e le cornee. «È troppo tardi», 
hanno spiegato i sanitari, an¬ 
nunciando un'iniziativa contro 
il magistrato che ha negato 
l'autorizzazione all’espianto, il 
soslitulo prozuratore del Tri¬ 
bunale dei m norenni, Antonio 
Amoroso. Arche se, viene re¬ 
plicato, si è trattato di una 
•scelta doverosa», d.ivanli al¬ 
l'inchiesta giudiziari, 1 . ancora 
in corso, su le responsabilità 


della tragedia, 

SuH'incidcnte e sopraltufo 
sulle csallc causo che hanno 
dclcmiirialo la morte di Maria 
Agnes': Uias, i dubbi infatti sa¬ 
no ancora numerosi La ragaz- 
z,a viene favella giovedì sccr- 
so. assieme ad alcuni coetanei 
(uno è morto, altn due sono ri¬ 
masti lenti gravemente), <la 
una rrclo»125» guidata dal di- 
cias«::t.:nae Fabio Mura, alla 
periferi.i del paese I soccorri¬ 
tori la li.isportano all’ospedale 
più vicino, Il -San Martino» di 
Oristano, dove pierò decidono 
di trasferirla subito al più .il- 
trczzalo nosocomio cagiiariia- 
no. A. suo arrivo all'ospiediile 
civile di Cagliari, Maria Agnese 
Uras e già relinicamcntc mor¬ 
ia». Cosi annunciano i sanitun 
al geiiiton della ragazza, che 
provvedono ai necrologi e ai 
funerali (pxii rientrati). Subito 
SI sollecit.i l'aulonzzazione del 
magistnito all'espianto di ciò- 
re e rem, ma la richiesta viene 
respinl.! dopio una breve inda¬ 
gine. E menile Maria Agmse 


viene tenuta artificialmente in 
vita, lo stesso Tribiinale dei mi¬ 
norenni nomina un collegio di 
periti col compito di accertare 
se. oltre a quelle deH'lnveslito- 
re. esistono altre «respionsabili- 
tà» nel decesso (a quanto pare 
ci sarebbero pierplcssità suH'el- 
ficacia dei primi soccorsi fomi¬ 
ti all'ospiedale di Onstsino), e 
se davvero si piossa parlare di 
•morlcclin.’ca». Insomma, l'an¬ 
tica irrisolta questione: in qua¬ 
le momento esatto cessa la vita 
di una picrsona'' 

Ma la morte «ulfreiale» della 
ragazza non chiude il caso. 
Anzi, lo scontro tra medici e 
magistrati è appena agli inizi. Il 
direltore sanitario dell'osprta- 
le. Franco Meloni, ha nomina¬ 
to già nei giorni scorsi un lega¬ 
le per «tutelare la professionali¬ 
tà dei medici» c pier «gli even¬ 
tuali danni derivati ad altri ma¬ 
lati in lista d'attesa pwr il tra¬ 
pianto», Probabilmente lo 
stesso farà il magistrato, dura¬ 
mente attaccalo per il suo no 
all’espianto. In vista, in ogni 
caso, c’è una nuova iirehiesta. 


8ì 


rUnità 

Venerdì 

8 giugno 1990 

























IN Italia 


La Cgil: «Non vogliamo accusare il sindaco, 
ma la nostra denuncia fuignorata 
I comitati d’affari vennero messi alla porta 
ma rientrarono dalla finestra» 


Continuano le inclagini dei carabinieri 
suDa consistenza patrimoniale 
di alcuni politici palennitani sospettcìti 
di avere accettato bustarelle 


«Su^ appalti avvertimmo Orlando» 


I carabinieri stanno verificando la consistenza patri- 
' ; moniale di alcuni uomini politici palermitani dopo 
A l'arresto dell'ex sindaco Vito Ciancimino. Le ìnchie- 
.,,sle sui grandi appalti stringono i tempi. Denuncia 
.. forte del segretario della Camera del lavoro, Italo 
. - Tripi: «Avvertimmo l'amministrazione comunale di 
. . quanto stava accadendo, ma la nostra denurKia 
. cadde net vuoto». 




CALLA NOSTRA REDAZIONE 


SAVERIO LODATO 


■i PALERMO. In questi anni 
Tallo commlssanalo non sa¬ 
rebbe rimasto alla tineslra sul 
tema dei grandi appalli. Ci so¬ 
no stale rKorrenli segnalazioni 
agli amminislrati>ri dì Palermo 
per metterli in guardia da due 
iwmi »a rischio*: Vaselli e D’A¬ 
gostino. Chiamando le cose 
con il loro nome potremmo di¬ 
re: l'alto comméaarìato invita¬ 
va le giunte di palazzo delle 
Aquile a tenere gli occhi aperti 
suiTeicmo •don* Vito Cianci- 
mlno. Sono rapporti «top se¬ 
cret*. scgnalazicini riscrvatissi- 
■ me. che sarebtero giunte al 
destinatario. Ma la nsposla - 
I secondo le indiscrezioni che 
. ieri circolavano con insistenza 
. -saKbbe stata .di natura squi¬ 
sitamente burocratica. •Vasel¬ 
li? Per noi i un imprenditore 
come gli altri*: *1 D Agostino? 
In appello hanno avuto revo¬ 
cala la misura rcstriltiva (in 
' quanto presunti maliosi, ndr), 
quindi sono cilladini come gli 


altri*. Cosi, al termine di un 
complicato iter di dclibere, 
carie bollate, certificazioni e 
atti di ogni tipo, Tasse Cianci- 
mino-Vaselli-0'Agostino riuscì 
a mettere a segno la grande 
bella del secolo: riconquistare 
posizioni di dominio alTindo- 
mani della defenestrazione del 
gruppo Cassina (aveva gestito 
quegli appalti in regime di mo¬ 
nopolio per una quarantina 
d’anni). Orlando offre invece 
un’altra versione: I funzionari 
dell’alto commissariato parte¬ 
ciparono alle riunioni comu¬ 
nali per gli appalli c non solle¬ 
varono mai alcuna obiezione 
di merito o di forma. Alcuni 
elemenli comunque dovreb¬ 
bero essere luori discussione. 

Se si guardano le date, se si 
consultano gli aiti, si scoprirà 
che i passaggi più signiTicalivi 
della t^cnda maturano fra l'SS 
c la primavera delTST, quando 
già Orlando era sindaco ma al- 



Vito Ciandmlno, con gli altri imputati durante il processo 


la guida di una giunta penta¬ 
partito. Il penlocolorc nacque ' 
intatti ncITagosto ’87, con l’a¬ 
stensione dei comunisti, la 
candidatura di Aldo Rizzo Indi¬ 
pendente di sinistra a vicesin- 
daco. È molto più recente (li¬ 
ne ’88) Tlngrcsso dei comuni¬ 
sti. Ricordano 0 utile, in un mo¬ 
mento in cui con II nome Or¬ 
lando si evocano ormai quasi 
indifferentemente pentaparti¬ 
to. pentacolore ed esacolore. È 
una precisazione che si coglie 
anche dalle parole di Aldo luz- . 
zo: «È al sindaco che dovete 
chiedere. Lui firmava lutto. Le 


cane passavano per i tavoli del 
segretario generale, dei capi ri- 

B artizlone c dclTufl'icio legale. 

f questa storia non so proprio 
nulla*. 

Le giunte della primaocra 
possono avere comunque del¬ 
le responsabilità poiché han¬ 
no enxtitalo una situazione già 
prestabilita, se non addirittura 
compromessa. (Quando - ad 
esemplo - coiKessero «com¬ 
pensi* alta Cosi e alla Sico sot¬ 
to forma di risarcimento per 
aver assorbito interamente il 
personale che precedente¬ 
mente lavorava alle dipenden- 


; Milano, preso con i biglietti dei Mondiali 90 

Txadito «pelota» 
trafficante peruviano 


'■ È un narcotrafficante peruviano - un .superboss del- 
: la coca - la prima vittima del «Mondiale '90». Ricer- 
. cato dalle polizie di mezzo mondo, Ernesto Guiller- 
il etnoBaretto Moralessi è fatto arrestare a Milano dalle 
' ’Fiamme giallet era arrivato da poco, in tasca aveva i 
'''bi{Blietti per tutte le partite delle squadre sudameri- 
, 'cane. L’ha tradito la passione per il calcio, o il tenta- 
„ tivo di allat^-are i suoi affari all'Italia? 


UNAMORPUROO 


. i 


M MILANO. Se gii andrà pro¬ 
prio bene. A^enlina-Cametun 
se la vedrà in bianco e nero, 
chiuso in una cella a San Vitto¬ 
re insieme ad nitri tre detenuti. 
E pensare che Ernesto Cuillcr- 
. mo Francisco IJarctIo Morales. 
. •primula rossa» del narcolraffi- 
. co mondiale, in lasca 3s*cva 
già i biglietti di tribuna non so¬ 
lo per Ja partila di questa sera 
ma anche per Cermania-Co- 
lombla. Argcni ina-Urss, Emira¬ 
ti Arabi-Colombia, Jugoslavia- 
Colombla, /irgentina-Roma- 
’ nia. Adesso Ezneslo, per go¬ 
dersi almeno un goal sul pic¬ 
colo schermo, deve sperare 
I solo che il magistrato si sb^hi 
. ad inlcnrogarlo entro oggi: se 
.non k> farà, il superboss - ri¬ 
cercalo dalle (lollzie del Cana¬ 
da. del Perù. dell’Olanda, del- 
. l’Australia e deil’lnghillerra - 
resterà in isclamcnto e non 
potrà vedere l.i partila che gli è 


costata Tairesto. 

Trenlanove anni, almeno 
cinque identità diverse e altret¬ 
tanti passaporti, tenore di vita 
da miliardario: e il ritratto di Er¬ 
nesto, consideralo il numero 
. uno di un’organizzazione che 
esporta in Europa e nel resto 
del mondo pasta di cocaina 
proveniente dall’Ecuador c 
dalla valle dell’Alto Huallaga, 
nelle ande peruviane . La ma¬ 
gistratura canadese . muore 
dalia voglia d’inlenogarlo già 
dall’aprile del 1985, e clo4 dai 
tempi della scoperta del labo¬ 
ratorio clandestino di Roseme¬ 
le. nel Quebec, dove si lavora¬ 
va la pasta di coca procacciata 
dalla banda di Ernesto Barello. 
Barello, da buon pesce grosso, 
riuscì a filarsela per tempo. Fu 
arrestalo all’aeroporto di Am¬ 
sterdam due anni dopo, men¬ 
tre viaggiava sotto uno dei suoi 


tanti nomi: ma dalle carceri 
olandesi riuscì ad evadere. Ba¬ 
rello interessa anche agli ingle¬ 
si, visto che nelle prigioni di 
Sua Maestà si tiora 
un anno - .suo.frqfcllo minore, 
Lorenzo Aleiandro, rtlenuMy'E 
•numero due* delTorganizza- 
zione. Lorenzo Aleiandro re¬ 
sterà a lungo in Inghillerra, vi¬ 
sto che per sessanta chili di co¬ 
ca importati a Londra i giudici 
gli hanno inllltlo venTanni di 
condanna. 

Un grande traiflcantc senza 
frontiere, questo peruviano. E 
animalo da una passione smo¬ 
data per il calcio, aggiungono 
ora le Fiamme gialle, tanto 
smodata da fargli sfidare un 
plotone di 3000 rappresentanti 
delle forze dell’ordine, con¬ 
centrati a Milano per i Mondia¬ 
li. Fcr un pugno di partite Erne¬ 
sto Cuillcrmo ha lasciato il suo 
doralo nascondiglio spagnolo 
di Marbclla (Ira i bagagli le 
Guardie di Finanza hanno tro¬ 
vato i conti dell’albergo mar- 
bellese dove la Frimula Rossa 
ha soggiornalo: Ire milioni in 
tre giorni) c si è mescolalo alla 
lolla - scarsa - dai turisti da 
pallone. Si C sistemato in un 
hotel a cinque stelle, e andato 
alla Banca nazionale del Lavo¬ 
ro per cercare altri biglietti, ol¬ 
tre a quelli che già aveva. 
•Coniava sul suo passaporto 



Baneto Morales 


falso, sulla sua abilità nel mi¬ 
metizzarsi» dicono alla Finan¬ 
za. Eppure, anche se ci sono 
precedenti illustri (si dice che 
Fbrtini sfidasse TCÌvra per se¬ 
guire le partile del Savona), 
pare ragionevole suppone che 
non sia stato il solo calcio a 
muovere Ernesto Barello Mo¬ 
rales. Con la scusa dello stadio 
forse il peruviano coniava di 
allacciare contatti interessanti 
, al line di Includere Tllalia nel 
' suo raggio d’ozione: ma non 
c’e riuscito, sicuramente tradi¬ 
to da qualcuno che conosceva 
i suoi piani. 

Per Barctio. ancsiato in al¬ 
bergo. restano aperte tre stra¬ 
de. Quando si apriranno le 
procedure per l’estradizione, a 
contenderselo saranno sicura¬ 
mente il Canada, il Perù c TO- 
ianda. «Mister Coca* ha già 
detto la sua; preferirebbe tor¬ 
nare in patria... 


Tra i documenti sequestrati dalla polizia alcune carte di Bankitalia 

Ingegnosa industiia dd filisi: 
scoperta banca-truffii in Irpinia 


Dopo le magliette false ora tocca anche alle ban- 
. che. Una operazione di polizia, infatti, ha portato al¬ 
la scoperta di un falso istituto di credito a Villanova 
• del Battista, in provincia di Avellino. Autore dell’o¬ 
perazione, Raffaele Venuti, un commerciante di 29 
. anni. Negli uffici una autorizzazione della Banca d’I- 
. talia. Falsa anche quella. Il mancato banchiere de- 
f nunciato per truffa e falso ideologico. 


ENRICO FIERRO 


' ’tÈÈ ROMA Li scrina che cam- 
peggiava sug'i ullici super mo- 
demi era delle più rassicuranti 
(Cassa di risparmio e mutuali- 
■r tà),ealTinternodei locali, ben 
' in mostra, addirllura Tautoriz- 
. 'zazione dell.i Banca d’Italia. 
Ma a pochi giorni dalia inau¬ 
gurazione, gli abitanti di Villa- 
, nova del Battista, un piccolo 
centro a cavallo delle province 
,.. di Avellino e di Foggia, si son 
., dovuti rendere conto che di 
. quello sponello c’era poco da 
maisi. Innanziiullo l'autoriz¬ 
zazione Bankitalia era falsa. 


una perfetta imitazione degli 
originali nlasclali dall’istituto 
di emissione, ma nulla di più, 
eppoi, non c’era lanlo da stare 
tranquilli con Ralfacle Venuti, 
commerciante di 29 anni con 
precedenti per truffa, ideatore 
dell’operazione. Da qualche 
tempo la Squadra mobile avel¬ 
linese lo controllava. Insospet¬ 
tita dal suo tenore di vita e dai 
suol alicggiamenli da grande 
manager che omiai viaggiava 
in macchine fuoriserie munite 
di radiotelefono. Un'ispezione 
nei locali della banca, ha poi 


fatto il resto, con la scoperta 
delle false autorizzazioni e di 
llbrclli, conti correnti e carte di 
credilo per un ammontare di 
ISO milioni. Una brutta sorpre¬ 
sa per Venuti, che già pensava 
di aprire una liliale a Lucerà, in 
provincia di Foggia, denuncia¬ 
to per tentala trulla, falso ideo¬ 
logico e falso materiale. Anche 
per i suoi due soci foggiani, 
Francesco Sbrocchi di 31 anni 
c Armando Pkeapane di 71, i 
reali contestali sono gli stessi. 
Dall’accusa di aver messo su 
una 'banca falsa*, Raffaele Ve¬ 
nuti si difende mostrando i 
denti. Risponde volentieri alle 
domande delTUnilà. ma si mo¬ 
stra stupito delle accuse mos¬ 
segli. 'Io un trullalore? É assur- ' 
do*. E racconta del suo passa¬ 
lo di commerciante di auto 
usate, della sua famiglia bene¬ 
stante (-mio nonno era pode¬ 
stà di Villanova del Battista e 
negli ultimi anni abbiamo ven¬ 
duto terreni per ccniinaia di 
milioni*). 'Che bisogno avevo 


zc del gruppo Cassina. La de¬ 
cisione di spalancare le poTe 
del palazzo delle Aquile al U n- 
dem Vaselli-D’Agostini} si con¬ 
suma cioè alTinicmo di un’al¬ 
leanza fra i cinque p.irtlti del 
vecchio sistema di potere. Og¬ 
gi se ne toma a partan: con in¬ 
sistenza. 

Crea inquietudine la notizia 
di indagini patrimoniali che 
sono ancora in corso su alcuni 
uomini politici che potrebbero 
aver tratto personali benefici 
(bustarelle) dal nuovo mecca¬ 
nismo di gestione degli appai¬ 
li. Naturalmente, per ora, gli 
esponenti politici sLinno in 
campana. Un vuoto colmato 
dai dirìgenti Cgil. perFrimodal 
segretario della Came-a del la¬ 
voro di Palermo Italo T ripi. 

Dice Tripi: «Con CTlando i 
comitali d’affari vennero real¬ 
mente messi alla porta, ma 
rientrarono dalla finestra. Ce 
ne accorgemmo e lo denun¬ 
ciammo già nclT8S a nostro 
giudizb la Sico c la Cosi non 
avevano le carte in regola per 
ottenere la manutenzione del¬ 
le strade e fogne. Akune Ispe¬ 
zioni nei cantieri ci avev.sno 
spinto a questa conclusione: 
quelle ditte, quando :^rc.uo- 
no a Palermo, erano periino 
sprovviste delie pale*. Ma an- , 
che la nostra denuncia fu igno¬ 
rata. Anzi ci ritrovammo messi 
all’indice perché accusati di 
' antiorlandismo. La lesi sinda¬ 
cale è semplice: il selvaggio 


meccanismo dei ribassi fu vo¬ 
luto proprio dalla mafia per 
mettere in discussione Teven- 
tualc concorrenza di imprese 
sene e non colluse. ‘Ma con 
questo - aggiunge Tripi - non 
intendiamo pronunciare un at¬ 
to d’accusa contro Orlando, e 
ci limitiamo a constatare che 
l’attuale legislazione sugli ap¬ 
palli non mette al riparo da si¬ 
mili scivoloni davvero nessu¬ 
no». A Palermo dunque sem¬ 
bra giocarsi in queste ore i ria 
parlila a scacchL Si prevede no 
nuove iniziative giudìziano. Ma 
comincia a circolare una c m- 
sidcrazione di (ondo. Ci si rn- 
bra che abbia una sua consi¬ 
stenza. 

Ciancimino è stalo arresi,ito 
per la seconda volta in sci ,in¬ 
ni. Ciancimino viene conside¬ 
rato universalmente Tespu's- 
sionc più appariscente del per¬ 
verso intreccio appalti-poli iica 
e mafia. Ciancimino ha las< ia¬ 
to intendere che questa volta 
potrebbe anche decidersi a 
parlare. Orlando - che Uinlc 
volle ha chìsioventà c giustiiùa 
sui grandi misteri di Palenrio - 
sa bene come Ciancimino .sia 
l’espressione delTo/rro t.’)c, 
quella che lui non si sente più 
di rappresentare. Ecco pi:ti:'h£ 
forse oggi Orlando dichiara ’È 
vero. Ciancimino non poli va 
' essere il solo burattinaio*. E un 
invilo implicito a parlare’’ Se 
Ciancimino attaccasse la spina 
se ne sentirebbero daweio 


delle belle sul sisicma di polo- 
re scudocrocialo a Palermo m 

Q uesti quarant'anni. Ma Orlan- 
o - fino a questo punto - non 
sembra volersi spingere. Anzi, 
in qualche medo, sembra 
ignorare le enormi potenzialità 
di cui è portatore «don* Vito. E 
forse per Orlando questa ri¬ 
schia di diventar; un’occasio¬ 
ne perduta. Tanto più che in 
questi giorni è tornalo rii^uUi- 
menlc alla carica il giudice Al¬ 
berto Di Pisa, il primo magi¬ 
strato ad aver indagato su que¬ 
sti nuovi appalti. Ma - com’è 
noto - l’"cstate del corvo* si 
concluse con la redistribuzfo- 
ne delle sue Inchieste ad altri 
magistrati. Una cosa è cena; Di 
Pisa aveva sollecitato otto 
mandati di cattura per i nuovi 
padroni-padrini della città. In 
quel •pacchetto*' non c’era il 
nome di Ciancimino, ma in 
compenso c’erano quelli dei 
D’Agostino. Un modo per dire 
che I magistrati del pool, i qua¬ 
li hanno limiato i recenti man¬ 
dati di cattura, hanno voluto 
lare una piccola cortesia ad 
Orlando? E perché mai? Trop^ 
pe storie vecchie, troppi veleni 
mai smaltili, troppi conti in so- 
spew tornano a pesare in que¬ 
sti giorni. Eppure Ciancimino - 
in questo momento - sembre¬ 
rebbe essere la chiave giusta 
per spalancare tanti santuari. 
Ma nessuno, finora, vuol pren¬ 
dersi la responsabilità di dirlo 
fino in fondo con chiarezza. 


Un codice «calcistico-mondiale» per comunicare 

Arrestati nove corrieri 
Sequestrati 31^ di cocà 


Nove persone appartenenti ad un’organizzaziom i di 
trafficanti intemazionali di droga sono state arretta- 
te tra Civitavecchia. f.adispoli e Temi. Sono stati se¬ 
questrati tare chili e mezzo di cocaina purissima^ |}er 
un valore dfoltre-tre miliardi di lire. Percorfiuniciihì 
tarai lorc>.--^ando dovevano ordinare oTìtirafé la dro*. 
ga. i corrieri usavano un «codice calcistico», riferren* 
dosi alle partite dei mondiali. 


GIULIANO ORSI 


■1 ROMA Le «magrietle» era¬ 
no i chili di cocaina richiesti, i 
•giocatori* i iraHicanli, il <cl* i 
corrieri, i nomi dei vari stadi, 
ad esempio Olimpico o Meaz- 
za, i luoghi scelti per la conse¬ 
gna della droga. Un codice ci¬ 
fralo che, sfuggendo alle inler- 
ccllazfoni telefoniche, per al¬ 
cuni mesi ha permesso all’or¬ 
ganizzazione di far entrare in 
Italia centinaia di chili di co¬ 
caina ' proveniente dal Sud 
America. Trovala la ch1.ive, è 
scattato il blitz al quale tianno 
partecipato la Criiijinalpol in¬ 
terregionale del Lazio e del¬ 
l’Umbria. la sezione narcotici 
della squadra mobile romana 
e il commissarialo di Civilavec- 
chia. 

Nove le persone atn.-stalc, 
tra Civitavecchia, Ladispoli e 
Temi. I foro nomi: José Eiarrios 


Mendez, 28 anni, spa(;nolc>: 
Amada Molina, 51 anni, i : Mar¬ 
cela Pedraza, 21 anni, enlram- 
bl argentini ma residenti a Ter¬ 
ni; Giovanni Carazzi, 48 ninni, 
orefice, c il liglio Vittorio, c i 23 
anni, di Ladispoli, comi- jiii- 
seppc Tomassetli, 35 anni, e 
Massimo Cozzar!, di 37. Ed mi i- 
ne Mauro Santini, 33 anni, di 
Monteliasconc, in provircia di 
Viterbo. Tulli rinchiusi in ca’- 
cere, tulli accusati di assricia- 
zione per del.nquere finiilizza- 
ta alTimportazione e al trai fico 
Intemazionale di sostan.’.i; stu¬ 
pefacenti. Gli italiani, Tornas- 
sctli ha precedenti spixiliei. 
sono stati arrestati nelle loro 
abitazioni. I Uè stranieri .sono 
stali invece bloccali sulTriulii- 
strada Roma-Civilavcccfiin 
Poco prima, alle 21,3(1 di 
mercoledì scorso, José IPnios 
Mendez, già nolo alla poliz.ei 


come iralficante di droga, era 
sbarcalo all’aetopono di Fiu¬ 
micino, con un volo prove¬ 
niente da Madrid. Indossava 
. una paneera nella quale era 
presuta la cocainÀ Ad atten¬ 
derlo c'eràno i due argentini. I 
tre sono saliti a bordo di una 
Fiat 131 di colore bianco ed 
hanno imboccalo l’autostrada, 
dirigendosi verso Civitavec¬ 
chia, dove dopo alcune ore si 
sarebbero doivii foconlraie 
con i sei italiani,. Gli agenti del¬ 
la sezione nan olici della mo¬ 
bile. diretti dal shtequesloie Ni¬ 
cola Calipari, sono intervenuti 
poco oltre il cairello d’ingresso, 
bloccandoli e sequestrando la 
cocaina. 

Le indagini, coordinate dal 
sostituto procuratore della Re¬ 
pubblica di CMtavecchia. Al¬ 
varo Loiacono, non sono co¬ 
munque concluse. Per gli inve¬ 
stigatori l'organizzazione é 
ben più ampia. Alcune inter¬ 
cettazioni telefoniche, ad 
esempio, hanno permesso di 
accertare che sono coinvolti 
anche Ire chimici francesi. 
Gran parte della droga sareb¬ 
be stala aff idaUi al clan di Ladi¬ 
spoli e success ivamente smer¬ 
ciata sul litorale laziale. Il valo¬ 
re della cocaina, venduta a do¬ 
si, supera i tre miliardi di lire. 


Il Csm ha deciso: 
Giammanco 
a Palermo 

CARLA CHELO 


■■ROMA PietroGiammarKO 
è li nuovo piocuratore di Paler¬ 
mo. Lo ha nominalo ieri alle 
14 c IO il consiglio superiore 
della magistralura al termine 
di una m stimata di dibattilo. 
Nonostante fosse stalo indica¬ 
to all’unariiinilà dalla commis¬ 
sione ineanehi direttivi, la sua 
promozione é stata conicsiala 
da più di un consigliere. Han¬ 
no votalo contro i laici indicati 
dal Pei Massimo Brutti, Carlo 
Smuraglla e Giuseppe Gomez 
D’Ayala, i rappresentanti di 
Magistratura democratica 
Giancarlo Caselli e Giuseppe 
Boiré, Umberto Marconi di 
Unita per la costituzione e Ser¬ 
gio Letizia di Rinnovamento. 
Due gli asienuti: il vicepresi¬ 
dente Cesare Mirabelli e Stefa¬ 
no Racheli di IToposta 88. 

Prima di nominare Pietro 
Giammanco era susta respinta 
(due voti a favore, 9 astenuti e 
17 contrari ) la proposta di rie¬ 
saminare l’esclusione del pro¬ 
curatore ^{giunto Elfo Spallit- 
ta, più anzi sno di Giammanco. 
Il magistrat o ha già annunciato 
che ricoiTerà al Tar perchè i 
criteri ado itali per escluderlo 
appaiono poco fondati ed é 
riuscito a convincere dcM’arbi- 
trarielà della decisione anche 
il Pg della Cassazione Vittorio 
Sgroi (ha c hiesto che fosse rie¬ 
saminata In pratica) 

Pietro Cianmanco, è stalo 
spesso protagonista di molti 
episodi delicati, nella guerra ai 
veleni in corso nel capoluogo 
siciliano. I ra uno dei destina¬ 
tari predikitti dal Corvo per le 
sue letlere dllfamatorie. Il so¬ 


ciologo Nando Dalia Chiesa 
pochi giorni fa Tha attaccato 
direttamente in tv; *11 Csm -ha 
detto - avrà modo di pentirsi 
della sua scelta, avere propo¬ 
sto per la procura di Palermo 
un amico di D’Acquisto*. E al¬ 
cune pagine grige della procu¬ 
ra palermitana sono state ri¬ 
cordale ieri mattina al Csm. Ne 
ha accennalo Giancarlo Casel¬ 
li che ha polemizzato con Vin¬ 
cenzo Ceraci, chiamandolo in 
causa per il ruolo avuto nelle 
scelte del Csm su Palermo, 
(che non sempre ha contribui¬ 
to a migliorare il clima degli uf¬ 
fici giudizian). Proprio per il 
ruolo centrale e delicatissimo 
(per la lotta alla malia ma an¬ 
che per il nuovo processo pe¬ 
nale) afiidaioal procuratore di 
Palermo, i consiglieri di magi¬ 
stratura democratica avrebbe¬ 
ro preferito un uomo estraneo 
alTambienle come il presiden¬ 
te del tnbunale dei minori di 
Catania Giambattista Schtdà. 
Massimo Brolli, riferendosi al- 
Tomicldio di Giovanni Bonsi- 
gnore, ha parlato di alcuni epi¬ 
sodi ancora da chiarire come 
l’atteggiamento di un assesso¬ 
re della Regione siciliana che 
contribuì alTisolamenlo del 
sindacalista ucciso. Un discor¬ 
so che ha provocato risposte 
spazientile dei laici del psi. 
Nella stessa seduta sono stati 
nominati anche il procuratore 
della Repubblica di Catania, 
Gabriele Alleala (23 si e 5 
astensioni) e il presidente del 
tnbunale di questa città. Alilo 
Catalano (18 si, 3 no, S asten¬ 
sioni). 


Legge droga al Senato 

«Muro» deDa maggioranza 
contro ogni emendamento 
Lunedì vota l'aula 


■■ ROMA. Le commissioni 
Giustizia (• Sanità del Senato 
hanno concluso ieri Tesarne 
del disegno di legge sulla dro¬ 
ga. Nessuna modifica è stata 
apportata al testo volato alla 
Camera. La maggioranza ha 
latto muro conuo lutti gli 
emendamenti presentati dall*: 
opposizioni, pralicamenti; 
senza discuterli. Questo atteg- 
giamenio ha provocato la pro¬ 
testa dei senatori della Sinistr.i 
indipendente Franca Ongaro 
Basaglia, Pierluigi Onoralo e 
Luigi Alberti, che hanno ab¬ 
bandonalo l’aula delle com¬ 
missioni denunciando «la pier- 
vìcace vi3lontà della maggic- 
ranza di non accogliere alcuna 
modlTica ni testo di Montecito¬ 
rio, non »}lo di carattere piolili- 
co ma anche di razionalizza¬ 
zione giuridica delle norme*. 
•In tal mollo - hanno aggiunto 
- si riduce la discussione par- 
lamentin* a un rito inutile e si 
aggrava Te^roprìazione fun¬ 
zionale del Parlamento a ope¬ 
ra di interessi veiticistici della 
maggioranza*. 

Il disegno di legge è stalo già 
iscrìtto nel calendario dei lavo¬ 
ri d’aula per il pomeriggio di 
lunedi prossimo. La votaziorie 
é pievists per la mattinata ,di 
meicoleill. sempre che i tempi 
non vengano allungati dall’e¬ 
same e dalla votazione desili 
emendamenti, che si annun¬ 
ciano mollo numerosi, specie 


da parte dei radicali-fedcrali- 
sticuropei. Se la maggioranza 

- come appare orniai scontato 

- boccerà tutte le proposte di 
modifica a il testo resterà im¬ 
mutato. le norme diventeran¬ 
no legge dello Stato. Secondo 
Il relatore, il socialista Giorgio 
Gasoli, che ha manifestato 
soddisfazione per il voto in 
commissione, l’iter legislativo 
é giunto al suo termine. Il sena¬ 
tore del Psi, chiede al governo 
di predisporre gli strumenti at- 
tualtivi. Per Gasoli «Taspetto 
più significativo della legge è il 
diverso modo di rapportarsi al¬ 
la droga non più tollerata o ad¬ 
dirittura permessa (e. se de! 
caso, fonte di assistenza obbli- 
galorìa per i tossicodipenden¬ 
ti) . ma illecita e fonte di san¬ 
zioni - secondo lui - non afflit¬ 
tive o riduttive della libertà per¬ 
sonale, ma dissuasive e riedu¬ 
cative*. 

■Il testo della Gamera licen¬ 
zialo per l'aula - ha replicato 
la comunista Ersilia Salvalo - é 
notevolmente peggiorato ri¬ 
spetto a quello del ^nato ed é 
largamente inapplicabile*. «La 
maggioranza - ha aggiunto - 
ha difeso la legge soprattutto 
tacendo e mostrando cosi 
chiaramente nessun interesse 
per il mento della questione, 
ma stando attenta a rispettare 
patti tesi a conservare il pro¬ 
prio potere e a non svolgere il 
proprio ruolo*. 


- si chiede - di iruflare i miei 
concittadini. Eppoi ho già 
provveduto a restituire 15 mi¬ 
lioni ai soci*. 

Venuti chiede giustizia, an¬ 
nuncia querele ai giornali che 
dovessero dipingerlo come un 
•Sindona* di provincia, ma 
non chiarisce il mistero della 
falsa autorizzazione della Ban¬ 
ca d'Italia. Qualcuno, forse per 
difenderlo, dice che il falso do¬ 
cumento sla stalo solo il frutto 
di un «incauto acquisto*, an¬ 
che se non è stato ancora indi¬ 
viduato l’eventuale venditore. 
Toccherà comunque ai vertici 
di via Nazionale chiarire que¬ 
sta parte, certamente la più in¬ 
quietante, del giallo. Il manca¬ 
to banchiere, però, non inten¬ 
de farsi incastrare e attacca. 
■Vuole sapere - dice - perché 
tutti mi stanno dando addos¬ 
so? Semplice, perché davo fa¬ 
stidio alla De locale che si av¬ 
via ad aprire una Gassa Rurale 
ed artigiana e che ha già rac¬ 
colto 400 milioni di lire dai so- 


Nella guerra fra il Comune di Fiuggi e il finamnere, TamminislTazione perde un altro round 

Salta fuori una perizia inquinata 
che potrebbe inchiodare Ciarrapico 


Ancora una battaglia vinta da Ciarrapico nella guer¬ 
ra di Fiuggi. Ieri la Corte d'appello ha respinto un ri¬ 
corso del comune che chiedeva di cacciare Ciarra¬ 
pico dalle Terme. Ma la decisione definitiva è previ¬ 
sta per lunedi. Nel frattempo la lista «Fiuggi per Fiug¬ 
gi» prepara la controffensiva: «il perito che stabili 
una buonuscita di 70 miliardi a Ciarrapico ha menti¬ 
to, Ripartiamo da li». 


RACHELE OONNELLI 


■I ROMA Ieri é stalo consu¬ 
mato a Roma un altro atto del¬ 
la guerra tra Timprenditore 
abruzzese, Giuseppe Ciarrapi¬ 
co. e il comune rioriaro di 
Fiuggi. La Corte d'Ap[iello di 
Roma ha respinto un ricorso 
presentalo dai comune per 
riottenere le Tenne, giudican¬ 
dolo «inammissibi e*. E’ la 
quarta volta che la Corte d’Ap- 
pcifo viene chiamata in causa. 
E per la parte che le spetta si è 
già riservala di drxidere lunedi 
prossimo. 

La materia del contendere é 


li controllo degli stat ilimenti 
termali e delle fonti, un lx:t;e 
che Ciarrapico ha ottennio 
grazie a un fido molto v,]iit.it{- 
gioso dal Banco Aml iosiano 
di Roberto Calvi e che gli Injtia 
più di 90 miliardi aH’eiino. le 
acque però non sono sue E.’ il 
comune di Fiuggi eh,; m: ha 
l’usufrutto perpetuo, finche 
non guadagna più di ì miliar¬ 
di. Per questo la genie ctiif^ie 
indietro le acque. Qii,;ndo il 
contratto con Ciarrapico é sra- 
dulo, il 18 di maggio, n Fiuggi è 


scoppiata la guerra. «Ciarra* 
non voleva mollare trinceran¬ 
dosi dietro un lodo arbitale 
che gli aveva riconosciuto, ol¬ 
tre a un diritto di prelazione 
sulle Terme, anche 73 miliardi 
di •buonuscita*. I fiuggini dun¬ 
que sono scesi in piazza per 
chiedere lo *$113110* del finan¬ 
ziere andreottiano: l’ordinan¬ 
za. Ma il sindaco di Fiuggi, 
Tandreotliano Antonio Casa- 
tclli, alTultimo momento si é 
dato malato, lasciando solo il 
suo vice nella città presidiala 
dalla polizia. • Abuso di potere* 
aveva urlato Tamminlslralore 
delegato delTEnle Fiuggi e 
abuso di [lolere é stato per II vi- 
cesindaco soi:ialista Felice Pa¬ 
ris e per la Pielura di Prosino¬ 
ne. I legali dcil’Ente Fiuggi in¬ 
tanto avevano chiesto la so¬ 
spensiva dclTordinanza di 
«sfratto*. E ancora una volta il 
lodo arbitrale è stalo la carta 
vincente. Il Tar del Lazio ha 
dato ragione a Ciarrapico rila- 
cendosi a quelTarbitrato del 2 


novembre scorso, presieduto 
da Franco Verde, capo gabi¬ 
netto del ministro Vassalli. 

Ciana pko sembra quindi 
vincente su tutta la linea. Ma 
ha un tallone d’Achille. Il pen¬ 
to d’ut'ficfo del collegio arbitra¬ 
le. Pezzatini, «ha mentilo*. A 
dirlo é stalo il pubblico m ni- 
stero Ardigù esaminando la 
denuiKia presentata dagli av¬ 
vocati del comune Carlo Rien- 
zi e Roberto Canesirclli. Il c.iso 
è stato archiviato dal punto di 
vista penale. Pezzatini è stato 
amni:,11.310 perché la sua perì¬ 
zia risale all’estate scorsa. Ave¬ 
va avuto il compilo di fare un 
invent.ino dei beni di propr età 
delTEfile Fuggi. "Era sfuggente 
- racconta Caneslrelli - si era 
impegrato a convocare i penti 
di parte, ma poi non Tha mai 
fatto*, E venuto luori che Pcz- 
zatini prima era stato consu¬ 
lente del pento di Ciamapico, 
Picozzii. Ma c’è delTaltro. Dice 
Ardigò •nella relazione dep>o- 


sitata non si rinviene Tespoà- 
zione dei criteri metodologici 
seguili nelle operazioni peritali 
e non si mostra di distinguere 
chiaramente tra Azienda ter¬ 
male Fiuggi e Ente Fuggi Spa*. 
Come a dire che i 73 miliardi 
sarebbero stati calcolati non 
sui beni reclamali dal comune, 
bensì sulla società di Ciarrapi¬ 
co, comprese quindi le quote 
di partecipazione in altre so¬ 
cietà, per un valore mollo più 
grande. Ieri i consiglieri della 
lista «Fuggi per Fuggi* hanno 
chiesto alla giunta di impugna¬ 
re il lodo per inattendibilità 
della perizia. 


Ai lettori 

Per mancanza di spazio siamo 
costrem ad uscire s^nza la pa» 
gina delie lettere e ta rubnea 
delia Bona Per il periodo dei 
Mondiali viene sospesa la pa» 
gina «Spazio impresa*. Ce ne 
scusiamo con lietton. 




rUnità 

Venerdì 
8 giugno 1990 


9 


1 















NEL Mondo 



La figlia di Teny Anderson, 
giornalista americano seouc- 
slralo In Ubano, ha mandato 
ieri una lettera al padre, che 
non ha mal visto essendo nata 
dopo che era stalo preso in 
ostaggio. In cui dice che ogni 
sera prega per il suo ritorno. 
•Mio caro papi. Domani (oggi 
ndr) compirò S anni* - dice Sulome. «So che non mi hai mai vi¬ 
sta. anch'io non li ho mai visto, ma la mia mamma mi dice lutto 
di te>, continua la lettera. Il sequestro di Anderson fu rivendicalo 
dalla flloiraniana Jihad islamica. 


Sulome, 5 anni 
scrive al padre 
{mai visto) 
rapito a Beirut 


Diventano esplosive le tensioni 
etniche nelFAsia sovietica 
Il ministro delllntemo Bakatin 
dispone misure d’emergenza 


Inviati rinforzi nella regione 
per fronteggiare i disordini 
S’aggrava 0 bilancio degli scontri 
Sono già 48 i morti, 300 i feriti 


Kn^hìsi e uzbekì alle armi 


Mosca chiude i confini tra le due repubbliche 


Segnali di aggravamento dello scontro interetnico 
tra kirghisi e uzbeki vengono dall’Asia centrale so¬ 
vietica. Il ministro degli Interni comunica che i morti 
sono già 48 e i feriti oltre 300. Chiusi i confini fra le 
due repubbliche. Mosca invia sul posto rinforzi. La 
«Tass» parla di complotto per rovesciare il potere del 
governo e del partito a Fruenze (capitale della Kir- 
ghisia). 

DAL NOSTRO INVIATO 

MARCBLLOVILLARI 


■i MOSCA. Sta diventando 
esplosiva la situazione in que¬ 
sto nuovo focolaio di tensioni 
interetniche che si t aperto lu¬ 
nedi scorso nell'Asia centrale 
sovietica. Secondo i dati fomiti 
ieri dal ministro deil'lntemo, 
Vadim Bakatin, i morti negli 
scontri fra kirghisi e uzbeki (e 
quelli uccisi dalla milizia inter¬ 
venuta per sedare I disordini) 
ammontano gli a 48, mentre i 
feriti sono oltre 300 (fra morti 
e feriti vi sono anche numerosi 
agenti delle forze dell'ordine), 
•telo nelle ultime 24 ore ci so¬ 


no stati 11 morti e SI feriti - ha 
detto il ministro - gli scontri 
prima circoscritti a livello loca¬ 
le (nella cittì di Osh, ndr) 
adesso si stanno espandendo. 
Temiamo l'esplodere di un 
conflitto tra le due repubbli¬ 
che*. 

L'allarme di Bakatin è oltre¬ 
modo giustificato: appelli a 
r^iungere 1 confini fra Krighi- 
sia e Uzbekistan si stanno mol¬ 
tiplicando e il governo è stato 
costretto ad approntare misure 
d'emergenza; 1 confini fra le 
due repubbliche sono stati 


chiusi, mentre a Frunze, capi¬ 
tale della Kirghisi.!, dalle 21 di 
ieri è stato Imposto il coprifuo¬ 
co. tn questa cittì. do[io una 
notte di violenza, centinaia di 
studenti si sno riuniti nella 
piazza principale chiedendo 
di poter raggiungete la cittì di 
Osh e i confini per dare man¬ 
forte ai connazionali im;icgna- 
ti negli scontri con gli uzbeki. 
Le autorltì locali - riferisce la 
•Tass« - hanno cercato di rag¬ 
giungere un compromesso 
con i manifestanti: Alisamat 
Masaliyev, presidente <lcl So¬ 
viet supremo repubblicano, è 
sceso in piazza a parlare con i 
manifestanti, ma il suo discor¬ 
so è stalo interrotto da urla, fi¬ 
schi. c battili di mano. Scrive 
ancora la •Tass»: a que. punto 
la gente non aveva più l'obiet¬ 
tivo di andare a Osh, perché i 
•suol leader adesf o sono più 
interessati a prendine II potete 
nella repubblica». 1 dimostran¬ 
ti, infatti, hanno lancLito una 
specie di ultimatum: h: dimis¬ 
sioni dei dirìgenti del partilo 


entro tre giorni (anche se non 
È chiaro che cosa dotrebbi* 
avvenire qualora la richiesi, i, 
come è probabile, non vcnis.<e 
accolta). 

Bakatin. che ha latto le si.i.' 
comunfcazloni sulla situazio. 
ne In Asia centrale nel corso 1 11 
una seduta del Soviet supni- 
mo, ha detto che a Frunze so¬ 
no i,lale formate squadnr rii 
operai con il compito di difen¬ 
dere gli impianti industriali d.i- 
gli attacchi dei dlmosir.ini, 
mcnirc nuovi contingenti <:l 
truppe sono stali Inviali sul pe¬ 
sto; 900 uomini delle trupi:': 
speciali del ministero dell'l '.- 
temo, truppe di Irontie .> 
(Kgb). Il loro compito è quel ■> 
di •prendere posizione Ira i 
due gruppi In conflitto'. Inol¬ 
tre. di fronte a quella che il 
portavoce del ministero degli 
interni ha definito una «vera 
catastrofe», Bakatin hn iiilc-r- 
malo che 1 rappresentami del¬ 
le 15 repubbliche sovietiche li 
incontreranno *81 più presto 
possibile» per adottare una d i- 


chiarazione congiunta dove si 
garantisca che ogni repubblica 
rispetti i diritti <ji tutti i suoi cit¬ 
tadini, in modo particolare 
quelli delle ntinoranze etni¬ 
che. •Un ulteriore ritardo nel ri¬ 
solvere questo problema é 
semplicemente inammissibi¬ 
le», ha detto il ministro degli In¬ 
terni. 

Dicevamo che il governo so¬ 
vietico si è affrettato a chiudere 
i confini Ira Kirghisla e Uzbeki¬ 
stan e a mandare truppie di rin¬ 
forzo per evitare che i gruppi 
nazionalisti delle due repub¬ 
bliche vengano a contatto, 
creando cosi una situazione 
del tutto simile a quella che si 
era verificala nell'olliecauca- 
so, fra Armenia e Azerbaigian. 
Le notizie che ieri giungevano 
dall'Uzbekistan, infatti, erano 
niente affano rassicuranti, •Ab¬ 
biamo ricevuto molte richieste 
d'aiuto da parte degli uzbeki di 
Osh che temono di essere am¬ 
mazzati dai kirghisi*, ha detto 
ieri un funzionario della televi¬ 
sione di Taskent (la capitale 


deirUzlx‘kisl.an). Richiesta 
che, a quanto sembra, non é 
rimasta inascoltata se è vero 
quello che senveva ieri sera il 
quotidi.ino Isvestia e cioè che 
gruppi di uzbeki - si parla di 
3000 uomini - tentavano di 
raggiungere la cittì di Osh. Se¬ 
condo l'agenzia moscovita •In¬ 
terfax'. il primo ministro uzbe- 
ko, Shiikurallah Mirsaidov sa¬ 
rebbe e pparso mercoledì scor¬ 
so in titlevLsione per comuni¬ 
care alla popolazione che il 
suo govirmo aveva messo in 
guardi: i dirigenti della repub¬ 
blica kighisa, nelle settimane 
precedenti i tumulti, che nella 
regione <1 Osh la tensione sta¬ 
va crea tendo pericolosamente 
(come dire se tutto questo è 
succesic> è colpa vostra). Il ri¬ 
schio Che la spaccatura si 
eslend,! ade.sso a livello politi¬ 
co, Ira i gruppi dirigenti delle 
due Repubbliche è dunque 
reale, le conseguenze di un si¬ 
mile sviluppo della situazione 
si sono gii viste con quello che 
è aweniilo nell'oltreocaucaso. 


Riuniti in Scozia i ministri degli Esteri 

La Nato iwepaira la «riforma» 
ma insìste sul tema Germania 


Riuniti a Mosca i nuovi-Ieader dei paesi clelFEst 

«Una radicale trasfoimaàone» 
per il Patto di Varsavia 


Al di là di differenze di tono, 1 sedici della Nato, riu> 
niti in Scozia, sono d’accordo che l’Alleanza atlanti¬ 
ca deve presentarsi con volto più amico all’Unione 
Sovietica s«; vuole un si all’ingresso della Germania 
unita- ATurnbeny si respira un’atmosfera di calibra¬ 
to ottimistno, ma soltanto il documento congiunto, 
che verrà rèso noto oggi, dirà quanta strada è stata 
compiuta per il rinnovamento della Nato. . 

••■.J ' -'I- palla NOSTRA INVIATA ' ' 

ANTONRUACAIAM 


■■ TURNBERFY (Scozia). L'OI- 
fimismo sembra di casa nel ca¬ 
stello di Tumlieny dove la si- 

g nora Thatchcr ha ospitalo ieri 
I sessione di primavera del 
Consiglio atlantico. Il più sicu¬ 
ro del felice esito d I questa riu¬ 
nione. ma soprattutto del pros¬ 
simo vertice Nato di Londra, 
sembrava il mi nbtro degli Este¬ 
ri tedesco Cerschrr, che si ag¬ 
girava frenclk amente nel ca¬ 
pannone del centro stampa di 
Tumberry. La partita che si sta 
giocando sotto la pioggia bat¬ 
tente di una teozia niente af¬ 
fatto primaverile, è quella di 
fornire a Gorbaciov un'imma¬ 
gine della Nato più rassicuran¬ 
te che in pass-kto, tale da strap¬ 
pare il si dei sovielKi all'ingres¬ 
so della Germania unita nel¬ 
l'Alleanza atlantica. Il ministro 
degli Esteri di Bonn e il suo 
stuolo di portavoce si sono af¬ 
fannali a rii adire i quattro 
punti con i quali gii i tedeschi 
occidentali si erano presentali 
a Copenaghen. SI alla istituzio¬ 
nalizzazione della Conferenza 
per la sicurezza e la coopcra¬ 


zione europea, che si candida 
ad essere il foro privilegiato di 
dialogo dclTEuropa del dopo 
guerra fredda. Garanzie sulle 
frontiere attuali del nuovo Sta¬ 
to tedesco, soprattutto per 
quanto riguarda i confini po¬ 
lacchi. Chiusura entro l'anno 
del negoziato Cfe e nuovo 
mandato per trattare la ridu¬ 
zione dei missili a corto raggio. 
Nuove forme di rapporto fra 
l'Alleanza atlantica e il Patio di 
Varsavia, oggi che invece di es¬ 
sere come in passato organi¬ 
smi contrapposti possono es¬ 
sere terreni di cooperazione. 
Ma quale sari il destino del 
Patio di Varsavia, ora che il 
blocco sovietico si è sfaldato? 
•Magari il Patto di Varsavia, 
cambiando volto, potesse con¬ 
tinuare ad esistere. Avremmo 
gii Tmterlocutore, senza do¬ 
vercelo andare a cercare» si è 
lascialo sfuggite II portavoce 
del ministro degli Esteri di 
Bonn. 

Su questo rapporto Ira nu> 
va Nato che nasceri entro la li¬ 
ne dell'anno e I paesi dell'Est 


La «rivoluzione del 1989», che ha travolto i vecchi m- 
gimi dell'Est Europa, pone al Patto di Varsavia l’ur¬ 
gente compito di «trasformarsi radicalmente» in al¬ 
leanza più politica che militare. La presa d’atto de Ila 
necessità di questi cambiamenti è venuta dai sum¬ 
mit deirorganizzaisione che si è tenuto ieri a Mosc.a. 
Offerte di'poUaborazionè.iii'paesi europei della Na-, 



DAL NOSTRO INVIATO • 


europeo ha insistilo anche il 
ministro degli Esteri italiano 
Gianni De Michelis, che ha 
parlalo anche di accordi diretti 
di garanzia su temi della sicu¬ 
rezza fra Nato, paesi che ap¬ 
partengono al Patio di Varsa¬ 
via e la stessa Unione Sovieii-. 
ca. In una conferenza .stampa 
Il ministro degli Esteri italiano 
ha anche azzardalo una nuova . 
architettura della sicurezza eu¬ 
ropea. costituita da una Csce 
istituzionalizzata, cosi come 
hanno proposto a Washington 
gli stessi sovietici incontrando 
Il tavole della Casa Bianca, che 
taccia da ombrello ai tre orga¬ 
nismi centrali della costruzio¬ 
ne europea, Cee, Nato e Consi¬ 
glio d'Europa. 

Una architettura che guarda 
lontano con l'ottimismo che 
anima in questa tose di ne^ 
ziato II minislro De Michelis. 
•Entro la fine dell'anno - ha af¬ 
fermato durame una conferen¬ 
za stampa - le tralUilive si chiu¬ 
deranno globalmente e conte¬ 
stualmente su tutti i tavoli, dal 
negozialo Cfe a quello per l'in¬ 
gresso della Germania in una 
Nato modificala*. 

Su come la Nato deve rinno¬ 
varsi e in che rapporto l'allean¬ 
za politico difensiva deve stare 
con la Csce, non c'e evidente¬ 
mente uniti di accenti. Frena il 
segretario di Stato americano 
Balier, pur consapevole che su 
questo terreno si gioca il si di 
Gorbaciov alla collocazione 
allantica della grande Germa¬ 
nia. Per gli americani la Nato, 
pur raiforzandosi come orga¬ 
nismo politico, deve rimanere 


la pietra angolare della difesa 
deh'Occidenle, sganciala da 
quella •coscienza del comi- 
nenie» che si appresta a diven¬ 
tare la Csce. •Troppo ampia 
per essere un'alleanza In gra¬ 
do di mantenere la pace» met¬ 
te in guardia Baker. La Nato 
comunque, dice Baker,, deve 
•rassicurare'gn est-europei e i 
sovietici che non saranno la¬ 
sciati fuori dalla nuova Euro-’. 
pa>. Anche la Thaicher, fedele 
e tradizionale paladina dell'at- 
lamismo vecchia maniera, si 
lascia poco incantare dalla 
prospettiva di una difesa pa¬ 
neuropea e ribadisce che mai 
la Csce petti-ricoprire quel 
ruolo di garanzie della sicurez¬ 
za svolto.finora dalla Nato. No¬ 
nostante le sue chiusure, an¬ 
che la Thatchcr incora il suo 
discorso soprattutto alla ne¬ 
cessiti di evitare un pericoloso 
ritorno a sistemi nazionali di 
difesa, con le loro alleanze pri¬ 
vilegiate. Anzi e stalo propno il 
mlmslro degli Esteri briUinnico 
a esprimere con chiarezza la 
consapevolezza che anima, al 
di lì di maggiori o minori aper¬ 
ture. lutti gfi alleati Nato: •Ac¬ 
cettiamo pienamente il fatto 
che l'unificazione tedesca de¬ 
ve aver luogo in modo da sal¬ 
vaguardare i legittimi interessi 
di sicurezza dcirUnione tevie- 
tica>. 

Sari II documento, che ver¬ 
ri reso pubblico oggi, a chiari¬ 
re quanta strada sT è fatta per 
venire incontro ai legittimi in¬ 
teressi sovietici che chiedono 
un sistema di garanzie reali per 
l'ancoraggio della Germania 
unita allaNato. 


B MOSCA Lo hanno subito 
definito un summit •storico» e 
forse un po' lo e stato, non 
fosse altro per ia (tuona ragio¬ 
ne che era il primo da quando 
ia •rivoluzione del 1989» ha 
travolto i regimi politici del¬ 
l'Est Europa. E la riunione di 
ieri del •Patto di Varsavia» ha 
preso atto dei radieeJi cam¬ 
biamenti intervenuti nei sette 
paesi che da 3S anni <à aderi¬ 
scono e, di conseguenza, nel¬ 
la stessa natura dell'organiz¬ 
zazione. Del resto, il primo a 
riconoscerlo è stalo l<:> stesso 
presidente sovielico, Mikhail 
Gorbaciov; •L‘all<:anz,s deve 
cambiare radicalmente se 
vuole sopravvivep>. ha dello, 
aggiungendo che •l'Utss po¬ 
trebbe prendere in considera¬ 
zione ogni tipo di trasforma¬ 
zione del Patto di Vaisavia, in¬ 
cluse diverse forme di appar¬ 
tenenza e di obblighi». 


Dunque, Irts'eme alla que¬ 
stione tedesca (e all'lnfornia- 
zione di Gorbaciov sui suoi 
colloqui con Bush), la •rcòn- 
siderazione dejla natura, de Ile 
funzioni e della attiviti ilei 
Patio di Varsavia, In altri ter¬ 
mini di una SUB possibile radi¬ 
cale ristrutturazione» (Tata) 
ha costitulio il tema centr.ile 
del summiut moscovita (era¬ 
no presenti i capi di Stato e di 
governo, i ministri dejtli Esteri 
e della Difesa dei paesi arie- 
remi al Patto e i comandanti 
delle truppe interalleate). 

•I recenti sviluppi in liurcpa 
creano le condizioni |>er su¬ 
perare Il modello di sicureitza 
basalo sui blocchi e sulla divi¬ 
sione del continente Questi 
sviluppi stanno diventando ir¬ 
reversibili e incontrano il desi¬ 
derio del popoli di vìvere sen¬ 
za barriere artificiali e con¬ 
trapposizioni ideologiche», di¬ 


ce un significativo passaggio 
della dichiarazione finale. E 
ancora: •NelUi nuova situazio¬ 
ne. gli Stali presenti alla riu¬ 
nione inizieranno a rivedere il 
carattere del irattalodi Varsa¬ 
via, e inizieranno lis sua tra¬ 
sformazione in un liratuito di 
Stali sovranL con uguuli dirit- 
Ilo, costruito !u basi tfemocra- 
tiche». I tempi della dottrina 
della isovrariitì limitata» di 
Breznev sembrano adesso 
lontani anni luce. Per porre 
mano alla iraiformazione del- 
l'organizzazicme è stato mes¬ 
so in piedi un comitato provvi¬ 
sorio di rappresentami dei set¬ 
te governi, che presenterà 
proposte su argomenti entro il 
prossimo ottobre. Esse verran¬ 
no esaminale al prossimo 
summit del Patto che si terrì a 
novembre. 

Offerle di collaborazione 
sono state pc-i inviate ai paesi 
europei membri della Nato, a 
quelli neutrali e ai •non alli¬ 
neali», su basi bilaterali e mul¬ 
tilaterali •nell'Interesse delia 
stabiliti europea e del disar¬ 
mo. nella ccisiruzione di un 
clima di fiducia reciproca e 
nel fermo '.labilimemo del 
principio della difesa suffi¬ 
ciente». Dopo aqver ribadito 
l'adesione al processo di Hel¬ 
sinki, la dichiarazione Finale 


•accoglie positivamenie alcu¬ 
ni dei passi fatti recentemente 
dalla N.ito. Essi (i paesi del 
Patto di Varsavia, ndr) si 
aspelUmo che il nuovo trend 
di cambiamenti nella Nato sia 
accelerato e approfondito*. 

E a proposito della Gemta- 
nia? Si ribadisce la preoccu¬ 
pazione per alcuni aspetti in* 
temaztcnali del processo di 
unificazioine tedesca e si 
esprime l'auspicio che ^esso 
avvenga all'inlemo del pro¬ 
cesso europeo». A margine 
dei lavori del summit, Corba- 
cìov avi»va incontrato alcuni 
dei capi di Stato presemi a 
Mosca. Ira questi il nuovo pre¬ 
mier della Germania orienta¬ 
le, Loth.ir de Maiziere. In que¬ 
sta occjisione il leader .sovieti¬ 
co ha ripetuto la posizione so¬ 
vietica sulla questione dell'ap¬ 
partenenza della Germania 
unificaLs alla Nato, dicendo 
che essa (lotrebbe minacciare 
i positivi cambiamenti che so¬ 
no aweiuli in Europa. 

Il Patto d I Varsavia si appre¬ 
sta, dunque, a cambiare, an¬ 
che se qualcuno, come il pri¬ 
mo ministro ungherese, Jos- 
zev Aritall, e voluto andare più 
avanti, dicendo che esso e 
•un'organizzazioine supiera- 
ta... che ha perduto la sua fun¬ 
zione nell'Europa di oggi». 

□Af.V 


Berlino 

Arrestata 
terrorista 
della Raf 


■1 BONN La polizia tedesca 
federale ha annuncialo a Wle- 
sbaden rarresto, avvenuto 
mercoledì a Berlino est, della 
presunta terrorista della Role 
Armec Fraktion (Raf), Susan- 
ne AIbrcchi, 39 anni. 

Susanne Albrccht era ricer¬ 
cala con mandato intemazio¬ 
nale dal 1979, Ira l'allro, per 
avere partecipalo nel luglio 
1977 all'atlcmalo Rai costalo 
la vita del banchiere Juecgen 
Pomo. 

Dopo l'arresto Albrccht, che 
secondo ambicnli informati da 
anni si era ritirata dalla Raf e 
era andata a vivere in Medio 
Onenle, e stala rinchiusa in un 
carcere di Berlino est. L'arresto 
di Suzanne Albrccht ha all im- 
prowiso ravvivato il ricordo 
degli anni di piombo del IctTO 
rismo tedesco. Il nome della 
giovane donna, che secondo 
le inlormazioni disponibili fi¬ 
nora avrebbe ormai da tempo 
abbandonato la scena terrori¬ 
stica e la militanza nella Rote 
Armee Fraktion, e infatti legato 
all'assassinio di una delle vitti¬ 
me più illustri del terrorismo 
tedesco: il banchiere Juergen 
Ponto. 

tezanne, la cui sorella era 
stata tenuta a battesimo da 
Ponto, lece iniaiu aprite la por¬ 
ta di casa del banchiere ai duo. 
sicari che lo uccisero a colpi di 
pistola 11 30 luglio 1977. E po¬ 
chi giorni dopo. Suzanne Ah 
brecht, allora vemisetlenne. Iir- 
mò la lettera ai giornali tede- 
Khi con la quale la Rote At- 
mec Fraktion nvendicò l'as.sas- 
sinio mettendolo in relazione 
alla condanna, pronunciata il 
28 aprile precedenlc, contro i 
capi storici del terrorismo te¬ 
desco: Andreas Baadcr, Cu- 
drun Enssiin c Jan Cari Raspe, 
tros’ati morti nelle loro celle nel 
carcere di Slammhcin. a Slcx:- 
carda. Secondo Bonn i tcnnari- 
stì SI sarebbero suicidati. 

Nell'agosto dello stesso an¬ 
no, Suzanne Albrccht è di n uo¬ 
vo in prima linea. La poi zia 
l'accusa di aver partecipato al¬ 
l'occupazione dell'apparta¬ 
mento d'un pittore a Karlsmhe 
situato davanti alla sede della 
procura federale per lame la 
base d'una postazione missili¬ 
stica per distruggere l'cdiFicio 
in cui lavorano gli uomini del- 
l'anliteirorismo. Per questo al¬ 
ternalo. il terrorista Peter Juer¬ 
gen Boock aveva preparalo un 
ordigno con 42 tubi di lancio e 
razzi con testata esplosiva,ad. 
alto potenziale. Ma tulio andò, 
a monte per colpa di una sivc-' 
glia impiegata nel sistema d'in¬ 
nesco che non funzionò se¬ 
condo i programmi. 

Poi di Suzanne AIbrechI non 
si parlò più se non nei comuni¬ 
cati di nccica della polizia te¬ 
desca e inlcmazionaie e negli 
articoli della stampa che la in¬ 
serivano nella rosa dei capi 
della seconda generazione 
della Rote Armee Fraktion, in¬ 
sieme con Brigille Mohnhaupt, 
Sieglinde Hofman, Christian 
Klar, Peler Juergen Boock e 
Adelheid Schuiz, quella che 
aveva preso il posto del grup¬ 
po Baadcr-Mcinhof. 

Secondo alcune voci la Al- 
brecht si era trasferita nel Vici¬ 
no Oriente dopo aver chiuso, 
con il terrorismo. La sua ricom¬ 
parsa a Berlino est fa sorgere 
nuovi intcrrogalivi sulla sua 
posizione e la procura federale 
di karlsruhe ha dello che 
obicttivo essenziale dell'in¬ 
chiesta che si riapre con l'arrc-' 
sto e appunto quello di stabili¬ 
re se i legami della AIbrechr 
con la scena terroristica tede¬ 
sca fossero veramente interrot¬ 
ti. 


Mandela da Parigi; «La sostanza non cambia» 

n governo di Pretoria revoca 
lo stato di emergenza 


Aiuti miliardari decisi a Roma dai paesi amici del Nicaragua 
Interventi radicali in economia, i sandinisti promettono battaglia 


Un fiume di dollarì per Managua 


Da oggi fine dello stato d’emergenza in Sudafrica, con 
l'eccezione delia sola provincia di Natal. Lo ha annun¬ 
ciato a Città del Capo il presidente Frederìk de Klerk 
davanti alle tre Camere del Parlamento. «È una vittoria 
del popolo • ha commentato da Parigi Nelson Mande¬ 
la • ma la sostanza delle cose non cambia». La popola¬ 
re cantante Miriam Makeba, intanto, dopo 31 anni di 
esilio potrà tornare nella sua terra. 


■■ CITTA DEL CAPO. Seimila 
vittime, migliaia di feriti e indi¬ 
cibili sofferenze per tutte le 
popolazioni coimolte. Questo 
e il bilancio, amaro e tragico, 
di quattro anni di stato d'e- 
meigenza. Che attribuiva alla 
polizia e alle forze armale p^ 
Ieri praticamente senza lìmiti 
nelle perquisizioni e negli ar- 
leitL'inettendo al tempo stes- 
, < so tǤM|li^JTordine al ripa 
ro da quaUnsI conseguenza 
giuridica dell-3 loro azioni. Se¬ 
condo mollissime organizza¬ 
zioni per la tutela dei diritti 
umani openoti in Sudafrica, 
durante quwlo periodo, ini¬ 
ziato, per decreto dell’allora 


presidente P.W. Boiha, il 12 
giugno 1986, oltre SOmila per¬ 
sone sono state arrestale sen¬ 
za imputazioni precise con un 
periodo di detenzione, anche 
per ragazzi giovanissimi, 
oscillante tra I tre giorni e i tre 
anni. 

De Klerk, annunciando ieri 
alle tre Camere (bianca. In¬ 
diana e meticcia) la fine del¬ 
l'emergenza e la scarcerazio¬ 
ne di 48 prigionieri politici, 
cerca ora di eliminare uno dei 
maggiori ostacoli che sì frap¬ 
pongono all'avvio di negoziati 
costruttivi tra il goi’emo e 
l'Anc, African naiional con- 
gress, per l'abolizione dell'a¬ 


partheid e per l'edificazione 
del «Nuovo Sudafrica». «Siamo 
alla soglia -ha detto ieri al Par¬ 
lamento il presidente sudafri¬ 
cano - di una vera trattativa ed 
e venuto il momenlo in cui 
anche l'altra parte deve fare 
qualcosa. In particolare l'Afri- 
can naiional congress deve 
smettere di tentennare». Il 
mantenimento dello stato d'e¬ 
mergenza nella provincia di 
Natal è stato giustificato dal 
presidente sudafricano con il 
perdurare nella zona della 
violenza tra neri <he ha rag¬ 
giunto proporzioni impressio¬ 
nanti e un livello di iniimida- 
zione eccezionale». Almeno 
tremila persone sono motte 
nel Natal da quando sono co¬ 
minciati gli scontri tra simpa¬ 
tizzanti dell'Anc e 1 membri di 
un'organizzazione antiapar- 
Iheid di tendenza conservatri¬ 
ce, l'Inkatha, il cui capo. Man- 
gosuthu Gatsha Buthelezi, e 
anche il capo del governato 
rato dello Kwanzulu. 

Da Parigi, dove è stalo trion¬ 
falmente accolto, Nelson 


Mandela, leader dell'Anc, ha 
dichiarato: •£ una vittoria per 
lutto il popolo africano, i bian¬ 
chi c i neri e ne sono molto fe¬ 
lice ma il fondo del problema 
non cambia». Ed ha aggiunto 
che non è ancora arrivalo il 
momento di abolire le sanzio¬ 
ni economiche Imposte al Su- 
dafrlca dalla Cee a causa del¬ 
la politica di segregazione 
razziale deplorando, poi. che 
non si applichi la revoca dello 
stato d'emergenza alla provin¬ 
cia del Natal. 

Infine c'e da dire che Miriam 
Makeba potrì tornare in Su- 
dafrica dopo 31 anni di esilio. 
La popolarissima cantante ol- 
lerrì, probabilmente oggi 
stesso, il visto tanto agognalo 
e domani pariirì per la sua 
terra. L'artista nel 1959 aveva 
lasciato il Sudafrica per una 
tournée e non le era mai pii 
stato permesso II rientro. La 
Makeba da allora ha denun¬ 
ciato in un'interminabile serie 
di concerti, che l'hanno resa 
famosa, il dramma dell'apar¬ 
theid. 


Venticinque tutti per il Nicaragua. Col cambio della 
guardia a Managua i paesi amici sono diventati più 
generosi. Il ministro degli Esteri Dreyfus è ripartito 
ieri da Roma con un ricco bottino: 120 milioni di 
dollari che gli «amici» (tra questi l'Italia) stanzieran¬ 
no per rimettere in sesto l’economia nicaragueiu^. 1 
nuovi capi promettono pace e stabilità, ma i sandi- 
nisti dubitano e preparano battaglia. 


TONI FONTANA 


■■ ROMA Cambiano i tempi, 
cambiano i governi « con que¬ 
sti la generositè degl amici, 
telo un anno la a Shxcolma 
l'allora presidente mearaguen- 
se Daniel Ortega si era presen¬ 
talo al tavolo dei paesi <fonan- 
li» (e la definizione usata per 
definire i governi che aiutano 
Managua) chiedendo 250 mi¬ 
lioni di dollari. Ne ottenne 36. 
Ora che a Mancia solila il 
vento di Violcta Charnono gli 
amici allargano la lioisa. Per 
due giorni dirigenti di 25 paesi, 
dalla Francia al G appone, dal¬ 
l'Italia all’Urss, hanro discusso 
a Roma di polìtica cd econo¬ 
mia con i nuovi capi di Mana¬ 


gua. E ques:i ullimi sono ripar¬ 
titi ieri con un ottimo ri9u lato 
in valigia: 120 milioni di ikillari 
perii 1990,altri 180peri pros¬ 
simo anno. Una somm.i d> tut¬ 
to rispetto per un piccolo pae¬ 
se e che si aggiunge a DiXl mi¬ 
lioni di dollan che l'ammini¬ 
strazione Bush ha stanzialo 
per il Nicaragua (per ora la 
Chamorro ne ha visti solo 60). 
Anche l'Italia fari la sua parte 
8 milioni di dollari (ciic i 10 
miliardi di lire). Nelle glandi 
sale dell'lstllulo latino,iiTierica- 
no diplomatici e parlairentarì 
di ogni parte del morrtio han¬ 
no ascoltalo le cure c i l’ii nedi 
che i nuovi dirigenti d, Vana- 


gua intendono mettere in cam¬ 
po. A spiegarle la Chamorro 
aveva inviato una delegazione 
capeggiala dal ministro degli 
Eslen Dreyiis, e dal potente 
presidente della Banca centra¬ 
le Francisco Mayorga, l’uomo 
che sla «rivoltando» il Nicara¬ 
gua con audaci inleivenli In 
campo economico, destinato 
a diventare la controparte dei 
sandinisti rclagati all'opposi¬ 
zione e decisi a dar battaglia. E 
stalo lui il vero mattatore della 
conferenza stampa che ha 
concluso gli incontri romani. 
Dreyfus ha fatto il •cappello» 
politico: •Violeta Chamorro - 
ha detto - aiidrì lino In fondo 
con li suo programma e cioè 
con la riconc illazione naziona¬ 
le, la demilitarizzazione, la ri¬ 
presa economica. Oggi il Nica¬ 
ragua SI trova nella stessa con¬ 
dizione del 1940, con un pau¬ 
roso indebitamento con l’este¬ 
ro. Facciamo passi in avanti. 
Nei giorni scorsi 4200 combat¬ 
tenti (contras Ndr) hanno de¬ 
posto le armi, per il 10 giugno 
torse non lutti l’avranno latto 
(e quanto stabiliscono gli ac¬ 
cordi di marzo NdR ) e chiede¬ 
remo all'Onu c all'Organizza¬ 
zione degli Stali americani una 


progoga di IO giorni». Fiducia 
e ottimismo, tra gli sguardi 
compiaciuti di ministri e diri¬ 
genti della confìndusina loca¬ 
le. teno convinti di fanicla e 
possono contrare su amicizia 
influenti. Ronald Roskens, ca¬ 
po delli delegazione statuni¬ 
tense. ta assicurato che i 300 
milioni di dollarì sono in arri¬ 
vo. E gran parte di queste som¬ 
me dovrì amministrarle Fran¬ 
cisco Mayorga che pare avere 
le idee chiare; •Intendiamo 
stabilizzare l'economia batten¬ 
do l'inllazione (110-140 per 
cento in maggio a seconda 
delle valutazioni NdR), rilan¬ 
ciare l'agricoltura, trasferire ri¬ 
sorse dallo stato ai privati*. Il 
govemci intende ridurre le spe¬ 
se miliLiri e percorrere la stra¬ 
da della privatizzazione «spin¬ 
ta». *1140% delle terre è inutiliz¬ 
zalo. le riconsegneremo ai pic¬ 
coli e medi proprietari ingiu¬ 
stamente espropriali, le indu¬ 
strie - ha proseguito Mayorga - 
saranno privatizzale e i lavora¬ 
tori, attiaverso una Banca, po¬ 
tranno partecipare alla gestio¬ 
ne». ftivatizzazione appunto, 
un teimine che suona sgradito 
ai sandinisti che temono un n- 


tomo di vecchi proprietari 
compromessi con temoza e 
un cedimento alle frage più ra¬ 
dicali del cartello Uno, quelle 
che vogliono mettere comple¬ 
tamente fuori gioco Oricgx 
Sergio Ramirez, ex-vice presi¬ 
dente e rappresentante del 
Fronte sandinista, ha fatto par¬ 
te della delegazione. Nel suo 
intervento ha applaudito ai 
aiuti al Nicaragua, ma non na-' 
sconde le sue preoccupazioni: 
•La nostra opposizione sari 
leale e costruttiva, ma Mayorga 
vuole pnvatizzare. Noi saremo 
al fianco delle forze che si op¬ 
porranno, dei sindacati e dei 
lavoralori che non vogliono il 
ntomo dei vecchi proprietari 
somozisti. Si, abbiamo com¬ 
messo enxiri anche noi, ma 
nessuno di questi ha avuto il 
peso delle conseguenze della 
guen-a. ora i'inllazione galop¬ 
pa. la nostra moneta co'a a 
picco, diminuiscono i salari, 
cominciamo i licenziamenti. 
Non e quello che aveva pro¬ 
messo la Uno. Comincia I» di¬ 
sillusione. E noi che abbiamo 
garantito la democrazia e le 
elezioni presto lomercmo al 
governo. Ne sono certo». 





rUnità 

Venerdì 
8 giugno 1990 


illlllllllllilliillilllH 











NEL Mondo 


Polonia 

Tre bombe 
esplodono 
a Danzica 


IBI VA1«SAVIA. Dopala Ceco- 
' tlowacctiia. compari! Il terrori- 
■ amo anche In Polonia: ite ordi¬ 
gni ludimenlali sono esplosi a 
' distanza di mezz’ora l'uiio dal- 
I raitro nel centro di Oani Ica. 

Secondo gli inquirenti i tre 
attentati, contro la sece del- 
' l'Ente lenovie, quella del quo- 
> Udiano Ctos H)'6rze.a>e gli uf- 
l'Rci della compagnia di ban- 
' dieta Lot, sono opera di una 
; sola persona. Non vi sono stali 
' (eriti e i danni materiali sono 
; minimi. 

' La televisione locale di Oan- 
! zica ha rilento durante il pro¬ 
gramma «Panorama» che un 
^anonimo ha telefonato riven- 
^dicando la paternità delle 
' azioni a nome di un gnjppo 
, anarchico. La stessa voce ano- 
inima ha atKhe minacciato i 
gionialisti dicendo che l’odien 
no attentato era solo «un primo 
avvertimento». 

Per quanto riguarda l'csplo- 
I sione nella direzione Icrrovìa- 
lia, l’uomo ha inlorrrato che è 
stato «un atto di vendetta» per 
[ l'aumento del cento per cento 
delle tariffe ferroviarie entrato 
I in vigore dal primo g ugno. Se- 
I condo la stessa fonte l’attenta- 
: lo agli uffici della «Lot» aveva 
' per scopo la protesta contro il 
' trasporto di ebrei sovietici con 
' aerei polacchi e in particolare 
.contro l’ollerta della «Lot» di 
organizzare il trasporto di 
ebrei sovietici emigranti in 
Israele. 


Per i sondaggi in testa 
il Forum civico 
Bilak scarcerato 
ma resta sotto inchiesta 





Praga 0 ^ vota 
Eledoni libere dopo 44 anni 


Piazza 

Venceslao 

centro 

e cuore 

della 

capitale 

cecoslovacca 



La rivoluzione gentile va alle urne. Oggi Praga vota do¬ 
po 44 anni. In gara il «Forum Civico» e i leader delle 
straordinarie manifestazioni del novembre scorso, il 
suo «gemello» slovacco «Opinione Pubblica contro la ■ 
violenza», l''Alleanza dei partiti cristiano democratici, 
i verdi e i comunisti. Scarcerato Bilak, ma resta sotto 
inchiesta per il suo ruolo nell'invasione sovietica del 
1968. Esplode il caso Bartoncik (partito popolare). 


LUCIANO ANTONKTTI 


M PRAGA. «È ben più grave 
della bomba fatta esplodere in 
piazza della Città vecchia». A 
poche ore daH’apcrtura dei 
seggi elettorali (si apriranno 
cwgi alle H) scoppia il caso 
•Bartoncik». Anche ia Cecoslo¬ 
vacchia ha II suo «plartalgate», 
per dirla con il quotidiano dei 
sindacali /Voce (il lavoro). IL 
rilerimenlo e alla dichiarazio¬ 
ne del viceminislro degli Inter¬ 
ni Jan Rumi, il quale ha asseri¬ 
to di avere le prove che Josef 
Bartoncik, presidente del parti¬ 
lo popolare (in lizza Insieme 
ai democristiani), già vicepre¬ 


sidente del parlamento e can¬ 
didalo. e stato un collaborato¬ 
re della vecchia polizia segre¬ 
ta. La rivelazione - ha dello 
Rumi in una dichiarazione 
uscita ieri su tutti i giornali - si 
e resa necessaria perche Bar- 
loncik «si è dimostralo un uo¬ 
mo senza carattere, ha manca¬ 
lo all’impegno di rinunciare al¬ 
la vita {ràiilica e alla candida¬ 
tura». 

L’avvenimento ha provoca¬ 
to una durissima reazione del 
partilo popolare, che ha diffu¬ 
so una propria dichiarazione 


ha convocato la conferenza 
slampa tenuta dal viccprcsi- 
denie e dal segretario genera¬ 
le. £ stalo reso noto che il vke- 
minlstro degli Interni é stalo 
denunciato, ma per «violazio¬ 
ne della legge elettorale», il suo 
oprerato è stato definito •gang¬ 
sterismo», «bassa propaganda 
elettorale». Intanto il diretto in¬ 
teressato tace. £ ricoverato da 
tre giorni in ospredalc p>cr un 
attacco di cuore e i medici 
hanno comunicato che le sue 
condizioni si sono stabilizzale. 
Gli stessi dirigenti del partito 
propolare hanno dichiarato 
che Bartoncik si era incontralo 
con il presidente della Repub¬ 
blica Havel, prima della par¬ 
tenza di questi pxtr Mosca, e 
subito doprà era stato ricovera¬ 
lo. 

Fino al tardo pomerìggio di 
ieri, inolUe, non si era avuta al¬ 
cuna reazione del ministro de¬ 
gli Interni, compagno di partilo 
di Bartoncik c lui stesso omet¬ 
to nelle sellimane scorse di nu¬ 
merosi altacchl, prer il suo pas¬ 


sato e per il suo conpirrta- 
mento a capro degli interni. 

A questo proposito bisogna 
ricordare che già da tempo 
erano state diffuse voci su un 
passato non proprio limpido di 
esproncnti di pattili e di nuove 
formazioni, compreso il Foro 
civico. A ogni partito c movi¬ 
mento era stalo rivolto rinvilo 
a «fare prulizia» nelle prtoprie li¬ 
ste di candidati, invilo oaiolto 
soltanto in parte. U Foto civico, 
ha detto il dirigente del Centro 
di coordinamento Jan Urban, 
ha dovuto escludere un «pic¬ 
colo numero» di prersonc. ma 
tra queste vi è un avvocalo che 
negli anni scorsi si era distinto 
per la difesa di parecchi dissi¬ 
denti. 

L’Unione cristiana e demo¬ 
cratica (che raccoglie i vecchi 
•poprolari» p>er 40 anni alleati 
dei comunisti e il Partito demo¬ 
cratico cristiano formatosi re¬ 
centemente) aveva eccepito 
che non «avrebbe latto .n tem¬ 
pio a fare tutte le necessarie ve¬ 
rifiche*. AiKhe il Pattilo comu¬ 
nista di Cecoslovacchia lui ri¬ 


fiutalo di eseguir; la verifica. 

Il <caso Bartoncik» ha fallo 
passare in secondo plano per¬ 
fino il fermo di 48 ore di Vor il 
Bilak, ex numero due del.parti¬ 
to comuni.sla e la convocazli)- 
ne, per «csserr! • inlerrogatl», 
dell’ex segretario generale l.i- 
kes e di tre ex alti dirigenti del¬ 
lo stesso partilo. 

Sull'oggetto delle indagini 
sono stale dillurse le voci piiù 
diverse: comporamenlo dolo¬ 
so il 21 agosto .968 (quando 
la Cecoslovacchia venne inva¬ 
sa e fu soffocala la «Primavi-ia 
di Praga»), storno di fondi sta¬ 
tali che sarebbero stati inviati 
aH’eslero (a Mosca, |>er »aiuriv 
re» altri partili comunisti occi¬ 
dentali e del Ti;rzo Mondo), 
corruzione. 

Ieri sera Bilak è stato rila¬ 
scialo. ma l’inchiesta a suo ca¬ 
rico continua. 

C’è da sperare che, a poche 
ore dall’apiertura dei seggi e 
prima di doman, alle 14, quan¬ 
do si chiudcran.to, non scc p- 
pino altri <asi». Intanto in que¬ 


sto clima non è facile trovare 
qualcuno disposto ad avanza- 
' re previsioni sull'esito della 
.. consultazione elettorale. L'ulti¬ 
mo sondaggio, latto oltre una 
settimana la nel rispetto della 
legge, dava come lavorilo II Fce 
ro civico con il suo omologo 
slovacco Opinione pubblica 
contro la violenza, al secondo 
. posto le coalizioni cristiano- 
dcmocralichc e |X)i, distanzia¬ 
ti, i verdi e i comunisti. Oltre a 
queste forze dovrebbero esse¬ 
re rappresentati nei futuri par¬ 
lamenti - l'Assemblea federa¬ 
le. il Consiglio nazionale ceco 
e quello slovacco - altri due o 
tre partili (socialisti c forse so- 
cialdemocralici). ma non ver¬ 
rebbero eleni (|;er non aver 
raggiunto il quorun del 5% su 
scala repubblicana) rappre¬ 
sentanti di partili di estrema 
destra c sciovinisti come i re¬ 
pubblicani e il Partilo naziona- 
ie slovacco. Ncssunocrede, in- 
line, che il Pariitodcgli amici 
della birra riesca ad avere una 
qualche probabilità di succes¬ 
so. 


Il segretario socialista disponibile per un governo di coalizione 
Ieri a Sofia imponenti manifestazioni del governo e delle opposizioni 


Il sindaco 
di Mosca 
si scusa 
con il Cremlino 


Il sindaco Ci Mosca, Covrii Popov (nella foto) deputalo pro¬ 
gressista de I -Cruppo inlcrrcgionaìe» si è scusalo con il pre¬ 
sidente sov etico Mikhail Gorbaciov per gli slogan •anticosti¬ 
tuzionali e oltraggiosi» scanditi da alcuni dimostranti sulla 
piazza Rasila, il Primo Maggio scorso, dando alto tuttavia a 
quella maniicsiazionc di avcrcontnbuilo allo sviluppo della 
democrazie! in Urss. In una lettera aperta pubblicala dalla 
MoskouskaM Frauda Popov ha chiesto scusa al presidente e, 
pur assume rdosi parzialmente la responsabilità della con¬ 
testazione cui lu sottoposto li leader sovietico durante la ma- 
nileslaziiine -allemaliva» del Primo Maggio, ha definito la di¬ 
mostrazione dell’opposizione radicale un -notevole passo 
sulla via I lello sviluppo della demexrazia nel paese». 

Bush: Nel suo primo discorso do- 

po l'incontro al vertice di 
“001X13 CJOV Washington, il presidente 

uomo George Bush 

uwiiiw elogiato come »un uomo 

notevole” notevole» il presidente sovie¬ 

tico Mikhail Gorbaciov, cui 
attribuisce il merito del con¬ 
tributo da lui dato ad apnre 
una nuoi'a era nelle relazioni Ira le due superpotenze. Nel 
discorso, preparalo per il banchetto di Milwaukee, prima 
tappa di jn giro di visite che il presidente compie in quattro 
Stati per a làccolta di fondi a favore della campagna eletto¬ 
rale di cane! nJati del partito r^ubblicano, Bush ha elencato 
gli acconfi da lui firmati con Gorbaciov, ed ha poi aggiunto 
che. con la sincerità della discussione, sono stati compiuti 
progressi anche su quelle questioni difllcili che non si è riu¬ 
sciti a risolvere al vertice, come l’alleanza militare cui aderi¬ 
rà la Gormiifiia riunificala e la situazione ed il futuro degli 
Stati baiti:!. 

EoittO Khaied Abdel Nasser, tiglio 

i;,, j maggiore del presidente egi- 

M COSUlUISCe ziano Gamal Abdel Nasser 

il finliifl morto nel 1970. è rientralo 

j» ^ moglie e i figli da un 

Ul NBSSCr esilio in Jugoslavia autoim- 

poslosi e si è costituito alle 
autorità del suo paese per 
essere processalo sotto il pe¬ 
sante alto di imputazione di •partecipazione ad aiti di terro¬ 
rismo». Klialcd è stato arrestato non appena ha messo piede 
sulla pista cleU'aeroporto intemazionale del Cairo c si ag¬ 
giunge ad atre 19 persone che devono rispondere degli 
stessi reati. In particolare, i venti imputati, sono accusali di 
avere fonnato un gruppo denominato «Rivoluzione di Egitto» 
e di avera condotto attentali Icmaristici contro diplomatici 
israeliani e ‘.latunitensi, uccidendo due israeliani e ferendo 
tre amcricar i e altri due israeliani. 


Egitto 

Si costituisce 
il figlio 
di Nasser 


lilov: «La nuova Bulgaxia ha bisogno di tutti) 


L'ambauciatore Per la prima volta, il Papa ha 

« ll»ll ricevuto Tambasciatorc 

Oeil UrSS straordinario e plcnipoten- 

cS nro«:»nta ziario Yuri Karlov, rappre¬ 
si sentante dell’Urss presso la 

al Papa Sama sede. Si è Irallalo di 

■una cerimonia protocolla- 
dello il portavoce Vati¬ 
cano Joaquin Navarro Vallis 
- durata 'iO minuti, «analoga» a quella avvenuta al Cremlino, 
il 14 maggio scorso, Ira il leader sovietico Gorbaciov e il nun¬ 
zio valicano in Urss. mons. Francesco Colasuonno. Al con¬ 
trario perd di mons. Colasuonno. che aveva portato in quel¬ 
l’occasione, un mesiiagglo personale del Papa al presidente 
sovietico, K-arlov - secondo quanto ha rilcrito il portavoce 
vaticano - ha portalo una lettera di presentazione, ma nes¬ 
sun mcss.iggio personale di Gorbaciov a Giovanni Paolo II. 
L’udienza si è svolta nella Sibliolcca vaticana: il Papa ha 
parlato con il suo ospite per lo più in italiano, ma anche, in 
ceni morrenli in russo». 

PolCinichS Macabra polemica In Fran¬ 
gili «a..Sembro che Felix Gcr- 

SUI CllHIIcrO mon, l’ebreo il cui cadavere 

ebraico orofanato stato profanato noi clmi- 

vviaivv i^iviBiiasu Carpentras, non sia 

in Francia stato •impalato». Una dichia¬ 

razione del procuratore dcl- 
la repubblica di Nimes parla 
di •intenzione di Impala¬ 
mento»: in alire parole il manico di ombrellone con il quale 
l'ignominia s.irebbc stata compiuta giaceva sul cadavere in 
posizione ingiuriosa, ma non era pencirato nel corpo. La so¬ 
stanza non c.jmbiai l'olicsa rimane nel suo obbrobrio. •Im¬ 
palamento» era stala peto la parola utilizzata dagli inquirenti 
subito dojX) la profanazione. Sarà più facile ora per Jean 
Marie Le l'cn speculare sulla teoria del -complotto» contro il 
fronte naz.onale. 


l'Mentre a Sofia si raccolgono da 7 a SOOmila sostei)ito- 
i ri dell'opposizione e da 2 a 300mila elettori socialisti 
: per te ultime due grandi manifestazioni nazionali prì» 

,1 ma del voto di domenica, Alexander Lilov, segretario 
' def Partito socialista bulgaro, in questa inteivista di» 
fènde se stesso e il partito dalleiaccuse di trasformh- 
smo. E riveta l'esititenza di una frattura interna al par» ‘ 
; tifo che causerà prèsto una mlni-sfcfsSioné.". 

dal NOSTRO INVIATO ' ' ■ 

^ rRANCODIMAM 


'■■SOFIA Peri2-30i>milami- 
. IHanll del Partilo soci.ilisla che 
, ieri hanno riempilo P azza No¬ 
ve Sellembte per l’ultima gran¬ 
de manifestazione pnzeletlora- 
. le. Alexander Lilov, Il nuovo 
segretario del Partito socialista 
' bulgaro rappresenta, insieme 
al capo dello stalo MIadcnov, 
. la via balcanica del gorbaciovi- 
. amo, l'uomo che ha rdaio cre¬ 
dibilità a termini come •rifor- 
' ma» e «socialismo dcmocrati- 
, co», il leader che li |X>rterà a 
: viiKete le elezioni p«;r la lor- 
' mozione dcH’Assemblca costi¬ 
tuente di dopodomani. Per i 7- 
SOOmila sostenitori dell’Unio- 
. ne delle forze demixralichc 
1 che Ieri hanno invece pacilica- 
niente occupalo un intero 
quartiere della ciiià per ascol¬ 
tate la musica d'i Gariunkel e 
gli incitamenti del loro uomo- 

K ida Jeliu Jclev, Alexander U- 
' é una maschera dietro la 
, quale si nasconde il volto del 
legime totalitario c corrotto 
che nove milioni di bulgaro si 
. sono lasciali alle spalle il IO 
novembre scorso. do|X) la ca¬ 


duta del dittatore Todor Zhlv- 
; kov. 

. Signor segretario, lei porta 
con se il peso di una passata 
collaborazione con Zhlvkov 
che adesso appare molto In¬ 
gombrante... 

' £ vero, in passalo ho lavorato 
nella stessa squadra Zhivkov, 
cosi come altri mici colleghi 
che oggi fanno parte del verti¬ 
ce del nostro partito. Ma mi au¬ 
guro che molti ricordino anche 
che agli inìzi degli anni Ottanta 
io venni allontanato dal vertice 
del partilo per le mie critiche a 
Zhivkov. Se le interessa tutta la 
verità su questa faccenda, e 
l'opinione di quel regime è 
dello stesso Zhivkov sul mio 
modo di Inteitdere II sociali¬ 
smo. basterebbe andarsi a leg¬ 
gete le relazioni che 11 comita¬ 
to centrale del partilo fece su 
di me. fo mi sono allontanalo 
da Zhivkov non quattro mesi 
la, come qualcuno oggi vuol 
tar credere, ma selle anni fa. 
Le mie critiche a quel regime 



Il leader del Partito socialista bulgaro. Alexander Lilov,tra I suoi sostenitori alle celebrazioni del 1 Magg o 


sono tutte documentate. Ecco , 
perchè mi sento pienamenlie 
in diritto di criticare quei temi, 
e possono farlo a lesta alla. 

CU l'accun direttamente, 
ricorda comunque che alcu¬ 
ni degli nomini che U cir¬ 
condano appartenevano a 
quello eteno regime corrot¬ 
to che gamntivn privilegi 
enonnl olla eoa nomenklatu- 
n... 

lo posso garantire che l’attuale 
vertice del partilo è composto 
da gente che vuole sincera¬ 


mente una riforma interna, 
gente che ha dedicato'la sua 
vita e tutta la sua attMlà al rin¬ 
novamento del partilo e alla 
democratizzazione della so¬ 
cietà socialista bulgara. 
Sembra che nel no partilo 
vi aia una netta apaccatnra 
tra 1 foatenitori di rapida rl- 
. (orma politica interna e cU 
invece è contrarlo all'ab¬ 
bandono completo di un 
progetto di tipo marxista. 
Non parlerei di una vera e pro¬ 
pria spaccatura nel partilo. Si¬ 
curamente perù si pud parlare 


di tendenze diverse c proliabil- 
merile anche di un futuro di¬ 
stacco dal partito di alcune sue 
componenti. Tuttavia ritengo 
che questo sia un processo sa¬ 
no, ed io non lo temo aftaito 
L’Unione delie forze demo- 
cratiebe appare molta forte 
' nelle grandi aree orbane c 
tra I giovani. D partito focla- 
Bata tembra avere Imece 
più conaenai in provincia. 
Ldcomcloqiiega? 

Credo intanto che sia troppo 
presto per giungere a conclu¬ 


sioni di questo genere. Asp<;t- 
tiamo le elezioni e vediamo se 
nelle città i nostri elettori sono 
davvero cosi pochi, lo non 
condivido questa opinione 
Credo anzi che sia nelle cliià 
che nel r^tq dei! paese otlcnc- 
mo, la n]agglor.snza dei veni. 
Naturàlmenle -• per quanto n- 
guarda il problema delle gio¬ 
vani generaziont- dovremo In- 
vorare meglio c di più con Io 
ro, perché uno degli errori del 
regime totalitario è stalo quello 
di avere una.poliiica mioi>i' 
versoi giovani. .. 

Se doveste ottenere nn’iif- 
(ennazione elettorale a chi 
proporreste ima coalizione 
di governo? Il leader deli 
partito agrariio, vostro vec¬ 
chio allCBlo, hanno già detto 
che da soli, senza l'Unloiie 
delle forze democratiche, 
non enbrenlDjio mai a far 
parte di un governo Insieme 
ai socialisti. 

Noi vogliamo seguire t’esern - 
pio della Spagn.a: vogliamo d' ; 
menticarc la violenza c guiir. 
dare avanti, se vinciamo le eie ■ 
zioni, cosa di qui non dubito, ; 
cercheremo di concretizza a- 
questo nostro desiderio: vor¬ 
remmo formare un governo di 
coalizione che abbia una barn ' 
sociale mollo ampia, con il 
maggior consenso nazionali: 
possibile, per cercare di risol».' 
i problemi del paese. Quanti i 
prima chiudiamo le pagir»' 
violente della nostra slori a, 
quanto più preilo raggiungia¬ 


mo un accordo con te altre for¬ 
ze politiche per formare un go¬ 
verno e per avviare una politi¬ 
ca di democratizzazione, tanto 
meglio sarà per il futuro della 
Bulgaria. Sia l’Unione delle for¬ 
ze democratiche che il Partile 
agrario dovranno di certo arri¬ 
vare alla stessa conclusione: la 
Bulgaria democnilica ha biso¬ 
gno di un governo di grande 
coalizione per uscire dalla cri¬ 
si. 

Se otterrete niD’affermazio- 
ne politica dopodomani, sa¬ 
rete l’unico purtito sociali¬ 
sta dell’Est ad avere retto al¬ 
l’onda d’urto causala dal 
crollo del muro di Berlino. 
Come mal? 

La gente sa che si.3mo un parti¬ 
to compiclamen'.e rinnovalo. 
La crisi del modello stalinista è 
«widcnle. Il 45>i del vertice del¬ 
la Psb è stalo rinnovalo. Que¬ 
sta è la prova del nostro cam¬ 
biamento. Le liste elettorali so¬ 
no stale formale interpellando 
la base del partilo. L'opposi¬ 
zione sembra quasi chiederci 
di restare gli stessi di 40 anni 
la. Noi invece crediamo alla 
possibilità di riloimare e di ri- 
lormarsi. Una buona parte del¬ 
la popolazione di que.sto pae¬ 
se non riesce ad immaginare 
una Bulgaria senza i socialisti. 
£ per questo che, nono.stante 
tutto, abbiamo ancora un mi¬ 
lione di iscritti. M;i oggi noi ab¬ 
biamo bisogno anche dei no¬ 
stri avversari politici per uscire 
dalla crisi. Siamo per il dialo¬ 
go: è questa l’unica strada. 


Poleinidie 
sul cimitero ' 
ebraico profanato 
in Francia 


Incontri Walter Veltroni, membro 

Hi l/oHrnn! direzione e responsa- 

Ql VeiirOni Ule dei Pcl perle comumea- 

rnn zliirìnpntl zioni di massa, si è incontra- 

Awii uiiiyciiu Il 

del PCUS gretario del comitato cittadi¬ 

no del Pcus, con il quale ha 
discusso le attività c i proble¬ 
mi dei due partiti. No dà no¬ 
tizia il quotid ano Moskouskuia Frauda. Nel corso del collo¬ 
quio - che SI è svolto, scrive il giornale, in una •atmosfera 
amichevole» -, Tonorevole Veltroni, in visita a Mosca su invi¬ 
lo del comitalo centrale del Pcus. ha in particolare illustralo i 
•melodi dell'iitlività parlamentare» del Pei in un -sistema plu¬ 
ralistico». Veltroni ha anche parlato sugli stessi temi ai qua¬ 
dri del partilo della capitale sovietica. 


VIRGINIA LORI 



Vargas Liosa o Fujìmorì? Il Perù è anche altro 



Il governo peruviano ha accusato lo scrittore Mario 
Vargas Liosa (candidato alle presidenziali) di aver 
evaso il fisco per cinque anni, e ha annunciato che gli 
verrà notificato il sequestro della casa in cui vive; se¬ 
condo fonti della coalizione di centro destra «Fronte 
democratico», il partito di Vargas Liosa, si tratta del¬ 
l'ennesimo capitolo di una campagna elettorale 
•sporca» condotta senza esclusione di colpi bassi. 


GUIDO VICARIO 


Smtta(Umanotra Vargas Uosa (a sinistra) e U suo avversario Fuiimori 


M LIMA. La contesa eletto¬ 
rale in Perù è divenuta motivo 
di attenzione e curiosità mollo 
al dì là deH'America latina per 
la personalità dei due candi¬ 
dali che domenica prossima 
corKiuderanno un processo 
elettorale insolito: Mario Var¬ 
gas Uosa, scrittore di (ama, e 
Alberto Fujimorì, figlio di emi¬ 
granti giapponesi, divenuto in 
poche settimane un fenome¬ 
no politico. E che cosa sono 
quindi Stato e capitalismo in 
un paese come il Perù? £ la 
domanda di fondo che abbia¬ 
mo posto al prof. Hernando 
de Solo, direttore e fondatore 
deiristitulo per la libertà e la 
democrazia e autore di ȣl 


otrosendero» (L’altro cammi¬ 
no) uscito due anni (a e dive¬ 
nuto rapidamente un best-sel¬ 
ler non solo qui. ma anche in 
altre parti dell’America latina . 
e del'Terzo mondo. 

«Noi diciamo.- ci ha rispo¬ 
sto il prof, de Solo - che, a dif¬ 
ferenza dei cittadini dell’Occi¬ 
dente sviluppato, i peruviani 
non sono emancipati econo¬ 
micamente. Esiste una discri¬ 
minazione, un apartheid eco¬ 
nomico che impedisce di lat¬ 
to, la partecipazione della 
gente. Si tratta degli ostacoli 
legali e burocratici all’accesso 
alla terra, alla proprietà, al 
credito, agli strumenti di pro¬ 


duzione, alla tecnologia. Solo 
una piccola minoranza di pe¬ 
ruviani gode di condizioni che 
permettono il superamento di. 
questi ostacoli e si tratta di 
quei ceti da noi definiti mer¬ 
cantilisti. Le nostre ricerchi: e 
la nostra elaborazione hanno 
mostralo che non solo il capi¬ 
talismo è mercantilista perchè 
anche partiti e settori dello 
Stalo agiscono alla slessa ma¬ 
niera, cosi come un tempo vi 
era scambio di favori fra il re c 
i suoi amici. Nel Perù il potere 
esecutivo ha emesso (ino a 
quasi 27mila norme e diMieli 
all'anno mentre il Parlamento 
elabora non più dell'un i>er 
cento delle decisioni che go-. 
verneranno il paese. Quel 
27mila decreti e norme divun- ' 
gono esecutivi senza control¬ 
lo. informazione previa o pos¬ 
sibilità di controllo. Ilcittadino 
ha la possibilità di scegliere 
solo al momento della cam¬ 
pagna elettorale e del voto, 
ma dopo di ciò chi govem.i il 
Penà è praticamente un ditta¬ 
tore». 

Lei si riferisce anche al rip- 


E 


porto tm potere politico > 1 : 
potere economico? 

Certo, perché in quelle 27miU ’ 
decisioni troviamo tutto cn'i ' 
che garantisce il privilegio 
economico (imposte, disili- 
buzione delle risorse pubbli' 
che. coniraltazione di progetti 
finanziati all’estero, accordi 
inierstatali che Impediscono 
la libera concoiTenza, sussidi 
aH’esportazioni!. ecc.). £ ur.i 
situazione per la quale anche 
il governante ben inlenzion,i' 
lo non può agire giustamenti: 
mancandogli i collegamenli 
con l'opinione pubblica, In- 
somma non vi è da noi un vt:- 
ro mercato, un mercato chi: 
agisca secondo regole cono¬ 
sciute e rispetrale. Ed è ap¬ 
punto questa parte relativa al 
privilegi corporativi, alla man¬ 
canza di una democrazia le¬ 
gittimata da istituzioni e rego¬ 
le diverse dalla attuali, che 
non vedo nel programma eli 
Vargas Liosa. 

La sua ricercs, dunque, non 
è solo - come spesso la »1 
rappresenta - antiburoem- 
Uca, ma va molto di più In 


l’Unità 

Venerdì 
8 giugno 1990 


là. In questo ambilo potreb¬ 
be precisarmi la critica al 
programma sostenuto al 
. Fronte democratico il cui 
candidato è Vargas Uosa? 
Se sarà governo potremo me¬ 
glio giudicare. Intanto osser¬ 
verò che noi abbiamo usato la 
parola mercantilismo per in¬ 
dicare quale capitalismo esi¬ 
ste in Perù: senza effettiva 
concorrenza e quindi carico 
di contraddizioni che porte¬ 
ranno il sistema al disastro. La 
situazione attuale è invivibile, 
non a caso nessun politico in 
Perù si presenta come conser¬ 
vatore: lutti a destra o a sini¬ 
stra propongono il cambia¬ 
mento. Il che non vuote dire 
che non vi siano conservatori; 
solo che nessuno osa definirsi 
tale. Il mercantilismo si com¬ 
pone di due parti. Una la si in¬ 
contra nello Stalo, come ab¬ 
biamo visto, l’altra nella buro¬ 
crazia privata utilizzala da co¬ 
loro che vivono del lavorili- 
smo dei partiti d: governo. Il 
nostro progetto di semplifica¬ 
zione deiramministiazione, 
che già dà risultati, ha mostra¬ 


to che il più difficile problema 
è come ottenere controllo e 
sanzioni riguardo alla buro¬ 
crazia privala, ossia a quel si¬ 
stema di uffici di avvocati e 
notai, di medi.alori e gersn- 
ti.L’attacco, quindi, deve esse¬ 
re portato alluna e all'altra 
parte del rr.ercantilismo, an¬ 
che se si potrelrbe dire che il 
vero potere 'è nelle mani della 
burxxrazia priv.ita (se non al¬ 
tro perché è la più prospera). 
Rntanlo ch<- Vargas Liosa 
parla contro questa burocra¬ 
zia - e noi non manchiamo di 
sollecitarlo in questo senso - 
bene, ma il ( itio è che egli è 
circondato da coloro che la 
rappresentano e dai quali vie¬ 
ne un importante appoggio 
alla sua camp.igna. Dobbia¬ 
mo pensare che. come per 
miracolo, una volta vinte le 
elezioni (se sua sarà la vilto- 
rìa) egli saprà liberarsi di que¬ 
sta compagina, saprà toglier¬ 
gli i privilegi e ì meccanismi 
peracquisirl.? 

Con li Ubixi «El otro sende- 
ro» lei, tra l’altro, ha dato 
ideutità allo straordinaito 


(eDomeno degli «informa¬ 
li», Come lo descriverebbe 
ora? 

È una realtà presente in ogni 
regione del paese, nella pro¬ 
duzione o nel commemio, ca¬ 
ratterizzato essenzialmente 
da un’attività che si svolge al 
di fuori della regolamentazio¬ 
ne legale, obbedendo a un 
proprio sistema da noi defini¬ 
to -normativa extra legale», 
una sorta di diritto secondo 
consuetudine. Rappresenta il 
sessanta per cento della po¬ 
polazione peruviana econo¬ 
micamente attiva (e. all'incir- 
ca. il cinquanta per cento ne¬ 
gli altri paesi deH’America in¬ 
dia) . £ la forma assunta dalla 
reazione dei poveri di fronte a 
uno Stato che ha cessalo di 
funzionare; che, (orse, qua¬ 
ranta anni (a non agiva tanto 
mate, ma che oggi con te im¬ 
migrazioni interne, con il co¬ 
stituirsi di grandi agglomerati 
di popolazione, con la diffu¬ 
sione delle comunicazioni, ha 
cessato di essere uno stru¬ 
mento adeguato e il promoto¬ 
re di leggi rispettate. 


11 


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Storia 


1940-1990 






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50 anni fa il dramma 

Amos Pampaioni racconta la 
strage nazista di Cefalonia 

La battaglia della «Acqui» 

I ricordi della partigiana 
Gina Negrini di Bdogna 


La divisione «Acqui» schierala 
puma della partenza per la Grecia 
viene passala in rassegna da 
Umberto di Savoia Amos 
Pampaloni è il quarto da sinistra 




1 








«Fucilato, rimasi vivo » 


DAL NOSTRO IIWIATO 

■UGENIO MANCA 


■■ FIRENZE. Amcs Pampaio¬ 
ni, oltanla anni a novembre, 
possiede l'inrequielezza di un 
ragazzo. Gesticola, accavalla 
le gambe, si alza, si siede, tor¬ 
na in piedi, esce e rientra por¬ 
tando un libro, una loto, un 
documento... Pail.i con voce 
un po' afona, spicdilamcnlc, 
senza perdere il Ilio, ma timo¬ 
roso degli agguati della retori¬ 
ca. Quasi si scusa di dover dire 
troppo sposso -io-. E per un 
curioso meccanismo di com¬ 
pensazione. ciò che lui tace 
per modestia, al suo interlocu¬ 
tore viene spontaneo di ag¬ 
giungerlo traendolo dalle lettu¬ 
re. dal memoriali, dalle lapidi, 
da ciò che altri ha scritto o nar¬ 
rato di lui e della feroce pagina 
di storia che lo vide protagoni¬ 
sta. 

Lui mi parla della Firenze di 
oggi, seduto nel tranquillo sa- 
lo«a dleasa sua. una piccola 
osdinatissima cosa che divide 
con I» moglie Marisa nel qua^ 
tiere.diSanG)nvasio:ediova- - 
do col pensiero a quell'isola 
greca da lui appena evocala - 
•bruita, pietrosa, vulcanica, 
continuamente scossa dal ter¬ 
remoto: cosi ci accolse Celalo 
nia» - e a come doveva appari¬ 
re cinquant'anni fa, enorme 
teatro di guerra. Mi parla della 
sua inesausta pacione per le 
gare automobilistiche, del suo 
lavoro di organizzatore e di 
commissario sportivo alle Mille 
Miglia e alla Targa Fiorio e a 
Monza e al Circuito delle Cala¬ 
brie. di quella che ò pralica- 
menle una sua creatura - l'au¬ 
todromo del Mugello - conce¬ 
pita sul finire della sua carriera 
di direttore dclI'Automobil 
Club fiorentino: ed io quasi 
sento rombare altri motori: 
quelli dei cingolati, dei panzer, 
degli Stukas che riempirono il 
cielo delle Isole Jorie. Mi parla 
dello stadio di Campo di Mane 
(•bellissimo, elegantissimo, 
costruito da Nervi ma ora de¬ 
turpalo in onore dei Mondia¬ 
li*) visibile in fondo alla via. e 
dei clamori e degli scoppi che 
ogni domenica pervadono il 
suo quartiere: ed io mi imma¬ 
gino altri assalti, e altre divise, 
e altre grida. Mi viene da pen¬ 
sare che anche gli undicimila 
ragazzi di Celaloniii erano una 
lolla, che anch'ess avrebbero 
potuto riempire uno stadio... 

Non furono molli, non molte 
centinaia, quelli della divisione 
•AcquN che - scampati alla 
battaglia in campo aperto con 
le truppe tedesche, al bombar¬ 


damento rabbioso dcH'avia- 
zione, al corpo a corpo con 
l'avversario, ai rastrellamenti c 
alle esecuzioni sommarie per 
rappresaglia, airanncgamcnio 
nello Jonio cosparso di mine, 
ai campi di deportazione - riu¬ 
scirono a tornare in Italia. Non 
furono molli. Qualcuno, come 
Pampaioni, alla morte dovette 
perfino andarci dentro, sfidar¬ 
la nel suo alveo ferrigno, sen¬ 
tirsela addosso e intorno, fin¬ 
gere di soggiacen/i. Dice la 
motivazione della sua meda¬ 
glia d'argento che -dopo una 
serie di duri combattimenti so¬ 
praffallo dal nemico, fallo pri- 
giontsro e passalo per le armi, 
veniva abbandonalo come 
morto sul luogo dell'esecuzio¬ 
ne». 

Pampaioni era capitano 
d'artiglieria, c comandava la 
prima batteria di obici. Presero 
lui e I suoi uomini dopo una 
battaglia a oluanza. U disar¬ 
marono. I cento coi muli li ten¬ 
nero da una parte: gli altri, 
•serventi ai pezzi», furono mes¬ 
si in riga. Una ottantina di ra¬ 
gazzi alti, forti, come deve es¬ 
serlo chi deve maneggiare 
pezzi di obice del peso di ses¬ 
santa o settanta chili. Un capi¬ 
tano tedesco, tramite un inter¬ 
prete, intimò che gli venissero 
consegnali gli otturatori. Pam- 
paloiil si rifiutò, e del testo li 
aveva già distrutti o nascosti, o 
resi inservibili sparandoci den¬ 
tro con la pistola. Gli italiani fu¬ 
rono privali degli orologi, dei 
portafogli, delle penne stilo¬ 
grafiche e financo delle cin¬ 
ghie dei calzoni. Lui protestò, 
invocò le convenzioni militari, 
disse che ciò era contrario allo 
stato di prigioniero. Gli fu ri¬ 
sposto: «Voi non siete prigio¬ 
nieri. Voi siete traditori-. Poi... 

•Poi il capitano tedesco mi 
ordinò di lare qualche passo 
davanti a lui. Il sottotenente 
Tognato, un padovano, dovet¬ 
te intuire qualche parola in te¬ 
desco perché mi disse: capita¬ 
no, qua ci ammazzano tulli. Si 
rivolse ai ragazzi e II invitò ad 
un'ultima preghiera. Lo rim¬ 
proverai. gli dissi che cosi ter¬ 
rorizzava I soldati. Mai avrei so- 
spettatociò che slava per avve¬ 
nire. Mentre camminavo, rico¬ 
nobbi lo scatto della pallottola 
nella canna del parabellum. 
Poi uno sparo e caddi senza 
dolore. Caddi in avanti, ma gli 
occhiali mi restarono sul naso 
senza rompersi. Sono vivo? So¬ 
no morto? Sentivo il sangue 
colarmi giù lungo il collo ma 


restai immobile, perfettamente 
lucido E subito, furiosamente, 
la scarica della mitragliatrice 
che abbatteva la fila degli arti¬ 
glieri. Ricordo il fuoco intermi¬ 
nabile. le invocazioni, le grida. 
Due parole, due parole sole: 
mamma... Dio... mamma... 
Dio... Caddero uno sull'altro, e 
i due sottotenenti con loro. 
Senili i tedeschi ridete c sghi¬ 
gnazzare. Uno si accorse che 
IO avevo ancora al polso l'oro¬ 
logio. Sono mancino e lo ten¬ 
go a destra. Me lo tolse, senza 
avvedersi che ero vivo. Se ne 
andarono. Poi il silenzio...». 

Era II 21 settembre del 1943. 
Pampaioni restò cosi, tra i cor¬ 
pi senza vita dei suoi compa¬ 
gni, fin quando non giunsero 
alcuni partigiani dell'Elas. La 
pallottola era penetrata nel 
collo era era uscita dalla gola, 
senza tuttavia ledere né la co¬ 
lonna né la carotide. Fu soc¬ 
corso ma ancora abbandona¬ 
lo per il sopragglungere di altre 
truppe tedesche. Soltanto a ae¬ 
ra. col buio, iniziò la marcia . 
solitaria che k> avrebbe con¬ 
dotto a chiedere aiuto a qual¬ 
cuno dell'isola e, successiva- 
mentc, ad unirai ai partigiani. 
Dei quali divenne compagno e 
capo per un anno e al quali, 
del resto, era già nolo come 
nemico dei tedeschi. Noto fin 
da quando, con spontanea ini¬ 
ziativa certo non condivisa dal 
suo generale, subito dopo l'ot¬ 
to settembre aveva loro dlstri- 
bultoarmie munizioni. 

•Le armi le volevano 1 tede¬ 
schi, ma consegnarle a loro si¬ 
gnificava dichiararsi prigionie¬ 
ri. e abbandonare ogni speran¬ 
za superstite di ritorno a cosa. 
Se a qualcuno bisognava dare 
armi, questi erano invece i par¬ 
tigiani dell'Isola. FU ciò che 
avevo fallo quando, appresa 
da Radio Londra la notizia del- 
i'armislizio. mi si presentarono 
queiii che io conoscevo soltan¬ 
to come maggiorenti isolani. 
Portavano una bottiglia di spu¬ 
mante e si rivelarono per quelli 
che realmente erano: coman¬ 
danti partigiani, membri dei lo¬ 
cale comitato di liberazione, 
commissari politici. E dunque 
per loro feci aprire la polverie¬ 
ra, cosi come anche per arma¬ 
re la "compagnia speciale la¬ 
voratori" sloveni di stanza con 
noi nell'isola. Sicché, quando 
più tardi i partigiani seppero 
che ero ancora vivo, mi man¬ 
darono a prelevare dalia ca.sa 
di un pope dove avevo trovato 
nfugio e mi presero con loro in 
montagna. Ricordo quell'in¬ 
contro come uno dei momenti 


più commoventi di tutta la mia 
vita: chi mi lavava, chi mi me¬ 
dicava, chi mi offriva un bic¬ 
chiere di "uso", chi insisteva 
per dividere con me il suo pu¬ 
gno di zibibbo. Fu ancora più 
chiaro In me l'orrore di quella 
guerra..,». 

La tragedia di Cefalonia si 
racchiude tutta nell'arco breve 
di quindici giorni, dall'olio set¬ 
tembre in avanti. L'armistizio 
cambiava radicalmente i rap¬ 
porti tra Italia e Germania. I te¬ 
deschi, che lino a quel mo¬ 
mento avevano consideralo gli 


Italiani alla stregua di subordi¬ 
nati maldestri e infidi, di fronte 
al -tradimento» intim.irono la 
consegna delle armi. Era que¬ 
sta - avvertivano - la prima 
condizione per il rientro in Ita¬ 
lia. La divisione «Acqui», di 
stanza nella maggiore delle Jo- 
nic, era comandala dal gene¬ 
rale Candin, un ufficiale forse 
timoroso, forse fiduck-so, ceno 
privo di direttive e alle trito dal¬ 
la enormità dei dramma che 
vedeva profilarsi. Ga-rdin per 
alcuni giorni condusse una 
trattativa defatigante e inutile. 


che servi soltanto ad esacerba¬ 
re gli animi delle truppe italia¬ 
ne c a consentire che 1 tede¬ 
schi ralforzasscro le proprie 
posizioni sull'isola. Ma ai sol¬ 
dati appariva sempre più chia¬ 
ro ciò che né 11 generale né i 
suoi alti ufficiali riuscivnno a 
capire: che la guena di litiera- 
zione dal nazismo e dal faici- 
smo, per quelli della -.Lequi», 
non poteva avere albo Ironie 
che quell'isola nera e pietrosa, 
distante un giorno di mure clal- 
ritalia, pur lino a ieri cceil re¬ 
mota ma oggi luogo di n-ascita 



«A 18 anni fed Tamore sotto le bombe» 


■■ BOLOGNA, -Nel 1940 avevo quindici anni, e 
lavoravo in fabbrica già da Ire, Mi chiedi com'e¬ 
ra la guena vista da un adolescente. Noi abita¬ 
vamo in via Santa Apollonia, una delle strade 
più povere di Bologna e II la guerra c'era ancora 
prima che scoppiasse. Eravamo in guena con la 
miseria...». 

£ Gina Negrini. bolognese, 63 anni, attual¬ 
mente pensionata dell'lnps. vedova, due figlie, 
partigiana a dlciollo anni, che parla degli anni 
di guena. 

-La guena all'inizio non sembrava vera. Ce¬ 
rano le esercitazioni. Suonava l'allarme, scen¬ 
devamo nei nlugi, ma non succedeva nient'al- 
iro. Una farsa. Poi i bombardamenti comincia¬ 
rono davvero, ma io. beata incoscienza, non 
avevo paura. In compenso piansi la prima volta 
che mangiai il pane razionato. Sembrava im¬ 
mondizia pressala. I miei pensieri erano queiii 
di tutte. Cercavo di imitare le attrici di quel pe¬ 
riodo, mi feci l'onda ai capelli come Alida Valli. 
l.a paura arrivò quando i fascisti spararono sulla 
geirU^'Cmera andata a rubare scatolette da un 
carTò'RlitKl squarciato da un bombardamento 
vicino a casa mia e fu ammazzata anche una 
mia amica. Ecco - [lensai guardando la sua fac¬ 
cia morta - allora é questa la guerra. Avevamo 
progettalo di andarle a rubare assieme queile 


scatolette-. 

La tua era una famiglia di antifascisti? 

Discorsi se ne sentivano, ma erano posizioni più 
emozionali che ragionate. Poi come tanti, sfol¬ 
lammo in campagna. Ma anche II anivò la guer¬ 
ra. Avevo già diciolto anni. Diciotlo anni di allo¬ 
ra. mortilicati dai calzettoni, da scaiponacci, da 
sottovesti di lana fatte con gli avanzi. Ma dentro, 
1 sogni c'erano ugualmente. Si pensava all'amo¬ 
re. 

Con la guerra addosso si viveva tutto più in 
fretta, come se si dovesse diicndere ogni mo¬ 
mento di vita contro la paura di morire, lo ho 
fatto l'amore per la pnma volta con un ragazzo 
che conoscevo appena, durante un bombarda¬ 
mento. Alle prime bombe eravamo scappati in 
un campo di canapa e ci eravamo abbracciali 
dalla paura, poi probabilmente tulli e due ab¬ 
biamo pensato - se non lo laccio adesso, mi 
ammazzano e non lo laccio mai più - e abbia¬ 
mo latto l'amore, credo perché avevamo voglia 
di vivere, di non morire cosi giovani. Se ci penso 
adesso non é stalo un granché. Mi ricordo solo i 
bengala che scoppiavano e i sassi che mi pun¬ 
gevano sotto la schiena. Non ci siamo più rivisti 
dopo quella notte. Poi é arrivato l'S settembre. A 
casa nostra si era fermalo un soldato, scappalo 


JANNA CARIOLI 


12 


dall'esercito, che per primo cominciò a parlar¬ 
mi dei-ribelli». 

Facciamo una brigala partigiana - propone¬ 
va Non sapevamo bene cosa fosse, ma già ave¬ 
vamo scelto il nome -Libera Italia» e io giravo in 
lungo e in largo in bicicletta per cercare altra 
gente. Era come giocare alle avventure, lo mi 
sentivo Robin Hood. Poi ammazzarono Ire ra¬ 
gazzi della zona per diserzione, il mio amico si 
prese una gran fila e smise di fare il cospiratore 
e noi tornammo a Bologna». 

E In città come contattaali I partigiani? 

A Bologna era dura. L'impatto con i fascisti era 
reale. Uscivi di casa e ti capitava di trovare un 
Impiccato piantonato dalla milizia. E poi la pau¬ 
ra, la fame, le spiate, i rastrellamenti, i tede¬ 
schi... lo cercavo sempre questi benedetti parti¬ 
giani senza trovarli mai Finalmente riuscii a 
contattarli attraveso un amico e fissammo il 
giorno in cui io me ne sarei andata a casa. Mi 
diede anche 2.500 lire (un mese di stipendio di 
allora) da lasciare ai mici nonni che rimaneva¬ 
no senza il mio sostegno. 

lo, incosciamente, lasciti i soldi sul comò as¬ 
sieme ad un biglietto -Non state in pensiero, va¬ 


rUnità 

Venerdì 
giugno 1990 


do con i partigiani». Prima di partire jicrò feci 
una cosa che avevo sempre sognato. Andai a 
comperare un cappellino. La modista mi stgua- 
drò dall'alto al basso noi miei vestiti raltopp.3ti e 
me ne rifilò uno orrendo che non ebbi il corag¬ 
gio di rifiutare. Pagai, e partii, in biciclctia. per 
raggiungere i partigiani che avevano la base in 
una cosa di contauini a qualche cliiloinetm da 
Bo ogna. Quando arrivammo, la prima impres¬ 
sione fu abbagliante. Nella cucina c'erano una 
decina di persone sedute a tavola e, al centro, 
una grande zuppiera piena di tortellini. Caspita, 
comie si sta bene nei partigiani! pensai, e mi in¬ 
cozzai come non tacevo da anni. Una vita invi¬ 
diabile. Mi davano anche piccoli incarichi, t.into 
per mettermi alia prova. Poi una mattina ci tro¬ 
vammo circondati dai fascisti. Ci fu uno icontro 
a fuoco e non riuscii a scappare con gli altri per- 
clié mi fermai a fasciare il piede di un partigiano 
tento. Arrivarono i ledeschi ammazzarono il ra¬ 
gazzo sotto i miei occhi. Poi ci misero tufi con¬ 
tro 1 muro, mentre preparavano le mitr.igliatnci. 

L'interprete traducev,i - Diteci dove :«ono i 
partigiani - ma nessuno parlava. Il ccimisagno 
che mi slava vicino mi disse sottovoce - Prova a 
dirgli che sei una sfollata -. Allora uscii da) grup¬ 



di una nuova identità dell'eser¬ 
cito Italiano, 

Lo compresero bene Pam¬ 
paioni e i suoi artiglieri se alle 
otto del mattino del 13 settem¬ 
bre. senza più attendere un or¬ 
dine che non veniva, dalle al¬ 
ture di Aqioshali aprirono il 
fuoco dei cannoni su due mo¬ 
tozattere tedesche cariche di 
truppe pronte ad attraccare. 
Sparò la baiteria di Pampaioni, 
la prima: siwrarono la terza e 
la quinta, tutte e tre del 33 reg¬ 
gimento artiglieria; spararono i 
mitraglieri della marina: spara¬ 
rono. finalmente esultanti, i 
partigiani greci. 

Uannienr^mento dei due 
pontoni tedeschi percorse co¬ 
me una mccia potentissima 
tutti i reparti italiani, tanto che 
il generale Gandin, abbando¬ 
nata ogni Jlusione circa una 
qualche composizione pacifi¬ 
ca, fece qualcosa che nessun 
generale aveva mai latto, e che 
gli riguadagnò ia stima dei suoi 
uomoni: ordinò un referen¬ 
dum. Ogni soldato avrebbe 
dovuto pronunciarsi su una tri¬ 
plice scelta se stare conuo i te¬ 


deschi, se Ilare con I tedeschi, 
se cedere e armi. All'alba del 
14 Candin aveva davanti l'esito 
del pronunciamento. Quasi al 
cento pcr.cento i suoi uomini 
avevano nsposto: contro i te¬ 
deschi. 

Cornine ò cosi la guerra 
aperta cor tro i tedeschi, .3 Cc- 
litlonia un mese prima della 
dichlarszkine ufficiale; non 
più soliamo Ira uomini che ve¬ 
stivano divise diverse, ma Ira 
due intenzioni diverse di esse¬ 
re uomini. Aprirono il fuoco i 
tedeschi, sorprendendo sul 
tempo le tuppè italiane. Durò 
otto giorni dal 15 al 22 se tem- 
bre, e clarcuno può scegliere 
come vuole nel repertorio les¬ 
sicale ifelle grandi tragedie. 
Coraggio, eroismo, feroci 5. or¬ 
rore: ci ludi lutto. 

-Dove potevamo andare? 
Cefalonia <> un'isola e non c'e¬ 
ra scampo Un'isola in guerra é 
una trappola. I tedeschi aveva¬ 
no il controllo della lerraferma 
c facevano affluire continua¬ 
mente rinforzi. E poi gli S'.ukas 
martellarliI, che trasformavano 
ogni nostr i avanzata in un sa¬ 


crificio inutile. Noi ascoltava¬ 
mo la radio, guardavamo il 
cielo, scrutavamo la linea del 
mare verso le coste della Cala¬ 
bria e della Sicilia, là di fronte. 
Ma non c'era nessuno che ve¬ 
nisse in nostro aiuto. Non veni¬ 
vano gli Italiani, non venivano 
gli inglesi, non venivano gli 
americani. Ricordo la solitudi¬ 
ne, quel senso ui solitudine 
profonda, amara, assoluta...». 

La grande superiorità nume¬ 
rica ma soprattutto tecnico-mi¬ 
litare dei tedeschi ebbe ragio¬ 
ne di ogni valorosa resistenza 
della «Acqui». Uno dopo l'altro 
i reparti italiani furono decima¬ 
ti. annientati, dispersi. E dopo i 
combattimenti, ogni cura fu 
posta nella ricerca dei soprav¬ 
vissuti: ovunque fossero sor¬ 
presi - in una radura, in un 
ospedale da campo, nelle c.3se 
dei pescatori e dei contadini, 
nei boschi - i soldati italiani 
venivano immediatamente ad¬ 
dossati ad un muro c passati 
per le armi, gli ufficiali prima di 
ogni altro. Fu un'attività svolta 
con metodo, programmatica¬ 
mente, che non risparmiò nep¬ 
pure il generale Gandin. Il qua¬ 
le, prima del fuoco, lanciò con 
disprezzo al plotone d'esecu¬ 
zione una onorificenza germa¬ 
nica che gli era stata conferita. 
E già prima, come s'é visto, era 
toccato a Pampaloni. 

Eccidio é la parola esalta. 
Pur se resta una difficile conta¬ 
bilità di morte, le grandi cifre 
partano di duemila vittime in 
combattimento, di cinquemila 
fucilati nei giorni immediata¬ 
mente successivi, di alcune al¬ 
tre migliaia imbarcali su navi¬ 
gli tedeschi poi deliberata¬ 
mente sospinti verso campi 
marini minati e qui latti saltate, 
di altri ancora deportati e prrrlti 
nei campi di sterminio. Degli 
undicimila di Cefalonia, isola 
pietrosa a un giorno di mare 
dalla SkiVia, s'é detto che tor- 
naroiìo in pochi. -' --i..» 

•Guardavamo lontano . di 
fronte a noi e ci domandava¬ 
mo: ma che ci stiamo a fare 
qua? Sentivi la stanchezza, la 
piena inutilità della tua vita. 
Niente giornali, lettere da casa 
con intere mezze pagine cen¬ 
surate, totalmente all'oscuro di 
tutto. Non sapevi nulla di ciò 
che avveniva nel resto d'Euro¬ 
pa, in Africa, in Russia. Di Sta¬ 
lingrado, a Cefalonia non si 
senti mai parlare. SI, appren¬ 
demmo alla radio del 25 luglio 
e della caduta di Mussolini, e 
lo salutammo come il segnale 
di una guerra che stava per fi¬ 
nire. SI tornava a casa, se una 
casa c'era ancora. Invece...». 



Gina Negrini 
(4 calato 

donne parligiane 
per le strade 
di Bologna 


po e cercai di convincere rinterprete che io ero 
Il solo perché mi avevano bombardato la casa. 
L'interprete tradusse poi mi urlò - Vai via. - E io 
mi incamminai verso il cancello come ura iion- 
nambula, camminando piano e pensavo.. - 
Adesso mi sparano alla schiena. 

Ho sentilo che cominciavano a sparare con 
la mitragliatrice e sono svenuta dentro un fo:.so. 
Li ammazzarono tutti, anche i bambini. Da quel 
momento ebbi nuove ragioni per odiare 
Dov’erl quando è stata liberala Bologna? 

Ero appena sfuggita alla galera. Mi avevano pre¬ 
sa in seguito ad una spiata, mentre scrivevo a 
macchina gli ordini per preparare l'insurrezione 

g enerale di tutte le brigale parligiane della zona. 

ro talmente concentrata nel mio lavoro che 
quando entrò un brigatista e urlò - Mani in allo 
- non trovai di meglio che rispondere - Non fare 
il cretino, non vedi che sto scrivendo: - pcniavo 
ad uno scherzo. Mi portarono assieme agli altri 
nei sotterranei della Prefettura. 

Si parla tanto dell'eroismo... in quel momen¬ 
to guardavo il cielo, la gente c pensavo solo che 
li vedevo per l'ultima volta. E pensavo che non 
mi sarei neanche goduta i sandali di cuoio che 
mi avevano appena regalalo. Poi cominciarono 
le botte. 

Il 20 aprile del 1945 vennero ad aprire le celle 


per trasferirci o ammazzarci, chissà. La mia la 
aprì un ragazzo giovanissimo della milizia. For¬ 
se ebbe compassione, perché ad un certo pun¬ 
to mi ritrovai sola nel corridoio. Uscii e nel corti¬ 
le c'era una confusione terribile. I camion pieni 
di fascisti che scappavano, donneche urlavano, 
lo uscii cosi. Ira quelle donne, passando attra¬ 
verso I cavalli di Fnsia. 

I,a m.3ttina dopo corsi verso la parte della cit¬ 
tà da d<3vc sapevo sarebbero arrivali gii alleali. 
MI infilai in un androne, bussai ad una porta 
dcH'ulti 130 piano, svegliai tutti - Ma cosa fate, 
dormite? Non vedete che arrivano i partiguini? - 
e mi aff.icciai alla loro finestra per guardarti arri¬ 
vare. Li guardavo attraverso le lacrime. Per me 
non erano uomini, erano i sogni che si avvera¬ 
no F^r me era anche ta speranza del sociali¬ 
smo. 

Edo[«? 

Dopo é stalo dlfFicile. Abituarsi alla normalità. 
Fermar.! davanti alle vetrine per controllare di 
non essere seguita. Anch'io come gli altri conse¬ 
gnai le anni, ma fino all'attentato a Togliatti mi 
tenni una pistola... non si sa mai. 

Tom,3Ì a lavorare. Mi sposai. Feci perfino par¬ 
te della commissione di epurazione dei f.tscisti 
dal Comune. Per quello che contava! Dopo po¬ 
co furono reintegrali tutti. 


-s, ' 


I 
















































ECONOMIA&LAVORO 


Mediobanca 

«Niente di 
nuovo» dice 
Agnelli ma... 

PimOBlNASSAI 

Mi FIRENZE. .Nlcnle di nuovo 
sul fronte occidentale», titolava 
H famoso libro dello scrittore 
tedesco Erìch Maria Remar- 
que. Poi sì scatenò la dramma¬ 
tica prima guerra mondiale. 
<JNIiente di nuovo - senteazia il 
presidente della Fiat Gianni 
Agnelli, visitando negli appar¬ 
tamenti monumentali di Palaz¬ 
zo Vecchio la mostra sull etò di 
Masaccio, inaugurata dal Pre¬ 
sidente della Repubblica Cos- 
siga - su Mediotonca. Si fa un 
gran parlare, ma per i^ mo¬ 
mento mi sa che non c'è men¬ 
te di nuovo. Gli azionisti sono 
piccoli azionisti con il 2-2,5% c 
rappresentano in modo abba¬ 
stanza eterogeneo l'industria 
nazkMiale: grandi e medie im¬ 
prese, ma quasi ai limile del 
piccolo.. 

Ma l'Avvocato si lascia sfug¬ 
gire una frase abbastanza sibil¬ 
lina. «Tutti si invecchia, le per¬ 
sone si succedono.. Il presi¬ 
dente della Fiat non la alcun ri¬ 
ferimento diretto al presidente 
onorario del «salotto buono 
delb finanza italiana», Fnrico 
Cuccia, ma quella frase, butta¬ 
la n quasi con noncuranza, 
dialogando con J giornalisti, 
sembra quasi fatta appiosta per 
confermare indirettaniente le 
voci che, da.tempo, circolano 
su una sostituzione del grande 
stratega della banca d'aftari di 
via niodrammaUcì. Però 
Agnelli non approfondisce 
questo tema. E il presidente 
della Fiat liquida in maniera 
. drastica anche l'aflernuuione 
.<M deputato democristiano. 

' Mario Usellini, che in commó- 
' stette finanze della Camera ha 
chiesto un'audizione ungente 
. dei mintsiri della panecipazio- 
' ni statali e del tesoro, denun¬ 
ciando che «quanto è accadu- 
' lo negli ultimi dieci giorni fa ri¬ 
tenere che possa essere in atto 
' un rastrellamento di titoli Me¬ 
diobanca da parte di operatori 
Haliani e stitmieri». «Usellini è 
cambiato motto - allerma 
' Gianni Agnelli - ed ogni tanto 
prende delle po.slzioni i!stre- 
' me. Non so quali siano nè le 
sue ambizioni politiche, nè i 
' suoi obiettivi». . 

La «grande guerra» di Medio- 
banca per il presidente della 
Fiat sarebbe quindi solo un 
fuoco di paglia. Ma atKhe ieri 
il titolo alla borsa di Milano è 
salilo di quasi 1'!%, ampiamen¬ 
te al di sopra della media di in¬ 
cremento del listino. Sulla stes¬ 
sa lunghezza d'onda, ciwia- 
menie, anche l'amministritore 
delegato della Fiat, Cesare Ro¬ 
miti. presente anch'egli a Fi¬ 
renze. «Non risulta che ci siano 
novità», ribadisce e rispetto ad 
alcune dichiarazioni di «apo¬ 
nenti politici, che sembrano 
intenzionati a mettere le mani 
sull'assetto proprietario d. Me¬ 
diobanca. precisa: «non è che 
non sia d'accordo, spero che 
non sia vero*. Il presidente del¬ 
ta commissione Bilancio' del 
Senato, Beniamino Andreatta, 
è servito. Proprio venerdì scor¬ 
so. intervenendo .id un conve¬ 
gno organizzato dal Moni: dei 
Paschi sulla relazione del go¬ 
vernatore dela Banca d'Ilalia, 
l'ex ministro del tesoro dumo- 
(xisliano aveva sostenuto che 
«oocoire che l'istituto di va Fi¬ 
lodrammatici sia costretto ad 
andare sul mercato», interrom¬ 
pendo il legame privilegialo 
che lo lega alle Bin, che lo fi- 
naraierebbero a tassi agemla- 
li. e «rompendo questo sistema 
<li'monopolio dove si eviden¬ 
zia Il potere delle grande lami- 
glie capitalistiche italiane* 

Per lo stani quo si schiera 
anche il presidente dell'Olivel- 
ti, Carlo De Benedetti, anch'e¬ 
gli in visita a Firenze per l'inau¬ 
gurazione del restauro ifella 
Cappella Bracacci rcstatirata 
con fondi Olivetti. «L'attuale 
cquUibrìo di Mediobanca - di¬ 
chiara - non deve essere spo¬ 
stato». Tutti i possibili maggiori 
protagonisti di questa grande 
guerra dichiarano, almeno uf- 
fìciatmenle, il loro disinteresse 
a cambiare le carte in ta/ola. 
Niente di nuovo su fronte <xci- 
dentale, ma le grandi farriglie 
del capitalismo italiano si 
muovono. 


L'imprenditore dello scandalo 
delle lenzuola d'oro ha vinto 
un ricorso al Tar e ora 
pretende 7 miliardi dalle FS 


L'ex presidente deU'Avellino 
si è preso l'incasso di Termini 
e ha provato ad impossessarsi 
delle auto blu dei dirigenti 


Blitz dì Giravano alla stazione 


Elio Graziano, l'imprenditore dello scandalo delle 
«lenzuola d’oro», è passato al contrattacco. Pochi 
giorni fa ha tentato di sequestrare le auto blu delle 
Fs e si è appropriato 700 milioni incassati dalle bi¬ 
glietterie di Termini. Lo scopo? Recuperare un cre¬ 
dito di 7 miliardi. Frattanto la Corte dei conti ha rin¬ 
viato alia Cassazione gli atti relativi alle «spese facili» 
dell’Ente Ferrovie. 


MARCOBRANDO 


■■ ROMA. Il 2 giugno scono 
chi passava nel cortile del mi¬ 
nistero dèi Trasporti deve aver 
avuto l'impressione che vi stes¬ 
se giocando a guardia e ladri. 
Da una parte un corpulento si¬ 
gnore dall'accento Irplno, ac¬ 
compagnato da un ufficiale 
giudiziario e dal carabinieri; 
daH'allra dirigenti delle Fs e re¬ 
lativi autisti, impegnati ivei ten¬ 
tativo di far sparire dalla circo¬ 
lazione le auto blù di servizio. 
Il signore irplno altri non era 
che il noto Imprenditore Elio 
Graziano, colui che per anni 
forni alla Ferrovìe le «lenzuola 
d'oro» e intorno al quale ruota 
l'omonimo scandalo che nel- 
l'ottobre 1988 portò alle dimis¬ 
sioni. e in galera, i vertici del¬ 
l'Ente ferrovie (compreso il 
presidente Lodovico Ugato, 
assassinato a Reggio Calabria 
il 26 agosto 1989). Graziano - 


in attesa del processo penale - 
ha promosso e vinto, sia da¬ 
vanti ai Tar campano che da¬ 
vanti al Consiglio di Stato, una 
causa per danni contro le Fs, le 
quali avevano interrotto la 
commessa per la fornitura del¬ 
le lenzuola destinate alle cuc¬ 
cette. Cosicché ha acquisito un 
credito di 7 miliardi. E il 2 giu¬ 
gno ha tentato di recuperarne 
una parte facendo sequestrare 
te automobili delle Ferrovie. 

L'episodio viene descritto in 
un'interpellanza rivolta ieri ai 
ministri dei Trasporti e della 
Giustizia dai senatori comuni¬ 
sti Lucio Libertini, Maurizio 
Lotti e Roberto Visconti. Come 
si è concluso il blitz di Grazia¬ 
no? Con un magro boMno. 
«L'autista del direttore genera¬ 
le Di Chiara - sostengono i tre 
partamenlari -è riuscito a sot¬ 
trarsi al sequestro negando 



L'imprenditore Elio Graziano 


l'appartenenza dcH'automobi- 
le all'Ente, mentre altri dirigen¬ 
ti hanno evitato il sequestro 
con la fuga. Il Graziano ha po¬ 
tuto cosi sequestrare solo le 
automobili dell'ing. Laganà, 
direttore del Dipartimento pro¬ 
duzione, e del dr. Casalini, re¬ 
visore dei conti. Il sequestro 
dell'auto del ministro dei Tra¬ 
sporti è stato evitalo perchè si 
è provata la sua estraneità al¬ 


l'Ente». La contromisura delle 
Fs? «Da quel giorno l'Erile la 
parcheggiare le sue automobi¬ 
li nei pressi del ministero, defi¬ 
landole per sottrarle al ireque- 
stro». Fatto sta che l'imprendi¬ 
tore irpino ha colpito ancora: 
«Si è presentato il 4 e S giugno 
alla stazione Termini sempre 
in compagnia delle forza pub¬ 
blica, sequestrando il ricavalo 
della vendita dei biglictt ierro- 


viari». A quanto pare è riuscito 
ad «incassare» circa 800 rniliO' 
ni. 

Una l'ìcendB che ticorcla 
quanto sia ancora lontana un 
chiarimento, giudiziario e poli¬ 
tico, sul fronte dello «scandalo 
delle lenzuola d'oro«. L'inarr- 
pellanza la riferimento anche 
al fatto che «l'Enle Fs. Intemuta 
la commessa alla Idatf di Cir.:- 
ziano, ha continuato ad ac(|ui- 
staie, a prezzi almeno <kiu>v.i- 
lentj, le discutibili lenzuola Tni 
dapprima in Germania e poi a 
Como, acquisendo anche ( ro- 
dotti non ignifughi e pereiò a 
rischio». E vi si ricorda che del¬ 
la vìceala sembrano far le 
spese, oltre a! viaggiatori, .solo i 
dipendenti della Idall, < 011 - 
dannati alla cassa integrazione 
e al Uceriziamento». «L'Indagi¬ 
ne giudiziaria - si legge - non 
è sinora lisallta olire 11 1985. 
quando è universalmente nolo 
che quella commessa hi ac¬ 
quisita, forse ìllegalmenle, mi 
1979, e che l'affate coinvolge 
la responsabilità di più mini¬ 
stri, tra U1979 e il 1986». 

I senatori Libertini, Lotti e Vi¬ 
sconti sostengono inoltre che 
«occorre una profonda mora¬ 
lizzazione deH'Ente... in tutte le 
gestioni che si sono succedute 
dal 1979 al I990«. Econclucio- 
no chiedendo che venga .k:- 
cenalo per quale motivo l'Ente 


sia stato condannato per dan¬ 
ni; che sia detta finalmente la 
verità sulla vicenda delle «len¬ 
zuola d'oro»; che si garantisca 
l’occupazione ai lavoralori 
Idall, «nel contempo preser¬ 
vando l'Ente da ogni rapporto 
che possa essere inquinalo da 
comizione e pratiche crimina¬ 
li». Frattanto risulta che le Fs 
stiano tentando di contrastare 
in tutti i modi, tramite il proprio 
ufficio legale, eventuali ulterio¬ 
ri «blitz» di Graziano. 

Ieri anche la Corte dei conti 
si è occupala di uno degli 
scandali «col'aterali» a quello 
delle «lenzuola d'oro»: si tratta 
della vicenda relativa ai 2 mi¬ 
liardi di spese che sarebbero 
state sostenute a lilolo perso¬ 
nale, da parte degli allora am¬ 
ministratori e diri^nti delle Fs. 
La seconda sezione giurisdi¬ 
zionale ha sospeso il giudizio 
sulla vicenda e ha rinviato gli 
atd alle sezioni riunite delta 
Cassazione. Queste doiranno 
decidere se la Cotte dei conti è 
competente a giudicare le Fer¬ 
rovie, in quanto ente pubblico 
economico, o se, invece, tale 
competenza sia del giudice or¬ 
dinario. Un tiis del caso dei 
«fondi neri» dell'lri? Anche allo¬ 
ra il giudizio fu sospeso e. in 
seguito, la Caitsazione negò la 
competenza della Coite dei 
conti 


Inatto giochi, 

SuUe Fs di nuovo 

Pd: per ^ sdoperì vìa alla legge 




I Cobas scrivono ad Andreotti per chiedere la so¬ 
spensione del contratto Fs in cambio delia rinuncia 
ai blocchi. Ma il Pei dice che la situazione pud esse¬ 
re affrontata con l'immediata applicazione della 
legge sugli scioperi. Intanto, De e Psi ancora litigano 
sul nuovo commissariamento Fs. Infine, da oggi fino 
al 13 per tre ore al giorno sciopero dei piloti Appi 
dell’Alisarda. 


PAOLABACCHI 


■■ ROMA I Cobas dei mac¬ 
chinisti non mollano: per poter 
sospendere il blocco dei treni 
del 13 giugno e non dar atto al¬ 
le agitazioni improvvise mi¬ 
nacciate in caso di ulteriori 
precetuuioni, non deve entra¬ 
re in vigore il contralto dei fer¬ 
rovieri sopraRutto nella parte 
relativa ai turni HI leader del 
coordinamento macchinisti 
uniti, Ezio Gallori, ha scritto 
una lettera ad Andreotti in cui 
ribadisce la necessità di queste 
condizioni per poter arrivare 
«ad un pacifico armbtizio an¬ 
che In considerazloite dei 
Mondiali di calcio». Ma, uno 
strumento preciso che, senza 
inasprire la guerra dei binari e 
cedere a ricatti di kirta, ponga 
fine all'uso massiccio della 
precettazione, già c’è. E' la leg¬ 
ge sulla regolamentazione del 
dirìllo di sciopero approvata 
dal Senato e di cui l'assemblea 


nazionale dei ferrovieri comu¬ 
nisti svoltasi ieri a Roma chie¬ 
de un'immediata applicazione 
soprattutto delle parti relathie 
alla definizione dei servizi mi¬ 
nimi in caso di conflitto e olia 
costituzione della commissio¬ 
ne di garanzia incaricata di 
esaminare le violazioni delle 
regole e le cause di gravi ten¬ 
sioni. La proposta, contenuta 
in un ordine del giorno che al 
tempo stesso chiede al gover¬ 
no di «sospendere immediata¬ 
mente le precettazioni di mos¬ 
sa», è stala ripresa dal segreta¬ 
rio coniederalc della CgiT, An¬ 
tonio Pizzinalo. Il dirigente sin¬ 
dacale ha aiKhe affermato 
che la situazione richiede an¬ 
che un ripensamento del sin¬ 
dacato confederale e della sua 
legittimazione come soggetto 
generale: «Momenti di tale pro¬ 
cesso sono II rinnovo di tulle le 
deleghe di iscrizione al sinda¬ 


cato ed 11 volo segreto, a parti¬ 
re dai luoghi di lavoro, per l'e¬ 
lezione del delegali e del grup¬ 
pi dirigenti». 

Intanto, prende sempre più 
corpo l'ipotesi di un nuovo 
commissariamento delle Fs. In 
corsa, per la candidatura di 
amministratore straordinario, 

' sempre: Maurizio Maspes, ex 
amministratore delegalo del- 
l'Alitalia di Nordio. Ma tra i pa¬ 
pabili sostenuti dalla De cl sa¬ 
rebbe sempre l'amministratore 
delegalo deU'ltalstal Felice 
Santonaslaso. 1 giochi spartito- 
ri tra De e Psi però sembrano 
tutt'altro che fatti. In base alle 
indiscrezioni circolate in que¬ 
sti giorni i socialisti si «accon¬ 
tenterebbero» di piazzare un 
loro uomo alla direzione gene¬ 
rale dell'ente, un Incarico que¬ 
sto che, non a caso, vorrebbe¬ 
ro che restasse di grande pote¬ 
re. Ma ieri, evidentemente nel 
timore che il futuro direttore 
generale delle Fs abbia meno 
poteri del passato, il responsa¬ 
bile del trasporti del Psi, San- 
guinetl ha afiermato che è 
meglio che il riuovo commis¬ 
sario per ora lo faccia magari 
un lunzionario nominalo dal 
ministrro Bernini. Si tratta del 
capo di gabinetto, Mario Na¬ 
politano, aiKhe lui vicino alla 
De, ma certo meno potente di 
Maspes e Santonaslaso? In 


ogni caso, ieri, per bocca il 
Sanguineli. il Fisi ha. di fatto, 
confermato che si sta aniiando 
ad un nuovo commlisaria- 
mento, ammetteiKio indiretta¬ 
mente, quindi i gravi ntardi del 
goveriK) di cui la parte. L na ra¬ 
pida e radicale riforma delle Ffs 
che volti dermitivamcnte pagi- 
' na nella storia deil'enle è stata 
chle^ ieri dairasacmblea dei 
fenovieri comunisti, mtnxiotla 
dal responsabile dei trasporti 
del Pei Franco Mariani. •Le di¬ 
missioni del vertice dell’ente Fs 
• si afferma nell’ordine del 
giorno approvato al termine 
della riunione • hanno m'ssso a 
nudo le responsabilità, iritardi, 
le incapacità del ministro dei 
Trasporti e del governo a pro¬ 
durre una seria riforma in gra¬ 
do di riportare alla nonnalilà la 
gestione delle ferrovie italia¬ 
ne». Il Pel quindi dopo aver 
denutxialo che lo stesso pia¬ 
no degli investimenti «dopo le 
molteplici rielaborazioni è an¬ 
cora al palo di partenza» («non 
sono a^urati i fiminziamenti 
visto che le disponb iilà di cas¬ 
sa sono limitate a 60)0 miliardi 
a fronte di un impegno d i spe¬ 
sa per i prossimi tre anni di 
21.000 miliardi»), ricorda che 
l'unica proposta di nlorma esi¬ 
stente è quella dei comunisti e 
della sinistra indipendente. E 
che «grazie aU'impegno dei se¬ 
natori comunisti, tra qualche 




■ 1 
‘’s 

, . 

i 

, 







settimana, a norma di regcla- 
tnenlo, c in assenza di una 
proposta del governo, l'aula 
del senato dovrà discutere» 
quel disegno di le^. Un prov¬ 
vedimento che «disegnn» nuo¬ 
ve Fs. Ovvero «un nuovo tipo eli 
ente pubblico economko con 
prerogative previste per le so¬ 
cietà di capitali, fondalo su un 
contratto di programma tri 
Stato ed ente, nel rispetto delle 
reciproche autonomie e re¬ 
sponsabilità». L'assemblea dei 
ferrovieri comunisti dice quin¬ 
di no «alla riesumazione del 
vecchio consiglio d’ainmln:- 
strazione», e alla partecgiazio- 
ne in un simile organiamo di 
rappresentanti del Pei. Intanto 
ieri, il commissario dimissio¬ 
nario delle Fs, Mario tìchim- 
bemi, ieri in un'audizione aU.i 
commiss one bilancio dell.) 
Camera ha consegnalo al pre¬ 
sidente della stessa commis¬ 


sione Andreatta un documen¬ 
to sul piano irivestìmenO, una 
sorta di «tesbunento» in cui 
mette a confronto l'originaria 
ipotesi dell'ente di un piano 
decennale per 59.700 miliardi 
ed il plano definitivo varato da 
un decreto inlnrnlsterìale che 
porla quella cifra a oltre 
100.000 miliardi. Schimbemi, 
in sostanza, dice che, nono¬ 
stante i linaziamentì aggiuntivi, 
i risultati resteranno gli stessi fi¬ 
no al 2000. Qualche primo se¬ 
gnale, a suo avviso, lo si avrà 
solo nel 200S. Immediata repli¬ 
ca del segretario aggiunto del¬ 
la Flit Cgil, Donatella Tortura: 
«Il doti &9iimttemi per ridurre 
i ladri, propone di ridurre i sol¬ 
di, ma in qucsio modo riduce 
le ferrovie». «Il problema vero - 
conclude la sindacalista - è 
pretendere che nella legge di 
rilorma il governo decida rego¬ 
le chiare negli appalti». 


Esattori avari, non rinnovano il contiratto 


n ROMA. Stanchi di vedersi 
bloccare il contratto da oltre 
18 mesi, i I2mlla dipendenti 
delle esattorie italiane hanno 
deciso di scendere in sciopero 
per IO ore dal 15 al 22 giugno. 
Una misura, dicono le tre orga¬ 
nizzazioni sindacali di catego¬ 
ria aderenti a Cgil-CIsl-UÌI. re¬ 
sasi necessaria dopo l'atteg¬ 
giamento strumentale dell'A- 
scotributi, l'associazione che 
riunisce le 95 società che han¬ 
no in gestione la riscossione 
dei tributi. 

L'Ascotnbuti, che nei mesi 
scoisi ha fatto sempre capire 


di voler legare il rinnovo del 
contratto a quello dei lavorato¬ 
ri del credito, dopo ben 12 in¬ 
contri con i sindacati ha im- 
prowisamenle interrotto ogni 
trattativa riliulandosi di valuta¬ 
re la concessione degli au¬ 
menti e la definizione delle 
«specificilà» del settore. Un at¬ 
teggiamento di chiusura che 
va spiegato con la rilorma del 
sistema della riscossione, at- 
traverso l'applicazione del dpr 
43 del 1988, che ha ridefinilo, 
insieme agli ambili di compe¬ 
tenza lemtonale delle vane dit¬ 
te concessionarie, anche l'en¬ 
tità dei compensi. Un punto 


che è stato sempre al centro 
delle contestazioni dei conces¬ 
sionari, che giudicano i com¬ 
pensi fissati ancora troppo 
bassi e che ha indotto un mese 
la l'Ascotributi ad interrompe¬ 
re le trattative adducendo la 
materiale impossibilità di pro¬ 
cedere al rinnovo del contrat¬ 
to. 

•È un atteggiamento assur¬ 
do - dice Bruno Malgeri, re¬ 
sponsabile del settore per la Fi- 
sac-Cgil - perché il contralto è 
scaduto nel dicembre 1988, 
molto prima che entrasse in vi¬ 
gore la riforma. L'Ascotributi 


intende solo lare leva sui lavo¬ 
ralori per strappare al governo 
la revisione dei compensi ad 
appena due mesi djl'eatrata 
in vigore delia rilorrr.a». ISppu- 
re i concessionari sanno bene, 
aggiunge il sindacalista, che 
pnma di due anni il ministro 
delle Finanze non può prende¬ 
re una decisione del gene re. 

Ma quello dei concessionari 
è un lamento inutile, il se'llore, 
nonostante la rilorma, tira e 
come. Nelle prossime settima¬ 
ne, ad esempio, i contribuenti 
dovranno versare ben 20mila 
miliardi per le isenziom a ruolo 


dciriva che frutterà, dicono i 
sindacati almeno 300 miliardi 
di utili. 

Lo sciopero, comunque, 
non creerà problemi aU'uien- 
za, assicurano i sindacati di ca¬ 
tegorìa, anche se cadrà nel i>e- 
riodo in cui i dalorì di lavoro 
devono fare i versamenti diret¬ 
ti. «Il danno - dice Malgeri - lo 
riceverà lo Stato, che rischia - a 
causa di una distorta interpre¬ 
tazione della legge - di non In¬ 
cassare alcune migliaia di mi¬ 
liardi che gli esattori, dal mo¬ 
mento che lo sciopero durerà 
fino al 22, potranno versare k: 


rUnità 

Venerdì 
8 giugno 199(1 


somme incassa.ie il 5 del mese 
successivo. A questo punto, 
anche per evitare il danno di 
un mancato introito all'erario, 
il ministro Formica farebbe be¬ 
ne a muoversi e a convocarci». 

Al responsatiile del dicaste¬ 
ro delle Finanze, i sindacati 
rimproverano l'assenza di rap¬ 
porti registrata fin daH'awio 
della riforma. -Questo - dice 
Malgeri - non ci ha permesso 
di valutare gli elletU del proces¬ 
so di modernizzazione aperto, 
ed oggi ci pone di fronte a 
quello che è un oggettivo ncal- 
to dei dalorì di lavoro». 



Decreto 
antielusione 
Rinvio 
al Senato 


Due erano ieri i decreti zill'attenzione del Senato per la con¬ 
versione in logge: uno sui trasferimenti valulari, l'altro sull'l- 
va, le im|X>sle e vari coiHenziosi tributari. Solo il primo ha 
avuto un voto favorevole (per i comunisti lo ha espresso 
Giuseppe- Vitale) e passi ora all’esame della Camera per la 
saiuionc definitiva. L'alti-o, che era già stato oggetto di vivaci 
scorar, in commissione tra il ministro Rino Formica e una 
parte consistente del gruppo de, impegnalo a modificarlo 
nelle p-arli che tendono .1 colpire privilegi ed elusìoni fiscali, 
6no ale dimissioni del relatore, il de Claudio Beorchia, è sta¬ 
to. invece, rinviato al prossimo mercoledì. Formica non si è 
neanche presentato in aula (aveva annuncialo di voler di¬ 
fendere tenacemente il suo testo) e ha mandato un sottose¬ 
gretario, al quale non è r masto altro che prendere atto della 
realtà e cioè che erano stali presentati già in commissione 
ben 5fi ernendamenti. non pochi della maggioranza, che 17 
erano stati accolti, ma che altri 26 erano stati depositati di- 
reltamenie in aula. Una vera valanga di richieste di modifi¬ 
che, se accolte, avrebbero stravolto l'impianto del decreto. 
Di fronte a questa situazione e al fatto che la commissione 
Bilanc.o aveva espresso parere negativo su ben 20 di questi 
emendamenti, il neorclalore, il de Mauro Favilla, e lo stesso 
sottosegretario hanno eh lesto la sospensione dell'esame e il 
rinvio. Se ne riparlerà mercoledì, quando - si spera - govi:r- 
no e maggioranza avranno idee più chiare e si saranno m<s- 
si d'accordo almeno tra eli loro. 


Nei mercati L'oro ha subilo una brusca 

eUrODei picchiata durante le contrat- 

vuiwirci tazioni europee sulla scia 

oro in delle pesanti vendite regi- 

strale in precendenza ir. Au- 

stremo Oriente. Negli ultimi 
tempi il biondo metallo era 
già stato messo «sotto torchio» dalle svendite sovietiche e 
mediorientali, e l'olfcrta giunta oggi dai produttori australia¬ 
ni ha fatto «traboccare il vaso». Durante la seduta londinese, 
infatti, il metallo giallo ha toccato un minimo di 351.50 dol¬ 
lari l'oncia, il livello più basso registrato dal luglio del 1986. 
Gli investigatori sarebbero stati letteralmente pirsi dal pani¬ 
co, e avrebbero quindi immesso il loro oro sul mercato nella 
speranza di arginare le perdite e realizzare qualche guada¬ 
gno prima di un'ulteriore discesa della quotazione. 


Nella Lega coop In movimento la mappa in- 

«Datto dì 

r .. , componenti socialista e re- 

COnSUltaZIOne** pubbUcana hanno. Infatti, 

tra Pei » Pri deciso di dare vita ad un 

uarsicrii «patto di consultazione per¬ 

manente», come contritrato 
alla costruzione di «un nuo¬ 
vo bariccntrD politico». L’iniziativa, scaturita al termine di 
due giorni di seminario, mira a trovare la sua legittimazione 
«non più sull’apparicnenza partitica, bensì sull'effettiva ca¬ 
pacità di esprimere idee, progetti e programmi, nottehè sul¬ 
le proiwste di rinnovamento e di s^uppo.. Il tutto, spiega 
undocumenlo congiunto, prende le mosse da una «seria cri¬ 
si di identità, credibilità, ruolo, nonché obsolescenza di te¬ 
gole di funzlonamerao e di gruppi dirigenti» ali'intemo-didla 
Lega. L'obiellivD è anche quello di ristrutturare e riqualifica¬ 
re l'offerta economica cooperativa, riuscendo a «oniugare la 
ragioni! socialecoti quetlii economicò-iinpiendilorlale». 


Sciopero bianco L'AppI, uno dei due sinda- 

Aȓ nSIntS autonomi dei piloti, ha 

**** j confermalo lo sciopero 

per ricordare bianco delia categorìa indet- 

■rjUji to dalle 17 alfe 19 di oggi per 

' ricordare i tre membri dell’e¬ 

quipaggio e i 34 passeggeri 
deceduti nell’incidente del- 
l'Atr di Conca di Trezzo. In un comunicalo, l'associazione 
sottolinea che questa fennata dal lavoro simbolica «non ar¬ 
recherà alcun disagio all'utenza». Il sindacato ha deciso di 
utilizzare rcquivalenle delle due ore di trattenute economi¬ 
che per la costruzione di una chiesa nel punto esalto del co¬ 
mune di Bami dove si schiantò rAtr42. «Nel momento in cui 
i riflettori si accenderanno sui campi di calcio e nella co¬ 
scienza civile degli italiani - afferma l'AppI - rimatrà il ricor¬ 
do degli operai deceduti nei cantieri commemorati con bre¬ 
vi cerimonie dalle forze politiche, sindacali e sportive i piloti 
si fermeranno simbolicaiTiente per ricordare i tre membri 
d’equiisaggio ed i 34 passeggeri che la sentenza del 25 mag¬ 
gio sembra caiKellare». 


Non dimentìchianio Nuovo sollecito, da parie del 

i morti npi rantierì 

I mora nei camieil confronti delia Fifa, aHinché 
Un minuto le 24 vittime del cantieri del¬ 
itti «ilpniio P«f *' mondiale ven- 

i gano ricordate, domani con 

al PlOndiaie un minutodl silenzio, all'lni- 

zio della partita inaugurale 
Argcntina-Camcrun. I) presidente del «Forum», Giuliano 
Ventura, ha reso noto che aH'iniziativa hanno dato la loro 
I .Adesione numerose personalità: dal direttore generale del 
Col. Luca di Moniezemolo, al presidente della Fi^ Matarre- 
!>e; dai sindaci di Torino, ijenova, Milano, Cagliari, Bologna, 
Udine e Verona al pre.sidente della Caritas romana mons. Di 
Uegro: dal presidente della Roma, Viola, a parlamentari, 
ambientalisu ed esponen .i di varie associazioni. In attesa di 
una decisione da parte de I presidente della Fifa, Havelange, 
sulla richiesta. Ventura rltorda che il Comune di Roma ha 
.iccoltcì la proposta del •Forum» per l'apposizione di una la¬ 
pide-ricordo airintemo dell'Olimpico in memoria degli ope¬ 
rai morti nei caraien. 


FRANCO BRIZZO 


□ 


Associazione Crs 


AssemMea 1990 


S'fRATEGIE ISrrrUZIONAU 
DEIXA SINISTRA 
Forme di stato e forme di governo 

Rtsiede Pietro Ingrao 
Relazione di Giuseppe Cottuni 
Paztedpano 

D’Ono&io Giugni Lanainger 
irfanzella Moro Passuello Tambuirano 
e 

_ Achille Occhetto _ 

Roma, 11/12 giugno - Residenza di via Ripetta n, 231 
lunedi 10,30 -18,00 - martedì 9,30 • 14,00 


13 


I 


A 































Pensioni più uguali 

Approvata alla Camera 
la riforma previdenziale 
per i lavoratori autonomi 


La Camera ha approvato la riforma delle pensioni 
dei lavoratori autonomi. Un testo innovativo che eli¬ 
mina le disparità di trattamento per artigiani, com¬ 
mercianti e coltivatori diretti. Il sistema previdenzia¬ 
le sarà modellato su quello dei lavoratori dipenden¬ 
ti. Non più pensioni (minime) uguali per tutti, ma 
rapportate ai contributi effettivamente versati in ba¬ 
se alla denuncia dei redditi. 


RICCARDO UOUOm 


^ I 


I 


■i ROMA. Orn la palla passa 
ai senatori. Per essere Iriimula- 
to delinilivamenle in lefse, in¬ 
latti, il provvedimento attende 
il via liberadell'assemblea di 
palazzo Madama. L'auspicio e 
che non si perda ulteriormente 
tempo. È soprattutto un pro¬ 
blema dì votonia politica. Se 
anche il Senato, al pan della 
Camera, sct^lierà la •scorcia¬ 
toia» della discussione in com¬ 
missione legislativa (aggiran¬ 
do in tal modo la discussione 
in aula), i tempi potrebbero 
essere davvero mollo rapidi, e 
l'approvazione della riforma 
delle pensioni dei lavoratori 
autonomi potrebbe arrivare 
prima della pausa estiva 

È anche per evitare ripensa¬ 
menti dell'ultima ora che i co¬ 
munisti hanno già annuncialo 
iniziative - fuori e dcnlrx» il Par¬ 
lamento - alllnché la legge 
venga approvata senza varia¬ 
zioni. Anche perché, fanno sa¬ 
pere da Bolleighe Oscure, Il te¬ 
sto varato mercoledì dalla 
commissione Lavoro della Ca¬ 
mera dei deputati riflette in 
gran parte la proposta presen¬ 
tata dal Pei, e alla quale .si sono 
alfiatKalc iniziative di altri 
gruppi parlamentari, mentre è 
stato piuttosto il governo a bril¬ 
lare in lutti questi anni per la 
sua latitanza. 

Di tempo in effetti ne è pas¬ 
salo mollo. La prima proposta 
di legge - proprio del Pei - ri¬ 
sale al 1979. tre legislature 
il provvedimento è stalo via via 
nascosto nei cassetti delle- 
commissioni, tirato fuori, mo¬ 
dificalo. Insabbiato ancora. 
'Tempi troppo lunghi per una 
legge che si poneva l'obiettivo 
di superare un trattamenio 
penslonblico iniquo per i lavo¬ 
ratori autonomi, soprattutto 
dopo l'introduzione, nel 1982. 
di un sistema differenziato di 
contribuzione al quale cotri- 
spondeva una prestazione 
sempre uguale. In pratica, te 
pensioni erogale erano le stes¬ 
se per tutti (al minimo). a pre¬ 
scindere dai contributi effetti¬ 
vamente versali da ogni singo¬ 
lo lavoratore e dagli anni di 
contribuzione. Una situazione 
che si é prtriratta lino ad oggi, 
ma che viene radicalmente 
modificala dalla nuova legge. 
Se tutto filerà per il verso giu¬ 
sto, c cioè se non si verifiche¬ 
ranno «imboscate» al Senato, 
dal primo luglio prossimo arti¬ 
giani commercianti e coltivato¬ 
ri diretti avranno le pensioni li¬ 
quidale con lo stesso sistema 
previsto per i lavoratori dipen¬ 
denti, e chi verserà una som¬ 
ma superiore otterrà II diritto 
ad una pensione corrispon¬ 


dente ai sacrifici sostenuti. 
Scompare insomma Tappialli- 
mento al ribasso che aveva ca¬ 
ratterizzato sinora il sistema 
pensionistico autonomo, inol¬ 
tre, i contributi da pagare sa¬ 
ranno commisurati al reddito 
denuncialo, una misura che 
dovrebbe tra le altre cose sco¬ 
raggiare l'evasione fiscale. Una 
legge innovativa insomma, 
che secondo il capogruppo 
comunista alla commissione 
Lavoro della Camera Novello 
Pananti, •rappresenta un passo 
In avanti per II rafforzamento 
del sistema previdenziale pub¬ 
blico-. 

Vediamo In modo più ravvi¬ 
cinato le novità sostanziali in¬ 
trodotte dal provvedimento: le 
pensioni verranno calcolale in 
base alla media dei redditi di¬ 
chiarati nel corso degli ultimi 
dieci anni, c saranno riviste 
quelle liquidate dal 1982 al 
1989 lenendo conto della dil- 
ferenzlazione dei contributi 
versati. Per chi ha diversi perio¬ 
di contributivi come autono¬ 
mo o dipendente, le pensioni 
saranno liquidale per quota e 
cumulale. Il contributo previ¬ 
denziale di artigiani e com¬ 
mercianti é fissalo al 12 per 
cento dclTIrpcl, ed è previsto 
un contributo minimo rappor¬ 
tato al salario convenzionale 
dei lavoratori dipendenti. Per i 
coltivalori diretti, invece, il 
contributo sarà pari al 12 per 
cento del salario minimo con¬ 
venzionale di un lavoratore 
agrìcolo dipendente. I colUva- 
lori dovranno poi pagare un 
contributo aggiuntivo del 2 per 
cento per liquidare le pensioni 
di reversibilità dei deceduti pri¬ 
ma del 1970. 

Proprio quesi'ullima parte 
del provvedimento ha provo¬ 
cato le proteste della Coldiret- 
. li, che ha aouolincato come 
l'aliquola originariamente pre- 
‘ vista fosse delTI per cento. Al 
contrario, «viva soddisfazione» 
' é stata espressa dalla Confede¬ 
razione coltivatort, che ora at¬ 
tende l'approvazione del Se- 
nato.Se p^iblle, la Confcolti- 
valori chiede di •rivedere» - ol¬ 
tre all'aliquota del 2 percento 
- quella prevista per le zone 
montane e svantaggiate, fissa¬ 
la rispeitivamenle al H e al 9 
per cento, c ritenuta troppo 
onerosa. 

Anche le confederazioni ar¬ 
tigiane (Cna, Conlartigianato, 
Casa e Claai) vedono nella 
legge «una risposta pcniliva e 
di grande responsabilità, che 
risolve una situazione di pro¬ 
fondo disagio e incide sul dirit¬ 
to degli artigiani ad una vec¬ 
chiaia dignitosa». 


La Federchimica «apre» 
suirorario e sul salario 
Contratto ancora lontano 
ma tutti parlano di «svolta» 


Si farà martedì rincontro 
confederazioni-Pininfarina 
Cofferati: la riunione non 
interferisca con le vertenze 


I chimici brattano sul serio 
Mordllaro è sempre più solo 


La Federchimica rompe il «fronte» imprenditoriale; 
nell'incontro di ieri (suH’orario, ma anche sul sala¬ 
rio) ha fatto il primo passo in direzione del contrat¬ 
to. Il sindacato ha indetto nuovi scioperi, ma tutti 
definiscono «importante» rincontro di ieri. Affatto 
diversa, la situazione dei metalmeccanici, ancora al 
palo. Martedì, intanto, i segretari di CgiI, CisI, Uil da 
Pininfarina. 


STEFANO BOCCONETTI 


■■ ROMA. I chimici sono un 
po' più vicini all'intesa. Non di 
molto, ma qualcosa comincia 
a muoversi nella loro trattativa. 
Per contro, i metalmeccanici 
sono un po' più lontani. Alla 
vigilia dell'incontro Ira Pininfa¬ 
rina c i dirigenli di Cgll, CisI, Uil 
(é slato iissalo per martedì 
prossimo) la situazione dei 
contratti é questa; la Fcdcrchi- 
mlca ha 'apcrlo». Mortillaro, 
invece, continua a far muro. 
Anche se ormai si trova da solo 
- o quasi - a difendere la trin¬ 
cea dell'oltranzismo. La noti¬ 
zia del giorno, dal «fronlc sin¬ 
dacale», é comunque quella 
che viene dal negozialo dei 
chimici, ferì, nella sede della 


Conlinduslria. c'è stata quella 
che il segretario della Uil San¬ 
dro O^ni, ha definito la «svol¬ 
ta». Qi altri dirigenli sindacali 
usano espressioni più caule, 
comunque qualcosa é succe.v 
so davvero. In due parole que¬ 
sto: cambiando il proprio at¬ 
teggiamento. le imprese chimi¬ 
che si sono dette disponibili a 
discutere della riduzione d'o¬ 
rario. Vorrebbero ancora cir¬ 
coscrivere la trattativa - per 
una eventuale riduzione - al 
lavoratori •turnisti» (quelli che 
fanno il ciclo continuo). Ma si¬ 
curamente Il loro è un chiaro 
segnale di disponibilità, so¬ 
prattutto se paragonato con la 
posizione espressa fino a ieri 


dalla Federchimica: che, sul- 
l'orario, era disposta solo ad 
una manovra sulle lene. Certo, 
le posizioni restano a-acora di¬ 
stanti. AiKhe sul salaria. Pure 
qui. però, con un piccolo avvi- 
cinamenlo: Tassociazione im¬ 
prenditoriale ora non ptcìendc 
più, come premessa a ciualsla- 
si discussione sui soldi, l'allun- 
gamenlo a 4 anni della durata 
del contratto. Spostamenti, 
che non significano, comun¬ 
que, la firma del contratto. Co¬ 
si, la Pule (il sindacato di cate¬ 
goria é ancora unitario) ha de¬ 
ciso altre 8 ore di scioiwro. Si 
faranno entro II 19 giugno, 
quando le patti torneranno ad 
incontrarsi (prima di allora ci 
sarà comunque una riunione 
informale tra I •verticl"). Dun¬ 
que: spiragli ttclla Irallaliva, 
ma anche conferma degli scio¬ 
peri. Che significa? Sergio Col¬ 
ferali, segretario CgiI, ma che è 
ancora alla guida dei chimici, - 
risponde cosi: <Ci tono state 
delle aperture, sicuramenle la 
Federchimica sembra muover¬ 
si in conirolendcnza rispetto 
alle po.sizioni delta Contindu- 
stria. Ma quelle aperture non 
sono ancora sulTicicnU». Si 


conlinu.» a trattate, perù. E sa¬ 
rebbe già questo un latto rile¬ 
vantissimo, visto che appena 
una settimana fa Pininfarina .se 
n'é uscito invitando ad un «ver¬ 
tice» Tentin, Marini e Benvenu¬ 
to c annunciando che in attc.-ia 
di quell'incontro i contralti 
erano bloccali. La Fedcichiirii- 
ca, invece, non ha voluto s>e- 
gulre queste Indicazioni. Per¬ 
ché? •Innanzitutto peiché gli 
scioperi hanno inciso davvero 
sulla pnxluzione - spiega an¬ 
cora Collerali - e le imprese si 
fanno i loro calcoli: con molti 
ordinativi nel portafogli, con¬ 
viene a loro la paralisi liele 
fabbriche? E poi, second.i r.i- 
gione, olire al sindacalo, an¬ 
che le associazioni impn-ndi- 
toriati temono la 'centrai tzz.v 
zione* dei contralti pioFiosia 
da Pininfarina. La Fedeiclilmi- 
ca sa bene che una soluzione 
trovata a Roma, uguale per lui- 
U, penalizzerebbe lacategori.r., 
che si rifarebbe con fori i richie¬ 
ste salariali nella contratt.iziu- 
ne articolala. Per la Fedeichi- 
mica è meglio fare il contrailo 
nazionale». 

Se la Monledison (c In; al- 


Importanti conclusioni alla riunione del Cocom. Italiiuni soddisfatti 


iiupuiuum cuiiuLiMuiu Olia liuiiiuiic uci luiiicuij 

Crolla il muro dell’alta tecnolo^ 
\ìsl libera alle esportaàoni verso I 


Ampia liberalizzazione deile merci esportabili al¬ 
l'Est e revisione dei prìncipi ispiratori; la riunione 
parigina del Cocom non è stata certo di ordinaria 
amministrazione. Superate le resistenze americane. 
Non ci saranno, per il momento, discriminazioni nei 
confronti dell'Urss. Entro gennaio prossimo si af¬ 
fronteranno anche i settori strategici di materiali ad 
alta tecnologia. — 

DAL NOSTRO COnniSPONOENTE 


QIANNIMARSILU 


■1 PARIGI. GII europei, e gli 
italiani in particolare, lo defini¬ 
scono un successo, gli ameri¬ 
cani ne sono meno convinti 
ma hanno accettato il terreno 
del compromesso. Il Cocom 
prende finalmente atto che il 
mondo non é più rigidamente 
diviso In due blocchi c cambia 
la sua lilosofia. Dopo 36 ore di 
riunione, come al solilo in gran 
segreto, l'organismo che rag¬ 
gnippa i paesi della Nato, 
Giappone e Australia, ha deci¬ 
so di liberalizzare notevolmen¬ 
te la lista dei prodotti di alta 


tecnologia di cui è vietala Te- 
sportazloné a Est. Sono state 
cosi eliminate trenta voci: ap¬ 
parati per la produzione di cir¬ 
cuiti stampati, tecnologia per 
motori industriali a turbina, ba¬ 
cini galleggianti, tubi a raggi 
catodici, Oscilloscopi, termo 
isolanti, telemèiri, amplificato¬ 
ri, cristalli al quarzo e altri. En¬ 
tro Il mese inoltre si discuterà 
di altri 7 od 8 articoU finora vie¬ 
tali: materiali fibrosi, apparali 
, di collaudo elettronico, robot. 
Non solo: entro l'anno i con¬ 
trolli veiranno completamente 


riscritti. Si arriverà cosi alla 
prossima riunione,. nel gen¬ 
naio del '91. avendo affrontato 
il «nocciolo duro» del settori 
portanti della tecnologia ■sen¬ 
sibile». A quel punto entrerà in 
ballo II nuovo criterio dte gli 
europei hanno voluto adottare 
per il Cocom: adeguare cioè le 
sue scelte al routamcnll politici 
e commerciali. Il Cocom pro¬ 
mette di uscire dall'immobili¬ 
smo che Io caratterizzava dal 
1949. 

Per I Ire settori prioritari 
(computer, macchine utensili 
a controllo rvumerico. teleco¬ 
municazioni) si é deciso per 
un alleggerimento dei controlli 
ergo omnes. Significa che l'U¬ 
nione Sovietica non verrà di¬ 
scriminala, come gli Usa 
avrebbero preferito, influenzati 
da certi ifaichi» del Pentagono. 
Per rUrss dunque stesso tratta- 
mento che per gli altri paesi 
dcll'Esl, almeno per il momen¬ 
to. Non si esclude infalli che in 
futuro alcuni paesi, in base ad 


un interesse di sviluppo «legti 
scambi c ommerciali, entrino a 
far parte di quel •Uattamento 
preferenziale» cui é soggena la 
Cina dal 1985. Di grande Invei¬ 
re la sortis riservala alla (Jenriti- . 
nla.esL iiUa qua(le''é ^àur'altzl- - 
bullo un. leglinq ptbtfdsdrìdi 11^-' 
no rdia complFlAuniflcaalono ' 
del paese. Il Cocom controlle¬ 
rà soltanto i prodotu di super- 
tecnologìa, mentre per il resta 
si confida nel fatto che la Rdl, 
ben presto, faccia parte essa 
stessa del Cocom. Garante e 
sostenitore dcU'operazione II 
governo di Bonn. 

Secondo i rappresentami 
ilallani (per la prima volta dc>- 
po i lavori del Cocom c'è stato 
un incontro con la stampa 
convocalo dalTambasciator': 
Fontanaglusti) le nuove deci¬ 
sioni incontreranno il favor- 
pieno degli ambienti industna- 
ii. L'Italia è particolarmente in¬ 
teressata alTexport di matxhi- 
ne utensili, quelle che servemo 
alla costruzione di altri rnu- , 


- r'-AVV, „ 



Lo stabilimenlochimico di PortoTorres 


tre) sembrano aver capito la 
lezione degli scioperi, Motiilla- 
ro (e le altre imprese metal¬ 
meccaniche) non sono inten¬ 
zionale a demordere. La npro- 
va, l’altro ieri sera. In un incon¬ 
tro (a metà Ira l'•ulflciale» e 
l'informale: eia una riunione 
delT«Osservatorio> sul settore) 
la Federmeecanica ha latto 
naufragare le possibilità di ri¬ 
presa del negozialo. Non ha 
voluto rispondere, infatti, al 
sindacalo che chiedeva garan¬ 
zie sulla contrattazione fabbri¬ 
ca per fabbrica. 

In questo clima, CgiI, CisI, 
Uil andranno, martedì pome¬ 
riggio. all'incontro con Pininfa¬ 
rina. Ci vanno |)er ascoltare co¬ 
sa ha dire loro il presidente 
della Conlindustria (promoto¬ 
re della riunione). Ma le con¬ 
federazioni, per ora, non sem¬ 
brano disposte ad accettare 
trattative vere e proprie. Dice 
ancora Colferati; ■Gli argo¬ 
menti di discussione possono 
essere molli, ma quel che non 
si può fare è ini erierìre coi con¬ 
tratti». E poi aggiunge: «Co¬ 
munque è meglio discutere 
con Pininfarina con gli accordi 
firmati». 


1120 sciopero in Sardegna 

Enimont, piano di rinascita 
miniere: spiegati a Cossiga 
i motivi della protesta 


DA LLA NOSTRA REDAZIO NE 

PAOLO BRANCA 


chinari Industriali, di cui è uno 
dei maggiori produttori al 
mondo. Sospiri} di sollievo an¬ 
che per la Olivetti, che era in¬ 
corsa in una sorta di ostruzio- 
, nismo americairo (mailrasfor- 
' mato in formale contenzioso) 
'é'dì» ora' pòlr.à eqxxtare an¬ 
che 1 calcolatori giudicati trop¬ 
po polenti, quindi potenzial¬ 
mente utili all'Industria milita¬ 
le sovietica. Per l'Italia sì pone 
ora il problema di un rapido 
aggiornamento della sua ta¬ 
bella dclTexport. da adeguare 
ai ritmi veloci del Cocom. Non 
si è parlalo, nella riunione, di 
•nuovi nemici- da sostituire al¬ 
l'Est europeo. Irak, Libia. Iran 
potranno, se i loro armamenti 
raggiungeranno soglie perico¬ 
lose. entrare nelTorizzonle del 
Cocom in un prossimo futuro. 
In quel caso varrà per l'organi¬ 
smo la sua esperienza storica, 
ma ne verranno riorientati i 
bersagli. In allrz parole nessu¬ 
no. ancora, p.arla di sciogli¬ 
mento del Cocom. 


M CAGLIAFU I licenziamenti 
Enimont, Innanzitutto. Ma an¬ 
che le ai re aziende delle Par¬ 
tecipazioni statali, le miniere, il 
piano di rinascila, la crisi dei 
poteri autonomistici. Davanti 
all'inicrioculore più autorevole 
- il presidente della Repubbli¬ 
ca, France.sco Cossiga - i liin- 
dacati .Se rdl hanno riassunto 
l'altra ieri i punti principali del 
•dossier iardegna». alla base 
dello scinpero generale che 
fermerà i prossimo 20 giugno 
l’intera tsola. E hanno trovato 
•comprensione e solidarietà» 
pur nei im]:i del particolare 
ruolo islltu::ionale ricoperto 
dal cafiodelli} Stalo. 

La rchiesta dell’incontro al 
Quirinale, prontamente accol¬ 
ta da 0>ssiga, era motivala 
dalla «necessità di portare al 
massimo livello istituzionale - 
ha spiegato la delegazione sin¬ 
dacale. celili quale facevano 
parte per le segreterie naziona¬ 
li anche Franco Marini (CisI), 
Paolo Bnighi (Cgll) e Pietro 
Larizza (Uil) - le ragioni dei 
lavoratori ssrdi davanti alla 
gravìssim.t crisi dell apparato 
industriale, alla crescente di- 
soccupazone e aH'insorgere 
di lencmi»ni nuovi di devian¬ 
za». E' leccali} al segretario .ig- 
glunto de la CgiI sarda, Nellino 
Prevosto, illustrare nel detta¬ 
glio a Co»iga i punti centrali 
della verti nza e della piaitalor- 
tna del'ù iciopero generale re¬ 
gionale Indétto dai sindacati 
per il pro’'.sinio 20 giugno ncl- 
l'isola. 

Partcci))azioni Statali. Omial 
da ann. la prosidenza del Con¬ 
siglio e i vari ministri com|>e- 
lenti hanro assunto l’impegno 
di indirzzare l'azione delle 
aziende di Stato verso un p.-o- 
cesso di industrializzazione 
del Meridione e della Sarde¬ 
gna. Agli incontri tenutisi con 
Eni, !ri ed Ef m. non è seguilo 
fterb iilctin fatto concreto. 
•Non solo - dice Prevosto - 
non c'è una proposta o un pro¬ 
getto, ma vengono confermati, 
senza valide giustificazioni 
economiche, il disimpegno a 
proposito di diverse iniziative: 
la bauxite di Olmedo, il polo 


del vetro nel Sarcidano, e cosi 
via». Una scoraggiante attesa si 
registfa anche per ^■acco^do 
di programma della Sardegna 
centrale», vale a dire un nuovo 
programma di industrializza¬ 
zione con investimenti per mil¬ 
le miliardi: dopo la costituzio¬ 
ne dì un'apposita commissio¬ 
ne governo-regione il progetto 
pare essersi insplegabilmnte 
arenalo. 

Miniere. Ad essere chiamato 
in causa è TEni, impegnatosi 
quattro anni fa - sottolinea 
Prevosto - ad attivare un pro¬ 
getto di reindustrializzazìone 
delle arce ex minerarie, anche 
in seguilo al noievoli vantaggio 
fiscali derivanti dallo scorporo 
del settore minero-melallurgi- 
co: ma anche t questo caso 
«slamo di fronte alla totale ine¬ 
sistenza di in'izialive che d'iano 
attuazione all'accordo». 

Enimont Ecco il caso più 
drammaticamente attuali, do¬ 
po i Hcenziaimenti annunciati 
(e per ora sospesi) negli im¬ 
pianti chimici di Portotones, 
Oltana e Cagliari. «E* nostra 
lernia convinzione - dice an¬ 
cora Prevosto - che le ragioni 
che hanno dato vista alla costi¬ 
tuzione di Enimont restino vali¬ 
de. ma che il progetto indu¬ 
striale vada rìdennito mirando 
al duplice obiettivo di ridune 
drasticamente il deficit ddla 
bilancia chimica nazionale e 
di recuperare un ruolo ade¬ 
guato all'area chimica sarda, 
assicurandone un futuro pro¬ 
duttivo e di sviluppo». 

Rinascita e autonomia. A 
cinque anni dalla scadenza 
del secondo piano di rinascita, 
il nuovo provvedimento è 
bloccato in Parlamento, senza 
valide ragioni, anche per Tin- 
dlfferenza del governo. «La 
questione - conclude Prevosto 
- ripropone il nodo stesso del 
rapporto Stato-Regione: di co¬ 
me cioè i poteri di autogover¬ 
no della Regione autonoma si 
esercilaiK} neH'ambito dello 
Stato unitario. Una ricerca at¬ 
tuale e difficile, che il sindaca¬ 
to vuole rilanciare con lo scio¬ 
pero del 20 giugno», FINE * 


Maggioranza battuta al primo esame in commissione 


Secca boedatum alla Camera 
per la manovra triennale 90-93 


Prima stroncatura alia Camera della manovra trien¬ 
nale. La commissione Attività produttive ha boccia¬ 
to la mozione della maggioranza a sostegno del do¬ 
cumento di programmazione economico e finan¬ 
ziaria. Un incontro di ieri a Palazzo Chigi, intanto, 
non ha diminuito la protesta degli Enti locali che ve¬ 
dono minacciata la propria autonomia e gli investi¬ 
menti programmati. 


OILDOCAMPESATO 


■R ROMA Incidente di per¬ 
corso o avvisaglia dì un iter 
parlamentare che si annuncia 
durissimo? Sia come sia, i pri- 
, mi passi del documento di 
programmazione economico- 
, finanziaria '91-'93 si annuncia¬ 
no irti di dillicoUà. Ieri infatti la 
' commissione Alllvilà produtti- 
^ ve della Camera ha stroncato, 
in sede consultiva, il documen¬ 
to su cui il governo ha bzsato II 
' proprio programma per il risa¬ 
namento dei conti pubblici. 
Come dire che la «ricetta Carli», 
’ non trova coasensi enturiastici 
' nelleauleRulainentari.Seral- 
>' Ito gkmKHÉSMko erano stati 
messi sotto'WMsa i tagli alla 
' Sanità, Ieri alla Camera la ma- 

• novra triennale è Invece stala 
I bocciala per gli elicili negativi 

che essa potrebbe avere per la 
stnitlura produtotfS' del paese. 
I «Non si tratta di un atto formale 

• ma di una indicazione politl- 
. ca» ha commentalo il comuni¬ 
sta Provanlini. Con lOvoricon- 
tro 8, infatti, i deputati della 

- ..A-v--.. 


commissione hanno respinto il 
documento della maggioranza 
a favore della manovra presen¬ 
talo dal presidente, il de Gio¬ 
vanni Bianchini, La decisione 
non ha alcun effetto pratico, 
ma è evidente che se simili epi¬ 
sodi SI ripelcianno presso altre 
commissioni di Camera e Se¬ 
nato, quando il 19 giugno il 
provvedimento passerà alfe- 
same delle due aule il governo 
si troverà In forte imbarazzo 
nel difendere un documcnio 
che ha già incontrato tante 
stroncature prima ancora della 
discussione plenaria. 

Trovatosi improwisamenle 
scoperto sul fronte parlamen¬ 
tare. il governo sta tentando di 
mettere un coperchio sul vul¬ 
cano incandescente che si 
chiama enti locali. La manovra 
di maggio hacolpiloduramen¬ 
te i Comuni pnvandoli della 
possibilità di usuiruirc dei mu¬ 
tui della Cassa depositi c pre¬ 
stiti per ben 7.500 miliardi, Co¬ 


me dire blocco totale dei fi¬ 
nanziamenti. Le conseguenze 
saranno pesanti un po' ovun¬ 
que. Ad esempio a Milano vi 
saranno serie diflicollà ad ac¬ 
quistare il materiale rotabile 
per far entrare in funzione la 
terza linea della mclropollta- 
na, mentre a Napoli vengono 
posti In discussione anche i la¬ 
vori per la ristrutturazione del¬ 
la rete idrica. Secondo il re¬ 
sponsabile Enti locali del Pel, 
Gavino Angius, la decisione 
del governo -mina la capacità 
stessa attribuita al Comuni dal¬ 
la Costituzione di governare e 
programmare lo sviluppo delle 
città-. Le associazioni degli En¬ 
ti locali (And. Upl. Unccm, 
Aiccre e Cispel) hanno dura¬ 
mente protestalo per lo scippo 
del governo. 

Ieri mattina I rappresentanti 
della autonomie locali sono 
stati ricevuti a palazzo Chigi 
dal sottosegretario alla presi¬ 
denza del consiglio Cristolori e 
dal ministri del Bilancio Pomi¬ 
cino. del Tesoro Carli, delle R- 
nanze Formica, dell'lniemo 
Gava. Le cinque associazioni 
hanno espresso la loro preoc¬ 
cupazione «per la riduzione 
dei iroteri delle autonomie lo¬ 
cali» in seguito ad alcuni prov¬ 
vedimenti della manovra co¬ 
me Il taglio agli stanziamenti 
della Cassa depositi c prestili c 
la lassa sull'acqua. Si è deciso 
di continuare il confronto In 
sede «tecnica» (gli incontri ini¬ 



zieranno già da oggi). In parti¬ 
colare veiranno approfondite 
le questioni che riguardano 
l'autonomia impositiva e la ri- 
lorma del sistema sanitario. Al 
termine si tornerà a parlare in 
sede politica presso la presi¬ 
denza del consiglio. 

La stesura di un calendario 
per il confronto col governo 
non ha ovviamente soddisfatto 
gli Enfi locali. Il presidente del- 
l'Anci. Triglia, ha detto di at¬ 
tendere l'esito dei prossimi in¬ 
contri prima di dare un giudi¬ 
zio anche se •Carli ha ricono¬ 
sciuto la rozzezza del provve¬ 
dimenti presi dal governo-. Dal 
canto suo, il presidente della 
Cispel Santini ha definito la 
riunione di ieri «deludente». In 
elletti, il governo non pare in¬ 
tenzionato a spostarsi dalla 
propria linea anche se comin¬ 
cia adacccttarc l'Idea di alcuni 
aggiustamenti. «Slamo dispo¬ 
nibili a rivedere i meccanismi 
che riguardano l'autonomia 
degli enti locali • ha detto Cri- 
slofori - ma riconfermiamo la 
sostanziale validità ed intangi¬ 
bilità della manovra. I saldi fi¬ 
nali devono rimanere fermi». 

Sulla manovra triennale é 
intervenuto anche il direttore 
generale di Bankllalia Din! de- 
lincndo gli obiettivi del gover¬ 
no •giustamente ambiziosi», 
ma ricordando che essi richie¬ 
dono •scelte diflicili». Dinl, co¬ 
munque, ha invitato a lare pre¬ 
sto. 


l’Unità 

Venerdì 
8 giugno 1990 


Compromesso a Bruxelles nella guerra per i bovini colpiti dal morbo 

• é 


«Vacche pazze»: ^ incesi certificano 
0 altri paeri tolgono! blocco 


ALFIO BERNABEI 


RR LONDRA: Il biccco all'im- 
portazionc del bestiame e del¬ 
la carne di bue inglese che nel¬ 
l'ambito della Comunità è sta¬ 
lo applicato principalmente da 
Francia e Germania per impe¬ 
dire al nuovo morbo che attac¬ 
ca il cervello dei bovini nel Re¬ 
gno Unito di spargersi -id altri 
paesi e di costituire un poten¬ 
ziale pericolo alla salute degli 
esseri umani, è stato Mspeso 
dopo che la Gran Bretagna ha 
accettato di applicare strette 
garanzie che in elletti corri¬ 
spondono al diviel-} d. espor¬ 
tare carne proveniente da alle¬ 
vamenti colpiti negli ultimi due 
anni, il 6* del totale naz lonale. 
il morbo, rencelalooatiei spon- 
gilorme bovina, è ongiriato in 
Gran Bretagna nel 1985 e gli 
scienziati lo hanno atirìbuilo ai 
mangimi che contengono car¬ 
ne riciclata di aliti animali, 
specie di pecora. I bov.iii dan¬ 
no s^ni di pazzia (d) qui il 
termine «mad cow dise.ise», o 
morbo che la impazstire le 
mucche) c devono essere ab¬ 
battuti, Oltre !3milacapi di be¬ 
stiame sono già siati uccisi e 
bruciati. Il timore che il morbo 
possa essere trasmesso ai con¬ 
sumatori è scattato alcuni mesi 
fa quando alcuni scienziati 
hanno riscontrato g i slu tsi sin¬ 
tomi in due gatti. Sa-ebbe dun¬ 
que passalo dai rumin.inti ai 


carnivori indicando la possibi¬ 
lità di contaminazione per gli 
esseri umani. ' 

Sei mesi la la Germania vie¬ 
tò l'importazione di carne la¬ 
vina con ossa, Intestini o cer¬ 
vella e chiese alla Gran Breta¬ 
gna del certificati di garanzia 
sulla prorenienza del prodot¬ 
to, ma senza successo. Dopo 
la decisione Irancese del 30 
maggio scorso di attuare un 
blocco completo sull'lmp<}rta- 
zione di carne di bue, il gover¬ 
no di Londra decise di denun¬ 
ciare i due paesi presso la Co¬ 
munità |}er contrawerizioni! 
alle leggi sulla circolazione di 
prodotti alimentari. Da qui Ir; 
urgenti riunioni a Bnixellcs, 
prima da parte dei veterinari 
della Comunità che. dielrri 
l’osservanza di garanzie, han¬ 
no espresso parere favorevole 
alla sospensione del blocco, e 
poi fra i minislrf deirAgncollu- 
ra per tro^’are una soluzione. Si 
è pervenuti ad un compromes¬ 
so che permetta alla Gran Bre¬ 
tagna di riprendere l’esporta¬ 
zione di carne di bue, però con 
le garanzie che sei mesi fu il 
governo britannico avev.i rifiu¬ 
talo alla lùcrmania. L'accordo 
firmato verte su tre aspetti: im¬ 
portazione di bestiame vivo, eli 
carne disossala e di quella con 
Tosso. Per quella disossata i: 
priva di scarti le precauzirni 


tuttora in vigore- in Gran Breta¬ 
gna sono ritenute sufficienti, 
ma quella con Tosso deve es¬ 
sere accompagnata da un cer¬ 
tificato in cui '/iene garantito 
che il bovino non è nato da 
mucca alleila da morbo e che 
non origina da un allevamento 
nel quale si sono verificati dei 
casi. Solo il bestiame vivo che 
ha meno di sei mesi può esse¬ 
re esportato nei paesi della Co¬ 
munità. I certificali di garanzia 
di carne con Tosso vengono ri¬ 
tenuti necessari perché i melo¬ 
di diversi usali nel disossamen- 


to variano da paese a paese e 
c'é il pencolo che non tutte le 
ghiandole linlatiche fiotenzial- 
menle ix-ricolose per i consu- 
malori vengano eliminate. 

Il ministro delTAgricollura 
inglese John Gummer, pur 
continuando ad affermare che 
tutte le precauzioni sono già 
state presi! nel Regno Unito, ha 
dovuto capitolare davanti alla 
richiesta dei certificati per po¬ 
ter ripristinare- il commercio di 
carne inglese «Non ci saranno 
dillicoltà nella certificazione», 
ha detto .il giornalisti. Ma il mi¬ 


nistro-ombra laburista alTAgri- 
coltura David Clark ha avverti¬ 
to che non sarà facile marcare 
per il controllo ogni capo di 
bestiame a causa degli sposta¬ 
menti da un allevatore all'altro 
e che la migliore politica è 
quella di eliminare le cause del 
morbo con provvedimenti 
adeguati. Un allevatore intervi¬ 
stato dalla Bbc si è dichiaralo 
ancora più scettico: «Cosa suc¬ 
cede se un capo di bestiame 
viene esportalo e poi dall'alle¬ 
vamento da cui proviene si ve¬ 
rifica un caso?» 


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La città? Non esiste più 


Le polemiche su Venezia e su Firenze 
ripropongono il tema del futuro dei grandi 
centri urbani. Un tempo producevano, 
oggi sono soltanto luoghi per vendere 


UONARDO RICCI 


U- 


' Ogni tanto, in modo ap¬ 
parentemente ' casuale, rie¬ 
splodono ' polemiche sull'ar- 
chitettura, con i soliti interro¬ 
gativi sulla eliti antica e sulla 
. città moderna, E si viene inter- 
'.rpeUati, intervistali, sollecitali a 
scrivere. L'unica risposta sa- 
' cebtre che rarchilellura non si 
I scrive, si costruisce. Poi mi di- 
■ co, (orse é giusto aiKora ienla- 
.. re di comunicare. Non per lare 
..teoria, ma per intervenire su 
. ((uestioni concrete. Per «tsem- 
pio su Firerue e su Venezia. 
.. due città antiche, due città 
d'arte su cui tanto si discute e 
. si polemizza. 

, Cominciamo da Venezia 
. che muore e dall'Expo che, se- 
' condo alcuni potrebbe (aria ri- 
. vivere, secondo altri affondarla 
' 'definitivamente. Interpellato 
. ix>n sarei capace di rispondere 
' ;suì due piedi con un si o con 
'/un no. (^alsiasi posizione mi 
' apparirebbe ideologica, aprio- 
. ' rtsiica. Se penso a quali infra¬ 
stnitture si potrebbero realiz- 
' 'zare con l'E^ipo, conseniendo 
a Venezia di tornare ad essere 
' capitale del suo territorio, do- 
• vrel essere per il si. Se mi si 
/ - parla di quantità e di Invasioni 
. '"tuiistkthe che potrebbero di- 
i riMiggerla. dovici rispondere 
' t'nòf 'tJtre posizioni che non 
'r •ifsnsentono linee comprsmis- 
; . sorte. Lo so per esperienza, 
: -' aMtndo realizzato con Scarpa 
e Munart il padiglione italiano 
. /-a IMonireal. Ma il problema 
[ 1 non è solodi quantità: e sopra- 
. -lutto di qualità e, quindi, di se- 
.lezlofse. A chi chiede se si è 
/.scontro o. a- favore dell'Expo 
'. .quindi, non si puO rispondere 
,,, .senza avere idee chiare ed In- 
- /:dicazioni precise su cui londa- 
leiascelia,. ■■ ■. . ...... . 

; ' lanche per Firenze si tratta di 

,. -decidere sul suo futuro. Se de- 
\ ...ve essere una città morta, per 
Vj ituiisti: una città-museo rosle- 
I. i nula .da paninoteche e pizze- 
-' rie. o se. legando passato e lu- 
,'f ,,tuio,. <^bba..reinventarsi con 
>. equilibrio ed armonia, m.i con 
grande coraggio. Moderno o 
antico, allora, è un falso pro¬ 
blema, quel che interessa ca¬ 
pire e in che modo Firenze 
possa continuare a vivere al di 
fuori di schemi ormai scleroti¬ 
ci; capire, cioè, cos'à oggi, non 
solo nella sua realtà artistico- 
monumentale, ma anche pro¬ 
duttiva. Cos'e e cosa potrà es¬ 
sere in rapporto alla sua area, 
al suo territorio, alla campa¬ 
gna che la circonda. 

Al di là della teoria, i! pro- 


hv' 




blema e come vivere la storia 
dell'archilettura. lo la vivo cosi. 

' Prendiamo ad esempio l'archi- 
letlura greca. La terra a quel 
tempo era creduta piatta. Due 
le dimensioni spaziali: l'oriz¬ 
zontale e la verticale. Il basso 
per uomini, animali, piante, 
l'alto per gli dei. Con i romani 
cambiarono i concetti del 
mondo c della società. Gli ar¬ 
chitetti di allora intuirono istin¬ 
tivamente che la terra era ton¬ 
da. Nacquero archi e cupole. 
Una tensione verso il centro 
della terra, un cieloche ravvol¬ 
ge. Dio e dei all'Interno. Poi i 
cristiani, ancora una nuova so¬ 
cietà. Chiese romaniche e goti¬ 
che crearono un altro spazio. 
Cosa vuol dire che nacquero 
l'arco acuto, gli archi rampanti 
se non che una nuova dimen¬ 
sione escatologica permeava 
gli architetti di quel tempo, 
permettendo loro uno spazio 
tendente all'infinito, all'unico 
dio? Gli architetti del Rinasci¬ 
mento, con una nascente di¬ 
mensione laica mutarono que¬ 
gli spazi inventando la pro¬ 
spettiva, abbandonando una 
dimensione mistica, talvolta 
apocalittica e millenarista, 
creando un nuovo rapporto 
esistenziale fra l'uomo e dio. 
non solo più rivelalo' ma da 
scoprire. Gli esempi potrebbe¬ 
ro continuare. Cosa vuol dire 
tutto questo? Significa che tut¬ 
to ciò che resta del passato 
non ha valore solo per molivi 
ideallstico-slilislici, ma per le 
dimensioni esistenziali nuove 
che raccontano il cammino 
deH’uomo nel bene e nel male, 
nella bellezza e nella bruttez¬ 
za. Non potrò mai scegliere ed 
afiermare: questo tempio à più 
bello di questa cattedrale, o 
che la città greca ù più bella di 
quella mcdioevale o viceversa. 
Non c'è un parametro fisso per 
la bellezza. Per me più la città 
è stratificata, più mi dimostra 
bisogni e desideri degli uomi¬ 
ni, più mi sento vivo, pcrchihè 
non è vero che un modello esi¬ 
stenziale ne distrugge total¬ 
mente un'altro. Nessun archi¬ 
tetto vero, a mio avviso, si è 
mai posto la domanda: antico 
o moderno? Cera un passato, 
c'è un presente, c'è l'inizio di 
un'futuro. Se oggi siamo co¬ 
stretti a queste domande signi¬ 
fica che l'uomo non sa più 
progettarsi, esprimere nuove 
relazioni esistenziali, quindi 
nuovi spazi, strutture, forme, 
nuove architetture. 


Le città d'oggi, rispetto ad 
un passato anche recente, ap¬ 
paiono più brutte. Ma questo 
sarebbe ancora il male minore 
rispetto ad ua realtà nella qua¬ 
le le città, come integrazione 
del lavoro umano, non esisto¬ 
no più. Nei passato le città pro¬ 
ducevano. oggi vendono sol¬ 
tanto. Il problema, putroppo, 
non è cosa possiamo inventa¬ 
re, ma come intervenire per ri¬ 
dare un futuro alle città. Ci so¬ 
no forse al mondo, uno o più 








^ III IMI Illuni li ^ 






- - , V ; '.'ir;, 



Due immagini della Stazione di S. Maria Novella e, in alto. Il progetto grafico della nuova pensilina 


architetti capaci di •inventare, 
disegnare una nuova citta? Im- 
possibile. Non sappiamo cosa 
diverranno queste società in 
cosi rapida evoluzione. Quello 
che so è che ogni volta che un 
committente mi chiede di pro¬ 
gettare qualcosa, nel mio pic¬ 
colo posso dare un contributo 
alla vita della città. Non con 
vecchi modelli, tipologie ina¬ 
datte e tanto meno inventando 
forme e stili, make-up di orga¬ 
nismi om-.ìi bolsi, ma inda¬ 
gando e verificando aspirazio¬ 
ni manifeste, bisogni di lutti; 
una cztsa. una scuola, un giar¬ 
dino, un ospedale, un palazzo 
di giustizia. 

Perché oggi, particolaimen-' 
te in Italia, le domande tem- 
brano condensarsi in due pun¬ 
ti: cosa fare del centro stortro. 
cosa late delle periferie? A me 
sembrano due domande tl>a- 
gliate. Per me lutto è storico. I l 
centro come le pertleiHì. 1'. 
paeseggio è storico, non etisie 
in Italia un paesaggio naturale. 
E' l’uomo che lo ha modificalo 
e lo modifica. Per me tutto è 
città, dal suo radicale di «clvi- 
tas>. Semmai posso intervenire 
con infrastrutture e attrezzatu¬ 
re che riportino la gente a vive¬ 
re nel centro o nelle perilerie 
per non lame dei conienitorì- 
doimitorio, ma organismi qua- 
lilativamenle e quantitativa¬ 
mente vivi. 

Prendiamo ancora ad esem¬ 
pio Firenze. Per salvarla è stata 
rovinala. Firenze era nata mor¬ 
fologicamente con un centro e 
dei poli satelliti indipendenti e 
dipendenti nello stesso temjio: 
Fiesole, Seflignano, Sesto. Per 
paura di rovinare Pirenze, le 
autorità hanno impedito di co¬ 
struire nuovi poli. Ma la vita 
premeva. Cosi a furia di regole, 
di forme stilistiche, di mimesi, 
attorno al centro storico di Fi¬ 
renze si è permesso di costrui¬ 
re milioni di metri cubi che 
hanno invaso quello spazio 
mcravioglioso che esisteva Ira 
centro e poli. Cosa sono più 


Fiesole e Scttignano, Arcctri e 
Sesto rispetto a Firenze se non 
delle mosche bianche impri¬ 
gionate da ragnatele? 

Come è possibile cercare di 
cambiare questo stato di cose? 
Si può solo cercare di interve¬ 
nire operando con rispetto e 
coerenza. Quando devo pro¬ 
gettare nel centni storico, in 
periferìa o in unii campagna 
spendo lunghe e lunghe ore 
sul luo^. Cerco di capire i mo¬ 
vimenti degli uomini, di sentire 
pesi, forze, debolezze, qualità 
di quel pezzetto di terra su cui 
dovrei costruire; d: intuire qua¬ 
li spazi, strutture, materiali so- 
. no più convenienti ad essere 
integrati con quel tessuto. Solo 
quando sono cominlo di aver 
trovato relazioni ottimali con 
; l'Intorno comincio a disegna¬ 
re. E non è vero che una cosa 
piccola, apparentemente mo¬ 
desta, non possa raggiungere 
alti livelli qualitathri architetto¬ 
nici. Esistono nelle nostre città 
architetture cosidette minori 
che. per eccellenzj, superano 
quelle cosidette maggiori. Ma 
può anche capitare che si deb¬ 
ba lavorare in un tessuto grave¬ 
mente degradato ma con pesi 
plastici e densità notevolissime 
(è il caso più Irequente delle 
periferìe) dove non sai chi sei 
e dove sei c, allora, è il caso di 
dare un colpo di reni per tenta¬ 
re di inserire qualcosa che 
qualifichi plasticamente ed 
esistenzialmente quel quel 
luogo. 

Concludendo vorrei che lutti 
ricordassimo che l'architettura 
non è serità rivelata. Come tut¬ 
te le arti è un processo di rela¬ 
zioni vitali che creano ponti Ira 
l'uomo, la natura e il mistero. 
Quante discipline affermano 
verità che poi si dimostrano in¬ 
fondate? Le diverse espressioni 
artistiche, di qualunque epoca, 
ci danno ancora non verità ma 
testimonianze di vita. La città, 
l’architettura sono l'insieme di 
queste testimonianze e di que¬ 
sti messaggi. 


Mller, un ribelle seirpe alla ricerca (Ma 





Dìeci anni fa moriva l’autore di Tropi¬ 
co del cancro, un outsider della società 
americana, fortemente ancorato, pe¬ 
rò, alte sue tradizioni e ai suoi miti. Per 
lui l’America era un «abisso spalanca¬ 
to», ma anche l’Eden di Big Sur così 
amato, in seguito, dai beats. Tra rivolta 
e scandalo, ascetismo e quiete, lo 


scrittore descrisse nei suoi romanzi 
l’angoscia e la fuga dal vivere moder¬ 
no. Fu una figura paradigmatica del¬ 
l’artista americano del Novecento, an¬ 
che se la sua avventura umana, se il 
tumulto del suo viaggio conoscitivo in¬ 
teriore ha superato, nel tempo, l’opera 
stessa. 


' Utrimmagine dello scrittore americana Henry Miller 


M A dicci anni dalla sua 
scomparsa, è forse possibile 
guardare alla personalità arti¬ 
stica e alla produzione lettera¬ 
ria di Henry Miller con quel di¬ 
stacco che solo consente di ve¬ 
dere quello che a me è sempre 
parso il suo tratto di fondo, e 
cioè l'appartenenza - a dispct- 
ro di ogni gesto estremo ed esi¬ 
bito di rifiuto - a una ben rico¬ 
noscibile tradizione america¬ 
na di artista individualista e ri¬ 
belle. di oulsiderdi una società 
c di una cultura, ben dentro, 
tuttavia, i loro ccxlici e le loro 
stimmate. 

Nella lunga, intensa vita di 


VITO AMORUSO 

Miller c'è, infatti, un paradosso 
vistoso,: sin dallo •scandaloso- 
Tropico del Cancro (1934) 
Miller ha puntato a negare e 
poi a dissolvere il confine - per 
lui fatale - fra la scrittura e la 
vita, per immergersi totalmen¬ 
te nel flusso magmatico, ma 
materiale, di quest'ultima. E 
tuttavia, con un tratto che si 
costituisce insieme a questo 
gesto di rivolta, la parola poeti¬ 
ca e letteraria è sin dall'inizio 
la sola e l'ultima risorsa, l'e¬ 
spressione suprema di una ve¬ 
rità. 

Nell’abiura iconoclastica 
d’ogni tradizione, nel salto luo- 


ri della norma e del dixoro 
borghese, c'è in Miller aj*:hc 
una nostalgia dichiarata per 
una idea demiurgica della 
creatività. Dai Tropici a Nexus 
egli ha variato e ripetuto un so¬ 
lo vero convincimento e cioè 
che la libertà e l'avventura che 
contano sono quelle interiori 
della più estrema c fin onirica 
soggettività contro ogni simu¬ 
lacro della civiltà, e, pr ma Ira 
tutte, contro rinaulcnticil.r del¬ 
la società americana inxler- 
na, quella del progresi ismo 
roosevelliano degli anni 'fren- 
ta, ferocemente ritratta in Incu¬ 
bo ad aria condiziijnala 


(1945). L’Americaè irrimedia¬ 
bilmente ai suoi occhi •abisso 
spalancato», -orrore osceno 
purulento», ma anche è l'Eden 
ritrovato di Big Sur. che tanto 
ameranno i beoes. quel lembo 
di California salvato dallo sfa¬ 
celo {Big Sur e le arance di 
Hyeronimous Bosch. 1957), 
una separazione dalla società 
che non a caso ripete il gesto 
di Thoreau e richiama l'invito 
alla fedeltà a se stessi, alle fonti 
incorrotte dell'io, che lu di 
Emerson. 

Certo Miller ha rivestito il 
suo -scandalo» non solo con la 
parola oltraggiosa e blasfema, 
con il registro spietatamente 
clinico e visionariamente in¬ 
candescente della sua prosa, 
ma ha ritnivato la propria 
identità nel riferimento a una 
tradizione europea resa attua¬ 
le dai surrealisti e prima anco¬ 
ra da Rimbaud (// tempo degli 
assassini. IS:56) o. in al ira 
chiave, da D.H. Lawrence e ila 
Cèline. Per questo, la stagione 
aH’inlemo, il -viaggio al termi¬ 
ne della notte-, il déréglement 
dei sensi, il sesso come assolu¬ 


ta vitalità, sono coniugati natu¬ 
ralmente con l’ascesi, la be¬ 
stemmia e l’osceno con il sen¬ 
so del sacro, cosi come l'Euro¬ 
pa marcescente e moderna si 
appaia al suo umanissimo me¬ 
dioevo (in Primavera nera del 
1936), o alla Grecia solare e 
azzurra di II colosso di Marussi 
(1941). 

Come si vede da c|uesli sem¬ 
plici riferimenti, Mil.cr sembra 
aver ripercorso tutti i miti e i va¬ 
lori del Novecento europeo, 
persino gli esperimenti delle 
sue avanguardie: destino para¬ 
dossale per chi sempre aveva 
rifiutalo la letteratura in nome 
della vita, la norma in nome 
della trasgressione ripetuta e 
ostinata. Per comprendere 
questa apparente contraddi¬ 
zione, occorre ricoivlare, per 
esempio, che la Parigi surreale 
e deforme di Tropico de! Can¬ 
cro è poi anche iscritta nella 
contemplazione finale della 
Sienna che permane -tranquil¬ 
la e discreta, come una grande 
arteria, che scorre nel corpo 
dell'uomo- ed è quindi imma¬ 
gine del rifiuto e dell immer- 



Opéra Bastine, 
una stagione 
da Verdi 
fino a Belio 


VOtdh di Giuseppe Verdi, interpretato da Placido Domin¬ 
go, Cornei u Murgu e Renalo Bruson, aprirà il 13 novembre 
la prima vi.-ra stagione de l'Opèra Baslille, il teatro parigino 
inaugur.jto il 17 marzo scorso da / troiani dì Hector Berlioz 
con la ritgla di Pierluigi Pizzi. La direzione musicale sarà affi¬ 
data al cori;ano Mynjng-W'hun Chung, direttore dell'orche¬ 
stra dell'Olièra Baslille, mentre il regista non è ancora stato 
scelto. Quo opere saranno in cartellone. Ira queste il dram¬ 
ma mu;iicale contemporaneo di Luciano Berio Un re in 
ascolto, su lesto di Borio c di Italo Calvino. cre,alo nel 1989 
per il Ccivent Garden e messo in scena da Graham Vick (31 
gennaio '91-13 febbraio). In coproduzione con la Scala di 
Milano, l’Ofièra Baslille pntsenicrà il 26 febbraio Ua dama di 
picchedi Ci.)ikovskij, per la regia di Andrei Konchalovski; le 
scene s;iranno di Ezio Frigerio c i costumi di Franca S<)uar- 
ciapino, come quelli delle Nozze di Figaro (in scena dal 12 
dicembre), con cui l'Opèra Bastine celebrerà il bicentenario 
della morie di Mozart, 


«Jazz in’lt» 
rassegna 
tutta naiìana 
aVignola 


Tutto dedicato al jazz italia¬ 
no, con sei gruppi ed una 
coreografia di Roberta Gani- 
son accompagnata da un 
quintetto di musicisti, è il 
cartellone di -Jazz in'It» in 
programma, ad ingresso li- 
' bero, alla Rocca di Vignola 
dal 27 al 29 giugno. La manifestazione è promossa dal Co¬ 
mune di Vignola e prcscrto giovani jazzisti emergenti ac¬ 
canto a nomi famosi a livello intemazionale. Il 27 giugno 
aprirà la rassegna Francesco D'Errico;poi un gruppo di -all 
stars- con Franco D’Andren al pianoforte, Aldo Romano alla 
batleri.'i. Furio Di Castri al contrabbasso e Paolo Fresu alla 
tromba. Il 28 suoneranno due formazioni insolite: il Billy's 
Garage e i Six Mobiles di Roberto Ottaviano. 


Sette artisti 
del Boishoi 
fanno sdopero 
della fame 


Un gruppo di artisti del Tea¬ 
tro Bolshoi di Mosca ha at¬ 
tualo uno sciopero della la¬ 
me di 24 ore per protestare 
contro lo -strapotere del- 
l'amministrazione- del fa¬ 
moso teatro e per chiedere 
la creazione di una speciale 
commisiiione indipendente incaricata di esaminare la criti¬ 
ca situazione determinalasi nel teatro. Ne ha dato notizia ie¬ 
ri il quol di.ino Sovietskoio rossia, precisando che all'azione 
di protesta hanno preso parte sette persone.-Prolestiamo 
contro il contratto oltraggioso per il nostro popolo e cape¬ 
stro per il nostro teatro-.si legge in un documento diffuso da¬ 
gli scioperanti, i quali chiedono anche una perizia pubblica 
di tale contratto, in base al ijuale a una ditta britannica è sta¬ 
lo concesso il diritto di usar* l'emblema del Bolshoi ai propri 
lini pubt iicilari e di iniervenire in modo attivo nell'attività ar¬ 
tistica e finanziaria del lealrz. 


Scelti 
i finalisti 
del Premio 
Viareggio 


La giurìa del Premio Viareg- 
gio-Repaci, riunitasi a Roma 
sotto la presidenza di Rosa¬ 
rio Vinari, ha scelto le opere 
che partecipano airedizione 
di quest'anno per le sezioni 
di narrativa e di saggistica. 
Che sono, per la nanrativa; 
Adorno, Ano di luminare Barbaro, Una sola terra-. Camera- 
na. Ipasualempi detprofessore. Canali cSgretr, Cerati, A catti¬ 
va figlia, Dofilneìn. f due fratelli-. Ferrerò, Nell'ombra, feituc- 
ci. / satelliti diSatuma, Jaeg jy, / beati anni del castigo-, Maler¬ 
ba, Il fuoco greca. Maraini, ha lunga vita di Marianna Ucria, 
Neri, L'ullima dogana. Ruga rii, Andromeda e la notte. Vassal¬ 
li. Ut chimera. Per la sggislica: Aguirre D'Amico, Vivere con 
Pirandelta, Bay, Ecologia dell' arte. Bellocchio, Dalla parte 
del torta, Cricciari, Dall'inizia, Calvesi: Ua realto delCarauag- 
gia Cascs, Il boom di Poscellina Ciliberto, Giordano Bruna, 
Dalla Ch esa. Storie. Di Bcnirdetto, Lo scrittoio di Ugo Pasco¬ 
la Grazzini, Cinema 89-, Luperìni, L'allegoria del moderna, 
Pinzani, ,0a Roosevelt a Coitacioa, Segre, Fuori de! mondo-, 
Squarzina, Questo serio Piratydello- La giuria tornerà a riunirsi 
nei prossimi giorni per la scelta delle opere di poesia e del 
vincitore del premio intemazionale Viarcggio-Versilia. La 
cerimonia di premiazione avrà luogo a Viareggio la sera del 
29 giugno. 

La mobilitazione della città, 
le raccolte di firme, le agita¬ 
zioni prcannunciate, la cam¬ 
pagna dei giornali hanno 
dato il loro frutto: la rasse¬ 
gna -Pianeta cinema- si farà 
anche quest’estate al Forte 
Belvedere di Firenze, seppu¬ 
re in vers one dimezzata. Lo ha annunciato il sindaco Mora- 
les, dopo aver trovalo una soluzione con i responsabili della 
Cooperativa L'atelier e de\ gruppo Fiat Ferrari. Le luci della 
mostra dei Ixilidi di Maranello - come si ricorderà era que¬ 
sto il nodo della contesa - saranno organizzate in maniera 
diversa. 


La rassegna 
«Pianeta cinema» 
a Firenze 
si farà 


CARMEN ALESSI 


sione apocalillica, ma anche, 
e in un sol tratto, di una sorta 
di ascesi e di lirica quiete. 

Con questo voglio dire che 
in ogni pagina di Miller, e sin 
dalle prime, quelle più cupe e 
lacerate, l'angoscia e la fuga 
non sono che l'altra faccia di 
una assoluta gioia di vivere: il 
trauma dell'esser nati o -getta- 
t.» nel mondo s'accompagna 
sempre all’inno e al mito, mol¬ 
to letterario, del ritorno nel 
grembo felice quelo delle co¬ 
se. Il paradosso è tutto qui: al 
fondo del delirio e dell’incubo 
che induce il vivere del mondo 
moderno c'è come una sorta 
di silenzio, al centro della rivol¬ 
ta anarchica c'è una nostalgia 
di immobilità e una passività 
anesa che rifiuta la lotta c Fan- 
tilcsi c alfidii la parola poetica, 
alla sua creatività, la speranza 
di un simile porlo. C'è Whit- 
man, insomm.j. più che Rim¬ 
baud o il siim:alismo, c'è l’E- 
merson della -prima persona 
singolare- o l'-etesia- anarchi¬ 
ca dell'americana Emma 
Cioldmann piuttosto che Cèli¬ 
ne. 

•Il lungo addio» di Miller si 
ferma esallainenle sull'orlo 
dell'abisso, e l'intera sua opera 
sembra allenarsi aH'estremo li¬ 
mile della crisi novecentesca 
che egli attraversa senza di¬ 


struggersi. come chi si affacci 
nella tromba delle scale senza 
mai precipitarvi. 

Nello sperimentalismo ico 
noclasla di Rimbaud o delle 
avanguardie europee c’era 
una eversiva -politicità» del ge¬ 
sto che scardinava l'orizzonte 
letterario pur nella assoluta fe¬ 
deltà ad esso, al suo Valore. 
Nulla di più estraneo per Mil¬ 
ler. che whitmanianamenle 
credeva nella rivolta e nel tu¬ 
multo di un io lirico, passivo, 
segreto, in un’isola e in un atol¬ 
lo distinti ma dentro l'universo 
madreporico americano. 

Henry Miller è stalo, di que¬ 
sta figura d’artista americano 
del Novecento, una incarna¬ 
zione paradigmatica, ma non 
la sola nè la più emblematica. 

Ha reinterprctato e rivissuto 
una leggenda americana mol¬ 
to tradizionale: quella del ri¬ 
belle radicalo nelle fedi più an¬ 
tiche della sua cultura e della 
sua società, primo Ira tulli il 
mito individualista della ricer¬ 
ca soggettiva della conoscen¬ 
za c della felicità. Anche per 
questo, sono convinto che. col 
tempo, la sua avventura artisti¬ 
ca e umana sarà più significati¬ 
va dcH'opera. il tumulto del 
viaggio conoscitivo più duratu¬ 
ro delle forme in cui si è 
espresso. 


rUniità 

Venerdì 
8 giugno 19f!0 


15 




i 


























Cultura e Spettacoli 


In alternativa alle partite 
dei Mondiali, una valanga 
di film «sentimentali» 
per il pubblico femminile 


Si parte con «Ufficiale 
e gentiluomo» e si chiude 
con «Love Story». In più 
il gran finale di «Dynasty » 


Rosa contro Azzurro 


Giusno in tv, ovvero’ come salvaguardare la propria 
videodipendenza salvandosi d&Woverdose calcisti¬ 
ca che sta per abbattersi sui telespiettatori Una sal¬ 
vezza c’è, e SI chiama cinema; le reti Fininvest (e in 
misura minore anche la Rai) programmeranno 
molti film, quasi tutti hollywoodiani e «sentimentali», 
per far presa sul pubblico femminile. E si annuncia 
anche il gran finale di Dynasty. 


ALBERTO CRESPI 


EMROMA. Si comincia Oggi, 
alle 17 4S, su Raidue Marado- 
na contro Makanaky, ovvero 
Argentina-Camcrun, partila 
inaugurale del Mondiale E se 
la sola idea di rivedere Mara- 
dona vi npugnasse’ Eccovi le 
aliemative su Raiuno i tclelilm 
Cuori senza elù e Sonia Barba¬ 
ra. su Railie II tennis (gli Inter¬ 
nazionali di Francia), «u Cana¬ 
le S OAC 1 / prezzo e giusto e II 
gioco diei nove, su Italia I tele¬ 
film van prima di Emilio "90. su 
Relcquatiro l'iminonale Cene 
ralHospital 

Questa piccola panoramica 
pud gli darvi un'idea su come 
sari il vostro giugno anti<alcl- 
stico Se odiate il pallone, siete 
attesi da un mese di film tele¬ 
film e Grandi Scnilmenli Quel¬ 
la che segue e una piccola gui¬ 
da su come soprav/ivcrc al 
Mondiale senza nnunciare a 
guardare la IV Perche diciamo 
la venta, la soluzione suggenla 
da alcuni (fuggire su un isola 
dei Man del Sud, dove non ab¬ 
biano ancora scoperto la tele¬ 
visione e non atrlinno I giorna¬ 
li) è al tempo stesso esagerata¬ 
mente costosa ed esagerata¬ 
mente snob 

Rapido excursus sulle reti 
Rai, che ovviamente non si 
metteranno 1 bastoni fra le ruo¬ 
te «Contro» le partite, le reti Rai 
programmeranno quasi esclu- 
sivamente film più o meno la¬ 
crimosi (ovvero «femminili», 
secondo la strana idea dei pro¬ 
grammatori tv, per I quali le 
donne sono creature esangui e 


svenevoli) Esempi domani, 
durante Ilalla-Ausina (su Ram¬ 
no) ci saranno II fascino del 
palcoscenico di Lumct (Rai¬ 
due) e Piccole donneili Cukor, 
con Kalharine Hepbum (Rai- 
tre) Domenica, in opposizio¬ 
ne a Brasile-Svezia, Ralire Ira- 
smcttcrfi un lilm sportivo-lacn- 
mogeno. Il campione di Fran¬ 
co ZeHirelli Martedì Totd su 
Raiuno (con T'oro e le donne, 
di Steno e Monicclli un classi¬ 
co) e il Far West su Ralduc 
(con L’uomo che amò Calla 
Danzante) tenteranno di far 
concorrenza a Gullil e Van Ba- 
sten. impegnati su Raltrc m 
Olanda-Egitio Mercoledì 1 ci- 
nccalciofili saranno divisi tra 
Argcntina-Urss su Ralduc. una 
delle partile più stuzzicanti 
della prima fase, e L'onore dei 
Prizzi di John Husion, con la 
coppia Jack Nicholson-Kath- 
leen Tumer. su Raiire Per gio¬ 
vedì, quando ci sarà Ilalia-Usa 
su Raiuno, le altre due reti, per 
COSI dire, non ci proveranno 
nemmeno manderanno in 
onda due film di sene C, L in¬ 
trusa di Ralner Wolfhardt e Sin- 
badilmannaioili Richard Wal¬ 
lace. 

Diversa, ovviamente, la «filo¬ 
sofia» della Fininvest, che da 
oggi airs luglio deve cercare di 
contenere una prevedibile di¬ 
sfatta sul fronte dellAudIlcl. 
Come CI spiega Massimo Del 
Frate, della redazione cinema 
di Canale S, le reti Rninvest 
punteranno a «un'offerta 1em- 
minlle', ma assolutamenie non 



La tv 

dei Menelali 
non pzrh-rà 
di solo 
caldo 
adest'a 
«Uffictal» 
eaentiuoffio», 
a sinistra 
riiorroi Ci 
•Veneid 15» 
e sotto 
un’immagine 
di-Dyriistv» 


al risparmio proporremo delle 
prime visioni, o comunque dei 
film di richiamo degni della 
poma serata, oppure, ancora, 
delle repliche, ma sempre 'di 
lusso', come Uccelli di rovo, 
una minisene ancora mollo ri¬ 
chiesta dal pubblico e capace 
di oticnerc anche al quarto 
passaggio uno s/ioredel 17 per 
cento con punte di -1 milioni di 
spettatori* 

L offerta «femminile» di Ca¬ 
nale S parte stasera con Uffi¬ 
ciale e geniiluomo. che inizian¬ 
do alle 20 30 (quindi dopo Ar- 
gentina-Camerun) farà proba¬ 
bilmente una audience ottima, 
e proseguirà invece in diretta 
concorrenza con le partile Le 
pnme visioni più appetitose 
saranno Crimini del cuore di 
Bruce Beresford (con un triodi 
dive composto da Jessica Lan- 
ge, Slssy Spacek e Diane Kea- 
ton),cheil 14, su Canale 5 alle 
2030, si opporrà a Italia-Au- 
stria, e Un uomo una donna 
oggi di Claude Lelouch, che il 
21 tenterà di resistere alla con- 




coirenza degli hooligans 1 r 
programma contempcrar e 1 
mente Inghilterra-Egillo t 
Olanda-lrlatida) Altri film ir 
prima ser.alti su Canale S IVrr 
ness di Peter Weir 111 (co Hit 
Inghilterra-lrlanda) e Targel d 
Arthur Penn il 12 (cottiti 
Olanda-Egillo) In rcallà, il ve 
ro asso del giugno di Canale fi 
va In onda il 20 forse quelLi 
sera nemmeno Brasile-Scorld 
nuscirà a lare le scarpe all ulti 
ma puntala di Dynasty Alien 
zione quando diciamo --uUi 
ma* intendiamo propno I ulti 
missima puntata del celebi iti 
mo serial, poi sospeso in Ame¬ 
rica, quella in cui si conosce¬ 
ranno definilivamente 1 destini 
della perfida Alcxis e di luti 11.1 
famiglia Carrlngton Come le- 
sistere’ 

Se (^nalc 5 punta sul cint ■ 
ma popolare (l'S luglio, cl ti¬ 
rante la finalissima, chiuderà 
•alla grande» con Love Storv ), 
Retequattio si indinzza alU 3 • 
gnore dalle 2030 alle 2 -i 
catturerà il pubblico lemmi ni : 
con C’eraiximo tanto ornali 
condotta da Barbareschi, c all: 
21 sltenteràdiconseivariocon 
Topazio (il lunedi, il marteJI t 
il sabato), una telenovela :he 
pare abbia fatto sfracelli il (ic> 
meriggio, tanto da menlarM lo 
spostamento in prima setcìta Jl 
venerdì, grandi, grandissimi, 
funbondi sentimenti, ovivro 
un omaggio alla coppia Ani<»- 
deo Nazziid-VVonne Sanse ti 
(basta un titolo’ Catenelli MLii* 
tarozzo). Ha domenicà. Iilm 


western in bianco e nero, tulli 
da registrare dopodomani 
L uomo che uccise Dberty Va- 
fancediFord conJchnWayne 
e James Stewart poi Rio Bra¬ 
vo, Mezzogiorno di fuoco c Sh 
da infernale Italia I invece ri- 
mamà fedele alla propria im¬ 
magine di rete -giovane* 6 già 
partito un ciclo intitolato -Un 
amico a quattro zampe» (film 
con animali per bambini, o 
con bambini per animali, fate 
voi) e sono in ar-ivo «Pumi 
amon* e «Blue Moon-, con 
commedie csotlco-scnlimen- 
tdli (Beffa in rosa, laguna blu 
ecc ) Retequaltro punta alle 
signore. Italia I alle ragazzine, 
c anche ai ragazzir 1 , con una 
rassegna di honror in prima vi¬ 
sione che comprenderà film 
famosi come La casa di Sam 
Raiml e Venerdì 13 di &an 
Cunningham Ma sa remo già a 
Mondiale linilo, perché si ini¬ 
zierà (ma guarda un po'') ve¬ 
nerdì 13 luglio 

Insomma, Hollywood, Hol¬ 
lywood e poi ancora Holly¬ 
wood Tifosi e cinefili passe¬ 
ranno un giugno felice Egli.al- 
tnt Si airangeranno Oppure 
guarderanno altre televisioni 
Game Capodistria, che privata 
deU'Eurovisione ( ergo, del 
Mondiale) punterà sugli spiati 
•alternativi» per 1 ten sportivi 
disgustati dal calcio in panto¬ 
fole tennis, pallavclo, motoci¬ 
clismo e soprattutto basket, 
con le rmali Nba (i professioni¬ 
sti Usa) commenLite da Dan 
Petenon Oweio, il Mundial 
delcanestri Che volete di più’’ 


Emittenti della Frt a convegno 

«Sì agli spot 
nei film tv» 

Si è svolto eri a Roma un convegno della Fri la Fe¬ 
derazione radio e tv che comprende anche le reti Fi- 
ninvest Sodo accusa la legge Mammì e soprattutto il 
divieto di spot nei film Gli interventi del ministro 
Mamml c di Vincenzo Vita L’ulficio di presidenza 
della commissione Cultura della Camera ha deciso 
per martedì alcune audizioni, mercoledì dovrebbe 
iniziare l.i discussione sugli articoli della legge 


ELEONORA MARTELLI 


■i ROMA S agli spot nei 
film no all 1 legge Mamml per 
quel poco c he essa contiene di 
normaliva antitrust Questo il 
senso del convegno tenuto len 
dalla Federazione radio e iv 
che nunisce gran parte delle 
l■mlltentl private, comprese 
quelle che lanno nfenmento 
.illa Finmvi si di Berlusconi Fi¬ 
lippo RebKChini, presidente 
della Frt, ha attaccalo la legge 
Mamml colja-vole di un «din 
gismo csdspeiato contrario al¬ 
le esigenze del mercato» men¬ 
tre invece e i bisogno di regole 
<he lascino libere o almeno 
non condizionino in maniera 
eccessiva lo dinamiche del 
mercato» Dopo aver nvendi 
calo la nci'cssità che la legge 
•nconosca le giuste e diverse 
funzioni di: I pubblico e del pn- 
vaio» e criticato il fatto che <81 
privati vengano confenli gli 
stessi pnn<.ipi del servizio pub¬ 
blico», Rebecchini se 1 ò presa 
con la nonnache vieta le inter¬ 
ruzioni pubblicitane nei film 
Ripetendo una vecchia e mai 
dimostrala tesi Rcbecchini ha 
sostenuto che il divieto sugli 
spot «provocherebbe la chiu¬ 
sura delle Iv pnvdte» E apparsa 
più motivala la criUca alla nor¬ 
ma che Mela le sponsonzza- 
zioni e 1 rapporti tra concessio¬ 
narie di pubblicità nazionali 
cd emilicnii locali Natural¬ 
mente è stata la parte sugli 
spot a surriscaldare il clima del 
convegno c ad innervosire 
qualcuno dei partecipanti, 
specie durante l'inlcivento di 
Vincenzo Vita, responsabile 
del Pel per le comunicazioni di 
massa «Di questi problemi in 
altri paesi- ha osservalo Vita - 
si discute sii un terreno più 
avanzato Con la battaglia sugli 
spot noi vegliamo contribuire 
a riportare Italia in Europa ed 
6 una ballatila dalla qu-ale non 


demordiamo Questo non si 
gnificd comprimere l'men dio 
In altri paesi si investe di piu m 
pubblicità mentre si produco¬ 
no meno spot E curioso - ha 
aggiunto Vita replicando a 
qualche cunicsiazione - che 

10 debba dire un comunista 
costruiamo un vero mercato 
che non sia litlizio e dominalo 
dall oligopolio» Vita ha anche 
illustrato gli emendamenti che 

11 Pel presenterà per tutelare e 
garantire le tv locali ad esem¬ 
pio I entrala in vigore differita 
di due anni - rispetlo alle reti 
nazionali - della normativa an- 
tispol Eancora ilPci nbadisce 
la richiesta di abolizione del 
telici pubblicitario imposto alia 
Rai. mentre riconosce 1 oppor¬ 
tunità di modificare I aracolo 
che vieta le sponsorizzazioni 
Per quel che riguarda le norme 
antitrust. Vita ha confermalo 
1 ipotesi del Pci limite de 20 a. 
del mercato pubblicilana per 
ogni singolo soggetio e il 20X, 
della raccolta pubblicitaria di 
ogni concessionaria dovrebbe 
essere riservalo all emittenza 
locale c alla carta stampata 
Molti gli inieiventi II senatore 
de (jollari ha diicso la "liloso 
fia» della legge pur non esclu 
dendo che essa possa essere 
migliorata II portavoce del Psi 
Ugo Intini, ha criticalo il testo 
approvato dai Senato, soste¬ 
nendo la validità di quello ori¬ 
ginale scaturito da un accordo 
di maggioranza sopriittutto 
per quanto riguarda le interru¬ 
zioni pubblitiiane Ha conclu¬ 
so I lavori del convegno il mini¬ 
stro delle Poste Mamml il qu i 
le ha nbadito I ostilità all i[zoiv - 
SI di togliere il tetto pubtj'a n 1 
no alla Rai ed ha solloline.iio 
l'urgenza di varare in tempi 
brevi una legge del sistema ra¬ 
diotelevisivo 





.1 

C raiuno 

^RAIDUE 

T.OO UNOMATTINA. 01 Pa.qu.l. Satana 

7.00 PATATRAC. Varietà bar ragazzi 


VilTnTTmr— 

1 «.40 SANTA BARBARA. Telefilm 

5.30 IL MEDICO IN DIRETTA 


0.30 INGLESE B FRANCESE PER BAMBI¬ 
NI. (36* puntata) 

10.40 TAOTAa Cartoni animali 

«1.00 eNJiTEIUUVALLON.Se.nagai.to 


mrrw-iTT irrTT.i7ic';.Tr'nTTi™a 

10.00 OCCHIO SUL MONDO 

iTTTmTn.'.Mif-’T-ri n j.tìmh fip^a 

11.00 1 QUATTRO CASI DELL'ISPETTORE 
OALQLIISH. Sceneoalato (5* puntata) 

i IMO TBLBOIORNALB 

11.85 CAPITOL. Teleromanzo 



! 14.00 TQI MONOtALB 

18.80 TUTTO MONDIALI 

Krnt-«.!.r:ri!»rn ii-m 

1 e4.EO L*ALBBAG AZZURRO 

14.00 BBAUTIFUU Telenovela 

,rry.r-WTriTtTPr-i!i rrs—8 

14.48 SARANNO FAMOSI. Telefilm 

18.20 UCCIDERÒ WILLIBKID. Film con Ro¬ 
bert Redford Regia di Abraham Po- 
lonsky 

1».1 E MtNUTO ZERO. 01 Paolo Val.ntI 

14.4S OtOfOOSSIEILdl RobertoValentlnl 

17.85 OOOt AL PARLAMENTO 


1EXO T01 FLASH 

17M CAMPIONATI MONDIAU DI CAL¬ 
CIO. Aroentma-Camerun 

1S.OE C«IORItENZABTA.Tel*lilm 

10.40 SANTABAR8ARA.Telefltm 

10.SB TQ2 TBLBQIORNALB 

1B.4B TQI MONDIALE 

20.1 B TQ2 LO SPORT. METEO 2 

20.00 TBLBQIORNALB 

80.80 IL CALCIO t 

20.40 GRAN PREMIO. Film con MIckey Roo¬ 
ney. Elizabeth Taylor Regia dt Claren- 
ce Brown 

20.30 IL MAGNATE GRECO. Film con An¬ 
thony Quinn Jacqueline Bisset Regia 
di Jack Lee Thompson 

Ea.48 TBLiaiORNALB 

22.20 TQ2 STASERA 

EEpBB ieri, la guerra - oggi, la pace. 

Di Massimo Sani 

88.30 TQaDIOOENB 

23.30 TQ2 NOTTE. METEO 2 

1 II ..... 


IB-v.i’e!-! iirMii-CT t.!inp,iHf— 

0.40 FIRMATO FURAX. Film con Bernard 
Haller Regia di Marc Simenon 

1«0 ooai AL PARLAMENTO 





15 


2.00 UNA PAMIOLIA AMERICANA 

B.30 SUPER VICKV. Telefilm 

2.00 LOVE BOAT. Telefilm 

0.00 AGENTE PBPPBR. Telefilm 

IK 11 nnr——■ 

11.00 NBWVORKNBWVORK. Telefilm 

1 12.00 OIS. Quiz con Mike Bonaiorno 

12.08 CHIPS. Telefilm 


13.00 MAOHUMP.I. Telefilm 

16 7 s- il irT7r:t:irTW.-mr^am^mm 



14.35 DEEJAY TBLBVISION 

15.00 AGENZIA MATRIMONIALE 

1B.SO CERCOBOPPRO.Attualità 

1B.30 TRE NIPOTI B UN MAGGIORDOMO, 

Telefilm con Brian Keith 

IBM VISITA MEDICA. Attualità 

10.30 CANALE 6 PER VOI 

15.00 BIM BUM BAM. Varietà 

r.’.'M.’.V riTJLH n-n ' B.llIf^MMEM 

1B.00 ARNOLD. Telefilm 

^.30 BABILONIA. Quiz 

1B.30 L'INCREDIBILE HULK. Telefilm 

ia.OO O.K. IL PREZZO ÉOlUSTa Quiz 

10.35 EMILIO'50. Varietà 

15.00 ILQIOCOOBIO.QUÌZ 

20.10 CARTONI ANIMATI 

11 làTfìSl 1 1 • f 1 W 1 llll 

20.30 BIG MAN. Telefilm con Bud Spencer 
(ultimo episodio) 

20.30 UPPICIAL2 B GENTILUOMO. Film 
con Richard Gere Louis Gosset jr Re¬ 
aia di Taylor Hackford 



23.1 S OLI UNDICI MOSCHETTIERI. Film 
con Silvio Piota Qiusepp. Meazza Re¬ 
ale di Ennio De Concini 

li nrT»'TTTT:ìnT-T-T.T.T7TTr.TTT.V’liàEMa 


1 1JIO LOUORANT.TelflflIm 

0.45 BASKET. Campionato Nba 


^RAITTOE 



.liiiliiilB 

iBizMONnomo 


SCEGLI IL TUO FILM 


laSO MIOVITICNtCHEOfMONDfALI 


114M TENNI». Internazionali di Francia 


14.00 imLBQIORNALt RCOfONALt 


14.10 DAOAUMPA 


14.S0 


VtOBOSPORT. Superbie, Tennis tn- 

(ernazlonall di Francia_ 


10.00 TBLBQfORNAU 


10v4B 


PROVB TBCNtCHB DI MONOIALB. 

Con Piero Chiambretti 


agio BLOADUuttodlptu 


agao 1 racconti del 113 


ai.3B TQ3SBRA 


31vM ILTERZODOPOCUERRA 


sg40 PROCESSO Al MONDIAU 


t3.30 ao ANNI PRIMA 


a4.00 T03 NOTTE 


0.30 OOULg II genio del planoforta 



"Il magnate greco» (Raidue ore 20 30} 





9.90 tItOWStOE. Tefefnm 


9.90 UWA VITA DA VIVER» 


11.00 ASPETTANDO IL DOMANI 

ìikSO "cosi qifUÌL MONDO 


12.15 STRBOA PER AMORBa Telefilm 


12.40 CIAO CIAO. Varietà 


12.25 BUON POMERIOQIO. Varietà 


12.40 SSNTIKBI. Scanqqgiato 


14.40 AZUCSNA. Talenoveta 


15.20 PALCONCHKST.Tàtetnm 


16.50 VBRONICA, IL VOLTO D5LL*AMORl 

17.00 ANPRBACeL55Tg.Telenoveta 


15.10 LA VALLI PCI PINI. Sceneggiato 


ie.4B OmNKWAL HOSPITAU TelHitm 


10.20 FEBBRI P'AMOPB. Sceneggiato 


20.20 C»5PAVAMO TANTO AMATI 


21.00 ■ VENNI UN UOMO. Film con Rod 

Steioer, Adollo Celi Regia di Crmanno 

Olmi_ 


22.00 CIAK. Settimanale di cinema 


22.40 LA MALEDIZIONE DELLA MOSCA. 

Film con Brian Donlevy Regia di Oon 
Sharp 


1.20 MISSIONE IMPOSSIBILE. Telohlm 


12.410 CAMPOBASB 


10.20 OABRIBLA. Teterxivela 


10.10 JUKEBOX 


1 I 20 TV DONNA MATTI NO 


10.10 WBESTtlNQ SPOri.tOHT 


14.00 TENNIS.Int di Francia 


18.>I0 TELBOIORNALB 


1 7.00CALCI0 


10.100 

10.»0~ 

ao^acT 


PLAYOPP 


SPORTIMI 


CfrTlmonla di iipartura. AraanUiMi 

C-amartii» 1O.40GIR0GIPOM0NP0 


l iASEET. Campionato Nba 
PALLAVOLa World League 
Braslle^Usa 


VaffMt* aO.OOTMCNgWS 


K0.2OITAUA90 


812. POST ASERA NEWS 


812.1 OGALAGOAt 


:.90 EUROOOLP 


VartolA 






10.20 HOT HOUSE FLOWERS 

20.00 SUPER HIT 


22.20 ROBERT PLANT 


22.00 ON THE AIR 


0.20 NOTTE ROCK 


10.20 AMORE DANNATO. Teleno- 

_ vela _ 

2 0.30 IDOLOPACOPeHTINA.Film 

22.20 TELEDOMANI 




RADIO 


10.00 At PRANDI MAGAZZINI 
10.20 UN AMORE IN SILENZIO 


18.20 TVMAQA2INB 


20.20 VICTORIA. Telenovela 


2f«f 0 UN AMORE IN SILENZIO. Te¬ 
lenovela con Eriku BuenfI 


tiiffiiitiii 


16.00 

POMERIOQIO INSIEME 

1(1.00 

PASSIONI. ScenecQialo 

16.30 

CRISTAL. Tolenovola 

10.30 

TELEGIORNALE 

20.30 

IL MISTERIOSO DR. CORNB- 
LIUS. Sceneaaiaio (2* puntata) 

21.45 

TIOI7. Attualità 


a!ll.30 NOTTE SPORT 


1B.30 UCCIDERDWILLIEKID 

Regia di Abraham Polonaky, con Robert Redford, Ro¬ 
bert Bloke» Katharine Rosa. Uaa (1969) 97 minuti. 

Urc del primi western -dalla porte degli indiani» La 
storia di un inseguimento dove chi tugge ò un pelle¬ 
rossa, che inevitabilmente finirà per essere braccato 
Lentamente si consuma la caccia e altrettanto lenta¬ 
mente la fine di un'epoca, quella «westerner» del ci¬ 
nema americano 
RAIDUE 


Telenovela 

icf.16 COLORIRÀ.Telenovela 

15.30 DOTTORI CON LE AU. Tele- 

film con Robert Crubb 

ir.15 SSAORA.Telenovela 

Ki i'I'M.L ■ Liiik 


20.30 SOTTO UN CIELO DI FUO¬ 
CO. Film, reaia di 1 onv Bicat 

20.30 COCCO MIO. Film con Alvaro 
Vitati Regia di Jean Pierre 
Rawson 

21IX0 HOUSTON KNIQNTS. Tele¬ 
film con M Beck 

ia^<-r»'i/.i' 7 TrrroB 3 !iaeMM 


0.15 SWrrCH. Telefilm 

»4.00 TOP MOTORI 



illillliillllllilillllllllllli 

1X30 SUPER MIT 

17.30 IRYAN. Telefilm 


IiT'iaiifiT—B— 


20.20 IL MAGNATE GRECO 

Regia di Jack Laa Thompson, con Anthony Quinn. 
Jacquallna Bissai, Rat Vallons Usa (1978)» 106 minu- 
U. 

Senza eredi un ricchissimo armatore greco prima di¬ 
vorzia, poi sposa la vedova del presidente degli Stati 
Uniti d America, morto assassinato Un suo fratello 
nel frattempo sposa I ex moglie Un melodramma 
piu che ispirato dalla love story tra Aristotele Onassis 
e JacQueline Kennedy 
RAIDUE 


20.30 UFFICIALE E GENTILUOMO 

Regia di Taylor Hackford con Richard Gare, Debra 
Winger.LouQossenjr. Usa(1901) 120 minuti. 

ZscK Mayo è un giovano di origine italiana e vive in 
rr iseria il suo sogno e diventare un pilota delta Mari¬ 
na militare americana e por questo si iscrive ad una 
prestigiosa accademia L aria che qui tira purtroppo 
nen à tra le piu democratiche il sergente Foloy lo sot¬ 
topone alle prove peggiori Tra un conflitto e I altro 
non manca però il tempo di intrecciare una stona d a- 
more E il film che vaise un Oscar a Luois Gosset jr 
CANALE 5 


AAOIOGIORNALI GR1 6. 7, 8.10.11.12. 13, 
14.1S, 17, 19, 23 GR2 6 30. 7 30 6 30, 9 30. 
11.30.12 30, 13 30, 15 30, 16 30. 17 30.18.30, 
19 30.22 35 GR3 645.7.20,945,11 45.13.45, 
1441,1845,20 45,23 53 

RADIOUNO Onda verde 603 0 56 7 56 9 56 

11 5f 12 56 14 57 16 57 18 56 20 57 22 5^ 9 
Radio ench IO 90 10 30 Italia Italia Italia’ 

12 05 Via Asiago Tenda ilPaginone l935Au- 
dioLox 20 30 Concerto sintonico 

RADIODUE Onda verde 6 27 ’ 26 8 26 9 27 
f1?7 1326 1527 1627 t72' 1827 1926 
22 27 6 II buongiorno di Radiodue 10 30 Ra» 
diodueOISI 12 45 Italia 90 15 45 Pomeridia¬ 
na 16 30 Italia 90 21 30 Le ore della musica 

RAOIOTRE Onda verde 7 18 9 43 11 4) 6 
Preludio 6 30-10 30 Concerto del mattino 
1210 Foyer 14 II purgatorio di Dante 15 45 
Orione 19 Terza pagina 21 Lontanaza nosta) 
gii ofutura 


20.40 GRAN PREMIO 

Regie di Clerence Brown, con MIckey Rooney, Eliza¬ 
beth Taylor, Angela Lanabury. Usa (1944). 125 minuti. 
Un orfano gira il mondo in cerca di fortuna li suo uni¬ 
co «bene» è un taccuino dove il padre gli ha ‘scritto 
I indirizzo di una ricca signora, nel Sussex, che po¬ 
trebbe aiutarlo Sulla strada Incontra una ragazzina 
I jna Taylor dodicenne) che condivide con lui la pas¬ 
sione peri cavalli Buoni sentimenti adatti soprattutto 
ài piu piccoli 
RAIUNO 

21.00 ..E VENNE UN UOMO 

Rogla di Ermanno Olmi, con Rod Stsiger, Adolfo Celi, 
Rita Bellocchi Nella (1965). 86 minuti 
lavila raccontata con laico cattolicesimo di Angelo 
R<3ncalli Bambino e contadirto a Sotto il Monfe poi 
sacerdote Nunzio apostolico in Bulgaria Turchia 
Francia Papa infine col nome di Giovanni XXIII titilm 
iì ispirato agli appunti dello stesso papa raccolti nel 
-Giornatedetl anima- 
RETEQUATTRO 

23.15 GLI UNDICI MOSCHETTIERI 

Regia di Ennio De Concini a Fausto Saraceni, con Sil¬ 
vio Piota, Giuseppe Meazza, Fulvio Bernardini Italia 
CI 952) 80 minuti. 

Documentano prodotto dalia ditta Ponti-De Laurentns 
:on drammatizzazioni e rielaborazioni di immagini 
autentiche Quel che si racconta è la grande impresa 
degli undici di Pozzo la stessa coltrata dal reconte -Il 
colore della vittoria- trasmesso dalla Rdi 
ITALIA 1 





rUnità 

Venerdì 
8 giugno 1990 




A 


4 










































































































































































































































































CULTURAE Spettacoli 


L’opera di Wagner alla Fenice 

«Lohengrin», 
ultimo romantico 


RUBENSTEDESCHI 


MI VENEZIA. Wagner, lo 
sappiamo lutti, non fa eco¬ 
nomia. Il suo Lohengrin ini¬ 
zia alle sette precise nella 
bellissima sala della Fenice 
ancora un po' sguarnita di 
pubblico e finisce, con qual¬ 
che poltrona vuota in più, 
verso la mezzanotte. Cosi, tra 
chi arriva in ritardo c chi se 
ne va in anticipo, si stabilisce 
un bizzarro equilibrio. I fede¬ 
li. in compenso, ornasti dal¬ 
l'inizio alla fine, applaudono 
con entusiasmo. È hanno ra¬ 
gione perché questo é un 
Lohengrin splendido e caval¬ 
leresco, dove la ricchezza 
wagneriana, prolusa a piene 
mani, si espande in un son¬ 
tuoso crescendo. Merito del¬ 
le voci, della direzione di Ch¬ 
ristian Thielemann e dello 
.stesso Wagner che raggiunge 
qui il primo vertice della sua 
atte. 

Mezzo secolo fa, quando 
da noi l'opera si dava ancora 
nella nostra lingua era opi¬ 
nione comune che il Lohen¬ 
grin fosse la più 'italiana* 
delle partiture di Wagner. 
i Og0, pazie alle edizioni •au¬ 
tentiche», il cavaliere del ci¬ 
gno ridiventa «tedesco»; ma 
tra le pieghe del candido 
manto qualche dolcezza ita¬ 
liana continua a riaffiorare, a 
riprova che la grande svolta 
^1 Wagner maturo non è an¬ 
cora avvenuta. 

Lohengrin, il cavaliere im¬ 
macolato inviato dal cielo a 
salvare la mite Elsa, ingiusta¬ 
mente accusata di fratricidio, 
é un essere divino ansioso 
soprattutto d'amore. Ed Elsa 
é l'amore, cosi assoluto da 
non tollerare ostacoli. Il di¬ 
vieto di conoscete il nome 
segreto dell'amato - che, co¬ 
me il nome di Dio. non si de¬ 
ve proferire - le riesce intolle¬ 
rabile. Ella vuole pronunciar¬ 
lo nell'ebrezza della passio¬ 
ne, e lo chiede infrangendo 
la promessa di un innaturale 
silenzio. Cosi precipita il 
dramma: Lohengrin ritorna 
al gelo sconsolato del Santo 
Craal. morendo aU'amote al 
pari di Elsa che cade esani- 
- mealsuola 

Storia di passione, tanto 
luminosa quanto il Tristano 
wnt'anni dopo siré avvolto 
di ombre, la vicenda di 
Lohengrin e di Elsa si libra 
nell'atmosfera melodica del 
primo romanticismo, tre effu¬ 
sioni canore di trepida bcl- 
'' lezza e lo splendore pittorico 
dei cortei, delle marce, dei 
cori nuziali. Per l'ultima vol¬ 
ta. in Wagner, la < iviltà latina 
' del melodramma, sublimata 
nel grand-opéra, tocca il cul- 
!■ mine. Poi, con la grande svol¬ 
ta della Tetralogia, nasceri il 
' ' nuovo stile destinato a oscu¬ 
rare il precedente 

Ora. grazie all'ispirata di- 
' rczione di Christian Thiele¬ 
mann, slamo tornati alle ori¬ 


gini, verso il fatidico 1848 in 
cui Wagner, prima di buttarsi 
nelle rivoluzioni e nelle delu¬ 
sioni del secolo, ci regala 
l'ultimo canto, fastoso e ispi¬ 
rato, della sua giovinezza. 
Thielemann, di cui abbiamo 
giù apprezzato altrove l'abili- 
tù e la scnsibilitù, illumina su¬ 
perbamente tutti gli aspetti 
del capolavoro: il palpito 
amoroso degli eroi e la fosca 
notte delle congiure, lo squil¬ 
lo dei ontanti metalli» cari 
al Carducci e il sapiente in¬ 
treccio delle voci nei monu¬ 
mentali concertati. La splen¬ 
dida verilù, insomma, del 
grande affresco in cui l'or¬ 
chestra e i cori della Fenice, 
rafforzati dall'Honved En¬ 
semble di Budapest, si prodi¬ 
gano con tanto fervore da su¬ 
perare. in gran parte, qual¬ 
che insufficienza. 

Lo stesso accade, nel cam¬ 
po non meno impegnativo 
dei solisti. Qui, come é ovvio, 
la maggiore difficoltù è quel¬ 
la di un Lohengrin tenore 
•eroico»: Francisco Araiza 
non possiede l'impeto travol¬ 
gente, ma - aiutato dalla raf¬ 
finata acustica della Fenice - 
esalta la cantabilitù •italiana» 
del protagonista mentre la 
chiarezza del timbro rende 
bene l'aspetto angelico. Ac¬ 
canto a lui Nadine Secunde è 
una splendida Elsa dalle 
qualità opposte: la ricchezza 
e il colore brunito della voce 
accentuano, infatti, la passio¬ 
nalità della donna innamora¬ 
ta: sperduta c rassegnata del 
consueto, ma più ardente nel 
rivendicare il suo ruolo di 
amante. Non meno convin¬ 
cente la coppia diabolica 
con Bent Norup come impe¬ 
tuoso Teiramondo e Gudrun 
Volkert nei panni di un'Otiu- 
da selvaggia, più aspra che 
tenebrosa, completano l'as¬ 
sieme Eikc Wilm Schuitc, im¬ 
ponente Araldo, e Hein 
Klaus Ecker nei panni di un 
Re nobilmente fioco. 

Un cenno, infine, per l'al¬ 
lestimento di Pier Luigi Pizzi 
che i veneziani avevano già 
visto: tutto nero e aigenlo 
nelle scene e nei bellissimi 
costumi, tra cui spicca il can¬ 
dore di Lohengrin e di Elsa. 
Cosi Pizzi, sulla scia di Streh- 
ler, privilegia la forza dei •cat¬ 
tivi», con avare aperture sul 
mondo luminoso di Lohen¬ 
grin, appena intravisto tra 
bianchi vapori. Un allesti¬ 
mento. insomma, dove non 
c'é speranza di redenzione e 
dove l'amore deve acconten¬ 
tarsi di un cubo di pietra co¬ 
me giaciglio nuziale. Il che. 
tutto sommato, anticipa il 
pessimismo del Tristano, ma 
senza scendere oltre l'ele¬ 
ganza della superficie. Al 
pubblico é bastato e gli ap¬ 
plausi. per la realizzazione 
visiva e musicale, sono risuo¬ 
nati travolgenti. 


Dal 29 giugno film e letteratura 

Lynch apre 
il MystFest ’90 


MICHELE ANSELMI 


Mi ROMA MystFest anno un¬ 
dicesimo: cambia il direttore 
(Gorgio Cosetti é 'ubentrato a 
bene Bignardi) ma resta inva¬ 
riata la formula del festival, che 
é poi l'idea di mettere a con¬ 
fronto cinema e letteratura, au¬ 
tori classici e nuove scoperte 
del «Mystery» senza dimentica¬ 
le i misteri della realtà. Nutrito 
come sempre il menù della 
manifestazione, che si svolge¬ 
rà a Cattolica dal 29 giugno al 
6 luglio. Con una «preapcrtura» 
a tema dedicata al mito cente¬ 
nario del Fantasma dell'opera 
(dal romanzo di Caston Le- 
loux): chi arriverà il 2S potrà 
gustarsi II nuovo film tv che To¬ 
ny Richardson ha tratto dal¬ 
l'immortale storia romantica e 
divertirsi a rivedere il primo 
Fantasma dell'opera con Lon 
Chaney (anno 1935 con otto 
minuti a colori). 

L'altra sera il MystFest stato 
presentato agli «Angeli» di Ro¬ 
ma, nel corso di una festa 
•noir-gastronomica» intonata 
al festival. E' stato Cosetti, af- 
Tiartcato dal sindaco di Cattoli¬ 
ca Mazzocchi, a illustrare velo¬ 
cemente il programma e gli. 
escamolages anIi-Mondiali. 
«Una maledizione che si rad¬ 
doppia per chi, come me, ama 
il calcio», ha sorriso il neodiret- 


Sono ufficiali le date del tour 
italiano di Mick Jagger & Co. 
Il 25 e 26 luglio suoneranno 
a Roma, il 28 e 29 a Torino 


La tournée è stata organizzata 
solo grazie alla collaborazione 
di tre diversi impresari 
I prezzi? Da 45mila in su 


Nella giungla con gli Stones 


Musica e stadi. Un'altra estate di megaconcerti è al¬ 
le porte: a Roma il pool di promoter formato da Fran 
Tornasi, David Zard e Valerio Terenzio ha annun¬ 
ciato le date dei concerti italiani dei Rolling Stones: 
25 e 26 luglio al Flaminio di Roma, 28 e 29 al Delle 
Alpi di Torino. San Siro di Milano è stato negato agli 
Stones ma non a Vasco Rossi, che vi suonerà il 10 
luglio, per poi scendere a Roma il 14. . 


ALBA SOLANO 


M ROMA Ci siamo, le date 
sono ufficiali: i Rolling Stones 
porteranno «Urban Jungle», l'e¬ 
dizione europea del loro show, 
il 25 e 26 luglio allo Stadio Fla¬ 
minio di Roma, mentre il 28 e 
29 luglio il nuovissimo Stadio 
delle Alpi di Torino, in virtù 
della sua capienza (65.000 
posti), sarà l'unico in Europa 
ad accogliere lo spettacolo ori¬ 
ginale, l'elefantiaco «Steel 
Whcels« che ha battuto tutti i 
record di incassi negli Stati 
Uniti, totalizzando più di tre 
milioni di spettatori. 

Il tour é stato annunciato dai 
«tre moschettieri» della situa¬ 


zione. Fran Tornasi. David 
Zard e Valerio Terenzio della 
Smemo Music, il «pool» orga¬ 
nizzativo al gran completo. Fe¬ 
lici e sorridenti, come volpi 
che hanno raggiunto l'uva 
unendo i loro sfoizi, dopo un 
prologo giocalo a colpi di car¬ 
ta bollata e minacce di azioni 
legali. 

Quella che si era preannun¬ 
ciala come una guerra tra pro- 
moters, è cosi diventala una 
specie di «grande manovra» 
che ailarga considerevolmente 
le straK^ie organizzative e fi¬ 
nanziarie attorno al business 
della musica dal vivo. Per i tre 


Soltanto due concerti a luglio 
(a San Siro e al Flaminio) 

«n mio rock 
da stadio»: parola 
di Vasco Rossi 


ROBERTO GIALLO 


Mi MILANO. Vasco, basta la 
parola. Per I rocker di casa no¬ 
stra é più che una barxliera. 
come conferma il tifo da stadio 
che esplode ai suoi concerti. 
Niente retorica sul <atltvo 
maestro»: piuttosto un quaran¬ 
tenne tutt'altro che placato. La 
conferenza stampa del signor 
Rossi annurKia i concerti pros¬ 
simi venturi, ma si addentra 
anche ai discorsi (quelli rock, 
ovvio) di tulli i giorni. Gli ap¬ 
puntamenti prima di lutto; il 10 
luglio a San Siro, a Milano (si 
aspettano 60mila persone) e il 
14 al Flaminio di Roma. Si pud 
dire che Vasco apre quest'an¬ 
no la stagione dei grandi con¬ 
certi. «Due soli, certo, non mi 
andava quest'anno il solilo 
tour. E poi avevo una gran vo¬ 
glia di suonare a Sw Siro. 
Quanto ai concerti degli altri, 
andrd di sicuro a vedere 1 Rol¬ 
ling Stones, ma non Madonna, 
no di certo'. 

Calmo, e quasi posato, Va¬ 


sco, parla della crisi dei qua- 
rant'anni: «Non l'ho superata 
ancora, ma ci sto lavorando. E . 
poi si infiamma, quando gli si 
ricorda che lui viene dritto dril¬ 
lo da una discoteca (quella di 
Zocca, provincia di Modena), 
e questo suona come un invito 
a nozze. «Questa legge della 
chiusura anticipata é una fes¬ 
serìa glossa. La gente esce, 
vuole star fuori, vuole vedere 
l'alba. Quando si é giovani é 
cosi. Quanto al signor Rivcra, 
beh, potete immaginare cosa 
penso di lui. E poi io sono an¬ 
che interista, figurarsi. Quanto 
a me cercherò di stare in casa. 
In ogni caso di non andare in 
galera, visto che adesso é cosi 
facile. 

Parlando di colleghi italiani, 
invece, Vasco riscopre una 
grande comprensione per gli 
avversari: «Ramozzotti é un 
buon cantante, un bravo ra¬ 
gazzo. Quanto a Baglkmi. que- 


tore, annunciando slittamenti 
di proiezioni c altre piccole at¬ 
tenzioni in occasione delle sei 
partite previste per quei giorni 
«bollenti». 

Partiamo dal cinema. Il gial¬ 
lo «lira» di nuovo e il MystFest 
cerca di non farsi fr^are dai 
festival più importanti. Ecco al¬ 
lora una selezione ufficiale for¬ 
mata da 14 film più 1 (una sor¬ 
presa che sarà svelata all'ulti- 
m'ora) tra i quali ritroviamo ti¬ 
toli di un certo interesse. Fa¬ 
ranno discutere, ad esempio, 
le due donne poliziotto di Im¬ 
pulse e di Blues Steel, diretti ri¬ 
spettivamente da Sondra Loc¬ 
ke e Kathiyn Bigclow, e incu¬ 
riosisce, al di là del can-can 
modaiolo tipicamente france¬ 
se. il Nikila di Lue Besson. Sic¬ 
come il cinegiallo non può 
parlare solo inglese, ci saranno 
anche film polacchi, spagnoli, 
svizzeri e olandesi; all'Italia è 
riservalo un (piccolo) evento 
speciale, queirAmcr/'con Wil- 
demess di 33 minuti diretto da 
Antonio Tibaldi. Per i paliti del¬ 
le emozioni forti, non manche¬ 
rà la tradizionale «Paura a 
mezzanotte»: cinque film nuo¬ 
vi di zecca, il primo dei quali é 
l'ormai famoso episodio pilota 
della serie Twin Peaks (un Da¬ 
vid Lynch al meglio di sé, dico- 



Al MystFest l'episodio pilota di «Twin Peaks» di David Lynch 


no i ben informali). E poi ci- 
neomoggi vari a Conrad, 
Thompson e Lovecraft, che so¬ 
no i Ire scrittori protagonisti, 
sul versante letterario, di que¬ 
sto undicesimo MystFest. 

E qui entra in campo la 
Mondadori, di sicuro la casa 
editrice più «gialla» che ci sia. 
Da sempre «sponsor» e amica 
del festival, la Mondadori porta 
sulla riviera romagnola novità 
editoriali e autori famosi, sfrut¬ 
tando generosamente (ma 
non c'è niente di male) l'elfet- 
to-evento. Se il 1989 fu l'anno 
di James Ellroy, il 1990 sarà 
l'anno di Ed McBain, l'invento¬ 
re della mitica serie dcll'^T' Di¬ 
stretto e deH'awocalo Matthew 
Hope: Evan Hunter (è il suo 


vero nome) sarà a Cattolica 
nei giorni del festival, e magari 
ci dirà da dove nascono le sue 
umanissime storie di amori & 
delitti. 

Non potevano mancare, ov¬ 
viamente. le spie: spie vere, 
però, e «studiate» in rapporto al 
variare degli scenari intema¬ 
zionali. Guerra fredda addio? e 
infatti il tema dell'impegnativo 
convegno storico che si svolge¬ 
rà nelle giornale del 30 giugno 
e del primo luglio: un modo 
per ricordare che le migliori 
spy storics non nascono dal 
nulla. E per gli amanti della ra¬ 
dio, Mistero in piazza bis, ovve¬ 
ro altri due radiogialli in diretta 
a cura di Aldo Zappalù e Stela- 
nia Martorelli. 


impresari il risultato più consi¬ 
derevole è l'aver ribaltato il 
rapporto con il maniigcmcni 
degli Stones a loro favore: 
«Questi signori fanno il gioco 
pesante, cambiano k- regole 
contrattuali come pare a Iona» 
ha dello Fran Temasi, l'impre¬ 
sario musicale che si è z ggiucli- 
cato anche la vendila, .ippcria 
finiti i Mondiali, delle zolle er¬ 
bose del prato di San Siro. Gli 


affari sono affari, che si traili di 
calcio o di canzoni: ed il p: ol 
organizzativo sembra sia r u- 
scilo ad abbassare ultcìior- 
mente le richieste degli Sloirts, 
che voci non confermate mr- 
rebbero attorno ai 3 miliori di 
dollari. 

«Possiamo dire di aver vi.lo 
in tre-ha dichiaralo Zard - ot¬ 
tenendo un contralto miglii ire. 
a condizioni più favorevoli, c 



riuscendo cosi a mantenere II 
prezzo del biglietto a livello eu¬ 
ropeo». Un livello piuttosto al¬ 
lo: SO mila lire a Roma, 45 mila 
a Torino (i biglietti saranno 
messi in vendita a partire da lu¬ 
nedi, presso gli sportelli Bnl, 
col solito sistema del taglian¬ 
do, oppure presso le prevendi¬ 
te autorizzate). Attaccato al bi¬ 
glietto cl sarà un buono sconto 
di 5 mila lire per l'acquisto di 
merchandising, vale a dire ma¬ 
gliette o altri gadget del grup¬ 
po. «Un incoraggiamento per i 
consumatori- ha spiegato 
Zard - perchè gli artisti chiedo¬ 
no sempre un minimo garanti¬ 
to sull'incasso del merchandi¬ 
sing, ma qui da noi. purtroppo, 
questo è un settore che non 
vende mollo». E non è che la 
faccenda riguardi solo gli arti¬ 
sti: «Il nostro utile - ha detto 
ancora Zard - si aggira intorno 
al 15 per cento dei ricavi» Ma 
suirintero incasso pesano an¬ 
che tosse e costo degli si:adi, 
considerali dai promoter i più 
alti in Europa. Senza coniare 
poi i diritti dei lavoratori- «In 
Francia, come in Germania, gli 


operai li paghi e basta, qui devi 
pure versare l'Enpals...» ha di¬ 
chiarato l'itiellabile Zard. 

•Secondo certe voci, il tour 
degli Stono > sta ottenendo uno 
scarso successo in Europa-ha 
continuanti) i'impresano - io 
dico solam :nlc che alla confe¬ 
renza slanpa di Londra il 
gruppo avi.-va annunciato 27 
concerti. Ora le date sono di¬ 
ventale 40. Se tutti gli insucces¬ 
si sono cosi, che ben venga¬ 
no'». L'esperienza della colla¬ 
borazione Ira promoters non 
resterà un caso isolalo, hanno 
promesso i Ire. Per Madonna 
però Zard è in gara da solo. In¬ 
tanto dair.Lmcnca giunge la 
notizia di una laringite che ha 
costretto la cantante ad annul¬ 
lare per la terza volta consecu¬ 
tiva uno show; questa volta è 
toccato a Worcester nel Mas- 
sachussctts. Non che questo 
turbi i sogni dei lans italiani, 
per i quali le date fissale resta¬ 
no sempre quelle aiKora lon¬ 
tane del 10 e 11 luglio ai Flami¬ 
nio di Roma, ed il 13 al Delle 
Alpi di Torino. 


«International Rock Awards» 
anche a Clapton e Tom Petty 

Oscar musicali: 
la spuntano 
i «duri» Aerosmith 


Midi Jagger In opneerto. lai Stones saraivojn Italia a kigto 


sta faccenda del disco annun¬ 
cialo che non esce ncn credo 
sia solo colpa sua. Co nunque 
capila di avere momenti di 
vuoto, il pubblico, alta fine, ca¬ 
pirà». 

E l'album? Il doppio dal vivo 
appena licenziato sfiora il ca¬ 
polavoro, Vasco è CI intento? 
«SI, sono mollo soCdlsIatlo, 
nemmeno io mi aspettavo tan¬ 
to. Volevo tenere il suono del 
palco, rispettare la scaletta dei 
concerti, limitando alriassimo 
gli interventi di poslpioduzio- 
ne. Ci siamo riusciti. 1-a cam¬ 
pagna pubblicilarìa, poi. l'ho 
inventata proprio io. Volevo fa¬ 
ro un po' la parodia dei mani¬ 
festi politici. Qui i partiti da 
operetta non maiKano cer¬ 
to...». 


Scatenalo Vasco, insomrna. 
re del rock ruspante fatto in Ita¬ 
lia. Che non rinuncia, tra Tal 
tiro, a coltivare nuovi talenti 
tanto che ad aprire i suoi con¬ 
certi ci saranno i Ladn di bici¬ 
clette e i Casino Royalc, giirilc- 
nuova che so lo merita un 
esordio da stadio cosi alla 
grande. Per chiudere, curìiisilà 
sullo stadio di San Siro. Fraricc- 
Rovelli, patron della Kono Mu¬ 
sic milanese, rivela gustosi | i:ir- 
ticolarì: «Non ci sono siati pro¬ 
blemi ad ottenere lo stadio per 
Vasco. Semplicemente sijrrici 
stali gli unici a chiederlo Poi 
l'abbiamo chiesto per gli .'>:o 
nes e chi hanno risposto no. 
poi per Madonna e ci hr-rino 
detto si, ma a quel punto Zard 
ha preferito Torino». . 


■I NEW YORK. Gli Aerosmith, 
Tom Petty. Eric Clapton e i Rol¬ 
ling Stones sono i vinciton del¬ 
la seconda edizione degli In- 
Icmaltonal Rock Awards. un 
po' come dire gli Oscar della 
musica rock inicmazionalc. 
Eleni da una giuria di cento 
membri, lomiata da rappre¬ 
sentanti dell'industria disco- 
gralica e dai critici mu-sicali 
delle maggiori pubblicazioni 
americane ed europiec del set¬ 
tore, i quattro premiali sono 
stali giudicali i migliori artisti 
rockdell'anno. 

Gli Aerosmith sono stati 
consacrati migliori artisti del¬ 
l'anno, grazie al disco Pump. 
Forse il premio è da intendere 
«alla carriera», visto che gii Ae¬ 
rosmith sono uno dei nomi 
storici dell'hard rock sopravvis¬ 
suti a una lunghissima vitti arti¬ 
stica. a differenza di altri vec¬ 
chi grappi come Led Zeppelin 
e Deep Purple; anche se, in 
questa chiave, appare un po' 
strano in un anno in cui art.sti 
come Lou Reed, Bob Dylari e 


Neil Young hanno sfornato 
ciascuno il proprio miglior di¬ 
sco da almeno dieci anni a 
questa parie. Più meritato ap¬ 
pare il premio a FutiMoonFe- 
uer di Tom Petty; il cantante 
Usa, che ht Firmato il primo di¬ 
sco «solo» dopo lo scioglimen¬ 
to della su-i òond degli Hcart- 
breakcis, ha davvero dato il 
meglio di lé. Gli Stones sono 
stali premiiili per il miglior tour 
(quello successivo a Steel 
Wheels. che li porterà anche in 
Italia) c per il miglior program¬ 
ma tv via cavo, Rolling àoncs 
and Friend;!. Eric Clapton è sta¬ 
lo consacralo «leggenda viven¬ 
te» ed è st.jio premiato come 
miglior cfiitanrisla; premiato 
anche, come miglior Lassista, 
il componente del suo grappo 
Naihan EasL Miglior tastierista 
è stalo volato Biily Joel, miglior 
batterista il -vecchio Charlie 
«Tum Tum» Walts degli Stones: 
forse anche per la sua attività 
di batlerisL') Jazz, oltre che per 
il suo impeccabile (ma anche 
un po' monotono) lavoro nel 
celebre grappo. CRo.Ch. 


H festival. Pesaro rende omaggio idla coppia di sceneggiatori 

Age & Scarpelli e gli altri 
Commedia l’italiana in festa 


DAL NOSTRO INVIATO 

SAURO BORELLI 


MB PESARO. Ettore Scola rai;- 
coglic firme per porti te aiuto 
al vecchio maestro Riccardo 
Froda, sfrattato di casa a Roma 
e temporaneamente ospite di 
amici a PorìgL Age e Scarpelli, 
distaccati e signorili come 
sempre, si aggirano sulla ter¬ 
razza deli'HoU’l des llains di¬ 
stribuendo sorrisi e strette di 
mano ai loro devoti es-limaloiL 
Alberto Sordi, dal canto suo. 
ha anticipalo il proprio com¬ 
pleanno (70 anni) p«-r festeg¬ 
giarlo qui attorniato d: iralfctto 
di tutti. Nino Manfredi. Silvana 
Pampanini, Antonella Lualdi .-ù 
aggirano, Irattanto, Irt gli invi¬ 
tati di un sobrio buffe' lirmari- 
do. disponibili e felici, autogra¬ 
fi a non finire. Più appartali, 
Mario Monicelli, il maestro 
Trovajoli, Suso Cecchi D'Ami¬ 
co conversano con '«cechi e 
nuovi amici. Sembro ebbe la 
classica riunione di u ia mon¬ 
danissima manifestazione. In¬ 
vece siamo a Pesaro nel bel 
mezzo della 26esimii Mostra 
del nuovo cinema, dì sempre 
nota per la sua progra nmatica 
austerità e le sue ani conven¬ 
zionali direttrici di mt rcia. Per 
una volta, evidenterm -nte, Pe- 
saro-cinema ha volute deroga¬ 
re da slmile immagin : e, pro¬ 
piziata dalla presenz, i di per¬ 


sonaggi amabili e amali qu-ili 
appunto Sordi e Scola, Mmii- 
celli e Manfredi, la tavol.i ro¬ 
tonda sul duo Age e Scaitu III 
ha sancito come meglio nois si 
poteva il riuscito esito de l ini¬ 
ziativa variamente alticci la a, 
Ira preiiezionl di film, tesliri'-o 
nianze e interventi critici-in li ir- 
mativl, ncH’arco di tutta la | ri¬ 
ma parte del festival. 

Si è. a ragione, ricoid..lo 
proprio nel corso dei vari inler- 
venti della stessa tavola rtilun- 
da: «I migliori risultati di qursli 
“scrìllon di film" sono piot la¬ 
bilmente consegnali al soiLi-iel- 
lo e alla sceneggiatura dei J» ili 
ti ignoti di Monicelli, Tutti a lO 
sa di ComerKini, / co/n/Kiiim' 
ancora di Monicelli e Sedi iliav 
abbandonala di Pietro ('er¬ 
mi...». Un elenco esscnziiili si¬ 
mo. certo brillante, cui inlor- 
malmente Furio Scarpelli <ip- 
pala tanti altri titoli quanlorre- 
no indicativi della versai ihtà 
con cui Formai celebre «duo» 
ha voluto profondere fanlii'.iEi 
e umorismo, satira di costui ne 
e passione civile di segno me- 
quivocabllmentedcmocrtituio. 

Cosi Scarpelli riassume Iti 
propria carriera di sceneg,-; a- 
tore-principe; «Con Age -e da 
solo ho scrìtto anche film si a¬ 


gliati o venuti male. Natural¬ 
mente quelli che mi piace ri¬ 
cordare sono quelli venuti be¬ 
ne...». Quali? Eccoli, gli uni agli 
altri mischiali senza discrim .ne 
di sorta: «Tio/ò cerca casa, Tolò 
sceicco. La banda degli onesti, I 
solili Ignoti, Brancaleorie, In 
nome de! popolo italiano. Stra¬ 
ziami ma di baà saziami. La 
grande guerra. Tutti a casa, / 
compagni, A cavallo della tigre. 
Romanzo popolare, / due ne¬ 
mici, Riusciranno / nostri 
eroi.... Ceravamo tanto amali. 
La terrazza. Ballando Ballan¬ 
do, Soldati, La famiglia e«:cele- 
ra, eccetera»., 

Un'altra caratteristica della 
probità, della chiara consape¬ 
volezza del loro ruolo come 
del loro lavoro tanto Age (al 
secolo, Agenore Incrocci, co¬ 
me si sa) quanto Scarpelli tra¬ 
spare. netta e immediata, da 
queste considerazioni pacale: 
«... quando si usa la definizione 
sceneggiatore, quando cioè la 
usa uno della mia gcnerauiio- 
ne. intende naturalmente an¬ 
che quel regista che fu, che 
continua ad essere sceneggia¬ 
tore. Conosco registi che non 
sappiano sceneggiare? Occ.sa- 
menle e antisindacalmente ri¬ 
spondo di no. I registi sanno 
dunque scrivere? Certo...». 

Non è senza significalo, pro¬ 


prio in ordine al riconoscimen¬ 
to da porte di Scarpelli del pe¬ 
so ideativo e di scrittura di tanti 
cineasti, che lo stesso Scarpel¬ 
li, conlortalo costantemente 
dalla complicità di Age, abbia 
instaurato da tempo una profi¬ 
cua collaborazione creativa 
con Ettore Scola. Si è innesca¬ 
to. si direblxt, tra i tre un corto¬ 
circuito creativo che, ciclica¬ 
mente, con bagliori inconfon¬ 
dibili, approda alla compiuta 
dimensione di film, di racconti 
di sinlomaiica tempestività sul¬ 
l'esistente o, più largamente, 
su eventi e memorie di un irri¬ 
ducibile passato. Non è senza 
significato, dicevamo, la nasci¬ 
ta di simile rapporto. Soprat¬ 
tutto perchè, in primo luogo, 
Ettore Scola si è dimostrato, a 
suo tempo, sceneggiatore di 
valore, oltnxhè cineasta di sin¬ 
golare talento evocativo-grot- 
Icsco, senza per altro tralascia¬ 
re mai una vena polemica-po¬ 
litica di trasgressivo e progres¬ 
sivo spessore ideale. Seconda¬ 
riamente, per il latto che simile 
consolidat.! convergenza di al- 
linità elettive e. ancor più, di 
maestria operativa si è già con¬ 
cretata, ne I arco di oltre 15 an¬ 
ni. in una mezza dozzina di 
lilm risultati tra i più densi e ri¬ 
velatori di quello stesso perio¬ 
do: da Ceravamo tanto amati 
alla Famiglia 



Adriana Alben 


Prìmeteatro 

Telenovela 
sul mare 
Adriatico 


AGGEO SAVIOLI 


Per non morire 

di Renato Mainardi, regia di Er¬ 
nesto G. Laura, scena e costu¬ 
mi di Stclano Pace, musiche di 
Luciano Bcttarìni. Imerpreti: 
Adriana Alben, Monica Conti. 
Rosa Genovese. Valerio An¬ 
drei. Gian Luca Farnese, Ro¬ 
berta Terrcvoli. Cinzia Zadi- 
kian. Produzione Cies (Centro 
iniziative europee dello spetta¬ 
colo). 

Roma: Teatro Argentina_ 


■i Scrìtto nel 1962, premiato 
a Riccione nei 1966, eseguito 
poco dopo alla radio (regista 
Scapano), questo dramma 
approda soltanto ora sulle sce¬ 
ne. e ben oltre l'immatura 
scomparsa dell'autore, nel 
1977 (era nato nel 1931). Di 
Renalo Mainardi. vari lesti so¬ 
no stati pubblicali e rappre¬ 
sentati (c segnalali, e apprez¬ 
zati) in vita, ma il numero dei 
titoli postumi, e inediti, rimane 
notevole, a comprovare la piu- 
ridecennale disattenzione del 
sistema teatrale italiano nei 
confronti di tuho ciò che non 
sia già noto c collaudato. 

Recupero tardivo, quantun¬ 
que onorevole pcrchi l'ha pro¬ 
mosso. quello di Per non mori¬ 
re. la CUI vicenda, se vi si /tos¬ 
sono ritrovare ascendenze nel¬ 
la grande drammaturgia «Itor- 
ghese» otto-novecentesca inte¬ 
sa a esplorare certi inicmi 
familiari, riflette per altro verso 
il clima dei nostri primi anni 
Sessanta, epoca di tumultuosi 
mutamenti sociali e di «passag¬ 
gi di potere», non solo nell'am¬ 
bito domestico. 

«Scheletrì nell'armadio» non 
difettano comunque (anzi, 
forse, sovrabbondano) nella 
storia di questa Susanna, ari¬ 
stocratica spiantata, orgoglio¬ 
sa custode di valori antichi, ma 
pronta poi ad appropriarsi di 
una strana eredità tinta di san¬ 
gue: madre-vampiro, alle grin¬ 
fie della quale sfuggirà fortu¬ 
nosamente. dopo molti trava¬ 
gli, la figlia Nerina, mentre il fi¬ 
glio Consalvo (due nomi leo¬ 
pardiani. a indicare una delle 
fissazioni della genitrice) finirà 
per accettare la prigione i>er- 
pelua costituita dalla vecchia 
villa sul versante adriatico del¬ 
la penisola, dove il Poeta sog¬ 
giornò per brevi ore, e dove 
parenti e alimi di Susanna ci 
appaiono come sequestrati, 
per la caparbia volontà domi¬ 
natrice di lei. 

Alla rete più o meno dorata 
si sottrarrà, dunque. Nonna, 
una tenera gobbetta che in¬ 
contra il suo salvatore in Ro¬ 
mano, un regista cinematogra¬ 
fico di scarsa fama quanto di 
nobili ambizioni (figura che, 
per la verità, sembra uscire da 
un libro di fiabe): mentre la 
giovane, dinamica Faustina, 
moglie di Consalvo, separata 
da lui in tragiche circostanze, 
non riuscirà a riconquistare il 
manto, e dovrà abbandonarlo 
tra le soffocanti braccia mater¬ 
ne. 

Visto oggi, il lavoro presenta 
curiosi aspetti di «telenovela», 
giacché SI avvertono con più 
acutezza l'eccessiva macchi¬ 
nosità dell'intrigo e il disegno 
schematico dei personaggi. Si 
rimpiange, tuttavia, che esso 
non abbia avuto, allora, una 
verifica «a caldo». Ernesto G. 
Laura lo ha allestito, adesso, 
con scrupolo (come uomo di 
cinema, qual è in primo luogo, 
gli si potrebbe però chiedere 
un intervento più incisivo su ri¬ 
petizioni e lungaggini, che non 
mancano). 

Un discreto risalto ha la pro¬ 
tagonista, Adnana Alben. Ab¬ 
bastanza slocati, in genere, gli 
altri interpreti, anche sul piano 
vocale: l'Argentina non possie¬ 
de un'acustica meravigliosa, 
ma, la sera di martedì, aveva¬ 
mo a momenti l'impressione 
d'esser diventati sordi. 


■1 


"if'- 


17 


ruiiitià 

Venei'dì 
8 giugno 19':)0 





























Partirà 

solo tra un mese 
lo shuttle 
Columbia 


L* navetta spaziale americana Columbia con a bordo l'os¬ 
servatorio astrotisico 'Astro', che doveva decollare il 30 
irraggio- dovrà' ritornare in olCicina: i tecnici non sono riusci¬ 
ti a localizzare con precisione la perdita dì idrogeno liquido 
che aveva costretto a rinviare il lancio. Tale decisione, riferi¬ 
ta ieri da un portavoce della Nasa, ritarda di almeno un me¬ 
se r avvio di questa missione di studi sui raggi ultravioletli, x 
e gamma, che deve completare le informazioni fomite dal 
telescopio spaziale Hubble, portato in orbita durante una 
missione preci.*denie. 



SCIENZA E Tecnologia 


_Perchè la psicosi 

L’«uragano informativo» ha 
trasformato la nube in catastrofe 


_Che cosa succederà ? 

Un fenomeno normale nella zona 
di Kola: nevicherà in abbondanza 


Primo piano La Nasa ha mostrato la pri- 

«Alai» fotografia al Sole c ai 
nei aiSi eiIM solare suoi pianeti scattata dai con- 

ritiattO fini del Sistema solare dalla 

A> Vmanor 1 Voyager I, partita 13 

to, giunta sul nostro pianeta 

k) scorso mese di marzo, è 
costituita da 24 scatti parziali. Vi sono ritratti 7 dei 9 pianeti 
del Sistema: non appaiono solo Mercurio e Plutone, rispetti¬ 
vamente il pie. vicino e il più lontano dal Sole. La Terra, vista 
da 6 miliardi di chilometri (400 volte la disianza dal tele), 
appare come un puntino blu immerso in un mare nero. 
Voyager che ormai vola nello spazio interstellare rimarra at¬ 
tiva, secondo uno degli scienziati che la segue Edward Sto- 
ne. almeno per altri 25 anni. Ma non invierà più foto sulla 
Terra. Sarà impegnata a studiare la regione dove cessa l'In¬ 
fluenza magnetica del Sole. Poi intorno al 2000 la sonda 
uscirà dagli estremi confini del Sistema solare per iniziare il 
viaggio nello spazio interstellare. 


La paura fra le nuvole 


Per qualche ora i! mondo ha temuto di dover assi¬ 
stere ad una nuova Cemobyl. Un vero e proprio 
«uragano informativo» ha trasformato una banale 
nube in una catastrofe. È bastato poco però per ri¬ 
portare la calma: i satelliti hanno appurato rapida¬ 
mente che il nuvolone alzatosi dalla penisola di Ko¬ 
la non era radioattivo. Che cosa succederà ora? 
Semplicissimo: nevicherà abbondantemente. 


ANTONIO NAVARRA 


Nuovo record L' impresa clctlronica giap- 

«llinnftllif-Tr ponese 'Hitachi* ha annun- 

t|Mjr|WIIE9C ciatodi aver realizzato per la 

nello COI5d prima volta al mondo un 

Aal riwiiitl prototipo di scmicondutloic 

I ^ megabyte, capace di 

inteOfOu immagazzinare su pochi 

millimetri quadrali di super¬ 
ficie informazioni pari a 2S0 pagine dì giornale. La impor¬ 
tante realizzazione, afferma 'Hitachi', permetterà' ulteriori 
passi verso la miniaturizzazione e la velocizzazione delle 
operazioni dei personal computer e delle macchine per 1' 
automazione dei lavori d' ulflcio. I nuovi scmicondullori, 
inoltre, rivoluzioneranno gli attuali dispositivi per la memo¬ 
ria clcittronica rappresentati dai dischetti flessibili. 

II prototipo di semiconduttore contiene una memoria dina¬ 
mica ad accesso casuale (dram), 64 volte superiore ai piu' 
potenti semiconduttori in commercio da un megabyte 
dram. Una pasticca di silicio grande appena 198 millimetri 
quadrati contiene ben 140 milioni di clementi. * Hitachi' 
prevede la commercializzazione del nuovo semiconduttore 
fra cinque anni. * Il Giappone - scrive il quotidiano economi¬ 
co * Nikkel' - ha vinto una nuova battaglia contro gli Stati 
Uniti e i Paesi europei. Il vantaggio della tecnologia nipponi¬ 
ca nel settore dei semiconduttori e' sempre piu' incolmabile 


Llipeitennia Un nuovo trattamento nella 

■itiMiiA fAMtatlun <^vra contro l'Aids ha provo- 

nuovo tieiluIIVO <ji nchleste all' 

di CURI ospedale di Atlanta, negli 

1 * Alile? bsa. dove ù stato spcrimen- 

COn^lAlaSr lato, anche sei medici sono 

I i< .-j K ..... . I efficacia 

dsUa-Cura-'L: ospedale ha 
cotpunque deciso di sottoporre un spcondq paziente alla 
nuova cura dopo che un cameriere di 33 anni. Cari Craw- 
ford, ha dichiaralo di sentirsi guarito. 

II trattamento, conosciuto con il nome di ipertermia, preve¬ 
de il riscaldamento del sangue del paziente a un livello che, 
secondo i medici di Crowford, potrebbe essere letale per il 
virus che provoca la sindrome da immunodeficienza. Craw- 
lord si e' sottoposto in febbraio al trattamento che viene usa¬ 
lo anche contro i tumori. Mentre era sotto anestesia totale, 
gli e' stato dretuto il sangue che e' stato riscaldato a 44 gra¬ 
di. Il sangue c' stato poi reimmesso nel corpo del paziente 
che era stato mantenuto ad una temperatura di 42 gradi. Su¬ 
bito dopo r intervento, durato due ore, Crawtord ha detto di 
sentirsi immediatamente bene. Come se I' energia fluisse 
dentro di me*. Ma e evidente che ben altre prove dovranno 
essere acqusite pririta di poter definire valido il metodo di 
cura. 


PIITRO GRECO 


■I Di fronte all'ignoto le 
reazioni umane sono tra le 
più disparate e, in generale, 
più è scioccante l'improvvi¬ 
sa emergenza di affrontare, 
più l'adrenalina scorre a ri¬ 
voli, preparando i muscoli, 
ma a volte offuscando il cer¬ 
vello. E cosi capita che in 
mezzo alle alle grida che si 
levano da ogni parte solo 
qualcuno possegga quella 
ingenuità di spirito che ren¬ 
de capaci di vedere l'ovvio. 
Spesso la realtà non è né 
particolarmente subdola né 
infida, ma si è semplicemen¬ 
te incapaci di prenderla per 
quella che è. accettando, 
una volta tanto, quello che 
appare perquello che è. 

Dal punto di vista meteo¬ 
rologico, il problema della 
nube non esiste. Un feno¬ 
meno neanche tanto curio¬ 
so e se non fosse accaduto 
in prossimità di una regione 
zeppa di interessi strategici e 
per di più in Unione Sovieti¬ 
ca, che certo ha una cattiva 
fama in quanto a tempestivi¬ 
tà d'informazione, probabil¬ 
mente nessuno lo avrebbe 
notato. È molto più interes¬ 
sante notare invece il mec¬ 
canismo perverso che ha 
nutrito il fenomeno, amplili- > 
candolo.e coinvolgendo i. 
media e le agenzie di prote¬ 
zione civile di mezzo mon¬ 
do. 

Le agenzie finlandesi, le 
più vicine al luogo del feno¬ 
meno e quindi quelle più di¬ 
rettamente interessate a po¬ 
tenziali effetti pericolosi, si 
sono attivate solo dopo che 
la notizia era stata riportata 
da un giornale olandese. 
Naturalmente questo ha 
causato ancora più interesse 
del mezzi d'informazione e 
quindi ancora più preoccu¬ 
pazione presso gli istituti 
scientifici, con un meccani¬ 
smo di amplificazione non 
lineare tìpico, questo si. dei 
migliori uragani tropicali. In 
effetti se uno dovesse defini¬ 


re quello che è successo 
probabilmente si (xrtrebbe 
parlare di un «uragano infor- 
mativo» che è cresciuto su 
uno strato di alta instabilità e 
di estrema sensibilità alle ca¬ 
tastrofi ambientali. 

È come se si avesse piena 
coscienza della fragilità del 
nostro ambiente. Ci si aspet¬ 
ta la catastrofe prossima 
ventura con animo rasse¬ 
gnato e siamo pronti a cre¬ 
dere alle previsioni più fo¬ 
sche perché sappiamo che 
sono in grado di accadere. 
L'ipotesi che la nube lasse 
stata originata da un inci¬ 
dente. ' atomico, chimico,' 
non importa, é stala pronta- 



\ 





dui A stata 


avvistala la nube ' 



iNoivegla 




.terra 01 “ì».J 
hR .Giuseppe *4 


FP^cla 


Lacirniria 
. mosim . 
la zona 
dove è stata 
' avvilititi 
lanute. 
Inaiti) 
unditzìsno 
dlMlir.il 
Dlvslhali 


A Cemol^l 
fti tutto diverso 
Si vide il fijmo 




mente ritenuta plausibile 
perché é chiaro ormai a tutti 
che questi iiKidenti sono 
possibili, ma si é dovuto 
aspettare un giorno e mezzo 
perché qualcuno avesse l'I¬ 
dea di andare a guardare la 
nube con i satelliti per stabi¬ 
lire se la sua temperatura 
fosse o meno compatibile 
con l'ipotesi di un'esplosio¬ 
ne o di un incendio. L'aspet¬ 
to positivo è in fondo pro¬ 
prio questo. I sistemi tecno¬ 
logici di sorveglianza, satelli¬ 
ti. stazioni ecc., hanno fun¬ 
zionato molto bene e quan¬ 


do qualcuno si è ricorda'o di 
usarli In maniera opportuna 
hanno fornito ripidamente 
le informazioni decisKe e 
definitive. Si tratta di una ba¬ 
nalissima nuvolii.. Una gran¬ 
de nuvola scuri, simi e a 
molte altre che s formano in 
quella zona: la penisola di 
Kola. L'unico ri: chio che te 
popolazioni con ono é un rì¬ 
schio al quale seno abituate: 
che cada cioè la neve. Tante 
paure per nulla, proprio per 
nulla. ' 

- Questa volta lotto è anda¬ 


to bene. Per una voli.i, la 
realtà è stata veramenti* co¬ 
me un film di Hollywc)(:d e 
c'è stato il lieto fine, gli eroi 
sono tornati stanchi, m.!i feli¬ 
ci alle loro case. E ur. po' 
preoccupante sapere che 
l'intero sistema di all.irme 
può scattare su una pressio¬ 
ne del grilletto cosi piccola. 
E aleggia una domandii in¬ 
quietante: se tutti hanno per¬ 
so la testa adesso che non 
stava succedendo nuU,'’!,. co¬ 
sa sarebbe successo in una 
vera emergenza? 


■■ Un grosso nuvolone at- 
Uaversa il villaggio globale. E 
tutti sono 11 col naso in aria e il 
fiato sospeso, a paventate la 
catastrofe. Il nuvolone carico 
di neve che staziona, ignaro di 
’4aniq"attenziqne, sulla Dotaia- 
saltenmonale è solo l'ultimo, 
degli esempi di un nuovo tipo 
di psicosi con cu i dovremo im¬ 
parare a convr/ere prima o 
poi: la psicosi planetaria Agli 
psicologi l'onere di spiegare in 
cosa consìsta c quali danni 
possa provocare la nuova pa¬ 
tologia collettiva. Ma una delle 
cause possiamo tentare di in¬ 
dividuarla. La psicosi planeta¬ 
ria nasce da una percezione 
nuova e che forre cr nsulla dif¬ 
ficile razionalizzare: quelli del 
villaggio sono problemi di tutti. 
Lo abbiamo appreso il 26 apri¬ 
le del 1986, quando esplode 
l’unità n. 4 di un grande im¬ 
pianto nucleare appollaiato 
sulle rive del Pripyat. a due 
passi dalla catena montuosa 
degli Uralì, in un minuscolo 
paesello dell’Llniore Sovieti¬ 
ca. Il disastro di ChemobiI di- 


mostròche il rischioambicnta. 
le è un rischio globale. Che la 
fiducia nella tecnologia (e nel- 
le autCiriià) non può essere 
cieca. Che dietro una innocua 
nube puf) nascondersi una mi- 
) liìtccla’. Il ivisìbile e teiiribile. - ’ 
!, 'Quelgiorno ltecnici dell’im¬ 
pianto nucleare commisero 
una se-ic incredibile di onori. 
Impedirono ai meccanismi di 
sicurezz;, di cui è dotalo qual¬ 
siasi impianto nucleare per la 
produzione di energia elettri¬ 
ca, di entrare in funzione. Il 
combust bile nel nocciolo 
(una serie di barre di uranio 
arrìcchilo del suo isotopo 235) 
non più •ralireddato», fuse. SI 
sviluppò un incendio. La tem¬ 
peratura aH'inlemo della cen¬ 
trale su[ierò i 1500 C. Un'e- 
splosicne scoperchiò il lettC' 
Un fungo di denso materiale 
radioaitrro si innalzò a formar: 
la nub: di Chemobìl. Il giorno 
dopo il pennacchio raggiunge¬ 
va un'altezza di 1200 metri. 
Aeroplani della Commissione 
di idrologia e di protezione 


ambientale della repubblica 
sovietica equipaggiati con rìlc- 
vaton di raggi gamma e conta¬ 
tori Roentgen si levarono in vo¬ 
lo per seguire la nube e misu¬ 
ramela radioattività. Non fu un 
inseguimento facile. Spinta dai 
venti la nube radioattiva si spo¬ 
stò rapidamente e in breve rag¬ 
giunse l'Europa occidenlale. fi 
sistema di circo'azxine atmo¬ 
sferica è cosi attivo che nem¬ 
meno un fenomeno di media 
portata, come quello di (3)er- 
nobil, può restare isolato. Gli 
uomini lo sanno da tempo, ma 
spesso fingono di dimenticar¬ 
sene. Le autorità dell'Unione 
Sovietica non dissero una pa¬ 
rola sull'incidente. Ma la nube, 
carica di isotopi radioattivi ce¬ 
sio 134 e 137, iodio 131, stron¬ 
zio 90 e plutonio 239, si fece 
beffa di loro e invase la Polo¬ 
nia, la Scandinavia e poi l'O¬ 
landa, l'Inghilterra e l'Irlanda. 
Furono gli Svedesi a dare l'an¬ 
nuncio al mondo: i loro rileva¬ 
tori misuravano un livelio in¬ 
spiegabile di radioattività. Vio¬ 
lente piogge fecero precipitare 
al suolo enormi quantità di 
particelle radioattive, tanto che 
pensarono di evacuare la 
polazione. Ma la radioattività 
non superò la soglia di perico¬ 
lo immediato. La nube si spo¬ 
stò e si dilfuse nel testo d'Euro¬ 
pa. Raggiungendo in breve l'I¬ 
talia, la Grecia, Il Portogallo. Il 
sistema di circolazione della 
Terra è tale che non c'è mollo 
scambio di materia tra l'emi¬ 
sfero nord e l'emisfero a livello 
della troposfera (la parte più 
vxtina al suolo dell'atmosfera 
gassosa che la circonda). 
Mentre è estremamente eleva¬ 
la la diffusione di particella 
gassose e di piccole partìceRe 
di polvere aH’inlemo di cia¬ 
scun emisfero. La nube in po¬ 
chi giorni si diradò e cosi il «fall 
out« dell'esplosione di Chemo- 
bil potè giungere fino in Nord 
America, in Cina, in Giappone. 
Ne*'prossimi 40 neH'emisfeiA 
settentrionale vi saranno alme¬ 
no 1000 casi di tumore in più. 

La paura ha seguito la nube 
di Chemobil. Ma, evidente¬ 
mente. non si è dissolta. Eppu¬ 
re quella nube aveva caratteri¬ 
stiche, per cosi dire, morfologi¬ 
che ben diverse dal nuvolone 
carico di neve che sovrastava 
nei giorni scorsi la penisola di 
Kola. Aveva la forma diun fun¬ 
go enorme e scuro, ben visibi¬ 
le, nei dintorni di Chemobil. 
Ma era assolutamente invisibi¬ 
le, eterea quella che poi tocca 
la Scandinavia e lambisce l'Ita¬ 
lia. Biancastra e assolutamente 
normale la nuvola di neve su 
Kola. Ma la psicosi planetaria 
non si attarda in sottili analisi 
morfologiche prima di e^lo- 
dere. Ne tengano conto gli psi¬ 
cologi del villaggio globale. 


Intervista a Maltoni. In aumento i casi di tumore provocati daH’asbesto. Colpiti i ferrovieri e i loro familiari 

n rischio amianto esce (Ma fabbrica 


Le centrali (dell’Est 
sono le più pericolose 


M BOLOGNA «Siamo alla ter¬ 
za ondata. Prima il cancro col¬ 
piva chi estraeva l'amianto, 
poi chi lo usava per lavoro, ora 
registriamo i casi dei familiari 
di^li operai esposti. Tutto que¬ 
sto significa che il risch'io ci ap¬ 
partiene, che gli aghi di asbe¬ 
sto (cioè amianto, dal greco 
«Bòesfosche '/uol dire inestin¬ 
guibile ndr) sono dappertutto 
e possono colpire sia chi lo 
usa per profeisione che chi lo 
respira nell'an a». 

Cesare Maltoni, direttore 
deil’lslituto di oncologia Fran¬ 
cesco Addarii di Bologna e se¬ 
gretario generale del Colle- 
gium Rama:szini (associazio¬ 
ne mondiale cui aderiscono 
centinaia di scienziati e ricer¬ 
catori impegnati nello studio 
delle rtcaduie dei composti 
chimici sull'ambiente e sui- 
l’uomo) mentre parla quasi 
mastica le parole. Sta per parti¬ 
re per New York dove dal 7 al 
nove giugno si terrà il più im¬ 
portante convegno mondiale 
sulla lem ondata dell'amianto 
e.àuUftiCttnsegucnze che que- 
'.mi> 4 Mpilzii ha sulla salute 
; mUA^trisone. Porta con sè 
' uno studiada lui latto insieme 
al dottor Finto: 80 casi di lavo¬ 
ratori colpiti da mcsotelloma 
(cosi si chiama il tumore prò- 
«({Eatodall'aabesto) quasi lutti 
(esatlamenie7.78) dipendenti 
delle ferrovie o comunque apr- 
partenenti a ditte ad esse colle¬ 
gale. Un J'accuse definitivo e 


quasi senza appello che chia¬ 
ma in causa le operazioni di 
coibentazione delle carrozze 
(oggi si usano invece libre di 
vetro) e che coinvolge (c que¬ 
sto è il messaggio più inquie¬ 
tante) i familiari di questi ope¬ 
rai. Com'è possibile? 

•E' molto semplice -dice con 
fervore- io stesso ho registralo 
il caso di una donna colpita da 
mesotclloma che non lavorava 
a contatto con l'amianto anzi... 
Apparentemente non aveva 
nulla a che tare con questa so¬ 
stanza. Poi ho scoperto che 
era figlia di un Icrrovierc. Sono 
andato a controllare la causa 
del decesso del padre e ho vi¬ 
sto che anche lui era morto 
con un mesolelioma. E' molto 
probabile che gli aghi di 
amianto che il padre si portava 
addosso nei capelli o negli abi¬ 
ti siano stali respirati da lei 
bambina e che noi tempo le 
abbiano provocato la malattia. 
Insomma iniziano ad apparire 
tumori in persone non proles- 
sionalmenle esposte: questo 
significa che anche le basse 
dosi possono avere degli ellel- 
II. In pratica siamo un pò tulli a 
nschio anche coloro che abita¬ 
no che so...vicino ad un luogo 
dove viene sloccato l’amian¬ 
to». 

Ma qual è la causa della pe- 
ricolosilà dell'amianto? 

•Soprattutto che non è de- 
gradabile e quindi permane 


n problema ambientale dell’esposizione da amian¬ 
to. Sembra un tema per addetti ai lavori, in realtà 
tocca direttamente tutti; non solo chi ha lavorato 
per anni con questa sostanza ma anche i suoi fami¬ 
liari. La denuncia del professor Cesare Maltoni, di¬ 
rettore deiristituto di Oncologia Addarii di Bologna, 
che ha raccolto oltre 80 casi di mesoteliomi in Italia. 
Da oggi un importante convegno a New York. 


MAURO CURATI 


pressoché permanentemente 
nell'ambienic. Una volta respi¬ 
rato viene trattenuto nei tessuti 
per tutta la vita. Provoca il mc- 
solctioma che è un cancro a 
carico della pleura c del peri¬ 
toneo. Un tumore ratissimo 
che ha un cifelto scatenante 
per altri tipi di neoplasie. Una 
ricerca epidemiologica ha 
messo in evidenza che il fumo, 
ad esempio, potenzia l'eflello 
cancerogeno dell'asbesto. Un 
fumatore esposto all'amianto 
passa da un rischio di tumore 
polmonare pari a 5 a un rì¬ 
schio di 60». 

Passiamo alla ricerca che 
presenterà al convegno di New 
York. Che cosa andrà a dire 
esattamente? 

•Abbiamo raccolto 83 casi 
di mcsotelloma in tutta Italia. 
Di questi 78. raccolti però solo 
in i3 regioni, erano lerrovieri. 
L'Emilia Romagna ha il triste 
record di essere presente con 
27 casi. Domanda? Questo da- 


18 


lo è dovuto ad un maggior rì¬ 
schio oppure ad una migliore 
osservazione? Ecco perché in¬ 
sisto c insisterò alfinehè venga¬ 
no effettuate indagini epide¬ 
miologiche sistematiche dan¬ 
do maggiore priorìlà ai più 
esposti come i coibentalorì 
deile carrozze fenwiaric o del¬ 
le navi. Sono circa 100.000 in 
Italia coloro che hanno lavora¬ 
to con l'asbesto (una tonnella¬ 
ta di amiamo per carrozza). A 
livello intemazionale sono al¬ 
cuni milioni. A questi aggiun¬ 
giamo gruppi di popolazione 
polenziaimenic a rischio come 
personale viaggiante o gli stes¬ 
si viaggiatori. Che fare? fi pro¬ 
fessor Irving Selikoff direttore 
del laboratorio di scienze am¬ 
bientali dell'ospedale "Mounl 
Sinai" di New York che è la più 
alta autorìlà scientifica in ma¬ 
teria nel mondo, ha valutalo 
che nei prossimi 20 anni nei 
soli Stati Uniti 4,000 persone 
all’anno potrebbero morire 


rUnità 

Venerdì 
8 giugno 1990 


per tumori da amiamo. Biso¬ 
gna allora lavo-arc per una 
prevenzione c prr l’espulsione 
dell'amianto dai deli di produ¬ 
zione». 

Prevenzione? E come è pos¬ 
sibile se non abolire loul court 
la sostanza? 

•Questa è una mossa reces- 
saria; però molto asbesto 6 or¬ 
mai diffuso nell'ambiente'. Non 
ci rimane allora che inv.tarc i 
più esposti a non fumare e a 
controllare le popol.izioni 
esposte con diagnosi pr^oci. 
C’è poi l'enorme problema del 
rimuoverlo dagl ambienti più 
Irequcntati cortv: le scuote, le 
biblioteche, te s.>te di riunione 
eccetera e di irrvarc delle al¬ 
ternative al suo uso. E’ in gioco 
non solo la salute dell’uomo 
ma anche un colossale giro 
d'atfarì». 

Si è tetto nei giorni scorsi 
che gli Usa investirebbero nel¬ 
la decoibeniazkine da asbesto 
tra i SO e i 100 iriliardi di dolla¬ 
ri... 

•L'amiamo è un ncmx:o da ■ 
battere, in questo sono lutti 
d'accordo. • Di'-graziaiamenle 
non sempre te batlagite sono 
nobili. Da un latoci sono i pro¬ 
duttori di fibre alterne live c 
dall'altro i sosleniton dcU'a- 
mianto (m Italia c'é la più 
grande miniera di amianto cri¬ 
sotilo d'Europa, a BaLingero 
VKino a Torino). Tra questi di¬ 
versi interessi, non sempre 


l’uomo è al centro di'll'ntten- 
zionc. Esistono circa 3CiO so- 
stanze in grado di soslilu ic l'a¬ 
sbesto. Oggi, quasi tulli i coi- 
bcnlatori usano ad csernio te 
libre di vetro. Ebbene in labo¬ 
ratorio noi a Bologna ablilamo 
scoperto che l'esposiziciDe di 
animali da esperimento ,> fibre 
di vetro ha causato l’Insorgen¬ 
za di mesoteliomi e che r icenti 
indagini cpidemiologichi', del 
resto ancora in corso, sembra¬ 
no indicare un aumento cei tu¬ 
mori polmonari. E’ una delle 
aflermazioni che tarò al conve¬ 
gno di New York. Il problema 
dcll'amiamo non va dlKOSto 
da quello di uno studici serio 
dei materiali sostitutivi». 

Un'ultima domand.i: te Fs 
sulle vostre indagini non han¬ 
no detto nulla? 

•C'é in programma un inda¬ 
gine suH'Ogr di Bologna (Offi¬ 
cina grandi riparazioni) di 
proprietà delle ferrovie in base 
ad un accordo Ira l’ente; icrro- 
vic e l'istituto Addarti 1.1 si é 
usalo asbesto per cin:a 110 an¬ 
ni. In Italia secondo i iiosirical- 
coli ci sono stati clrc.i 25.000 
operai o ex operai che (Tosso¬ 
no considerarsi a rise hio. Per 
loro vate il discorso eli prima; 
prevenzione e controlli Un da¬ 
to è certo: in Emilia Romagna 
tra il '75 e il '79 avev,imD regi¬ 
strato un caso. Tra l'HO e r84 
siamo passali a 6 casi. Nel pe¬ 
riodo '85 -'89 slamo salii a 12 
e lutti, purtroppo, monali*. 


II nucleare in Europa dell’Est e’ «piu’ allarmante di 
Chemobyl». Agli esperti occidentali che solo di re¬ 
cente avevano potuto esaminare a fondo gli impian¬ 
ti nucleari in Europa dell'Est si sono rizzati i capelli 
,in testa: i difetti vanno dalla progettazione ai sistemi 
di sicurezza e materiali usati. Dei cinque reattori nu¬ 
cleari in Germania dell'Est dopo l'ispezione ne han¬ 
no chiusi subito due. 

_ DAL NOSTRO CORRISPONDENTE _ 

SIEGMUNO GINZBERG 


H NEW YORK. I lealtorì nu¬ 
cleari dell'Europa dell'Est sono 
di un modello piu' avanzalo di 
quello di Chemobyl. Non a 
grafite ma ad acqu.i pressuriz¬ 
zata, quindi di concezione si¬ 
mile alla maggior parie dei 
reattori occidentali. Malgrado 
questo sono ancor piu' penco- 
losi di Chemobyl. Questa e' la 
conclusione allarmanlecui so¬ 
no giunti gli esperti tedeschi c 
francesi. . 

In particolare tecnici di 
Bonn hanno potuto esaminare 
i quattro reattori tedesco¬ 
orientali presso Greisfald, sul 
Baltico. Sono stali tanto scon¬ 
volti da quello che hanno visto 
che due dei quattro reattori so¬ 
no sfati elusi immediatamente. 
Gli allri, fa sapere II ministero 
dell'Energia di Bonn, dovran¬ 
no essere anch'cssi senz’altro 
messi fuori servizio non appe¬ 
na la German a si sara’ rìunifi- 
cala. Per altri due impianti an¬ 
cora in cos suzione presso 


Stendahl di dovbra' decidere 
se potenziarne la sicurezza o 
addintur .1 lasciar perdere. 

I ptob'emi di questi impianti 
in Germania dell'Est affliggono 
certamente almeno un'altra 
dozzina di reattori dello steso 
modello costruiti in Cecosl> 
vacchia, in Bulgaria e in teml> 
rio sov etico. «Sono impianti 
gemelli latti con la carta car¬ 
bone», spiegano gli esperti. Di 
una vi;rsione appena piu' 
avanzali sono quattro reattori 
in Ungheria 

I dite ' i nscontrati vanno d,fi¬ 
la concezione e progettazione 
degli impianti ai matenall sca¬ 
denti uiati per la costruziorie, 
aH'in'iutlicienza delle misure di 
controllo e di emergenza, alla 
cattiva cualita’ della manuten¬ 
zione i; delf'organizzazio.ne 
del lavoro. «Un impianto ru- 
cleare e' una macchina molto 
complicata, ed e’ un guaio se 
oltre al resto ci sono tineslre 


che non si chiudono bene, 
porle che non funzionano, 
p>crdite d’acqua dal soffilo», 
hanno spiegato al «New York 
Times» dirigenti della Intema- 
tionaf Atomic Energy Agency 
di Vienna. •Riteniamo che i 
problemi della sicurezza nu¬ 
cleare in Europa dell'Est. URSS 
compresa, siano anche piu' al¬ 
larmanti di quel Ci'ie pensava¬ 
mo subito dopo Chemobyl». 
dicono gii specialisti della Nu- 
clear Energy Agency con sede 
a Parigi. 

•Le cose stanno anche peg¬ 
gio di quel che possiamo dire» 
- dicono alcuni degli esperti, 
spiegando che vogliono evita¬ 
re di creare panico e di rompe¬ 
re i rapporti con i Paesi in cui 
questi impianti sono attivi. «Se 
condanniamo gli Impaitni, an¬ 
nunciamo pubblicamente 
quanto sono pencolosi, questo 
finirebbe per far cadere le basi 
di una cooperazione: ritenia¬ 
mo sia piu' importante convin¬ 
cerli a seguirci nel migliorare 
la sicurezza», spiegano al «New 
York Times» dalla commissio¬ 
ne framneese per l'ancrgia 
atomica che aveva inviato prò- 
pn esperti al seguito delle ispe¬ 
zioni ai rcatton. 

Attualmente e’ di provenien¬ 
za nucleare solo il lOX dell'e- 
Icltncita' in Germania dell'Est, 
nspeito al 27% della Cecoslo¬ 
vacchia e ad un assai piu' so¬ 
stanzioso 49% in Ungheria. 












ieri 

viale XXI aprile 19 massima 25* 

viatuscolanalóO ^ 

eur ‘pìazxa caduti OCfii “ 

della montagnola 30 « tramonta alle 20,43 

fO/Qll^LANClA 


A 


fo/oli 



Inizia il mese di passione 
consacrato al calcio 
Sospesi gli sfratti 
e disco rosso agli alcolici 


I Le redazione è In via dei Taurini, 19 - ODI 35 
I telefono 40.49.01 

I cronisti ricevono dalle ore II alle ore 15 
e delle ore 15 alle ore I 


Farmacie a orario lun go 
paitite come al cinema 
lanci con il paracadute 
musica e cucina esotica 


LANCIA 

un'estate in .THELMA 


Febbre Mondiale 
Maxischermi e niente alcool 


L’incubazione è finita, la febbre Mondiali può esplo¬ 
dere, La città offre tanti maxischermi per seguire gli 
eroi del calcio, sospende gli sfratti, vieta la vendita 
degli alcolici in concomitanza con le partite dell'O¬ 
limpico. Sei gli appuntamenti allo stadio e poi un'in- 
gozzetta di televisione e patatine. Qualche appunta¬ 
mento (non troppi) per il dopo partita e anche per 
chi, il calcio, non lo sopporta proprio. 


MARISTKLLA lERVASI 


Sull'Unità Da domani la pagina dei cine- 

■ma /iiiMa nia ospiterà alcune nuove ru- 

una guiaa J,rtchp. legate ai campionati 

per I giorni dei mondo. Il lettore potrà tro- 

AAlnallAno suggerimenti su come 

gei pallone passare la .serata dopo una 

‘ ‘ ' ' partita, o trascorrere l'interval- 

lo tra un incontro di calcio e 
l'aNro. Discoteche « piscine aperte, i film da vedere (-Maxischer- 
mo»), gite (•Ban:oni>) c ritrovi serali («Birrerie», «Celaterie»). E, 
rtella rubrica «Stasera andiamo a...«. verranno consigliate le cu¬ 
riosità' e le manilenlazioni di cultura c spettacolo più gradevoli 
del giorno. ' 


M II fatidico giorno t arriva¬ 
lo: oggi partono i Mondiali. Te¬ 
levisori accesi, videoregistrato¬ 
ri programmali c milioni di oc¬ 
chi puntali sui video per la pri¬ 
ma partita inaguralc di «Italia 
'90». Argcniina-Camcrun che 
si gioca a Milano. 

La capitale apre le porte ai 
Mondiali, domani, con in cam¬ 
po gli azzurri contro la squadra 
austriaca. Molte persone tra¬ 
scorreranno il mese calcistico 
davanti al piccolo schermo, 
mangiando pop-corn, panini e 
bevendo Coca-Cola. Vietata la 
vendita degli alcolici per ordi¬ 
ne del prefetto In concomitan¬ 
za con le sei partite che si gio¬ 


cheranno allo stadio Olimpi¬ 
co. La limitazione è destinala 
agli aeroporti, al poni, alle sta¬ 
zioni, ai bar e agli ambulanti su 
strade e autostrade. Per i tifosi 
più coraggiosi il Cts (Centro 
. turistico studentesco) ha an¬ 
cora in vendita qualche bigliet¬ 
to. Ma l'acquisto, come è di 
norma nei grandi avvenimenti, 
è subordinato a quel pochi 
mattinieri che occuperanno le 
prime «linee* di una chilome¬ 
trica coda. 

L'amministrazione comuna¬ 
le saluta gli atleti, i tifosi, gli 
operatori deH'lnfoimazione e 
gli ospiti giunti nella capitale in 
occasione dei Mondiali e si 


propone di apporre una lapide 
nello stadio Olimpico a ricor¬ 
do dei lavoratori morti nei caiv 
tieri. Un respiro di sollievo p;r 
gli sfrattali: Il pretoie Antonio 
Mastello ha deciso di sospen¬ 
dere, da domani al 0 luglio, gli 
sfratti immobiliari determinati 
da sentenze di risoluzione 
contrattuale, cessazione di 
rapporto di locazione, convali¬ 
de e da ordinanze di rilascio. 
Variazioni d'orario In campo 
farmaceutico: turno diurno 
ininterrotto alle I63U per le 
farmacie che operarzs nel terri- 
torio comunale e chiusura se¬ 
rale fino alle ore 24. M.i la scor¬ 
pacciata di pallone oltre an¬ 


che scampoli di cultura, tipe’- 
tacolo e divertimenti vani al 
chiuso e aH'aperto. 

Maxlacherml: largo Siin 
Callo (Ostia), piazza Fleitti 
(Serpentara), Parco della Ke- 
slstenza e sede del «Centro in¬ 
terculturale Villaggio gloriale» 
(lungotevere Testacelo, kx sii 
Borsa - ex Mattatoio), al gali >(>- 
paiolo di Villa Borghese, .st- 
l'Eur, via Romolo Murri, a i'oile 
Bravetta presso il «Bowli.tg 
centro sportivo Silvestri» e imsl- 
tre nell'aula magna dell'ostje- 
dale «Regina Elena» (viale Fue¬ 
gina Elena 291), al cinema 
«Ariston 2» (Galleria Colonna) 
e al «Teatro Vittoria» (pia::za 


Santa Maria Liberatrice) con 
commenti di Oliviero Beha, ita¬ 
lo Cucci e Gianni Minà. 

Musica. «Euritmia club»: al 
parco del turismo si balla al rit¬ 
mo di lambada ccn il gruppo 
brasiliano «Alta Tensao». Alla 
«Geosala» rock coia gli «Swan 
Lakc». 

Cucina. Nello spazio multi¬ 
razziale del Mattatoio oggi car¬ 
ne con salsa di arrchidi c riso 
del Camerun e «Arado de tira 
con ciumiciurri» deH'Argenli- 
na. 

Paracadutismo. Oggi, do¬ 
mani e domenica, a Lunghez¬ 
za, gara a squadie di lancio 
con il paracadute. 


Tutti a bordo, si parte 
Esordio per il tram Hamiriio 


Un’attesa lunga un anno, tra polemiche, denun¬ 
ce. proteste. Finalmente, ieri, l’esordio. La tranvia 
veloce di piazzale Haminìo è entrata in funzione 
e già dalle prime ore del mattino è stata presa 
d’assalto dagli increduli viaggiatori. Nessun pro¬ 
blema alle vetture, guai seri per gli automobilisti; 
nelle zone adiacenti il traffico è rimasto paralizza¬ 
to per ore. 


AORUNATIRZO 


M Incuriositi, rxitpresi, stupi¬ 
ti. anche eccitati, soprattutto 
numerosi. Hanno preso il 
«22S«. la tranvia </cloce di piaz¬ 
zale Raminio, più per vedere 
<he elletto la» che non per 
spostarsi, più comodi e più ve- 
locemenle (per il momento in 
cinque-sei minu:i) su quei tre 
chilometri di percorso che di¬ 
vidono la zona di piazza del 
Popolo da piazza Mancini. Gli - 
spintoni non ci sono stali, ma 
certo gli abitanti del quartiere, i 
viaggiaton abituali, gli stranieri 
non si sono latti pregare: in 
barba al tralfico, completa- ' 
mente paralizzalo nelle vie 
adiacenti, ien la tranvia veloce 




protetta, a quasi un anno dal¬ 
l'inizio dei lavori, e entrala in 
funzione e già dalle prime ore 
del maitlno ù stata presa d'as¬ 
salto. Nessun intoppo per le 
due vetture nuove, due tram 
fiammanti con il piano ribassa¬ 
to (i primi a Roma con l'acces¬ 
so per gli handicappati), a 
parte un piccologuasto, subito 
sistemato, a una portiera che 
apriva bene ma non richiude¬ 
va. Anche le altre sci vetture, le 
snodabili -Stanga», vecchi con¬ 
voli degli anni 50 in esercizio 
lino airSO sulla ferrovia per 1 
Castelli e risislemati dall'Alac 
da cima a fondo, non hanno 
avuto problemi. I guai, seri, ci 


sono stali per gli incauti auto¬ 
mobilisti. ÀiKhe nei momenti 
«morti», Ira le due c le quattro 
di pomeriggio, in tutta la zona 
compresa Ira piazza delle Bel¬ 
le Arti e il Muro Torto sono ri¬ 
masti intrappolati nel Iralflco 
anche un'ora. Come mai? I se¬ 
mafori non sono stati coordi¬ 
nati nù tra di loro né con quelli 
«inielligenll» sul percorso della 
tranvia mentre tra divieti, de¬ 
viazioni, sensi unici, pochi vigi¬ 
li, tutta la viabilità intorno ai bi¬ 
nari di via Ramlnla paga il 
prezzo-di un'opera che ancora 
a molli fa alzare la pressione. 

Anche i viaggiatori del nuo¬ 
vo mezzo pubblico hanno avu¬ 
to da ridire. Nonostante l'enlu- 
siamo, anche adesso che final¬ 
mente il tram é partilo, le pole¬ 
miche, puntuali, hanno colori¬ 
lo un esordio arrivato un po' in 
ritardo. «I problemi di tralfico 
che ci sono ora su via Raminla 
- commentava avvilito uno 
studente di Economia e com¬ 
mercio che abita In zona - non 
ci sono mai stali. Ora, ovunque 
bisogna fare la fila». «Dicono 
che si farà prima ad arrivare al¬ 
lo stadio - dice Roberto, arrab¬ 
biatissimo, notaio in centro - 


ma non spiegano che ora per 
spostarsi in cenuo occorre 
prendere almeno tre mezzi 
pubblici Invece di uno». «Mi 
chiedo perché - gli fa eco Ste¬ 
fania. casalinga, residente in 
via Raminia - non sia stato 
realizzato almeno un percorso 
pubblico più lungo di questo*. 
•Non so più che devo prendere 
per tornare a casa - dice 
un'anziana insegnante, anche 
lei residente in zona -. Prima 
c'erano il 910. il 911, ora non ci 
capisco più niente». 

Dei SOmila manifestini pub- 
LilcUari sul nuovi percorsi de¬ 
gli autobus che I Atac aveva 
fatto stampare e distribuire 
(sbagliando anche alcune in¬ 
dicazioni) non ce n'é disponi¬ 
bile più neanche uno. Al chio- 
schetlo deir«ulliclo informa¬ 
zioni» della stazione Termini, 
comunque, é possibile acqui¬ 
stare una cartina dettagliata 
con la rete dei trasporti urbani 
della capitale, realizzata dal- 
l'Atac e dall'Acotral. Costa mil¬ 
le lire. Come si tanno a sapere r 
percorsi gestiti dalle Ferrovie 
dello Stalo o da altri consorzi? 
Si va a piedi. 



Il metrò leggero della Flaminia 


Rivoluzionati i bus 


■i Per andare all» stadio, ora. si può prende¬ 
re anche il tram. Il nsiovo mezzo di trasporlo 
passa circa ogni S minuti e il biglietto, che dura 
un'ora e mezza, coatti 800 lire. Comprandone 
10, si paga solo 6miia lire. Lungo tulio il per¬ 
corso e nelle vie adiacenti, i'Atac ha apportato 
diverse modifiche sulle linee degli autobus. So¬ 
no tre quelle nuovi: di zecca: oltre al «225», il 
numero della tranvia veloce protetta, su quel 
percorso funzionano anche il 224 (parte da 
piazza Mancini, poi percorre il lungotevere Sal¬ 
vo D'Acquisto, corso Francia, via di Vigna Slel- 
luti, via Cassia e si ferma .i via Oriolo Roma¬ 
no), e il 231 (da piazza M.incini arriva al lun¬ 
gotevere dell'Acqua Acetosa, e quindi ai Cam¬ 


pi sportivi). Il 201 ha prolungato la sua corsa fi¬ 
no a pialla Mancini, cosi come il 280 e il 301. 
Soppreste le linee dell'lN, del 2 barralo, del 30 
e del 121 Molte prersone sono rimaste diso¬ 
rientale ieri, durame l'inaugurazione del tram 
veloce, dalle limitazioni e dalle deviazioni di 
numerosi grercorsi. In particolare il 2, il 202, il 
204, il 205 e il 911, che perconevano tutti viale 
Tiziano, h.inro cambiato percorso ma nessun 
cartello o avviso ha avvertilo I viaggiatori. Ad 
esempio il 2, che prima faceva capolinea a 
piazza dell'Ala Pacis, ora è attestato a piazza 
Mancini, l e altre linee che sono stale deviate 
sono: ri, il 2M. 19, Il 19 barrato.il 30 barralo, il 
46. il90b. il 95. citi 15. 


Ancora proteste per il prolungamento della TangenzicJe 

Sulla Tiburtina cavalcavia veloce 






Tagliato ieri il nastro del cavalcavia che scavalca la 
Tiburtina, sulla «tangenziale allungata» restano tutte 
accese le polemiche nate nei giorni scorsi. Si atten¬ 
de per lunedi l’apertura del prolungamento da via 
Lanciani alla Salaria-Olimpica, e gli abitanti di Prato 
della Signora non abbandonano l’occupazione del 
cantiere per protesta contro la «nuova autostrada ur¬ 
bana». 


Dentro 

la città proibita 


A PAGINA 23 


■H 1'angenziale di polemi¬ 
che. A piccoli pezzi, il viadot¬ 
to che collegherà più veloce¬ 
mente il seriore sud della città 
alla zona nord comincia ad 
aprirsi alle auto, mentre gii 
abilanli del Prato della Signo¬ 
ra continuano la loro batta¬ 
glia contro »raut03trada ur¬ 
bana» che minaccia la loro 
quiete, il prolungamento da 
via Lanciani alla Salaria della 
Tangenziale est. 

Ieri mattina l'assessore ai 
Lavori pubblici, Gianfranco 
Redavid, ha tagliato il nastro 
del cavalcavia sulla Tiburtina, 


tra via Rorentini e via dei 
Monti Tiburiini: un'opera che 
migliaia di «pendolari metro¬ 
politani» da tempo aspettava¬ 
no per smaltire le intermina¬ 
bili code cui ogni mattina 
erano ' sottoposti. Lunedi 
prossimo, invece, verrà inau¬ 
gurato il tratto che colleghcrà 
la Tangenziale est all'Olimpi¬ 
ca. e che permetterà di sfrec¬ 
ciare rapidi verso le partite 
mondiali. Un'opera che. se 
allevierà il traflico, sicura¬ 
mente non tranquillizza gli 
abilanli della zona di via Pra¬ 
to della Signora. 


Da quattro giorni gli abi¬ 
tanti di via Salaria ■: viale Jo- 
malia protestano i: lengoao 
occupato il cantieie di Prrito 
della Signora, bloixando le 
ruspe e ostacolarKio i lavori 
che servono a (inin: la bretel¬ 
la d'asfalto. Una protesta che 
l'altra notte ha vis: uto attimi 
drammatici, quan lo alcuni 
teppisti hanno date alie fiam¬ 
me i cartelli di prohsta ap¬ 
poggiati in terra da jli abitanti 
e li hanno poi gettati su 
un'auto in sosta. «Un'azione 
che non ha nulla a che vede¬ 
re con ia nostra civile prete¬ 
sta - sostengono i residenti 
che occupano il cantiere -. 
Un atto di teppismi» che pun¬ 
ta solo a svilire le nostre sa¬ 
crosante ragioni. Noi difen¬ 
diamo l'incontestabile dirtio 
alla quiete e all'incolumità 
dei nostri bambini, che ogni 
gramo vanno al campo spor¬ 
tivo di via Prato dela Signora, 
spesso da soli». 


Intanto, pur con Foce ìlio 
vigile alla protesta degli : ibi- 
tanti, Redavid ieri ha rapi-Ila- 
mente tagliato il nastro ilei 
cavalcavia sulla Tiburtina: 
una cerimonia lampo aliti fi¬ 
ne della quale è saltato il t<ip- 
po alle code di automobilisti 
curiosi di sfrecciare per la pri¬ 
ma volta sulla comoda e Itin- 
to a lungo agognata fettiici la 
d'aslalto. I lavori al cav.ik a- 
via sono andati avanti per cir¬ 
ca due anni, e hanno imi le¬ 
gnato una trentina di oper<i.i. I 
costi, e di questo l'assesst.re 
non perde occasione per 
vantarsi, sono sostanzialmen¬ 
te rimasti contenuti entrr,i i 
preventivi: dieci miliaidi. 
Un'opera che, se anche non 
strettamente connessa ai 
mondiali, comunque ne è 
piacevole contorno. 

Ad assicuranti l'appalto | er 
l'importante opera viaria su 
una delle consolari più inra¬ 
sale dalle auto, é stato ijn 


rUnità 

Venti"'dì 
8 giugno 1990 


consorzio di imprese, la 
Co.Inl.Ro, di cui fanno parte 
Italstat, Lega delle cooperati¬ 
ve e "coop bianche». A rctaliz- 
zare materialmente i lavori è 
stala la società Isveur. Cosi è 
partito il primo blocco del- 
l'alteso collegamento inter- 
quartiere, tra il settore nord e 
Cinecittà. Ora, se la sensibili¬ 
tà degli amministratori capi¬ 
tolini e dell'Atac lo permette, 
si tratta di assicurare anche i 
collegamenti con i mezzi 
pubblici, e non solo con le 
auto private. 

Dulcis in fundo, ciliegina 
sull'opera ancora fresca, l'im¬ 
mancabile ntroi'amenlo ar¬ 
cheologico, Nel corso dei la¬ 
vori sono venuti alla luce i re¬ 
sti di un antico muro romano: 
un reperto nobile che si fa la¬ 
scia placidamerle ammirare 
percorrendo la l'iburtina. Ve- 
stigia, alle porte di Roma, del 
glorioso passalo della capita¬ 
le. 


19 


«NeirOlimpico 
non ci piove» 
Parola 
disindaco 





Riparata l.r lalla, nell'Olimpico non pioverà. Lo ha assicurato 
il sindaco Franco Carraro, parl-indo con i giomaiisti a margi¬ 
ne dellii us.-iemblea nazionale socialista. «Mi si dice, ripeto 
mi si dice - ha cautamente alleimato Carraro - che l'inconve¬ 
niente .sarebbe stato determirato dall'emato montaggio di 
un cono, che per la verità non ha comportato solo un goc- 
ciolamenio. Dalla copertura deH'Olimpico é propno entrata 
acqua, come se ci fosse un bue o. Però mi dicono che la lalla 
é stata riparata». 


Cantieri 
mondiali 
«Multati 
i ritardatari» 


biente che aveva sottolineato 
ministrazione capitolina con 
gna dei lavori. Nella lista dei 
ne, ci sono solo i cantieri del 
piazzale sulla tangenziale est 


«L'amministrazione capitoli¬ 
na sta attuando le nonne di 
legge sulle penali per i ritar¬ 
datari nei lavori sui cantieri 
per le opere dei Mondiali». 
La precisazione arriva dal 
Comune, in risposta alle af¬ 
fermazione della Lega am- 
una certa morbidezza dell'am- 
le ditte in ntardo nella conse- 
•cattivi», specificano al Comu- 
tram leggero al Raminio e del 
a San Lorenzo. 


Tarquini «rubati» «LagrandeRomadeiTarquI- 
PAninn/p ni» drvidc gli enti locali. La 

n^ivniic ragione? Il Comune di Roma 

6 Provincia si é appropriato della pater- 

contro il Comune ''iniziativa 

«.viiu V li ^viiiuiiK. come propna in una confe¬ 
renza stampa, mentre ad or- 
ganizzare la mostra sono 
stati anche Regione e Provincia che rivendicano una parte 
del merito, «La mostra é nata su un'idea della Regione Lazio, 
che ne ha previsto la rcalizzaiùone neH'amblto di Progetto 
Etruschi'» ha specificalo l'assessore alla cultura regionale 
Teodoro Cutolo, sottolineando che il lavoro é stato il risulta¬ 
to delta collaborazione tra ministero dei beni culturali. Re¬ 
gione, Provincia, Comune e IsL luto di studi Etruschi italici. 


Atac Mondiali sulla linea di par¬ 
li Q a {| Il A lenza con i primi scioperi. 

j Domani e domenica sciope- 

scìopcrano reranno i lavoratori dell'Atac 

ali aulanomi aderenti al Sinai-Confsal. U 

gii ail1.0nomi protesta inizierà domani se¬ 

ra dalle 18 fino al tcnnine 
dei turni e riprenderà dome¬ 
nica dalle 11 a fine servizio. Il sindacato ha deciso la sospen¬ 
sione del lavoro per protestare contro l'atteggiamento del¬ 
l'azienda delinilo provocaloro nei confronu della delega¬ 
zione slndaitale. 


«In mOliimCntO» con una tiratura iniziale di 
I^MA 15.000 copie e una periodi» 

IJ*"* , cita tutta da decidere, nasce 

il giOrnSlC «in movimento» un giornale 

H»nli studenti dedicato alla 

ufcgil Miuucnu pantera universitaria. Per il 

momento usciiAsotouniedi» 

zkrne romana, con l'obietti¬ 
vo di scavalcate II disinteresse del mass media con unb''sttu- 
mento proprio. Sulle pagine del nuovo giornale si parlerà di 
ecologia, nord-sud, droga, handicap, femminismo. 


Travolse La scorsa settimana aveva 

■inatiirlcfa travolto, in una manovra 

UIM Uin^ maldestra, una turista tede- 

PreSldeilte sca. in visita nella capitale. 

Mrcedesslsciisa 

detto profondamente co- 
stemato per l'incidente. «Mi 
dispiace terribilmente» ha affe rmalo Werner Nieler, che era 
alla guida del minibuti che ha ferito la donna. La giovane tu¬ 
rista, Christine Rehn, tii è fratturata una gamba e ne avrà per 
30 giorni 


Eroina Nuova vittima dell'eroina. 

MuOfC Raffaele Del Buono, 35 anni, 

I lUVSK_ infennicre al policlinico Um- 

un IntCrniiGrC bcnol.é stato trovato mono 

del PnlifJinifO ""attina in uno spoglia- 

UEI rUIIUiniLU ,(j|o jj,., padiglione chirur¬ 

gia. Aveva accanto a sé la si- 
nnga che ha usalo per l'ulti¬ 
mo «buco». Del Buono è morto per overdose la scorsa notte. 
La sua salma é stata messa a disposizione del magistrato. 
Con il giovane infermiere salgono a 39 le vittime dell'eroina 
dall'inizio dell'anno. 


MARINA MASTROLUCA 


«Disavventure» Italia ’90 

Espulso tifoso inglese 
Ferito cronista argentino 


■■ Un illoso inglese è stato 
bloccato nel F>omerlggio di 
ieri allo scalo ferroviario di Ci¬ 
vitavecchia da un agente del¬ 
l'ufficio .stianieri perché tro¬ 
valo in po-isesso di un coltel¬ 
lo di genere proibito. John Ri¬ 
chard Coupland, di 28 anni, 
stava per imbarcarsi su un 
traghetto diretto in Sardegna, 
dove l'Inghilterra giocherà la 
prima fase dei campionati 
del mondo di calcio. Il prefet¬ 
to di Roma ha firmato nei 
suoi confronti un decreto di 
espulsione dal territorio na¬ 
zionale, con l'obbligo di ri¬ 
spettare il decreto entro U 
prossimo 21 giugno. In questi 
giorni non potrà comunque 
accedere nei luoghi dove si 
svolgono manifestazioni 

sportive. 

Un'altra disavventura 
•mondiale» è accaduta a Ro¬ 
ma, sempre nel pomeriggio 
di ieri. Prótagonisla Salvador 
Santoro, 50 anni, cronista 
sportivo dei quotidiano ar¬ 


gentino »Diario Popular». Po¬ 
co dopo le 16 Santoro si tro¬ 
vava, in compagnia di altri 
colleghi connazionali, nel 
bar Zodiaco nei pressi del- 
l'osservatono astronomico di 
Monte Mario. Stregalo dalla 
bellezza della città vista dal¬ 
l'alto si è avventurato lungo 
un sentiero scosceso, forse 
alla ricerca di una migliore vi¬ 
suale, quando ha perso l'e¬ 
quilibrio ed é scivolalo verso 
lo strapiombo. 

Fortunatamente la caduta 
é stata frenata dagli alberi. Il 
giornalista argentino è stato 
immediatamente soccorso e 
trasportato al vicino Policlini¬ 
co Gemelli, dove i medici del 
pronto soccorso gli hanno ri¬ 
scontrato la trattura del mal¬ 
leolo sinistro. Salvador Santo¬ 
ro é stalo ncoverato nel re¬ 
parto ortopedia con una pro¬ 
gnosi di 30 grami. I mondiali 
di calcio dovrà seguirli dall'o¬ 
spedale. 




i 
































Roma 


Roma Capitale 

Qmrai'o: 
«Fate subito 
la legge» 


■■ •Roma é una questione 
nazionale. La legge per la ca¬ 
pitale va approvala subito*. 
Con un'appello lancialo ieri al- 
l'assemblea nazionale sociali¬ 
sta, il sindaco Franco Carraro 
ha chiesto con forza che si 
giunga In lerripi rapidi all'ap- 
piovazione della le^ di Ro¬ 
ma capitale. Discussa in questi 
giorni in Parlamento nella 
commissione Ambiente della 
Camera, la proposta di legge si 
C arenata sulla discussione 
dell'art. 8 che prevede l'espro¬ 
prio generaluizato delle aree 
da parte del Comune e che tro¬ 
va contran soprattutto i demo¬ 
cristiani di Sbardclla. A favore 
della politica degli espropn si é 
pronunciato invece l'onorevo¬ 
le Elio Mensuratl, esponente 
della sinistra Oc. membro del 
comitato ristretto per Roma ca¬ 
pitale: 'È davvero scandaloso 
-afferma l'onorevole Mensura- 
ti - che per interesse di pochi il 
Parlamento ri manga fermo da 
tempo su una legge osi impor¬ 
tante che rigurda l'intero pae¬ 
se». E continua •chi invoca 
l'autonomia comunale - affer¬ 
ma l'on. Mensurati - sa benis¬ 
simo che solo l'espropno ge¬ 
neralizzato consente al Comu¬ 
ne di operare senza condizio¬ 
namenti le scelte giuste per il 
futuro della citta. E giunto il 
momento di decidere». Pole¬ 
miche e disappunto anche per 
una serie di iniziative prese dal 
Parlamento che - a detta di 
Mensurati - incidono negativa- 
mente sugli obiettivi previsti 
dalla legge stes.sa: dalla que- 
sliotie dell'ex Centrale del lat¬ 
te, alla localizzazione del Cen¬ 
tro agro alimentare a Castel 
Romano al tunnel di congiun¬ 
gimento tra l'Eur e Torre Spac¬ 
cata. «Operazioni - continua 
Mensurati - che sembrano n- 
spondere più a logiche parti¬ 
colari che agli interessi genera¬ 
li della cittì se non vengono in¬ 
serite e verificate in un definito 
e organico progetto comples¬ 
sivo.» 


A un mese dalle elezioni 
ancora non si parla 
di convocare il consiglio 
e formare una maggioranza 


Parla Mario Quattirucci 
segretario del Pei del Lazio 
«Proponiamo alla sinistra 
un’aUeanza di programma» 


La Regione nel pallone 
Nuova giunta in frigorifero 



Anche la Regione è finita nel pallone. A un mese 
dalle elezioni, non si parla né di convocare il Consi¬ 
glio né di eleggere la nuova giunta, «Ritardi assoluta- 
mente ingiustificati», dice il segretario del Pei Mario 
Quattrucci. Che propone, alle forze di sinistra della 
Pisana, di voltare pagina «sulla base di un serio con¬ 
fronto programmatico». Eletto il capolista comuni¬ 
sta: è l’urbanista Vezio De Lucia. 


STEFANO DI MICHELE 


HM Chi si ricorda della Regio¬ 
ne? A un mese dalle elezioni di 
maggio, non si parla neanche 
di convocazione del nuovo 
Consiglio della Pisana. I 60 
eletti sono stati proclamali il 
primo giugno, tutte le voci 
danno per certo un nuovo 
pentapartito guidato dal de 
Rodolfo Cigli, ma per il mo¬ 
mento i partili della maggio¬ 
ranza si limitano ad ignorarsi. 
Della giunta, se va bene, se ne 
parlerà dopo i Mondiali. Tutto, 
per il momento, é nel pallone. 
•Cosi il presidente uscente, il 
psl Bruno bandi, può tagliare 
aiKora qualche nastro: l'asses¬ 
sore allo sport Paolo Arbarello, 
suo compagno di partito, non 
rieletto, può godersi l'avveni¬ 
mento calcistico consolato al¬ 
meno da'la macchina di servi¬ 
zio. La Oc. paziente, aspetta 
quanto gli ò stato promesso da 
tempo. «È un ritarào ingiustifi¬ 
cato ogni tentativo di allungare 
1 tempi prima di dotare la Re¬ 
gione di un governo con pieni 
poteri • dice Mano Quallnicci, 


segretario del PCI del Lazio -. 
Le questioni della vita econo¬ 
mica. sociale, la situazione dei 
servizi, richiedono la delinea¬ 
zione di un programma molto 
chiaro e concreto per la piena 
attività della Regione». Proprio 
ieri il Pei ha eletto, come suo 
capogruppo, l'urbanista Vezio 
De Lucia, che ha guidato la li¬ 
sta comunista alte elezioni. 
QuaRrucci, U pcnUpartlto 
gioca a naseondino. Ma 11 
Pei cota propone per la Pisa¬ 
na? Quali aitemallve ha da 
opporre? 

Noi riteniamo che tutte le que¬ 
stioni e le contraddizioni crea¬ 
te da uno sviluppo impetuoso 
ma non guidato di Roma e del 
Lazio siano aperte. Come 
quelle della sanità, dei traspor¬ 
ti, delle condizioni di vita dei 
più deboli, le questioni legale 
aH'ambicnle c al lavoro giova¬ 
nile. Irrisolta è anche la que¬ 
stione del funzionamento rea¬ 
le dell'isliluto regionale, com¬ 
misuralo proprio all'efficienza 
dei servizi, alla trasparenza 



Tutti fai fila 
suisoppsdcM 
per vedere 
iCaiaMaggio 


HM Non c'è pace per la Galleria Borghese. La prestigiosa struttu¬ 
ra espositiva della capitale, che offre al pubblico i suoi sei splen¬ 
didi quadri di Caravaggio, oltre alla mitKa Paolina Borghese di 
Canova e ad altre opere d'arte, ò costretta a restare ingabbiata tra 
i soppalchi. 1 lavon di restauro non accennano a finire, le puntel¬ 
lature devono aiKora sostenere la fatiscente struttura. Ma i soldi 
necessari alla ristrutturazione non arrivano ancora, sono finiti 
nelle «priorità» mondiali, intanto i luri.sii devono entrare in 25 alla 
volta e devono far la fila tra i calcinacci. A poca distanza dal me- 
gasladio rilucente. 


martedì 12 GIUGNO ALLE 9.30 
VIA BUONARROTI, 12 

ATTIVO DEI COMUNISTI DELLA CGIL LAZIO 


Quale Cgil? 

11 tempo del dire e quello del fare 


Identità, democrazia, autonomia: 
i nodi da sciogliere 
*?' per superare la crisi del sindacato 



La scultura di Capotondi all'ingresso della Pisana. In alto Mano Cluattmccf 


dcH'ammlnlstrazione, all'am- 
pliamcnlo della partecipazio¬ 
ne democratica. Per questo 
noi comunisti meniamo che il 
pentapartito deve essere supe¬ 
rato, con una coalizione di al¬ 
ternativa che raccolga tutte le 
foRe democratiche, di sinistra 
e di progresso. 

Ma questa IpotcM ha 1 nume¬ 
ri in ConilgUo? 

Le condizioni numeriche esi¬ 
stono. Dipende quindi dalle 
scelte e dalla volontà politica 
dei partiti e dei gruppi. Mi rife- 


nsco essenzialireme al Psl, al 
Psdi c al Pri, forze della passala 
maggioranza. E mi riferisco a 
verdi e radicali che ritengo Un 
da ora disponib. Il a combatte¬ 
re con noi una baltaglLi di nn- 
novamenio. 

Non è una vecchia piropoata 

di achtnamea ti, «pieila? 

Al contrario. Sfiliamo tutte le 
foRe progressis c ad aprire il 
Consiglio con un confronto 
democratico, condotto su due 
terreni fondameatali: quello di 
una nuova quali ’à cello svilup¬ 


po, che afironli i prol ilo mi so¬ 
ciali che ho detto i rma. e 
quello della riforma rogioralc. 
E sulla base di questo nnrif mn- 
lo programmatico, inll.i uce 
delle Incajiacllà realizzatrici 
del pcniapartilo nella passata 
legislatura, misuriamo le mali 
convergenze. 

Questo per la Regio iM‘. E |>cr 
quanto riguarda In Prcsln- 
eia, dove negli ultimi Olmi ha 
governato una glunila di islnl- 
atra? 

Una giunta che ha r«ilizzilo 


tutto li programma ebe si era 
dato, che ha garanlito la stabi¬ 
lità dopo a'.'cr sostituito un 
pcnlapaitito incapace e risso¬ 
so Un'esperienza che tutti i 
partiti della maggioranza han¬ 
no giudicato positiva. Inoltre, 
malgrado tufo, il Consiglio re¬ 
gistra uno spostamento a sini¬ 
stra Ecco le ragioni per confer¬ 
mare questo tipo di esperien¬ 
za. sempre i.u basi program¬ 
matiche. Sarebbe invece assai 
grave se prevalessero logiche 
legate a patti nazionali 

E la situazione più in gene¬ 
rale nelle giunle del Lazio? 
Rilevo una tendenza degli altri 
partili, incluso il Psi, ad esclu¬ 
dere il nostra partito special¬ 
mente dove ò più forte E a ten¬ 
tare di coinvolgerlo, in posizio¬ 
ne subalterni, dove d più de¬ 
bole. Noi replichiamo con una 
linea che mene al primo posto 
programmi seri, concreti, di 
immediata nralizzazione, e in 
CUI si possono riconoscere tut¬ 
te le Iorc di‘illustra. 

E le cosiddette igluate ano¬ 
male», che fanno andare 
ogni glorun In bestia I socla- 
UsU? 

Noi coichiano con la più in¬ 
tensa convinzione di dar vila 
ad alleanze democratiche e di 
siniira. Questa 6 la linea. In ge¬ 
nerale penso che occorra una 
generale verifica delle coeren¬ 
ze programmatiche. Ma invi¬ 
tiamo anche gli altri partiti del¬ 
la sinistra ad un'analc'ga coe¬ 
renza politioprogrammalica. 


Parco Appia 

Una festa 
contro 
gli abusi 


H Un parco senza •buchi», 
neppuri' per ginmpianti spc rti- 
vn Per dirlo il comitato promo¬ 
tore del parco dcH'Appia i Li- 
pu, '•Vvd, Italia nostra. Lega 
ambiente) ha organizzalo una 
giornata di mostre, dibattili e 
sport. «Perche il parco deve es¬ 
sere uno sp'azio libero percor¬ 
rere e pas,seggiare - ha detto 
nella conferenza stampa di 
preseni izione Mano Attorrc 
coofdinatorc per i parchi ro¬ 
mani - e non un conteniloni di 
circoli di gol! esclusivi e pale¬ 
stre d. polisportive che manca¬ 
no nei quartieri». La lesta di do¬ 
menica prossima vuole dimo¬ 
strare come si può lare sport 
nel p.irco senza danneggiarlo. 
Sono stati quindi organiz-iali 
una gara di tiro con l'arco, una 
corsa nel ciclo di aquiloni, una 
partita di calcetto, una compe¬ 
tizione di bicicross c un ciclo- 
raduno A Casale della Priscilla 
la cooperativa Nautia e Nuizva 
agricoltura imbandiranno le 
mense di prodotti biologici per 
un punto di ristoro. Nel corale 
sarà esposta una mostra del 
progetto Urbis, che studia co¬ 
me modificare la viabilità per 
permetierc al parco urbano di 
ragglungen; l'area archeolizgi- 
ca dei:'Appia Antica. Alle 15. il 
dibattito. 

•A due anni dalla legge re¬ 
gionale che ha isUluito il parco 
- hanno denunciato lidc San¬ 
galli e Annalisa Cipnani del co¬ 
mitato promotore - ancora 
non t‘ stato nominato il consi¬ 
glio d'amministrazione ijel- 
l'cnlc parco. Questo ntardc di- 
moslr.i la volontà politica di la¬ 
sciare maglie larghe ai costrut¬ 
tori. Poi con le sanatone gli 
abusi diventano situazioni di 
latto. E intatti in questi due an¬ 
ni senz.! vincoli e confini preci¬ 
si, lutti ne hanno approfittato». 
La maggior parie del parco 
dcli'Appia è ancora in mano ai 
privali, solo il 2-3% ò pubblico, 
pieno di cave abbandonate, 
discariche abusive, slascia'Zar- 
rozze. Più 13 impianti sperivi. 


Le fontane inquinate sono asciutte da aprile, protesta dei cittadini 

Saracinesche abbassate a Tivoli 
«Ftin^inle» per viila d’Este 


Un funerale simbolico per villa d’Este, malata d’in¬ 
quinamento. Ieri i commercianti di Tivoli hanno 
manifestato nel centro della cittadina, sollecitando 
la riattivazione delle celebri fontane, rimaste all’a¬ 
sciutto dallo scorso aprile per la presenza di un peri¬ 
coloso microrganismo nelle acque dell’Anierie, che 
alimentano la villa. Servono soldi per ripulire le con¬ 
dotte. Ma il ministero tace. 


HM «Villa d’Este é morta». 
Un carro funebre con una 
scritta bene in vista. Dietro il 
corteo, «in memoria» dei ce¬ 
lebri giochi d'acqua, asciutti 
da mesi per inquinamento. 1. 
commercianti di Tivoli han¬ 
no mantenuto l’appunla- 
mento, fissato per ieri in con¬ 
comitanza con l'arrivo di 
quarantacinque arbitri dei 
Mondiali, invitati a visitare i 
giardini ormai in secca. Una 
manifestazione per sollecita¬ 
re la riapertura dell'acqua, 
scivolando sulla scia dei 
campionati di calcio e del¬ 


l'attenzione internazionale 
che VI gravila intorno. 

Serrande abbas.vule, in se¬ 
gno di protesta, per gli affari 
andati in fumo dietro alla 
«pseudomonas faeruginosa», 
un microrganismo pericolo¬ 
so per l'uomo rinvenuto, nel¬ 
lo scorso aprile, in campioni 
d'acqua dclt'Aniene, il fiume 
che alimenia le fontane di 
villa d'Esle. Chiusi i rubinetti, 
per evitare ogni possibile 
contatto con i visitatori, la vil¬ 
la è rimasta semi deserta, 
con le fontane prosciugate e 


le cannelle asciulte. Diserta¬ 
ta anche la cittadina dove 
sono rimasti solo i tursi i di¬ 
sinformati a girare per le vie 
a caccia di souvenir di gitxthi 
d'acqua mai visti. 

E il crollo della presiTiza 
di visilaton non ha mancalo 
di farsi sentire anctie per i 
commerci.inti, che hanno 
deciso la serrata. In ISO 1 nin¬ 
no aliraveisato ieri muttia.! il 
centro in corteo, si'guendo 
un cario funebre, per un 
simbolico «funerali» della 
villa e del commercio locale, 
finito nelle secche dell’Anie- 
ne: da piazza del (iovemo, 
dietro al municipio, lino al¬ 
l'ingresso della villa, in piaz¬ 
za Trento, per veder tom.ire 
l'acqua e i clienti. 

In realtà, il minislwo < Iella 
Sanità ha già predisiaoslo la 
scorsa setlimana, la riahiva- 
zione dei giochi d'ai qua, su¬ 
bordinandola però alla ii|>u¬ 


liiura delle condotte, dei va- 
sconi e do.le bocche delle 
lontane. Lz. sovrinlendenza 
ha anche efieltuato i primi 
controlli e tirato le prime sti¬ 
me delle somme necessarie 
all'esecuzione dei lavon. Ma 
le fontane sono ancora 
spente. 

Il Comune ha dato la sua 
disponiblliM a ripulire i «mar¬ 
chingegni» di villa d'Esle, 
chiedendo però l'autonzza- 
zionc della sovrinlendenza. 
che non hci ancora dato n- 
sposta. Il sindaco ha anche 
invialo un fonogramma al 
soprintende nte, sollecitando 
un impegno preciso per la 
riapertura. 

Il problema, però, 0 che la 
semplice ripulitura rion ba¬ 
sta a risolvere i guai delle 
lontane, maiale d'inquina¬ 
mento. Le strategie possibili, 
per aggiran: lo «pseudomo- 
nas» dell'Aniene, richiedono 


uno sloRO finanziario non 
indiflerente. Viene suggerito 
l'allacc IO delle condutture 
dell'acqua di villa d'Este un 
po' P'iù a monte, dove fin- 
quin.-jrnento del fiume é mi¬ 
nore e SI comono meno ri¬ 
schi: la creazione di un siste¬ 
ma a circuito chiuso per l'ali¬ 
mentazione delle fontane, 
che riciclerebbero quindi 
sempn; la stessa acqua; un 
traila mento di depurazione 
fatto diretlamenle sull'acqua 
in entrala, pnma che entri in 
circolo nelle lontane. 

Tutte soluzioni dispendio¬ 
se, per le quali sarebbe ne- 
cessaro uno stanziamento 
ad hoc del ministero dei Be¬ 
ni culturali, visto che il Co¬ 
mune non è in grado di so- 
stencri! da solo le spese. Ma 
di fondi, per II momento, 
non se ne parla. E i commer¬ 
cianti sperano nel vento 
Mundial. 


Sciopero a Civitavecchia e in tutta la Usi Rin^l, garantiti solo servizi essenziali 
Gli operatori chiedono più addetti e la programmazione vera del servizio 

Per un ^omo il litorale senza sanità 


Sanità blcx:cata a Civitavecchia e nei comuni limi¬ 
trofi, da Santa Marinella a Toifa. Un comp.it:o scio¬ 
pero dei lavoratori delle Usi ha paralizzato i poliam¬ 
bulatori e le strutture collaterali, sono stati garantiti 
solo i servizi essenziali. Gli operatori della sanità, 
dopo la rottura con il comitato di gestione, chiedo¬ 
no impegni sull’aumento di organico e, sopiattutto, 
una programmazione vera del servizio. 


SILVIO SERANOEU 


mm CIVITAVECCHIA. Sanità 
bloccala nei comuni della Usi 
Rm21 per lo sciopero di 24 
ore programmalo da Cgil. 
Cisl. Uil ed Anaao. Ieri nell’o¬ 
spedale di Civitavecchia sono 
stati garantiti solo i servizi es¬ 
senziali, sono rimasti chiusi i 
poliambulatori di Civitavec¬ 
chia, Santa Marinella, Tolta ed 
Allumiere. 

Un corteo molto follo, co¬ 
me da tempo non si vedeva, 
ha attraversato la città. Dopo 
cinque anni gli ospedalieri so¬ 


no scesi in lotta. Nen.i la rottu¬ 
ra con il comitato di gestione 
della Usi. I lavoratori chiedo¬ 
no l'adeguamento ilell'orga- 
nico nell'ospedale e nei poli 
ambulatori e. sopralluuo, una 
precisa programmazione per 
superare la lunga crisi che at¬ 
tanaglia. ormai da anni, il set¬ 
tore. Sotto accusa soprattutto 
la gestione dctl'ospedale di 
Civitavecchia. Una struttura 
partita mate già nel 70, rima¬ 
sta incompiuta, con lavori in 
corso a ripetizione e jn degra¬ 


do che in alcuni reparti è al¬ 
larmante. "Se la genie preferi¬ 
sce il ricovero nel piccolo 
ospedale di Tarquinia ci !>arà 
pure un morivo - si domanda¬ 
no alcuni infermieri -. Solo 
nei reparti di degenza manca¬ 
no 27 unità. Nell'Intera slmtlu- 
ra operano 97 addelli contro i 
136 che occorrerebbero per 
un servizio almeno decoroso 
per I maiali. Invece •.uimo co- 
slretli a lare i salti rriortali an¬ 
che per una soslitiizione. E 
poi ci accusano di ncrrosl irno 
e di scarsa collaborazicne». 

Proprio dai lavoratori del¬ 
l'ospedale è nata la protesta 
che, in pochi giorni, ha porta¬ 
to alla trattativa e all improvvi¬ 
sa rottura fra sindai ah e Usi. 
«La riuscita dello scioficro, la 
larga partecipazione 0 la di¬ 
mostrazione che non abbia¬ 
mo voluto creare un Iniso pro¬ 
blema a scopo strumentale - 
dice .Mauro Mei per liUil -. 

I cllladini non si rcunosco- 


no più nella gestione della Usi 
e nei dirigei.;i che continuano 
ad operare con presunzione, 
rinviando la soluzione dei gra¬ 
vi problema. Il comilalo di ge¬ 
stione nei giorni scorsi aveva 
risposto alla rottura delle tral- 
talive con una conferenza 
stampa in cui il presidente, il 
demcxtrisliano Pietro Gugliel- 
mini, aveva richiamalo ad at¬ 
tenersi ai l.jlti: nuove assun¬ 
zioni. nuove strutture già li- 
nanziale per l'ospedale e il 
presidio sanitario mullizona- 
le. «La stona si ripete - dice 
Antonio Spinto, medico ospe¬ 
daliero, coordinatore della 
Anaao C)i sono promesse 
non mantenute da armi. C'è il 
quinto piano dell'ospedale 
che attende di essere utilizza¬ 
lo da sei anni. In questo perio¬ 
do avremmo dovuto avere la 
consegna della palazzina per 
I poliambulatori e la scuola 
per infermieri, da indiscrezio¬ 
ni sappiamo che il progetto è 
stato boccialo». Ma secondo i 


sind.icari le inadempienze del 
com tato di gestione non ri¬ 
guardano soltanto le suutture. 
Da p iù di due anni non c'è il 
direttore sanitano titolare, 
mancii il primario di chirurgia, 
l'organico del personale tec¬ 
nico è soltanto al 50% dell'or- 
ganiito necessario. Negli slo¬ 
gan e nei cartelli del corteo 
rimbalzano tanti altri proble¬ 
mi: la mancata costruzione 
dell'eliporto necessario loer i 
trasFotti urgenti, l'assenita di 
montzcanchi che blocca per 
settimane i materiali all'tiper- 
lo. «Questo sciopero è' un 
"grande capitale" - dice l’iero 
AIcssi per la Cgil -. Lo mettia¬ 
mo a disposizione della città 
per sviluppare una grande 
battaglia sulla sanità. Tornere¬ 
mo a conlrontarci con il comi¬ 
tato di gestione della Usi solo 
su preposte reali. Certo il pro¬ 
blema è nazionale e regiona¬ 
le, rn.i il cambiamento deve 
pari re da questa Usi». 


■ MOSTRE I 

Michelangelo e la Sistina. 

Tecnica, restauro o miti 
nei disegni originali, 
moellini e pannelli Brac¬ 
cio di Carlo Magno, colofv- 
nato di sin, di San Pietro. 
Ore 9 30-19, sabato 9 30- 
23, mercoledì chiuso. In¬ 
gresso lire 6 000 Fino al 
10 luglio 

Marinerie Adriatiche tr,a '800 
e 900 Barche, velo, pe¬ 
sca. sale e società. Mu¬ 
seo arti e tradizioni popo¬ 
lari, piazza Marconi 10. 
Ore 9-14, festini 9-13. Fino 
al 30 giugno. 

Antonio LIgabue Mostra an¬ 
tologica Palazzo dei Papi 
di Viterbo. Ore 10-12.30 e 
15-20 (lunedi chiuso). In¬ 
gresso lire 3.000 Fino al 
24 giugno. 

Il cinema in valigia. Tecniche 
del film animato ed effetti 
speciali realizzati per uso 
didattico. Piazza Grazioli 

4. Oro 9-13. lunedi e mer¬ 
coledì anche 15-19, dome¬ 
nica chiuso. Fino alni 
giugno. 

Luigi Spazzapan. 1889-1958: 
oli. tempere, disegni, gra¬ 
fica e i -Sanloni» e gli 
-Eremiti». Galleria nazio¬ 
nale d'arte moderna, via¬ 
le delle Belle Arti 131 Ore 
9-14, martedì e venerdì 9- 
18, testivi 9-13, lunedi 
chiuso. Fino al 30 settem¬ 
bre. 

Archeologia a Roma. La ma¬ 
teria e la tecnica nell'arte 
antica. Grandi aule delle 
Terme di Diocleziano, 
viale Enrico Do Nicola 79 
(p.za del Cinquecento). 
Martedì, giovedì e sabato 
oro 9-14. mercoledì e ve¬ 
nerdì oro 9-19. domenica 
oro 9-13, lunedi chiuso. 
FInoal 31 dicembre. 

■ FARMACIE memm 

Per sapere quali farmacie 
sono di turno telefonare 
1921 (zona centro): 1922 
(Salario-Nomentano), 

1923 (zona Est); 1924 (zo¬ 
na Eur); 1925 (Aurolio- 
Flaminio). 

Farmacie notturne. Appio: 

via Appla Nuova, 213. Au¬ 
relio: via Cichi. 12, Laitan- 
zl. via Gregorio VII, 1S4a. 
Esquillno: Galleria Testa 
Stazione Termini (Imo oro 
24), via Cavour, 2. Eur 
viale Europa, 76. Ludovt- 
et; piazza Barberini, 49. 
Monti: via Nazionale, 228. 
Ostia Lido: via P. Rosa. 
42. Parloll: via Bertoloni. 

5. Pleiralata: via Tiburti- 
na. 437. Rioni; via XX Set¬ 
tembre. 47; via Arenula. 
73. Portuanaa: via Por- 
tuense. 425. Prenastlne- 
Cantocalle: via delle Ro¬ 
binie, 81: via Coltatina. 
112. PraneaNno-Lablco- 
rio: via L'Aquila. 37. Prati: 
via Cola di Rienzo. 213: 
piazza Risorgimento. 44. 
Primavalle: piazza Cape- 
celatro, 7. Quadraro-CI- 
naclltà-Don Bosco; via 
Tuscolana, 927; via Tu- 
scolana, 1258 

■ NEL PARTITO m^m 

FEDERAZIONE ROMANA 

Sezione Trailevere Ore 18 

assemblea sulla legge 
SUI tempi delle donne 

Enea Cataccla. Ore 13 as¬ 
semblea con C. Leoni. 

La riunione della presidenza 
della Cfg con i sindaci per 
l'esame della situazione 
amministrativa, si svolge 
allo 17 30, in Federazione 
(S. Micucci e M. Pompili) 

Seziona Porto Ruviala. Ore 
19 attivo SUI referendum 
elettorali e raccolta delle 
firme: con A. Ottavi. 

SInlatra dal Club. Raccolta 
dello firmo per I referen¬ 
dum istituzionali a piazza 
della Repubblica dalle 
ore 17 alle 20. 

Piazza Venezia. Raccolta 
delle firme per i referen¬ 
dum Istituzionali dalle ore 
17alle20. 

COMITATO REGIONALE 

Comitato ragionala. C/o Sala 
in piazza Ss. Apostoli, 73 
alle ore 11. Conferenza 
Stampa su «Il Grande rac¬ 
cordo anulare una lenta 
per l'Appla antica: ricsn- 
giungiamo l'Antica via 
consolare- (Quattrucci, 
Montino): Lunedi 11 giu¬ 
gno alle ore 9.30 c/o la sa¬ 
la Falconi in via E Fran- 
ceschlnl, 69 riunione del¬ 
la Direzione reg onale 
con all'OCg: -Iniziative 
del partito sui problemi 
della sanità». Relazione 
di Carlo Rosa. 

Federazione Civitavecchia. 

Ladispoli ore 20.30 as¬ 
semblea su analisi voto 
(Ranalli). 

Fedarazlone Latina. Latina 
c/o Slim e Findus ore 14 
volantinaggio su aumento 
costo acqua. 

Federazione Tivoli Civitella 
ore 20.30 assemblea su 
analisi voto e festa Unità 
(Paladini); Tivoli centro 
alle 18. Cd. 

Federazione Viterbo. Ronci- 
glione ore 17 incontro su 
legge del tempi (Guada- 
gnini). Bagnala ore 17 In¬ 
contro su legge del tempi 
(Pigllapoco); Onano ore 
21 assemblea; in Federa¬ 
zione ore 20.30 lesta con 
gli immigrati. 




20 


l’Unità 

Venerdì 
8 giugno 1990 


i 




























J 


mmi 


Ronnie Cuber 
ottimo solista 
di sax baritono 
in quartetto 
al «Big Marna» 


VENFRnI 


8 


Cl 




A Santa Cecilia 
quel ragazzo 
chiamato Bizet 
e all’Opera 
StrausseBrahms 


DOMENICA 


1 


Michelangelo 
Antonionie, 
sotto, una 
sequenza dal 
lllm«Blow-up» 



ROMA IN 



l 


mi 


ThinWhiteRope 
alUonnaClub: 
una band americana 
tra country, psichedelia 
e scaglie pcétpunk 


T 


imo 


«La sfida» di Cechov; 
ironico atto unico 
all Orologio 
nell’adattamento 
di Ugo Mar^o 


MARTEDÌ 


12 


A 


SK 


[ncontro di lavoro 
(i Achille Perini 
con gli studenti 
alla Galleria 
della Città universitana 


( lOVFDl 


14 


dairs al 14 giugno 


S'inaugura domani 
a Cinecittà 2 
una mostra dedicata 
ad Antonioni 
Immagini inedite, 
fotogrammi 
e pitture ispirate 
alla sua opera 


Le «Architetture» 
di Michelangelo 


■■ La mostra che si inaugura oggi a Cine¬ 
città 2 dal titolo A/Kr/ie/angetoAn/onion; Ar- 
chilellure della uistone, è un appuntamento 
da non mancare Oggetto misterioso per cer¬ 
ti versi (benché già presentata con successo 
a Madnd), si tratta di un esposizione assolu¬ 
tamente anomala nel panorama culturale 
nazionale che riallaccia i fili delta memoria 
con l'opera di un aulete cinematografico de! 
quale in moltissimi nmpiangono la foizala 
inattività degli ultimi anni Alla sua ongine 
c è una riccica. compiuta da Michele Manci¬ 
ni e Giuseppe Perrella e culminala nella pub¬ 
blicazione di due volumi con lo stesso titolo 
della mostra Attraverso un appassionante 
lavoro SUI film di Antonioni dal '47 ad oggi, 
compresi cortometraggi e molte sequenze 
inedite, sono stati npi^otti e archiviati 6 800 
fotogrammi, nproposti secondo particolan 
chiavi di lettura, in una multmsione compu¬ 
terizzata che prevede I utilizzo di nove diffe¬ 
renti schermi L'idea guida è quella di partire 
dal fotogramma (l'immagine che in succes- 


DARIO FORMISAMO 

sione con le altre occupa nella proiezione i:i 
nematografica il tempo di un 24esimo di 'e 
condo) per nllettere sul «farsi dell'immagine 
cinematografica e sul prodursi del modi del¬ 
la sua visione» Frammenti di film che diven- 
terebbero uno straordinario «osservatorio deI 
moderno, del contemporaneo» fino a confi¬ 
gurare «un’affascinante archeologia del po¬ 
stindustriale» 

Un labirinto di percorsi possibili accoglie¬ 
rà da (fiumani il visitatore. In un magma di 
immagini decontestualizzate e pure ncon- 
ducibili ad un'idea comune da scegliersi tra 
le tante possibili Lo spazio espositivo sarà 
aitìcoialo in diversi moduli, con istruzioni 
d’uso, palinsesti, indicazioni di percorso Un 
toro ruolo avranno poi le Profanazionr ope¬ 
re, prevaientemenie pittoriche, liberamente 
ottenute dalla elaborazione e dalla iiianipi> 
fazione diM fotogrammi esposti e archiviati. 


Artisti e professionisti affemiati (pittori, scul¬ 
tori, architetti, illustraton, fumettisti, musici¬ 
sti) ma anche studenti o bambini mescolano 
qui espenenze e pratiche tecnologiche diver¬ 
sissime che vanno dal graffito alla computer 
art Previsti anche la proiezione di alcuni vi¬ 
deo nonché di mmagini inedite mai monta¬ 
te. di qualcuno dei film di Antonioni, ad 
esempio da L’avventuro Tra i pnmi si segna¬ 
la Archeologia del set Falsi ntomi un pro¬ 
gramma di Raitre con 11 quale Enneo Ghezzi, 
Michele Mancini e il direttore della folografi.i 
Carlo Di Palma sono ntomiiti sul set dell Az- 
vcnltira a registrare mutamenti dei luoghi i» 
dei possibili itneran dei personaggi Allo 
stesso Antonioni é stato chiesto di ntoman- 
su quei luoghi e di realizzare un filmato In¬ 
serto girato a Lsca Bianca, della durata di ') 
minuti L'esposizione, promossa dalla Pro¬ 
vincia di Roma, resterà aperta dal 9 al 23 giu¬ 
gno, negli >pazi esterni e interni del 3° livello 
di Cinecittà 2, che verrà inaugurato per l'oc¬ 
casione L’ingresso é libero 



PASSAPAROLA 


Btect-Mahler-IVnre. La leggiadra «Sinfonia» 
V . di Bizet (Balanchinc ne utilizzò la musica 
_ per un luminoso b.illeito «astratto») segue la 
tradizione, articolandosi in quattro movi- 
menu £ la pnma e l'unica che Bizet abbia 
scritto Mahicr era sui vcntolio anni ai tempi 
della sua «Pnma» La sua fama di direttore 
d'orchestra (aveva incominciato a venti an¬ 
ni) fu, a Vienna, pan a quella che Toscanini 
aveva in Italia nei primi anni del secolo C'è 
d suono che si apre alle voci e al respiro del¬ 
ta natura c é lo &hcrzo in nimodi Lacndicr; 
CI sono le meraviglie del terzo movimento, 
c 61 ansia del canto e I irruenza di impeti più 
straordinan m II ul imo movimento Oggi è 
tra le Sinfonie piu applaudite, mentre in vita 
Mahicr dovette faticare persino per pubbli¬ 
care la partitura Questo di Piètre è il penulti¬ 
mo concerto delLi stagione che Sinopoli 
concluderà, la prossima settimana, con la 
«Missa Solemnis» di Beethoven 

Al Foro Italico, Più dilficilc alla stagione sinfo¬ 
nica pubblica della Rai conhnuare nel suo 
cartellone con il pallone dei Mondiali, prcs- 
’ soché in casa ,àlcu ni concerti mozartiani so¬ 
no stali trasferiti all anno prossimo e II con- 
' certo conclusivo è anticipato a stasera Un 
concerto Icsio-o di buon auspicio, allidalo 
a Zoltàn Pesko che dirige il «Nuovo Mondo« 
di Dvoràk, tre Danze ungheresi di Brahms e 
, Le danze di Galànla scritte nel 1933 da Ko- 
kàly per l'oltanlesimo anniversario della So¬ 
cietà Filarmonica di Budapest Una musica 
che nllctte gli umoii popolari e tzigani della 
< cittadina a mezza strada tra Vienna e Buda¬ 
pest 

Platea Estate Barocca. Nell ambito delle ma- 
^ nifestazioni di Platea Estate, Festival Intema- 
' zionale di Roma, si colloca con nlievo il ci- 
^ ciò di tre giorni-12 13 e 14-dedicati in San 
, Paolo entro le Mun (via Nazionale) a una 
gara di virtuosismo canoro e strumentale tra 
giovani talenti L ingresso è libero Giovedì 
c è la premiazione e il concerto dei vinciton 
Alle 19 per tutti e tre i giorni 

Cori sull’Avcntlno.S conclude stasera alle 21 
in Sant'Alessio la rassegna «Cori suH'Aventi- 
no» Partecipano con diversi riuniti in un 
ideale «Coro dei Popoli» che, alla Ime into¬ 
neranno pagine di Haendel (Alleluia dal 
Messia) e Verdi (Va pensiero) 

Oavicembalo a Villa Medici. Un giovane, ai- 
fermatissimo claviccmbalista brasiliano, II- 
‘ ton Wjuniski, suona martedì a Villa Medici, 
, per I Associazione «Pro Musicis» alle 19 mu¬ 
siche di Couperin, Piaydn c Mozart 

■Forza Italia'». Il Tempietto procede nel pro- 
■ gramma di musiche italiane in coincidenza 
con i mondiali Domani alle 18 (Sala Baldi¬ 
ni, in piazza Campitelli) cantano il soprano 
Chichiro Takasu (Bellini e Oonizctti) e il 
' basso Fabnzio Ncstonni «arie» Rossini pre¬ 
sente anche con la «rantasla» per clarinetto 
e pianolortc affidata al «Duo» Mauro Bastla- 
r nelli-Paola Carzia Domenica alle 18, ma in 
. San Nicola In Carcere (via del Teatro Mar¬ 
cello) , 1 organista luca CherardI allo stru- 
menlo-dii lui stesso collaudato dopo il re- 
staMBs IWna pagine di Prescobaldi, Zipoli, 


mwj 

HHHRRBRH 

^ERASMO VALENTE 

La luce del genio 
in un Bizet 
diciassettenne 
diretto da Prétre 




■■ Viene da noi un ragazzo Francese, sui 
diciassette anni Ha già composto un operlna 
(Il dottor Miracolo) quando ne aveva sedici 
(e fu rappresentata con successo), ma ades¬ 
so presenta una «Sinfonia» Il ragazzo si chia¬ 
ma Georges ed è il genio della famiglia Bizet 
Lo accompagna un altro Georges, geniacclo 
della bacchetta, proveniente dalla famiglia 
Piètre Sarà lui. Piètre, a dirigere - domenica, 
lunedi e martedì - all’auditorio della Concilia¬ 
zione Il piccolo capolavoro della giovinezza 
di Bizet, che si riallaccia musicalmente, alla 
giovinezza di Mozart c di Schubert con 1 quali 
condivise anche la brevità della vita (1838- 
1875) e il rovello dei contemporanei e dei po¬ 
steri sulle circostanze che lo condussero alla 
morte dopo un bagno nella Senna La giova¬ 
nile «Sinfonia» ascitò molti anni la «prima»che 
avvenne a Basilea nel 1935 Ci sono le grandi 
montagne le rapide, le cascate, i grandi fiu¬ 
mi, ma CI sono anche i ruscelli, le vallette ap- 



Georges Prètte 
aS Cecilia nel 
1988, In 
basso, una 
immagine di 
Georges Bizet 



Un viag^o 
nell'hard bop 
con il sax 
di Ronnie Cuber 


partale le luci e le ombre di una giornata se¬ 
rena È quel che traspare dalla partitura di un 
ragazzo geniale Le complicazioni di un tar¬ 
do-romantico titanismo sinfonico vengono 
dopo Bizet Georges Prètte, che nmpiazza il 
concerto «saltato» da Léonard Bemestein, 
completa il programma infatti con la «Pnma» 
di Mahler Dicono che non sia il suo forte, ma 
se ne dicono tante Mahicr. vedrete, non sarà 
con Piètre meno riconoscenie di Bizet 


■i Da questa sera sino a domenica ap- 
punLimento da non perdere al Big Manta 
con un Ronnie Cuber, sax bantono e sopra¬ 
no, Il luto e clannelto basso, nato a BrookJvn 
49 ami fa Dal 1963 al 1965 è nell'oichcislra 
di Maynard Ferguson, trascorre due ann i nel 
grupiio del chitarrista Slide Hampton Nel 
1969 lavora con Woody Herman, con I<i cui 
orchestra compie una tournée in Eunrpa 
Nel r)70 inizia una intensa attività come ses 
sion-man in incisioni discografiche Nel 
1976 a'fiancalo da Barry Hams.Sam Jones ( 
Albert Heath, incide il pnmo disco a propnu 
nome ( Cuber Libre') Tra il 1978 ed il 1981 
cotlabora con Art Pepper e Lee Konitz (co it 
CUI lavora nel suo «Nonet») Dotato di ecci - 
zionali qualità tecniche, di un ampio fraseg¬ 
gio agile e potente. Ronnie è senz'altro tra i 
più interessanti bantonisti in attività Debit i- 
re net confronti della sonorità scattante e 1 1 



gliente di Pepper Adams e profondamenie 
legato al linguaggio dell «hard bop», Cuber è 
comunque in grado di msenrsi in ogni conte¬ 
sto musicale, esibendo aiKhe notevoli deh 
espressive Per I occasione sarà accompi- 
gnato da una eccellente formazione della 
quale fanno parte il pianista Kenny Vemer, 
visto recentemente con la band di Eddie G<>- 
mez, il bassista Enzo Pietropaoli c il batteri¬ 
sta Roberto G<itto 


Il sassofonista 
Ronnie Cuber 
al «Big Marna» 
dove ntoma 
questa sera in 
quartetto 


■i Madonna «Blond Amb 
tion Tour» Le date italiane del 
concerto sono martedì 10 e 
mercoledì 11 luglio allo stadio 
Flaminio di Roma e venerdì I ! 
luglio allo stadio delle Alpi di 
Tonno A Roma i concerti ini 
zieranno alle 20 30 1 biglietti 
(posto unico, lire 40 000 pie 
vendita) sono in vendita da le 
n presso le prevendite autonz 
zate e tramite tutti gli sporte li 
della Bnl (codice spettacolo 
«Mdn») 

Concerto al «Riari 78» 

Stasera alle 2215 in via dei 
Rian 78 il cantautore Ernesto 
Bossignano presenterà una an 
tologia tratta dagli album 
«D essai» «Bassinger» c «La lu 
na e i falò» 

Scoprlpontl ’90 Seconda 
bicimanifcstazione alla sco¬ 
perta dei ponti romani indetta 
da «Roma su due ruote» Ap 
puntamento domenica ore 
9 30 all isola pedonale di Fon 
te Milvno Tappa finale ,111 Isola 
Tibcnna 

Laboratorio teatrale 
•'900» nei giorni 10 11 e 12 
giugno (ore 21) rappresenterà 
•Il povero Piero» di Achille 
Campanile, per la regia di 
Alessandra Menichinchcn Lo 
spettacolo si terrà presso i lo¬ 
cali della Sezione Salano del 
Pci (via Sebino 43a) 

«La mia scuota c I ambien 
te che la ospita proposte per 
la migliore qualità della vita» 
OomaiiL ore 9 30, al ciiietna 
Capranlca'(piazza CapWnica 
U)l) premiazione delconcor 
so organizzalo dall assessora¬ 
to all Ambiente della Provin¬ 
cia 

Radio Proletaria Oggi 
ore 10 su 88 90 in Fm dibattito 
sulla sinistra In studio Piero 
Salvagni e Picio Rossetti 

I Mondiali «al meglio» Al 
«Villaggio globale» (lungoteve¬ 
re Testacelo) tutte le sere su 
schermo gigante le partite, una 
cucina con cuoco intemazio¬ 
nale con piatti carattenstici dei 
paesi che scendono in campo 
birrcna c tifosena multirazzia 
le 

Donna-poesia Al Centro 
femministe intemazionali (Via 
della Lungara 19) oggi ore 18 
incontro con la poesia di Cin¬ 
zia Broccolini 

Forte PrenesUno occupa¬ 
lo Il Centro sociale autogestito 
di via F Delpino (Centocelle 
bus 14, 19 516) organizza per 
domenica, ore 21 un concerto 
con «Murphy s Law> da Brook 
lin (Usa) e il romano «Rip Off» 
Ingresso a sotloscnzionc 

La cultura dei lavoro Ti 
tolo dell iniziativa di Arca di 
Noè e Fondazione arc'iivio au 
diovisivo movimento operaio e 
democratico m programma 
oggi ore 16 sala teatro Casa 
dello studente (via de Lollis 
20) Verranno proiettali «Con 
tratto» di Ugo Grcgoretti e «Gia¬ 
como Brodolini da una parte 
sola» di Fabnzio Bemiti 



Marcello Paisiello, Bonuccelli e Giuseppe 
Gherardeschi 

Stravinski e 11 Soldato. La «Storia del soldato» 
che toma dalla guerra e s'imbatte nel diavo¬ 
lo che gli compra I anima, viene replicata 
con allon e musicisti al Teatro dei Cocci, in 
via Galvani, 69, alle ore 21, domenica e mar¬ 
tedì Oinge Franco Tnnea, la regia è di Marco 
Manctti le coreografie sono di Kann Elmore 
Recitano Cristiano Censi Franco Setacea, 
Stefano Onofn KatiaPapa suonano Carme- 
Io Andriani Antonello Timpani, Gianluca 
Imen, Ugo Bocchini Marco Dionette, Cel¬ 
iando Mula e Piero Fortezza Lo spettacolo 
che vuole riprendere il filo di un possibile 
Teatro musicale da camera avrà ancora tre 
repliche 17 20 e 22 giugno 

Teatro deH’Opera. Gran finale anche al Tea¬ 
tro dell Opera pnma dei mondiali Domani 
alle 18, nel teatro stesso, Aldo Ceccato sarà 
sul podio per un concerto sinfonico In pro¬ 
gramma, il poema sinfonico di Strauss, «Cosi 
parlò Zaratustra» c la pnma «Sinfonia» di 
Brahms II concerto si replica domenica, alle 
11, a conclusione del ciclo di Concerti Alita- 
lia Ma c é già in preparazione, al Valle, l'o¬ 
pera «Don Chisciotte» di Paisiello 


Big Marna (via S Francesco a Rip 18) Per tri 
giorni (oggi domani e domenica, ore 22) il 
sassofonista bantono Ronnie Cuber. acconi 
p,igiiato da Kenny Vemer al piano, Enzo Pu - 
tiopaoli al basso e Roberto Catto alla batti 
ria Mercoledì consueto appuntamento cor i 
«MadDogs» Giovedì ultimo concerto staglii 
naie con gli «Swan Lake» 

Teatro Tendaatriace (via C Colombo 393 1 
All inlemo della XI edizione di «Platea Fata 
le», inserita quest anno nella programmazici 
ne ufficiale di «Italia 90», nasce «Europ i 
Jazz», una rassegna di notevole importanz i 
culturale che, anticipando il 92 e l’Uniom 
degli Stati europei propone sullo stesso pai 
coscenico un interessante e vanegalo venta 
glio di realtà consolidate o emergenti di I 
jazz europeo Cnippi all'intemo dei quali 
agiscono musicisti che rappresentano vini 
generazioni e tendenze della cultura jazzisti 
ca (aiistnaci, belgi, danesi, fraiKesi, greci 
inglesi russi, svedesi ungheresi e italiani) 
oltre a la presenza di musicisti statunitensi i 
anjent ni residenti da anni nel Vecchio Con 
Unente La rassegna inizia lunedi alle ori 
21 15 con la partecipazione dello straordi 
nario .irmonicista belga Toots Thieleman > 
Nato a Bruxelles nel 1922, Toots ha saputo 
sviluppare una versatilità e una ricchezz.i di 
idee sull armonica a bocca che fanno pen 


sare ai grandi sassofonis'i del pcnodo <col« 
Un maestnà insuperato che a «Europa J.iz.-» 
arriva col s jo affiatatissiino quartetto forte di 
un altro belga, il pianista Michel Hcrr, di un 
bassista gr^o Michel Hatzigeorgiou e del 
batterista Bruno Castellucci Martedì é la vol¬ 
ta del «Vale ly Ponomarev & Romano Mu so¬ 
lini Quinte t» A questa interessante «riunio¬ 
ne» Italia Urss, partecipano il batterista ar 
gcntino Osvaldo Mazzci il bassista Aldo Vi 
gorito e il sassofonista Stefano Colnaghi 
Mercoledì la manifestazione continua con il 
«Karl Ratzer Quarte!» Musicista di notevo! 
talento, dotato di inventiva e raffinala enei 
già improvvisativa il chitamsta austnica 
vanta un ragguardevole cumculum segnai j 
dall incontro di personalità quali Chet Baker 
Clark Teny David Murray Art Farmer e EC 
die «Lockjaw» Davis Personaggio eclctt cc 
aperto alla spenmcniazione e agli incontii 
multistilislK I, Ratzer ha esplorato a lungo va 
n e diversificati percorsi musicali dal rhythm 
& blues al (lop, dal jazz-rock alia musica lati 
na, suonando Ira I altro appena dicianno 
venne, ncllj «Vienna Philarmonic Orchesza- 
e ner69 fondanoo la leggendana «Class cal 
& Rock Fu >ion Ba.nd» Con lui suonano Ro 
bert Schoriherr alle tastiere Franz Hund 
sberger al tiasso c Mano Gonzi alla ballena 
Giovedì è C i scena il ino del pianista trance 
se Francis Lockwood, accompagnalo d i 


Jean Philippe Viret al basso c Simon Cou 
ben alla battona La serata continua con il 
gruppo di Karl Ratzek. 

Classico (via Libetta 7) Martedì concerto dei 
«Cullar Madness» con Umberto FioRnlino 
Fabio Manani e Lello Panico alle chiUirre 
Enzo Piettopaoli ai basso e Roberto Gatto al 
la batteria 'Trechitamslicontemporanei tra 
I migliori in Italia si sono nunili attorno ad 
un progi tio musicale molto interessante ri 
creare in termini moderni la corrente con 
irappuntistica del jazz pregnandola di tutto 
il polcn«iale sonoro e spettacolare che tre 
chitame (elettriche acustiche e sin'clizzale) 
possono creare 

Saint Louli (via del Cardcllo 13a) Da martedì 
a sabato musica d’oltreoceano con il gruppo 
«Yemaya» L Africa il Sud Amenca le isole 
tropicali sono sempre presenti negli spelt.i 
coll che da molti anni gli artisti di questa 
band po lano per tutta 1 Europa 

Folkstiidio (via Gaetano Sacchi 3) Stasera e 
domani .ale sul piccolo palco un nuovo per 
sonaggic della musica ingicsa il cantautore 
Teny CLrke Martedì «arnverien:!» ovvero al 
tra musii a pier la «resunezione» con numero¬ 
si ospiti 


rUniità 

Venerdì 1 
8 giugno 199Ci 


21 


é 










I dischi della settimana 

Musica leggera 

1 ) Lou Reed e John Cale Songs hrDrelìa (Wea) 

2) SoulllSoul /990 wo///(Virgin) 

3) MarcAlmond fiic/iowed(Emi) 

4) SineadOConnor I do noi wanl what I haixn'l gol (Em\) 

5) Jelf Healey Helllopay (Bmg) 

Musica classica 

1) Maunzio Pollini Uszt Sonala in B minore (Deutsche Gram- 
mophon) 

2) Gratin Puccini, TurandoI (Emi) 

3) Maunzio Pollini Beelhoven. Sonale opera 109, 110, III 
(Deutsche Grammophon) 

4) Nigel Kennedy Vivaldi, Le QuadroSlagioni (Emi) 

5) Maurizio Pollini Schumann e Schoemberjg. hiavierhonzert 
(Deutsche Grammophon) 

A cura di Rinascila, via delle Bolleghe Oscure 1/3 



NTEPRIMA 



I libri della settimana 

1) D Orta ■lospenamochemelacavo» (Mondadori) 

2) Mach Smith «I Savoia re d Italia» (Rizzoli) 

3) Aprea ■ Poesia I altro» (Pironti) 

4) Calvino «LastradadiS Giovanni»(Mondadon) 

5) Mor.iviii <La villa del venerdì» (Bompiani) 

6 ) Masi ioni «Notte di Apollo» (Rusconi) 

7) Orlando «Palemio» (Mondadon) 

8 ) Cuomo, «Guntherd Anialli» (Newton Compton) 

9) Gass-man,«Memoned.. 1 sottoscala» (Longanesi) 
10) Uhlnann, «L’amicoritrovato» (Feltnnelli) 


Alberto Moravia 


A cura della Librena Croce Corso Vitlono Emanuele, 176 




. DARIO MICACCHI 


Achille Penili 
ci insegna 
a conquistare 
lo spazio 


■i Se c'è un pittore italiano capace di de¬ 
collare poeticamente dal razionale per av¬ 
venturarsi in spazi e situazioni surreali, spesso 
mai sondate, questi è Achille Perini Comincid 
con Forma 1, pittore marxista progettuale, e 
ampliò l'avventura pittorica con la rivista «L'e¬ 
sperienza moderna» e con sempre nuove col- 
labrazioni con poeti e musicisti È arrivato a 
progettare con I irrazionale la «Folle immagi¬ 
ne nello spazio immaginario» I avventura del 
colore nello spazio - accadeva anche a Licini 
- oltre un limite è uno scandaglio gettato là 
dove mal nessuno è stalo Da giovedì al 7 lu¬ 
glio Perini avrà un incontro di lavoro con gli 
studenti nella galleria del Museo laboratono 
di arte contemporanea alla Cmà universitaria, 
palazzo del Rettorato, piazza Aldo Moro 5 
ore 17,30 con inaugurazione della mostra e 
vkkoproiczione alle 19 Simonetta Lux ha cu¬ 
rato incontro e mostra con la collaborazione 
di Elisabetta Costai e di alcuni studenti L'iro¬ 
nico costruttivista e surrealista realizzerà 



un'opera per lo spazio del Musco coinvol|.ii‘n 
do gli studenti La mostra, che raccoglie qua 
dn importanti e disegni realizzati per dui- 
spettacoli teatrali. Collage del 1961 e Mutazio 
ni del 1965, segue il scguent « orano dal lune 
di al sabato ore 10/13, il giovedì anche orr- 
15/19 L’incontro SI tiene m preparazione lei 
terzo «Convegno di comunicazioni di lavoro 
di artisti contemporanei» organizsato dal Mu 
SCO Laboratono 



WMi 


DARIO FORMISANO 


Le tre signore, 
lo scapolo 
e gli «scoppiati» 
dì Filadelfia 



Due sequenza 
del film 
«iDuedi 
troppo» 


H Per BOB morire È un vero e proprio caso 
teatrale la messinscena di questo testo di Rena¬ 
to Mainardi, autore prematuramente scompar¬ 
so nei 1977 Scrino nel 1962, portalo alla radio 
cuique anni dopo da Maurizio Scaparrro e pre¬ 
miato a Riccione nel 68 con una lunsinghiera 
motivazione lirmala da undici autorevoli uomi¬ 
ni di teatro il testo restò nel cassetto (ino ad og¬ 
gi La stona (di cui parla nelle pagine nazionali 
la recensione di Aggeo Savioli) è una stona di 
egoismo Susanna è una vedova di mezza età, 
che per timore di invecchiare e morire sola, di¬ 
spiega tulle le SUI» arti nell Impedire ai figli di 
conquistare una propna autonomia. E lo fa 
sfruttando i punti deboli del ragazzi, da un lato 
('handicap fisico della figlia, dall'altro I abulia 
morale del figlio Al suo ntomo come regista 
teatrale, Ernesto G. Laura ha nunilo accanto a 
due alton matun come Adnana Alben e Gian 
Luca Farnese una compagnia di giovani Vele¬ 
no Andrei, Monica Conti, Rosa Genovese Ro¬ 
berta Revoli e Cinzia Tladykian Da mercoledì al 
TcatroArgentina 

niosoflcamenle Un altro medito ravviva que¬ 
sto (male di stagione Si tratta di un breve aito 
unico sonito da Eduardo De Filippo nel 1928 e 
finora mai messo in scena Vi si rappresenta la 
Napoli di quegli anni, i piccoli drammi quotidia¬ 
ni di un impiegalo che. vedovo, lotta per acca¬ 
sare le due figlie c salvare le apparenze e il de¬ 
coro della sua posizione sociale. I personaggi, 
tra cui Eduardo ha contemplato anche un gio¬ 
vane CICCO, si muovono all interno di uno spa¬ 
zio pieno di nimi <» di azioni imprevedibili, dove 
molto ha a che (aie con II caso e la poesia Carlo 
Merlo, CUI si deve questo recupero, ha puntato 
molto sull interpretazione dei giovani atton del 
gruppo Clesls che mettono in scena lo spettaco¬ 
lo Da questa sera a Spazio Zero 
Amleto Da non dimenticare il sottotitolo «O le 
conseguenze della pietà filiale» per capire che 
la Compagnia delle Indie ha tratto questo spet¬ 


tacolo non solo da Shakespeare ma arxthe da 
Jules Laforgue Qui Ofelia non c è, e Amleto si 
innamora della pnmattncc Lui, Amleto è palli¬ 
do e sensibile, astratto e affascinante, pronto a 
dimenticare la vendetta per il padre pur di rag¬ 
giungere Pangi Fulvio D Angelo (anche regi¬ 
sta) Veronica Zlnny e Sebastiano Vinci da que¬ 
sta sera al Teatro Abaco 
Diluvio Sono specializzati in «happening» cit¬ 
tadini, con blitz sui vagoni della metropolitana o 
In luoghi affoliau e impensati Adesso l'mizlativa 
dell'Università di quartiere del gruppo Abraxa 
Teatro si conclude al chiuso i giovani atton sa¬ 
ranno da domani e fino a mercoledì al Teatro 
delle Voci 

La aoUtudlne di uà portiere di caldo II tito¬ 
lo la pensare al famoso e bellissimo film di 
Wenders, ma anche, inesorabilmente, ai temi¬ 
bili Mondiali In onore ai campionati del mondo 
Adalberto Rossetti ha riscoperto questo testo di 
Didier Kaminka I azione si svolge durante un 
incontro iniemazionale di calcio ed è la pateti¬ 
co-grottesca cronistona di un portiere che non 
tocca mai palla II motivo piccante e parados¬ 
sale c è c venà scoperto man mano che le voci 
dello spogliatoio aggiungeranno informazioni 
sul giovane atieta In scena Francesco Censi Da 
lunedi al Teatro dell Orologio 
La aflda Ironico e acutissimo atto unico di Ce- 
chov, imperniato sull esilarante conflitto che si 
crea tra una vedova inconsolabile fino all'esa¬ 
sperazione e un burbero propnetano terriero fe¬ 
rocemente misantropo in lite a causa di un de¬ 
bito mai pagato al deiunto manto della signora 
Ben presto le nspettivc follie dei personaggi tra¬ 
scendono il motivo dell incontro e coinvolgono 
morti e VIVI in un crescendo di assurdità che 
sliora la tragedia ma sfocia in un inaspetuito lie¬ 
to Ime L'adattamento e la regia sono di Ugo 
Margio, gli interpreti Cloris Brosca, Donatella 
Lepidio e lo stesso Margio Da martedì all'Oiolo- 
gio 


Room anal 20 Palazzo Rondanini alla Roton¬ 
da, piazza Rondanini 48, da oggi al 20 luglio, 
ore 10/13 e 16/20 Organizzata dalla Regio¬ 
ne Lazio In collaborazione con l’Aichhifo 
della Scuola Romana, la mostra dedicata 
agli anni 20 a Roma è articolata in 5 sezioni, 
ciascuna di 20/30 opere la prima raccoglie 
ritratti da quelli degli artisti del caffè Aragno 
agli artisti di Valori Plastici (curatore Anto- 
nello Ttombpdoit)j la secon^ raccoglie di- 

^^^pln^dl Dorgftl.'FajfrBzzi, Tiombadori, Oppo, 

, TSdclWe, DWbillifMia, Edita Broglio, Cerac- 
chini, Melli, Guidi e Spadini (curatori Mauri¬ 
zio Fagiolo e Valerio Rivosecchi), la terza è 
riservata alla scultura da Martini a Dici, da 
Fenrazzi a Canevan (curatore Mario Quesa- 
da), ia quarta sezione raccoglie mobili e de¬ 
corazioni da Cambellotti al duo Placentini- 
Biastni (curatnci Maria Paola Maino e Irene 
de Cuttiy), la quinta è un'antologica del pit¬ 
tore Nino BertoletU che è da riscopnre (cu¬ 
ratore Valerio Rnosecchi), almeno per gii 
anni 1919/19.39 

La grande Roma del TarqnlnL Palazzo delle 
Esposizioni in via Nazionale, da martedì al 
30 settembre, ore 10/22 tutti i giorni fuorché 
li martedì Una mostra archeologica con mil¬ 
le oggetti tra il VII secolo e gli Inizi del V se¬ 
colo a C 

Pietro Paolo Rnbeoa. Palazzo delle Esposizio¬ 
ni m via Nazionale, da martedì al 26 agosto, 
ore 10/22 escluso il martedì E1 edizione ro¬ 
mana della bella mostra padovana con alcu¬ 
ne aggiunte come la Deposizione del Cara¬ 
vaggio amata e copiata da Rubens 

Mario Schifano 1990 Palazzo delle Esposizio¬ 
ni in via Nazionale, da martedì al 30 settem¬ 
bre, ore 10/22 fuorché il martedì È la terza 
mostra per la napertura del Palazzo restau¬ 
ralo dall'architetto Dardi Dipinti grandi c 
grandissimi colore assai fantasticalo da fo¬ 


tografie di immagini video sia di nahiiri si i di 
accadimenti sociali e storici 
Ctuaeppe Pteone Gallerà II Gabbiano, via 
delia Frezza 51, da martedì al 30 giugno, ore 
10/13 e 17/20 lunedi chiuso Uno s< ultore 
di immaginazione lieve e che tende a far di¬ 
menticare I maienali nel suo sogno delle lor- 
mc 

Tadenaz Kantor Gallerà Spicchi dclUIsL 
puizza S. Salvatore in Lauro 15, da lunedi al 
20luglÌD:ore 17/20 Un grande teatrante i»- 
laixo che è un vero crcc loie dell’aite ixnrra 
con una formidabile immaginazioni p r 1 
m-itenali più poven ma più espressivi. 
Antonio VleatoU Gallena II Minotauro, via 
POnlremoli 24, da oggi fino al 25 giugno ore 
17/20 Un pittore che vuol tornare agli Inizi 
delia Vita e della pittura con un (are ( nn lor¬ 
diate sotto I influenza di Cucchi 
Dario Passi Galleria Carlo Virgilio, vi i dirlia 
Lupa 10, fino al 30 giugno, ore 10/1 i e 
17/20 Un disegnatore originale per il sogno 
vi-iionano che avvampa il colore di si ua no¬ 
ni neometalisiche con case davanti al mare 
Alejandro Kokoclnskl Galleria Paesi Nuovi, 
piazza Montecitono 60 da oggi al 14 lui lio, 
ore 930/20 da lunedi a venerdì, latato 
9 30/23 Disegnatore assai onginale c lie i-er- 
ai te profondità della vita e se ne nti ae per 
p,inico' un segno aspro, stupefatto, i niclele 
a rolle 

Egidio Blasettl Arte San Lorenzo, via d»i lati¬ 
ni 80 Da oggi (inaugu'azione ore 18 30 1 al 
2" giugno ore 17-20 escluso festivi Dipinti 
SI tela di grandi e medie dimensioni. 

Cario AmbrosoU, EtcoBbo Di Geroollino, 
Katatelasse, Sbarab Sfaarafl Asse eia rio- 
rv» intemazioinale amiti, piazza S Igrunzio 
ITO (2 piano) Dipinti e sculture, da lunedi 
al 30 giugno, ore 11 -13 e 17-20 esclu: o (> -sti¬ 
vi 


HB Dne ili troppo Regia di Will MacKen- 
zie, con M arie Harmon, Madeleine Stowe, Le- 
sley Ann Warren, Mana Holvoe Usa Al B-ir- 
benni 

Targata 20th Century Fox, arriva tra gli 
scampoli di fine stagione, una commeia ro¬ 
mantica, di denvazlone televisiva tutta gioca¬ 
ta sulle gesta di Mark Harmon, famoso me¬ 
teorologo in una stazione tv di Filadelfia e 
soprattutto tra i più desiderati scapoli della 
città II suo problema è non nuscire a legarsi 
ad una donna sola e allora gli amici discldo- 
no insieme di dargli una mano Peccalo che 
anziché una donna giusta, nescano nell im¬ 
presa di procurargliene addinttura tre Due 
sarebbero di troppo ma non è detto che T.ly- 
lor la pensi allo stesso modo Un po' alla vol¬ 
ta e pnma di rendersene conto, si trova coin¬ 
volto con tutte e tre Forse si sta perfino inna¬ 
morando, quel che è difficile è capire di qua¬ 
le delle ragazze Con Due di iroppo esordisce 
nella regie cinematografica Will MacKen/ie, 
autore di premiate sene televisive come Fa¬ 
mily Ties e MoonhghUng 
Jaded Regia di Oja Kodar, con Randall Bra- 
dy, Elizabc th Brooks, Scott Kaske Usa Al Ca- 
pranichetta 

Il sottotitolo del film, «Scoppiati», aiuti a 
decifrare il senso di questa opera pnma fir¬ 
mata da una scnttricc e scuitnee, nota soprat¬ 
tutto perz’ssere stata l'ultima moglie (oltre 
che collaboratrice) di Orson Welles A V(>ni- 
ce Bcach, in California, m un tetro trattino 
comincia il giro d avventure di un gruppetto 
di personaggi, i cut destini s intrecciano <■ si 
confondono Angel il travestito, Rita la moglie 
frustrata, Rosanna la seducente soprano e 
Sara, George, Jennifer altrettanti spaccati di 
realtà devianti, emarginate, o in qualche mo¬ 
do, appunto, «scoppiate» La cilieginEi sulla 
torta é Joe, manto ed ex amante un po' di tut¬ 
te, violenLitore cinico anche di Angel Quan¬ 
do, nel corso di una festa le sue vittimi» tutte 


presenti, lo immobilizzcranno, la sua sorte, 
(orse, è finalmente segnata 
n signore del castello Regia di Regis War- 
gnier, con Jean Rochefort Dominique Btanc, 
RegisArpin Francia Al Fiamma 
'Thomas é un ragazzino di dieci anni che 
assiste in solitudine, alla morte di sua madre 
Per tirarlo su e badare alla ca.<!a suo padre as¬ 
sume una governante madame Vemet, che 
ha un figlio della stessa età di Thomas Anche 
la donna è sola la guerra d Indocina Tha ap¬ 
pena separata dal manto, dato per dispier» 
Madre e figlio amvano un bel pomenggio 
d estate, al castello abitato da Thomas e da 
suo padre L incontro tra i due adulti é corte¬ 
se, ognuno intuisce e nspetta la solitudine 
dell'altro Nel frattempo Thomas é nascosto 
sulla torre più alta del castello gli intrusi non 
gli piacciono Ha deciso che difenderà il suo 
temtono, poco importa quel che succede 
fuon del castello Tratto dal romanzo di Su¬ 
san Hill Sono lire de! caslello. 

Quando vennero le balene Regia di Clive 
Rees, con Helen Mirren Paul Scofield, David 
Suchet Usa Sala e data da definire 
Attenti alle balene se dovessero un giorno 
arenarsi su un qualsiasi arenile A ucciderle, 
come avrebbero fatto dei cacciaton a metà 
del secolo scorso, c’è da gettare un intero 
paese nella maledizione, propno come ac¬ 
cadde all isola di Samson Centocinquanta 
anni dopo la stessa sorte nschia di toccare al¬ 
ta vicina isola di Biyher All «uomo degli uc¬ 
celli», un eremita che vive in un capanno sul 
mare, a torto giudicato uno stregone e al suo 
piccolo amico Daniel toccherà impedire che 
una nuova maledizione si abbatta sulla co¬ 
munità Anche Clive Rees è un regista esor¬ 
diente nel lungometraggio, già autore di clip 
pubhlicitan e di programmi televisivi per la 
Bbc Rigorosamente di scuola bntannica an¬ 
che la gran parte del cast 



Thin White Rope 
al Donna club, 
suoni dal deserto 
psichedelico 

Thln White Rope Lunedi, ore 22 Uonna 
club, via Cassia 871 Ingresso e consuma¬ 
zione lire 13 000 Guy Kyser, cantante, chi- 
lamsta e leader di questa band americana 
è cresciuto in una piccola città sorta attor¬ 
no ad una base militare nel deserto del Mo¬ 
lavo Sarailno state le sue lunghe frequen¬ 
tazioni col vuoto del paesaggio desertico e 
là aoMudine, a suggenrgli la tensione e la 
tristezza che attanagliano le canzoni che 
scrive Popolate di paesaggi, cieli, autostra¬ 
de, macchine, dinosaun, occhi preistorici, 
come in un romanzo di JC Ballard canzo¬ 
ni bellissime c psicotiche Le carattenzza 
l'intenso dialogare delle due chitarre elet- 
tnehe ^àltra appartiene a Roger Kunkel), 
e la voce particolare di Kyser, come un la¬ 
mento a lungo trattenuto Lui dice di essere 
stato mfluenzato solo dall amicizia e dal¬ 



li gruppo Usa «Thin White Rope>» 


I alcool La sua musica è un indefinibile 
miscuglio di country psichedelia, scaglie 
postpunk reso al suo massimo nell ultimo 
e quarto album del gruppo Sach full olSil¬ 
ver 

Tlmorìa Questa sera, ore 21 15, Classico, via 
Libeita 7 II «giovane rock italiano» si la 
avanti 1 imoria sono quattro bresciani età 
media 22 anni, in cui la Polydor ha dimo¬ 
strato di credere moltissimo, mettendo il 
propno marchio sul loro debutto, I album 
Colon che esplodono, prodotto dall’ex bas- 
sista dei Litfiba Gianni Maroccolo Omar 
Pednni e soci suonano del rock fresco, sen¬ 
za troppi fronzoli cantato in italiano, con 
punte di impegno che vanno dall antimili 
tansmo agli omaggi a Demetrio Stratos È 
in circolazione anche un loro video, Mila¬ 


no non è l'America, costruito addosso a im¬ 
magini rubate di Wim Wenders, non a ca¬ 
so, il regista che disse che il rock gli aveva 
salvato la vita 

Clasalco Via Libetta 7. Domani sera, ore 22. 
concerto pop-rock degli Emporium Duilio 
Sorrenii, batteria, Herbie Golnz, voce. Mar¬ 
co Colucci, tastiere, Sergio Rocco, chitarra, 
e Giuseppe Santamaria al basso Domeni¬ 
ca e lunedi, sempre alle 22, sono di scena 
gli Angostura, otto musicisti per una mistu¬ 
ra piccante di ritmi latini, funky, rock, me¬ 
lodie e suoni caraibici 

L’EaperUnento Via Rasella 5 Questa sera, 
ore 22, Los Bandidos Domani sera sono di 
scena i Childhood, e domenica i Cellopha¬ 
ne Flowers 

AltaTenaào Eummia, Parco del Turismo, ore 
2I 30, ingresso lire 8000 Lambada a più 
non posso tutti i giorni con quest'orchestra 
di ntmi brasiliani nove musicisti e cinque 
coppie di ballerini, arricchiti della presen¬ 
za di un leggendano fisarmonicista del nor- 
deste brasiliano, il settantenne Azeitona 
Questa sera alla «Geosala» di Euntmia il 
gruppo degli «Swan Lake» 

Hcurs Du Mal La rock band capitolina sarà 
in concerto questa sera a «Bus on thè 
Road», nel parco di via Filippo Meda, men¬ 
tre giovedì prossimo saranno al Uonna 
club, via Cassia 871 

Safari club Via Auielia 601 Domani sera 
«Zouk party» Domenica concerto dei Su¬ 
preme Amadas formazione di dieci ele¬ 
menti, africani ed italiani, che fonde sono- 
ntà primitive e moderne, ed un forte senso 
della teatralità 




imam 


MARISTELLA lERVASI 


Al Politecnico 
«Masoch» 

Alla Società aperta 
«Attrazione fatale» 



n Politecnico (via Tiepolo 13/a) Masoch 
(«opera pnma» di Franco Brogi Tavianl il 
terzo dei più noti fratelli Paolo e Vi (toro è 
approdata nella «sala per il cinema itali ino» 
1 domani e domenica alle ore IR3ti) Il 
film, interpretato da Francesca De Stupio e 
Paolo Malco, punta sulla «figura ingom¬ 
brante del cavaliere teopold Sacher ^'aso- 
ch» Wanda e Leopold si incontrano p« rea¬ 
to ed è subito passione «Tra i due pn-vale 
però la volontà dominatrice delTuomc/ che 
induce la compagna ad infliggergli <ofle- 
renze e piacen proib ti» Segue, alle 20 30 e 
'.'2 30 per la sezione «pome visioni» Dram¬ 
ma da camera-di Brancolo Concludanole 
erate due corlomeiraggi. Dream itreei di 
Vitonio Tibaldi (domani) e Un problema 
l'amore di Carlo Ventura e Francesca 
Ghiotto (domenica) 


La società aperta (via Tiburiina Antica 
15/19) A due passi dalla Città Univt rsrana 
«Video club» propone (ore 15 30 17 10 e 
mercoledì anche 2030) oggi Altranoi' fa- 
laledi .\drian Lyne con Michael Dcuglase 
Glenn filose e martedì Paris by night di Da¬ 
vid Hare con Charlotte Rampling e Michael 
Gambe n Clara Paige è una affasoininte 
donna di camera La corsa al succe<to le 
impedisce di accorgersi che il suo m atr mo- 
nio è ir crisi Ma un giorno a Parigi incc ntra 
un uomo che 

Tibur (vi.i degli Etruschi 40) Oggi, dom. ni e 
domenica lldecalogodi Krzysztol Kiesljws- 
ki I comandamenti in visione sono il qi into 
e il sesto «Non uccidere» e «Non commette¬ 
re atti i mpun» Mercoledì e giovedì II settimo 
sigillo celebre opera di Ingmar Berjim.in in 
cui ntoma il tema del divino come (ante 


d esistenza 

II Labirinto (via Pompeo Magno 27) «Non 
rubare» e «Non dire falsa testimonianza» so¬ 
no 1 comandamenti 7 e 8 del Decalogo di 
Kieslowski m programma nella Sala A fino 
a giovedì Lo schermo della piccola sala 
presenta invece da 'unedi il «Fantalestrval», 
la rassegna intemazionale sul cinema fan¬ 
tastico Anticipiamo i titoli della pnma gior¬ 
nata alle 19 Doctor X (1932) di Michael 
Curtis alle 20 45 Defby Templalion (1989) 
di J.imes Bond III e alle 22 30 Syngenor 
( 19f 9) di George Eianjian 

Grauro (via Perugia 34) Domani domenica 
e martedì è di scena il cinema giapponese 
degli anni 80 con sottotitoli italiani Àj-5u di 
Jun Ichikawa La signora delle camelie di 
Yoshitara Asama e Passo Nonughi di Sal- 
suo Yamamoto 


l’Unità 

^ ^ Venerdì 
taitarf 8 giugno 1990 

































Roma 


Dentro 
la città 
proibita 


San Crisogono a Trastevere nasconde nelle sue fondamenta 
una delle più antiche parrocchie domestiche della città 
Le mani esperte dei Gasmati hanno realizzato il pavimento 
Appuntamento alle 9,30 di domani davanti alla chiesa 


Da «titulo » a basilica 



IVANA DELLA PORTELLA 


■■ Per fronteggiare le esi¬ 
genze di culto di un quartie¬ 
re densamente popolato co¬ 
me Trastevere (VII regione 
ecclesiastica) vennero edifi¬ 
cate nel suo territorio ben tre 
basiliche S Cecilia S Giulio 
o Callisto (attuale S Maria 
in Trastevere) e S Crisogo- 
no Gli nell Vili scc d C . nel 
nolo Itinerario di Einsiedein 
sulle meraviglie e le santità 
di Roma, la chiesa di S Cri- 
sogono, come pure la vicina 
S Cecilia, appare meta con¬ 
sigliata di pellegrinaggio 
Nel ptercorso trasteverino 
erano incluse, oltre le chiese 
sopra citate, le Molinae 
Cmole alimentate dall'ac- 
^qu? Traiana) c la Mica Au¬ 
rea (zona approssimativa- 


Scusi 

che palazzo 
è quello? 


mente localizzabile nella 
parte retrostante la chiesa di 
S Cecilia) 

Questi cataloghi medioe- 
vali erano redatti allo scopo 
di indinzzare i pellegrini alla 
scoperta delle Mirabilia ur¬ 
bis Romae Le meraviglie 
consistevano - oltre che nei 
monumenti degni di mag¬ 
gior pregio ed antichità - 
nelle basiliche più illustn, 
nelle curiosità più insolite, 
nelle reliquie più «bizzarre* 
Il latte delia Madonna, Il pre¬ 
puzio di Cristo, la pigna di S 
Pietro servivano a mantene¬ 
re viva la devozione popola¬ 
re Par ricorso ad aspetti 
concreti e tangibili della sto¬ 
na del Cristo e del martin ali¬ 
mentava l interesse dei (ede- 


li Questo spiega in parte lo 
sviluppo della grande edili¬ 
zia ecclesiastica, sorta pre¬ 
valentemente per dare ade¬ 
guata residenza alle vene¬ 
rande reliquie Inoltre ne 
chiarisce le ragioni della lo¬ 
ro intensa commercializza¬ 
zione, spesse volte Illecita 
In tal senso va interpretato 
l'intervento di modificazio¬ 
ne della cripta della basilica 
di S Crisogono (al tempo di 
Gregorio III), predisposto 
per rendere più accessibile 
allo sguardo dei fedeli la cel¬ 
la contenente le reliquie A 6 
metn circa di profondità dal- 
I attuale livello di calpestio, 
S Cnsogono cela le sue me- 
mone più antiche Si tratta 
della basilica pnmitiva (V 
sec dC). ovvero di uno dei 
più antichi «tituli» della città. 


Installato a sua volta su resti 
di epoca romana (come ci è 
capitato di constatare in S 
Martino ai monti In S Cle¬ 
mente o in S Cecilia) Giova 
rammentare che i titoli costi 
tuivano le pnme parrocchie 
o meglio le prime chiese do¬ 
mestiche (Domus ecclesiae') 
della città, impiantate origi¬ 
nariamente all interno di 
abitazioni private I proprie¬ 
tari - per lo più patrizi roma¬ 
ni convertiti al cristianesimo 
- fornivano nome al titolo, 
ma soltanto dal V al VI sec 
1 eponimo acquista I attribu¬ 
to di santo 

Il Cnsogono, conditor Mu¬ 
li (fondatore del titolo), pa¬ 
re tuttavia che nulla avesse a 
che (are con il Cnsogono 
martire citato nella Passio e 
al quale si attribuisce, in co- 



Natura e cultura classica si fondono in Fontana di Trevi 
L’opera di Nicola Salvi aderisce alle intenzioni beminiane 
Le varie allusioni convergono nell’estasi del movimento 
nella metamorfosi dell’acqua che tutto assorbe e trascina 


Oceano nella piccola piazza 


ENRICO QALLIAN 


■i L'autentica vocazione di 
Nicola Salvi si rivelerà soprat¬ 
tutto nella scogliera non per¬ 
ché egli volesse dimostrare di 
possedere esclusive doti di 
scultore, ma al contrario per¬ 
ché in essa nfulge una capaci¬ 
tà organizzativa miracolosa 
ottenuta con mezzi essenzial¬ 
mente architettonici, tradotti 
in termini di allucinata visione 
naturalistica L ispirazione 
centrale dell opera e il tema 
del movimento c del divenire 
al quale la struttura iconologi¬ 
ca nsponde con meditata 
esattezza £ interessante a 
questo proposito rileggere 
brani della relazione che m 
parte egli stesso scrisse per il¬ 
lustrare le «ragioni filosofiche* 
dell opera «L Oceano la di 
CUI statua - è scritto nell inte¬ 
ressante documento - dovrà 
situarsi nella Fontana di Trevi 
non va certamente separalo 
dalla serie delle altre antiche 
deità, le quali sotto la coi^ec- 
cia di mistenose immagini 
racchiudevano sempre o utili 
insegnamenti di monile Filo¬ 
sofica o recondite spiegazioni 
di naturali cose ( ) L Ocea¬ 
no considerato alcune volte 
passeggiar per il mare sopra 
carro tiralo dalle Balene pre¬ 
ceduto da i Tritoni e seguilo 
da numerosa schiera eli Ninfe 
non altro significa che la visi¬ 
bile immensa mole dell acqua 
manna radunai,a e ristretta 
ne I vasti seni della Teaa che 
col nome di mare chiamiamo 
da I quali come da propria 
particolar sede e quasi a dire 
da una miniera perpetua ha la 
potenza di diffondere vane 
parti di se medesima L Ocea¬ 
no adunque, atteso a lutto ciò 


si dovcrà esprimere In piedi, 
sopra un Augusto Carro di 
grandi Conche manne per si¬ 
gnificare la mobile e sempre 
operativa sostanza dell ac¬ 
qua incapace di una benché 
minima quiete • 

Con minuziosa cura il Salvi 
costruisce la sua allegoria, 
dettata da un senso della na¬ 
tura che ha radici nella cultu¬ 
ra classica e soprattutto in Lu¬ 
crezio di CUI si avverte il ricor¬ 
do nella chiara allusione al ci¬ 
clo continuo di trasformazio¬ 
ne che caratterizza la vita del- 
I universo 

Le statue che popolano la 
piazza sono spettacolo che 
cerca come caratteristico del- 
I arte barocca di comunicare 
a piu livelli da quello delle 
persone colle, che cercano di 
ricostruire analiticamente il 
programma iconologico a 
quello di chi si arresta davanti 
allo spettacolo subendolo 
passivamente La sollecitudi¬ 
ne del Salvi per 11 suo spettato¬ 
re oscilla continuamente dal 
piano dell intuizione a quello 
dell esegesi più complessa 
dimostrando un adesione so¬ 
stanziale a quelle eh erano 
stale le intenzionalità bemi- 
niane nei suoi grandi cicli rap¬ 
presentativi come la fonte 
Pamphilia e la Cattedra di S 
Pietro 

Ma la relazione é illuminan¬ 
te anche per quanto riguarda 
le finalità più propriamente 
architettoniche 1 autore difatti 
dopo aver descnito II ruolo 
che I acqua svolge come tes¬ 
suto connettivo dello spetta¬ 
colo si riferisce alla magistra 
le soluzione data al problema 





del dislivello esistente tra i due 
accessi laterali dimostrando 
la sua volontà di far si che la 
•irregolarità servisse in alcuna 
maniera per adornamento di 
tutta I opera* dimostrando 
quindi in vitale continuità con 
I urbanistica barocca, daver 
concepito la fontana m fun¬ 
zione della piccola piazza 
prospicente e considerando 
la difficoltà come un prezioso 
stimolo come un male da ro¬ 
vesciare in bene attraverso il 
ricorso alla ingegnosità alla 


«agudezza* 

Certo il Salvi si giovò nella 
sua opera dell amplissimo di 
battilo che intorno al tema 
della Fontana di Trevi si era ri 
volto durante quasi cent anni 
ma I immagine come egli la 
realizzò se si eccettuano le 
varianti del Pannini gli appar¬ 
tiene Integralmente Al suo 
spinto umile e rigoroso va at¬ 
tribuita la salda organuzazio 
ne plastica dell immagine la 
sua ricchezza narrativa il lo 
no dimostrativo quasi dida 


scalico che vi assume la conti¬ 
nua al'usione al terra della 
melamorfosi e del tcnompi 
mento della materia L angolo 
crollante artificiosarrcnle rap¬ 
presentato la veeclazione 
pieirilicata che si annida per 
ogni dove sulla scog ic ra e sul 
basamento del pa azzo lo 
stemma abbarbicato agli sco¬ 
gli sono tutte imm igini che 
discendono dal repertorio 
berniniano ma assum ano qui 
un ruolo ancora piu i Iemali 
co 





•-O hrts> 






Tre basiliche per un quartiere II quartiere è Trastetere, 
le basiliche sono quelle di Santa Cecilia, San Oiulio o 
San Callisto (l’attuale Santa Maria in Trastevere) e San 
Cnsogono La p-unitiva cripta di c|uest'ultima basilica 
fu modificata al tempo di Gregorio HI per rendere più 
accessibile allo sguardo dei fedeli la cella conten ;nte 
le reliquie A sei metri dall attuale pavimento, San Cn¬ 
sogono, cela. infatti, le sue memone più lontane Una 
basilica del V secolo dopo Cristo, uno dei più an ichi 
«tituli» della città installato a sua volta su resti di epoca 
romana I «titulu costituivano le prime parrocchie, o 
meglio le prime chiese domestiche della città impian¬ 
tate all interno di abitazioni private Della basilica su¬ 
periore consacrata nel 1129 da papa Onorio II riman¬ 
gono due magnifiche colonne monolitiche di porfido 
Resta inoltre, a testimonianza della presenza del Ca¬ 
vallini. un picco o nquadro musivo con la Vergine in 
trono tra i Ss Cnsogono e Giacomo Maggiore /litro 
esemplare romanico sopravvissuta alla trasfomiazio- 
ne seicentesta è il pavimento realizzato dalle mani 
esperte della famglia Cosmati Appuntamento doma¬ 
ni alle 9,30 in vi.ile Trastevere, davanti alla chiesa di 
San Cnsogono 


La chiesa (fi San Crisogono A sinistra il coro ecguisotto abside e presbiterio della Chiesa paleocristiana 


mune con S Anastasia una 
festa il 27 olobre Al di là di 
ogni contiòversia agiogr<ifi- 
ca rimane fondamentale la 
questione sull originano im¬ 
pianto della chiesa primiti¬ 
va La v.istità dell aula e 
I ampiezza dell abside dan¬ 
no ragione dell importanza 
della basilica Una basilica a 
navata unica, con un im¬ 
pianto tale da poter essere 
considerata uno degli esem¬ 
pi paleocrstiani di «basilica 
aperta» (comeS Vitale o Ss 
Giovanni e Paolo) La con¬ 
fessione nella sua tipologia 
d ferro di < avallo nsulta ori¬ 
ginale ed insolita mentre la 
sua decoi azione pittonca 
(sicuramente datata al tem¬ 
po di Cregono HI), con di¬ 
schi di porfido e serpentino 


inseriti in losanghe firean- 
nunciii il successivo stile de¬ 
finito «co matesco» 

Accan o all abside due 
ambienti sono stati infrpre- 
tati - sulla base di una gene¬ 
rica piov-nlenza orientale - 
come p istofon ritenendo 
quello di sinistra un diaconi- 
con (con funzione simile al¬ 
la nostra sacrestia) e cguello 
di destra jna profesis (per ia 
conserva'ione delle reli¬ 
quie) Della basilica supe¬ 
riore, consacrata nel 1129 
sotto papa Onorio IH r man- 
gono a sostegno dell arco 
trionfale, due magnifiche 
colonrc monolitiche di por¬ 
fido (2 40 m di circonleren- 
za), vera e propria raiilà di 
probabile origine romana 
(di rcimpiego). Resta inol¬ 
tre, a testimonianza della 


presenza del Cavallini nella 
decorazione (oggi perduta) 
della chiesa un piccolo ri¬ 
quadro musivo con la Vergi¬ 
ne in trono tra i Ss Cri>ogo- 
no e Giacomo Maggiore 
Altro esemplare romani¬ 
co sopravvissuto alla tra¬ 
sformazione seicentesca è il 
magnifico pavimento realiz¬ 
zato dalle mani esperte dei 
Cosmali Famiglia di mar¬ 
morari romani operanti <ra il 
Xll e il XIII sec che attraver¬ 
so I utilizzazione di tasselli 
di marmo bianco e coloralo 
o di pasta vitrea e oro con- 
fenva quel felice tocco pitto¬ 
rico alla decorazione di pa¬ 
vimenti ed elementi architet¬ 
tonici (portali colonne ci- 
bon ecandelabn) delle co¬ 
struzioni religiose di arca la¬ 
ziale 


A destra 
Il Tempio di 
Vesta del 
Foro Boario 
Ih restauro ca 
un anno 
A sinistra un 
particolare 
della Fontana 
di Trevi Iapigi 
di Oceano 
trainate dai 
cavalli marni 


Ciò che interessa I architet¬ 
to è di far convergere e vari * 
allusioni da quelle intellt t ua 
lisliche a quelle più «prova 
neamenle piercettibili, ili ispi¬ 
razione centrale dell estasi del 
movimento che tutto nas-aat 
be e trascina e dellatcua, 
che nella sua mobilità e nell.i 
sua assenza di forme a pncin 
nella sua tendenza a c infigu 
rarsi in funzione degli impulsi 
che riceve diventa sirrbolc (> 
manilest izione di que ta ii e 
lamorfosi 



Restauri in corso al Tempio di Vesta al Foro Boario 

Contro smog e vernice 
ci vorrà ancora un anno 


ALESSANDRA BADUEL 

■i Piccolo e rotondo sbuca timido tra dje 
fiumi di m.icchine protello solo da pochi ir c- 
In di prato È il tempio di Vesta roso dall n- 
quinamenio nell ultimo angolo libero da p ir- 
cheggi e IraHico tra 11 lungotevere e piazza 
Bocca del a Verità Più fortunato del vicino 
tempio della Fortuna virilo è slato adottato 
dalla "Perniaflex" che dall 89nelinanzia il le 
stauro progettalo dalla sopirintenderza .ir 
cheologice d Roma 11 lavoro come spiegada 
ieri il soprintendente Adriano La Rcp'ina e 
lungo e dii ielle Ci vorrà ancora un anr o ed il 
costo linale sarà di due miliardi La pulizia col 
marmo é siala aflidata alla «Sei 1983» Ed in 
questi giorni iniziano le visite guidale de;li 
studenti romani che proseguiranno px r tutto 
il prossimo inverno I ragazzi potranno vedere 
1 restauri ed anche rendersi c anto di come sia 
difficile pulire la pietra da s< ritte di vernice 
biro o pjcnnarello Ci sarà opini volta cna di 
mostrazionc pratica di come sia in realtà irn 
possibile cancellare nomi cuori e parolaci e 
senza rovinare il marmo Perché il concetto 
sia ancora più chiaro la «Pcrmaflcx» ha prc 
parato una campagna stampa e delle cartoli 
ne Un Marc Aurelio particolarmente arcigno 
imbrattalo :on il fotomontaggio di una scritta 
ammonisce «Va a lare il creativo altrove» 
Intanto < oniidandom un futuro pm civile e 
soprattutto meno inquinalo le restauratrici 
delta «Sei» proseguono il loro lavoro di pu i 
zia sotto la direzione scicntitica della soprn 


Icndonz! Da quando é stato costruito nel 11 
secolo a C il tempio ha subito di tutto Ghia 
malo in epoca moderna -di Vesta» perché 
tondo come quello omonimo del Foro Roma 
no venne cosiruilo nella radura che ospitava 
il mercato dei buoi il Foro Boario c dedicato 
ad una divinità che gli studiosi moderni non 
hanno ancora individuato Venti colonne co¬ 
rina c alti- piu di dicci mcin circondavano la 
cella centrale I marmi venivano dalla Gre< la 
edaLuni vicino all attuale Carrara ed il letto 
probabilmente era di legno dorato Durante il 
Medioevo il monumento diventò una chiesa 
con nuove finestre nella cella su cui com n- 
ciarono id addossarsi nuove costruzioni II 
culmine del vandalismo venne raggiunto nel 
700 quando 1 intero colonnato venne mura¬ 
to Nel 1810 I archilcllo Valadier tolse tutto 
quanto non era di epoca romana e fece i pri¬ 
mi rcstau-i Ma già dal 600 mancava una co¬ 
lonna e molle altre parti erano rovinate dai 
passati la rori di costruzione 

Nel no tro secolo lo smog ha latto il rcs o 
Per ora quattro colonne sbucano candide 
dai ponte ggi dove Gabriella De Monte una 
delle reslauratnci spiegava ieri ai giornalisti 
le fasi di I ivoro seguite Dopo aver consolida 
to il marmo con silicato di culo la ‘Sci» ha ini¬ 
ziato la pulitura con ncouhzzazioni d acqua 
bisturi micro-Irese e solventi chimici Orasa- 
mo nella tasc della stuccatura solo cosi plcg- 
gia c vento non potranno più inquinare ingn 
gire ed erodere il tempietto 


i’Uriiià 

Venc'd 
8 giugno 199C 



» 



























TELER0MAS6 

Or» 14.45 «Piume e palile!- 
le$>. novela, 15.30 «Cara dol¬ 
ce Kyoko». cartone. 16.30 
•Voltus V», cartone. 1815 Da¬ 
di & C ; 10.40 «1 nyan«. tele- 
IHm. 20.30 «Idolo da coperti¬ 
na», film, 22.30 TeledomanI, 
23 Tg sport, 24.10 «Vittorie 
perdute», film, 2.30 «Mesh», 
telefilm 


QBR 

Ore 9 30 Buogiorno Roma 12 
Rubrica Grandi mostre. 
14.30 Videogiornale, 16.45 
Cartoni animati, 18 «Passio¬ 
ni». telefilm, 19.30 Vldeogior- 
nale, 20.30 -Il misterioso doti 
Cornelius». sceneggiato, 22 
Tg7 attualità, 22.45 Servizi 
speciali Gbr nella città. 0.15 
Videog tornale 


TVA 

Ore 16 30 Redazionale 17 
Fiabe nel mondo. 17.30 Docu¬ 
mentano. 19 «Gli inafferrabi¬ 
li» telefilm 20 «Tra l amoree 
Il potere» novela 21 -I giorni 
della violenza» film 22 30 
«Si 6 giovani solo due volte-, 
telefilm.23Tva 40 



□ OTTIMO 06FINI2t0NI A Aivenlutoso Bfl'Brillaite 0 A.. DIsogn anlrns I 

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B ® Giallo H Hotror. M: Muslcslo, SA Ealirico, SE; Soni monuils 

■ INTERESSANTE SM.Storico-Mitologico ST.Slorlco.W Wiistern 


VIDEOUNO 

Ore 8.30 Rubriche del matti¬ 
no 9 30 Buongiorno Roma 
13 30-Fiore selvaggio» tele¬ 
novela 14.30 Tg notizie, 15 
Rubriche del pomeriggio 
17.30 »l Ryan» telefilm, 18.30 
«Fioro selvaggio», telenove¬ 
la 19.30 Tg notizie 20 Spe¬ 
ciale Tg 20.30 -Un tipo 
straordinario» film 22 30 
-Matti in delirio», film 


TELETEVERE 

Ore 9 15 -Kung Fu lo stermi¬ 
natore.' film 1130-RonJadi 
mezzanotte» film 13 20 I sa¬ 
lotto dei grapsottelli 17 30 
Speciale tetro 19 Mcnika 
sport 21 Pianeta sport e Ita¬ 
lia 90 21 30 Saluto e bellez¬ 
za 22.15 Libri oggi 23 II sa¬ 
lotto dei grassottelli S’3 30 
Primomercato 3 -Altrimenti 
VI ammucchiamo- film 


T-R.E. 

Oro 9 Cartoni animati 14 Su¬ 
gar cup 15 Usa Today 15.15 
-Rosa selvaggia» novela, 
1715 -Sonora» telenovela, 
18 30 Documentano 20 Usa 
Today 20 30 "Sotto un cielo 
di fuoco» film 21 30 -Hou¬ 
ston Knights» telefilm. 22.30 
Forza Italia 24 Top motori 
24 30 Rosa Canestro 



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Tel 6395173 

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L 7 000 
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Semi Chi parla di Amy Heckerlmg > BR 
(16 30-22 30) 




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gele tKondo Mattw (20) Taorama 
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VUChubrera. 121 Tel 5128928 Tessan - BR (16-17 50) Che ho laRo lo 

per mtrIUre quello? di Pedro Almodo- 
var-BR (20-22 30) 

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NUOVO MANCINI 0 Legami di Pedro Almodovar con 

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(15 36-22) 

MADISON 2 L 6000 O Seduzione pericolosa di Harold 

ViaChiabrefa.121TEL 5126926 EÌecker.conAiPacmo Eilen 8 arkin-G 

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IVIaVIttrbo.ll Tel 889493 mucdilodiPedroAlmodovar-BR 

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Tel 0774/20278 

MODERNEHA L 6000 Filmperadulti (10-1130-16-22 30) 

Piazza Repubblica. 44 Tel 460285 

TREVIQNANO 

CINEMA PALMA L 4 000 Riposo 

Tel 9019014 

MODERNO L 6 0ca Frimperadultl (1822 30) 

Piazza RmuMIca. 45 Tel 480285 

* ' L 7000 Biada RunnarconHarrison Ford-FA 

" iMBsIlèCave. 44 Tel 7610271 {17 30-22 30) 

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MODERNO Non pervenuto 

Tel 9598083 

PAMS L 8 000 □ Il ula aneli* di noti* di Paolo e Vit- 

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lotte Gainsbourg-DR (1822 30) 

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I.. . 

■h'- 



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Venerdì 
8 ciusjno 1990 


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Tal 3604705) 

Alia 21 PRIMA* Amiamola eOA» 
taguania ^Ita pìtià Hiltila da Ju> 
las Laforgua dirotto ed inlarpra* 
tato da Franco 0 Angolo 

ANFITRIONE (Via S SaU 24 • Tal 
5750827) 

Alia 21 SelMta al paiauo di R 
Pendine Ragia di R DoPobartis 

ARGENTmA (Largo Argentina 52 • 
Tel 6544601) 

Alle 21 Per non morire di Renato 
Mainardi Ragia di Ernesto G 
Laura 

ARGOT TEATRO (Via Natala dal 
Grande 21 «Tei S898111) 

Ain 21 Alle21 Chtirogadia Pri¬ 
mo Festival nazionale dai Nuovi 
Tragici Ideazione e regia di Pie¬ 
tro Oe Silva e Patrizia LO'all 
Ain 27 Alle21 OtuchOMllsul- 
Talbero di Tewifik ai Hakim con 
I Associazione Fishor regia di 
Rosalia Grande 

BELLI (Piazza S ApoHonla 11/A - 
Tel 5604675) 

Riposo 

BRANCACCIO (Via Merulana 6 - 
Tei 732304) 

Riposo 

CATACOMBE 2000 (V>a Laticana 
42-Tei 7003405) 

Alfe2l Otello di Franco Venturini 
con F Venturini e Fadevica Da Vi¬ 
ta 

CENTRALE (Via Cesa 6 - Tel 

6797270) 

Alle 21 30 n stonare dal oablnaM 
di e con Rudy Cnarnicof 

COLOSSEO (Via Capo d A’'rica 5/A - 
Tal 7004032) 

Riposo 

COLOSSEO RIDOTTO (Via Capo 
d Africa S/A-Tal 7004932) 

Riposo 

DEI COCCI (Via Galvani. 69 - Tal 
5783502 •35(»34) 

Domenica alle 21 Storia dal sot- 
dalo di Igor Stravinskij Regia di 
Merco Marvetti 

DELLA COMETA (Via Taiitro Mar¬ 
cello 4-Te) 6756564$) 

Alla 21 Mammotbo di Pino Pa- 
viar ragia di Roberto Marafanla 

DELLE VOCI (Via Bombadi 24-Tal 
6810118) 

Alte 20 30 Ottuvio-ltfnerarIdISe- 
rendlp con la Compagnia Abraxa. 
regia di Emilio Genazzini 

DON BOSCO (Via PubiàO Valerio 63 
-Tel 7487612-7484644) 

Riposo 

DUI (Vicolo Due Macaiii. 37 • Tel 
6786259) 

Alle 21 tt csppetio con la Peonia 
di Elio Pecora con Anna Meni- 
chetti. Elsa Agafbato Ragia di 
Marco Lucchesi 

DUSE (ViaCreme. 8 -Tal 7013522) 
Riposo 

ELETTRA (Via Capo cTAinca. 32 - 
Tal 7315897) 

Riposo 

ELISEO (Via Nazionale 183 - Tal 
462114) 

Riposo 

EUCLIDE (Piazza Eucdda. 34/a • Tel 
602511) 

Riposo 

ex MATTATOIO (Via Campo Boa¬ 
rio 27-Tef 5783601*5783620) 

Alle 21 La nriDa a una noia con 
Vera Gutman. Roberto Caporali 
Ragia di Attillo (borsini 

FURIO CAMIUO (Vis CnmiMo. 44 - 
Tel 7887721) 

Alia 21 RspsoM per T .8 EIM 
iratto da «La Terra dusolata» di 
T S Eliot cott te Compagnia «La 
zattera di Babele» Regia di Fabio 
D Avirto 

GHIONE (Via delle Fognaci 37-Tel 
6372294) 

Riposo 

GIULIO CESARE (Viale Giulio Cesa¬ 
re 229*Tet 353360] 

Riposo 

IL CENACOLO (Via Cavour. 108 • 
Tel 4819710) 

Riposo 

IL PUFF (Via Qiggi Zanazzo 4 • Tel 
5810721) 

Chiusura estiva 


IN TRASTEVERE (Vicolo Moroni 3- 
Tel 5695782) 

SALA TEATRO* Riposo 
SALA PERFORMANCE Riposo 
SALA CAFFÈ Riposo 

UBIRINTO (Via Pompeo Magno :7 
-Tel 3215153) 

Riposo 

LA CHANSON (Largo Brincaici 9 
82/A) 

Alle 21 30 Dillo a parole hJt i > 
Montasi e P Cecchini ton Fior 
Maria Cecchini Chi le he vItUi? 
con le Sorella Bandiera 
LA COMUNITÀ (Via Oiggi Zaniizzo 
1-Tel 3817413) 

Riposo 

LA PIRAMIDE (Via BenzonI 51-Tel 
5782637) 

Riposo 

U SCALITTA (Via del CoHegic R> 
mano i-Tel 6797205-678314$) 
Sala A Riposo 

SalaB Allé21 Pira che cl alai >- 
lo mar» testo • regia di Marco 
Brescismt con Vera Gemma S1- 
via Corion). Emanuela LntKsmri 
MANZONI (Via Monte Zeblo 14/C • 
Tel 312677) 

Riposo 

META-TEATRO (Via G Marnai. £ - 
Tel 5695607) 

Alle 21 Sarala Valéry cti Cesa e 
Mllaneee con Mariangela Colon¬ 
na Severino Saltarelli 
OLIMPICO (Piazza Gentile da Fi- 
brlano.21-Tel 3962635) 

Riposo 

ORIONE (Via Tortora 9 • Icil 
776960) 

Riposo 

OROLOGIO (Via da'Filippini 
Tel 6548735) 

SALA GRANDE Alte 21 Mail»» 
Germania4 a 3 di Umbono Moli¬ 
no Racla di Massimo Navone 
SALA CAFFÈ TEATRO Rlpos<» 
SALA ORFEO (Tel 6548330) Alle 
21 Non dire talee tesUmonlmu». 
Scrino e diretto da Caterina Mer 1- 
no con Roberto Agostini. Gkirgia 
Arevslo 

PARIOLI (Via Giosuè Sorsi. 20 - Tol 
003523 

Alle 21 30 KeNn con Sandra Ccl- 
lodei Walter Lupo regia di Gigi 
Proietti 

PieCOLO ELISEO (Via Na/ional». 
183-Tsl 465095) 

Riposo 

POLITECNICO (Via GB Tiepold. 
13/A-Tel 3619891) 

Riposo 

OUIRINO (Via Minghatti, 1 - Tol 
670456^6790618) 

Riposo 

ROSSMI (Piazza S Chiara. 14 Tol 
8542770) 

Riposo 

SALA UMBERTO (Via dalla Uirn •»> 
do SO-Tel 6794753) 

Riposo 

SALONE MARGHERITA (Vii Due 
Macelli 75 • Tel 6/914.)»- 
6798269) 

Alle 21 30 Tre he Mù Giulio di 
Mario Casteliacci e PiefraxoBco 
Pingitore con Oraste Lionello. 
Martufelio regia di Piertrancosco 
PIngItore 

8 ANOENE 8 iO(ViaPodgora 1 Tal. 
3106321 . . 

Riposo 

SAN RAFFACUeflVIaJ* VAIMI migli!, 
e-Tel $234729) 

Riposo 

SISTINA (Via SIsllne, l» - Tiri 
482««4I) 

Vedi spazio Jazz-Rock-f 
SPAZIO UNO (Vicolo del P»n eri, 0 - 
Tel 5896674) 

Riposo 

BPAZIOVISIVO (Via A Brunetti 43* 
Tel 3612055) 

Riposo 

BPAZIOZERO (Vip Galvan . 65 - TH 
5743089) 

Alla 21 FIloechca m en te di Eguar- 
do De Filippo regia di Carlo Mer¬ 
lo 

SPERONI (Via Luigi Sperori 13 - 
Tel 4112287) 

Riposo 

STABILE DEL GIALLO (Vii Cii'isl», 
871-Tifi 3669800) 

Alle 21 30 OseessIonI p»Heeloi« 
di N J Crispi con Ennio Cotto rii 


' CGIL FUNZIONE PUBBLICA 01 ROMA E OEL LAZIO 
IN COLUBORAZIONE CON L'ICIPEC 

Lunedi 11 giugno ore 18 
Sala Conferenze ICIPEC 
Via Uffici del Vicario, 49 

TAVOLA ROTONDA 

PALESTINA - ISRAELE 

Dai diritti negati 
alle prospettive politiche 

Partecipano: 

Benny Temkin 

Segretario Generale Ratz Crm israeliano 
Nehmer Hammad 

Ambasciatore del governo palestinese in 
Italia 

Sergio Segre 

Responsabile Politiche comunitarie gover¬ 
no ombra 

On. Margherita Boniver 

Responsabile ufficio internazionale Pst 

Alficro Grandi 

Segretario confederale Cgil 

Massimo Campanile 

Segretario generale aggiunto Cgil Lazio 

Coordina: Roberto Scippa Fp Cgil Roma 


Abbonatevi a 


fllniità 


Massimo Lodolo Regia di E Col¬ 
torti 

STUDIO M T M (Via Garibaldi 30 • 
Tel 5891444-'>e61637) 

Riposo 

TEATRO IN (Vii olo degli Amalricia- 
ni 2-Tel 6867610) 

Alle 2115 Lii chanteuee a' vingt 
an» di Wardal con Viviana Polic 
Regia di Camilla Migliori 

TORDINONA la degli Acquaspar- 
la 16*Tol 6545890) 

Alle 21 15 Memorie della fonia di 
Gogol e Tolstoj con Lino Pannofi¬ 
no Gianni Ptilone Regia di Luca 
Dal Fabbro e Gianni Putone 

TRIANON (Via Muzio Scevola 101 - 
Tel 7860985) 

Riposo 

VAUE (Via dei Teatro Vaile 23/a - 
Tel 6889049) 

Riposo 

VA 8 CEUO {Vii! G Carini 72 • Tel 
5898031) 

Vedi spazio Danza 

VITTORIA (Piazza S Maria Libera¬ 
trice 6 -Tel 5740598-5740170) 
Riposo 


■ PER RAGAZZI 

ALU RINGHIERA (Via del Riari 81- 
Tel 6568711) 

Riposo 

ANFITRIONE (Via S Saba. 24 • Tel 
5750627) 

Riposo 

CATACOMBE (Via Labicana, 42 - 
Tei 7003495) 

Domani alle 7 Un euere 
eoal con Frarx o Venturini 

CENTRO STUDENTESCO ANIMA¬ 
ZIONE (Tel 7089028) 

Teatro del burattini e animazione 
feste a domicilio per bambini 

COLOSSEO (Vili Capo d Africa S/a- 
Tat 7004932) 

Ripoao 

CRISOGONO (\'ia S Gallicano 8 • 
Te) 5260945) 

DElSTvOCI (Via E Bombelli 24- 
Tel 6810118) 

Riposo 

DON BOSCO (Via Publio Valerlo 63 
-Tel 7487612 7464644) 

Riposo 

ENGLISH FUPFET THEATRE CLUB 

(Via d) Groltapinta, 2 - Tel 
5696201-6893098) 

Riposo 

GRAUCO (Via Perugia 34 - Tel 
7001785-7822:111) 

Riposo 

IL TORCHIO (Via E Morofini. 16 - 
Tei 582049) 

Ripoao 

TEA^O OEL <:L0WN TATA (Via 
Glasgow. 52 - Tel 9949116-Ladi- 
tpoll) 

Tutti I giorni alle 16JX> Peperò 
Piero e H cloam megleo di G Tal¬ 
lona con il clown Tata di Ovada 

TEATRO MONQIOVINO (Via Q Ge- 
nocchi 15-Tal 8601733) 

Alle 10 Pinocchio a teatro con le 
Marionette degli Accettella 

TEATRO VERDI! (Circonvallazione 
Gianicoiense. 10-Tel 5692034) 
Riposo 


■ DANZAI 


ìtATRO DEU'DPERA (Piazza B 
Gl9ll*Tel.463$4t) 

Alla 2030 11 lago Sei cigni di P ) 

* Clajkevskij interpreti principati 
RaHaele Paganini, Julia Makati- 
na (Ultima rappresentazione) 
VA 8 CEUO(VlaO Cerini 72-Tel 
5898031) 

Alle 21 Rassegna Romapiu Dan¬ 
za Cactus con Luisa Casiraghi. 
Bulie tracce del peeo Seirenlma 
con Enrica Palmieri 


MUSICA 
■ CLASSICA 


TEATRO DELL'OPERA (Piazza B 

Gigli-Tel 463^1) 

Domani alle 18 Concerto diretto 
da Aido Ceccato Musiche di Ri¬ 
chard Straus» e Brahms Orche¬ 
stra del teatro dell Opere di 
ma 

ACCADEMIA NAZIONALE B. CECI- 

LtA (Via delia Conciliazione - Tel 


6780742) 

0 om< mea lunedi e marieot alle 
21 corKeno diretto da Ge-^rges 
Prètre in programma Bizet Mah- 
ler Prètre 

ACCADEMIA D'UNGHERIA (Via 
Giuria 1 ) 

Riposo 

ACCADEMIA DI SPAGNA (Piazza S 
Pietro in Mortorio 3) 

Riposo 

ACCADEMIA FILARMONICA RO¬ 
MANA (Vii Flaminia 116 Tol 
3201752) 

Presso la segreteria dell Accade¬ 
mia ut possono rinnovare le assi¬ 
curazioni per la stagione 19^10-91 
Il termine di chiusura è staio fis¬ 
sato il) 31 luglio Dopo tale data i 
posti saranno considerati liberi 
Le riconferme possono eisere 
date anche per iscritto 

A.MOR /Tei 3053171) 

Riposo 

ASSOCIAZIONE CNITARRISTICA 
ARS NOVA (Via Principe Amedeo 
96-Tel 7315852) 

Corsi di chitarra solfeggio e ar¬ 
monia Preparazione esami con¬ 
servatorio saggi e concerti nfor- 
mazioni dallo 14 al le 20 

AUDITORIUM DEL GONFALONE 
(ViadelGc-*alone-Tel 6875952) 
Riposo 

AUDITORIUM DUE PINI 
Riposo 

AUDITORIUM RAI (Sala A Via 
Asiago 10) 

Riposo 

AUDITORIUM RAI (Foro Italico - Tel 
4627403) 

Alle 21 Concerto sinfonico pub¬ 
blico Direttore Zoltan Pesko mu¬ 
siche di Brahms Strauss Dvorak 

AUDITORIUM S LEONE MAGNO 
(ViaBolzano 38-Tol 853 210 
Riposo 

AUDITORIUM DEL SERAFICO (Via 
delSoralico 1 ) 

Riposo 

AULAM.UNtV LA SAPIENZA (Piaz¬ 
za A Moro) 

Riposo 

BASILICA S ALESSIO (Piazza S 
Alessio 23} 

Alla 21 Rassegna Cori sull Aven- 
tino Concerto di Coro dei popoli 
Svezia Fao Philarmonic Choir 
Canti corum Jubllo Musiche di 
Roman Monteverdi Svezia 
Haydn Palostrina 

BASILICA 8 MARIA SOPRA MI¬ 
NERVA (P azza delta Minerva ) 
Domani alle 21 Concerto dell or¬ 
ganista Alberto Pavoni Mu liche 
di Bach Krebba Mozart Frinck 
Reger (ingressolibero) 

BRANCACCIO (Via Merulana 8 • 
Tel 732304} 

Riposo 

CHIESA S. GALLA (Ciro Ostiense 
195-5742141) 

Alle 21 Concerto deli organista 
Marta Gliozzi Musiche di Bach 
Franck Bossi Messiaen 

COLOSSEO ( /la Capo d Africa S/A • 
Tel 7004932) 

Lunedi alle 21 Concerto per pia¬ 
noforte di Claire Gonzales Musi¬ 
che di Beoiltoven Chopin Dnbus- 

DE^DOCUMENTKVIaZabagli» 42- 
Tel S’SOWC) 

Alte 27 'Concerto par vioioncetio 
e pia notorio di H Winoid (woion- 
celiojeC Meyer(planotona) Mu¬ 
siche d> Debussy Webern 

GHIONE(Viadell»Fornaci 37-Tel 
6372294) 

Alle 21 Concerto di musica clas¬ 
sica deli mela 

IL TEMPIETTO (Te) 4814800) 
Domani e domenica alle 18 Festi¬ 
val municao deite Nazioni 1990 
•Forza italiui* (c/o Piazza Cimpi- 
teli! 9) 

ISTITUZIONE UNIVERSITARIA DEI 
CONCERT) (Lung Flaminio 50 - 
Tel 3810051} 

Riposo 

OLIMPICO /P azza 0 Da Fabriano 
17-Tel 303304) 

Riposo 

ORATORIO S PIETRO (Via della 
Mediatrice 24) 

Rlpor-o 

PALAZZO BALOASSINI (Via delle 


Coppolle 35) 

Alle 21 Concerto diretto da Fntz 
Maraffi Musiche dt Gershwm 
Beethoven Mozart Liszt 
PALAZZO BARBERINI (Via IV Fon¬ 
tane 13) 

Riposo 

PALAZZO DELLA CANCELLERIA 

(Piazza della Cancelleria) 

R poso 

RIARI 78 (Via dei Rieri 78 - Tel 
6379177) 

Riposo 

SALA BALDINI (Piazza Campiiolli 

6 ) 

Riposo 

SALA CAPlZUCCHI (Piazza Campi- 

talli 3) 

Lunedi alle 20 30 Cera una vol¬ 
ta con I cuccioli dell Associazio¬ 
ne Longo 

SALA CAPPELLA (Castel S Angelo) 
Riposo 

SALA DEI PAPI (Piazza S Apollina¬ 
re 49-Tel 6543916) 

Riposo 

SALA DELLO STENDITOIO (S Mi¬ 
chele a Ripa-Via S Michele 22) 
Riposo 

SALA UMBERTO (Via delta Merce¬ 
de 50-Tel 6794753) 

Riposo 

SCUOLA TESTACaO (Via Monte 
Testacelo 91-Tel 5750376) 
Riposo 

VICTOR JARA (Via Federico Borro¬ 
meo 75) 

Riposo 

■ JAZZ-ROCK-FOLK 
ALEXANDERPLATZ (Via Ostia 9 • 

Tel 3599398) 

Allo 21 30 Concerto dei Blue Mai- 
streameuartet 

BIG MAMA (V lo S Francesco a Ri¬ 
pa 18*Tel 582551) 

Alle 22 30 Concerto jazz con Ron- 
me Cuber (sax) Kenny Vernar 
(piano) Enzo Pietropaoli (contra¬ 
basso) Roberto Gatto (batteria) 
BILLIE HOLIOAY JAZZ CLUB (Via 
degl' Orti di Trastevere 43 • Tel 
5616121) 

Riposo 

CAFFÈ LATINO (Via Monte Testac¬ 
elo 96-Tel 5744020) 

Alle 22 Concerto dol quintetto di 
Rodolfo Maltese 

CARUSO CAFFÈ (Via Monte Testac¬ 
elo 36-Tel 5744997) 

Alle 21 30 Cor>ceno dol gruppo 
Latin Connection 
CLASSICO (Via Libetta 7) 

Alle 22 Presentazione del disco 
dei Timoria «Colori eh» esploda 
no« 

CORTO MALTESE (V.a Stifipovich 
141-Tel 5696794) 

Riposo 

EL CHARANGO (Via Sant Onofrio 
28) 

Alle 22 30 Concerto del gruppo 
•Cruz del Sur» 

EURITMIA CLUB (Via Romolo Mur- 
ri 43-Eurt»l 5915600) 

Alle 21 Musica brasiliana con 
Jorge Ben 

FOLKSTUDIO (Via Gaetano Secchi 
3-Tel 5892374) 

Alle 21 30 JazzClarkeineoncerto 

FONCLEA (Via Crescenzio 82-A - 
Tei 6896302) 

Alle 22 30 Tutti i Beatles con ) 
«The lile» 

GRIGIO NOTTE (Via dei Fienaroli 
30/b-Tel 5813249) 

Alle 22 30 Concerto del gruppo di 
Alfredo Rodriguez ^ 

HABANA (Viadei Pastini 120-Tei 
6781983) 

Alle 22 Concerto del gruppo Ma- 
fioco 

OLIMPICO (Piazza G da Fabriano 
17-Tel 393304) 

Riposo 

SAINT LOUIS (Via del Carpello 13/a 
-Tel 4745076) 

Non pervenuto 

TENDA STRISCE (Via C Colombo 
393-Tel 5415521) 

Lunedi alle 21 15 Concerto dei 
Toots Thielerrans e gli Home 
Band Riccardo Biseo 



aliscafi 

IxBveioi 


ORARIO 

1990 


®Snav 


ANZIO - PONZA 


DURATA OEl PEhCOfiSO TOMWUTl 


Dal 1* dugno al 30 Cfugno (glorcialMr*) 

Dal t lAigllo eJ 2 settembre (gfemeliere) 

daAlVZIO 07,40 08 05* 11.30* 17 15 
da PONZA 09.15 15 30* 18 30* 19 00 
'EKlwoMartaSI.Ctouidl * SoloS.bMo«Dnm«nte* 

deANZJO 07 40 08 05* 11 30 17 15 
da PONZA 09 15 15 30 18 30* 19 00 
* EkIuso Maitadi t ClowadI 

Dal 3 al 23 aetterwbre (gtomollera) 

de ANZIO 07 40 08 05* H 30* R 30 

de PONZA 0915 15 00' W30* 18 10 

^ 'EjckiiOfTwrifdl e giovedì * Solo Sabato «DotneMcs 

Dal 24 al 30 ecttembre (giornaliere) 

de ANZIO 07 40 08 05* 16 00 
do PONZA 09 15 17 00* 17 30 
* Esckno martrdi e gioveCI 


1 

a 

cc 

2 

«J 

«u 

Ui 

Q 

i 

£ 


ANZIO - PONZA - VENTOTENE - ISCHIA <c.s.miccioi.) - NAPOLI 


Dal 1° Giugno al 30 Settembre (Escluso Martedì e Giovedì) 


1 


de ANZIO 


1 


de NAPOU 



Pertenxa 

Arrivo i 

Pertf 

nxa 

Arrivo 

1 

ANZIO 

08 05 . 

PONZA 

09 IS 


NAPOLI 

15 30 

ISCHIA 

16 15 


1 

PONZA 

09 30 

VIENE 

10 10 

1 

I5CHIA 

16 30 

VIENE 

17 10 


1 

VIENE 

10 25 

ISCHIA 

11 05 


VTENi: 

17 25 

PONZA 

18 05 


1 

ISCHIA 

11 15 

NAPOU 

11 55 

1 

PONZA 

18 30 

ANZIO 

1940 


1 

OaiSain ! 

anaeoFt>iro*<pe<*ianOeivtaianAor«>coe 0 v* 

0< • 30 Srwva vo* oo^a uraTrio » ow«0' 30 

j 


lA - PONZA - VENTOTENE 


^Dal 1* Giugno al 2 Settembre | j 
Eec uso MereoWdi i 


durata dcl percorso 


FORMIA RONZA ’O MINUTI 
FORMIA NeNTOTENe 55 MINUTI 


Dal 3 al 23 Settembre 
IEm-Iuk» Mercoledì 


J- 


Dal 24 al 30 Settembre 

C*clu«e Mercoledì 


FORMIA VENTOTENE 


FORMIA • VENTOTENE 


da FORMIA 

8 05 

1 d.FORviin 

H 05 

de V TENE 

16 00 

1 daVTFM 

15 00 

FORMU 1 

PONZA 

1 FORMIA - PONZA 

da FORMtiN 

17 20 

|| da FORMIA 

16 20 

de PONZA 
V 

19 00 

j da PONZfi 

16 00 


* ‘ FORMIA - VENTOTENE 

I da FORVIA 8 05 

II do VIENE 14 30 

FORMIA * PONZA 

1 da FORMIA 15 50 

, da PONZA 17 30 


MPoaMASQNi-aiajrniiaA rmnotaziom 



Vu AoneM/ioceojiano tt 
00049 Ant« 



La«c MRist amu 

POMMU WMTOnja 

MZO MIOS/M4«oa{» BS4«3» 

UàO« M4&M7 iMlkatlXaa 

aoNZA 0771 1 acoro 

V rXHt 0771 / 

(SCHUl 0SI/OSU03 «vini MI»t 710364 
NASOil OSI7 76 ;>4a I8 é»i TTOm laaTSin^l 

FORMA VmVWuvmiM M 07717770014-6 

nantfsMAAl/wMM M 0r7l(M70M 
PONZA. e>oiwiMf« Mwe Mmmq» 

MI oTTieooao 

VEN70TXNC SeiMfleia mi. 0771itti664 




X 




» 


V 





























































MS 


Hooligan 

Altri arresti 
e feriti 
a Cagliari 


L’Italia 

Una vigilia 
tranquilla 
ma &rena. 


A PAGINA 22 


A PAGINA 21 


Oggi alle 18 il via al Mondiale italiano. La gioia del gioco non cancella i problemi 

Che la festa comìnci 


, Anche il presidente argentino 
; per Tesordio dei campioni in carica 

j Bilardo ci crede 
; e punta tutto 
su Re Maradona 














DARIO CICCARILU 


■2 MILANO. Sembra strano, 
ma sj comincia a dare dei calci 
a un pallone: abituati a convi¬ 
vere con la lunga onda dell'al- 
lesa, adesso che s'infrange sia¬ 
mo quasi colli di sorpresa. Le 
parole, i commenti, le chiac- 

• chicre di contorno, le presenze 
più o meno eccellenti, model¬ 
le. palloncini e cotillon svani¬ 
ranno nello spazio di un fi¬ 
schio: quello con cui II signor 
'Veutrot darà il via ad Argenti¬ 
na-Camerun, panila di iniiugu- 

- razione di questi mondiali che 
per mese occuperanno'la vita 
di tulli, anche di quelli che son 
fuggiti o. temendoli come la 
peste, ne continuano a parla- 
' re 

. a Milano e il Meazza, più o 
meno, sono pronU- .Q nono, 
' naturalmente, i soliti dettagli 
da perfezionare: ma non ù un 
'' problema. Il perfezionismo lo 
■t lasciatrto agli altri, noi ci arran¬ 
giamo con la fantasia dell’ulli- 
ma ora: il bello che e proprio 
vero. Argentlna-Camerun, 

• dunque: una panila quasi «per- 
fella* per inaugurare Italia '90. 

' Dii una pane c'è l'Argcnlina 
delcnlrice del titolo, con Mara- 
doiia che riassume perfetla- 
' mente l'immagine di questo 
appuntamento. Da ieri, l'ai- 
getilino può anche farsi chia¬ 
mare "eccellenza*, titolo che 
' gli ha conlcrito, ieri sera a San 
Siro, il presidente della Repub¬ 
blica argenlina Carlos Saul Me- 
nern. Opposta ai giocatori di 
Biliardo, la squadra del Came¬ 
run. I "Leoni indomabili* che 
nel 1982 uscirono dal Mundial 
spagnolo senza mai essere 
battuti. Una formazione imba* 
razzante, meno sprovveduta di 
quanio sì pensi. Intanto perché 
parecchi dei suoi clementi, 
giocando in Europa, hanno or- 
m,ii assimilato una mentalità 
professionistica e competitiva. 
E poi perché è una formazione 
molto lotte atleticamcnie che, 
all'inizio di un torneo, può 
mettere in difficollà chi non ha 
ancora trovato la giusta carbu¬ 
razione. Il Camerun gioca a 
zona e il suo allenatore, il so¬ 
vietico Valéry Nepomnioschi, 
4S anni, ex calciatore della Di¬ 
namo, ha latto un po'di fumo¬ 
sa pretallica sulla lormazione 
alludendo a una strana solu¬ 


zione-metà zona, metà uomo- 
per fermare Maradona. Ne- 
pomniaschi ha accelerato la 
sua piccola pcreslroika facen¬ 
dosi affiancare da alcuni tecni¬ 
ci locali che dovrebbero sup¬ 
portarlo nella gestione della 
squadra. I pezzi forti del Came¬ 
run sono il nuovo portiere Jo¬ 
seph Bell, messosi in evidenza 
col Bordaux, e l'attaccante 
Francois Biyick, estroso attac¬ 
cante che si é fatto notare nel 
Lavai, una squadra di seconda 
divisione francese. Poi c'è il ve¬ 
terano del gruppo, il trentot¬ 
tenne Roger Milla, e il libero 
Emanuel Kunde, una delle co¬ 
lonne portanti della difesa. In 
dcfinitivai non bisogna pren¬ 
derla come squadra moteras- 
sOv-p«fò itotvdovKbbe.neppu- 
re essere un ostacolo troppo 
duro. I bookmakera, per una 
vittoria del Camerun, paghe¬ 
rebbero nove a uno. L'Aigcnii- 
na è quella ormai notai senza 
Caniggia, escluso a sorpresa 
da Biliardo per una soluzione 
più <operta". con Lorenzo e 
Burruchaga. Quest'ultimo, che 
aveva segnalo il gol decisivo 
nella finale messicana, gioche¬ 
rà nonostante alcuni acciacchi 
che si trascina da tempo. Nes¬ 
suna sorpiesa, invece, pw Bal¬ 
bo: occuperà la sua posizione 
naturale di altaccanle. Nel 
complesso, del vecchio grup¬ 
po messicano, ne sono rimasti 
sette: ma in campo questa sera 
saranno presenti solo cinque. 
Una squadra più giovane e più 
polente, quindi, ma con qual¬ 
che problema di inesperienza. 

Biliardo, ovviamente, spera 
ncll'elfetto-Maradona che Ieri 
sera, dopo esser stato nomina¬ 
to "ambasciatore sport ivo ono¬ 
rano* dell'Argentina, ha ricon- 
fermato le sue ambizioni: 
•Questo é li mio ultimo mon¬ 
diale. e voglio farlo alla gran¬ 
de. Non dipende però solo da 
me. l'Argentina non è solo Ma¬ 
radona». Poi si è dimostralo 
entusiasta del tappeto erboso 
di San Siro: "Il campo è davve¬ 
ro un miracolo*, ha detto tra 
una chiacchiera e l'altra cir¬ 
condato dai taccuini di metà 
dei giornalisti: l'altra metà era 
a far la coda per gli accrediti. 
Quasi due ore: come inizio 
nonc'é male. 




mkiLm 












^ ‘ J f hvìX .'-fv :4i 


Cossiga incontra i familiari degli operai morti 

Milano, il grande ^omo 
e un gesto per Yìcordare 



ùi'iiwirate.-adafsSiSJll 


. A*'* 


Gianna Nannini bacia Maradona:. m hooligan all'anivo a Cagliari. 


■■ MILANO. Dopo il calcio parlato, 
scritto e sognato, ecco finalmenle 
quello giocato. Oggi alle 18 il pallone 
rotolerà sul dischetto dello stadio 
Meazza.e da quel momento la paròla 
passerà ai calci d'angolo, alle reti cla¬ 
morose, alle serpentine delle grandi 
star. Argenlina e Camerun, davanti 
agli 85.000 del catino milanese daran¬ 
no il «la* ad una kermesse che amplifi¬ 
ca emozioni, strutture ma anche errori 
e tragedie, Non è inialtl casuale il pro¬ 
logo all'inaugurazione del torneo, la 
cerimonia che avverrà alle 16 nelle sa¬ 
le della Prefettura. 

Il presidente della Repubblica Fran¬ 
cesco Cossiga, lontano dallo stadio e 
sopratulto dalle telecamere, inconlre- 
rà i familiari di alcuni dei 26 operai 
morti nei cantieri di Italia '90. Cantieri 
sorti come funghi per rifare il maquil¬ 
lage a stadi traballanti, a impianti 
sportivi da una parte considerali ec¬ 
celsi, come ha affermato ieri il presi¬ 


dente delia Fila, e dall'altra inadegua¬ 
li. L'ennesima denuncia è pervenuta 
ieri dal comitato tecnico scientifico 
per la prevenzione degli incendi, che 
dopo il caso dell'Olimpico ha dato pa¬ 
rere negativo airagibililà dello stadio 
comunale di Bologna. 

La notizia che II "DatfAra* sarebbe 
insicuro in coso d'incendio, é stata tc- 
raltro smentita dal Comune e dal Col, 
che hanno seccamente replicato alle 
obiezioni. Anche l'impianto lelsinco 
va comunque verso una deroga (co¬ 
me la gran parte degli stadi mondiali) 
ma essa, dicono gli organizzatori, ri¬ 
guarda circa 200 .sedioli posti in curva, 
e non situazioni di reale pericolosità. 
Diritti e sicurezza sono anche i temi 
che la federazione dei giovani comu¬ 
nisti ribadirà con presidi davanti ad 
ogni stadio. Il minuto di silenzio in 
mondovisione prima di Argentlna-Ca¬ 
merun dunque non si farà. La cerimo¬ 
nia d'apertura delle 17,15 non avrà 


quindi dei fuori-programma: evoluzio- 
n' di 201 ) ginnaste. striata di uno stuolo 
di indessatrici, palloncini colorali e 
mongoJliere in volo e a chiudere, do¬ 
po 20 rtiinuU, le note del "Va pensiero» 
in collegamento con la Scala dove il 
coro c l'orcheslra diretti da Riccardo 
Muli e»;guiranno il secondo coro del 
•Nabucco*. 

L'unica infrazione al protocollo po¬ 
trebbe essere lo striscione rosso in¬ 
neggiante alle *35 ore e 400 mila lire 
subito» che gli auloconvocati melal- 
meccoTiici e chimici Intendono ap- 
pertden: dall'anello superiore dello 
stadio per chiedere un rapido rinnovo 
dei contraili. Più dilflcile che gli auto- 
convocai possano raggiungere in cor¬ 
teo lo stadio e levare In volo una mon¬ 
golfiera da cui far piovere volantini. In 
servizio d'ordine la partita d'inau¬ 
gurazione è infatti di proporzioni ci¬ 
clopiche. Sbarramenti multipli, il pri¬ 
mo collocato addirittura ad un chllo- 


mr-iro dallo stadio, duce licolteri di cui 
uno con telecamera collegala In diret¬ 
ta i:ori le centrali operative delle forze 
dcll'oniine, tremila agenti a controlla¬ 
re luUti la zona. C'é da augurarsi che 
l'amit lenimento del preletlo ("Non 
v<>rrai ino tollerate maniicstazioni vcl- 
leiiarie di protesta vicino al Meazza») 
verigt poi gestito con buon senso. 
Sieinpre a tutela della salute e della si- 
curez.!a del cittadino debutta oggi a 
Milano anche il decreto anii-alcool: 
dalie ) del mattino e sino alla chiusura 
degli esercizi pubblici è infatti dispo¬ 
ste "il divieto di vendita e somministra¬ 
zione eli alcoolici e superalcoolici". 

imi ne, anzi un autogol, il primo di 
Italia 'IX>. Lo hanno segnato le Poste 
Italiane che nel loro pieghevole dedi¬ 
calo .1 Milano Mondiale piazzano il 
•Meai'r»" nella zona etil della dllà, 
mi.’intte lo stadio daU'arno della sua 
naitcltii (1926) se ne sta placidamen¬ 
te adagiato ad ovesL 


Ma c'è una grande squadra sempre fuori campo 


■i Ancora il fischio d'inizio 
non è stalo dato, ma c'è già chi 
é irrimediabilmente fuori gara: 
fuori campo, fuori scena, fuori 
giro, fuori tutto. <Aut», per dirla 
in gergo. È la squadra sempre 
più numerosa di quanll, non 
avendo nulla, hanno molte 
buone ragioni per considerare 
la kermesse che si avvia come 
una oltraggiosa occasione di 
spreco e dissipazione. Sordi al 
clamori degli spalli, estranei ai 
caroselli delle auto, refrattari ai 
palpiti per il garrir di bandiere 
e vessilli, continueranno a divi- 
(Njwcon noi - spettatori ciechi 
-'gli stesti spazi urbani riran- 
dosi dietro un carico di disillu¬ 
sione avvolto dentro una cen¬ 
ciosa busta di plastica. Ma vin¬ 
cere. loro non vinceranno mai. 

Non é per guastar la festa, 
ma che quésta Italia '90 sia un 


paese di cartone noi dobbia¬ 
mo saperlo. È un fatto di igiene 
mentale. Si rischia di confon¬ 
dere lutto, se no, nella sovrec¬ 
citazione da telecamere e ri- 
llellorì. No. non si tratta del gi¬ 
gantesco cantiere dei Mondia¬ 
li. Delle Irregolarità tecniche, 
delle incongnienze realizzati- 
ve, delle immancabili malver¬ 
sazioni si occuperanno i tribu¬ 
nali e prenderà il via - si può 
essere certi - una nuova inter¬ 
minabile partita giudiziaria. 

Qui si vuol accennare inve¬ 
ce agli esclusi, a quelli destina¬ 
ti a restar lontani dal "Grande 
Spettacolo*, a coloro che l'A¬ 
spe (l'agenzia di informazione 
del Gruppo Abele sui temi del¬ 
l'emarginazione. allestita oggi 
in numero speciale) definisce 
appunto *i fuori gioco*. 

Anziani soli, «barboni", ex 


«Questo calcio non ci piace». Chiedia¬ 
mo che «tomi ad essere un gioco». 
Hanno scritto cosi operatori sociali, ve¬ 
scovi, pedagogisti in un appello pub¬ 
blicato nel numero speciale di «Aspe», 
agenzia del Gruppo Abele. Che ha an¬ 
che condotto una indagine contestua¬ 
le sugli investimenti nei cantieri del 


Mondiale e sulle iniziative per dare un 
tetto e un pezzo di pane alia folla che, 
proprio in quelle dodici grandi città, ne 
è priva. E in un volantino che si diffon¬ 
de oggi Adi, Agesci, Chiese cristiane 
evangeliche, Mani tese. Pax Christi do¬ 
mandano; «Basta ospitare i mondiali 
per fare mondiale una città? 


psichiatrizzati, ex delenuli, al¬ 
colisti, stranieri, ragazzi allo 
sbando, senza fissa dimora, 
portatori di un disagio itineran¬ 
te: l'Aspe è andata a trovarli 
nelle dodici citta sedi del Mon¬ 
diale. ha tentato di censirli, ha 
cercato di appurare che cosa 
per loro - si, proprio per loro - 
sia stato fatto dalle medesime 
autorità che sull'altro versante 


EUGENIO MANCA 

si sono mostrate cosi sollecite. 

Trentasei milioni per il pri¬ 
mo istante, quello del fischio 
d'inizio E 36 milioni per ogni 
secondo successivo, per cia¬ 
scuno dei duccentoltantamila 
secondi in cui si scompongo¬ 
no le 52 partite in programma. 
La somma e diecimila miliardi, 
ovvero la cifra globale che si 
calcola sla stata spesa per met¬ 


tere in funzione questa mac¬ 
china. Nella sarabanda di cifre 
della vigilia. l'Aspe ha <"oluto 
farci entrare arxrhe questi*. 

Diecimila miliardi per il gio¬ 
co, pochi spiccioli per •! fuori 
gioco»’ Il presidente della Cari- 
tas Italiana, monsignorCiusep- 
pe Pasini, ha risposto amara¬ 
mente: si. e cosi. I miliardi spe¬ 
si per il calcio pagano sul pia¬ 


no deiriminagine, e non siilo. 
Quelli spesi per i poveri, no 

Impietosamente, l'Aspe h i 
calato il suo scandaglio nellii 
lettura parallela di due re.ilt,i 
destinale a non Incontrarsi gli 
impianti pixenziati, o rabliei- 
ciati, o fomiti di protesi, o co¬ 
munque tirati a lustro a Roma, 
a Torino, a Napoli, a Palermo, 
a Cagliari c un po' ovun(|U(. 
segni di una tronfia e discutib - 
le "modemità"; e al tempo s:e!, - 
so gli sfrattali della slazion: 
Ostiense, i cavernicoli di I 
Monte Pellegrino, I baracca 1 c i 
Genova, la gente dei dormiior., 
delle mense, dei Cottolcrgo, 
dei campi nomadi, gli esuli d< I 
Maghreb o di Capoverdo, tr,- 
butoessi pure-si teorizza - al¬ 
ia macina impietosa della mo¬ 
dernità. 

Antichi bisogni come l.i cb- 


rUnità 

Venerdì 
8 giugno 1 S,I90 


sa, il lavoro, la salute, la sicu¬ 
rezza sociale, SI mischiano alle 
nuove povertà «postmateriali- 
stiche», quelle che i sociologi 
definiscono "nriazionali": po¬ 
vertà di affetti, di amicizia, di fi¬ 
ducia. di speranza. 

Le unee le ultre difficilmen¬ 
te troveranno rimedio in pros¬ 
simità di quei luoghi tuttora in¬ 
definibili che sono gli stadi, 
ove nel migliore dei casi lo 
sport si fa spettacolo e lo spet¬ 
tacolo mercato. "Braccio ar¬ 
mato del consumo*, si é detto 
con efficace dcl'inizione. 

Nessuna facile contrapposi¬ 
zione, certo. H.! il suo pieso se 
milioni di persone si accalca¬ 
no sulle gradinate o si fermano 
davanti ai tcleschenni. Ma non 
c'e anche un'alva urgente, 
drammatica partita che deve 
essere giocata? 


La squadra africana entusiasta 
e felice; il corag;^o non ci manca 

I Leoni indomabili 
contro i primi 
ma senzai complessi 

•Maradona? Non ci crea nessun complesso. La no¬ 
stra è una grande squadra». Eccoli qua, i «leoni indo¬ 
mabili», pronti a dare la caccia alle antilopi argenti¬ 
ne. Qualcuno dice che sono un po’ acciaccati, ma il 
mister russo con la faccia da cowb<^ assicura; «Tut¬ 
to è perfetto, io sono un professionista». È pronto a 
giocare anche Milla, Sii anni, numero 10 nel 1982. Il 
premio? Deciderà il presidente del Camerun. 


DAL NOSTRO INVIATO 

JENNERMELETTI 


■■ VARtSE. Ride a cicpapi‘l- 
Ic. il «vecchio» Albert Roger 
Miller, per tutti «Milla», glorioso 
numero 10 del Camerun rei 
1982 ed inciedibilmenu.* anco¬ 
ra sulla breccia, pronto a scen¬ 
dete in campo anche oggi 
contro l'Argentina. «Mi chiedi 
se oggi icendiamo in cam|X> 
come leoni o come anlUo])!?.. 
Te lo spiego subito: saienio 
come leoni che hanno vléo le 
antilopi, e si preparano alla 
grande caccia». Anche Milla 
porta sullo maglia il disegno di 
un leone, a dire il vero un po":o 
pacioccone, che dagli ami 
Settanta e il simbolo della 
squadra. «Leoni indomabili», si 
chiamano e si dichiarano con 
fierezza: le prime anùlopi da 
far fuori dovrebbero essere gii 
argentini, guidati da un certo 
Maradon.]. Milla ride ancora. 
|x>i spiega: "Battute a par:e, 
problemi nc abbiano daweio. 
il Camenin non e più forte co¬ 
me nel 1982, la squadra e fa' ta 
in gran parte di giovani che 
non hanno maturità». 

Vedere Milla, con i suoi 38 
anni, pronto a scendere in 
campo (anche se il tam tam 
segreto annuncia la sua esclu¬ 
sione dalla squadra, almeno 
nella prima partila) fa una cor¬ 
ta impressionca. E' propno il 
suo «ntomo" improvviso de 
ha creato malumon fra i «lecini 
indomabili». Joseph Antoine 
Bell, il portiere, leader della 
squadra, lo dice chiaramente: 
•Il fatto che abbiano chiami to 
Milla, ormai giocatore dilettan¬ 
te airile de la Reunion, signifi¬ 
ca che nella nostra squadra 
può davvero succedere di tjt- 

tO". 

Il «miro* del Camerun e a 
porte aperte, all'hotel Palace, 
fra gli alberi che nparano dal¬ 
l'inquinamento circostante. ,)d 
un grande tavolo i giocatori so¬ 
no alle prose con piatti di ver¬ 
dura, minestrone, costate ai 
ferri. Ad un aliro tavolo, acce n- 
to all'allenatore sovietico Vale¬ 
ri Nepomnlachtchi, c'è il mini- 
slro dello sport, Josef Fofe. Ieri 
sera è arrivato anche il Presi¬ 
dente del Camerun, Paul Blya, 
Sarebbe stato lui - seconde' il 
tam tam dei maligni ■ a volere 
atKora in squadra l'amico Mil¬ 
la, provocando una mezza ri¬ 
volta nella squadra. 

Una sola persona dice che 
non ci sono problemi, ed è l'al¬ 
lenatore Nepomnlachtchi, jn 
russo con la faccia da cowboy, 
arrivato dal Turkmenistan. «La 
fortuna è dalla nostra parte» - 
dice in un incontro stampa 
<he non deve superare i 20 
minuti» - «perche tutti stanno 
bene, e sono in piena lr>rrr.d. 
La formazione? L'annunccrò 
soltanto domattina, io sono 
abituato cosi". Subito ne circo¬ 
la una ufficiosa: Bell. Talaw, 
N'Dip, Ebweile, Kunde. Mas- 
sing, André Biyik, Francois 
Biyik, Makanaki, Pagai, M'Fe- 
de. «Certo ■ continua il mister - 
abbiamo la speranza di passa¬ 
re al secondo turno, di lare 
meglio che nel 1982. Ci siamo 
preparati benissimo, con un 


AR6ENTINA-GAMERUII 



TV2 ore 17.45 


(1) 

Pumpida 1 Bell 

(1) 

(13) 

Lorenro 2 Tataw 

(14) 

(11) 

Fabbri s Kunde 

(6) 

(17) 

Sensini 4 'Ndip 

(17) 

(19) 

Ruggeri B Ebwlle : 

(5) 

(20) 

- Surion •-MasBiog,. 

..,(4) 

(7) Bumichaaga 7 Pagai 

(13) 

12) 

Bdtisia 0 

' (2) 

(3) 

Salbo 8 Malianaky (201 

(10) 

Maradona IO 'Mfede 

(10) 

(4) 

Basualdoll ’Nkono 

(12) 


Arbitro: Vautrot (Francia) 


(12) 

CorctioectiN 120nana 

(3) 

(18) 

Sernzuela 13 'Mboutti 

(8) 

1161 OitiWmctiea 14 Milla 

(9) 

(14) 

Giusti IBEkeke 

(11) 

18L. 

Canlula IO 



unico neo: non abbiamo in¬ 
contrato squadre europee o 
del Sud America». Sgrida i gior¬ 
nalisti. «Dovete parlate meno 
di noi: se saremo o no la sor¬ 
presa del Mondiale si imparerà 
dopo». 

Come fermerete Maradona? 
•La formazione è segreta, ma 
voglio precisare una cosa: noi 
non giochiamo contro Mara¬ 
dona, ma contro l'Argentina. 
Maradona è un grande gioca¬ 
tore, e cercheremo di control¬ 
larlo nspettandolo. Non abbia¬ 
mo mai giocato contro di lui, 
ma non abbiamo complessi. 
Certo, i ragazzi sono eccitali ed 
entusiasti, ii Camerun ha un 
buon calcio, somiglia a quello 
francese, fatto di improvvisa¬ 
zione e di molto coraggio. Non 
e come quello inglese od olan¬ 
dese, cosi razionale. Purtioripo 
non e nemmeno come quello 
Italiano, il migliore del mon¬ 
do». Come fa un russo ad alle¬ 
nare il Camerun? "Sono un 
professionista - risponde secco 
- il mio curriculum è allo una 
spanna-. 

Via tutti, I venti minuti sono 
passali. Resta Joseph Bel!, por¬ 
tiere senza peli sulla lingua. 
«Certo, con l'entusiasmo si può 
amvare lontano. Ma la nostra 
preparazione è stata scarsissi¬ 
ma. disorganizzata, approssi¬ 
mativa. L'amvodi Milla, scova¬ 
lo chissà dove, è quasi diver¬ 
tente. Di soldi e proibito (laria- 
re. «lo gioco da diciollo anni e 
non ho mai preso un soldo», 
assicura Milla. E' vero che se 
passate al secondo turno, 
avrete diecimila dollari a lesta? 
•Non so nulla di queste cose. Il 
premio, se ci sarà, verrà deciso 
personalmente dal Presidente 
del Camerun». Con i •leoni in¬ 
domabili» non e obbligatorio 
parlare soltanto di calcio. Jean 
Claude Pagai, trecce alla Gullit, 
vive e gioca in Francia da anni. 
•Non dovete stupirvi - dice - se 
in Europa amvano tanti giova¬ 
ni dall'Africa. Questi sono i 
paesi del latte e del miele, e 
chi arriva lascia le terre dei sas¬ 
si e dei serpenti». 


25 




































Nelirìtìm 

de^ 

altri 



Sport 


La presenza tra i pali Per il portiere lunedì 

del grande vecchio del calcio contro l’Eire storico record 
britannico è Tunica notizia Una parabolica per aggirare 
che Robson non nasconda T«insopportabile » Pizzul 


L’Olanda sbarca a Palermo 

Accoglien2:a «milanista» 
per la squadra di GuUit 
«Noi favoriti? Si vedrà» 


Shìlton, la sicurezza incese 


Ha la scioltezza di un diciottenne Peter Shilton, por¬ 
tiere quasi record della nazionale inglese. La sicu¬ 
rezza con cui si avventa sui palloni dissolve ogni di¬ 
cerìa sulle condizioni del suo ginocchio sinistro, av¬ 
volto da una fascia elastica, e strappa battute a Bob- 
by Robson: «Shilton? Sta benissimo, è il solito sacco 
di patate». Battute tante, ma indicazioni sulla squa¬ 
dra non ne fornisce. 

_ DAL NOSTRO INVIATO _ 

GIULIANO CAPICBLATRO 


i’ 


M CACUARI. «La formazio¬ 
ne?. la darò cinquan:a minuti 
prima dell'iiKontro con l'Eire. 
come prescrivono i regola¬ 
menti della Fila». L’ara malan- 
dnna. Bobby Robson. allenato¬ 
re dei bianchi inglesi, perseve¬ 
ra nella sua personale versione 
del gioco delle tre carte. Ha 
messo in campo una squadra 
a Tunisi, per rime<iiare un 
ostentato 1-1 contro la nazio¬ 
nale africana: ha cambiato 
completamente per l'incontro 
con la rappresentatela sarda: 
predilige gli allenamenti a por¬ 


te chiuse: c quando, come ieri, 
lascia che le porte del campo 
sportivo di Pula si aprano, con¬ 
tinua a prodigarsi per confon¬ 
dere le idee ai cronisti. 

L'unico dato certo è che il 
veterano Shilton, che lascia il 
campo grondante sudore do¬ 
po aver parato tiri su tiri, sarà 
della partila. Massiccio, capelli 
ricci tra cui affiorano fili bian¬ 
chi, una notevole somiglianza 
col poliziotto scuro della serie 
•SiarskyeHutch». 

Un record prestigioso, da al¬ 
bo d’oro del calcio, è dunque 










a portala di mano. Lunedi, 
contro l'Eire. eguaglierà il re¬ 
cord di presenze in nazionale 
detenuto dal portiere irlandese 
Pat Jennings: 119. Cinque gior¬ 
ni dopo, la partila piò difficile 
dei girone, quella con l’Olan¬ 
da, lo incoronerà recordman 
assoluto. «Ma io non penso ai 
record - afferma Shilton con ' 
un leggero sorriso - per me ic 
partile sono tutte eguali. Cerco 
sempre di affrontarle nel mi¬ 
gliore dei modi Adesso ho in 
mente soltanto l'Eire Avrem¬ 
mo un conto da regoiare, quel¬ 
la sconntta immetiUita negli 
Europei dovevamo vincere. 
Speriamo che ci vada bene lu¬ 
nedi*. 

Acchiapparli 'sii calciatori!, 
attori vezzeggiati e ipercontrol- 
lati dello spettacolo hollywoo¬ 
diano in scena da questa sera. 
Una griglia fittissima In tiene al 
riparo da occhi e bocche indi¬ 
screti, un cordoiK- sanitario di 
attentissimi poliziolb c carabi¬ 
nieri. di addetti stampa che fil¬ 


trano con solerzia le domande 
per far arrivare ai loro protetti 
solo formule anodine, incffen- 
sive. Farsi dire che la parata è 
impegnativa e la palla e roton¬ 
da è impresa più ardua che ad¬ 
dentrarsi nei misteri deH'inlim- 
tamente piccolo. -Hcoligan? 
Chi parta di hooligan? Noi ri¬ 
spondiamo soltanto a <1om.in- 
de dj carattere sportivi >«, pro¬ 
rompe un attaché talmente im- . 
medesimato nel suo compito 
da reputarsi tuti’uno con Shil- 
lon. 

Fortuna che Shilton ha buo¬ 
ne orecchie e una prcAvlsIa di 
risposte già pronte sempre a 
portata di mano. Deludendo 
l'attaché, il portiere attrcca 
con la lezioncina. «Ut nostra 
squadra non vuol avere mente 
a che lare con gli hooligan. Le 
persone violente non le consi¬ 
dero tifose, e ritengo ingiusto 
che i tifosi inglesi, per colpa 
degli hooligan vengano consi¬ 
derati i peggiori. Ormai l'hiioli- 
ganismo é un fenomeno che 


dilaga in Europa, dalla Germa¬ 
nia all'Olanda, ed ora persino 
in Spagna», Onore a Shilton, 
che almeno dà di che scrivere. 

Acchiapparli gli allenatori! 
Tcrmiitato l'allenamento, Rob¬ 
son ha in testa solo il golf. Lo 
sguardo perso verso il mare 
che si intrawede da lontano, 
forse compreso del ruolo di 
impenitente Don Giovanni che 
gli viene atcibulto, più che 
analisi criticlie, Robson di¬ 
spensa spiritcsaggine. «Quanti 
punti vogliamo fare? Tre, ma 
non tutti in una sola partita. 
Certo, domani sera (stasera, 
per chi legge, ndr) vedrò Ar- 
gemina-Camerun, ma col 
commento della Bbc, che 
prendiamo con un'antenna 
speciale, perché non digerisco 
la voce di Bruno Pizzul. Come 
finirà? Sarà una partita guar¬ 
dinga. E sempiie cosi nella pri¬ 
ma fase dei Mondiali. Poi ver¬ 
ranno le eliminatorie dirette. 
Noi inglesi nella seconda fase 
saremosenz'altro lavoriti». 




Romania. Bocche chiuse e un clima di tensione in attesa dell’incontro con i sovietici 

Dal ministxD Tordme del silenzio 
E intanto è batta^ durissima sui premi 


Dopo vent'anni di occasioni mancate, la Romania 
sta per assaporare il ritorno nel campionato del 
mondo. Tuttavia, nella vigilia del suo debutto, la na¬ 
zionale di Jenei si è chiusa in se stessa: poche paro¬ 
le in mattinata (allenamento a Trani), porte chiuse 
ai giornalisti nel ritiro di Bisceglie. Troppo importan¬ 
te la partita con l'Urss, ma c’è anche dell'altro. Die¬ 
tro il silenzio, c'è un'accesa vertenza sui premi. 

DAL NOSTRO INVIATO 

.. , mANGCSCOZUCCHINI' . . > 

■1 èiSC&jU|£ (^). Tt^. il ^asU^nqV^^ausescuéili 
nemico t'ascolla e soprattutto futuro mitiardario nel Reai Ma¬ 


il portiere inglese Shilton ii avvia verso il record; in atto, mentre gioca a golf 


ti guarda. E allora la Romania 
ha lo sguardo stralunato di Ro- 
dion Camataru, 32 anni sfiorati 
dalla stanchezza, qualche 
•scarpa d’oro« o d'argento im¬ 
polverata in bacheca e un pro¬ 
babile futuro da panchinaro in 
nazionale: beve, magari per di¬ 
menticare. una bibita ghiac¬ 
ciata in pieno allenamento. O 
il volto trasognato di Geotghe 
Hagi, il «genio dei Carpazi» ra¬ 
ro esempio romeno di passato 


diid; ma, ahilul, squalificalo 
per la grande sfida con l'Urss 
e, a quanto pare, ben poco 
nelle grazie di Emerich Jenei, il 
et che stravede per il suo sosti¬ 
tuto Daniel Tinrofte «brillantis¬ 
simo giovane della Dinamo 
che merita un posto fisso in 
squadra». Da Camataru a Ti- 
mofle, da Hagy a Jenei e a lutti 
gli altri che compongono la 
squadra: dappertutto parole 
evasive, il desiderio di conclu¬ 


dere ogni discorso il più in fret¬ 
ta possibile, soprattutto quan¬ 
do riguardano il passato re¬ 
cente. dittatura, prtiilliigl, om¬ 
bre e fantasmi, qualunque co¬ 
sa abbia a che fare <-on l’»inla- 
me tirannide». Ma anche 
quando l'argomento scivola 
come é ovvio sul d »1)y con i 
sovietici di Lobarurnski: sguar¬ 
di allarmati, boccile cucile, 
meglio non sbikini:Uini mai 
..«come quando c’crii.Iijì», Uaì- 
' lenrìo-siampa oidio. Ito nel po- 
. meriggio dal vice ministro del¬ 
lo sport. Còrnei Onnu, arriva 
per lutti quasi corre una libe¬ 
razione, Porte e chiuse e tanti 
saluti. Ma che avraniro da dirsi 
o da ordire nella solilodine del 
ritiro-bunker di Bisceglie: ulti¬ 
me tattiche e pretaltiche antl- 
Urss, l'imminenza di una sor¬ 
presa a lungo covala, magari il 
rilancio del Camataru triste e 
prossimo alla pensioni!? Nien¬ 
te di tutto questo e niente dav¬ 
vero di nobile: si litiga sui pre¬ 


mi, dal ritiro trapelano diatribe 
furibonde, comune denomina¬ 
tore il vii denaro, lutto il inon¬ 
do é davvero paese. E' una 
querelle tra i glocalori e In fe¬ 
derazione. il solito bubbone 
inesploso che viene alla nbalia 
rcgolannente nei frangiinii più 
delicati: perché da queste [larti 
una vittoria contro Protassov e 
compagnia conterebbe molto 
più di una semplice vittori a di 

glomaUL .... .. 

In sostanza, la ledrraziDne 
ha promesso al tecnico .tene! 
premi doppi rispetto ai calcia¬ 
tori. Apriti cielo, il clima <i di 
contestazione prolond.» e met¬ 
te a nudo malumori, paun», in¬ 
genuità. D’altra parie segnali 
nc erano arrivati già nei gl'Onri 
scorsi: dalla richiesla, poi rieri 
Irata, di interviste a pagati .en- 
to, alla cacciata dal ritiro del 
direttore sportivo Cataldo del 
Lecce e del procuratonr di gio¬ 
catori Canovi, fino allo sfratto- 
bella dii Campetto dtril'liDlcI 


subito dagli stessi romeni per 
ordine deU’albergaloie. Ieri la 
tomitìva si è praparala contro- 
voglia nel fatiicenle impianto 
di Trani. E ancora il contenzio¬ 
so coi soviedei per l'allena¬ 
mento di rifinitura previsto per 
oggi al aSan Nicola»: sia Jenei 
che Lobanowski volevano ef¬ 
fettuarlo alle tre e mezza del 
pomeriggio, e naturalmente 
, non sono pnivaU ad un accor- 
conipioniewo,»Moraie; il 
. delegalo Fila ha provveduto at 
. soneggio e am'Jte qui alla Ro¬ 
mania è andata male, cosic¬ 
ché dovrà lare lutto in mattina¬ 
ta e lasciare spazio nell'orario 
preferito agli uomini del co¬ 
lonnello». 

Intanto il conto alla nrvescia 
continua inesorabile, meno 
25, meno 24, si avvicinano le 
ore piccole e il fantasma del- 
rUrss. E' una giornata attesa 
vent'anni ma il signor Jenei, in 
. quest'atmoeler a cupa, avrà di 
.chepreoccupaisi. 


H PMERV10. Hanno scisso la 
scaletta dell’aereo tra gli ap¬ 
plausi di cinquecento itziiani, 
quasi tulli iilosi del Milan. I gio¬ 
catori (' i tecnici della squadra 
olandese -sono amvali leii po¬ 
meriggio a Palermo, dopo due 
settimane di «ritiro quietissi¬ 
mo» nel castello di Mokrwe, in 
Austria. «Era ora, finalmente 
un po' di gente», hanno com¬ 
mentalo allegramenlc i gioca¬ 
tori, salutando la lolla. «In Italia 
é mollo meglio, qui c'é un cli¬ 
ma splendido», sorrideva Gul- 
lit. Poi, la squadra ha lasciato 
l'aereoporto di Punta Raisi, 
raggiungendo il centro sUimpa 
dello stadio «Favorita», per l'ac- 
credllamenlo. Sbrigale In fretta 
le formalità, la dclcgoiiione 
olandescha fatto un giro per il 
nuovo impianto sportivo. Alle¬ 
gria, confusione, scarnili di 
battute su «quanto é bella c ca¬ 
lorosa l'Italia», ma riserbo as¬ 
soluto circa la partita con l'E¬ 
gitto. in programma meriedl 


Ruud Gullit 
mentre 
scende 
dall'aereo 
che ha 
portato 
la squadra 
olandese 
a Palermo 


prossimo. «Abbiamo lavoralo 
sodo per quindici giorni, stare¬ 
mo a vedere», è stalo il solo 
commento del tecnico Bee- 
nakker. Quanto ai pronostici, 
che vogliono l'Olanda tra le 
«favoritissime», nelle dichiara¬ 
zioni si sono mescolate la sicu¬ 
rezza della propria foiza e un 
pizzico di diplomatica umiltà. 
Van Kieft; «Non sempre a vin¬ 
cere li Mondiale sono stati i fa- 
vonli». Ronald Koeman; «Per 
' me, l’Italia ha maggiori proba¬ 
bilità di larcela. Più di noi». E 
Beenaker •Sappiamo di essere 
tra i favontissimi, ma questo 
potrebbe essere un problema 
se la squadra non fosse forma¬ 
la di giocatori esperti». Qual¬ 
che frecciata per Diego Mara- 
dona. che l’altro giorno aveva 
invitalo le squadre di Olanda e 
Italia a non parlare come se 
avessero già Ira le mani la cop¬ 
pa Mondiale: «Noi lavonamo 
. molto e parliamo poco», ha 
' detto gelido Beenaker. 


TACCUIIMO MONDIALE 


PIOGGIA su SAN SIR07 

Verdetto inclemente dei me- 
tereologi, che hanno previsto 
un tempo pessimo a Milano. 
Le squadre del Camemn e 
delPAÌrgentinà -■ ■ powebbeto 
fronte^iarsi ira tuoni, lampi, 
su un terreno fradicio. I nele- 
reologi ieri parlavano di piog¬ 
ge intermittenti, umidità ele¬ 
vata e temperatura fino a 27 
gradi. 

COMMENTI IN LIBERTÀ 
SU TELEMONTECARU». Fi¬ 
lo diretto Ira tifosi e il Mondia¬ 
le a Telemontecarlo. Da oggi, 
chiamando i numeridella •Li¬ 
nea ’90» (06/33042 90-33043 
90-33044 90), chiunque [rolrà 
intervenire alla trasmissione 
•Diario '5KI». Pare che sia am¬ 


messo lutto; commentare, 
proicstare, arrabbiarsi, con- 
gralularsi.-Qualche telespetta¬ 
tore potrà partecipare alla tra- 
' smissione quale ospite d'ono- 
ret) andare negli stadi in com¬ 
pagnia del commentatori. 

PAIOTTE IN TV SUGU 
AEREI AUTAUA. Chi viag- 
gerà sugli aerei dell'Alitalia 
nei prossimi giorni, sia sulle 
rotte nazionali che su quelle 
intercontinentali, potrà vede¬ 
re i filmati d'Italia '90. L'accor¬ 
do tra AJilalia e Rai prevede 
che le partite giocate tl pome¬ 
riggio siano disponibili sugli 
aerei la sera dello stesso gior- 
. no. Per le partite projjramma- 
te di sera, le registrazioni sa- 
rarmo pronte sui voli del gior¬ 
no successivo. 


Svezia. Attese in Riviera le mogli dei ventidue vichinghi. Schermaglia a distanza 
con le brasiliane in ritiro collinare. «Solo in Italia sesso e sport non vanno d’accordo 


Cofea. È arrivata in Italia decisa a non fare da «materasso» 

Kim Jo Sung «Cavallo Pazzo» è l’uomo della speranza per la squadra 


Contro il samba il Ascino biondo Con riso e soia sul Garda 


Le brasiliane cantano? Le svedesi continuano ad in¬ 
cantare. Lo confermano i calciatori scandinavi che 
aspettano un carico speciale proveniente da Stoc¬ 
colma. le loro donne. La sottile pretattica calcistica 
si tinge di rosa in attesa dello scontro di domenica 
tra la nazionale carioca e quella guidata dal tecnico 
Nordin. Per ora siamo alla guerra psicologica, quel¬ 
la calcistica verrà dopo. 

DAL NOSTRO INVIATO 

MARCO FUIIURI 


■■CAMOCU. La mi^lic di 
Muller balla II samba in piaz¬ 
za? Presto le svedesi prende¬ 
ranno il sole in topless sulla n- 
vicra ligure. La schermaglia a 
distanza tra Brasile e Svezia si 
combatte anche a colpi di mo¬ 
dernità e le donne vogliono 
giustamente la loro parte. Le 
mulatte di Rio e San Paolo cer¬ 
to si annoiano un poco tra le 
fresche e riposanti colline asti¬ 
giane, le bionde di Stoccolma 
invece hanno dalla loro una 
pazza voglia dì mare, almeno 
a sentire i mariti. Sbarcheran¬ 
no tutte insieme venerdì della 
settimana prossima in tempo 
per gustarsi le partite con la 
Scozia e il Costarica e per aver 
assorbito ogni commento al¬ 
l'atteso match di domenica 
prosima tra gli scandinavi e i 
sudamericani. Già allora si sa¬ 
prà se ha latto più effetto la cu¬ 
ra Lazaioni, cioè le mogli a 
portata di mano (e di letto), 
oppine R'Compromcsso adot- 
' tato dal tecnico svedese Olle 
Nordin che ha accettato la bri¬ 
gata femminile ma con qual¬ 
che giorno di ritardo e a debita 
distanza. Anche perché i sacri 


principi della fedeltà coniuga¬ 
le sembrano proprio in perico¬ 
lo, almeno a giudicare dallo 
stuolo di giovanissime fans che 
aleggiano attorno al campo di 
allenamento di Bogliasco, or¬ 
fane di Vialli e Mancini. Il bion¬ 
do va di moda in riviera: messi 
tutti in fila I ventidue vichinghi 
appaiono una squadra di mo¬ 
delli pronti per uno spot pub- 
blicilario. Immaginale come 
saranno dunque le venti sve¬ 
desi che prenderanno la tinta¬ 
rella sulle spiagge liguri. Venti 
e non ventidue: perehé? La 
moglie di Johnny Ekslrom é 
italiana, abita a &n Romano, 
prenderà il treno a Monlopoli, 
cambierà a Pisa c arriverà con 
un diretto sino a Camogli. 
Quanto alla compagna di 
Clenn Siromberg vige il top-se- 
grel. Il gran scapolo dell'Ata- 
lanta non fa meraviglia delle 
sue doti di conquistatore. «Invi¬ 
terò un'italiana, forse due e se 
andiamo avanti nelle qualifica¬ 
zioni anche tre». L'ex empole- 
se Ekstrom conferma, a buona 
ragione, le qualità delle donne 
italiane che appaiono aver sur¬ 
classato quelle spregiudigate 



La Corea arriva in riva al lago di (òarda fra curiosità, 
misteri e qualche polemica. La comitiva asiatica ha 
portato da Seul sacelli di riso, soia e aglio per rispet¬ 
tare le abitudini alimentari anche in Italia. Incredibi¬ 
le; i giocatori hanno trovato letti troppo piccoli. 
Qualche problem.;i anche per il cam(>o d’allena¬ 
mento e per il ritardo della scorta. Ottimismo invece 
per il mondiale. I coreani sognano gli ottavi. 

_ DAL NOSTRO INVIATO _ 

WALTER QUAGNEU 


Hysea Magnusson e Stromberg in allenamento Ieri a Genova 


della femmina nordica: «A me 
■ afferma candidamente l'at¬ 
taccante • non piacciono le 
svedesi, preferisco le donne 
che stanno in famiglia, curano 
i bambini e sanno lare bene da 
mangiare». Eppure é proprio in 
Svezia, chiediamo, che é avan¬ 
zato il processo di parificazio¬ 
ne tra uomo e donna. •Purtrop¬ 
po» é la lapidaria risposta di 
questo ragazzolto attratto dai 
manicaretti nostrani.Quando 
al veterano Glenn Hysen, dal¬ 
l'alto dei SUOI capelli bianchì, 
non mostra alcuna meraviglia 


sul fattore K inteso come sesso: 
•Vivo giornalmente con la mia 
compagna, non vedo perché 
non dovrei farlo durante i cam¬ 
pionati del mondo. Anzi, pen¬ 
so che sia una scemala aver in¬ 
vitato le nostre mogli in un al¬ 
tro albergo c non qui a Camo- 
gli». «Sono uno scapolo Incalli¬ 
to - aggiunge Stromberg - ma 
la castità non fa parte del mio 
mestiere. Non c’è forse libertà 
di sesso? Poi, per quanto mi ri¬ 
guarda. ho resistito Irent'anni 
senza una moglie accanto, 
posso benissimo resistere an¬ 


che un mese senza toccare 
una donna». H^n rincara la 
dose; «E' qui in Italia che il ses¬ 
so é tabù nei calcio». Allora ha 
ragione il Brasile? L allenatore 
Nordin non si sbilancia troppo; 
«Le questioni sessua-i tirasilia- 
ne non ci interessano». E quel¬ 
le svedesi? «Abbiamo discusso 
c accettalo le nostre regole. 
Nel periodo passalo in Svezia 
abbiamo concesso alcune 
pause familiari ai gioezitorì ed 
hanno dato i loro frutti Di qui 
la scelta di invitare le compa¬ 
gne degli atleti anche in Italia». 


M GAKOA Sono airivab i co¬ 
reani e la riviera degli «IKa del 
lago di Ciarda, già picnh di turi¬ 
sti tedeschi, è pavesala a Jesta. 
Bandiere, striscioni di benve¬ 
nuto, tanti applausi jXT gli 
ospiti asiatici del mondUle. I 
giocatori si guardano atiomo 
stranili, quasi choccali. un pò 
per la tellezza paesaggio un 
pò per la differenza di fuso 
orario. Poi sorridono e sì rinta¬ 
nano nelle stanze dell'hotcl du 
Park accarezzato dal lago. Alla 
conferenza stampa di pntsen- 
lazione ci sono solo l'alk;n.slo- 
re Lee Hoc Taik e il vice presi¬ 
dente dela Federcakio Ko 
Chung Tok. Il tecnico é l’uomo 
nuovo d-ri calcio coreano e, se 
vogliamo , anche asiatico. E ' 
quello che ha dato un cak;io al 
difensiviiimo ad oltranza che 
pure aveva dato buoni frutti ai 
mondiali del Messico con Kìm 
Jung Nam Ed ha dato alla Co¬ 
rea una mentalità p.à c'isinibi- 
ta, più aggressiva, p.u vicina . 
per intenderci, a quell.i euro¬ 
pea. «In Italia non atibiamo 
nulla da perdere - esord» c il 
tecnico che guida anchi! il 


club Posko - il nostro girone é 
difficilissimo. Belgio, Spagna e 
Uruguay ci sono superiori co¬ 
me caratura tecnica. Per que¬ 
sto ho deciso di privilegiare 
l'attacco. Cercheremo di farlo 
basandoci sul ritmo e sul pres¬ 
sing». L'uomo di punta di que¬ 
sta formazione kamikaze che 
punta a far uscire l’Asia calci¬ 
stica dalla condizione in cui fi¬ 
no ad ora é vissuta si chiama 
Kim Jo Sung, un attaccante di 
24 anni che viene soprannomi • 
nato ora Cavallo Pazzo per i 
suoi atteggiamenti fin troppo 
estroversi e per la velocità che 
mostra in campo, sia Sansone 
per la lunga capisgliatura. Nel 
campionato coreano segna 
gol a grappoli e si dice che una 
squadra austriaca sia pronta a 
fargli ponti d'oro per portarlo 
in Europa. Lui é attratto dall'i¬ 
dea: «Il calcio coreano in que¬ 
sti uliimi due anni ha compiu- 
lo enormi progressi. Quindi so¬ 
no convinto che si possa fare 
bella figura qui in Italia. E ma¬ 
gari arrivare agli ottavi di fina¬ 
le. Dì certo non saremo la 
squadra materasso». A propo¬ 



sito di materassi e di letti: sem¬ 
brerà incredibile ma i coreani 
si sono lamentati perché i letti 
dell'albergo sono troppo pic¬ 
coli. Oggi veiTà trovata una so¬ 
luzione. Ma le lamentale Cegli 
ospiti asiatici non sono finite: 
non hanno trovalo di loro gra¬ 
dimento il terreno di allcna- 
menlo.Subito cambiato. E 
hanno airche protestato per il 
ritardo di 15 minuti con cui si 
sono presentati i poliziotti del¬ 
la scorta. La melicolosilà quasi 
maniaca'e dì questi coreani si 
nota anche nei pasti. Da .‘ìeul 
assieme .illa squadra sono .mi- 
vate anche due cuoche ctie a 
colazione ed a pranzo prepa¬ 
rano piatti italiani, ma alla lera 
si lanciano in menù con-ani 
mozzafiato basati su riso, for¬ 
maggio e soprattutto aglio. E il 
forte Oliere ha già coperto l’al- 


L'attaccame 
coreano 
Joo Sung Kim 
miglior 
giocatore 
asiatico 
è II punto 
di forza 
della squadra 


bergo diffondendosi omiai fi¬ 
no al cenL'o del paese. Inutile 
chiedere al vice presidente 
della Federcalcio coreana a 
quanto ammontano i premi ai 
giocaton in caso dì ingresso 
negli ottavi dì finale e quante 
migliaia di dollan siano stali 
loro offerti per la qualificazio¬ 
ne alle fasi finali. Risponderà 
stupito; «Non so. E comunque 
non mollo». Pietosa bugia: il 
calcio in Corea è sport in forte 
ascesa ed é secondo solo al 
baseball. Il professionismo ha 
piantato solide radxti e alcune 
multinazionali sono proprietà- ’ 
rie di squadre pagano ingaggi 
di 150-200 mila dollari In Italia 
non ci saranno tifosi coreani. 
Ma domani arriverà da Seul 
una giganlesca cartolina (5 
metri per 4) di auguri con 30 
mila firme. 


26 S 


rUnità 

Venerdì 
8 giugno 1990 


.1 


t 


































Domani 
il debutto 
azzurro 



Sport 


Alla vigilia di Italia-Austria 
intervista verità ad Aldo Serena 
Il centravanti è al suo secondo 
Mondiale ma rischia di non giocarlo 


È runico dei venticlue che parli 
fuori dai denti: «In mezzo non tutto 
è a posto. Ancelotti corre di meno 
e Giannini non ha il guizzo» 




VlalH fatica 
• sofie* 
inalienaimnto 
sotto II sole 
dlMarlfio 
Neiraltra 
kiwnagine 
Serena 
nude look 
molto nposato 
posa 
sul campo: 
sa di non 
giocare 
enonta 










fi' 



«Problemi al centro» 


Il et Vicini: 
«Finora 
abbiamo solo 
scherzato» 

t 

DAL NOSTRO INVIATO 

MANNO Prime che si alzi 
Il sipario sulla conferenza 
stampa di Vicini giunta alla 
sua trentesima, o giù di H, repli¬ 
ca. il et azzurra confessa le sue 
tranquille serale prima dell'e- 
«ento «Mi hanno regalato due 
hbn di poesie, ma non ho il 
tempo di leggerle con tutti i 
giomall che mi tocca sfogliare 
- la ammkcando ai cronisti -. 
poi do un'occhiata alle lettere, 
':>m W caffA. hop penate di 
valanga di posta, che mi arriva- 
- no. A scrivermi sono soprattut¬ 
to i tiamblnl.. Finito il prologo 
. privalo si entra nella piena ulfi- 
ciahia con la consegna da par¬ 
ie del presidcnie deirUssi, 
CkMgio TosatU di un quadro ri¬ 
cordo. L’omaggio dell'Unione 
> giornalisti sportivi è per Vicini 
e per II capitano della naziona¬ 
le Bergomi Si nvoHa di nuovo 
I argomento Austria prenden¬ 
do lo spunto da una presunta 
provocazione deH’cx austro- 
italiano Prohaska che avrebbe 
definito Ancelotil un giocatore 
Imito e Giannini un regista mai 
nato Vicini non raccoglie 
Spiega che Ancelotti ha appe¬ 
na ripreso dopo I infortunio e 
difende il Principe suo pupillo 
e poi se la cava con l'assioma 
che uno o due giocaton non 
, possono segnare il volto di 
! un'intera squadra 

Si prova a fare un raffronto a 
distanza tra le due nazionali 
che domani sera apnranno il 
loto mondiale e faranno esor¬ 
dite anche il fastosamente rab- 
r bercialo stadio Olimpico. Rl- 
spello airAuslfia che avete 
battuto lo scono marzo a 
Vienna chi Ira le due squadre 
ha fatto i maggiori progressi 
•L’Austria credo - nspoii^ Vi¬ 
cini -che sia sugli stessi livelli 
È una squadra mollo giovane e 
quindi con un gran potenziale 
per quanto riguarda la lie- 
„ tchezza atletica. Pratica la lat¬ 
tica del fuorigioco ed è impo¬ 
stata per colpire in contropie¬ 
de Quanto siamo migliorati 
noi ce k) potrà dire soltanto il 
mondiale Se si eccettua la 
partila contro ringhiltcìra do¬ 
ve ha giocalo un ruolo il lasci¬ 
no dello stadio di Wcmbley, 
abbiamo disputalo una sene 
di amichevoli dove c'era più 
ana di festa che tbma di parti¬ 
ta vera e non potevano dire 
mollo sulle nostre n-ali possi¬ 
bilità» 

In attesa dell'esorclio c'é og¬ 
gi rapertura ulllciale dei mon¬ 
diali con Argenlma-Camerun I 
campioni del mondo in carica 
1 non sembra che stiano nelle 
condizioni ideali per sperare 
di poter lottare di nuovo per le 
pnme piazze? «Hanno qualche 
problema - dice Vicini -. ma 
Bilardo ne ha sempre avulL a 
cominciare dalla impossibilità 
di mettere insieme tulli quei 
giocaton sparsi per il mondo, 
lo credo che resti ira le lavorile 
anche perché c’é sempre Ma- 
radona Avrà pure ircnl’anni. 
ma si é prepiarato al massimo 
per poter disputare un grande 
mondiale» CA?F* 


Aldo Serena compirà trent'anni il prossimo 25 giu¬ 
gno. Quel giorno l'Italia dovrebbe scendere in cam¬ 
po per la pnma partita degli «ottavi», ma lui forse 
non ci sarà È al suo secondo mondiale ma rischia 
di «giocarlo» nuovamente in panchina. La prospetti¬ 
va non lo abbatte più di tanto e serenamente parla 
della sua condizione, deU'arìa che tira aU'intemo 
della nazionale, del suo futuro 

DAL NOSTRO INVIATO 

RONALDO PKRQOUNI 


■I MANNO Lo troviamo al 
tavolo da biliardo, mentre ha 
appena cominciato un'»amen- 
cana» con Berti CU scoccia do¬ 
ver lasciate la partita a metà, 
ma la sua cortesia contadina 
ha II sopprawento Aldo Sere¬ 
na in un mondo dove la posa, 
l'atteggiamento giocano a tut¬ 
to campo, SI impone con la 
aua disarmante, ma non per 
questo disarmala, sincerità 
Provate a chiedere ad un altro 
azzutroche cosa ne pensndcl 
centrocampo di queata nazio¬ 
nale Vi risponderà che questa 
è una quesUone che riguarda il 
signor Vicini Serena, Invece, 
ha il coraggio semplice delle 
sue Idee -lo penso che II in 
mezzo, avremo qualche pro¬ 
blema Sono tulli convinti che 
con II nlomo di Ancelotti le co¬ 
se si siano messe a posto e che 


anche Giannini potrà cosi 
cspnmeisi meglio •Girletta» 
non corre più come una volta, 
ora gioca centralmente e in 
maniera più tattica, e Oannini 
non mi pare abbia quel guizzo 
per interpretare II suo ruolo In 
modo più avanzato* Facile es¬ 
sere esplicili quando si sta alla 
llnestra’ Collezionare un se¬ 
condo mondiale in panchina 
rende foise ipercritici? «lo aono 
tranquillo Lavoro, mi Impegno 
pev-atare^ aoprattuno a posto 
con me stesso In allenamento 
non cerco nemmeno di im¬ 
pressionare Il CI con qualche 
numero particolare Ormai lo 
sanno tutti chi é Serena» 

Come tutti gli altri esclusi é 
pronto, ovviamente a sfruttare 
I occasione Ma la Ria, con il 
suo «no» alla panchina lunga, 
ha dato anche un taglio a mol¬ 


te aperanze •Certo polendo 
andare tutti in panchina II et 
aveva maggiori possibilità di 
scelta e noi •riserve» più oppor¬ 
tunità „• Nonostante lutto, pe¬ 
rò, Serena la sua speranza la 
coltiva con cura e senza chias¬ 
so •Vicini ha latto tanti esperi¬ 
menti Bagglo, Schillacl e mi 
pare che nessuno si sla impo¬ 
sto definitivamente» Ma forse, 
come capita anche nelle mi¬ 
gliori famiglie, a volte il giudi¬ 
zio é viziato da un certo feeling 
che si stabilisce o meno. •£ 
normale che contino anche le 
simpatie, ma non credo che 
Vicini faccia le sue scelte in ba 
se al numero dei sorrisi che 
qualcuno è in grado di produr¬ 
re lo. comunque, sono con¬ 
vinto, ad esempio, anche per 
quanto riguarda il rapporto 
con il pubblico, che non ci sia 
bisogno di fare tante acroba¬ 
zie. Se hai veramente qualche 
cosa da dire non occorre «cu¬ 
rare* l'immagine». 

In questo gruppo azzurro 
c'é tuttavia una abbondante 
sovrapposizione di immagi¬ 
ni «Non avverto nessun distur¬ 
bo, Ira noi c’è mollo rispetto 
ed un clima di vera amicizia 
che sconfina spesso nella go¬ 
liardia» Ma questo clima colle¬ 
giale come viene vissuto da 


gente che ormai non ft plD un 
ragazzino? •Quello eve pesa è 
soprattutto la manciiJiza di li¬ 
bertà È stalo tutto program¬ 
mato Un nei minimi particolari. 
Non si può nemmeno uxlie 
un attimo per nndoR a fare un 
piccolo acquisto, perché c'é 
subito pronto qualcuno che ti 
dice 'lascia alare ci penso io* 
Piccole cose ma che servireb¬ 
bero per dare cadenzi: perso¬ 
nali a giornale troppo uguali. 
Ma, nazionale a pam-, la colpa 
è soprattutto di noi giocatori 
Nei nostri contratti c é ancora, 
ad esemplo, una clausola che 
ci obbliga a rientrare a < asa 
entro le dieci di sera e che per 
il lunedi, il nostro giixi'io di ri¬ 
poso, Impone il dovere di chie¬ 
dere il benestare alla sccleià se 
abbiamo intenzione di allonta¬ 
narci dalla città Non tutte le 
società, per loriuna, chiedono 
il rigoroso rispetto di questo 
acc^o, ma se lo volessero 
potrebbero anche af-piopiiare 
multe salate agli evrituali tra¬ 
sgressori» Una sorta di aurea 
libertà vigilala, ma che dire al¬ 
lora di chi resta a casa ad 
aspettare il ritorno del »gueme- 
ro» •Ccrtoperunadonna.an- 
che se sa dall inizio cosa si gni- 
lica sposare un calcialore, é un 
bell'impegno dover lopporta- 
re le lunghe attese Per I insia- 



De Napoli 
parìa nel sonno 
L’emozione 
«fa novanta» 


La tensione per il mondiilc si la scnlire nel team azzurro 
Prima -vliima» De Napoli (nella foto) che ha confc,salo 
sonni agitali «La no'*c palio nel sonno-ha detto il calciato¬ 
re - A Covcrciano ero in stanza con Ferrara e gli chiedevo 
scusa cgni mattina Ciro se vuoi se ti dà fastidio mi faccio 
mettere in una camera sirgola Lui non si é mai lamentato» 
De Napoli giura che neanche in Messico era cosi nervoso, 
nonostante solo alla vigili.i della partita in pullman Bearzol 
lo avesse mlormato dei suo utilizzo «Io neppure me k) im¬ 
maginavo - racconta il napoletano - eppure quella notte 
dormii un sonno filato Adesso invece » Il calcialore cerca 
di 5cac< lare la tensione giocando lunghe partile a scala qua¬ 
ranta con alcuni suoi compagni 


Caligiurì Emozionalo e Iclicisstmo, 

etAlla Caligiun, il calcuitore 

«Siena» usa più rappresentativo della na- 

{nfAntiig zionale statunitense ha in- 

t contralo len mattina il suo 

AntOOnOni 'idolo» Clancarlo Antognoni 

* nel centro stampa di Firen- 

ze «Soltanto II fatto di sapre- 
rc che ci sarà lei - ha dello 
Caligiurì ad Antognoni -, un ex ca-npione del mondo, a ve¬ 
derci giocare allo stadio <lomenx;a, sarà per me ed i miei 
compagni un grande stimolo a far bene» Caligiun, di chiare 
orìgini Italiane ha alfcrmaio anche che nell 82 faceva un tifo 
scatenalo per I Italia, cd ha promesso di «far mostra di fair 
play m tutte le partite» 


il presidente «Bisogna dare atto aintalla 

/falla Clf a saputo fare un lavoro 

Uella rifa veramente eccellente Sono 

Hautflanna certo che si tratterà di un 

. j campionato del mondo me- 

IOu3 i Itdlld morabile Gli stadi sono tutti 

p>erfclti e rispettano chiara- 
mente le esigenze della R- 
fa» Il presidente della Ria 
Havelangc, che guida la fe< jerazione da 16 anni si é lasciato 
andare len in sede di conferenza stampia ad una sene di elo¬ 
gi rivolti all organizzazioiM-, alla Rai ed allo stesso governo 
Italiano II brasiliano ha |ioi cominciato ad accennare ai 
Mondiali del 2002, ed a pariare dei praesi che potrebbero 
ospitare le prossime edizioni Nel Mondiale del 1998, ha an¬ 
nunciato il presidente delti Ria, le partite potrebbero svol¬ 
gersi non più m due tempi ita in quattro E' infatti allo studio 
di un’apposita commissioiie della Ria un indagine che div 
VTà valutare eventuali sospensiom del gioco per due minuti, 
in modo tale da consentire I inserimento televisivo di spot 
pubblicitari 

Emirati Arabi Lo stadio bolognese «Oall'A- 

ra* * stato Ieri oggetto di 
C i»OIOmOia contesa e discordia tra le na- 

IMnAnA zionali araba e colombiana. 

Entrambe le formazioni ave- 
PCr il campo vano chiesto di poter utiliz- 

^ ^ zare il campo, per allena- 

mento, alle 17. stesso orano 
in CUI deii'incontio di doma¬ 
ni Nessuna delle due delegazioni ha ceduto, nonostante 
una lunga discussione diplomatica. L unica soluzione é ri¬ 
masta la fatidica monetina, che ha lavorilo la squadra araba. 
Tult’aliro che soddisfatta la delegazione americana che ha 
rinuncuilo al calmo botomiese facendo saper che l’allena¬ 
mento si svolgerà da un’altta parte. 

Il Mondiale L'avvenimento Mondiale è 

stàio “tl oggetto m Paria- 
In panamemO memo «U un intervento del 

Mini stro Conte 

dribbla domande determinato dalla presenta¬ 

zione di due mterpellanze, 
uno del gruppi comunista, 
della Sinistra Indipendente e 
del lede rallsti europei (pnini fìrmaian Ugo Peccnioli e Giu¬ 
seppe Fiori) Le inleipellaiize denunciavano sprechi, costi 
astrono-nki ritardi, stone |Xx;o chiare di appalti e subap¬ 
palti. venuti clamorosamente alla luce anche nelle ultime 
ore Conte per tutta •ruposla» ha inanellato una piatta e bu¬ 
rocratici cronistoria di quanto avvenuto in questi anni, dei 
provvedimenti legislativi adottati (con un ntardoclamoroso, 
hanno ricordato Ron e Pollice) e della situazione delle ope¬ 
re al momento attuale Nc-auna risposta alle prressanti do¬ 
mande degli Interpellanti, Unto che il comunista Ugo Vale¬ 
re rei replicale, ha potulo uonxianente osservare che, 
quella del ministro più che una nsposla sembrava un'altra 
interpellanza. 


Emirati Arabi 
e Colombia 
litigano 
perii campo 


bilità del nostro lavoro, ua an¬ 
no m una città quello sucu’ssi- 
vo chissà dove, non possono 
nemmeno trovarsi un lauro 
lo, se tossi una donna un cat- 
ciatoie non lo sposerei mal». 
Ma tu sei sposato? «Per II mo- 
menlo solo fidanzato Fblina di 
decidere rii sposarmi voglio 
pensarci aiKora un po'su » 
Futuri pt-nsicri matrimoniali, 
ma quali altri pensien passano 
per la lesta dì uivcalcialoie oi» 
mai prossimo ai lient'anni'’ Li 
gioventù »bniciata»con un me¬ 
stiere che é un gioco, per di 
più ben pagato e aiTKChito 
dalla popolarità e dagli entu- 
slasmF iCi sto cominciando a 
pensare, non voglio trovarmi 
impreparato quando verrà il 
momento Mi dovrò sopr ittul- 
to abituare alla mancan. a di 
quelle forti emozioni chi> ac¬ 


compagnano la nostra carrie¬ 
ra Un gximo li portano al setti¬ 
mo ciclo e subito dopo ti sbat 
tono nella polvere Non è sem 
plicc vedersi nel panni di un 
uomo normale, quando per 
anni non hai avuto neanche 
un momento di anonimato lo 
mi preoccupo anche di come 
potrò reinsenrmi tra la gente 
del mio paese. Ho laxiato 
Montebeliuna mettimdo nella 
valigia I «panni» Introversi della 
mia terra Con il pusar degli 
anni mi sono aperto Non sono 
diventato un mostra di estro¬ 
versione, non sono certo uno 
come Zenga che va dentro le 
situazioni, io cerco soprattutto 
di prevenirle, ma mi sono 
sciolto abbastanza» E chissà 
che in scioltezza non possa 
entrare dentro Icrrnebca na¬ 
zionale di Vicini 


Gicinnini: «Ma per me parlerà il campo» 


Il Mondiale 
In parìamento 
Il ministro Conte 
dribbla domande 


h( una nsposla sembrava un'altra 


VANNI MASALA 


L'uomo di Vicini I numen sono eloquenti: Giannini 
ha giocato trentaquattro partite su trentasette della 
gestione Vicini. Dal giorno dei debutto in azzurro, 
nel dicembre 88, il Principe non è più uscito di squa¬ 
dra. Una fiducia discussa. Giannini ha diviso la enti- 
ca in due: c'è chi lo giudica indispensabile e c'è in¬ 
vece chi lo considera un giocatore normale, senza 
la personalità del leader 


STIPANO BOLDRINI 


■i MANNO L'aria é quella di 
sempre annoiata, da bullo di 
penlena che si vede scorrere la 
vita seduto al tavolo di un bar 
Sarebbe piaciuto a Pasolini, 
Giannini Un ragazzo di strada. 


... 


poca voglia di libri, quattro cal¬ 
ci ad un pallone, risale con gli 
amici, storie di donne per scal¬ 
darsi «Se non avessi sfondalo 
con li pallone, avrei fatto li 
meccanico», dice il Principe, 


tormentandosi il ciuffo scapi¬ 
gliato Un vero eroe di borgata 
donne, motori e poi chissà II 
calcio, invece ha deviato il suo 
cammino II debutto In sene A 
a diciassette anni e mezzo 
•Roma-Cesena, perdemmo I- 
0, giocai il secondo tempo La 
domenica successiva, con la 
Pnmavera, mi ritrovai In un 
campo spelacchiato di terra 
battuta» il lancio definitivo con 
Enksson e poi, appena venti¬ 
duenne, il salto in Nazionale 
Giusto quattro anni la, accad¬ 
de a Malta da allora, Giannini 
non ha più mollato la maglia 
azzurra Vicini, nel ruolo di re¬ 
gista, ha puntalo le sue itehes 


sulle geometrie del Principe 
giallorosso Scelta non sempre 
condivisa Giannini In azzurro, 
soprattutto un paio di anni fa. 
sembrava un alfronio ■Sono 
chiacchere che ormai non mi 
appartengono Non ha senso 
stare qui a discuterle slamo al¬ 
la vigilia del Mondiale, I veleni 
devono restare fuori» 

•La chiave di certi miei pro¬ 
blemi, comunque, in-do di¬ 
penda dal carattere Non ho 
mai pensato di vende re un im¬ 
magine che non mi appartie¬ 
ne Sono cresciuto In una Ro¬ 
ma di campioni, dea»- il leader 
era un fuonctasse c line Fal- 
cao li suo segreto era quelle di 


lare le cose più difllclll con 
semplicità Lo osservavo irm 
pre, negli allenamenti, in riarti- 
la. cercando di capire ci>mc 
riuscisse a far coincldcri* l<i 
tecnica con l’agonismo Huru 
baio molto, con gli occhi c 
credo di aver assimilato c|ual 
cosa Chi dice che Giannini 
non è un regista, in fondo ha 
ragione quando sono al lo(i 
della forma, sono il giocatore 
che puoi trovare ovunque Ma 
non é stato facile, é vero, f, nm i 
accettare L'allenatore dei 
tempi dell’AImas, Emidio Ne 
ioni, mi dii:eva semrxne «hai il 
campo per rispondere alle tri 
tiehe» Banale, lo so, ma tre 


mendamcnie vero le chiac- 
chcre, di Ironie a quello che 
riesci a fare in camiio, si sbri¬ 
ciolano Il fallo di non esseri» 
considerato un leader, perciò, 
mi lascia indifferente In nazio¬ 
nale sarei presuntuoso a recla¬ 
mare un ruolo del genere Chi 
va in campo rappresenta il me¬ 
glio del nostro calco farebbe 
ridete un Giannini ctie preten¬ 
de di stare al timone« 

La Roma di Fakaa intanto, 
é finita da un pezzo Da prota¬ 
gonista, è ritornala al ruolo di 
comparsa una Roma che for¬ 
se Irena la corsa del FTirKipe- 
•Il mio destino é quello di tanti 
giocatori che hanno indossato 


una sola maglia, si corre il n 
schio di adagiarsi su un tran 
tran che li fa perdere gli stimo¬ 
li Ma é un discorao che, per 
ora. non nii appartiene Ingio 
vento, lo ammetto, é stalo il 
massimo sfondare con la Ro¬ 
ma Il fatto di non dovermi al 
lontanare da casa é stato im 
portante Adesso mi sono co¬ 
struito Il mio guscio moglie e 
figlia, con loro potrei andare 
via senza angoscia» 

Quell ana annoiata, un po 
distaccata da Principe allez 
zoso solo un impressione^ «La 
gente, lo so non mi trova sim¬ 
patico Ma IO sono fallo cosi 
non mi piace stare nel muc¬ 


chio Certe mie scelte, m fon¬ 
do dovrebbero farcapin» chi e 
Giannini Vivere fuori Roma, a 
Fraltocchie, lenendomi stretto 
I ambiente dove sono cresciu¬ 
to E poi le amicizie Poche, le 
stesse di sempre Nel calcio, si 
sa, non è facile avere rapporti 
umani di un certo tipo In nove 
anni di professionismo ho tro¬ 
vato solo due amici ven Conti 
e Tempeslilli Gente scmplxie, 
ma vera I soldi, no, neppure 
quelli mi hanno fatto perdere 
la testa Guadagno bene da un 
paio d anni ma sono nuiicito a 
tenere le siusle distanze Non 
ho dimenticato da dove sono 
partito» 



L’awetsairìa. Hickersberger riscopre il vecchio giochino della pretattica. E i suoi uomini gli tengono banco 

L’Austrìa dei misterì fa finta di niente 



L'Austria, questa mattina, amva al Diana Park di Ne- 
mi. Qui trasconerà le ultime ore pnma del trasferi¬ 
mento all'Olimpico dove, domani sera, deve affron¬ 
tare la nazionale italiana il cittì Hickersberger len, 
nel ritiro di Artimino, ha fatto pretattica. Ammette di 
aver già deciso la formazione, ma non vuol dire chi, 
in attacco, farà coppia con Polster. Dubbio tra Ro- 
dax e Ogris. Possibile la staffetta 

_ DAI NOSTRO INVIATO _ 

J FABRIZIO RONCONB 



L'atlenatora Hickersberger non sembra molto convinto della sua squadra 


■RARITMINO Immaginale un 
gran panorama, le colline co¬ 
me verniciale di verde. I orolo¬ 
gio di Villa Medicea che segna 
mezzoggiomo e mezza e il fi¬ 
schio sbuffante della macchi¬ 
na del caffè Rodax e Ogris go¬ 
losi in attesa del quarto espres¬ 
so della giornata Soiscggiano 
c discutono tenendo basso il 
tono Uno dei due, contro I Ila 
Ila finisce in panchina II cittì 
Hickersberger dice di non aver 
ancora scelto 1 attaccante da 


mettere vicino a Pois'er, ma è 
una bugia Purtroppo il na.io 
cresceva solo a Pinocchio, a 
Hickersberger bisogna far finta 
di credere Immaginate gli au¬ 
striaci che tanno il giochino 
della prelattca Non sono i pn- 
mi a farlo, c non saranno gli ul¬ 
timi generalmente è un gi> 
chino che la andare vi i di tcsia 
molti giornalisti c diverte solo il 
cittì che bleffa Chiarochcil-i- 
gnor Hickcrsbeiger spera di i- 
rarci fuon qualcosa d buona. 


però è complicato pensare 
che a ViLini possano ingarbu 
gliatsi troppo le idee 
Qualcuno qui scommette 
cene e dee che è tutto siciiro 
con Polster gioca Rodax IPuò 
essere, come è possibile che 
stia prendendo forma I Ipotesi 
di una sldflclta Rodax-Ogiis. 1 
due oltre tutto, hanno caratre 
fisiche giuste per andare a tur¬ 
no Rodax é uno che quest an¬ 
no ha segnalo trcntasci gol Ha 
un buon drbbling c un ottimo 
controllo di palla m corsa 1) di 
sicuro più punta di Ogris, che 
di suo olire invece maggior 
propensione alt assist, al npic 
gamcnio in difesa II ragiona 
mento fallo da Hickersbcrgct 
può essere questo subito Ro¬ 
dax e vedete come si mcllt la 
partita Poi, se si mette b< nc, 
pareggio o vittoria dcrilro 
Ogris, che copre di più e per 
tenere il nsullaio può essere 


l’Unità 

Venerdì 
8 giugno 1990 


importante 

Sulla formazione uffe lai- 
mente, nessuno dei giocatoti 
sa mente Incontralo Zsak, ex 
capitano ed ex regista titolare 
di questa Nazionale, con 1 ana 
di uno che davvero non ha an¬ 
cora capilo bene che fine farà. 
Per due giorni ha smosso pole- 
mea, cercato di spaccare la 
squadra, la squadra però non 
sé lasciata frantumare e ora 
sembra uno abbastanza solo 
Va verso i campi da tennis e 
ammette >Se sapete qualcosa, 
ditemela » Nessuno può rac¬ 
contargli qualcosa (lerché la 
conferenza stampa quotidiana 
é stata un rito piuttosto cinco 
Una recita senza noijzie Hic¬ 
kersberger in mezzo e Polster, 
Rodax c Ogns, ai suoi lati Per 
un po I intervista di gruppo ha 
nschiato di diventare un con¬ 
fronto all’americana Hiciter- 
sberger ha capilo in c inque mi¬ 


nuti e con un occhiata esplici¬ 
ta ha spiegalo ai suoi che pote¬ 
vano tranquillamente nspon- 
dcre a tutte le domande ma 
senza fare nomi, senza dare 
soluzioni Potevano parlare fa¬ 
cendo ben attenzione a svuo¬ 
tare ogni loro discorso t tre 
giocaton sono stati perfetti Per 
otto volte, con una certa faccia 
tosta I tre sono stati capaci di 
infilare nei loro discorsi la fra¬ 
se «Alla fine rieoderà il tecni¬ 
co» Bene taravi complimenti 
Tutto è durato un ora buo¬ 
na, ma è stato tempo mutile 
Uniche cose acute La prote¬ 
sta dell'allenalore austriaco 
•In panchina bisognerebbi* 
portare tulli c undKi i giocaton 
che restano E il racconto della 
vita di Roda», studi al liceo, 
università mie -rotta fratello av¬ 
vocato. passK ne per il tennis, 
lidanzatina, politicamcnie di¬ 
sperso nel mente 


Da sopra scende un fragran¬ 
te profumo di carne arrostita, 
ma 1 camenen raccontano le 
meraviglie di una torta al cioc¬ 
colato che han dovuto tagliare 
e servire ai giocaton austriaci 
per la pnma colazione «Sulle 
fette che stavamo per portare a 
tavola CI han fatto versare una 
crema di cacao tiepida» Non 
c è traccia di Prohaska ed è di¬ 
vertente pensare che sia stato 
rinchiuso in qualche stanza se¬ 
greta della villa, per tenerlo 
lontano da noi in due giorni, 
ha raccontato più cose lui su 
questa nazionale che Hicker¬ 
sberger da quando la allena. 
Ha spiegato chi marcherà Vlal- 
Ii Peci Ha dcscntto millimetri¬ 
camente la disposizione della 
dilesa Ha giurato che Polsier 
segnerà a Zenga. Cosi al terzo 
giorno è sparito o I hanno fatto 
sparire Non c è scelta o tro¬ 
viamo Prohaska o andiamo 
via. 


27 


•t 












































Sport 


Violenza 

Cresce 

Tallarme 





A Cacari è già emergenza Condannato per direttissima 
Nel giro di due giorni a tre mesi di reclusione 

altre risse e due arresti Un clima di scontro che 

Uno ha aggredito un agente coinvolge pure gruppi locali 

Gli hooligan sì presentano 



L’«ef(etto hooligan» su Cagliari. Tra l’altra notte e ieri 
sera altre due risse in città, con al centro i tifosi in- 
glesi. Un giovane netturbino di Newcastle è stato 
. Sp condannato a 3 mesi con la condizionale per l'ag- 
gressione a un agente in borghese, al bar della sta- 
zione: «Mi aveva provocato». Ieri scazzottatura tratre 
giovanissimi tifosi e un gruppo di cagliaritani. Da 
domenica alcoolici vietati. 

DALLA NOSTRA REDAZIONE 

PAOLO BRANCA 



H CAGLIARI. Bollcllino di 
guerra dalla cilti •mondiale»; 
un netturbino 28 enne di New- 
caslele. Andrew Pany, linlto in 
carcere per •lesioni»; un agen¬ 
te di Ps. Gianluca Cori. 27 anni, 
di Forlì, in ospedale con una 
profonda ferita sotto l'occhio 
sinistro, giudicata guaribile in S 
giorni: altri tre giovanissimi ti¬ 
fosi inglesi (i nomi non sono 
ancora stali resi noli) In stato 
di fermo in Questura dopo una 
violenta rissa nella piazza Jen- 
ne con un gruppo di coetanei 
cagliaritani, dileguatisi appena 
in tempo alla vista della poli¬ 
zia. 

Dopo le devastazioni (e la 
condanna «esemplare* a 20 
giorni di reclusione, senza la 
condizionale) dei tre hooli- 
gans, accusati di furto e dan¬ 
neggiamento in una pensione 
del centro, ecco dunque un'al¬ 
tra giornata di battaglia nella 
sede «più calda» di questa «Ita¬ 
lia '90». 

Anche se, questa volta, gli 


hooligan c'entrano fino a un 
certo punto e - soprattutto do¬ 
po l'episodio di piazza Jenne - 
comincia a emergere (perico¬ 
losamente) anche la violenza 
anti-inglese dei teppisti locali. 

Il primo episodio risale alle 
23 e 30 dell'altra notte e ha co¬ 
me scenario la stazione ferro¬ 
viaria di piazza Matteotti. La 
zona, come tutti i «punti caidi» 
della città, à presidiata da deci¬ 
ne di carabinieri e di poliziotti, 
molti dei quali in borghese. E 
proprio due agenti senza divi¬ 
sa sono gli sfortunati protago¬ 
nisti deH'aggressione. 

Davanti al bancone del bar 
c'è un gruppo di tifosi inglesi, 
che bevono birra, i due si avvi¬ 
cinano e - secondo la versione 
che hanno riferito al magistra¬ 
to -vengono inspiegabilmente 
aggrediti dal più «irascibile» del 
gruppo: Andrew Party, un net- 
turùno ventottenne di New¬ 
castle, alto circa un metto e 80, 
capelli rasati quasi a zero, un 
perfetto fisico da Rambo. Non 
smette di tirare pugni, neppure 


quando i due si qualificano ctv 
me «poliztotti». Per r.uscire a 
placarlo, c'è bisogno dei rin¬ 
forzi; un gruppo di carabinieri 
avvertiti da allri avventori en¬ 
trano nel bar e immobilizzano 
Party. 

Una notte in cella. <2 subilo, 
ieri mattina, il processo in Pn:- 
tura, davanti allo sics-o giudi¬ 
ce, la dottoressa Sctrii. che ha 
condannato i tre hooligans 
della pensione «Vittcria». Co¬ 
me primo allo il rragistralo 
convalida l'aneslo e non con¬ 
cede il patteggiamento chiesto 
da accusa e difesa. 

Ma il processo non si pnr- 
senta «facile» come quello pn^ 


cedente. L'imputalo infitti 
contesta seccamente il r.ic- 
conlo dei due poliziotli e spie¬ 
ga di essere stato provocali >. 
La stessa versione viene ripe tu¬ 
ia dai suoi amici, sette testinie- 
ni «a discarico» che parlano Ci 
spinte e frasi provocatone d.i 
parte dei poliziotti. E questi 
volta ad assistere II giovane ti¬ 
foso c'è anche il console bri¬ 
tannico a Cagliari, signora N,;i- 
dine Eksedian. 

La tensione è calata, e I pncK 
tagonisli della rissa - l'age ale 
ferito ha una benda sull' x- 
chio - si scambiano persno 
qualche frase amichevole. Li 
prima accusa («resislenzti a 



pubblico ufficiale») viene ar¬ 
chiviata, resta quelfi, più gra¬ 
ve, di lesioni. La sentenza vie¬ 
ne emessa poco prima delle 9 
della sera; 3 mesi con la condi¬ 
zionale, e scarcerazione im¬ 
mediata. «Thank you, l'm sor- 
ry». 

Intanto dal cenino della cit¬ 
tà, anivano altre cattive noti¬ 
zie: una colossale rissa tra tre 
giovani tifosi inglesi (lutti tra i 
20 e i 22 anni) e un gruppo di 
teppisti locali, pam per una 
bandiera britannica strappata 
e »oltraggiata». In (Questura 
vengono fermati solo gli ingle¬ 
si, uno del quali pnsenta una 
ferita vistosa in facci. 1 . 


Il titppista 

inglese 

airestato 

al momento 

del suo 

arrivo 

nell'auta 

doveà 

stato 

processato 
e condannato 


Severi controll del WosI allo sbarco nel porto di Cagliari 


A Manchester, John Tummon prepara le valigie e 
parte per Cagliari. E’ un membro deH’Associazione 
tifosi di f(X}t-ball, incaricato di dare una mano alle 
migliaia di giovani che seguono la nazionale. «Gli 
hooligan sono ormai ridotti ai minimi termini», dice. 
Poi ammette: «Sono pochi, ma pericolosissimi. Non 
organizzati, ma fra loro fanno proseliti i nazisti del 
National front». 


LUCACAIOU 


« Da 5 anni la violenza è diminuita », dice un esperto in glese a Manchester 
«Ma fra loro fanno proseliti i nazisti del National front;» 

«Gli ultrà? Sono in via di estrazione». 


MANCHESTER. L'altra sera 
John Tummon era alle prese 
con biglietterie e bagagli Diffi¬ 
cile avere la conferma del volo 
per Cagliari, difficile far stare 
nello zaino, insieme a tutto il 
resto, anche un vocabolario di 
ilaliano e una montagna di do¬ 
cumenti. 

Di mestiere John la l'cduca- 
loie al MarKhcstcrcounciI lor 
community relation. Nel suo 
ufficio al secondo piano di una 
palazzina di mattoni rossi di 


Jackson Row transitano ogni 
mattina indiani e pachistani in 
cerca di aiuto, di lavoro. La 
passione di questo signore è 
perù il calcio: è un tifoso a 
tempo pieno dei Wolves di 
Wolverhampton, una squadra 
di seconda divisione, e un or¬ 
ganizzatore di supportar. In 
Sardegna alle partile della na¬ 
zionale inglese va come mem¬ 
bro dell'Associazione tifosi di 
football (la Fsa), per dare una 
mano alle migliaia di ragazzi 


che arriveranno a vedere la lo¬ 
ro nazionale. «Ci sarà davvero 
mollo da lare. Altro che vacan¬ 
ze. Perché, per cominciare, 
molli arriveranno senza un po¬ 
sto dove dormire e senza bi¬ 
glietti». 

Il tema biglietti da queste 
parti è all'ordine del giorno: i 
quotidiani popolari parlano di 
bagarini inglesi fermati all'ae- 
roporto con favolose somme 
di denaro da convertire In ta¬ 
gliandi per la partila. La Itn, un 
network televisivo, manda in 
onda corrispondenze dalla 
Sardegna con allarmanti previ¬ 
sioni sul costo triplicalo di ogni 
ingresso. AiKhe Tummon insi¬ 
ste: «La Football association 
non è riuscita, o meglio non ha 
voluto ottenere il numero di in¬ 
gressi che spellavano al nostro 
paese, cosi i biglietti sono tor¬ 
nati in Italia e adesso si trova¬ 
no sul mercato nero». Da qui 
alle cril'iche per l'organizzazio¬ 


ne del Mondiate il passo è bre¬ 
ve. «Al Comune di Cagliari e al- 
l'Enle del turismo l'avevamo 
detto; ci sono cose che non in¬ 
teressano al ragazzi bianchi 
della classe operaia inglese, 
insomma ai tifosi che stanno 
andvando qui. Ma non ci han¬ 
no voluto ascoltare, sono an¬ 
dati avanti a organizzare pro¬ 
cessioni, mostre dcll'arligiana- 
lo, feste del tonno e cose del 
genere. Tutto ottimo per un tu¬ 
rista della classe media che 
viene in Italia per le vacanze, 
non per cinquemila giovani in¬ 
teressati solo al calcio. A loro 
bisogna offrire ciò che voglio¬ 
no: calcio. Per questo avevamo 
pensato di proiettare videota¬ 
pe sulle ultime edizioni del 
campionato nel mondo, di or¬ 
ganizzare partite fra rappre¬ 
sentative italiane e inglesi. E 
ancora conferenze tenute dal 
più grandi calciatori della no¬ 
stra nazionale. Era un modo 


per tenerli occupati, per far si 
che questi giovani avessero 
qualcosa da lare che non fosse 
bere o bighellonate per la cit¬ 
tà. Ma non ci slamo riusciti. 
L'unica cosa che sarà latta, 
probabilmente è installare un 
maxischermo dove si proiclle- 
ranno alcune pattile*. 

E passiamo a vedere i pro¬ 
blemi in casa inglese; hoolig.in 
e via dicendo. «Da cinque anni 
a questa parte l'hoc hganismo 
nel calcio in Inghilierra è di¬ 
ventalo un fenomeno di pio- 
porzioni minime». Cosi sost e- 
nc Tummon. e se si prova a 
contraddirlo cita le ultime ope¬ 
razioni di polizia. p»}i ammet¬ 
te: «Certo gli hooligan sono un 
numero mollo esiguo ma peri¬ 
colosissimi. In testa hanno so¬ 
lo una cosa, la violenza. Pi:r- 
chè si comportano cosi? Per¬ 
chè vogliono che l'.idrenalina 
scorra rapidamente selle vene, 


vogliono queU’eccitazionr che 
solo lo sconuo fisico con l ’av- 
veisario pud dare.Non mirilo 
tempo fa uno di loro mi lac- 
conlava che quando stri di 
fronte al tuo nemico, al sui>- 
porter della tifoseria aweirs.)- 
na... beh, è allora che comin¬ 
cia il divertimento, perchè s.ji 
che uno dei due hnirà a terra 
col sangue in faccia». Oig.sriiz- 
zati? «A parte qualche sii'iter- 
gruppo di teppisti l'unica for¬ 
ma di organizzazione che co¬ 
noscono è farsi stampsore dei 
biglietti da visita da lasciar; di 
fianco aU'awersario malmena¬ 
to. Un modo per dire "siaiiio 
stali noi"». 

Tummon prosegue nella 
sua chiacchierala, scaraboc¬ 
chia su un loglio un cerehio di 
fianco a quello che ha appena 
Finito di tracciare. Scrive he oli- 
gan e dall'altra parte segn.i Na¬ 
tional troni. «Si, accanto ai lep- 


pisli c'è una buona parte di 
giovani che sono più o meno 
indirizzati dal Brilish move- 
meni, dal National front, ovve¬ 
ro dai nazisti, dall'estrema de¬ 
stra. Non so .se qu.rlcuno di lo¬ 
ro sia pagato per dar vita ad in¬ 
cidenti, so solo che hanno 
un'organizzazione perfetta, 
che possono perrrettersi di la¬ 
re cose Impensabili. Un esem¬ 
pio? [nghilterra-Albania: pochi 
erano riusciti a tro'rare i bigliet¬ 
ti, almeno in Inghlltenra. Loro 
ci erano riusciti, e con i biglietti 
si possono tirare dietro la gen¬ 
te. Le curve dello stadio, in fon¬ 
do, sono un terreno di coltura 
favorevole per la loro ideolo¬ 
gia; diritti per i bianchi, razzi¬ 
smo. E infiltrarsi qua fa parte 
integrante della loro strategia». 
Anche questa parte della tifo¬ 
seria sicuramente arriverà a 
Cagliari. Nascosta nella massa 
del tifosi. 




La Rai risponde al presidente della Fifa: «Il nostro è un calcio tecnologico, al telebeam non rinunciamo» 
Per il responsabile del pool sportivo è come essere alla vigilia di una grande prima teatrale 

La tv con la lente d’ingrandimento 


«È come essere ad una prima teatrale importantis¬ 
sima; c’è la stessa emozione, tutti dietro le quinte 
impegnati negli ultimi ritocchi»: Gilberto Evangeli¬ 
sti, responsabile del pool sportivo della Rai, è al 
centro di comando, a Grottarossa. La grande 
macchina dei Mondiali in tv si sfa mettendo in 
moto. Già ci sono le prime polemiche, su «tele¬ 
beam» e moviola. 


SILVIA QARAMBOIS 


BBROMA Le undici teleca¬ 
mere sono pronte sui campi di 
gioco. Una è addirittura mon¬ 
tata su un piccolo pallone ae¬ 
rostatico. Il «villaggio telemati¬ 
co» - il centro ibe di Grotlaros- 
sa - è pronto a ricevere e rilra- 
smeltere tutte le immagini sui 
SBtelliti; incertezze e intoppi 
^trulUma ora sono risolti «al- 
ritalFana», con entusiasmo e 
frenesia di frAiitc all'aweni- 
mento^'^li stCbsi che hanno 
permeSib al Centro alle porte 
di Roma di cambiare volto in 
meno di una acttimana, per 
presentarsi al debutto con giar¬ 
dini curali e alberelli quando, 
meno di una settimana prima. 


sembrava circondato solo da 
scheletri di capannoni abban¬ 
donati. E poi ci sono già le pri¬ 
me polemiche; insomma, il 
Mondiale è davvero pronto al¬ 
la grande prima televisiva. 

Joao Havelange, rieletto alla 
presidenza della Fila per altri 
quattro anni, si dice mollo sod¬ 
disfatto. «£ il caso di dire che la 
Rai ha messo in evidenza il 
meglio dell’apparato tecnolo¬ 
gico del Duemila», ha sostenu¬ 
to ien di fronte ai giornalisti, 
aggiungendo’ «Si tratterà di un 
campionato del mondo me¬ 
morabile». Ma la polemica sul 
«Telebeam», scoppiata nel 
giorni scorsi, non è ancora del 


tutto sopita: »Vi sono mezzi te¬ 
levisivi ulillssimi, grossi ritrovali 
della tecnologia che perù pos¬ 
sono anche creare seri proble¬ 
mi a livello agonislico«, ha det¬ 
to Havelange, «Non possiamo 
vietarli ma non vogliamo che 
vengano utilizzali per il segna¬ 
le intemazionale durante la 
partila». 

Mail «Telebeam» - il sistema 
che consente di ricostruire gra¬ 
ficamente al computer un'a¬ 
zione di gioco, da più punti di 
vista e con diverse angolazioni 
- ci sarà. «Il nostro calcio tele¬ 
visivo è mollo sofisticato rispet¬ 
to a quello di altri paesi. Il no¬ 
stro pubblico è abituato a ve¬ 
dere le partile ■commentale'’ 
anche grazie al supporti tecno¬ 
logici», spiega Gilberto Evange¬ 
listi. responsabile del Pool 
sportivo della Rai. Per i Mon¬ 
diali, poi, i tecnici sono riusciti 
a mettere a punto un nuovo 
«Telebeam», in grado di garan¬ 
tire con un’approssimazione 
del 98 per cento l'analisi cor¬ 
retta degli episodi in campo 
con una rapidità di elaborazio¬ 
ne delle immagini finora im¬ 
pensabile (è al lavoro un co- 


processore matematico capa¬ 
ce di oltre un milione di opera¬ 
zioni al secondo). Un «super¬ 
arbitro» che ha spaventato 1 re¬ 
sponsabili della Federazione 
intemazionale. 

«Noi non abbiamo mai par¬ 
lalo di moviola multilaterale - 
spiega Evangelisti -. Abbiamo 
la (>ossibilità di fare sei replay 
con angolazioni diverse, che 
perù utilizzeremo a velocità 
reale. Invece confermiamo l'u¬ 
so del Telebeam: lo utilizzere¬ 
mo tutte le volle che varrà la 
pena, per mostrare quello che 
le riprese di un'azione non so¬ 
no riuscite a mostrare». E ag¬ 
giunge: «E quello che abbiamo 
dello alla Ria; il Telebeam è 
un elemento sussidiario per il 
telespettatore». L’accordo non 
deve essere stato facile (lo 
strascico polemico, infatti, re¬ 
sta), ma è stato fatto. «In una 
riunione con la Rai - dice Ha¬ 
velange - è stato confermato 
che con il Telebeam si devono 
mostrare soltanto le cose posi¬ 
tive c non fomentare dubbi». 
Ma nessuno ha chiarito quali 
mezzi abbia la Fifa per preten¬ 
dere dalla Rai l'osservanza di 


questa enunciazion' >. 

«La velociia dei ruovo T« le- 
bcam permetterà di utilizzarlo 
già negli intervalli di gioco, per 
ricostruire le azioni salienti del 
primo tempo. Ma non lutti I 
Paesi che sono cc negali con 
noi per le partite ut lizzeranno 
le nostre elaborazioni: molte 
emittenti geslirantva infatti da 
studio le pause». E la moviola? 
«Non abbiamo mai pensato 
che potesse essere utilizzata 
nelle pause di gioco - rispon¬ 
de Evangelisti - Sarà usala 
dalle diverse testate per i com¬ 
menti, mente di piu. Le prola- 
goniste restano c devono re¬ 
stare le partile». 

Cinque registi più uno (che 
seguirà le partite trasmesse in 
alta definizione pe* un pubbli¬ 
co a invili) hanno già speri¬ 
mentato I nuovi modi di ripre¬ 
sa con le undici nslallazioni 
durante le partite d> Coppa. Al 
centro Rai di Crollarossa sono 
tranquilli; «Si tratta solo degli 
ultimi ritocchi - dice ancora 
Evangelisti -. Per il resto c'è la 
stessa attesa ed cnozione de¬ 
gli attori a una grande prima 
teatrale». 



Gilberto Evangelisti 


Genova 

«Cittadini, 
prevenite 
i teppisti» 


■■ CENOV,V «Tu sci stalo 
malmenato da...»: comincia 
cosi il biglietto da visita che 
molti hoc'l.gan lasciano alle 
proprie vit irne, dopo averle 
picchiate o semplicemente im¬ 
portunate. ' Jna fotocopia di un 
simile biglietto da visita di un 
gruppo ulti 1 inglese è stato di¬ 
stribuito ai giornalisti ieri a Ge¬ 
nova nel corso di una confe¬ 
renza stani ìa dei carabinieri. 

In un incontro con I colleghi 
inglesi - hanno affermalo i ca¬ 
rabinieri -i;i sono stati spiegati 
i metodi d azione degli hooli¬ 
gan. Sono teppisti che girano 
con in tasca un biglietto da vi¬ 
sita da lasciare sulla vittima. 
Inoltre hanno l'abitudine di 
bere nei bi r accumulando lat¬ 
tine di bina da scagliare ad¬ 
dosso a chiunque non va loro 
a genio. Par questo abbiamo 
avvertito gii esercenti di chia¬ 
marci prima che accada qual¬ 
cosa di spiacevole. A Genova, 
come è ornai noto, le giornale 
a rischio tono quelle che pre¬ 
cedono l’iiKontro Olanda In¬ 
ghilterra del 16 giugno. I tifosi 
delle due formazioni si imbar¬ 
cheranno tu traghetti distinti e 
da moli t'ivcrsi secondo un 
piano già messo a punto dalle 
forze dell'oidine. 

AiKhc 1.1 società di naviga¬ 
zione che iteirterà i tifosi in Sar¬ 
degna ha u-tituito biglietterie 
distinte. I fans delle due squa- 
I dre saranno sempre scortati da 
I polizlaeciinibinicri. 


Civitavecchia 

Espulso 
incese 
col coltello 


■H CIVITAVECCHIA. Si stava 
imbarcando sulla nave per la 
Sardegna armato di un coltello 
un po’ troppo evidente. Cosi 
un inglese di 28 anni, John Ri¬ 
chard Coupland, di Maxbou 
Roug ò stalo arrestato ieri a Ci¬ 
vitavecchia, in provincia di Ro¬ 
ma. dagli agenti del locale 
commissariato. Il controllo è 
stato effettualo nel corso di 
un’operazione compiuta dalla 
polizia tra gli scali marittimi e 
ferroviari. Il giovane, che era in 
procinto di imbarcarsi per se¬ 
guire le partite della nazionale 
inglese, ò stato denunciato al- 
l’dutorità giudiziana per deten¬ 
zione di coltello non consenti¬ 
lo. A John Coupland è stato 
anche notificato un decreto di 
espulsione dal territorio nazio¬ 
nale entro il 21 giugno c gli è 
stato fatto prcssenle che non 
potrà accedere ai luoghi dove 
si svolgono competizioni ago¬ 
nistiche. 

Sempre a propo.sito di hooli¬ 
gan 14 giovani inglesi sono sta¬ 
li condannali icn dal tribunale 
di Grombalia (Tunisi) in rela¬ 
zione agli incidenti avvenuti 
nei pressi di Hammamct mar¬ 
tedì scorso quando i tifosiu- 
bnachi assaltò tre automezzi * 
sui quali viaggiavano tunsti. I 
giovani erano al seguito delta 
squadra di Robson che ha di¬ 
sputato in amichevole prc- 
mondtaie la Tunisia (l-I). 
Tutti 1 quattordici tifosi sono 
stati condannati a un anno di 
reclusione c al pagamento di 
una simbolica somma di 40 di¬ 
nari. Sono statiimmedialarnen- 
te espulsi dal paese. 


«Alta 

definizione» 
ma solo per 
i.giapponesi 


M ROMA Sono arrivati dal 
Giappone in .pompa magna». 
I tecnici della Nhk, la radlotele- 
visione nipponica da tempo in 
collaborazione can la Rai. so¬ 
no pronti da oggi a filmare in 
«alla definizione* tredici delle 
partite che si disputeranno nel 
corso dei Mondiali. A Torino, 
Milano, Firenze, Roma e Napo¬ 
li. sei telecamere della Nhk re¬ 
gistreranno su ntstro magneti¬ 
co gli itKonIrì che, in differita, 
saranno protetteti sul maxi 
schermo allestito nella sede 
romana dell’hotel Hillon. Ai 
giapponesi invece, il gusto del¬ 
la •dirette» grazie al sofisticato 
sistema «Muse» che trasporterà 


SPORT IN TV E ALLA RADIO 

Raluno. 12 05 Un mondo nel pallone; MTgl-Mondiale; 19.45 
Tg 1 -Mondiale; 0.30 Tg 1 -Mondiale; 0.45 lo e il Mondiate. 

Raldue. 13 30 Tutto Mondiali: 17.15 Italia '90: cenmonia d'a¬ 
pertura a Milano; 17.45 Mondiali di calcio; Argentina-Ome- 
run;2C. 15 Lo sport; 20.20 11 c alcio è. 

Raitre. 10.40Provetecnichedi Mondiale; Il Parigi.Tennis: In¬ 
temazionali di Francia; 14.33-18.45 Videosport. Canada; Su- 
perbike. Parigi: Tennis, Inte ■nazionali di Francia: 18.45 Der¬ 
by. l£'4.'j Prove tecniche di Mondiate; 22.45 Processo ai 
Mondi.ili. 

Italia 1. 11 Guida al Mondiate; '3.55 Basket Nba. 

Capodlatria. 13.45 Campo Base (replica); 14.15 Viva il Mon¬ 
diate; 15 Boxe di notte; 15.45 Speedy; 16.15 Fish Eye; 16.45 
Golgen jukebox; 18.15Wresllingspotlighl; 19CampoBase: 
19.30 Sportime; 20 Jukc bo.<; 20.30 Basket Nba; 22.45 Cam- 
b_.paBa5«23.JLSii3ih£ye. ..—.... 

Tcicmontecario. 8.30 Buon g omo Mondiale: 13 Diario '90; 14 
Parigi. Tennis: Intemazionali di Francia; 17 Milano. Italia '90; 
Cerimonia di apertura. Calcio: Argenlina-Camerun; 20.30 
Italia £K) speciale; 23.15 Galagoai; Calcio; Argentina-Came- 
run (replica). 

Radioulto. 7.30 Gri Sttort-Linea Mondiale; 8 CrI Sport-Unea 
Mondi-ile: 10.30 Italia, Itelit, Ilalia': 13.20 Cri Sport-Linea 
Mondi.ile; I9CrI Sport-Linea Mondiate: 19.15 Mondo-Moto¬ 
ri. R.Bldue. lOSpieciateMoridiali: 12.45 Italia '90; 16.30 Italia 
'90; 13 Argenlina-Camerun Radiotre. 11.55 Mondiali '90; 
19.45 Mondiali '90. Stereuno- 18.56 Sport-Linea Mondiale; 
19.25 Mondo-Motori; 20.30 Italia, Italia, Italia', 23 Mondiali 
'90. Stcreodue. 16.30 Italia '90; 18 Argentina-Camerun. 


Orari e partite 


Oggi 
9 giugno 

10 giugno 

11 giugno 

12 giugno 

13 giugno 

14 glugino 

15 giugno 

16 giugino 

17 giugro 

18 giugno 

19 giugno 

20 giugno 

21 giugno 


Partita 

Ora 

1 TV 

Argentina-Camerun 

18 

Rai2-Tmc 

Urss-Romanla 

17 

Bal2-Tmc 

Emirati Arabi-Colombia 

17 

Rai 3 

ftalla-Austria 

21 

Rai 1-Tmc 

Stali Unitl-Cecc'SiovaeehIa 

17 

Rai3-Tmc 

Germania-Jugoslavia 

21 

Rai 1 

Braslle-Svezia 

21 

Rai2-Tmc 

Costarica-Scozia 

17 

Rai2-Tmc 

Inghilterra-EIre 

21 

Rai 1-Tmc 

Belglo-Sud Corea 

17 

Rai 1-Tmc 

Olanda-Egitto 

21 

Ral3-Tmc 

Uruguay-Spagna 

17 

Rai 1-Tmc 

Argentina-Urss 

21 

Rai 2-T me 

Jugoalavia-Colombla 

17 

Rai2-Tme 

Camerun-Rom.inia 

17 

Rai 3 

Italla-StatI Unit 

21 

Rai 1-Tmc 

Austria-Cecoslovacchla 

17 

Rai 1-Tme 

Germania-Emliati Arabi 

21 

Rai2-Tmc 

Brasile-Costanca 

17 

Rai2-Tmc 

Inghilterra-Olanda 

21 

Rai 1-Tmc 

Svezia-Scozia 

21 

Rai 3 

Eire-Egitto 

17 

RaiS-Tirc 

SudCorea-Spagna 

21 

Rall 

Belgio-Urugua/ 

21 

Rai2-Tmc 

Camerun-Urss 

21 

Rai 1 

Argentlna-Romanla 

21 

Rai 3-T me 

Germania-Colombla 

17 

Rai 1-Tmc 

Jugoslavia-EmiratI Arabi 

17 

Rai 3 

Austria-Stati Uniti 

21 

Rai 1 

Italia-Cecoslovacchia 

21 

Rai2-Tme 

Brasile-Scozia 

21 

Rai2-Tmc 

Svezia-Costarica 

21 

Rai 3 

Belglo-Spagna 

17 

Rai 1-Tmc 

Sud Coroa-Uruguay 

17 

Rai 3 

Eire-Olanda 

21 

Rai 1-Tmc 

Inghilterra-Egilto 

21 

Rai 2 


in Giappone le immagini ad al¬ 
la definizione dell'incontro sc- 
milìnale e finale. 

Ai romani, la possibilità di 
visionare l'alta tecnologia nip¬ 
ponica attraverso la mostra 
che sarà ospitala da domani 
nel locali dell'HlIton, «Alta de¬ 
finizione: verso una nuova 
era». Un collage di riprese tele¬ 
visive in Hi-Vision realizzate 
dalle troupe Nhk in vane parti 
del mondo. 

Ad illu'itrare i progressi del 
nuovo sistema televisivo, sono 
intervenuù ieri nel corso di una 
conferente stampa, uno dei 
rappresentiinli della tv giappo¬ 
nese e Rchera della Rai. «Sen¬ 


sibile alle ricerche in tema di 
alla definizione - ha alfennato 
Fichera - l'azienda televisiva 
vuol mirare ad uno standard 
comune in grado di rendere 
possibile una reale diffusione 
di questo sistema». Il giappone 
all'avanguardia nel camjX}, ha 
annunciato che in ottobre met¬ 
terà in vendita degli apparec¬ 
chi ricevitori in grado di porta¬ 
re l'alta definizione nelle case. 
Il costo? Ancora non si s-à, ma i 
tecnici affermano che sarà 
equivalente a quello di una 
macchina. Si verittehcrà in se¬ 
guito se si tratterà di una utilila- 
na o di una fuoriserie. 

OCaC. 



28 i 


l’Unità 

Venerdì 
8 giugno 1990 




































Tennis 
n Roland 
Ganros 


Sport 


La giovane stella jugoslava 
e la numero uno Steffì Graf 
di fronte oggi nella finale 
femminile del torneo 


Oltre alla vittoria si gioca 
per la leadership mondiale 
Le due semifìn^ di ieri 
una formalità: match lampo 


Ultima mossa della Seles 
per dare scacco alla Regina 



stilli Grati 
llmilistaa 
Paiigicomelo 
scorso anno 
quandovenne 
battuta da 
Aranxa 
Sanehez 


Atletica. «Ottonazioni» 

Tecniche e stili diversi 
dei «quattro mioschettieri» 
del mezzofondo azzurro 


REMOMUSUMECI 


Stefti Graf e Monica Seles sono le finaliste del Ro¬ 
land Ganros, dopo aver eliminalo rispettivamente la 
Novotna e la Capriati. Per loro non c’è in palio solo 
la '/ìttoria degli Open di Francia, c’è anche il presti¬ 
gio di numero uno del tennis mondiale sin qui sal¬ 
damente nelle mani della tedesca, ora insidiata da 
vicino dalla jugoslava già vincitrice a Roma. Oggi le 
semifinali uomini Muster-Gomez e Agassi-Svensson. 


GIULIANO CESARATTO 


■i PARICI. Un minulo, uno 
soltanto, sono la dilfcrenza Ira 
la semifinale di Stelli Graf c 
quella di Monica Seles. Per lo¬ 
ro, le leste di serie I e 2 del Ro¬ 
land Carros.era l'ullimo osta¬ 
colo verso la finale e ambedue 
l'hanno superato tutto d'un fia¬ 
to Ma non tutto sta in quei 60 
secondi del cronometraggio 


ufficialo che separata la durala 
dei due incontri. Due match 
mollo diversi Ira loro, separali 
non solamente dalle set palle- 
partile necessarie alla Seles 
per piegare le resistenze della 
Capnali contro l'una utilizzata 
dalla Crai per battere la Novot¬ 
na. Le separa so^ttulto II ten¬ 
nis, due modi di interpretarlo. 


di vincere. Elegante, silenzioso 
quello di Stelli Crai che spa¬ 
droneggia sul campo con di¬ 
sinvoltura e agilità, riparando 
con i classici attacchi sui lun- 
golinca qualche leggerezza di 
troppo che fa uscire la ceco- 
slovacca dalla sua arcigna di¬ 
fesa. Ma 6 un match di poca 
stona, la Graf conduce la dan¬ 
za senza strafare, in 27' fa suo 
il primo set e non si la com¬ 
muovere dagli sforzi generosi 
della rivale che non si rassegna 
e combatte su ogni palla, tenta 
di cambiare gioco, di accelera¬ 
re I colpi sulle risposte della 
Graf. Ma £ tutto mutile. La te¬ 
desca che si permette atKhe 
qualche doppio fallo di servi¬ 
zio, non può lare a meno di 
comandare in campo. Contro 


la 21 enne avversaria, che £ an¬ 
che la più vecchia delle semili- 
naliste, sfodera lutto il reperto¬ 
rio di colpi chiudendo la parti¬ 
la alla prima occasione buona 
e dichiarando poi mila la vo¬ 
glia di giocare la finale degli 
Open francesi; -Sono determi¬ 
nala e contenta. Non ho più 
problemi fisici (si era rotta il 
polso destro dopo gli Open au¬ 
straliani ndr.) c posso ricomin¬ 
ciare a pensare al mio secon¬ 
do Grande Slam-. 

Di lutl'altra musica il match 
Seles-Capriati. l'incontro che 
non SI £ visto a Roma, agli In¬ 
temazionali d'Italia, e che a 
Parigi era atteso come lo scon¬ 
tro della verità. Di fronte due 
fenomeni di precocità e ener¬ 
gia, la «baby-boom- Jennifer, 
14 anni da poco più di un me¬ 


se, e la I Tenne Monica, la iu¬ 
goslava cullala nei gioco anti¬ 
cipato e violento della scuola 
di Nick Bollellieri. maestro e 
guida spintuale di molti dei ta¬ 
lenti in erba del circuito tenni¬ 
stico mondiale. La stona an¬ 
che qui £ stata rapida ma in un 
clima ben più feroce c aggres¬ 
sivo, reso infuocalo dai colpi 
urlali della Seles. Quasi una 
personalità schizoide la su.i; 
tanto gentile, esile e delicata 
appare fuori dal campo, tanto 
si trasforma quando impugna 
la racchetta per menare fen¬ 
denti a due mani, a destra e a 
manca. I suoi lineamenti si in¬ 
duriscono, te grida ritmano la 
rabbia dei suo colpi isterici. 
Una vera guema da fondo 
campo resa facile dagli errori 
della Capriati che ha si un p>3- 


lenziale più vario e alle borda¬ 
le della iugoslava reagisce se n 
za tentennamenti ma ponci 
controllando la forza impresut 
alla pallina e dimostramlo 
quel po' d'acerbo che ancori 
resiste in un corpo proiettato 
nei più maturi impegni del 
Grande Slam. Un pesce fio’ 
d'acqua £ stata l'italo-amenc a - 
na che si £ gettata generora- 
mente nella mischia, ha solici. 
to, ha contestalo ed ha pen'u- 
to nettamente. Ha strappeto 
cinque match-ball alla Seles 
costringendola a Irasformr re 
nel finale incandescente i sioi 
urli in lamenti strazianti. Mii 
non £ bastato e lei, la -batiy- 
boom-, se n‘£ andata felice lo 
stesso. 

Oggi intento tornano ih 
campo Andres Gomez e TI c - 


mas Muster, André Agassi e Jo- 
nas Svensson. Decideranno lo¬ 
ro chi si batterà per la vittoria 
finale. Gomez e Musler si sono 
incontrati a Roma, sulla stessa 
superficie del Roland Carros, 
agli Intemazionali d'Italia non 
più di 15 giorni la. Allora, dopo 
aver salvalo tre palle-partita in 
mano a Gomez, Muster ha vin¬ 
to in Ire set c poi si aggiudicato 
il torneo. Agassi, che £ consi¬ 
deralo Il favorito finale, arche 
se la sua bizzarria frena qual¬ 
che entusiasmo, con Sventaon 
ha sempre vinto. 

Risultati, semifinali donne: 
Crai (Rfg)-Novotna (Cec) 6- 
I, 6-2; ^les (Jijg)-Capriali 
(Usa) 6-2, 6-2. Ofigl (ore 12) 
semifinali maschili Musler 
(Jug)-Gomez (Equ): Agassi 
(usa)-Svensson (Sw). 


Spareggio al Messina 
Monza in C con riserva 


Presentato il nuovo tecnico 

Pascetti è del Verona 
E la società rilancia 


Vicenza-Prato: incidenti 

In campo b otti^e e lattine 
Colpiti due giocatori 


■■ PESCARA. Il Messina resta 
in serie B. In C I retrocede il 
Monza che non riesce a con¬ 
cretizzare in azioiti pericolose 
una supremazia tcrriloriale 
espressa per tutta la gara. Ai si¬ 
ciliani il merito della toccala e 
fuga: airS minuto del primo 
tempo il messinese Doni mette 
in rete girando direilamcnie in 
porta un calcio d'angolo del 
compagno Modica e potrebbe 
raddoppiare al 15' su azione 
dei due avanti d(‘l Messina. Poi 
la squadra siciliana si chiude a 
ttccio, sgonliando le numerose 


ma sterili iniziative avversane. 
In cattiva giornata Scrioll. in¬ 
concludente Bivi, gli unici pen¬ 
coli per il portiere messinese 
Ciucci sono venuti al 5' da 
Concina che di testa sfiora la 
traversa e al 27' da Consonni 
che sfiora il palo. Festa finale 
sugli spalti dei tifosi siciliani e 
rabbia dei lombardi che han¬ 
no presentalo alla line riserva 
scrina per un presunto errore 
tecnico dcirarbilro, che non 
avrebbe concesso un calcio a 
due al Monza per uno scambio 


in area Ira il portiere Ciucci e 
Doni. 

McMliui-Monza 1-0. 

Meaalna: Ciucci, De Simone, 
Doni, Lo Sacco, Da Mommio, 
Monza (58' Flccadenti), Rotti, 
Di Fabio. CambiaghI (M'Pellt- 
ti), Modica. Berlinghlerf. 
Monza. Pinato, FontaninI, 
Mancuso (76' Brioichi), De 
Paire, Concina, Viviani, Con¬ 
sonni, Saini, Senoli (SS' Bo- 
lis). 

Arbitro. Beschin di Uegnago. 
Reti. 8'Doni. □ 


B VERONA. Eugenio Fascelti 
£ ulflcialmente il nuovo allena¬ 
tore del Verona, retrocesso in 
serie B. Il tecnico, che nella 
scorsa stagione ha portato alla 
promozione il Torino, si £ ac¬ 
cordato nel pomeriggio di ieri 
con i dirigenti scaligeri che 
hanno di recente rilevato la fal¬ 
limentare gestione Chiampan. 
Al tavolo con Fascetli c'erano 
Serafino Generoso, assessore 
all'Industria della Regione 
Lombardia, il conte Federico 
Pignatelli e l'avvocato Angelo 


Pignalelli, tutti personaggi arri¬ 
vati per conto della Invest-Ait, 
la finanziaria milanese che ha 
rilevato il pacchetto di maggio¬ 
ranza della società. Oa questi 
verrà fuori il nuovo presidente 
del Verona. tnlanUi, tornando 
all'Ingaggio del tecnico tosca¬ 
no. c'£ da rilevare che ha fir¬ 
malo per due stag oni. Consi¬ 
deralo un «vincente- (negli ul¬ 
timi quattro anni della sua ca¬ 
rierà ha conquistato tre pro¬ 
mozioni) . non si considera un 
allenatore declassalo. 


■■ FERRARA BotÙglie, liittiiie, 
pezzi di plastica divelli dille 
poltroncine. Sul campo, una 
pioggia di oggetti, che ha finito 
con il ferire anche uno dei gio¬ 
catori. Lo spareggio di ieri tri il 
Prato e il Vie enza (2-0 per IIVI- 
cenza, che resta in C/l) si £ 
conclusa con alti vandalic e 
due incidenti. Mancavano i vi¬ 
chi minuti alla line della pani¬ 
la, quando i tifosi del Pr.i'o 
hanno comincialo a lancl.i'e 
j In campo bottiglie e polirorit I- 
I ne. Chiappino, il libero del 'Vi¬ 


cenza, é stato colpito alla testa 
da un oggetto. Il calciatore, 
che si £ subito ripreso, ha deci¬ 
so di continuare ci giocate e la 
partila £ ricominciala. Ma, su¬ 
bito dopo il fischio finale, i tifo¬ 
si sono calati in massa tra I cal¬ 
ciatori. Aimo, il lilaero del Pra¬ 
to. £ stalo colpito 'nolentemen¬ 
te alla schiena. Rinito l'assalto- 
,ci sono stati atti di vandalismo 
fuori dello stadio. Evitati scon¬ 
tri Ira le avverse tiloscrie: la po¬ 
lizia, ha scortato i gruppi più 
caldi» fino alla suzione. 


H MILANO Quattro mo- 
scheltierì .sstuiri sulla soglia 
deH'estale: Silvatore Antibo, 
Genny Di Napoli, Francesco 
Panetta, Stefano Mei. 1 quattro 
hanno affrontato l'>Oltonazio- 
ni», vinto dall'Unione Sovietica 
allo sprint sulla Francia, con 
spinto diverso E anche con 
muscoli d versi. Prendiamo 
Salvatore AH bo. Il piccolo si¬ 
ciliano £ come un panzer ab¬ 
bassa la lesta sulla pista e va. 
Quattro anni fa ai Campionati 
europei di Stoccarda fu terzo 
sui IO mila i: alla fine guardava 
con un po' di invidia Stefano 
Mei e Albero Cova: «Chissà», si 
chiedeva, •;« mi riuscirà di es¬ 
sere come loro». Oggi Alberto 
é sul viale del tramonto mentre 
Stefano - bravo nell'affrontare 
le avvcrsit;i col somiso ■ si ritro¬ 
va immancabilmente senza 
benzina negli ultimi 50 metri. 

Salvatore Ajitibo ha un pro¬ 
gramma bello e tembile. nitido 
c semplice. Izii non dice mai 
«non so, vedremo, per ora pen¬ 
so a prepararmi e poi si ve¬ 
drà...». Lui decide il da farsi e 
poi lo fa. O Ili prova. 

Ed ecco il suo programma: 
fino al 30 giugno starà a Se- 
slrieres, quoti 2000 metri, do¬ 
ve si abituerà a un minor con¬ 
sumo di O',sigcno per averne 
poi in abbondanza nei musco¬ 
li quando icenderà sul livello 
del mate. E il 14 giugno sul ma¬ 
gico «Bislet» di Oslo tenterà di 
togliere al messicano Arturo 
Barrios il primato del inondo 
dei IO mia (27'08”23 il 18 
agosto dell anno scorso a Ber¬ 
lino). Totò conta di realizzare 
un'Impresa più grande del pri¬ 
mato mone Itile: essere il primo 
a scendete sotto i 27 minuti. I 
record in ti- non sono il meglio 
dello speri e tuttavia creano 
stimoli e .illargano gli onzzon- 
ti. E sull'oiizzonte di Totò un 
mese e merzo dopo l'aweniu- 
ra norvegete ci sono i Campio¬ 
nati europei di Spalato dove 
tenterà uni meravigliosa ac¬ 
coppiata: !' e 10 mila. Totò £ 


un professionistA La scuola 
non gli piace e non gli £ mai 
piaciuta e ha badato sob a 
correre. E' nato per correre c 
tuttavia non £ detto che gli 
debba riuscire tutto quel che 
lenta. In questa estate che si 
annuncia torrida affronterà te¬ 
mi da leggenda e da quel che 
si £ visto sulla pista dell'Arena 
ha i mezzi per ottenere quel 
che vuole. 

Genny Di Napioli ha invece 
foralo una gomma con una 
corsa senza calore sui 1500 
metn. Lo aveva detto: «Sono un 
pio' stanco dop>o i 5 mila di Je- 
rez de la Frontera e dunque ac¬ 
cetterò quel che venà«. Ha ac¬ 
cettato una sconfitta difficile 
da capire perché maturata nel 
pienultimo rettifilo e non in vo¬ 
lata. Superficialità, leggerezza? 
Diflicile dire. E comunque il 
commissano tecnico Elio Lo- 
catclli ha usato parole non lie¬ 
vi col ragazzo -che se ne sta 
nella sua isola milanese e si fa 
vedere p>oco«. Diciamo che 
Genny sfugge al conlrollo delle 
strutture tecniche che non san¬ 
no cosa esaltamenle voglia la¬ 
re: 1500,5 mila'’ 

Francesco Panetta £ l'uomo 
del cuore, un ragazzo che sa¬ 
rebbe piaciuto mollo a Ed¬ 
mondo De Amicis. Bio Loca- 
lelli ritiene che sia in ritardo, 
nel senso che ha un mucchio 
di lavoro da smaltire. Tuttavia 
la grinta di Francesco é inver¬ 
samente proporzionale alla 
tecnica che £ parsa sommarìA 
faticosa c dispendiosa. 

Resta Stefano Mei, elegante, 
sorridente, bello a vedersi, per¬ 
fino raffinato. Ma quando il 
francese Pascal Thietaut lo ha 
attaccalo correndo sul serb il 
bel ragazzo £ nmasto II, con 
gambe - parole sue - «dure, che 
non mi portavano avanU». 

I quattro moschettieri sono 
passati per Milano e ognuno di 
loro vi ha lasciato la sua im¬ 
pronta. E l'impronta di O'Aita- 
gnan-Antibo é l'unica che 
sembra indelebile. 


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rUnità 

VEinerdì 
8 giugno 1930 


29 


l 






















































































Quotidiano di cultura sportiva diretto da Michele Serra 


Numero 1 - 8 Giugno 1990 




ABBIAMO FAnO UN GIOBNALE APPOSTA PEB POTEBLO OIRE 


GIANNINI 




FIPPA! 


Michele Serra 


Claoi Ma dov'è che vai 
baffo bambino a cubi? 
Sci tu che hai detto «ahi» 
cadendo giù dal tubi? 
Emno gli operai? 

MI al rlnfmnca 11 cuore 
perché v|a«uio è aaaal 
chi per la patria muore. 

Ciao! Ma che taccia hai 
Pinocchio di regime? 

Te l'hanno detto mal 
Il dubbio che ci opprime? 
TI ha fatto aenza naso 
Geppetto con la pialla 
per non creare un caso 
«pundo apari una palla. 

Ciao! Ma cos'è che fai 
Insieme a Pavarottl? 

Ho scritto anche alla Rol 
che ce li avete rotti. 

Ad ogni «vincerò» 
esplode un’ovazione: 
aumenta U borderò 
dell’organizzazione. 

Ciao! Tu non mi dispiaci 
ma mentre te la ridi 
votano per Schillad 
e non sul pesticidi. 

Farsi ripitturare 
di bianco, rosso e verde 
non basta ad evitare 
di calpestare merde. 

Ciao! Non te l’aspettavi 
povero burattino 
di far da portachiavi 
a Vito Clandmlno. 




EDiFic/^wre 

L'opinlofw di CIRO O. BARAVAUE 

UN 
D’ACCIAIO 


Ci mette mezz’ora solo per allacciarsi 
le scarpe: o lo fanno aiocare con i nriocassini 
o è meglioTasciario fuori 
La vigilia dell’esordio turbato 
da un grave episodio: Nicola Berti 
schiaffeggiato dalla madre Orietta 
Celebrato in mattinata 
il quarto matrimonio di Zencjo 
Celebrato nel pomeriggio 
il quinto matrimonio di Zenqa 
Timori per ii ginocchio di Ance lotti 
e per ii seno di Sofia Loren: le suture 
non sono ancora del tutto asse stote 
li dottor Fini vijiita gli azzunti 
e ii trova in ottime condizioni 
GII azzurri \dsitano la Deilerci 
e la lasciano in pessime condizioni 




PICC GAVA: 
At/L*0UMftC0 
SI Pud 



C Ctìe VI MCA 
M COSCA 
Mt GWOf^e. 




Azeglio Vicini ha dunque scelto E lo ha fatto 
da par suo, con la coerenza ottusa dell'incom¬ 
petente, torte del demenziale rlMteche, da an¬ 
ni, alimenta il suo credo calcistico Non ci si la¬ 
sci inlatU ingannare dalla proverbiale modestia 
ch'egli ama ostentare nel verboso e rutilante 
mondo del calcio Uomo di poche parole. Vici¬ 
ni è uomo d ancor meno pensieri, perseverante 
e severo nella sua oratoriale dabbenaggine cal¬ 
cistica In quattro anni di pazienti esperimenti 
non solo è riuscito a lorsiate il «nucleo d'ac¬ 
ciaio* della nazionale di «Italia '90», ma si é in¬ 
gegnato di disporlo sul campo nel più strampa- 
lalo e grottesco dei modi. 

Ma bando ai sentimenti. Il calcio, si sa, è 
scienza esatta. Eccovi dunque, un freddo giudi¬ 
zio tecnico su ciascuno degli undici Improvvisa¬ 
tori che, domani, faranno palpitare i nostri cuo¬ 
ri 

ZENCA, Bnllante piesentalore televisivo (rete 
CXIeon) la scompisciare i suoi fans autodefi¬ 
nendosi «portiere della nazionale» Pusillanime 
nelle uscite. Un solo pregio Tacconi i peggio di 
lui Voto 2 di simpatia 

BERCOMI Le sopracciglia unite al centro la di¬ 
cono lunga sul livello della sua intelligenza Ha 
disastrosamenledebultatoinnazionalea 18 an¬ 
ni e da allora ù sempre peggiorato Volo I per 
pietà 

MALOINI Si è presentato quattro anni fa a Vici¬ 


ni dicendo «Sono il figlio di Cesare» Da allora è 
titolare inamovibile Senza volo. 

FERRI. Alto grosso e ciula In vita sua ha toccato 
una sola voRa il pallone Ed è stata autorete su 
calcio di rinvio volo inqualificabile, si presenti 
domani accompagnato dai genitori 
BARESI Autentico uomo squadra. Questo infatti 
dicono di lui che ha la lesta a squadra. Volo 3 
di incor^iamento 

DE NAPOu Fisicamente deforme e privo di in¬ 
telligenza garantisce l'assoluta Inconsistenza 
del centrocampo azzurro. Volo a San Gennaro 
perché faccia a' grazia 

bONADONl Pasticcione, inconcludente, pre¬ 
tenzioso E il classico asso nella manica della 
formazione di Vicini Voto; zero. E può peggio¬ 
rare 

GIANNINI HA, HA, HA. HA, HA Voto IO perii 
divertimento 

VIALU Bravissimo nel desenvere I gol degli alln 
(anche lui é titolare di una lubrica televisiva de¬ 
dicata al calcio), non riesce a segnarne uno 
propno neanche per sbaglio Volo dall'lai 2 
ANCELOTTI Privo di entrambe le gambe per 
una sene di Infortuni. Fuori del campo Vicini é 
solito usarlo come fermacarte sulla sua scriva¬ 
nia Voto 6per il coraggio 
CARNEVALE. Qualcuno doveva pure indossare 
la maglia numero II. Voto dallo 0 all I per la 
slacciataggine 




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MI \ 

llAf«»,p '• 

NI 01 ^ 

'YUtIt 

AL1^I 

^|iJo OlA » 

, AUO^-TAPIO.' 


Ca&A A)CM) ei fA 



È Marino la capitale azzurra Una sola parola nazio¬ 
nale La parola suona come un inno di gioia nelle orec¬ 
chie dei bambini che nncorrendosi tornano a casa e sul¬ 
le bocche dei morosi che si abbracciano nazionale 

(Fabnzio Roncone. IVnilà) 

I motti durante la costruzione degli stadi Ecco l'unica 
venatura negativa di questo mundial 

( CiulioSanlarelli, sindaco di Marmo 
Dichiarazione a Raiire) 


C'è in giro una gran voglia di calcio. Da un mese oli ita¬ 
liani sono entrati in fibnllazione. Il polpaccio di vialli i 
problemi tattici di Beckenbauer, le amanti di Bobby Rob- 
son. tutto la discutere, smaniare, sognate il Bel Paese che 
aspetta il Mondiale come l'anlipaslo delle vacanze Che 
pacchia ragazzi da domani Ai^ntina-Camerun alle 18 
su Raidue, tutti davanli al video con panini imbottiti bina 
e bandiere Viva l'Italia Poi ci aspettano il mare e la 
montagna Che altro chiedere dalla vita’’ 

(Sergio Redoelli, LaNoUe) 

Il Mondiale ci viene Incontro come il massimo evento 
sportivo-spettacolare che il nostro pianeta abbia conce¬ 
pito La divulgazione dello sport, e particolarmente del 
calcio, è uno dei falli più eclalanli di questo straordinario 
secolo 

(Candido Cannovò, ’llalia'SO’, 
Le guide de La Gazzella dello Sport) 


,-^lfiiiti(é»lAr 




Sceso in campo con un dito «bionico» i riieU di carne 
metà elettronico) Diego Maradona ha illuminalo di lin 
fulgenti 1 allenamento dell Argentina 

(Anonimi) la Slampa) 

La nazionale festeggiala e ovazionata puma dell'inci- 
derite alla Casa Bianca Festaiola e presenzialista com è, 
è serarr ente l'Ilalia del popolo 

(Franco Esposuo tomerecMIospon) 

I terresin cl giudicheranno eterni pazzi eli bengodi, 
prsfilardosi bruciami delusioni’’Gli intelleliuzili separati¬ 
sti nfugiati a Capalbio brinderanno allo 'Ci ma causa 
Zenga ixxo Zenga’ 

(Franco Melli, llCorntre dellaSera) 

Vedo molto bene Schlllaci che però non dovrà essere 
mai messo vicino a Vialli perché ha Marte di nascita 
(l'aggressione) che é in aspetto negalh o con Marte di 
Vullicheé nel segno dei Gemelli 

(Fausta DAr\ nei La Notte) 

DBEMIO CONTROL 

Parte il Gran Premio Control, concorao a tappe 
All qui all'B luglio. Vincerà cM avrà totalizzato II 
maHlr»'numero o la più interna qualità di citazio¬ 
ni. incorrono le frasi più suggestive per respiro 
ctiltunile, per finezza di stile,per sobirletià di toni. 
Oggi tutti I concorrenti citati sono a pari punti. 
Una menzione speciale però al sindaco ‘di Marino, 
cui va il primo premio Control di tappa. 


ILSALUTOm 

ALDOBISGARDI 

Fralemamenie e serenamente, 
nello spinto di consueta umiazia 
e completandone il sen», é ne! 
significalo più profondo della pa¬ 
rola Al lellon dì Cuore, un ap¬ 
puntamento quotidiano r.uollo, e 
che sempre nvolgeremo, o'I'at- 
lenzione dello Sport maiuscolo, 
maschio ma non scorretto, e uiuo- 
mente mi rivolgo ai nostri azzurri 
Non esente da cnliche, ma ‘tem¬ 
pre nell'animo costrulliuo che la 
parola di lutto il Paese pnimelle e 
manliene, per ringraziare anche 
Iavvocalo Agnelli in questo mo¬ 
mento senza dubbio vicino, come 
vicini siamo noi tulli, quantunque 
non abbiano sempre motivazioni 
distruttive, ma sporliuomenle Ci 
aiuto e sorregge squisitamente an¬ 
che il nostro sponsor, e anzi lo 
menziono senz'altro cottrgondo- 
ci elfelliuamenle e senza indugi 
con la scheda di Nesli ogji muto 
lata ’Schillaci il ragazzo de! 
Sud’ tendaci con un volo di 
memona e di speranza di cui uo- 
Icntieri ci occuperemo Grazie' 




IL SALUTO DI 
«ANNI BRERA 

Quando sento dire «cuore» (e 
il mio mi SI spaura poer Gioa- 
n n), non mi impanio più che 
tanto nella broda dei scntimcnli. 
che alla mia età sono un lusso 
Pire nel cuore mio ci sono anco¬ 
re! tanti ma tanti pais, ognuno 
onorante a suo modo la terra e i 
Penati La Luisona Codacci e il 
suo Pino, Manolino Pesante che 
nei fumi dell osteria Barcaccio 
scotennava palombi c code di 
rospo con la sapienza di un 
mohicano Bepin Carlin, Luisin, 
P'Spin, Cicm Marchio Severin, 
Ciordanin Manolin e Manettin 

Dove amveranno gli azzurri’’ 
Eh no, cari i miei questo non lo 
dimandale troppe ne ho viste e 
troppe figure barbine ho evitato 
di un elle per amschiare ancora 
la ghirba in un pronostico Posso 
dirvi, soltanto, dove amverà Bre¬ 
ra Cioanin fu Giaonin alla Por- 
chessa lapida, preziosa bettola 
gestita con divina grazia da Ollio 
Gdibusera e signora Tagliolini 
alla sugna e ginocchio ripieno E 
v nca il migliore 


Come premio per avr-r votato «bene», il Nicaragua di Violeta Chamor- 
ro ha portato a casa, ieri, dai democratici paesi dell Occidente, 420 mi¬ 
lioni di dollari, 300 milioni solo dagli Stati Uniti Pnrna i soldi americani 
andavano ai contras anti-govemativi 11 popolo non può fare l'eroe in 
eterno 

L'eroe sudafricano Nelson Mandela è in giro per il mondo come uo¬ 
mo libero, anzi come leader intemazionale len è stato ricevuto dal pre¬ 
sidente francese Mitterrand, e sarà poi dal Papa e dal presidente ameri¬ 
cano Bush Proprio ieri in Sudafnea è stato revocato lo stalo d’emergenza 
che durava da cinque anni 

Oggi vola la Cecoslov acchia di Oubcek e HaveI Per la prima volta do¬ 
po quarani'anni 

In politica Italiana, due sole le notizie chiare il settantesimo com¬ 
pleanno di Alberto Sordi e le limitazioni al diritto di sciopero nei servu’i 
pubblici approvate dal Slittato (PgP) 

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QUI DIETRO CE L’ALTRA PAGINA 

















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l AU p.r LUCA, Pi MOUreZeMCVO 
CHE Lo HA SRatóoHittATO, 
MARkOoHA parij/^ <i<OCAftE. 







lRGENTIM-GAMERIIN 

(Milano, Stadio Meazza, ore 16) 




AUVti E RECAiI/NAMJA SO)<0 )M FiSftiV. 
TERMoNOaeAfie cA<?8ci((o, 4of»:<«rA 
AAiTiMOTFA. 


Alla presenza del sindaco Pillitteri. del cognato 
del presidente dell'Argentina e del cognato del presi¬ 
dente del Camerun, Argentina e Camerun giocheran¬ 
no la partita d'avvio di Italia '90. Nel suo solenne di¬ 
scorso inaugurale, il presidente del Coi Luca di Mon- 
tezemolo pionuncerà la formula rituale «dichiaro 
aperti i campionati del mondo di calcio», imparata a 
memoria in grande segreto in questi ultimi mesi con 
l'aiuto di un pool di manager. Le misure antiviolenza 
sono severissime: se uno spettatore, per esempio, do¬ 


vesse fare una puzza durante la cerimonia inaugura¬ 
le, verrà subito identificato e rispedito con il foglio di 
via al paese d'origine, \rgentina e Camerun non si 
sono mai incontrati pnma, ma di cjuesto non ce ne 
frega assolutamente niente L'Argentina dovrà rinun¬ 
ciare a Lalo Maradona e Tato Maradona, i fratelli più 
piccoli di Diego, perché non raggiar if;evano, come ri¬ 
chiesto dal regolamento, l'altezza del pallone. Il Ca¬ 
merun dovrà nnunciare a Oliviero M'B<;ha, ma non è 
detto che sia uno svantaggio. 


I PRigQOAHawDolAMAtOMl 


<'£L ?mG4ìeblS oeufll Iht&uofi 

RDfVlPICCtSuCWt JsEUA'SfTPftM tO. 

Mi Primi success.) 
NEL COCA JUNIOR Al TCIONR 
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vtwMow KsnvmoL-m aoeeawn 


'^AUCfoiUa 

<^ìrum. Jt , 
SOCLEAf^Bi 



A ventiquattro ore dal debut¬ 
to, Cuore è entrato nel ritiro az¬ 
zurro F>er seguire una giornata 
ti[>o della nostra nazionale. 

ORE 9. Sveglia. Solo Bergomi è 
in piedi dalle 6 ed è già a buon 
punto con la barba. &hillaci in¬ 
vece. radendosi, si è tagliato al¬ 
la guancia ed è alle prese con 
un emoshitico che però non 
funziona (nè potrebbe visto 
che Totò ib usa da dentro la 
bocca). 

ORE 10. Temp a t HtdieM Wi u l te i 

lettura. Solo VierehOMMTsi dd>‘ 
dica alla scrittura; si allena per 
gli autografi. È già al Ch e prima 
della finale dovrebbe farcela. 
Schillaci sfogliando f/urrà Ju- 
oentus, si fa un taglio al mento. 
Appena il dottor Vecchiet ordi¬ 
na al masseggiatore di andare a 


fe PRR» e 6 ^ 

HELBDOBBinBO 


Gino & Michele 


prendere remostalico. Totò gli 
.<,-,^i^a; stavolta al tamarin-, 
■■■l'flW' .-. 

ma . Allenamento con par¬ 
titella. 

ORE 13. Colazione. Gli Azzurri 
a tavola sono impecczibili: Man¬ 
cini miingia le banane con le 
posate; De Napoli invece vice¬ 
versa, ma ha uno stomaco che 


digerisce tutto. Solo Serena, de- 
.stoato. alla tribuna^ wuta rMl. 

ca Tacconi sputà.ml^iatto ^ 
Zenga; Marocchl In quello di 
Ancelotti e Mancini in quello di 
Schillaci che, tanto, abitualo al¬ 
le crìtiche più feroci, manda giù 
tutto. 

ORE 15. Relax e telefonate. 
Tutto sotto lo sguardo vigile e 


paterno di Vicini Ieri, quando 
De Napoli è nmasto col dito in¬ 
castrato nel prefisso, invece di 
aiutarlo, ha fatto subito scaldare 
Berti. 

ORE 17. Allenamento calci 
piazzati. Serena scarica la sua 
rabbia tirando micidiali puni¬ 
zioni sulla barriera. Schillaci 
scarica la sua rabbia piangendo 
che lui la barriera non vuole più 
farla. Soprattutto da solo. 

ORE 22.30. Tutti a domiire. 

^ Dopo aver giocalo a ping-pong; • 
’TWbi rm i b ft rn aizo, imeTareiHr 
Ciaretetteratestarnenfò. gli az¬ 
zurri stremati si ritirano nelle to¬ 
ro camere. Alcuni guarderanno 
la televisione, altri ascolteranno 
la radio. Solo qualcuno guarde¬ 
rà la radio ascoltando la televi¬ 
sione. Ma alla vigilia si perdona 
tutto. Buonanotte. 


UN PALI 


ùU SLBhBNT/ t>t dASB | panEBARCO 



wm 

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vennout ciocOToAt eo vr* AKSirno 






Dopo che una massa di autorità (e sotto-autorità, 
cortigiani, portoghesi, imbucati) ha inaugurato tutto 
l'inaugurabile, da oggi un'infima minoranza gioca. 
Dapprima si è inaugurato lo Stadio Olimpico alla pre¬ 
senza di Sua Santità e di Paolo Frajese, che ha ricor¬ 
dato compunto «il sacrificio» dei lavoratori caduti 
(ma chi glielo ha detto che si sono «sacrificati»?). poi 
lì Centro di Grottarossa alla presenza di Cossiga sen¬ 
za Spadolini e, infine, il Centro Stampa alla presenza 
di Spadolini senza Cossiga, intitolato a Gaetano Sci- 
rea: questo, dopo che a Tonno ci si era azzannati se 
dare o no il nome allo stadio e al «Processo del lune¬ 
di» Biscardi aveva fatto votare su una rosa di calciatori 


Manconi & Paba 


morti. Anche Marino (Castelli romani) ha inaugurato 
il suo Palaghiaccio davanti a una scoglionatissima 
Nazionale portata di peso allo special di Raiuno, con¬ 
dotto dalla Fenech e da Massarini e preceduto dalla 
sigta Azzurro. Due i momenti salienti della serata. 
Quando Massanni ha dato ai giocatori un pallone e 
ha detto: «Ve lo lascio e vi lascio due pennarelli, fir¬ 
matemelo tutti, mi raccomando» (ma va là, MasSari- 
ni, non fare il fanatico...); e quando la Fenech (un 
po snobbata a dire la verità dai calctalori che non so¬ 
no più quelli deir82, che si facevano tutti i suoi film) 
h.i intervistato la figlia di Ancelotti in grembo al pa- 
die. 

La Fenech. ritenendo - ovviamente - che la visio- 
n-: delle sue chiappe interessasse gli spettatori più 
della bambina, l'ha interrogata, buttandole dentro il 
video, le sue chiappe, e da dietro le medesime si è 
sentito appena. «Sono la figlia di Ancelotti». Ma a que¬ 
sto punto, forse era già lardi, forsic era già troppo, il 
Mister ha preso i giocaton e ha detto che se li portava 
tutu a letto 


^MONVOKRBl «SCOPRIRG 
CneHAKUvlO VOTATO Pia I1AUANI 
PER IL NOME DI 'STO COSO , 
s CHE Peil l ReFERBKIDUM. V 






sxmcjs, 

. MlNlCÉ&tO 


(tae^ tm3’, fctfdiiMte ^ imi M tv i% Imm eavfià’t cg-.sMigfet Jal 

^wfào'bÀ Vfiiù’e ^, \ea.i 0 coes£ ù un luaauoso sisma ■.'i fsaiwi,' mùiw di buxx-uotss 

auocò CL mmo a un WLsmm ufi £ wns, s/wifrra wsrea « 


È pij alk im, cOiS^ 

Q}jù^ M cMci 

ìopJìiitC t 


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(coritìnus) 


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