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Full text of "l'Unità (1993-06-07)"

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flMìlà, 




Giornale^:^ libro 
I poeti 


-EUGENIO MONTALE- 



ANNO 43. Nuow« ••H* N. 22 srcD. in »oST. CA i.'TÒ 


OlORNALB FONDATO DA ANTONIO GfUMSCr 


lunedì 7 OIUCNO 1093. L. aOOO>ANA c «ooa 


Nel capoluogo lombardo il Carroccio raccoglie il 41%. Ovunque si registra un crollo vertiginoso dellò scudocrociato e del garofano. Vanno bene le nuove coalizioni 
Straordinario successo della «Quercia» che flette a Torino ma cresce ad Ancona (+ 14,5), a Siena (+ 9,2), a Temi (+ 6,7), a Ravenna (+ 3,2) e in molti altri comuni 

Girande spaUata, balzo del Pds 

Crofla la De, sparisce il Psi e a Milano esplode la Lega di Bossi 


La rivoluzione 
delle mille città 


■NZOROQQI 


I l «rande sco-s-sonc previsto c'O stalo. Lo stru¬ 
mento della nuova legge elettorale è stato usato 
con irruenza dal cor;» elettorale e tutto il pano¬ 
rama politico ne risu ila sconvolto. Il volo ci con- 
segna un Paese irriconoscibile e all'apice di 
questa novità c’è il Pds. Di questo nuovo volto le 
componenti pnrxnpali sono' 

I. Il crollo generalizzalo dei partiti di potere del vecchio si¬ 
stema e. in particolare, la nduzione della De a partilo di me¬ 
dia consLstenza e la pratica .scomparsa del PsI; 

2. il crollo dei partiti cenlnsti è all origine del successo della 
Lega al Nord, e specie a Milano, e ciò dice esattamente a 
chi spetti la responsabilità per l'insorgere di questo inquie¬ 
tante fenomeno: . - . 

3. il successo ampio e quasi generalizzalo delle coalizioni 
progressiste nelle quali è ovunque presente II Pds; la sini¬ 
stra. vanamente aggregata, .si palesa come l'unica forza a 
fronte deU'offeasiva leghista e al vuoto lasciato dal partiti di 
potere: - 

4. il Pds è l'unico partilo nazionale a uscire non solo inden¬ 
ne ma vittonoso: laddos’e, come a Ancona, Siena. Ravenna. 
Temi, Grosseto, ha presentato propn uomini alla canea di 
sindaco ha registrato autentici balzi in avanti assicurando 
cosi le condizioni per la vittoria nei ballottaggi. 

Se al Nord il crollo del vecchio sistema assegna una 
prowtsona prevalenza leghista, contestata validamente 
dalle candidature di sinistra, nell'area stoncamente «rossa» 
il lenomeno leghista è praticamente ìnestsienle e si defini¬ 
sce una solida agrcgazione attorno al perno della quercia 
(con eiòchìudendO'l» disputa-alquanto 'artlllclosa-anomo 
al pedaggio che fi Pds dosTebbe pagare dissolvendosi In al- 
le.mzc linora indelinite). Al Sud spiccano gli esempi di Ca- ‘ 
fama e di Agrigento; nel primo ca.so i due terzi del voti si di¬ 
vidono tra candidatl-slnoaci di rinnovamento, nel secondo 
SI registra la straordinana impennata del candidato della 
coalizione progressista. > •, , 


N el suo insieme non c'è dubbio che si tratta di un 
■ volo che seppellisce una fase della vita politica 
nazionale, dopo la tempesta di tangentopoli e il 
riaffiorare del ncatto terroristico. E non c è dub- 
bio che il Paese ha mandalo a dire al Parlamen- 
to che è l'ora di bruciare i tempi per la riforma 
elettorale per poter andare, rapidamente, alla consultazio¬ 
ne generale che darà rassetto delinitivo ai rapporti di forzai 
una riforma che esalti il potere di scelta dei cittadini dando 
ad essi di che .scegliere tra progetti allemativi.ll vecchio si¬ 
stema non può sopravvivere a se stesso: potrebbe farlo solo 
provocando un intero popolo e mettendo a rischio la no¬ 
stra democrazia. Si è chiusa l’era delle centralità moderate 
c della prassi consociativa, è iniziata l'era delle grandi aree 
e in essa prende spicco il confronto diretto tra destra ( la Le¬ 
ga) e la sinistra. Quest’ultima riceve un formidabile inco¬ 
raggiamento a valorizzare lulte le varie novità che ha accu¬ 
mulato (dalla na.scita del Pds all'irrompere di nuovi movi¬ 
menti) realizzando in tempi brevi le condizioni program¬ 
matiche e politiche di una propria unità d’azione che si tra¬ 
muti in una univoca proposta di governo peni Paese. L'uni¬ 
ca sinistra a cui il vote allude è, appunto, una sinistra che 
dice di voler governare e dice come e con chi: una sinistra 
unita al proprio interno e capace di percepire e attirare i 
segmenti più consapevoli del centro. Solo la sinistra ha ret¬ 
to alla grande di-ssoluzione, e in essa solo il Pds ha mostrato 
di essere un grande partito non solo strutturato ma politica¬ 
mente accettato. In un sol colpo scompaiono dalla scena le 
tante polemiche sulla presunta oscillazione della linea poli¬ 
tica della quercia: ora c’è la prova provata chp il cammino 
avviato a Rimini due anni orsono era giusto, anzi era l'unico 
che poles,se preservare a questo Paese la presenza di una 
sinistra credibile c spendibile. Ora la parola passa alla poli¬ 
tica. la gente ha già parlato. Si può, si deve battere la destra; 
si può, SI deve aggregare lo schieramento alternativo per il 
governo della seconda fa.se della Repubblica. 

Italiani gente saggia' 


Marco 

Formentìni 

Lega Lombarda 


àm 







MILANO 

Nando 
Dalla Chiesa 

Pds, Rete, ' 
Rifond., Verdi Milano 






Diego 

Novelli 

Pens., Rilond., Rete, 
All, Verde per Torino 






Enzo 

Bianco 

Patto per Catania 


TORINO 

Valentino 

Castellani 

Fed. Verdi, Pds, 
Alleanza Torino 







CATANIA 

Claudio 

Fava 

Rete, Rifondazione 


Patto 



V UETE/ 


- -'v oè-oky. 

'NVVMSSWftSSVVN'X fSNNW.V.V^SNSSSV.yNSVSSSSSSSSS’.'SSSSSSS'.S'i^ 


12,3 

% 


40,0 

% 


11,8 

% 


22,9 

% 



31,2 

% 


16,7 

% 


19,3 

% 


Formentini a sorpresa pnmo a Milano, Novelli e Bian¬ 
co a Torino e Catania. Crolla la De, quasi scomparso il 
Psi. La Lega al 41% nel capoluogo lombardo, il Psi al 
2,2%. La Quercia tiene a Milano, flette a Torino, ma re- 
gLstra un clamoroso balzo nelle altre città: il 37,4% a 
Siena, il 39,1 ad Ancona (e il candidato, Galeazzi, rag¬ 
giunge il 46,5%), il 37,6 a Temi (aumento del 6,7%). 
Bene il candidato della sinistra ad Agrigento. 


ROSANNA LAMPUCNANI 


■■ROMA D.ille città è venuta 
una grande spallala al sistema 
(jolitico II Pds regislr.i uno 
siraordin.ino b.»l/o in avanti e 
a Milano esplode la Lega Crol¬ 
lano 1 partili di governo. La Le¬ 
ga di Bos-sl, secondo i dati dcl- 
l'exit poli della Doxa dopo la 
chiusura dei seggi, raggiunge 
nella città lombarda il 41.Ttt,. 
mentre il suo candidato a sin¬ 
daco. .Marco Kormentini, si 
piazza pnmo con 'I 37.4".,. 
mentre Nando Dalla Chiesa. 
h.iil32.31i A Tonno Diego No¬ 
velli ha il 38,7‘L. Valentino Ca¬ 
stellani ha il 21.4% Il candida¬ 
lo di B0.S.SI, Cornino. il 17,5't; A 
Catania Bianco ha il 39.9%. Pa- 
va il 29.7'u. e il mivsino Trami¬ 
no, il Tnonlo del candi- 

, —sz" ev.-r-- 

_DA PAGINA 


dato del Pds e del Pn ad Anco¬ 
na. Galeazzr ha avuto il 46,5'L 
Ad Agrigento il candidato del¬ 
la sinistra, Amone, ha il 38,7ti. 

E I voti al partiti^ Crolla la 
De, praticamente .scomparso il 
Psi, il Pds flette a Tonno, tiene 
a Milano mentre avanza note¬ 
volmente negli altri centri A 
Milano De aH’S.S'L. Pds al 
12,3‘t., il Psi al 2,2'%. A Tonno il 
Pds al 11.8'%. la De al 9,S'%, la 
Lega di 22,9'% e la Rete al 9,0">i 
Rilondazione raggiunge 
ri 1,6'%,. A Catania il "Patto per 
Catania», che sostiene Bianco 
ha 11 31,2%, la De il 19,3't.. la 
Rete II 16,7'%. 

Il Pds conquista il 39,I't, ad 
Ancona, il 37.3%. a Ravenna, il 
37,6"'óaTemi. il37,4'^.a Siena 

2 A PAGINA 9_ 


t V t* » tj. "z ^ V ’T-’ , 

RAVENNA 

PIERPAOLO D’ATTORRE (Pds) 39,5 

EZIO FEDELE BRINI 27,5 

(Alleanza per Ravenna) 

ANCONA 

RENATO GALEAZZI (Pds) 47.2 

LUIGI DI MURRO (De) 14,8 

SIENA 

PIERLUIGI PICCINI (Pds) 38.5 

VITTORIO CARNESECCHI (De) 20,1 

TERNI 

FRANCO GIUSTINELLI (Pds) 37,8 

GIANFRANCO GIAURRO 19,3 

(Alleanza Terni) 

AGRIGENTO 

GIUSEPPE ARNONE 38,8 

(Democratici per Agrigento) 

M. PIA CAMPANILE (De) 26,0 


I socialisti al 39% ma perdono la maggioranza assoluta dei seggi 
Aznar ammette la sconfìtta: la destra non ha convinto gli spagnoli 

In Spagna vìnce Gonzalez 


Gonzàlez al 39%, Aznar al 34'%. Questo secondo i 
primi exit poli diffusi ieri sera il risultato delle elezio¬ 
ni spagnole. I socialisti manterrebbero quindi un 
vantaggio sul Partito popolare e potrebbero formare 
il nuovo governo alleandosi con le formazioni regio- 
naliste (baschi e catalani) o con i comunisti della 
Sinistra Unita. Nelle elezioni del 1989 il Psoe aveva 
ottenuto II 39,7%, i popolari il 25%. 

DAL NOSTRO INVIATO 

MAURO MONTALI 


■■ MADRID Fclipc Gonzଠ
lez. ha perso la maggioranza 
as,solutd ma, forse, non ha 
perso la guida del governo 
spagnolo.'" Stando agli exit 
poli diffusi icn sera i sociali¬ 
sti sarebbero in vantaggio 
sulla destra di Josò Maria Az¬ 
nar. Più complesso il calcolo 
dei seggi che in Spagna si 
a.sscgnàno con una propor¬ 
zionale corretta. Il Psoe ne 
conquisterebbe tra 158. c 
162. il Partito popolare tra 


131 c 141. In ogni caso di¬ 
venterà decisivo il ruolo del¬ 
le formazioni rcgionaliste, 
come Convergenza c Unio¬ 
ne (Catalogna) e il Partito 
nazionalista basco, per la 
formazione del nuovo go¬ 
verno.-Oltre alla destra in 
crc.scila anche, a sinistra del 
Psoe, 1 comunisti che passa¬ 
no dal 9 airil'%. I popolari 
contestano i primi dati dello 
spoglio diffusi dal ministero 
degli Interni. 


A PAGINA 13 


Boat people a New York 
I clandestini si gettano 
in acqua: 10 morti 


Undici mesi di odissea poi per 300 cinesi il 
tragico epilogo nel porto di New York; la na¬ 
ve mercantile che li trasportava venso il so¬ 
gno americano si è arenata e molti di quelli 
che SI sono lanciati nell'acqua per raggiun¬ 
gere la riva prima dell’identificazione non ce 
l'hanno fatta. Dieci le ■vittime finora accerta¬ 
te, 28 1 feriti, il "Golden Venture» si è incaglia¬ 
to sulla costa di Queens, a una ventina di 
chilometri da Manhattan. Per pagarsi il viag¬ 
gio ciascun clandestino aveva sborsato 50 
milioni di lire. 

SIEGMUND GINZBERG A PAG 14 


Lo spareggio (ieciiderà la sorte di Brescia e Udinese 

Retrocessa la Fiorentina 
Sì scatenano ^ ultra 


mmiBm 

9UL.P 
DELSENATyR 


DAL NOSTRO INVIATO 

STEFANO BOLDRINI 

■i FIRENZE. Ultima giornata 
di campionato e ultimi ver¬ 
detti. in palio c’erano gli ulti¬ 
mi due potiti per precipitare 
in serie B. Uno ò andato alla 
Fiorentina, precipitata in B 
dopo 55 anni, attraverso 
un’alternanza di risultati, che 
ha visto i viola prima retro¬ 
cessi, poi salvi, quindi co¬ 
stretti allo spareggio e infine 
definitivamente retrocessi. 
L'altra squadra condannata 
alla retrocessione verrà fuori 
dallo spareggio che Brescia c 
Udinese disputeranno fra 
qualche giorno (la data è da 
definire). A Firenze, dopo la 
partita sono scoppiati inci¬ 
denti fuori dallo stadio con 
lancio di oggetti e altn atti di 
teppismo. 

5ssa»!swrr»i3,rj, 

NELLO SPORT 


In 1.600 si sono affrontati nella campagna di Tortona 

È batta^ campale 
tra tifosi di Milan e Samp 


ROBERTO BETTEGA 


■■ ALESSANDRIA Battaglia 
tra tifosi. Cerano quelli del 
Milan c quelli della Sampdo- 
ria, ieri pomeriggio, intorno 
all’una, nei pressi della sta¬ 
zione ferroviaria di Ponte 
Curonc, vicino Tortona, nel- 
l’Alessandrino. Come per un 
appuntamento di guerra, so¬ 
no scesi dai treni sui quali 
viaggiavano per andare a ve¬ 
dere le loro partite di calcio 
e si son picchiati u.sando di 
tutto: sassi, bastoni, bottiglie. 
Per puro caso non si regi¬ 
strano morti. Sul campo, e 
sui binari, solo feriti. 

Secondo una ricostruzio¬ 
ne resa possibile anche gra¬ 
zie ad alcune testimonianze, 
sarebbero rimaste coinvolte 
nei taffcnigli circa IGOO per¬ 
sone, di cui 1000 tifosi della 
Sampdoria c GOO del Milan. 


Qualcuno, probabilmente 
sul treno che trasportava i 
sampdoriani a Brescia, 
avrebbe azionato l’allarme 
bloccando così il convoglio 
ferroviario. Subito dopo la 
stessa cosa .sarebbe avvenu¬ 
ta sul treno che trasportava i 
mildnLsli a Genova. 

Quindi, quasi in aperta 
campagna, sotto il sole, c 
nei pressi del cantiere ferro¬ 
viario della stazione di Ponte 
Curonc, oltre 1600 persone 
hanno comincialo a pic¬ 
chiarsi ed aggrcdiisi tirando¬ 
si pietre c oggetti rinvenuti 
ne) cantiere. Ci sono stati 
numerosi corpo a corpo. «È 
stata una vera e propria bat¬ 
taglia - ha raccontalo un te¬ 
stimone - gli agenti di poli¬ 
zia c i carabinieri che scorta¬ 
vano 1 convogli erano po¬ 


Io mi chiedo ancora: 
come hanno fatto? 


chissimi, c poveracci, han 
fatto quel che han potuto...». 

1 treni sono rimasti bloc¬ 
cati per circa due ore, fino 
alle 15.30, quando sono ri¬ 
partiti, Fortunatamente non 
VI sono stati feriti gravi. Tra 
coloro che hanno riportato 
le ferite più consìstenti vi so¬ 
no due carabinien, il briga¬ 
diere Antonello Cardia e 
l'appuntato Michele Azzeni, 
Non sono stati effettuati ar¬ 
resti. I pochi agenti e carabi¬ 
nieri che hanno fatto in tem¬ 
po ad intervenire (compresi 
alcuni carabinieri in servizio 
ai seggi dì Ponte Curonc do¬ 
ve icn si ò ■votato, e gli agenti 
della polizìa Ferroviaria che 
scortavano i tifosi) hanno 
cercato di sedare al più pre¬ 
sto i tafferugli e riportare l'or¬ 
dine. Ma non vi sono riusciti. 


Che grande giornata di 
sport amici' Sport eroico, 
chiacchierato, emozionante, 
avvincente. Scusatemi il termi¬ 
ne "eroico», più che al calcio 
dedicato al Giro d'Italia, a 
Chiappucci. Gli altri aggettivi 
.sono figli dello scombinato 
susseguirsi di ipotesi, salvatag¬ 
gi, bocciature, apoteosi.. E co¬ 
me immaginavamo non è fini¬ 
ta. La questione retrocessione 
avrà un'appendice Brescia e 
Udinese si confronteranno per 
designare l'accompagnatrice 
di Fiorentina, Pescara ed An¬ 
cona. Lo pensavamo tutti ma 
nessuno ci credeva davvero. 
Firenze è in sene B, Ricordere¬ 
te il mio pronostico tutfaltro 
che positivo per i gigliati di do¬ 
menica scorsa: ma nell'aria si 
respirava un qualcosa di irrea¬ 
le, di incredibile, di impos.sibi- 
le. Per la prima volta i tifosi to¬ 
scani hanno .sollerto non per 
un incontro ma tremendamen¬ 
te vi.ssulo quanto accadeva su¬ 
gl: altri campi. Ripasso mental- 


K "-IT 5 




mente la fornia/ione della Fio¬ 
rentina e ini chiedo come sia 
potuto acc.idere. se sia vero, e 
ripenso a Radice, /\§ro[^i ma 
soprattutto a Villono fecchi 
Con 

Se una grande squadra, che 
ha investito 70-80 miliardi p.e- 
cipita dove molti dei suoi assi 
non vorranno seguirla, qual¬ 
cun altrq^ impa7Zi‘<:e di gioia e 
telicità. È il cdsso di Ma//one e 
del suo Cdglian I tilosi menta¬ 
no ora che il presidente Celli¬ 
no non smembri un gruppo, 
non rompa il giocattolo, ma 
confermi invece, ancora una 
volto, che .SI può fare estrema- 
mente bene usando oculata¬ 
mente I tanti o pochi soldi che 
SI ha 

Di sicuro, se Kiorenima e Ca¬ 
gliari oggi rappresentano ap¬ 
pieno i due volti dello sport 
sempre bellissimo e crudele, 
se nelle strade di queste città la 
gioia della gente dell’isola si 
contrapporrà alla rabbia e alla 
tremenda ironia del popolo to¬ 


scano. apprestiamoci a rivede¬ 
re gli stessi volti Quando Bre¬ 
scia e Udinese si affronteranno 
nello spareggio La squadra di 
Lucescu SI conferma in stato di 
grafia, tanto da farmela vedere 
leggermente lavorila sui fnuia- 
ni di Bigon, pns'ali nel passo 
piu delicato de! loro uomo gui¬ 
da Dell'Anno 

'l’utto il resto lascia il tempo 
che trova Dei campioni d’Ita¬ 
lia già abbiamo elogialo la sta¬ 
gione. dei successi europei ab¬ 
biamo abbondantemente de¬ 
cantato la portata, delle altre 
deludenti pseudo-grandi (Ro¬ 
ma. Napoli, eccetera; abbia¬ 
mo puntualizzalo i problemi, 
le note positive durante questi 
mesi d) rapporto piacevole e 
stimolante Spero che questo 
dialogo abbia rappresentalo 
per VOI un’occasione per leg¬ 
gere e pensire di calcio in mò¬ 
do diverso, ma sempre come 
attimo d'amore per questo av¬ 
vincente, chiacchierato emo¬ 
zionante pallone 


Jl 


I 


t 












]fU paeina2;^ 

Hvoto 
delle città 



^\x' ^ ' i •*^*V*'^*'V* y >*. ^ ^ ^ '*»>V 


Politica 


Lunedì 
' {^lusno 1993 




Gli exit poli mostrano un terremoto elettorale nelle città 
Quasi dappertutto si affermano i candidati sindaci progressisti 
^lo a Milano primo Formentini. Il Pds tiene nel capoluogo lombardo 
e cresce in tutto il resto d'Italia. Bene le nuove coalizioni 


Affonda il vecchio sistema 

Crolla la De, sparisce il Psi, avanza il Pds, vola Bossi 


La De crolla, il Psi scompare, la Lega trionfa a Mila¬ 
no. E il Pds? Anche la Quercia vince: inverte la ten¬ 
denza degli ultimi anni, nonostante la flessione di 
Torino e un risultato di tenuta a Milano. La rivoluzio¬ 
ne delle urne contro tangentopoli e contro le conni¬ 
venze di mafia e politica. A Catania in ballottaggio 
due candidati di sinistra. In tutte le città, tranne Mila¬ 
no, il voto è per i candidati di progresso. 


ROSANNA LAMPUQNANI 


■1 ROMA. Ore 22: i seggi so- ' 
no definitivamente chiusi e la 
Rai apre le sue urne, quelle de¬ 
gli exit poli, i sondaggi fatti dal¬ 
la Doxa all'uscila delle cabine 
elettorali nei principali comu¬ 
ni. Dati dunque non definitivi, 
suscettibili di errori, ma ugual¬ 
mente significativi. Chi alla vi¬ 
gilia di questo 6 giugno aveva . 
parlato di rivoluzione delle ur¬ 
ne ha avuto ragione. Gli undici 
milioni di elettori hanno spaz¬ 
zalo via la vecchia nomenkla- 
tura, hanno ' bocciato senza 
appello i partiti coinvolti in 
Tangentopoli, ponendo una 
forte ipoteca anche sul quadro 
politico nazionale. Le dispute 
sulla riforma elettorale da do¬ 
mani si riaccenderà con più fo- - 
ga di prima, ma la Oc, che esce 
da queste elezioni stracciata, 
potrà davvero continuare a la¬ 
re la voce grossa come negli 
ultimi mesi? 

Se i partiti di governo esco¬ 
no con le ossa rotte, se il Psi è 
praticamente annullato dalla 
scena politiqj (il candidato, 
del garofano milanése. Borghi^ 
ni ha detto con molta onestà; 


«Non è una sconfitta, ma una 
catastrofe») qualcosa questo 
dovrà pur significare. E gli 
sconfitti non potranno sban¬ 
dierare l'alibi della parzialità di 
queste consultazioni, del loro 
rilievo locale: tutti alla vigilia 
ne hanno sottolinealo la valen¬ 
za politica. EcosI è stato. 

Rispetto ai sondaggi delle 
settimane scorse molle sono le 
conferme, ma ci sono anche 
alcuni ribaltoni. Conferme di 
sconfitta per De e Psi. confer¬ 
me di vittoria per la Lega e per 
alcuni candidati sindaci (No¬ 
velli, Bianco), e per lo scarto 
Ira il volo al candidato e il volo 
di lista. Ribaltone a Milano tra 
il primo e il secondo dei candi¬ 
dati; in realtà il leghista For¬ 
mentini aniva primo con il 
37,2 e Dalla Chiesa secondo 
con il 32,3, mentre fino a saba¬ 
to lo scarto dei cinque punti 
era inverso. E infine due dati 
nuovi; Novelli a Torino va sotto 
i sondaggi: arriva al 38%, non 
oltre il 40% come nelle previ¬ 
sioni. Lq^lo pone una seria 
Ipoten |ul ballottaggio. Infatti 
Castellani, Il candidato della 



coalizione di progresso, di cui 
fanno parte anche il Pds e i Po¬ 
polari di Segni, conferma il 
22,8 delle previsioni di vigilia c 
concorrre con chance per la 
conquista della poltrona di sin¬ 
daco. 

Ma il dato davvero significa¬ 
tivo è quello del Pds. La Quer¬ 
cia vince in mollissimi centri, 
inverte la tendenza degli ultimi 
anni. Solo a Torino il dato non 
à.ix}i^yp,Cpji..upa perdita elle 
ìu^miil 2 %. Àlìfilano. ’scorl- 
volta da Tangentopoli che ha 


sfioralo anche II Pds, c'è una 
lieve flessione che oscilla tra 
0,7 e 1,5 punti, a seconda dei 
sondaggi Cirm o Doxa. Nel re¬ 
sto d'Italia va bene, in alcuni 
casi molto bene. Ad Ancona 
conquista un clamoroso 14.5% 
in più rispetto alle politiche 
dello scorso anno e circa 10% 
rispetto alle amministrative 
deirSS quando era ancora Pei. 
Una vittoria eclatante che ha 
premiato ovviamente anche il 
.«•jiuoscandidato, Galeazzi, che 
.•-arrivé al 46,5%. Alla vigilia si 
dava ben piazzato il cardiochi¬ 


rurgo Marcellelli. il candidato 
di Segni, il quale alla fine non 
riesce nemmeno ad arrivare al 
ballottaggio, superalo dal De 
Di Murro. 

La Quercia vince anche a 
Temi, Siena, Ravenna: più 6. 
più 9. più 3 punti. Un succes.so 
limpido che significa solo una 
cosa; gli elettori hanno pre¬ 
mialo il Pds. non hanno ritenu¬ 
to questo partito organico ai .si¬ 
stema che ha governato, lo sfa¬ 
scio del paese, non lo hanno 
ritenuto connivente con il si- • 


sterna delle tangenti. 

Ma il Pds non è stalo pre¬ 
mialo solo II dove si è presen¬ 
tato con la sua lista. Perchè 
complessivamente le liste di si¬ 
nistra e di progresso, di cui ha 
fatto parte, hanno vinto ovun¬ 
que. Unica eccezione Milano, ' 
con la Lega al 41% e con For¬ 
mentini candidato più votato. 
Di Torino abbiamo detto, c'è 
da aggiungere qualcosa sulle 
due.ciltà siciliane dove si.à.vo-, 
tato; Catania e Aigrigento. Alfe 
laide dell'Etna ien si è compiu¬ 


ta una rivoluzione. La ciità di 
Drago, di Andò e Nicolosi, la 
città della mafia e di Sanlapao- 
la questa mattina si ritrova libe¬ 
ra da un incubo lungo mezzo 
secolo: la sinistra nrianda due 
suoi uomini in ballottaggio, 
Enzo Bianco del Patto per Ca¬ 
tania. la prima vera lista di al¬ 
leanza (Pds, Pri, Popolari per 
la riforma, una parte dei verdi, 
l'associazione Città insieme) 
..con il.,38%,e.Claudio Fava so- 
' slenufo da’ Rete, Rifondazìone 
comunista, l'alba parte dei ver¬ 



di, al 30%. La De che aveva il 
33,9 l'anno scorso si deve ac¬ 
contentare del 18.2. E per il 
premio di maggioranza, previ¬ 
sto dalla legge regionale, in 
consiglio comunale è molto 
probabile che la sinistra con¬ 
quisti la maggioranza. 

Se non cosi clamoroso certo 
molto positivo è anche il voto 
di Agrigento. Gli elettori hanno 
deciso di dire no alla specula¬ 
zione, hanno .scelto i loro tem¬ 
pli rispetto al cemento e han¬ 
no volalo il candidato della si¬ 
nistra, Giuseppe Amone, che 
conquista il 38,7, Al ballottag¬ 
gio ci andrà la de Campanile, 
la candidata del rinnovamento 
imposto da Maitinazzoli. La De 
dunque perde, non può più 
contare nemmeno sul serba¬ 
toio tradizionale del Sud e ce¬ 
de la mano. Certo, resta il pri¬ 
mo parlilo ad Agngenlo con il 
41 %, ma non ha più la maggio¬ 
ranza assoluta e il 55% delle 
politiche. Se la cura Martinaz- 
zoli non ha potuto nulla in Sici¬ 
lia. tanto .meno lo ha fatto al 
Nord. A Milano .scivola 
dir8.5%, dal 16.3 del 5 aprile, a 


Torino SI attesta al 10, 6 punU 
in meno rispetto ad un anno 
la. In entrambe le città parte 
dell'emorragia di voti ha an¬ 
che un nome e un cognome: 
Mano Segni, perchè a Milano 
la sua lista conquista il 7,3 e a 
Tonno l'8'%. E a Siena i Popola- 
n arrivano addinttura al 14,9. 

E II Psi? Scompare. Chissà 
cosa avrà provato Craxi alla 
notizia che nella sua Milano il 
garofano non va oltre il 2,2. 
Aveva il 13.2 nel 92, il 19,4 alle 
comunali del 90. Tre anni di 
distanza che valgono un seco¬ 
lo, giu.sto l'età del Psi. E poi c'è 
la Lega che trionfa a Milano, 
ma non a Torino, anche se 
raddoppia il suo elettorato e 
diventa il primo partito. Rilon- 
dazione va bene dove il Pds 
non vince e s-iceversa: quindi 
buone affermazioni a Tonno, 
anche per l'effetto Novelli e Mi¬ 
lano, ma non a Catania, Ra¬ 
venna, Ancona, Siena e Temi. 
Complessivamente buone af- 
lermazioni, infine, di Verdi e 
Rete. Di questo movimento, 
del resto, .sono espressione' 
Novelli, Dalla Chiesa c Fava. 


FRIUU VENEZIA GIUl<IA(exit poli Doxa) 


D.C. _ 

P.D.S. _ 

RHondazIone comun. 

P.C.I. _ 

La Rete _ 

P.S.I. _ 

Lega Nord _ 

Lega delle leghe 

P.L.L _ 

P.S.D.I. _ 

M.S.L _ 

P.R.I. _ 

Verdi _ 

Lista Pennella _ 

Lista relerendum 
Lista per Trieste 

Un. slovena _ 

MOV. Friuli _ 

MOV. Ind.TLT _ 

Lega auton. FrIuH 

Pensionati _ 

C.P.A. 


Regionali '93 | 

Camera '92 

Regionali '88 

% 

S. 

% 

% 

S. 

19.7 


28.2 

37.2 

24 

10.5 


11.0 



4.7 


4.8 

..... 



— 

— 

17.6 

11 

2.3 


1.0 



4.7 


15.7 

17,7 

12 

28.3 


15.3 





0.1 



1.4 


2.7 

1.6 

1 

1.7 


3.1 

4.0 

2 

8.0 


6.8 

5.5 

3 

2.0 


3.9 

2.6 

1 

6.4 


4,2 

6.0 

3 



1.0 





0.8 



3.6 



2.9 

2 

0.8 



1.1 

1 

1.6 

- 


1.7 

1 




0.3 


4.3 



— 



Il Pds tiene bene sulle politiche. De meno 17% sulle regionali scorse. Psi meno 10,7 sul voto per la Camera 

FriuK: Lega prima, democristiani dimezzati 


Lega Nord primo partito col 28,8%: percentuale alta, 
ma inferiore a quella accreditata dagli ultimi son¬ 
daggi. Poi la De sotto il 20%, quasi dimezzata rispet¬ 
to alle ultime regionali. Terzo il Pd.s, stabile sull’l 1%. 
Crollo del Psi al 5%. Bene i Verdi. Un quadro politico 
completamente mutato per il parlamento regionale 
del Friuli Venezia Giulia, stando agli «exit poli». 
Scandalo a Udine, trovata microspia negli uffici De. 

DAL NOSTRO INVIATO 

MICHELE SARTORI 


■B TRIESTE. Strade pulite, 
neanche un «santino» perterra. 
Giornali locali sgombri di pub¬ 
blicità elettorale. Negli ultimi 
tre giorni una sola manchette, 
di un'indipendente triestina: 
«Votate per me> e. sotto il no¬ 
me. il codice fiscale. Un fiume 
di macchine verso le spiagge 
friulane, le scogliere triestine o 
le trattorie dei colli. Il gros.so ha 
volalo al rientro dalle sacre gi- 
larelle: alle 17, media di tutte le 
province, neanche il 42%. Me¬ 
no del solito perfino gli inci¬ 
denti e le vittime del sabato se¬ 


ra. Il piccolo cataclisma che si 
preannuncia anche in Friuli- 
Venezia Giulia sarà la rivolu¬ 
zione più tranquilla della slo- 
ria. A farla presagire sono gli 
«exit poli» diffusi dalla Doxa al¬ 
la chiusura delle urne. 

Proiezioni regionali: la Lega 
Nord diventa il primo partito 
col 28.8'%. Seguono una De 
drasticamente ridimensionala 
al 19,5%. il Pds stabile sull'! 1%. 
Quarto il Msi. quasi 8%, poi 
Verdi (6.3). Psi crollalo al 5%, 
Rilondazione comunista 


(4,8), Lega Autonomia Friuli 
(4), e via via tutti gii altri: Lista 
per Tneste (1,3). Rete (2,4), 
Pri (2), Movimento Friuli 
(1.7). Pii (1,6), Psdi e Verdi 
Margherita (1,5), Unione Slo¬ 
vena (0,9). Non tutti ce la fa¬ 
ranno ad entrare in consiglio 
regionale; c'è uno sbarramen¬ 
to attorno al 4%, solo Pds e FTi 
erano apparentati. Rispetto al¬ 
le politiche del 1992 - il con¬ 
fronto con le lontane regionali, 
quando oltretutio la Lega non 
c era, è ormai scarsamente si¬ 
gnificativo - il Capoccio gua¬ 
dagna il 13,5, molto ma co¬ 
munque meno di quanto le 
avevano accreditalo gli uldmi 
sondaggi. La De perde II 9%. Il 
Psi rii. Degli altri, i soli a gua¬ 
dagnare - stando sempre agli 
•exit poli» - sono Msi, Rete. 
Verdi. 

Con questi dati il panorama 
politico della regione, forse il 
più stabile d'Italia, viene scon¬ 
quassalo. Negli ultimi giorni 
tangentopoli ha continualo a 


mietere vittime. Nel Friuli-Ve¬ 
nezia Giulia, due settimane fa, 
arrestali ed indagali erano 81. 
A lutto ieri il conto era già sali¬ 
to a 116. Che peso avrà avuto? 
Si è aggiunto, ieri, anche un 
miniscandalo: l.a De di Udine 
ha denunciato di aver trovato, 
nel corso di una «disinfestazio¬ 
ne elettronica», una trasmitten¬ 
te. perfettamente funzionante, 
nascosta sopra un armadio 
nell'ulficio amministrativo del¬ 
la sua sede di piazzetta Gorgo. 

Si è votato, ieri, anche per 
rinnovare vari consigli comu¬ 
nali, tra cui quello di Pordeno¬ 
ne, e le province di Gorizia e 
Trieste. In altri capioluoghi for¬ 
se si voterà presto: hanno già 
annunciato le dimissioni pier il 
dopo-voto il sindaco socialista 
di Udine Pietro Zanfagnini ed il 
sindaco Giulio Staflieri e la 
giunta ■ Dc-Psi-Meloni-Pli di 
Trieste. Svolta storica, nel bene 
e nel male, situazione fluida. I 
partiti non l'hanno intuita 
ovunque. In regione, nono¬ 


stante sbapamenti per le for¬ 
mazioni minori (attorno al 
4%) ed li calo del consiglieri 
Od eleggere, da G2 a 60, corre¬ 
vano 15 liste I dati, per queste 
elezioni, li sapremo oggi. Vale 
però la pena di segnalare che 
a Pordenone rischia di risultare 
prima Maria Alberta Manzon, 
sindaco candidato da Pds, 
Verdi, Pri, Psi ed aggregazioni 
«referendarie». Anche a Trie- 
-ste, scontalo il successo inizia¬ 
le dell'outsider di «meloni» e li¬ 
berali Paolo Sardos Albertmi, 
potrebbe risultare secondo ed 
andare al ballottaggio Franco 
Codega, acILvla indipendente 
sostenuto da Pds, Pri, verdi, re¬ 
ferendari. 

Trieste è forse la città più lai¬ 
ca e contraddittoria d'Italia 
Tre dei principali candidati- 
presidente, ad esempio, sono 
cattolici dichiarali- Codega. 
Sardos Albertmi, il de Ced in¬ 
quisito) Giovanni Burtoli. C'è 
un vescovo «progressista», Lo¬ 
renzo Bellomi, ma il settimana¬ 


le diocc'Mino ha invitalo a vota¬ 
re De. Ad Udine, invece, il ve- 
\covo Battisti ha solennemente 
.sancito in pubblico la line del 
collateralismo, accompagnan¬ 
dola con una autocritica; «E' 
doloroso confessare che la ne- 
ces,silà di chiedere aiuti a chi 
aveva potere politico ha reso 
talvolta meno libera la Chiesa». 
Torniamo in nva al mare. Ce 
un nnnovato feeling a destra, i: 
Msi ha già garantito l'appoggio 
a Sardos Albertini nel prossi¬ 
mo ballottaggio. In compenso 
SI è schiantato l'ormai consue¬ 
to ed ambiguo patto elettorale 
tra I «meloni» ed il Psr. che ave¬ 
va portato ad eleggere alla Ca¬ 
mera alle ultime politiche l'on. 
Giulio Camber, della Lista per 
T'oeste. Il divorzio si è consu¬ 
mato squallidamente. Camber 
giustifica la vecchia alleanza 
dicendo che a volte bisogna 
salire anche su «autobus puz¬ 
zolenti». 1 socialisti rinfacciano: 
«Allora ci restituisca i soldi gra¬ 
zie ai quali è.stalo eletto». 




riMità, 


Direttore: Walter Veltroni 
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" Editrice spa l'Unità 
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Certificato 

n. 2281 del 17/12/1992 




-,« ' s- >rC-!Ì, 


Candidati e cittadini hanno riscoperto la politica 



M La riscoperta della politi¬ 
ca. Da parte eli tutti. Ecco che 
cosa hanno insegnato lino ad 
ora le campagne elettorali per 
l'elezione dei sindaci e dei 
Consigli comunali secondo le 
nuove leggi. Si sono presenlati 
alcuni candidati-sindaco, per 
cosi dire, naturali, la cui popo¬ 
larità ha profonde radici politi¬ 
che oppure sociali. Si sono 
presentali anche uomini nuo¬ 
vi, ma pochissime donne nuo¬ 
ve a evidenziare il problema ir¬ 
risolto della loro presenza poli¬ 
tica. Si sono formate aggrega¬ 
zioni composite a sostegno di 
questi candidati, aggregazioni 
spesso miste con quel che ri¬ 
mane dei partiti e quel che en¬ 
tra in campo della società che 
si organizza. 

Naturalmente, ci sono stati 
anche molti casi in cui il vec¬ 
chio e il nuovo non si sono 
neppure incontrati: il rinnova¬ 
mento è sempre operazione 
difficile. Ciononostante, la va- 
nelà dei candidati e delle liste 
a sostegno oltre un segnale si¬ 


gnificativo di cambiamento, 
l^ri sono 1 candidati di un solo 
partito. La loro presenza è tal¬ 
volta il prodotto del semplice 
orgoglio di bandiera. Più spes¬ 
so è la conseguenza di una lot¬ 
ta politica in corso, di un tenta¬ 
tivo di emarginazione, in parti¬ 
colare quando il partito è an¬ 
cora solido, bene organizzato, 
dunque disposto, oppure ob¬ 
bligato, a correre da solo. La 
spinta verso le aggregazioni, 
anche composite, talvolta 
troppo composite, c'è comun¬ 
que stata. Il test vero arriverà al 
momento del governo; quanto 
disciplinate, lunzionali, effi¬ 
cienti risulteranno le aggrega¬ 
zioni che, proprio perchè vane 
e vaste, hanno consentito l'ele- 
zionedel sindaco? 

La campagna elettorale è 
.stata giustamente personaliz¬ 
zata, vale a dire che la figura 
dei candidati-sindaco ha fatto 
aggio su lutto il resto, spesso 
sul programma. Era inevilabile 
che los,se cosi, ma sbagliereb¬ 
be chi pensa cheli programma 


sia davvero pas.salo lutto in se¬ 
condo piano, oppure addirit¬ 
tura scomparso. Nelle grandi 
città, e probabilmente anche 
in quelle medie, lo personalità 
di alcuni candidali che, non a 
caso, risultavano in testa nei 
sondaggi, è tale che rappre¬ 
senta essa stessa il program¬ 
ma. È comunque idenlilicala 
con un tema saliente, in cui la 
componente moralizzatrice 
occupa spaziO significativo, ta¬ 
le da non richiedere un'ulterio¬ 
re elaborazione. 

I candidati la cui personalità 
politica non era sufficiente¬ 
mente delineata hanno fatto 
molta fatica a lanciarsi. Ma do¬ 
ve è mai dello o scritto che si 
debba vincere la prima volta’ 
Quel che è sicuro è che non si 
potrà vincere, grazie alla nuo¬ 
va legge. f>er più di due volte. 
Pertanto, qualche candidato 
può voler costruire adcs,so la 
sua campagna prossima ven- 


CIANFRANCO PASQUINO 

tura con maggiori probabilità 
di successo. Non è stata una 
campagna dominata dai me¬ 
dia, anche in questo caso gra¬ 
zie al divieto posto nella legge. 
Nel cuore dei suo impero, a 
Milano, non vincerà il candida¬ 
to delia Fininvest. Il tanto te¬ 
muto videopotere è risultato 
dra.sticamenle ridimensionato. 
Anzi, lutti i reportage segnala¬ 
no il ritorno alle vecchie, clas¬ 
siche modalità di campagna 
elettorale Ira la gente. IMagan 
un po' meno campagna eletto¬ 
rale davanti alle fabbriche, ma 
SI è sentito parlare poco anche 
delle .scuole e quasi niente del¬ 
le università, e un po' più di in¬ 
contri nelle case dei privali, dei 
sostenitori, degli amici. Sem¬ 
bra anche che i soldi abbiano 
svolto un ruolo alquanto limi¬ 
tato Non sono i candidati me¬ 
glio finanziati che vinceranno 
le elezioni. 

Tra poco l'attenzione si con¬ 


centrerà su quello che avviene 
Ira il primo e il secondo turno 
quando il voto sarà decisivo. 
Non so quante vacche possa¬ 
no essere comprale e vendute 
a Torino. Milano, Catania. É 
probabile, comunque, che 
molti giornalisti vogliano e 
sappiano descrivere, come si 
conviene ad un giornalismo 
d’indagine, quello che avverrà 
di legittimo, che deve essere 
conosciuto, e di illegittimo che 
deve es.sere svelato. Alcuni 
candidati hanno dichiaralo in 
anticipio quale sarà la loro 
■squadra, con quali a.ssesson. 
per legge tutu esterni al Consi¬ 
glio comunale, intendono go¬ 
vernare. Altri lo faranno pro¬ 
prio nel passaggio dal primo al 
secondo turno. Cercheranno 
cosi di ottenere voli dai condi- 
dati sconfitti, o meglio dai loro 
elettori che. per lo più, faranno 
di testa loro, e anche di acqui¬ 
sire legittimazione e approva¬ 
zione per le scelte effettuate, 


Anche in questo caso i nomi 
contano e la politica è ancora 
la capacità di costruire allean¬ 
ze intorno a persone e a pro¬ 
grammi. 

Ci sarà anche la possibilità 
di valutare se è vero che in un 
sistema a doppio turno la par¬ 
tecipazione elettorale diminui¬ 
sce al secondo turno perché 
alcuni elettori hanno perso il 
loro candiate preferito. Oppu¬ 
re cresce perché alcuni eletlon 
vanno a votare contro il candi¬ 
dato a loro maggiormente 
sgradito, e comunque percliè 
Il primo turno .screma, li secon¬ 
do turno incorona. Infine, ma 
parte almeno della verifica di 
questo interrogativo avverrà fra 
qualche tempo, potremo valu¬ 
tare .se i meccanismi della leg¬ 
ge consentono effettiva gover¬ 
nabilità. Fin da subito sarà 
possibile contare la maggio¬ 
ranza a .sostegno del sindaco 
vincente. Solo' qualche tempo 
dopo si vedrà se la di.scutibile 
scelta di consentire la presen¬ 
za di più opposizioni nei Con¬ 


sigli comunali c provinciali 
rende elficace la critica, il con¬ 
trollo, la proposta, la contro- 
(.andidatura di opposizioni 
frammentale. 

Con parecchio mteres.se. 
con curiosità e con attenzione, 
l'elettorato ha seguito le cam¬ 
pagne elettorali e si appresta 
,ad utilizzare la seconda riloi- 
ma elettorale varala in questi 
anni, dopo quella minore, ma 
significativa, della preferenzui 
unica. Nessuna riforma eletto¬ 
rale è un tocca.saiia. Si deve, 
però, .sollolineare come la n- 
forma della politica stia giusta¬ 
mente cominciando dal livello 
locale. Anzi, sia già comincia¬ 
ta Se non tutto funzionerà se¬ 
condo le aspettative, nessuna 
preoccupazione il si.stema 
elettorale a doppio turno è suf¬ 
ficientemente sensibile da faci¬ 
litare rapide alternanze, ricam¬ 
bi di personale politico, circo¬ 
lazione di idee e di progammi, 
mutamenti nei comportamenti 
di voto Non è lutto, ma è dav¬ 
vero parecchio 















Lunedì 

7 giugno 1993 


nvoto 

delle città 



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Politica 


pagina 


sro 


w^, t ,*,-'n^0<ttM^ìt.t^'AfFU 1 4 » 


m 


Gli exit poli danno il candidato sindaco leghista a sorpresa primo 
Un vero tracollo per lai De, i socialisti quasi scomparsi ; 

Il Pds tiene: al 12,3% per la Doxa, al 13% per la Cirm ■ 

Buon risultato peri partiti della coalizione progressista 

ano la Lega fa il pieno 








Al ballottaggio Formentini contro Dalla Chiesa 


Formentini e Dalla Chiesa al ballottaggio, come vo¬ 
levano le previsioni. Ma rispetto agli ultimi sondaggi, 
c’è una sorpresa: il candidato della Lega, trainato 
dallo straordinario consenso di Lista (tra il 38 e il 
41%) si piazza al primo posto. Secondo l’exil poli, il 
candidato del Carroccio avrebbe tra i due e i sette 
punti di vantaggio. Tra le Liste tiene il Pds (tra il 12 e 
il 13%) crollano Dee Psi. . 


ANQCLO MCCINETTO 


Marco 

Formentini 


Lega Lombarda 


Nando 
Dalla Chiesa 

Pds, Rete, 

■ Rifond.. Verdi Milano 


H MILANO. Saranno Marco 
Formentini e Nando - dalla '■ 
Chiesa, il 20 giugno, a conten¬ 
dersi al ballottaggio la poltro¬ 
na di sindaco di Milano. Ma a ' 
posizioni rovesciale rispetto ai 
sondaggi della vigilia. Trainato 
dallo straordinario ■ successo 
della Lega che 6 andata ben 
oltre le previsioni, e che secon¬ 
do le ultime proiezioni Doxa è 
attestata sopra il 40 per cento - 
il candidato «lumbard* si pre¬ 
senta ora come l'uomo da bat- 


pcr cento (che diventa un 11 
per cento secondo il dato for¬ 
nito dalia Cirm. altro istituto 
.specializzato in sondaggi elet¬ 
torali) con un segno meno ri- 
speltivamcnte > del 7,8 - e 
deiri 1,2 sulle precedenti con¬ 
sultazioni. Quasi scompaiso 
dal panorama politico, poi, il 
Psi. il Garofano, neH’antica ca¬ 
pitale dell'impero oraziano, è 
crollalo al 2,2 per cento. Alle 
ultime amministrative era atte¬ 
stato sul 18,4 mentre si era fcr- 



MILANO (exit poli Doxa) 


D.C. _ 

P.D.S. _ 

Rifondazione 
Per Milano 
La Rete_ 


Verdi _ 

Lega Nord . 


Comunali'93 • ' 

% "ir 

8.7 _ 

12.3- _ 

8.3 _ 

1.9 _ 

3.6_ 


Politiche '92 
»/. 
16.3 
13.8 
5.4 


Comunali '90 
V. ] 
20.7 

Pei 19.6 


I m 

f 




« 



Patto con Milano 


tere. Sul suo nome si è ritrova- '■ malo al 13.2 nell'aprilo dello 
to il 37,4 per cento degli eletto- ■ scorso anno. ■ 


ri milanesi contro il 32,3 del 
candidato sostenuto da Pds, 
Rifondazionc comunista. Rete, 
Verdi e Lista per Milano. Segno 
evidente che parte dell'eletto¬ 
rato centrista, sconcertato dal¬ 
le divisioni, ha scelto sin dal 
pomo turno il proconsole di 
Bossi. Una prima conforma 
viene dal risultato ottenuto da 
Piero Bassetti, Piero Borghinl e 
Adriano Teso. Insieme ì tre 
candidati moderati superano 
di poco quota 22 per cento. 
Sempre secondo la Doxa, 11 
per cento per il presidente de¬ 
mocristiano della Camera di 
commercio^ 7.2 per II candida¬ 
lo pattista c 5.4' per l'ex sinda¬ 
co. E tra I tre, d proprio quello 
di Piero Borghini - sostenuto 
dalla lista civica Fiducia in Mi¬ 
lano e, ufficialmente, dai resti 
del Psi - il risultato più mode¬ 
sto. ,-K- , 

Dietro di loro, soltanto le bri- ' 
ciole. Il missino Riccardo De 
Coralo, con il 2,1, l'antiproibi- 
zionista (c deputato indipen¬ 
dente di Rifondazionc comu¬ 
nista) Tiziana Maioio con 
ri,2, il leghista «alpino» Pier- 
gianni Prosperini ( I, I ) e la so¬ 
rella del «senatur» Angela Bossi 
conlo0,9. , 

Per determinare vincitori e 
vinti. Ira due settimane, saran¬ 
no decisive dunque le scelte 
degli sconfitti. Cosa consiglie¬ 
ranno ai loro elettori Bassetti. 
Borghini e Teso? Il primo a 
pronunciarsi, dati Doxa alla 
mano, d stato il candidato de 
che ha «consigliato» i milanesi 
ad astenersi al. ballottaggio. 
«Per ridurre - dice - il grado di 
radicalizzazionc delle due op¬ 
poste pxjlarita». Decisive per 
l'esito delio scontro potranno 
dunque essere le indicazioni 
del pattista Adriano Teso e di 
Piero Borghini. .... 

1 dati riguaidaQti i candidati 
sindaco sono in buona misura 
confermali dalle pnme proie¬ 
zioni sul risultalo di liste c par¬ 
titi. A gonfie vele, oltre le previ¬ 
sioni, la Lega Nord attestata al 
40 per cento. 22 punti sopra il 
risultato ottenuto alle ultime 
politiche quando la tempesta 
tangenti era solo all'inizio. Se¬ 
condo, ma con un distacco 
abissale, il Pds. La Quercia 0 
accreditata di un 12,3-13 per 


Tra i vincitori all'ombra del¬ 
la madonnina - sempre stan- 

- do ai dati disponibili - Rifon¬ 
dazione comunista. Con l'S.S 
per cento dei voli, vola oltre 
ogni previsione e guadagna 

■ poco meno di tre punti sulle 
politiche. Quercia e neocomu- 
nisli insieme, poi. superano 
nettamente il 19,6 ottenuto nel 
'90 dal Pei. Bene anche Patto 

' con Milano, versione meneghi¬ 
na dei pallisti di Segni. Hanno 
. fatto quadralo attorno al loro 
. candidato Adriano Teso ed 
I hanno ottenuto il 7.3%, Più 0,6 
-eun4,4percenlo-periVer- 

■ di mentre sotto lo previsioni ù 
rimasta la Rete.'il 'movimento 
di cui Nando dalla Chiesa 4 de¬ 
putalo. accreditata di un 3,6 
percento. 

Cattive notizie per le altre li- 
. sic nate negli ultimi mesi alla 

■ disperata ricerca del nuovo. Fi- 
, ducia in Milano, la formazione 
' di Piero Borghini. si è fermata 
• su un modestissimo 2.2%. Fe- 

■ deralismo e Con le donno - 
mes.so in campo da Piero Ba- 
setti - hanno avuto rispettiva¬ 
mente lo 0,2 e lo 0,7, La stessa 
Lista per Milano, scesa in cam- 
p>o a fianco di Dalla Chiesa. 

' non e data oltre un 1,8 per 
, cento. 

«Non mi nascondo che mi 
' aspettavo un risultato diverso - 
afferma Marco Fumagalli, se- 
; gretario provinciale della 
Quercia - mi colpisce mollo 
quel 40 per cento ottenuto dai 
leghisti c da Formentini. Nella 

- campagna elettorale ha pesa¬ 
to molto l'attacco forsennato 
contro Dalla Chiesa, sferrato in 

■ modo concentrico da lutto lo 
schieramento centrista c che 

- ha spinto molti elettori a votare 
Formentini al primo turno». Ma 
Fumagalli spera ancora. «Mi 

' auguro - conclude - che i celi 
che voglion» scommettere sul 
rinnovamento non ripetano gli 
, onori del passato quando por 
paura delle riforme hanno 
scelto movimenti portatori di 
una cultura che non può non 
preoccupare». «Guai a chi si 
scoraggia - aggiungo il segre¬ 
tario regionale Pierangelo Fer¬ 
rari - 1^ partita è ancora del 
tutto aperta e la sinistra è in 
condizione di vincere. Per il 
' candidalo leghista potrebbero 
rimanere, in vista del 20 giun- 


Piero Bassetti Oc, Donno, Psdi 

Adriano Teso Patto con Milano 

Giampiero Borghini ■Iducla Milano, Psi 
Riccardo De Corato msi - 

Tiziana Maioio Usta Maioio 

Pier G. Prosperini Ioga Alp. Lumb. 


11,0 % 

7,2 % 

5.4 % 

2.5 % 

1,1 % 


Angela Bossi 

AllQnza Lombarda 

0,9 

% 

Arman Armand 

Loga Pansionati 

0,5 

% 

Claudio Stroppa 

Partilo Pensionati , 

o 

U1 

% 

Carlo Fatuzzo 

Pensionali Milano 

o 

o 

% 


ISSI ■ r, 






Lega alleanza Lom. 
Federalismo - 
Donne Milano 
P.S.D.I. 

P.R.I. _ 

Patto con Milano 
M.S.I. 




P.S.I. _ 

P.L.l. _ 

Lista Maioio _ 

Lista Pannella _ 

Lega pensionati Lom. 
Pensionati Milano 
Partito Pensionati 
Lista Referendum ' 


Coalizione al ballottaggio 



18.1 


1.4 





Due eletlori alle urne a Milano 




li candidato della sinistra: 
«Non farò il mercante di voti» 


Esultanza del popolo leghista 

L'esponente del Garroedo: 
«Ormai ho la vittoria in tasca» 


cento, praticamente sullo stes- ^ go, pochi margini di espansio- 
so livello del 5 aprile, quando ne». 


ottenne il 13,6. In crollo verti¬ 
cale invece i due tradizionali 
partili di governo. La Demo¬ 
crazia cristiana, alle ammini- ’ 
slrative del '90 pnmo partilo 
della citta, è precipitata alI'S.S 


A Milano si 4 recato alle ur¬ 
ne li 78 per cento degli aventi 
diritto: il 6,7 percento in meno 
rispetto alle amministrative del 
1990 e il 10,54% in meno sulle 
ultime elezioni politiche. 


S. BASSO P. RIZZI 

■■ MILANO. Mancano pochi secon¬ 
di alle 22, la televisione 4 accesa o 
Nando Dalla Chiesa, candidato sin¬ 
daco a Milane della coalizione della 
sinistra (Pds, Rifondazione comuni¬ 
sta, Rete. Verdi. Lista per .Milano) 4 
appena arrivato nel suo quarticr ge¬ 
neralo pieno di ragazzini e signore 
indallarati ed entusiasti. Il candidalo 
conversa con i giornalisti U-anquillo 
e racconta di come ha passato la 
giornata ascoltando Bruco Spring- 
steen. Nel pomeriggio gli hanno 
consegnato una ricerca sulla sua im¬ 
magine: «Pare che io sia molto vici¬ 
no all'immagine del sindaco ideale, 
salvo che non avrei abbastanza grin¬ 
ta e non sono ben note le mie com¬ 
petenze professionali. Per la pnma 
cosa posso dire che con i mascalzo¬ 
ni la grinta ce l'ho, con gli altri .sono 
mite». Ad un certo punto viene tra¬ 
scinato in uno sgabuzzino da un col¬ 
laboratore che gli anticipa i risultali, 
proprio mentre sugli schermi televi¬ 
sivi cominciano a comparire le 
proiezioni dell'exil poli della Doxa, 
una doccia fredda: il candidalo della 
Lega Lombarda, Marco Formcnlini. 
4 in to.sta con un clamoroso 39.1 per 
cento, segue distante Dalla Chiesa al 
31,9. Rno al giorno prima tutti i son¬ 
daggi hanno .sempre dato il deputa¬ 
to rotino primo nel cuore dei milane¬ 
si, in un crescendo partilo dall'inizio 
della campagna elettorale con il 18 
per cento e arrivato sabato lino al 37 
per cento. L.i vittoria sembrava li a 
portala di mano, non c'era quasi su- 
spence. Ma i maghi dei numeri que¬ 
sta volta .sembrano aver fatto cilec¬ 
ca, anche .se poi, con il pa.s.sarc delle 
ore, i due candidali promo.ssi al bal¬ 
lottaggio .si avvicinano, con il primo 


a 37,4 e il secondo 32,3. 

In via San Marco, nell'ex maglifi¬ 
cio adibito a centro olcttorale, cala il 
gelo. Le signore che si improvvisano 
addetti stampa fanno muro; «La.scia- 
tclo stare un momentino, con quc,sli 
risultali..,». Ma Dalla Chiesa viene su¬ 
bito fagocitato dalle televisioni in 
uno stanzino piccolo e caldissimo c 
anche i suoi collaboratori sentono i 
suoi primi commenti al piano di sot¬ 
to. guardando la tivù. Ma l'analisi 4 
poi sempre la stessa: «Certo non me 
l'aspettavo fino a questo punto, ma 
prevedevo che rauloeliminazione 
dei candidali di centro avrebbe favo¬ 
nio la Lega. Nei giorni .scorsi sia Bas¬ 
setti che Borghini hanno detto chia¬ 
ramente che al ballottaggio avreb¬ 
bero dato indicazione di votare For¬ 
mentini. Non hanno dimostralo 
grandi qualità di uomini politici e 
qualcuno lo ha fatto prima». Accusa¬ 
to dagli avversari di essere il candi¬ 
dato «frontista», esponente di una 
coalizione di sinistra dal sapore vec¬ 
chio, Dalla Chiesa, in base alle pri¬ 
me proiezioni avrebbe ottenuto solo 
un due per cento in più dei voli di li¬ 
sta dell'intero schieramento delle li¬ 
ste apparentate, date al 30 per cen¬ 
to. Non 4 riuscito a pescare altrove? 
«Al contrano. È una certa sinistra die 
non mi ha volalo, lo .sono certo di 
aver preso molti voti anche al eli luo- 


compresa una corrispondente di 
una televisione ingle,seche vorrebbe 
una risposta «in lingua». «Sono trop¬ 
po stanco, fatemi parlare in italia¬ 
no». Si toglie la giacca e prosegue; 
«lo credo di aver scontato anche le 
mie disponibilità economiche, che ■ 
erano scarse. Ma .soprattutto gli altri 
hanno giocato tutto, e hanno gioca¬ 
to anche sporco dietro il doppiopet¬ 
to. Fin dall'inizio ho avuto cinque 
candidati contro di me. se oltre a 'Te- 
•so. Bassetti, Formentini c Borghini 
mettiamo anche Tiziana Maioio. Ma 
la cosa che più mi preoccupa 4 che ' 
questa città non si rende conto della 
cultura della presa del potere della 
Lega, che 4 la cultura della diffama¬ 
zione dcirawcrsario, deH'insullo, 
della diflusione di notizie false, quel 
tipo di cultura che prepara un regi¬ 
me. Se l'elettorato leghista si muove 
anche per buone ragioni, i suoi diri-, 
genti usano tutti i mezzi. &no andati ■ 
in giro nei mercati a raccontare che 
. IO avrei tolto gli ambulanti dalle stra¬ 
de. Sono andati a raccontare nei 
quartieri che io avrei chiuso le scuo¬ 
le per fame centri di accoglienza per 
immigrali». Adesso restano quindici 
giorni per cercare di ribaltare la si¬ 
tuazione: «In fondo dovrebbe essere 
più facile. Non ne ho cinque contro, 
ma solo uno. E la gente dovrà deci- 


ri della coalizione. La verità 4 che - doro che tipo di città vuole. Se una 


non mi ha volato quella parte della 
sinistra che ha governalo negli anni 
Ottanta c mi ha cono.sciulo come 
antagonista quando io facevo le mie 
battaglie. I miei oppositori sono stati 
loro 0 Montanelli». Il quale ha invita¬ 
to i suoi lettori a turarsi il naso un'al¬ 
tra volta e a votare l-cga. Non si 
.scompone Dalla Chiesa, non impre¬ 
ca. mentre i giomalLsii lo attorniano 
e gli strappano le dichiarazioni. 


ciltà che sia davvero nell'Europa, al 
di là degli slogan, o se vuole un pro¬ 
gramma provinciale, com' 4 quello 
delle persone che concludono i co¬ 
mizi con gli insulti. Un programma 
da strapaese». Qualcuno chiede: 
prenderà contatti con i candidati ri¬ 
masti fuori? -No. non lo farò. Non mi 
metterò certo a mercanteggiare. Ma¬ 
gari perderò, ma non cambio il mio 
stile». 


L.MATTEUCCI G. ROSSI 

H MILANO. Ore 22.01: in casa Le¬ 
ga Nord, nella sede provinciale di via 
Bassano del Grappa, scoppia il boa¬ 
to. Il primo exil-poll, quello Doxa- 
Rai, dà il 39,1% a Marco Formentini, 
il 31,9% a Nando dalla Chiesa. Esulta 
il popolo leghista (non troppo nu¬ 
meroso, per la verità, ma decisa¬ 
mente rumoroso), alternando all'or- 
mai classico «Lega/Lega» grida e gri¬ 
dolini di vittoria. Qualche secondo, e 
arriva l'exil-poll sulle Liste: la Lega 
Nord vola al 41.7%, più 23,6% rispet¬ 
to alle ultime elezioni, più 29.4 ri¬ 
spetto alle Comunali del '90. Ed 4 il 
primo partilo a Milano. Con il secon¬ 
do exit-poll, questa volta (innato 
Cirm-FininvesL il clima si raffredda 
un filo. Ma per l'appunto, giusto un 
filo: Formentini avrebbe il 36%, Dalla ' 
Chiesti il 34%, e la percentuale otte¬ 
nuta dalla lista calerebbe dì tre pun¬ 
ti, attestandosi al 38%. E con il tento, 
arrivato dopo le 23 ed ancora della 
Doxa-Rai, dal 39 si pa.ssa al 37,4, e 
Dalla Chiesa dal 31.9 passa al 32,3. 
Punto più, punto meno, Formentini 
ha vinto. E dichiara: «È un grande ri¬ 
sultato. Chiaro, i milanesi vogliono 
voltare pagina. Il nuovo siamo noi, 
non gli altn, che vogliono solo sanci¬ 
re la rivincita di un marxismo ormai 
diventato persino piagnone. È pro¬ 
prio questa le lezione di oggi. E. per 
il ballottaggio, mi aspetto semplice- 
mente la continuazione logica del 
volo di oggi». 

Ma come, e i sondaggi che (lutti 
quanti) davano Formentini sicuro al 
ballottaggio, si. ma dietro a Dalla 
Chiesa? «Ma chi c'ha mai credulo», 
dicono tutti. E aggiungono; «Comun¬ 
que, era importante arrivare primi al 


secondo turno. Adesso, non ci fer¬ 
ma più nessuno». L'unico un po'sor¬ 
preso sembra proprio uno dei figli di 
Formcnlini, il trentaduenne Savino. 
Che infatti mormora, con gli occhi 
sgranati; «No, (rancamente un suc¬ 
cesso di queste proporzioni non me 
l'aspettavo proprio». Per Nando dal¬ 
la Chiesa, l'unico vero rivale in pista 
che «adesso non fa più paura», 4 una 
sequenza di prevedibili gesti c di 
battute non esattamente felici. La tv 
ha appena finito di decretare il sue-. 
cesso leghista e viene addobbala 
con un manifesto del candidalo del¬ 
la sinistra, chiosato «Ciao ciao baffo¬ 
ne». In un crescendo ro.ssiniano di 
dubbio gusto, qualcuno inizia mor¬ 
morando; «A questo punto potrebbe 
fare un gesto da signore e mirarsi, 
che ci farebbe anche risparmiare dei 
soldi». Qualcun altro incalza: «Po- ■ 
Irebbe andare al mare». Risposta; 
•Se lo guardi bene, 4 già nero». Con¬ 
clusione; «Se non ha il permesso il 
soggiorno lo mandiamo via». Quan¬ 
do 1 baffi arrivano in tv, in diretta da¬ 
gli special del Tg, però. 4 il silenzio. 

Il rivale 4 sempre il rivale. Qualche 
secondo, e poi un altro boato, quasi 
identico a quello che aveva salutato 
i primi dati; 4 per il Psi, praticamenle 
scomparso a Milano e arroccato die¬ 
tro un 2,2%. «Anche troppo. La gente 
sì deve rendere conto che siamo noi 
l'unica ancora di salvezza», com¬ 
menta il senatore Giancarlo Pagliari- 
no. 

Luigi Negri, parlamentare e coor¬ 
dinatore della campagna elettorale 
leghista, durante il lungo pomerig- ■ 
gio di attesa l'aveva detto: «Vincerà 
Formentini già al primo turno, e al 
secondo poi stravincerà». Erano tutti 
tranquilli, ieri, nel quartier generale 


della Lega. Anzi, di più, serafici. In 
via Bassano del Grappa te cifre del 6 
giugno le hanno aspettate senza ap¬ 
parenti nervosismi. E mentre Um¬ 
berto Bossi 4 rimasto chiuso in casa 
tutto il giorno a vedersi il giro d'Italia, 
il più tranquillo sembrava proprio 
lui. Marco Formentini (o, come reci¬ 
tano i manifesti elettorali appesi sui 
mun della città. Formentini Marco, 
prima il cognome e poi il nomo), il 
candidato che tutti i sondaggi dava¬ 
no secondo e che invece arriva al 
ballottaggio in pole position. U qua¬ 
le. dopo essersi svegliato inlomo,alle 
7, aver letto i giornali ed essere an¬ 
dato a votare verso mezzogiorno, si 
4 chiuso m casa fino all'appunta- 
menlo serale con la tv, e poi con via 
Arbe (sede nazionale della Lega 
Nord), per chiudere con via Bas.sa- 
no del Grappa. E, nel pomeriggio, 
ha persino trovalo un'oretta per dor¬ 
mire sonni, dice lui, «sereni». «Certo, 
al ballottaggio non sarò cosi pacifico 
- ammette - Ma questo, lo .sapevamo 
tutti che non era una fase conclusi¬ 
va». Prove generali di elezioni a sin¬ 
daco, insomma. Il vero gioco si deve 
ancora giocare. E su chi arriverà pri¬ 
mo il 20 giugno, Formentini non ha 
dubbi: «lo posso aggregare chiun¬ 
que creda nella Milano del rinnova¬ 
mento, e nello smantellamento di 
quel socialismo reale sul quale pun¬ 
ta invece Dalla Chiesa. Lui è riuscito 
a ricollegare sprezzoni dell’ex Pei, e 
nonostante avesse alle spalle una 
forza politica maggiore, intendo nu¬ 
mericamente. della mia, 4 riuscito a 
non vincere: e dire che a .sostenere 
me c'era solo la Lega Nord». E ades- 
•so? «Ah. di certo lui al ballottaggio 
non riuscirà più a convincere nessun 
altro, esattamente al contrario di 
me». 


Bassetti, Teso, Borghini: la disfatta del «centro» 


Giovedì. 
10 giugno 


ROBERTO CAROLLO 


■■ MILANO. L'unico che sor¬ 
ride al centro 4 Adriano Tc.so. 
Non 4 gran che quel 7.3'%. ma 
il candidato di Segni a Milano ^ 
un mese fa era praticamente ' 
sconosciuto. Faccia tirala, tira¬ 
tissima. invece quella di Piero 
Bassetti, che con r]l%supcra 
di appena due punti la percen¬ 
tuale di una De in caduto libe¬ 
ra. Abbacchiala, quasi spenta, 
l'espressione di Piero Borghini, 
il sindaco uscente, che viaggia 
intorno al 5%. Ecco i primi ' 
commenti sulla Milano mode¬ 
rata che non c'4 più. «Hanno 
vinto i radicalismi, come teme¬ 
vo - dice Bassetti - a Milano 
non c’4 più un blocco sociale 


capace di egemonia. Milano 
ha perso l’anima». Che farete 
ora? «Il mio consiglio, di fronte 
all'emergcre dei radicalismi 4 
astenersi al ballottaggio. Per- 
ch4 qui non sta vincendo 
neanche la protesta, sta preva¬ 
lendo l’urlo». Se la prende un 
po' con tutti, l’ex presidente 
della Camera di Commercio. 
Con Borghini che non ha capi¬ 
to che doveva appoggiarlo. «F. 
una vittima meritata». Con Se¬ 
gni, che ha «scassalo il centro». 
•Una scelta grave e patetica». 
Con la grande .stampa che 
avrebbe favorito la spinta ai ra¬ 
dicalismi. «Col risultato che si 4 


avuto al primo turno un risulta¬ 
lo da ballottaggio». C'4 stato un 
effetto Montanelli? chiediamo. 
Il direttore del domale dice 
che Formentini 4 presentabile, 
forse molti elettori l’hanno vo¬ 
tato fin da ieri. «Ma no, ma no. 
Le responsabilità maggiori so¬ 
no del Corriere della Sera e di 
Repubblica. I mass media non 
hanno spiegato lo spinto della 
legge». Che farà il 20 giugno, 
dottor Ba.ssetti'^ Dirà di andare 
al mare? «Beh, si, forse di fronte 
a un'altemativd cosi radicaliz- 
zata, astenersi potrebbe essere 
utile per costruire qualcosa 
d’altro». E intanto scopre che 
la Lega 4 un partito dalla strut¬ 
tura stalinista. «Anzi leninista». 


Ma presentabile. «Inlatli - 4 la 
sua lesi - finirà che fra i due ra¬ 
dicalismi vincerà quello mode¬ 
ralo c opportunista della lar¬ 
ga». «Nessuno ha capito che il 
problema non era il centro, ma 
il trasversalismo di massa non 
radicale, che rapprescnlavo 
io». Si scopre persino d'accor¬ 
do con il Manileslo, Bassotti. 
•Hanno ragione - dice - il cen¬ 
tro .si farà prendere dall'oppor¬ 
tunismo di stare con chi vinco». 

Meno aleatorio Borghini, 
che parla di sconfina, anzi di 
calaslrolc. «Milano ha premia¬ 
to chi non ha mai governato, 
cio4 la Lega. Punto o basta. 
Tutti gli altri pagano, chi più 
chi mono, C'4 una crisi dram¬ 


matica della cultura riformusla 
milanese. Ecco tutto. Che non 
dipende certo dai giornali, È 
un fallo strutturale, come si di¬ 
ceva una volta nel mio ex par¬ 
tilo». Anche Borghini se l’a- 
spetlava, ma non subito c con 
queste dimensioni. Gli ha nuo¬ 
ciuto la sua polemica con i so- 
cialLsIi? «Ma no, che c'cnlra, c’4 
una voragine generale». Pro¬ 
spettive? -Se riu,scirù a entrare 
in Consiglio comunale, starò 
dH’opposizionc. In caso con¬ 
trario, vorrà dire che avrò qual¬ 
che sera libera in più». Le due 
liste apparcntotc, «Fiducia in 
Milano» c quella socialista, alle 
undici di .sera non mettono in¬ 
sieme più del 2.2'A'. a testa. Una 


vera dòbacle. Co,sa dirà al bal¬ 
lottaggio? Confermerà il consi¬ 
glio di andare al mare? «Que¬ 
sto non l’ho mai detto, lo per¬ 
sonalmente ■ credo che mi 
asterrò, ma consigli agli eletto- 
n,..». Poi aggiunge: «Vedremo 
quale dei due candidati avrà la 
sapienza di sapersi spostare al 
centro. D’istinto dirci la Lega, 
che cercherà di moderare II 
programma, od 4 svincolata 
non avendo ancora presentato 
la squadra». Un'occhiaia ai da¬ 
ti nazionali; «Mi pare che vin¬ 
cano 1 fenomeni nuovi; la Ij;- 
gd. Segni. Vedo una tenuta del 
Pds, che evidentemente gli 
elettori hanno visto meno 
compromesso c più affidabile 


di altri». La più grande delusio¬ 
ne? «Conslalare la disintegra¬ 
zione dell’area v riformista». 
Non ha neanche voglia di far 
polemiche, ■ l’ex sindaco. Se 
tomas,se indietro, lo rifarebbe? 
•Beh, era difficile non farlo, co¬ 
me sindaco uscente. Come si 
dice; noblexseobliger. 

Di tult’altro tenore le prime 
dichiarazioni di Adriano Teso, 
il candidalo di Segni. Che alle 
polemiche di Bassetti se la ri¬ 
de; «Segni avrebbe scassato il 
centro? Ma se l'unico disposto 
a ritirarsi per una candidatura 
comune ero io!. Il centro mo¬ 
derno ora lo creeremo noi. Ma 
è un obiettivo a medio termi¬ 
ne». E per II ballottaggio? «Ci 
.sarà da riflettere». 


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ivi ^ ^ f 

Il candidato del Patto per Catania al 40% (Falleanza al 31%) 

Il concorrente sostenuto da Rete e Rifondazione al 29,7% 

Sconfitto il missino Trantino che puntava al ballottaggio 
De al 19,3% (aveva il 33), ma Scavone si ferma al 10,3% 

A Catania stravìnce la sinistra 

Enzo Bianco contro Claudio Fava al voto del 20 di giugno 



llvoto 
delle dttà 





La sfida sarà tra Enzo Bianco e Giovanni Fava. L’ex 
sindaco di Catania e candidato di un'alleanza che 
comprende il Pds, ha ottenuto il 39,9% (exit poli Do- 
xa). Il candidato di Rete e Rifondazione è al 29,7%. 
Fuori il missino Trantino con il 17,6%. partiti: il 31, 
2% al Patto per Catania, il 19,3% alla De, 10% al Msi, 
4% a Rifondazione comunista, 16,7% alla Rete. Ap¬ 
puntamento al 20 giugno. 

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE 

WALTSn RIZZO 


■1 CATANIA È Stato il giorno 
più lungo, ma 0 stato anche il 
giorno della svolta. Catania 
volta pagina e lo fa con numeri 
che non lasciano spazio alle 
interpretazioni e ai distinguo. 
Alla line di questa giornata vis¬ 
suta sotto un sole che picchia¬ 
va come se si fosse giù ad ago¬ 
sto, Enzo Bianco e Claudio Fa¬ 
va si avviano decisamente al 
secondo turno. Il candidalo 
del Patto per Catania, secondo 
gli exit Poli della Doxa avrebbe 
il 39,9 percento dei voli e stac¬ 
cherebbe di oltre otto punti il 
candidalo della Rete che arriva 
comunque al ballottaggio con 
un 29,7 percento. Indietro net¬ 
tamente il fascista Enzo Trami¬ 
no. L’awocalo catanese, nolo 
per aver difeso qualche tempo 
fa Nino Santapaola, secondo ii 
sondaggio Ooxa, si ferma al 
n.Sperccnto. ' 

Un ballottaggio dunque lut¬ 


to giocalo Ira il Patto per Cata¬ 
nia e la Rete, le due anime del 
Ironie progressista della città. 1 
numen dicono che se non si 
fosse arrivati alla frattura tra La 
Rete c le altre componenti del 
Patto (Pds, Verdi. Pri e Citlàin- 
sieme) il risultalo sarebbe sta¬ 
lo addirittura clamoroso. 

Il dato, se lo scrutinio con¬ 
fermerà i sondaggi di ieri sera, 
relega comunque al minimo 
stonco la Democrazia cristia¬ 
na. Il suo candidato sindaco, 
Antonio Scavone. sì ferma ai 
10,3 per cento. È la sconfitta 
netta della vecchia politica, 
che in questi ultimi mesi ha 
tentato una disperata opera di 
maquill^c. Anche i sondaggi 
effettuati dalla Cirm conferma¬ 
no l'andamento emerso dagli 
Exit poi Doxa. seppur con al¬ 
cune varizioni nei valori per¬ 
centuali. Secondo quest'ulti¬ 
mo sondaggio, Enzo Bianco 


C^^rANIA_^exit_poll_Doxa2 


LISTE 

Comunali '93 

Politiche '92 

Comunali '88 

% 

s. 

% 

% 

S. 

D.C. 

19.3 


33.9 

33.0 

21 

Patto oer Catania. 

31.2 


.. 

— 


P.D.S. 

— 

— 

6.5 

— 


RItondazIone com. 

2.2 


3.1 

— 

_ 

P.C.I. 

— 


— 

10.3 

6 

La Rete 

16.7 


6.8 

— 

— 

P.S.I. 

— 

». 

11.0 

15.7 

10 

P.R.I. 


_ 

16.5 

8.3 

5 

P.L.I. 


_ 

3.6 

4.1 

2 

P.S.D.I. 

2.0 


4.4 

8.3 

5 

M.S.I. 

10.0 

i 

8.9 

8.0 

5 

Fascismo e libertà 

1.0 


— 

1 


Mov. ooD. catanese 

2.3 


— 

_ 


Città nostra 

1.8 


— 1 

_ 


Prooress. oer Catania 

6.8 


— 

— 


Riformisti 

4.4 



— 


Verdi 

_ 

— 1 

1.9 

8.7 

5 

Lista Pennella 

— 


0.9 

_ 

— 

Lista referendum 


— 

0.9 

- 1 


Indice ndenti 



— 1 

2.5 

1 

Pensionati 


— 

0.8 

— 


Leoa Nord 



0.3 

- 1 

— 

Leoa Sicilia 

1.3 



- ' 


D.P. 


— ; 


0.8 

— 

C.P.A. 

1.0 


0.5 

_ 


Federazione sicll. 

- 

- 

- 

0.3 

- 


Enzo 

Bianco 


Patto per Catania 


Claudio 

Fava 

Rete, Rifondazione 



Enzo Trantino 


17.6 % 


Antonio Scavone 


De. Pw 


10,3 % 


Mario Petrina 


Indipondent) 


2,4 % 


dovrebbe avere il 36 per cento. 
Fava il 26 o Trantino lì 22. men¬ 
tre Antonio Scavone salirebLx; 
al 13 p<*r cento. Netta anche 
laffcrmazione della lista del 
Inailo anello a) Consiglio Co¬ 
munale. Per la Doxa la li.sta di 
Bianco dovrebbe sfiorare jl 
31.2 per cento, menare la De. 
che pure ò in caduta libera al 


19.3 per cento, supera del 2.6 
la Rete che si attesterebbe sul 
16,7. Entrambe le compagini 
hanno stabilito un apparenta- 
mento, la Rete con Rifondazio¬ 
ne comunista che avrebbe 
1*2.2 e la De con ia lista dei Ri¬ 
formisti che raccoglierebbero 
il AA- Tramino Invece non rie¬ 
sce a trascinare la lista missina 


che. secondo l’Exit Poi Doxa 
non va oltre il 10 percento. 

Un risultalo, quello che 
emerge dai pnmi sondaggi 
che, se verrà confermato dai n- 
sultati dello scrutinio che si 
aprirà questa mattina alle 8, 
rappresenta una vera e propria 
rivoluzione. Comunque andrà 
il ballottaggio Catania dovreb¬ 
be infatti avere un sindaco che 
rappresenta una rottura netta 
col passato. Una svolta che 
chiude un epoca in una città 
che. nel breve volgere di un 
mese, ha visto crollare quasi 
tutti i suol "intoccabili*. Ha vi¬ 
sto frantumato il mito degli im- 
prcdibili latitanti come Nitto 
Santapaola e Giuseppe Pulvi- 
rcnli, ha visto finire m una cella 
del carcere di Bicocca j polenti 
del palazzo come il rais an- 
drcottiano. Nino Drago e ha vi¬ 
sto gli esponenti di punta di 
una nuova classe politica ram¬ 
pante come Salvo Andò, oggi 
accusato di aver preso voli da 
Santapaola. o Rino Nicolosi, 
ormai sommerso dalla tangen¬ 
topoli siciliana, tagliati fuori 
dalla .scena politica. 

1^ giornata delle elezioni ò 
trascorsa tranquilla. Quasi nes¬ 
suna contestazione davanti ai 
seggi. Sembrano essere scom¬ 
parsi 1 grappoli di galoppini 
che presidiavano ringres.so 
delle sezioni elettorali con in 
mano i! utntino del candidalo, 
Girando per le .sezioni, soprat¬ 


tutto nei quartieri ad «alta den¬ 
sità maliosa» non si riesce a co¬ 
gliere la pre-senza visibile, 
estremamente evidente invece 
nelle altre consultazioni eletto¬ 
rali. dei «picciotti di squadra- 
»,gli uomini di Cosa Nostra che 
indicavano al quartiere il can¬ 
didato e i! partito da votare. A 
movimentare un po’ la situa¬ 
zione ci ha pen.salo Enzo Tfan¬ 
tino al quale non ò iindato giù 
il metodo di rilevamento scelto 
dalla Cirm che ha eseguilo uno 
dei sondaggi tra gli elettori al¬ 
l'uscita dei seggi. Non molto 
addentro ai misteri della stati¬ 
stica. 1 missini evidentemente 
hanno visto i rilevatori della 
Cirm, che non degnavano di 
uno .sguardo il loro candidalo, 
come un branco di menagra¬ 
mi. «C'è qualcuno che crede 
che in queste elezioni io faccia 
il tunsta...» Ha detto ùivipcrilo 
Tramino, che ha quindi preso 
carta c penna c ha presentato 
una denuncia alla procura, 
mentre il .suo ufficio stampa 
diffondeva una dunssima nota 
contro gli ignari rilevatori. 
Prontissima da Milano è arriva¬ 
ta la n.sposia della Cirm. «Nella 
domanda relativa al secondo 
turno - spiegano gli esperti 
della società - non abbiamo 
ovviamente inserito i candidali 
che j nostri precedenti sondag¬ 
gi davano come esclusi da! 
ballottaggio». 


Il candidato Bianco: «Governeremo la città» 


Esplode la 0oia nella sede del Patto 
«È un cambiamento straordinario» 


Nella sede del «Patto per Catania» c’è un primo boa¬ 
to, quando il sondaggio della «Doxa» mette in pole 
position per il ballottaggio Enzo Bianco al 38,7 per 
cento. Un secondo ancora più grande quando la li¬ 
sta del lista del patto è data al 30,9.1 dati indicano 
che c’è stato un voto per un sindaco e per una mag¬ 
gioranza. Bianco: «È successo un terremoto». Finoc- 
chiaro: «Un voto politico maturo». 

DALLA NOSTRA INVIATA 

LUCIANA DI MAURO 


H CATANIA. Il terremoto 
politico da alcuni temuto, da 
altri invocato alla fine c’è sta¬ 
to a Catania. Gli «exit poli» al¬ 
l'uscita dei seggi assegnano il 
primo posto a Enzo Bianco 
candidato del «Patto per Ca¬ 
tania, secondo la «Doxa» con 
il 39 secondo la «Cirm» con il 
36 per cento. In seconda po¬ 
sizione Caladio Fava candi¬ 
dato della Rete e Rifondazlo- 
ne, con il 25 («Doxa») e il 30 
(«Cirm». Sconfitto il candida¬ 
to Trantino, penalista e de¬ 
putato missino, che arriva a 


mettere in discussione la «le¬ 
galità» del voto e annuncia 
inziative. Se le cifre della 
•Doxa» hanno ragione tra i 
candidati delle tre grandi cit¬ 
tà test dì questa prima elezio¬ 
ne dei sindaci in diretta Bian¬ 
co sarebbe il primo. 

Ma la sorpresa più grande 
arriva dai sondaggi sulle liste. 
Ancora rilevanti i margini di 
incertezza, perché notevoli 
sono le differenze tra i due 
sondaggi. Se quelli della Do¬ 
xa fossero confermati, il «Pat¬ 


to per Catania», dato al 30,9 
per cento, potrebbe avere in 
consiglio la maggioranza re¬ 
lativa c prendere la quota più 
alta dei premio di maggio¬ 
ranza (12 su 18 consiglieri». 
Se più vicino al vero fossero 
andati i dati «Cirm» la mag¬ 
gioranza relativa la prende¬ 
rebbe la De (24 percento dei 
voti di lista» apparentata con 
i «Riformisti» che starebbero 
al 4 percento. In questo caso 
al lista del «patto» dala la 26 
prenderebbe la quota infe¬ 
riore del premio 6 consiglieri. 
Qui a Catania non bisognerà 
iispettare quindici giorni per 
avere la composizione del 
consiglio comunale. 

Di quale maggioranza po¬ 
trà godere il sindaco vincente 
si saprà oggi alla fine dello 
scrutinio. Il ballottaggio in 
base alla legge siciliana .serve 
solo per vedere chi vince dei 
due sindaci primi piazzati. La 
sorpresa per la lista di coali¬ 
zione, del tutto nuova e fatta 
prevalentamente da perso¬ 


naggi della società civile, sta¬ 
rebbe nel fatto che non c'è 
solo un voto di opinione a fa¬ 
vore del candidato sindaco, 
ma anche un voto politico a 
favore della lista. Gli ultimi 
dati «Doxa» delle 11,30 di ieri 
sera danno infatti la lista a ol¬ 
tre il 31 percento, 

•Certo a Catania è succes¬ 
so un terremoto», è il primo 
commento di Bianco alle ci¬ 
fre che sente snoccialare dal¬ 
la televisione. Lui e Anna Fi- 
nocchiaro sono incollati al 
video e ancora prendono 
con le pinze le anticipazioni 
dei risultati. «È chiaro - ag¬ 
giunge Bianco - che questi 
dati in tutt'ltalia hanno un 
elevato grado di difformità. 
, Se per Catania verranno con¬ 
fermati, esprimono una 
straordinaria voglia di cam¬ 
biamento». Lii sua mente va 
al confronto con le ultime 
elezioni politiche; «La De 
perde la maggioranza relati¬ 
va e il «Patto per Catania» ar¬ 
riva primo, nonostante il ri¬ 


schio insito neH'avcr tentato 
con coraggio una lista di 
coalizione, senza apparenta¬ 
menti». È soddisfatto Bianco 
di essere il sindaco piazzato 
per II secondo turno con i 
maggiori consensi, ma an¬ 
che per li successo del «pat¬ 
to». «Vuol dire che - afferma 
- i catanesi vogliono che io e 
la lista che mi ha sostenuto 
governiamo la città. Questo 
significa coniugare la voglia 
di cambiamento con la cul¬ 
tura di governo». 

Ma non le dispiace andare 
al ballottaggio con Fava e do¬ 
versi contendere il ri.sultato a 
sinistra? «No - risponde - è il 
segno di uno strardinario 
cambiamento avvenuto a 
Catania, inimmaginabile so¬ 
lo un anno fa. Nel ballottag¬ 
gio l'opzione sarà un'anima 
più emotiva e protestaria e 
un'anima più costruttiva. In 
questa città non c'è solo bi¬ 
sogno di abbatcrc il vecchio, 
ma anche di ricostruire». 



Ma c'è anche più di una 
punta di amerezza, in quelli 
che si sono candidati ad e.s- 
scre protagonisti della «rina¬ 
scita di Catania». Se non ci 
fosse stata la rottura del «pat¬ 
to» con la decisione delia Re¬ 
te di Fava di candidarsi da 
soli con Rifondazione, avreb¬ 
bero vinto al primo turno. 


«Sarebbe stata una vittoria in 
carrozza», dice Adriana Lau¬ 
dani, .segretaria della federa¬ 
zione del Pds, Anna Finoc- 
chiaro, vicepresidente dei 
deputati del Pds, che qui a 
Catania continuano a chia¬ 
mare «signor giudice», è stata 
la capolista del «patto». «Se il 
rislutato che ci da la «Doxa» è 


confermato vuol dire che c'è 
consenso per io schieramen¬ 
to che abbiamo me.sso in 
campo». 

•È un voto politico com¬ 
piuto e maturo - aggiunge - 
se non ci fa.sse stata ia spac¬ 
catura avremmo vinto al pri¬ 
mo turno». Ora tra quindici 
giorni si va al ballottaggio tra 


Bianco e Fava. Sarà una gara 
ma "bisogna cercare di evita¬ 
re», secondo Anna Finoc- 
chiaro, «che si trasformi m 
una rissa che potrebbe pro¬ 
vocare fratture non rimargi¬ 
nabili tra forze del progresso 
e della democrazia». Insom- 
ma che gara sia ma senza 
colpi ba.sM. 


Giuseppe Amene, candidato della sinistra, è il più votato col 38,7%. Andrà al ballottaggio con Campanile (De). 
Ma lo Scudocrociato crolla (meno 13), ('«Alleanza» con dentro il Pds è al 17,7, la «Rete» air8% 

Agrigento vota contro la speculazione 


Arnone, il candidato della sinistra e degli ecologisti, 
andrà al ballottaggio. Ieri, è stato il più votato ad Agri¬ 
gento: ha preso il 38,7%. Se la dovrà vedere con Calo¬ 
gero Sodano, ex sindaco De, ora approdato nelle fila 
del Pri. 11 candidato ufficiale della De, Maria Pia Cam¬ 
panile ha raccolto, invece, solo il 25,2%. Distanziati 
gli altri. I partiti: la De crolla al 41,1% (meno 13), 
r«Allean 2 a» che comprende il Pds è al 17,7. 


RUGQEROFARKAS 


AGRIGENTO 


Candidati alla carica di sindaco 

0/ 

A) 

Giuseppe ARNONE 

(Pds, Ritondazione, Rete, Verdi) 


Maria Pia CAMPANILE 

(De, Psi, Psdi) 


Calogero SODANO 

X (Insieme por Agrigento, Pri) 

25,0 

Carmelo PICARELLA 
(Scommessa per Agrigento) 

6.2 

Francesco SAMARITANO 
(Msi, Civica elsa) 

4,0 


MB AGRIGENTO. Sbaraglia 
clamorosamente gli avversari 
col suo esercito di giovani, 
con i tanti simboli dm rinno¬ 
vamento - Pds, Rete, Lega 
cimbientc. Rifondazione co¬ 
munista, «Vernice fresca» - e 
lascia tutti a bocca aperta. Il 
miracolo sì compie nella val¬ 
le dei Templi, dove Giuseppe 
Amone, classe 1960, profes¬ 
sione «difensore della natu¬ 
ra», titolo «procuratore lega¬ 
le», ha ottenuto il 38,7 per 
cento dei consensi, più di 
Bianco a Catania, quasi co¬ 
me Formentini a Milano. Ha 
stravolto le previsioni, ha 
confuso gli schemi, ha spiaz¬ 
zato chi lo credeva solo un 


moschetlìere dell'awiso di 
garanzia, un parolaio che 
della denuncia aveva fatto la 
sua arma. Ma non è andata 
cosi almeno per gli exil poli 
resi noti ieri a tarda sera, I 
sondaggi fuori dai seggi che 
la Doxa ha condotto per la 
Rai. 

Dopo di lui, staccata di pa¬ 
recchie lunghezze, c’è Maria 
Pia Campanile, candidata 
della De con il 26 per cento. 
E dietro ancora staccalo di 
una manciata di voti si trova 
Calogero Sodano, la candi¬ 
dato del Pri. La vecchia rio- 
menklatura è dura a morire, 
c ha fatto ìi doppio gioco, 
spaccandosi e dividendo le 


prefernze. Su questi due can¬ 
didati sarà bene aspettare i 
risultati finali, oggi, perchè la 
sorpresa potrebbe puntare 
su pochi punti percentuali. 

Carmelo Picarella, 6,6 per 
cento, e Franco Samaritano, 
3,3 percento, hanno ottenu¬ 
to la loro fetta di torta che ora 
potranno rivendere al miglior 
offerente. 

Ad Agrigento, sette liste. 


cinque candidati a sindaco, 
la De è stata schiacciata da 
un monolite chiamalo rinno¬ 
vamento, ha perso il IS.B'A, 
fermandosi al 41,1 percento. 
È sconfitto il segretario Marti- 
nazzoli che era arrivato in un 
vuoto Jolly hotel por appog¬ 
giare la sua candidata e che 
non ha capilo che in Sicilia le 
carte vengono scoperte solo 
dopo la fine del gioco. 


Lo sapevano bene i vecchi 
baroni che hanno chiuso i 
rubinetti di questa città - e 
non in senso figurato - per 
aprirli poco a poco solo 
quando faceva comodo a lo¬ 
ro. E non c'erano accanto al¬ 
la Campanile, i vari Mannino, 
Trincanato. Reina. Lauricel- 
la, Sciangula durante la cam¬ 
pagna elettorale. Non sem¬ 
brava tanto convinto nean¬ 
che l’ex assessore regionale 
Angelo Errore che per la si¬ 
gnora del rinnovamento era 
stalo più di un amico 

La città che vive in quella 
macchia di cemento di fron¬ 
te ai templi greci ha vinto il 
terrore, dunque. Ha superato 
l’angoscia di voltare pagina, 
di cambiare bruscamente 
rotta e di conseguenza abitu¬ 
dini e modo di vita. Amone 
rimprovera al Pds siciliano di 
aver tentennato un pò prima 
di capire che era lui la carta 
da giocare, ma ora ride sod¬ 
disfatto nella sede della Lega 
ambiente di cui è il presiden¬ 
te regionale, e si prepara al 
rusli finale, sperando che 
non vada prerduta que.sta 
chance: «Anche la Sicilia 


cambia radicalmente in me¬ 
glio - afferma -. Le previsioni 
dei risultati cìeilorali sono 
chiaris,sime. La nostra batta¬ 
glia di opposizione per il go¬ 
verno ha pagalo e i cittadini 
oggi ci danno il consenso per 
governare. Non mi è ancora 
chiaro il risultato ottenuto, 
secondo i sondaggi, dagli al¬ 
tri due candidati che erano 
favoriti. È certo che vi sono 
state pc.santi trasversalità che 
hanno indebolito la candida¬ 
ta de del rinnovamento. Mi 
pare di poter dire che la par¬ 
te peggiore della Democra¬ 
zia cristiana ha voluto abbat¬ 
tere la candidata ufficiale 
sconfessando così il .segreta¬ 
rio nazionale del partito». 

l-a Democrazia cristiana 
governava la città col 52 per 
cento. Non è riu.scila a man¬ 
tenere l'unità, gli elettori si 
sono divisi lasciando in ass»» 
chi sperava in un riversamen¬ 
to compatto di consensi. Fin¬ 
ge di non aver capito prima 
Maria Pia Campanile: «Non 
sono sorpresa: c'è stalo un ri- 
compattamento di vecchi 
equiiibri e di vecchie logiche 
dure a morire». Sodano non 


AGRIGENTO (exit poli Doxa) 


LISTE 

Comunali '93 

Politiche'32 

Oomunali '90 

% 

S. 

% 

% 

s. 

D.C. 

39.8 


55.0 

51.9 

22 

Democr. per Agrig. 

18.6 


- 

— 

- 

P.D.S. 



5,6 

— 

- 

Rifondazione 



1.2 

— 

- 

Rete 

7.4 


9.5 

— 

- 

Insieme per Agrig. 

6.9 


- 

— 

- 

Rep. con Mazzini 

3.9 


- 

— 

- 

Lista per Agrig. 

18.7 


- 

— 

- 

P.S.i. 



10.5 

17.4 

7 

P.R.I. 



3.5 

10.4 

4 

P.S.D.I. 



7.6 

4.0 

1 

P.L.I. 



1.4 

4.9 

2 

M.S.I. 

4.8 


3.8 

1.4 

- 

Verdi 



0.8 

0.7 

- 

Lista Pannella 



0.4 


- 

Lista referendum 



0.5 

— 

- 

Mista Sinistra 



— 

9.3 

4 

Lega Nord 



0.1 

— 

- 

Federalismo-pens. Uv 

_ 


0.1 

— 

- 


i 





ci .sta, a.spetta i risultati finali 
prima di stappare la bottiglia, 
c .sapendo di non essere mol¬ 
lo credibile dice: «questo ri¬ 
sultato l’ho ottenuto da solo, 
senza imparentarmi con al¬ 
tre forze politiche (ha di¬ 
menticato l'appoggio sotter¬ 
raneo del deputato naziona¬ 
le De, ex sindaco Roberto Di 


Mauro? ndr). I cittadini han¬ 
no credulo al mio program¬ 
ma e alla mia esperienza po¬ 
litica». Arnone ha capito che 
molta gente è stata delusa. £ 
lancia un richiamo: «Bisogna 
ricreare un clima di .solidarie¬ 
tà. Un ruolo importante de¬ 
vono avere le forze cattoliche 
c anche quella parte minori¬ 


taria della De che già in con¬ 
siglio comunale si era schie¬ 
rata con noi contro il malaf¬ 
fare. Voglio far riflettere .su un 
dato nella capitale dello 
scempio edilizio io, candida¬ 
to della Lega ambiente, ho 
ottenuto un successo cosi 
grande. Chi lo avrebbe det¬ 
to'^» 


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7 siu^no 1993 


Ilvoto 
delle città : 



l_ ..'Politica^. , .77T ^ 7 ’ 

Exit poli diversi per Doxa e Cirm, ma concordi sui candidati vincenti 
L’ex sindaco tra il 33 e il 38%, lo «sfidante» tra il 22,8 e il 25% 
Contrastanti tendenze per i partiti: Pds ai 14 per Cirm (11,8 Doxa) 
Carroccio tra 20 e 22%, De tra 9 e 11%, Rifondazione al 12,6% 


|);i«ina 


5111 


Tonno, sfida Novellì-Castellanì 

La Lega primo partito, ma è fiaori dal ballottaggio 




f*.' 


Diego Novelli è primo a Torino con il 38% dei con¬ 
sensi (per la Doxa, 33 secondo Cirm), molto meno 
di quanto prevedevano i sondaggi. Acontendcrgli la 
poltrona di sindaco, il 20 giugno, ci sarà Valentino 
Castellani, candidato di un’alleanza che compren¬ 
de il Pds. Ha ottenuto il 22,8%. (Cirm 25) .Cornino, il 
leghista, si è fermato al 17,5%. I partiti; Pds tra 1’ 11,8 
, e il 14, Lega tra 20e22, Rifondazione all’l 1,6 

DALLA NOSTRA REDAZIONE 

MICHELE RUGGIERO 


TORINO_^exiij^ Do)^ 




M TORINO. Novelli e Castel¬ 
lani, I due candidati della sini¬ 
stra. Il primo sostenuto da Ri¬ 
fondazione e Rete, l’altro da 
Pds ed Alleanza Democratica, 
vanno al ballottaggio del 20 
giugno per la poltrona di sin¬ 
daco di Torino. Dall’exit poli ' 
esce un Novelli vincente con il 
38 per cento dei voti, mentre , 
f>er Castellani si sfiora il 23 per 
cento. A lame lè spese, è Do¬ 
menico Cornino, votato dal , 
17,5 degli elettori, con uno 
scarto di A punti e mezzo ri¬ 
spetto al risultato della Lega, 
^gno che II 38enne agrono¬ 
mo di Morozzo in provincia di . 
Cuneo, voluto a tutti i costi da 
Umberto Bossi a rappresentare ■ 
le fortune della Lega .sotto la 
Mole, non è stato accettato da 
quell’elettorato • leghista che ' 
metteva al centro della sua ri¬ 
vendicazione politica e sociale 
l'elemento - della ■ «torinesitù» 
Una scommessa dunque che il 
leader del Carroccio ha perdu¬ 
to senza attenuanti e che pro¬ 
babilmente gli costerà una pla¬ 
teale contestazione all'interno 
del movimento leghista torine¬ 
se, già scottato da due conse¬ 
cutive diaspore. . . . 

Diego Novelli, invece, Tulli- 
mo vero sindaco di Torino, dal 
1975 al 1985, l'uomo che ha 
incarnata la lunga stagione 
delle giunte di sinistra, si ritro- 


^ 4,1^ V s-» - i'- 


DALLA NOSTRA REDAZIONE 


PIERGIORGIO BETTI 


ì 


H TORINO. Eccoci al dun¬ 
que, il momento della verità. 
Il momento in cui il candida¬ 
to sindaco saprà se si 6 pre¬ 
sentato nel modo giu.sto. se 
le sue idee sono piaciute, se 
i suoi programmi hanno fat¬ 
to presa, so ha interpretato 
bene la «domanda» che ve¬ 
niva da migliaia di elettori in 
decine e decine di incontri, 
se la gente lo ha capito. E se 
tante fatiche stressanti, sue e 
dei suoi collaboratori, dei 
militanti delle listo che lo 
hanno appoggiato, .sono sta¬ 
to premiate dal voto. Quella 
voglia di. cambiamento, 
quella • speranza, esplosa 
clamorosamente nel refe¬ 
rendum, di veder formarsi 
per lo meno l'embrione di 
una politica nuova, ha vinto? 

Valentino Castellani, can¬ 
didato della sinistra c anta¬ 
gonista del favorito Novelli, 
sostento da Rete e Rifonda¬ 
zione comunista, arriva di¬ 
nanzi alla sede Rai, in via 
Verdi, pochi minuti prima 
delle 22. Aria riposata, volto 
colorito da una lieve ab¬ 
bronzatura. Le ore della vigi¬ 
lia le ha trascor.se, «pa.sscg- 
giando e dormendo», in Val¬ 
le d'Aosta, ospite di amici. 
Sorride; «Sono sereno, tran¬ 
quillissimo. Abbiamo lavo¬ 
rato col massimo impegno, 
in fterfetta intesa». Un mo¬ 
mento dopo è sotto la luce 
accecante dei riflettori, co¬ 
mincia la notte dei risultati 
sul Tg3. I dati Do.xa danno 
subito Torlentamcnto del 
voto: 6 favorevole a Diego 
Novelli che, secondo previ¬ 
sioni, è primo con largo 
margine, anche se inferiore 


va in testa, .seppure con un ri¬ 
sultato inleriore sipetto a quel¬ 
lo previsto dai sondaggi. 

Il secondo è Valentino Ca¬ 
stellani. ' 11 cinquantatreenne 
professore del Politecnico, po¬ 
co conosciuto sul palcosceni¬ 
co della politica fino ad un 
paio di mesi la. fortemencnte 
voluto dalla federazione del 
Pds di Torino ed indicalo co¬ 
me il «nuovo»capace di coagu¬ 
lare su di se consensi del cen¬ 
tro progre.ssista, del mondo 
cattolico e della sinistra. Una 
sinistra disposta a rischiare, a 
rinunciare alla Iconografica 
certezza di Novelli, pur di apri¬ 
re una stagione politica per al¬ 
cuni versi inedita a Tonno. 
Una Torino a corto dì Idee, In 
piena crisi di identità, con una 
clas.se politica «decotta», con 
un pentapartito ormai soltanto 
ricco di smagliature personali 
e avvisi di garanzia. Un ceto 
politico alle corde che non po¬ 
teva neppure trovare sostegno 
nella grande impresa. Una 
grande impre.sa - la Fiat - ap¬ 
piattita sulla sua crisi produtti¬ 
va che è anche crisi nelle rela¬ 
zioni industriali, nei rapporti 
con i sindacati e la cla.sse lavo¬ 
ratrice. 

Nel Pds • l'affermazione di 
Castellani ha latto momenta¬ 
neamente accantonare il risul- 


LISTE 

Comunali '93 | 

Politiche '92 

Comunali '90 

% 

s. 

% 

% 

s. 

D.C. 

9.5 


16.3 

19.7 

17 

P.D.S. 

11.8 


15.1 

... 


Rifondazione 

12.6 


7.3 

_ 

_ 

P.C.I. 




28.4 

24 

Leda Nord 

22.9 


11.3 

4.0 

3 

La Rete 

9.9 


4.8 

_ 


P.S.I. 



12.6 

12.4 

10 

P.R.I. 



7.9 

7.5 

6 

P.L.I. 

— 


4.1 

6.3 

5 

P.S.D.I. 

— 

— 

1.4 

2.6 

2 

M.S.I. 

4.9 


6.6 

4.7 

4 

Lista Pannetia 

• 


2.7 

__ 


Lista referendum 



1.6 



Verdi 

4.6 


3.1 



Lista Verde 



_ 

6.3 

5 

Verdi Verdi 

0.7 


1.6 

..... 


All. verde oer Torino 

3.3 


1.2 



Alleanza oer Torino 

7.6 


_ 

... 1 

_ 

Unità soc. oer Torino 

3.0 



_ 

_ 

Torino liberale 

3.1 





Lena Aloina Piem. 

— 

— 

1.2 

— 

— 

Lega oer Torino 

2.0 


— 

— 


Lega vento del Nord 

1.4 


— 

— 

— 

L.Antigr. droga 



_ 

1.5 

1 

D.P. 




0.9 


Piemonte liber 



0.3 

... 


Union Diemonteisa 


— 

— 

1.7 

1 

Federalismo gens. UV 



0.3 



Partito Pensionati 

1.5 


1.3 

2.5 

2 

Pensionati insieme 

0.7 


— 

- 1 

— 

Pensionati uniti 

0.2 



... 1 


Lista autonomista 




— 

— 

Lista azzurra - ■ 

- ! 

— < 


0.4 


Lista ecologica - 

. i 

. . _ 

_ 

1.1 


Lista delle donne 

0.3 



_ 1 


All. naz. Menare. 

0.2 


— 

— 

- 




Castellani al ballottaggio; 

1 «È nata una nuova classe politica» 

I «Buon risultato 
.1 ma se avessi avuto 
I più tempo...» 


a quanto previsto dai son¬ 
daggi che hanno preceduto 
il voto, e a Valentino Castel¬ 
lani; saranno loro a sfidarsi 
nel testa a testa del 20 giu¬ 
gno. Gli altri restano indie¬ 
tro. nettamente di.staccati. 
Anche II candidato della Le¬ 
ga Nord, Cornino, si ferma al 
17,svi c nonostante l'affer¬ 
mazione del suo partito non 
ce la fa a concorrere al bal¬ 
lottaggio del 20 di giugno. 
Per gli altri candidati C; un ve¬ 
ro disastro: crolla la De, per 
il Psi c'ù un risultalo talmen¬ 
te negativo da mettere in 
dubbio per il futuro l'esisten¬ 
za stessa del partito. 

Castellani miscela nel suo 
primo commento cautela e 
.soddisfazione, Texit poli è 
uno strumento di rilevazione 
che ha dato buona prova, 
ma una certa attesa per i ri¬ 
sultati finali c'è sempre: 
"Forse sarà opportuno 
aspettare lo .spoglio ufficiale 
delle schede. Certo, se an¬ 
drò al ballottaggio si tratterà 
di un fatto di notevole im¬ 
portanza perchè sono con¬ 
vinto che il rinnovamento 
comincia dalle città. Con 
questa tornata elettorale si è 
cominciato a costruire una 
nuova cla,sse politica, si è av¬ 
viata davvero una svolta alla 
quale i cittadini potranno 
guardare con fiducia». Sug- 
geri.sce una ricetta per il 
buon governo: «Un po' me¬ 
no ideologia, un po' più pro¬ 
grammi. Forse il primo pas¬ 
so è latto. Due settimane per 
il secondo, e si comincia a 
lavorare». 

Professore, qualche ram¬ 
marico? 



«Assolutamente no. Dicia¬ 
mo, però, che se avessi avu¬ 
to un po' più di tempo, l'e¬ 
lettorato avrebbe avuto a di¬ 
sposizione più elementi per 
valutare la persona c le pro¬ 
poste, Un mese è poco per 
farsi conoscere quando uno 
viene dal di fuori dei ranghi 
della polìtica». 

Che giudizio dà dclTespe- 
rienza di lavoro con le tre li- 
.ste che hanno .sostenuto la 
.sua candidatura, Pds, Al¬ 
leanza per Tonno, Verdi So¬ 
le che ride? 

•Abbiamo lavorato bene 
insieme, a stretto contatto, 
con piena concordanza di 
opinioni. Più volte la setti¬ 
mana si riuniva il coordina¬ 
mento polìtico delle listo 
che vagliava l'attività .svolta c 
fissava lo nuove tappe della 
campagna. Col segretario 


Sergio Chiamparino c con i 
militanti del Pds si è stabilito 
un rapporto bellissimo». 

Chiamparino è incollalo 
davanti al televisore nella se¬ 
de pidicssina in piazza Ca¬ 
stello. Attorno, altri dirigenti 
c attivisti. Soddisfazione at¬ 
tenuata dalTarrctramcnto 
percentuale della li.sta di 
partito. Dice il rcspon.sabile 
torinese della Quercia: «Il 
fatto che il prof. Ca.stellani 
vada al ballottaggio e.sprime 
un giudizio positivo sulla 
coalizione di liste, ma anche 
e soprattutto sulla persona. 
Un bel risultato davvero per 
un candidato che un mese 
la era sconosciuto, che non 
aveva mai fatto vita politica 
pubblica». 

Risultato contraddetto, 
però, dalla perdila di punti 
del Pds, Come si spiega? 


•È probabile che una cer¬ 
ta quota del nostro elettora¬ 
to abbia dato la sua prefe¬ 
renza al candidato .sindaco 
Novelli. Ma non considero 
questo un dato ormai defini¬ 
to e immutabile. Penso che 
al ballottaggio potrà verifi¬ 
carsi un ribaltamento nella 
direzione del flusso dei voti». 
Che ipotesi ritieni possibili 
per gli apparentamenti del 
.secondo turno? 

«Dovremo valutare la si¬ 
tuazione con le altre liste. 
Personalmente ritengo che 
anziché procedere ad appa¬ 
rentamenti sia meglio richie¬ 
dere il consenso degli eletto¬ 
ri progressi.sti e democratici. 
Con momenti di confronto 
programmatico, ma evitan¬ 
do defatiganti trattative fina¬ 
lizzate al collegamento delle 
liste». 






Domenico Cornino 

Lega Nord 

18.0% 

Giovanni Zanetti 

De, Liberali 

12.3% 

Uqo Martinat 

MSI 

4.0 % 

Mariano Marzano 

Psi, Psdi 

2.0 % 

MdUriZÌO Lupi Donno, Ponsion.,Vordi verdi 

1,6% 

Claudio Pioli 

Lega Torino 

1.4% 

Giacomo Zingaro 

Pensionali 

0,5 % 

Roberto Vittucci 

Lista Monarchica 

0,1 % 


l.ato non particolarmente bnl- 
lante del partito, che avrebbe 
[rerduto due punti. Un arretra¬ 
mento da addebitare - è Topi- 
mone del segretario del Pds to¬ 
rinese. Sergio Chiamparino - 
alTelletlodi trascinamento che 
ha avuto Diego Novelli su Ri- 
londazione e Re.te. Effetto, ag- ■ 
giunge Chiamparino, che non 
si è verificalo .sul candidalo le¬ 
ghista. All'opposto, per Ca.stel¬ 


lani. 6 l'opinione generale che 
si registra nel quartier generale 
della Quercia, in piazza Castel¬ 
lo. alla significativa affermazio¬ 
ne personale, si somma una 
prospettiva di ampio respiro su 
tutte le forze progressiste di 
centro e liberali che hanno 
orientato i loro suliragi. Il ritor¬ 
no ad una politica coasctcìati- 
va, come paventa una parte 
della sinistra cntica nei con- 


Novelli dopo Texit poli 
«Meglio delle mie previsioni» 

«Sono soddisfatto 
voglio cercare 
Tunità a sinistra» 


DALLA NOSTRA REDAZIONE 


MICHELECOSTA 


am TORINO. «Un bel risulta¬ 
to. al di là delle mie previsio¬ 
ni. che premia l’impegno di 
una coalizione, perchè an¬ 
che le formazioni che hanno 
sostenuto la mia candidatu¬ 
ra hanno ottenuto tutte un 
bel risultato». È.stato il primo 
commento pronunciato da 
Diego Novelli davanti alle te¬ 
lecamere quando alle 22,30 
gli «exit poli» della Doxa gli 
hanno attribuito il 38.8 per 
cento dei voti dei torinesi. 

Subito dopo Novelli ha ri¬ 
trovato l'abituale verve pole¬ 
mica, Di fronte a lui c’era 
Valentino Castellani, .suo an¬ 
tagonista nel ballottaggio, 
perché la Doxa gli attribuiva 
il 22,8 per cento contro un 
17,5 percento appena per il 
candidato della Lega Nord, 
l’agronomo cunee.se Dome¬ 
nico Cornino. "Ho detto - ha 
commentato Novelli - che 
avevo e conservo stima per¬ 
sonale per Castellani. Non 
scendo nei suoi confronti a 
polemiche come quelle che 
hanno usalo nei mici con¬ 
fronti alcuni esponenti del 
Pd,s. pur sapendo che io mi 
ero adoperato per realizzare 
un polo veramente progres¬ 
sista e di tutta la sinistra, fino 
a Rifondazionc Comunista, 
perché in questa città, piac¬ 
cia o no. ha una base ope¬ 
raia. Perché dovevo schie¬ 
rarmi al contro per cercare i 
voti dì qualche vecchio ar¬ 
nese liberale?». 

Prime indicazioni su ap¬ 
parentamenti c alleanze da 
ricercare in vista del ballot¬ 
taggio? «Ho appena sentito 
una dichiarazione di Castel¬ 
lani che non .si considera 
soltanto candidato di sini- 
.stra, ma punta al centro, lo 


invece - ha affermalo Novel¬ 
li - credo che nei prossimi 
quindici giorni non avrò nul¬ 
la da cambiare rispetto agli 
argomenti che ho sostenuto 
finora. Sarà certo determi¬ 
nante Tatteggiamento del 
Pds. Occhetio sostiene da 
anni che occorre creare un 
polo progressista da oppor¬ 
re ad un polo conservatore. 
Io avevo proposto una can¬ 
didatura di tutta la sinistra, 
che non doveva essere ne¬ 
cessariamente la mia. Conti¬ 
nuo a dire che dobbiamo ri¬ 
cercare l’unità della sinistra 
c spero che l'esito del voto 
dia un aiuto in questo senso, 
proprio per creare concreta¬ 
mente quel polo progressi¬ 
sta e di sini.stra di cui parla 
Occhetto. Certo che questo 
polo di .sinistra non può es¬ 
sere una "marmellata" in cui 
ci .sta tutto. Se Segni dice che 
diventa di sinistra, allora io 
che sono sempre stato un 
tollerante devo diventare un 
anarco-nichilLsta...». 

Domenico Cornino, l'a¬ 
gronomo di Cuneo che Bos¬ 
si aveva candidato a sindaco 
sebbene fosse un perfetto 
sconosciuto a Tonno, ha 
sfoderalo un perfetto «self 
control», anche se il 18 per 
cento che gli attribuiva la 
Doxa era inferiore al 22 per 
cento attribuito alla Lega 
Nord: «Se io penso - si ò 
consolato - che all'Inizio 
della campagna elettorale i 
sondaggi mi accreditavano 
solo al 7 per cento, sono 
soddisfatto e più ancora lo 
sono so penso che la Lega è 
comunque il primo partito a 
Torino». 

Buon viso a cattivo risulta¬ 







SINDACO 

COMUNAU 





Dieflo Novelli mentre vota a Tonno 


fronti del Pds’ Al contrario, 
commenta a caldo Pietro Mar- 
cenare, .segretano regionale 
della Fiom-Cgil del Piemonte, 
.secondo il quale con il voto a 
Castellani «trova conferma Ti¬ 
polesi politica che si possa 
uscire dalla politica consocia¬ 
tiva con la linea di dialogo tra 
lor/.e diverse Coloro che pen¬ 
sano che l'uscita dal consocia- 
tivismo si trova con il settari¬ 
smo si sbagliano». 

Una Torino dunque che ha 
affrontalo questa campagna 
elettorale senza più punti certi 
di nlerimcnlo, priva di quella 
■bussola conservatnee» su cui 
da sempre avevano puntato 
Democrazìa Cristiana e Psi. La 
prima ottiene - secondo il po¬ 
mo «exit poli» appena il 10,3 
per cento, mentre il suo candi¬ 
dalo. Il ■professore di'Econo 
.mìa e Commercio, Giovanni.. 
Zanetti, ha oltcnulo il 12,6 per' 
cento. Una De che .sconta sotto 


la Mole Telfetto Tangentopoli 
in tutta la sua drammaticità, il 
cui gruppo dirigente - pur rin¬ 
novato «ad hoc» - esce delegit¬ 
timalo da un elettoraioche evi¬ 
dentemente non ha creduto 
all’uscita coatta degli indagati 
Vilo Bonsignorc e Silvio Lega, i 
veri padroni delle tes'>ere. Sta¬ 
to comatoso, invece per i so¬ 
cialisti: appwna il 3,4 percento, 
ha sentenzialo Texit poli. Una 
disfatta. Prevedibile. Ma che 
comunque apre una discussio¬ 
ne sull'esistenza stessa del pais 
tuo. Ed ora si pas.sa al «counl 
down», al conto alla rovescia in 
vista del 20 giugno, Tulli i gio¬ 
chi sono ora possibili. 

«Con questo risultalo - con¬ 
clude Sergio Chiampanno - si¬ 
gnifica che gli elettori propon¬ 
gono al ballottaggio Je due ve¬ 
re opzioni strategiche che era¬ 
no di Irpnte alla città: o la ras- 
.segnazione al meglio o il cam¬ 
biamento deciso dall'altro». 


to ha fatto anche il secondo 
•grande» sconfitto, il docen¬ 
te universitario Giovanni Za¬ 
netti, candidato della DC e 
dei liberali; «Trovo un ele¬ 
mento di soddisfazione - è 
riuscito a dire-se penso che 
solo qualche giorno fa mi 
davano al .5 percento». 

Accusato in campagna 
elettorale da quasi tutti gli 
avversari di rappresentare il 
vecchio. Novelli aveva tra¬ 
scorso l'attesa-dei risultati 
nel più tradizionale dei mo¬ 
di, senza preoccuparsi di 
confermare in tal modo un 
cliché: a votare alle 11,30 as¬ 
sieme al figlio, a pranzo con 
gli amici, una passeggiata 
con sosta in gelateria, e poi 
in poltrona davanti al televi¬ 
sore nel suo vecchio appar¬ 
tamento di Borgo San Paolo. 

AlTobiczione di rappre¬ 
sentare il «vecchio», Novelli 
ci ha risposto aprendo un 
giornale: «Sull’Unità di oggi 
c'é una bellissima intervista 
a Manuel Vàzquez Montal- 
bàn. Leggendola, vi ho tro¬ 
vato la descrizione dell'Italia 
di oggi, soprattutto dove lo 
scrittore spagnolo dice che il 
fatto più grave è "la lotta 
continua contro la cultura di 
sinistra, la cultura della soli- 
danctà". Quando dice che 
“hanno cercato di distrugge¬ 
re tutto, inculcando un indi¬ 
vidualismo sfrenato, con il 
mito della società aperta", 
ed aggiunge che “tutto que¬ 


sto ha prodotto una gerar¬ 
chia dì valori materialistici, 
volgari", che in Spagna (e io 
dico anche in Italia) "sono 
arrivati a concepire il termi¬ 
ne modernità in modo pa¬ 
rossistico, con una .sorta di 
gestualità, di teatralizzazio¬ 
ne di questa presunta mo¬ 
dernità. un vero temorismo 
culturale". Che cos’altro, se 
non questo, é stala da noi la 
cultura craxiana, la cultura 
dominante nei mass-me¬ 
dia?». 

Pa.ssate le elezioni, sarà fi¬ 
nita in tutti i sensi la ricrea¬ 
zione, e Torino si troverà al¬ 
le prese con problemi dram¬ 
matici che in questa campa¬ 
gna elettorale sono stati un 
po' trascurati, a cominciare 
dall’occupazione, dai riflessi 
economici c sociali della cri¬ 
si della Fiat... 

«Certo - risponde Novelli 
- e chiunque salirà come 
sindaco le scale di Palazzo 
Civico avrà un compito ar¬ 
duo, anche per la situazione 
di.sastrosa del comune. 
NelT85 IO lasciai nelle casse 
comunali 75 miliardi di lire 
risparmiati sulla spesa cor¬ 
rente per fare inve.stimenti in 
opere pubbliche. Adesso in¬ 
vece il bilancio comunale ha 
un disavanzo nel consuntivo 
del '92 di 150 miliardi. Echi 
ci ha regalato questo disa¬ 
stro è oggi nelle liste "nuo¬ 
ve" che appoggiano i candi¬ 
dati "nuovisti"». 


CAPOLAVORI 
DEL TEATRO 

Shakespeare 

Goldoni 

Pirandello 

In edicola ogni sabato 
con l'Unità 


Sabato 12 giugno 
LA FAVOLA DEL 
FIGLIO CAMBIATO 
I GIGANTI DELLA 
MONTAGNA 
di Luigi Pirandello 

l'Unità +libro lire 2,000 



r 




f 
















ogni sabato 

I- 1 L'ABC della 

O fantascienza 


26 giugno ^ 

Cronache della Galassia 
Isaac Asimov 

3 luglio 

il crollo della Galassia Centrale 
Isaac Asimov 

10 luglio 

L’altra faccia delia spirale 
Isaac Asimov 

17 luglio 

11 paria dei cieli 
Isaac Asimov 

24 luglio 

Fahrenheit 451 _n_ 

Ray Bràdbury T 

31 luglio 

Cronache marziane - 
Ray Bràdbury 

7 agosto 

Molto dopo mezzanotte ^ 

Ray Bràdbury l_ 

14 agosto A. 

Ombre sulla luna 1 O 

Arthur C.CIarke 

21 agosto nr~ 

Le guide del tramonto ljl_ 
Arthur C. Clarke ^ 

28 agosto l M 

Incontro con Rama VI' 

Arthur C. Clarke I—— 



toj 

T? 




Ogni lunedi 
Il Maigret 
di Simenon 


28 giugno 
L’affare Picpus 


5 luglio 
La chiusa n. 1 


12 luglio 

Il porto delle nebbie 

19 luglio 
li cane giallo 




26 luglio 
Il viaggiatore di 
terza classe 

2 agosto 
Maigret 

e l’affittacamere 

9 agosto 
Le due pipe 
di Maigret 







23 agosto 
I testimoni reticenti 


30 agosto 
La ballerina 
del Gai-Moulin 


6 settembre 
Il corpo senza testa 

13 settembre 
il caso Saint-Fiacre 

















C/- I 


Lunedì 
7 giugno 1993 


llvoto 
delle città 





Politica 


"ry 




I primi risultati confermano le previsioni della vigilia, 
Successo del Pds chetre^ del 3%; in calò Rifondazione 
Al secondo posto la lista sostenuta da Fri e Popolari " 
Quasi svanito il Psi;iri ulteriore cMo là De;all:l l% 




RAVTENNA^exit£ojiDo)^ 


pagina 


7 IÌJ 


Ravenna, il voto prenda la 

D’Attone sfiora il 40%. Secondo è Brini di Alleanza 


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Al pnmo round vince Pier Paolo D’Attorre. candida¬ 
to del Pds. E vola anche la Quercia che avanza del 
3,2 percento sulle politiche del '92. Nel ballottaggio 
lo sfidante sarà Ezio Bnnì, candidato del polo mo- 
: derato, secondo con il 29S&. Terza la Lega. De anco- 
, ra in calo. Socialisti al lumicino. Da oggi D'Attorre al 
^ lavoro per costruire un polo progressista. Si prenota 
H per il ballottaggio il candidato del Pds alla Provincia. ; 

^ ì y j dal NOSTRO INVIATO ■ ■ ■ ■ 

RAFFAILICAPITAHI 


RAVENNA 


I. ■■ RAVENNA. Al primo posto • 
■ si è piazzato Pier Paolo D'Atto- i 
' re. il candidato del Pds. La sua 
È una vittoria brillante e trasci- : 
. nante per il Pds che va al 38.7 ; 
per cento, quasi quattro punti 
. percentuale in più rispetto alle 
. politiche dell'anno scorso. Lo I 
segue a dieci lunghezze di di- 
' stanza Ezio Brini, il concorren- ' 
te del polo moderato di Al- 
•. leanza (Pri, Pii, Psdi e Popolari ' 
di Segni) che ottiene il & per 
cento di voti. A questo primo ' 
• round D’Attorre ha stravinto se ; 


si considera che alle spalle 
aveva un Pds che alle politiche 
■ ha ottenuto il 34 percepto. Bri- 
"ni è andato al 29 per cento in¬ 
cassando ' anche , lui alcuni '' 
; punti in più rispetto allo zocco¬ 
lo di voti che rappresentavano 
i partiti promotori di Alleanza;, 
In pratica già al primo turno 
^ c'ù stata una polarizzazione. 'i 
Al terzo posto si ù piazzato il ; 
candidato della Lega Nord, ; 
Claudio Monti, dirigente del- ' 
, l'uHicio del lavoro, un passato 


. Candidati alla canea di sindaco 

. % 

PierPaoloD’ATTORRE 

. , (Pds).;.-.: 


Ezio Fedele BRINI 

(Allean. per Rav., Pri. Pii, Psdi, Popolari) 


Claudio MON'n ^ ' 

10,8 

; • (Lega) -.«v.■ 

Sergio GUERRA 
(Democrazia Cristiana) 

9,7- 

Giuseppe CAPRA - - 

9,2 

(Rete, RIfondazIonecomun., Verdi) - - 

Enrico TABANELLI : 

3,2 ; 

- (Psi)' . < 


con simpatie sessantottine: ha De. Non gli sono bastati il suo 
ottenuto il 10,5 percento. Do- prestigio di allenatore della 
pò di lui è arrivato Sergio Guer- Teodora Volley e gli undici 
ra. l'uomo su cui puntava la ■ scudetti conquistati, per tirare 


su le sorti dei democristiani 
della terra di Zaccagnini che 
scivolano al IO percento. A si¬ 
nistra, l'insegnate Giuseppe 
Capra, candidato comune di - 
Rifondazione, Verdi e Rete • 
partiva da uno «zoccolo» del 9 
f>er cento ed è rimasto un pA 
sotto. Rnila .senza storia la cor- 
.sa dei socialisti che avevano 
puntato su un dentista e sono . 
precipitali in fondo alla classfi- 
ca con un modesto 3,2 per 
cento. Dunque la vera sfida co¬ 
mincia da oggi. Il Pds ha sem¬ 
pre manifestato la volontà di . 
costruire un ampio polo di 
progresso. Il confronto si apri¬ 
rà prima di tutto con le altre 
forze della sinistra. «Si è avviata 
una discussione sul program¬ 
ma che ha fatto emergere al¬ 
cuni punti di convergenza si¬ 
gnificativi - dice D'Attorre - 
ma ha messo in evidenza an¬ 
che delie differenze che pos¬ 
sono essere superale in questa 
settimana che si devono deci¬ 
dere gli apparentamenti». Il 


primo punto d'aggancio sarà 
perciù con le altre fonnazioni , 
della sinistra; Rilondazione, 
Rete e Verdi. Non a caso in 
questi giorni D'Attorre ha in¬ 
tenzione di continuare gli in¬ 
contri con le associazioni citta¬ 
dine. Si muoverà a trecentos- , 
senta gradi. -Da candidalo a ' 
sindaco di un partito, sarò il 
ciindidalo di un polo progres¬ 
sista più ampio e se verrò elet¬ 
to sarò il sindaco di tutti i citta¬ 
dini e non solo di una parte di 
essi», aggiunge. Entro questa 
settimana dovrà anche mette- ' 
re a punto la squadra di giunta.. 
•Non saranno le segreterie di 
partito, a cominciare da quella > 
del mio. a scegliere i membri 
della giunta. Penso ad una ; 
squadra di persone competen- i 
li dove la tessera che ciascuno ■ 
ha in lasca è importante quan- < 
lo la quadra di calcio preferi- ^ 
ta. Ci saranno anche degli ' 
esterni». D'Attorre. pur essen¬ 
do in vantaggio sul suo con¬ 
corrente, non dà per .scontata 


LISTE 

Comunali '93 

Politiche '92 

Comunali '88 

% 

s. 

% 

•/. 

s. 

D.C. 

10.2 


•14.3 ■ 

16.1 

8 

P.D.S. 

38.4 


34.1 

— 

_ 

P.C.I. 


■. — ■ 

V . -; 

43.2 

23 

Rifondazione comun. 

4.4 


6.0 - 

- ■ 

■ — 

La Rete 

1.3 


0.8 

— 

— ■ 

P.S.I. ‘ 

3.5 


8.2 

8.7 

4 

Alleanza per Ravenna 

28.2 



■ - ■■ 

- . 

P.R.I. 

— 

- 

18.3 - 

18.8 

10 - 

P.S.D.L 

— ' 


0.7 

0.8 

— . 

P.L.I. 

— 

— . 

2.5 ' 

2.3 

1 

M.S.I. 


— •' 

2.6 

2.1 

1 

Verdi “ 

3.1 


2,8 ' 

3.9 

2 

Lista Pennella ' 

' ' ' 

— 

1.4 ' 

_ 


Lista referendum 


— 

0.8 

_ >. 

— ■ 

Federalismo pens. Uv 


— 

0.1 

- ' 

— 

Partito penslon. 


— •’ 

0.6 

— 

— ' 

Lega Nord 

10.9 


5.4 

- •• 

_ ■ 

D.P.-"-- 

" _ • 

. — 

— 

1.5 


C.P.A. 

' ' 


0.8 

2.6 

1 

Altri» 


- 

0.6 

— 



la vitloria finale. Anzi vede la 
strada tutta in salita e pensa 
che il duello decisivo potrebbe 
anche giocarsi in una mancia¬ 
ta di voti. Il pericolo che avver¬ 
te è quello di una chiamata a 
raccolta, di un'alleanza piglia¬ 
tutto il cui unico obiettivo è 
quello di fare sloggiare da Pa- , 
lazzo Merlato (la sede del mu¬ 
nicipio) il Pds che ha governa¬ 
to negli ultimi vent'anni. «C’è il. 
rischio - afferma D'Atlorrc - 
che risorga un'anacronistica 
ammucchiata anticomunista. ; 
C’è chi lavora per ricoslruire i ' 
mun che sono caduti. A questi ' 
e a tutti i cittadini dico che . 
quella che stiamo facendo non ' 



e landa il Pds 


«Devo dire che il segnale di cambiamento è arrivato 
davvero». Esulta il sindaco uscente di Ancona, il me¬ 
dico Renato Galeazzi, del Pds. Secondo i sond^gi 
Doxa al primo turno ha ottenuto il 46,5% dei voti, ed 
il Pds ha raggiunto il 39,1% (-h 14,5% rispetto alle 
politiche ’92). L’altro medico in lizza, il cardiochi¬ 
rurgo Marcelletti, sarebbe giunto terzo (11,8%), la¬ 
sciando il ballottaggio al de Luigi Di Murro. .v 

JUINniMU.CTTI . . 


ANCONA 


ANCONAj^cxii_goiiDo!^ 


Candidati alla carica di sindaco 


Renato GALEAZZI 

(Pds e Pri) „ 


Luigi DI MURRO 

(Democrazia Cristiana) 




» M ANCONA. Rènaló Caleaz-, 

, zi. il «sindaco dei cento giorni», 

: che ha guidalo la giunta dopo 
il regime Longarini, molto fa- 
' cilmente continuerà a guidare 

■ il Comune di Ancona. Secon-1 
. do i primi dati della boxa, ' 
avrebbe ottenuto il 46,5% dei 

; voti. Il Pds - che lo ha candlda- 
- to assieme al Pri - ha ottenuto 
-il 39,1%, risultalo mai raggiun- ' 
, lo ad Ancona. Galeazzi ha . 
f aspettato i primi risultati a casa i 
' sua, mentre il Comune si riem- 
; piva di gente. «Devo dire - rac¬ 
conta al telefono - che il se- 
. gnale di cambiamento, che 
; noi abbiamo chiesto con tanta ' 
■' foiva, è arrivalo davvero. Sono ■ 
elezioni, queste, nelle quali II 
candidalo conta davvero, ma 
; soprattutto conta la ^ente. E la - 
' gente ha voluto dire che il 

■ cambiamento che abbiamo 

’ avviato deve continuare». «Il ri- ? 
. sultato - dice la sentarice del 
Pds Luana Angeloni-è clamo- ' 


roso. Se la sinistra si los,se pre- 
.. sentala unita, avremmo già 

■ vinto». ■ 

Il secondo po.sto - sempre 
secondo la Doxa - sarebbe 
stalo conquistato dal magistra¬ 
to Luigi DI Murro, candidato 
dalla De. Avrebbe preso il 
: 14,9%, - battendo nettamente 
quello che sembrava un candì- ■ 
dato sicuro al ballottaggio, il 
cardiochirurgo Carlo Marcel¬ 
letti, candidalo da Popolari e 
parte di liberali e radicali. Mar- 
. celletti ha ottenuto ril.8%. Al ! 
quarto posto il candidato di 
Psi, Psdi ed altre forze (uniti 
V, nella lista Laici e progressisti), 
l'Industriale Giorgio Grati, che . 

■ ha ottenuto il 9.7%. ■ 

Nella domenica elettorale la 
; tensione sembra ben nascosta. . 
Le strade sono deserte, piene 
invece le spiagge del Conero. 

■ C’è tanta gente anche allo sta¬ 
dio, per la partita d'addio alla 
serie A. Anche il pallone diven- 


Carlo MARCELLETTI 

(Al leanza Ancona) 


11,8 


Giorgio GRATI 
(Laici e progressisti) 


9.7 


Marco MORUZZI 
(Reto e Verdi) 


5,8 


Franco BOLDRINI 
(Rilondazione Comunista) 


5,00 


Carlo CICCIOLI 
(Msi) .. / 


4,6 


Maria Rosaria BERZOLARI 
(Lega Nord) ■ 


1.8 


ta un «simbolo» di questa gior¬ 
nata elettorale. L'«Ancona Cal- 
cio»contava molto nelle vicen¬ 
de della città, perchè era la 
squadra di Edoardo Longarini, 
l'uomo che decideva tutto, 
Longarini è stato arrestato 
(per truffa allo Stato, con quel . 
piano di ricostruzione che la 
precedente giunta di penta¬ 


partito aveva sempre esaltato) 
e l'Ancona è tomaia in serie B. , 
Nella città, da quando Lon¬ 
garini è caduto, tuUi dicono ' 
che bisogna cambiare. «Una 
carta in più - dice il sindaco 
uscente Galeazzi - noi l'abbia- ; 
mo: il cambiamento lo abbia- ^ 
no inizialo». La giunta dei cen¬ 
to giorni (in carica da tre me¬ 


LISTE 

Comunali '93 

Politiche '92 

Comunali'88 

% 

S. 

% 

% 

s. 

D.C, 

17.8 


24.4 

28.1 

15 

P.D.S. 

39.1 


24.6 

_ 

^ ' 

Rifondazione comun. 

5.0 


7.3 


_ - 

P.C.I. 




29.7 

15 

P.S.I. 

.. 


14.5 

18.7 ‘ 

10 

La Rete 

1.9 


^ ' 



P.R.I. 

4.3 


8.1 

7.8" 

4 

P.L.I. 



2.1 ■ 

2.0 • 

•’ 1 

P.S.D.I. 

« ' 

. ' 

1.7 

3.3 

■ 1 

M.S.I. 

5.7 


5.9 

3.9 

2 

Verdi 

3.0 


4.8 

5.a. 

2 . 

Lista referendum 

.A» ’ 

_ ' 

1,9 ■ 



Lista Pennella 



1,5 



Federalismo oans. Uv 

... 


0.2 

— 

... ■ 

LeoaNord 

1.4 


1.1 


... 

Leoa Marche 



0,7 

_ l.' ■ 

.. ' •• 

D.P. 




1.5-' 


C.P.A. 



0.6 

' 


Laici e orooressisti 

10.8 ' 


_ • 



Alleanza per Ancona 

11.1' 


— ■' 

.... —... 



si) ha voluto dare alla città un 
segnale dì quanto andava fal- 
i to; ha ridotto le rette negli asili 
comunali e nelle case d: ripo¬ 
so, ha deciso l'appalto di un 
grande ospedale, ma soprat¬ 


tutto ha cercato di fare capire 
che il Comune è la casa dei cit¬ 
tadini. -. ...... 

•Ancona - aggiunge Caleaz- 
zi - va rimessa in corsa per 
conquistare una buona qualità 


della vita. La città sta già cam¬ 
biando, e perciò bisogna an¬ 
dare avanti». Fra i punti del 
programma, al primo posto la 
questione morale. Il Pds pro¬ 
pone poi criteri precisi e tra- 


jst»;- 
.%'». 

i':: 

■ilr' 



, vittoria del Pds. Giustinelli il più votato 


DAL NOSTRO CORRISPONDENTE 


FRANCO ARGUTI 




; H TERNI. «Questo voto, se 
j confemalo dai dati ufficiali, di- 
; mostra che Temi è e vuole re- 
.. stare una città dì sinistra». Sono 
; le prime parole di Franco Giu¬ 
stinelli. il candidato a sindaco ( 
, del Pds che. secondo il primo ; 
sondaggio exit pool, avrebbe 
l raccolto II 37,6 per cento dei 
consensi, mentre al Pds sareb- i 
' be andato il 36,6 per cento dei ' 
! voti. E nella federazione prò- ^ 
vinciate di Temi il sondaggio 
Doxa è stato accolto con un 
' vero e proprio urlo. Un urlo li- 
' beratore. Que.sla città era an¬ 
data al voto anticipatamente, '. 
dopo il coinvolgimento in' 

' un'inchiesta di amministratori ' 

. del Psi e anche del Pds. v, 

Dunque un risultalo davvero ; 
buono. Un risultato che da una i 
parte premia il grande e radi¬ 
cale rinnovamento operalo dal 
Pds temano (soltanto 4 su 40 - 
candidati erano ^ nomi della 
precedente amministrazione), . 

' ma dall’altra parte conferma 
' che la gente non ha creduto al- 

■ fatto a quanti, sopratluto a Ter¬ 
ni, avevano sostenuto che an¬ 
che il partilo della quercia era 

; parte del sistema perverso del- i 
, l'intreccio tra politica ed affari. ; 

. «Un risultato - è stato il com- , 
mento unanime dei dirigenti . 
locali della federazione - oltre 
ogni più ottimistica previsio¬ 
ne». . ■ ... 

«La proiezione della Doxa -L 
è ancora Giustinelli a parlare - 
' sembra premiare lo sforzo che 
abbiamo ■ compiulo. . L’aver 
condotto una campagna elet- 

■ turale lìmpida ed onesta verso 
. gli elettori. L’aver parlato il lin- 

, guaggio della verità. Nei loro - 


confronti non abbiamo nasco¬ 
sto nulla; ci siamo assunti le 
) nostre responsabilità, ma ab¬ 
biamo ■ anche indicato con 
chiarezza quale era, e quale 
, dovrà essere, la strada del 
cambiamento e del rinnova¬ 
mento della sinistra». 

A leggere bene i risultati 
elettorali, sempre secondo il 
sondaggio exit poli, anche a 
Temi trova conferma la ten¬ 
denza nazionale del drastico 
' calo di De e Psi; in questa città 
lo scudocrocialo precipita al 
, 14 percento; un record negati¬ 
vo assoluto, mentre i socialisti 
si riducono al lumicino toc¬ 
cando, anche per loro record 
negativo, il 5.7 per cento ri¬ 
spetto al 17 per cento delle 
: precedenti elezioni politiche 
del 1992. E c’è da dire che a 
Temi proprio gli uomini di 
spicco dei garofano sono stali 
tra i più coinvolti nelle inchie¬ 
ste «mani pulite»; dal sindaco 
Mario Todini, aU’amministra- 
• tote del partito, all’ex assesso¬ 
re regionale socialista, Giam- 
. paolo Fatale, all’ex direttore 
della locale Cassa di Rispar¬ 
mio, Antonio Cassetta. 

Tra la gente quindi non è 
passato quel concetto tanto 
caro all’ex ministro liberale 
Gianfranco Giaurro (candida¬ 
lo a sindaco della lista Allean¬ 
za per Temi che non ha rag¬ 
giunto il 19 percento dei con¬ 
sensi) , ed agli uomini della De 
(il cui candidato a sindaco Ni¬ 
colini con il 12 per cento dei 
consensi ha preso meno voli 
della lista che lo sosteneva), e 
che cioè a Terni il fulcro del 
malaffare politico fosse addi- 


TERNI 


TERNI (exit poli Doxa) 


Candidati alla canea di sindaco 


Franco GIUSTINELLI 

, (Pds) , 

^91 

Gianfranco GIAURRO 

• (Alleanza perTerni, Pii, Pri) 

mm 

Renzo NICOLINI 
(Democrazia Cristiana) ' 

12,6 

Stefania PARISI 
(Unione Civica per Terni) ■ 

6,6 

RenatoCOVINO 
(Rifondazione comunista) 

6,2 

Antonella BAIOLETTI 

. . ... . (Msl) . • 

“4.6 

Sergio LERA 

(Psi) .. ■ ■ 

4.4 

Torquato SECCI 
(Rete) 

2,7 

Antonio TACCONI 
(Giovani perTerni) 

ì2,3 : 

Paolo LEONARDI 
(Caccia Pesca e Ambiente) ' 

2.2 

Flavio FRONTINI 
(Verdi) - 

1,2 

Sabrina DINDALINI 
(Psdi) 

0,7 


USTE ; 

Comunali '93 

Politiche '92 

Comunali '90 


% 

S. 

% 

•/. 

s. 

D.C. 

14 


19.3 

20,8 

11 

P.D.S. 

36.6 


29.9" 

_ . 

- ■ 

Rifondaztone comun. 

7.3 


9.2 

— 


P.C.i. 

— ■ 

- 

- 

34.3 

19 

La Rete 

1.9 



■ - ■ 

- ■■ 

P.S.I. 

5.7 


16.7 

22.1 

12 

P.R.I. 


— 

6.0 - 

4.9 

2 

P.S.D.I. 

1.2 


0.9 

2.6' 

1 

P.L.I. 


— • 

3.5 

2.1 

1 

M.S.I. 

6.2 


6.5 

3.5 

1 

Verdi 

1 


2,6 

3.4 

1 

Lista Pannella 

— 


1.2 

- 


Lista referendum 

— ■ 


0.9 

_ 

_ 

Federalismo pens. Uv 


_ ■ 

0.3 

- • 


Lega Nord < 

. ' 

- 

0.7 - 


— • 

D.P. 

, _ 

- — 

— • 

1.3 ' 

_ - 

C.P.A. 

2.4 


2.3 

5.0 

2 

Giovani perTerni 

2.4 


— ■ 

— 

— >- 

Alleanza per Terni 

16.6 


— '■ 


— • 

Unione Civica Terni 

4.5 


- 

— '• 

- • ■ 


riltura il Pds, confermando in¬ 
vece proprio nei confronti del 
partilo della quercia ancor più 
fiducia rispetto alle precedenti 
elezioni ammini.strative. Gli 
elettori non si sono fatti nep¬ 
pure ingannare da chi indica¬ 
va in Giaurro (uomo potente 
della burocrazia statale) la 
carta vincente per il futuro del¬ 


la città ; «Con Ciaun-o - soste¬ 
nevano - a Roma saremo ben 
rappresentati». 

Insomma a Temi il Pds si 
conferma come l'unico partilo 
in grado non soltanto di guida¬ 
re la futura amministrazione 
cittadina, «ma anche come il 
partito con le carte in regola - 
è ancora Giustinelli a parlare - 


per avviare un necessario pro¬ 
cesso dì riforma della .sinistra. ' 
ed una nuova fase di sviluppo 
della città». E Temi di nuovo . 
sviluppo ha tanto bisogno; in 
dieci anni .si sono persi circa 
diecimila piosli di lavoro. Alla 
deindustrializzazione, causata 
dalla crisi della siderurgia, non 
ha fatto seguito la più volte 


promessa, da parte dei Gover¬ 
ni centrali, reindustrìalìzzazìo- 
ne. 

Ma vediamo ancora qualche 
altro dato; Torquato Secci, 
candidato della Rete di Leolu¬ 
ca Orlando, alla vigilia delle 
elezioni indicato come un te¬ 
mibile «out-sider», non ha rag¬ 
giunto il 2.7 percento; un dato 


assolutamente delidente, se si 
considera che proprio su Temi 
Leoluca Orlando puntava mol¬ 
to. Delusione anche tra i mili¬ 
tanti di Rifondazione Comuni¬ 
sta che speravano addirittura, 
con il loro candidalo Renalo 
Covino, dì conquistare il se¬ 
condo posto per il ballottag¬ 
gio. V ... 


.«f;- 


è una battaglia ideologica . ma 
un confrotno civile tra chi ha 
idee migliori». Ecco perchè 
D’Attorre guarda anche oltre le 
tradizionali forze della sinistra, 
a quelle componenti cattoli¬ 
che particolarmente attente al¬ 
la solidarietà verso i più deboli. 
Poi c'è anche l'elettoraio della 
Lega Nord «Dovranno respon¬ 
sabilmente decidere .se aiutare 
, chi si batte da sempre contro il 
centralismo burocratico di Ro¬ 
ma oppure stare con chi vuole 
fate tornare indietro Ravenna 
agli anni in cui era l’acclla su¬ 
balterna di Roma e Milano». 
Alleanza finora ha dichiarato 
che al secondo turno non farà 




apparentamenti elettorali con 
nessuno, men che meno con 
la De. Però non tutti sono di¬ 
sposti a giurarci. In ca.sa demo¬ 
cristiana sono in attesa di se¬ 
gnali, ma si fa sapere che se 
non vi .saranno apparenta¬ 
menti la De, al ballottagio, la- 
scerà libero il proprio elettora¬ 
to. L'altra grande incognita è 
quella dei voli leghisti. A chi 
andranno? Il segretario locale 
si affanna a spiegare che an¬ 
che in Lega c'è una .sinistra, 
una destra e un centro, ma la¬ 
scia anche inlendere che mol¬ 
lo dipende dalle indicazioni 
che darà Bo.ssi per il secondo 
turno. ■ 





sparenti di progronunazione, 
riforma della macchina comu- 
• naie, priorità dell’occupazione 
‘ e del sistema produttivo. "Per 
andare avanti - dice ancora 
Galeazzi - non abbiamo biso¬ 
gno nè di “squadre" che ven¬ 
gano da altre città, nè di amici¬ 
zie romane. Le fonti debbono 
essere tutte cittadine, rappre¬ 
sentative di tutte le categorie 
sociali, economiche e produt- ■ 
live». ■. . '. • . 

Quando parla di «squadre di 
altre città» Galeazzi si riferisce 
al collega Carlo Marcelletti, ' 
che si è dello pronto a tornare 
ad Ancona. Il cardiochirurgo - 
candidalo a sindaco per la li¬ 
sta «Alleanza per Ancona», con ; 
Popolari per la riforma e parte , 
di liberali e radicali - dice che 
«la città è attraversata social- 
, mente ed economicamente da 
un momento di grigiore senza ■ 
precedenti. Occorre un nuovo 
contratto sociale che sì basi 


suH'insieme dei dinlti e dei do¬ 
veri dei cittadini m un'epoca in 
cui non ha più senso chiedenti 
>e si è di destra o di sini.stra». ■ 

. Marcelletti era dato come fa¬ 
vorito per il ballottaggio, ma 
non si escludeva affatto una 
«sorpresa».da parte del candi¬ 
dato della De, Luigi Di Murro, 
magistrato della Corte del Con¬ 
ti. «Mi presento come indipen¬ 
dente - ha detto - perchè esse¬ 
re democratico ed essere cri¬ 
stiano non significa essere de¬ 
mocristiano». La De lo presen¬ 
ta come «una (rersona pre.sa 
dalla società civile, tra quelle 
che hanno fatto il loro dovere 
e si sono fatte stimare». La .scel¬ 
ta di un magistrato non è ca¬ 
suale, Lo scudo crociato ha vo¬ 
luto segnare un distacco nello 
con uri recentissimo pas.sato 
che ha visto più volte le manet¬ 
te in casa democristiana (arri- '■ 
vando anche all'ex segretario 
regionale del partito). 



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K 


fc 


K 

f 

‘I 


È 




llvoto 
delle città 



Politica 




Per la Quercia un risultato al di là delle aspettative 
La De perde 6 punti in percentuale e si assesta al 17.4% 
Cala di due punti Rifondazione, «Insieme per Siena» al 17% 
mentre «Alleanza per Siena» tocca il 14.9 per cento 


Siena, balzo in avanti del Pds 

Nove punti in più e Piccini favorito al ballottaggio 


Oltre ogni previsione a Siena il successo del Pds e 
del suo candidato a sindaco Pier Luigi Piccini La 
Quercia ottiene un risultato record con il 37,4 per 
cento con un 9,2'’» in più sulle politiche del 1992, su¬ 
perando addirittura i voti ottenuti dal Pci nel 1988 
Piccini, con il 39,7“, supera i voti di lista La De perde 
li 6“, sulle politiche del '92 11 ballottaggio sarà fra il 
candidato del Pds e quello scudocrociato 

DAL NOSTRO INVIATO 

RENZO CASSIGOLI 

del ISSS t 6 punii sul'c politi- 


SIENA 


Candidali alla canea di sindaco 

% 

Pierluigi PICCINI 
(Pds) 


Vittorio CARNESECCHI 

(Democrazia Cristiana) 


Achille NERI 
(Alleanza per Siena) 

16,9 

Mano MENICORI 
(Insieme per Siena) 

11.7 

Eriase 8ELAR0I 
(Rifondazione comunista) 

5,5 

Amedeo MONFAROINI 

(Msi) 

3,9 

Roberto MARCHIONNI 

(Lega toscana) 

2,4 


SII NA Votano oltre ogni 
previsione a Siena il f^ds e il 
suo candidato il sindaco 
uscente Pier Ungi Piccini La li 
sta della Quercia ottiene se 
condo i exU poli della Dosa il 
i7 4 per cento dei voti il 9 2 
per cento in piu del 28 2 per 
cr*nto ottenuto nelle politiche 
del 1992 11 candidato del Pds 
Piccini con il 39 7 percento 
supera di ciuasi due punti gli 
stessi \f)ti di lista Pifonda/ione 
comunista ottiene il '"^9 per 
cento con un l 8 per cento in 
meno sulle politiche del 92 
Insieme raggiungono il 42 ì 
l>cr cento dei voti superando 
di ('4 punti percentuali il 55 
per cento che l allora Pci rag 
giunse alte comunali del 1988 
ùi LXeon il 17 4 percento per 
de quasi 11 punti rispetto al 
28 2 per cento delle comunali 


che del 92 quando totalizzò il 
23 5 per cento 11 candidalo 
scudo crociato Vittorio Carne- 
sc*cchi ha ottenuto il 1G9 dei 
consensi «Alleanza per Siena- 
(che riunisce Pri verdi pallisti 
e alcuni pidiovsini) con il 14 9 
per cento non riesce a centrare 
I obicttivo del ballottaggio 11 
suo candidato il repubblicano 
Achille Neri con il IG 9 supera 
comunque i voli di lista «Insie 
me per Siena- (nclUi cui lista 
sono confluiti Psi Psdiedalcu 
ni De) ottiene il 17 per cento 
dei voti 11 Msi ottiene il 5 4 per 
cento c la lega autonomistica 
toscana il 2 percento 
Se l exit poli della Ooxa sara 
confermato il ballottaggio del 
20 giugno fra il candidato del 
Pds Pier Luigi Piccini e il ean- 
didalodclla De Vittorio Carne* 
secchi potrc4>bc* evscrc senza 


stona Ini lista della Quercia di¬ 
viene in questo contesto il 
punto di riferimento de*llc forze 
di progresso 

Clima di grande euforia alla 
federazione del Pds clic coglie 
il frutto di una campagna elet 
torale che ha puntato sui prò- 
gramnìi c sul convincimento 
personale piuttosto che sulla 
polcMnica fra le forzo in cam¬ 
po come ha fatto «AlIcMnza 


per Siena- che sembra aver 
pagalo le conseguenza di una 
scelta che ò sembrato avere 
proprio net partito della Quer¬ 
cia il nemico da battere 

•Stando all’cxit-poii della 
Doxa quello ottenuto 0 un da¬ 
to straordinariamente positivo 
per il Pds e por il suo candidalo 
a sindaco Pier Luigi Piccini - 
dice soddisfatto a caldo il se¬ 
gretario della Quercia Fabnzto 


Vigni - Otteniamo non solo i) 9 
per cento in piu sulle politiche 
del 1992 ma addinttura più 
voti di quanti ne avesse avuti il 
Pci nelle comunali del 1988 l.a 
pesante sconfitta della De 
completa il quadro 11 Pds si 
conferma cosi il perno di uno 
schieramento progressista a 
CUI rilanciamo la proposta di 
aggregazione per il ballottag¬ 
gio del 20 novembre, senza 
trattative spartitone» 

In vista del ballottaggio fra 
Pds e De ò infatti probabile 
una scomposizione delle due 
aggregazioni che hanno mes¬ 
so insieme forze moderale e 
forze di progresso «Insieme 
per Siena» e «Alleanza per Sic 
na* È sicuro ad esempio che 
in questo caso i De presenti in 
•Insieme per Siena» voleranno 
j] candidato alternativo a quel¬ 
lo indicato dal Pds mentre 
molti socialisti, che non hanno 
digento Talleanza con la De c 
la rottura con la Quercia po¬ 
trebbero oncntarsi sul candi¬ 
dato di progresso Lo stesso 
può accadere in «Alleanza per 
Siena» che come sostiene 
qualcuno dei suoi dirigenti 
potrebbe addirittura orientarsi 
a lasciare liberta di voto al se¬ 
condo turno 

Le ultime battute della cam¬ 
pagna elettorale hanno infatti, 
messo a fuoco evidenti con¬ 


traddizioni nelle due nuovo ag 
gregazioni Contrasti sottopoi 
le SI sono manifestati m «AI 
leanza per Siena» proprio sulla 
polemica con il Pds che ha ca 
ratleriz/ato la campagn.i elei 
forale di questa coalizione -In 
sicme por Siena» ha risentito 
invece dt*llo sbandamento del 
Psi e della poca rappresentati 
vità dei fuoriuscita dalla De un 
cicllinoo un ex gavianoo rima 
sto senza referenti romani che 
già prospettano I ipotesi di un 
nlomo alla casa madre som 
prc che sia disponibile a ri 
prenderli II candidato del Pds 
Pier Luigi Piccini conferma 
I invito nvolio m campagm 
elettorale a «tutti coloro ehe sa 
ranno disponibili a lavorare 
per una prospettiva di rinnova 
mento sulla base di una Imipi 
da intesa programmatica e di 
una corretta democrazia del 
1 alternanza contrastando 
ogni forma di consociativi 
sino» L invito involto a tutte !c 
forze della sinistra e di progres 
so a Rifonda/ionc comunista 
a parte di «Insieme per Siena • e 
ad «Alleanza per Siena- nono 
stante che in essa vi sia anche 
chi ha visto nel Pds l avversano 
da battere Incassatoli volo del 
G giugno a Siena la campagna 
elettorale continua verso la 
conferma di una prospettiva di 
progresso 


Si afferma il raggruppamento composto da Pds, Pri, Verdi e Pattisti di Segni: 4% in più rispetto alle politiche 
Per il sindaco sicuro ballottaggio tra il pidiessino Lodano Valentini e il candidato di «Rinnovamento» e De 


Grosseto, vola la lista progressista 


Allednzd per Grobsoto, nelld qudie sono confluiti 
Pdb, Pn, Verdi e Pallisti di Segni, ottiene secondo le 
prime proiezioni il 40,6/0 11 candidato di De e Rin¬ 
novamento arriva al 29,4/0 La De perde il 3,5% dei 
suffragi mentre Rifondazione comunista raggiunge 
li 9,2“. Si va ad un ballottaggio tra il candidato di Al¬ 
leanza, Lonano Valentini, sindaco uscente del Pds e 
quello proposto dal vecchio pentapartito 


DAL NOSTRO INVIATO 

PIERO BENASSAI 


GRUsM-qt) I primissimi ri 
sultati che sono affluiti al con 
Irò eloborazionc ciati del co 
munc eli Grosseto indicano il 
39 I dei suffragi alla lista di Al 
lenza per Grosseto nella quale 
sono confluiti PfK Pn Verdi t 
Pattisti di Sc‘gni 11 candialo alla 
poltrona di sindaco I orlano 
Valentini ottiene i! 17 5 dei 
soti mentre il canditalo della 
De e delLi lisUi di Rinti' ivamcn 
to esprevsionc del Psi Psdì f4i 
c Ascom raggiunge il 36 7 dei 
suffragi Da soli Pds l^ieVerdi 
nelle elezioni politiche dello 
scorso aprile avevano ottenuto 
il M4< Ui nuova aggregaz'o 
nc ha quindi incontriito il con 
senso degli clelton l-.i desi 
gnazione del nuovo sindaco 
saM comunque rimandala »l 
ballottaggio perchó nevsuno 
dei candidati ha ottenuto la 
maggioranZii assoluta dei voti 


necessari per essere eletti al 
primo turno Impossibile fare 
confronti con i risultati ottenuti 
da Pds Pn e Verdi nelle prece- 
deiit consultazioni perche 
hanno scelto di non presenta 
re I loro simboli sulla schcua 
Nei capoluogo grossetano 
comunque le novità sono stale 
molteplici l»:i nuova legge 
elettorale ha innescato una ve 
ra e propria rivoluzione nel 
modo con cui le forze politi 
che od in particolare la sini 
stra iianno dcx:iso di presen 
tarsi agli ejetton rompendo 
antichi schérni e metodi Un 
laboratorio politico come 0 
stato dt^inito dai promotori di 
Alleanza per Grosseto chepo 
irebbe aprire anche altre pro¬ 
spettive noi panorama ammi¬ 
nistrativo Mleanza per Grosse 
to ha scelto di avere una pro¬ 
pria sede al di fuori da quelle 



Uno scorcio di piazza Dante, e a lato, Lonano Valentini 


ufficuili dei partiti cd un prò 
pno portavoce chiedendo ai 
cittadini di finanziare diretta 
mente la campagna elettorale 
c chiamandoli a sciogliere 
con le primarie il candidato a 
sindaco cd indicare le persone 
che avrebbero dovuto lar parte 
della lista 

Un operazione che ha aper 


to ampie brocce tra quei partiti 
che hanno scelto di riproporre 
le solite scolto fatte a tavolino 
con il bilancino La De si ò ad¬ 
dirittura frazionala in tre liste I 
Pallisti che si richiamano a Se¬ 
gni hanno scelto 1 alleanza 
con Pds I^i e Verdi Parte del 
mondo delle parrocchie si è ri¬ 
trovalo attorno alla lista «Testi- 



monian/d per Grosseto», men¬ 
tre la De ufficiale ha presentalo 
una propria lista ma non ù sta 
la in grado di espnmere un 
proprio canditalo alla canea di 
sindaco, appoggiando quel 
Fausto Giunta ex segretario 
dclPn la cui candidatura ò ap¬ 
poggiata anche dalla lisla «Rin¬ 
novamento* m CUI SI ntrovano 
pezzi del Psi il Psdì cd il Pii e 
chp può contare sull appoggio 
della Confcommercio e di altre 
forze del mondo imprendilo 


naie 

E sarà proprio tra Ixjriano 
Valentini proposto da-Allean 
za per Grosseto» e Fausto 
Giunta sul cui nome si con 
centreranno i voli del vecchio 
pentapartito che si giocherà 
con molte probabilità il ballot 
taggio al secondo turno prev'i 
sto per domenica 20 giugno 
Resta da vedere quale scelte 
compiranno in questa setti 
mana le formazioni della Re 
te di Rifondazione comunista 


f -1 . 


' I II (Il 

l'i'i, 



A Siena il voto non ha concluso una campagna elettorale pieno Oi polemiche 


SIENA i \i\ poli I> 1 \lI ) 


LISTE 

Comunali 93 

Politiche 92 


■ — 

Comundli 

°/o 

28 2 _ 

__S _ 

12 

% 

s 

% 

D.C. 

17 6 

1 

23 5 

1 

P.D.S. 

35 2 

i 

28 2 

1 


- 

Rifondazione comun. 

6 8 


_7 8_ _ 

1 



P.C.I. 


- 

1 


35 9 

16 

P.S.I. 

- 

- 

14 8 

-L- 


20 5 

1 9 

La Rete 



1 4 



_ 

1 

P.R.I. 

- 

- 

5 ? 



3 6 

i 1 

P.L.I. 


- 

2 5 

1 


1 8 

_ 

P.S.D.l. 

1 - 

- 

1 0 

1 


^ 5 

- 

M.S.I. 

5 5 


4 9 



3 5 

1 

Lista referendum 

- 

_ 

1 6 



— 

- 

Verdi 


- 

2 3 



2 6 

1 1 

Lista Pannella 


_ i 

1 5 



0 5 

- 

Federalismo pens. Uv 

.. 

- j 

0 2 



— 

- 

Lega Nord 


- 1 

3 2 



— 

-- 

D.P. 

- 


- 



" 9 

- 

Partito pensionati 

1 - 1 

0 8 



— 

- 

C.P.A. 


_ i 

1 1 

_4 


— 

- 

Insieme per Siena 

1 17 4 


— 

i _ 


— 


Alleanza per Siena 

L 15 6 ]_ 

1 _ 



— 


Lega aut. toscana 

r 1 9 1 


- 




- 

GROSSETO 

LISTE 

1 Comunali 93 

Politiche 92 

1 


Conunaii 88 


% 

s 

% 

1 


% 

S 

D.C. 



19 2 

'1“ 


23 6 

1 10 

All. per Grosseto 



] - 

“T” 


— 

- 

P.D.S. 

{ - 

- 

25 6 

1 


— 


Rifondazione comun. 

1 


7 1 




- 

P.C.I. 

- 

i 


1 

r ■ 


35 0 

1 Ì5 

P.S.I. 

- 

! 

17 2 


19 4 

8 

La Rete 


i 

1 3 



— 

i - 

P.R.I. 

- 

1 

65 

1 


7 9 

3 

P.L.I. 

- ' 

- 

24 



2 1 

_ 

P.S.D.l. 

1 — 

- 

24 



2 3 

1 

M.S.I. 

i 


7 3 



5 4 

2 

Verdi 

1 _ 

- 

_ 2 3 



2 6 

1 

Lista Pannella 

— 


1 6 

1 


_ 

— 

Lista referendum 


- 

1 1 



— 

- 

Federalismo pens. Uv 

_ 

_ 

0 1 



— 


Lega Nord 

1 


3 4 



_ 

_ 

D-P. 

i — 

_ 

1 _ 



1 7 

_ 

Partito pensionati 


_ 

0 8 



— 

- 

C.P.A. 

1 — 

— 

1 1 7 



— 

_ 

Testimonianza i 


1 - 



— 

- 

Rinnovamento j 


— 



— 

- 

Lega aut. toscana 


— 



- 

- 

t della lisla di ] t slminniaii/. 

pn sidc iik della 

1 1 (XI1X1 l 

1 

I* Il 

It 1 1 1 

nii li< JK 1* 

perCjrossLlo lIk htnnodeci 

Lamix rie 

1 Ciani per protesi i 

(li* 

U 11 

r J( \* 1 ♦ 

\ •'» gn in 

so al primo turno (li presi n 

iKi et>nfronti del! 

oj)e-r iziCKi* 

1 ti 

s't. ( 

UHM i li 1 

RUt ,1 , ,]l 

itirsi in inanier i tulonom i re 

pollile i eoiidoUa * 

Tal SI. gn 1 j 

« s 

n 1 

,1.11 

III! d 111 d) 

spinge nd(; quLili proposti di no prosincak e st. 

1 ttore 1 li 

K 1 

IIKA ; 

iiiiL ni( 

h 1 1 De 

alltan/ 1 c Ik i r i si il i I mt nt i 

LianoCjiorgi si* diiiK sso il ili i 

t 11 

lM.ll 

il') I t 

r ss 1 Li 

prima tk 11 i consull i/iom *. Il t 

sua e ine 

) e il ti t ( 

1 iti» Lll 1 KÌ 

1 IL 

1* l t 


• i n il 

lurak* dal JMs e Ik im \ i l hi i 

una nixAii g unia d ula euj.iii 

il, 1 

MI t 

1 s K 1 i IS 

1 IK ì iIK; 

malo ad un «.(jn^ronto aperto sono suiti eselusi lutti i musi 

c. 

'■‘si 1 

» J s( ifusi 

il pi 1 n In 

lulte k for/L de nioe r itielu 

glieli sixialisli el 

le a\i\ ine) 

1 ni 

ll)l( * 

ih 1 M vU 

.IO |i,r h 

grosset UH 

iik rito <1 

1 "Kinnov ime nio si 

L iiuIkI i 

nr 1 1 SII 1 

I IL O ( lltJIll 1 

Anche* all luti nii » (Il I l\i 1 , 

1 i[)presl,i 

1 eosliluin un '•o 

iLn b!)L 

1 ir ni il< 1 

M P J 

nasetla di -Alli nz t h i pro\o 

n/rii ehe 

dovTe hhe iggn g irsi 

( Il 

ni p 

r 1 1 su 1 1 

il /I* ni i 

etto non |H»elii probkiiii 11 ilk lorzt 

di siinstr 1 


'-'1 II 

1 II 




CHE TEMPO FA 



IL TEMPO IN ITALIA: il tempo sull Italia è tuttora 
controllato da una propaggino dell anticiclone 
atlantico che abbraccia tutta la nostra penisola e 
I area centrale del Mediterraneo La depressio¬ 
ne che SI è formata Ira I Africa Nord-occidentale 
e la penisola iberica si è spostata leggermente 
verso Levante frenala nel suo movimento dalla 
presenza dell alta pressione ma riesce ad inte¬ 
ressare solo con fenomemi marginali le nostre 
isole maggiori La temperatura è destinata ad 
aumentare ulteriormente specie per quanto ri¬ 
guarda I valori massimi 

TEMPO PREVISTO' giornata soleggiala sulla 
maggior parte del'e regioni italiane dove il cielo 
SI presenterà generalmente sereno Durante il 
corso della giornata si avranno annuvolamenti 
di tipo cumulilorme in prossimità della fascia al¬ 
pina specie il settore orientale e degli Appennini 
centro settentrionali Nuvolosità stratificala ed a 
quote elevate interesserà le nostre iso'e mag¬ 
giori 

VENTI: deboli di direzione variabile 

MARI: generalmente calmi o poco mossi i canali 

di Sardegna e di Sicilia 

DOMANI: formazioni nuvolose stratificate po¬ 
tranno estendersi oltre che alle isole anche alla 
lascia tirrenica ma senza altre conseguenze 
Sulle altre regioni italiane orevalenza di cielo 
sereno o scarsamente nuvoloso Formazioni di 
cumuli pomeridiani in prossimità dei rilievi alpi¬ 
ni e di quelli appenninici 


TEMPERATURE IN ITALI A 


Bolzano 

15 

28 

L Aquila 

13 

23 

Verona 

17 

31 

Roma Urbe 

17 

28 

Trieste 

21 

28 

Roma Fiumic 

16 

26 

Venezia 

20 

27 

Campobabso 

14 

24 

Milano 

17 

29 

Bari 

16 

26 

Tonno 

15 

27 

Napoli 

17 

27 

Cuneo 

np 

25 

Potenza 

11 

22 

Genova 

2? 

26 

S M Leuca 

19 

25 

Bologna 

16 

28 

Reggio C 

19 

27 

Firenze 

15 

31 

Messina 

21 

25 

Pisa 

14 

29 

Palermo 

17 

28 

Ancona 

15 

24 

Catania 

14 

28 

Perugia 

18 

26 

Alghero 

14 

27 

Pescara 

14 

26 

Cagliari 

17 

27 


TEMPERATURE ALL’ESTERO 


Amsterdam 

9 

23 

Londra 

12 

24 

Atene 

20 

28 

Madrid 

14 

27 

Berlino 

14 

25 

Mosca 

9 

21 

Bruxelles 

15 

25 

Nizza 

20 

27 

Copenaghen 

12 

21 

Parigi 

16 

25 

Ginevra 

14 

26 

Stoccolma 

11 

23 

Helsinki 

10 

17 

Varsavia 

9 

24 

Lisbona 

14 

26 

Vienna 

13 

28 


ItaliaRadio 

Oggi vi segnaliamo 

Ore 6 30 Buongiorno Italia 
Ore 7 10 Rassegna stampa 
i Ore 7 55 Oggi in tv 

Oro 8 15 «Ultim’ora»> Specialeelezion! 
Ore 9 10 Voltapagina 5 minuti con .Leila 
Costa 

Oro 10 10 Filo diretto R sponde Giglia le 
desco Per intorvenre tei 
06 6791412-6796539 

Oro 11 05 Parole e musica In studio Ron 
Ore 11 15 Italia Radio in tour Sud non solo 
malia Melfi 

Ore 12 30 Consumando 
Ore 13 30 Saranno radiosi 
Ore U 10 La radio dei ragazzi 
Oro 16 10 Filo diretto Elezioni Vinctton e 
vinti 

Ore 17 10 Verso sera Con Massimo Ghi 
re'h PaoloCrepol 0 Gianni Fot) 
Ore 18 "S Puntoeacapo Rotocalco 
Ore 19 10 Notizie dal mondo 
Ore 2015 Parlo dopo il Tg 
Ore 21 05 Rockland 

Ore 21 30 Italia Radio in tour m d retta da 
Molti 

Oro 22 30 Radio Box 

I Oro 23 05 Parole e musica In studio Erno 
j sto Assante 

Ore 24 00 I giornali di domani 



Tariffo di abbonanioiito 

Italia \iniii sii j i 

7 iiuiiH r I .. ‘Il ’f'i») 

♦ . Duiin ri I J'i ' ili niM» 

Estero Nini ili nu s i m 

7 imiiu r ) l’Xiimi i ooif 

\) tuinn n I I w. '1 HH' 

r il I I ts 1 I f I ir 

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1 I II. slr* 11 I 1 I iQ li I |( ; il M'ii 1 

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H 


\ 


i 


















nvoto 



Il segretario della Quercia esprime soddisfazione 
«Crolla fl vecchio, il Pds mista una grande forza nazionalè» 
«Dobbiamo consolidare la forzae la politica . , ii 

di una sinistra che sia capace di parlare anche al centro » 




A Sottese Oscure tinmil 

Occhetto; «I nostri candidati primi iniinofte grand atta» 


Occhelto è molto «soddisfatto». E a Bott^he Oscure 
si respira il clima del successo mentre arrivano dai 
teleschermi i primi «exit poli». 1 candidati del Pds so¬ 
no primi in tutte le città più importanti del Centro e - 
> del Sud. Secondi a Milano e Torino. 11 partito tiene : 
bene nel capoluo^ lombardo dopo la buferaTan-, 
gentopolì, e-fa un inaspettato balzo avanti al Centro: 
resta una «grandeioTza nazionale e di massa». ^ 


AiMRrOIJUtS 




■I ROMA. «Nel complesso SO- ' 
nopiù.che soddisfatto». Quan¬ 
do poco prima delle.23 Achille 
Occhetto scende nella sala 
stampa di Botteghe Oscure ad 
affrontare i giomallsti, è dlste- 
.80 « sorridente. E con lui il - 
: cooidtiutore della segretena 
■ Davide V'isanl. Su> al secondo 
piaix). c’era stato tre quarti. 
d’ora prima qualche momento 
di disappunto di fronte ai dati 
di Miltuio e di Torino. Quel, 
vantamio di Fòrmentini su 
; Dalta^iesa, che contraddice 
tutti 1 sondaggi... E nel capo- 
; luogo piemontese quellM I per . 

' cento a Rifondazione... Ma poi ‘. 
^ arrivano gii aexit poli» dalle cit- 
; th del cenlto,.e del Sud. E nel- 
l’ulficio del segretario ci sono - 
vere e proprie esplosioni di 
contentezza. «Andiamo fortis—- 
sifflo», esulta il tesoriere Ma^ 
cello : Stefanini, marchigiano, 
di fronte a quel 14 percento in - 


più ad Ancona, dove il candi¬ 
dato a sindaco del Pds Galeaz- 
ZI quasi vmce al primo turno. 
«E a Temi - dice Vlsani - chi se 
lo aspettava quel 6 percento in 
. più?». Per Occhetto è la confer¬ 
ma di un convincimento per¬ 
sonale: le notizie miglion il lea- 
derdella Quercia se le aspetta- 
' va propno dal centro e dal sud 
■del paese. ' ■ ■■■ *• 

Di fronte alla stampa Oc¬ 
chetto misure le parole: •£ giù . 
un fatto un po' eccentrico che . 
un segretario .di partito com- 
menti questi dati provvisori, 
basati su exit poli. Spero che ‘ 
domani potremo fare un regio- . 
namento più articolalo, su dati > 
reali Ma devo stare a questo 
gioco informativo..,». E se que- > 
ste previsioni saranno confe^ 
male, il leader del Pds non ha ' 
dubbi. E andata più che benp. 
■Un partilo in queste elezioni - 
osserva - si misure soprattutto ' 



' Il searetario del Pds Achille Occhetto 


dalla qualità delle operaziom 
pollticlie costruite sui candida¬ 
ti sindacl E i nostn candidati si - 
piazzano al pnmo posto in 
moltissime città importanti: a 
’Catarua, Ancona, Siena, Ra¬ 
venna, Temi, -Agrigento... da 
nostn dati risulta che anche a 
Grosseto l’Alleanza da noi pro¬ 
mossa sta andando bene. E 


nelle due metropoli del Nord' 
siamo ai secondo posto, con 
una partita aperta». «Nessun al-. 
ho partito - afferma Occhetto 
- può contare un numero cosi 
elevato di propn candidati 
pianati In pole posiuon per il 
secondo turno». Per il segreta¬ 
rio del Pds, bersagliato dalle 
domande, quella di . Dalla 


Chiesa & comunque una «buo¬ 
na affermazione». Mentre ò «in¬ 
quietante» li piazzamento‘di 
Formentmi. «Che la Lega era 
forte lo sapevamo - commen¬ 
ta - ora spero che le forze mo¬ 
derale e nfoimatnci del centro- 
facciano una scelta che-ponga 
un argine all'ascesa di una 
nuova destra». £ Tonno? «Pur¬ 


troppo qui SI .contrappongono 
due candidah di sinistra. Ma 
resta il fatto che l'area della si¬ 
nistra e progressita ha una sua 
notevole forza». - 
Quanto ai, risultai] del Pds 
come partilo,' la soddisfazione 
di Occhetto non è minore. «Un 
risultato cosi al centro non ce 

10 aspettavamo nemmeno noi 
- dice - molti ci preconizzava¬ 
no la conhnuazione di uno 
sfaldamento dal Nord verso il 
centro, con successi della Le¬ 
ga. Invece^il Pds ha ripreso fia¬ 
to, e dimostra una grande vita¬ 
lità». Una vitalità confermata 
anche dai pnmi dah. ancora 
parzialissimi e disomogenei, 
che arrivano alle Botteghe 
Oscure dalle zone del Sud. Ma 
anche il datodi-Milano, con un 
calo di un punto o poco più ri¬ 
spetto alle politiche del 5 apn- 
le. è considerato dal leader 
della Quercia positivo. «È la cit¬ 
tà squassata da Tangentopoli, 
che aveva- lambito aiKhe noi. - 
Per questo avevo chiesto scusa 
agli Italiani.. Allora i sondaggi 
CI davano al 6 percento...». Più 
«preoccupante» per Occhetto è 

11 rapporto col-risultato di Ri¬ 
fondarne, a-Jonno.-È man¬ 
cata da parte della .Federazio¬ 
ne «una . politica adeguata n- 
spetto alla tradizione popotaie- 
e operaia della nostra forza». E 
questo anche se Castellani «ha 
nportato un- buon risultato». 


Per Occhetto resta valida co¬ 
munque l’impostazione strate¬ 
gica del Pds: consolidare la 
forza e la politica di una sini¬ 
stra che sa parlare al «centro». 
'Un requisito senza il quale non 
SI governa né a Torirx), né a 
Milano. Castellani è m difficol¬ 
tà senza il-sostegno di ceti po- 
polan. Dalla Chiesa dovràcon- 
quistarsi consensi più modera- 

.' ti. 

- «Siamo un grande partito 
-nazionale e di massa -conclu¬ 
de per ora Occhetto - che con- 
. serva forze al Nord, si espande 
ai centro, va bene anche al 
Sud. Tranne che a Tonno, 
sembra invertita arvriie la ten¬ 
denza espansiva di Rifonda- 
zlone. Per parte nostra sembra 
dunque venire una risposta 
-positiva alla domanda sulla 

- funzione di : pamii nrmovati 
che giustamente poneva oggi 

-: nei suo editoriale il direttore 
del Comete della Sera». Ades¬ 
so il confronto, un confronto 
cruciale per la nuova fase della 
Repubblica, è aperto soprat¬ 
tutto con la lega «È il parato 
f che più SI é avvantaggiato nel 
crollo del vecchio regime-no¬ 
ta ancora Occhetto - partendo 
da-una protesta in parte giusta 
Ma ora bisogna ncostiuiie. 
Contano i contenuti. E tutte le 

- forze nfòrmainci sono alla pro¬ 

va per contrastare una nuova 
destra» . j 


Sconcerto nel bunker de, aria di abbandono e luce bassa nei corridoi. Castagnetti: «Le eleziorri? D più tardi possibile... » ' 
Jervolmo: «Giusto il riiihovàmerito, ma troppri presto per r^ogHem^ l^^ è rimasto a Brescia t:;;; 




«Onestamente non pensavamo ad un airetramento ; 
cosl,.>, : commenta sconsolato Gerardo Bianco. 
Piazza del Gesù, nella notte del crollo deniocristia- x 
no, è'deserta. Uno scarnò comunicato della segrete- :} 
: ria ammette la «serìa diRicoltà»delia Dc. Ma ^giun- >. 
: ge: il rinnovaménto va avanti^ «è troppo presto per ■- 
attendersi un effettò positivo». Castagnetti: «Le eie- " 
: zioni Anticipate? Una pura follia». ^ i 


PAMinUO HONOOUNO 


- ■■ ROMA «Evidentemente 1 
passi-che abbiamo compiuto 
sulla strada del rinnovamento 
non sono sufficienti. Ma senza 
questi passi I risultaU sarebbe¬ 
ro stati peggiori». Rosa Russo 

' Jervolino, nel buiiker .semidé- 
: serto di piazza del Gesù, com- 
: menta la catastrofe elettorale 
di Ieri-notte lanciando un se¬ 
gnale preciso alla «vecchia Do» 

- oiasemiclandestina, ma sem-. 
pie pronta all’agguato. E dice, 
in:buonaao$tanza,che«indie- 

.'.Iro non si loma»..Aiizi; i «lavori 

- preparatori» déH’Assemblea' 
coriltuente convocata perla fi-, 

ne di giugno cominceranno 
: subito, ; gui domani. - quando 
Martlnazzoli rientrerà nella ca- 
pitale. «Eravamo-aweititi e pie- - 
parati», le fa eco'Piertuigi Ca- 

- stagnetU, capo della sMreteria 
' poUlica, che pure polemizza 

con la piòggia di soiidasgi del-: 
' la vigilia- XàOrientano -irvoto,' 

. vanno regolamentati») e si di-- 
- - ce certo che nei centri minori 


"i lo Scudocrociato farà meglio. 

' • Certo, a scorrere gli exit poli 
dei ma^iori comuni in cui s’é.' 
votalo ieri, il crollo democri- 

- stiano fa davvero impressione: 
a Milano la De crolla air8,S%, , 

V dimezzando l'voii del 5 aprile 
..'deU’annoscorso.aTorinopre- 
cipita.al 10%, a Catania penle- 
: quasi 16 punti, e cosi ad Agri: - 

- ^nto, dove pure restail piartito 
di netta ma^oranza relativa. " 
’ASiena la De perde 6 punti, a -- 

-; Ravenna quasi 4 punti, a Terni ' 
; quasi 4. UnaveraCapoielto: di 
fronte alla ({uale, -però, Marti- 
--nazzoli non può far altro ché ' 
'.'-andare avanti, forse con più '' 
- decisione, forse con-TO ali- 
bi. sulla strada.ancora impieci- ' 
ù ’sata del «rinnovamento». - > 
" Il segielariò è restato a Bie- 

- :'. scia, ha trascorso , la'giornata ; 
:.i: domenicale in;moritagna,'e ha 

poi seguito raiidamenio dei ri- 
: 'sultati dal salotto di casa. Poco 
.' dopo le '22, appena giunte le 



Il segretario deNa Oc Mino Martlnazzoli 


prime proiezioni, Martinazzoli 
ha chiamato piazza del Gesù : 
per concordare con lo staff (il . 
presidente del partito Rosa 
Russo Jeivolino, Castagnetti, il 
responsabile Enti locai! Ciam- 
paolo D’Andrea, il capo ufficio ' 
stampa Marco Giudici) uno ' 
scarno comunicalo della se- 
greiena. Dove si parla di «una 
condizione di seria difficoltà . 


per la Do, aggiungendo però 
che «la difficoltà» riguarda «an- 
..che gli altri partiti tradizionaliv 
' La conclusione é decisa: . «E 
• troppo presto - si legge - per 
- attendeisi dairoperaìo! rigene¬ 
razione radicale che-la-De ha 
■ intrapreso,' uri effettO’positiyo 
'in termini.di nuovi-consensi 
.- elettorali». Chiosa la Jervolmo: 
«Non situno né arresi, né tanto- 


. meno pentiti dei cammino che 
, abbiamo inizialo». - 

Un cammino tutto in salita, 
per il gruppo dirigente de. Che 
oggi ha forse il vantaggiò di po^ 
- ter ripartire dal punto più bas- 
■ so della-propria storia Con'la 
plancia di comando delpailito 
ormai-sgombra di tutti i -vecchi 
capicorrente, che non poco 
' hanno contribuito al risultato 


di ieri. Echc tuttavia rischia di 
venir stritolato da un’emorra¬ 
gia di consensi che, per la pri-; 
nia volta, colpisce..pesante- 
mente-anchpJaDc meridiona¬ 
le. ... ... 

Colpisce, nella notte dei ter»- 
remoto, la mestizia di piazza 
del Gesù, Il mande palazzo é 
deserto, c’è w di abbandono 
nei corridoi lièvemenie-impol-■ 
verati. La saletta per i giornali¬ 
sti è disador^, male aiumina- 
ta.' E iiKurìòi^oDO.-Hnilla pa¬ 
rete di fondo, d'je manifesti 
che invitavano a votare Sfalie- 
ferendum der .18 aprile scorso 
e che ora sor! rimasti &; a testi¬ 
moniare un «nuovo» che guar¬ 
da in molte dilezioni, ma non: 
a piazza del Gesù. Manifesti: 
più recenti,-'manifesti della 
campagna elettorale appena- 
conclusa, non ce ne sono. E 
mentre un funzionarip .cerca 
con.qualchejliiBcoltStjal colle-' 
gare il televisore all'antenna 
centrale del palazzo. Rosa 
Russo Jervolino scherza senza 
sorridere: «Colix un po^-più di 
. luce, avremmo-un’aria meno 
funerea...». Ma nessuno accen¬ 
de altre luci, la breve conferen- : 
za stampa scivola via nella pe- 
; nombra-meslaeimbarazzata:i- 
«Non è il primo passaggio 
. difficile perla- De», rincuora la 
- Jervolino. E aggiunge: «lo ero 
' qui nel ’7S, mi licoido quel 
-: momento di arresto». Poi con- 


• 'elude: «Sarebbe disonesto dire 
che slamo soddisfattL però de- 
. vo dire che le battaglie politi-. 
/ Che hanno anche una loro 
, ' qualità: e la qualità della no- 
. - stia battaglia i^Utica ci dà un 
;. futuro». E questa l'esile speran¬ 
za della De di Martlnazzoli: lo 
. stesso segretario, - del resto, 
' aveva ipotizzato, in passato, 
. ; una De intorno al 25%, profon- 
. damente rinnovata, «alleggeri- 
' ' ta» e pronta,persino a passare 
. all’opposizione. Ma tra le pie- 
:: visionL anche'le più pessimi- 
ste, e j’amwo snocciolarsi dei 
'■ dad reali, la differenza resta 
./ grande. Onestamente - am- 
mette Gerardo Bianco da Mon- 
. tecitorìo - non si pensava ad 
un arretramento di queste pro- 
;; porzioni». 

'. Ora la partita si sposta sul 
governo, sulla riforma elettoia- 
le da fare, sulla data deue ele- 
-' zkmi anticipate. «Questi risul¬ 
tati - mette le-mani aranti 
t ;'Bianco - non devono avere li- 
flessi sul quadro istituzionale, 
la I^islatiira deve . andare 
avanti e accelerare il processo 
delle riforme». .L’importante, 
per la'Dc, è evitare le elezioni; 
«Pura follia' farle ora», com: 
menta Castagnetti. E aggiunge: 
V - «Bisogna votare solo quando si 
•J’ creeranno tutte le condizioni e 
tutte le jpremesse necessarie». 
' Eccolo, Io i^ltro che da ièri 
.- agita le notti democristiane; le 
.. elezioni anticipate in autunno. 



Il segretano del P£i Ottaviano Del Turco 


Solo Del Turco resta a commentare 
«Me Taspettavo, ora ricominciamo» 

Via del Corso 
sotto choc 
«È un massacro» 

BRUNO MISnimDINO 


■iROMA Una legnata, peg¬ 
giore delle più pessimistiche 
previsioni. Questo è il risulta¬ 
to del Psi e nulla è più elo¬ 
quente, poco prima delle un¬ 
dici della sera, del -volto triste 
e stanco di Ottaviano Del 
Turco. Il PSi appare travolto e 
a volte dissolto e lui scende 
dalla sua stanza al quinto 
piano scambiando, con ana 
gentile e rassegnata, poche 
battute con i pochi cronisti 
presenb. Intorno, ambiente 
spettrale; i comdoi di via del 
C^rso, li palazzo che presto 
verrà abbandonato, hanno le 
luci accese, ma in giro non 
c’è anima viva, le stanze so¬ 
no vuote, gli impiegab assen¬ 
ti. E intorno al neosegretano 
ci sono pochi intimi, che 
hanno anche loro una faccia 
molto eloquente: c'è Paolo 
Babbini,candidato - cap<> 
grupiM, c'è Enrico Boselli,. 
candidato - vicesegretario, 
(che mormora «è un massa- 
-cio»), e’è Rosa riUppmi, c'è U 
^neocoohJinatore de|l»seg^ 
teria Daniele Fichera, un gio- 
-vane voluto da Del Turco per. 
questa che appare come una- 
difficilissima avventura. ^ 

Scomparsi i vecchi big, as- 
. sente Intini che alle elezioni 
era il commentatore autorìz- < 
zato. Che dire, del resto, di ; 
fronte a un dato che vede il 
Psi tra il 2 e il 3% a Milano., 
che perde dieci punti in Friu- ' 
li, che perde due terzi dei voti - 
a Ravenna e Temi, che li di- 
triézza a Siena? Può darsi che 
lo spiòglio deile schede riag¬ 
giusti un po’ le misure, ma il 
senso non potrà cambiare di 
molto e Del Turco, laicamen¬ 
te, non si tira indietro; «Biso¬ 
gna prendere atto del voto - 
dice a caldo ai microfoni del 
TgS - e lavorare per superare 
. le difficoltà. Si ricomincia dal 
punto che hanno indicato gli 
eiettori. Non avevo dubbi che 
la mia esperienza sarebbe 
cominciata con queste diffi¬ 
coltà e sapevo di essere di¬ 
ventato settario di un parti¬ 
to che sconta ora il momento 
\ peg^ore nel rapporto con la 
gente è l’elettorato. Ma non 
ho certo intenzione di moUa- 
reperquesto». • • 

Valutazione dei -voto? Del 
Turco abbozza un’analisi: «A 
caldo, dalle prime proiezioni 
dico che il voto indica ai par¬ 
titi la necessità di ricercare le 
ragioni per l’unità. Non c’è 
spazio per avventure solita¬ 
ne, per nessuno, fimiriamocl 
per li mio partilo. C'è invece 
la necessità di riaggregazio¬ 


ni». Un invito a serrare le fila 
m quei che resta del Psi, un 
rKhiamo a Benvenuto, ma 
forse un discorso che va oi- 
. tre. Del Turco aggiunge inlat- 
' ti una frase significativa n- 
. spetto alla rivoluzione intro¬ 
dotta dal sistema elettorale 
«Per una - valutazione com- 
: plessiva bisognerà aspettare 
' gli effetti del secondo turno 
Qualche nflessione dovrà co¬ 
munque essere -fatta sulla 
'. nuora legge elettorale, i par- 
!. bti dovranno farla». Accenno 
che sembra diretto anche al¬ 
la nforma elettorale generale 
• che per ora vede i parlamen- 
: tan dei Psi orientati sul turno 

- unico. Questa posizione è 
stata uno dei motivi dell’ad¬ 
dio di Benvenuto, e potrebbe 

■ essere m qualche modo n- 
messa m discussione. 

1-. L'indicazione ■ che ^ viene 
dal te^ sia pure in base alle 

■ semplici proiezioni è infatti 
; piuttosto chiara:: nel nord il 
; voto socialista viene pratica- 
"mente^dispeisoJn tutie'l&d!^ 

. lezioni, ma al centro e foise 

al sud si indirizza sul Pds e su 
liste e'aggregazioni-di .siili-. 
' stra. li problema che si porrà 

■ per quel che resta del Psi è 
quindi in o^ caso lavorare 
ad aggregazioni ampie della 

' sinistra ma in rapporto con il 
Pds. Esattamente quello che 
; sostenevano - Benvenuto ■ e 
«Rinascita socialista», sceltici 

- sulla aspirazione lìberal-ccn- 
" trista che sembra animare 
; parte del vecchio gruppo dì- 
1 rigente. Del Turco, in realtà, 

ha già corretto il tiro nelle ul¬ 
time ore. parlando di un par- 
: tito che non deve e non può 
' guanJare a un centro che ap- 

- pare già soviaffollato. Ma ora 
il problema della linea poUti- 

/ ca, sotanzialmente eluso, .è 
, destinato a tornare inevitabil- 
. mente in scena. Con l'aggca- 
i, vante che il voto di ieri lascia' 
•> podie speranze sulle p>os»- 
bilità di riorganizzare in fretta 
una presenza socialista ma- 
gali ridotta ma compatta. Lo 
j zoccolo duro che si sperava 
' tenesse compare in realtà so- 

- lo' in piccole zone del centro 

- e del siid, e comunque è 

. troppa poca cosa. • ■ --- 

Cosi, ieri sera, l'unico mo- 

- tivo di tenue soddisfazione a 
via del Corso, era in fondo la 
-vittoria dei socialisti spagnoli. 

. Ma anche su questo Otta-via- 

■ no Del Turco esprimeva do- 
•verosa pnidenza; «Aspetterò 
domani (oggi ndr) per man¬ 
dargli un telegramma di feli¬ 
citazioni». V • ■ ' - 


Gioia nel quartìer generale del Cioccio per raffermazione della lista e di Formentini: «Ce lo aspettavamo, i milanesi sono forti» 
Ma il leader leghista non ha digerito la sconfitta a Torino. E va giù dumxóntro «La Stampa», Agnelli e fi capo del governo 

Bossi euforico per Milano attacca Qam 


«Milano è diventata la capitale del cambiamento». È 
stato il commento a caldo di Umberto Bossi al suc¬ 
cesso di Formentini su Dalla Chiesa. «La gente - ha 
a^unto - non si è fatta spaventare nè dai falsi son¬ 
daggi nè dalle bombe di Stato». Ma se.la Lega a Mi- 
lanO'ha sfondato a Torino ha dovuto registrare una 
sconfitta bruciante. E cosi Bossi attacca la Stampa e 
Agnelli e poi spara a zero contro Ciampi. 


CARLO BRAMBILLA. 


■i MILANO. «Ce lo aspettava¬ 
mo, sono le prime paiole di. 


' rato dalle telecamere, evita 
sulle prime i commenti politici 


Umberto Bossi - allo scorrere ; e indugia nel racconto dei pre- 
: del primi dati fomiti dal Tgl te-' ^ sagl positivi avuti durante la 
lathii :a Milano; Formentini in giornata d’attesa: «Ho capito - 
testà e staccato: Nando'Dalla spiega • che avremmo vinto 


Chiesa. Abito grigio e sgargian¬ 
te cravatta tossa fantasia, il lea¬ 
der nordista, mischiato ai gkn» 
naUsti,'in attesa di essere cattu- 


.quando in tv ho visto Chiap- / 
pucci battere Indurato nel tap- 
. pone al Giro». Il feeling ha ' 
- Chiappucci e la Lega è noto. 


Poi, improvviso il cambio di re¬ 
gistro. inizia la spiegazione di - 
una vittoria che vede la Lega a 
Milano superare la soglia del 
40% e O suo candidato appena '. 
sotto. A dispetto di tutti i son¬ 
daggi. ■ - 

. Che cosa è accaduto? «Mila¬ 
no - afferma Bossi - è una città . 
forte di gente che non si fa - 
prendere in gito,-sarebbe stato 
strano se si Tosse pronunciata 
a favore di una scelta statalista. 
Qui non si fanno spaventare : 
nè dai sondairiè dalie bom- 
be». Eppure io scarto,è netto, 
non previsto. Qualcosa dovrà ; 
ben aver influito nel portare il'. 
Carroccio.cosI in alto. Qualcu¬ 
no domanda se per caso non . 
sia stata la presa di posizione i- 
di -Montanelli con l’esplicita V 
condanna del centro e il tradi¬ 
zionale invito, a naso turatola '- 
votare per. Formcnunl. Bossi - 


- non ci sta anche se ammette 
'Che:«tuttopuò essere»; E.conti-' 
nua: «La verità è che la gente di 
Milano ha premiato la- Lega 
per quanto è stata. in grado di. 
fare in questi anni, nessuno 
può dimenticare che-1 voti a 
questi partiti li abbiamo tolti 
noi pnma che la magistratura 
togliesse loro l’onore». 

Mentre Bossi paria,'fuori dal- 
; la sede della Lega cominciano 
ad arrivare cortei div/auto im-- 
; bandierate.-è già ressa'davanti 
. al portone di via ArbeJ Una fól¬ 
la già consistente. :scandisce. 
«Formentini .sindaco»:;; Fta le 
' mura ovattate delio scantinato 
i coti arrivano'' attutiti. Intanto 
Bossi non molla - la presa: 
«QuellO'di Milano è un risultato 
importante che conferma il co: 

' raggio dì u{{a città che è diven¬ 
tata la capitale del Paese .del 
cambiamento. Se i dati verran¬ 


no confermad la Lega avià'il 
sindaco ^MUarto e cosi la ca-., 
'jPitaie-ecòhomica tomerà':aè|^; 
. essere la capitate morate d’Ita¬ 
lia». «Ma se li nostro candidato 
non dovesse passare- al ballot¬ 
taggio-ha aggiunto più tardi in - 
■ tv-reagiremo». 

Poi, ancora un cambio-di re- 

- .gistro, I toni ri fanno pesanti 
: quando'sr passa a commenta- 

- rei dati di Torino con la Lega e 
.il-candidato sindaco Cornino , 

- tagliati fuòri dal balott^io. 

' Bossi mostra la faccia grintosa' ' 
./■' espara a zeto.contro laStam- 
pa. il'suo'direttore Ezio Mauro 
’ e Snellir «Quel giornate ci ha 
sempre attaccato, scrivendo di - 
', Cornino ha sempre sottolinea- • 
’.- to che'"era di Cuneo", non ha • 
.: ' mai dato spazio alla Lega, non ■ 
pubblicava - nessun comizio, . 
-' neppure il mio». E prosegue a 

- raffica; «Ogni volta che parlava 


di noi diceva che eravamo di¬ 
sposti a predere le anni, a.cac;. 
ctaie"T'meridionali'dàlia città:-' 
Questo'^ giornale'è un oigano 
della partitocrazia e del gran¬ 
de capitale èti' è vergognoso 
che si comporti cosi. Ma io ho 
urta memoria d’elefante e in- : 
tendo ricordarmi di quello che . 
ha fatto». Parole dure anche 
contro la proprietà: «Agnelli 
-conti 1 suol giomi, la Lega non 
molla e la batata a Torino'è 
più aperta chemai aiiche pei-, 
chè pensavamo- che questa 
fosse ' una. città europea, con : 
un futuro europeo e non stata¬ 
lista e non òomùnista:’' Ora si ; 
troverà -a essere una'capitale' 
immersa in un'oceano federa: 
lista». ’i-'ii.':J'-. 

' . Bossi coglie l’occasione an- : 
che per scagliarsi su Ciampi: «Il 
presidente del Consiglio è il ve- ' 
ro servo della partitocrazia ma : 


nessuno ormai potrà fermare il 
, cambiamento uscito dal voto 
di Milano». E proprio su questa 
: vittoria nella «battaglia delie 
battaglie», il «rapo del Canoc- 
' do indugia ancora: «Con Dalla - 
; Chiesa - confida a un cronista - 
il Pds ha fatto tip buco nell’ac- 

- qua, non. ha capito di aver 
scelto una sdagura nazionale ' 
prima ancora che milanese, - 
trattandosi dì un rappresentan- . 
te di un movimento con la te- ' 

: staaPaletmo»; ■' • - : 

.. Un quarto alte li arrivano la 
i; moglie di Bossi, Manuela Mar- 
rene, accompagnata dai due 
. figli piccoiL H'clima cambia, si 
. comìnda a respiiareaiia dì fe¬ 
steggiamenti. Ed è cosi non 
! appena fa'la sua comparsa . 

- Formentini con la moglie. Fuo- 
n i con di.vittona si fanno più 

. intensi. ■ -.. « 



Il leader leghista Umberto Bossi 







ru 


pagina 




in Italia 


All'ex capo della P2 cambiati 
assegni «non trasferibili » 
per 300 milioni di lire 
Violata la legge sul riciclaggio 


Le indagini della Digos 
portano allo scoperto 
un movimento di 11 miliardi 
I dirigenti non sapevano? 


■y[x 


■%^p --jt 


I favorì della Banca Toscana 
al venerabilelido Celli 





Rapp>orti privilegiati ira Banca Toscana e Celli. All'ex , 
capo della P2 alla filiale aretina della banca controlla¬ 
ta dal Monte dei Paschi sono stati cambiati tre assegni 
‘ «non trasferibili» per un importo di 300 milioni. L’istitu¬ 
to presieduto da Giuseppe Bartolomei è stato costretto 
ad autodenunciarsi al Ministero del Tesoro per viola¬ 
zione della legge antiriciclaggio. Favori all’ex capo 
. della P2 «sconosciuti» ai vertici della banca? 

DAL NOSTRO INVIATO 

PIERO BENASSAI 


RB AREZZO. Non solo i suoi 
soldi, ma anche il signor U- 
cio Gelli era ben accolto alla 
liliale aretina della Banca To- : 
scana, e goveda di un tratta¬ 
mento di vero favore. E tutto, ' 
molto probabilmente sareb- - 
be filato liscio, se qualche so¬ 
lerte bancario, di un altro isti- ' 
tuto di credito presente sulla 
piazza aretina, non avesse 
deciso di applicare corretta¬ 
mente le norme sulla legge ' 
antirìciclaggio e non avesse 
segnalato alla questura un’o¬ 
perazione consistente com¬ 
piuta dal legale dell’ex capo . 
della P2. Da qui è partita una 
catena che ha portato ad in¬ 
dividuare tutta una serie di 
operazioni finanziarie in cui 
sono coinvolti anche altri fra-. 
telìi massoni ed uomini dei 
servizi .segreti. - 
La filiale aretina della Ban¬ 
ca Toscana non solo ha mo¬ 
vimentato dal 1988 al 1992 


qualcosa come 11 miliardi di 
lire per conto di Lido Gelli, 
come ricostruito dagli uomi¬ 
ni della Digos, ma ha addirit¬ 
tura provveduto a cambiare, 
direttamente aH’ex . gran 
' mae.stro ben tre assegni, 
«non trasferibili ed intestati 
ad altra persona», per coni- 
' plessivi 300 milioni, Un’ope- 
■, razione assolutamente vieta¬ 
la dalle norme antiriciclag- 
' gio. L’assegno che porta la 
dicitura «non trasferibile» può 
essere negoziato solo dall'in- 
te,statario del titolo, specia- 
Temnte se il suo importo su¬ 
pera la .soglia dei 20 milioni 
di lire, / 

Il 18novembredol 1991 al¬ 
la filiale aretina della Banca 
: Toscana arriva il signor Lido 
. Gelli. Al cassiere presenta un 
assegno circolare dell’impor- 
lo di 100 milioni di lire, «re¬ 
cante la clausola non trasfe¬ 
ribile» ed intestato ad un im¬ 


prenditore orafo locale, che 
sarebbe assiduo frequentato- 
re di Villa Wanda e che oggi 
starebbe attraversando con 
la sua azienda un non facile 
momento finanziario. Il cas¬ 
siere inca.ssa rassegno ed in 
cambio avrebbe dato titoli di 
. credito. , . . - 

Il giorno successivo stessa 
scena, anche se il ca.ssiere ò ' 
diverso. Questa volta però Li- ■ 
ciò Gelli si presenta ad un al- ^ 
tro sportello con due assegni " 
da 100 milioni ciascuno, an- 
ch'essi «non trasferibili» ed 
intestati allo stesso imprendi¬ 
tore. Anche in que.sto caso 
l’operazione ha buon esito in 
violazione di tulle le norme 
antirìciclaggio. Le transazio¬ 
ni vengono annotate sul regi¬ 
stro in dotazione a tutti i cas¬ 
sieri, ma la banca non fa al¬ 
cuna, .segnalazione al mini¬ 
stero del Tesoro. Possibile 
che un'operazione a cosi al¬ 
to rischio gestita con un ■ 
•cliente» cosi chiacchierato 
sia stala iniziativa personale 
dei due ca.s.sieri o del solo di¬ 
rettore della filiale? I vertici 
della Banca Toscana erano 
complelamentc all'oscuro di 
questi rapporti privilegiati 
con LIeio Gelli ed il .suo lega¬ 
le di fiducia, Rodolfo Giorget- 
ti? Possibile che in ben quat¬ 
tro anni nessuno si sia accor¬ 
to di niente, nonostante la 


Guardia di Finanza in più di 
un'occassione avesse chie- 
•sto di es-sere informata sulle 
operazione condotte dall’av¬ 
vocato Giorgetti? 

La storia di questi rapporti 
privilegiati è .saltata fuori, uffi¬ 
cialmente, solo il 10 settem¬ 
bre del 1992, dopo che il mi¬ 
nistro dell’Interno, Nicola 
Mancino, in un convegno 
aveva tirato le orecchie al 
procuratore della repubblica 
di Arezzo, Elio Amato, ren¬ 
dendo di pubblico dominio 
l’indagine sulle operazioni fi¬ 
nanziarie dell’ex capo della 
loggia P2. 

Gli ispettori della Banca 
Toscana si recano ad Arezzo 
e sono costretti a stendere un 
verbale sulle violazioni della 
legge antiriciclaggio che 
hanno rivelato. Due dipen¬ 
denti della filiale pierò si rifiu¬ 
teranno di firmare quel ver¬ 
bale, che tendeva a scaricare 
tutte le respxinsabilità sul di¬ 
rettore. 

Undici giorni dopo il presi¬ 
dente del Collegio Sindacale 
della Banca Toscana, il dot¬ 
tor Fabio Mazzoni, dopxi aver 
letto il rapporto numero 123 
dell’Ispettorato è costretto a 
.scrivere un’autodenuncia al 
MinLstero del Tc.soro in cui .si 
.segnala quanto avvenuto cir¬ 
ca un anno prima. 


Ligio Celli. 

Sotlo. 

un'immagine . 
del banchiere 
Roberto Calvi. 
UCCISO a Londra 

nell’82 




Tutte le verità sulle misteriose operazioni deiristituto di Zurigo 

I crediti segreti della RothscMd 
Lo «SDorteld» fidato della P2 



L’ex responsabile delia sezione crediti della Roth- 
schild bank di Zurigo, Jutgen Heer, attualmente in Ita¬ 
lia sotto falso nome, potrebbe aprire nuovi scenari per 
comprendere il ruolo della banca svizzera nelle attività 
finanziarie del banchieri della P2. Un istituto di credito 
molto attivo in Italia e che è stato al centro di varie pas¬ 
saggi di pacchetti azionari: dal Corriere delta Sera alle 
assicurazioni Ltoyd Adriatico, alla Sai di Ligresti, 


■■ Un grande bla.sonc c tan¬ 
ti misteri non rLsolti. Il nome 
Rothschild ò sinonimo da se¬ 
coli di banca, ma anche di 
opierazioni finanziarie al limite 
del codice penale. Grande ri- , 
scrvalezza. come si addice ai 
veri banchieri, specialmente 
quelli svizzeri, ma anche tante • 
eoe». Le dichiarazioni rilasciale , 
al giornali di mezzo mondo 
dall’ex responsabile del setto¬ 
re crediti della Rothschild bank 
di Zurigo, Juergen Heer, dopo 
il suo licenziamento in tronco, 
hanno sollevalo altri dubbi e . 
pjerplessività suirattività "dì 
questo istituto di credito, la cui 
filiale italiana ò interessala, per 
slc.s.sa ammissione di David de , 
Roth.schild, esponente del ra- . 


mo francc.se della dina.slia. «al¬ 
l'acquisto di partecipazioni in 
socieli italiane da privatizza¬ 
re». 

Jiirgen Heer utiualmenle in 
Italia, coperto da un pu.ssapor- 
to (numero'1768U9H), intesta¬ 
lo a un fantonalico Giorgio Bo- 
nomi nato a Milano il 2U set¬ 
tembre 1937, residente nel ca¬ 
poluogo milanese, potrebbe 
aprire nuovi spiragli sull'attività 
ed i collegamenti di questa 
banca con c.sponenli della P2. 
Ed aprire uno squarcio sull'e¬ 
sportazione di capitali all'este¬ 
ro di importanti personaggi del 
panorama imprenditoriale ita¬ 
liano, che .secondo le dictiiara- 
zioni di Heer, avrebbero chie¬ 
sto la "collaborazione" della 


Roth.schild bank di Zurigo per 
esportare aU'esIcro. nel decen¬ 
nio 1970-'80, capitali «per deci¬ 
ne di migliaia di miliardi» con 
la collaborazione del barone 
Roth.schild. che per queste 
operazioni «inca-ssava coii.si. 
.stenti commi.ssioni» e che ave¬ 
vi! «collegamenti con la mafia 

del nord Italia». 

I.a Rothschild bank di Zuri¬ 
go Ita aWito stretti rapporti con 
uomini della l’2. Nel dicembre 
1976 apri una linea di credito 
per 11,8 milioni di dollari a (u- 
vorc della Rizzoli. Dietro a que¬ 
sto fiiiiinziamento vi .sarebbe 
stata, secondo la ricostruzione 
fatta dal giornalista inglese 
Charles Raw nel libro Ui gran- 
de truffa, la Montedison di Ce- 
fis. Il debito fu poi rilevato nel 
settembre del 1978 da Roberto 
Calvi. Celis, che aveva convin¬ 
to i Rizzoli a comprare il Cor¬ 
riere della Sera, avrebbe sotto¬ 
scritto un patto con Andrea 
Rizzoli, afiincho in cambio dei 
linanziamenti il giornale mila¬ 
nese garantisse un trattamento 
di favore al gruppo chimico, il 
documento, ri.scrvato, fu affi¬ 
dato aH’awocalo di Lugano, 
Marco Gambazzi, che secondo 
■lurgcn Heer, avrebbe avuto un 


ruolo predominante anche nel 
pus,siiggio di proprietà delle 
a.s,sicurazioni l.loyd Adriatico, 
aiutando il barone de Roth¬ 
.schild a creare la società pana¬ 
mense Orlon, utilizzata per na- 
•scondcrc i veri proprietari del¬ 
la compagnia assicuratrice. 

Dopo che Celis usci dalla 
Monledison entrarono in .sce¬ 
na Lido Gelli od i finanzieri 
della P2, rilevando quel credilo 
ed eroganrlq un nuovo finanzi- 
mento di 17,2 milioni di dolla¬ 
ri. E siirà ancora la RolhschikI 
a mettere a disposizione di Ro¬ 
berto Calvi due .società, la Tol¬ 
da corporation c le Zirka cor¬ 
poration, attraverso le quali fu¬ 
rono accreditati Ml.S milioni 
di dollari, corri.sponondcntì al 
premio che Calvi doveva versa¬ 
re a Celli. Ortolani e Bruno 
Tassan Din per la ricapilalizum- 
ziono della Rizzoli. Erano i sol¬ 
di che provenivano dall'Am- 
brovcncto, attraverso la Bclla- 
trix, che facevano capo alla 
Manie ed alla United trading 
corporation (duo .società di 
Calvi) c che Calvi sperava di 
poter recuperare iwr evitare il 
fallimento, ma che invece era¬ 
no già scomparsi. 


Il marchio Roth-schild figura 
anche tra gli azionisti della Sai 
quando la compagnia pa.s.sò 
da IRaffacIc Ursini a Salvatore 
Ligrc,sti. Infatti una quota del 
13,'1% risultava inle.slata alla fi¬ 
nanziaria Intcrbaros intema- 
tional. che entrò nel patto di 
sindacato insieme a quelle di 
Ligresti. poi .sostituta nel 1988 
dal g.-uppo francese Gan, che 
rilevò il S'/’t. dalla Premalin od 
un altro 5T. da Intcrbaros. Sul 
reale proprietario delle quote 
di questa ultima .società lo ipo¬ 
tesi sono stale molte. Ligresti, 
chiamalo in causa |wr varie vi¬ 
cende legate all'inchiest.i Mani 
pulite, ù stalo indicalo, anche 
so non si .sono mai avuto con- 
lemic. come l'azionista accul- 
to della Intcrbaros. 

Alla Rothschild bank di Zuri¬ 
go lavorava a partire dal ! 983. 
come diretto supcriore di Jur- 
ger Heer anche Alfred Hart¬ 
mann, che |X)i sarà coinvolto 
nello scandalo della Bcci 
(Bank ol credit and commerce 
intcrnalional), messa .sotto ac¬ 
cusa dalle autorità monetarie 
di mez.zo mondo |)cr riciclag¬ 
gio di denaro .sporco, legato al 
contrabbando di armi. ORIi. 


Servizi segreti 

Un decalogo per la riforma 
«Solo compiti informativi» 


H KOMA. Falco Accame, ex presidenle della commissione 
Dilesa della Camera, propone un «dcxaloRo» per la riforma 
dei servizi sogreli, -1) Rinnovo nel giro di quallro anni di tut¬ 
to il personale direttivo. 2) Definizione dì un limite di tempo 
massimo di permanenza del personale nei »serv'lzi. 3; Obbli¬ 
go di conservazione di tutta la documentazione e decadi- 
mcnlo di ogni classificazione di segreto dopo dieci anni. -ì) 
Obbligo per i servizi di riferire al comitato di controllo parla¬ 
mentare in jjicrito alle spese sostenute nei vari settori. 5) In¬ 
duzione a metà dei bilanci tenendo conto che dopo lo scio¬ 
glimento del Patto di Varsavia, che assorbiva più di metà de¬ 
gli agenti, le esìgenzì militari sono grandemente diminuite. 

6) Alxslizione della segreta “indennità di cravatta” esentas¬ 
se e sostituzione con una indennità non segreta di funzione. 

7) Abolizione dei re])urti armati dei servizi (come sono .stali 
la sezione Kappa c Gladio). 8) Separazione netta tra .servizi 
segreti e l’ufficio centrale tli sicurezza (Ucsi). ufficio che ri¬ 
lascia il nulla osta di segretezza (Nos). ed effettua le relative 
.schedature. 9) Divieto di promuovere di grado i militari che 
operano nei scivizi i quali non abbiamo e.splelato il periodo 
di comando. 10) Divieto a.ssolulo per i .servizi di prendere 
ordini o direttive da servizi .segr(.*ii stranieri e stipulare accor¬ 
di con essi che scavalchino le autorità politiche nazionali*». 






li 

( 




.jEHSAvo pQsge) 
li FX.I. / I 







l.uni'di 
7 Liiuiino 1993 



l'UNITA VACANZE 




20124 MILANO 

Via Felice Casati, 32 
Tel. (02) 670481 0-844 
Fax (02) 6704522 
Telex 335257 

Informazioni: 

presso le librerie Feltrinelli 
e le Federazioni del Pds 


Viaggio 
in CINA e 
HONG KONG 


VIAGGIO ! 
IN VIETNAM! 


(MINIMO 15 PARTECIPANTI) (MINIMO 15 PARTECIPANTI) 


PARTENZA DA 
ROMA L’11 AGOSTO 

TRASPORTO 
CON VOLO DI LINEA . 
DURATA DEL VIAGGIO 
19 GIORNI (16 NOTTI) 

QUOTA DI 
PARTECIPAZIONE 
L 4.490.000 

Supplemento partenza da al¬ 
tre città L. 100.000 

ITINERARIO: 

ITALIA / Hong Kong - Xian • 
Pechino - Shanghai - Suzhou • 
Nanchino • Hong Kong 

/ ITALIA ■ 

LA QUOTA 
COMPRENDE: 

volo alt, assistenze aero¬ 
portuali, visto consolare, 
trasferimenti interni, la si¬ 
stemazione in camere dop¬ 
pie in alberghi di prima ca¬ 
tegoria superiore, la pen¬ 
sione completa in Cina, la 
prima colazione e un pran¬ 
zo a Hong Kong, tutte le vi¬ 
site previste dal program¬ 
ma, le guide locali cinesi, 
un accompagnatore dall’I¬ 
talia. 


PARTENZA DA 
ROMA il 24 LUGLIO 

TRASPORTO CON VOLO 
DI LINEA. 

DURATA DEL • 

VIAGGIO 16 GIORNI 
(13 notti) 

QUOTA DI ■ 
PARTECIPAZIONE 
L. 4.250.000 

ITINERARIO: 

ITALIA/ Bangkok - Hanoi - 
Kalong • Hanoi • Danang - 
Hué - Danang - Quynon • Nha 
Trang • Ho Chi Minh Ville - 
Bangkok/ITALIA 

U QUOTA 
COMPRENDE: ' 

volo a/r, assistenze aero¬ 
portuali, visto consolare, 
trasferimenti interni, la si¬ 
stemazione in camere dop¬ 
pie in alberghi di prima ca¬ 
tegoria e nei migliori dispo- 
nibli nelle località minori 
vietnamite, la pensione 
completa in Vietnam, la pri¬ 
ma colazione a Bangkok, 
tutte le visite previste dal 
programma, le guide locali 
vietnamite, un accompa¬ 
gnatore daintalia. 


IPARCHI CIMA 
SUTUmmi mongolia 


(MINIMO 20 PARTECIPANTI) (MINIMO 15 PARTECIPANTI) 


PARTENZA DA MILANO 
E ROMA il 26 GIUGNO 
18 LUGLIO E 9 AGOSTO 

TRASPORTO 
CON VOLO DI LINEA - 
DURATA DEL VIAGGIO 
12 GIORNI (10 NOTTI) 

QUOTA DI 
PARTECIPAZIONE 
(Giugno) L 3.100.000 
(Luglio) L 3.500,000 ; 
(Agosto) L, 3.760.000 

ITINERARIO: 

ITALIA / Los Angeles - San 
Diego - Phoenix - Scottsdale ■ 
Gran Canyon - Las Vegas - 
Mammoth Lake - ’i'osemite 
Park - San Francisco - Monte- 
rey - Carmel - Monterey - Los 
Angeles / ITALIA 

LA QUOTA 
COMPRENDE: 

volo a/r, assistenze ae¬ 
roportuali, trasferimenti 
interni, la sistemazione 
in camere doppie in al¬ 
berghi di prima catego¬ 
ria, tutte le visite previste 
dal programma, un ac¬ 
compagnatore dall’Italia. 


PARTENZA DA 

ROMA 

IL 7 AGOSTO 

TRASPORTO 
CON VOLO DI LINEA 

DURATA DEL VIAGGIO 
15 GIORNI (13 NOTTI) 

QUOTA DI 
PARTECIPAZIONE 
L 4.140.000 

LA QUOTA 
COMPRENDE: 

volo a/r, assistenze ae¬ 
roportuali. visto consola¬ 
re, trasferimenti interni, 
la sistemazione in came¬ 
re doppie in alberghi di 
prima categoria superio¬ 
re, la sistemazione in 
yurte a 4-5 posti, la pen¬ 
sione completa, tutte le 
visite previste dal pro¬ 
gramma, un accompa¬ 
gnatore dall’Italia e le 
guide locali cinesi. 


r UNITA w:anze 
















Lunedì 

7 giugno 1993 




1 __.„,.Jn Italia„„.,.... 


pagina 


uro 


I giudici sospettano che il «padre-padrone» A fare il nome dell’ex ministro dell’Interno 

dello scudocrociato napoletano abbia intascato * sarebbe stato l’ex assessore Armando De Rosa 
tangenti riscosse da terze persone. Indagati «Sono a disposizione dei giudici, ma sappiano 

i parlamehtó deniocristiani Meo e Russo che mai mi sono occupato di amministrazione» 

Ricostnmone, s’ìndaga anche su Cava 

D senatore de ha ricevuto un avviso di gaifanzia per ricettazione 


Avviso di garanzia per Antonio Cava, Vincenzo Meo 
e Raffaele Russo. L’ipotesi di reato è quella di ricet¬ 
tazione per presunte mazzette ricevute nell’ambito 
della ricostruzione. Dopo l’avviso di garanzia e la ri¬ 
chiesta di autorizzazione a procedere per associa¬ 
zione per delinquere, Antonio Cava, padre padrone 
della DC partenopea, fa il suo ingresso nelle inchie¬ 
ste sulla «mazzettopoli» per la ricostruzione. 

^ ' DAL NOSTRO INVIATO ' ' 

VITO FAENZA 


NAPOLI. Ritrailo di fami¬ 
glia con tangente. Ieri i giudici ' 
napoletani che indagano sulla 
ricostruzione hanno notificalo > 
Ire avvisi di garanzia a Vincen¬ 
zo Meo, senatore De, al depu- ; 
tato Raffaele Russo, anche lui ' 
democristiano, ed al lore> <a- , 
po» Antonio Cava, senatore, . 
ma principalmente il 'padre ^ 
padrone» della De napoletana ’ 
e per qualche anno anche mi¬ 
nistro delITntemo. NelPavviso 
si ipotizza il reato di ricettazio¬ 
ne, vale a dire la nscossione di < 
tangenti prelevate da altri, E ' 
questo 'quarto, incomodo altn , 
non è che Armando De Rosa, ' 
anche lui doroteo, ex assesso¬ 
re regionale, ancora in attesa, 
e sono passati sei anni, del 
processo per la prima mazzet¬ 
ta riscossa in contanti ed alla 
presenza dei carabinieri. % 
Lo scenario dove 'don Anto¬ 
nio. ha visto precipitare, insie- 
. me ai suoi <umpariclli., la sua 
fama è quello della ncostruzio- 
ne. Voci, indiscrezioni, rac¬ 
contano che i primi due, Meo e 
Russo, avrebbero ricevuto da 
De Rosa ì soldi, mentre il terzo, 
il capo della corrente, il mini¬ 
stro che doveva garantire gli 
italiani dairassallo della crimi- • 
natila camorristica c maliosa. 


sarebbe stato 'il regista - come 
‘ racconta lo stesso Mattino, 
quotidiano In cui il sindacato 
di controllo spetta alla De - 
nella suddivisione interna dei 
denari incasssati dall'ex asses¬ 
sore Armando De Rosa., 

Nelle mani di Vincenzo Meo 
(già raggiunto come Cava da 
" un avviso di garanzia per asso¬ 
ciazione per delinquere e suc¬ 
cessivamente dalla richiesta di 
autorizzazione • a - procedere 
per lo stesso reato) c di Raffae¬ 
le Russo sarebbero arrivati ,300 

■ milioni versati dall'imprendito- 

■ re Marino e, torse, altre maz¬ 
zette sulla ricostruzione, tra¬ 
sformate poi in finanziamenti 
illeciti al partito, alla corrente o 
a favore di chissà chi altro. A 
parte i 300 milioni versati da 
Eugenio Manno, i magistrati 
stanno cercando di capire se 
gii altri soldi sono passati attra¬ 
verso lo stesso giro e se questo 
canale ha visto realmente tran¬ 
sitare altri milioni oltre i 300 al¬ 
la base dell'avviso. 

La notizia che 'don Anto¬ 
nio. era finito, dopo l'inchiesta 
sulla camorra, anche in quella 
della ricostruzione è stata sus¬ 
surrata prima piano, poi e di¬ 
ventato un grido ehe nel corso 
della notte 6 diventato un urlo. 





Il senatore de 
Antonio Cava, 
ora coinvolto 
nell'inchiesta 
sulla 

ricostruzione 



Paraggio in Argentina 


M BUENOS AIRES. Il sostituto procuratore del 
tnbunale di Roma Vittorio Paraggio ò arrivato ie¬ 
ri mattina a Buenos Aires. È accompagnato dal 
capitano dei carabinieri Francesco D' Agostino 
e da altri due collaboratori.Paraggio incontrerà i 
giudici argentini che stanno indagando su pos¬ 
sibili casi di corruzione legati all' aiuto italiano 
alla cooperazione. È il tema del quale si occupa ' 
specificamente il magistratoii cui nome 6 molto 
nolo in Argentina specie dopo l'arresto di Clau¬ 
dio Moreno, ex ambasciatore d'Italia a Buenos 
Aires, c per 1' intaresse manifestato da alcuni 
deputati argentini nello stabilire se la 'tangento¬ 
poli. italiana ha toccato anche 1' Argentina. In 
particolare, Paraggio dovrebbe vedere, i giudici 
foderali Martin Irurzun e Maria Servini de Cu¬ 
bila. Il primo indaga proprio su possibili atti di 
corruzione in Argentina legati ad aiuti italiani ed 


ha avuto più di un contatto telefonico diretto 
con Paraggio. Irurzun inoltre sollecitò al colleg 
italianodocumcntazione e dichiarazioni di 
esponenti italiani, politici ed economici, che 
ebbero rapporti con t' Argentina, soprattutto 
nell' ambilo del Trattalo di relazione associativa 
particolare firmalo fra i due paesi nel 1987. Per 
ora Irurzun sta operando sul fronte dei lavori di 
risanamento del fiume Malanza, finanziati con 
un credilo italiano e affidalo all' impresa Tomo. 
Il giudico ha compiuto vane perquisizioni, ed ò 
giunto alla corutlusione che esistono clementi 
per poter incriminare alcune pcrsonet fra cui 1' 
attuale ambasciatore argentino in Brasile Alieto 
Guadagni, che era segretario per i lavori pubbli¬ 
ci della provincia di Buenos Aires quando i lavo¬ 
ri furono dati alla Tomo. 


assieme alla notizia che a par¬ 
lare è stalo 'Armanduccio. De - 
Rosa, uno che oltre a fare l'as- ' 
sensore ed a prendere il posto 
di Ciro Cirillo nella corrente ' 
dorolea, .secondo molle voci 
saprebbe quasi tutto sul paga¬ 
mento del riscatto alle Br rac¬ 
colto fra il 15 ed il 20 luglio del ' 
1981. , , .--- 

• Talmente ovvia da essere 
scontala la dichiarazione di 
Raffaele Russo. -Sono estraneo ' 
alla vicenda, respingo con sde¬ 
gno le affcnnazioni di De Ro¬ 
sa, sottolineando che la cosa è 
inverosimile per la natura dei 
rapporti che intercorrevano fra ' 
me e De Rosa.. Cosa da non 
crederci! 1 due massimi espo¬ 
nenti della corrente dorotea in 
penisola sorrentina, stando al¬ 
le dichiarazioni dell'on. Russo, 
erano due 'nemici.. Vuol dire 
che chi il ha visti .sottobraccio 
in più di una occasione o ave¬ 
va miraggi o soffriva di baveg- 
gole. I ,. ■■ 

E don Antonio? Nessuna di¬ 
chiarazione, come Meo, alme¬ 
no lino al momento in cui scri¬ 
viamo. Chiuso nel suo buriker, 
qualcuno dice che sia ad Arci- 
nazzo, sta lavorando per evita¬ 
re che la sua De finisca a pezzi, 
travolta non solo dalla "tan¬ 
gentopoli. partenopea, ma an¬ 
che dalle inchieste sulla ca¬ 
morra. Preoccupazioni Cava 
ne ha tante, a cominciare da ■’ 
quella che il suo «amico. Pa¬ 
triarca avrebbe raccontato che 
qualcuno, forse proprio Russo 
(che smentLsce). avrebbe rac¬ 
colto i soldi per la liberazione 
di Cirillo. In un comunicato dif¬ 
fuso ieri Cava ha dichiarato:.' 
'Ho appena ricevuto in forma- • 
zionc di garanzia in cui si affer¬ 


ma che sì sta procedendo ad 
indagini con riguardo a pre¬ 
sunta attività di intromissione, 
da parte mia, circa la distribu¬ 
zione di contributi ricevuti per 
attività di partito. Non mi sono ' 
mai occupato di problemi di 
natura amministrativa essen¬ 
domi impegnato ■ esclusiva¬ 
mente in attività politica che 
da oltre 12 anni ho esplicato 
esclusivamente ed ininterrotta¬ 
mente in sede nazionale. In 
ogni caso mi pongo immedia¬ 
tamente a disposizione dei 
giudici che indagano per ri- 
s[x3ndcre a tutte le domande 
che intendono formulanni. . 

Intanto a Napoli si chiude 
con la richiesta di 12 rinvìi a 
giudizio la prima inchiesta sul¬ 
la «Vesuvio-connection». Undi¬ 
ci amminisbatori ed un im¬ 
prenditore da giudicare per 
«mazzctle varie». E proprio 
mentre cominciano le nchie- 
stc di rinvio a giudìzio, circola 
voce che gli inquisiti stiano 
meditando di formare una prò- 
pna lista per le imminenti poli¬ 
tiche. «Pomicino & company» 
avrebbero intenzione di pre¬ 
sentarsi, dicono i bene infor¬ 
mati. sotto un unico simbolo. 
La lista raccoglierebbe, oltre i 
notabili della De. anche qual¬ 
che socialista e, forse, anche ' 
qualche liberale. 1 voti, sosten¬ 
gono ì bene informati siippor- 
ter della nuova formazione, so¬ 
no que.stione di soldi. Si tratta 
di fantasie’ Certamente, visto 
che le elezioni sono ancora 
lontane. Di sicuro c'è solo una 
cosa. I napoletani, quelli argu¬ 
ti. hanno già dato un nome a 
questa coalizione: «Lista Pog- 
gloreale». Per chi non-lo sape’ 
se è il carcere di Napoli. 


L’inchiesta, prima affidata al sostituto Magrone, che ha subito minacce, è stata avocata, «data la gravità», dal procuratore capo 
Coinvolti politici, amministratori, imprenditori e uomini della criminalità organizzata. Tra i reati, riciclaggio di denaro sporco 

Barì, ì clan mafiosi dietro r«affare» sanità 


Le ipotesi di reato si aggravano: a voto di scam¬ 
bio, corruzione;, associazione a delinquere ades¬ 
so si aggiungono riciclaggio di denaro sporco e 
associazione di stampo mafioso. Sarebbe questo 
il motivo che ha spinto il procuratore capo della 
Repubblica di Bari ad avocare a sè l’indagine affi¬ 
data finora al sostituto Nicola Magrone. Coinvolte 
le Case di cura riunite e la Gero Service. 


CINZIA ROMANO 


■■ ROMA. Associazione a de¬ 
linquere di stampo mafioso, ri¬ 
ciclaggio dì denaro sporco. 01- 
be. naturalmente, alle ipotesi 
di reato già contestate, estor¬ 
sione, associazione a delin¬ 
quere. voto di scambio. A Bari 
si allarga l'inchiesta sull'impe¬ 
ro delle Case di cura riunite, di 
Francesco Cavallari (vera e 


propria holding sanitaria che 
in citta opera in regime di mo¬ 
nopolio), e sulla Gero scrvice, 
dì Paolo Biallo, cognato del 
Cavallari, che gestisce le forni¬ 
ture dei servizi e del personale 
alle dieci cliniche privale delle 
Case di cura riunite. E si aggra¬ 
vano le ipotesi di reato. E per 
questo motivo che il Procura¬ 


tore generale della Repubblica 
di Bari. Michele De Marinis, ha 
. avocato a sè l'inchiesta (inora 
affidala al sostituto Nicola Ma¬ 
grone. «Non si indaga più solo 
.sul volo di scambio ed estor¬ 
sione, ma si parla di vere e pro¬ 
prie infiltrazioni di organizza¬ 
zioni criminali di stampo ma¬ 
fioso c di riciclaggio di denaro 
spoico. L'inchiesta non può 
quindi essere affidata ad un 
sostituto, ma al procuratore 
generale che lavora in smetto 
contatto con la Direzione na¬ 
zionale antimafia», è la spiega¬ 
zione che filtra dal palazzo di 
giustizia del capoluogo barese. 
L'indagine quindi partita nel 
gennaio scorso, che la tremare 
imprenditori c politici pugliesi, 
è appena all'inizio c le sue 
conclusioni sembrano davvero 


imprevidibili. Finora si è solle¬ 
vato solo il coperchio sulla 
pentola degli affari del colosso 
della sanità privala, finanziato 
col denaro pubblico, c sulla 
ditta che gli garantiva forniture 
c personale. 

Affari poco chiari, che vedo¬ 
no coinvolti esponenti politici 
e persone legate a clan della 
malavita pugliese. Per i.pnmi 
l'ipotesi contestata (gli avvisi 
di garanzia non sono stati an¬ 
cora emessi) è di reato di volo 
di scambio. Alcuni parlamen¬ 
tari (sembra siano sette od ot¬ 
to, tra di loro anche qualcuno 
che ha avuto incanchi di go¬ 
verno) ed esponenti politici 
locali, dalla documentazione 
sequestrata negli uffici delle 
Case di cura nunitc, deteneva¬ 
no 'pacchetti, di richieste di 


assunzioni, in gran parte ac¬ 
colte e naturalmente fatte in 
periodo elettorale. Un rappor¬ 
to cosi stretto Ira il Cavallari 
(ha ricevuto un avviso di ga¬ 
ranzia) c I politici, da spìnger¬ 
lo ad esonerare lo scorso anno 
dal lavoro molti dipendenti, 
<di.slaccati. per la campagna 
elettorale di alcuni «aspiranti 
onorevoli». 

Anche negli elenchi seque- 
sbati alla Cero, rispuntano i 
notabili pugliesi. Accanto ai 
nomi degli assunti, figura il no¬ 
me di chi l'ha sponsonzzato. 
Oltre ai politici, la maggior par¬ 
te sono 1 capi riconosciuti di 
organizzazioni malavitose. Tra 
questi, quello di «Savmuccio» 
Parisi ed Antonio Caprìatì. il 
capoclan della <iltà vecchia», 
di recente condannato a M 


anni di carcere. E per non es¬ 
sere da meno dei loro sponsor, 

I dipendenti assunti per racco¬ 
mandazione sono spessis,simo 
pregiudicati affiliati ai vari 
clan. 

La difesa di Cavallari e di 
suo cognato (anche lui rag¬ 
giuntò da un avviso di garan- ' 
zia) è semplice: siamo stati co- ’ 
stretti a .subire le pressioni, non 
ci è statò possibile rifiutare le 
nchieste di assunzione. Altri- 
iTicnti? Una possibile risposta 
si trova leggendo i bilanci della 
Regione Puglia: nel '92 la sani¬ 
tà privata convenzionata (sia 
ncoveri che diagnostica) è co¬ 
stata 1.328 miliardi. Per quella 
pubblica sono rimasti appena 
3.600 miliardi, sufficienti giusto 
per pagare il personale. E su 
1.100 posti letto convenziona¬ 


ti. le Case di cura pnvate ne 
pos,seggono 460, più 1 400 letti 
della Mater Dei, gestiti sia da 
Cavallari che dall 'Istituto di on¬ 
cologia, che costano alla Re¬ 
gione 100 miliardi ogni anno, 
nonostante la stravagante ed 
medita convenzione non sia 
mai stala, ritenuta validata dal¬ 
la commissione sugli atti di 
controllo della Regione. . - 
Il ruolo di vittima dei due im¬ 
prenditori non sembra perù 
convincere i giudici, che han¬ 
no appunto ampliato le ipotesi . 
di reato. Per chiarire quale fos¬ 
se il reale rapporto tra la hol¬ 
ding sanitaria, alcuni politici, c 
la malavita organizzala. Ri- 
claggio di denaro illecito e as¬ 
sociazione a delinquere di 
stampo mafioso, come ipotiz¬ 
za ora rmchìesta? 


Trovato uno strano comunicato nella sede del comando generale dei carabinieri 
Dubbi, sospetti e un’inchiesta interna. «Estremismo sindacale», ma c’è chi tem'e una nuova stagione di veleni 

Cobas o Corvi? «Siamo i clandestìni delFArma» 


itil 


r» 




Milano 

Per abusi edilizi 
in manette 
assessore Psi 


L'ex assessore al Comune di Milano Bruno Falconicn (Psi) 
è stato arrestato ieri dalla guardia di finanza della sezione di 
polizia giudiziana per presunti illecib nel settore dell'edilizia 
privala. L'inchiesta, già in corso, è condotta dal sostituto 
procuratore Fabio Napoleone. Concussione è il reato conte¬ 
stalo. Dopo rarresto Falconien è stato trasferito nel carcere 
di Pavia, Con lui salgono a 32 le persone finite in pngione 
per illeciti nelle concessioni dei condoni edilizi. 


Aversa, sventata Sventato il tentativo di eva- 

sione dicinque flclenutidal- 
j 11 » I ro.spedale psichiatrico giu- 

dali ospedale diziano «saporito» di Aversa. . 

psichiatrico ^ penitenzia^ che 

.«.w aveva ncevuto tre milioni di 

lire da uno dei reclusi per fa- 
vorire I 'eva.sione è stato arre¬ 
stato. Si tratta di Francesco Del Monaco, 37 anni, di Madda- 
loni, trovato in possesso del denaro in biglietti da centomila 
lire. I detenuti che avevano preparato il piano sono Pasquale 
Cimmino, 32 anni, di S. Tammaro, che deve scontare una 
pena per rapina e tentativo di omicidio; Sergio Barricelli, 39 
anni, in attesa di giudizio per omicidio e tentativo di omici¬ 
dio; Alfonso Lbrera, 64 anni, di S. Felice a Cancello; Carlo 
Nappi, di 33 anni, di Napoli, affiliato al clan camomsbeo «Al¬ 
fieri»; Bartolomeo Gagliano, 35 anni, di Messina, tutti accu¬ 
sati di omicidio. - - ■ 


Smarriti Brutta avventura ieri pome- 

o rHvnuxti "Sgio Dcr quindici ragazzi di . 

c riuuvau Monterotondo (Roma) che, 

15 ragazzi. SI sono smarriti durante una 

culla Calabria nella località 

sulla jlia silana del villaggio Mancuso 

(Agro di T avema). Dopo es- 
sersi addenbato nella bo¬ 
scaglia, il gruppo non è riuscito a trovare la sbada del ritor¬ 
no. Dopo alcune ore di trcneUche ricerche, in .serata i cara¬ 
binieri sono nasciti a localizzarli nei pressi di un lago e a 
portarli tutti in salvo. 


Varese Un carabiniere del nucleo 

radiomobile della compa- 
uarauimert; varese, Giorgio Va- 

muore durante noli, di 27 anni, è morto per 

uniiKcguimeiito 

venuto len mattina mentre 
insieme con un collega sta¬ 
va inseguendo dei ladri che poco prima avevano tentalo un 
furto in una profumeria della città. Il giovane militare, che 
abitava a Cittiglio. era sposato da appena un anno. È dece¬ 
duto all'ospedale di Varese. Tra i primi a prestargli soccorso, 
la sorella, che lavora come infenniera presso l'istituto sanita- 
no. Nel corso deH'inscguimento, l'auto dei carabinieri si è 
sconbata con un furgone proveniente dalla direzione oppo¬ 
sta. 


Parma, una festa Con squilli di bombe, cortei 

Ber il narrn^rd» cairozze. sua grazia in 
peni parcoiverae, persona-, Mana Luigia d'A- 

«COnSegnatO» sburgo, Duchc.ssa di Parma». 

dalla durhl»««a ‘ ■- Piacenza e Guastalla si è 
uaiia uuenessa mobilitata m occasione del¬ 
l'inaugurazione di un gran- 
de parco verde, eredità delle 
antiche tenute irop>erìali. che è stato consegnato ieri alla cit¬ 
tà di Parma domenica 6 giugno. L'iniziativa, che coniuga i 
valori della solidarietà e deU'ambienle è .stata promossa da 
Mario Tommasìni, dal Comune di Parma, dalla Provincia, da 
diverse amministrazioni e associazioni locali e con il patto- - 
cimo dell'assessorato al Turismo della Regione verrà pre- ' 
sentala alla città da una grande festa itinerante. Logo pub- 
blicitano una simpatica locandina che riproduce Io stile del¬ 
le gride ducali con l'annuncio dì una vasta area a ’rerde che 
SI estende dalla Fattona di Vigheffio al parco regionale'dei 
Boschi Carrega sino a includere il torrente Bagaruta e il Par¬ 
co del Taro. Il grande polmone verde donalo a Parma e alla 
sua provincia sarà attrezzato con stazioni di prosta prer II 
cambio di biciclette, prercorsi e servizi per cavalieri, ciclisti 
ed escursionisti. Il via alla festa è stato dato nella sala dei bo- 
no della Reggia di Colomo, dalla Duche.ssa in persona (se¬ 
greto il nome dì chi dovrà recitare la parte) e dalla .sua corte 
che comprendeva il conte Adamo di Neipprerg, sua Altezza 
Guglielmo di Montenovo e le contesse Pallavicini e Scaram- 
pi che indossavano gli splendidi costumi creali per l'occa¬ 
sione dallo stilista Artemio Cabassi (lo stilista di Kaua Ric¬ 
ciarelli) e da un corteo della Scuola di Musica del Conserva- ' 
torio di Parma (un assaggio di co.sa .sarebbe stata una Ca¬ 
merata Ducale dell'epoca). Poi un corteo di carrozze stori¬ 
che è partito verso Parma, seguendo l'antico bacciato della ■ 
via Farnese con varie soste per giungere al Casino dei Boschi 
Carrega perterminarecon musicae balli. 


GIUSEPPE VITTORI 

Omicìdio-suicìdio a Barì 

Spara alla ragazza e si ucx:ide 
Era malato di Aids 
«Scusateci, dovevamo farlo» 


Corvi o Cobas, in viale Romania, dov'è la sede del 
comando generale dell’Arma? L’interrogativo vive 
da dieci giorni, da quando, cioè, nella bacheca cen¬ 
trale, è stato trovato uno strano documento, firmato 
«11 Vortice». «Siamo un gruppo di carabinieri stanchi, 
stufi e nauseati di subire i tragici effetti di sporchi 
giochi di potere... Abbiamo costituito, in clandesti¬ 
nità, questo movimento libero e democratico...». 


GIAMPAOLO TUCCI 


BM ROMA Cobas o Corvi? II 
comando generale dell’Ar¬ 
ma s'interroga, con stupita 
inquietudine, - sugli . autori 
d'uno sbano - e un po' 
sgrammaticato - volantino, 
rinvenuto dieci giorni fa nella 
bacheca cenbale e firmalo «Il 
Vortice». C'è chi sospietta sia¬ 
no «sindacalisti ribeili», c’è 
chi, al contrario, teme l'azio¬ 
ne d'una mano torbida, intri¬ 
gante. velenosa. Che potreb¬ 
be colpire di nuovo, e clamo¬ 
rosamente. In ogni caso: al- 
l'interno dei carabinieri, s'a¬ 


gita o finge d'agitarsi un «mo¬ 
vimento clandestino». 

«Comunicato n.l. Collega! 
Attenzione. Siamo un grup¬ 
po di carabinieri che stanchi, 
stufi e nauseati di subire i tra¬ 
gici effetti di sporchi giochi di 
potere e le infinite umiliazio¬ 
ni e discriminazioni derivanti 
dallo status di cittadini milita¬ 
ri. abbiamo costituito, in 
■ clandestinità, questo movi¬ 
mento libero e democratico 
per tentare insieme un nuovo 
risorgimento nell'Arma, im¬ 
boccando la irreversibile 


strada della sua smilitarizza¬ 
zione». Carta bianca e grez¬ 
za, intestazione chiassosa 
(«Il VOR'nCE, MOVIMENTO 
UBERO E DEMOCRATICO 
PER LA SMILITARIZZAZIO¬ 
NE DELL'ARMA»), il docu¬ 
mento è stato affisso in un 
luogo di massima visibilità e 
autorevolezza; nella bache¬ 
ca di viale Romania, a pochi 
metri dall'ufficio del coman¬ 
dante generale. 

Le . idee «propagandale» 
paiono democratiche (de¬ 
nuncia dei soprusi e del ma¬ 
laffare, libertà sindacale, smi¬ 
litarizzazione), tanto da far 
pensare, subito, a un gesto di 
sfida, di disperazione politi¬ 
ca, della base nei confronti 
dello stato maggiore. E quin¬ 
di tutti a chiedersi: gli autori 
sono gli uomini del Cocer, 
l'organismo di rappresentan¬ 
za che rivendica, da anni, 
maggiore potere? 

Il Cocer ha preso imme¬ 
diatamente le distanze dal 


volantino, sollecitando un'in¬ 
chiesta sull'accaduto: «Si trat¬ 
ta di metodi pericolosi e ille¬ 
gali. Quanto al contenuto, 
potrebbe essere il sintomo 
del malessere che serpeggia 
nell'Arma., L'inchiesta, a 
quanto pare, è già comincia¬ 
ta. D'ufficio. Senza approda¬ 
re, per il momento, ad alcun 
risultato. 

Si respira, perciù, un clima 
di sospetti e di piccole-grandi 
delazioni: è stato quello, no 
. quell'auro. Procediamo nella 
lettura: «Abbiamo pensato a 
questa sigla, il Vortice, per 
due valide ragioni, 1) Perché 
la prima consonante, V, è 
simbolo di vittoria. 2) Per ri¬ 
succhiare, intorno a questo 
seme, tutto il personale del¬ 
l'Arma. L'obiettivo primario 
di questa nuova ed esplosiva 
iniziativa.,.». Esplosiva, pro¬ 
prio questo aggettivo 
usa(no), per definire un'ini¬ 
ziativa realizzata tra la fallita 
strage di Roma e quella, «riu¬ 


scita». di Firenze. 

«... L'obiettivo primario di 
questa nuova ed esplosiva 
iniziativa è quello di aprire 
un ampio dibattito e riflessio¬ 
ni sull'opportunità dì essere 
militari per ciò che in tutti 
questi anni ha reso in termini 
di dignità piersonale e profes¬ 
sionale. In questo modo, vor¬ 
remmo spronare gli assonna¬ 
ti organismi della rappresen¬ 
tanza a prendere ferme e 
precise posizioni nel senso 
per conoscere quanto affida¬ 
mento possiamo ancora ave¬ 
re .«u di loro e invitarli a medi¬ 
tare. insieme ai fantomatici 
generali dell'Arma su quan¬ 
to: A) La strada del silenzio c 
del tacito assenso abbia indi¬ 
rettamente potuto favorire 
progressivi stati di involuzio¬ 
ne c clamorosi cali di atten¬ 
zione sui problemi del perso¬ 
nale. B) L'insorgere di insani 
proggetti (sic) di restaura¬ 
zione attuati dalle lobbies 
che rappresentano i vertici 


militari, rinvigoriti e rafforzati 
dal forte vuoto di potere poli¬ 
tico, determinatosi a seguito 
dei devastanti effetti delle re¬ 
centi inchieste giudiziarie». 

Le ipotesi forti, sull'identità 
I degli autori, sono due. La pri- - 
ma, immediata, scontata, è 
che si tratti di «sindacalismo 
selvaggio». Gli attuali organi¬ 
smi para-sindacali (a livello 
centrale: il Cocer), deboli, 
pnvi di poteri sostanziali e 
lonnali a causa delle leggi 
che regolano la materia, non 
riescono a veicolare le richie¬ 
ste della base, e allora qual¬ 
cuno vuoler forzare la situa¬ 
zione, costringere, t con 
un'«inziativa esplosiva», il go¬ 
verno e gii stati maggiori a 
prendere atto che anche tra i 
militari molto è cambiato. Un ' 
gesto, insomma, di dispera¬ 
zione politica. 

La seconda ipotesi è dav- 
, vero inquietante. Nella sede 
del comando generale, ptò- 


trebbe essere cominciato un 
gioco pericoloso. In azione 
mani sapienti pronte a disse¬ 
minare veleni d'ogni tipo. 
Dietro la maschera delle ri- 
vendizazioni sindacali (una 
falsa firma, per scaricare la 
colpa su alcuni componenti, 
i più estremisti, del Cocer), 
potrebbe dunque celarsi la 
volontà .dì «disinformare», 
creando confusione, • gene¬ 
rando dubbi, diffidenze, so¬ 
spetti. In questa logica, la fal¬ 
sa firma potrebbe funziona¬ 
re; c'è un precedente di 
estremismo sindacale nel- 
l'Arma. Nel dicembre '91, il 
Cocer approvò rormai famo¬ 
so documento delle piccona¬ 
te («i carabinieri faranno co¬ 
me Cossiga,..»), e per questo 
SI ritrovò sotto inchiesta, • 

Il volantino trovato dieci 
giorni fa termina con un an¬ 
nuncio: «I particolari nel 
prossimo comunicato». Quali 
particolari? 


mm MODUCNO (Ban). Due ra¬ 
gazzi morti, all'interno di 
un'automobile parcheggiata a 
ridosso della zona industriale 
di Modugno, a una decina di 
chilometri da Barri. Accanto ai 
due corpi, una pistola e un bi¬ 
glietto d'addio. Per chiedere 
perdono ai loro genitori, ma 
anche per far saprere perché si 
sono uccisi: per non dover più 
lottare contro l'Aids, che stava 
ormai divorando Donato San- 
torsola, 27 anni. D'accordo 
con la sua convivente, Pasqua 
Amendola, 23 anni, hanno de¬ 
ciso di uccidersi. O forse è sta- • 
to solo lui a sparare, ma è solo 
un dettaglio che gli accerta¬ 
menti della scientifica provve¬ 
deranno a stabilire. 

Dopo l'allarme, sui posto so¬ 
no giunti I carabinieri de! co¬ 
mando provinciale di Ban. Se¬ 
condo quanto hanno accerta¬ 
to i carabinieri, si sarebbe trat¬ 
tato, appunto, di un omicidio- 
suicidio. Santorsola era da di¬ 
verso tempo ammalato di Ads 


ed era ormai nello stadio ter¬ 
minale della malattia. Questa 
circostanza, secondo gli inve¬ 
stigatori, ha potuto spingere la 
coppia ad uccidersi. Il giovane 
avrebbe dappnma sparato un 
colpo di pistola alla tempia 
della sua compagna e quindi si 
sarebbe ucciso con la stessa 
arma. I corpi erano riversi sui 
sedili di una vecchia «Golf» 
parcheggiata in via De Biasio, 
una strada isolata alla penfena 
di Modugno nei pressi di un 
istituto di ricerca. L'omicidio- 
suicidio sarebbe avvenuto sla¬ 
mane. ma solo nel pomeriggio 
la vettura con i corpi dei due 
giovani è stata notata dal cu¬ 
stode di una fabbnea della zo¬ 
na indu.striale, che ha avvertito 
i carabinien. Accanto ai cada- 
ven i militari hanno trovato il 
biglietto con il quale i due han¬ 
no chiesto perdono ai loro pa- 
renù. lasicme con i carabinieri 
è giunto sul posto li sostituto 
procuratore della Repubblica 
presso i! Tribunale di Bari, Ni¬ 
cola Magrone. 


D 


I 














TUp.„:„al2 


in Italia 


Le due scosse telluriche avvertite 
in Umbria hanno provocato una lesione 
di due metri nel Salone Papale 
Caduta di calcinacci nei centri storici 


Timori tra la gente per nuovi eventi 
.sismici: molti hanno dormito in strada 
Allertata la Protezione civile 
Regolare la giornata elettorale 


Terremoto: danni nella basìlica d’Assisi 


Nuova scossa di terremoto in Umbria. Questa vol- 
tà è stata più forte, tra il sesto ed il settimo grado 
della scala Mercalli, ed è stata avvertita in tutta 
l'Umbria. Panico tra la gente: in molti per due not¬ 
ti hanno dormito fuori casa. Ad Assisi è rimasto 
danneggiato il Salone Papale, dove s'è aperta una 
lesione lunga due metri. Danni anche in alcuni 
edifici a Nocera Umbra. 

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE ■ 

FRANCO ARGUTI 


■i PERUGIA. Le due (orti 
.scosse di terremoto, che han- 
no colpito l'Umbria in meno 
di ventiquattro ore, non han¬ 
no fortunatamente provocato 
danni alle persone. La paura ' 
però ò stata grande, e per due 
notti mollissime persone han¬ 
no dormito fuori casa, all'a- ' 
predo, prer il timore che il terre¬ 
moto protesse ripetersi, prò- - 
prio come ò avvenuto. 

La prima sco.ssa, infatti, re¬ 
gistrata alle 23,36 di venerdì 
. scorso, e che aveva raggiunto ' 
U sesto grado della scala Mer- ’ 
calli, interessando soprattutto ' ' 
I comuni di Nocera Umbra e 
Gubbio, è stata seguita dall'al¬ 
tra, ben più (ode, di sabato se¬ 


ra. quando la terra ha tremato 
por cinque inierminabili se¬ 
condi. La seconda scossa, che , 
ha avuto un magnitudo di 4.5, 
pari al .settimo grado della 
scala Mercalli. ha invece inte¬ 
ressato soprattutto il comune 
di Assisi. Strambe i terremoti 
sono stati avvedili distinta¬ 
mente in gran pade della pro¬ 
vincia di Perugia, c nelle vici¬ 
ne Marche. . 

Niente danni alle ptersone, 
dunque, ma in molti fabbrica¬ 
ti, soprattutto rurali, nei terri¬ 
tori di Assisi, Gubbio e Nocera 
Umbra, si sono verificate ca¬ 
dute di intonaci e calcinacci, 
ed in alcuni casi anche lesioni 



Una veduta 
di Assisi. 

Il terremota 
. ha danneggiato 
la Basilica 
di S.Francesco 


più o meno gravi. Pudroppo 
anche il prezioso complesso 
storico della Basilica di San 
France.sco d'Assisi ha risentilo 
del fode sisma. Il Salone Pa¬ 
pale del sacro Convento, in¬ 
fatti, ha ripodato una lesione 
di circa due metri. Il fenome¬ 


no però ò stato definito di se¬ 
condaria impodanza dal pa¬ 
dre custode del Convento. Ni¬ 
cola Giandomenico. Il Salone, 
dove qualche mese (a si ò 
svolta la storica giornata inter¬ 
nazionale di preghiera indetta 
da Papa Giovanni Paolo 11. si 


trova a qualche decina di me¬ 
tri dalle b,asiliche Inferiore e 
Superiore, affrescale da Giotto 
e Cimabue. che per foduna 
non .sono .stale danneggiale. 

Le strutture della Protezio¬ 
ne Civile, allcdate sin dalla 
notte di venerdì, si .sono im- 


Incidenti stradali dovuti all’eccessiva velocità. Il Piemonte la regione più colpita 

Ventìdue morti all’uscita daUe discoteche 
«Strage» di giovanissiiiii nel week-end 


La morte sulla strada, durante il week-end, ha colpi¬ 
to soprattutto i giovanissimi all'uscita dalle discote¬ 
che. Su 22 .morti per incidenti stradali. 17 avevano 
meno di 30 anni, cinque 17 anni e due soltanto 15 


29 anni, fi modo .sul colpo. Il 
conducente, Antonio Naicri. di 
33 anni, il suo amico Mario 
Meloni c due ballerine polac¬ 
che sono rimasto ferite c in- 


e sua moglie A^ata Bongiovan- 
tii, entrambi di 29 anni, sono 
modi aH'Lstanle. Slcs.sa sode <1 
toccala al camionista France¬ 
sco De Matvi, di 52 anni, origi- 


anni. Un «ciclista» minorenne pugliese è morto in bi- ' trappolate tra le lamiere con- . nario di Viareggio (Lucca), 
cicietta mentre pèrcorreva la via 'del campo sporti- -torte; li gmppo.h^annoprecisa- Anche qui. per estrarre l tre 


vo. Cinque persone hanno perso la vita in rhotoci- 
cletta. E un camion è «caduto» in un burrone. 


■■ ROMA Ventidue morii sul¬ 
le strade del sabato sera, di cui 
17 giovani-ssimì. La cau.sa è, 
come sempre, l'alta velocità. E 
dalle Alpi alla Sardegna il bi¬ 
lancio del week-end .sembra 
un bollettino di guerra: una 
coppia di giovani sposi di Ca- ' 
tanla, due motociclisti dicias¬ 
settenni di Ascoli Piceno, un vi¬ 
ce brigadiere dei carabinieri 
.sotto i 30 anni e un •ciclista» ■ 


pugliese quindicenne. Nume¬ 
rosi anche i feriti, ricoverali ne¬ 
gli ospedali d'Italia. Tulli, ave¬ 
vano tra.scorso la notte in una 
duscolcca. ■.. 

La regione più colpita ò sta¬ 
ta il Piemonte con quattro mor¬ 
ti, mentre l'incidente più grave 
si ù verificato alle pode di Ca¬ 
gliari U '.a «Bmw» ù sbandata 
in pro.ssimità dello svincolo 
per Sanlurj. Andrea Co.s.su. di 


, to i carabinieri del nucleo ra¬ 
diomobile, erano da poco 
usciti dal night-club -Mvioy- di 
Mogoro ed orano sulla via del 
ritorno perCagliari. 

Uno scontro modale ù inve¬ 
ce accaduto, all'alba di ieri, sul 
raccordo autostradale che uni¬ 
sce Catania allo svincolo di 
San Gregorio. Un auloadicola- 
to targalo Palermo, carico di 
marmo, che percorreva la stra¬ 
da in dusccsa verso la ciltà. |>er 
cau.se ancora in corso d'accer¬ 
tamento, ha invaso la corsia 
opposta sconirandosi con la 
«Ford Orion» di una coppia di 
sposi. Poi, il camion ù Imito in 
una scarpata. I due occupanti 
dell'autombilo, Michele Spina 


corpi dalle lamiere, i vigili del • 
fuoco hanno dovuto lavorare 
per alcune ore. ■ 

Altra citlà, nuovo incidente 
stradale. E questa volta con 
una moto «Aprilia 125». che 
por via dell'alta velocità si ò 
scliiantata contro un muro nel 
centro di Torre San Palnz.io 
(Ascoli Piceno). I lamio perso 
la vita Claudio Bramucci. di 
Podo Sant'Elpidio c Daniele 
Pctrini. di Monto Urano, en¬ 
trambi dicia.ssoltenni. 

E ancora: un vice brigadiere 
dei carabinieri, Silvanò De Aii- 
golis. 24 anni, di Ascoli Piceno, 
c il .suo amico dicisiis,seltcnnc 
Danilo Fazi, sono modi ieri 
mattina sulla strada provincia- 


La violenza è «diversa» nel matrimonio? La Cassazione decide 
In appello l’uomo era stato prosciolto con una contestata sentenza. Alla vigilia parla la donna 

«Non eira amore: è stato stupro» 




Lui vuole un rapporto sessuale con lei. Lei lo respin¬ 
ge. Lui minaccia di strangolarla. È stupro? L’imputa¬ 
to, Gianfranco Napoleoni, ammette tutto. Ma in ap¬ 
pello i giudici lo prosciolgono. La vittima era la ex¬ 
moglie dell’uomo quindi, dicono, la violenza diven¬ 
ta gesto «d'amore». Sulla validità della contestatissi- 
ma sentenza si pronuncerà la Cassazione; dibattito 
pubblico ri 1 giugno.. Alla vigilia parla la donna. 


MARIA SERENA PAUERI 


MPOMEZIA (Roma). «E suc¬ 
cesso in casa. In casa sci rilas¬ 
sata. tranquilla, senza difese. 
L’aggressore era un viso noto, 
era mio marito, eravamo stati 
insieme più di vent’anni: ù sta¬ 
to come vederlo trasfomiarsi 
da dottor Jekyll in mister Hyde. 
Ho vissuto momenti di terrore 
totale: o mi ammazza o mi vio¬ 
lenta, ho pensato.. Un’aggres¬ 
sione improvvisa. . in . queste 
condizioni, diventa - credo - 
ancora più traumatica». Per 
Daniela Bologna, ca.sallnga di 
Pomezia. non esìste dubbio: 
lei l'ha vissuto come uno stu¬ 
pro. L’ha sostenuto nel proces¬ 
so di primo grado: dove l'ex- 
marito. Gianfranco Napoleoni, 
tecnico dcll'lbm oggi quaran¬ 
taquattrenne, è stato condan¬ 
nato a nove mesi. E ancora in 
appello: dove l’ex-marilo, in¬ 
vece, è stalo assolto. ■ 

In casa, diceva dunque la si¬ 
gnora Bologna, 6 «più improv¬ 
viso. più traumatico». «Se pro¬ 
vo a mettermi nei panni di una 
donna che viene aggredita per 
strada da un estraneo immagi¬ 
no, poveretta, il panico totale, 
lo posso dire che in casa, ag¬ 
gredita dal marito, il terrore re¬ 
sta. Di qualità diversa; ò lo 
choc della violenza a sorpresa» 
insiste. Daniela Bologna ha 


due figli, una femmina oggi di¬ 
ciottenne e Uh maschio di .se¬ 
dici anni. È ca.salinga, ò nata e 
risiede in questo hinterland del 
litorale romano. l.a incontria¬ 
mo nello studio dell’awocala 
che l’ha seguita nella vicenda. 
Silvana Ravel. È una donna vi¬ 
tale; le piace il ros.so, poda 
.scarpe c borsa di questo colo¬ 
re. t combattiva: ha accettato, 
e bi-sogna ringraziarla, un'in- 
tervLsta che non era scontalo 
avesse voglia di allrontare. 

Dunque, perchè abbiamo 
cominciato col chiederle qual 
ò la sua «percezione» di quanto 
-in due drammatiche occasio¬ 
ni, una sera e un pomeriggio 
della primavera del '90- è suc¬ 
cesso fra lei c l'ex-marito? Per¬ 
chè questo, che la vede prota¬ 
gonista, è un proce.sso para¬ 
dossale. Ci sono i latti: insulti, 
grida, abili strappati, mani che 
stringono la glottide fino al sof¬ 
focamento, un rappodo ses¬ 
suale imposto (c solo per caso 
non podato a termine, perchè 
arrivano i figli, e un’altra volta 
un’amica, in soccorso della 
donna). I (atti nessuno II nega, 
anzi l'uomo, Gianfranco Na¬ 
poleoni, li racconta sponta¬ 
neamente. E in primo grado, Il 
18 dicembre del '90, viene 


condannato a novo mesi per 
violenza carnale. Ma di tutto 
questo poi, in appello, i giudi¬ 
ci, dicevamo, non terranno 
conto. Tengono conto solo 
della «percezione» che delia 
faccenda ha l'imputato. Spo¬ 
sano, cioè, la .sua tesi. Addirit¬ 
tura l'amplificano; «Il marito 
era ancora convinto che un 
rapporto d’amore avrebbe po¬ 
tuto salvare il matrimonio... 
quale miglior mezzo, in queste 
situazioni, che avere dei rap- 
podi coniugali con.sensuati ed 
appaganti per ristabilire l’ar¬ 
monia coniugale» .scrivono 
baldanzosi, con una prosa che 
davvero non teme il grottesco, 
i magistrati della terza sezione 
penale di Roma. Cosi, il 4 feb¬ 
braio del '92, mandano a.s.sollo 
Gianfranco Napoleoni. 

Esiste una differenza tra lo 
. stupro «impersonale» inflitto a 
un'estranea, e lo stupro consu¬ 
malo all'Interno del matrimo¬ 
nio? Un marito violenta certo 
per motivi diversi, violenta pro¬ 
prio lei: la moglie, il violentato¬ 
re da strada violenta una don¬ 
na a caso: violenta un simbolo. 
Però, come racconta Daniela 
Bologna, per la vittima il trau¬ 
ma è similare, analogo. E in ef¬ 
fetti il codice non fa differenze: 
il pur famigerato adicolo 519 
del codice penale non entra 
nei motivi che .spingono allo 
stupro, non contempla varian¬ 
ti. Per questo il sostituto procu¬ 
ratore generale presso la Code 
d'appello romana, dottor An¬ 
tonio Albano, ha impugnalo 
que.sta .sentenza d'appelio 
che, già a suo tempo, ha fatto 
scalpore. Anche perchè due 
dei magistrati. Giuliano Nar- 
dclli e Nicola Piacentino, di¬ 
mostrano una ceda coazione 
a ripetere; avevano già manda¬ 


to liberi i ragaz-zi colti in fla¬ 
granza mentre, a Roni.i. vio¬ 
lentavano Carla Maria- Cam¬ 
marata l'8 marzo '88. Il .sostitu¬ 
to procuratore chiede alla Cas- 
.sazione di annullare la .senten¬ 
za. Di far rifare il procc.s.so. 
«L'enunciato della code» scrive ' 
«si illustra per singolarità giuri¬ 
sprudenziale c per imperscru¬ 
tabilità concettuale». I magi¬ 
strati d'appello, per dirla più 
chiara, avrebbero travi.sato i 
fatti c si .sarebbero inventali 
, una legge che non esiste. 

- L'11 giugno, dunque, la Cas¬ 
sazione risponderà in merito. 
Dibattito a pode apede ixir 
una sentenza che può pe.sare 
parecchio nel <oslumc». Il co¬ 
stume giuridico. Ma non solo. 
C’è. por capire meglio, ne¬ 
cessità di ricapitolare qualche 
(atto? I due coniugi di Pomezia 
sono sposati dal '72. ftima, 
erano stali fidanzali per cinque 
anni. Ca.salinga lei, tecnico alla 
Ibm di Pomezia lui. 1 figli na¬ 
scono nel '74 e nel '76. il moti¬ 
vo della crisi, racconta Daniela 
Bologna, per lei è il carattere 
labile del marito, che ammini¬ 
stra i soldi in modo «inlanlilc«. 
Insomma, mette la famiglia nei 
guai. Nel marzo '90 la signora 
decide di cliiedcrc la separa¬ 
zione. E i’«uomo normale" che 
lui era prima -come avviene 
nei più luttuosi romanzi fami¬ 
liari- si «trasforma». «Comincia¬ 
no le escande.scenze, gli episo¬ 
di di violenza, le botte e gli in¬ 
sulti» racconta la moglie. Co- 
m’è necessità por una coppia 
non ricca nell’Italia di questi 
anni, i coniugi Napoleoni vi¬ 
vranno infatti la condizione sfi¬ 
brante di «separati in casa» ad¬ 
dirittura dopo la condanna in 
primo grado di lui per stupro. 


Fra marzo c maggio del '90 i 
due episodi -foschi- che li por¬ 
tano a fronteggiarsi in un'aula 
dì tribunale. 

.Allora, «atto d'amore» come 
vogliono 1 giudici d'appello? O 
•stupro, come so.stiene la don¬ 
na? Cedo la signora Bologna, 
nel racconto, mette insieme i 
pezzi di un puzzle mollo cla.s- 
sico. Dopo aver denunciato il 
marito ha ricevuto solidarietà 
o s’è sentila messa all’indice? 
«Nei miei genitori ho trovato 
appoggio. ÌUna mia sorella in¬ 
vece .s’è presa il compito di dir¬ 
mi quello che. forse, ancora è 
l'opinione comune di molta 
gente: che dovevo soggiacere 
a mio marito, che era mio do¬ 
vere. lo allora le ho risposto 
'E.sei da casa mìa. qui non entri 
più’». Como ha vissuto l’espe¬ 
rienza del procc.sso ? «Sono 
processi apodi al pubblico. Nel 
pubblico c’è la persona discre¬ 
ta e c’è quella che giudica, che 
sghignaz.za. Perché a questa 
gogna non sottopongono, 
piultoslo, i politici che rubano? 
ij si, che la .sorveglianza della 
gente serve» risponde. .Aggiun¬ 
ge: «il giudice mi faceva do¬ 
mande privale, improprie, lo 
non avevo il diritto di ribattere 
'Scusi, ma questa co,sa perchè 
me la chiede?' Mi sono sentita, 
più che una vittima, un'ìmpu- 
lata». Signora Bologna, lei ha 
visto in appello la sua verità 
.sconfitta. Ricominccrcbbc da 
capo? Dcnuncerebbcdi nuovo 
il suo ex-marito? «SI. Nella vita, 
dico io, quello che conta è 
avere il coraggio di fare quello 
clic si sente giusto» ribatte. «Mi 
fa rabbia chi subisce, chi man¬ 
tiene il silenzio, magari, per¬ 
chè ha paura di finire sui gior¬ 
nali». 


meditamcnle attivale anche 
sabato sera, intervenendo in 
nunicro.se abiiazioni che per 
molivi procauzionali sono sta¬ 
to fatte sgomberare. Ora gli 
accertamenti tecnici dovran¬ 
no stabilire i'enlilà delle lesio¬ 
ni. Nel frattempo le ammini- 
■slrazioni comunali interessale 
maggiormente dalle due scos- 
,se hanno già predispo.sto una 
.serie di sopralluoghi per la ve-. 
rifica esatta dei danni riportali 
dal patrimonio edilizio, 

Regolare invece lo .svolgi¬ 
mento delle elezioni proprio ' 
nei Ire comuni maggioimenle . 
interes-sati dal terremoto: ad 
Assisi. Nocera Umbra e Gub¬ 
bio, infatti, ieri si è votalo per il • 
rinnovo delle amministrazioni . 
comunali. Le operazioni elet¬ 
torali dunque si sono svolte 
regolarnente, anche se in un 
clima di comprensibile ap¬ 
prensione. ■ 

Dilficilc dire qualco.sa sulle 
caratteristiche di questa attivi- . 
là sismica. La .seconda scossa 
ha smentito quanto so.slenuto 
dagli esperti subito dopo il pri¬ 
mo lerreinolo. e che cioè non 



ne sarebbero seguile altre. Si è 
quindi trattato di due episodi 
sismici distinti, con epicentri 
diversi (il primo localizzato in 
località Colle di Nocera Um¬ 
bra ed il secondo nel territorio 
tra Assisi e Valfabbrica). Inol¬ 
tre le due scosse hanno avuto 
ongìne a profondità diverse, 
particolare questo che - spie¬ 
gano 1 sismologi - conferme¬ 
rebbe ia lesi di una notevole 
alth’ità sismica che avrebbe 
interessato la faglia dell'llalia 
centrale, che proprio nel terri¬ 
torio umbro ha una delle sue 
più attive fratture. L’Umbria, 
infatti, è spesso interessata da 
fenomeni tellurici, anche se di 
una tale potenza non se ne 
verificavano da diventi anni. 
L’ultimo terremoto di una cer¬ 
ta gravità si verificò nel 1984 
ed interessò anche allora le 
citlà di Gubbio ed Assisi, 
creando notevoli danni. Due 
anni prima era toccalo al co¬ 
mune di Valfabbrica subire 
ben due forti terremoti nell'ar¬ 
co di pochi mesi, mentre nel 
1979 un forte terremoto colpi 
la Valnerina. dove si registra¬ 
rono anche delle vittime, 




La bufera sulla legge Mammì 

«Disponibilità al confronto»: 
ora Berlusconi vuoi tottare 
Per le tv settimana cruciale 


Ha prevalso la «linea morbida». Berlusconi, dopo le ■, 
guerre degli ultimi tempi (la campagna del «Vietato •' 
vietare» sulle telepromozioni, i comunicati rabbiosi ■' 
contro Raitre e contro i giornali, le uscite pubblictie 
in diretta^, cambia atteggiamento; nella riunione di 
Arcore il Cavaliere avrebbe deciso che, in vista di .. 
una riscrittura della legge sulla tv e della possibilità j 
di perdere delle reti, ora «tratterà». • ' 





le «numero 46» che collega le 
località veneziane di Cortcllaz- 
zo c Jesolo. I due giovani, che 
avevano tra.scorso la notte in 
una dbcoteca della pineta di 
Je.-iolo. erano a borcto di una 
•lancia Della Turbò diesel», • 
l.’aulo è sbandala nelKaflron- 
larc una curva ed 6 caduta ca- 
l>ovolta’ nel canale sottostante. 
Secondo gli inquirenti i due ra- 
giizzi sarebbero morti per 
asfissia d'annegamenio. - 
Altri due moloclisti hanno 
perso la vita a Rimini. Ivano 
Baruffi, di Milano. 25 anni, e 
Marina Tondoni, di Pavia. 23 
anni, tornavano da una disco¬ 
teca ed erano diretti al cam¬ 
peggio di Bclluria-lgca Marina. 
La loro moto si è schiantata 
contro un furgone parcheggia¬ 
lo .sul lungomare. La coppia è 
Caduta .sull'asfalto riportando 
ferito mortali, nonostante por- 
, lusserò indosso il casco protet¬ 
tivo. 


AÌS- -ir , , 


Tre morti in un incidente a Catania Nella loto, l'auto distretta- 


■■ ROMA A villa San Marti¬ 
no, ad Arcore, .sabato è stala 
discussa la controUensiva. l-a 
legge MammI, quella che ga- 
rantuore alla Fininvest tre reti, è 
sotto accu.sa da sempre: ma 
adesso qualcosa sta cambian¬ 
do, Ciampi ha nominalo un 
Comitato inlcmiinistenale (a 
Pagani sono stali affiancali Ba¬ 
rile. Elia. Paladin c Ca.ssesc) 
per nvedere una legge che non 
soddisfa più ne.ssuno. O quasi. 
Nella riunione-fiume a ca.«a 
Berlusconi, a porte chiu.se, con 
i collaboratori più vicini e i ver¬ 
tici giornalistici del gruppo, il 
tema era bruciante: e questa 
volta il Cavaliere, dopo una 
stagione in cui ha sparalo ad 
«alzo zero» contro tutti, dalla 
campagna televisiva del «Vie¬ 
tato vietare» sulle telepromo¬ 
zioni, ai comunicati rabbiosi 
contro la Rai e i giornali «nemi¬ 
ci», ai sondaggi per .sapere se 
la gente, il pubbiico. è ancora 
con lui. avrebbe decLso di trat¬ 
tare. Contro la possibilità di 
perdere una rete, anziché con¬ 
tinuare in campagne che per 
lui si sono tra.slormato ultima¬ 
mente in veri boomerang, Ber¬ 
lusconi avrebbe proposto la «li¬ 
nea morbida». «Disponibilità al 
conironlo», è stato detto. 

«A questo punto è indispen¬ 
sabile procedere presto e be¬ 
ne, non delegando tutto al Go¬ 
verno. La reale rilorma del si¬ 
stema va disegnata intervenen¬ 
do subito sulle misure antitru.sl 
necessarie e sulla pubblicità 
troppo alta in televisione. La 
legge va completamente ri¬ 
scritta c le intenzioni devono 
c.sscre chiare: lo strapotere 
della Fininvest va ridimensio- ■ 
nato, pena lo svuotamento di 


«Se non avrò la 
mia pensione 
sarò costretta 
a separarmi 
da mio marito» 


■■ Sono la moglie di un 
pensionato Fiat, cd essendo 
nata nel 1938 a giugno, do¬ 
vrei ottenere la pensione fra 
breve: ho latto domanda tra¬ 
mite le .Adi. c qui mi hanno 
chiesto il reddito di mio mari¬ 
to e que.slo per me è stata 
una tragedia perchè lui pren¬ 
de al lordo 23 milioni, supe¬ 
rando con nemmeno 50.000 
lire mensili il tetto imposto. 
Cosi a me toccherà la misera 
somma di lire 100.000 mensi¬ 
li togliendo 500.000 lire. 

Questa è una grande in¬ 
giustizia verso una persona 
che ha lavorato quasi 13 anni 
presso una grande azienda e 
poi per accudire i figli è stata 
costretta dalla società, per 
mancanza di servizi, a licen¬ 
ziarsi e quindi con molli sa¬ 
crifici ha continuato a pagare 
i contributi. Gli ultimi dei 
quali pagati nel 1992, lire 
2.400.000 per tre trimestri, a 
seguilo di un conteggio erra¬ 
lo da parte di un impiegalo 
Inps, Tutto questo li ho paga¬ 
ti con grande rabbia e sacrifi¬ 
ci rinunciando alle ferie e ad 
altre coso come per esempio 
un paio di occhiali da vista. 
Adesso mi dicono: tu che li 
sci pagati i contributi dì tasca 
tua non hai diritto alla pen¬ 
sione devi prendere solo 
questa miseria perché tuo 
marito ti può mantenere, È 
questa la giustizia per noi ca¬ 
salinghe? Che siamo state co¬ 
strette a lasciare il posto di la¬ 
voro e pagarsi la sicurezza 
del proprio futuro rinuncian¬ 
do a molte necessità. 

Questa legge non mi dà 
nessuna via di scampo .se 
non la separazione da mio 
marito. Perchè io voglio la 
mia pensione, quando l'ho 
pagala sapevo di averne di¬ 
ritto e lo Stalo era d'accordo 
spedendomi mensilmente i 
bollettini di conto corrente 
regolarmente da me pagati e 


PREVIDENZA 

Domande e risposte 

RUBRICA CURATA DA 
Rita Cavaierra, Ottavio Di Loreto 
Angelo Mazzieri e Nicola Tisci 


dallo Stalo irteassati, sempre 
più onerosi. Adesso dopo 
una vita di sprechi e di pen¬ 
sioni regalalc’a chi non ave¬ 
va diritto colpiscono le più 
deboli. - 

E non mi vengano a dire, 
almeno fatevi dare i soldi in¬ 
dietro, lo non li voglio perché 
ero sicura che se non fossi 
morta prima avrei avuto un 
po' di dignità grazie ad una 
minima autonomia finanzia¬ 
rla. 

Elena Tarano 
Tonno 


Abbiamo (rattato più volte, in 
qm^ita rubrica, il problema sotto- 
. vaio dalla lettrice. Pubbtidtiamo 
anche questa tetterà, per la fierez¬ 
za tra l'altro espressa, proprio 
ix>rchù riteniamo assolutamente 
non accettabile far riferimento a! 
, reddito del coniuge per stabilire H 
diritto al trattamento previden¬ 
ziale derivante dalla posizione 
assicurativa individuale. > 

In altre forme pensionislichc 
iMfngono garantiti imporli minimi 
txm più elevati del •minimo Inps- 
senza alcun riferimento ad altri 
redditi. Sia i coordinamenti don¬ 
ne CgìI, Osi e UH, sia le organiz¬ 
zazioni dei pensionati CgU. Cisi e 
Uil, tenendo presenze il fatto che 
il governo può apportare •correl- 
tivi^ con proprio provix*dimento 
legislativo, hanno richiesto un in¬ 
contro con il presidente del Con¬ 
siglio dei minislri per rivendicare 
la modifica della norma in que¬ 
stione chiedendo che, intanto, 
non ixmga applicata a chi aveva 
già maturalo i 15 anni dì contri¬ 
buzione o era stato già autorizza¬ 
to a! versamento dei contributi 
volontari. 

Entro la fine di questo mese di 
giugno I sindacati dei pensionati 
CgH, Cis! e UH organizzeranno 
una manifestazione a Roma a so¬ 
stegno della loro piattaforma ri- 
vendicativa comprendente anche 
la modifica della normativa per 
la integrazione al trattamento mi- 


qualunque aspirazione rifor* 
matrice. Il piano delle frequen- ’ 
ze, che attuò la legge, non ha 
ormai alcun senso*; Vincenzo 
Vita, respon.sabile dell'infor* 
mazione per il Pds. ieri é intcr- ' 
venuto commentando la «svol- • ' 
la*, e giudicando «imp>orlanlc* 
che i! presidente del Consiglio 
abbia deciso di affidare a un 
Comitato ' interministcnale. 

■ composto da personalità com- 
petenii, la ndefinizione della • 
legge suiremittcnza tc]cvi.siva. , 

Il Comitato dei minLstn si 
metterà al lavoro già questa 
settimana. E i piossimi giorni - 
prevedono un calendario fitto • 
di appuntamenti per il futuro ’ 
della tv. I! ministro Pagani ha ’ 
annunciato che martedì matti¬ 
na incontrerà i resF>onsabili 
. delle a.ssociazioni delle picco¬ 
le emittenti televisive, per indi¬ 
care la linea di governo sulle . 
concessioni ' (c nella lettera « 
che il ministro ha mandato nei * 
giorni scorsi a Ciampi, già indi- ‘ 
cava la po.ssibilità di ncorrere ■ 
ad un decreto legge). La Fri • 
(le piccole tv legate al gruppo 
Berlusconi) hanno indetto un 
incontro stampa per commen- ’. 
lare le parole del ministro c de¬ 
finire la propria posizione. An- . 
cora martedì riunione della ' 
Commissione cultura della Ca¬ 
mera, dove era in programma 
la discussione sulle concessio- ‘ 
ni (che probabilmente verrà ' 
sospesa) e in cui c’è aH'ordinc '• 
del giorno anche il dibattito sul 
regolamento del Garante sulle 
sponsorizzazioni. Martedì e 
mercoledì prenderanno la pa¬ 
rola anche I giornalisti, nella 
riunione di coordinamento de- 
glienlidicatcgonOfcaRoma. *'» 

' 'CS.Car ; 


Forse ci sono le 
condizioni per 
riscrìzione 
nelle liste 
mobilità 


WM Siamo due lavoratrici già 
dipendenti da una azienda 
che opera nel settore com¬ 
merciale della grande di.slri- 
buzione, licenziale nella .scor¬ 
sa estate dopo Irenl'anni di la¬ 
voro (e di contributi versali sia 
a regime di full lime, sia in 
quello di pari Urne), ai sen.si 
della legge 223/novembre 91. 
Siamo .sotto i cinquunt'anni 
d'età. 

Al di là degli esiti giudiziari 
della vertenza che abbiamo 
avvialo contro l'azienda, vi 
chiediamo gentilmente di in¬ 
formarci su quanto segue: 1) 
Possiamo accedere alla con¬ 
tribuzione volontaria, in mo¬ 
do da raggiungere i 35 anni di 
contribuii versali? 2) In caso 
affermativo, quanto ci costa 
ogni versamento e che valore 
ha? 3) Se la pensione di an¬ 
zianità ci venis,se assicurata 
(a causa del licenziamento 
subito) sulla btise dei contri¬ 
buti versati, da quando avreb¬ 
be corso? 

Fernanda Patrone 
Teresa Staltari 

Genova 

Polele senz 'olito accedere alla 
contribuzione volontaria. Oc¬ 
corre presentare apposita do¬ 
manda atta locale sede del- 
t'tnpsche, olire ad autorizzare 
la prosecuzione volonlario, 
determinerà anche gli importi 
da versare con riferimento alte 
ullime retribuzioni percepite. 
Consigliamo di presentare la 
domanda tramile l'Inca-Cgil 
che potrà verificare anche i'e- 
satlczza degli imponi della 
contribuzione determinala 
dall‘inps. 

Riteniamo che, alle vostre 
condizioni, dovrebbero ricor¬ 
rere gii estremi per essere in¬ 


cluse nette liste di mobilità, in 
lai caso non solo non dovreste • 
effettuare versamenti l'otonlari , 
ma dovreste ricevere l'indenni¬ 
tà di mobiliià con la conse- ■ 
guente copertura previdenzia¬ 
le Carticolo 7, comma 7. della 
le^e223/91) fino aita data di 
maturazione dei diritto di pen- 
sionamenlo di anziariilà ■ 
(semprechà, nel frattempo, 
non trouiale altra occupazio¬ 
ne). Tramile Tlnca-Cgil potrete 
verificare ia leolizzazionc di 
quanto previsto dal citalo ani- 
colo 7 della k^e 223/91. • . 


L’Inps chiarisce: 
fino a quando 
sì paga la 
reversibilità per 
gli universitari 


WM fi dr. Roberto Urbani, di¬ 
retore centrale comunicazione 
e relazioni pubbliche dell 7aps, 
ha invialo al direttore del!'Uni¬ 
tà. Walter Veltroni, la seguente 
lettera. 

Egregio direttore. - 
il suo giornale ha pubblica- . 
lo la lettera con la quale la Si- 
g.ra Agnese Meloni chiede 
chiarimenti circa il riconosci¬ 
mento della pensione di re¬ 
versibilità ai figli studenti uni¬ 
versitari. In particolare la lettri¬ 
ce vuol sapere se la pensione 
possa essere pagata fino a 
febbraio, mese in cui termina 
l'anno accademico. - - 
Chiarisco che le norme ap¬ 
plicate dairinps considerano, 
di norma, terminalo Tultimo 
anno del corso legale di lau- . 
rea entro il 31 ottobre. Ciò non 
significa però che la pensione 
debba essere pagata solo fino 
a tale data. Il diritto è infatti 
prorogato al successivo mese 
di febbraio su esplicita do¬ 
manda deirinteressato, il qua¬ 
le SI deve impegnare a docu¬ 
mentare - entro il 30 giugno 
dello stesso anno - l’avvenuto 
completamento degli studi 
nella se.ssione invernale. 

In tal caso la pensione vie¬ 
ne pagata fino alla scadenza 
del bimestre nel corso dei 
quale si colloca il mese di feb¬ 
braio (quindi fino a febbraio 
per chi riscuote nei mesi di¬ 
spari e fino a marzo per chi ri¬ 
scuote nei mesi pari). La pre¬ 
go di portare airattenzione' 
dei Suoi lettori i presenti chia¬ 
rimenti e Le im'io cordiali sa¬ 
luti. 


f 


n 


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tu 


Lunedì 

7 giugn^o 1993 






,, >?■* i 


Il Psoe vince ma non governerà più da solo 
È sotto la maggioranza assoluta dei seggi 
Il Partito popolare sale fino al 34 per cento 
e contesta i dati del ministro degli Interni 


nel Mondo , ~ 

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La Sinistra Unita passa dal 9 all' 11 
Avranno un ruolo decisivo per le alleanze 
i gruppi autonomisti baschi e catalani 
Cresciuto di sei punti il numero di votanti 


i3ru 


pagina 

' ^***v * ‘ r \r ì ^ ÌJv'' * ^ 


Gonzalez batte Aznar ai punti 

I socialisti riconcìuistano il 39% e la destra cancella il centro 


Gonzàlez ce l'ha fatta. 158 deputati al Psoe, 141 al 
Partido Popular. 11 Psoe ha perso la maggioranza as¬ 
soluta ma rimane il primo partito di Spagna. E Peli- 
pe, per la quarta volta, sarà il premier del paese. La 
destra toma a casa, ripegando i vessilli di battaglia, 
con le pive nel sacco. Avanza la Sinistra Unita, spari¬ 
sce il centro democratico di Suarez. Ora si profila 
un’alleanza socialisti-autonomisti catalani e baschi. 

DAL NOSTRO INVIATO '■ 

MAURO MONTALI 


damente in testa dLstanziando 
il Pp d'una ventina di seggi. E' • 
stata una marcia trionlale. Do¬ 
po mezz'ora si era giù arrivati 
al ses.sanla per cento e a mez¬ 
zanotte e qualche minuto si 
poteva aftermaro a chiare let¬ 
tere che l'espenmento social¬ 
democratico. qui. non finirù. 
Certo, un'ascesa di Aznar c'ù 
stata e non si può negare. Basti 
pensare che nel precedente 
Congresso aveva solo 107 seg¬ 


gi. Ma la corsa ò finita, ieri sera, 
clamorosamente. 

Gonzalez, dunque, ce l'ha 
fatta. Senza ombra di dubbio 
sarà il nuovo premier, Certo, si 
dovrà assicurare l’appoggio di 
un qualche alleato per arrivare 
a quota 175. la quota con la 
quale si ha la maggioranza as¬ 
soluta, ma questo, al momen¬ 
to, non pare un problema, E re 
Juan Carlos di Borbone, icn se¬ 
ra, sicuramente era più solle- 


■■ MADRID, Felipe ha pierso 
17 deputati, ma ha stravinto la ' 
sua battaglia contro la destra 
di Josè Maria Aznar. A scrutini, - 
ormai, quasi ultimali, nella 
notte, ecco la grande notizia: il ' 
Psoe è il primo partilo di Spa- ^ 
gna in voti e in s^gi. Nove mi- ’ 
noni e mezzo di suffragi por i 
socialisti, equivalenti al 3S,8%, ' 
c 158 deputati. I popolari, con 
le pive nel sacco, tornano a ca- - 
sa c ripiegano i loro stendardi 
in attesa Oli tempi migliori. A lo¬ 
ro vanno solamente 141 scran- ■ 
ni delle Cortes. No. i fantasmi ‘ 
del passalo non ritomenanno ■, 
in Spagna. Ancora non c'ò una ' 
conferma ufficiale di questi ri¬ 


sultati ma tutto la ritenere che 
sia cosi. 

Era stata una serata contrad¬ 
dittoria. A partire dalle otto del 
pomeriggio i sondaggi, elfettu- 
tati da diversi istituti. Demo¬ 
scopia e Ecoconsult per la Tv 
nazionale c da altri privati per i 
partiti, si accavallavano. Il Psoe 
ò stalo sempre in lesta ma ad 
un certo punto è sembrato che 
gli antagonisti avessero lotaliz- ' 
zato un maggior numero di 
seggi. Alle undici di sera il mi¬ 
nistro degli Interni è sceso al 
Palazzo dei congressi ed ha 
datro la buona novella: quan¬ 
do era stato scrutinato il 40 per 
cento dei voti, il Psoe era sal- 


Dalla crisi economica alla corruzione 
un paese incerto guarda al futuro 

Ricambio sì o no 
Vì^gio nel seggio 
della Madrid bene 


Un pomeriggio in un seggio elettorale della Madrid bor¬ 
ghese, dove il Partido Popular è in maggioranza. Ma la 
sorpresa è che la gente, anche qui, continua a votare 
per il Psoe di Gonzàlez, Anzi il risultato di questo piccolo 
sondaggio è che gli elettori preferirebbero un governo di 
coalizione tra socialisti e catalani. «E la cosa migliore 
per la Spagna. In questo modo i socialisti sarebbero me¬ 
no arroganti e penserebbero di più al bene del paese». 

DAL NOSTRO INVIATO 



vaio: incaricare qualcuno, per 
lare il governo, ora, non avreb¬ 
be costituito più per lui, un di¬ 
lemma costituzionale. 

Tutto secondo il copione 
degli ultimi giorni, dunque: Fe- 
lipc. che paga in termini di voli 
c di deputali gli scandali, la di- 
.soccupazione, la molteplice 
svalutazione della moneta, 
l'arroganza dei suoi, sarà an¬ 
cora il prc.sidcnle. per la terza 
volta di seguito, sia pure ame- 
ciando il naso di fronte ai nuo¬ 
vi alleali- gli autonomisti cata¬ 
lani stanno 11 che aspettano 
ma da soli non bastano per 
formare una nuova maggio¬ 
ranza, probabilmente occorre¬ 
ranno anche i baschi del Parti¬ 
lo nazionale- ma avendo vinto 
una battaglia che si preannun¬ 
ciava come difficile, problema¬ 
tica, durissima. Ha avuto ragio¬ 
ne in lattica e strategia: nel vo¬ 
ler affrontare subito le elezioni 
e nel far accarezzare alla so¬ 
cietà spagnola la paura della 
nuova destra. E in realtà, Gon- 
zalcz emerge da questo sei 
giugno di passione come il ve¬ 
ro trionfatore. I^ de,stra revan- 
chisla dovrà aspettare, ancora, 
per qualche anno, per jircn- 


dersi le sue vendette eventuali. 

Annunciata la lieve avanza¬ 
ta di Izquierda Unida, ia sini- ■ 
slra comunista, di Julio Angui- 
la. che pa.ssa da 17 a 18 seggi. 
E cosi pure la quasi sparizione 
del Centro democratico e so¬ 
ciale, il piccolo partilo di cen¬ 
tro che si ispirava alle posizio¬ 
ni del premier della transizio¬ 
ne Adolfo Suarez, che si vede 
quasic annullarti i quattordici 
predccenti posti, tutti assorbiti 
dalla destra di Aznar, tranne 
uno. Nessuna sopresa anche 
per gli altri. Convergenzia y 
Union, gli autonomisti catala¬ 
ni, che comunque gongolano 
visto che senza di loro non si 
potrà fare ne.ssun governo, ri¬ 
prendono I loro voli c i loro de¬ 
putati: 18. Stesso discorso per 
il Partido Nacional Vasco che 
confcima la sua pattuglia di 
deputati: cinque. 

Che facce, al quarlicr gene¬ 
rale del Pp, Il portavoce, Javier 
Arena, nngraziava gli elettori 
deH'avanzala c rimandava tut¬ 
to alle ore successive. «Sarà 
una lunga notte» alfeimava, 
bianco in volto e stravolto, alle 
telecamere dei vari canali tele¬ 


visivi. Poi, quando la notte ef- 
fettivarnente scendeva, non ri¬ 
maneva al Pp che accusare il 
ministero degli Interni di bro¬ 
gli. Narcls Serra, vice presiden¬ 
te socialista del governo, e Ja¬ 
vier Solana, minestro degli 
E.steri, e infine. Alfonso Guerra, 
invece, non nascondevano la 
loro soddisfazione. Felipe fino 
a tardi non si era fatto vedere, 
ma ci sarà stalo sicuramente 
spazio per le lacnme e gli ab¬ 
bracci. Contenuta la soddisfa¬ 
zione della Sinistra Unita. Feli- 
pe Martinez dichiarava: «Da 
oggi un nuovo ciclo politico 
comincia per il paese, non c'ù 
più un partilo con la maggio¬ 
ranza a.ssoluta, vuol dire che 
c'è un'aria nuova per la demo¬ 
crazia». 

A Siviglia, in tutta l'Andalu- 
sia, in Esircmadura, ma anche 
nei quartieri i»polari di Ma¬ 
drid la gente di smi.stra, a que¬ 
st'ora, mentre dettiamo queste 
note, è scesa per le strade: l'ul¬ 
timo, grande, leader sicialista 
d'Europa rimane al suo posto. 
Una donna piangeva nel quar- 
tier generale del Psoe andalu¬ 
so. «Felipe è un grande dirigen¬ 
te. il migliore d'Europa», 



BirtUil 

satiaiigla 


Partito 

PoDolare 

107 


flazMisU 

catalani 

18 


m\ 

10 


.Centra 

Dematatlco 

Sociale j 


Herrl 

Batasuna 



Sinistra 
I Unita 





José Maria 
Aznar nel suo 
seggio; a 
sinistra Felipe 
Gonzàlez 
depona 
la scheda 
nell'urnà; 
in basso due 
suore votano ' 
a Santiago 


H MADRID. Il distretto eletto¬ 
rale di Chamberi è in una zona 
di residenziale di media c alta 
borghesia madrilena. Siamo 
dalle parti dei «nuevos mani- 
sterios». Storicamente, come ci ' 
spiegano, la destra, qui. la fa 
da padrona. Dovremmo es.se- 
re, tutto sommato, in una delle 
roccatorti di Josè Maria Aznar. 

E questo è l'osservatorio che 
abbiamo scolto per sondare, in 
un giorno molto importante 
per il futuro della Spagna, gli 
orientamenti della gente. Non 
è solamente un "exit-poll» per- , 
sonallssimo quello che voglia¬ 
mo lare, giacché desidererem¬ 
mo capire tendenze c motiva¬ 
zioni del voto. ■ - 
A Madrid piove da due gior¬ 
ni. Erano tre anni che si a.spct- 
tava un'acqua come Dio co¬ 
manda. La siccità è uno dei 


grandi problemi deH'altopiano 
della Castiglia. Ma chi sarà il 
leader bagnato e fortunato? Lo 
chiediamo a Maria, una giova¬ 
ne. calze bianche, tailleur ro¬ 
sa, con ancora l'acne sul viso. 
Il fidanzalo, che ha fatto il do¬ 
vere in un'altra parte dell’im¬ 
mensa capitale spagnola, l'ha 
accompagnala alla «mesa 
electoral». "No - si schermisce 
la giovane - non dirò per chi 
ho votato. È una cosa segreta». 
Ma noi le abbiamo chiesto, in¬ 
sistiamo, chi vincerà... "Allora 
rispondo credo che Gonzàlez 
e il Psoe .saranno ancora i pro¬ 
tagonisti di Spagna». Perchè? 
Non crede che corruzione c 
scandali abbiano favorito il 
Partido popular? «Forse in un 
primo momento, un mese o 
due fa all’avvio della campa¬ 


gna elettorale, ma. poi, sono 
convinta che il tmdizionale 
elettorato socialista sia tornato 
a casa». 

C’è molto ordine in questo 
di.strclto, situalo nell'Istituto 
geominerario tecnologico e 
che comprende le sezioni elet¬ 
torali 95, 98 e 110, Le opera¬ 
zioni si svolgono con grande 
discrezione. Ci sono gruppi di 
interi famigliole che entrano 
nell'austera scuola in perfetto 
silenzio. Ormai anche gli inde- 
C 1 .SÌ si saranno latti un’idea. E 
l’affluenza, infatti, è alta. Alle 
14 di ieri quasi la metà degli 
spagnoli SI era recala alle urne. 
Ecco che esce un’anziana si¬ 
gnora. Si chiama Maria Josè 
Pear Gago. Dall'andamento, 
dagli abiti, dalle fattezze do¬ 
vrebbe e.s.scrc un'eletlrice di 


Aznar. Ci sbagliamo? No, che 
non ci sbagliamo. «Ho votato 
per il Pp. Iiguriamooci». Ce lo 
può dire, signora, il perche? 
«Come, perche? In questo pae¬ 
se occorre il cambio. Non lo 
dico per me ma per i giovani. 
Lo .sa quanti disoccupati et so¬ 
no in giro? Quanti laureali a 
spa.sso? Tutto questo è il risul¬ 
talo di dieci anni di sociali¬ 
smo». Pas.sano marito c mo¬ 
glie. «Per carità, il voto è segre¬ 
to» 0 tirano via. Un'altra Maria. 
Quarantenne, belloccia, icans 
neri e maglietta bianca, fla la¬ 
sciato l'auto in seconda fila per 
entrare di corsa nella «mesa», 
«lo per chi voto? Per il centro 
democratico c sociale». La pic¬ 
cola formazione che si riciiia- 
ma ad Adolfo Suarez? «SI, 
quella». Ma rischia di scompa¬ 
rire dalla .scena... «l-o so. ma 



mia è una testimonianza per¬ 
sonale. Credo che vinceranno i 
.socialisti, 1 quali però non riu- 
scirano ad avere la maggioran¬ 
za assoluta c si dovranno al¬ 
leare. pcn.so, con i gli autono¬ 
misti catalani. Ma credo che, 
neirinsicme, sia la co.sa mi¬ 
gliore per la Spagna, Il Psoe 
abbasserà un po’ la testa, sarà 
meno autoritario, meno chiu¬ 
so e governerà per il bene pub¬ 
blico». 

Sarà il leit-motiv del nostro 
piccolo sondaggio. Un Psoe ri¬ 
veduto c corretto che, con 
l’aiuto di qualche alleato, pos- ' 
.sa e.s.sere ancora l’ago della bi¬ 
lancia e traghettare la Spagna 
venso li consolidamento de- 
mocratico effettivo. Ce lo ripe¬ 
tono due uomini, un insegnan¬ 
te e un pubblicilano, a cui, evi¬ 


dentemente, una formazione 
di sinistra moderata non dc- 
v'e.s.sere estranea. Ce lo dice, a 
chiare lettere, Nina Elbira, una 
trentenne accompagnala da 
un'amica, «l-a comizione? SI, 
forse, ma è stata una lezione. 
Io, poi, non credo as-soluta- 
menle che Felipe sta stato toc¬ 
calo da questo discorso. Lui 
potrà cambiare gli uomini che 
hanno sbagliato e vigilare 
maggiormente». E toma, qui, il 
mito, la suggestione, di Gonza¬ 
lez. Lui è unico, lui è forte, lui è 
io statista. 

Un gruppo omogeneo: giac¬ 
che blu .sia per uomini che per 
donne. Forse .sono Iratelli e so¬ 
relle d'una certa età. A loro 
portavoce chiamano Santo (di 
cognome la Delahares) che 
non ha dubbi: «Vincerà, ha già 


vinto. Aznar. Non nc possiamo 
più degli altri. Lo sento, è un 
momento storico». Odore di 
franchismo, sapori di rivincita. 
Ma SCUSI, chi troverà il vo.slro 
bel Josè Maria disposto ad al¬ 
learsi con lui. Santo si fa seno: 
«Credo i catalani, no i baschi 
no...». Facciamo provocatoria¬ 
mente: forse Izquierda Unida. 
■Ah. bisognorebbbe matarli, a 
quelli». Da una macchina blu 
esco un vecchissimo prete, te¬ 
nuto a braccio ddH'autista o 
forse un us.sistente, chi lo .sa, , 
Per chi volerà, reverendo? «Io 
sono la Spagna», altemia con 
voce cavemo.sa. Ok, ma a chi ' 
darà la preferenza’’ «l^i è ita¬ 
liano? lo sono stato a Roma 
dieci anni. E glielo dico nella 
sua lingua: cosa gliene Irega?». 
Scusi tanto. 

Due fidanzati. Lui è un ca¬ 
meriere e ha le idee chiare. 
«Voto Psoe. è la sinistra piossi- 
bile, qualunque altro voto sa¬ 
rebbe una schiocchezza». Ma 
anche lei, che studia c lavora 
ed è piuttosto carina, ha preci¬ 
si oncntamenti: «Non ci ca.sco 
io .11 questi discorsi di compro¬ 
messo. per me il voto utile è 
ancora per la Sinistra Unita, 
per Anguita. Spero in un pro¬ 
fóndo rinovamento della Spa¬ 
gna». 

Franco Alonso Gallego, bar¬ 
ba e leans, è un cinquantenne 
accompagnato dalia moglie e 
dalla figlia Mynam che studia 
al ficco Italiano che è qui, a tre 
isolati di distanza. Dice d'aver 
sperimentato sulla sua pelle la 
corruzione socialista. Aveva 
una piccola azienda di infor¬ 
matica con quindici addetti 
Ha dovuto chiudere perchè lo 
Stato ha mes,so su dei corsi in- 
proprio. «Ma bi.sognava sbor¬ 
sare dei soldi per entrare», af¬ 
ferma. «Ed IO e tanti come me 
sono finiti sul lastrico. Per bor- 
tuna ho dei soldi in banca. 
Certo, che abbiamo volato per 
Aznar Perchi, se no’». 

UM.M 



I promotori del referendum si battono da anni per la riduzione delle forze armate 

1^ Gli elettori bocciano ^ antimilitaristi 
La Svizzera avrà 34 nuovi aerei da guerra 


Gli elettori svizzeri hanno respinto ieri, in un referen¬ 
dum, la proposta di bloccare l’acquisto da parte del 
governo di 34 nuovi aerei da combattimento e quel¬ 
la che voleva imporre il congelamento delle attuali 
piazze d’armi dell’esercito. La consultazione, pro¬ 
mossa da un gruppo anti militarista, ha visto preva¬ 
lere le posizioni del Nord più conservatore sul Sud 
più incline al cambiamento. 


Sostenitori del fronte antimilitarista votano a Zurigo 


IH BERNA Gli elettori elvetici 
hanno bocciato ieri i due refe¬ 
rendum unti mililari.sti proposti 
dal «Gruppo per una Svizzera 
senza e.scrcito». In discu.ssione 
erano l'acquisto di 34 nuovi 
aerei da combattimento ;imc- 
ricani FA-18 e la limitazione 
del numero delle piazze d’ar¬ 
mi nelle quali viene addestrato 
l’esercito del Paese. Al voto è 
andato circa i! 55 percento dei 


quattro milioni e mezzo di 
iscritti nelle liste elettorali dei 
26 cantoni c .semi cantoni. Il te¬ 
sto che invitava a bocciare il 
rafforzamento deH'aviazionc 
militare è stato respinto da 
1.435. M6 elettori (il 57,2 per 
cento dei votanti) e approvalo 
da ! .074.915. Al blocco del nu¬ 
mero delle piazatc d'armi han¬ 
no detto no 1.391.026 (il 55.3 
percento) csì 1,224.144. 


L’affluenza al voto è siala 
piuttosto alta, tenuto conto di 
analoghi precedenti. Il movi¬ 
mento anii militarista promo¬ 
tore del referendum, nel quale 
SI riconoscono .socialisti verdi e 
pacifisti, quattro anni fa era 
.sialo prolagoni.sla di un altro 
scontro elettorale per l'aboli¬ 
zione delle Forze annate c ne 
era uscito onorevolmente 
.sconfitto con un 35,6 percento 
dei consensi. In questa occa¬ 
sione. pur perdendo, ha rag¬ 
giunto livelli di consenso anco¬ 
ra più alti. In alcuni cantoni - 
Giura. Ginevra. Ticino e Basi¬ 
lea — le suo proposte hanno 
raccolto la maggioranza dei 
voti. Si è ancora una volta con¬ 
fermata una configurazione 
politica del Paese che vede le 
regioni più settentrionali di lin¬ 
gua tedesca su posizioni mag¬ 
giormente conservatrici e quel¬ 


le iiieridioiiali più inclini al 
cambiamento. 

L’esito dot due referendum 
rapprc.senla comunque una 
viiioria per il governo foderale. 
In particolare il ministro della 
difesa, Raspar Villinger. si era 
sijcso mollo durante la cam¬ 
pagna elettorale per difendere 
la decisione di acquistare i 34 
caccia americani. 1^ sua opi¬ 
nione è che, nelle attuali con¬ 
dizioni intemazionali, la .scella 
dell'aulo-disarmo è irrealistica 
e pericolosa. All’accu.sa dei 
pacifisti di sperperare il denaro 
pubblico - gli aerei costeranno 
al conlribuonle svizzero 3.5 
miliardi di franchi, poco più di 
.3.500 miliardi di lire - Villinger 
aveva op[>osto l'argomento dei 
posti di lavoro che sarebbero 
andati persi se non fosse sialo 
Iierfezionato il contratto d'ac¬ 
quisto. 


Durante la cani pugna eletto¬ 
rale i pacifisti hanno sostenuto 
che la spesa per il riarmo, pan 
al deficit annuo del Paese, .sa¬ 
rebbe stata meglio impiegata 
organizzando la difesa contro 
li terrorismo e le catastroli na¬ 
turali, A una aviazione militare 
supermodema avevano con¬ 
trapposto «le anni della diplo¬ 
mazia e della coopcrazione 
per evitare che tensioni .sociali 
ed economiche sfocino in 
.scontri armali». In Svizzera la 
spesa militare annua prò capi¬ 
te è la più alta in Europa. Ogni 
cittadino paga in media 750 
franchi prò capile. L'esercito 
del Paese, nonostante la .seco¬ 
lare politica di neutralità, è tra i 
più preparati. Ogni ma.schio 
adulto attivo presta servizio mi¬ 
litare in media tre sellimane 
ogni due anni fino all’el.i della 
(K-'iisionc. 


Presidenziali in Bolivia 

Va a vuoto il primo turno 
Il ministro delle Finanze 
è favorito nel ballottaggio 


IH PAZ. in un citma tran¬ 
quillo due milioni e mezzo cir¬ 
ca di elettori boliviani sono an- 
d.iti ieri alle urne per cleRgere 
il pre.sidentc della repubblica c 
I membri della camera dei de¬ 
putati c del sonalo. 11 presiden¬ 
te uscente Jaimc Paz Zamora 
ha votato di prima mattina e 
ha esortato il popolo a non 
sprecare il suo dintlo demo¬ 
cratico di eloqqere liberamen¬ 
te ( propri rappresentanti. Ieri 
sera tardi (di notte in Italia) 
erano attese proiezioni «suffi¬ 
cienti per dare un’idea dell'e- 
Iczionc presidenziale, anche 
se la cosa sostanzialmente ir¬ 
rilevante, perché se nessuno 
dei l'i candidali otterrà la 
maggioranza assoluta, c si dà 
per scontato che nessuno l’a- 
\Tà. il presidente sarò eletto dal 
congres.so in agosto fra i tre 
candidati più votati. I tre candi¬ 


dati «finalisti* sono, secondo 
tutte le previsioni, il generale 
Hugo Banzer Suarez, l’ex mini¬ 
stro delle finanze Gonzalo 
Sanchcz de Lozada e l’indù- 
striale della birra Max Feman- 
dcz Ro)as. 

Banzer, che diresse un go¬ 
verno militare aulonlano fra il 
1971 e il 1978, ha tentato più 
volte di essere eletto presiden¬ 
te per via democratica Attual¬ 
mente alleato del progressi¬ 
sta Paz Zamora. 

Sanchcz de Losada, ricco 
industriale formatosi negli Stali 
Uniti (parla meglio Tinglcse 
che Io spagnolo), ha il mento 
di aver frenalo la vertiginosa 
inflazione boJjviana, cd <> i) fa¬ 
vorito attuale nei sondaggi, ma 
sempre a un livello intorno al 
30 per cento, che non gli dà la 
sicurezza di e.vsere eletto in 
parlamento. 


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nel Mondo 


Dopo i combattimenti di sabato 
con 60 morti tra somali e pachistani 
partono gli stranieri dipendenti 
di Nazioni Unite ed enti umanitari 


Il Consiglio di sicurezza riunito 
per decidere come rispondere 
all’aggressione contro i caschi blu 
Fabbri elogia i militari italiani 


I IJIK (jl 
7 «UJ^;n() 1993 

Respinto il colpo di Stato 

Difensore dei diritti umani 
eletto dal Parlamento 
presidente del Guatemala 


1 civili Onu evacuano Mogadiscio 


Elicotteri americani bombardano depositi d’armi di Aidid 


Dopo la battaglia di babaio (22 caschi blu pachista¬ 
ni e 38 somali uccisi) 220 stranieri abbandonano 
Mogadiscio Sono dipendenti dell Onu e di enti 
umanitari Elicotteri Usa bombardano depositi d'ar¬ 
mi del generale Aidid fuori citta Boutros Ghali con¬ 
danna «1 aggressione contro i soldati delle Na/:ioni 
unite» e chiede al Consiglio di sicure-i^a, riunito ieri 
sera, di promuovere la punizione dei responsabili 


Hi MOGADISCIO 1,0 nnssions 
Onu in Somalia (Unosom 11) 
piomba m una gravo orisi dopo 
la bat’aglia di sabato a Moga 
discio che secondo 1 ultimo 
bilancio ha provocalo I ucci 
sionc di 22 caschi blu pachi 
slam c 38 somali Ui prima 
conseguenza 0 I evacuazione 
in tutta [retta di 220 stranieri 
fra dipendenti dell Onu c 
membri delle organizzazioni 
umanilarie A bordo di duo ae 
rei il folto gruppo di funzionari 
impiegati c volontari ha lascia 
to ieri Mogadiscio per Nairobi 
la capitale del Kenya 
Contemporaneamente a 
New York si riuniva il Consiglio 
di sicurezza con lo scopo di 
fornire un immediata risposta 
a quella che si sospetta sia una 
deliberata aggressione alle lor 
ze delle Nazioni unite da parte 
dei miliziani di Mohamod Fa 
rah Aidid il piu potente capo 
fazione di Mogadiscio Boutros 
Ghali che ieri si trovavri a 1 u- 
nisi ha condannalo I aggrcs 
sione alle forze dell Onu ed ha 
sollcsiitato un inchiesta che 
porti alla punizione dei re 


sponsabili 

Nella capitale somala dopo 
1 eombattiincnti di sabato id 
una coda di spor idichc scara 
nuiece notturne ieri parevi 
tornat i 1 1 calma Ma serso si 
ra poco fuori Mogadiscio eli 
eotteri -Cobra delle forze ar 
m Ite Lisa hanno bombardalo 
con missili -low tre depositi 
di armi del generalo Mohamed 
rarah Aidirl distruggendo una 
gran quanti^ di pezzi di arti 
glieria c mezzi eorazz iti I siti 
colpiti SI trovano in tre locali! i 
diverse alcuni ehilomctn a 
nord elella citta 

Non e chiaro se i n agazzini 
lo,a.ero tra quelli concordati 
nei mesi scorsi con I Onu per 
' accantonamento delle armi 
oppure fossero i laudi stini 
Non d chiaro nemmeno si n 
siano state vittimi l izioni ha 
tutta 1 aria eomunquo di un i 
spedizione punitivi compiuta 
ai danni di colui cht viene 
considerilo responvibilo per 
la battaglia div impala I altro 
giorno Aidid Quest ultimo ri 
torce le accuse sui caschi blu 
sostenendo che i loro «attacchi 


4-f 




a 



Giovani somali 
accanto 
ad un veicolo 
di caschi blu 
pachistani 
distrutto 
negli scontri 
di sabato 
a Mogadiscio 


prosoeatori avevano «causato 
il risentimento della folla riunì 
ta por p leilietu m inifoslazio 
m» Secondo il leader dell Al 
le anzi nazion ile somala 
(Sn i) «0 un latto deplorevole 
che qucsie persone tri cui 
orano donne c bambini siano 
siale [atte segno a colpi d arma 
da fuoco» 

Ma I ammiraglio Jonathan 
I lowe insi Ilo speciale dell O 
nu m Som ili i e"' di opinione 
eornpietamc nie diversa «l’en 


so si sia trattato di un evento 
progr immuto Gli uomini del 
generalo Aidid erano stati in 
formali in anticipo dei luoghi 
che I soldati dell Onu avrebbe 
ro ispezionate Insomma Aidid 
avrebbe mandato i suoi mili 
ziani e simpalizzanli a presi 
diarc m massa le aree clic i ca 
schi blu intendevano perlustra 
re alla ricerca di c cntuali armi 
nascoste proprio allo scopo di 
I ir scoppiare dogli incidenti 
In un solo giorno I altro ieri 


sono st 111 uccisi piu sold ili 
stranieri di quanti non avesse¬ 
ro perso lavila sinora da C|U in 
do SOI mesi la prese ihia I opc 
razione Reslore llope Venti 
due (e non vcniisei o venloito 
come SI era dello m un primo 
tempo) sono i caschi blu p i 
chislani rimasli Mttime degli 
scomri di sabao mentre sino 
a quel momento la lista dei mi 
lilari deceduti in Somali i nel 
I ambito dell i missione inler 
nazionale di pace comprende 


e I diciannovi nomi In questo 
momento sono presenti nel 
r.ivaglialo paese africano di 
eiotlomili soldati originari di 
VI nlilre piesi 11 nucleo piu 
lonsislinte 1700uomini òco 
slilui o d 1 p lehisiani e non A 
un ( aso dunque se i morti di 
vib Ito siano tutti di quella na 
zion alili II governo di Islama 
bad ha dichiarato che nono 
slanle le ixrdite subite non m 
tc nde ritirare il proprio contili 
ge- Ile dalla Somalia e conti 


mura a partecipare ad Onu 
som II 

l-rnerge intanto in primo 
piano il ruolo po,,itivo svolto in 
questa delicatissima fase della 
crisi som ila da parte dello for 
ze Italiane 11 provvidenziale in 
tcrvenlo di un reparto corazza 
to h 1 evitalo che I assedio di 
miliziani som ili ad un gmppo 
di oltanla pachisiani e dieci 
imericani si concludesse con 
una strige di proporzioni an 
cora peggiori di quella che 
purtroppo c e stala II ministro 
dell 1 Difes i Fabio Fabbri si q 
messo in contatto con il co 
mandante delle forze italiane 
in Somalia generale Bruno 
I oi esprimendogli 1 apprezza 
mento (X-r il successo dell o 
pi razione ed annunciando 
1 inlenzione di re-carsi perso 
nalmenle sul posto quanto pri 
ma 

In questo momtniogli Italia 
111 godono 1 Mogadiscio di un 
rispitto e di una simpatia ne 
gita ai soldati di altri paesi Ec 
co perche ieri i nostri mililari 
hanno dovuto rimpiazyare i 
caselli blu di altre nazioni in 
vari punti della citta dove si te 
mcvi che questi ultimi poics 
sero venire attaccati Ecco per 
chi I 220 stranieri evacuati ieri 
da Mog idiscio sono stali scor 
I 111 sino ili aeroporto d igli ila 
Inni beco perché il rippre 
eniante diplomatico di Roma 
Enrico Augelli riesce ancora 
nonostanle l.i tensione di que 
sle ore a tenere i contatti con i 
dirigenti delle principali fazio 
ni in p irticolare Aidid cd Ali 
Mahdi 


«Kohl, ipocrita, dov’eri' a Solingen?». Una folla di contestatori lo ha accolto a Berlino 
Sott’accusa la sua assenza ai funerali delle cinque vittime turche del rogo nazi 


n cancelliere 6i il pieno di fischi 



■ BERLINO Pesa ancon su 
tutta la Germania la cupa at 
mesterà prodotta dalli irj^c 
dia di Solingen Per lutto iHinc 
settimana si sono susseguile 
Molenlo manites! »/ioni di prò 
testa e sono stati messi a segno 
nuovi attcnlali da parte dei 
gruppi di estrema destra 11 
cancelliere Iccicralc Kohl al 
quale non solo la comuniUì 
turca ma anche diverse forze 
politiehc tedesche rimprovera 
no 1 assenzi ai funerili delle 
vittime del rogo dell i seorsa 
settimana ò stato duramente 
ronteslalo a Berlino sul sagra 
lo della eattedrale della citta 
Diretto ieri m ittina ali i ceri 
monia religiosa di cclcbMzio 
ne per il completamento dei 
lavori di restauro della chiesa 
eenlrale della capitale il capo 
dei gov( nio d stalo accollo ieri 
tnattina da ciré i 600 man fe 
stanti che issando cartelli c 
striseiom lo hanno fischiato e 
insultato Solo 1 inlcrvento 
massiee io delle forze del! ordi¬ 
ne gli ha consentito di superi 
re lo sbarramento dei conte 


statori e di arrivare all interno 
della callcdrale Contro Kohl si 
sono sentite grida di *assdssi 
no 0 «ipocrita»* Sui cartelli e ra 
scritto «Gli ineondian sono a 
Bemn e «Kohl cos i h »i fallo tu 
per Solingen 

Ieri mattina i Cosiariz i 
un altra casa ibiMt i sia da 
turchi che da tedeschi òanda 
ta a fuoco Dell incendio ei sj e 
subito resi conti e sono si iti 
evitali vittime c danni Li poli 
zìi sostiene come probabile 
I ipotesi di i 1 litigio tra vicini e 
sembra voler esciudere quel! i 
di un ittcntdlo i sfondo xeno 
fobo L peraltro singol ire che 
anche in questo caso un seno 
rischio abbi i sfiorato uni fi 
miglia turca 1 criminali neona 
zisti non sembrano in ogni e » 
so in <liflicolta dopo le conse 
guenze elei! aggressione orni 
cidi di Solingen sabato \ 
I latlingen per un puro c iso e 
stata evitata una Irigedu kU 
pro|x>rziom iltrellunio terribili 
Una donna turca < i suoi cui 
que figli SI sono miraeolos i 
mente vilvati mentre 1 » loro 



Il cancelliere 
Helmut Kohl e 
a sinistra la 
polizia tedesca 
tronteggia 
dimostranti 
turchi 


V is I iiid i\ I I fuoco gellaii 
dosid ) un I fine stri B sempre 
aCostin/i ne Ile stesse ore un 
ristor m c gestito eia un citi idi 
no turco e stato eomjiletamon 
u disirul e d i un incendio 
In subito e domeme i per 
tuli i I \ Germani i si sono sus 
seguili (ortei e manifestazioni 
di prole si » A Solinge n dove 
un raduno ineleUo dalla eomu 
mia Iure i e sfex.iato in violenze* 
tra gruppi riv ih e tra questi le 
forze de li ordine sono st ili fer 
inali circi WO giovani beltan 
li persone nel complesso in 
manifeslmtie igenli sono sta 
le feriU nei disordini Si sono 


iffronl ili d i un lato gruppi tur 
ehi di estrema destri e di sini 
strie d ili altro bande di auto 
nomi e poliziotti 1^ autorità 
con I intento evidente di non 
surriscaldare gli animi hanno 
rimesso m liberta dopo alcune 
ore 1 \ m iggioranz i delle per 
sune fermate Solo |>er alcune 
elee ine si prospetta la possibili 
1 1 di una lormale incnminazio 
ne 

Scontri SI sono ivuli anche 
neiii stessa Berlino mentre 
^6 000 persone nel complesso 
hanno partes-ipato a m inife 
st izioni t Mei Amburgo Mo 
Il ILO Stoee ird i c rriineofurte 


Vertice europeo-americano sulla protezione delle sei zone musulmane 

Senza effetti la nsoluzione Onu 
Ancora violenti scontri in Bosnia 


Ld nuova rtsolu/tone dell Onu per la prote/tone dt 
Net zone musulmane della Bosnta finora non ha prò 
dotto alcun effetto Anche ieri si sono avuti violenti 
combattimenti tn tutta la regione Oggi si riuniscono 
a Lussemburgo t ministri degli esteri della Cec e ii 
capo della diplomazia americana Christopher Se¬ 
condo 1 Onu in Bosnia servono 25 000 caschi blu 
ma nessuno è ansioso di inviarveli 


■■SAKAJlVo Non decolla 
incora a tre giorni dall ippro 
vazionc la risoluzione 83b del 
Consiglio di sicurezza Onu per 
la difesa delle' sci arte «protet 
le»* in Bosnia Per tulla la gior 
nata dt ieri non ha avuto tregua 
loffenMva serba su Gorazde 
una delle sci aree proleite nel 
la Bosnia orientale sotto il fuo 
co df li artiglierà d il 2S mag 
gio Ne Ita ciato notizi « «R idio 
Saraievo- pri'cisando che due 
persone Ir i cui un bambino di 


8 timi sono stile iiev ise ne! 
corso di un alt leeo di 11 i f mte 
ri I serbi che ha sferrilo un i 
violenta offensivi l aeeesso 
ili » citi \ le CUI linee difensive 
sono stale bombardate per 
i intera giorn.it i eontinui cl 
essere bloccato dai serbi che 
impediscono I ingresso anche 
ngh osservatori milit in del) O 
nu come h i rtfc rito il pori ivo 
cc delle forze cldk N izioni 
Unti Birrv Fresver Alcune 
gr in ile sono e ulute nell i noi 


(t mehe sulla eapit.ilc bosnia 
e i S ir ijevo Li situ izione ap 
Il ire cir imm Ulta anelli i 
Iriviiik citi i elella Bosni I een 
Irule elove e in eorso una vio 
k ut i b illagli i Ir i musulmani e 
crolli con 1 uso di artiglieria 
mortai e irmi pesanti Nume 
rose ib ! iz om sono in fiamme 
nei vili iggi eh ( igl in i c Vilen 
e i Un litro Vili iggio quello eli 
C orlili Dol K s ire lilie c iduto - 
s concio fonti c ro ile - in m i 
no II nuisutni mi 

Oggi 1 1 ussemburgi^ i mini 
stri de gli Lstc ri Ce e e il segreta 
no di Stato umeneaiio W irren 
C'iristophcr iniziano uni nu 
mone che clovrebbe portare 
elitre) mereokeli icl uni posi 
zione eomiiiie sull i linea da 
seguire per 1 1 eoiietel i appli 
e izioni de II i risoluzione Òiui 
I mtes I p ire però difficile an 
e or i ieri il ministro dell i Difes i 
frmeese ! r meois Leol irci lu 
ri!) iclito che 1 i Pranei i non in 


tende aumentare il numero dei 
SUOI soldati M ì per attuare il 
piano di difesa delle sei arce 
protette musulmane in Bosnia 
(Siraievo Srbrenica Gorazde 
luzla Bihac e Zcpi) ei vor 
ranno se*eondo le Nazioni 
Unite - circa 25 000 caschi blu 
e anni sofisticate Finor i solo 
la Russia si e’* dctUi dis^>osta »d 
aumentare il proprio contili 
gente Gli altri «sponsor- della 
risoluzione (Usa GriiiBrcla 
giia e Spagna e ’* e all» I ran 
eia) SI sono invece dichiariti 
eonlr in ad un ulteriore invio di 
uomini A questo punto la da 
la dell effettivo avvio dell opc 
razione di protezionecontinu » 
a rimanere eslremamenlc in 
ce rt 1 

Ieri il presidente frincese 
Mutcmncl ha scritto al leader 
serJ>oMj]osevic pi rehitdert 1 1 
liberazione del capo dellop 
posizione i Belgndo Vuk 
Draskovie arrestalo qualche 
giorno fa 



Inghilterra 

Un albergo 
scivola 
in mare 


se \Ri!()M)UCII Rr«.i|)il i IL-Ildnxiile in mure IhaXtl 
flolbcck f I il! toslruito su di unu suHiiij u picco sul m aro u 
Sc«irborouiifi uii i locdhi i situuld Iro-csntoventi chilomcfn u 
nord di ! oiidr i iii ln((liilta.rr i Uno smaattnniento improvviso 
del u treno li i qi a f atto prccipit art in acqua i qiardini anti 
si imi I edificio hd orn c c il rischio clit I intcm cosiru/ionc 
f to-ti a II stossa fino. 1 lioluf I lolbtok I Itili fu costruito nel 
IhSO ed ora ipiarc/v ito proprio pur 1 1 su i colloca/ionc cosi 
suqijLsiivi ilia. lo fatava stnibi irt sospeso in aria sopra le 
onde dtl ni irt 


im CnTA DH CUATEMAIvV 
Con 1 elezione a presidente 
domenica notte dell avvoca 
to Ramiro De Leon Carpio il 
Guatemala ha definitivamen 
te sconfitto il colpo di forza 
anticostituzionale attuato il 
25 mangio dall ex presidente 
Jorge Serrano Elias In questi 
giorni il paese centramerica 
no ha organizzato una resi 
stenzd a livello politico e po 
polare trovando un compor 
lamento ragionevole e correi 
to nelle forze amiate e latto 
rivivere le istituzioni parla 
mentan e giudiziarie Da ieri il 
Guatemala ha dunque un 
nuovo presidente della re 
pubblica nella persona di Ra 
miro de Leon Carpio avvoca 
to c uomo politico di origine 
cattolica nolo negli ultimi an 
ni per la sua difesa dei diritti 
umani De Leon 50 anni era 
procuratore per i diritti umani 
ed era stato destituito da Ser 
rano La sua casa era stata cir 
cond-ta da umlù militari ma 
De Leon era riuscito a 'uggire 
Egli è stato uno degli anima 
tori della «Istanza nazionale 
del consenso» alleanza di 
esponenti politici e della so 
cield civile di industriali pri 


È mane Ilo all diletto dal uoiaari 

EUPlUO MANETTI 

Nt d inno lirista iniiunaioti na 
Itili iIirIi e I paranti luti 
I ira iva ' R ugno I ysj 


Il parsoli ala dall i diti i Arno M inetti 
Asaansori s issoaia il dolora dai fa 
miti in |xr la perdita di 

EUPlUO MANETTI 

I ri iva -RiuRncildld 


I conipuRni a le conip iRiia dal Rds 
di VoRliari ni 11 annunaiara con 
aonimossodolora 1 1 saomp usa dal 

I laanssim iconipagn i 

GIOVANNA MINIUm 

sono vicini con sentilo allctto w c >r 
Or 1 / ) c stef IMO I Ul I s|K r niz d 
aiutarli a super ire questo mom» nto 
triste e doloroso La scompaM del 

I I compagna Giovanna lascia n lutt 
no un vuoto incolm tb le Tori Ciò 
V jn la bbi imei jxrrso non solo un i 
ctrnpagna rM|xgn Ha di sempre 
nel niov nentoo|xnio deniocrat 
to m i soprottutlo ui > canssin a 
inuci d) grande* umanili e di forte 
coraggio che li i sempre in ogni 
nìome.niod mosinio 

Voghi r I "g ugno 1 > 


vab e di srndiciti cht ha 
mondato a vuoto il tentativo 
del vicepresidente Gustavo 
Espina anche lui golpista di 
succedere a Serrano fuggite^ 
nel Salvador quando il suo 
«aulogolpc" e apparsochiara 
mente fallilo 

Con I appoggio di dimo 
strani! per le strade ta Corte 
Suprema ha squalificato la 
candidatura di hspina IfCon 
gresso ha cosi eletto il nuovo 
presidente che terminerà nel 
gennaio 1996 il mandato di 
Serrano Contro quest ultimo 
e stalo emesso mandato di 
cattura Le forze armate se 
condo ogni indicarionc im 
pheate nell autogolpe di Ser 
rano sono passate secondo 
le loro posizioni ufficiali al n 
spetto della legalità costitu 
zionale De Leon ha dichiara 
to che il suo povemo sara ca 
ratteri/Zdto dalla moralità 
dalla preoccupazione sociale 
e dallo sforzo per arrivare alla 
pace con la guerriglia di sini 
stra mettendo fine a un san 
guinoso conflitto civile piu 
che trentennale Non e chiaro 
l>er ora quali saranno i poteri 
effettivi di CUI disporrà li nuo 
vo capo dello stato 


L.I giiinla regionale di 11 i lx>mbardi i 
il dulor d Rjccifdolcr 
/ c de 11 1 limigli) |xr II Irigiet 
seumpirsi de Ha ( gli i 

CLAUDU 

horelii Gliilardctti G enearlo Me 
rand Torello Cori an i Guido Oa 
ludi Ctrio Mcnguzzi lerikithard 
Kizz abiolserem 
M lano 7giugno ld ij 


Li srrella hndon Ug( M irte Ilo e 
M irce Ih liiius e Marceli Insci in 
nuMciino COI grinde k*lore la 
scomparsadi 

EUPlUO MANETTI 

t )c rie oreJaiio con funi ; il/ello i 
qu ini) l h mnoconosc uto 
I ircnze bgiugno IR U 


In me moni del nostro compianic 

ERALDOCREA 

Si riapre um lenii non incori r 
•nuginila eommemorindf ! inni 
versu o eie Ila d p irtiLa del dirige iiU 
le 11 (si nane i it n se I 
dai suoi can midii coloro che 
lo ncordano ix r il sur ope r ito eh 
l-ioralo e prolieuo imixgno di ono 
revole profcssalocon la nassimad 
Igenzt Kr noi c 0 t mi 1 solfere iz 1 
mi jlliMdti cerniini}>erme imenle 
dal suo ricordo che rim me i>* r scm 
pre VIVO lang b le e nde le lille rao 
chiuso nei nosir cucr Con tinto 
imuri C* se npre [jre sente tino C 
un m o col jx iis e ro c con sol d j 
rieta n nestr cu puenlid Rumi 
Silv ma Man i e I icque h > C alabre 

M 

i'ìolejk.n I ■'giug IO t Ih 


Gruppo Pd$ - Informazioni parlamentari 


Il Comitaio drcnivo del gruppo Pds della Camera un amcnie i compD e*ni Pds dela 
Comm »(ono Cultura 6 convocalo per manodi 6 giugno alle oro 1 1 
Le datale e deputati del gruppo Pds sono lenui nd essere p ew n SLNMLCCt 
ZlONt ALCUNA allo sodulc pomerdiana d manetf 6 giugno ( n / o o o 18) arii mentì i 
na e pomeridiana di morcolecf 9oa quelld d gioved* (nz oore 103D) Av .ermo Logo 
voidziom su docrel mozion Bosnia logge appalt juionz^dzion jprocco* c 
L assemblea del gruppo de senaior del Pds 6 convocata pe mjiied’ 8 alle ore 8 JO 
I senatori del gruppo del Pds sono tenui od essere preseni scn j ucce? ono d ( sodi, 
ani meridiana d mailerf 8 e SENZA bCCEZiONE ALCUNA padre dalli scOu 
meridiana d me colod'Q (legg cosltuzional eauionzzonon opocedorc) 



Hans Magnus Enzensberger 

La Grande Migrazione 

1 111 lolle 1 inz-i ve I so [ li su muli 
IM ^ 3 ist im ineC Mii V izi e le ipoe i me 
elelh eeilliiri teelese i ni euiojX l 

^ Il d l I S I) 

I I uh ( u ) s j ) f 1 1 



CENTRO CULTURz\LE 

VIRGINIA WOOLF 

gruppo B 


CONVEGNO 

L'AMORE DELLA POLITICA 

A conclusione dell anno invitiamo tutte le 
donne che rintracciano in loro stesse passione 
politica a discutere insieme del desiderio e 
delle difficolta del fare politica 

ROaMA 12-13 GIUGNO 
Teatro dei Satiri - Via Giotia Pinta 19 


Prenotazioni c iscrizioni presso la st -sta ri i 
Via dell Orso 36 1 cl/Fax 6S96622 











l-unccli - 
7{’iuenol993 




n6l Mondo 

^^SSS^SS^SsS&fca-r.'K ìaz ~ -SSS'.M 


naisnj. 






Un merccintile con clandestini cinesi ^ I passeggeri si sono gettati in acqua 
s’è arenato a cinquecento metri per raggiungere a nuoto la riva : 
dal litorale del quartieré di Queens e sfuggire ai controlli delle autorità 

con centinaia di persone a bordo ? Forse decine i morti assiderati 




C ^ '^y ^ ',v 

t ;d.. / 


* " .V ' ' 

* ■'*. * '•• ' 


Boat people a New York 


Un cat^o arrugginito, carico di carne umana come i 
velieri degli schiavisti, si arena nel mare in tempesta 
al largo di New York. 1300 clandestini cinesi a bordo 
vengono decimati dalle onde gelide. Ma i sopravvis¬ 
suti appaiono felici. ; Sanno che probabilmente 
avranno asilo, senza nemmeno la schiavitù, le an¬ 
gherie e le estorsioni cui sono sottoposti i 100.000 
connazionali contrabbandati negli Usa. '■‘■■T'y-Ay 

' - ' - ; 

: SIEOMUNOQINZBERG 


■i NEW YORK. Verdi in voi- ; 
to, infreddoliti, alcuni scolisi 
dai ‘ bnvidi, siedono . sulla i 
spiaggia e si stringono nelle 
coperte grigie fornitegli dai , 
soccorritori. Per molti l'unico 
bagaglio 6 un sacchetto di ; 
plastica da supermarket in cui : 
hanno .salvalo tutti i loro averi.. 
Ma sono sereni, felici, c’è per¬ 
sino chi riesce a .sorridere. La 
loro odissea è finita. Sono ar-. 
rivali. Non li hanno nemmeno 
ammanettati dietro la schiena . 
con I cappi di plastica che ta- ' 
gliaiio I polsi peggio dei ferri. 


Gli hanno detto che li porte- 
: iranno in un campo di con- 
r'- centramento in Pennsylvania. 
'' Ma anche che probabilmente 
riusciranno a fermarsi negli 
Stati uniti e non saranno ri- 
f mandati ■ indietro. C'è . una 
scappatoia legale che funzio- 
■>'; na per i cinesi a differenza dei 
' ' messicani o degli haitiani. 

Una scorciatoia inventata do- 
: - po il massacro di Piazza Tian 
An Men. Devono dichiararsi 
-■ perseguitati politici. Dire che 
" sono scappati perchè nel loro 
Paese gli si impedisce con la 


forza, anche con la slcrilizza- 
~ zione, di fare pio di un figlio. 

I Tutti i sopravvissuti, coloro . 
^ che sono riusciti ad arrivare in > 
.'vita sulla spiaggia, hanno già . 
' chiesto asilo con questa moti- 
f vazione, prima ancora di ri- 
' • prendersi, di sapere se i fami-. 

ìiari che li accompagnavano 
. erano annegati o meno. . ‘. 

«Golden Venture», awentu- 
. ra d'oro, il nome della bagna¬ 
rola arrugginita con cui erano 
. riusciti ad arrivare in vista del ' 
loro Eldorado, il «Mei-Guo», il 
Bel Paese come suonano let¬ 
teralmente in cinese i due 
ideogrammi - di «America», 
i quasi a portata di mano del 
/ grattacieli illuminati di Ma- 
nhattan, prima che si arenas- 
, se davanti alle spiagge della 
- Rockaway Peninsula che si 
: : sporge sull'Oceano Atlantico, f 
destinazione domenicale dei ' 
■ newyorchesi. Poche centinaia 
' di metn dalla terraferma. Ma 
. micidiali nella stagione dei ti- 
foni. Molti dei 300 immigranti 




Kay Bailey 
Hutehison 
ha strappato 
ai democratici 
un seggio 
al Senato 
per II Texas 


DAL NOSTRO INVIATO 

MASSIMO CAVALLINI 


■i NEW YORK Implacabili, i 
sondaggi ' prc-olcitorali. già 
avevano ampliamcntc con¬ 
dannato le forse troppo colte ; 
ambizioni di Bob Krueger. Ma, • 
egualmente, il risultalo delle 
urne ha avuto, per il partito de- , 
mocratico, il .sapore d’una 
umilia.rione bruciante ed ama¬ 
ra: un milione e 200 mila voti 
contro 600 mila, quasi il 70 per « 
cento contro poco più del 30. 
Una disfatta. E, quel che è peg¬ 
gio. una disfatta che - oltre a 
regalare per la prima volta cn- - 
IrambM seggi senatoriali del ; 
Texas al partito repubblicano ■: 
- sembra proiettare diretta-. 

: mente la propria ombra sulla ; 
Casa Bianca e sui destini del 
programma economico presi¬ 
denziale. '■■■ ■" 

Protagonista di tanta impre¬ 
sa. Kay Bailey Uutchison, una • 
donna (la prima eletta in ’lc- 
xas in una corsa senatoriale) - 
che ha raggiunto il trionfo gra- - 
zie ad uno slogan non piu lun- : 
go di due semplicis.sime paro¬ 
le: Bill Clinton. Ovvero, grazie 
ad una quasi osse.ssiva con¬ 
trapposizione alla politica fi¬ 
scale del presidente, con una . 
particolare ed arrembante at¬ 
tenzione al capitolo che più : 
drammaticamente coinvolge i 
portafogli d uno stalo petroli¬ 
fero come il Texas: la tu.s.sa sul- 
Tenergia. Per Bob Krueger - 
che. oltretutto, è notoriamente 
un assai mediocre .scalatore 
politico - SI è trattato, fin dall’i¬ 
nizio, d’una gara in salita. .. . ^ 
Le elezioni, com è noto, era¬ 
no chiamale a riempire il seg- . 
gio liLscialo vacante da Lloyd - 
Bentsen, divenuto .segretario al ■ 
Tesoro deH’Amministrazione 
; Clinton. E Io scontro si era, da ; 
subito, prcannunciato al calor 
rosso. Da un lato i democratici 
desiderosi di porre un primo 
significativo suggello alla vitto- 
na presidenziale. Dall’altro i . 
repubblicani ansiosi di trovare - 
le vie delia propna rivincita. ; 
Che cosa abbia infine spinto i 
democratici texani - ed m par- ; 
ticolare il governatore Ann Ri- ; 
chards, altra grande sconfitta 


clandestini stipati sulla nave 
si sono buttati in acqua c han¬ 
no trovato la morte Ira le on¬ 
de gelide. Erano le due del 
mattino, nel buio. Quando al¬ 
l'alba sono arrivati i soccorsi, i ' 
canotti, i sommozzaton e gli - 
elicotteri dei vigili del fuoco. . : 
hanno trovato una scena allu¬ 
cinante. «Come se un aereo 
fosse precipitalo in mare», di- ; 
ce uno dei soccorildri. Alcuni r 
erano riusciti a raggiungere a ’ 
nuoto la spiaggia, altri resta- ) 

. vano aggrappati al relitto. ■ 

: Due cadaveri galleggivano in ; j 
mare, altri quattro sono morti i; 
di arresto caidiaco mentre li 
trasportavano all'ospedale di . 
Coney Island, nei pressi del / 
leggendario Luna park, diver¬ 
se decine erano in fin di vita 
per ipotermia. Quando sarà 
completala la ricerca dei di¬ 
spersi il bilancio della trage¬ 
dia, avvertono le autorità, po¬ 
trebbe essere anche motto 
■ più grave. Il numero delle vit¬ 
time anche nell’oidine delle 
decine. , ■ 


Questa nave carica di car¬ 
ne umana è la Z'Iesima inter-,. 
cenata dall'inizio degli anni 
90. Appena mercoledì scorso, ' 
avevano fermato in California 
due pescherecci con 270 im¬ 
migrati illegali cinesi. Meno di ' 
un paio di settimane prima, il ; 
24 maggio. 240 clandestini ; 
erano stali arrestati poco do- 
po essere stati scaricati nei ' 
pressi del Golden Gale, il ma- > 
gnifico ponte sospeso di San 
Francisco. Lo stesso giorno, a 
un tiro di schioppo da New 
York, a Jersey City, avevano 
•liberalo» 57 cinesi tenuti pii-. 
gionieri come sardine, con /. 
tanto di lucchetti alla saraci¬ 
nesca, in un garage. In tv si 
erano viste le immagini di ; • 
quella «liberazione»; spinti co- i 
me bestiame sui camion di¬ 
retti ai campi di concentra- ! 
mento, ammanettati come 
pericolosi delinquenti. 

1: 1.800 cinesi intercettati 
dalle autontà deH'Immigra- 
tion Usa dall'inizio di que¬ 


st'anno sono solo una frazio¬ 
ne dei 100.000 immigranti 
clandestini che ogni anno si - 
' calcola sbarchino illegalmen¬ 
te negli Usa, per lo più via ma- ; 
re. talvolta attraverso gli aero- 
' porti. Più dei negri che all’api-■ 
' ce della tratta degli schiavi ar- ' 
rrvavanodalTAfrica sui velieri, i 
La traversata da Taiwan o 
Hong Kong, dove vengono 
smistati i profughi dalla Cina : 

: continentale, 7.000 miglia di ' 
; mare sul Pacifico, il doppio ' 
: via Oceano Indiano e Atlanti¬ 
co, avviene in condizioni spa- ' 
ventose. Le chiamano «navi 
porcilaia». «Nella nave si fa fa¬ 
tica ad entrare, dai locali do- : 
; ve i clandestini erano stivati 
: emana una puzza insoppor- ' 
' labile per l'accumulo di feci», ; 
dice il rapporto delle autorità : 
portuali di San Francisco che ' 
hanno in consegna uno dei 
vascelli sequestrati un piao di 
selbmanela. . •/ ì;:-, 
Contrabbandare ■ carne 
umana è ancora più lucroso 



Il mercantile arenatosi al largo di Queens. forse decine i clandestini morti 


che contrabbandare droga. 
. Un affare di miliardi di dollari 
per la criminalità organizzata 
cinese, si calcola. La stiva di 
:, un solo pe.schereccio • può 
rendere 10 milioni di dollari. 
Come la magsioranza •. dei 
clandestini quelli che hanno 
fatto naufragio len di fronte a 
New York provenivano dal 


Fujian. la popolosa regione 
; costiera di fronte allo stretto 
' di Taiwan. Come gli altri, ave- 
• vano pagato somme enormi - 
20-30.000 dollari - per il p^ • 
saggio alla mafia che organiz¬ 
za il traffico. Sarebbero rima- 
"Sti probabilmente in stato di 
. schiavitù, ostaggi delle gangs 
di Chinatown, prigionieri ai : 


lavori forzati in una delle tan¬ 
te «sweatshops», officine di 
• sudore. 50-100 in una .stanza 
a mettere insieme giocattoli o 
cucire jeans, a lavare piatti o 
prostituirsi, finché non aves- 
. sero potuto pagare il debito o 
farsi riscattare da parenti già ' 
’ negli Usa. Hanno invece, co- 
' medile,«avutofortuna». . 


Eletta al Senato la donna che boccia 
la politica fiscale del presidente 

n Texas preff^rìsce 
la tepubblicana 
dinton è avvertito 


un 



tu 


di queste elezioni - a scegliere 
per un tale cimento un incolo¬ 
re «gentleman» della politica 
come Bob Kmeger, non è faci¬ 
le capire. Ma cosi è .stato. Ed è 
pertanto toccato propno a 
questo grigio professore cin¬ 
quantanovenne gettare nella 
battaglia le sue due più spicca¬ 
te virtù politiche: un ardente 
pa.ssionc por Shakespeare ed 
una sperimentalissima voca¬ 
zione alla .sconfitta elettorale 
(ne aveva, infatti, già collezio¬ 
nate ben due. in alircttanle 
corse senatoriali). - Davvero 
troppo poco per fronteggiare 
una candidata giovane c dina¬ 
mica che. grazie ai suoi toni 
femministi, pareva in grado di 
raggiungere anche fette di elet¬ 
torato tradizionalmente favo¬ 
revoli ai democratici. *■ 

II disastro si era, in verità, 
profilato fin dall'inizio, qucui- 
do. nelle pnmane democrati¬ 
che. Krueger si era affermato 
con un as.sai maleauguranlc 
29 per cento. Ed è proseguito 
con una campagna nella qua¬ 
le il candidalo democratico ha 
inullilmcnte cercato di regala¬ 
re all elettorato una buona ra¬ 
gione per votarlo. 

Invano, Paul Bcgala, uno dei 
consiglieri che più avevano co¬ 
struito la vittoria presaidenzia- 
le di Clinton, è nelle ultime set¬ 
timane accorso in aiuto dei te¬ 
xani. Ed invano, seguendo i 
consigli di Bcgala, Krueger ha 
infine .sostituito le citazioni 
shakespeariane con i più com- 
prcsibili 0 plebei proverbi degli 
allevatori di bestiame texani. 
La vera chiave di queste ele¬ 
zioni era - ed è rimasta - la ri¬ 
pulsa per il piano economico 
di Bill Clinton. Una bandiera di 
CUI Kmeger, nonostante i ten¬ 
tativi di prendere le distanze 
‘ dal presidente, non ha potuto 
liberarsi. E che la Kay Baley 
l-lulchi.son ha potuto, al con¬ 
trario. agevolmente sventolare. 

Conprensibilmcnte euforico 
il clima in casa repubblicana. 
•Que.slo voto - ha detto ieri il 
senatore texano Phil Gramm - 
è stato un referendum contro 
la politica di Clinton». - . 



UNIONE CHIESE CRISTIANE AVVENTISTE DEL 7° GIORNO 


Quest'anno, invece di ricadere nelle 
solite scelte obbligate, destina 
l'otto per mille dell'IRPEF ad una ' 
grande struttura ; umanitaria 
internazionale. L'Unione Chiese: 

Cristiane Ambenti- ^ - 

ste del 7 ° Giorno. ’ : • 

Una Chiesa evan- | 
gelica protestante \ 

che SI mantiene ' - 

con il contributo volontario dei pro¬ 
prifedeli, non partecipa alla ripar¬ 
tizione p>ercentuale delle scelte non 
espresse, e che, anche se non ha 


ancora ricevuto dallo Stato i soldi a 
degli scorsi anni, dedica il 100% ^ 
dell'otto per mille per aiu- 

Unione Chleee cristiane 
avventiate dei 7” giorno 

scopi soclaU 0 um$ir\ìt9d) 


MODELLI IRPEF 101, 201.730 E 740. : 

veramente bisogno. Da quando 
la nostra Chiesa è nata, più di un 
secolo fa, ci siamo fatti una gran- 


de esperienza in tutto il 
mondo. In America Latina, in 
W Asia, in Africa, con progetti 
sanitari è l'assistenza alle 
jjl madri ed ai bambini; 

0 -, ■ cori progetti agri- 

, I coli e per il risa- 
! namento idrico; 

1 con l'assistenza 

---- 1 lebbrosi, le 

scuole, i progetti alimentari. E 
proprio qui, in Italia, con l'assi¬ 
stenza ai giovani, agli anziani, 
agli alcolisti e ai tabagisti. 


Se vuoi saperne di più, chiama il nostro Numero Verde, Oppure scrivici in Lungotevere Michelangelo, 7 - 00192 ROMA. 

Dai un tógto ww alla tua scelta.^^ 



















rU pagina 16 




Lunedì 
7 fiiugno 1993 










mi 


VAGEHZÌA 
DI VIAGGI 
DEL QUOTIDIANO 


MILANO 

VIA F. CASATI, 32 
Telefoni 

(02)6704810-844 
. fax (02)6704522 
Telex 335257 ; ' 


iLbCr 



VIAGGI INDIVIDUALI E DI QRUPPO IN ITALIA E ALL'ESTERO " 
crxiereesoggiornialmareeaimontinotizieecuriositA 
. DOVEEOUANOOEAQUANTO - 



RUSSIA. SAN PIETTROBURGO E MOSCA 

Panenza di gruppo da Milano e Roma il IS luglio, volo di linea, ot¬ 
to giorni, aloeiBni di prima categoria e pensione completa, lire : 
1.590.000. Nella quota sono incluse tutte le visite previste dal pro¬ 
gramma. , , 

GIORDANlA.IASTORlAL'ARCHEOUXUAEU.GOlFODIAQABA 

Partenza di gnippq da Roma il 15 luglio, vo)p.dl linea, quattordici 


UA/ Amman - Mar Morto - Jeraih - Fella -AJulun - CattelU 
del Deserto • Umm el Jimal - Via del Re -Petra • Slq el Baiid ■ 
Wadl Rum • Aqaba • Amman / ITALIA. 

E un viaggio «U v>, interessante sotto il profilo archeologico e pae¬ 
saggistico con quattro giorni di soggiorno balneare sulle rive del 
Mar Rosso. : .i.y.v-; , 

mNERARIO «UV» IN NEPAL E'HBET 

Partenza di gruppo il 14 luglio da Roma, volo di linea, quindici 
giorni (quattordici notti), alberghi di prima categoria e pensione 
completa, Iire4.440.000. 

lUnerarlo: ITALIA/ Karachi - Kalhmandu - Zhangmu -Xegar 
-Shlgatse • Lhasa • Kathmandu - Karachi/rr^JA. 

Se amate le grandi altezze, i panorami che ispirano fortissime sug¬ 
gestioni, se propendete a confondervi fra la gente molto lontana 
dalla vostra cultura, se non vi turba l'odore dell'incenso e vi incu¬ 
riosiscono i monaci i templi che si perdono nel profilo delle mon¬ 
tagne coperte dal cielo di un colore azzurro purissimo, allora que¬ 
sto viaggio vi app^herà non poco. 

SANTO DOMINGO. SOGGIORNO A PUNTA CANA 

Nove giorni (^tte notti). partenze da Milano con volo speciale Air 
Europe e da Roma con volo di linea, mezza pensione presso l'ho- 
tel Bavaro (4 stelle). Quote di partecipazione da Milano, sino al 30 
giugno, lire 1.700.000 e da Roma lire 1.870.000. In luglio da Milano 
are 1.930.000 e da Roma lire 2.260.000. Nella prima quindicina di 
agosto da Milano lire 2.700.000 e da Roma lire 2.770.000, nella se¬ 
conda quindicina la quota si riduce di lire 100.000. Per i bambini lo 
sconto é del 50%. L albergo che vi proponiamo è situato sulla . 
Miiaggia. offre ottimi servizi e per gli sportivi sarà un vero spasso. 
Personale specializzato si occupa dell intrattenimento dei bambi¬ 
ni. ■■■ - . ... ^ . 

CUBA. SOGGIORNO A VARADERO 

Nove giorni (sette notti), volo speciale Air Europe da Milano (da 
Roma con supplemento). prima colazione, soggiorno presso il 
Club Caleta (3 stelle). Quote da lire 1.470,000 a hre 2.100.000 in 
agosto, settimana supplementare da lire 250.000. Se volete la mez¬ 
za pensione il supplemento ò di lire 80.000 alla settimana. Le par¬ 
tenze sono di mercoledì. 

Cuba offre mille soluzioni, vi abbiamo proposto un soggiorno bal¬ 
neare, ma si può anche fare più di un tour deH'isola. Consultateci 
perché, a proposito di Cuba, spesso, possiamo oHrirvI con¬ 
dizioni molto vantaggiose. 

SOGGIORNO ALMARE IN TURCHIA. ALANYA 

Otto giorni (sette notti), volo speciale, partenza da Roma e Mila¬ 
no, mezza pensione, hotel Aspera (3 stelle). In luglio lire 
1.115.000, in agosto 1.31)0.000 e in settembre lire 1.170.000. Scon¬ 
to per i bambini del 50% sul servizi a terra. 

L'albergo proposto è situato nella zona di ineekum, a venti chilo¬ 
metri da Alanya e a cento chilometri da Antalya. Dispone di una 
bella spiaggia e due piscine, tutte le camere hanno l'aria condizio¬ 
nata, telefono e balcone. Inoltre sauna e bagno turco. 

SOGGIORNI IN SICILIA r ^ ^ ^ 

Cefalù. Otto giorni (sette notti), volo da Bologna e da Bergamo, 
la pensione completa, il soggiorno presso l'hotel Tourist (3 stel¬ 
le) . Quote da lire 815.000. Se si esclude il volo, le quote variano da 
lire 490.000 a lire 840.000. sempre in pen.sione completa. 


lire 525.000 a lire 735.000. 


SOGGIORNI IN SARDEGNA 

Sdntlno. Otto giorni (sette notti), volo da Milano, pensione com¬ 
pleta, soggiorno presso l'hotel Roccamia (4 stelle). Quote da lire 
1.03S.00irEscluso il volo le quote variano da lire 910.000 a lire 
1.690.000 in altissima stagione. 

Alghero. Otto giorni (sette notti), volo da Milano, mezzapensio- 
ne presso l'hotel Calabona (3 stelle). Quote da lire 949.000. E.sciu- 
so u volo le quote variano da lire 735.000 a lire 1.015,000. 

Porto Conte. Otto giorni (sette notti), volo da Milano, pensione 
completa, soggiorno presso l'albergo «Corte Rosada» (4 stelle). 
Quote da lireMO.OOO. Escluso il volo le quote variano da lire 
630.000alirel.400.000. , , • 

OSTELLO DEUA GIOVENTÙ’A MEN AGGIO 

Escursioni ecologiche, percorsi in bicicletta, corsi di lingua ingle¬ 
se. trekking, corsi di cucina e tante altre belle iniziative per i giova¬ 
ni. L'ostello è frequentato da ragazzi provenienti da molti paesi, 
compresi gli Stati Uniti e l'AustraTia. Per avere informazioni telefo¬ 
nate al numero: 0344/32356. 

Opuscoli, Informazioni c prenotazioni presso l'Unità Vacanze 


Tra le gole erose nei secoli dal vento 


L a quantità vince 
sulla qualità. Lo si . 
' sa: negli Usa èco-: 
si, causa la man- 
' canza di storia e 
' tradizioni, cioè di 
contenuti. - ■ 

Ma se da un lato questa 
caratteristica rende nausean¬ 
te la cucina troppo farcita, 
pacchiana l'oggettistica stra- 
decorata e irritanti i compor- , 
tamentr troppo caricati, dal¬ 
l'altro, quando si parla di na- . 
tura o ambiente, le iperboli 
americane diventano un 
guinnes entusiasmante. ' 
Certo, le spacconate di un ; 
paese dove persino i letti so¬ 
no a quattro piazze indispon- ■ 
gono, specialmente chi non 
è devoto al culto del comuni¬ 
Smo più sfrenato. 

Ma provate a tradurre in 
chiave paesaggistica la sin¬ 
drome americana da sovra- 
dimensionamento. E se 
riesce di mettere a fuoco una 
natura ciclopica che sovrasta 
l'uomo cento volte di più che 
l'Empire State Building, avete 
individuato il motivo più vali¬ 
do per partecipare al viaggio 
che IVnilù Vacanze dedica 
ai parchi statunitensi. .y 
Il tour parte da Los Ange¬ 
les, grigia megalopoli di ce¬ 
mento. Con uno slalom che 
taglia fuori le località adia¬ 
centi più tipiche del turismo 
yankee, come Hollywood, il 
(Xircorso punta dritto a San ‘ 
Oiego, facendo tappa a Long 
Beach. Dalla cittadina, dove . 
si respira già un'allegra aria 
messicana, si prosegue per 
l'imperial Valley c il deserto 
di Yuma. Si ha cosi il primo 

• r «--7-- «1 


L’affascinante visita deirUnità Vacanze ai parchi americani. 
Partenza da Los Angeles con prime soste a San Diego 
e Long Beach. E dopo Montezuma Castle e Oak Creek 
si aniva al Gran Canyon. Il paesaggio impervio e rude 
dei cow boy e dei film western. Ultima tappa San Francisco, 
la città meno americana degli Stati Uniti 


QIANLUCA LO VETRO 



impatto con la maesto-sa di- ' 
mensionc ambientale degli 
Usa.. .• 

Questa tappa, però, è solo . 
propedeutica al Gran Ca¬ 
nyon, dove si giunge il giorno 
succes-sivo, dopo una visita 
al Montezuma Castle, a Se- 




STATI UNITI 
Anzona' 
uno scorcio 
del 

MonumentValley 


>:■ v-.v« 


dona e a Osk Crcxfk Canyon. 

Eccoci, dunque, tra lo gole 
scavate nei secoli dal verno c 
dal fiume Colorado. Di primo 
acchito, il pensiero corre ine¬ 
vitabilmente ai film western, 
ai cow boy c alle carovane 
che si avventurano in quella 


terra impervia. Poi lo scena¬ 
rio da vertigine in senso lato 
e reale, rapisce il visitatore 
che inevitabilmente - come 
richiamato da una forza su¬ 
periore - tende a fondersi 
con il panorama, cercando 
forse un punto di equilibrio 
con quella natura cosi spro¬ 
porzionata. '• 

Dall'ambiente più vergine, 
il viaggio passa aH'estremo 
opposto delle città più arte¬ 
fatta: Las Vegas. Per arrivare 
a questa oasi di luci, talmen¬ 
te sperduta nel deserto da 
sembrare un miraggio, si fa 
tappa a Lako Mead, uno dei 
bacini artificiali più grandi 
del mondo. Quindi, in serata, 
si giunge alla città del gioco 
d'azzatoo: un parco giochi 
onirico e kitsch pe radulti, 
forse più bambini dei bambi¬ 
ni. 

Comunque la pensiate, un 
(ull immersion tra roulotte e 
slot-machine, quanto meno 
informativa, è consigliata. 
Tanto più, che il programma 
di viaggio, dopo un'escursio¬ 
ne nella Sierra Nevada, pre¬ 
vede il parco Yoscmite: oasi 
verde sterminata, dove tra 
cascate e fusti id sequoia vi 
riconcilierete con l'America. 

Ormai alle tappe finali, il 
tour verde negli Usa tocca 
coerentemente S. Francisco, 
la più umana e^o, meno 
americana delle città statuni¬ 
tensi. Quindi, dopo una sosta 
a Monterey, capitale della 
Caiifomla, si prosegue per 
Carmel. E poi via, lungo la 
costa- del Pacifico, godendo 
. la vista del litorale, prima di 
arrivare a Los Angeles per il 
rientro in Italia. 




Ì*> 



PARCHI STATUNITENSI 


MINIMO 20 PARTECIPANTI _ 

Partenza da Milano e Roma il 26 giugno • 18 luglio 
•9agosto. Trasporlo con volo dì linea 
Durata dei viaggio 12 giorni (10 notti) 

Quota di partecipazione: 

Giugno - L 3.100.000 

Luglio L. 3.500.000 

Agosto L. 3.760.000 ' 

ÌUnerarlo: Italia ! Los Angeles • San Diego 'Phoe¬ 
nix - Scottsdale • Gran Canyon • Las Vegas -Mam- 
molh Lake • Yosemlte Park • San Francisco -Mon- 
terey-Camol-Monterey-Los Angeles/ Italia. • 


La quota comprende: volo 
a/r, assistenze aeroportuali, 
trasferimenti interni, la siste¬ 
mazione in camere doppie in 
alberghi di prima categoria, 
tutte le visite previste dal pro¬ 
gramma. un accompagnatore 
dall'Italia. 


VIAGGIO IN VIETNAM 


VIAGGIO IN CINA E HONG KONG 


La quota eoRiprende; volo 
a/r, assistenze aeroportuali, 
visto consolare, trasferimenti 
Interni, la sistemazione In ca¬ 
mere doppie In alberghi di 
prima categoria e nel migliori 
disponibili nelle località mi¬ 
nori vietnamite, la pensione 
completa in Vietnam, la pri¬ 
ma colazione a Bangkok, tut¬ 
te le visite previste dal pro¬ 
gramma, le guide locali viet¬ 
namite. un accompagnatore 
dall'Italia. 


MINIM015 PARTECIPANTI _ 

Partenza da Roma il 24 luglio 
Trasporto con volo di linea. 

Durata dal viaggio 16 giorni (13 notti). 

Quota di partecipaziona _ L. 4.250,000 

Itinerario: Italia ) Bangkok - Hanoi - Halong • Hanoi 
- Danang - Hué - Danang -Quynon - Nha -Trang -Ho 
Chi MInh Villo-Bangkok / Italia. 


La quota comprende: volo 
a/r. assistenze aeroportuali, 
visto consolare, trasferimenti 
interni, la sistemazione in ca¬ 
mere doppie in alberghi di 
prima categoria superiore, la 
pensione completa In Cina, la 
prima colazione e un pranzo 
a Hong Kong, tutte le visite 
previste dal programma, le 
guide locali cinesi, un accom¬ 
pagnatore dall'Italia. i 


MINIMO 15 PARTECIPANTI _ 

Partenza da Roma I ' t f agosto 
Trasporto con volo di linea. • 

Durala dal viaggio 19glorni (16 noni). 
Ouoladipartacipaziona L.4.490.D00 

Supplemanto partenze da altre cinà L. 100.000. 
Itinerario; Italia / Hong Kong - Xlan - Pechino - 
Shanghal - Suzhou - Nanchino -Hong Kong / Ita- 
Lla. 


VIAGGIO NELLA CINA CLASSICA 


IN CINA LUNGO LA VIA DELLA SETA 


MINIM015 PARTECIPANTI _ 

Partenza daRoma II 17 luglio 
Trasportocon volodi linea. 

Durata dal viaggio ISglornI (13 notti). 

Quota di partecipazione _ L, 4,290.000 

Itinerario: Italia / Pechino - Hangzhou -Shanghal - 
Gullin-Pechino/Italia. 


CINA E MONGOLIA 


La quota comprende: volo 
a/r, assistenze aeroportuali, 
visto consolare, trasferimenti 
Interni, la sistemazione in ca¬ 
mere doppie in alberghi di 
prima categoria superiore, la 
pensione completa, tutte le 
visite previste dal program¬ 
ma, Un accompagnatore dal¬ 
l'Italia o le guide locali cinesi. 


MINIM015 PARTECIPANTI _ 

Partenza da Roma II 3 luglio e 14 agosto 
Trasportocon volo di linea. 

Durata dal viaggio 15 giorni (13nolti). 

Quota di partecipazione L. 4.290.000 

Itinerario: Italia / Pochino - Urumqi -Tartan - Du- 
nhuang - Lanzhou - Xlan - Pechino / Italia 


L’IRLANDA VERDE 


A CURA DI A.M. 


La quota comprender volo 
a/r, assistenze aeroportuali, 
visto consolare, trasferimenti 
interni, la sistemazione In ca¬ 
mere doppie In alberghi di 
prima categoria superiore, la 
sistemazione In yurte a 4-5 
posti, la pensione completa, 
tutte le visite previste dal pro¬ 
gramma. un accompagnatore 
dall'Italia e le guide locali ci¬ 
nesi. 


MINIM015 PARTECIPANTI _ 

Partenza da Roma il 7 agosto 
Trasportocon volodi linea. 

Durata dal viaggio 15 giorni (13 notti). 

Quota di partaclpazlone _ L. 4.140,000 

Itinerario: Italia / Pachino - Holot- Prateria mongo¬ 
la - Hotel - Datong -Talyuan -Xlan - Pechino / Italia 


La quota comprende: volo 
a/r, assistenze aeroportuali, 
traslorimenli inlerni, la siste¬ 
mazione in camere doppie in 
alberghi di prima categoria la 
pensione completa, tutte le 
visite previste dal program¬ 
ma, guide locali in lingua ita¬ 
liana. un accompagnatore 
dall'Italia. 


MINIMO 25 PARTECIPANTI _ 

Partenza da Milana II 21 luglio 
Partenza da Bergamo r 11 agosto 
Trasporto con volo speciale Eurolly. 

Durata del viaggio 8 giorni (7 notti). 

Quota di partecipazione 

(Luglio) - L. 2,120.000 

(Agosto) L. 2.320.000 

Pari, da Roma su richiesta con supplemento 
Itinerario: Italia / Dublino - Kilkenny -Klllarney - 
Shannon - Ennis-Gaiway-DubIIno/ Italia . 




LA POSTA 

DEL LETTORE VIAGGIATORE 


Ebbene, si: l'Unità Vacanze 
ha conquistato anche me. che 
laccio di professione l'accom- 
pagnatrice turistica e che quin- 
di di 'Viaggi turistici, e di turisti 
viaggiatori, mi intendo un po' e . 
non da pochi anni. Cercherò .. 
di spiegare com'è avvenuta 
queslaconquista e perché. , 
Tutto è comincialo l'anno ' 
scorso quando, dovendo orga¬ 
nizzare un itinerario assai po¬ 
co convenzionale (l'America 
a 500 anni dalla scoperta), l'U¬ 
nità Vacanze si è avvalsa di 
qualche collaborazione ester- • 
na, compresa appunto la mia. 
Cosi ho scoperto, se non l'A¬ 
merica. certo una razza tutta 
sfieciale di turisti; informatissi¬ 
mi e curiosi, culturalmente im¬ 
pegnati e soprattutto a caccia 
continua non di souvenirs ma 
di esperienze e di conoscenze. 

E siccome una ciliegia tira l'al¬ 
tra. dopo quello americano so¬ 
no venuti i viaggi in Cina, in 
Giordania e a Petra (che è una 
straordinaria «vacanza intelli¬ 
gente») . in Olanda, e quello a 
New York dell'inverno scorso 
che ha destalo tanta curiosità ' 
anche da parte della Rai-Tv; 
per la prima volta i «rossi» del¬ 


l'Unità Vacanze sbarcavano 
nel cuore del capitalismo.... 

A questo punto avrete già 
capito anche il perché l'Unità - 
Vacanze ha conquistato anche • 
me. Intanto, quando sono in 
giro con i turisti dell'Unità Va¬ 
canze (a proposito: un cordia¬ 
lissimo saluto a quelli che ho 
già accompagnato in giro per 
il mondo) ho nettissima la 
sensazione di avere a che fare 
non con «i clienti della ditta», - 
ma con amici cui mi l^a una ' 
immediata schietta simpatia 
per le caratteristiche di cui so¬ 
pra. Poi c'è il fatto che. assai ) 
spesso, mi viene affiancato un ; 
redattore di questo giornale; il • 
suo specifico bagaglio di espe¬ 
rienze e di conoscenze, l'istìn- 
tivo rapporto con i «suoi» letto¬ 
ri, si rivelano spesso preziosi 
per la comitiva, in più. se si va 
dove lavorano i corrispondenti 
o inviati dell'Unità, ecco che li i 
lettori-turisti possono arricchi¬ 
re le loro conoscenze addirit¬ 
tura «in presa diretta». Per con¬ 
cludere; gente, viaggiate sem¬ 
pre più spesso e sempre più ' 
numerosi con l'Unità Vacanze. 
Rendete felici voi stessi. Ed an¬ 
che me. 

FATIMA ADAM BEY 


. di AIESSANDCA MARRA . 


È Stala davvero una bella idea 
(. yA quella di mettere in palio tra 

AMBATA gli abbonati all'i/rt/to decine e 

W decine di posti sulla nave«Ta- 

H ras Schcvchenko». che px>ne- 

■ ''ù ' suoi passeggeri in crocie- 

■ Kl I L/m*W ra, dal 10 al 22 agosto, in Cre- 

l| eia e Turchia. Insieme ai fortu- 

IL dr _ nati estratti a sorte partiranno 

le altre decine di passeggeri 
che, anche questo anno, hanno deciso di trascorrere le loro va- ■ 
canze con questa riuscitissima formula organizzala óàWUnitù 

Vacanze. ^ .. ’ ., ■ 

Abbiamo ricevuto, in que.sle settimane, numerose telefona- , 
te di abbonati vincitori compiaciuti di ricevere un premio dal lo¬ 
ro giornale. Qualcuno, leggendo il proprio nome sul quotidia¬ 
no, ci ha chiesto se si trattava di uno scherzo e, ricevuta le debi¬ 
te assicurazioni, ci raccontava la sua storia di trentennale ditto- , 
sione domenicale dell'i/n/to. Poi tante richieste di informazioni ' 
circa gli scali, le escursioni, i luoghi che si visiteranno. ' 

Il rìsul'iatD di tanta curiosità è che alla fine quella di que¬ 
st'anno sarà una vera e propria «crociera deirt/m'/ò», con pas¬ 
seggeri che hanno in comune un forte attaccamento al giorna¬ 
le, alla cultura e alle storie individuali e collettive che esso rap¬ 
presenta. E di questo, sicuramente, ne se troverà traccia nelle 
discussioni e nei confronti che accompagneranno le lunghe ore 
di navigazione in mare aperto. Qualcosa del genere succederà 
anche agli altri nostri gruppi che sono in partenza per la Tuni¬ 
sia, la Grecia, la Cina e la Rassia. 

Con l'intento di mantenere viva questa dimensione, stiamo 
programmando le ormai tradizionali «iniziative speciali peri let¬ 
tori» legate alla Festa nazionale del giornale: viaggi per il mondo 
accompagnati da giornalisti dell't/n/.'d. Per finire vorremmo ri¬ 
chiamare l'artenzione di chi ci legge sulle nostre «Cine», il Viet¬ 
nam, i parchi statunitensi e la verdissima Irlanda che oggi pub¬ 
blichiamo. 


CURA 


La quota comprende; volo 
a/r, assistenze aeroportuali, 
visto consolare, trasferimenti 
Interni, la sistemazione in ca¬ 
mere doppie In alberghi di 
prima categoria superiore e 
nei migliori disponibili nelle 
località minori, la pensione 
completa, tutto le visite previ- 
ste dal programma, un ac¬ 
compagnatore dall'Italia e le 
guide locali cinesi. 


GUIDETURISnCHE 

«Itinerari negli Stati Uniti», 
ed. Touring Club, lire 2Sml- 

la. Una guida automobilistica 
originale e di pratica consulta¬ 
zione; cartine e itinerari detta¬ 
gliati, informazioni di viaggio 
essenziali per avvicinarsi al¬ 
l'ambiente, al territorio e alla 
storia del paese. 

«Usa», ed. CIup, tire 23mila. 
Una guida pratica molto detta¬ 
gliata, ricca di cenni storici ed 
artistici. 

«Usa, Califomia-Nevada- 
Ulab-Arizona-Parchi nazio¬ 
nali», Deltavideo, lire 
24.900. In questa videocas.set- 
ta, della durata di 60 minuti, po¬ 
trete trovare una serie di imma¬ 
gini suggestive che vi |totranno 
guidare in un modo diverso a 


’Feltriiietli 


A E L L E 


conoscere l'America. 

LETTURE CONSIGLIATE 

Paul Watziawick: «L'Ameri¬ 
ca iatruzionf per l'uao», ed. 
Ferltrìnelli, lire ISmlla. 

Con mano leggera, acume e ar¬ 
guzia, e non senza una certa 
mulignità di «vecchio» europeo, 
l'autóre introduce il viaggiatore , 
nella realtà quotidiana deil'A- 
mericd. 

Richard Brautigan: «Pesca 
alla trota In America*, ed. 
FrasinclU, lire 25EnÌla. 

Brautig.'in. «rultimo dei beat» ^ 
stalo l'idolo letterario della ge¬ 
nerazione di Woodsiock. Que¬ 
sto è il libro più rappresentativo, 
più esclusivo e singolare: una 
lettura obbligata per i giovani di 
tutto il mondo, oggi è un classi¬ 
co della letteratura americana. 


A 

,/292196T 


Bari, via Dante 91/95, tei, 080/5219677 - Betogna, p.zza 
Ravegnana, 1, tei. 051/266891 - Bologna, p.zza Galvani 
1/H. tei. 051/237389 -Rrenze, via Cavour, 12, tei. 055/292196” 
Genova, via P.E. Bensa, 32/R, tei. 010/207675 - Genova, via XX 
Settembre 231-233/R, tei. 010/5704818 - Milano, via Manzoni, 
12, tei. 02/76000386 - Milano, c.so Buenos Aires. 20, tei. 
02/29400731 -Milano, via S. Tecla, 5. tei. 02/86463120 - Mode¬ 
na, C. Battisti, 17, tei, 059/220341 - Napoli, via S.T. d'Aquino, 
70/76, tei. 081/5521436 - Padova, via S, Francesco. 7, tei. 
049/8754630 -Palermo, via Maqueda, 459. tei. 091/587785 -Par¬ 
ma, via della Repubblica, 2.0521/237492 -Pisa, c.so Italia, 117, 
tei, 050/24118 - Roma, via del Babuino. 39/40, tei. 06/6797058- 
Roma, via V.E. Orlando. 84/86, tei. 06/484430 - Roma. I.go Tor¬ 
re Argentina, 5/A, tei. 066543248 - Salerno, p.zza Barracano 
3/4/5 (c.so V. Emanuele. 1). lei. 089/253631 - Siena, via Bachici 
Sopra, 64/66, tei. 0577/44009 - Torino, p.zza Castello. 9. tei. 
011/541627. 

LIBRERIE FELTRINELLI INTERNATIONAL Bologna, via Zam¬ 
boni, 7, tot. 051/268070 - Padova, via S. Francesco. 14, tei. 
049/8750792. 


r 


) 































EconomMavoro 


Disoccupazione 
e recessione 
Oggi vertice 
dei Dodici 


mi liin \l I I }> I'. r <lis< u’( r. 1 'M 1 ^ II . 
rot (.‘ssionc <. {j< 11.» (I)S(K I up.i/i'*'|( in II i 
C ("o o (HTt u'i pn sti’n (il 1 mi 

Iiurdi di Jiro pt'r migliomn* la su urw// j d» IN 
(.'•iUmIi nucl<s»n (iol! lisi i mimstri fin in/i in 
doi Dodici SI riuniMiinu oggi a !ajss< mbur 
go Per I Itjiiii sono presenti i niinisin (j.illo i 
Parucci 


Molte imprese Usa stanno abbandonando Via i computer, automazione ridotta 

investimenti per miliardi di dollari stop ai circoli di qualità e al «just in time» 

effettuati negli anni 80 allo scopo di ^ Cenemi Motors, della General 

. adottare metodi di produzione giapponesi thè wall Street journal Electric, della Whirlpool e altre società ar 

Fabbrica «gialla» addio 




ancom 


Molte industrie americane stanno abbandonando 
investimenti per miliardi di dollari effettuati negli an¬ 
ni 80 allo scopo di adottare metodi di produzione 
giapponesi. Sotto accusa non è tanto l'efficacia dei 
sistemi giapponesi, quanto il fatto che taluni di que¬ 
sti metodi, rivelatisi utilissimi neirincrementare la 
produttività in Giappone, non hanno dato grossi ri¬ 
sultati nei loro stabilimenti. 


AMALKUMARNAJ JANETGUYON 


IM Giappone mito al tra- 
morilu Le industrie americane 

10 stanno scoprendo a loro 
spese gettando dalia finestra 
milioni di dollari di insestinien- 

11 e rivolu/'ionando di nuovi il 
loro modo di produrre Via i 
computer basta con i circoli di 
qualità ed il qiist in liriie- 

Li Fedenil-Mogul Curpora 
tion ha deciso che il livello di 
automa/'ione era c^ccessivo od 
ha eliminalo da uno stabili¬ 
mento per III [)rodu/ione di 
componenti jier auto\ellure 
mollissime sofisticato apparet. 
Uiialure meiitro la Genera! 
Motors si affida maggiormente 
al «fattore umano- l.a Whirl 
pool Corporation tia lascialo 
Cadore I esperimento dei «cir 
coll di qualità- il cui scopo era 
quello di utilizzare i suggeri¬ 
menti dei dipendenti mentre la 
Cìcneral Electric Corporation e 
la Corning Im per ottenere il 
medesimo risultalo si sono af¬ 
fidate a mezzi disersi l'resso 
numerose imprese e in crisi il 
sistema giiippcmese -pronla 
consegna- il cui scopo dovreb¬ 
be essere quello di ndurre al 
nummo le giacenze di magaz¬ 
zino facendo in modo che i 
fomiton consegnino i comfK)- 
[lenii solo dietro richiesta 
MRclmpariamo a produrre». 
"Stiamo reinipartindo a prò 
durre- dice John l Weich 
presidente della General Elc*c- 
tric Ma le imprese europee 
hanno messo a fmtto gli errori 
degli americMni Molto aziende 
elettroniche e automobilisti 
che hanno recepito con sue 
cevso le idei* giapponesi dopo 
aver ovscTV.ito t f<illiti tent.Uivi 
oltre Atlantico In Gran Breta 
gna, dice Daniel lones profes 
sore presso la Busmevs School 
di Gardiff nel Galles i fornitori 
di com[»onenii hanno avuto il 
vantaggio di imparare diretta 
mente dai clienti gia[)ponesi 
«Gli <imertcani sono piu attratti 
dalle mode in materia di ma- 
nagcmcMìt mentre in Europa 
Circola al riguardo un maggio 
re scetticismo - aggiunge il 
[)rof Jones che e tinche consti 
lente dell industria tUitomol)ili 
slica - abbiamo messo .i frutto 
le esperienze degli St.iti Uniti- 
Cosa elle luiruKJ fatto anche i 
gtap[)onesi Dopo una sene di 
deludenti esperienze negli Sta¬ 
ti Uniti i gia[)ponesi -hanno fi¬ 
li.ilmcnte capito- come inse 
gnare ai fornitori occidenttili le 
loro tecniche concliKk Jones 

Il dietro-front 
della Christcr. 

Naturalmente 1 .idozione dei 
metodi giapponesi non si e ri 
velala fallimentare per tutte le 
tiziende timer.Ctine Lti (’hrv 
sler ad esempio allribuisce in 
parte il mento del recente suc¬ 
cesso al Sistema di sviluppo 
del prodotto c opiato da quello 
della ilunda Motor Corpora¬ 
tion Ma queste aziende rap 
presentano la minoranza L at- 
iLuile tentativo di ristrutturare 
settori sigmfiCiitivi del pnxes 
so produttivo altro non i che l.i 
desol.mie ammissione del fal¬ 
limento Sono passati quasi 
dicH I .inni da quando ha avuto 
inizio la corsa al modello giap 
ponc*sc e molte aziende amen 
cane non fi.mno nó r.iggiunlo 
nO tanto meno su[)erato i livelli 
di efhcienza dei concorrenti 
asiatici Contro gli americani 
hanno giix-alo le differenze 
culturali e. per loro stessa am- 
mivsioric l.i pevsima applica 
ziorie di quanto vvdevano nel¬ 
le fabbriche gia[)ponesi 

Sebbene il modello giap[io 
nese niisctvse .1 migliorare 1.» 
qu.lilla e ad incrementare la 
[>roduttivita in determinati set¬ 
tori -non ci ha f.itto diventare 
ver.unente competitivi» affer 
ma Kai'g.math Navak respon¬ 
sabile del settore man.igc-meiit 
della Arthur 1) 1 itile Ine un.i 
s(xietii di consiilenz.i Risulta¬ 
to beni fici trasc ur.ibili a fronte 
degli S(I0 imii.ircli di investi 
menti di capitali i- dei 150 mi¬ 
liardi investiti nella formazione 
[)rofessu)nale dai costruttori 


americani negli ultimi dieci an 
ni per tradurre in pratica le me- 
todiclie giapponesi l.anno 
pavsato l.t Little Ine svolgendo 
Lin.i indagine su 500 aziende 
americane ha rilev.Uo che la 
maggi(;r parte -non tiene il 
passo doll.i concorrenza* Ag¬ 
giunge Michael Dertouzos 
esperto di procevsi produttivi 
del Mavsaclìuselts Institulc of 
'lechmologv -Ilo parlato con 
ciualcosa come lUO .i/iende 
Con pochissime '‘ccezioni 
procedono a tentoni- 
«•Troppi computer!» 

Una delk' ragioni va ricercata 
nel fatto che lo aziende amen 
cane nel copiare i sistemi giap 
ponesi di automazione hanno 
pc‘CCato di eccesso La fede 
ral Mogul .id esempio pani 
dall errata supposizione che 
fossero i computer i robot le 
altre appareccfiialure automa¬ 
tizzale a garantire i! maggiore 
risparmio produttivo ai costruì 
tori giapponesi Con un costo 
del l.ivoru nolevoimenle pili 
alto di quello del Giappone e 
sottoposta xille t rese enti pres¬ 
sioni della case aulomobihsii 
che che chiedevano una ridu¬ 
zione del prezzo de) compo 
nenli la Federal-Mogul nel 
1987 nliinciò lo stabilimento di 
Luicaster l’cnnsvlvania adot 
t.indo i piu moderni e sofistica¬ 
ti sistemi di automazione e 
ispiratulosi .tl incKlello giappo 
nese 

Ik'ii presto perù la Federai 
Mogul si rese conto che pur 
ivendo .Kcelerato notevol¬ 
mente 1 ! (rroccsso di produzicv 
ne elei componenti non era 111 
gr.ido di cambiare marcia al 
trettanto rapidamente All 
esempio passare dall.i produ¬ 
zione di un disco dell.t frizione 
piccolo ad uno di dirfieiisioni 
maggiori comportava tutta una 
sene di inudificho ed inoltre 1 
culli (elessi II Ilice 11 man rie lue 
elevano continui interventi di 
manutenzione fertantu 1 au 
tomazione non solo non face 
v.i dirniiuiire 1 costi rn.i creava 
un grosso [)roblema Io stabili 
me nto non cr.i in gr.ulodi .icle- 
guarsi in t*’mpi brevi alle esi 
genze dei clienti -Ci mancava 
l.i necessaria flessibilità» dice 
Fred Musone responsiibile del 
rep.irto telai^ 

Circa un anno la la Herf-^ra! 
Mogul hii nuovamente risimt 
turato U; sialjilimenlo climi 
riandò i rotjot la maggior parte 
dii computer delki linea di 
mo.itaggiu I nastri che tra 
s[)ortavano le p.irti senni.ivora 
h- e I -veicoli «i gnid.t automa 
tizzat.i Si tr.itt.iva di carrelli 
c he guidati da speciali impili 
SI trasportavano 1 componenti 
da un re[)artu all altro Ora 
qu.indo un.i linea di produzio 
ne deve passare sup[)oniamo 
lo dall assemblaggK) di un 
punitone dello sterzo di un.i 
.lulovettura a quello di un fui 
goncino gli operai non deb 
bono far .diro c he sost.luire al 
cune sezioni d<‘lla line.i di pro¬ 
duzione Lo stabilimento che 
produce circa 1801) compo 
ncnti ha ora a p.irila di tem 
po una flessibilità produttiva 
tre volte maggiore E dal mo¬ 
mento ette puc’) modificare ve 
locemenle le linee produce 
solamente ciò che tl c liente or 
dina "Ber dirla con tutta frali 
chezz.i abbunno preso delle 
pessime decisioni Un.i d st.it. i 
ciLiell.i di credere c he la rispo 
st I a tutti 1 problemi andava 
cercata nell alta tee nologui- 
dice Musone 

Adesso III sol.i visi.i eh un 
computer m f.ibbriea melU- in 
stillo di agit.iziono Musone c he 
percorre lo st.ibilim» nto .1 
grandi passi per illustrarne l.i 
-semplicità- Si ferma dinanzi 
.id uno schermo sul c|uale so 
no ek-c.inti 1 coniponf-nti in 
produzione e le date di conse¬ 
gna -Non ini [)i.ice aff.itcj di 
ce indie.indo il ».c>inputer -Ma 
in questi^ c.iso ho dovuto ce 
den- al direttore dello st.ibili 
mento» 

Cìrcoli di qualità addio? 


Negli St.ili Uniti st.mno pass.in 
do di moda .inche 1 *c ire oh di 
c|uahla- il cui scopo er.i {|uellu 
eli .iccogliere i suggerimenti 
elei l.ivor.itori [x-r niiguorari la 
quahta medi.mio idonei ade¬ 
guamenti del procc-sso di prò 
clu/ione KevtnCoonc-v vicecli- 
rettore di un rep.irto della 
Whirl[)ool. ricord.i come una 
dc'cin.i eh anni f.i fosse inn.i 
morato dell idea che -in Guip 
[)one SI riuscisse <1 iiiiglior.ire 
!a quahta seguendo 1 suggerì 
menti dei lavoratori- Oggi la- 
zienda iia .ibb.mdonalo 1 cir 
coll di ciu.ilita N-ccjikIo C'oo 
nev le riimiuni erano dispersi¬ 
ve e t l.ivoratori non riuscivano 
.1 comprendere lobic-tlivo fi 
nivano [>er pari.ire di liilla un.i 
sene* di quesiiuni -irrilc-v.mli- 
cornpresu -il colore dollu s.il.i 
ritrovo» dice Goonev L.i 
Whirlpool h.i invcxe l.mci.ito 
un pi.Ilio (h -p.irtc‘ci[)azione 
agli utili" in virtù ck-l qu.ile 1 ri 
spanni re.iliz/ali nnglior.mdo 
la c|uahta vengono riparlili .in 
ctie tr.i i dipendenti -1 l.ivor.i- 
tori hanno re.igito molto positi 
vaiiK-nle qu.indo ù stalo con 
sentito loro die ontribuirediret- 
l.imente» chceCooncv 

1 e azienck- americane han¬ 
no sbagliato elicono 1 chrigc-nli 
europei perche fi.inno teni.ito 
di traf)ianlarc- le iiielodKlte 
guip[)onesi senza p‘*ns.ire ai 
caiiibi.iMU lìti vlu* chiedevaiuj 
ai lavoratori Ber re.ihzzare 
nuove idee i>rciduttive sono 
necessari un impegno chiaro 


dei vertici .iziend.ih oltre che 
v.ilori e slr.ik'gic frullo di ap 
pr(»[ondil.i eliiixjrazionc* so 
siienc lohn Neill dirc-tlore ge¬ 
nerale dell.i Unipari con sede 
<1 Oxford -Non si tratl.i di co 
pi.ire liedissequamonte» dice 
Ncill l.i CUI azienda iniziò nel 
U)iS9 a studiare le tecniche del- 

l. 11 londa -E qui che sbagliano 
le aziende Cercano soluzioni 
l>elle pronte «u problemi del 
mondo» 

Quando nì copiava 
dalla Honda. 

Dopo .iver osservato li iikkÌo in 
CUI la I londa utihzz.iv.i i circoli 
di quahta la Unipari v.iliilò at 
tent.iniente il relroierr.i cultu¬ 
rale c 1 atteggiamento dei suoi 
lavoratori 0 org.imzzò prò 
grammi di form.izione per in¬ 
segnare loro I importanzii del 
servizio assistenza ai clienti o! 
Ire che la necessit.i di contri¬ 
buire alle fortune dell azienda 
dice Neill .Si arrivò in tal modo 
.ill.i crcMZione cfella versione 
Unip.irt dei circoli di c|u.ihi.i 
ve rsionc'chc prese il nome di 
•Olir ('oiUnbution Counts- 
( Oc c • il nostro c oniribuio con 
t.i) ! dipendenti cormnci.iro 
no il vedere in c he modo le Io 
ro idee (XJtev'aiio servire a mi 
ghor.ire l.i quahta e ad mere 
nu mare la produttività, ricor¬ 
da Neilt Questo processo fu 
<ivviamenle facihl.ito dal fatto 
die nel 1987 ) .izicnda .iv(*v'a 
suhilo LiiM profond.i trasfor- 

m. iziune dell assetto proprie¬ 
tario tanto che oggi molli di 



La Fiat del futuro; 
fragile come un 
«tubo di cristallo» 


■1 La fabbrica come un tubo di cri 
stallo Una inetafur.i per la lal)l'ric.i in 
tegr.il I c il litoki del libro ( c d il Mulino 
lire d'v mila 1 in cui Guise ppe Bcjii i/zi 
professor* di sixtologia dell urg.inizza 
zione all Univcrsitii di 1 orino spiega il 
modo in cui la f lat intende import.ire 
iinzi lui già iinjiort.iio il mo(l*'llo gutp 
(x)ncse 

Bere he un tubo di c rislaiUU Bere he il 
lavoro e Ir.isparenlc meno scorte me 
nu diletli ciiialil.i lot.ile nessun sollur 
fugio oper.uo nessuna infoniuilita i)ro 
fessioiiale Ma .indù ix-rchc la labbri 
c.i e Ir igile come il c nsl.illo tutto ù affi 
chilo iilk inu-nzioni ckgh uomini al 
rapporto sfiecMlissiiiii) chi si inst.iura 
fr.i azienda e *lipeiiclcnli dal monienlo 
che - sjjiega iionazzi - I impres.i snel 


la fa una scominess.i sguiirniscc ledi 
fese storielle erc-ltecontro la conlhtlu.i 
iit.i visi.i come destino mc*\it.il)ik (k 11 » 
priKluzione industriale e convogli.» lui 
te le risorse ad alimentare il monoflus 
so de I tubo dove non ci sono ne p<»lm<) 
ni nc sc'cundc* linee di difes.» 

Quanlo la f.ibbnca mtc*gr.it.» ck'scril 
ta chi Ikm.izzi c vicina al modello gj.ip 
t>onese' Quanlo e lontano invtxi il 
Cu.tppone dal -tiilx) di cristalk» die il 
inan.igement l'i.it cerca di lusiruirc ’ Il 
libro sostu-ne un.i - spec ihc il.i- dei pe*^ 
corsoclell.i fiat i.,» (.ibbnc.i integra'.» si 
bas.i su due principi I.» Imi della divi 
sionc tr.tdizion.ile Ira lev.ine hm/ioni 
la creazione delle Ute delle I mt » tiH 
nologic he elemcnl.tn che prcmlono il 
posto delle vc\due sc|ii,idre o[)ej.m e 


cIh lumno un |H>tcre ckcisioiule ,Si 
iratt.i di giappoiU'MZz.iztoiK- in.» di una 
gi.»PI>oiK'si/z iziniH* morbida, di un 
metoilo gl.» pr.itK ato d.» molle- miprc’sc- 
(Kc ulenlali c In si c Iti.im.i CelUihir Ma 
nufaclunng Qu.ikos.» msomma che 
.ivMcin.» h» fi.il il Gi.ippom anche se- 
iieMi lo rispicihii murarne me Ncmi si 
tr.ilt.i ini itti c tn.inse c li librodi un irne 
dure il l.jvuro uni »no bensì difendere 
il flussi) <le-l m.ile n »!i- piu \( luce- e fk*s 
sibilo iietne In- eli me eirpcirari- il contro! 
lo di qu.jhta ih 1 pr(«.esso pnKluitivo V. 
([ucsie» sia pur niocler.ito c il metodo 
(il produzione gi ipponc-se 

M.iqu» le he ,iVMe,ma hi I iblirica mti 
gr.ita a (j»u II i del Sol kv.mle c il r.ip 
porto tr.i azie-iiil 1 e uomini fr.i padroni 
c di|K udenti Ni I tubo di c nst illei il di 
pendente lojHriiej olire all iziend.» 


un -dono 11 clono dell.» propria tohjle 
di^poniliilit.i Siv» ben diuiro che non 
eemtritUi nulla .illnmcnti si tratterebbe 
di imo sciunbio M.» il dono jirevcde* 
sia pure lac il munle di essere contrae 
c .unbi.ito sia pure nel lungo periodo .il 
tnmeiili il don.itore c.ipisce die il suo 
r.ipporto spec mie con 1 .izienda e uni 
hiler.ile e potrebbe smettere di don.ire 
L» coni lusionedel libro pone* lì.iliir.ile 
niente nmftì inte-rrog,itivi Sar.mno di 
sjx>nii>ili gii oi)crai della fial .1 fare c|uc‘ 
sto dono dell.) loio dispoiiiliilita tut.ik ' 
(>ppuii* il ( onsenst; niostr.ito hnor.» co 
noseei.i un limito^ E l.izienchi sani in 
gr ido di coiitr.jcc ambi trk» in epiesla si 
liMziouc di produzione ( di mere ito^ 
Oppure gli oper.u I i.it in i.iinl 10 dd 
dono riceve Mimo le lettere di c .issa m 
Ugrazione’ u h'A 


Parla Patrizio Bianchi, vicepresidente di Nomisma 


«Quello 0apponese è un modello in declino 
Rigido e inefficace se crolla il mercato» 


RITANNA ARMENI 

H ROMA .Sf k’ iiKlustriL' tiniontii- 
iiL' rifiutiUio ormai i molodi ory.im/ 
/alivi Ri.ipponi'si tlu tosa MKvede 
in ['.uropa o in ll.ilia ' Il mito .lol iol 
Icsanto u ancor.i tosi ni .iiitjo nclk' 
a/ifiulf ottidcnlali' lo .ibbiaiiio 
thit'sto a l'atn/io Biaiithi esporto di 
politica indiistri.ile \itt'-prosidt'iilc 
di Nomisma il prcslii 4 iuso istituto di 
studi prt’sKduloda Romano Prodi 

Il «Wall Street Journal» info.-ma 
che le aziende americane stanno 
ormai abbandonando quegli inve¬ 
stimenti che avrebbero consenti¬ 
lo loro di imitare il modello giap¬ 
ponese, Perchè? 

Pure he questo modello si sta rivelan¬ 
do riqitlo e quindi ineMit.ite II me¬ 
todo giapponese si b,isa ni sostanza 
su due irrintipi l,i robotti/zaione 
delle mansioni e la produzione yi/s/ 
in tinti- In sostanza sulla riduzione al 
minimo del lavoro umano e la sua 
sostituzione con i robot e una siste¬ 
mazione loqislita di qli impianti tale 
da eonseiitire elle tutte le parti fun¬ 
zionino nello stesso tempo l.e due 
cose insieme hanno piodollo un si¬ 
stema tutt altro elle flessibile All 0 |)- 
|)oslo molto riLtido per il semplue 


motivo che la produzione dispone 
di meno uomini c distorte rid.ittc al 
minimo Quando la dom.ind,i eade 
come e avAe’iiiito irII,i irrodu/ione 
automobilislie,! certo non jnioi 
tambmre i robot nè puoieostrinqer 
Il .1 fare lavori diversi da (|ik Ni per 
i IH sono programmati 

E allora perchè per tanti anni que- 
.sto mito del Giappone? 

Pere ile è un mito che funziona solo 
in una l.ise di crescita Di fronte- .id 
un crollo dell.i domantl.i non tiin- 
ziona piu 

E in Giappone allora? U continua 
a funzionare? 

No inni funzioii,i piu neppuie II An¬ 
che il Giappo'ie sl.i scoprendo clic- 
l.i [rroduzione just in bine- e oqqi e 
uno dc-qli elenienti dt-ll.i t risi di t|nc- 
sto jniese 
In chescn.so? 

Oi^^i in Gia|)pone qli operai quacl.i- 
qnano poco o se quaelaqnano molto 
non lianno lein|jo eli spendere Li 
doniancla cal.i c se non siea|)istenio 
I flussi della tioni.inda non si nese e .1 
produrre lust in lime 

Mi pare di capire quindi che .solo 
l'Italia o meglio tK>lo la Fiat conti¬ 
nua ad aver fede nel Giappone. 


bulla l-i.il il discorso e complesso 

l. azienda 'orinese Ila tentalo molle 
vie Negli .in-ii SU ha cercalo di eli¬ 
minare il pili jHissibilc- il l.noio uma¬ 
no .iliraverso iin .k centnata .lulo- 

m. izionc Poi li 1 tentato il dc*ccntra- 
mento l.e vane jrarti dell automobi¬ 
le veniv .1110 jirodolte in tutti qli si,ibi 
linienli italiani che avrebbero dovu¬ 
to colleq.irsi just in lime Nejjjrure 
c|uesJo sistema ha funzionalo Ora il 
tentativo eque Ilo di \1elfi 

E Melfi non è una fabbrica giappo- 

ne,sc? 

Solo in jj.irte Siciir.imenle non lo e 
nella striitlur.i della lalrljrica Inl.into 
l>erclie e meno roboltiz/ala di altre 
a/'cnde dcll.i stessa I Mi I. |x)i jrer- 
elle contr.irianu-nte .ilk- l.ibbncbe 
gia|>|)onesi in cui le coni|)onenli 
dell auto sono irrudolle fuori d.ill.i 
casa mad'e t j>oi rijrorlatc .1 Melfi 
I indotto e acc.iiito .dia ‘ablirica .Si 
ir.illa insomin.i di un iijx-nsarnenlo 
de 1 jii\t in rinit- inteso in senso giaj)- 
jxxiesc- d.il inonienlo clic- l.i casi 
madre inette si zio ctmlrollo tutta l.i 
( oni|)onenIistK .1 

Allora poiHtiamo dire che anche la 

Fial abbandona il Giappone? 

No .dia Fiat nin.ine in jriedi un.i 


o|)er<izioiie ideologica t,>U'‘llo se 
condo CUI l.i l.ibbric.i rapjtresenta 
nel territorio la comunità e presiede 
idi I viki collettiva Insoinm.i I .i/icn- 
d,i dovrebbe .ivere con gli uomini lo 
stesso r.i|)portoc he 1 1.1 in GM|)|)one 
E que.sta operazione funzionerà 
lo credo di no Quando la VoUssw.i 
geli li.i messo in jxedi una stabili¬ 
mento di .Ulto a Sbancai identico .1 
cjuc Ilo di Wolsburi; non ha funziona¬ 
lo Negli St.ili Lmiti domina un.i cui 
tura fondala sull individualismo e 
sull.! coinjx-lilivii.i .incile sfren.d.i 
non e cjuiiidi jxjssibile esportare un 
modello giaj.ixxiese fondato sul 
1 inijrresa come colmili il.i 
E in Europa? Che co.sa impedi.sce 
al vecchio continente di giappo- 
nesizzarsi? 

AiJjHinlo la sua eiillur.i (juell.i jx-r 
CUI Ki coimmila dell impres.i n 
su tonile confliltu.di Con (jiieslo 
modello exeorre f.ire 1 c onii 
Anche a Melfi? Anche in un «prato 
verde» come quello che la Fiat ha 
scelto per la fabbrica integrata? 

Se l.i l'iat ha scelto cjiieslo nuKlello e 
chiede questo rapporto ai suoi ili 
jx-ndenti anche .i Melfi il modello 
c'.iai)|xmesi- non kiiizioner.i 





'Hs 



Uno stabilimento della General Motors nel New Jersey sotto un interno 
di una fabbrica giapponese 


|H ncii’iiii '.ono .»nt In.* .iZjijmsii 
il sistema -Oc».** doli Unipari h.» 
.ivuio risultati straordinari f-i 
Unijjart por faro un esoinpio 
ora alla ricerca di una soluzio¬ 
ne .i\ problema dei tappi dei 
serb.itui che perdono quando 
uii l.»voratore si fece avanti 
[proponendo di formare una 
commissione jx*r risolvere la 
questione Nel (Mttemjjo il di 
rettore generale .iveva reix'rito 
in Giappone un nuovo design 
che volevi» iniporre ma la 
Commissione elc»lx>rò una so¬ 
luzione ancora piu semplice 
che g.irantisce all.» Unipari un 
risparmio annuo di S5(K.)0 
sterline -Era una soluzione 
brillante» ricorda Neill 

Neill e convinto della validi¬ 
tà di queste idee l.anno pas 
salo la Unipari h.i fatto regi¬ 
strare un utiie record e i! primo 
anno pieno di utilizzo delia 
sua versione dei circoli di qua¬ 
lità SI ò tradotto in un risparmio 
di 2 2 milioni di sterline Si ag¬ 
giunga a questo che stando al¬ 
le risull.inze di una indagine 
condotta dalla Andersen Con¬ 
sulting I.J qualità della Unipari 
e pan a quella dei concorrenti 
giapponesi 

«•Abbasso le gerarchie». 

Negli Siali Uniti anc he la Gene 
ral Electric ha dovuto adattare 
1 ' Sistema gi.ipponese ritenuto 
troppo rigido per la mentali!.» 
liber.i dei lavoratori americani 
Nei circo)) di qualità sovente i 
lavoratori ricevono cosi tante 
direttive dall aito che nssai di 
ludo possono fornire contribu¬ 
ti significativi -Ix: aziende 
gi.jpponesj sono estremamen 
te gerdrchiche Ix* nostre no I 
lavor.ituri imericani non si al- 
Ziino in piedi per salutare* di¬ 
ce Gaiv Rogers clx* dirigeva la 
divisione elettrodomestici del¬ 
la (ìeneral Elcxtric a l^ouisville. 
Kentuckv quando nel 1990 fu 
ir.i I primi a sostituire i circoli di 
qualità con il sistema -Work 

( )ijt* 

Con tl sistema -Work Out» la 
voratori e dirigenti si riunisco 
no periodicamente in un clima 
.issulut.imenle informale che 
consente ai l.ivor.iif)ri di .iv.in 
zare propcpste radic.ilnientc 
niKAe Invece di dozzine di la* 
\ur.iiori c Ik suggeriscono doz 
zine di soli*'ioni al medesimo 
problema con il risultato di mi¬ 
glioramenti solamente margi 
imIi 1 lavor.iton avanzano prò 
posti* clic* jxjssono coinjnjrt » 
n significativi cambiamenti e 
investimenti I dirigenti replica¬ 
no immedi.ilamenle ai sugge 
rimonti dei lavor.itori 

Abbi.uno smesso di dire 
SI .il no delle loro propo 
sto dice Rogers che attuai 
men’e dirige il sultore plastica 
della Cjeneral Electric In taluni 
(tisi ai hivoralori che olfronc) 
suggerimenti utili viene ricono- 
sciula un.i ricompensa solto- 
kirnui eli opzioni su azioni ce 
ne per clut o un.i gr.itifica di 
1 50 dollari 

Ritorna il fattore umano. 

fju.il e quindi I.t miscela giusta 
tri letiiulogi.i e risorse um.» 
Ile'’ Coiiune » conv mio di aver 
III irov.ita Nel 19S9 ristnittu- 
r.mdo .1 Bhicksburg Virginia 
uno si.jbilimento per h» produ 
zione di componenti in cera 
I mic.i per ci»inertitorK atdlitici 
j in Olili sistema ci dimensione 
d uomo* iiiceiìtr.ilo sull.is|'el 
lo gratificanti, dcllavorcj Cor 
iiing permise a tutti i 2»)0 di 
pendenti di firmare ordini di 
.X quisto fino iJ 5(10 dolhiri sen 
z.i .jiitorizzazione elimino gli 
orologi m.irc.itempo inlrodus 
se un.i sul.i ([U.ilific.i con un di 
rigente ogni (»n<.lipi'ncieMli e* le 
ce in modo c he lutti i l.ivoratori 
lossi. ro qualificali .i svolgere 
15 111 ,insiemi dive rsi 

1. .i/K nd.i ck*v ise di .ittenersi 
.tlk medesime regole ..nche 
pe r (jii.iiito conce rnev.» la scel 
t.i ck Ik* le*! nologie ck produ 
ziojic Alcune lavora/iuiii po 
te*\.ino essere .luteunatiz./ate 
MI I de*cidemniu di non farle» 
die** Robert Hoover direttore 
della fablinca di BhKkslmrg ~ 
perche abbiamo privilegiato la 
e e nlr.ilil.j del hit'orc um.jno 
nell.» fabbnc.i Abbiamo n 
mincMto all aulomazione per 
sino nei confioiili delle man 
Slum noiose e ripetitive per il 
sempliee f.ittei che gli esseri 
uni.ini .»! tonlrario dei robot 
s) . 1 ( 1 .Iti.ilio tggiungc ilocAcr 
A se guilo (k Ihi nslrijltur.i/ione 
I.i pr»»dultivili» di Ilo stabili 
melilo I .lumeiitiilii ik*' 25 
1 .limo e I conti SI sono cliiusi 
m lituo gl» nel primo anno 
din Cnirilv I ..1 perieli.» mie 


gr.izione uomo li*e iiejlugi.i li.» 
fatto dell.» hihbric.i (fi Blae k 
sburg un caso emblem.itico <* 
sono l.ilmente numerose li 
aziende americane gi.ijipon»* 
si ed europee che desider.iiio 
mformaziom che lo st.iliiu 
mento organizza ogni mesi* 
unavisitaguidata» p.ig.it.» 

Anche la Gener.»l Motors sta 
tom indo al «fattore uni.mo 
Alt’imzio degli .inni NI 1 azieii 
da aulomobilistic.j numero 
uno divenne .indie leader in 
contrastata nella cors,i dell m 
dustria americana .tll inno' . 
zionc tecnologica U» Gemer il 
Motors mostrava con orgoglio 
le frontiere dell.» ltx.nologi.j 
prcxJuttiva nello si.ibilimenlo 
per la costruzione di Cadili.»c 
crealo a Ihimlr.ick Michigan 
ne! 1985 Oggi gr.ui parte dei 
sistemi d' autom.i/ione sono 
st.iti elimmah 

Non cj SI ù limitali.» sostituì 
re I uomo alle macchine 1 1 1 
voratori possono mettersi di 
rettamente* in coni.»tto con il 
fornitore se un coin|x>nente i 
difettoso e possano persino 
suggerire modifiche lnoIlre.il 
cuni dipendenti hanno 1 mea 
rieo di contatt.ire i c'ienti clu 
hanno acquistato le auto per 
stabilire se ne sono soddisf.iU) 
Quando VSilliam llowc*\ ad 
detto alla Ime a di montaggio c> 
coordinatore delk iniziative 
nel campo del migliorainenlo 
della qualità si mise» m cont.ji 
to con alcuni possessori di C.» 
dillac venne a safxrc clic- le 
[xirlie'c* SI .ipnvano con qu.»! 
che difficoltà" In IjbbncM i hi 
voratori dcnrisero di mcxiific jre 
1 angolo dell ingranaggio dcll.i 
portiera Solo se le modifiche 
sono di grossa portala \engo- 
no chiamali in causa gli inge 
gnen -Ai lavoralon e fm.ilmen 
te concesso di usare il cen.<*l 
lo» dice un purtavexe delhi 
General Motors 

Addio pronta conM'gna. 

La capacita di rispondere m 
tempi brevissimi alle esigenza 
dei clienti sta sollev.indo dubbi 
m mento .ili.-» utilil.» di nspett.i 
re rigidamente un altra kIim 
giapponese ([uilla ck ll.i 
-pronta consegn.i dei compo 
nenti 11 sistem.i funzKm.i ix*ne 
m Gippone dove in Ime.i ge 
ner.tle i fornitori si trovano 
non lontano d.u pniiiip.ili 
clienti N(‘gli Si.ili l niti m.u 
gr.ido le 111 iggton dist jnze 
molte liziendi* diblnuu* l.ju* 
.ifiidiUneiiti» sulla tc ni,H sli,.i 
consegna d.i parie (k‘i fumilo 
n 

M.» 1.» (jo Appli .uh I s e ginn 
la alla loiicIusioik ih* 1 i si .ir 
s.i disponibilit.» in mag»//ino 
di .ilcuni lompuiH nii - I . 
zieud.» rilevi* 175 i ompoiiL iilt 
da 75 kjrmlon diversi - le mi 
pc'diva di ev.idcre* r ipid.uiic 11 
le le richieste dell.» 1 1lenti l.i Di 
ii*CLnte ha quindi ini remi ni 1 
to del 21 la disj>onilulil » in 
m.ig.»z/ino di quei i ompoiii n 
tl vile comportano tiinpi di 
consegna piu lunglit In (juesio 
m<.xJo il perHxiu nu dio di eva 
sione di un onliiii* i si est» d.il 
k IS settimane di! lu‘in alli 
i G settim.me'illu ih li>hn C\is 
sidv direttore dell.i nce'-ca 
presso l.i United 1 c i hnologii s 
Corporation sostieni iliemoi 
'e aziende st.mno 1111 ) 1 .»r mdi* 
(he sto[)o j>rinti[3.»k dii m 
sterna proni.» (.onsign.i non 
e quello di ridurre k si urte di 
m.ig.i/zino I gl ipponesi k* 
hanno coiKepilo per nK*tti n 
in luce I punti di'boli di Ha li 
nea di mont.iggio Non p(*li 11 
d(Q sostiluiii 1 pezzi spjt g 1 
C.issiifv 1 l.ivorilon d* bboiio 
lire in modo ilie 1 prodi*lti 
non «ibbiaiio difetti 

i* d.i sorridi ii* il |h iisu r* • 
i he molli mi lixli gi ipjHUii'si 
( ompreso quello dell.» proni .1 
consegna lianno visto I » Imi 
decenni orsono ni gli st ili l m 
tl 1 gi.ipponisi ni ostruì lido 
I .ipp.ir.ito indus'ri ik dopo la 
sei onda guerr.i nioiuliak lu'ii 
fmero altro chi lopuirli I 
giiipponesi .jpplii .jiono i 011 
grande c le.itivit.i le i osi imp 1 
rate qui d.i noi dm Lirrv 
Spie gel ri s|)onc.ibili di Ih 
[midu/ione delhi C .idill u pi 1 
i i Gi'iier.il Motors Noi .iblii 1 
no ripreso qui Ile sU ssi losi 
del (jia[)poiie ma ibbiaino 
tentato di applii .ul.i im*ii .1111 
I aulente 

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<ii-Ili< Aulì< I hmi/iijl pili 
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Intervista a Gerardo Marotta, presidente 
dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici 
Il compito della formazione, la necessità 
di colmare un immenso vuoto culturale 


Con questa intervista si chiude la prima parte di 
questo nostro «esperimento», portare in modo orga¬ 
nico la Filosofia sulle pagine di un quotidiano. L’e¬ 
sperimento, possiamo dirlo, è riuscito. Questa pagi¬ 
na ha raccolto intorno a sé un lusinghiero interesse: 
moltissimi lettori ci hanno scritto. Studenti, inse¬ 
gnanti, docenti universitari ma anche operai e lavo¬ 
ratori non «del mestiere» per dirci che la leggevano, 
che la staccavano dal giornale per collezionarla, 
che discutevano dei problemi che gli intervistati po¬ 
nevano. Alla fine dell’estate la filosofia tornerà dun¬ 
que sull’Unità. E vogliamo chiudere dunque con 
un’intervista al fondatore e presidente del più presti¬ 
gioso istituto culturale privato, Gerardo Marotta, no¬ 
stro «partner» in questo esperimento insieme al Ose 
della Rai e all’Istituto della Enciclopedia Italiana. 
Marotta parla dell’Istituto stesso, come è nato e con 
quali finalità e dell’appello (di cui pubblichiamo il 
testo) che , firmato da centinaia di intellettuali, è 
stato lanciato ai governi di tutto il mondo perchè 
promuovano lo studio della filosofia. Ospitiamo an¬ 
che un articolo del direttore del Ose. Pietro Vecchio¬ 
ne, ed uno del curatore deH’Enciclopedia Multime¬ 
diale delle Scienze Filosofiche che ha realizzato i te¬ 
sti che vi abbiamo proposto, Renato Parascandolo. 


«La scuola di Atene» di Raffaello; 
in basso, palazzo Serra di Cassano 
a Napoli, sede dell’Istituto Italiano 
per gli Studi Filosofici 



Enciclopedia Multimediale delle Scienze Filosofiche 


Istituto Italiano 
per gli 

Studi Filosofici 


RAI 

Dipartimento 
Scuola Educazione 


Istituto 

della Enciclopedia 
Italiana 



Una nuova 
alleanza 
tra «media» 
diversi 

PIETRO VECCHIONE 


H Per oltre cinque mesi 
i lettori de rUnitù hanno 
trovato, e ritroveranno alla 
riapertura delle scuole, 
una pagina settimanale 
della cultura dedicata alla 
filosofia composta da testi 
e interviste tratte da quella 
miniera di preziose testi¬ 
monianze raccolte nell'En¬ 
ciclopedia Multimediale 
delle Scienze Filosofiche. 

Questa pagina de l'Unità è 
per molti versi un evento: 

UQ evento piccolo ma straordinario. È la di¬ 
mostrazione di una possibiie e auspicabile 
.«nuova alleanza» sul terreno culturale fra 
media diversi, laddove sul terreno com¬ 
merciale e legislativo è in corso una dura 
contrapposizione fra giornali e televisione. 
Noi non abbiamo voluto condurre un'ope¬ 
razione di banale divulgazione - la filoso¬ 
fia se «divulgata» scade immediatamente a 
luogo comune. Noi non abbiamo fatto ri¬ 
corso ai divulgalori di professione, giornali¬ 
sti che fanno da tramite tra il sapere degli 
.scienziati e quello della gente comune. Noi 
abbiamo seguito la strada ardua della chia¬ 
rificazione dando direttamente la parola ai 
filosofi, permettendoci di ricordare loro 
che il pubblico a cui si rivolgevano era del¬ 
l'ordine delle centinaia di migliaia di per¬ 
sone e magari costringendoli a ripetere an¬ 
che cinque volte un concetto sino a quan¬ 
do l’esposizione non fosse la più chiara e 
distinta possibile. D'altra parte quale espo¬ 
sizione «divulgativa» della teoria della rela¬ 
tività è risultata più chiara e illuminante di 
quella scritta dallo stesso Einstein? Un ulte¬ 
riore aspetto fecondo di questa collabora¬ 
zione è il comune spirito di servizio che la 
ha ispirata, senza per altro mostrare disat¬ 
tenzione per i risultati di ordine editoriale. 

il Dse della Rai è impegnato, per la parte 
che gli compete, a rafforzare la legittimità 
del servizio pubblico radiotelevisivo offren¬ 


do ai telespettatori un pro¬ 
dotto che non sia imme¬ 
diatamente assimilabile al¬ 
la logica commerciale del¬ 
la massimizzazione del¬ 
l'audience e delle tanffe 
pubblicitarie. Il coraggio 
che l'Unità ha dimostrato, 
nel sostenere un progetto 
giornalistico cosi insòlito, 
addirittura senza prece¬ 
denti, dimostra che anche 
nel panorama della stam¬ 
pa Italiana permane una 
tradizione di impegno civile volto a favorire 
la crescita culturale dei cittadini. Vi è un al¬ 
tro elemento in questa Enciclopedia Multi¬ 
mediale delle Scienze Filosofiche di cui il 
Dse è fiero: avere realizzato una collabora¬ 
zione cianica con due tra le più autorevo¬ 
li istituzioni culturali del nostro paese note 
in tutto il mondo: l’Istituto Italiano per gli 
Studi Filosofici di Napoli e l'Istituto della 
Enciclopedia Italiana. Il mondo dei mass 
media ha come sua prerogativa la tempe¬ 
stività e la capacità di rivolgersi a milioni di 
uomini: il mondo della cultura al contrario, 
ha come suo r^uisito principale il rigore 
scientifico e si rivolge prevalentemente alle 
persone colte. La scommessa che il Dse ha 
ingaggiato con l'iniziativa della Enciclope¬ 
dia Multimediale consiste nel far convivere 
tempestività e rigore per un'osmosi fecon¬ 
da tra cultura di élite e cultura di massa. È 
nostro intendimento diffondere con ogni 
mezzo di comunicazione la filosofia come 
strumento ineguagliabile perché i giovani 
siano educati al giudizio. Che la strada in¬ 
trapresa sia quella più giusta ce lo ha con¬ 
fermato il filosofo Remo Bodei che parlan¬ 
do deU'Enciclopedia Multimediale, para¬ 
frasando Cicerone, ha detto: «Fanno di¬ 
scendere la filosofia dal cielo e la fanno en¬ 
trare nelle case degli uomini». Anche per 
questo motivo considero di grande rilievo 
la collaborazione intrapresa con l'Unità. 


La Ragione per FEuropa 


■i Gerardo Marotta è un uo¬ 
mo straordinario. Non solo per 
aver fondato a Napoli.l'lstitulo 
Italiano per gli Studi Filosofici, 
ma per il lormidubilc impegno 
con il quale «produce» cultura 
in tutto il Paese, per la sua ine¬ 
sauribile generosità di sé. Que¬ 
st'Intervista ò «strappata» ad 
una giornata forsennata: sta 
organizzando la presentazio¬ 
ne dcirappcllo per la filosofia 
in due città. 

Avvocato Maratta, quali so¬ 
no le ragioni elle l'banno 
spinta a creare a Napoli un 
istituto con li compito specl- 
flco della ricerca e della for¬ 
mazione filosofica? 

Quando dopo la seconda 
guerra mondiale fu fondato a 
Napoli da Benedetto Croce l'I- 
stltulo italiano per gli Studi Sto¬ 
rici il dibattilo filosofico era vi¬ 
vacissimo in Europa dove pro¬ 
speravano diverse correnti di 
pensiero: il marxismo, la feno¬ 
menologia, l'esistenzialismo, 
l'idealismo, i Irancofortesi, le 
varie ispirazioni del pensiero 
cattolico e di quello protestan¬ 
te e c’erano straordinarie ligu¬ 
re di uomini di pensiero, da 
Croce a Omodeo, Hus.serl, Sar¬ 
tre, Camus, Jaspers, Heideg¬ 
ger. Lukàcs, Adorno, Benja¬ 
min, Horkheimer, Maritain, 
Loisy, Huizinga c tanti altri. 
Croce pensò dunque che, di 
fronte a tanta fioritura del pen¬ 
siero speculativo, era urgente 
formare i giovani alla ricerca 


storica dando, a tutti, la libertà 
di indirizzare lo proprie ricer¬ 
che secondo la propria conco- 
ziono'dcl mondo. Nel 1975, in¬ 
vece. in Europa e nel mondo 
un grande confronto di idee e 
un vero dibattito filosofico 
quasi non esistevano e si pote¬ 
va dire, con Hegel che la vera 
filosofia SI era rifugiala nel de¬ 
serto. Ecco perché, nel marzo 
1975, con alcuno eminenti 
personalità della cultura come 
Siena Croce, Giovanni Puglie¬ 
se Carratolli, Pietro Piovani, ci 
riunimmo all’Accademia na¬ 
zionale dei Lincei e alla pre¬ 
senza di Enrico Cerulli, allora 
Presidente dei Lincei, fu fonda¬ 
to l'Istituto Italiano per gli Studi 
Filosofici. 

L’Istituto i dlveutato, in po¬ 
chi anni, noto in tutto il mon¬ 
do. Lei come si spiega que¬ 
sta straordinaria afferma¬ 
zione? 

Perché l'I.stituto ha immediata¬ 
mente posto al centro la neces¬ 
sità della vera filosofia. E que¬ 
sto é un catalizzatore formida¬ 
bile di intelligenze. Gli uomini 
pen.sano che si può vivere sen¬ 
za filosofia e che la filosofia, 
come recita un famoso prover¬ 
bio, é «quella cosa con la quale 
e senza la quale si rimane tale 
c quale». È un compito sovru¬ 
mano far comprendere che 
senza una vera filosofia gli Sta¬ 
ti, le Repubbliche sono desti¬ 
nati ad un inevitabile declino, 
che la stessa Europa é perduta 


senza un grande pensiero. Se 
non c’é una vera filosofia, vin¬ 
ceranno iiieluUabiliiienle le li- 
lo.sofie deteriori, le filosofie 
deH'irrazionale. quelle che 
hanno precipitato l'Europa 
nella catastrofe con le due 
guerre mondiali. Per compren¬ 
dere che la filosofia é sempre e 
dovunque presente bastereb¬ 
be citare AIc.ssandro Manzoni 
che .scriveva argutamente nel 
Dialogo dell'Invenzione; «Dac¬ 
ché que.sta benedetta filosofia 
é comparsa nel mondo, non é 
po.s.sibile... il rimanerne affatto 
indipendente». E Benedetto 
Croce .scriveva nella Storia del 
Regno di Napoli che della (ilo- 
.sofia non se ne può faro a mo¬ 
no c che quindi bisogna conti¬ 
nuamente combattere le filo¬ 
sofie deteriori che tentano di 
prendere il posto della vera fi¬ 
losofia. È mtere.ssante citare 
anche il pensiero di Ortega y 
G.is.sct II quale ha scritto che 
•gli uomini non pos.sono far al¬ 
tro che interpretare la loro si¬ 
tuazione, cercare di percepire 
qual é quoslo mondo m cui noi 
viviamo e qual é la sua relazio¬ 
ne con noi. Orbene que.sta é la 
filosofia. Tale filosofia o inter¬ 
pretazione della nostra vita po¬ 
trà essere acuta o ottusa, ele¬ 
mentare o profonda, ma ciò 
che ò impossibile negare é che 
l’uomo, lo voglia o no, la eser¬ 
cita: egli non può vivere senza 
interpretare la sua .situazione. 


RENATO PARASCANDOLO 

.senza cioè filosofare», E non si 
può negare che la volontà e 
l'azione degli uomini hanno 
sempre una base filosofica; s;i- 
rà una grande filosofia orienta¬ 
ta al bene o una filosofia dele- 
riorc orientat.i al male; oppure 
sarà una filosofia della rinun¬ 
cia a della passività o dell'in- 
fiacchimenlo morale e quindi 
sempre una filosofia deteriore. 

II governo del Land Nord Re¬ 
no West Falla ha offerto al¬ 
l'Istituto la condirezione 
della Importante Fondazio¬ 
ne di Hc.ssen. Dunque la vo¬ 
stra attività non coinvoige 
.soio altre istituzioni cultura¬ 
li, ma si estende ai governi. 
E' uno dei vostri obiettivi? 
Corto. 1,'lstitiilo pone al centro 
della sua allività le questioni 
cs.scnziali del nostro tempo e 
prima di tulio il problema della 
centralità delle grandi tradizio¬ 
ni filo.soliche ed uni.mistiche 
della cultura euro[x-a per la 
salvezza dell.i civiltà. Abbiamo 
riscontrato un v.isto eonsen.so 
ed una coesione di volontà in¬ 
torno ai compilo ili hivor.ire 
per una coscienza storica eu¬ 
ropea c lilwrare l’Europa d.il 
terribile fardello dcll.i perdil.i 
della memoria storica e di un.i 
cultura traminenlaria e.specia¬ 
listica che puriroiipo conlr.id- 
di.stingiie le classi dirigenti, v.i- 
le .1 dire le classi borghe.si le 
qii.ili sono formale d.i profes¬ 


sionisti che. oltre ad esercitare 
le proprie prole.ssioni partico¬ 
lari. dovrebbero cs.scrc capaci 
di influire positivamente sulle 
società europee. La situazione 
attuale europea é Cdt«isUrofica. 
Cito ancora Ortega y Gas.set 
•l'inglese medio, il francese 
medio, il tedesco medio sono 
incolti, non pos.scggono il si¬ 
stemi) vitale delle idee sul 
morirlo e sull'uomo corrispon¬ 
denti al loro tempo. Codesto 
iwrsonaggio medio é il nuovo 
barbaro regredito, regredito ri¬ 
spetto alla sua eixxia. arcaico 
e primitivo in rapporto alla ter¬ 
ribile attualità dei problemi. 
Questo nuovo barbaro é prin¬ 
cipalmente il profe.vsioni.sta. 
più dotto che mai. ma anche 
più incolto... Chi non ixissieda 
la visione filosofica non é un 
uomo colto. Le sue idee e le 
sue attività politiche risulteian- 
110 inelte e nelle riunioni di .so¬ 
cietà esprimerà una torrenzia¬ 
le volgarità c perciò non dob¬ 
biamo meravigli.irci che le co¬ 
se vadano cosi male in Euro- 
p.i». Ecco perché le società ci¬ 
vili hanno bisogno che lo 
istituzioni lilo.soliche delle ac¬ 
cademie e delle università in¬ 
tervengano nel problemi della 
vita pubblica. Questa é oggi 
.ibbandonata al •ijotcrc .spiri¬ 
tuale» che la stampa e 1 mavs 
media e.sercil.ino in tutto il 
mondo moderno, tje istituzioni 
non sono in gr.ido di e.sercitare 


La filosofia per sconfiggere 
il nuovo analfabetismo planetario 


■■ Ha un senso appellarsi 
alla filosofia c alla cultura in 
generale per far fronte al diffu* 
so disonenlamento che non 0 
solo di pubblica opinione ma 
anche e prima di tutto delle 
classi dirigenti? A chi dispone 
di ingenti risorse economiche 
plurinazionali c ai governanti - 
cui spetta il compilo di scio* 
gliere gli intricati nodi politici 
che sono andati avviluppan¬ 
dosi In questo scorcio di mil¬ 
lennio - può essere di ausilio 
la filosofia? 

Lo Stato, la Repubblica inte¬ 
sa come società regolata volta 
al perseguimento del bene co¬ 
mune e dcirinteressc generale 
non si è realizzato in nessuna 
nazione. L’economia di mer¬ 
cato, lasciata a se stessa e non 
temperata dalla politica, ha 
provocato squilibri sociali, 
umani c ambientali di dimen¬ 
sioni planetarie e ancora una 
volta è finita nel vicolo cieco e 
degradate del capitalismo fi¬ 
nanziario, speculativo e assisti¬ 
to i cui tratti somigliano som» 
prò più a quelli del peggiore 
feudalesimo. Non è difficile 
immaginare che cosa ù tocca¬ 


lo in sorte alla cultura schiac¬ 
ciala nella morsa di politica e 
economia: Tuniversilà che ri¬ 
nuncia aH’univcrsalità del .sa¬ 
pere, gli intellettuali che hanno 
tradito la loro vocazione, la 
cultura sempre più ridotta a in¬ 
dustria, sono fenomeni che 
hanno seguito un processo in¬ 
volutivo le cui forme estreme c 
più attuali sono la subcultura 
dei talk show televisivi c il «su¬ 
permarket dcirinformazioncx. 

Forse a questo punto può 
apparire meno ingenua la ri¬ 
chiesta - perorala con insi¬ 
stenza da Gerardo Marotta, 
presidente dcH’lstituto italiano 
per gli studi filosofici - che la 
cultura orienti la politica e l’c- 
conomìa: a condiziono natu¬ 
ralmente che per cultura si in¬ 
tenda rmtrcccio, la commi¬ 
stione profonda fra tradizioni 
diverse, memorie dei popoli, 
costumi, stili di vita, c il .sapere 
innovativo degli uomini di in¬ 
gegno. degli uomini di fede, 
dei poeti, dei filosofi, degli 
scif^nziati. Tutto le civilt.i del 
mondo sono divenute grandi 
allorché questo contatto, que¬ 
sta osmosi ò divenuta prassi. 


consuetudine che si è prolralld 
nel tempo. La cultura quindi ù 
veramente tale quando desi¬ 
gna una civiltà, quando diven¬ 
ta espressione e sinonimo di 
civiltà. 

Si é os.servato, giustamente, 
clic la cultura ò stata sconfitta 
prima ancora che dalla politi¬ 
ca e daireconomia - per il «tra¬ 
dimento dei chierici»* che han¬ 
no smarrito la passione civile 
fino a ridursi a «usignoli del¬ 
l'imperatore**. In effetti la cultu¬ 
ra lia rinunciato al suo compi¬ 
to di guida c anche per questo 
il nostro ò stalo un secolo in 
cui hanno prevalso il nichili¬ 
smo o il pragmatismo più mio¬ 
pe. Uì promessa illuministica 
di fondare la civiltà solo sulla 
ragione ò in parte abortita’ una 
volta gli uomini osservavano il 
mondo con la gioiosa convin¬ 
zione di poterlo conoscere at¬ 
traverso la ragione, ora, attoni¬ 
ti. guardano questo mondo 
cercando di,., «farsene una ra¬ 
gione**. 

Il nostro secolo, secondo la 
felice intuizione di Max Sche- 
Icr, ò il secolo del hvellaineriUy. 
capitalismo c socialismo, clas¬ 


si superiori e dissi inferiori. la¬ 
voro manuale e liivirro mtellel- 
tunle, forma rnenlis maschile e 
femminile lemlono aV^-'fderc 
progressivamente la loro 
rità La fjerclita (\\ tensione fra 
gli opposti genera entropia, 
uno stato di disorganiz/azione 
pernuincnie e generali/./^io 
In conseguenza di ciò f'tncon- 
Irò tra la diL'cr\<' aoilfù 0 stalo 
ed à segnato da un appiatti¬ 
mento dei costumi e delle for¬ 
me c'spn'ssivc', oppure dalla 
perdila della memoria storica 
piuttosto che le rispelfiiK’ oiriù, 
ciascuna civiltà scarnimi con le 
altre i difetti, gli aspetti deterio¬ 
ri. 

Questo livellanìcnto ò Te- 
spressionc degenenila della 
clemcx;razia, il suo contrario la 
mentalità, gli stili di viUi. le 
aspettative e i valori delle classi 
ricche coi rispondono sempre 
più a quelli delle classi povere 
e viceversa. Tutto converge 
verso una indisiinla medieià. 
da un iato sparisce ranalfalx*- 
tismo, dall’altro spariscono le 
classi colte Si va forniarido un 
immenso, pianet.ino ceto me¬ 
dio. omologato dai mezzi in¬ 


tercontinentali di trasporto c 
dall mezzi di comunica/ionc. 
un celo medio istruito ma non 
educato, informato ma non 
formato Vl^pnt ò |Jcrduto: s* 
dwcr«i l«i tremenda previsione 
di Scheler una minoranza di 
specialisti incolti innestata su 
una massa non formata di cit¬ 
tadini. 

Non SI tratta dunque di ri¬ 
spolverare la logora contesa 
fra cultura umanistica e scien¬ 
tifica. al contrario si può affer¬ 
mare che, oggi, le tecnologie 
cospirano con la cultura, sono 
a disposizione degli uomini di 
cultura «solo che questi lo vo¬ 
gliano. lo capiscano c si fac¬ 
ciano avanti. Soprattutto quei 
filosofi che sentono l'urgenza 
di un impegno nella vita civile, 
dovrebbero «sfmtlarc** tutti i 
mezzi di comunicazione con¬ 
sentitili dalla tecnica, per un 
dialogo permanente con la 
pubblica opinione e in partico¬ 
lare con 1 giovani. 

È aH’ordino del giorno la 
questione <li «inventare*» nuovi 
paMdigini concettuali ctie ci 
consentano di capire gli eventi 
e di orientarne il corso, di crea¬ 


una vera direzione ideale per¬ 
ché I cittadini hanno perso il 
senso dello Stato c così avvie¬ 
ne che la coscienza pubblica 
non riceve altra pre.ssione o 
comandò non quelli che le 
vengono dati dalle colonne del 
giornale o dalla scatola televi¬ 
siva. E CIÒ accade a causa del¬ 
la di.serzionc degli altri poteri. 
Peiciò nella coscienza pubbli¬ 
ca il mondo appare oggi se¬ 
condo un’immagine comple¬ 
tamente capovolta. Di fronte 
allo sfacelo culturale nella vita 
civile c politica europea l’I.siitu» 
to italiano per gli studi Filo.sofi- 
ci ha lanciato un appello per la 
filosofia e un appello per la ri¬ 
cerca umanistica. Nel prossi¬ 


mo 22 giugno questi appelli 
saranno pre.seniati al Parla¬ 
mento europeo da una deliba¬ 
zione di uomini di pensiero 
per riaffermare il posto che 
spetta alla ricerca filosofica ed 
umani.stica nel quadro dcll’at- 
liviià culturale dell'Europa. 11 
10 giugno que.sti appelli ver¬ 
ranno pre.scnlali a Napoli a Pa¬ 
lazzo Serra di Cassano, .sede 
dell’Istituto italiano porgli Stu¬ 
di filosofici in occasione di un 
incontro che si svolgerà nel .se¬ 
gno della solidarietà per la cit¬ 
tà di Firenze, cuore deirUma- 
ne.simo, che ha subito i colpi 
della barbane che si riaffaccia 
ancora una volta con prepo¬ 
tenza in tutta Europa. 



re nuovi valori e nuove catego¬ 
rie che nascano dairincontro 
fecondo tra le grandi civiltà 
della terra. E poiché né la poli¬ 
tica né reconomia mostrano 
di poter assolvere da sole a 
questo compito - non resta 
che appellarsi alla filosofia 
che. divenuta co.scicntc delle 
sue resix»nsabilità storiche, 
formi alla ragionevolezza c 
guidi gli uomini a cui compe¬ 
tono decisioni che investono il 
destino di intere nazioni. 

Da quoslo, ed altre riflessio¬ 
ni, é nata I idea di un «Appello 
per la filosofia*’ rivolto ai parla¬ 
menti e ai governi di lutti i pae¬ 
si perché lo studio delta filoso¬ 
fia sia introdotto nelle scuole 
di tutto li mondo, perché i gio¬ 
vani siano educali a) giudizio. 

Molti rimarranno sorpresi 
ncll’apprendcre che solo in 
Italia la filowfia e organica¬ 
mente presente nell’in.scgna- 
mento secondano. Giovani 
delle scuole medie secondane 
di interi continenti non cono¬ 
scono il significalo de! termine 
"filosofia** non stiamo parlan¬ 
do dcirAfrica o dcirAuslralia. 


ma delle due Americhe c di 
qUiisi tutta l’Europd. compresa 
la Germania che pure ha dato 
Kant, Fichte c Hegel. 

L’idea di questo appello é 
maturala nel corso di un lavo¬ 
ro settennale di realizzazione 
della Enciclopedia Multimedia¬ 
le delle Scienze FilosohrJie. 
opera che nasce da una felice 
c originale collaborazione tra 
il Dipartimento scuola educa¬ 
zione della l^ai, l’Istituto italia¬ 
no per gli Studi filosofici e l'Isti¬ 
tuto delta Enciclopedia italia¬ 
na. e di cui l'Unità pubblica da 
gennaio, in esclusiva, lo inter¬ 
viste più significative. 

L'«Appello per la filosofia-, 
sottoscritto da decine c decine 
di filosofi c scienziati di ogni 
parte del mondo, é stato già 
presentato a New York. Lon¬ 
dra. Tum.si, Monaco. Milano, 
Napoli, Venezia, Urbino, c nei 
prossimi giorni sarà pre.senlalo 
al Parlamento europeo di Stra¬ 
sburgo per essere consegnato 
alla fine dell’anno nelle mani 
del .segretario delle Nazioni 
Unite. 

ORP 


Appello ai governi 
del mondo: educate 
i giovani al giudizio 


■■ Nonostante sia da tutti ri¬ 
conosciuta rindifferibilità di 
un confronto razionale delle 
esperienze culturali de) mon¬ 
do. rincontro tra le diverse ci¬ 
viltà é stato ed è segnalo da un 
appiattimento dei costumi e 
delle forme espressive, oppure 
dalla perdila della memona 
storica... 

In quel crogiolo che fu il 
mondo classico, é sorto un vi¬ 
tale c perF>eiuo alimento: la ri¬ 
flessione filosofica, un .sapere 
che ha contraddistinto la no¬ 
stra stona c a cui dobbiamo i 
tratti distintivi della nostra civil¬ 
tà. Tuttavia ratteggiamcnto 
della .società conterriporanea 
verso la filosofia non appare 
adegualo ai problemi del pre¬ 
sente. 

Nelle scuole di molti paesi, 
l’insegnamento della filosofia 
c della stona del pensiero 
scientifico é da sempre ignora¬ 
lo o SI riduce sempre più: mi¬ 
lioni di giovani .studenti ignora¬ 
no finanche il significato del 
termine filosofia...Ne conse¬ 
gue che VI sono sempre meno 
persone che comprendono - o 


sono effettivamente in grado di 
comprendere - la connessio¬ 
ne dei fattori che costituiscono 
la realtà slonca. E invece oggi 
il mondo ha più che mai biso¬ 
gno di forze creative... 

Rivolgiamo dunque un ap¬ 
pello a tulli i parlamenti e i go¬ 
verni del mondo perché venga 
confermato e rafforzalo, o in¬ 
trodotto a pieno tìtolo, in tutte 
le .scuole lo studio della filoso¬ 
fia nel suo corso slonco e nella 
sua conncs-sionc con la stona 
delle indagini scientifiche - dal 
pensiero greco al pensiero del¬ 
le grandi civiltà orientali lino 
all’oggi - come indispensabile 
prernessa ad un autentico in¬ 
contro tra 1 popoli c le culture c 
per la fondazione di nuove ca- 
tegone che superino le con¬ 
traddizioni attuali e orientino il 
cammino dell’umanità verso il 
bone. 

In questa straordinaria e 
sconvolgente ora della storia, 
quando il termine «umanità** 
comincia ad assumere il signi¬ 
ficato di "tutti gli uomini-, vi é 
necessità di coscienza civile. 
Vi é necessità della filosofia. 










1993: Meta si fa in tre. 

Dal primo numero di quest'anno, “Meta” si fa in tre. 

Tre giornali in uno per rendere più attuale, più utile, più conveniente 
Il mensile che ha cambiato l'informazione sindacale. 

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SPIGIONI 

"Meta", mensile del metalmeccanici Flom-Cgli. 
Campagna abbonamenti 1993.. 

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T-i 1 11 -^ ■■ • AiitDiiio TabuccJii con Rc(iuii‘rn (Foltn- 

I SlclZZO 3.1 oOSCO , iiclli) ili» vinlo ii premio l^'^);ì>'./.o ul lìosco di 30 (. 
rj^ \ ». . , milioni. AJl'asscHnazione si 0-siunfi dopo il ritiro 

I ?ihl irrhl nypmi^tn ^lel crlUco Hierario Geno Fampaloni. sclczio- 
1 auu^uiil piciuiatu nato con Fetide alle amicizie. Pampaioni in un 
PpllTìnSilAni • IcMicra aperta ha motivalo il suo riltro. Il critico in 

1 ulll^^V/iIl IdoCia pas.sain ha fatto parte* della giuria e non voleva 
r\rk^ V». - ' ' ciucsto precedente inficiasse l’asscRna/jo* 

pel **11 IDI alila" ■ no del premio. .,. r . - v. 


Socialismo 
in soffitta? 
Un dibattito 
a Roma 


IH Venerdì a i.'onia. neirAulelta dei Grujjpi 
parlamentari, dibattito su «Socialismo in soffitta? 
i’assato e futuro di un’idea- in occasione della 
presc*nl«izionc del libro // movimento ù lutto. Ri- 
Ua^s^-ndo Eduard fierusicind\ Umberto Mmopoli 
e Umberto Ranieri. Ne discutono Giul'ano Ama¬ 
to. Lucio Colletti, Giorgio Napolitano e Nicola 
Tranlaglia. c - , . . 






Nel centenario della nascita di Giuseppe Di Vittorio convegno 
a RomasuUo scrittore amico del grande dirigente sindacale 
Nell’«Orolo^o» la descrizione deUa formazione dei partiti 
e la «premonizione» del loro futuro processo degenerativo 

La profezia 
di Carlo Levi 



■m- 



Un mostra di disegni politici, due rassegne una fotografica e 
l’altra cinematografica) e infine un convegno. Sono le ini¬ 
ziative, promosse dalla Cgil e dalla Fondazione Carlo Levi 
che SI terranno a Roma, da mercoledì fino al 5 luglio al Mu¬ 
seo di’Palazzo Venezia e a Palazzo Valentini, in occasione 
del centenario della nascita di Giuseppe Di Vittorio: tutte 
metano intorno alla figura di Carlo Levi, in ricordo del pro¬ 
fondo legame di amicizia e di militanza politica per il Mez¬ 
zogiorno che unì lo scrittore al grande dirigente sindacale. 
In particolare il convegno, che vede la partecipazione di sto¬ 
rici. doce.nti di letteratura e scrittori, propone una «rilettura» 
At L'Orologio, uno dei capolavori del Novecento sulla nasci¬ 
ta della Repubblica italiana. Un'opera profetica: scrivendola 
Carlo Levi non solo seppe descrivere il proces.so d’impianto 
dei partiti politici ma anche la loro degenerazione. 


GIOVANNI DE LUNA 


H Carlo Levi si nfcnscc alla 
città come a un’unità biologi¬ 
ca, animale, attraversata dagli 
stessi umori, gli stessi appetiti, 
le slesse febbn carnali. Come 
tutti gli organismi viventi le 
«sue» città crescono, si amma- 


rumore pieno cl ozio, come 
uno sbadiglio belluino. Inde¬ 
terminato e tembile». Torino 6 
l’o/rracittà, una città che si sot- 
i trae alla morsa del binomio 
ozio/trencsia ancorandosi al 
tempo del lavoro scandito dal- 


lano, reagiscono agli stimoli f. 'c sirene delle fabbriche, «quel 
esterni. La Roma descritta ne ? respiro musicale delle officine. 
L'orologio è una città malata: ' ^1“^' “”‘9 «rande ani- 
la guèrra appcna finita ne ha paziente e rilMlle, quel- 

provocalo: come un corrompi* ^ ' *’**'*® amicnevole oi una fonsa 
monto, iniettandone le'atrade compressa e libciata. di un va- 
e le piazzo, awelooandone fa- v iPOfO sprigionato». * , .i 

déntìtà àhintalesca ìndoiinita e • che la infestano. E su 


perciò più inquietante. L’esi- 
stcnia''coIlettiva del romani vi 
appari comc scandlta da una 
frenesia fine a se stessa, un 
movimento disperato il cui 
. unico obiettivo ò la soprawi- 
venzai-a un andirivieni di (or- 


quella immagine si deposita 
l’odio freddo e distaccato che 
circonda tutte le cose impure. 
Roma ò odiata. Al Nord, du¬ 
rante la Resistenza, Roma era 
il nemico. «Dove essere uno di 
Roma», dicevano i contadini 


v«^za; u un unainv.crii ^ai .or- ,3^.- 

miche Impazzito si affianca : ^ia sospetta. Quelli dello Valli 
Undofenza di un oziobiaccia- • . non sono mica degli anarchici, 
to, senza remore, anche que- j. neanche dei rivoluzionari, 
sto teso soltanto a un vivere , . Sono gente ordinata e di buon 


per vivere senza scopo, tutto 
.schiacciato'sul presente. 


senso, che gli piace vedere le 
cose giusto... .sono stati tutti 


Una liriianità degradata ha ^ con noi su in montagna per- 


traslormato Roma in un ani¬ 
male mostruoso, con verminal 
sulla pelle e una voce che «non 
ò il suono metallico dei tram 


ch6 non volevano più dipen¬ 
dere da Roma, da quelli di Ro¬ 
ma. Non volevano più aspetta¬ 
re Il permesso di Roma per (aro 


notturni nelle curve, lo stridere ■ un ponto di legno...». A lancia- 
lungo ed' eccitante dei tram di ' re questa invettiva ù Dante Li- 
Torino, grido dolente ma (idu- ) vio Bianco, comandante regio- 
cioso di'quelle notti operaie ■ . naie del le Formazioni Giustizia 
neirari,ii fredda c vuota. È un c Libertà del Piemonte, nella 


' dcscnzionc di Carlo Levi, «un 
avvocalo di Cuneo, che aveva 
tenuto con le sue bande le Val- 
. Il per due anni: dai neri occhi 
brillanti c dal viso asciutto c 

nobile». . " . 

Queste pagine do i'Oro/ogroci i 
restituiscono il versante lettera¬ 
rio di una delle più reccnit c 
solide acquisizioni del dibatti¬ 
to storiografico che nella crisi 
italiana 1943-1 S^IS segnala una 
duplice frattura, la pnma rclati- 
, va al sistema politico c all'ap¬ 
parato statuale, la seconda - 
piu profonda - cne amene di¬ 
rettamente alla identità nazio- ' 
naie su cui quel determinato 
sistema si era modellato. 

Dopo rS settembre 1943, la 
rottura dcH'unità statuale del¬ 
l’Italia era stato un dato di fat- ' 
to. Ma la frattura Nord/Sud 
non era solo un elemento con¬ 
tingente, legata agli eventi bel¬ 
lici c alla stabilizzazione del 
' fronte sulla «linea gotica». An¬ 
che dopo la Liberazione ci fu 
un robusto refolo di antimcri- 
dionalismo ad alimentare il 
«vento del Nord». Uno degli - 
, spiriti più inquieti che popola¬ 
vano la variegata galassia dcl- 
, l'antifascismo piemontese, Ar- 
..rigo.Calumi, scrittore, critico 
,letterario o, teatrale, corrispon- 
. dente da Londra c da Ginevra < 
. de La Stampa, allontanato dal : 
giornalismo proprio per le sue 
.convinzioni antifasciste, ne in¬ 
terpretò al meglio il filone più 
rancoroso, più connotato dal 
disprezzo per 1 meridionali, 
«vanitosi, effeminati e irresolu- ' 
ti». Tutto quello che in Calumi 
:■ assumeva una pregnanza et¬ 
nocentrica, segnata da riferi¬ 
menti territoriali esasperati (ri- , 
fiutò il Partito d’Azione perche 
nei suoi quadri dirottivi <.'era- 
no troppi meridionali») in Car¬ 
lo Levi rivestiva i contorni di 
. una metafora politica dalla va¬ 
sta portata interpretativa. - 

I miasmi che avvelenavano 
Roma erano emersi in maniera 
totalmente dispiegata grazie 
alla guerra, ma non apparte- 
I nevano alla sua gente; ad ap- 
. pestare l'immagine della citta 
era stata l'ininterrotta convi- 
; venza con la classe dingente 


















nazionale prodotta da quasi 
un secolo di stona unitaria di 
questo pae.se. Roma era il .sim¬ 
bolo non di un popolo ma di 
una concezione della politica; ^ 
ed era in questo senso che si ' 
presentava come in antitesi,ra- ■ 
dicale e assoluta al mondo 
della resistenza. Da un lato la . 
rottura del principio autoritario 
del <lascuno al suo posto», 
una fluida circolarità tra politi¬ 
ca e società, l'abolizione di 
«ogni differenza fra i polìtici c 
, la gente comune», un universo , 
in «ciascuno faceva quello che 
faceva con naturalezza, in un 
mondo indipendente e senza 
compartimenti stagni, nelle 
fabbriche, sul lavoro o nel go¬ 
verno locale del Comitato di . 
Liberazione»: • dall'altro *1100 . 
■ stagno di inlcro.ssi e di intrighi 
di cui sfuggiva la ragione, un 
mondo chiuso c impenetrabi¬ 
le». Al Nord, i venti mesi della ? 
lotta partigiana avevano ali¬ 
mentato un'impclibilc c,spc- 


rionza di democrazia diretta 
vissuta pnma ancora che nel 
deh, della politica c degli as¬ 
setti istituzionali direttamente 
nel cuore e nelle coscienze de- 
' gli uomini; allora «tutti si capi¬ 
vano; in città e in campagna: c 
si poteva battere a tutte le por¬ 
te, e si aprivano senza bisogno 
di parole d'ordine. Ci si ricono¬ 
sceva, cosi allo sguardo, a fiu¬ 
to. Si era tulli d’accordo. Ciu- 
.scuno era al suo posto, faceva 
cose che non avrebbe mai im¬ 
maginato di poter fare». A que- 
•sta dimeasione solare della 
-politica si contrapponeva l'o¬ 
scura trama del compromesso, 
il mondo delle pratiche invisi¬ 
bili. «la .selva misteriosa della 
l^lilica del governo c dei parti¬ 
ti. nati allora c già cosi compli¬ 
cali, con un loro linguaggio sa¬ 
cro e convenzionale, dei loro 
costumi nascosti al profano, 
un rituale simbolico c incom- 
prcnsibilc». . 

Come diceva quell’operaio 
torinese che lavorava air/ra//a 


Libera insieme a Carlo. Levi, 
•quello che conta e la lotta, il 
resto non vale nlenle. Qui (a 
Roma, ndr) non sanno nulla, 
non sanno quel che vuol dire 
vivere». , , 

In queste parole rivivevano 
due modelli di democrazia; da 
un lato quella fondala sul con- 
, lutto, definita dalla possibilità 
data a ogni cittadino di .sceglie¬ 
re nella massima trasparenza 
tra opzioni nitidamente con- 
trappostc; dall’altro quella lon- 
' data sulla pmlica del compro- 
messo permanente, che este¬ 
nua le differenze, attenua le 
coniraddizione, dissolve 1e op-, 
posizioni, introducendo la 
■ confusione dove .si impone la 
chiarezza. La traduzione italia¬ 
na del modello di democrazia 
fondato sul compromesso ù 
: .stato il trasformismo. ■ 

Prima ancora di mettere ma¬ 
no airOfOtog/o, proprio il Ira- 
slomiismo era sialo il bersaglio 
principale di Carlo Levi. Il G no¬ 
vembre 1945, sulle colonne de 
L'Italia Ulxra, rilornando su un 
appieno contro la proporziona¬ 
le e a favore del collegio uni¬ 
nominale per le elezioni per la 
Costiluenlc lanciato da una Le¬ 
go per la difesa delle liberlù de¬ 
mocratiche in cui erano con¬ 
fluiti tutti i róuenams (Nini, Bo- 
nomi. Orlando, Croce, Berga¬ 
mini. Bcncivenga. Arturo La¬ 
briola, Dino Plìilipson, E. Fi- 
nocchiaro • Aprile), aveva 


ricordato una frase di Piero 
Gobetti nel 1924: «Se al regime 
fascista dovesse seguire un re- 
. girne di cui fos-se elemento es- 
- senziale l'onorevole Bonomi, ' 
, passeremo da uno stato di co- ^ 
se odioso a uno stato di cose 
; spregevole». NeirOrotog/o, la 
Resistenza viene descritta co- ! 
' ■ me il grimaldello che aveva 
sradicalo il paese da quei ca¬ 
ratteri di passività e rassegna¬ 
zione che alimentavano il tra- 
■ sformìsmo, introducendo nel 
vivo del colpo sociale i, germi 
■'di un attivismo febbrile,,di un 
vitalistico slancio ricostruttivo 
che in soli tre anni, dal 1945 al ' 
, 1948, portò a cancellare de) 
tutto le ferite materiali infette ' 
, dalla guerra: «Guardate le lac- 
', ce delle prersone, i loro gesti la 
loro attività;» - .scriveva Carlo • 
Levi - «non hanno perso quel¬ 
lo che avevano trovalo allora, 
e forse non lo perderanno per ' 
molto tempo.- Sono vivi, attivi, 

-, tirano su muri diroccati, si spo¬ 
sano. fanno aH'amore, cerca¬ 
no tutti i modi possibili, senza 
pigrizia e .senza lamenti, di 
guadagnare la vita, di miglio- 
, tarla...». Ma su questo slancio, 
sull’audacia , progettuale di 
queste scelte si era abbattuto , 
un gigantesco corto circuito, 
che ne aveva .attutito la carica 
dirompente, facendola ripie- 
: gare su se stessa, c i politici ' 
che avrebbero dovuto «e-sscre i i 
loro portavoce e anche le loro 


guide, ...avevano latto rina-sce- 
rc vecchi partiti, vecchie idee, 
vecchi pregiudizi o vecchie 
conlese». Era stalo cosi che la 
dimensione epica del conflitto 
si era diluita nel tempo quasi 
immobile della piolilica e della 
continuità dello Stato; ed era 
stato cosi che Roma, con i suoi 
ministeri, («Il ministero 6 una 
specie di tempio, dove si ado¬ 
rano e perfezionano i vizi più 
abietti, i tre più desolati pecca- 
, ti mortalii la pigrizia,'l'avarizia 
e rinvidia») , le facce'dei suoi 
'uomini politici («Del vecchi, 
strani animali preistorici, sfa¬ 
vano sdraiati con sussiego sui 
loro scranni, avvolti in una at¬ 
mosfera di rispetto coagulato. 
Avevano saputo durare, indif¬ 
ferenti come pietre, agli avve¬ 
nimenti..,»), era diventata la 
metafora orribile di una gigan- 

■ fesca occasione mancata non 
tanto sul piano delle .svolte ri¬ 
voluzionarie quanto proprio su 
quello della rigenerazione de¬ 
gli uomini e deile coscienze. 

Anche all’indomani • della 
Resistenza si riprcsenlava la 
rottura che aitraversa da sem¬ 
pre la nostra identità naziona¬ 
le, quella che ci impedisce di 
essere normalmente italiani. 
Comodini c luigini sono i rap¬ 
presentanti di due mondi non 
connotati da collocazioni di 
classe, da opzioni ideologiche 
o dai gradini occupati nella 

■ .scala sociale. Carlo Levi ci re- 


Nove ritratti di ■ 
Italo Calvino 
eseguiti da - 
Carlo Levi tra il 
’59eil’65.AI 
centro lo • 
scrittore ' ' ' 


stituisce il versante antroixilo- 
gico della loro contrapposizio¬ 
ne: contadini «sono tutti quelli 
che fanno le cose, che le crea¬ 
no, che le amano, che se ne 
contentano. Sono contadini 
anche gli artigiani, i medici, i 
matematici, i pittori, le don¬ 
ne...»; luigini «sono gli altri, la 
grande • maggioranza della 
slemiinata; informe, ameboi- j 
de piccola borghesia, con luttt- 
le sue specie, sottospecie e va¬ 
rianti. con tutte le sue miserie, i 
suoi complessi di inferiorità, i . 
suoi moralismi e immoralismi. • 
e ambizioni sbagliate...». 

I .a lotta tra «contadini» e «lui- 
. gini» segna tutta la nostra sto¬ 
ria; ma il loro non è mai stato 
uno scontro alla pari. I contadi¬ 
ni sono stati «una grande forza 
. che non si esprime, non parla». 
La loro voce era soltanto la lot- . 
ta: quando i tempi del ferro e ' 
del fuoco si stemperavano nel-. 
la normalità politica erano : 
sempre gli altri, i luigini a par¬ 
lare. a mettere in campo i loro ' 
strumenti, la loro forza: «Lo ' 
Stato, la Chiesa, i partiti, il lin- ' 
guaggio politico, l'esercito, la 
giustizia e le parole». Di fatto, 
in Italia, la politica, slegata dal¬ 
la materialità del conflitto so- ' 
cialc, ò sempre stata luigina e 
«i politicanti, gli organizzatori 
di tutte !e tendenze e qualità, 
sono sempre stati luigini ma¬ 
gari senza saperlo e senza vo¬ 
lerlo...». '».'■■ 

Seguendo il (ilo di questa 
contrapposizione, lentamente • 
le pagine dell’Oro/ogio lascia¬ 
no intravedere, nel cuore del 
processo d’impianto dei partiti 
politici nell'Italia repubblica¬ 
na, il suo esito ultimo cosi co- 
' me si È sviluppato impetuosa¬ 
mente negli anni 80 che hanno 
„ segnato i) crepuscolo della Pri¬ 
ma Repubblica. «La verità - 

■ scriveva allora Carlo Levi - è 
. che la forma stessa dei nostri 

partiti ò luigina, la tecnica del- 
' la lotta politica e la struttura 
■ del nostro Stato sono , luigi- 
’■ ne..'.».’ ' ■■■;. :■ 

' ■ C'è come un'aria di profezia 
in tutte queste pagine de L'O- 

■ rotog/o, quasi che Levi fos.se in 
. grado di cogliere l’attimo fug- 
, gente in cui il velo che avvolge 

il futuro si squarcia per mo¬ 
strarlo integro alla visione del 
.saggio; «Bisogna pensare-egli ; 
scriveva - a una infinità di or¬ 
ganizzazioni autonome, che si 
. occupino di problemi veri, 
quelli che si usa chiamare poli¬ 
tici, e che sono poi la sola poli¬ 
tica reale, legate insieme da 
una organizzazione comune 
che sia quella che parla a no¬ 
me di tutti. È una impresa qua¬ 
si impo,ssiI>ile, ma ven-à pre.slo 
' il giorno che bisognerà mettcr- 
cisi. Vedrete; quando i vecchi 
partiti che sono rispuntati do¬ 
po la tempe.sta saranno, dopo 
• aver vinto, uno dopo l'altro lal- 
' liti, quello che vi dico ora pan-à 
chiaro e doloroso a tutti». 


Rivive fl giardmo più e parla di noi 


«Paesaggi e giardini nel Mediterraneo», un convegno 
dei Beni culturali a Pompei, dove nella ricostruzione 
di quello dei Castj amanti si può osservare il giardi¬ 
no più antico del mondo. Una mostra ricostruisce 
«in vivo» quattro frammenti che mostrano, l’evoluzio¬ 
ne storica deU’idea di giardino. Contaminazioni e 
scambi nelle diverse culture > mediterranee; : dalla 
Persia a Vienna, da Parigi a Istanbul. ' ; 

:. ' ' ' • ' ■ DALLA NOSTRA INVIATA . 

ANNAMARIA GUADAGNI 


■■ POMPEi. Dal mare si vede¬ 
va la spiaggia disabbiascurae- 
i pini di Aleppo. Nella piana 
acquitrinosa, addolcita da sali- . 
cieontani, crescevano le can- ; 
ne ' abbondantemente usate - 
per «armare» costruzioni in edi- . 
iizia. Ma qua e là boschetti di ■ 
cipressi erario siati apposita¬ 
mente piantati per bonificare ' 
la palude e alla foce del Samo. 
tra le dune, c’erano le famose ■, 
saline. Poi venivano gli orti c. , 
salendo verso le pendici del ' 
Vesuvio, viti, coltivazioni di ca¬ 
napa. pioppi. Nelle grandi pro¬ 
prietà agricole, attorno alle vii- ' 
le rusttchc, si coltivavano ce- . 
reali, grano e orzo. Sul Fallo 
crescevano gli olivi e sui monti 
Lattari c’erano pascoli per le ' 
greggi. Quanto alla città, se vo¬ 
lete immaginarla, dovete pen¬ 
sare al Como d'oro di Istanbul . 
o a Siviglia, c cioè a una quan- : 
tilà di pìccoli orti e giardini, ; 
spazi verdi nascosti fra te case. ■ 
Dei 1.200 edifici di Pompei, ot- 
loccnto erano case, cia.scuna ’ 
col suo giardino. Del resto, si 
■sa che gli spazi verdi erano in- v 
tcgrali nelle città romane di cui 
SI occupavano almeno i tre 
quinti: ■ ■, - 

I mille chilometri quadrati ri- 
' masti sotto rcnizionc del Ve- • 


suvio del 79 d.c. hanno sigilla¬ 
to non solo la vita umana del 
tempo, ma anche un enorme 
. parco naturate rimasto sepol- 
; to. Gli studi di paleo-biologia e 
palco-botanica ne hanno or¬ 
mai svelato i misteri. In tren- 
t’anni, spiega Annamaria Cia- 
; rallo, l’esperta dì paleo-botani¬ 
ca che lavora presso la ^prin- 
- tendenza archeologica di 
'. Pompei, sono state identificate 
656 specie attraverso analisi di 
laboratorio di semi, iirollini,, 
calchi emersi dagli scavi. Esa¬ 
mi poi debitamente comparati 
con te immagini naturalistiche 
. delle pitture e con la letteratu¬ 
ra del tempci. Questo lavoro 
paziente. Inizialo trent anni fa 
' da una pioniera, l'archeologa 
americana Yashemki, ha con¬ 
sentilo l’analisi e dunque la ri- 
. co.slruzione virtuale, di 150 
: giardini pompeiani. Cori te 
piante omamcnlali e te aiuole 
in continuità prospettica con te 
stanze a testimoniare che il 
dentro e il fuori erano un tult'u- 
no, come si vede nella ricostru- 
; zione «in vivo» del giardino dei 
Casti amanti. E con i loro pic- 
' coli c grandi orti dove sì colti- 
, vavano piante destinate alla ta¬ 
vola, erbe medicinali, quelle 
• per fare essenze c profumi, gli 


E la Fontana 
diNievo: 
diventa 
un Parco 


■■ POMPEI. «Tra Cordovado ; 
e Venchieredo, v'è una grande 
c limpida fontana che na an- - 
che voce di contenere nella . 
sua acqua molte qualità rciri- . 
geranti e salutari. Ma la ninfa ' 
della fontana non credette fi- . 
darsi unicamente della virtù 
dell’acqua per adescare i de- ' 
voti c si ù recinta d’un bell’oriz¬ 
zonte di prati di boschi e di cie¬ 
lo...» Ip^lito Nie\'o descrive ■' 
cosi, nelìe sue «Confessioni», la . 

Fontana campestre di Ven¬ 
chieredo. tra i comuni di Sesto . 
di Reghena e di Cordovado, in 
provincia di Pordenone. Luogo 
che è anche di memorie paso- - 
linianc: Pasolini ne parla in 
una poesia del 1945 pubblica¬ 
ta nella raccolta «Diarii». Ora, 
attraverso una complessa ope¬ 
razione di restauro paesaggi¬ 
stico. la Fontana è diventata „ ,. 

Parco letterario, I Parchi lette- Pareti floreali ne 
rari sono una misteriosa c affa- 
.scinanlc creatura di cui si parla 
in una delle comunicazioni presentate al terzo 
com'egno dei Beni culturali su parchi c giardini 
storici, il progetto si propone di creare almeno 













Pareti floreali nella Casa del bracciale d’oro a Pompei 


in una delle comunicazioni presentate al terzo • sia al Circeo, nei luochi omerici di Ulisse e di 
com'egno dei Beni culturali su parchi e giardini Circe c suil’Adda. in luoghi manzoniani c leo- 
storici. Il precetto si propone ai creare almena nardeschi. Luoghi come si ricorderà sapiente- 
cento parchi, ognuno dedicato a un autore ce- mente descritti nel «Promessi sposi», ma anche 
lebre e ai suoi luoghi. In un paese in cui il Giar- " paesaggi evocati da Leonardo. Siirebbe l’Adda 
dino dèi Pinzi Contini, quello dei celebre ro- il misterioso fiume di uno dei più enigmatici di¬ 
manzo di BassanI a Ferrara, rischia di finire , segni allegorici di Leonardo: il celebre disegno 
•svenduto», l’intenzione 6 lodevole. Sempre in ' di Windsor, con.servalo alla Biblioteca reale. 
Friuli, si parla di un Parco Pier Paolo Pa.so!ini c la Quello dove si vede un cane lupo che dirige una 
Fondazione Nievo ha già individuato altre prò- barca con la vela is.sata su un albero vero aitra- 
poste operative. Tra le quali un Parco della poc- verso un fiume turbolento. ’ GAC. 


alberi da fruita. Se ringegneriu 
genetica potrebbe ridare vita al 
dino.sauri, attraverso l’esame 
del Dna. altrettanto si può fare 
con un roseto pompeiano. Fa 
meno scena, ma non toglie 
nulla all’incanto della rosa a 
cinque petali nel giardino di 
(x>rcio1'iburtino. con le sue te¬ 
nere spine, piccole foglie spes¬ 
se c molto rigate di un bel ver¬ 
de brillante. ' ' 

Impiantato per la prima vol¬ 


ta negli anni Trenta e recente¬ 
mente risistcmato con le stac¬ 
cionate In legno, le pergole, le 
aiole lungo il canale che l'at- • 
traversa raccogliendo l’acqua 
della fontana, il giardino di IjO- 
reio Tiburtino ò una ricostru¬ 
zione fedele ma senza vita. Un * 
po’ perché manca l'acqua (c 
non é poco): «Ce l’hanno leva¬ 
la perché la sottraeva ad una 
proprietà vicma, il nostro lavo- • 
ro finisce sempre per misurarsi 
con questi ostacoli» spiega il • 
soprimendente archeologo : 
Baldassarre Conticello. Un po’ ' 
perché «irrigidito» in uno sche¬ 
ma didattico. D’altra parte, che 
Pompei sia un enorme parco 
storico, con peculiari problemi 
di conservazione del patrimo¬ 
nio vegetale, non é ancora suf¬ 
ficientemente chiaro. Lo dice . 
questa proporzione: quattro 
giardineri per sessantasei ella- : 
n. Eppure con il giardino dei 
Casti amanti, restituito da uno 
scavo di due anni fa con la ' 
geometria delle aiuole ancora 
l>en tracciata, le cavità delle 
piante ben visibili, i pollini, i ' 
semi e i legni, la città sepolta ■: 
conserva il giardino più antico 
del ■ mondo, i Adsolulamcnte 
pertinente, dunque, l’idea di 
fame la sede del terzo conve- : 
gno intemazionale che i Beni ' 
culturali dedicano a parchi c ^ 
giardini •storici, localizzando ' 
questa volta «pae.saggi e giardi- 
. ni del Mediterraneo». .. 

II giardino dei Casti amanti è 
por l'occasione ricostruito «in 
vivo» insieme con altri tre fram¬ 
menti storici: quello del giardi- . 
no rina.sclmentalc. rivisitalo 
nelle geometrie di lauri c di 
dossi della Villa 1-antc di Ba¬ 
gnala; quello arabo, .su model¬ 
lo della seconda corte dei Pa- 


■ lazzo di Dar Sa Said a Marrakc- 
sh; e il «landscapc» inglese, un 
po’ selvaggio c con rovine. 
Idea suggestiva, ; per quanto 
oggi si rivelino sempre più di¬ 
scutibili ' rigide tipizzazioni, 
spe.sso legale più alla «filoso¬ 
fia» secondo la quale epoche 
diverse ripensarono il giardi¬ 
no, dunque il rapporto con la 
natura, che non a una attenta 
•filosofia» di differenti stili. La 
stessa Annamaria Ciarallo fa 
notare che la forzatura geome¬ 
trica del giardino romeìno é fi¬ 
glia di una riclaborazionc rina¬ 
scimentale. E due chiacchiere 
con Giorgio Galletti, direttore 
dei giardini di Boboli di Firen¬ 
ze, s*vcIano che la riduzione 
della complessità rinascimen¬ 
tale a pure geometrie ò un’idea 
del ripescaggio del giardino al¬ 
l’italiana falla nel nostro seco¬ 
lo. e segnatamente in epoca 
fascista. La mostra può dun¬ 
que solo fornire, per il grande 
pubblico che visita gli scavi, 
un’idea delTevoluziòne del 
giardino a grandi linee. Attra¬ 
verso un’elementare didattica 
ahimè povera di suggestione e 
di grazia. Inutile cercare di più. 

lettura colla dei paesaggi 
e dei giardini mediterranei re¬ 
sta destinata agli addetti ai la¬ 
vori, che si vanno pc raltro 
moltiplicando. La ricchezza 
delie ricerche presentate an¬ 
che a questo convegno testi¬ 
monia infatti un crescente inte¬ 
resse per la storia (e dunque 
per la valorizzazione e la con¬ 
servazione) dei giardini. Come 
terreno che consente una let¬ 
tura storica del rapporto con la 
natura, con la geografia e con 
il paesaggio. È come spazio 
metafisico che traduce Tal di 
la. Nelle culture mediterranee 


questi clementi ricorrono con¬ 
tinuamente. Dalla razionalità , 
del giardino romano, che nella ’ 
natura vuol mettere ordine, a! 
giardino come oasi rigogliosa 
contrapposta all’aridità del de¬ 
serto nelle culture arabo-isla¬ 
miche, E cosi sul versante per 
così dire metafisico, dove la ri¬ 
cerca di armonia si misura 
continuamente con l’idea di 
Paradiso: dal mitico Eden della 
tradizione giudaicoK:ristiana 
alle raffinate architetture dei 
giardini persiani. Dove la co- 
srnoconia di Zoroastro viene 
rielaborata nella tradizione co¬ 
ranica dell’IsIam. Ecome le Ar¬ 
cate del paradiso islamico arri¬ 
veranno nel cuore deH'Europa, 
nelle architetture pensate da 
Fisher Von Erlag per i giardini 
di Vienna, così i giardini all’ita- 
liana e alla francese arricchi¬ 
ranno Istanbul. Per non dire 
degli scambi di specie vegetali ’ 
. che. hanno nutrito l’csoUsmo 
deU’Occidenta e portato in 
Oriente fiori e piante scono¬ 
sciute. Attraverso scambi e 
conlaminazioni - continue at¬ 
traverso il tempo. Del resto, 

. che cosa sarebbe ii giardino 
mediterraneo moderno .senza i 
, viaggiatori inglesi? Come quel¬ 
lo strano giardiniere, eccenlri- 
. co vittoriano, che era Thomas 
Hanbury. Alla fine dcirOtto- 
cento Hanbury realizzò in Li¬ 
guria uno straordinario giardi¬ 
no eclettico destinato a far 
scuola, con le sue palme, le 
piante gras.se. le verande in sti¬ 
le coloniale. Villa Hanbury. sia 
detto per doloroso ed cmble- 
, malico inciso, é di proprietà 
dello stalo dai primi anni Ses¬ 
santa, ha beneficiato'di inter¬ 
venti di restauro d’emergenza 
ma é ancora largamente magi- 
bile. . - — " . 


V 


4 


















■y hmV». 

^a<nm>»»«r> ■.iiiiMMi^iMkUriSit 


Raitre si lancia sulla soap-opera, un genere trascurato 
«In nome della famiglia», affidata a Giuliano Montaldo 
è la storia di un industriale alle prese con figli, operai 
e colleghi nelf Italia di oggi tra tangenti e prigioni 

Feuilleton d’autore 


S'irUitold /n nome della famiglia la prima soap-opera 
prodotta da Raitre Nata da un idea di Giuliano 
Montaldo (ma la regia è di Ranuccio Sodi) raccon¬ 
terà la stona di un ricchissimo imprenditore italiano 
e dei suoi figli Un affresco del nostro paese per rac¬ 
contarne gli ultimi avvenimenti E a chi si stupisce il 
direttore della terza rete risponde 'Che c è di stra¬ 
no’ Raitre è una rete di sperimentatori» 


GABRIELLA QALLOZZI 


- 


\ 





A destra Angelo 
Guglielmi 
e a sinistra 
* Giuliano 
Montaldo 
In basso 

^ Agnese Nano 
in Edera 



Al concorso 
«Toscanini» 
non assegnato 
il primo premio 


None sU iNst 
il |)r>n)f> premio tkl ^ 
loiKorsfi inu rn i/k n ik di di 
re /ione d c rclicstr i -Arturo ] o 
scalini»- \jo ha deciso 1 1 giun \ 
pr* siedula da Kudeil/ l^arshai 
che h 1 invece consegnalo il 
secondo premio al cinese Jin 
Wiiig 33 anni 


Parliamo di cinema 
senza scandalismi 


GIUSEPPE SANGIORGI 


■i ROMA C 0 chi I ha tua de 
finila la prima soap-oi>cra di 
Kaitro E chi all interno dell.i 
stess<i rote invece la •rivendi 
ca»come un romanzo popola 
re che allonda le sue radici 
nella tradizione dei grandi sce 
neggiati televisivi degli anni 
Sessanta Ma forse una definì 
/ione che può me Itero d ac 
cordo tutti Ci quella di «soap al 
1 Italiana" un genere che ha 
già trovalo i suoi pioneri in ca 
sa Flninvcst (Ldrra e Senza li 
ne) anche se con risullati non 
proprio felici Stavolta perù la 
curiosità viene proprio dalla 
rete che mette in porto il prò 
getto (rcali/jtalo insieme alla 
Videa di Sandro Earen/o) 

1 «impegnatissima» Raitre che 
disdegna la fiction (tranne le 
cooproduaioni cinematografi 
che d autore) ed ama sopra 
ogni cosai informazione 
In cosa sari diversa In nome 
della fanttiilia (questo t il tito 
lo) dalle altre soap’ E come 0 
naia I idea per questo progci 
lo’ lx> abbiamo chiesto a Cjiu 
hano Montaldo promotore 
dell iniziativa c supervisore 
della sceneggiatura scritta a 
quattro mani da Pano (‘lana c 
Biancamana Viglio già autori 
di radiodrammi pcrRadioduo 
•Prima di lutto una premes 
sa - spiega Montaldo - non 
sarò IO a firmarne la regia ma 
Ranuccio Sodi Un giovano e 
abile regista telcvusivo che in 
questa stagione ò stato dietro 
le telecamere di Ultimo mimi 
lo Quanto all idea ò venula 
fuori qualche a mpo fa parlari 
do col direttore di Raitre Ange 
lo Guglielmi e il capostrutlura 
Arnaldo Bagnasco riceviamo 
da oltre oceano quantità indù 
striali di questi melodrammi te 
levisivi Allora perché non stu 
diare qualcosa che ci appar 
tenga di pm che nllctta m 
qualche modo le caratteristi 
che morali ineazyose o .indie 
di ravscgna/ionc degli Italia 
nP» 


Allora 8i tratterà di una Mo¬ 
ria tutta italiana? 

Certamente Al centro del r ic 
conto ò un ricco imprenditore 
che ha un vasto impero econo 
mico spazia dall edilizia all c 
dilori I Un uomo del centro 
llalia che si e fallo lutto da solo 
a partire da un umili impiego 
come tipografo 

E le passioni, i tormenb c le 
laciiine da dove scaturisco¬ 
no? 

Pai momento in cui quest uo 
mo si prcp ira al ne imhio 
Cioò a l.isciarc 1 1 sin impresa 
ai tigli suiqu ih pesa il c insm i 
del -grande vecchio 111 due 
maschi c una femmina Lque 
si ultima ò quell \ che gli d.i piu 
problemi fuggir.i insieme ad 
un giornalista sospettalo di 
mirare unicamente all impero 
economico del padre Meline 
degli altri due figli uno culi in 
guaribili donnaiolo e 1 altro un 
insicuro con la moght troppo 
invadente 

F fin qui va berne Ma di qiie 
sta Italia contemporanea 
fatta di scandali e Tangento 
poli, cosa emergerà dalla 
soap? 

I ulto quello che può siieetde 
re ad un uomo che ha raggiim 

10 quel livello economico 

Dunque anche qualche avvi 
so di garanzia? 

£ peretiC no bi capisco che al 
la porta di un ricco mduslnalc 
pos.sohO aver bus.s,iio un po 
lutti Diluì pi r,litro si scoprir i 
clic in giocchtu ha anche tallo 
due passi a Regina Codi Pel 
resto siamo abituali a seguire 
dal giornali le ciccndc di lan 
gontopoli ma poi a guard irle 
da cicmo d illa parte di cl i le 
Clic sono dei veri mclodram 
mi lulto questo s ira raieoii 
tato attraverso la vii i del prol.i 
gollista m modo da illusir.irc il 
paese dove vivi.uno Altrinu n 

11 .ivremino imbienl.ilo Nd 
nomi d< Ila lamnilia i Dallas o 







Guglielmi: 
«Esperimenti 
di fiction» 


^ ■■ROMA -Pcrcln s iipifsi'\oi snm 
dcRll S|KCI ilisli <k il I SI < riMK ni l/IOIlC 
iticvisiv» Quindi non u dispi K c I Kk i 
diciimnlru diithciHlvihn so j|> 
Ani’clo (>UKÌi« lim non h i «Inlil^i /n n » 
ni< <k Ha farnuiha s ir » un t s( ( nii ( ni > 

( no d( 1 1 inli n qn ili ipru i r u 
IXI resUx. ili ìdiqn iIcIk inn ■ un il 
Irò l(. ni iiivo di Ri ik n U i r > (iii( )) i 
sfortun II 1 h\uti(/ icundollj di Mbi 
Piri<.Mi ihe iM SCRII ito I nuli svj d<. Il i 
^ icr /1 rck nel inondo de I v irK 11 l n m 
Rrcsso che 0 poi proseRinlo 11 seorsti 
(siile iou AuinsiM natolo Liti) heop 
piilruieln Ingrassi i (luutriRilo »n 
che quesUì in temimi di entie \ c di 
iscoilo) e elio ei ntmuerj iiutii m 
questa si iRione eoi s »rie 1 1 eondoi o <J i 
Mare lìmi V mne Min i 


1 d or I II so ip open 11 e iv dio di 
1) iHjRli 1 di !k produ/ioni d olire ex.e \ 
no elle d j inni orm ij invade meonlr i 
siilo I iioslri p illuse sii Nonoslaìte i 
lentitiM iiosirmi di einuljre i maestri 
Usa sieunniente piu dolati di soldi c 
im//i M i slavoll I kuilrc invece mira 
1 re iiì// ire una si ip elle ibhi i m se 
e iritterishelie tulle lidi me Proprio id 
mi/ iK eJ II losl) «elle - soUoline i Ou 
Rh Imi s ir inno conleniilissimi [ poi 
di diserso * die produzioni imene me 
htiìouu (kUakìnw^tìa ivra priinaditut 
kilt imt>ieni i/iom In Ami ne i - f)ro 
seRuc' d don di K ii re"* - le so ip so 
no sempre inbien'flc /n siudio V>no 
liss( i( iirili A noi Inno questo non m 
te ressi di I nostri vorIi imo dare un 
1 iRlii cmi in iioRi ìfico ))ereK )Kr 
cju mio e possibile Rire remo m eslerni 
^ poi li leR mìf con il nostro p lesc -Sa 
r 1 un 1 so ip II di m i conclude il direi 
lore di R Dire elunqiii leRdi ìi !e‘‘mi 
eU I! I nnsir I illiMlil i Del resto i prò 
Rf mi! n (Jelh nosira reti sono seRuiti 
])ropno ) e r i i lort) ide re n/ i jlla n all i 
un po eemie me niva eoin rom in/i di 
Rd/u I Uì (j 




sulla lun i 

E Rii attori? 

Sono tutu Riovanissinu Per lo 
piu provenienti cl d te uro Si i 
mo indali iseov uh in rito pe r 
ludi 1 1 umeo n iviR Uo e M ir 
cello I Liseo e le interpreta la 
p irte del punirea seUanten 
ne l\)i tra Rii altri 11 sono V i 
tenlma I urte Domenico I orto 
n U u Anione 11 i IXlla Pori v 
E oltre alla famiglia dei 
grande vecchio ci «ono altn 
personaggi*^ 

C eri mielite I ulti i \ in fun/io 
n in elle ruotino intorno d 
m esM ite iwtxali scRretirie 


e poi I dom< siici I r i einesii m 
sfjice I uno ili p irtieohre il 
euoeoelieasa Anche Un come 
I imprendiK re su ne eh un 
pie sino f (h ku il ve ee hio SI n 
fURi i ne I moine nli di seontorle; 
(spe sso e iiis Ui anche el i un » 
iuorIk 1j irbie ireipjX) j>iu rio 
\ me ) ir 11 k»riu 111 e d e ilx» ri 
trov I un pe) (il ir iiuiuiihl i e 
inehe e|uesto mi sunbn mol 
Uj U dt ino 

Le riprese a che punto sono*^ 
Abtìi uno ippe n i finilo di Rir i 
re ihpilot i Orisi isjnil ielle 
lo vedi (aiRlielmi le riprese 
sono si it Iute pnvdente 


mente m un i villa sull Appi i e 
per le sinde E so tutto indri 
U ne I idea e di proscRuire se 
u,uendo qli leeadmienti delh 
e ron le i 

Cioè una sorta di Gad Lemor 

delia fiction'’ 

Mali Oipenek eli fatti eh ero 
n le I elle possoiie) riRu irei ire 
nn Rrinde industriale Co 
muneiue non so Imo i epj mdo 
IKitremo indire iv inli fio lo 
bre mf liti s ire> imiKRii do eon 
le riprev di mi film eon 1 innv 
Arci mt la kiM,a con Markn< 
M » di c|in sto p irleiiio un dtr i 
volt i 





Con hall rubalo del pn 
sidontc d(ll Istituto luce 
conftaua d dilxjUito sulle 
sorti de I cine'rtia pubblico 
in Italia 

H Eppure non bisogna 
imvare tanto lontano per 
sapere clic cosi succedo al 
disastrifo cinema pubblico 
c al suo interno all Istituto 
1 ucc Basta andare alla pa 
Rtn i dei tamburini e vedere 
che cosa cò nel giro nelle 
sale Si sapra che i Rom i o 
m tante altreeitta su pure m 
questo pe nodo ormai di 
liassa stagione il Luce sta 
distribuendo ancor i Ixj scur 
/o di'logna/zi Moiinificat óì 
Avuti Comincio tutto per ea 
su di Manno Abr^inia di 
M irtinolli Ambrus^to delia 
libalo LacnsiÓQWiiSe TTiìn 
Buon film cattivi film’ 
I aliti o pcK-hP Discutiamo di 
questo ma pirliamodi fatti 
di progeUti di risultali e su 
questo poi ognuno esprima 
li suo giudizio lnve*ee stia 
mo assistendo d i qualche 
setlmiaiia i uni ripresa di 
dib dillo all II diali i Del ci 
nema pubblico o meglio 
dell intervento pubblico si 
deve comunque par).ir ma 
k Poi dopo la stroncatura 
di rdo Si passa ad aJlro Ma 
siivolta fermiamoci un mo 
me ntoe ricapitoli imo i f dii 
A Cannes jl me se scorso il 
Luce era presente' con ire 
film Italiani c altri due di au 
to*’ curoix*! Al David di Do 
n dello SI imo si di dicM o 
dodici volte nelle U me dei 
finalisti A mela di questo 
mese alle Giornate profes 
sionali del cinema annunee 
remo la prima parte» del listi 
no della prossima stagione 
de nlro ci sono autori come 
D Alain Brenta Carpi Gior 
dana /agirrio M irtinclli la 
Gibrielli un americano co 
me Vari Pee bic’schc andrà a 
Venezia a setembre Altri 
registi COI quali abbiamo ac 
cordi per 1 ivorare sono To 
gnaz^i e Piccioni Altre inte 
se incori stiamo cercando 
di definirle Questi nomi non 
indie ino un mercato resi 
duale 11 tcntativodi s’are nel 
cinem i puntando sulla qua 
Ina esiste' cercando di prò 
porre autori nuovi accanto 
ad altri piu alfermati Che e 
poi li compito de! Luco 
Ma dllargfìi imo i) cerchio 
della riflessione Da quanto 
tempo SI dice che per soste 
nere adc'guatamontc il eine 
ma di qualità e comunque i 
nuovi autori italiani rispetto 
allo strapotere degli amen 
cani ò nc*cessana una distn 
bijzione piu forte bisogna 
disporre di sale einemato 
grafiche*’ Due anni fa il I ucc 
ìvcvi una sali i Bologna 


Oggi programma anche due’ 
sik* ì Roma due a 1 ircnze 
dueaGenova unaaTorino 
un 1 1 Milano Non e un ^'ir 
e Ulto certo ma e una pre 
senz 1 eh'' prima non e era 
i*en/a queste sale non 
avremmo potuto sostene*re 
diversi giovani luton pre 
scntare una trilogia come 
quella di Marta M6sziiros 
non avremmo fatto circolare 
un film come ! 600 s^iorni di 
So/ez Per inciso So/ez riehia 
n 1 1 iltra parte di attivila del 
luce quelli legata a! prò 
pr;e> irehivio storico c alla 
produzione dexumentansti 
ea folco Quiliei ei sta eon 
segnando k prime Spuntate 
della btoria d l!QÌiaó \qeesto 
st.*colo scritta da Renzo De 
he lice Pietro Scoppola e Va 
le no Castronovo So si eon 
femia una notizia delle ulti 
me ore nella nee re ide ima 
eriali occorrenti jx.r questa 
^storia e e forse un ritrova 
mento iddiritturi clamoro 
so Ma ne riparleremo 

Con un grupfzo di cnUci c 
di registi ecKirdinati di Uno 
Mieciehe stiamo rjerontan 
do la Stona de l cinema Italia 
no Abbiamo apixna fatto 
que Ila del Concilio Vaticano 
Secondo con Castellani ab 
biamo realizzato un Anloto 
Ria della Pittura italiana dal 
lrc*cenlo i oggi Stanno gi 
nudo documen in [x»r noi 
I i/zani fornatorc 

Dello questo v i tutto be 
ne’ Certamente no ti 18 
ipnle e st ilo abrogato il mi 
nistero de'llo Spettacolo e 
ancori non si comprende* 
dove questo settore andra a 
finire Sono state abolite lo 
Piil(‘eipa/ioni statili e non 
SI sa quale fine (ara ! Ente Ci 
nema I tc'atn di posa di Ci 
ne»citla risentono della crisi 
produttiva che tutti cono 
X limo 11 J ucc st 1 ee'rcando 
di assexiaiM ad altri distnbu 
tori anche se questi accordi 
SI (ondano su convenienze 
rcciprexho che non 0 mai 
semplice raggiungere II rap 
porto eon 1 1 Rai risente delle 
eJiffieolta di questa azienda 
Insomm i stiamo dentro il e / 
nema italiano e quindi don 
tro 11 crisi del eincm i Italia 
no ni 1 non ne siamo la eau 
sa e non ne rapp-esenti iriìo 

10 scandalo 

Se partiamo da questi da 

11 se iaeennjo riferimento a 
questi situ<izione siamo 
prontissimi i prenderci tutte 
le critiche che verranno sol 
lecitando noi stessi i eam 
bianìenti necessari di strul 
tura c di organizzazione Ma 
I pregiudizi e lo sciacallag 
RIO di qualcuno no Perche 
il di la delle intimidazioni 
personali non sc'rvono al ei 
iiem 1 italiano 


Viaggio a Taganrog, dove la rivoluzione si fa a teatro 


* lAGANROG 11 beneaugii 
rale pane e salt la banda dtl 
la città 0 in piazza gli .ittori 
della compagnia stabile dtl 
teatro recitano piccoli dialo 
ghi di Cechov frammenti dei 
SUOI racconti E non c ò biso 
gno di palcoscenico per alti 
rare 1 attenzione del potenzia 
le pubblico del teatro basta 
un amplificatore gracchiante 
e un po di musica tra un sipa 
netto e 1 altro Inizia il primo 
festival internazionale di tea 
tro nella città n.itale di Ce 
chov 

bi.imo a I aganrog centro 
industriale di 530mila abitanti 
sulle rive del mar d Azov all c 
strema periferia del conimeli 
le russo l,a strada principale 
della citta si chiama qualcu 
no dice che stanno per carri 
biargli il nome ma tutto ciui 
cambia senza fretta ulifzaLc 
mn E di fronte al busto di un 
conucciitto Vladimir llic c 0 il 
teatro Memoriale cechoviano 
pnma dicono lutti «prim.i» 
scandendo la stona senza n 
ferimenti precisi a lalti o nomi 

• era il teatro statale di prosa 
della citta di Taganrog L ha 
costruito un architetto italiano 
di CUI nessuno ricorda il nomo 

chissà forse ò una leggenda 

giunto in qucsia Ioni,ma prò 
vincia mssa su una delle n,ivi 
che tornando nel Mcdilorra 
neo portavano il grano duro 
dell Ucraina |x.r spaghetti e 
maccheroni Vero o falso' 
Non importa il teatro ò rosso 
di velluti e bianco di stucchi ò 
amato come un gioitilo pre¬ 
zioso e tulli lo chiamano «pie 
cola Scala» per onorare quel 


Sono gli attori italiani e belgi 
i primi stranieri ad arrivare 
nella città di Cechov dal 1944 
Difficoltà, cambiamenti e speranze 
raccontati dal direttore del festival 


DALLA NOSTRA INVIATA 

SILVIA FABBRI 


1 oscuro architetto italiano 
Il festiva! SI i'* concluso da 
pexhi giorni Un \ clozzin \ gli 
spetUicoli in e irlellune e lutti 
sono di Ce'chov Cexi un eee e 
/ione il /Des passions tratte; 
dai Dernont di Doskxvski; 
che ’ihierrv Sdrnon hi prò 
dotto per il te itro bui Gelili 
m uio di Modena e e he e irn 
vaio qui sulle all di ima vki 
rianz i eon la Russia c he il re 
Rista belga sente profonda 
C A una compagnia guppo 
nesc di lokio e ho .itlcstisce 
un clasMcissinio Gabbiano e 
poi il le ilro delle Piogge di 
ban Pietroburgo un gmppo di 
I bilisi teatri dt Mosca Voro 
nez Rappresentazioni che 
mettono in scena con nspet 
tosa fedeltà ogni parola del te 
sto ogni nota dell nitore 11 
nostro pubblico sta morendo 
di tradizione per sellant antii 
non hn visto altro clic la cl is 
sictla Le compagnie stabili ri 
percorrono se-*mpre lo stesso 
repertorio- spiega il direttore 
del festival e clr 1 l(»alro di I i 
ganrog Vladimir redorovskv 
Per dare un idea del) exce 
ziunalitddell lv^e^lnìent() del 


k stivai mternazion ile diremo 
elle gli it ili mi e i Ix Igi de Ila 
eomp ig il \ di s limoli sono i 
primi str mieri -1 p irte i n izi 
sii s|)iega Irma I interprete 
i mettere piede in e|uesta cil 
ta Prim t di Gorb icKA Tagan 
rog er i eliius i viel ti igli ex 
e lek ni ili 1 roppe iiidusUn. 
str ite gli he d i que sti. p jiti 
M \ jjci spitg no (|u mio SI I 
stato dirompente I arrivo di 
r)e*s passtons diremo ehe (|iji 
nessuno nevjnio mai fistilo 
come h i fatto I hierrv S ilmoii 
ibb ittere laeosicfdetl i ejii irt i 
p irete del [nleoscemeo me 
scolare gli itton il pubblico 
iVMemire il testo in assolut i 
liberti L i nppresenla/ione e 
iteompagnala i tritìi chi 
luiiglii ofioh" di meravigli i eli 
un [)iibblic<i sfii[)iio me rivi 
gliosame rile disponibile vi 
br mtc 

«Il [junie; non e si uno si ili 
bravi nelle eondi/ioiii itlu ili 
id organi/z ire un (estivai Bc 
IK o rn ile o come e;rg mi/za 
kOri o come invìi tU siamo 
eoinvolli in '1 3 fesuv il all u» 
no il pillilo i siamo riusi iti i 
ehi im ire (|ui in (|ues! i citi i 



Il regista 
Thierry Sdimon 
ospite 
al festival 
di Taganrog 
con Demoni 




loiil m 1 Jh (xe di tre noe) i Mo 
SCI due tompigiìK slrmie 
ri I tdorovskv li il in i iffi 
dente ek 1 m unger (cosi si 
de funse e sul biglie tto el i visi 
ta) e li suo k k Ione; s(|uttl i in 
e ontiiUM/ioiK 11 nosin pub 
t)lieo eemlin 11 spKg melo i 
de i inotixe ik 11 inizi l’iv i e 
bi me nO ili d iK>se e r il iiuai 


do CosieeaiH I igiiirogvuo 
le f irsi conetsccrc eejl suo mi 
ghorc p isstipe;rto f|ui Ilo di 
esseri citta nat ik di Cexliov 
lo sipevi ki che eri nato 
qm li gr inde Anton Pnlo 
vie 11 lirettejre SI lame ni 1 -Il 
pubbliio e e il ito Nessuno 
pcralineno 1 ; mni h » investi 
to sul pubblico gtov me ehe 


d;miiu 11 I e xk re viltim i de I 
11 III il itti I mie rie in i tropp i 
tv troppi film di K imho Per 
ehe il te Un; se c ;ndi me e 
comi le spazzolili » il i denti 
()iso iM II ir in (f US trio 
molto jiieslo Poi 1 j ge nte t e 
stufiti il vedere sempre le 
stesse eose j e r ejue sU) pe uso 
e he lo s| « tue lo il 1 ine rrv 


s limetii SI I st Ito un gl inde 
sluKk pe r il nos ro pubblico 
Ine; sho» 1- p(;stU\e) elle d 
jiuk t i i super ire 1 1 tr lelizio 
I e 

i e ejst it i 1 7inil 1 doli in 
t otg imz/ i/ione eomplessiv i 
del festa il l no sfor/e; finali 
ZI ino imm me pe r il le ilro 
lusso rip ig ilo ( SI f i pe r dire 


perche i biglielt venduti rap 
presentano il i del bilancio 
del teatro) dal tutto esaurito 
per tutti gli spettacoli anche 
se una poltrona a teatro po 
sto unico A arrivata a costare 
300 njbii Una spesa elevitis 
sima se SI pensa che lo sii 
pendio medio qui e^ intorno 
n limila «Cerchiamo di non 
aumentare i prevzi anche se 
siamo m difficolta spiega Fe 
dorovskv E racconti di un re 
eente convc’gno tra direttori 
dei tc’atn del sud della Russia 
Gl siamo detti si iltcìlrosiA 
impoverito rispedte; a prima 
ma siamo piu ricchi D' oc’c 
intendo Cinque o se’i anni fi 
non potevamo neanche so 
gmrceio un festival cosi F 
poi se proprio vogli imo con 
tmuarc COI paragoni in 20 in 
ni non sianK; m ii riusciti i 
compr irci un sip irto nuovo h 
eiutsianno fmalmcnto cc 
I abbnmo latta 

L animimstra/ione dc'I te»d 
tro e cambiai 1 i soldi non ar 
riv mo piu d i Mosc.i m i dalle 
piij e saunte c isse* della munì 
cipalila "Conluttocid lidifft 
colta piu grande che abbi imo 
dovuto affront ire non e stala 
taiPo quell j di ntrex ire i soldi 
qu into quella di riuscire a * ir 
funzion ire la m leeliina del 
k stivai Convincere quelli e he 
1 ivorano in tcMlro e tutti quelli 
the sono stati coinvolti nel 
I org im/z izione i m mtenere 
gli impegni Gl gente col pre 
cedente sistemi hidisirnpa 
rato I I ivorare con zelo ma 
li 1 in compenso h i imp irato 
i se iricare le proprie respon 


sabilita Far funzionar»''e co¬ 
se oggi e molto difficile tutti 
prendono nessuno da- Paro 
le dure di un neofita dell effi 
cicnusmo’ Forse ma le cifre-* 
parlano chiaro 11 teatro A pie 
colo piccolo (>()0 posti circa 
ma V 1 sono impiegate 130 per 
sonc di CUI 50 sono gli attori 
dell 1 compagnia stabile Una 
folla che provcxa sovrdp|x>si 
/ioni di ruolo difficolta a Cu 
pire chi la-cosa chi decide 
b» mbra un motore arrugginì 
lo come le centinaia di tratto 
n abbandonali in uno stabili 
mento fijc;ri ciFa frutto di 
un i[;erpre)dultivil » fine a se 
stessi 1^ crisi avanza ma i 
njssi della provincia piu lenta 
n 1 sono abituati ad aspettirsi 
se mpre il peggio e coiti un 
que» la lontan in/a dalla capi 
tale li salverà forse dal dila 
gare de*l degrado L iniziativa 
priv il 1 non prende p c-de 
tranne qualche raro banchel 
te; ambulante con ixxhe mtr 
et i>rese dalle c isc private e n 
denti vex:chine che vendono i 
fiori dei k;ro giardini «Chi ce li 
ha i soldi per inizi ire un altiv i 
ta’Nessuno qui ci spiega In 
n i I inier[)rete 11 direttore ci 
sapere comunque die a 
1 iginrog non c e disoccupa 
/ione Da\acro’«bi ma il lavo 
ro comunque e diminuito 1 
nostri operai non tavor ino piu 
cinque giexni alla set imaiio 
m 1 re ilio stesso stiixmdio- 
Uno slip»* uioche ix»reie vaio 
re di giorno in giorno e 1 1 car 
IH il ])rineipdle ingrexlienle 
della cucina di queste parli e 
in UMe inabile 


É 


I 









Lunedì 

7 giugno 1993 ' ____ 

«L'Arca dì Noè» su Canale 5 

I risparmi «ecologici» 

Licia Colò si fa in quattro 
repliche a tutte le ore 

. . QABRICLLAQALLOZZI - . 


pagina 


21 ru 








MIKIMA. Tulli i giorni alle 
15.30, repliche. La domenica 
alle U.15, «il meglio di...» c ' 
qualche puntala inedita. Il gio- 
' vedi alle 22.45 gli speciali (un 
collage di repliche e novità) .E 
ancora repliche nel cuore del- ? 
la notte. Per chi non avesse ■; 
mai vistòi’orca di Noe, il prò- 
gramma sugli animali condot¬ 
to da Licia Colò su Canale 5,, 
ora ò la volta buona per non ' 
sfuggirgli; fino alla fine di giu- : 
gno sarà onnipresente nel pa- • 
. ìinscsto della rete Fininvesl. of- * 
frendo un esempio doc di «rici¬ 
claggio» televisivo. «Ma cosi, al- •' 
meno, la gente cl ha conosciu- >' 
lo-controbatte la biondissima ' 
conduttrice -. Varca di Noè , 
esiste da quattro anni ma. prò- ' 
grommata la domenica alle II, 
era penalizzata. Ora invece 
soltanto con la trasmissione ; 
delle 15.30 facciamo il 16% di 
share. Ceno sono repliche, pe- •; 
rò non si può pensare ad un ; 
programma quotidiano realiz- f 
zato in giro per il mondo. I co- 
sii sarebbero troppo alti». Ève- ; 
ro, infatti, che L'arca viaggia ' 
moltissimo. Soltanto nelle ulti¬ 
me due puntate (gli speciali’ 
del giovedì) si è spostata dal- '' 
l’Alaska al Kenya perseguire i • 
salmoni che risal^no i fiumi e , 
i rinoceronti minacciati dai ' 
bracconieri. «Nel servizio sul ’ 
Kenya - prosegue la Colò - ab¬ 
biamo ripreso un rinoceronte ’ 
• molto particolare: nel corno 
era stata installata una ricetra- . 
smittente per seguire i suoi ; 
spostamenti, in modo da poter l 
intervenire se mai il pachider- : 
ma fosse .caduto in mano ai ; 
bracconieri. È incnxlibile, ma ‘ 
siamo ridotti a "modificare'' gli ! 
animali per difenderli da noi 
stessi!». - '■ > . ■ ■ j 

A Licia Colò, infatti, che si 
dice innamorata degli animali , 


fin da bambina, quello che 
preme di più è mostrare il rap¬ 
porto Ira uomo c natura. «Un 
rapporto troppo spesso negati¬ 
vo - aggiunge la conduttrice - 
Ma ò proprio questo che è im¬ 
portante sottolineare. L'Arca di 
Noè 6 un programma che ho 
voluto tantissimo. L'ho propo- . 
sto alla Fininvest è ho atteso 
più di un anno perché venisse 
approvato - prosegue -. Ci so¬ 
no tante trasmissioni docu¬ 
mentaristiche ' sugli animali, 
con interventi di scienziati ecc. 
Con L'arca di Noè, invece, ho 
voluto lare un programma sul¬ 
la natura alla portata di tutti: io 
sono 11 col microfono e faccio 
le domande che potrebbe fare 
la gente comune, che rispon¬ 
dono alla curiosità delle perso¬ 
ne normali». ... • 

■ ..Però, ad esempio, anche il 
programma di Giorgio Celli 
che tra poco tornerà su Raitrc, 
è una trasmissione che, in mo- 
’do più articolato (mette a con¬ 
fronto il comportamento uma¬ 
no con quello animale), riesce 
a parlare alla gente comune. 
Cosa ne pensa? «Certamente 
non mi metto a confronto con 
Celli. Io non sono un'entomo¬ 
logo. Del mio programma so¬ 
no soddisfatta cosi com'ò, an¬ 
che se ovviamente delle modi¬ 
fiche e dei miglioramenti sono 

[ sempre possibili. Vedremo ad 
ottobre quando riprenderemo 
la nuova serie». Per ora, intan- 
. to, oltre alle centinaia di rcpii- 
: che quotidiane, sono ancora 
, previsti due spaiali dell’Alto 
di Noè in onda i prossimi gio¬ 
vedì sempre alle 22.45 su Ca- 
' naie 5. Uno dedicato alla peni- 
' sola Valdés in Argentina, dove 
la Colò si é recata con la sua 
troupe per avvistare le balene. 
L'altro, sullo celebri isole Gala¬ 
pagos, ultimo paradiso teire- 

■ stre nel Pacifico., . . , , , . 


È dedicata alle elezioni la prima puntata del programma 
i quotidi^o di Raitre, che toma con il nuovo conduttore 
Il giornalista, che prende il posto di Gad Lemef, annuncia 
che punterà sui temi della solidarietà e della cronaca 

Quale Milano per Riotta? 


240RE 

GUIDA ", 
RADIO & TV f 


Toma questa sera Milano, Italia, sempre su RaiTre e 
sempre alle 22,45. Tema della prima puntata: i risul¬ 
tati elettorali. A condurre dal Salone deH’Umanita- 
ria, Gianni Riotta, trentanovenne corrispondente da ‘ 
New York per il Corriere della Sera, Qualche ritocco 
di scena, una squadra di collaboratori ampliata, ma ' 
per il resto è suspence. La trasmissione proseguirà 
per tutto luglio, dal lunedi al giovedì. ... 


LAURA MATTEUCCI 


H MILANO.. Nuova tronche, 
prima puntata: a sorpresa. 0 . 
quasi, perchè almeno una co- ■ 
sa è certa: Milano, Italia rico- ^ 
mincia dai risultati elettorali, ' 
con un'attenzione particolare : 
a quelli del capoluogo lombar- ' 
do. Teatro della serata (che 
durerà 1 canonici 52 minuti a 
partire dalle 22,45), il salone 
deirUmanitaria, come sem¬ 
pre. Sul resto è nebbia; mistero 
sul nome e persino sul numero 
degli ospiti (e comunque, da- . 
to l’argomento, il gioco del- 
r«indovlnatc chi?» non è im¬ 
possibile), mistero sulla sce¬ 
nografia (che è stala ritoccata, , 
questo si sa da tempo), miste¬ 
ro sul pubblico in sala (vaglia- ‘ 
to con ancora più attenzione ' 
di prima, quasi persona per. 
persona, e si tratta di duecento 
anime, dicono dalla redazio¬ 
ne) . Un'altra cosa è sicura: da 
domani si volta pagina, parlar.: 
do di solidarietà. Ma di più 
nessun vuol dire... 

I risultati elettorali sono co¬ 
munque un tema obbligatorio . 
stasera per una trasmissione di : 
cronaca politica, economica, 
sociale. Anche se poi Riotta, 


' che col suo programma occu- 
. però stabilmente tutte le «se¬ 
conde serate» di Raitre almeno .. 
! sino alla fine di luglio, dal lu¬ 
nedi al giovedì compreso, cer- 
- cherà probabilmente un nuo- ■ 
' vo «taglio» per la trasmissione. 
Anche perché per il nuovo 
conduttore, che in questi ulti¬ 
mi tempi si é preso delle pause . 
nel lavoro di preparazione del¬ 
la trasmissione, solo per rac¬ 
contare ai giornalisti come sa- . 
rà la «sua» Milano, Italia, n- 
spondendo pazientemente c 
reiteratamente persino aiie do- 
, mande più òvvie (la spaventa • 
il confronto con Gad Lemer? 
•Moltissimo, grazie». O ancora; 
come si pone nei confronti di 
' sua maestà l'audience? «Tran¬ 
quillo, grazie»), in cronaca 
nulla é scontato. Come dire:, 
può sempre capitare un latto 
che aH’ultimo minuto stravolga 
la programmazione, cosi co¬ 
me avviene per le prime pagi¬ 
ne dei quotidiani. Dunque, ra¬ 
giona Riotta, meglio non anti- 
, cipare niente, per non delude- 
re le aspettative. Il che non va¬ 
le solo per la prima puntata., 
ma in assoluto. E c'é da capir- 



Glanni Riotta da stasera su Raitre con «Milano, Italia» 


lo, se è a dir poco nervoso, il 
trentanovenne Riolta che non . 
ha mai condotto una trasmis-. 
sione in vita sua c che dal suo 
posto di corrispondente da 
New York per il Corriere della ‘ 
Sera si è trovato catapultato 
davanti a milioni di telespetta¬ 
tori per. dice lui, «un azzardo di. 
Guglielmi», il direttore di Rai¬ 
tre. Il quale replica: «Ubiamo . 
scelto un giornalista curioso. 


portato più all'analisi delia 
realtà che a giudicarla. La sua 
é una conduzione, come dire, 
narrativa». E c'è da capirlo, an¬ 
cora, se maschera nervosismo 
e timidezza con un esasperato 
gioco di suspence: «Per fortuna 
- sostiene - è facile orientarsi 
con questi colleghi intorno», 
Che oltretutto sono aumentati; 
alla vecchia squadra (Daria 61- 
gnardi, Giuseppe Cremagnar.i, 


Lorenzo Fantini, Giacomo For- ■ 
le. Gloria Giovetti, Maddaiena 
. Labrìcciosa, Luigi. Manconi, 
Gabriele Orsini. Pippi Passigli, i 
Cristina Sanna Passino e Emi 
Valesit^, si sono infatti ag- ■ 
giunti Giorgio Casadio, ex ca- ' 
poredattore di Afuoooeco/ogKi. 

' Anna Masera di Espansione, ' 
■: Antonio Troiano del Corriere 
. della Sera. Roberto Moscati e 
. Michele Anzaldi della Lega ' 
ambiente. . . 


Cl^ÙI^ ^RADUE ^RAITRE 


AOO rotBMUUa. variata ' 

. «.SO UNONATniU. Con Livla Azza- 
rlti, Paolo Di Glannanlonlo. | 
7»8-»»1»:'lttU>lCk.TOMCOWOim ,1 

10.15 UN CANI A CACCIA 01 OKI 
. .. ■ CAT. Film di Tom Leetch. Nel 

cor3o0elfllmalle11:TOUno 

11.30 IL oweo CONTINUA Gioco 
12.00 BUONA roWTUNA Variata 

12JO TNLlOlOWlAtlUNO _ 

12.3S LASIONORAINOIAUO. Tele- 
_ lllm «Stazione di servizio» _ 

13.30 TNtroiOHNAUtUNO _ 

14.10 TOUNg Tre minuti di... _ 

14.15 U AWOITURI DI HUCK 
FINN. Film di Michael Curtlz; con 
Tony Randall -' 

16.10 DSB. Cenlominull _ 

16A0 ILOIOCOCONTINUA _ 

16AS AWnTURAD’nTATN. «Spe- 

_ date La banda dello Zecchino» 

1TA6 PtUMISSIIIA. dlG.Ravlele 
IBAO T1LMIIOIM1AUIUNO _ 

18.16 PATINTN DA CAMPIONL Glo- 

_^co a quiz con D. Mura _ 

18.50 QUEUl DEL orno. 76* Giro cl- 

. clislico d’Italia. In studio Oliviero 

Beha _ 

20.00 TOUNO-TOUNOSPOIIT 
20A0 LETTEIUI D’AMORA Film di 
Martin RItt; con Robert De Niro, 

_ Jane Fonda _ 

22.40 SPECIALE ELEZIONI _ 

a2»«5 TELEQIOBNALEUIIO _ 

22.55 ACAttTESCOPERTE _ 

24.00 TQ UNO «CHE TEMPO PA 
0.30 0001AL PARLAMENTO 
OAO MEZZANOTTE E DINTOBNI 

1.10 SHAKESPEARE A COLAZIO- 

NA Film di B. Robinson _ 

2.50 TELEQIORNALEUNO • 

2.55 UNEANOTTA Emporlon 
AIE ESAME DI QUIDA-TEMPO DI 

_ ROMA- Film con C.Aznavouf 

- 4v40 TELEQIORNALEUNO . . 

7.00 BUBOMKWS. Il tg europeo 

0.00 DOPPIO IliBBOOUO _ 

0.40 POTERE. Telenovela _ 

10.10 TERRE SCONFINATE. Teleno 
vela con Jonas Melto 

11.00 QUAUTÀrTALIA. Rubrica 
12U>0 TAPPETO VOLANTE. Pomerig- 
gip con L. RIspoll 

12.10 LASPEOADIWILWA. Rubrìca 
14.00 PROFESSIONE MAMMA. Film 

• . di Francois Lelerrler; con Marie* 

. neJobert _ 

laoo SALE» PEPE B FANTASIA. Ru- 
• bricadi Wilma De Anoelis 
18.20 ZOOtYMPICS _ 

18.30 SPOHTNEWS _ 

18.48 TMCNEWS _ 

10.00 BASKET. Usa-Germania 0 Olan- 

da; Italia-Canada o Messico. In di- 
retta da Treviso 

22.30 TMCNEWS _ 

22.48 MERCANTI DI GUERRA. Film di 
. . Peter M. Mackenzie; con Asher 

Brauner 

0.20 CRONO. Tempodimotori 
1.00 I SONDAGGI Di TAPPETO VO- 

LANTE. Attualità _ 

1.48 CNN. Collegamento In diretta . 


AOO università 


7.M TOMAJSRRV. Cartoni 




'TQA 'Speciale elezioni _ 

L'ALBERO AOURRO _ 

FURIA. Teielllm _ 

TOa-MATTINA _ 

VERDISSIMa Coni.Sardella 

SOROENTEDIVITA _ 

LA SIQNORA CON IL TAXI. 
■Miss Mlramarevent'annldopo» 

LASSIA Teielllm _ 

T02-TELEqi0HNALE _ 

SBORETI PER VOL. CONSU- 

MATORL Attualità _ 

UNA PAMIOUA COME TANTE. 

«Il primo giorno di scuola- _ 

T02. Speciale elezioni _ 

QUANDO SI AMA. Telenovela 

SERENO VARIABILE _ 

SANTABARBARA. Telenovela 
AMORBEOOK). Sceneggiato In 
2 parti con Kenneth Welah. 1* a. 

TQ3. Telegiornale _ 

T02. Dalla partedelledonne 
HILL STREET QtORNO B NOT- 

TE. Teielllm _ 

TOSSPORTSBRA _ 

MUMI VICE-SQUADRA ANTI- 

DBOOA. Teielllm _ 

TO2.TBLB0IORHALE _ 

VENTIBVEim. Con M. Mirabel- 

laeT. Garrani _ 

L'ISPETTORE TIBBS-SANTUA- 
Rig Film di Mario AzzopardI: 

con Carrol O'Connof _ 

T02. Pegaso. Speciale elezioni 

T02. NOTTE _ 

DSE. L'altra edicola _ 

APPUNTAMENTO ALCINEMA 
MUSICA CLASSICA. Bernslein 
racconta la musica 

BILIARDO. Rubrica _ 

STAUNQRADO. Film di Frank 

Wisbar; con J. Hansen _ 

LA MOGLIE AMERICANA. Film 
VIDEOCOMIC 


T03 Spedale elezioni ■ " - ' 
USE. In viaggio nel Monleleltro 
USB. Iltardasè 

DSB. Parlato semplice _ 

TOR. Amministrative'93 ^ 

T03. Telegiornale __ 

DSg L'occhio su arte e viaggi * ■ 
TBLEQIORMAU REOWNAU 
T03P0MERI0QIO - 
TOR Amministrative'93 ' ' 

SPORT. Motonautica: da Vene- 
zla: segue rubrica di caldo 
TQSDwfay 

KASHTANKA. Film di R. Ba- 
layan; con Oleg Tabakov 
T03 SPORT. METEO 3 

T03. Telegiornale ■ _ 

TOR Amministrative '93 _ 

CARTOLINA, con A. Barbato 
IL PROCESSO DEL LUNEDI 
Conduce Aldo BIscardI ’ 
TOSVENTIDUBETRENTA 
MILANO, ITALIA. Anualltà. Con- 
duce II programma Gianni RIolta 
DIRITTO DI REPLICA. A cura di 
Maria Vittoria Fenu 
TGONUOVOGtOBHO 
FUORIORRRK) Cremai viste 
CART0UN4. Replica ■ ' 
MILANO, nrAUA. Replica 
PIHirrOPIREPUCA ^ 

TO 3 NUOVO GIORNO 
IL SEGRETO DEL SAHARA. 
FilmeonRodCameron 
VIPEOBOX. dlB.Serani • 
SCHEGGE 


PRIMA PAGINA. Attualità 
LA CASA NELLA PRATERIA 
PER AMORE DI MIO FIGLIO. 

Film di John Erman; con Jutio An- 
drews, Ann Margret 
0RB12. Con Garry Scotti 
TOP Pomeriggio 

SBARBI QUOTIDUNI. Rubrica , 
condotta da Vittorio Sgarbi 
FORUM. Attualità con Rita Dalia 
Chiesa. Santi Lichen ♦ 

AGENZIA a MATRIMONULE. 
Conduce Marta Flavi 

TIAMOPARUAMONE _ 

UARCAPINOB, Ulnerart 
BIM BUM BAM. Cartoni animati: 
Widget. i Puffi, Gemolii net segno 
del destino. James Bondi )r. 

TOP FLASH _ 

O.K. IL PREZZO È GIUSTO. 
Gioco Quiz con Iva Zanicchi 
LA RUOTA DELLA FORTUNA. 

Quiz con Mike Bongtorno _ 

TOP Telegiornale 

STRISCIA LA NOTIZIA _ 

AIR AMERICA. Film di Poger 
■ Spottiswoode; con Mei Gibson, 
flobert Oowneyjr 
CASA VIANELLO. Telefilm «Il 
compleanno- con Sandra Mon* 
daini, Raimondo Vlanetio • • 
MAURIZIO COSTANZO SHOW. 
Varietà. Nel corso del program- 
maaHe24:TGS • ■ 

SGABBI QUOTIDIANI. Replica 

STRISCIA LA NOTIZIA _ 

TQ a EDICOLA _ 

REPORTAGE. Attualità _ 

TGOEDICOLA _ 

ARCA PI NOÈ, Replica _ 

TGOEDICOLA _ 

JSPAZIOO. Replica _ 

TGOEDICOLA _ 

REPORTAGE. Attualità _ 

TGOEDICOLA 


CARTONI ANIMATI 

imibipuepapA - 

SUPBWVICKV.. Teielllm • ' 

LAFAMIOUAHOOAH ' ~ 

L’ITAmPELOIRO ~ 
A-TEAM. Teielllm - - ■ 

STUDIO APENTa Notiziario 
CIAO CIAO. Cartoni animati ■ 
DIECI SONO POCHI. Telefilm 
■Stasera spettacolp» • 

NOHtLABAI. Show -- ■ 

CICUSMO. 76* Giro d’Italia 
' UHOMAHIA. Varietà 
STUPIOSPOITr ■ ■ - 
TARZAN. Teielllm -Un'awenlu- 
ra per Cita- con Woll Larson • ■ 
BAYWATCH, Teielllm ■ ■ 

MA MI FACCIA IL PUCERE. 
Varietà con Gigi e Andrea 

KARAOKE. Show _ 

ROBA DA RICCHI. Film di Ser¬ 
gio Corbuccl; con Renalo Pozzet- 

to. Lino Banfi _ 

MAI DIRE GOL DEL LUNEDI. 
ConlaGialappa’sBand 
OiROSERA. con Felice GimondI 

ATUTTOVOLUME _ 

STUDIO APERTO _ 

RASSEGNA STAMPA _ 

STUDIO SPORT __ 

L’ORA DI HITCHCOCK. Tele¬ 
film «Il lavoro più riuscito di Juan 

Diaz- _ 

■ BAYWATCH, Telefilm - 
A-TEAM. Telefilm - 

ìafamiquahogah 

> TARZAN. Telefilm • - _ 

PIECI SONO POCHI 
SUPERVICKY. Telefilm - - 

RASSEGNA STAMPA 


LAFAMIGmAPPAMS 
LA FAMIGLIA BRADFORD 

IJEFFERSON, Telefilm _ 

GENERAL HOSPITAL 

MARILENA. Telenovela _ 

TOA MATTINA _ 

INES, UNA SEORETARU DA 
AMARE. Telenovela 
SOLEPAP. Telenovela 
IL PRANZO ÉSERVITO. Quiz 
CELESTE. Telenovela 
T04 Telegiornate 
TRIBUNA APERTA. La voce 
della gente 

BUON POMBRIOOIO. Rubrica 
condotta da Patrizia Rossetti 
SENTIERI. Teleromanzo 

GRECIA. Telenovela _ 

ANCHE I RICCHI PIANGONO. 
Telenovela 

LUI, LEI, L’ALTRO. Show 

TOA FLASH _ 

NATURALMENTE BELLA. Ru- 

brica con Daniela Rosati 
CERAVAMO TANTO AMATI. 
Show con Luca Barbareschi 
IL NUOVO GIOCO DELLE COP- 
PIE. Con Giorgio Mastrota 
TOA Speciale elezioni 

MICAELA. Telenovela _ 

RENZO E LUCIA. Telenovela 
MILAOROS. Telenovela : con 
Osvaldo Laport, Grecia Colmena- 

res. 2* puntata. _ 

TRIBUNA APERTA. La voce 
della gente 

DIRrrrO di cronaca. Film di 
Sydney Pollack; con Paul New- 
man. Noi corso del programma 
alle23.30:TG4 ' _ 

PARLAMENTO IN. Attualità 
IL PREZZO DEL SUCCESSO. 

Film con Dean Martin _ 

MUSICA PER VECCHI ANIMA- 
LL Film con Dario Fo 
TOP SECRET. Telefilm . 


CORNFLAKES 

VM - GIORNALE FLASH. Altri 
appuntamenti alle . ore 15.30; 
16.30; 17.30; 1B.30 • 

HOT LINE. «Play Time- il gioco 
di questa settimana è dedicato al¬ 
la cantante Cindy Laupert in occa¬ 
sione dell'uscita del suo ultimo at- 
bum-HatFullofstars» ■ • ■ ■' 


ROXY BAR. ' Replica del pro¬ 
gramma di Red Ronnie del sabato 
sera. ' • - 

VM-OIORMALE 
METROPOUS BESTOF 
MOKA CHOC FRBEDAY. Ateuni 
servizi della settimana dal titolo: 
Che ti sei messo In testa? 
EUGENIO F1NARPL Concerto 
J/M-QIOBNALE 
NOTTEROCK . 


oueon 


14.00 IMFOBMBZlOHIBBGroMAU 
14.30 SOQQUADHO. Per ragazzi 




TEIE 




RADIO 


V -i-Tn 


Telenovela con G. Rivero 
17,00 SWITCH. Telefilm 
18.00 SENORA. Telenovela 


1 13A0 USA TODAY. Attualità ' 

14.00 ASPETTANDO IL DOMANL 

__ Soap opera con S. Mathis_ 


k L tr f M'/.ì ■ j f.iMciniFnfiFi 




10.30 HE MAN. Cartoni animati 



22.40 TREND. Magazinedimoda 

23.10 L’ALBERO DELLA SALUTE 


10.30 RALPH SUPERMAXIERO& Te- 

letllm con William Katt 

20.30 UOMINI DURI. Film di Duccio 
Tessari; con Lino Ventura 

2Z20 COLPO GROSSO STORY 

23.10 LA GRANDE NOTTE DI CASA¬ 
NOVA. Film con Bob Hope ... 



liiMitlilli 


Programmi codificati 

18.30 ILPADBONEDtCASA. Film 

20.30 FERGUSO’CONNELL-DENTI- 
STA IN PATAGONIA. Film 

22.30 ERA5ERHEAD - LA MENTE 
CHECANCELLA. Film 

0.10 RIFLESSI SULLA PELLE. Film, 


TELE 


17.30 STORIA DEU’ARTE DI O.C. 

_ AHGAH. Documentario 

20.30 COH.BIUHDEBURGHESI 


18.00 MMIROH GLACÉ. Telenovela 




18.30 SKYWAY8. Telefilm 




20.30 I SOGNI NEL CASSERO. Film 
di Renato Castellani; con Lea 
Massari, Cosetta Greco 




23.00 SPORTANEWS 


MJOQ STARLANDIA. Con M. Albanese 
laOO CAUFORNIA. con M. Lee 

18.30 DESTINL Serie tv _ 

18.30 IMFORMAZIONEREOIONALE 

20.30 SPORT IH REGIONE _ 

22.30 IHFORMAZIONEREQIONALE 
22A8 SPORT CINQUESTELU . 




20.30 PASSIOHE E POTERE. Teleno- 

_ vela con Diana Brache _ 

21.15 LATAHA DEI LUPI. Telenovela 

22.30 TGA NOTTE. Notiziario 


RADIOGIORNALI. GR1; 6; 7; 8; 10; 11; 
12; 13; 14; 17; 19; 21; 23. GR2: 6.30; 
7.30; 8.30; 9.30; 11.30; 12.30; 13.30; 
15.30; 16.30; 17.30; 18,30; 19.30; 
22.30. GR3: 6.45; 8.45; 11.45; 13.45; 
15.45; 18.45; 20.45; 23.15. 

RADIOUNO. Onda verde: 6.03, 6.56, - 

7.56, 9.56, 11.57. 12.56, 14.57, 16.57, 

18.56, 20.57, 22.57. 9 Radiouno per 
tutti; 11.15 Tu lui I tigli gli altri; 12.06 
Signori illustrissimi; 15.03 Sportello 
aperto a Radiouno: 19,30 Audiobox: 

20.30 Piccolo concerto; 23J28 Nottur¬ 
no Italiano. . • v ■ 

RAOIODUE. Onda verde: 6.27, 7.26. : 
8.26, 9.27. 11.27, 13.26, 15.27, 16.27,. 
17.27, 18.27, 19.26, 22.27. 6 II buon¬ 
giorno di Radiodue: 9.53 Taglio di 
terza: 10J1 Radiodue 3131: 12.50 II 
signor Bonalettura; 15 Racconti e no¬ 
velle; 15.48 ■ Pomeriggio - Insieme;, 

19.55 Questa o quella: 23,28 Notturno 
italiano. 

RADIOTRE. Onda verde: 7.16, 9.43, > 
11.43.6 Preludio; 7.30 Prima pagina; 
9 Concerto del mattino: 12.30 II Club 
deirOpera; 14.05 Novità In compact: 

16.30 Palomar; 21.00 Festival d'Olan¬ 
da: 23.58 Notturno italiano. 
RADIOVEROERAI. Musica, ’ notizie, 
informazioni sul traffico 12.50-24 



STORIE VERE (Canale 5, 9.35). Continua il ciclo di film-tv 
a sfondo sociale, che questa mattina propone Per amore 
di mio Eglio, una pellicola interpretata da Julie Andrews 
e Ann Margret, nei panni di due madri di figli omosessua¬ 
li malati di Aids. . ‘r :-.^ . 

ZONA FRANCA (Su 75 eminenti, 12.00). La strage di Firen¬ 
ze, l’attentato di via Fauro a Roma, l’autobomba trovala 
a pochi metri da Montecitorio: soffia un vento da strate¬ 
gia della tensione. Gianfranco Funari ne parlerà coi suoi 
ospiti; l'on. Alfredo Galasso (la Rete), i giornalisti Gusla- : 
vo Selva, Ivan Bemi, Philip Wiilan, e l'avvocato Livio Ber- 
not, collaboratore del giudice veneziano Felice Casson. , - 
IN VIAGGIO CON SERENO VARIABILE (Raidue, 14.40). . 
In apertura, una gita neH'isola di Sant’Antioco, nella Si- 
degna meridionale: a fare da guida saranno i bambini di t 
una scuola locale. Ci si sposta poi airaeroprorto dì Fiumi¬ 
cino per parlare della sicurezza a bordo degli aerei di li¬ 
nea. Ultimo argomento, gli animali abbandonati. - v 
CENTOMINim (Raiuno, 16.10). «Economia: a piccoli 
passi verso il Duemila» è il tema dell'ultima settimana per ■ 
il programma del Dse condotto da Angelo Sferrazza, che ' 
oggi ripetcoirerà le prime tappe della rivoluzione indù- , 

■ striale lino alla ricostruzione dopo il secondo dopoguer- 

TG2-DALLAPARTE DELLE DONNE ('y?o/cfue, /7.20;. L’a¬ 
borto, un diritto delle donne messo continuamente in di¬ 
scussione: prendendo spunto dalia recente sentenza ' 

. della Corte Costituzionale tedesca che ha dichiarato l’a¬ 
borto fuori legge, Ilda Bartolini ne discute in studio con le 
giomaliste Silvana Mazzocchi e Birgit Kraatz. 

EUGENIO FINARDI IN CONCERTO (Videomusic, 22.30)/ 

• Eugenio Finardi dal vivo con le sue canzoni di ieri e oggi, 
rilette in chiave interamente acustica: uno show ispirato 
al suo ultimo album. Acustica. In repertorio anche alcune 
coverfirmateJimiHendrixeJamesTaylor. ■ . . 

DIRITTO DI REPLICA (Raitre, 23.45). Ultima puntata del- . 
la stagione per Sandro Paternostro e i suoi collaboratori. ' 
Gli ospiti-imputati invitati a difendersi sono Paolo Villag¬ 
gio. Gillo Ponfecorvo. Demo Mura (autore e conduttore •, 
di fetente da campioni). e Daniela Prato, portavoce delle 
ragazze pon pon della società Calcio Torino, licenziate 
perché accusate di portare iella alla squadra. -■ ., w 
FUORI ORARIO f/fa/fre, 2-0.La nottequestavoltaèdi Sal¬ 
vatore Quasimodo; verrà presentato il ritratto che la Rai 
gli dedicò nel '59, dove il poeta stesso ripercorre le tappe ' 
e i luoghi della sua storia: dal padre ferroviere agli studi 
classici, daH'influenza delia nonna greca, al lavoro di tra¬ 
duttore a Milano, la guerra e la poesia come tcslimonian- ' 
za dell'orrore. •, ,, • - ■ . . . 

- ■ ' frirni De Pascale) ■ 


SCEGLI 8L TUO FILM 

14.15 LE AVVENTURE DI HUCK FINN 

Regia di Michael Curtlz, con Eddia Hodgea. Arehie 
Moora, Buatar Kaalen. Usa {I960). 107 minuti. 

■ Da uno del più'famosl romanzi di Mark Twain, le peri¬ 
pezie di Huckleberry, ragazzine tutto pepe', che seap-' ■ 
pa dalla casa della tutriee con lo schiavo nero Jim e 
Intraprende un lungo viaggio sul MIssissIpi per rag¬ 
giungere rilllnois, dove la schiavitù è abolita. Mille 
avventure e un grande messaggio di fratellanza. 
RAIUNO.:; . 


14.00 PROFESSIONE MAMMA 

Regia di Frangola Laterrlar, con Marlène Jobe rt Phi¬ 
lippe LAotard, MIchellne Praale. Francia (1971). 95 mi¬ 
nuti. ■- 

La giovane restauratrice Agnès, sposata con un figlio, 
si stabilisce In provincia e Incontra un uomo divorzia¬ 
to. Lei vorrebbe separarsi ma non rinunciare al bam¬ 
bino. Tra marito o moglie è guerra, sofferta e senza 
vittorie per nessuno. 

TELEMONTECARLO . 


20.30 ROBA DA RICCHI 

Regia di Sergio Cortruccl, con Renato Pozzetto, Paolo 
Villaggio, Lino Banfi. Hallo (1987).111 minuti. 

Tra Montecarlo e la Costa Azzurra, tre episodi con po¬ 
che Idee. Nel primo una prlncir>essa si innamora di un 
prete che torna da Lourdes, nel secondo una donna 
Inganna marito e amante e fugge al tropici con il botti¬ 
no di una trulla, nel terzo un Industriale burlone cre¬ 
duto gay da un cantautore. 

ITAUA1 .. , . , 


20.40 LETTERE D'AMORE- : 

Regia di Martin Riti, con Robert Da NIro, Jane Fonda, 
Martha Pllmpton. Usa (1989). 100 minuti. 

Da un regista che ha sempre privilegiato film a sfondo 
sociale e concreto, la storia d’amore tra una operala, 
vedova con due figli e altri parenti a carico, e un cuoco 
timido e analfabeta. Lei gli Insegna a scrivere e a leg¬ 
gere e solo quando sarà capace di mandarle delle let¬ 
tere, lui le chiede di sposarlo. Da vedere anche per 
l'Interpretazione di Oe Niro e la Fonda, capaci di dare 
spessore a due personaggi difficili e pieni di passio¬ 
nalità. .. .. 

RAIUNO 


20.40 AIR AMERICA 

Regia di Roger SpoHlawoode, con Mal Gibson, Robert 
Downey ir., Robert Downey. Usa (1990). 106 minuti. 

In prima visione tv le vicende di un pilota d'aereo sen-. 
zascrupoli. LavoraaM’Air America,compagniaatliva- 
ta durante la guerra nel Vietnam, e rifornisce di armi 
le forze anticomuniste del Laos, ma anche smercia 
droga per conto di un traitleante locale. Sarà un nuovo ' 
pilota assunto a opporsi al trattici della compagnia ' 
aerea, al prezzo della sua stessa vita. 

CANALES 


22.45 DIRITTO DI CRONACA 

Ragia di Sydney Pollack, con Paul Newman, Sally 
Fleld, Barry Primus. Usa (1962). 120 minuti 

Un sindacalista è ucciso a Miami. A Indagini ferme la 
polizia utilizza la giornalista Megan, intraprendente e 
in carriera. Viene tirato in ballo un commerciante di li¬ 
quori come probabile assassino. Si arriva ad un altra 
morte ma non alla risoluzione del caso sul sindacali¬ 
sta. Film-denuncia su un certo giornalismo d'assaito, 
privo di scrupoli e di serietà. 

RETEQUATTRO . 


23.10 LA GRANDE NOTTE DI CASANOVA ' 

Regia di Norman Z. McLaod, con Bob Hope, Joan Fon- 
talne, Vincent Prica. Usa (1954). 82 minuti. 

Buttate sul ridere le avventure del seduttore Casano¬ 
va. A Venezia un garzone di sartoria si la passare per 
l'Infallibile Giacomo suo concittadino. Sembra andare 
tutto per il meglio quando si trova In una pericolosa 
congiura. Commedia degli equivoci sfarzosa, al ser¬ 
vizio della comicità esplosiva di Bob Hope. 

ITALIA7 


MUSICA PER VECCHI ANIMALI 
Regia di Stefano BennI e Umberto Angelucci, con Da¬ 
rlo Fo, Paolo Rossi. Italia (1989). 106 minuti. 

SI stimano e si lodano a distanza, Dario Fo e Paolo 
Rossi, ma non recitano insieme. Tranne che al cine¬ 
ma: sono un professore e un meccanico che, insieme 
ad una ragazzina, attraversano una degradata città 
senza tempo né futuro. 

RETEQUATTRO 


V 


4 


































ni 


pagina. 


Motori 


» ■ 


Nei prossimi 5 ami una notevole diffusione del dispositivo, ma... 

Allacdati cinche con Tair-bai 



. La TRW Sabelt si è assicurata, con il primo equipag- ; certi capoiuoghi di regione ii 
giamento, il 50 percento del mercato italiano delle rapporto è ancor più sjiiibra- 
• cinture di sicurezza. Ora punta a fare altrettanto con amò** *^o 

' gli air~bdg che entro cinque anni saranno montati su prelevati dalle tasche degli au- 
■ tutte, le auto negli Stati Uniti e che in Europa equi- ;; tomobiiisii oltre 90 miliardi di 
paggeranno dal 98,4% delle auto del segmento F al " lire in contravvenzioni, due mi- 

- 61% di quelle del segmento B. Ma attenti: con i’air- ® ">^0 di multe sono 
- ' stateclevate perdivietodiso- 

bag vanno allacciate le Cinture. c.,'., sta e soltanto docodIù di 2 .SOO 


raRNANDO tnUMBACI 


, M TONNO. La Sabelt di Mon- 
’ calieri ha taciuto per tre anni, 
' dopo essere stata iaccndissi- 
ma per tutto il tempo (allora 


. compoitano di conseguenza. 
Per questo - durante la confe- 
' renza stampa che la TRW Sa¬ 
belt ha organizzato per illustra- ' 


lire in contravvenzioni, due mi¬ 
lioni c mezzo di multe sono 
state elevale per divieto di so¬ 
sta e soltanto poco più di 2.500 
per il mancato utilizzo delle 
cinture. . . ■ 

■ Non tocca alla TRW Sabelt, 
dicevamo, ma c'è da sperare 
che almeno la diffusione degli 
air-bag (negli Siati Uniti sono 
giù 10 milioni le automobili 
che montano il dispositivo e in 


Trenta millisecondi 
H cusdno si gonfia 




M II disegno illustra quel che avviene ' . km/h contro barriera fissa. In questo ca- , per il lato guidatore e la zona vano F>or- : 
al momento dell'impatto in una vettura fso'i sensori inviano un impulso elettrico,,, taoggetti per il lato passeggero. Tutto 
fornita di air-bag tato passeggero. Come al dispositivo di accensione che conver-./ ciò avviene prima che il coipo dei pas- ' ' 
si sa, in caso di incidente frontale ò an- ' te l'energia elettrica in energia termica, seggerì abbia iniziato lo sFx>stamento in . 

golato sino a.30 gradi, uno o più senso- ■ facendobniciare il propellente solido. Il avanti. Dopo aver ammortizzato l'im- 


Lunedì- 
7 fiiufino 1993 

Pirelli: fino 
al 30 giugno 
swer-premi con 
«Golden Game» 


La Pirelli sta vivendo una stagione di grande attivismo. I lanci 
a gennaio del pneumatico P200 Chrono e in questi giorni 
delia gamma «high performance- P5000 Vizzola (nella fó¬ 
to) , la campagna televisiva legata al volto e al corpo di Sha- 
ron Stone stanno costruendo la nuova immagine dinamica 
della Casa milanese. Ora la promozione coinvolge anche gli ; 
utenti. Con <k)lden Game-, fino al 30 giugno, chiunque si 
rechi dal gommista percambiare da due a quattro pneuma¬ 
tici. ovviamente con altre coperture Pirelli, può vincere subi¬ 
to televisori, videocamere, borse da viaggio, e partecipare 
all'estrazionefinale di un'Alfa Romeo 164 e tre Autobianchi '• 
Y10. Il gommista stesso prowederà a fornire il cliente di una .' 
cassetta con colonne sonore di film famosi che. per i più for¬ 
tunati. possono contenere il messaggio di vincila; tutti indi¬ 
stintamente concorrono poi ai premio finale compilando 
un'apposita cartolina da imbucare in un'urna, j • ' 


facendobiuciare il propellente solido. Il r . avanti. Dopio aver ammortizzato l'im- 


non si era ancora alleata con il ' ;re lo stato dell'aite nella co- pratica entro il 1995 tutte le au- 


' re e le varie autorità a preoccu- 
- parsi di far rispettare la legge. 

In caso di scontro frontale, in- 
' fatti, se non si hanno le cinture 


colosso americano TRW e sì - struzione di air-bag, che sono . lo nuove saranno equipraggiale 
chiamava Sabelt Brìtax) ne- ; il•business»delmomento-ll conildoppioair-bagperilgui- 
. cessarlo perchè in Italia si atri- ’ discorso sulla mancala .utillz- / datore e il passeggero del srai- 
vasse alla adozione per legge . zazione delle cinture di sicu- ‘ le anieriore) induca gli auto- 
delie cinture di sicurezza sugli > rezza che fanno bella mostra ' mobilisti ad allacciare leclntu- 
auloveicoli. Ora l'azienda, che - sulle nostre automobili è stato ' re e le varie autorità a preoccu- 
ormai fornisce di cinture perii appena sfiorato. - parsi di far rispettare la legge, 

primo equipaggiamento tutte ■ > ■ Va da sè che non spetta alla : , In caso di scontro frontale, in- 
ie case automobilistiche Italia- ' TRW Sabelt far applicarè le - fatti, se non si hanno le cinture 
' ne. coprendo cod il SO per : 'leggi; è scontato che le cinture ; allacciate, l'air-bag può fare 
cento del nostro mercato ' sono garanzia di sicurezza >> più danni che benefici. - 
(4.850.000 cinture di sicurcz- ' (ecco il talento che fa bella } Questo, almeno, Io si è detto 
za. di cui 3:900.000 inerziali, / móstra di sè) perchè riducono nella conferenza della TRW 
' prodotte nel 1992 hanno assi- ; : del 50 per cento le conseguen- ì Sabelt, nel corso della quale 
curato un fatturato di 92 miliar- '1 ze di un incidente; ma l'inte- sono state espxrste le previsioni 
di di lire) ha ripreso a prarlare. 3/: resse che l'azienda ha per la ' per i prossimi cinque anni in 
• Evidentemente, prèr dirla L'diffusione dell'air-bag non Europa p>er questo nuovo «bu- 
' con un prasso di Balzac, rdia, avrebbe dovuto avere il so- sinnes-. L'utilizzazione del <u- 
Sabelt ritengono che -rinteres- ■ i prawento, al punto di non de- : scino d'aria- nel vecchio conti- 
■ se e il talento sono i soli consi -.}/. dicare una prarola ai dati - tan- ' ; nenie è cominciala in Germa- 
. glierì coscienziosi e utili- e si - io p>er fare un esempio, ma in ' nia sulle auto alto di gamma, 


ri, |x>sti solitamente, nella parte anterio- prop^ellente brucia molto velocemente'r" patto del corp>o, l'air-bag si sgonfia rapi-V 

re della vettura, analizzano l'impatto e " produccndo azoto, il gas inerte chedamentc. Il tempo necessario al gon- / 

decidono se l'air-bag debba entrare in ' comprone r80% dell'aria che respiria- fiaggio dell'alr-bag è di 30-45 millisc- 0 

(unzione. U limite è una decelerazione ■ ; mo. L'azoto gonfia l'air-bag spingendo- ■ condì per il lato guidatore e 50-65 milli- 

corrisprondente ad un urto a circa 25 ' lo fuori dalla sua sede, ossia il volante ; secondi prerii lato passeggero. OF.S. '< 


Accordo? Dopro ' l'assegnazione del | 

trì»nnalp • prestigioso -Ql-, riconosci- 

mento del massimo livello 
tra Ford raggiunto da un fornitore ■ 

' e Diavia ' Olavìa e Por¬ 
le UMVla gan'izzazione europrea della ; 

■ Casa americana è stato si- ; 

glato un accordo triennale 
di lomitura in esclusiva. L'azienda di Molinella, leader euro- 
preo nella produzione di impianti di climatizzazione e condi¬ 
zionamento aria prer automobile, fornirà dunque a tutta la 
gamma dei modelli Ford commercializzata sul nostro conti¬ 
nente i climatizzatori sia.prer i! montaggio di serie sia in prost- 
vendita (tra l'altro quello della Fiesta è il primo impianto a 
regolazione automatica montato su una beriinetta). L'ac¬ 
cordo attiverà un volume d'affari di circa 60 miliardi in tre 


rna di qui al 1998 l'air-bag V meo 155ai 2.Il5.000 lire dei- 
montato sulle auto del seg- r l'Audi 100 2.2 Turbò 20V. Non 
mento F (tasserà dall'attuale ' a caso la TRW Sabelt. che p>er 
77,6 Pier cento al 98,4 prer cen- - il momento produce gli air-bag 
lo; prer il segmento E si passerà k soltanto in Germania, sta apr-. 
' dal 72,2 prer cento al 90,6; prer il . prontando uno stabilimento < 
amento D dal 50.2 air80,6; / prercostruirli anche in Italia. - - 
per il C dal 16,4 al '75; prer il B II prezzo dall'air-bag è co¬ 


ria» deve essere montato sul¬ 
l'auto aH'origine, che entra in 
funzione in caso di urlo, fron- ; 
tale o angolato di 30 gradi, ad 
una velocità di olue 25 km/h, ■ 


della circolazione (negli Usa è ' 
stalo calcolato che grazie agli 
air-bag sì registreranno 2.400 ■' 
motti e 29.000 feriti in meno > » 
nei prossimi cinque anni); do- ' 


Questo, almeno, Io si è detto < (quello che comprende la Fiat 
nella conferenza della TRW Uno, la Ford Fiesta, la Citroen : 
Sabelt, nel corso della quale AX, la Seat Ibiza, ecc.) dal 3.9 
sono state esproste le previsioni ' al 61,2 prer cento. Davvero un 


per i prossimi cinque anni in 
Europa prer questo nuovo «bu- 
sinnes-. L'utilizzazione del <u- 
scino d'aria- nel vecchio conti- 
; nenie è cominciala in Germa¬ 
nia sulle auto alto di gamma, , 


beH'affare, visto che un air-bag 
prer il guidatore viene offerto 
oggi (solo la Porsche Io instal¬ 
la di serie) a prezzi che vanno 
dalle 750.000 lire delle Fiat Ti- 
pro e Tempra e.dell'.Mfa Ro- 


munque destinato a scendere 
a mano a mano che ne au¬ 
menterà la diffusione, garanti¬ 
ta dal fatto-che il 45 prer cento 
degli aulomobilisti italiani sen¬ 
sibili ai problemi della sicurez¬ 
za ha già dichiaralo che la sua 
prossima automobile dovrà es¬ 
sere provvista di air-bag. 

Precisalo che il <uscinod'a- 


che dopo un Impatto di questo v po i proggiatesta, dopo i dìspo- ' ' 
genere va buttalo insieme a sitivi ABS che evitano il bloc- 
quel che resta della macchina. :. caggio delle ruote in frenata, 
conviene ancora sottolineare dopo le trazioni integrali, dopo ' 
che la sua capacità di prole- gli air-bag già adottati, arrive- ' 
zione è condizionata dal con- ranno anche quelli per la prò- : 
temporaneo utilizzo delle cin- '! lezione dagli urli laterali. Sarà <* 
ture con prelensionalore, che un altro contributo a ridumc il / 
a tutt'oggi sono la sola difesa numero delle vittime della stra- ‘ 


in caso di tamponamenti, urti ' 
laterali c cappottamento. « ; ; i • 
Continuano intanto le ncer- 
che p>er migliorare le sicurezza 


da ed un altro «businnes». Ma 
ci vorrà ancora tempro, prerchè 
■ è difficile sistemare i «cuscini 
d'ana» nelle portiere. ■ 


Llinitl VClOOtd: cu automobiUsli italiani non 

ihlliani nuinti ' P''^ indisciplinati in • 

Mlidni, qumu assoluto rispetto ai limiti di 

Trai meno velocità, ma si -battono be- 

rìcnottAcS speciale classifi- 

ll9pcil.U9l ^ condotta in sedici paesi 

■ ' ‘ ' europrei daU'islituto - belga ’ 

per la sicurezza stradale : 
(Ibsr) e pubblicata dal quotidiano «La Demiere Heure». i pi- , 
loti di casa nostra occupano il quinto posto. 1 primi a con¬ 
travvenire ai limiti di velocità impjosti sono i danesi (lo ha ' 
ammesso il 44SS degli intervistali), cui seguono belgi e spa¬ 
gnoli con il 36%, quindi svedesi e italiani (31%). Va però an¬ 
che detto che la velocità massima consenfita in Italia è la più 
alta.-"' i ,v'"" ■'-..■.r--, :.-e: • 


piu ^ppiaf tìiirtó dliridrata 


Prova. Dalla Renault un occhio di riguardo alle esigenze delle donne 


», giusta per Lei 


. ■■ Fino ad oggi i motori a : 

; combustione interna prer auto- 
[ mobili si sono divisi in piopui- : 
. sori a «ciclo Otto- - dal nome >. 
dello scienziato tedesco Niko- ij 
lausAugust Otto che lo brevet- ' . ; 

. tò nel 1877 - oppure <lclo ' ■ 
/ Diesel». Da oggi grazie alle ri-' 

' , cerche dei tecnici della Mazda ' 
Motor Corporation, l'auto può s 
contare anche su un tento ci- 
' do; il «iclò Miller-. Un motore 
■'di'qùestó Wpó'èquipàggetà un 
, rriodello che verrà commercia- 
''liì2àtòir(»fotSimb8nn<ó; ' 

Rispretto al tradizionale mo- 
tore a benzina, il nuovo siste- i 
- ma propulsivo «è in grado di >. 

. - fornire una coppia motrice • 

. maggiore di circa una volta e • 
mezza, a parità di cilindrata. ■’ 

' ~ Ciò significa - spiega una nota ’ 

I di Mazda Motor Italia - che i < 
motori a ciclo Miller possono • < 


ROSSKLLAOAL 




energetica - che si traduce an¬ 
che in una riduzione dell'emis- 


fomire le stesse prestazioni di sione di anidride carbonica - 
motori di grande - cilindrata : migliora del 10-15% risptetto a 
contenendo ai due terzi la cu- - ' un motore tradizionale di pari 
batura complessiva». Inoltre piotenza. 
l'erogazione della coppia è ca- ■ A questi risultati Mazda arri- 


contenendo ai due terzi la cu¬ 
batura complessiva». Inoltre 
: l'erogazione della coppia è ca- 
ralterizzata da una curva piani- 
colarmente piatta ecostante ai 
'..vari regimi cosi da assicurare 
. sempre grandi doti di ripresa. 
Ma anche il rendimento termo- 
dinamico beneficia di questo 
sistema. . Infatti - l'efficienza 


va intervenendo sulla distribu¬ 
zione. Mentre in un ciclo Otto 
' o Diesel il valore - dato dalla 
' corsa costante dello stantuffo 
dentro il cilindro - del rapptor- 
to geometrico della compres¬ 
sione è uguale a quello di 


- ■ Uno spaccato ■ 

■ ; del motore 
''.Mazda a ciclo • 

■ Miller. Sua , 

' caratteristica: il 
. . 'liverso . , , 
•f) / . rapporto' i" ' 
geometrico tra 
compressione- 
espansione, - 
. da cui risulta 
' un aumento 
: dellacoppla 

motrice . 


espansione della miscela aria- 
carburante già combusta, nel 
ciclo Miller durante la fase di 
compressione le valvole di 
aspirazione restano aperte an¬ 
cora per un quinto della corsa 
del pistone verso l'alto. In que¬ 
sto modo, dato che -la coppia 
motrice cresce, oltre che per 
altri fattori, per la quantità d'a¬ 
ria aspirata-, è facile capire co¬ 
me questo innovativo motore 
guadagni in prontezza ed ela¬ 
sticità. . .. ■ 


■■MILANO. Personalmente 
non mi ha mai convinto la sud- - 
divisione ua prodotti maschili 
e femminili, a meno che non si 
tratti di un genere specifico co¬ 
me l'abbigliamento intimo. E < 
cosi, quando mi è stato propó¬ 
sto da Renault Italia di provare 
una Clio - la «Elle» - studiata 
appositamente per l'utenza 
femminile, d'istinto mi era ve- ' 
..nutodi pensare: ma d>e scipc- 
“chezzèl'Alla prova del (atti; in- ' 
vece, ho dovuto ricredermi. 


do di scolarità superiore (di¬ 
ploma o laurea) è più alto di 
quello deH'automobilista ma¬ 
schio (55% contro 51%). che 
l'età media delle guidatrici è 
più giovane (35 anni contro ? 
41), che nei confronti della C 
guida sono meno impacciate 
di quanto si creda; il 40% di- > 
chiara esplicitamente di guida- . 
re con piacere.. , - . -i 

Decisamente.diverso è inve- ., 
ce il tipo di approccio all'aulo- 
mobile. Mentre per l'uomo è . 


Se'ne^cemri siMe'deKe oggetto che deve 

automobSe si fLc^ ? 

«A* ciale, ia donna ne fa parte ime* 

sLrl^pre^òiS ^ e"!Lb?rLl*“oSò 

esigenze reali - e non solo , 

edónistiche-degli Utenti. ■ ■ , carattere e stde di vita. Se per- 
Partendo dal presupposto , *'*"'o-una donna dinamica 

che la donna è sempre più ' compra una vettura sportiva 
soggetto primario nella scelta . non dimentica la razionalità 



Un magico spray ' Una ditta londinese, secon- | 

nor riiÀocraro do quanto riportano le agen- 

j/cr nmrcj ^tc zie di stampa inglese, avreb- 

raUIO lasciata be messo a punto uno spray 

CAftn il cnl»? davvero magico, il Magicoo], 

aUUU II SUIC» capace di raffreddare l'abi- 

- taccio di un'auto parcheg- : 

giata sotto il sole. L'azienda 
produtirice France Med alferma che basta una spruzzata del 
suo miracoloso composto di acqua profumata e agente taf-, 
ireddante (per usi cosmebei, quindi non nocivo alla pelle) 
perché la temperatura interna scenda anche di 40 gradi. .■ , 


Nuove misure Chi pensa di trascorrere le | 
Hi ciriirowa nor vacanze in Portogallo dovrà 
Ul SlUirCAM pel . tenere conto delle nuove mi-. 
le CirCOleZÌOne sun- di sicurezza del traffico - 

' in Pnrtnnalln • - ■ ■ se»"»» in questi giorni nei ! 

mrunugdliu ■ paese lusitano. Le cinture di : 

sicurezza ora sono obbliga- ' 
torie su tutte le strade; i limiti 
di velocità nei centri abitati è sceso da 60 a 50 km/h. . 


Due viste, anteriore e posteriore, della Clio «Ole» 


soggetto primario nella scelta 
ddla vettura, ma che a tutt'og¬ 
gi le sue esigenze di mobilità si 
devono conciliare con gli im¬ 
pegni del figli e la gestione del¬ 
la casa, la Renault ha allestito 
la Clio Elle in base ad una ri¬ 
cerca biologica che ha dato 
responsi tutl'altro che scontali. 
Anzi, persino dirompenti con il 
pensare comune. Pochi esem¬ 
pi concreti ci dicono che il gra- 


(prezzo all'acquisto e al mo- . 
mento della rivendita come 
usato) e la funzionalità (deve 
dare pochi grattacapi). 

Ed ecco come ha preso lor- ' 
ma Clio Elle. In -vendita da 
qualche tempo nelle versioni 
di caiTOzzetia a tre e cinque 
porte - rispettivamente al prez¬ 
zo chiavi in mano di 17.5 e 
18,5 milioni di lire - già nel co- ' 


loie della carrozzeria esprime 
la sua personalità: un elegante 
neio naciè, un inconsueto ros¬ 
so etrusco e uno spiritoso blu 
violaceo dello pomposamente 
Ics. quello della nostra «Elle». 
AH'intemo i rivestimenti dei se¬ 
dili portano al centro un tessu¬ 
to che riprende le lettere E-L-L- 
E in colorì molto ben indovina¬ 
ti, per nulla pacchiani. 

Ma, al di là di queste con¬ 
cessioni alla moda (alle acqui¬ 
renti viene fornito anche un 


piacevole set in tono di borsa 
shopping e minìombrello). da 
cosa si capisce che la -Elle» è 
proprio una Clio coniugala al • 
femminile? Intanto dal fatto 
che pur con una mólorizzazio- 
ne di soli 1171 cc (il quattro ci- ! 
lindrì Energy eroga 55 cv a 
6000 giri e una coppia di 8,6 
kgm a 3500 giri/minuto), sufli- 


lita enormemente le manovre 
di parcheggio. Guardando me¬ 
glio, poi. si scoprono altri ele¬ 
menti particolari . come ad ' 
esempio il comando di sicu¬ 
rezza di bloccaggio porte - po¬ 
sto davanti alla base della leva 
cambio, lontano cioè dalle 
mani dei ragazzini - o lo spec¬ 
chietto illuminalo e protetto - 


cientemente scattante ed eia- su! parasole di guida, o ancora 
slico per la guida nel traffico : la sacca porta-abiti «ancorata» 
urbano, la beriinetta è [ornila ' nel capiente bagagliaio, sotto 
di serie di servosterzo che faci- tutta la lunghezza della cap¬ 


pelliera. 

A tutto ciò bisogna poi ag¬ 
giungere le caratteristiche di 
basso consumo carburante 
(nei 2000 km della no.stra pro¬ 
va su strade cittadine, autostra¬ 
de e percorsi montani abbia¬ 
mo tenuto una media di 13,5 
km/litro), la sicurezza e le do¬ 
tazioni dì serie comuni a tutta 
la gamma Clio; chiusura cen¬ 
tralizzata con telecomando, al¬ 
zacristalli elettrici, sedile po¬ 
steriore sdoppiato... . 


Scooter. Nella gamma ’93 tre versioni a uguale prezzo 


Nautica.^ Tutto italiano il huovo «cruise-ferry» deirarmatore Grimaldi 


Amico 50 va in cerca di adulti Majestic, rotta Sud a gran velocita 


DAL NOSTRO INVIATO 


■i MILANO. Costruire ottimi 
scooter non basta più. Il mer- ; 
calo degli «scootenni» di 50 cc ■ 
continua a far registrare un in- ’ 
credibile trend positivo (ci si - 
avvia ormai verso i 300.000 ; 
esemplari l'anno), ma la clien- -' 
tela è diventata più esigente, ; 
più matura e oltre a un mezzo ' 
elegante, comodo, sicuro ed 
economico esige ora un prò- ' 
dotto di elevatissima tecnoio- • 
già, curalo nei minimi dettagli, ' 
e una gamma completa di ser¬ 
vizi - post-vendita. L'esempio, 
inevitabilmente, ■ arriva dal - 
mondo delle quattro ruote, da 
sempre abituato a lare i conti 
con I grandi numeri e con una - 
utenza vasta e differenziala 
proprio come quella . dello 
scooter. Si chiama «automobi- : 
lizzazione», brutta parola cari- ' 
ca però di signilicativi vantaggi 
per l'utenza. Ed è proprio la ; 
strada intrapresa daH'Apnlia : 
per la nuova versione del suo 
Amico 50. - , 

Presentato per la prima volta 
nel novembre del 1990, Amico ; 
si è subito imposto all'attenzio- . 
ne, come dimostrano le 13.000 ; 
unità prodotte nel 1991, le - 
25.000 nel 1992 e le 25.000 , 
previste entro la fine del 1993. ! 
il 50 veneto infatti non ha mini- ; 
mamente risentito della con¬ 
correnza interna dello sporti¬ 
vissimo SR. La nuova versione 
deH'Amico, denominata sem- > 
plicemente Amico '93, vuole 
allagare ancora di più la sua 
- fascia di utenza, rivolgendosi a ; 
un pubblico più maturo (per i ‘ 
giovanissimi ora c'è appunto 
rSR).;. .: . 

La carrozzerìa in materiale 
plastico antiurto, pur non di¬ 
scostandosi troppo dalle ver- : 



A quasi tre anni dalla presentazione l’Aprilia Amico 
; si rinnova, prendendo esempio dal mondo dell’au- 
i;; tomobile: qualità globale, cura dei particolari, ma 
V soprattutto tre anni di garanzia e una «Carta dell’u¬ 
tente» per conquistare anche gli adulti. Tre le versio- 
ni: GL monocromatica, GL Sport bicolore, e GLE 
ì con marmitta catalitica. Prezzo uguale per tutte: 
i 3.450.000 lire su strada. 


CARLO BUACCINI 


sioni precedenti, si la apprez- 
: zare per la pulizia delle linee, 
con qualche angolo più ario- 
' tendalo e una grande cura nei - 
dettagli. Particolari inediti sono . 

- i paramani in plastica applicati ; 
alle manopole per difendere le ; 
estremità del pilota dal freddo 

- e dagli eventuali schizzi di - 
: pioggia, e il parabrezza in pie-. 

xiglas trasparente, allo scopo 
di aumentare il riparo aerodi¬ 


namico e ridurre l'incidenza 
dei riflessi solari sulla strumen¬ 
tazione. f..'-. - 

. Immutala nell'Impostazione 
di base, la parte ciclistica pre¬ 
vede sempre un telaio in ac¬ 
ciaio a cui sono fissate le varie 
componenti della carrozzeria, 
il freno anteriore a disco, il ben 
noto monocilindrico a due 
tempi raffreddato ad aria for¬ 
zata, con ammissione lamella- 


Per Amico '93 
pochi ritocchi 
«utili» alla - ; 
carrozzeria, ma 
più cura nel 
dettagli e 
migliorie per - 
agevolare I ' 
rifornimenti di 
carburante e 
olio - ^ ' 


■ re, accensione elettronica, av- 
viamenlo elettrico e a pedale. 
Adesso, il variatore continuo di 
velocità presenta una «prima 
marcia» più corta, a tutto van- 
taggiodellospunlo iniziale. 

Dettagli importami sono la 
maggiore capienza del serba¬ 
toio del carburante, portata a 
ben otto litri, in grado cioè di di 
consentire il rifómimento au¬ 
tomatico -con le classiche 
10.000 lire, mentre il serbatoio 
separato dell'olio contiene ora 
1,3 litri, rendendo possibile, al¬ 
l'accensione . rjeH'apposila 

spia, il ricorso per il riforni¬ 
mento alle classiche confezio¬ 
ni da un litro di lubrilicante. In¬ 
fine il capitolo post-vendita: tre 
anni di garanzia integrale e ad¬ 
dirittura la Amico Card con tut- 

. la una serie di agevolazioni e 
vantaggi per il titolare. Perchè 
oggi più che mai i clienti delle 
due ruote è importante tener- 

■ seli stretti. 


■i GENOVA L'arrivo di una 
nuova nave è sempre un even¬ 
to importante. Tanto più. in 
una situazione di profonda cri¬ 
si della grande e piccola can¬ 
tierìstica italiana, lo è per una 
nave costruita in Italia, dai can¬ 
tieri Apuania di Marina di Car¬ 
rara. È la «Majestic» - 188,22 
metri di lunghezza fuori lutto. 
32.600 tonnellate di slazza lor¬ 
da — della società Grandi Navi 
Veloci deH'armalore Aldo Gri¬ 
maldi, in funzione dalla scorsa ' 
settimana sulla rotta Genova- 
Palermo-Genova. . «Majestic». 
infatti, è una nave di linea che 
introduce un nuovo concetto 
di servizio «cruise-feny». In pa¬ 
role povere è un traghetto 
Nord-Sud, molto speciale. - - 

Brullo a vedersi esternamen¬ 
te cori una prua corta soffoca-. 
ta dalle alte murate, da una se¬ 
rie di sei ponti (più i 4 inferiori • 
adibiti a garage), dalla larghis- ' 
sima plancia di comando 
provvista dei più sofisticati im- 
pianti radar e di controllo 
computerizzato (rosta al cul¬ 
mine dello «Sky Deck» (ponte 
-cielo-il più allo), all'lntemo è 
tutt'altra cosa. Sembra più una : 
nave da crociera che un tra- . 
ghetto. 

Alla base della filosofia pro¬ 
gettuale. riscontrabile nel no- 
me «alberghiero» Mafestic, c'è 
infalli la volontà dei Grimaldi 
di dare a questo «traghetto» 
una funzione di «inizio di va¬ 
canza», o comunque sempli¬ 
cemente ai suoi 1500 fruitori 
tutti i comfort di una vera nave 


passeggeri: 339 cabine con 
servizi, aria condizionala e tv, ■ 
19 suiles malrimoniali e due ' 
appartamenti per disabili (i i 
prezzi partono da 140.000 lire ' 
a persona in bassa stagione): 
un ristorante a-la-carte, ■ un i 
grande self-service, sala giochi,' 
per piccini, sala videogames, ' 
cinema, sala congressi, 4 bar e . 
piano-bar, discoteca, salone , 
delle feste con 600 posti a se¬ 
dere (vi si tengono anche spet¬ 
tacoli), fitness club, negozi, 
centro medico con ambulato¬ 
rio. servizio telefonico e pisci- , 
na cojterta/scoperta con ac- ' 
qua di mare riscaldata. Ovun- ' 
que una gran profusione di • 
moquetles, vetri e persino mar¬ 
mi di Carrara per il pavimento ' 
del Pacific Deck sul quale han¬ 
no sede gran parte dei servizi : 
comuni. Per salire e scendere • 
ci sono scale ovattate, scale ‘ 
mobili e capienti ascensori. - - 
Ma le prerogative di questa 
. nave non si fermano al conce!- : 
to alberghiero. Innanzitutto è 
una nave mollo veloce, in gra¬ 
do dì mantenere una velocità 
di crociera di 23 nodi (per il 
viaggio inaugurale, con mare 
calmo, abbiamo navigato a 
23,8 nodi) che garantisce la 
traversata in sole 19 ore. In 
■ condizioni dì mare mosso, ci 
assicurano che grazie ai quat¬ 
tro grandi motori principali 
Sulzer di 31.360 cv e al sistema . 
di stabilizzatori orientabili con 
flap si può comunque mante¬ 
nete una velocitù intorno ai 21 
nodi. Poi ci sono i quattro (>on- 







' ' « 11 ^"'••■ersi 

■' -a 

' ' ■ * •: 




-11;.*' ^****'S'*lRi 

’fcVs- 


La Majestic, 188 metri di lunghezza e 32.600 ton. di stazza lorda copre la rotta Genova-Palermo in 19 ore 


! ti di carico che possono ospi¬ 
tare 800 vetture (queste paga¬ 
no da 140 a 180.000 lire a se¬ 
conda dei periodi; pullman, 
camprer. roulotte e rimorchi da 
50 a 70.000 lire prer metro li¬ 
neare; da 60 a 80.000 motoci¬ 
clette e scooter; per chi va in . 
villeggiatura nel centro vacan¬ 
ze «Città del Mare» di Terrasini . 
c'è una speciale convenzione) 
su una suprerficie totalmente 
agibile grazie alla mancanza di ^ 
colonne di sostegno. Anche le ' 
operazioni di imbarco e sbar¬ 
co sono facilitate da questo si¬ 
stema costruttivo che ha per¬ 
messo di approntare ingressi 
indipendenti ai quattro ponti. 

La novità più importante e 
meno apparente, a nostro av- 
vi.so, riguarda i sistemi di sicu¬ 


rezza della nave. La Majestic è 
dotata, ad esempio, di due ra¬ 
dar con plotter anticollisione, 
e come abbiamo accennato 
tutta la centrale di controllo in 
plancia è automatizzata e 
computerizzata per l'intera ge¬ 
stione della navigazione e del¬ 
la nave, cui sovraintende per¬ 
sonale altamente specializza¬ 
to. Inoltre, per la sicurezza dei 
passeggeri, per la prima volta 
in Italia e nel Meditemaneo, la 
Majestic è stata dotata oltre 
che delle lance standard an¬ 
che di un sistema di evacua¬ 
zione denominato M.E.S. Sui 
due lati esterni del ponte prin¬ 
cipale, il Pacific Deck, sono 
collocati due portelloni dai 
quali, azionando una leva, si 
srotolano due enormi scivoli 


(per intenderci,'tip» quelli in 
dotazione sugli aeroplani) che 
si gonfiano automaticamente 
nel giro di cinque minuti. Alla 
base di cia.scuno scivolo si 
apre una grande piattaforma 
alla quale, contemproranea- 
mente attraverso un teleco¬ 
mando di espulsione, vengono ' 
ancorate dodici zattere d'e¬ 
mergenza provviste di tutto, in 
30 minuti dall'inizio dell'ope¬ 
razione si (tossono cosi mette¬ 
re in salvo 900 pas.seggeri (gli 
altri trovano posto sulle scia- 
luppie), senza creare disagio 
neppure a persone anziane o 
disabili. Gli .scivoli infatti sono 
coperti da un tessuto anti¬ 
sdrucciolo che impedisce di¬ 
scese troppo veloci o violente. 

nR.D. 














'■ 4 ‘ 


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7. . 

f: 

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i: 

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2 

ANCONA-ATALANTA 

0-2 

1 

BRESCIA-SAMPDORIA 

3-1 

1 

CAGLIARI-PESCARA 

4-0 

1 

FIORENTINA-FOGGIA 

6-2 

X 

GENOA-MILAN 

2-2 

l_ 

INTER-TORINO 

3-0 

1 

JUVENTUS-LA2IO 

4-1 

X 

NAPOLI-PARMA . 

1-1 

X 

ROMA-UDINESE 

1-1 

2 

BOLOGNA-LECCE 

2-3 

1 

SPAL-COSEN2A 

2-1 

1 

AVEZ2ANO-VASTESE 

, 2-1 

1 

CIVITANOV.-MONTEVARCHI 

■3-1 


MONTEPREMI 
QUOTE: Ai.13» 
Ai «12» 


Lire 21.005.141.266 
Lire 2.788.700 
Lire 151.000 


1" 

CORSA 

1) Penelope Dei 

2) Panther Bi 

2 

2 

2” 

1) Noceto Ke 

X 

CORSA 

2) Laurino 2n ' 

X 

3* 

1) Nero 

2 

CORSA 

2) It Pro ■ ■ 

X 

4* 

1) Nixia 

1 

CORSA 

2) Mortimer 

1X2 

5“ 

1) Nenton ■ 

2 

■ CORSA 

2) Monaorbezz 

X 

■ 6- 

1) Otix- 

1 

CORSA 

2) Janis Reef 

’■ 2 


LE QUOTE OGGI 


Nel college azzurro ecco Peruzzi 
Fortunato, Panucci e Manicone 


■i ROMA. Il commissario tecnico della nazionale italia¬ 
na, Arrigo Sacelli, ha convocato 23 giocatori per lo stage di 
domani e dopodomani a Coverciano, Questi i convocati: 
Albertini (Milan), R. Bangio (Juventus), Baresi (Mi- 
lan). Carnasciali (Rorentina), CasbagU (Juventus), 
Costacurta (Milan), Di Mauro (Fiorentina), Eranio 
(Milan), Fortunato (Genoa), Fuser (Lazio), Lanna 
(Sampdorìa), Lentini (Milan), Lombardo (,Sainpdo- 
ria), Maldinl (Milan), Mancini (Sampdorìa), Manico¬ 
ne (Inter), Maiirchegiani (Torino), Melli (Parma), Pa¬ 
nucci (Genoa). Peruzzi (Juventus). Signori (Lazio). 
Vierchowod (Sampdona),Zoratto (Parma). 


■-•tr — - - • 










Ultimi verdetti: la Fiorentina va in B al termine di una giornata dai mille colpi di scena. E non è finita: spareggio Udinese-Brescia 
per la quarta poltrona. Insulti allo stadio dopo una stagione sciagurata. I produttori Cecchi Cori sul banco degli imputati 

Ciak à retrocede 



Cronaca di una retrocessione annunciata. La Fiorenti¬ 
na sprofonda in B dopo 55 anni: inutile la goleada sul 
Foggia. Ed è già tempo di processi. Dietro la sbarra, i 
Cecchi Cori. Il figlio, Vittorio, ha sulla coscienza l'episo- 
dio-chiave della stagione; l'esonero di Radice. Il padre, 
Mario, ha peccato di debolezza e di assenteismo. Bastò 
una notte di gennaio a dissolvere tutto: la zona, il calcio- 
spettacolo, isogni-Uefa, Fu il principiodella fine. 

•- ' DAL NOSTRO INVIATO ’ _ 

STEFANO BOLDRINI 


■1 FIRENZE. Ma lo sguardo 
impietrito, Vittorio Cecchi Co- , 
ri, tumefatto dalla sconfitta. Gli 
in.sulti della gente c quel coro 
pro-Radicc bucano la mente 
con la forza della punta di un 
trapano. La Fiorentina 0 in se¬ 
ne B da pochi istanti, eppure 
pare un secolo quando, nean¬ 
che mezz'ora prima, era ag¬ 
grappata alia serie A. E senza 
neppure la scomoda lotteria 
dello spareggio. Sdegnosa, co¬ 
me chi guarda dall'alto le mi¬ 
serie del mondo, la Fiorentina 
sembrava aver dissolto in una 
partita da pallottoliere tutte le 
pauic degli ultimi mesi. 

E invece è finita male l'av¬ 
ventura. Mai come stavolta si 
può dire, -ma guarda com’ò 
.strano il mondo, eppure era 
partita bene...». Ma leccarsi le 
fcrilc piangendosi addo.sso. si- 
gnilicherebbo commettere un 
altro errore: l'ennesimo di una 
stagione cosi sciagurata che 
neppure un regista dell'horror 
avrebbe potuto immaginare. Il 
riferimento scontato alle attivi¬ 
tà lavorative della famiglia 
Cecchi Cori 6 dovuto; dietro la 
sbarra dove siedono i presunti , 
colpevoli ci .sono loro, i patron 
della maggior casa di produ- 
zionccinemalogralica Italiana, 
l'amico Mario c il furente In¬ 
fante, Vittorio. Questa B l'han¬ 
no co.struita i Cecchi Cori, pez¬ 
zetto per pezzetto; il secondo 
a.ssurgendo, ahilui, al ruolo di 
protagonista con una decisio¬ 
ne fulminante, ovvero licenzia¬ 
re Luigi Radico il 3 gennaio 
con la squadra appollaiata in 
zona Uefa; il primo avvallan¬ 
do, per patema debolezza, le 
decisioni del figlio iracondo. 

Quali colpe aveva dovuto 
.scontare Radico? Quarant'anni 
di pallone gli avevano fatto su¬ 
bito capire, nel ritiro di Anda¬ 
to, che la zona era l'unica 
chiave per aprire la strada di 
un buon futuro per quella Fio¬ 
rentina. Due attaccanti, la cop¬ 
pia Batistula-Baiano: due iiiez- 
zepunte, il danese Laudrup 
fresco di titolo europeo e il te¬ 
nero Orlando; due centrocam¬ 
pisti più portati a co.struirc che 
a difendere, Effcnbcrg c Di 
Mauro. In difesa, un laterale 
prclc-vato dal Brescia di Luce- 
,scu, Cama.sciali. giù vaccinato 
ai meccanismi della zona; poi 


quel Luppi dal passalo «mai- 
frediano», poi ancora quel Ca- 
robbi del primo Succhi milani- 
,sta. Totale, nove uomini da 
calcio -nouvelle vague». Ele¬ 
mentare il ragionamento di 
Radice; con questa gente, non 
POS.SO far altro che giocare a 
zona. L'esperimento non piac¬ 
que ai patron viola, ma la Fio¬ 
rentina vinceva, faceva spetta¬ 
colo, avanzava in classifica c le 
a.sce di guerra rimanevano .sot¬ 
terrate, Anche perchè, e qui 
entra in ballo il conoscitore di 
uomini. Radice aveva ben pre¬ 
sto capito che una tale abbon¬ 
danza di prime donne era si¬ 
cura foriera di guai. Co.sI. don 
Luis lavorò di diplomazia. El- 
Icnberg, uomo portato alla lea¬ 
dership, fu eletto capitano; 
laudrup, stes-so carattere mol¬ 
lo del fralello, tutelato dal ran¬ 
go di .scudiero; Di Mauro, che 
aveva con Riidice un debito di 
riconoscenza (fu lui a costrir- 
ne le fortune alla Roma), fu 
eletto uomo-spogliatoio. E poi, 
i buffetti a inlcrmittcnza all'in¬ 
quieto Orlando, i saggi consigli 
a gente come Carnasciali e 
Biiiano, fecero il resto. In più, e 
qui entra in ballo l'uomo, la 
«democrazia alla radico». Tutti 
parlano c alla fine decido lui. 
che però dù alla squadra la 
.son.sazione di partecipare, di 
e.sserc protagonista non solo 
pa.-isiva. 

Rimosso Radico, ò slato ri¬ 
mosso lutto; zona, «democra¬ 
zia», voglia di sorridere. Il sosti¬ 
tuto groppi, tra la mgginc ac¬ 
culata in quasi tre anni di tribu¬ 
ne lolevisive, le pre.ssioni di Vit¬ 
torio («ho sempre desiderato 
fare li tecnico»), un gioco 
completamente stravolto che 
nella marcatura a uomo richia¬ 
mava la truppa alle sue re¬ 
sponsabilità c, infine, uno .spo¬ 
gliatoio che non ha gradito di 
aver come padre chi fino a po- 
chi giorni prima li aveva criti¬ 
cali davanti allo telecamere, 
ha fallito. Con lui, Vittorio, che 
solo troppo tardi ha ammc.s,so 
di aver sbaglialo, Commetlen- 
do però un'altro errore; man¬ 
dando allo sbaraglio la coppia 
Chiarugi-Antognoni.Ed ù finita 
come ci si aspettava: con la 
Fiorentina in B, Un brullo film, 
peggiore anche della B, nep¬ 
pure buono per una sala par¬ 
rocchiale. 






ORE 16.30, FISCHIO D’INIZIO 

Udinese ■ p.30 

Fiorentina e Brescia p.29 

FIORENTINA E UDINESE in B 


ORE 16.38 

Fiorentina-Foggia 1-0 (Batistuta) 

Udinese e Fiorentina p.30 

Brescia p.29 

FIORENTINA-UDINESE spareggio BRESCIA in B 

ORE 16.42 

Brescia-Sampdoria 1-0 (Negro) 

Udinese, Brescia 

e Fiorentina p.30 

BRESCIA-UDINESE spareggio FIORENTINA in B 

ORE 17.06 

Brescia-Sampdoria 1-1 (Lombardo) 
Udinese e Fiorentina p.30 

Brescia p.29 

BRESCIA-UDINESE spareggio FIORENTINA in B 

ORE 17.38 

Roma-Udinese l-O(Haessler) 

Fiorentina p.30 

Udinese e Brescia p.29 

BRESCIA e UDINESE in B 


ORE 17.39 

Brescia-Sampdoria 2-1 (Domini) 

Brescia e Fiorentina p.30 

Udinese p.29 

BRESCIA e FIORENTINA spareggio UDINESE in B 


ORE 16.38 

Genoa-Milan 1-2(Papin) 

Genoa, Fiorentina e Brescia p.30 

Udinese p.29 

BRESCIA-GENOA spareggio UDINESE in B 


ORE 18.05 

Genoa-Milan 2-2 (Fortunato) 

Fiorentina e Brescia p.30 

Udinese p.29 

FIORENTINA-BRESCIA spareggio UDINESE in B 


ORE18.10 

Roma-Udinese 1-1 (Desideri) 

Brescia, Udinese o Fiorentina p.30 

UDINESE-BRESCIA spareggio FIORENTINA in B 


ORE 18.25, FISCHIO DI CHIUSURA 


Brescia - Sampdorìa 

3-1 

Fiorentina - Foggia 

6-2 

Genoa-Milan 

2-2 

Roma-Udinese 

1-1 

Genoa 

p,31 

Udinese, Brescia e Fiorentina 

p,30 


UDINESE-BRESCIA spareggio FIORENTINA in B 



Carlo 
Mozzone 
ha compiuto 
li miracolo 
Prima 
di passare 
alla Roma 
ha portato 
il Cagliari 
in Coppa 
Lieta 


Firenze si scatena 
^ fischio finale 
È guerriglia continua 


FRANCO DARDANELLI 


H nid-NZF.. Una vera e 
propria guerrìglia urbana ha 
tenuto in stato d'assedio la 
zona del Campo di Marte per 
oltre due ore. Sibilio di sire¬ 
ne. gracchiare delle ricetra- 
smitienli, cariche della Poli¬ 
zia, volteggiare di elicotteri, 
cassonetti incendiati e una 
distesa di vetri e altri oggetti 
suH'aslalto. Cosi appariva Ut 
zona circostante lo stadio 
«Franchi» al termine della 
partita che ha condannato la 
Fiorentina alla retrocessione 
in B. I.a rabbia dei tifosi si su¬ 
bito .scatenala contro la tribu¬ 
na d'onore. Dapprima lancio 
di monetine e cori minticcio- 
si all'indirizzo dei Cecchi Co¬ 


ri e dei giocatori. Poi è stata 
la volta di boUi.glie, mattoni, 
Ijezzi di vasi da (iorì e si parla 
.incile di un'a.scia. I.a Polizia, 
pre.senic in forze a presidiare 
l'intera zona ha immediata- 
mente "caricato» disperden¬ 
do gli scalmananti con lanci 
di candelot(i lacrimogeni che 
in breve tempo hanno reso 
l'aria irrespirabile. E proprio 
uno di questi ha colpito la si¬ 
gnora incs Trevisan, 60 anni 
di Monselice, che per la pri¬ 
ma volta quest'anno era ve¬ 
nuta ad assistere ad una par¬ 
tita della Fiorentina. Fortuna¬ 
tamente per lei solo un po' dì 
spavento. Stessa sorte a una 
signora con un bambino in 


braccio che pa.ssava nella 
zona casualmente. In breve 
tempo l'atrio della tribuna 
d'onore si é trasformato in ri¬ 
fugio un po' per tutti. Fuori 
.stavano accadendo di tutto. I 
giocatori viola hanno abban¬ 
donato lo stadio alla spiccio¬ 
lata da uscite secondarie. E 
anche il pullman del Foggia 
ù rimasto barricato per molto 
tempo nei sottopas.saggi sen¬ 
za poter uscire. 

Un auto della Rai (senza 
nessuno a bordo) è stata ri¬ 
trovata con i cristalli frantu¬ 
mati. In via Duprù un auto è 
stata incendiata e prima del¬ 
l'arrivo dei Vigili del Fuoco 
.sono .stati gli inquilini dei pia¬ 
ni .soprastanti a lanciare ac¬ 
qua dalle finestre per doma¬ 
re le fiamme. 1 momenti di 


Qui accanto 
presidente 
Mario Cecchi 
Cori. In alto 
la disperazione 
di Batistuta 


maggiore tensione si sono 
avuti davanti all'ingresso del¬ 
la curva Fiesole quando è 
stata assalita una pattuglia 
della Polizia Municipale, con 
un Vigile Urbano rimasto fe¬ 
rito. Stessa sorte per altri due 
agenti, ma pjer tutti la pro¬ 
gnosi è solo di qualche gior¬ 
no. Parallelamente anche in 
piazza Savonarola (sede del¬ 
la società) era stato predi¬ 
sposto un ingente presidio di 
Polizia, ma lì la rabbia dei ti¬ 
fosi non ha colpito. Tutto è 
tornato alla normalità attor¬ 
no alle 21 con la Polizia e 
senza che venisse effettuato 
alcun fermo. Ma per martedi, 
giorno deH'arrivo della Na¬ 
zionale. si temono ancora 
tafferugli. 


Coppa Uefa 

n Cagliari 
in Europa 
dopo 21 anni 


■■ CAGLIARI. La conquh 
sla di un posto nella prossi¬ 
ma coppa Uefa ha scatena¬ 
to, al termine deiriiltlma 
vittonosa partita dei rosso- 
blù 4-0 contro il Pescara, i 
tifosi del Caglian. Non ap¬ 
pena l'arbitro Arena ha fi¬ 
schiato la conclusione uel- 
l'incontro col .^escara, mi¬ 
gliaia di Illusi sono enlrat, 
in campK) per lesteggiaio : 
propri beniamini, Uailoiila- 
dio 1 supporfer rossoblù 
hanno poi formato carosel¬ 
li di auto con le quali si 
no diretti verso il centro 
della citta . Bandiere rosso- 
blù sono state subito issate 
alle finestre di diverse cijLse 
e SI 6 rip'?tuta la consueta 
«vestizione" con i colori del 
Cagliari della statua di Car¬ 
io Felice, neiromonima 
piazza aJ centro della città. 
L’euforia dei tifosi sardi. m,i- 
tjgata dall amarezza pcM il 
già annunciato divorzio 
dell'alJenalore Mozzone in 
procinto di passare alla Ru¬ 
ma. è ptu che giustificala: il 
Caglian non si qualificava 
por la Coppa Uefa dal cam¬ 
pionato 1971/72, alla fino 
del quale si piazzò a! quar¬ 
to posto. 1 rossoblù panieri- 
parono così airUeta nel 
72/73, ma furono eliminati 
al primo turno dai grc\:i 
deirotympiakos Pireo. Nel¬ 
la Coppa dei Campioni l'al¬ 
tra apparizione del Cagliari 
neircdizionc* 70/71. DojX) 
aver eliminalo al 1" turno i 
francesi del S. Etienne (3-(i 
al S. Elia e 0-1 in Francia), i 
.sardi - privi del bomber Gi¬ 
gi Riva infortunatosi con la 
Nazionale contro TAustria 
- furono eliminali dall'Alle- 
lico Madrid (2-1 in Italia, 
ma 0-3 in Spagna), Quosio 
il quadro delle partecipa¬ 
zioni italiane alle prossimo 
competizioni europee: MI- 
lan in Coppa Campioni: 
Parma, più la vincente del¬ 
la finale di Coppa Italia tra 
Torino e Roma, in Coppa 
delle Coppe; Inter, Ju¬ 
ventus. Lazio e Cagliari 
in Coppa Uefa. 


Tappone dolomitico alFitaliano, ma crolla Bugno 

indurain tcnnia in rosa 
nel giorno dì Chiappucci 


DAL NOSTRO INVIATO 

DARIO CECCARELLI 


H CORVARA. 1.0 sapevamo 
tutti, lo temevamo lutti: Miguel 
Indurain, lo .spagnolo cortese 
ed implacabile che da due an¬ 
ni domina il ciclismo mondia¬ 
le. ò il probabile vincitore del 
Ciro d’Italia. Nel giorno del 
lappone dolomitico, nel gior¬ 
no in cui Chiappucci vince la 
prima lappa della .sua vita (so¬ 
lo al Tour finora c’era riusci¬ 
to), bene in questo giorno da 
ciclismo eroico ma Iremenda- 
mente attuale Miguel Indurain 
ci toglie ogni residua speranza 
infliggendo pesantissimi di¬ 
stacchi ai nostri big. Solo Fon- 
dricst. a parte ■ Chiappucci. 
contiene i danni limitando il ri¬ 
tardo sui tre minuti. 

Tulli gli altri franano. Frana 
Bruno I.eali. che aveva già dato 
tanto, franano Argentili c 
Chioccioli. Ma il vero sconfitto, 
runico che ne esco veramente 
a pezzi, ò i! campione del 


mondo Gianni Bugno. !l suo ò 
un dramma in diretta: gli occhi 
porsi nel vuoto, una smorfia di 
dolore costante. Bugno avanza 
sui tornanti della Maimolada e 
della Cima Coppi come un 
animale ferito. Nulla riesce a 
scuoterlo dalla sua crisi: I tifosi 
lo .so.stcngono, lo incitano, io 
accompagnano passo per pas¬ 
so. Alla fine, arriverà ai traguar¬ 
do con un distacco di oltre set¬ 
te minuti. "Non so più cosa mi 
succeda. Non mi riconosco 
più. Le corse di un giorno non 
le vinco, in quellea tappn? vado 
alla deriva. In questi momenti 
ti viene voglia di abbandonare 
tutto, il ciclismo mi piace an¬ 
cora, ma come posso guarda¬ 
re negli occhi i mei tifosi? E al 
mio spon.sor cosa posso dire?». 
Parole amarissime, quelle di 
Bugno, clic scavano con fero¬ 
ce lucidità nella sua persona¬ 
lissima crisi. Grande talento 
naturale, Bugno da più di un 


anno (a parte II successo al 
mondiale di Benidorm) ò affi¬ 
lino da una profondissima sfi¬ 
ducia in se stesso che lo porla 
a mancare clamorosamente 
gli appuntamenti più impor¬ 
tanti. 

Claudio Chiappucci, alla 
sua prima vittoria a! Giro d'Ita¬ 
lia. ò l’altra faccia di Gianni Bu¬ 
gno. quella ottimista, vitalisti- 
ca. mai battuta. Da anni, mat¬ 
tone su mattone. Claudio 
Chiappucci ha edificalo la sua 
carriera. Una bellissima carrie¬ 
ra macchiata solo dalla sindro¬ 
me deH’ctemo secondo. 
Chiappucci ò un autodidatta 
che si ù costruito con la forza 
della volontà. A volte, la volon¬ 
tà non basta, soprattutto se tro¬ 
va davanti a sù un gigante co¬ 
me Miguel Indurain. Ieri, 
Chiappucci ha fatto di tutto per 
lasciarlo alle spalle. Niente. In- 
durian l’ha seguilo come 
un’ombra. Un’ombra scomo¬ 
da c implacabile. 



Claudio Chiappucci trionfatore del tappone dolomitico 


Dopo una maratona tennistica, Bruguera batte il favorito Courier 
Per il ventiduenne spagnolo è il primo successo al Roland Garros 

Parigi, il giorno del peone 


DANIELE AZZOLINI 


■■ PARIGI. L’ultima volóc 0 fi¬ 
nita fuori e Sergi Bruguera ò ri¬ 
masto Steso sul campo, gioia e 
lacnnic, fatica cd emozione a 
(oudiTsi con quella terra rossa 
che rende ancora più grandi le 
imprese del tennis e che da og¬ 
gi ha un nu(.>vo padrone. Ballts 
re Jim Courier ò stata impresa 
grandissima. E iin;xmsabile, 
Eppure giustificata dalla co¬ 
struzione di un match intenso, 
esplosivo e insieme ragionato, 
intelligente. Il secondo match 
i>oinl 0 scoccalo alle 19.10 or¬ 
mai all’imbrunire, la prima 
palla era stata giocala poco 
<lopo le 15. Non vi staremo t|ul 
a raccontare che il ragazzo 
ventiduenne di Barcellona si è 
dovuto sudare l’assegno inla- 
.strato. ixrrciiO ne! mondo dei 
nomiali sì impiegano più dì 
ireiil'anni di lavoro a mettere 
insieme mezzo miliardo di lire. 
Diremo solo che il sudore lia 
fatto più bello il match c ha da¬ 


to lucentezza alla grande emo¬ 
zione della vittoria. Che ù stala 
cosiniita sij una solidissima ra¬ 
gione: Bruguera ha saputo gio¬ 
care picchiando e aspettando, 
Courier ha soltanto picchiato, 
fino a imballare il suo motore. 

Courier assicura di avere «ri- 
s|xrito" per tulli I suoi avversari, 
ciò evidentemente non lo esi¬ 
me dal considerarli come dei 
punching-ball su cui sfogare il 
suo tennis da boxeur. E finisce 
per .sorprendersi mollissimo 
Tainericano quando qualcuno 
gli rc.sislc, o non crolla alla pri¬ 
ma bordata, o peggio gli resti¬ 
tuisce pure qualche scapac¬ 
cione. Allora si infuria, perde 
la trobisonda c qualche volta 
anche la partita. Come ieri, fi¬ 
nito ko per non aver capilo che 
Bniguera è uno strano tipo di 
punching-ball, di quelli che se 
non li prendi Ixino rimbalzano 
velocissimi e li si stampano sul 
muso. E fanno male. 


Sergi, nono.stanle i 22 anni, 
ò uno di quei ragazzi che viag¬ 
giano sotto scorta patema, nel 
senso che hanno avuto in sorte 
un padre tifoso del proprio fi¬ 
glio al punto da trasformarsi in 
coach, in ciambellano e in 
mamma. Un genitore che. ol¬ 
tre a fare un’ottima paclla se la 
cava bene anche con le strate¬ 
gie tennistiche. «Mi ha detto di 
ribattere in chop il servizio di 
Jimmy, c mi ha anche consi¬ 
gliato di allentare la pressione 
del suo gioco con qualche pal- 
letione in top spin, ma poi di 
colpire duro». Vale la pena in¬ 
nalzare un monumento all'a- 
mor filiale, ma anche ricordare 
che la vittoria di babbo Bru¬ 
guera ha avuto il sapore di un 
derby, visto che sulla panchina 
di Courier, pensieroso, c’era 
Pepe Higueras. un altro catala¬ 
no. 

•Non ho mai pensalo di per¬ 
dere», la replica di Courier, «c 
forse per questo ho perso. 
Semmai mi ò capitalo di riflet¬ 


tere su quanto stes.si gicx’ando 
male». Il match tra picctiiatori 
ò stato anche un match tra due 
modi diversi di .stare a fondo 
campo, più moderno e testar¬ 
do quello di Courier, volato 
picchiare di santa ragninr*. più 
classico ed clastico quello di 
Bruguera. che Ita aitcmato pal¬ 
leggi lunghi c improwiv: sodi- 
tc. qualclie buon colpo a rete e 
una incredibile capacità di sta¬ 
re nel posto giusto a! momento 
giusto. Anzi, è capitato anche 
di vedere, sotto la spinta del 
suo obice, Courier appnxlare 
a rete più volte di quanto non 
faccia in tulio il resto della sUi- 
gione. Bravino nelle volòe bas¬ 
se. ramcricano ha rischiato 
rarreslo per vagalxindiiggio su 
quelle alle, dove servono doti 
di tocco. Ma lui, si sa. ò latto di 
cemento amiate. Mentre 5<.*rgi, 
in fondo, lia siiputo S'y'raiu;:’''' 
essere più umano. 

Risultato: Bruguem (Spj'; 
Courier (Usa) 6-4; 2-d: (■ 2, 'A- 
6; 6-3. 




i 


A 


:v 



rU,M™u,24 


l.iiiicdì 

7 L;ni:;no i !)!);•! 


J Una rete dietro Taltra tra il primo 

ed il secondo tempo. Doppiette di Batistuta 
SERIE ÀM e Baiano, poi tocca a Orlando e Vascotto 
HHBBSBB nia tutto ormai a tempo «scaduto» 


CALCIO 


Shock vìa iradìo 

Sei gol in allegria, poi stadio muto 
Tam-tam delle notizie: il viola stinge 


’.t - 



■f. 



Oliando a terra, 
simbolo Oi 
una squadra. 
Sotto 

Efienbeigeal 
centro la 
delusione 
di Pioli e 
Carnasciali 
mentre 
lasciano 
il campo alla 
Ime della gara 


6 FIORENTINA 

Maroggini 7, Carnasciali 7, Loppi 6, Di Mauro 6.5, 
Faccenda 6 (75' D'Anna sv). Pioli 6, Elfenborg 6.5, 
Laudrup 6 (63' Vascotto 6), Batistuta 7, Orlando 6, 
Baiano 6. (IZMannini. 13Carobbi, 16 Bartolelli). 
_ Allenatore: Chiaruoi. _ 

2 FOGGIA 

Bacchio 5, Nicoli 5.5, Caini 5, Sciacca 6, Di Bari 4, 
Bianchini 4. Medford 5 (52' Petrescu 6), Seno 6, 
Mandelli 5, Di Biagio 5.5. Roy 4.5 (52' Bresciani 
sv). (12 Mancini, 13 Fornaciari, 15 De Vincenzo). 

_ Allenatore: Zoman. _ 

ARBITRO: Boggi di Salerno 7. 

RETI: al 7' e alSO' Batistuta, 26' e 43' Baiano, al 70' Orlan¬ 
do, 79' Vascotto,80' Di Biagio.86' Petrescu. 

NOTE: angoli 4-3 per il Foggia. Pomeriggio di sole, terreno 
in buone condizioni. Spettatori: 34.233 (di cui 25.006 abbo¬ 
nati e 9.227 paganti) per un incasso di 1.301.474.766 lire. 
Ammoniti: Caini e Sciacca per gioco falloso. 

DAL NOSTRO INVIATO _ 

STEFANO BOLDRINI 


6 ’ Azione personale di 
Baiano che tira: palo. 

9 ' Liudrup.serve Eflenber^, 
cro.ss per Batistula: rarqen- 
tino non sbaRlia ed è 1 -d. 
27 ’ EKenberq lancia Lau- 
drup .sul (ilo del fuoriqkx'o, 
iippogqio a Baiano, libero: 
tocco facile, 2-0, 

30 ’ Pioli [)er Baiano che 
loccii perBati.slula: 3-0. ■ 
43 ’ Lancio in diaifonale di 
Lappi per Baiano che (a po¬ 
ker: 4-(), 

TO' (.audrup lancia Orlan¬ 
do. fuga di venti moiri, Bac- 


op 

MICROFIU^ 

chili tenta l'uscita, ma il pal¬ 
lonetto è perfetto: 5-0. 

79 ’ Vascotto in altungo- 
.con un rimpallo su|x.Ta 
Baccliin, due passi ed ò G-0. 
80 ’ Botta di Di Biagio dal li¬ 
mite: (>1. 

87 ’ Petrescu tira. Mareggi¬ 
ni respinge, ancora Petre¬ 
scu: 6-2, 


iCROFONi Aperti 


Di Mauro; -Ancora una volta i djrigenli ci han¬ 
no lasciali soli. Sono andati via. Ci Kxtca sc;jp- 
paresu un pulman scortato alalia jxilizia (K-r evi¬ 
tare la rabbia dei lilosi-, 

Chlarugl: -li prc-sidenle c' veniilo negli s|x)gli.'i- 
loi e ci ha ha delloche l;i colp.i e di lutti e non di 
un.singolo-, - 

Chlanigi 2: -Broprio a me dovev.i capilare la 
retrocessione, non auguro a nessuno quello che 
ho provalo. Decisivo ò sialo l'autogol di Berga¬ 
mo*. 

Carnasciali: -Siamo lutti responsabili. Abbia¬ 
mo comme,s,so lanli cnori. È una sene B irK:redi- 
oile. Ci 0 andato tutto male-, 

Effcnbcrg: -Non ò stala tutta colpa a causa del 
licenziamento di Badice. Avevamo ancora a di¬ 


sposizione mesi ix-r riiirenderci*. 

Zcman: -Voglio rivedere il S(s.'ondo e il lerzo 
gol. Non voglio commentare la yrartita-, 

Zcman 2: -Era già dilficile prima di oggi die io 
veni.s.si a Firenze, ma dopo tiueslo risnilalo i .il¬ 
ludendo alla relrcK-essione n.d.ri non .ivrei il 
coraggio di accollare nessuna proposta, tni ver¬ 
gognerei. Uno che prende 6 gol signilica che 
non e buono-, 

Bacchin: -Via via ch'.‘ i risulUiti dagli allri campi 
erano a favore rieila Fiorenlina \'edevi 11 girx'ato- 
ri viola molto distesi. Alla (ine ho visto scene di 
rammarico. Dispoiace per i viola, perchò a que- 
sla squadra andava stretta anche l'Uefa. ma in 
serie B ci sono siale .srx'iel.'i anche |>iù lilolale 
della Firjrenlina. 


i* F1RE.N7.6 Stordita, lacera, 
improwi.samenle nuda. Deva¬ 
stai,'i: Firenze, citli'i ripiegala. 
Una citti'i che ha già vLssuto 
giorni ben più tragici c che ieri 
ha dovuto registrare una scon¬ 
fitta anche sul fronte sportivo, 
l-a Fiorentina sprofonda in se¬ 
rie B, E l'anima del tifo viola t 
sgomenta, inebetita, ma scos¬ 
sa anello da venti di rivolta. La 
giornata sportiva |,riù lunga do¬ 
gli ulllml cinquantacinquc an¬ 
ni tramonta con i raggi di una , 
guerriglia urbana temuta, alle- 
sa, non per questo meno tu- 
mulluo.sa. Ma a parte la rabbia 
degli stolli, fa riflettere il dolore 
composto della gente iranquil- ^ 
la. Abbiamo visto in tribuna c ‘ 
lungo le strade ragazzi e ragaz¬ 
ze abbracciali, in silenzio. Ab¬ 
biamo vislo gente in trance su¬ 
bito dopo il pareggio dell'Udi¬ 
nese, che ha cliiuso definitiva¬ 
mente le porto della serie A. E 
poi. i cronisti fiorentini, anche 
loro, aggrappali con il viso sfi¬ 
gurato alle radioline, inebetiti 
sul fogli di giornali, a seguire le 
tabelle -di questa maledetta 
classifica avul.sii-. 

Ma c'ò sialo qualco.sa di 
nuovo, in questa domenica 
che si ò spenta con la squadra 
viola consegnata al suo secon¬ 
do campionato di serie B (l'u¬ 
nico precedente risale al tor¬ 
neo 1938-39. immediata pro¬ 
mozione in A dopo il capitom¬ 
bolo della stagione prima): la 
contestazione vibrante con 
Vittorio Cocchi Cori nel mirino. 
Vittorio, si badi bene, perché il 
padre-patron, Mario, con.serva 
ancora il rispetto dovuto agli 
antichi. Firenze ò città forse ec¬ 
cessiva. ma sicuramente intel¬ 
ligente 0 sa clic dietro a questa 
Bei sono gli errori, legaffese la 
maldestra presunzione dell'in¬ 
fante. Ctie ha perso, da ieri, la 
patente per guidare gli umori 
di Firenze. 

Vittorio eccelli Cori: per la 
culla della nostra lingua e del 
pallone primordiale, ù lui, da 


ieri, l'uomo che ha firmalo la 
seconda retrocessione della 
Fiorentina, Foggiò la penna su 
questa sentenza la prima do¬ 
menica di gennaio di quest'un¬ 
no, licenziando in maio modo 
Gigi Radice. Non sapeva, l'in¬ 
cauto. che cacciare via Radice 
suona calci.slicamonte come 
una maledizione alla Monlc- 
zuma: ò il pa.ssapono per la B, 
Cosi accadde al Milan, nell'81- 
82; cosi accadde al Torino 
ncll'88-89. Ma non è questiono 
di sortilegi, la verità ò un'altra: 
don Radice 6 uno dei tecnici 
più preparati in a.s.soluto. In 
più, scaltro ed esperto quanto 
basta per fiutare in anticipo i -■ 
i venti pericolosi. Lui, Radice,’ 
aveva capilo che questa Fio¬ 
rentina poteva correre a briglie 
sciolto: con il modulo a zona, 
l’unico adatto ad una squadra 
piena di piedi buoni, ma piut¬ 
tosto avara di fanti. E treme¬ 
bonda in difesa. Ma no. don 
Luis non andava bene per gli 
umori dell'Infante, che dopo la 
sconfitta inforna con l’Atalanta 
(eco fuoco e fiamme per cac¬ 
ciarlo, E co.sl venne Agroppi, 
strappato alla comoda televi¬ 
sione c lui. l'Aldo graffiarne, ri- 
di.segnò la .squadra per far feli¬ 
ce il capriccioso Vittorio, Ma 
andò male c il resto ò storia ru¬ 
minala più volte in questa lun¬ 
ga vigilia. Chiarugi o Antogno- 
ni. le anime smarrito di que¬ 
st’ultimo mese, non hanno 
colpe da farsi perdonare, 1 col¬ 
pevoli, come spesso accado, 
siedono nei piani alti. 

E ora? Del diman non c’ò 
certezza, poetava il Leopardi, 
e men che mai per questa Fio¬ 
rentina. Il domani ò trugiieltari' 
un fiume .sconosciuto, che può 
Iravolgere quegli incauti - guar¬ 
date che cosa sta accadendo 
ai Bologna in B - irriverenti con 
la sua corrente. In panchina 
forse si chiamerà Vicini, forse- 
si chiamerà Zeman ctie ieri ò 
stato l'unico a ricevere gli ap¬ 
plausi. Ui squadra perderà Ef- 



jju. 15.> ^ 




w.. 




Il Fischietto 






BoRjli 7: spcHalcirc privilc^iiu- 
lo del dramma sportivo fiore*»* 
tino. \^i partita vera dura appe¬ 
na ven!js<'tte minuti, fino al 2- 
U, poi 0 solo una gara vissuta a 
livello crrioiivo. con il fiuto del¬ 
la gente che prima riscalda e 
poi raffredda gli entusiasmi dei 
giocatori, fino a congelarli. 
Boggi si cala Ix'ne nell'atmo¬ 
sfera del match e non sors'ola 
su un paio di fallarci dei fog¬ 
giani. Brc'ciso nei fuorigioco. 
Domeniche così farebbero la 
felicità di tulli i fischietti, 


fenberg. forse anche Uiudrup, 
ccrainienio dovrà ripartire da 
zero in difesa dove anche ieri, 
purvincendo 0-2. .sono .succes¬ 
se co.se orrende. Il manico, in- 
VL‘ce. sarà ancora largato Cer¬ 
chi Cori: p^’rché dopo aver 
spo.so cento miliardi per anda¬ 
re in B i maggiori j^rodutlori ita¬ 
liani devono almeno .so.sionere 
rimmediato ritorno in A della 


Fiorentina c poi perché, di 
questi tempi, non si trova gen¬ 
te per strada disposta a svenar¬ 
si facilmente per un club di 
calcio. 

Quanto alla partita di ic'ri ce 
ben poco da dire. Un Foggia 
con il cuore di panna, .siilito a 
Firenze in gita turistica (assen¬ 
ti Kolwaiidv. Mancini. Biagio- 
ni, in' panchina Petresem, De 


Vincenzo o Bresciani). un Fog¬ 
gia 2 che non |X)tcva certo 
sbarrare la strada alla dispera¬ 
zione della Fiorenlina. E que¬ 
sta ci ha messo ventisette mi¬ 
nuti per chiudere la partita DI 
2-0 di Baiano), quarantatre* Ql 
'1*0. ancora con Baiano) fx?r 
mettersi l'anima in pace t? tra¬ 
scorrere la ripresa con le orec¬ 
chie incollate alla radio. E 


sembrava falla, con la gente in 
festa do|x> il gol romanista di 
Maesslcr e il 2-1 de! Milan a 
Cìenovu. Poi. quei Ire colpi di 
piccone al centro de! cuore: il 
pareggio del Genoa, i! terzo 
gol dèi Brescia, il pareggici del¬ 
l'Udinese. 

A quel punto Firenze si è 
s(K*nta, ingrullita, squarciala. 
Ma il tempo, il buon senso e 


(juello spinto secolare che tra¬ 
suda dai vicoli di questa città 
antica sono il viatico per ripar¬ 
tire e tornare in alto, l.e s(.-onfil- 
te. anche nel calcio, .st^iio una 
preziosa lezione di vita, Basta 
apprenderla c cercare di mi¬ 
gliorarsi. E anche nel calcio, 
dopo il tonfo, hai il «lovere di 
rialzarti in piedi, cc;n un serri- 


Pubblico & S tadio 


■i Era vi.sibile la delu.sione degli oltre Irentacinquemila tifosi 
viola che in coro hanno mandalo in quel pae.se Vittorio Cwclh 
Con li vice-presidente della Fiomnlina riienulo, a giu.sta ragione, 
il respon.sabile della retrocessione. Sl* Radice non fosse stato li¬ 
cenzialo non ci .saremmo trovati in queste condizioni, urlavano ai 
Cecchi Gori gli .spettatori della tribunii coperta. Agenti e cerabi- 
meri, armali lino ai denti, si sono schierati davanti alla balaustra 
della tribuna d'onore, Vittorio (À*cchi Cori, vista la malaparata si 
e subirlo dilegualo. A prendere gli insulti ù rima.sto il presidente, 
attorniato dai consiglieri e da suà moglie. Nel frattempo gaii>ixMti 
di ultras hanno cercato di ragiungerè l’atrio della tribuna d’ono¬ 
re. Sono stali respinti dal personale di serv'izio c da agenti in bor¬ 
ghese. Bastava guardare la (accia dei numerosi •'nolouili’' per ca¬ 
pire die aria tihiva. Il sindaco Giorgio -Morales che non na mai 
nascosto di e.ssere un tifoso ha cosi commentato la retrrxressio- 
ne: «L'i gente dc’Ve capire che gli errori si pagano. I 0.*cchi Cori 
devonoVimanem alla guida delia Fiorenlina è ri])ortare subito la 
squadra in serie A.- Nel frattempo fuori dello stadio grupni di ul¬ 
tras davano vita ad una vera e proprio guerriglia urbana. Pane di 
loro erano quelli che aveno realizzato due striscioni: -Solo gli 
eventi della natura pu.s,sono distruggere la nostra fede e la nostra 
stona...Ui di.sonestà e la stu[>idilà di certi uomini no», "Ferdimen- 
I ticare....Esolo forza viola non merleremo mai». l. LC. 


Tifosi inferociti e il presidente scoppia in lacrime 

Assalto a Cecchi Cori 
salvato dal questore 


34. GIORNATA 


LORIS CIULLINI 


■■ RKFINZE. È stato prelevato 
dal Questore il presidente del¬ 
la Fiorentina Mario Cocchi Co¬ 
ri che aveva trovato rifugio ne¬ 
gli spogliatoi del «Franchi». 
Non era mai accaduto un fatto 
del genere nella storia della 
Fiorentina. Giocatori contestali 
e prc.si anche a calci nel culo 
sì.ma il presidente era sempre 
stalo rispettalo, Questa volta i 
tifosi non hanno cuardato in 
faccia nessuno. «1 Cocchi Cori 
ci hanno preso p<’r i fondelli. 
Ci rtvevano promesso la Coppa 
Uefa e ci hanno portalo in se¬ 
rie B-. gridavano un gruppo di 
giovanotti con la sciarpa viola 
al collo davanti allo stadio che 
.sono stati allontanati con la 
forza da carabinieri o agenti. 
Mario Cocchi Cori era, a giusta 
ragione, impaurito. Solo quan¬ 
do ha visto il Questore /^osti¬ 
no B»’vilacqua accompagnalo 
da un nucleo eli agenti si è 
nies.so a piangere: «£ un boc¬ 
cone molto amaro da buttar 
giù. La squadra non era da re¬ 
trocessione. Non me la sento 


dicommentare gli altri risultati. 
Prima devo vedere il filmato 
della partite. Mi chiedete cosa 
pcn.so del Milan? Me ne frego. 
P 0 S.S 0 solo ricordare che nelle 
ultime due partite decisive per 
la retrocessione ha raccolto 
solo un punto». 

Il produttore cinematografi¬ 
co guardando la moglie Vale¬ 
ria, che era seduta in un ango¬ 
lo. ha ripreso il discorso dicen¬ 
do "Mia moglie quando la mat¬ 
tina vado iri ufficio mi accom¬ 
pagna fino alla porta d'ingres¬ 
so per .salutarmi. Ieri non lo ha 
fallo: era seduta e stava pian¬ 
gendo». Rivolgendosi ai gior- 
hali.sti ha detto: «l^omclto che 
il prossimo anno ci ritrovere¬ 
mo per festeggiare il ritorno in 
serie A». Anche Nello Baglini il 
presidente del secondo scu¬ 
detto viola aveva gli occhi ar¬ 
rossali: "f io pianto dalla rab¬ 
bia. Ancora non credo che la 
Fiorenlina sia finita in serie B, 
.\i dirigenti occorrono nervi 
saldi c intelligenza. Bisogna 
tornare subito in .serie A». 





Mano Cecchi Con 


CLASSIFICA 


MILAN 50 34 18 14 2 65 32 | 9 6 2 28 12 9 8 0 37 20 - 1 

INTER _- 46 34 17 12 5 59 36 1 10 7 0 32 11 7 5 5 27 25 - 5 

PARMA _ 41 34 16 9 9 47 34 | 12 4 1 31 11 4 5 8 16 23|-10 

JUVENTUS 39 34 15 9 10 59 47 11 4 2 40 T9~ 4 5 8 19 28!-12 

LAZIO . 38 34 13 12 9 65 51 9 6 2 40 20 4 6 7 25 31 - 13 

CAGLIARI 37 34 14 9 11 45 33 8 7 2 23 10 6 2 9 22 23 -14 

SAMPDORIA 36 34 12 12 10 50 48 8 5 4 33 23 4 7 6 17 25 

ATALANTA 36 34 14 8 12 41 44 11 5 2 31 20 ~3 3 10 | 10 24 - 16 

TORINO 35 34 9 17 8 38 39 5 8 4 22 21 4 9 . 4 | 16 18 - 16 

ROMA _ 33 34 8 17 9 42 39 6 7 4 27 20 | 2 10 5 15 19 -18 

NAPOLI 32 I 34 10 12 12 50 50 8 6 3 27 18 2 6 - 9 23 32 - 19 

FOGGIA _ 32 34 10 12 12 39 55 9 6 2 19 14 1 6 10 20 41 -19 

GENOA 31 34 7 17 10 41 55 5 10 2 27 24 2 7 8 14 31 - 20 

UDINESE 30 34 10 10 14 42 48 10 4 2 29 Ì2~ 0 6 12 13 36 - 20 

FIORENTINA 30 34 8 14 12 53 56 7 7 3 37 24 1 7 9 16 32 

BRESCIA 30 34 9 12 13 36 44 8 4 5 23 17 1 8 8 13 27 ~ 

ANCONA _ 19 34 6 7 21 39 72 6 4 7 | 25 21 0 3 14 14 51 1 - 32 

PESCARA I 17 I 34 6 5 23 | 47 75 j 5 4 8 | 33 34 | 1 1 15 14 41 |-34 

U classilictie òi A u B sono elaborate dal computer che a parità di punti considera: 1" Media inglese; 2* Dillercnza reti; 3" Maggior numero di reti latte: 4" Ordine ailabelico 


CANNONIERI 



I: Signori (La 2 io, noilaloto) I 
I: R Saggio (Juvcntusl e Sai- | 
botUtìirìeaol 1 

i;Sosa(lnler) 

i: Baiistuia (Fiorentina] e Fon- ^ 
seca (Napoli) 
i Mancini (Samp) 
i Ganz (Alalanial 
t Ratìucioiu (Brescia), Papmc 
Van Basten (Milan) 

1 Agostini (Ancona). Zola (Na¬ 
poli). Melli (Parma) e Aguile- I 
ra (Tonno) j 

1: Allegri (Pescara) ; 

): Baiano (Fiorentina), Skunra- 1 
vy (Genoa), Moeller (Juve) e j 
Fuser (Lazio) 

I' Detari (Ancona). Padovano 
(Genoa). Shalimov (Intcr), t 
Borgonovo (Pescara), Jugo- \ 
vie (Sampdoriai, (Giannini I 
(Roma), Branca (Udinese) : 
itP.icdIc (Lazio) 1 


TOTOCALCIO 

Prossima schedina 

CESENA-TARANTO 

COSEN2A-PIACEN2A 

CREMONESE-TERNANA 

F. ANDRIA-REGGIANA 
LECCE-LUCCHESE 
MODENA-BARI_ 

IVI0N2A-B0L0GNA 
PADOVA-ASCOLI 
PISA-VENE2IA _ 

VERONA-SPAL 

VARESE-FI0REN2U0LA 

PONTEDERA-VIAREGGIO 

SORA-FORMIA 


Ogni lunedì 

con 

ircfoità. 

quattro pagine 
di 


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n. 



















' Lunedì 

.. 7 giugno 1993 




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pagina 


25 ru 




CALCIO 


Nella gara per sperare segna subito Negro ; 

H pari di Lombardo fa disperare, ma Domini 
e Raducioiu acciuffano lo spareggio salvezza 
Doriani fuori dall'Europa: addio Eriksson? 




Oltre la siepe 


Domini dopo aver segnato 
il secondo gol bresciano. 
In basso da sinistra verso 
. destra BIsoli, ' 
Sosa segna la terza rete, ; 
e l'abbraccio liberatorio 
tra Fortunato e il suo ; 
allenatore Maselii a Genova 



3 BRESCIA 

Cusin 6, Negro 7, Paganin 6, Giunta 6 (46' Maran- 
gon 6), De Paola 7, BonomettI 4, Sabau 7, Domini 
' 6.S, Saurini 6 (87' Schenardi sv). Magi 8, Radu¬ 
cioiu 6.5. (12 Vettore. 14 Quaggiotto, 15 Piovanel- 
' ‘ li). ■ ■ 

_ Allenatore: Lucescu. '* • _;;_^ 

1 SAMPDORIA 

Nuciari 5.5, ManninI 6, Sacchetti 6.5, Succhioni 5, 
Vierchowod sv (61' Walker 4), Corini 5 (54' Berta- 
' , relll 4), Lombardo 6.5, Jugovic 5.5, M. Serena 4, ' 
Mancini 4, Invernizzi 5.5. (12 DI Latte, 13 Chiesa, 
16Buso). ' ■ ■ 

_ Allenatore: Eriksson. ' ' _^_ ' 

ARBITRO: Pairetto di Nichelino 7. 

RETI: 12' Negro. 35' Lombardo; 48' Domini, 80' Raducioiu 
su rigore. , ■ ■ • ve., i > . , 

NOTE: angoli, 8 a 2 per il Brescia. Spettatori 10.900. Espul¬ 
so BonomettI al 34'. Ammoniti: Negro, Sacchetti e Serena. 

DAL NOSTRO INVIATO ' 

FRANCISCO ZUCCHINI dopo il 3 a I rii 

-, • . ' ria, può giocar 

M BRESCIA Tira vento di salvezza e la palla va . ca prossima, nc 
in fallo laterale: Gheorghe Magi la spinge più - giocarsela con 
lontano, dove Mircea Lucescu la nasconde e ; n ino romeno 
poi la lascia scivolare sotto la panchina. Bre- squadra corre i 
scia-Sampdoria, sfida per la serie A c per la zo- 
na-Uefa. i anche qui, in quei pochi secondi ra-, • 
cimolall su un pallone che scotta, troppo impor- • ,, j. 
tante il risultalo per l’ex et della Romania che .. ' “ , 

negò all'Italia-Mundial gli Europei'84, e l'uomo i me^ anche l 
che soltanto tre anni fa, stella dei Carpazi, girava vf a * 

in Mercedes come pochissimi altri privilegiali in ' 'o) a sumscM 
una Bucarest schiacciata dalla miseria. Che ef-. ’ P*'' “assenza di 
. letto vederli cosi, intrappolati nelle vesti di com- re la Uefa, ha p 

primari senza nome. Tira vento di salvezza per ■ gara assurda e 
questo Brescia inchiodato nei bassifondi da de- re a una sorta < 
meriti suoi c da trascorse ingiustizie arbitrali: tro l'ammiragli 


10' cross di De Paola, tiro 
di Negro, Nuciari sventa. 

1 V Hagi mette in mezzo. 
Saurini allunga di testa. Ne¬ 
gro devia in rete. 1 -0. ' 

32’ BonomettI falcia Sere¬ 
na, l'arbitro. Pairetto lo 
espelle. " ' ■ 

3S’ Sacchetti per Lombar¬ 
do che pareggia. , . . 

33'- 41'due spunti di Ha¬ 
gi, ma il portiere Nuciari pa¬ 
ra tutto. - ■, ' 

4S’Mancini solo davanti : 
alla porta, calcia fuori di 10 


dopo il 3 a I rifilato al fantasma della Sampdo- 
ria, può giocarsi la serie A in 90 minuti domcni- 
' ca prossima, nello spareggio con l'Udinese: può 
' giocarsela con buone possibilità di farla franca, ' 
I il trio romeno è in gran forma e il resto della 
squadra corre e si dà da lare per non esser da ■ 
meno. Ma per dirla tutta, Brescia-Samp non è I, 
' stata quella sfida alla morte ipotizzata con timo- 
;' ri di ogni genere alla vigilia, quando ci si era 
' messa anche la squalifica del “Rigamonli» per 
tre turni (da scontare nel prossimo campiona¬ 
to) a surriscaldare l'ambiente. Non lo ò stata 
per -assenza di Sampdoria»: doveva raggiunge¬ 
re la Uefa, ha perso anche questo tram con una 
. gara assurda e rinunciataria, tanto da far pensa¬ 
re a una sorta di ammutinamento generale con¬ 
tro l'ammiraglio Sven Coran Eriksson, sempre . 



Quattro reti per un traguardo storico dopo 20 anni 

n poker sull’ìsola 
vale scala reale in Ue£ì 


4 CAGLIARI 

lelpo 6 (80' Dlbitonto), Napoli 6, Festa 6, BIsoli 6,5, 
Firicano 6, Pusceddu 7, Morlero 7, Capploli 6,5, 
Francescoli 6,5. Matteoll 7. Olivelra 6,5 (62' Teie¬ 
ra). (13 Villa. 14 Sanna, 16 Criniti). Allenatore: 
_ Mazzone. _ 

0 PESCARA . 

Marchierò 6, Alfieri 6, Slvebaek 6, Di Toro 6 (46' 
Massara), Nobile 6, DIcara 5. De Juliis 6, Epifanl 6, 
Borgonovo 6,5, Pailadini 6. Compagno 6 (64' st 
Martorella). (12Savorani, 13 Rosone, 15 Aureli). 

_ Allenatore: Zucchini, _ 

ARBITRO: Arena di Ercolano.‘ - 

Reti: al l'Bisoli, 5'Oliveira. 43' Merlerò; 84' Francescoli. ’ 
NOTE; angoli 5-2 per il Cagliari. Giornata di sole. Tempera¬ 
tura estiva, con leggera brezza di vento. Spettatori 22mila. 
Ammonito Firicano per fallo di mano volontario. In tribuna 
ha assistito alla partita Gigi Radice, Il tecnico che ha già 
raggiunto un accordo di massima con il Cagliari. 

' 

.GIUSEPPE CENTORE 


■ICACUARI. ’ Ore 18,05; il 
Brescia segna il suo terzo gol. 
Un urlo sale dal Sant'Elia: ò 
L'eia, la sconfitta della Samp¬ 
doria scaccia la roulette dello " 
spareggio c tutta la Sardegna 
esplode. La conquista deH'Eu- 
ropa vale più di uno scudetto, ' 
e la scontata vittoria contro il - 
Pescara passa in secondo pia- , 
no nella cronaca della partila. 
L'incontro si apre subito con . 
un colpo da ko del Cagliari. In 
cinque minuti i rossoblu se- 
guano due reti mettendo al si¬ 
curo il risultalo. Dopo cin- ’ 
quanta secondi di gioco ò Bi- - 
soli a segnare la prima rete con , 
un lungo pallonetto che viene 
corretto, forse sulla riga, da 
Oliveira. Quattro minuti dopo 
è il brasiliano a raddoppiare 


dopo aver ricevuto poco fuon 
area un assist da Moriero ed 
avere superato anche il portie- 
■'re degli ospiti. 

L'incontro non ha più storia. 
' I condannati biancoazzurri 
cercano di reagire ma effettua¬ 
no li primo tiro, inoffensivo, 
.dopo quindici minuti. La pri¬ 
ma vera pallagol perii Pescara, 
, c l'unica della partila, arriva al 
.19' quando Borgonovo riceve 
da Epifani al limile, si gira e la¬ 
scia partire un forte tiro che lel¬ 
po devia in angolo. Sul finire 
del tempo la terza rete del Ca¬ 
gliari con Moriero, che ricevuto 
un pallone da Matteoli, fionda 
• un gran destro al volo sul se¬ 
condo palo. La ripresa si apre 
‘ con finezze di Moriero e Olivei¬ 
ra, che cercheranno di manda- 


Op 

>FIU^ 


Il F/SCH/E7TO 


iCROFONi Aperti 


MICROFILM 


metri. 

49'punizione di Domini 
dal limite, palla lenta ma 
Nuciari immobile si fa sor¬ 
prendere. 

A3’Hagi-Raducioiu, diago¬ 
nale fuori. 

SO’Fallo di Bucchioni su 
Saurini in area, rigore: tira 
Raducioiu, 3-1. 


più indesiderato c ormai in caduta libera. Solo 
Sacchetti c Lombardo, in parte Mannini hanno 
giocato dignitosamente; sugli altri sarebbe me¬ 
glio sorvolare. Se non ci fosse di mezzo l'auseri- 
ty. rawiccndamenlo in panchina sembrerebbe 
perfino naturale; troppo scontenta gran parte 
della sqaudra, a cominciare da un Mancini che ; 
ieri pareva facesse apposta a calciare fuori ogni 
pallone interessante, troppo forte la voglia di 
cambiare rotta o di tomaie alla rassicurante ' 
routine di -zio» Boskov. Ieri la Samp ha chiuso 
nel peggiore dei modi una stagione di bassissi¬ 
mo profilo: con un pugno di mosche in mano e 
una .serie di facce buie. Brescia ha fatto la sua 
parte con sportività, anche ncH'unico momento ■ 
dilficile, nel quarto d'ora intercorso Ira il prowi- 
sorio pareggio di Lombardo che significava re- - 




Pairetto 7: il fischietto di Ni¬ 
chelino è uno dei migliori in 
campo, malgrado la mole e 
il gran caldo. Azzecca l'e¬ 
spulsione di Bonometti, en¬ 
trato fuori tempo e in modo 
sgraziato su Serena lanciato 
a rete: azzecca il penalty per 
l’ingenua entrata di Buc- 
chionì su Saurini; controlia 
la partita in maniera esem¬ 
plare. Se la sfida salvezza- 
Uefa non assume toni paros¬ 
sistici, è anche merito suo. 


troccssione e il gol liberatorio di Domini: niente 
sceneggiate isteriche, solo un coro «Noi saremo 
sempre qua, serie B o serie A- e uno striscione a 
ricordare i .suoi concitaddini tragicamente 
scomparsi in Bosnia «Sergio, Fabio, Guido, il vo¬ 
stro coraggio, il nostro orgoglio», come a sepa¬ 
rare i drammi veri da quelli, in fondo, fasulli. Tre ' 
a uno; ò stata la grande giornata di Hagi, con¬ 
trollato distrattamente da un Invernizzi che do¬ 
po 50 minuti ha preso anche a zoppicare e non . 
era neanche più sostituibile. Il campione tante 
volle isterico o .svogliato, ha trovato finalmente 
gli stimoli giusti per giocare come sa, finendo 
per fare la differenza. Lucescu, senza Brunetti e 
Rossi, aveva rispolverato Saurini al fianco di Ra¬ 
ducioiu, per una squadra mai cosi offensiva; 
Eriksson, senza Pagliuca c lo squalificalo Lan- 


Domini: «Questa squadra (il 
Brescia) ha dimostrato di ave¬ 
re un grande cuore. Vincere in 
dicci dopo che la Sampdoria 
aveva pareggiato vuol dire ave¬ 
re un grande attaccamento al- ’ 
la società. Con questo cuore 
vinceremo anche lo spareg¬ 
gio». - 

Bonometti: «Non mi aspetta¬ 
vo l’espulsione era, a mio mo¬ 
do di vedere, un semplice fallo 
di ostruzione abbastanza nor¬ 
male c non penso di essere in , 
quell’occasione l’ultimo uomo 
della difesa azzurra. Ero con¬ 
vinto di meritarmi al massimo 


• una ammonizione». 

Corìoni: «In un campionato a 
18 squadre non ò mai capitalo 
di poter retrocedere con 30 
punti in classifica. La squadra 
è in salute e spenamo di batte¬ 
re anche l’Udinese. Che arbitro 
vorrei a dirigere l'incontro? 
Non ho preferenze, mi basta 
che applichi serenamente il re¬ 
golamento.». 

Lucescu; «Abbiamo avuto uno 
sbandamento dopo l’espulsio¬ 
ne di Elonometti e la Sampdo¬ 
ria ci ha punito. Poi la squadra 
è tornata a ragionare e a gioca¬ 


re alla grande. Da due mesi 
ogni partita è per noi uno spa¬ 
reggio. Nove punti in sei partile 
, c il gioco migliora domenica 
dojx) domenica». ' - ■ 
i- Eruisson; «Abbiamo buttato 
via l’Europa nelle ultime cin¬ 
que partite non qui a Brescia. 
L'infortunio di Vierchowod ci 
ha scombussolato i piani. Per 
Bonetti, ho deciso questa mat¬ 
tina dopo il parere del medico: 
era tropf>o rischioso mandarlo 
' in campo, mentre Corini l'ho 
tolto dopo il 2-1 perché avevo 
bisogno di una punta da af- 
' fiancare a Mancini». - □ C.S 


na, l’uomo attualmente più in forma della dife¬ 
sa, dopo 17 minuti é stato privato di Viercho- 
wod, ko per un colpo all’anca rimedialo in oc¬ 
casione del gol di Negro, e lo ha dovuto rim¬ 
piazzare con Walker, impresentabile come ieri 
lo erano Mancini, Corini, Serena, Jugovic e. più 
in là, Bertarelli. Il gran caldo ha forse contribuito 
a dare il colpo di grazia alle velleità (?) blucer- 
chialc, sta di fatto che dopo 12 minuti la Samp 
era già sotto di un gol. Tutto fallo? No. pierché la 
vecchia bandiera Bonometti si ò fatta espellere 
(32') con l'ingenuità di un bimbo, costringendo 
i compagni a giocare in 10 contro 11 per i re¬ 
stanti SS minuti: e nel giro di 360 secondi tom- 
, bardo ha trovalo il pareggio infilandosi fra le 
maglie di una difesa mutilata e ancora sotto 
shock. Virtualmente in B, il Brescia sempre tra¬ 


scinato da Hagi é tornato in zona-spareggio al 
49’, con una punzione di Domini sulla quale 
Nuciari, non nuovo a queste «imprese» è restalo 
fermo come una piramide. Ma tutto sugli spalti 
' era restato tranquillo fin 11, come sottolineava 
l'arbitro Marcello Cardona. ieri presente in qua¬ 
lità di dirigente di polizia e coordinatore del ser¬ 
vizio d'ordine c abbastanza distratto, perciò, da 
' quello che accadeva in campio «dove lavorare 
col fischietto, in confronto, é uno scherzo-, pa¬ 
role sue. Ogni incertezza è scivolata poi via a 
dieci minuti dalla fine, fallo di Bucchioni su Sau- 
rini, altra ingenuità pazzesca, e rigore inevitabi¬ 
le; paura si, ma solo perché sul dischetto è an- ■ 
dato il mitico Raducioiu, che però in una gior¬ 
nata di lesta c con Nuciari davanti non poteva 
commettere uno dei suoi leggcndtiri errori di 
mira. Addio Samp, buona fortuna Bresda. 



Tris nel secondo tempo con Tunaguaiano picador II francese crea panico ma c’è Fortunato a rimediare 


Doppio Sosa e Shalimov 
per Talfabeto tutto in «S» 


Con Papìn ^lastafeste 
c’est plus d&dle 


re a rete capitan Matteoli. Sarà 
invece Francescoli, a una 
manciata di minuti dal fischio 
finale a segnare la quarta rete. 
L'invasione di campo, gli ab¬ 
bracci dei giocatori del Caglia¬ 
ri e l'immancabile doccia negli 
spogliatoi, hanno suggellalo, 
come da tradizione, il dopo 
partita. ■ 

Il Cagliari che affronterà la 
ribalta continentale sarà ben 
diverso da quello che ha ri¬ 
scosso successi e applausi in 
tutta Italia. In tribuna un atten¬ 
to Gigi Radice ha osservato la 
sua nuova squadra, ma il tec¬ 
nico Lombardo é il primo a sa¬ 
pere che su molti di quegli uo¬ 
mini non potrà coniare. Sono 
già ceduti o stanno per esserlo: 
lelpo al Milan, Festa all'lnler, 
Francescoli e Flisceddu al To¬ 
rino. che avrebbe pagato per il 
mediano sardo una rata miliar¬ 
daria del cartellino già a gen¬ 
naio, Bisoli e Cappioli forse al¬ 
la Roma, insieme a Mazzone, 
rendono amara la festa per la 
Uefa. È un Cagliari dimezzato 
quello che si prepara ad af¬ 
frontare la prossima stagione. 
Il presidente Cellino, in trasfer¬ 
ta sudamericana per cercare 
giocatori a buon mercato, at¬ 
traverso la cessione dei pezzi 
migliori dovrebbe riuscire a 
pagerc i debiti o a portare in 
pareggio la gestione ’92-'93. 
Ma ieri, con i caroselli nelle vie 
del centro c le bandiere al ven¬ 
to, le possibili critiche per una 
presidenza fortunata quanto 
inesperta apparteneva ad un 
lontano futuro. La gioia per la 
Uefa ha cancellato tutto. 


3 INTER 

Abate 7. Taccola 4.5 (47' Tramezzani 6.5), De Ago¬ 
stini 6.5, Shalimov 5.5, Paganin 6 (75' Veronese 
S.V.), Battistini 6. Orlando 5.5. Manicone 6.5, 
Schillaci 5.5, Sosa 7.5. Fontolan 6. (12 Fortin, 14 
Vecchi, 16 Pancev). 

_ Allenatore: Bagnoli. _ 

O torino 

Marehegiani 5.5. Bruno 4, Sergio 4.5, Mussi 6 (56’ 
Silenzi 4.5). Annoni 5, Fusi 6. Sordo 6, Fortunato 5, 
Agallerà 4.5, Solfo s.v. (70'Cois 5.5). Poggi 5.5. (12 
Di Fusco, 14 Venturin, 15 Zago). 

_ Allenatore: Mondonico. _ 

ARBITRO: Nicchi di Arezzo 5.5. ' 

RETI; al 48' Sosa, 51 ' Shalimov, 60' Sosa. 

NOTE: angoli 7-4 per il Tonno. Cielo sereno, terreno in 
buone condizioni. Spettatori 28mlla, Al 45' st espulso Bru¬ 
no per proteste. Ammoniti; Bruno e Annoni per gioco fallo¬ 
so. Neirinter ha esordito in serie A Veronese., 


LUCA CAIOLI 


■1 MILANO, le notizie che 
contano amvano da Brescia, 
da Roma, da Firenze. I 34mila 
di San Siro sono particolar¬ 
mente interessati alla saga del 
Cecchi Cori tanto che anche lo. 
speaker interpretando il senti¬ 
mento comune annuncia una 
sostituzione delia Fiorentina al 
posto di quella Ira Mussi e Si¬ 
lenzi nelle file del Torino. Per¬ 
chè tutta questa attenzione, 
perchè i tifosi inicristi hanno il, 
dente avvelenato con i viola e 
perchè dal campo d i gioco vie¬ 
ne un’informazione che già si 
sapeva. Ruben Sosa è un dra¬ 
go. Quando si sveglia l'Inter fa 
fuoco c fiamme. La partita? 
Una noia quasi paragonabile 
alla torta fra Milan e Brescia di 
domenica scorsa per tutto il 


primo tempo. Poi inizia la ri¬ 
presa e l'uruguagio si strirac- 
chia dopo il pisolino pomeri¬ 
diano, Fa caldo, gli spettatori si 
sventolano a più non posso e 
lui Ruben ha fatto la meritata 
siesta. Al 48' ha finito di ronfa- 
re e nel giro di tre minuti siste¬ 
ma le cose. Duella con Schilla¬ 
ci che da un po' di tempo gli fa 
assùslente. Totòcede il pallone 
sulla lascia Sosa si accentra si 
prepara il tiro c lancia da fuori ' 
arca. La palla possa tra palo c 
Marchegiani. Gol. Si è proprio 
sveglio Sosa. ora si dà da fare 
per gli altri senza mettere tem¬ 
po in mezzo. Un lancio splen¬ 
dido da centrocampo per Sha¬ 
limov. Il russo resiste alla cari¬ 
ca di Annoni c infila il 2 a 0. Il 
Torino? un ectoplasma rn cui si 


nota solo Vmeezino Scilo per ì 
22 minuti che resta in campo 
(suo un bel tiro al 15' deviato 
da Abate) c il solito Pasquale 
Bruno che riesce a tarsi epslle- 
rc al 90' per proteste. Ma ritor¬ 
niamo a Ruben Sosa, il tema 
del nostro discorso. Al 60’ la 
Ire. Orlando lo vede .scalpitare 
dalle parti del centrocampo lo 
landa c, l'uruguagio, come 
uno di quei topolini con la ca¬ 
rica a molla, fila via drillo e ve¬ 
loce; Annoni non gli slà dietro 
c cosi arrivato dalle parti del¬ 
l’arca Sosa tira e insacca. E 
fanno venti gol, il quarto posto 
in classifica cannonieri e una ' 
stagione mcraviglio,sa, la mi¬ 
gliore da quando è sbarcato in 
Italia. E pensare che nelle pri¬ 
me due partite di campionato 
se ne era stato appollaialo sul¬ 
la tribuna di San Siro. In cam¬ 
po a quei tempi c'era Darko 
Pancev, il cobra e Sammer il 
ros,so. Due di cui oggi si è pier- 
sa memoria. Poi arrivò II tem¬ 
po deH’urguagio, un po' con in 
coppia con il cobra un po’ con 
Schillaci, ma l’infortunio era 
dietro l'angolo. Arrivò nel der¬ 
by. 4 incontri fuon. La storia ha 
il lieto line; Sosa dal 3 gennaio 
trova un posto fisso l'Inter vin¬ 
ce 20 partite su 21 Sosa segna 
18 gol. Che dire d’altro che l'u- 
niguagio e il più appaludito 
nel giro di campo, che lancia 
la maglia c in cambio riceve un 
berrettino dei Boys, che adesso 
partirà per Montevideo, Coppa 
America ed eliminatorie del 
mondiale con la la Nazionale. 
Come farà l’Inter senza di lui? 


2 GENOA 

Spagnaio 6. Caricola 6.5. Fortunato 7, Panucci 6.5, 
Torrente 6, Signorini 6, Ruotolo 6, Bortolazzi 5.5, 
Padovano 5 (46’ Van’t Schip 6.5), Skuhravy 6.5 (85’ 
CollovatI), Cavallo 6. (12 Tacconi, 14 Florin. 16 Io- 
rio). ■ 

_ Allenatore: Maselii, _ 

2 MILAN 

Rossi 6, Tassotti 5, Gambaro 5 (38’ Galli 5.5), Al- 
bertini 6. Costacurta 5, Nava 6, Evani 6, Boban 5.5 
(46' Lentinì 6), Papin 6.5, Gullit 6. Simone 6. (12 
Cudicini. De Napoli, 14 Donadoni). 

_ Allenatore: Capell o._ 

ARBITRO: Bazzolì di Merano6.5. ' 

RETI; 14' Caricola, 60' Simone, 64' Papin, 69' Fortunato. 
NOTE: angoli, 4 a 4. Giornata serena, terreno in buone con¬ 
dizioni, spettatori 28 mila, per un incasso di 296 milioni. 
Ammoniti: Tassotti per gioco lalloso. 


ENRICO CONTI 


■3 GENOVA ' A Marassi è fi¬ 
nita in festa ed II Vecchio Gri¬ 
fone potrà festeggiare degna¬ 
mente con la salvezza anche i 
suoi cento anni. Festa anche 
per il Milan che dopo le cele¬ 
brazioni dello scudetto di do¬ 
menica scorsa oggi ha esulta¬ 
to per la sua imbattibilità 
esterna (secondo anno con¬ 
secutivo), per miglior attacco 
c migliore difesa del campio¬ 
nato. Come nelle previsioni 
tra Genoa e Milan e finità in 
parità (2-2). ma per i ros.so- 
blù , che pure erano passati in 
vantaggio, non è mancala la 
paura perché nel secondo 
tempo i rimaneggiati campio¬ 
ni d' Italia hanno avuto uno 
scatto d' orgoglio e nel giro di . 
5' hanno ribaltato il risultato 


con reti di Simone (60') e Pa¬ 
pin (64’). Due frecciate che 
hanno raggelato lo stadio e 
fatto piombare Signorini c 
compagni nel dramma degli 
spareggi per via dei risultati 
positivi conquistati da Fioren¬ 
tina, Brescia e Udinese. Un 
dramma che si è protratto p>cr 
25' minuti e durante i quali la 
Fiorentina, con il Genoa per¬ 
dente, ha respirato aria di se¬ 
rie A. A questo punto il pub¬ 
blico ha .spento le radioline e 
si è disinteressato dei risultati 
del tabellone per concentrare 
lutto il tifo per i rossoblù . E 
sulla spinta del pubblico il Ge¬ 
noa che prima di allora aveva 
cercato più che altro il con- 
■ frollo del pallone, si è gettato 
in avanti e Rossi dopo una se¬ 


rie di pronti interventi è capi¬ 
tolalo al 34’ quando Fortuna¬ 
to, su un assist di Panucci, ha 
anticipato Tassotti e Costacur¬ 
ta battendo da pochi passi il 
portiere rossonero. Mentre 
Fortunato, un vero c proprio 
«.salvatore della patria» , ma 
destinato il prossimo anno a 
cambiare casacca, era lette¬ 
ralmente sommerso dagli ab¬ 
bracci dei compagni di squa¬ 
dra sugli spalti è cominciata la 
festa con tanto di esplosione 
di petardi. Il pubblico ha co¬ 
minciato ad applaudire anche 
Tassotti e compagni (non so¬ 
no mancati perfino i cori anti- 
Inter) che dopo il risultalo di 
parità sono apparsi appagati, 
tanto che la partita ha tirato 
avanti all' insegna della meli¬ 
na. Poi al fischio dell' arbitro 
Bozzoli non è mancata l’inva¬ 
sione di campo da parte di un 
centinaio di giovani tifosi. Ma 
dagli spalti non sono mancale 
le cntiche al presidente Spi¬ 
nelli il quale nonostante le 
contestazioni è riuscito a con¬ 
quistare un invidiabile prima¬ 
to. quello di aver mantenuto 
per cinque anni consecutivi il 
Genoa nel massimo campio¬ 
nato. 1 tifosi dopo aver ricor¬ 
dato le cessioni di Aguilera ed 
Eranio hanno «sconsigliato» le 
vendite dei «gioielli» Fortunato 
e Panucci, quindi con un 
grande striscione hanno giu¬ 
dicato vergognosa 1' azione 
intrapresa dal presidente del 
Genoa per rivendicare alla so¬ 
cietà rossoblù lo scudetto del 
1924-25 assegnalo quell' an¬ 
no al Bologna. 


4 


A 












7 1993 


' Xr.1V' 


SAERIE 


CALCIO 


Partita ammanettata sul pareggio sbloccata 
controvoglia su rigore tedesco Haessler 
Clima da inchini airOlimpico: ne approfitta 
Desideri e Carnevale, gran signore, regala... 


Desideri segna il gol , 
dell importante pareggio * 
romano In basso da sinistra i 
a destra Policano 
Ganz, abbacciato da Perrone 
e la gioia di Saggio 


Er core de Roma 
Prego s’accomodi 


1 ROMA 

Fimianl 6 6 , Garzya 5 5, Petruzzi 6. Bonacina 6 
Benedetti 5 5 Aldair 6 (67’ Comi 5 5), MihajlovicS, 
Haessler 6 5, Mezzi 6 (68' Carnevale 5). Saisano 
5 5 Rizzitelli 6 (12Zinetti 14 Bernardini 15 Pia¬ 
centini) 

_ Allenatore Boskov __ 

1 UDINESE 

Di Sarno 6, Pellegrini 6. Orlando 6 5 (77 Marrona- 
ro s v). Sensini 6, Calori 6 5 Desideri 6 5. Koz- 
mmski 5 5, Rossitto 6, Balbo 5 5. Dell Anno 6 (48 
Mattel 6), Branca 6 (12 Di Leo, 13 Compagnon, 14 
Mandorllni) 

_ Allenatore- Bigon _ 

ARBITRO- Collina di Viareggio 7 
RETI 48' Haessler su rigore, 80' Desideri 
NOTE angoli, 6 a6 Ammoniti Rossitto, Kozminski e Calo¬ 
ri Esoulsl Bonacina e Marronaro Spettatori 40 865, incas¬ 
so 984 milioni 933 mila lire 


50 ’ Mii/zi SI presenta da 
vanti a Di barno e viene at¬ 
terralo Rumore che Haessler 
trasforma nonostante il por 
nere riesca ad intercettare il 
tiro 

58 ’ I irò rasoterra di Orlan 
do die balte Fimiani ma 
col|jisce internamente la 
base del palo 

71 ’ Branca SI libera bene 
in arca di riRore ma la sua 
conclusione viene deviala 
dal portiere 

72* Ancora una conclusio* 


Op 

MICROFIU^ 

ne rasoterra di Branca ed 
ancora un prowiden/iale 
intervento di Kimiani 
76 ’ Carnevale scavalca Di 
Sarno in uscita ma a porta 
vuota il suo debole tiro vie¬ 
ne rcsfimto da Colon 
82 ’ Desideri entra in area e 
con una para'jola alla infila 
Fimiani 









4» * '* *• f 


li Fischietto 



ICROFONI A PER TI 


Collina 7. La partila deve 
essere sembmia insolita an 
che a questo giovane e ap¬ 
prezzato fischietto Dopo un 
primo tempo tr.iseorso a re- 
tjolare il traffico in un paesi- 
nodescrto nella ripresa si ri¬ 
trova iniprowisamente al 
centro di un caotico intforno 
meiropolilano Se la cava 
abbastanza bene nidore 
compreso anche grazie ad 
una din.iiTiicild che gli con¬ 
sente di essere sempre sul 
luogo del -dt-litlo 


Boskov I: "Se mi alti ndo ac¬ 
cuse dalla Fiorenlina’’ Noi ab¬ 
biamo latto I nostri interessi 
loro sei gol evidentemenle 
non gli sono bastali'» 

Bortkuv 2: -Il tiro di Carneva 
Ic'^ Fosse capilalo a me sarei 
•iiidalo in porta con la palla' 
Bigon 1: "l-d solita Udinese 
dalla doppia laccia in lra.sfer- 
la iirimo tempo inguardabile 
e giocatori paralizzali dalla 
tensione 11 gol romanista ci 
ha poi sbloccali 
Bigon 2: 'Lo sparegoio sar,i 
duro spero almeno di avere 


Dell Anno» 

Bigon 3: «Fiorenlina in B’ Mi 
dispiace per loro e soprattutto 
per il mio amico Chiarugi ' 
Pozzo e Bigon; «Siamo inca¬ 
volati la squadra doveva ri¬ 
schiare di piu 

Calori 1: «Rigore sacrosanio 
ma che paura dopo la trasfor¬ 
mazione di Haessler» 

Calori 2; -Lento il Uro di Car 
nevaio’ A me sembrava velo¬ 
cissimo'» 

Mihajlo-vic 1; «Quindici gior 
ni fa stalo il giorno piu bmllo 


della mia vita, ora questi me¬ 
ravigliosi tifosi mi hanno per¬ 
donalo» 

Mihajlovic 2: «Finale di Cop 
pa’’ Un lieve vantaggio per noi 
in virtù del nlomo allo stadio 
Olimpico» 

Benedetti «Incitamento prò- 
Udinese della nostra curva’ 
Forse tifavano contro la Fio¬ 
rentina'» 

Matte!: «A Firenze giocammo 
meglio oggi Balbo e Branca 
erano troppo soli» 

Roberto Zanitti 


MARCO VENTIMIGLIA 

M ROMA Istruzioni per I uso quella che state 
per leggere non è la cronaca di una partita di 
calcio bensì il racconto di una incredibile com- 
da Incredibile, perché invece che starsene sul 
campo deirOhmpico il toro si trovava a due¬ 
cento chilometri di distanza nel prato dello sta 
dio di Firenze, felice per aver ritrovato la sua viri- 
liti, inconsapevole dell'atroce destino che lo at¬ 
tendeva di li a poco E del resto la Fiorentina 
non aveva nessuna speranza di sottrarsi al suo 
destino, martoriata a distanza non da uno ma 
da due toreri E si perché a «matarc» (leggasi 
sene B) l’undici viola non è stala soltanto un U- 
dtnese alla disperata ricerca di un risultalo utile 
per evitare lo stessa sorte 11 colpo mortale a 
Laudrup & C l'ha infatti inferto la Roma Ut 


squadra giallorossa é stala protagonist.i di una 
partita a dir poco sconcertarne opposta ad una 
compagine friulana giunta all ultimo alto del 
lorneo con le energie ridolte chiaramente al lu¬ 
micino 

Ui slida SI é conclusa in parila ma al di la dot 
due gol che hanno conle/ionato il risultato 1 e 
pisodio decisivo 0 stato un altro Un aziono di 
gioco rocambolesca ctic ha in pratica consenti¬ 
to all Udinese di guadagnarsi lo spareggio per 
non retrocedere contro il Broscia condannan¬ 
do invece la Fiorentina ad un amarissimo anno 
di purgatorio nella sene cadetta Scorreva il 31' 
minuto del secondo tempo quando con la Ro¬ 
ma ancora in vantaggio per 1 0 Carnovale si é 
involato in splendida solitudine verso Di Sarno 
lasciando di sasso I ormai spompata difesa av¬ 
versaria Il portiere friulano tentava una dispera¬ 


la uscita fuori arca ma veniva mcsorabiimcnie 
scavalcato dalla punta giallorossa A quel pun 
lo defilato sulla sinistra. Carnevale non dovc-va 
fare altro elio calciare il cuoio verso la porta 
sguarnita Ebbene Icx «izzuiro riusciva in 
un impresa incredibile con un tocco velliilalo 
indirizzava correttamente la slera ma la sua 
conclusione era di una debolezza tale da con 
sentire ad un incredulo difensore di respingere 
in corsa il pallone a pochi centimetri dalla linea 
di porta' E cosi da un 2-0 praticamente fatto si 
0 passati pochi minuli dopo al gran Uro con cui 
Desideri ha impattato il match resuscitando le 
speranze dell undici bianconoro 

Ma rilorniamo con il racconto, all inizio dcl- 
1 incontro l’cr capire che .ina tirava bastava os¬ 
servare le due panchine Quella dell Udinese 


sembrava una si izionc di lelecoinunicaziom i 
giocatori prendevano posto con almeno due ra 
diolinc .1 ksla mentre voci non conlernialc vo 
levano il tecnico Bigon in possesso di un solisti 
calo app.iialo salellilare in grado di gar.inlirgli 
la visione delle parlile di Cì< noa Brest a e Fio 
rcnt.na lo rivali nell.i 'ott i per non ntrocedorc 
I liti altra atmosfera nella paiicliina dei padroni 
di ea.sa la taccia di Boskov era quell,i di chi si 
accinge ad un allegra sc,.inp.ignata tioinenica 
le, pc-ccato per la manc.iiiza dello carte da gio 
co Con simili prcsupposii i primi 45 niiiiuli di 
gioco orano owiameiilc ingiiard.ibiii anche 
perche le due lormazioiii si disponevano in mo¬ 
do tallicaiiienle simile neutralizzandosi a vicen¬ 
da l-a Roma schierava una sola iiunia Rizzitelli 
(controllato da Calori) I.iceiido mucchio a 
centrocampo con Bon.tcìna I inesistente Miliaj 


lovic Saisano e qualche metro pili avanti un 
Muz-»! dcxeiilrato sulla destra e l'jollv Haessler 
(guard.ito a vista da Pellegrini) In difesa Pe- 
tnizzi giocava da libero davanti al giovane por 
Mere Himiani con Garzya c Benedclti che marca 
vano rispeitivaniente Ballx) e B«anco Infine Al 
dair che sulla lascia sinistra agiva con piu liber¬ 
ta Anche sull altro fronte tanta genio dietro gli 
att.icc.inli il regista Dell Anno (poi costretto a 
lasci,tre il camiK) per infortunio) Sensmi Ros- 
sitlo c il polacco Kozrninski Piu indietro il terzi 
no Orlando si segnalava per alcune progressio¬ 
ni mentre Desideri iniziava da libero per andare 
successivamente a rallorzare il cenlrocampo 
noia del primo tempo veniva mvcsce ripa¬ 
gata dalla «follia» del secondo Al 50' Muzzi ir¬ 
rompeva in arca c finiva i>cr le terre pres,sato da 
un paio di diicnson il buon Collina non poteva 


far .litro che decretare il penalty Lo calciava 
I iaessier il cui tiro veniva intuito da Di Samo Pe¬ 
rò la deviazione del ixirticrecra slortunitassirr,. 
con la palla che si insaccava lo stesso alle sue 
spalle dopo un paio di beflardi rimbalzi 11 gol 
'lava il via ad un autentico festival di occasioni 
sprec ale dalle punte friulane Balbo. Branca ed 
anche il dinamico Orlando che colpiva un palo 
facevano il comodo loro nell arca giallorossa 
ma le loro conclusioni o erano imprecise o veni 
vano ncutraliz,zale dal positivo Fimiani Si am 
v.iva quindi ai due episodi soijra descnlti che 
dec'devano la partita Particolare curioso al gol 
del pareggio di Desideri il pubblico dell Olimpi¬ 
co esplodeva con un ovazione che riportava ai 
tempi di Pru7,zo e Falcao t-a spiegazione’ B.i 
slava ascoltare il coro successivo «Fiorentina 
vaff » 










^ m 



Pareggio scialbo, un’occasione per far giocare i «deb» 

L’dtìma passerella 
dei vecchi calci napoletani 





% 



Vittoria-delusione per i bergamaschi: addio Uefa 

E per un punto Uppi 
perse la Coppa 


1 NAPOLI 

Sansonetti 6 5 Ferrara 6 5 Tarantino 5 5 Canna¬ 
varo 6, Corradini 6, Nela 6 Altomare 5 5 (46' Car¬ 
bone 5 5), Grippa 6 5 Bagheri 6 Zola 6 Policano 
6 5 (20’st De Rosa 6) (12 Galli, 13 Cornacchia 16 
Carli) 

_ Allenatore Bianchi _ 

1 PARMA 

Ballotta 6 (56’ Ferrari 6). Bonarnvo 6 Di Chiara 
5 5(79 Hervatin s V ), Mmotti 6 Apol'oni6 Matre- 
cano 6. Ferrante 5 5 Pin6 PulgaS S Berti 6 Piz¬ 
zi? (l3Donati 15Brolin ISMelli) 

_ Allenatore Scala _ 

ARBITRO RacalbutodiGallarateS5 
RETI 21’Policano, 88’Pizzi 

Note angoli, 4-2 per il Parma Spettatori 35mila giornata 
calda, terreno m ottime condizioni Ammoniti Zola e Ferra¬ 
ra per gioco scorretto 

_ DALLA NOSTRA REDAZIONE _ 

MARIO RICCIO 


■■ NAPOLI gara con il Par 
ma non offriva spunti di parti 
colare interesse e quindi, gran 
parte degli spetlalon abituali 
ha preferito andarsene al ma¬ 
re Quella di ieri al San Paolo ò 
stata l’ultima partita di cam¬ 
pionato. ma per molti anche 
l’ultima in maglia azzurra A 
cominciare da Grippa che il 
prossimo anno giocherà pro¬ 
prio con la compagine par¬ 
mense Ma ò stala anche 1 ulti 
ma volta di Ottavio Bianchi co¬ 
me allenatore domani sarà uf¬ 
ficializzata la sua promozione 
a direttore generale c giovedì 
con ogni probabilità verrà prc 
sentalo il nuovo mister del Na¬ 
poli Marcello Lippi Resta la 
curiosità dei tifosi che dopo 
una stagione di sofferenze 


giuslaruealc* chiedono un po 
di chiarezza sul futuro della 
squadra la campagna acquisti 
C* ferma per le note vicivsitudmi 
de I presidente Corrado Perlai 
no Di sicuro SI sa solo che Ca 
ree a con una giornata di anti 
cipo ha salutalo lutti ed c an 
dato via luce rte> anche il desti 
no del portiere Galli (ieri non 
ha giex.atQ per far i)osto al suo 
vice Sansonc’Ui) c di DanioI 
Fonsecu 1 uruguagio continua 
ad essere al primo posto nei 
pensieri del presidente del Mi 
lan Silvio Berlusconi 
Ma veniamo alla partita Un 
pareggio giusto alla fine una 
rete por parte nonostante li 
gioco scadente le rarissime 
emozioni c un ritmo lento cd 
esasperante Insomma Napoli 


< Parma h.inuo giocato la soli¬ 
ta partila di fine campionato 
senza impegno e interesse per 
l<i [)osta in palio Le duo com 
l^agim si sono presentate in 
c imjjo con due formazioni ri¬ 
maneggi Ite li Napoli tutto ita 
Ikuio per le <isscnzo di Caroca 
e degli infortunati 1 horn c Fon- 
seca ha schieralo quattro de¬ 
buttanti bansonelti al posto di 
Galli 0 I giovanissimi della Pri¬ 
mavera Cannav.iro De Rosa c 
B.ighlKM Nel Parma inveve 
Maslrccano ha preso il posto 
di (’iurri mentre I argentino 
Berli ha sostituito Aspriglia e 
con la maglia di Molli ha gio- 
c Ilo I ex azzurro Ferrante 
Nel primo tempo il Napoli 
Ini cercato di prendere le redi 
ni del giOL o con i soliti lanci di 
Zola c del debuttante Bagheri 
Ma c sta'o Policano al 22 che 
su assist del piccolo sardo da 
pochi metri ha messo di puitio 
Iti palla in rete Nella ripresa ci 
SI aspettava li reazione orgo¬ 
gliosa del Parma come era ac 
{adulo spevso alla formtizione 
di Nevio Scala che invece non 
c c stata Solo all SS su scivo¬ 
lata del difensore azzurro Can 
iitivaro 1 attacanle Pizzi di si 
lustra ha insaccalo alle spalle 
dell incoij)evole Sansonetti 
vSc per il Napoli 0 stato un 
c.impionato da dimenticare 
(ha rischiato fino alla penulti¬ 
mi giornata di finire in seno 
B) per il Parma invece distalo 
un torneo esaltante terminato 
con un pregevolissimo terzo 
posto dopo la conquista della 
Coppa delle Coppe 


0 ANCONA 

Nista 6 5, Fontana 5 5 Sogliano 6, Pecoraro 5 5 
Mazzarano6, Glonek6 Lupo 5 5. Gadda 5 5 Ago¬ 
stini 5 5. Detari 5 (56 Caccia 5 5) Vecchiola 6 5 
(67 st Bertarelli sv) (12 Raponi 13 Bruniera 14 
Ermini) 

_ Allenatore Guerini _ 

2 ATALANTA 

Ferron 6. Porrini 6, Magoni 6 De Agostini 6 Bi- 
gliardi 6 5. Monterò6. Rambaudi 6 5(82 Pasciullo 
sv). Bordin 6 5 Ganz 7 Portone 6 5 (86 Pisani 
sv) Minaudo 6 (12 Pinato 13 Valentini 15Codi- 
spoti) 

_ Allenatore Lippi _ 

ARBITRO Dinelli di Lucca 6 

RETI al 48 Ganz 66 Ganz su rigore 

NOTE angoli 5-3 per I Ancona Giornata di cielo sereno 

temperatura calda terreno in buone condizioni Ammoniti 

Mazzarano per gioco scorretto Spettatori 8 000 circa 

GUIDO MONTANARI 


■i ANCONA Una scxjnfitla 
1 ennesima c 1 Ancona toghe li 
disturbo Si torna in B L con 
tanti punti interrogativi i dubbi 
sul futuro societario dopo le di 
missioni anticipate del presi 
dente Sciuillace si intrect lano 
con l eterni itlcsti di questa 
conferenza stamp.i -chiarifica 
Ine e» di l ongfirim c con le vcx:i 
di possibili acquirenti disposti 
a n'eviire la società I tifosi non 
sono stati teneri col patron an 
che ieri dalla curva con contro 
Longarini ed applausi nono¬ 
stante tutto alla squadra c a 
Guermi il vero -pilastro su cui 
i supportors fanno affidamento 
in questi momenti di confusio 
noe di incertezza 

M A si.ita propno una libo 
razione per c|uci 9000 tifosi 


( tra abbonati e mini abbott i 
li ) clic continuano ad affc>ll.ir«. 
le scalee del «Concro» da do 
mcriK.» prossim i al mare sino 
il tramonto Forse e meglio 
Niente da fare anche di fronti 
ad un Atdianta ic.iitana pare n 
te eh c|uetla minicolo ck Ilo 
scorso inverno ma nonostante 
tutto con un pizzico di motiva 
zione in piu per la Copp i Uc f i 
Dovrà succedere un me zzo c <i 
tachsma pcrcliL i bergam ischi 
approdino alla competizione 
europea ma intanto hanno 
messo in tasca questi due pun 
ti che potrebbero loniarr utili 
L lo hanno fatto senza ncsin 
che dannarsi troppo 1 anima 
una doppietta di Ganz nella ri 
presa (che chiude il torneo i 
1-1 gol) e tutti a casa Ma e sl.t 
ta sfortunata la squadradoric i 




I laziali subito in gol poi Baggio fa il suo show 

A^ttorìa per firmare 
la pace con ì tifosi 


le unielìo due occ isioni da gol 
che ha avute si scjno mirante 
malinconic<im<*nic sui pali di 
1 crron Al Hi Agostini su an 
gotodiCiadda si ricorda di es 
sere il condor voli in ilio <• 
lIi testa colpisce in pu no il le 
gno Nel secondo tc inpo tocca 
iVcs-cliiola gran botta del gc 
ncroso I bra\o attaccante 
biancorosso 0 la p illa deviala 
da Ferron nnibalz i sul palo c 
toni i di nuovo quasi .ive'ssu 
una Céilaiuila sulle brave 11 dei 
portieic al ilanlino 

Due buone occasioni |X'r 
lYe or irò ne I primo tempo ina 
il medi ino eiorieo mollo prò 
V ilo et illa lunga e dilticile sla 
gioiie sparaechia fuori in en 
IranilH.’ le circostanze F b »sl » 
lo che SI svegliasse 1 1 ccjppia 
terribile c I Alalanla e passata 
Rjinbaudi fa ponto jier (lanz 
chcMla posizione aiigolat i non 
IK'rtkuia Lisci jnek» partire im.i 
gran di sinistro Poi una 
fug 1 impcnos.» di Perrone .u 
tcrrato da l\*corar<» in pien i 
.ireM rigore realizzato inceira 
da (lanz I ran »zzi di 1 ippi iieMi 
SI fermane) e il Th .incora 
Kaiiih ludi SI inve)i.i tutto solo 
verso Nist i m i epie st ultimo i 
hravissimej i sraelie irgli il pai 
Ione d upuefi 

lutto qui Ubbenc none) 
st mk h reIreKCssione* e Un 
nesima seonfilta i ’ifosi dune i 
trovano 1 1 k>rza di ipplaudire 
eli chi.im.irc .id unei ad uno per 
nome i gux ilciri II iniiuino 
elle potessero fare i dt;nc5 s i 
re bbc st ito cc>rre re sotto 1 i 
e uirva e t ine i ire h in ighe it 
k)ro sc»steniU>n ‘ulto il eejiitra 


4 JUVENTUS 

Peruzzi 6 Torricelli 6 De Marchi 6 Marocchi 6 
Kohler6 5 CarreraS Conto 7 Piati 6 (46 Di Canio 
7) Vialli 6 5 R Baggio 6 5 Ravanelli 6 (66 Gia- 
cobbosv) (12 Ramoulla 13DalCanto 14Gdlia) 
_ Allenatore Trapatto m__ 

1 LAZIO 

Orsi 6 Bergodi 5 Favalli 5 (82 Corino sv) Bacci 
6 Luzardi 5 Graverò 5 FuserS MarcoIinS Ried- 
le 5 Gascoigne 5 (56 Stroppa 6) Signori 5 (12 
Fiori lASclosa 16Nori) 

__ Allenatore Zoff _ 

ARBITRO Sguizzatodi VeronaS 

RETI 2 Fuser 10 R Saggio su rigore 15 Vialh 31 Saggio 
su rigore 73 Di Canio 

NOTE angoli 9 a 3 por la lazio G'ornata afosa 30 gradi 
terreno in buone condizioni Spettatori 30 mila circa Am¬ 
moniti Graverò por gioco scorretto e Di Canio per compor¬ 
tamento non regolamentare 


FEDERICO ROSSI 


■■ lOKlNn LuiviUorivi por 
1 I sull I Lazio pLr eancolhiro 
'onta del 5 2 di domoniea 
scorsa a Pcsc.ira Por rconci 
II.irsi con i SUOI hfosi la kive ii 
his scoglie lo maniero forti o 
approfil! I anche* de Ih* notizie 
elio giungono d.igli illn campi 
( retrocessione d< ll.i riv ile di 
sempre la Fiorentina ed 
esclusieme dall Uofadoi cugi 
IH del lorieo) pe*r chiude re 
I I slagioiiL fra gli applausi L 
dire ohe la squadra di I rapai 
toni era partita male striscioni 
di eonkstazione c un gol p.iti 
lo in apertura facevano provo 
vie re qu ilclk rovescio tempo 
rakseo in qmsi i ifos^i dome 
nie I di giugno [ioniporti sei 
gr inde l.isciili in mutande' 
recitava uno striscione riforc n 


dosi alla pesante inaila com 
minata ai giocatori dopo la bu 
losla di Pescara cui facevano 
core>ni un -29 m.tggio 85 30 
m iggio 9^ o p( nsa'-o che per 
quc’s» i maglia qualcuno ha d i 
lo la vita vergognatevi» che 
nevoc IV i j.i tragodi i de91 Hev 
sol o un e*splici!o 8pt so ehi 
iometri amore o per neom 
peMisa 1 indifferenza In queste» 
clima .ippcn I mossa la palla 
a! contro la l^zio e passala in 
vantaggio con una punizione 
battuta a sorpresa da Fuser 
I aria di contestazione ò stata 
subito palpabile .il -Delle Alpi' 
Ci iianno peMìsato poi nel cor 
so della gari Vuilli c Baggio a 
sistLin ire* le cose e s jlul ire fe^ 
heenionlc i tifosi 

Senza Juho Cesar impegna 


lo con la nazionale brasiliana 
Uino Baggio infortunato c 
Moeller squalificato la Juve 
manda in campo De Marchi h 
l>oru Carrera su Riedk* c Noe 
'or su Signori Marocchi Conte* 
e* Piati a centrocampo ;>er Ro¬ 
berto Baggio Vialh e Ravanelli 
di punta 1^ I..azio risponde 
con Graverò libero Bcrgodi su 
Riv,incili Bacci su Baggio 
1 uzzardi su Vialli Fuser Mar 
cohn Favalli e G iscoignc a 
ecntroc impo dietro la coppia 
el itla<'eoSignone Riedlc Otto 
minuti dopo il gol di F uvr Ma 
rocclii viene alt *rr.-ito in are-*a 
dallo s»cs.so Fuser c per I arbi 
tro Sguizzato e *• ge>re Se ne in 
carica Baggio che trasforma ai 
la sinistra di Orsi Cinque mi 
nuli dopo e'* ancora il capitano 
atJ ilhjrninjre il gioco bianco 
ne ro con un lancio di 10 metri 
y)'*rVialh L ex donano con co 
raggio e pre-cisione^ supera in 
acrobazia il poPtcrc Liziale II 
gol scalena la gioia sua e dei li 
[osi II terzo gol della luvepor 
ta ancora h firma di leggio 
che segna un nuovo c.ilcio di 
rigore* .csse'gnato al il |x r un 
fallo di r.ivalh su K.ivana'h 
Nella ripresa poco o nulla 
da segnalare e concentrai/Rine 
gen* rale sulle notizie die am 
vano attraverso le radioline 
dagli altri campi U’duesqua 
dre sono malerialmenle m 
campo m i eon la testa già in 
vacanza c si vede soltanto Di 
Canio entralo al posto di Piati 
ha voglia di strafare c di con 
vinccTe* 1 dirigenti luventini i 
nurì ..ederlo Suo il gol ai 28 
della npre-*sa 


a 

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V 




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4 

















l.miwlì 

7 siiiRno 1993 






21J^ 






t s*«J 


SERIE 


B 



CALCIO 


ASCOLI-CtSENA _ 3-.0 

. ASCOLI: Lorieri, Mancini. Poroolizzi. Zanoneolli. Benotti. 
. Cavaliere (37' st Grossi), PierTooni (22' si Bosi), Trogilo. 
Bierholf, Zaini, Carbone. (12 Bizzarri, 15 Menolascina, 16 
D‘Ainzar^. 

CESENA: Fontana. Mann, Pepi, Teodorani. Destro. Modri, 
Gautieri, Piangerelli, Lerda (38' st Pazzaglia), Lantignotti, 
Hubner, (12 Santarelli. 13 Ceccarelli. 14 Biraccini. 15 Ma- 
solinl). 

ARBITRO: Brasehi di Prato. RETI: nel pt 1' autorete di De¬ 
stro; nel st 31 ' Carbone. 41 ' Troglio. 

NOTE; angoli 8-6 por il Cesena. Giornata di sole, terreno 
in buone condizioni. Ammoniti: Piangerolli, Cavaliere, 
Medri, Mancini e Mann, Zanoncel'i. 

BARI-CREIWOWESE 1-2 

BARI: Gentili, CIvero. Gentile, Terracenero (4' st Sassari- 
ni). Leselo G. Jarni, Caggianelli (20' st Barone). Laureri, 
Protti, Alessio, Tovalieri. (12 Bialo, 13 Loseto v.. 16 Ca- 
pocchiano). 

CREMONESE: Turci, Gualco. Castagna (3' st Lombardini), 
Cristiani, Colonnese, Podroni. Giandebiaggi, Ferraroni, 
Dezotti (1' st Floryancic), Masporo, Tentoni. (12 Razzelti, 
ISMonlorlano. 15 Brezzano). 

ARBITRO: Cinciripini di Ascoli Piceno. 

RETI; nel pt. 23' Tovalieri; nel st. 15' Giandebiaggi. 55' au- 
toretedi Laureri. >-■ 

NOTE; angoli 6-4 per Bari. Giornata soleggiata, terreno in 
buone condizioni, spettatori 2.000. Ammoniti Brotti; per 
gioco falloso Ferraroni. Giandebiaggi e Gualco. 

BOtOGilA-lECCE _ 2-3 

BOLOGNA: Razzagli. List, Bucare (18' st Trosce ). Sottili, 
Baroni, Pessotto, Bonini, Padalino (34' st Barbieri), Tur- 
kyilmaz, Incocciati. Anaclerio. (12 Cervellati. 13 Tarozzi, 
14luliano). 

LECCE; Gatta, Biondo, Altobelli, Maini (18' si Ferri), Cera- 
micola. Benedetti, Orlandini. Melchiori, Rizzolo (43' st 
Morello). Notaristetano, Scarchilli. (12Torchia, 14 Ingros¬ 
so. 16D Amblè), 

ARBITRO: Amendoliadi Messina. 

RETI: nel pt. 26' Orlandini, 47' Incocciati su rigore; nel st. 
10' Scarchllli su rigore, 38' Incocciati, 45' Morello. 

NOTE: angoli 13-3 per il Bologna. Giornata caida: ammo¬ 
niti: Biondo, Bucaro, Altobolli e Sottili, Anaclerio: spetta¬ 
tori 22.000, ... 

tUCCHESE-PADOVA _ 1-1 

LUCCIHESE: Mancini, Costi (6' st Di Stelano). Bettarini. 
Delli Carri, Baldini. Baraldi, Di Francesco (37' st Marta). 
Giusti, Paci, Monaco, Rastelli. (12 Ouironi, 15 Russo. 16 
Bianchi). 

PADOVA: Bonaiuti.Cuicchi, Gabrieli, Modica, Rosa (23' st 
Siviera), Franceschetti, Di Livio. Nunziata. Galderisi, Lon- 
ghi, Simonetta. (12 Dal Bianco, 14 Ruffini, 15 Fontana. 16 
Montrone). 

ARBITRO: Cesari di Genova. 

RETI: nel pt. 33' Simonetta; nel st. 45' Paci (rigore). 

NOTE: angoli: 7-1 per la Lucchese. Pomeriggio di sole, 
terreno in buone condizioni. Spettatori settemila Ammo¬ 
niti: Rastelli, Baldini, Oelli Carri e Oi Livio, Galderisi. 

PIACEMZA-F, AMPRIA _ 0-0 

PIACENZA: Taibi, Chiti (1 ' st Simoninl). Carannante, Sup- 
pa, Maceoppl, Lucei, Turrini. Papaia (29' st Brioschi), De 
Vltls, Moretti. Piovani (12 Gandini. 13 DI Cintio, 15 Feraz- 
zoli), FIdelis Andrla: Torresin, Canginl. Del Vecchio. (33' 
st Leoni) Quaranta (37' st Mastini). Ripa, Monarl. Coppola. 
Cappellaeoi, Insaguine, Nardini. Petrachl. (12 Mareon. 13 
Ercoli. 15 Lo Monaco). 

ARBITRO: Baldasdi Trieste. 

NOTE; angoli: 7-3 per il Piacenza, giornata calda con ter¬ 
reno In ottime condizioni; espulso Moretti all' 11' st per 
(allo a gioco fermo su Cappellacci; ammoniti Del Vecchio, 
Monarl, Insaguine e Nardinl; spettatori 12.000 circa 

REGGIANA-PISA _ 1-1 

REGGIANA; Sardini, Parlato, Zanutta, Cherubini, Sgar- 
bossa. Monti. Sacchetti (14' st Falco). Scienza, Pacione 
(27' pt De Falco). Zannoni, Morello. (12 Bucci, 13 Accardi, 
14Dominissini). 

PISA: Ciucci, Lampugnani, Chamot (16' st Dondo). Bosco, 
Susic, Fasce, Rotella, Fiorentini, Searafoni (26' st Gab- 
briellini). Cristallini, Polidori. (12 Berti, 14 Fimognari, 16 
Barzaghi). 

ARBITRO: Borriellodl Mantova. 

RETI: nel pt35'Searafoni; nelst49'2annoni su rigore. 
Note: angoli 9-2 per la regglana.giornata calda, terreno in 
ottime condizioni; ammoniti Falco. Cherubini, Bosco e Su¬ 
sic: Pacione uscito al 27' pt per II riacutizzarsi di una con¬ 
trattura alla coscia sinistra. La partila è interrotta per 8' al 
39' st per tifosi in campo. 

SPAt-COSENZA _ 2-1 

SPAL: Brancaccio, Vanoli. Paramatli, Papiri. Servidei, 
Mangoni. Mescersi (18' st Bottazzi), Brescia, Soda (30' si 
Ciocci). Olivarez. Nappi. (12 Battara, 13 Fiondella, 16 Mi- 
gnani), 

COSENZA: Graziani, Balleri, Compagno, Napoli (l'si Sta¬ 
tuto), Napolitano. Bia. Signorelli, Catanese, De Rosa (1 ' st 
Fabbris). Negri, Monza. (12 Federici. 13 Marino, 14 Gaz- 
zaneo). 

ARBITRO; Luci di Firenze. 

RETI: nel pt 20' Nappi su rigore, nel st 14' Catanese e 45' 
Nappi. ■ 

NOTE: angoli 5-4 per la Spai. Giornata calda, terreno in ot¬ 
time condizioni; ammoniti Vanoli, Soda e Olivarez, Negri 
e Catanese: spettatori 11.000. 

TARAMTO-MOMZA _ 1-0 

TARANTO: Rotoli. Morelli. Prete. Zailaroni. Monti (5' st 
Esposito), Camolese. Piccinno. Merlo (22' st Liguori). Ber- 
tuccelli. Muro.Soncin. (12 Simoni, 13 Lorenzo, 16 Nitti). 
MONZA: Rollandi, Babini, ManighettI, Saini, Finetti. Soldd 
. Romano, Brambilla (43' st Brogi). Artistico. Robbiati. Si- 
nigalia (16' st Cotroneo). (12 Chimenti, 13 Marra, 14 Radi¬ 
ce). 

ARBITRO: Quartuccio di Torre Annunziata. 

RETE: nel st, 29'Muro su rigore. 

NOTE: angoli 8-4 per Taranto. Piornata calda, terreno in 
buone condizioni, spettatori 2.C00. 

TERMAMA-VERON A_ 1-1 

TERNANA; Rosin (38' st Colasanti), Della Pietra, Farris. 
Canzian. Bertoni, Picconi (16' st Biondelli). Gazzani, Ca- 
vezzi. Barollo. MannI, Fiori. (13 Accordi, 14 Papa, 15Caril- 
lo). 

VERONA; Zaninelli, Rossi, Bianchi, leardi. Pellegrini, 
Pryz, Plubelli. Ficcadenti, Lunini, Giampaolo (10'si Pivot). 
Ghiraldello. (12 Guardalben, 13 Pagani. 14 tommasi. 16 
Panna). 

ARBITRO; Rosica di Roma. 

RETI: nel pi, 23' Canzian; nel st. 8' Ghirardello. 

NOTE: angoli 4-4. Giornata caldissima, terreno in ottimo 
stato. Ammoniti; nel pt Gazzani, nel st Bertoni. Spettatori 
2.000 circa (329 paganti, 1559 abbonati) por un incasso to¬ 
tale di 38 milioni circa. Esordio in serie B di Colasanti. 

VENEZIA-MODENA 1-1 



Bologna-Lecce. Rossoblù nuovamente battuti, ora sono quasi in serie C 

Caduta a picco 


IlPua/to 




MIRKO BIANCANI 


Dopo un anno 
Cremona in A 


• Con It successo di Bari la 
Cremonese di Gifii Simoni tor* 
na in scric A. 1 grigiorossi que* 
stanno ha anche centrato un 
altro prestigioso obicttivo; il 
torneo anglo-italiano a Wcm* 
blcysul Derby County. 

• Piacenza, Ascoli, l/ccce 
(*16) c Padova ('iS) lotteran¬ 
no per due posti in serie A: An- 
dria (30). Spai (29) c Bolo¬ 
gna (28) cercheranno di rag¬ 
giungere l'unico po.slo per ri¬ 
manere in B. 

0 Dopo 12 turni si interrompe 
la serie positiva del Cesena di 
Vicini, squadra romagnola 
aveva incamerato 18 punti gra¬ 


zie a 6 vittorie c 6 pareggi. 

O Sconfitta per i) Monza dopo 
9 lumi. l.‘ultìma debacle dei 
brianzoli risaliva al 21 marzo: 
0-1 a Cesena con un gol di Jo- 
zie al 91'. 

0 Simonetta, l'autore della re¬ 
te del momentaneo vantaggio 
del Padova a Lucca. <> un -ex». 
Nella G" sesia giornata del 
91/92, Lucchese*Padova 1-1, 
con reti di Simonetta - per la 
Lucche.se - e Putelli. 

O Sfumano le speranze del 
Cosenza di .salire in .serie A. 
Negli ultimi 180 minuti i cala- 
brc.si hanno realizzato soltanto 
\ punto. (3 iVf,F. 


■■ fiOlxXlNA. 1! Bologna fora 
a un metro dallo strì.scione 
d’amvo. Gioca meglio del Lec¬ 
ce per due terzi di partila, col¬ 
leziona dicci occasioni da rete 
contro le tre dogli avversari, 
raccoglie undici inutili corner. 
Ma .segna solo due volte, si fa 
infilare dn due eurogol (più un 
rigore) e saluta virtualmente la 
serie B. Eppure c*ò tutto, pro¬ 
prio lutto, perché la favola sai-. 
vezza scivoli nel happy end. Il 
Dall’Ara é agghindato da venti¬ 
mila anime ro.ssoblu. i giallo- 
rovsi sono descritti sulle ginoc* 
chia, l'avvio ù compenlenza 
assoluta degli uomini di Fogli. 
Ma la palla bisogna metterla 
doiuro. e al 28’ un contropiede 
finalizzato da Orlandini (dia¬ 
gonale alla Van Baslen da ven¬ 
ti metri) gela le fragili certezze 
ros.soblu. 

In precedenza però Turkyil- 
maz (al 5' su capovolgimento 
di fronte), Anaclorio da centro 
area ( H') cPe.ssottodal limite 
avevano mosso paura a Gatta. 


Ed é .su que.sii episodi che il 
Bologna costruisce un finale di 
frazione che miscela - una 
tantum - temperamento e luci¬ 
dità. Fioccano i calci d’angolo. 
Notaristefano non trova più gli 
spazi per innescare le punte 
salenline, i piedi Ispirati di In¬ 
cocciati gestiscono un vero o 
proprio assedio. Al 33’ Bucaro 
di testa sfiora il .sette, tre minuti 
dopo Catta vola sotto la traver¬ 
sa a respingere un'incornata di 
Padalino. al 39' Biondo e Be¬ 
nedetti .stendono Turkyilmaz 
in arca. Ma Amendolia sorvo¬ 
la. 

A tempo abbondantemente 
.scaduto. Tapparente .svolta del 
match. Ancora Turk^'ilmaz a 
contatto con Biondo, ancora 
una aziono all’interno dei sedi¬ 
ci metri. Stavolla forse sarebbe 
addirittura punizione per il 
Lecce, ma l'arbitro ha buona 
memoria, allarga la ntanica, 
spedisce .sul dischetto Incoc¬ 
ciati per un penalty alla Mara- 
dona: l-l. 


Ci si atiendc allora un Bolo¬ 
gna .spavaldo, ma dai blocchi 
del secondo lem |X) scatta mol¬ 
lo più pronta la formazione di ' 
Bolchi. Per dieci minuti buoni i 
ros.sob!u annaspano a! limite 
della propria area. aH’ll’ in- 
cas.sano un rigore forse discuti¬ 
bile ma figlio legittimo della 
panila; Melchiori .scatta in off* 
side c traversa per Kìzzolo, Sel¬ 
lili entra fuori tempo e sgam¬ 
betta l’avversario. Scarcliilli 
spiazza Razzagli dagli undici 
metri. 

Sembra finita qui. ma ai pa¬ 
droni di ca.sa à destinala una 
beffa ancora più amara. Dopo 
venti minuti da fanta.smi, al 39’ 
lnccx:ciaii rapina il 2-2 al cen¬ 
tro dell’arca leccese, Cinque 
minuti doj>o Baroni spara (uori 
il pos.sibile vantaggio, a tempo 
scaduto Morello - che avevo 
sostituito Rizzolo - inventa da! 
limile una parabola micidiale. 
Tutti a casa tranne, forse, Fogli 
c Janich, il nuovo Bologna 
(mercoledì la società dovreb¬ 
be pas.sarc di mano) può rico¬ 
minciare da loro. 


Piacenza-F. Andiia. Gli emiliani, costretti al pareggio, sprecano la grande occasione 

Sfumato Taggando con il paradiso 


DAL NOSTRO INVIATO 

WALTER CU AGNELI 


PIACENZA. Festa a metà. 
Al fischio finale di Baldas i li(o- 
.si del Piacenza non sanno co¬ 
sa (are. Il pareggio con l'An- 
dria tiene .sempre in corsa per 
la A la squadra di Cagni ma bi¬ 
sognerà attendere gli ultimi 
novanta minuti por i responsi 
definitivi. I 12 mila .spettatori 
non si decidono ad abbando¬ 
nare lo stadio Galleana, Aspet¬ 
tano qualctic «miracolo» dalla 
radio. Non verrà. Eppure non 
si può non festeggiare la .squa- 
. dra che sta disputando il cam- 
' pionato più bello di tutta la sua 
storia. Ci pensa l'allenatore Gi¬ 
gi Cagni a rompere gli indugi. 
Chiama a rttccolta i giocatori 


in mozzo al campo, requisisce 
un gigantesco stendardo bian- 
coro.sso e inizia un giro d: cam¬ 
po di saluto al pubblico. I,a ti¬ 
foseria si commuove. Iniziano 
.scroscianti applausi. Poi l'inva- 
.sione di campo. Non c'ù l'en¬ 
tusiasmo da promozione, ma 
la soddisfazione di chi ha fallo 
comunque il proprio dovere. 
Gioia negli spogliatoi dcli'An- 
dna. Il pareggio conquistalo a 
Piacenza la compiere un bel 
passo avanti nella volala per la 
.salvezza. Manca ancora una 
giornata al termine del cam¬ 
pionato: la squadra di Rumi- 
gnani ò attesti dal confronto 
casalingo con la Reggiana che 
0 già promossa da tempo in 


serie A. I granata di Marchioro 
non regaleranno nulla, ma 
l'Andria avrà la 'abbia di chi 
dove giocarsi tulio in 90 minuti 
c cercherà di approlittare al 
meglio del lallore campo. La 
panila del Galleana non ò sta¬ 
la bella. Troppo ncrvo.sismo. 
troppo caldo, troppo alla la 
(tosta in palio per (>olcr s|5cra- 
re nel bel gioco. Il Piacenza ha 
(tremulo per lutto in primo 
tempo ma in maniera troppo 
contratta, lai manovra bianco¬ 
rossa non ha avuto la .solida 
fluidità. Pochi gli sbocchi sulle 
fasce, .scarse geometrie. Dun¬ 
que poche palle giocabili negli 
ultimi 16 metri picrTolò De Vi- 
tis. Sono stati anzi gli ospiti, al 
17' a sfiorare il gol con una 


gran punizione di Quaranta 
che Taibi ha mandalo in ango¬ 
lo con l'aiuto della Iraversa. 
Nella ripresa la situazione è 
ancora peggiorata. Baldas ha 
dovuto estrarre a più riprese il 
cancllino giallo e anche quello 
rosso per Moretti, coiptevole di 
un fallaccio su un avversario, a 
gioco formo. A olio minuti dal¬ 
la fino Simonini, che nella ri¬ 
presa Ira rilevalo il dlicnsorc 
Chili, s'ò trovato la palla fra i 
piedi praticamente sul dischcl- 
to del rigore. Incespicando 
maldestramente ha bullulo al 
vento la più ghiotta occasione 
dcU’incontro. L'Andria f>orta a 
casa un pareggio grazie ad un 
atteggiamento tattico preciso c 
ordinato. E' riuscita sempre a 


governare la situazione senza 
correre gro.ssi ri.schi .se si esicu- 
de rocca.sionc di Simonini. Ru- 
mign.ini ha .svolto un buon la¬ 
voro. Ora s|icra di concluderlo 
con la salvezza. Il Piacenza 
non va giudicato per Io 0 a 0 di 
ieri, ma f>cr luna la .stagione di. 
spulatala alla grande. Doveva 
lare un onesto campionato di 
medio-alta cla.ssilica invece s'ò 
in.scrilo con pre(x>tcnza nella 
lolla per la A, grazie alla buona 
organbizazìone di gioco data 
da Cagni, A novanta minuti dal 
termine la .squadra biancoros- 
sa ha ancora concrete chance 
di promozione dovendo ren¬ 
der visila ad un Cosenza taglia¬ 
lo fuori dalla zona A dopo la 
.sconfitta di ieri a Ferrara. 


Spal-Cosenza. Gli estensi conquistano due punti di speranza, per i calabresi addio A 

Sorrìsi e lacrime, partita thrilling 


GIORDANO MARZOLA 


■i FEKR/\RA. Due volte .Nap¬ 
pi. Cento, mille volle Spai. È 
stala la vittoria della solfcronza 
e della volontà, del cuore oltre 
l'ostacolo c dcH'immcnso or¬ 
goglio contro awersari altret¬ 
tanto degni. Ed ù stata una par¬ 
tila vibrante, sincera, carica di 
emozioni, aspra lino ai confini 
del regolamento e tuttavia a 
modo suo cavalleresca. La 
grande festa biancozzurra, cio- 
(x> l’esaltante prologo prepa¬ 
rato da impagabili tifosi, aveva 
incominciato a costruirla Nap¬ 
pi. al 19' del primo tempo. Ila 
cercato di demolirla Calane.se, 
con una punizione splendida- 
mcnic battuta al 13' della ri¬ 
presa, Ci ha ripensato Nappi, 


CANNONIERI 


19 reti De Vilis (Piacenza) 

18 reti Bierhoft (Ascoli) 

15 reti Tentoni (Cremonese) 

14 reti Lerda (Cesena) e Paci 
(Lucchese) 

13 reti Provitali (Modena) 

12 reti Galderisi (Padova] 

11 reti Dezotti (Cremonese) 

10 reti incocciati (Bologna) c 
Hubner (Cesena) 

9 reti Tovalieri (Bari), Robbiati 
(Monza). Sacchetti(Roggiana} 
8 reti Marulla (Cosenza), fìiz- 
zolo (Lecce). Rastelli (Luc¬ 
chese). Scienza (Reggiana), 
Nappi (Spai), Fiori (Ternana). 
Bonaldi (Venezia) 


Prossimo turno 


y ;w !g M=a r .Tci;ia 


VERONA-SPAL 


scatenatosi in un bruciante 
contropiede con Ciocci a un 
minuto dalla fino. Contro un 
Cosenza irriducibile su ogni 
pallone, pronto a chiudere ed 
a proiettarsi all’offensiva, ga¬ 
gliardo nelle retrovie e perico¬ 
loso in avanti con Slgnorclli, 
con Catanese c con lo sgu- 
Ncianlc Negri, anche al Paolo 
Mazza s’ò viMa finalmente r"al- 
Ira- Spai. Quella buona, quella 
di Discepoli. Ffa vinto onesta¬ 
mente pro.sciugando tutte le 
.scorte e scuotendo le corona¬ 
ne del suo pubblico. Si C otti¬ 
mamente bloccala attorno a 
Mangoni e Brescia, che hanno 
tenuto In piedi difesa e centro¬ 
campo; ha mandato in tilt il 


contachilometri con Papiri o 
Vanoli; ha ingaggiato una pic¬ 
cola, personalissima ma deci- 
.siva battaglia, fra il suo giovane 
Servidei c il icmulissirno rivale 
Negri, con tanti colpi leciti c al¬ 
trettanti proibiti, ma soprattut¬ 
to ha avuto il suo uomo-partita 
In Marco Nappi. Un campiona¬ 
rio inesauribile di dribbling, 
.scatti, suggerimenti, degni di 
un grande palcoscenico. E, co¬ 
munque. la Spai di adcs.so non 
sembra squadra condannala a 
battersi per non naufragare. 
Ffa vinto, ma, basterà? Ha sca¬ 
valcato il Bologna, però il boa¬ 
to finale le ù rimasto in gola, 
porche* TAiidria non si é arresa 
a l’iaccnz^. l.x? resta una .spe¬ 
ranza, un pertugio che può es- 
.scrc piccolo e grande. Dipen¬ 
derà dalla Kcggiana. Una solu- 


37. GIORNATA 


zionc assolutamente imprevi¬ 
sta, che rinvia tulio di un'altra 
settimana. Contro il Cosenza si 
è impaurita al 14’. quando un 
errore di Servidei ha offerto a 
Negri una palla-gol e a Bran¬ 
caccio la soddisfazione di an¬ 
nullarla. cd 0 andata a! co¬ 
mando alìS’. Rigore per alter- 
ramento di Paramatti, gol di 
Nappi. U quale, prima c dopo, 
ha mandato in paradiso i suoi 
faas. mentre al 43’ ha mandalo 
Soda in zona-gol, col risultato 
di un tiro sgangherato e inutile. 
Cosenza, da) canto suo. peri¬ 
coloso prima del riposo con 
Catanese. Negri e De Rosa c in 
pareggio al 13' della ripresa: 
tallo di Olivarcs su Statuto, ])ai- 
Ione calibratissimo da Catane- 
se. montante scheggiato, rete. 




CLASSIFICA 


Pari Perse 


REGGIANA 

CREMONESE 

LECCE _ 

ASCOLI 

PIACENZA 

PADOVA 

COSENZA 

CESENA 

PISA _ 

VENEZIA 

BARI 


Tutto da rifare, Silipo aveva già 
mandato dentro Fabris e Statu¬ 
to al posto di De Rosa e Napoli, 
Discc|x>li ha giocato prima la 
carta Bctiazzi, al posto di un af¬ 
faticalo Ma.sscr.si; poi, a furor di 
popolo biancazzurro, ha inse¬ 
rito Ciocci, togliendo un im¬ 
preciso Soda. i.a caria vincen- 
ic. Nappi aveva già tentato di 
sorprendere Graziarli in uscita 
con un pallonetto c fil di mon¬ 
tante. Un brivido. Ma lo slcs,so 
Nappi, filato in contropiede 
con un inarrestabile Ciocci 
ncil’ultimo assalto, raccoglieva 
un delizioso invito del compa¬ 
gno e mandava il pallone nel 
sacco, l-a Spai non vìnceva in 
casi» rial 21 letabraio, quan¬ 
d'ancora non si parlava di re¬ 
trocessione. E ora? 


SERIE e 


C2. GIRONE A 

Risultali: Suzzara-Casale 0-4; Varese- 
Certtese 0-0; Trento-Giorgione M ; Ao- 
sta-Lecco i-0; Pavia-Mantova 2-2; Per- 
gocrema-Olbia 3-2; Tempio-Oltrepò 1- 
0; Fiorenzuola-Ospitaletto 1-0; Novara- 
Soibiatese 2-4. 

C2. GIRONE A 

CIebvHIce; Maniova 46. Piornn/uoia 41, Sol- 
biatffs» Novara 36 tocco 3/ GioiD'&ne 
36, Olbia 9 Cenlase 34. Caaaio 33 Varosa e 
Pavia 32, OapilalellodO, Tampio 26. Tronto e 
Aosta 27' Parnocrarna 26. Suzzare 20. Oltro- 
pO 17 Mantova maleniaticaitionte promosso 
in seno CI Oltrepò o Suzrora letroccsse nel 
campionato nazionolo dilietanli 

Prossimo turno: 

Casdie-Aosta; Varese-Fiorenzuola: 
Oltrepò-Novara; Giorgione-Pavia: 
Lecco-Pergocrcma; Otbia-Solbiate- 
se; Cenlese-Suzzara; Mantova- 
Tempio. Ospitalello-Trento. 




Il Perugia 
sale in B 
Acireale battuto 
nello spareggio 


llario Ca.stagn«.*r (nulla foto), da }xx:hi giorni allenatori* dei 
Perugia Calcio, ha (toriato bene alla squadra umbra che. 
battendo allo spareggio l'Acireale con il punteggio di 2 a 1, 
ha conquistato la promozione in sene B sul carnjx) neutro di 
Foggia. Ca.stagner ha sostituito in stMtiinana V/aller Novelli¬ 
no; in realtà ravvjccndamento tra i due doveva awenjra a fi¬ 
ne stagione, ma quest’ultimo ò stalo licenziato m anticipo, 
dal presidente Luciano Gaucci. (xrrchò non gradiva le inge¬ 
renze premature del suo futuro sostituto. Comunque grande 
fe.sta in città e onori a Ca.stagner già alla guida del Perugia 
negli anni d’oro, quando la lotta era per lo scudetto. 


Pugilato George Foreman 44 anni, e.\ 

George Foreman eli d^ 

toma sul ring sirus.se Frazier ma che p>erse 

per il titolo wbo ^^'i^mm;: 

MorTÌ.son. 24anni, già attore 
nel film Rockv’ VI. 1 pugili co- 
matteranno per la corona Wbo, la meno titolata, nella cate¬ 
goria massimi. A Foreman.clie ha bisogno di soldi per la sua 
attività evangelica, andranno .sette milioni di dollari, uno in¬ 
vece u Mumson. Insolita conferenza stampa len a base di 
.scambi di complirnc'nli tra i due. Morrlson ha detto che st* 
vincerà lo do\Tà proprio al suo avversario, ricordando che 
nel ’9I, dopo la scomfitia con Mcrccr nel mondiale Wbo. fu 
proprio Foreman ad aiutarloacontinuarc l’aUivilù. 


World league En plajn della nazionale ita* 

^11 liana di pallavolo contro !'0- 

V”® landa nella gara di ritorno 

di pallavolo deità World U-ague. Ieri i>o- 

hattnnn l'nianHa meriggio ha baìtuto (jer la 
uanono l Uianaa .seconda volta nei giro di 48 

ore la n.izionale arancione e 
con )o ste.sso punteggio del 
primo incontro; 3 a 1. Diversi i parziali i,LM5. l.'vlO; ).‘>-9: 
)5-5). Molto positivi, tra gli .izzurri. Pa.sinato. De Giorgi e 
Claudio (àalli. «Abbiamo fatto una duplice vittoria, importan¬ 
tissima - ha detto Velasco - quella contro l'Olanda e quella 
contro la stanchezza nervosa dei giocatori più giovani, non 
abituati a giocare a questi livelli". 


Usa.basket Nba I campioni in c-inca dei Chi- 

I rhirRnn Riilk Suns 

1 . ' J 'l'iàliMc della Nba. 

dì IMlCnaGl Jordan con 25 pumi di Mìchael .tor- 
rian i Bulls hanno vinto la fi- 

ancora nnaiisn Ea,stern Conlercn- 

ce 4-2 battendo nella gara 
sci j New York Knicks 96-88. 
Dopo aver f)cr>o le prime due partite Jordan e compagni 
hanno inanellato una serie di qualtro succe.ssi di fila e ora 
inscguono il terzo titolo cori.sccutivo. Nella finale della We¬ 
stern Confcrence l’hanno spuntata invece i Phoenix di Bark- 
ley. eletto di recente migliore giocatore dell'anno della Nba, 
e Maicrie hanno trascinato i «soli» alla vittoria in Arizona 
(123-110) nella gara-sette con i Seattle Supersonics. 


Scherma > Dmo .Meglio trenlaqualtren- 

Me^io,polemico r 

lascia I stimonc a Raffaello Caserta. 

I» n» 7 Ìrtn;tl 0 * ■'J* napoletano c prò- ,, 

Id ndziundie . ^ veniente dalla scuola del cir- 

■ ' ' colo Posilll[X). • Meglio.pur 

accettando ia spslìiuzione, 
ha (X>lemiz4:ato con la Federazione schenna. ricordando un 
episodio dell'SS, quando, dopo aver subito un'o[X'raz,ione 
che gli costò 14 milioni,gliene furono rimborsati solo due 
dalla Rs. «Fin quando servi a qualcosa, tutto bene, ma quan¬ 
do non sei più fun'zion.ile ai loro disegni ti scaricano come 
una scarpa vecchia» ha conclu.so Miglio. 


Calcio L'Au.stralìa eliminando la 

Nuova Zelanda si awicìna ai 
MU9uaiia mondiali di calcio die si ter¬ 
mi nuovo passo ranno negli Stati Uniti 

udrcn llca 'QA nell994. Ora gli australiani 

vi;i9UU9<l dovranno aifronlare il Cana¬ 

da e la vincitrice di questo 
inconbo gioclicrà successi¬ 
vamente con la seconda classificata del gruppo della zona 
sudamericana, che comprendo l’Argenlin.i. 


GP del Canada Fiducioso .lean Alesi, pilota 

Mìalioramenti Fcn-an, m vista del prossimo 

iviigiiordmenn premio dei Canada. 

in casa Ferrari dopo t progressi di Monto- 

CAnna Carlo li francese ha dichiara- 

gidCldIi: motore e .sospensioni 

attive migliorano e il circuito 
di Montreal, non velocissi¬ 
mo e con molle curvo, si può adattare alle caratteristiche 
della Ferrari, da cui ci si attende molto da) debutto del nuo¬ 
vo motore «TT**. Intanto, Ayrton Senna, sempre senza con¬ 
tralto. pare non considerare il suo vantaggio in classifica e 
continua a dare per favorito l^rost e a sperare nella pioggia. 


ILARIO DELL^ORTO 






C2. GIRONE B 

Ributtati; Vtarcgqio-6 Lugo 0-0; Gualdo- 
C. di Sangro 1-1, Franca villa-Fano 3-0; Ci* 
vitanovose-Monlevarchi 3-1; Cervelen- 
Poggibonsi 1-2: Ceema-Pontedera 0-0. 
PonsaccD-Pralo 1-1; Pistoieso-Rim’ni 2-0. 
Avczrano-VasteseM. 

C2. GIRONE B 
Cl«s»tfic«; Pistoiese 43, Prato 41. Rimime 
C di Sangro 39; Viareggio 37. Ccrveten, 
PonsBCCo o Baracca L 33, Vasteso 32, 
Montevarcrii, Civiian e Poggibonsi 31. 
Pontodera 29: Gualdo 28, Avezzano 27. 
Francavilla 26, Fano 21, Cecina 20 Castel 
di Bangio duo punti di penalizzazione 
Prossimo turno: 
B.Lugo-Avezzano; Cervoteri-Coci- 
na; Proio-Civiian.: Rimmi-Francav., 
Poggibonsi-Gualdo; Monicv.-Pon- 
sacco; Fano-Pistoiese; C.di Sangro- 
Vastese; Pontedera-Viarcggio. 


C2. GIRONE C 

Risuftati; Savoia-Akragas 5*1, Aslrea- 
Altamura 3-0. Formia-Leonzio 0-0, J 
Stabia-Licata 4-0. Catanzaro-Malera 0- 
1, Bisceglie-Sangiuseppcse 1-0, MoKel- 
1a-Sora 0-0, Tram-Turns 2-0, Monopolt- 
V Lamezia 1-0 
C2. GIRONE C 

ClatsWee: J Stabia 44, Lconno v Mr'o'h 43, 
Tfani 37. Sangiusep 36. Moitetta Formia 
34, Monopou 33, V Lamcna 3?, Calanzaro, 
TyrriR 0 Sòra 3t Akraods e Bisceghe 30, L'ca- 
'au-Savoia 28 Astrea^Z. Altamura 14 
Asirea c* AltamufB rciff^e^so nel camptonalo 
narionale dilettanti 

Prossimo turno: 

Turns-Astrea; Matera-Bisceglie; Li- 
cata-Catanzaro; Sora-Formia. Alta- 
mura-j. Stadia; Sangiuseppese- 
Mollella; Loonzio-Monopoli, V. La- 
mezia-Savoia. Akragas-Trani. 



rUNITA VACANZE 


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Via Felice Casati, 32 
Tel. 02/6704810-44 
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prenolando presso di noi le 
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l 






















































rUpa™a 28 




/T Chiappucci indossa i panni del protagonista 
/ JPT Tcun ^ diluvio attacca vanamente Indurain 
^ICLloMO provoca il crollo di Bugno e poi vince allo 

sprint la tappa. Lo spagnolo di nuovo in rosa 

Claudio, uomo 
coraggio 


^ ^ -V « V.. « .*.«^4, *4. *■ ...ot 


it.vJ'lict;. Mli' Vi iiXi^ ^h tiAÌÌÌn 


Nel lappone di Corvara, Claudio Chiappucci s’ag¬ 
giudica la sua prima vittoria al Giro d'Italia battendo 
allo sprint Indurain e Pulnikov. Ma il vero trionfatore 
è ancora una volta lo spagnolo che strappa la ma¬ 
glia rosa a Leali e distacca tutti suoi più pericolosi ri¬ 
vali. Solo Fondriest, a tre minuti, contiene i danni.' 
Disastroso Bugno: va in crisi e arriva con sette minuti 
di ritardo. Per lui Giro finito : : ’ \ a 

. ' i DAL NOSTRO INVIATO 

DARIO CECCARELU 


H CORVARA. Pioggia, vento, 
grandine: e poi una salita, duo 
salite, tre salite, cinque salite. E 
loro due sempre insieme, av¬ 
vinghiati dalla catena invisibile 
che da anni, tornante dopo 
tornante, li la arrivare sempre 
nelle stesso illusono ordine; 
prima Chiappucci, poi Indù- 
rain. Il piccolo diavolo vince la 
lappa, quest'ammasso di chi¬ 
lometri c di montagne, ma il 
poderoso Miguel, non scollan¬ 
dosi mai dalla sua ruota, ricon¬ 
quista la maglia rosa impri¬ 
mendo il suo granitico sigillo 
anche a questo Giro d'Italia. 
Chiappucci q lo slor 20 della di¬ 
sperazione, la volontà allo sta¬ 
to puro che s'inlrange contro 
un muro d'acciaio. Il muro 
d'acciaioè Miguel Indurain. v , 
Tappa da tregenda al Giro 
d'Italia: cosi non avremo più 
mielose nostalgie per il cicli¬ 
smo dei tempi eroici, Nell'Alta 
Badia, superando cinque gran ; 
premi della montagna, tra i 
quali la Cima Coppi (2239 m) 
e la Marmolada (2050), la cor¬ 
sa in rosa dice tutta la verità,. 
solo la verità: Miguel Indurain, 
secondo dietro a Chiappucci, : 
6 quasi sicuramente il vincitore 
del Giro d'Italia. L'italiano s'ag¬ 
giudica la tappa, dopo aver 
cercato invano di togliersi di 
dosso l'ingombrante ombra 
. dello spagnolo. Niente da fare: 
ad ogni scatto di Chiappucci 
corrisponde una reazione d'in- 
■ durain. «Con Indurain non c'ò 
stato nulla da fare. Non ha mai - 
mollato un momento, lo .sono 
contento lo stesso. Ho vinto la 


- mia prima tappa al Giro, e mi 
: sono tolto la soddislozione di 

- attaccarlo. Di più proprio non 
; ; potevo fare», 

Ij quattordicesima lappa 

■ conferma quello che si ripete 
da almeno due anni; Indurain 

» nelle corse a tappe ù pratica- 
; mente imbattibile. Insuperabi¬ 
le a cronometro, non si lascia 
'■ staccare in salita. Poi ù furbo, 
maledettamente furbo: un lea¬ 
der naturale che colpisce solo 
quando deve colpire. Chlap- 
. pucci, il nostro eterno secon¬ 
do, ribadisce le sue qualità nu- 
sccndo ad aggiudicarsi la sua 

- prima lappa al Giro d'Italia. Lo 

- fa con una tenacia ammircvo- 

■ le. resistendo per 250 chilome- 
tri alla straripante presenza 

. dello spagnolo. Tonta di svin¬ 
colarsi come un animale lega¬ 
lo alla catena, ma poi capisce 
' che 6 ,?jito inutile, solo fatica 

■ spreca'a. Cosi si va avanti in 
: branca. Sono in sei; Indurain. 

-, Chiaplucci. Lelli, - Ugromov, 

PoulnAov e Tonkov. Due ita-. 
Iiani, uno spagnolo, e ben tre 
ex sovietici. Poulnikov, che 
compie 24 anni, è la vera sor- 
;; presa. Il gruppetto, dopo aver 
. .scollinato la Marmolada. ù an¬ 
dato avanti più o meno com¬ 
patto fino al traguardo. Indu- 
' rain sempre a fianco di Chiap- 

■ pucci. Solo una volta lo spa¬ 
gnolo precede ■ Chiappucci: 
succede al traguardo della Ci- 

• ma Coppi, quando Indurain 
; con un guizato anticipa gli altri 

- fuggitivi. Un segnale preciso. 
Come a dire: il veto fuoriclas- 
se, rcrede dei signori del cicli- 




; 1) Chiappucci (Ita/Carrera) In 
7h 27'34" alla media ora¬ 
ria di km 32.8446 (abb. 12") 

2) Indurain (Spa) ■1"(Abb.8") 

3) Pulnikov (Ucr) s.t. (Abb. 4") 

4) Tonkov (Bus) s.t. 

5) Lem (Ita) ... s.t. 

6) Ugromov (Let) a 2" 

7) Rogriguez(Col) a3'10" 

8) Fondriest (Ita). s.t. 

9) Hampsten (Usa) a3'48" 

10) Giupponi (Ita) a4'53" 

11) Roche (Irl) - s.t. 

12) Conti (Ila) . aS'44" 

13) Pantani (Ita) ■ aS'58" 

15) Leblanc(Fra) s.t. 

15) Belli (Ita) - s.t. 

17) Konychev (Russia) a7’24" 

18) Giovannetti (Ita) s.t. 

19) Furlan (Ita), i s.t. 

20) Argentin(lta) s.t. 

23) Bugno (Ita) • ■ a7'28" 

24) Chioccioli (Ita) s.t. 


smo, sono io. Voi siete bravi, 
accontentatevi. 

Al traguardo l'ordine s'inver- 
te: Chiappucci con un guizzo 
, rabbioso precede Indurain e 
Poulnikov. Quest'ultimo, com¬ 
pagno di Chiappucci, tenta an¬ 
che con una mossa non pro¬ 
prio leale di «chiudere» lo spa¬ 
gnolo. Niente, • neanche le 
scorrctezze fermano Indurami 
con una rabbiosa rimonta 
s'aggiudica il secondo posto 
con relativo abbuono. 

E gli altri big? Per gli altri bi¬ 
sogna far scattare il cronome¬ 
tro. .Meglio la sveglia. Il primo a 
spuntare, dopo 3 minuti c IO",. 
6 Maurizio Fondriest. autore di ■ 
una corsa dignitosa. Al passag¬ 
gio della Marmolada transita 
con 50 secondi di ritardo. Poi, 
a poco a poco, per un attacco 
di freddo, il distacco aumenta. 
Argentin ò ventesimo, con 
7'24'' di ntardo. Bruno lz;ali, la 


2) Ugrumov (Let) 

a 49" 

3) Chiappucci (Ita) 

a1'18" 

4) Lelli (Ita) , 

al'38" 

5) Pulnikov (Ucr) ■ 

a2'28" 

6) Tonkov (Rus) 

a3'08" 

7) Fondriest (Ita) 

a3'26" 

8) Roche (Irl) , 

a6'39" 

9) Argentin (Ita) 

a7'32" 

10) Giapponi (Ita) 

a7'43" 

11) Leali (Ita) 

. a8'01" 

12) Hampsten (Usa) 

a8'11" 

13) Jaskula(Pol) 

a8'41" 

14) Furlan (Ita) 

a9'00" 

15) Chioccioli (Poi) 

a9'26" 

16) Bugno (Ita) 

a9'29" 

17) Leblanc(Fra) 

a9'38" 

18) Selli (Ita) . 

a11'12" 

19) Rodrigue 2 (CoI) 

a11'12" 

20) Pantani (Ita) 

a12'27" 


maglia rosa, conclude il suo 
sogno arrivando dopo 8 minu¬ 
ti Ma il vero dramma ù quello 
di Gianni Bugno. Supera il tra¬ 
guardo dopo più di sette minu¬ 
ti come Argentin, ma per tutta 
la lappa si trascina come un 
cristo in croce cercando, con 
sforzi .sovrumani, di contenere 
il distacco dentro un limite ac¬ 
cettabile. Dopo aver attaccato 
(«per evitare guai peggiori»). 
Bugno .scollina la Marmolada 
con un ntardo di circa due mi¬ 
nuti. Dopo la sua corsa ò solo 
una lenta agonia, un dramma 
in diretta che entra nelle case 
di milioni di italiani: gli occhi 
persi nel vuoto, la faccia so¬ 
gnata da due pieghe amare ai 
lati della bocca. Bugno va o 
avanti solo grazie al suo gran¬ 
dissimo orgoglio. «Il suo Giro, 
comunque vada, è ormai fini¬ 
to. ■ 


Sport 











1) Indurain (Spa/Banesto) in 
66h 45'03" alla media ora¬ 
ria generalo di km 37,481 


Le emozioni? 
Solo un optional 


GINO SALA 


■1 Una domenica molto 
attesa, ciclisticamente par¬ 
lando, un lappone dolomiti¬ 
co che nella sua geografia ri¬ 
cordava battaglie furioso c 
stupende cavalcato. Una lun¬ 
ga .suonata, cinque ; colli, 
quasi cinquanta chilometri di 
salita pura. 4.469 metri di di¬ 
slivello che richiamavano vo¬ 
li imperiosi, scatti, allunghi c 
progressioni su strade e stra¬ 
dine un tempo jxilverose c 
oggi tirale a Incido da un fon¬ 
do fisfaltalo. Nella mia me¬ 
moria Gino Bartali sette volte 
primo nella classifica del 
Gran premio della monta¬ 
gna. Coppi cinque volle in te¬ 
sta sul Pordoi, la gente ap¬ 
pollaiala su quei tornanti do- 
I ve nel Giro del '90 Bugno la- 
! sciò vincere Mottet. L'anno 
dopo un Chioccioli irresisii- 
1 bile, stella filante che illumi- 
I nava paesaggi deturpati, 
abrultiti da lavori o affari che 
non rispettano madre natura. 

Grande la folla, grande l'a¬ 
more per gli uomini che si ar¬ 
rampicano. immutato l'affet¬ 
to per una disciplina severa 
anche negli anni che marcia¬ 
no verso il 2000. Accantonia¬ 
mo le emozioni di un'epoca 
lontana, vediamo se Indurain 
resiste alle fiondate dei nvali. 
Il Costalunga è un as.saggio, 
un piccolo antipasto, il Por- 


Luncdi 
7 Riii^no 1993 


X >. «sWWk* -»< Jtìr «RtWiJI» 


' 

«Posso dncLrc 
■ a correre 

It solo in Cina» 


ìWisM 






UNIPOL 

ASSICURAZIONI 

Sicuramente con 


doi (primo passaggio) mo¬ 
stra I movimenti di Chiap¬ 
pucci che sollecitano Miguel, 
ia Marmolada ò la salila più 
cattiva e qui ù un alternarsi di • 
ixjsizioni, a cui le pendenze 
vanno dal nove al dodici per : 
cento e Bugno ù piantato sui 
l^edali, qui la faccia stravolta 
di Gianni .mi fa tenerezza. 
Qui abbraccio Leali che deve 
sfilarsi la maglia rosa dopo 
tre giornale da leone. Om¬ 
brelli aperti, ciclo maledetto, 
Chiappucci sempre control¬ 
lato da un Indurain leggero 
anche nel vento e nella piog¬ 
gia. un mulinare di gambe 
impressionante per compo¬ 
stezza ed eleganza. Ancora il : 
Pordoi, ■ ancora freddo e 
grandine, ancora ■ Indurain s 
che porta su ottanta chili con 
agilità e perseveranza, che 
conquista la Cima Coppi, e 
ormai si capisce che il piano 
del generoso Chiappucci è 
fallito, che Chioccioli si è 
smarrito, che Fondriest non 
ha distribuito bene le forze, 
che Bugno è affondato, or¬ 
mai è chiaro, lampante che 
non esistono scalatori capaci 
di mettere le ali, capaci di fe¬ 
rire uomini di marmo come i 
Indurain. 

Quasi otto ore di bicicletta, 
di sofferenze e di pencoli, di 
rischi e di brividi, Chiappucci 





r 1 




consolato dal successo in vo¬ 
lata, Indurain nei panni di un 
•leader» di ferro, e adesso il 
Giro sembra proprio nelle 
mani dello spagnolo, sembra 
finito ad una settimana dalla 
conclusione dì Milano. Ma io 
mi ribello, mi oppongo ad 
uno stato di resa, lo voglio 
ancora sperare nelle inven¬ 
zioni di Chiappucci, nel co¬ 
raggio di un atleta testardo, 
di un ragazzo che terrà alta la 
bandiera fino all'ultimo cen¬ 
timetro di corsa. Anche gli 
eterni secondi del passato 
come Tano Belloni avevano 
le loro gioie e i loro trionfi. Vi¬ 
va Indurain, viva conto volte 
Chiappucci se dovesse avere 
un colpo di riientata fortuna. 


Indurain sul 
podio con la 
maglia rosa, in 
alto la gioia di 
Chiappucci ' 
dopo la bella 
vittoria di 
Corvara 


CORVARA. «Ormai non 
so più cosa inventare. Indu- 
rain <5 tremendo, non molla 
■ fir-i^; rn«>i' Freddo? Pioggia? Non lo 
so. io non l'ho mai visto in 
: : difficoltà. .Ma io sono copten- 

to lo .stesso: ho vinto la mia 
-M ' prima tappa al Giro d'Italia. 
^ TOis .tl-i una tappa lunga, difficile, di 
quelle che piacciono a me». ■ 
Claudio Chiappucci. ■ 30 
SMgJ fi anni. 1 capelli impiastricciati 
' .sullia fronte, ù quasi un uo¬ 
mo felice. Vince la tappa più 
impegnativa del Giro, ma si 
ntrova ancora una volta con 

■ " ' quella maledetta .sensazione 

d'impotenza nei confronti di 
Indurain che da anni si porta 
dietro. «Le ho provate tutte. 
Già dal mattino abbiamo im- 
pres.so un ntmo veloce pro- 
■I prio per cercare d'isolare lo 

^1 spagnolo. In effetti ci siamo 

s|| anche riusciti, ma ■ non 6 

cambiato nulla. Anche se era 
da solo. Indurain non è mai 
_ y: _ stato in difficoltà. L'ho attac- 
^ t'alo tante volte, ma lui mi ri- 

-—- prendeva sempre. Allora mi 

' lasciavo sfilare più indietro, 

per poi rilanciare lo scatto. Alla fine, mi ève- 
nufo anche mal di fegato. Pace, io sono a 
po.sto con la mia coscienza. Ora nproverò 
anche al SeslnCres, un posto che mi ricorda 
tante cose. Sapete una cosa? .Ad un certo 
punto, Miguel mi ha perfino detto di metter¬ 
mi il capellino perchò pioveva forte. Fa il pa¬ 
pà, pensa a tutti». /, ■ • 

Gianni Bugno, protagonista in negativo 
della giornata, ù in preda al più totale .sco.n- 
forto, non si ritira solo per orgoglio ; «Non so 
più cosa fare. Le corse di un giorno non le 
vinco più. in quelle a tappe vado alla deriva. 
Davanti ho il vuoto. Questi sono 1 momenti 
in cui U viene voglia di smettere. Non perchè 
abbia perso la voglia di andare in bicicletta, , 
quella mi è rimasta. No. la verità è che non 
sono più io. Cosa penseranno i mci tifosi, e il 
mio sponsor? Essere campione del mondo 
non vuol dire niente se uno non lotta. Una 
volta correvo come Indurain, ora non mi rie- 
■sce più. Avete visto? L'altro giorno dicevate 
che ero pessimista. Invece ero solo realistico 
quando, parlando del mio attacco, ho detto 
che era mosso dalla disperazione, Chiap¬ 
pucci è stato bravo a vincere la tappa. Penso 
anche che possa inventare qualche altra 
azione in futuro, lo? Mah, po.s.so andare a 

conrcreinCina». .1" ■ 

Ecco Miguel Indurain. Sempre calmo, per- 
lettamenle ricomposto, traccia il nuovo qua¬ 
dro della situazione. «Ora ho meno uomini 
dacontrollare, questaè la mia vera vittoria di 
tappa. Una casella imptortante per aggiudi¬ 
carmi il mio secondo Giro d'Italia. La cima 
Coppi? Ci tenevo perchè è una cima leggen¬ 
daria. Cosi ho cercato di battere Chiappucci. 

Ci sono nu.scito e sono felice. Se ho vinto il 
Giro? No, mancano ancora alcune tappe dif¬ 
ficili Pero ho latto un buon passo in avanti».. 

DDa. Ce. 













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PAGINA 1 L’UNITA 


LUNEDÌ 7 GIUGNO 1993 




«I buoni lettori sono altrettanto rari dei buoni scrittori ». GORE VIDAL 


FORTINI & PASOLINI: un corpo a corpo interminabile, tre domande: 
^ ^ risponde Tahar Ben jelloun. elena poniatowska: donne nel Mes¬ 
selo. IL SILENZIO DI DIO: il Cardinale e i non credenti, parterre: lavoro 
virtuale, lavoro a Bangkok, segni del destino: incontro con Elena 
Makarova:' EMILIO TADiNi: la solitudine di Prospero, viaggi lontani: 
Ibn Battuta, Marco Polo arabo, segni & sogni: Cibersix eros e umori¬ 
smo. 

Settimanale ài cultura o libri a cura di Orette Rivetta. Redazione: Antonella Fiori, Martina Giusti, Giorgio Capuccl 


POESIA; VITTORIO SERENI 

QUEI BAMBINI CHE GIOCANO 

un giorno perdoneranno 
se presto ci togliamo di mezzo. 

Perdoneranno. Un giorno. ■ 

Ma la distorsione del tempo 
il corso della vita deviato su false piste 
' remorragia dei giorni ■■ 
dal varco del corrotto intendimento 
questo no, non lo perdoneranno. 

Non si perdona a una donna un amore bugiardo, 
l’ameno paesaggio d’acqua c foglie 
che si squarcia svelando ■ 
radici putrefatte, melma nera. 

"D'amore non esistono peccati. 
s’infuriava un poeta ai tardi anni. 
esistono soltanto peccati contro l'amore’'. 

E questi no, non li perdoneranno. 

(da Tutte iepoesie. Mondadori) 



TBENTARIGHE 

OIOVAWNI QIUDICI 


Dipingere il mare 
con il mare 


« 


c 


i sono momen¬ 
ti in cui l'onni¬ 
presente 0 logi¬ 
ca rete delle se- 
quenze causali 
si arrendo... per 
lasciare che... una mano invi¬ 
sibile peschi nell’infinito 
grembo del possibile e tra 
milioni di cose, una sola ne ' 
lasci accadere» (p. 49 di, 
Oceano mare, secondo ro¬ 
manzo di Alessandro Batic- 
co, editore Rizzoli). Ecco 
una citazione in cui potrebbe 
rispecchiarsi ■ la coerente 
poetica di un autore: del re¬ 
sto, se non mi sbaglio, Baric- 
co l’aveva forse anticipata 
nel suo precedente Castelli di 
rabbia. Ma ecco che qui essa 
conflagra, come uno spetta¬ 
colo pirotecnico, in tutta la 
sua ampiezza di registri: dal¬ 
l’assurdo al visionario, dal 
comico al nostalgico dei de¬ 
sideri incompiuti, dal «pasti¬ 
che» di qualche vecchio ro¬ 
manzo di avventure al rivis¬ 
suto di una memoria visiva 
(la famosa «Zattera della Me¬ 


dusa» di Géricault: v, il «libro 
secondo»), con una davvero 
invidiabile versatilità di scrit¬ 
tura che rimanda a illustri e 
ben assimilati precedenti, 
Baricco ci fa pensare, di 
volta in volta, a Kafka come a 
Còline, a Pérec come a Palaz¬ 
zeschi e forse persino a Calvi¬ 
no, ma alla (ine è sempe più 
inconfondibilmente se stes¬ 
so, maestro di arazzi e sinfo¬ 
nie (non per nulla è anche 
un critico musicale, qua e là 
assediato da una tentazione 
lirica che frantuma in versi- 
coli la sua prosa). E. soprat¬ 
tutto, egli rivela la sua supre¬ 
ma ambizione: quella di so¬ 
stituire al «dire» della lettera¬ 
tura r«essere» di una realtà 
amebica e inafferrabile, che 
ù In fondo l’ambizione di 
ogni alta poesia. Come il suo 
misterioso Plasson, anche 
Baricco vuol «dipingere il 
mare con il mare». Ma con 
grande rispetto per 11 suo let¬ 
tore: divertendolo (e com¬ 
muovendolo a volte nella sua 
superiore ironia). 


■ ■■■ SPIGOLI ■■■■ 

Potenza della tv, che io sempre sottovaluto. Sono seduta in me¬ 
tropolitana, In piedi, di fronte a me, due uomini di mezz'età stan¬ 
no parlando di Andreotli. Entrambi escludono che siano da ad¬ 
debitargli crimini o misfatti. Al più ammettono che le sue fre¬ 
quentazioni sono state discutibili. I! capo della malia è To>o Rii¬ 
na: Andreotli che c’entra, dice quello più alto vieppiù scaldando¬ 
si. «Non e credibile, non è assolutamente credibile», sbotta quello 
meno alto. , > 

«Scusale rintromissione - dico- ma da dove viene tutta que¬ 
sta vostra sicurezza che Andreotli sia estraneo a tutte le scellera¬ 
tezze di cui è sospettato?». Ecco la risposta del più allo dei due 
mentre il meno allo approva col capo: «Ma se lo abbiamo visto 
tante volte alla tv! Anche in Cròme Caramell». 

•E allora?», vorrei dire. «Ah. allora...» invece dico. In sintesi: se 
arrivi ripetutamente in casa via tv, entri a far parte della cerchia 
familiare, sei quasi un parente, incapace quindi di crimini e mi¬ 
sfatti. E nella fattispecie, anche capace di un umorismo da par¬ 
rocchia. Una ranocchia d’acquasantiera, ebbi a scrivere di An- 
dreotti, una quindicina d'anni fa, in tempi - per lui - non so.spetti. 

□ C.CW. 


■ ■ ■ COLT MOVIE ■ ■ ■ 

C’è un uomo solo al comando: è Berlusconi (l'Unità, 22-5-93) 
Berlusconi arriva in elicottero (rUnità. 12-5-93) 

Berlusconi bussa a Palazzo Chigi (Repubblica, 2-6-93) 

Berlusconi bussa alla Borsa (Corriere, 14-5-93) 

Berlusconi s’arrende alla Borsa (Messaggero). 14-5-93) 

Berlusconi va in procura (Manifesto, 1 -6-93) 

Berlusconi dal giudice, è testimone (Corriere, 1-6-93) 

Berlusconi: Raitre mi perseguita (l’Unità, 2-6-93) 

Berlusconi processa tutti (Corriere dello sport, 1-6-93) 

Berlusconi sbarca a Cannes? (il Giorno, 16-3-87) 

Berlusconi sbarca in Germania (Epoca, 10-4-91) 

Berlusconi riconquista l'America (Corrlere.21 -4-93) 

Berlusconi compra Trieste (Corriere, 2-4-93) 

Berlusconi ha prenotato Boksic (La Notte. 7-5-93) 

Berlusconi caccia Sgarbi? (Repubblica. 5-5-93) 

Berlusconi taglia l'estate (Messaggero. 8-5-93) 

Berlusconi non dimezza la felicità (Corriere, 31 -5-93) 

Berlusconi: i’offre une Ferrari pour un scoop (Lui, 5-92) 

Berlusconi, non usarci (Corriere, 1-5-93) 

Berlusconi da Ciampi: mi assediano (Corriere, 2-6-93) 

Berlusconi, la’ tu (L’Espresso, 31-5-92) 

Berlusconi 1 - De Benedetti 0 (Epoca, 24-12-89) 

Berlusconi; dobbiamo essere felici (La Stampa, 31 -5-93) 

Berlusconi; 'Non siamo finiti’ (Corriere, 27-5-93) 

Cavalier Berlusconi, dissolvenza (Manifesto, 2-6-93) 

O Filli & Vespa 


In Italia ogni giorno due ragazzi si tolgono la vita e altri dieci tentano di 
farlo. Un dato che si assomma a quello delle tossicodipendenze, alle vio¬ 
lenze subite, aJrabbandono scolastico, sempre forme di suicidio 


Vuoto da morire 


N on è vero che 
l’altra volta ero 
ammalato, la 
verità è che so- 
no stufo di vive¬ 
re, che non ve¬ 
do più il senso. Allora non ci 
sono riuscito ma questa volta 
lo farò meglio, co.sl anche I 
miei si accorgeranno di che 
cosa sono capace». Cosi scrive , 
nella sua ultima lettera - il suo i 
messaggio estremo - Luca, un 
ragazzo diciottenne, suicidato¬ 
si con un colpo di pistola alla 
tempia. La sua storia è narrata 
da Paolo Crepet in un libro do¬ 
cumentato e lucido Lbe dimen¬ 
sioni del vuoto. / giovani e il 
suicidio^ che allinea storie di 
vita e di morte a dati statistici e 
materiali e riflessioni nati da 
discussioni scientifiche e teori¬ 
che e da ricerche empiriche ■ 
(Crepet. psichiatra e sociolo- 
go. è responsabile dell’Unità , 
operativa della Regione Emilia 
Romagna per la ricerca euro¬ 
pea deirOms sul tentato suici¬ 
dio). 

Fbnto di partenza del libro è 
un dato drammatico, e poco 
nolo; ogni giorno, in Italia, due 
giovani si tolgono la vita e altri 
dieci tenia.no di farlo. Queste 
morti, accadute o sfiorate, non 
provocano tuttavia altrettanta 
discussione o inquietudine di 
altre. Sono, più spesso, rimos¬ 
se, negate, confinate nell'ano- 
nimato a volle rispettoso, a vol¬ 
te reticente della cronaca mar¬ 
ginale. Eppure, come docu¬ 
menta Crepe!, il .suicidio giova¬ 
nile è qualcosa che accade 
con frequenza crescente e non 
più sotlovalutabile. Trenl’anni 
fa nei paesi occidentali suicidi 
e tentati suicidi giovanili rap¬ 
presentavano circa un ottavo 
dcH’intero fenomeno dei suici¬ 
di mentre oggi ne rappresenta¬ 
no un quinto. Oggi, cioè, i gio¬ 
vani si tolgono la vita o tentano 
di farlo in misura assai maggio¬ 
re di ieri. 

Negli Stali Uniti tra gli anni 
Cinquanta e gli anni Ottanta 
l’incidenza dei suicidi tra i gio¬ 
vani è triplicata, in particolare ■ 
nella cla.ssc d’età compresa tra 
i 20 e i 24 anni che raggiunge 
untas.sodisuicididi30 per 100 
mila. L’istituto centrale di stati¬ 
stica americano prevede tutta¬ 
via che nell’anno 2000 si rag¬ 
giungerà un ta.sso del 36.6, più 
che doppio rispetto a quello 
medio riferito all’insieme della 
popolazione degli Stati Uniti, 

In Italia, nel corso degli anni 
Settanta e Ottanta, l’incremen¬ 
to dei suicidi tra i giovani in età 
compresa Ira i 15 e i 24 anni è 
stalo del 33,3 per cento, È un 
incremento che non è fra i più 
elevati registrati in Europa, ma 
che è sufficiente a porre il sui¬ 
cidio fra le cause di morte più 
frequenti dei giovani. 

Al di là di questi dati, o.sser- 
va Crepet, «altrettanto interes¬ 
santi sono quelli che riguarda¬ 
no il fenomeno meno dram¬ 
matico, ma non per questo 
meno inquietante, delle con¬ 
dotte autolesive con esito non 
fatale: ovvero il tentato suici¬ 
dio». Negli Stati Uniti è ritenuto 
ormai una vera e propria 
emergenza sanitaria, essendo 
Ira l’altro causa di circa il 10 
per cento di tutti i ricoveri d’ur¬ 
genza nei pronto soccorso e, 
secondo un’indagine svolta a 
New York, di oltre un terzo dei 
ricoveri nei reparti pediatrici. 
Mentre il suicidio riuscito è più 
tipico dei maschi (quattro 
ogni donna), il tentalo .suici¬ 
dio è più spesso femminile. 
Crepet ammonisce a non farsi 
ingannare dal luogo comune 
secondo il quale «chi vuole uc¬ 
cidersi lo la e basta» e chi inve¬ 
ce lenta soltanto di farlo sareb¬ 
be un millantatore. Al contra- 


QIANFRANCO BETTIN 


Ogni giorno in Itaila due giovani ai tolgono 
ia vita e altri dieci tentano di fario. Ecco 
uno dei dati più drammatici capresaione 
dei diaagio giovaniie di queati anni (che al 
manifeata in tanti altri modi: dalla 
toaaicodipendcnza alla violenza, 


dall'anoreaaia alle atragi del aabato aera, 
dalia microcrimlnalità ^ precoce 
abbandono acolaatico). Ne parla Paolo 
Crepet, palchlatrae aoclologo, in un libro 
pubblicato da Feltrinelli, «Le dimenaioni 
del vuoto» (pagg.160, lire 24.000). 



Disegno di Elfo - Storiestrisce 


«Per non entrare 
nel vostro mondo» 


ANTONELLA FIORI 


«N 


on desidero nulla/o. meglio, che nessuno/si oc¬ 
cupi di me/nò in bene/nò con indifferenza,/An¬ 
che se poi soffro./Purchè gli altri mi lascino (are la 
mia rnorle./L'uniea cosa che mi appartiene/ dato 
che la vita/ non mi è mai appartenuta». Bianca. 16 
anni. Nella sua poesia - contenuta assieme a quel¬ 
le d i tanti ragazzi ne II giardino segreto. Far poesia nell'adolescen¬ 
za di Clara Capello e Paola D’Ambrosio. Bollali Boringhieri 
pagg.202, lire 25.000 ■ l'immagine della morte e del suicidio è 
evocata come una possibile anestesia emotiva. L’elfetio di .scrive¬ 
re stempera c raccoglie l’energia in una forma esterna di salvez¬ 
za, che contiene il vuoto e l’angoscia. Un vuoto che invece diven¬ 
ta il presente interiore per un ragazzino che decide di togliersi la 
vitti. 


l.a "caus.i scatenante", bocciatura a scuola, delusione amo¬ 
rosa, rimprovero dei genitori, per psicologi e psicoanalisti è un 
falso problema, -I ragazzi oggi htinno a.ssorbito un'idea della vita 
come bene di consumo - dice la psicoioga Gianna ScheloHo -. tja 
consti in automobile o la dieta lino a morire sono due forme in cui 
SI manifesta una .stes.sa indifferenza verso la vita, un bene da usa¬ 
re e gettare». Cosi, è come se la voglia di suicidarsi fosse già II da 
tempo, e cercasse solo un motivo, un modo per es.sere messa in 
pratica: il brutl-rvoto. il rimprovero, Tinsiiccesso sportivo. 

Secondo Cesare Viviani, psicoanalLsta e poeta, il disagio dei 
ragazzi dipende dai modelli culturali trasmessi dui genitori. «Il su- 
perimpegno richie,slo dalla vita di oggi assorbe le energie affettive 
dei genitori che ai loro figli, magari indirettamente, trasmettono 
un modello di vita per cui le cose importanti sono quelle esterne: 
la professione, il successo. Cosi, nel momento in cui si verifica un 
insucce.sso, sportivo o scolastico, il ragazzo, che non ha punti di 
riferimento psichici, si toglie la vita». Per Viviani diverso è il di¬ 
scorso sugli adolescenti che vivono in grande tensione verso l’as¬ 
soluto. «Incontrare una società orientata sulla relatività dei valori, 
rimanda solo delusioni. Se l’adolescente sentisse che la sua aspi¬ 
razione per l’incommensurabile può essere conservata accette¬ 
rebbe meglio anche il ridimensionamento. Ma sa che questo suo 
bagaglio di energie e sentimenti non viene accettalo. E questo 
spiega anche la tossicodipendenza che non è altroché la ricerca 
di grandi spazi di grandi dimensioni che una società organizzala 
cosi com’è non dà più». 

Scrive Mimi, 19 anni, in una poesia de Hgiardino segreta-. «A 
poco a poco la mia natura mula/mi trasporta nel vostro mondo- 
/divento anch’io una pietra/per non morire con voi/ per cancel¬ 
lare me stessa,/per non pensare più./e morire, lentamente come 
adesso». 


rio, scrive Crepe!, «l’ideazione 
suicidaria, il tentato suicidio e 
il suicidio mancato possono 
c,ssere con.siderati - in alcuni 
ca.si - come momenti di un 
continuum che può portare l’a¬ 
dolescente alla morte se non si 
è in grado di spezzare questa 
catena». 

L’importanza delle ricerche 
su questo tema difficile c in¬ 
quietante sta in particolare nel¬ 
la possibilità di individuare e 
descrivere «le variabili sociali e 
demografiche che possono 
costituire la premessa per la 
costruzione delle mappe di ri¬ 
schio, ovvero le caratteristiche 
più rappresentative di quei gio¬ 
vani che hanno idee suicida- 
rie, che hanno tentato di to¬ 
gliersi la vita o che ci sono riu- 
.sciti». In questo senso, anche 
raccontare delle storie - storie 
di vita e a volte storie di morte 
- significa ricostruire quella ca¬ 
tena. marcare i punti di crisi, le 
occasioni perdute, il molo di 
quelle che Crepet chiama giu¬ 
stamente le persone chiave in 
grado di intercettare quella co¬ 
municazione del rischio suici- 
dario o del di.sagio che vi sta 
alla radice e che sempre, in 
qualche forma, viene espressa 
ma che «non sempre viene 
presa in considerazione con 
serietà dalle persone alle quali 
l’adolescente si rivolge». Di .so¬ 
lito queste persone chiave, per 
gli adole.scenti, sono i genitori. 
E tuttavia una correlazione 
precisa viene sottolineata da 
molti ricercatori tra tendenze 
suicidane e crisi della famiglia, 
a partire dalle trasformazioni 
che l’hanno investita, con l’in¬ 
tera società. Dunque, proprio 
la famiglia potrebbe essere 
causa d quella tendenza e. 
perciò, incapace di ascoltare, 
di cogliere la comunicazione 
del disagio e del rischio. 

Una situazione del genere 
pesava ad esempio nella vita 
di Luca; difficoltà e divisioni fa¬ 
miliari, fallimenti scola.stici. 


scarse relazioni d’amicizia, so¬ 
litudine e, da ultima e decisiva 
probabilmente, una delusione 
sentimentale. «Per tutto questo, 
p>er favore, almeno tu non giu¬ 
dicarmi male» scrive Luca nel¬ 
la sua ultima lettera indirizzata 
proprio alla ragazza che l’ha 
da proco lasciato. Giulia. È un 
libro importante, questo di 
Paolo Crepet. .poichò final¬ 
mente inquadra le dimensioni 
e le caratteristiche di un pro¬ 
blema del quale tutti sentiamo 
parlare, di cui si sa da tempo, 
ma vagamente, che è grave e 
ricomente, e intorno al quale 
sono addensati luoghi comuni 
ed equivoci. Oltre l’aspetto 
specifico di cui tratta - la trage¬ 
dia del suicidio giovanile - il li¬ 
bro ci conduce in profondità 
nel mondo del di.'iagiogiovani¬ 
le, oggetto da tempo di analisi 
0 discussioni c anche di ricer¬ 
che e del quale oggi sappiamo 
con certezza che «le forme at¬ 
traverso le quali si sta manife¬ 
stando hanno superato ogni 
più pessimistica previsione e 
hanno assunto un rilievo tale 
da indurre a una profonda e 
giustificata preoccupazione», 
insieme ai suicidi e ai tentati 
suicidi, insieme alla propen¬ 
sione ad acccttàre l’idea del 
.suicidio (che secondo l’inda¬ 
gine lard .sui giovani del 1984 
vede il 1 5% ritenere accettabile 
suicidarsi, il 25% ritenerlo mo¬ 
ralmente ammissibile, anche 
se solo il 3% pensa che potreb¬ 
be capitare anche a sè), Cre¬ 
pet segnala altri indicatori più 
tradizionalmente studiati co¬ 
me gli atti di violenza subita o 
perpetrata da adolescenti, la 
diffusione delle tossicodipen¬ 
denze o dell’alcolismo, la cre¬ 
scente quota di minori e giova¬ 
ni nel circuito della micro o 
macrocriminalità, i tassi eleva¬ 
tissimi di precoce abbandono 
scolastico. Indicatori che se¬ 
gnalano la «profonda crisi che 
il mondo giovanile sta attraver¬ 
sando» e che richiedono stru¬ 
menti di analisi e di intervento 
sempre più raffinati ed équipe 
di operatori preparale in modo 
adegualo. Purtroppo stenta 
ancora, nei servizi e nelle poli¬ 
tiche sociali, a compiersi quel¬ 
la trasformazione nella .sensi¬ 
bilità, nella motivazione e nel¬ 
la strutturazione degli interven¬ 
ti che sia in grado di porli al¬ 
l'altezza della complessità e 
radicalità nuove del problema. 
Tra l’altro, la questione del di¬ 
sagio giovanile non può pre¬ 
scindere, per essere adeguata- 
mente affrontata, da una rete 
sociale in grado di cogliere 
tempestivamente, come si di¬ 
ceva, i segnali del disagio. Ne¬ 
cessita dunque una capacità 
nuova e dilfusa di ascolto e di 
intervento. Gli stessi mass me¬ 
dia po,s.sono molto, nel bene e 
nel male, ed è per que.sto che 
Crepet .stila una sorta di ma¬ 
nuale di buon comportamento 
per gli operatori deli’inlorma- 
zione alle prese con i ca.si di 
suicidio (che corrisponde ad 
altrettanti consigli per gli ope¬ 
ratori scolastici). 

Un ragazzo, un giovane che 
si dà la morte non improvvisa il 
suo gesto. Occorre una serie di 
fattori, di motivi piccoli e gran¬ 
di perché questo accada. Oc¬ 
corrono dunque molte atten¬ 
zioni, piccole e grandi, anche 
per evitarlo, perché si possa 
puntare con efficacia «su quel 
piccolo e recondito mondo 
ancora integro, non corroso 
dagli eventi negativi dell’esi¬ 
stenza che vi è in ognuno. Par¬ 
tendo da II possiamo tentare di 
ricostruire e di ridare quel che 
il destino, la vulnerabilità indi¬ 
viduale, l’ambiente ostile han¬ 
no rubato la vita». 



QUESTIONI PI VITA 

GIOVANNI BERLINGUER_ 


Prime letture 
per nuovi sindaci 


L a collana degli Edi¬ 
tori Riuniti «1 libelli» 
ha ospitato, negli 
ultimi anni, libri di 
ampia risonanza 
come Le crisi che 
ho vissuto di Pajetui, Le cose 
impossibili di Ingrao, lo e Ber¬ 
lusconi (e la Rat) di Veltroni, 
La Urte dell'impero di Gore Vi- 
dal e il Discorso sulla caccia, ul¬ 
tima opera della carisisima 
l.auia Conti. Ora pubblica L’I¬ 
talia a .socco, libro scritto da 
Piero Della Seta, un politico 
con vocazione urbanLstica, e 
da Edoardo Salzano, un urba¬ 
nista con passione politica, 
che vorrei consigliare come 
prima lettura ai nuovi sindaci. 
eletti per la prima volta a suf¬ 
fragio diretto in questa tornata 
quasi sperimentale. 

Ne parlo in questa rubrica 
perché è «questione di vita» il 
modo come le città vengono 
costruite e amministrale. Si 
possono anche criticare gli ur¬ 
banisti (come gli igienisti) 
perché a volte pretendono di 
imporre, attraverso i loro pro¬ 
getti, modelli di vita e di com¬ 
portamento ai quali i cittadini 
dovrebbero adeguarsi. È certo, 
però, che l'insieme di costru¬ 
zioni e di percorsi, d! obblighi 
c di opportunità che lomiano 
il tesituto urbano determina in 
larga misura la vita quotidiana 
di ognuno: la salute e le rela¬ 
zioni sociali, gli alletti e la cul¬ 
tura, il lavoro e la violenza. 11 
saccheggio delle città e del ter¬ 
ritorio, in questo nostro tempo, 
ha assunto un aspetto diverso 
dal passato, anzi opposto. Pri¬ 
ma erano gli eserciti inva-sori, 
che portavano via con sé ogni 
bene consideralo prezioso. 
Ora la devastazione, prodotta 
da speculatori interni, consiste 
anziché nel togliere nel mette¬ 
re, nel costruire imprigionando 
le popolazioni in città invivibi- 
li. Il fenomeno è quasi univer¬ 
sale, con punte di massima 
esasperazione nelle megalo¬ 
poli dell’America latina. Città 
del Messico e San Paolo del 
Brasile: quesfultima è ormai 
una conurbazione di trenta mi¬ 
lioni di abitanti, intorno alla 
quale è stato progettato un 
«raccordo anulare» lungo oltre 
170 chilometri. 

Le città italiane, in confron¬ 
to, mantengono ancora di¬ 
mensioni e strutture vivibili. Ma 
e.s,se sono stale modificale in 
peggio, a volte in modo irrever¬ 
sibile, negli anni di Tangento¬ 
poli, nei quali al danno morale 
si è sovrapposto un duplice 
danno materiale; una parte va¬ 
lutabile in moneta, un’altra in 
perdite di qualità di vita. Il libro 


di Della Seta e Salzano spiega 
come ciò è potuto accadere. 
Gli autori hanno voluto «illu¬ 
strare la fisiologia, non la pato¬ 
logia dell’alfarismo applicato 
al territorio», per guardare oltre 
la fa.se giudiziaria ed elettorale 
dell’uscita da Tangentopoli; 
non basta, essi affemiano. «un 
vasto ricambio del celo politi¬ 
co che ha condotto a un cosi 
vistoso di.saslro... l’altro nodo 
decisivo è quello del ripristino 
delle regole, che erano stale 
preventivamente rimosse o in¬ 
debolite». Si era passali, in so¬ 
stanza. da un regime di piani 
regolatori e di appalli relativa¬ 
mente corretti a una politica di 
grandi opere progettate con ac¬ 
cordi di programma che sca¬ 
valcavano ogni norma urbani¬ 
stica e ogni legge morale; a in¬ 
tese tra costruttori e ammini¬ 
strazioni locali per lucrare su 
ogni sciagura, dai terremoti al¬ 
le inondazioni; a profittare di 
eventi come i mondiali di cal¬ 
cio o la scoperta dell’America, 
cercando ogni anno di inven¬ 
tarne qualche altro (come 
l’Expo 2000 a Venezia e le 
Olimpiadi a Milano, bloccate 
in tempo). per costruire opere 
di alto costo, di dubbia e.sletica 
e spesso di scarsti utilità, come 
SI documenta nel cairitolo 4 
Il libro è al tempo .ste.s.so una 
cronaca di malefatte e un’ana- 
ILsi economica, nella quale as¬ 
sume particolare rilievo l’in¬ 
treccio fra rendila immobilia¬ 
re, capitale finanziano e profit¬ 
to industriale (è esemplare, in 
questo senso, la conversione 
dei fratelli Agnelli da critici del¬ 
la rendita a compartecipi dei 
suoi vantaggi, descritta nel pri¬ 
mo capitolo). Ripristino e ag¬ 
giornamento delle regole, so¬ 
stengono gli autori come solu¬ 
zione; e in.sieme, mobililaazio- 
ne dei legittimi interessi «tra i 
quali acquistano pe.so via via 
maggiori quelli del cittadino in 
quanto tale, dell’utente del ter¬ 
ritorio e della città». Confesso 
che avrei preferito alla parola 
utente, che fa venire in mente 
chi paga le bollette o chi pren¬ 
de un autobu.s, un’altra espres¬ 
sione: «vivente e sollerenle nel 
territorio e nella città». Insom- 
ma, la biologia e la psicologia 
meritano più attenzione da 
parte degli urbanisti. Soprattut¬ 
to da quelli capaci di scrivere 
un libro cosi carico di insegna- 
menti. 

Piero Della Seta e Edoardo 
Salzano 

«L'Italia a sacco. Come negli 
incredibili anni SO nacque c si 
diffuse Tangentopoli», prefa¬ 
zione di Diego Novelli. Editori 
Riuniti, pagg. 1.52, lire24.000 


LINEA D'OMBNA 


MENSILE DI CULTURA E CRITICA DELU POLITICA 



y 




i 









PAGINA II L'UNITÀ 


LUNEDÌ 7 GIUGN01993 




«Attraverso Pasolini», un’autobiografia intellettuale data dal confronto con l’im¬ 
magine di un «altro», un corpo a corpo interminabile con un avversario ancora 
troppo vicino. Una storia tra i segni di una sconfitta 


Fortini & Pasolini 


GIULIO FERRONI 


■ ■ ■ TRE DOMANDE ■ ■ ■ 

Tre domande a Tahar Ben Jelloun, scrittore e sociologo maroc¬ 
chino, autore di molti romanzi di successo e, da ultimo, di «Occhi 
ba.ssi», pubblicato da Einaudi. 

Cbe con vuol dire essere uno scrittore mediterraneo? Che co¬ 
sa la accomuna a Italiani, francesi, ma anche greci, croati, ser¬ 
bi? 

Mediterraneo significa per me prima di tutto un comportamento, 
un’abitudine, un modo di stare al mondo. Il Mediterraneo è un 
luogo dove, proprio per la grande vicinanza di popoli diversi, ci 
sono, inevitabili, anche altrettanti conflitti, alcuni più terribili di 
altri, come quelli di Spagna, Grecia, Libano, Yugoslavia adesso: e 
poi il conflitto interminabile, quello tra Lsraeliani c palestinesi. Al¬ 
tra cosa importante che unisce tutti questi popoli sono i viaggi, il 
sentimento del viaggiare e un certo nomadismo che dovremmo 
tener presente oggi di fronte ai 
particolarismi che mettono i 
popoii l'uno contro l'altro. 

Che libri, di poesia o di nar¬ 
rativa, che romanzieri o 
poeti mediterranei consi¬ 
glierebbe di leggere o tra¬ 
durre agU italitmi? 

Nel Mediterraneo c'è molta let¬ 
teratura. tuttavia quello cne è 
più importante è ia poesia. La 
poesia greca, Kavafis, quella 
araba, il palestinese Adonis o 
anche Kaleb Tacine. Tra gli 
italiani sceglierei Mario Luzi. Il 
romanzo non ha altrettanta 
importanza, per quanto, so¬ 
prattutto nel Maghreb o in Iraq 
ora ci siano bravissimi narrato¬ 
ri, che credo in Italia si comin¬ 
cino a tradurre, Il romanzo, in¬ 
fatti, mi pare più un’espressio¬ 
ne del nord. Anche in Italia, avete avuto Gadda, ma quello che vi 
distingue sono i vostri poeti. E’ la poesia che unisce questa parte 
del mondo. 

n Maghreb sta subendo un'evoluzione rapidissima, anche gra¬ 
zie al movimento delle donne. Crede che sia questa paura del 
nuovo uno del motivi di rinascita dcU’Integralismo? 

Il Maghreb la parte del mondo, subisce le con.seguenze delle ri¬ 
voluzioni e degli avvenimenti del mondo, non si può pensare che 
rimanga un posto chiuso dove non filtra nulla: le donne di Iren- 
t'anni in Algeria o in Marocco lavorano, leggono come le occi¬ 
dentali. E’ impossibile che questo proces-so venga fermato, an¬ 
che se ci sono moltissime donne alle quali si impedisce di essere 
libere. Il problema dei rapporti però è universale: nel mio prossi¬ 
mo romanzo La souftrance cercherò di raccontare ancora una 
storia con protagoniste le donne, donno che .sono incapaci di ri¬ 
cevere senza violenza. E in conseguenza di uomini che sono in¬ 
capaci di dare senza violenza. Il problema è sempre cercare di 
mantenere un equilibrio sapendo che se questo viene alterato 
qualcuno soffrirà ma poi si prenderà la rivincita. 


ELENA PONIATOWSKA 

Donne nel Messico 
della rivoluzione 

/. , MARCO NIFANTANI 



Einaudi manda In libreria In questi giorni «AttraveriK» Pasolini»» 
(pagg.210, lire 24.000» nella collana Contemporanea)» raccolta 
Ài scritti editi e Inediti di Franco Fortini (dalla prima recensione 
del 1952 all'ultima dedicata a «Petrolio»»). 


E lena Ponialowska 
(^Parigi, 1933) 0 fra 
le sscriltrici messi» 
cane, che pure so* 
motte c bravo, 
certamente la più 
amala c letta, Poco conta in 
questo caso il tradb.ionale 
«maschilismo» messicano, Taf* 
fezione smisurata per tutto ciò 
che è straniero o che dà adito 
ad essere ritenuto tale. Assai 
più importante nel caso della 
Poniatowska ò il vincolo mora* 
le e civile che ha saputo co¬ 
struire con un pubblico di let¬ 
tori cresciuto a partire dagli 
eventi storici che hanno segna¬ 
to la storia del paese. La Ponia- 
towska ò autrice di un libro già 
classico per la cultura messica¬ 
na dì questo secolo. «La notte 
di Tlatclolco», il tragico reso¬ 
conto giornalistico della strage 
di Città del Messico nel 1968, 
uno degli episodi chiave del- 
Tultimo cinquantennio: e sem¬ 
pre sulla stessa linea si collo¬ 
cano altri straordinari docu¬ 
menti fra cui «Fuerte es et siicn- 
ciò» (1982), ancora sulla re¬ 
pressione del '68. e «Nada, Na- 
die» (Niente, Nessuno, 1988) 
sul terremoto dell'SS, Ic.stimo- 
nianza dirette dei disastri stori¬ 
ci e naturali della repubblica 
messicana da dietro il sipario. 

Nel 1954 esordiscecon un li¬ 
bro di racconti, -Lilus Kikus». 
Conosce Octavio Paz. Carlos 
Fuenle.s, Carlos Monsivàis, il 
nìcglio cleirmlellighenzia mes¬ 
sicana, È il tempo della rivolu¬ 
zione cubana, della protesta 
studentesca contro il governo, 
del muralismo fideistico e 
gioioso di Diego Rivera e di 
Orozeo, della stona dolente di 
Frida Kahlo, pittrice e appas¬ 
sionata compagna di Diego Ri- 
vera. 

Flena Ponialowska non per¬ 
de tempo, pubblica nel 1969 la 
sua seconda opera narrativa. 
"Hasta no verte, .lesùs mio», 
ora pubblicata da Giuriti col ti¬ 
tolo «Fino al giorno del giudi¬ 
zio». Vi convergono il recupero 
deirindigenìsmo e la tradizio¬ 
ne letteraria femminile inaugu¬ 
rata da Rosario Caslellanos, 
splendida e tragica figura di 
donna e di scnttrice, della qua¬ 
le era uscita nel 1962 Topera 
•Oficto de Tinicblas». pietra 
miliare del cosiddetto «ciclo de 
Chiapa.s». ma il personaggio di 
Jesusa Palancares, indigena 
del sud-ovest messicano che 
corrisponde nella vita reale a 
Josefina Bòrquez, è testimone 
della sincerità deH’accosta- 
mento della scrittrice giovane 
alla vicenda umana dell'amica 
povera e vecchia. . 

Femminista avant la lettre, 
Jesusa-Josefina spende i pro¬ 
pri giorni in un lungo itinerario 
che la porta a conoscere un 


paese ignorato e sperimentare 
la propria identità: auraversa il 
nord del paese al seguito del 
padre e della Rivoluzione, ò 
costretta a sposarsi, combatte 
con le truppe carranziste e col 
machismo dei personaggi ma¬ 
schili che incrocia, approda 
sola e ancora ragazza alla me¬ 
tropoli per rimanervi fino alla 
morte. 

Della rivoluzione, in cui per¬ 
do il marito, porta con sé il ri¬ 
cordo della lealtà di Capata, il 
disprezzo per il corrotto Ran¬ 
cho Villa e il disinganno natu¬ 
rale di chi si sente riconosciuta 
inferiore per il colore della pel¬ 
le, per le curve dei fianchi, per 
la lingua mai imparata. Ma 
conserva l'abitudine alla lotta, 
alla difesa dei propri pochi di¬ 
ritti, di una dignità che non ac¬ 
cetta di essere calpestata, pur 
nella marginalità accettato 
senza recriminazioni. 

A Città del Me.ssico la atten¬ 
dono lavori occasionali, soffe¬ 
renze costanti e sporadici ten¬ 
tativi di fuga in un universo vi¬ 
sionario e innocente. Frequen- 
latrice di una religiosità occul¬ 
ta. umile e povera in una vita 
che le sfugge come sabbia tra 
le dita, non smette di ricercare 
il segno della dignità deH’uo- 
mo sulla terra nel rapporto coi 
suoi simili anche quando rulli- 
ma risorsa contro l'invisibilltà 
del bene .sono le ricreazioni vi¬ 
sionarie di un luogo che non 
esiste, proiezioni utopiche di 
se stessa e appello ad un crea¬ 
tore più buono e giusto dei 
suoi figli. 

Accanto a Jesusa. alla sua 
solitudine dignitosa ed incalti- 
vii«\ la Ponialowska lascia scor¬ 
rere la sua penna, cancella la 
propria voce autorale. coniuga 
passione personale e poetica 
sociale, accompagna Josefina 
nel suo incontro con una città 
che é simbolo dì lutti gli incon¬ 
tri e di tutte le perdizioni. Quar¬ 
tieri operai e ghetti-dorrnilorio. 
«taquerias'», caffè da .sottosca¬ 
la, misere case in affitto, sono 
Tambiente naturale di un'odis¬ 
sea cosi poco didattica e reto¬ 
rica nelle parole stesse di Jose- 
fina-Jesusa: «... lo non sono 
espansiva, non mi piace la 
gente, ho un carattere asciutto. 
Non ho mai legato con nessu¬ 
no. Sono una bronlolona, par¬ 
lo forte». 

Dimenticata da lutti, muore 
a Città del Messico, il posto do¬ 
ve non avrebbe voluto restare, 
una cinica e realissima città 
come [‘antica Tenochlillan re¬ 
clama i suoi sacrifici umani 
dopo aver attratto le vittime 
per un'effimera adorazione. 

Elena Poniatowska 

«Fino al giorno del giudizio» 
Giunti, pagg.388. lire24,000 


uesto libro riporta i nu¬ 
merosi scritti di F'ortini 
su Pasolini (da una 
lontana recensione del 
1952 per i'antologia 
pasoliniana della poe¬ 
sia dialettale del Novecento alla più 
recente problematicissima recen¬ 
sione a Petrolio)', aggiunge qual¬ 
che scritto o appunto medilo; per¬ 
corre (anche con lettere e fram¬ 
menti di lettere finora Inedite non 
confluite nella raccolta delle Lettere 
di Pasolini) le varie fasi della corri¬ 
spondenza tra i due, interrottasi nel 
1966; offre una rete di raccordi in¬ 
terni tra questi documenti, ricordi, 
riflessioni, giudizi. L'autore cerca 
insomma di dare una immagine 
globale e definitiva del .senso del 
proprio legame e del proprio con¬ 
trasto con l'amico e avversario di 
cinque anni più giovane, tragica¬ 
mente scomparsone! 1975. 

Come Fortini stesso confessa, 
slamo di fronte ad un’autobiogra¬ 
fia, in cui la trama della memoria é 
trascinata da una inesauribile ten¬ 
sione intellettuale, sotto il segno di 
un‘osses.sione a risolvere ogni 
aspetto deH'esistere in prospettive 
morali c. In ultima analisi, politi¬ 
che. una stona di sé «attraverso» 
Pasolini, che equivale alla storia 
della ricerca di una posizione «giu¬ 
sta» nel mondo; al di là di Pasolini, 
é la giustificazione dei giudizi e del¬ 
le scelte sul mondo e sui rapporti 
tra letteratura e mondo formulati 
da Fortini nell’arco dell’intera sua 
vita. 

La natura di questa autobiografia 
intellettuale si rivela fin dalla lapi¬ 
daria battuta con cui il libro si apre: 
«Aveva torto e non avevo ragione*. 
Slamo ad un corpo a corpo intermi¬ 
nabile con un avversano ancora 
troppo vicino. Corpo a corpo che 
pretende di ribadire il carattere «er¬ 
roneo» dei progetti e deiresislenzu 
stessa dcir«aliro». ma porta anche a 
confessare l'inanità e r«impossibili- 
là* della stes.sa «vittoria* dell’io scri¬ 
vente. la finale debolezza delle sue 
stesse «ragioni». 

Attraverso Pasolini é un libro 
quanto mai «ingrato*, in cui la vo¬ 
lontà di a.scoltare e comprendere 
r«aItro*, l’awertimento di una sot¬ 
terranea solidarietà con lui. perfino 
le attestazioni di affetto nella di- 
.stanza, vengono sopraffatti da 
quella urgenza di assegnare ragioni 
e torti, di portare le vite e le scritture 
davanti ai tribunale della storia. 

Sconcertante appare la natura 
«postuma» di questo corpo a corpo, 
natura po.stuma che si riconosce 
non solo per i tanti anni passati dal¬ 
la tragica morte di Pasolini, ma per 
il modo stesso in cui Fortini si osti¬ 
na a ripercorrere le prospettive e le 
forme di un dibattito politico-intel- 
letlualc. che appare ormai definiti¬ 
vamente esaurito, e che alle giova¬ 
ni generazioni può apparire come 
una sorta di indecifrabile reperto. 
Proprio Fortini, d’altra parte, aveva 
condotto una battaglia contro i mo¬ 
delli intellettuali della sinistra anni 
50, collaborando al sorgere della 
«nuova sinistra«. alla sua critica 
spietata ai tradizionali «ruoli» del- 
rintellettualc" ma mi pare che oggi 
si possa dire che quella critica del- 
rintellettualc si era per lo più svolta 
in una dimensione intellettuale, ri¬ 
solvendosi nella definizione di un 
nuovo «mandato» rivoluzionario a.s* 
soluto poggiante sulla negazione di 


C ai è il nome del giova¬ 
ne protagonista del 
romanzo che Bernard 
Mac Laverty ha pub- 
blicato in Inghilterra 
nel 1983. Cai è cattoli¬ 
co, ha amici netl’lra e da questi ò 
indotto a partecipare ad azioni di 
rappresaglia c finanziamento. Per 
quanto rnarginale. il suo contribu¬ 
to è tale da non dargli più oppor¬ 
tunità di .scegliere: quando vorreb¬ 
be trarsi fuori, gli ideologi del 
gruppo lo costringono a continua¬ 
re. Il dramma di coscienza acqui¬ 
sta una rilevanza decisiva allorché 
Cai scopre d'cs.scrsi innamorato 
della donna a cui é stato ucciso il 
marito durante un’azione terrori¬ 
stica alla quale egli aveva parteci¬ 
pato come aulLsta. Marcella ha 
diecianni più di lui. é di origini ita¬ 
liane. é cattolica e vive nella fami¬ 
glia protestante del marito insie¬ 
me alla figlia. L’incontro fra di due 
avviene quando Cai si eclis.sa dal¬ 
la città e dagli amici dell’Ira an* 


ogni mandato. 

E forse era stalo proprio il Pasoli¬ 
ni degli ultimi anni ad avvertire più 
a fondo la «fine» della vecchia dia¬ 
lettica politico-intellettuale della si¬ 
nistra, cercando nuovi strumenti 
per la comprensione di una realtà 
sempre più sfuggente. Oggi che tut¬ 
ti i modelli novecenteschi del dibat¬ 
tito politico-intellettuale appaiono 
esauriti e che tra i compiti urgenti 
della sinistra c’é anche quello di n- 
definire dalle fondamenta le ste.sse 
nozioni di «intellettuale» e di «politi¬ 
ca», il Pasolini e il Fortini che ven¬ 
gono fuori da questo libro, il morto 
non pacificato e il vivo non piegato, 
ci si presentano entrambi come 
due figure «postume», prese nella 
rete di un contrasto le cui motiva¬ 
zioni storiche e politiche tendono 
quasi a sfumare neH'IrreaUà. 

Una delle accuse più insistenti ri¬ 
volte da Fortini a Pasolini è proprio 
quella di «irrealtà»: preso dalle sue 
mitologie, dalle sue ossessioni, dal¬ 
la sua aspirazione ad una presunta 
«purezj?a» vitale, Pasolini tendereb¬ 
be a perdere ogni capacità di rico¬ 
noscere i dati autentici della realtà. 
Naturalmente, Pasolini aveva facile 
gioco nel rovesciare addosso a For¬ 
tini la stessa accusa: e lo stesso For¬ 
tini sembra ammettere a un certo 
punto di non aver fatto altro che 
proiettare addosso a Pasolini una 
propria «scissione*, una propria «ir¬ 
realtà». Il contrasto tra i due trovò in 
effetti una delle sue ragioni csscn- 
ziali nella loro os.scssiva ricerca di 
«purezza» e di «realtà*. Pasolini scel¬ 
se l’ambito della «passione», della 
■vitalità», della partecipazione ad 
una <omunità», di un’identificazio¬ 
ne con lo stesso emergere fisico 
delle persone e delle cose: Fortini 
ha scolto quello deir-ideologia-, 
della congruenza di ogni gesto con 
un piano collettivo e totalizzante, di 
un’identificazione con il cammino 
della storia verso un possibile futu¬ 
ro. Entrambe le scelte possono es¬ 
ser sembrate più «reali» o «iireali», 
secondo I diversi punti di vista o se¬ 
condo le diverse situazioni della 
nostra storia recente: ed entrambe 
si sono volute as.solute e totalizzan¬ 
ti. si sono esaltate nell’ossessione 
della «verità» fino a dar prova di 
quella hùbns (la classica pretesa 
eccessiva di sé) che Fortini attribui¬ 
sce a Pasolini, ma che potrebbe fa¬ 
cilmente rovesciare su se Mosso 
Ma certo, a guardare la concreta 
realtà della vita di oggi, neiriialia e 
nel mondo, può sernbrare che l’-ir- 
realtà» di Pasolini, con tulle le .sue 
tensioni e contraddizioni, anche 
per il carattere eccessivo c alla fine 
autodistruttivo della sua hùOrts. ab¬ 
bia saputo «vedere» assai precoce¬ 
mente nel cupo fondo della vita 
materiale italiana e mondiale, ab¬ 
bia avvertito in profondità il senso 
di tanti crolli c rovine, toccando 
aspetti della «realtà» che sfuggivano 
totalmente alle proiezioni della po¬ 
litica e dell’ideologia 

Forse in questa capacità di -ve¬ 
dere" sta una delle più essenziali at¬ 
tribuzioni della letteratura, ma la 
denuncia fortiniana degli «errori» di 
Pasolini trovava e trova ancora uno 
dei suoi punti centrali proprio nella 
definizione dei limiti e delle funzio¬ 
ni dell'arte e della poesia m rappor¬ 
to con il piano della politica c della 
storia. Fortini individua m Pasolini 
la pretesa di attribuire un valore pri¬ 
vilegiato ait’espcrieiiza e al punto 
di vista deirartisla, di arrogarsi, in 
quanto artista, una superiore capa¬ 
cità di discernere valori e disvalori: 


dando a lavorare nella fattoria dei 
suoceri di Marcella. Come ai m.ir- 
gini di due cattività, la donna e il 
ragazzo scoprono un’intesa quasi 
adolescente, gioco.sa, smemorata. 
Lei dimentica il lascito di un matri¬ 
monio fallito che ora però la vuole 
vedova, «in ostaggio» dclld fami¬ 
glia del marito. Lui cerca di zittire 
il sen.so di colpa di aver partecipa¬ 
lo alla rappresiiglia c, al contem¬ 
po. il ricordo della lugubre violen¬ 
za dei protestanti clic gli hanno 
bruciato la casa precipitando il 
padre in una depres-sionc senile 
senza .scampo. 

Nel 1984 Pai O’Connor ha tratto 
dalla sceneggiatura .scritta dallo 
stesso Mac Laverty un film, inedito 
in Italia. In Inghilterra la pubblicità 
suonava più o meno così: «Una 
storia d'amore ambientata nell’lr- 
landa del Nord». Alla vicenda sen¬ 
timentale veniva conferita una 
priorità rispetto alla quale le vi¬ 
cende |X)laiche facevano da sfon¬ 
do drammatico. Per fortuna nel 


da CIÒ derivano alcuni limiti dell’e¬ 
sperienza pasolmiana (e soprattut¬ 
to deH’uso che ne é stato fatto) che 
Fortini rileva in modo più che con¬ 
vincente. Non SI può fX-TÒ essere 
d’accordo con la sua frequente 
evocazione dal nome di D’Annun¬ 
zio. come antesigiìiino del «vizio» 
intellettuale di Pasolini, e gli si deve 
ricordare che, di fronte ad un’espe¬ 
rienza come quella di Pasolini, il 
lettore di oggi dovrebbe interessarsi 
non tanto di quel privilegio che egli 
attribuisce all’arte . quanto dei va¬ 
lori e disvalori, dei caratteri «ven¬ 
dei mondo che egli sa vedere a par¬ 
tire da quel presunto privilegio. Di 
una vita e di un'opera come quella 
di Pa.solin» ci serve vedere quanto 
sa darci, non indagare sulla sua 
astratta coerenza»: c non dimenti¬ 
chiamoci cbe negli anni a noj più 
vicini molla nostra cultura letteraria 
é stala accecata dalla critica <i\ pro¬ 
prio privilegio, rinunciando a «ve¬ 
dere» davvero il inondo, ad usare 
slnimenti di conoscenza forse inso¬ 
stituibili. per esercitarsi a criticare 
se stessa, per recitare la parte vuota 
della propria autososfx?nsione. 


Attraverso l'accanito confronto 
con Pasolini. Fortini viene in realtà 
a ribadire la propria fedeltà ad al¬ 
cuni modi di rapporti e ad alcune 
categorie che hanno a lungo guida¬ 
to il dibattilo poliiico-intcllettuale e 
che pesano ancora fortemente sul¬ 
la sinLstra. anche quando c erc<» fati- 
cosiimenle di trovare nuove strade 
all’altezza dei tempi mutali. Così, 
nel difficile e spesso o.M uro gioco 
delle conte.stazioni. delle giustifica¬ 
zioni. delle motivazioni, emergo in 
primo piano la ostinala separazio¬ 
ne c la parallela assoliHiz,/azionc 
che Fortini ha fatto dell’universo 
delle forme artistiche e tli quello 
delle politica. 

Contro 111 passionale ricerca pa- 
suiiniana di una tesliniomanza «to¬ 
tale». legata sempre al punto di vi¬ 
sta clcirarte e ilella Ix'llezza. Fortini 
privilegia il movimento dialettico 
della stori*! verst> i] futuro, entro 
una visione roligios.» ed <*scalologi- 
ca del comuniSmo: lo strumento 
che mira alla costruzioni* concreta 
di que.Mo futuro e |x;r lui l*i politica 
rivoluzionarui. e il lavoro deirintel- 
lettuale deve tendere all*! su*i pre- 
p*irazione ed anticipazione, attra¬ 
verso la iieg.izione <lel |>nviU*gio 
del proprio «sapere» e rinvociizio- 
nc dei diritti di coloroche «non san¬ 
no» L’arte. *i sua volt*i. grazie alla 
leii.sione morale e all’esercizio for¬ 
male. offre una dimensione vitate 
che acuisce la capacita di guardare 


ALBERTO ROLLO 

romanzo le cose non stanno esat¬ 
tamente così. M.ìlgrado una certa 
irrcsolutcz.Zti sliPustica che sembra 
appiattire orizzontalmente ia sto¬ 
ria, Cai ha il suo punto di forza nel 
ritratto del giovane protagonista, 
in quel porlo a metà strada fra fri¬ 
volezza e violenza, in un territorio 
interiore dove non c’è ancora vo¬ 
lontà ma non si è s|>enta l'acutez¬ 
za del sentire. Piuttosto che difen¬ 
dere una posizione, Cai pare riflet¬ 
tere un disagio morale e, con que¬ 
sto. anche una condizione civile c 
politica dolorosamente comples¬ 
sa e conlraddittona. D*i una parte 
vi sono le certezze implicite di una 
rivendicazione che vuole «l'irlan- 
da unita, senza gli inglesi», dall’al¬ 
tra il cul-de-sac di eventi che .si ri¬ 
producono senza futuro, giacché, 
come dice Marcella: «L'irlanda è 
come un bambino, pens,i solo al 
passato e al presente 11 futuro ha 
smesso di esistere per questo Pae- 
.se». 

Il blues e li rock che il giovane 


verso quel futuro liberato, al di là 
degli orrori del pre.sente: ma es.sa 
raggiunge questa sua funzione, pa¬ 
rallela a quella della politica, quan¬ 
to più .•»i separa da essa, quanto più 
rifiuta di attribuire ai proprio lin¬ 
guaggio compiti che invece spetta¬ 
no ai terreno della stona e della po¬ 
litica. quanto più tende a negare se 
stessa, a contraddirsi, a spogliarsi 
di ogni ruolo Arte e politica entra¬ 
no così in un difficile rapporto reci- 
prfx*o. in un gioco interminabile di 
rinvìi e di distinzioni: l'intellettuale 
che .SI muove sui due terreni è co¬ 
me agitalo dalla necessità di com¬ 
misurarli entrambi alla grande sce¬ 
na della storia, agli annunci molte¬ 
plici. spesso occulti e segreti, con 
cui la realtà si proietta verso la meta 
del comuniSmo, 

Con questo disegno assoluto l’in- 
lellctluale. neH’alto stes.so di conte¬ 
stare il proprio ruolo, si attribuisce, 
sotto una traina di spostamenti e 
negazioni che meriterebbero una 
ben più allenta analisi, un privile¬ 
gio certo molto più ambizioso di 
quello rimproverato a Pasolini, Do¬ 
po lutto quello che è accaduto ne¬ 


gli anni a noi più vicini, la fedeltà a 
questo disegno suscita tutto il ri- 
s|>eUo e la simpatia che sentiamo 
per una stona che è anche nostra, 
che ha avuto la sua innegabile 
grandezza. Ma. ne) suo collegar.si 
alla denuncia del presunto «torto» 
di P.isolini.que.st.i fedeltà h.i anche 
qualcovi di ingrato e di aggliiac- 
cianle: non ci sentiamo più dispo¬ 
sti, oggi, ad accettare che l'esito di 
uno scontro intellettuale ed esisten¬ 
ziale. SI .iffidi ancoM. come tante 
volle è accaduto in passato, alla 
sempre meno visibile oggettività 
della stona; non possiamo più cre¬ 
dere che si debbono «amare» od 
-odiare» modelli e forme di cultura 
e di comportamenlo in base al loro 
commisurarsi ad una presunta coe¬ 
renza ideologica, e che nella pove- 
r,i frammentarietà del nostro esiste¬ 
re SI debba compilare il registro 
delle vincile e delle perdite. Di fron¬ 
te *igli orrori che si moltiplicano nel 
mondo, non possiamo e non dob¬ 
biamo più credere che essi siano 
necessari, che siano comunque 
contemplati dai piano della stona, 
e ci f«i acc.ipponan^ la pelle la for¬ 
mula hegeliana che Fortini conti¬ 
mi*! *! citare come sacra, secondo 
CUI "le mele umane vengono rag¬ 
giunte mediante la .somma infinita 
delle catastrofi individuali». E non 
possiamo più accettare il fatto che 
(a difesa degli «esclusi» dal sapore, 
di coloro che non [tossono godere 


Cai ascolta, diste.so sul letto, sono 
altra cosa dal soul dei «dubliners» 
dei Cornmiltcntents-. sono suoni 
che sembrano venire da più lonta¬ 
no Così come i suoi capelli lunghi 
sembrano appartenere a un fram¬ 
mento di «rivoluzione giovanile» 
rimasto impigliato tn una sacca 
«'irredenta» del consumismo cx:ci- 
dentile. Nei plumbeo panorama 
deirUlsterche M,ic Uivertyci pro¬ 
pone non SI awortono altri segni 
che non siano quelli senza eco di 
un anonimo ni<ile.ssere. si celebni- 
no gli eroi del pa.ssato. si misura 
ridentilà del buon ribelle dall’iiìli- 
mità che ha con la lingua nazio¬ 
nale. SI santificano te feste e si sex:- 
cornlx? alla malinconia della vec¬ 
chiaia. Cai entra in questo pano¬ 
rama come un fuggitivo senza ter¬ 
ra in cui andare. Perciò Tamorc 
per .Marcella suona «destino», suo¬ 
na disperato tentativo di attingere 
a una lingua nuova, nuova alme¬ 
no j>er ini. perciò queiraiiiore 
suona come premessa a una eroi- 


di «risarcimento estetico», finisca 
per approdare alla negazione dei 
saperi concreti e dell’esperienza 
estetica (abbiamo visto troppe vol¬ 
te. in questi anni, come queste ne¬ 
gazioni abbiano finito per conse¬ 
gnare molti di quegli esclusi ai sa¬ 
peri più degradati, li abbiano tra¬ 
sformali in torvi e felici seguaci del¬ 
l'incoscienza di massa). 

Ciò che sconcerta ancora in For¬ 
tini è in effetti quella "Os.sessione di 
guerra guerreggiala» che proprio 
Pasolini aveva notato in una recen¬ 
sione a sue poesie apparsa del 
1969 nella rubrica «Il caos»' la conti¬ 
nuità con la nozione «ferma» della 
rivoluzione, che tanti guasti ha pro¬ 
dotti nel nostro secolo e la soprav¬ 
vivente nozione di piolitica come 
teatro di una violenza radicale e 
definitiva (i cui pre.suntj obiettivi 
fanno perdere di vista il cumulo di 
dolore, di angoscia, la caduta del- 
l’umanoche ne consegue). 

Attraverso Pasolini e attraverso 
Fortini, percorrendo questo libro, 
scendiamo in realtà negli inferi nel¬ 
la storia intellettuale di questa se¬ 
conda metà del Novecento- rivedia¬ 


mo t fanta.smì di cui non et siamo li- 
beaaaaaaaaaa 

rati, 1 segni di una sconfitta che gra¬ 
vai .suH’insieme della sinistra e che 
sarebbe il momento di spiegare im- 
pieio.samenle nei suoi più sotterra¬ 
nei fondamenti Per questo dobbia¬ 
mo essere grati a questo libro, an¬ 
che se di esso non ci sembra accet¬ 
tabile il calcolo delle ragioni e dei 
torli, delle vincile e delle jxTdile, 
rinsislenzd con cui l'autore mìM a 
confemìare i propri punti di vista 
«forti» di fronte al suo avversano or¬ 
mai fissato nella morte. 

Ma c'è un’altra e.ssenziale ragio¬ 
ne di gratitudine per quest'opera 
singolare ed inquietante, sta nel 
suo porsi quasi corno «postuma» di 
fronte a quei dibattiti politico-intel- 
lettuali, e nel sottrarli così al di là 
delle intenzioni stesse deirauture, 
al vecchio ricatto della «realtà», alla 
pretesa che fu loro, nei loro anni, di 
commi.surarsi con le condizioni 
«oggettive* del mondo Quei dibat¬ 
titi e quei contrasti sembrano qui 
diventati letteratura: accanita, tor¬ 
mentosa. n.ircisistica, aggrovigliata 
letteratura, tanto più fragile e sfug¬ 
gente quanto più si vuole ostinata e 
ìesUirda cere.lirico di «veril.i». Una 
letteratura che forse non può esse¬ 
re [uù la nostra, ma con cui è sem¬ 
pre più necessario e urgente un ve¬ 
ro confronto, 


ca remissione davanti *il proprio 
senso di colpa 

Cai ricorda, per qualche verso. 
Uomini e no di Vittorini' c’è la stes¬ 
sa perplessità intellettuale davanti 
al tema della morale politic.i, c'è 
un’analogo confronto con l'uni¬ 
verso femminile, c'è un'analoga 
atmosfera di guerra e violenza che 
gola e accende la coscienza Nè 
manca una .saporita allusione a 
certe car.itteri.stiche comuni fra 
italiani e irlandesi. 

Dieci anni dopo la sua pubbli¬ 
cazione in patria, f’f.'/non perde il 
.sapore di un'oper.t incentmta su) 
peso con cui la stona modifica e 
segna il volto ciell.i giovinezza Ha 
il garbo analitico del ritratto psico¬ 
logico. non lenta allegorie, non si 
assutne responsabilità ideok'gi- 
che, Descrive. 

Bernard Mac Laverty 

"Gal». Kellrinelli. pagg 1,56. lire 
23.000 



Nel dolore dell’Ulster 



Pier Paolo Pasolini 


IL SILENZIO DI DIO 


Martini 
e gli altri 


GIAMPIERO COMOLLI 


« 


c 


hi ò come le fra sii dei?» recita 
il Cantico di Mosò (Esodo. 
15,11), per esaltare l'assoluta 
superiorità e incomparabilità 
di Dio nei confronti di qualsiasi 
altra figura del divino, Ma il mi- 
drash, cioè la tradiaione interpretativa dei 
rabbini, sostiene che questo stesso versetto 
potrebbe essere letto anche come se diecs- 
.se: “Chi ò come te tra i muti?»; vale a dire: 
«Chi più silenzioso di Dio?». In un unico ver¬ 
setto biblico dunque si enuncia al tempo 
stesso il tema della gloriosa vicinanza di Dio 
e quello della sua inquietante lontananza 
Paradossale, contraddittoria enunciazione, 
che a propria volta rimanda al mi.stero di un 
doppio volto di Dio: il Dio buono che parla 
rivolto a noi. c il Dio terribile che si as.scnta e 
tace. Un silenzio, quello di Dio, tanto più in¬ 
tollerabile, inesplicabile, in quanto esso 
sembra volutamente incombere proprio nei 
momenti di massima sofferenza e ingiusti¬ 
zia, là dove più che mai l'uomo av^eblx; bi¬ 
sogno dcH'aiuto e deH'intcrvento divino. 
Non a caso dopo l'olocausto nazista, il tema 
del «silenzio di Dio» è divenuto centrale nelle 
riflessioni teologiche innanzitutto ebraiche 
ma anche cristiane: come mai, di fronte ad 
Auschwitz, Dio ha taciuto? Perché, se al tem¬ 
po dei profeti o dei Vangeli, Dio parlava, og¬ 
gi invece non ci risponde più? 

Dunque, «Dio c il suo silenzio»: è stato 
questo il toma di cinque incontri tenuti nel¬ 
l'autunno del 1992 prcs,so la Cattedra dei 
non credenti, promossa dal cardinale Marti¬ 
ni, Ospitati neirUniversità Statale di Milano, 
«ebrei e crLstiani, credenti o non credenti, 
rabbini c monaci, filosofi c donne scampate 
ai lagcr nazi.sti» si sono confrontati a partire 
da qucH'ambivalente versetto dcirÉsoc/o. 
Ma, in linea con l'impostazione della catte¬ 
dra-clic promuove un'apertura del pcnsie. 
ro cattolico verso altre forme di esperienza 
religiosa - si è lasciato spazio questa volta 
soprattutto alle voci della tradizione ebraica, 
Ora tutti questi interventi .sono stati raccolti 
da Garzanti in un volume {Chi ùconw tc fra i 
muti? - L'uomo di fronte al silenzio di Dio ), 
che mantiene la scansione delle cinque 
giornate e riesce felicemente a preservare 
i'impostaziorio dialogica di questa cattedra. 
Per ogni giornata, troviamo cosi un «relato¬ 
re» e un «responder», coordinati dal cardina¬ 
le Martini; il quale ha poi concluso l'intero 
ciclo, commentandolo con molto acume e 
.sobrietà. 

E impossibile rias.sumcrc qui le posizioni 
dei singoli interventi (Bianchi, Cacciari, Ca- 
rucci Vitcrbi, De Benedetti, Izrvi Della Torre, 
Loewenthal. Millu, Stefani). Né mi sento di 
privilegiarne alcuno, dato die tutti, pur nella 
loro brevità e colloquiale .scorrevolezza, so¬ 
no ricchi di spunti c degni della massima at¬ 
tenzione. Piutto.sto mi preme .sottolineare il 
notevole interesse di quc.sto libro per tutti 
coloro, credenti o meno, che si chiedono 
quale sia il senso di un atteggiamento reli¬ 
gioso nel mondo contemporaneo. Personal¬ 
mente vorrei segnalare tre temi di grande ri¬ 
lievo che emergono con forza dalla lettura 
del libro. 

Il primo, già accennato, è quello deila 
contraddittorietà della figura divina. Il Dio 
che qui ci si fa incontro non è mai un Dio fa¬ 
cile, compren.sibilo o consolatorio. L'unicilà 
del Dio monotoi.stico si manife.sta parados¬ 
salmente nella forma di una misteriosa du¬ 
plicità: tremendo e acquietante, presente e 
u.ssente, inawicinabilc c premuroso, Dio 
non é mai quello che sembra. l,«i sua voce è 
un tuonare c un tacere, che [Derò .a propria 
volta potrebbe essere inteso come una «sot¬ 
tile voce di silenzio». Come può l'uomo ac¬ 
cettare un simile Dio che non si sa mai do- 
v'è, sempre pronto ad abbandonarci nel do¬ 
lore? Eppure chi crede vuole proprio Lui, 
può alfidarsi unicamente a l-ui. 

Una simile costrizione al rapporto con 
Dio ci introduce al si*eondo tema del libro; 
quello della fede. L'esperienza della fede 
non si riduce alla certezza ncH'esistenza di 
Dio. È piuttosto una tensione che spinge a 
proseguire il dialogo con Dio soprattutto nel 
momento in cui Dio sembra essersene an¬ 
dato. Fede è riuscire a sentire la presenza di 
Dio anche nello strazio di un bambino inno¬ 
cente: un Dio terribile o pietoso che non lo 
salva, c che però è li, disceso a softriie con 
lui. Esperienza scandalosa della fede, che si 
esalta proprio nel momento in cui dovrebbe 
venir meno, c che quindi ha bisogno di esse¬ 
re smentita appunto per ralforzarsi sempic 
più. 

Ma qui - e siamo al terzo tema, che però 
nel libro rimane implicito - noto una dilfe- 
renza fra fede cristiana c rapporto ebraico 
con Dio. Il credente cristiano inlatli è in una 
]rosizione di ininterrotto ctimmino o innalz.a- 
monto verso Dio: deve cioè eontinuamenie 
ripetere l'atto di fede, rinnovare la propri.i 
conversione, per contrastare lì rischio, sem¬ 
pre presente, di cadere fuori dalla lede. Per 
converso, colui che é nato nella tradizione 
ebraica, credente o meno che sia, si tiova 
comunque sotto l'ombra di Dio- dentro il 
rapporto o con la sua |zresen/i-i o con la sua 
assenza. Così, sembra insito nel pensiero 
ebraico un insopprimibile (|uestionare con 
la figura di Dio - mentre per il cristiano il 
problema della fede si situa piuttosto ncli'in- 
cc.s.sante riprodursi de! dilemma fra conti¬ 
nuare a dialogare con Dio o dimenticarsi di 
lui. Ma. cristiani o ebrei, siamo semine all'in- 
lerno di una diatrib.i amorosa con una Con¬ 
troparte unica, assoluta, massiniaincnte di¬ 
versa da noi, ma alla quale soltanlo siamo 
destinati. Dio come Controparte dell'iiomo: 
è questa, credo, la specificità del monotei¬ 
smo (rispetto alle icligioni |)oliteistiehe e 
orientali ). 

Autori vari 

«Chi é come le fra i muli? - L'uomo di Ironie 
al silenzio di Dio». (Cattedra dei non eie- 
denti. lezioni promosse e coordinale da Car¬ 
lo Maria Martini), Garzanti, p.igg. 130, lire 
23.000 













LUNEDÌ 7 GIUGN01993 


iim 


L’UNITA 


PARTERRE 


Lavoro virtuale 
Lavoro a Bangkok 


L a fabbrica muore. 

Il simbolo più pro¬ 
prio della civiltà in¬ 
dustriale, il luogo 
storico di aggrega- ' 
zione del ■ movi- ' 
mento operaio - quello in cui ■ 
si definirono in forma primaria 
fa sua cultura, la sua socialità, 
e anche i suoi modelli di orga¬ 
nizzazione -, si appresta a rag¬ 
giungere l’ascia di pietra del 
museo delle cose cadute al di 
fuori della stona. Al suo posto, 
una nuova entità produttiva si 
profila; l'impresa virtuale, im¬ 
materiale, onnipresente nello 
spazio globale disegnato dalla 
telematica; la «forma» nuova 
del ■ lavoro sociale, presente 
ovunque si materializzi un ter¬ 
minale della rete d'intercon¬ 
nessione che ormai avvolge 
l'intero pianeta. 

Il successo è stato tanto invi¬ 
sibile quanto rapido. Appena 
cinquanfanni or , sono, nel 
gennaio del 1940. due mate¬ 
matici americani, Georges Sli- 
bitz e Samuel Williams, colle¬ 
gavano una macchina da cal¬ 
colo elettromeccanica, instal¬ 
lata nella sede della Bell Com¬ 
pany a Manhattan, con una te¬ 
lescrivente nella - sede del 
Dortmouth College, nel New 
Hampshire, a circa 400 chilo¬ 
metri di distanza, dando vita al 
primo esperimento di «tele-la¬ 
voro». Sembrava un gioco di 
prestigio, non suscettibile di 
applicazioni produttive, ma 
già alla metà degli anni Ottan¬ 
ta. sfruttando lo stesso princi¬ 
pio, ' la New York Life, una 
compagnia . dì ■ assicurazioni 
americana con sede nel New 
Jers^, inviava giornalmente le 
pratiche dei contratti di propri 
assicurali per vìa aerea a Cast- 
leisiand. in Irlanda, dove veni¬ 
vano elaborati da 52 impiegati 
irlandesi (per la maggior parte 
donne) in collegamento tran¬ 
soceanico via satellite con il 
centro informatico dell'azien¬ 
da a Clinton, nel New Jersey, ' 
dove potevano usare a distan¬ 
za le macchine lasciate libere 
dai loro colleghi americani as¬ 
senti per la notte. I salari in Ir¬ 
landa erano di un buon 25% 
inferiori a quelli americani. 
D'altra parte la manodopera, 
anziché essere costretta a emi¬ 
grare, si vedeva il lavoro trasfe¬ 
rito a domicilio. 

I n mezzo, tra que¬ 
ste due date, ci so¬ 
no una cinquanti¬ 
na d'anni di impe¬ 
la,. tuosa innovazione 
tecnologica, fattasi 
vertiginosa nell'ultimo decen¬ 
nio con l'avanzata delle cosid¬ 
dette Ntic (Nuove tecnologie 
deH’inlormazione e della co¬ 
municazione): la. diffu.sione 
dei micro-computers, il boom 
del fax e della fotocopiatrice a 
distanza, l'articolazione delle 
reti ottiche, le comunicazioni 
via satellite, l'esplosione del te¬ 
lefono cellulare... Si tratta di 
tecnologie «divoratrici di spa¬ 
zio», capaci di unificare effetti¬ 
vamente l'intero pianeta (di 
«ridurre lo spazio intemaziona¬ 
le alla dimensione dell'elenco 
del telefono»). permettendo la 
comunicazione istantanea, in 
tempo reale, con qualsiasi 
punto dì esso, e rendendo, 
quindi, ogni suo «luogo» dispo¬ 
nibile all'azione del lavoro e 
del denaro. Pochi sanno che 
numerose so/ter hauses ameri¬ 
cane fanno ormai elaborare 
' parti dei propri programmi in 
India (dove c’è abbondanza 
di ingegneri elettronici pagati 
circa.un settimo dei propri 
equivalenti negli Usa), da la¬ 
voratori a domicilio, dotati di 
persona! compulers e di 'no- 
dem, collegati via satellite con 
la casa madre negli Stati Uniti. 
O che i più spregiudicati pro¬ 
duttori di disegni animati, co¬ 
me Jean Chapulin li fanno ela¬ 
borare da disegnatori elettroni¬ 
ci in Estremo Oriente per ven¬ 
derli poi in Europa e negli Stati 
Uniti. Il luogo di progettazione 
è Uos Angeles mentre quello di 
produzione è Tokio, da dove il 
lavoro viene subappaltalo a 
cascala in altri pae.si del Sud- 
Est asiatico a disegnatori con¬ 
nessi in rete. Si chiama offsho¬ 
re Work, e sfrutta le differenze 
di retribuzione «trasferendo in 
zone "a buon mercato” com¬ 
piti che possono essere esegui¬ 
ti su un calcolatore connesso 
alla rete mondiale di teleco¬ 
municazione». La sua impor¬ 
tanza è talmente cresciuta ne¬ 
gli ultimi anni che il Depart¬ 
ment of Electronics indiano ha 
promos.so la costruzione di un 
primo «teleporto», situalo in 
zona franca, e destinato a sup¬ 
portare le telecomunicazioni 
con le capitali dello sviluppo 
informatico, ' 

È prPs.soché impossibile, da¬ 
to il basso livello di formalizza¬ 
zione del concetto, quantifica¬ 
re l’estensione del fenomeno: 
alcuni stimano in una ventina 
di milioni gli addetti al «tele-la¬ 
voro» negli Stati Uniti, e a 8 mi¬ 
lioni quelli della Cee, com¬ 
prendendovi chiunque prati¬ 
chi un «lavoro delocalizzato». 


sia esso un medico che cura a 
distanza o l'addetto a una cen¬ 
trale telefonica, un manutento¬ 
re di computer operante con 
telecomandi o il ragazzo del 
pony express... Altri sì attesta¬ 
no sulle poche decine di mi¬ 
gliaia. Certo è che si tratta di 
un'area destinata a crescere; la 
smalerializzazione spinta del 
lavoro, e soprattutto la sua ter¬ 
ziarizzazione spingono in que¬ 
sta direzione. Nella maggior 
parte dei paesi sviluppati oltre 
la metà della popolazione atti¬ 
va è ormai occupata nel setto¬ 
re dei servizi; dì questa una 
percentuale crescente è impie¬ 
gata in attività «immateriali» 
(che costituiscono addirittura i 
tre quarti delle nuove occupa¬ 
zioni); nella produzione di in- 
tormazione. nella manipola¬ 
zione di simboli, nella comuni¬ 
cazione di immagini e parole. 
Cosi è nel settore bancario, do¬ 
ve la smalerializzazione dei ti- 
toii ne permette una crescente 
circolazione elettronica; nel 
settore del commercio, dove le 
vendite via telefono o «video¬ 
tel» si stanno diffondendo a 
macchia d'olio; nello stesso 
settore industriale, dove assu¬ 
me importanza crescente l'as¬ 
sistenza al cliente (e quindi la 
«vicinanza virtuale» ad esso). 
Nulla vieterebbe di decentrare 
tali attività, fino al limite della 
loro localizzazione nelle abita¬ 
zioni private dei dipendenti, 
con un enorme risparmio di ri¬ 
sorse sociali connesso all'az¬ 
zeramento del tempi di tra- 
.sporto; si calcola che in una 
megalopoli moderna il tempo 
impiegato giornalmente da 
ogni cittadino per recarsi al la¬ 
voro vari dai 60 ai 90 minuti, 
«ossìa i’equìvalente di un pe¬ 
riodo da uno a due mesi di la¬ 
voro all'anno»; net 1987 le ore 
passale dai francesi in auto 
erano calcolale nell’ordine dei 
20-25 miliardi (si passa in me¬ 
dia cinque anni della propria 
vita in auto). Si può compren¬ 
dere allora come la tendenza 
del lavoro ad abbandonare i 
luoghi tradizionali e a rifluire 
nella forma originaria del «la¬ 
voro a domicilio» - a rendersi 
insieme autonomo e totale - 
‘ sia ' irreversibile, destinata a 
scardinare sia i modelli orga¬ 
nizzativi taylorislici e paratay- 
lorislici, sia l'attuale equilibrio 
del mercato del lavoro. 

L’islitulo economico tede¬ 
sco WSI prevede che intorno al 
2000 la popolazione attiva sarà 
segmentata in 25% di lavorato¬ 
ri stabili, in un altro 25% di la¬ 
voratori periferici e in un 50% 
di lavoratori marginali, disoc¬ 
cupati o semioccupati. La 
maggior parte di queste ultime 
due categorie graviterà, sem¬ 
pre di più, verso forme di lavo¬ 
ro autonome o semi-autono¬ 
me, certo non concentrate in 
spazi produttivi omogenei né 
strutturate in tempi di lavoro 
sincronici. Particelle sociali di¬ 
sponibili alla forma nuova del 
comando e del lavoro, pronte 
alla sottomissione al «governo 
a distanza» dell'impresa virtua¬ 
le; terminali umani di una so¬ 
cietà interconnessa che non 
tollera più la tradizionale sepa¬ 
razione tra sfera privata e sfera 
produttiva, e insieme «nomadi 
elettronici dediti ai folle zap¬ 
ping di un iavoro che si parcel¬ 
lizza in molteplici luoghi, in 
molteplicicompiti». 

È questo il «futuro»; de-mas- 
sificalo, smalerializzato, virtua- 
lizzato. Proprio mentre in libre¬ 
ria giungevano ie prime copie 
de L’impresa virtuale, le agen¬ 
zie battevano la notizia della 
strage di Bangkok; 213 operaie 
bruciate vive nella fabbrica 
della Kader International, un 
numero indefinito di dispersi, 
centinaia i feriti. Dai giornali 
apprendiamo che oltre 4000 
lavoratrici bambine lavorava¬ 
no per oltre 12 ore al giorno, in 
locali scarsamente aerati, con 
temperature di circa 30 gradi, 
per tre dollari al giorno. Lavoro 
massificato, tanto materiale da 
uccidere, tanto reale da appa¬ 
rire «anacronìstico». Si direbbe 
un brusco ritorno della «prei¬ 
storia», e invece la tragedia del¬ 
la Kader International inattua¬ 
le non è, È l'altra faccia del¬ 
l’impresa virtuale, il suo lato 
oscuro. Le operale bambine 
del terzo mondo che stentano 
la vita per produrre i giocattoli 
destinati ai bambini occiden¬ 
tali .sono dentro il nuovo spa¬ 
zio unificato mondiale; ne rap¬ 
presentano la concretizzazio¬ 
ne fisica. Simbolizzano la nuo¬ 
va dimensione del comando 
globale CUI è giunto il capitale 
nel nostro tempo. Per questo la 
strage di Bangkok dovrebbe 
assumere, per un movimento 
operaio un po' meno distratto, 
la sle.ssa drammatica impor¬ 
tanza che ebbe l'eccidio di 
donne di Chicago nell’istitu¬ 
zione del primo maggio. E l'11 
maggio essere d'ora innanzi ri¬ 
cordato con la stessa intensità 
simbolica dal nuovo mondo 
del lavoro. 

Denis Ettinghoffer 

«L’impre,sa virtuale», Muzzio, 
pagg. 297, lire 36.000 


Da Mosca a Gerusalemme e in mezzo rincontro con i bambini di Terezin e con i loro di¬ 
segni. Le immagini di una violenza che si ripete e il lavoro pedagogico. La biografìa di 
Elena Makarova (che abbiamo intervistato) 


Se^ del destino 



PIA PERA 


F riedI Dicker-Bran- 
deis, un'allieva del 
Bauhaus poi emi¬ 
grata in Cecoslo- 
vacchia, quando 
venne raggiunta 
dai tedeschi, rifiutò il visto per 
la Palestina; volle restare coi 
bambini ebrei del campo dì 
Terezin, aiutarli con l'arte. Una 
volta, agli amici stupiti delle 
sue attività frenetica in tanta 
precarietà, rispose: «Se avessi 
soltanto un giorno da vìvere, 
varrebbe la pena viverlo», Ele¬ 
na Makarova ha fatto suo que¬ 
sto spirito; quattro figli, un'aria 
da ragazzina, dalla natia Baku 
ha assorbito tanta solarità da 
sostenerla anche al momento 
dell'impatto, a undici anni, 
con una tetrissima Mosca. Più 
tardi il viaggio a Praga col pa¬ 
dre nel luglio del 1968 ha rap¬ 
presentato una svolta. LI ha 
conosciuto i disegni dei bam¬ 
bini di Terezin. ha saputo della 
Dicker-Brandeis. è stata testi¬ 
mone deli’airivo dei carrarma- 
ti nell'agosto. 

Tutto questo si legge in uno 
dei racconti di Le erbe di Odes¬ 
sa, «Segni del destino». L'orrore 
per la violenza della sua patria, 
c di contro la figura ispiratrice 
della Dicker-Brandeis furono 
un dono del destino, l’inizio di 
un percorso coerente. I dise¬ 
gni, esposti a Mosca, Riga c 
Vilnius nel 1989. sono impres¬ 
sionanti: in mezzo a tanto or¬ 
rore rivelano un calore e una 
salute mentale tali da invitare a 
paragoni inquietanti con la 
produzione di altri bambini, 
forse solo apparentemente 
non rinchiusi in un campo di 
sterminio. In Israele, dove vive 
dal 1989, la Makarova insegna 
arte come terapia, scolpisce e 
dipinge. La scrittura é quindi 
solo una deile sue attività, ter¬ 
minato il libro si resta con l'im¬ 
pressione che ci siano cose più 
urgenti che non le belle lettere; 
per esempio tutto ciò che. vivo, 
è vulnerabile. Incontro Elena 
Makarova a Milano e mi ri¬ 
sponde; «Proprio cosi, non ho 
problemi a scrivere, ma m'in¬ 
teressano di più cose sostan¬ 


ziali come la vita, la morte. 
Suona banale, lo so, ma pren¬ 
diamo la letteratura russa e 
quella ebraica; sono come la 
chiesa e la sinagoga. In chiesa 
mollo mi distrae dal rapporto 
con Dio; odori, fiori, leone, 
nella sinagoga no. Lo dico non 
perché io sia religiosa, ma per¬ 
ché la letteratura rus,sa è un ta¬ 
le interminabile, insolubile 
dramma, mi è sempre .stato 
difficile muovermi in quell'am- 
bito, nonostante 1 mìei genitori 
poeti. In questo ventesimo se¬ 
colo mi vergognerei di consi¬ 
derarmi uno scrittore: dopo 
tante morti e tentativi disperali 
deli'uomo di opporsi a struttu¬ 
re mostmose non starebbe be¬ 


racconti, eppure non si sente 
legata alla letteratura ebraica; 
«Come ha detto Kriedl Bran- 
deis. nulla può es,sere comin¬ 
cialo. si può solo continuare, 
lài mia vita in Israele prosegue 
secondo le mie idee di prima: 
la letteratura della diaspora 
non mi è mai interes,sala mol¬ 
lo, trovo più avvincente la .sto¬ 
ria degli ebrei colti, a.ssimilati. 
col loro enorme contributo al¬ 
la cultura occidentale, che non 
hanno mai pensato alla loro 
ebraicità finché non gli hanno 
appiccicato la stella gialla. Ho 
scritto una pièce per un teatro 
di Praga. Calxirel, per espnme- 
re il dolore di uomini che non 
pensavano al loro essere ebrei. 



peno i racconti talmudici, che 
prima non conoscevo, mi sono 
vicini per la loro poetica. Per 
esempio: una moglie aspetta 
da venti anni il ritorno del ma¬ 
rito, un giorno sale sul tetto e lo 
vede arrivare, versa una lacri¬ 
ma cosi grande che scivola giù 
dal tetto e muore di felicità. Il 
bello di questi racconti è che 
non si possono spiegare, ep¬ 
pure si sente una metafora. Mi 
piace molto la Haggadah. ogni 
pagina contiene l'intera storia 
del popolo ebraico: una ver¬ 
sione prima, una controversio¬ 
ne poi. altre versioni e contro¬ 
versioni, e cosi via. 1^ letteratu¬ 
ra ebraica avrà un futuro se si 
allontanerà dall'inebriamento 


Elena 

Makarova. Di 
lei La 

Tartaruga ha 
pubblicato «Le 
erbe di 
Odessa» 
(pagg.205. lire 
24.000) 


ne, fin dall'infanzia ho scelto 
un'altra via, l'insegnamento e 
l’arte. Mi sento lontana dalla 
letteratura russa anche perché 
non scrivo nulla della "vita co- 
. manale", mentre 11, soprattutto 
ades.so. non parlano d'altro. 
Per me contano altre co.se, i 
bambini, la famiglia, e natural¬ 
mente l'arte, la situazione esi¬ 
stenziale in cui l'uomo deve 
creare una realtà .seconda dal¬ 
la prima, il modo m cui questa 
realtà seconda influisce sulla 
prima», 

La Makarova non veniva 
pubblicata in Rus.sia pervia dei 
troppi nomi ebraici nei suoi 


finché non sono stali puniti per 
questo, eppure proprio II han¬ 
no trovato la loro dignità, il lo¬ 
ro humour stupendo: la sles.sa 
dignità per cui la Dicker-Bran- 
dcLs ha rifiutato il visto pei la 
Palestina pur di restare con un 
popolo che di fallo non era 
mai stalo il suo. non avendo 
mai incontralo sua madre, ma 
quando gli ebrei furono perse¬ 
guitati decise di condividerne 
la sorte. Quando ero in Russia 
mi imbarazzavano gli ebrei 
che scrivevano in ebraico e 
non in rus.so. io non avrei volu¬ 
to .staccarmi dalla corrente co¬ 
mune. In Israele però ho sco¬ 


par una lingua resuscitala e 
penetrerà nella struttura della 
letteratura già esistente. Per 
questo adesso cerco di scrive¬ 
re racconti di una sola pagina, 
con lesi e controlesi. Quando 
nel 1988 ho concepito un libro 
sulla Dicker-Brandeis l'ho im¬ 
maginato come un "Irialogo”: 
fra me, Arno Parik del Museo 
Ebraico di Praga, e la Dicker- 
Brandeis. perché quando nel 
1968, a 17 anni, conobbi Praga 
e l’opera della Brandels, av¬ 
venne questo; arrivarono i car- 
rarmali, così Arno fu vittima di 
me in quanto moscovita, FriedI 
era .stala vittima dei tedeschi. 


mentre Arno, senza e.ssere 
ebreo, aveva preso a occuparsi 
di FriedI e aveva cosi adottalo 
il giudaismo. Mi è sempre inte¬ 
ressalo raccogliere versioni di¬ 
verse .su una sola pagina, in 
Israele non si ricorre mollo a 
questa tradizione ideologica, 
forse perché sono neofiti, scri¬ 
vono in questa lingua morta fi¬ 
no a poco tempo fa, si entusia¬ 
smano. lo posso benissimo 
scrivere in russo, non mi .serve 
l'ebraico». 

L'ebraico tuttavia lo parla 
nel suo lavoro di terapia attra¬ 
verso l'arte, per lenire lo stress 
da emigrazione nei bambini: 
•Seguo il metodo di FriedI, che 
lavorata su ritmo e composi¬ 
zione: se un bambino ha un di¬ 
sturbo, biogna capire dove si 
sono rolli i ne.ssi, come ristabi¬ 
lire l'unione. Con gii esercizi 
ritmici riesco a ricostmire l'uni¬ 
tà. Il ritmo .serve a superare si¬ 
tuazioni di caos in cui sfugge il 
rapporto fra passato e futuro». 
Questo lavoro svolto ades.so a 
Gerusalemme era inizialo con 
dei bambini di Mosca, alla mia 
domanda .se non le dispiaccia 
di averli abbandonati le si ar¬ 
rossano gli occhi: «Questo pro¬ 
blema non mi è indifferente, 
ho impegnato molle forze a 
Mosca, ora mi invitano come 
consulente, sono andata una 
volta per lavorare con bambini 
che avevano la paralisi cere¬ 
brale. A Mosca hanno adottalo 
il mio libro come manuale. 
Quando abitavo in Russia le 
statistiche erano segrete, visitai 
22 case del bambino e poi. nel 
mio rapporto, '■•■rissi che di 
questi bambini l'80% era nor¬ 
male. Fu uno .scandalo. Due 
anni fa degli psicoterapeuti di 
. Londra ispezionarono quesù , 
: istituii, e raggiunsero esatta¬ 
mente la .stessa conclusione 
percui per poco non mi aveva¬ 
no ammazzata. Certo, a volte 
sento il desiderio dì tornare...». 

Per quanto la Makarova ne¬ 
ghi legami con la tradizione 
letteraria russa, la sua attività 
suscita spontaneo il ricordo di 
Dostoevskij sgomento di fronte 
alle .sofferenze dei bambini, dì 
Tolstoj e della scuola di Ja.sna¬ 


ja Poljana. «Non saprei, co¬ 
munque non vedo contraddi¬ 
zione fra lo scrivere e l'occu¬ 
parsi della vita: per questo fac¬ 
cio anche teatro, la dramma¬ 
turgia è una sfera in cui posso 
unire lutto: spazio, design dia¬ 
logo, humour amaro e riso. Mi 
piace sentirmi libera in campi 
diversi, quando sono stanca 
delle parole sento il bisogno di 
plasmare la creta. Non sento 
nessun dovere morale, .se non 
una voce, quella di FriedI. che 
mi dice; ora tocca a te. E non 
posso .sottrarmi». Nel suo libro 
la Makarova ricorda Moshe 
Flinker, un quattordicenne 
olandese che nel suo ultimo 
me.se dì vita, prima di venire 
gasalo, studiava l’arabo per 
rappacificare un giorno arabi 
ed ebrei in Israele. Ne continua 
in qualche l'opera? «Non mi 
occupo di questo, perché c'è 
già chi lo fa: nella scuola dove 
studia mia figlia c'è una .socie¬ 
tà di bambini ebrei e palestine¬ 
si, insieme fanno scavi archeo¬ 
logici, copiano .scritte da vasi, 
etc. lo cerco di fare quello che 
non fa nessun altro, non per 
essere originale, ma perché 
sento che c'è una grande 
quantità di gente dolala scom¬ 
parsa senza che se ne accor¬ 
gesse nessuno: cerco di far co¬ 
noscere l'opera di questi artisti 
inghiottiti nel nulla. E loro mi 
vengono incontro: per esem¬ 
pio il mio primo giorno in 
Israele ho trovalo subito, in sei 
|X5sli diversi, dei quadri della 
Dicker-Brandeis. poi non è ca¬ 
pitalo mai più. Negli ultimi 
tempi poi ho scritto tante cosi? 
comiche, mi chiedo perché mi 
capili sempre di imbattermi in 
storie spaventose. Il latto è che 
non tollero la violenza, lo stes¬ 
sa ho subito molla violenza. La 
morte è una tragedia privata, 
quello che odio e trovo mo¬ 
struoso è la violenza. In Israele 
c'è tensione ma non senso di 
violenza, anche se il latto che 
tutti i giovani debbano andare 
nell'esercito, come prima in 
Ru.ssia, è un problema irrisolvi- 
bile, un dramma senza fine». 


La solitudine di Prospero 


A l suo quarto ro¬ 
manzo Emilio Ta- 
dini, pittore, si 
conferma come un 
smhh grande scrittore. 

tra \ maggiori dei 
nostro tempo europeo. La lem* 
pesta 6 però un libro che può 
lasciare perplessi: contraria¬ 

mente a quanto avviene abi¬ 
tualmente nel nostro romanzo, 
tutto vi è detto, illustrato, chia¬ 
rito, interpretato. La testarda 
volontà di capire, che è di una 
tradizione illuminista e lom¬ 
barda, porta Tadini a .scoprire 
il gioco, le sue misure d’ironìa 
e di distanza, un gioco che in 
altri tempi e in altre culture 
non era e non è necessario 
chiarire. La tempesta narra una 
tragedia che, per noi e qui, è ri¬ 
dicola. Sciorina simboli, ma 
massmedizzati. Percorre vie 
crucis, ma laicizzate. Scava in 
pazzie, ma filtrate da vaghe co¬ 
noscenze medie di psicologia, 
di psicanalisi. E fa romanzo 
mettendo però in scena come 
a teatro, c commentando gior¬ 
nalisticamente, attraverso la 
voce recitante di un testimone 
più che di un inchiestalore, di 
un cronista occhialuto e me¬ 
diocre. di media cultura e di 
media e«sperlenza del mondo, 
medizzate. 

Quattro sono i personaggi. 
C'è il giornalista che narra e 
che. di fronte al caso di un 
pazzoide che si ribella allo 
sfr<itto dalla sua palazzina, dal¬ 
le parti di Linate, aiutato da 
una sorta di assistente Nero 
immigrato, si fa sentire da lui al 
telefono e riesce (potenza del¬ 
la stampa) a farsi accogliere 
nella palazzina, per un tentati¬ 
vo di convincerlo a desistere 
promosso dal commissario 
che guida l’assedio. E ora. ad 
avventura conclusa, racconta 
il tutto al commissario filoso- 
feggiante. racconta il suo 
pseudo-iniziatico «viaggio»* nel- 
r-isola», come il pazzoide 
chiama la villetta. 


C'è il commissario che 
ascolta, che rimasticherà tutto 
in linguaggio di formule ma in¬ 
tanto filosofeggia, a soldoni, e 
dà le chiavi della storia, banali 
e pur plausibili, facilmente ra¬ 
zionalizzabili con il medio lin¬ 
guaggio della media cultura 
medizzata. 

C'è il Nero venditore di ac¬ 
cendini, .silenzioso, che ha tro¬ 
vato rifugio nell'Isola e si è fat¬ 
to amico e aiutante del prota¬ 
gonista chiamato daU'auiore 
Prospero - coerentenìente al 
titolo dell’opera -, un Prospero 
di cui il Nero è in.somma un 
Calibano che non ha bisogno 


l■■'f 



di essere domato, e che di Pro¬ 
spero è sodale, della solidarie¬ 
tà magico-mitica proposta dal- 
risola, zona autosufficiente di 
alterità ribelle cas.sediata. 

C'è infine lui, Prospero, uo¬ 
mo comune e qualunque, Je- 
dcrman e Povero Cristo attra¬ 
versato dall’insicurezza basila¬ 
re de! mondo, di questo mon¬ 
do nosfro, Egli è afflitto da un 
fratello ipocrita, cinico e senti¬ 
mentale come quasi tutti i no¬ 
stri connazionali basjii c medi 
e alti (ed è irresistibile il duetto 
telefonico tra lui e il Nero, alla 
fratelli De Rege, con tutta l’i¬ 
diozia del nonsenso quotidia¬ 
no tra ì modi di dire della no¬ 


stra imbecillità e il .serioso no¬ 
minalismo che viene da un’al¬ 
tra storia!). 

Prospero aveva una moglie 
che se ne è andata in India, at¬ 
traila da c|ualche coglionesca 
fantasia mistica post-68. Aveva 
una figlia che se n’è andata di 
cas^i, tra.scinata nei gironi della 
droga, e che da vane parti del 
mondo manda jx)laroid di sè. 
a riempire forse il dialogo che 
non c'è stato. 

Tradito dal mondo, dagli af¬ 
fetti, Prospero ha fatto della ca¬ 
sa la suo - come dirà con un 
colpo di genio l'euforico com¬ 
missario - -macchina anesleti- 
coh. Egli la chiama -Isola*: luo¬ 
go chiuso e fatato, a sè stante, 
refrattario all’orrore del mon¬ 
do. via dalla vacuità troppo 
piena di una Milano squallida, 
come purtroppo è. Prospero è 
stalo commerciante di panni, 
che .s’ammucchiano ancora 
qua e là, j^cr i -sentieri* dell’I¬ 
sola. Allratlo dal possibile con¬ 
tatto con li giornalista (che 
può capire, che può spiegare 
agli altri, che può -narrare* e 
con ciò stesso, forse dare o in¬ 
terpretare un -senso*) egli lo 
accoglie nella sua casa asse¬ 
diata. Pian piano lo sparuto, 
infingardo giornalista diviene 
un Dante guidato da un in¬ 
quieto Duca per le scale del 
mondo c dell’espenenza uma¬ 
na: dal sotto che è grotta fem¬ 
minile e primegenia, al cortile- 
zoo di animali spelacchiati tra 
i quali Prospero si sente Noè. 
dal purgatorio del piano terra 
fino alia .stanza-sacrano della 
figlia fuj^ita, vero luogo cen¬ 
trale del vero orrore, dove le 
foto ben disposte e progressive 
della ragazza mostrano un de¬ 
grado, un avvilimento deH'ani- 
ma e della potenzialità della 
gioventù, delia sua disponibili¬ 
tà. per gli atroci giochi dell'au- 
loconsoUtzione e dell’autopu- 
nizione evasiva; con una per¬ 
dila di faccia e di definizione, 
un disfarsi della volontà e del- 


COFFREDO FOFI 

l’intelligenza, un di.struggersi e 
un annullarsi per disj>erazio- 
ne. 

Ma a tutto questo Prospero è 
arrivalo via via. in un cammino 
di dolore che lo ha visto per un 
tempo cercare altrove, per 
esempio girando per una Mila¬ 
no notturna di grottesca volga¬ 
rità e di agghiacciata stupefa¬ 
zione. In questo cammino, c’è 
alla fine, alla vetta, il letto, il 
paradiso, cui Prospero porta il 
suo ridicolo Dante, il suo Sha¬ 
kespeare miope confuso tra fa¬ 
scino e ripulsa, tra compren¬ 
sione e razionalizzazione, tra 
adesione e fuga. LI su. Prospe¬ 
ro sogna una sua disneyana 
elevazione, in un suo persona¬ 
le culto del cargo, il vicino ae¬ 
roporto di Linate aiutando. È 
però qui che l’incanlesimo co¬ 
mico e cosmico della giornata 
iniziatica (la -lunga notte» era 
invece il titolo del precedente 
romanzo dì Tadini, ma anche 
questa giornata è una notte) si 
spezza, e Torrido tramonto 
unito alla goffaggine del nostro 
piccolo Dante porta alla crisi. 

Un lungo abbraccio tra Pro¬ 
spero e il Nero-il punto più al¬ 
to e più puro della vicenda, il 
pathos più santo, l’incontro di 
una follia che non è più tale 
con un’alleritù che esprime la 
twrennità dell'umano, del sa¬ 
cro-è il segno del «Vero*, una 
consolazione da riconosci¬ 
mento tra umani, di un panico 
che accomuna c di fronte al 
quale il solo piccolo balsamo 
insufficiente può essere una 
solidarietà fisica e spirituale, 
che va oltre a tutto, semplice c 
a.vsoluta. Anche questa è natu¬ 
ralmente un’immagine kitsch, 
e però è vera, è anzi «l'appari¬ 
zione del Sacro Cuore del Ve¬ 
ro*! 

Prospero si uccide, il Nero è 
arrestato, il giornalista della 
(raslomato il suo pezzo (tra¬ 
ducendo Tinesprimibile, la tra¬ 
gedia comica e la divina farsa, 
nel linguaggio più bieco di tut¬ 


ti), il commissario chiude il re¬ 
gistratore (e tradurrà a sua vol¬ 
ta nel linguaggio meccanico e 
idiota ' della burocrazia). Il 
viaggio, l’inchiesta, l’esperien¬ 
za sono finiti. L'Isola resta lì. 
miserabile, ma solo per poco, 
che è ormai pronta a venir di¬ 
strutta e divorala dalla specu¬ 
lazione. 

Costruito per brevi, anche 
brevissimi segmenti, come tan¬ 
te strisce del fumetto a puntate 
di una volta, in cui, pur nella 
concentrazione, figurava .sem¬ 
pre un ricapitolo, un rimando, 
li senso del rullo della stona e 


della favola (e si .sente, nel 
metodo, il Tadini pittore): ri¬ 
correndo a un linguaggio col¬ 
loquiale anche petuìantc, di 
gaddiana osscssivilà-c-libertà 
(secondo una combinazione, 
e un’arte la cui ricetta sembra¬ 
va perduta) e con elioiiana in¬ 
tensità simbolica (da terra de¬ 
solala, da riunione di fami¬ 
glia); Tadini ha scritto un libro 
che resterà, una Sacra Parodia, 
nella quale, nel mentre si pian¬ 
ge clownescamente sulla vita 
insensata, si sa del nostro biso¬ 
gno di riscatto e di senso, e di 
una qualche presenza, tutta¬ 
via. del Vero. 


GLUCKSMANN 


Liberai 
e basta? 

RINO GENOVESE 


C i sono molti modi 
per fallire. Un tale 
può essersi dato al¬ 
ia guerriglia, che 
nelle società a capi- 
talismo maturo è 
solo un modo per coltivare la 
sconfitta; un altro può essere di¬ 
ventato un bravo borghese ac¬ 
comodante. o un -nuovo filor<^ 
fo" che rilascia interviste. Que¬ 
st’ultimo è il caso di André 
Glucksmann che sul «Corriere 
della Sera» del 17-5-93 si dedica 
alla ormai consueta demolizio¬ 
ne del Sessantotto. Che cosa fu 
per lui il Maggio francese? Un’e- 
spenenzo in cui si lasciò trasci¬ 
nare dalla sua compagna - di¬ 
chiara. E come per caso fu coin¬ 
volto, così per caso, a venticin¬ 
que anni di distanza, rilascia in¬ 
terviste senza pensarci troppo. 

André Gluck-smann, insieme 
con il suo compare Bernard- 
Heniy Lèvy. recita da sempre la 
parte del bel tenebroso che ve¬ 
de tenebrosi stalinisti dapper¬ 
tutto. Il Sessantotto francese fu 
migliore*^ Certo, perché gli stali¬ 
nisti furono isolali. Il Sessantot¬ 
to Italiano fu peggiore? Certo, 
perché gli stalinisti non furono 
isolati, e anzi il movimento li 
pre.se alla lettera dandosi al ter¬ 
rorismo. Insomma stalini.sii 
ovunque, comunisti ovunque: e 
il mento del movimento france¬ 
se sarebbe consistito proprio 
nell’essere fin dall’inizio antico¬ 
munista. 

Non CI sono dubbi sul fatto 
che il Maggio fu in gran parte 
anarchico e libertario (e in que¬ 
sto senso anticomunista), ma 
difficilmente lo si potrebbe 
spaccciare per liberale. Non si 
rende un buon servizio né alla 
storia né a se stessi quando, de¬ 
formando la memoria, si cerca 
di piegare il passato a quello 
che si è diventati nel frattempo, 
i Ma questo è proprio ciò che i 
' «nuovi filosofi» hanno fatto. 

Come tanti altri, André Gluck¬ 
smann è diventato un liberale e 
ha dimenticato che una volta 
non lo fu affatto. Non troppo di- • 
vci'samente si comporta Fidel 
Castro, che ha sempre cercato 
I di far dimenticare che l'impulso 
! della sua rivoluzione era demo¬ 
cratico, prima ancora che so- 
I cialista, e per trent'anni ha rin- 
! viato le elezioni. Non troppo di¬ 
versamente SI comportava Mus- 
I .solini, quando all’epoca de! 
j Concordato cercava di far di- 
I menticare di essere stato un fe- 
I roce anticlericale. Che cosa 
! hanno In comune dunque tanti 
I convertiti neoliberali con i cau- 
diilos rossi o neri? Soltanto que¬ 
sto; tutti quanti, alToccorrenza, 

I SI mangiano la storia in un boc- 
I conc. 


La grande recita delle nostre 
tilicnazioni e dei nostri tor¬ 
menti ha qui una figurazione 
teatrale in.solita per le nostre 
lettere, c il teatro del mondo 
che è il nostro ci si presenta nel 
piccolo e nel risibile di una 
tempe.sta che non c’è. di un 
agguato di solitudine, a con¬ 
fronto con il massimo delTi- 
nauteniicoecon un bisogno di 
autentico tanto più comico 
quanto più disperato e nostro, 
e viceversa. 

Emilio Tadini 

-l,a tempesta», Einaudi, pagg. 
3S*1.1iré* 32.000 


L'Indice di giugno è in edicola con: 

Il Libro del Mese 

Deserto 

di John M. Coetzee 
recensito da Carmen Concìlio 

Cesare Cases 

Pino Corrias: Bianciardì a Milano 

Maurizio Ferraris, 

Mario Picchi, Antonio Prete 

Leopardi da Nietzsche a Luporini 

Liber Dossier 
Le guerre jugoslave 


COME UN VECCHIO LIBRAIO. 


r 













LUNEDÌ 7 GIUGN01993 



-<• 




ì<: ^ 





- 




PAGINA IV L'UNITÀ ;■ 


SEGNMkSOONI 

ANTONIO l»ATI 


Cybersix 
eros e umorismo 


L a copertina del nu¬ 
mero del settima- ' 
naie «Skorpio» che ' 
ho tra le mani, 
quello che è data¬ 
to 3 giugno, è dedi- 
cata a Cybersix, e questo mi ri- ‘ 
corda una specie di appunta¬ 
mento che ho preso con que- ' 
sto nuovo personaggio dei fu- 
metti, per riflettere su di esso e 
scriverne, prima o poi. Creato ■ 
da Carlos Trilla e Carlos Me- 
glia, Cybersix nasce, naturai- 
mente, dalle fortune, ancora . 
non del tutto esaurite, di cyber- < 
punk e quanto altro si colleghi. 
a questa tendenza espressiva. ; 
E, tuttavia, approfitta semplice- 
mente della nota, notissima 
cornice, per svolgere un pro¬ 
prio discorso, che è raffinato, > 
parodico, stuzzicante e cosi 
ambiguo da non trovare prò- " 
priamente una 'collocazione ' 
nelia .storia recente dei comics. ' 
Il disegno guarda, con cura, e '' 
con un'astuzia citazionistica 
spesso esibita, proprio ai mae¬ 
stri della ■comic art»; e. tra spi¬ 
goli moito puntuti e curve spe- ' 
rìcolate, tra sintesi prorompen¬ 
ti e citazioni quasi esplicite. ] 
sembra addirittura alludere ai ' 
capolavori del buon •zio Fel- 
ninger». < ■■■ 

Cybersix è fruito della sata¬ 
nica ricerca dei suo creatore, il 
professor Von Reichter, uno 
scienziato naturalmente nazi¬ 
sta che, naturalmente, vive in 
un sofisticatissimo laboratorio 
nascosto in una foresta tropi¬ 
cale. Il truce e geniale invento¬ 
re vuole distruggere la sua 
creatura, che gli si è ribellata, 
ma la doppia identitì di cui è 
dotala le consente di sfuggire a 
ogni agguato. Cybersix ha in¬ 
fatti una doppia Identità: quan¬ 
do è «donna» è dotata di poteri 
.straordinari, vola, compie balzi 
prodigiosi, è un atleta mo¬ 
struosamente dotato; quando 
è «uomo» veste i panni dimessi 
di Adrian Seldelman, professo¬ 
re di letteratura. Nemico di Cy- 
beisix à Joseph, un figlio che 
Von Reichter si è creato, un 
piccolo, malignctto, strepitoso 
individuo, diretto discendente 
delle mandragore della fiaba 
romantica tedesca. E in Jose¬ 
ph si concentra quella che C 
poi l'essenza di questo fumet¬ 
to, ovvero un tentativo, a*mio 
avviso ben riuscito, di raccon¬ 
tare una sessualità dirompen¬ 
te, fantasiosa, libera da condi¬ 
zionamenti, stravolta ‘ dall'u¬ 
morismo ma densa di eros. Il 
disegno è il fondamento di 
questa • suggestione - erotica, 
perché ritrova nei seni, nelle 
gambe, nelle insolite colloca¬ 


zioni dei corpi, proprio la gran¬ 
de lezione libertina del deca- 

■ dantismo • europeo, ► lino a 
' Klimt, finoaSchiele. - 

Del resto, tuttavia, proprio 

■ perché è cosi intriso di colto 
erotismo, pur essendo un fu- 

' metto popolare, Cybersbe sem¬ 
bra rendere concreta la dlsto- 
t pica ossessione di un sesso so- 
. lo «virtuale», sempre più fanta¬ 
smagorico e sempre meno 
corporeo. Un sesso, insomma, 

' propriamente «da discoteca». 

' fondato su un narcisismo di 
massa che si appaga dell'ap- 
prarenza, spingendola fino ai li¬ 
miti di un'arcimboldesca Ars 
Combinatoria, ma poi fugge di 
fronte all'evento e pone al suo 
posto il Thanalos tremebondo 
della morte in autotitrada. Cosi 
l'antica dimensione del bou¬ 
doir senccenKexo è qui citata 
ma anche elusa; il civile eroti¬ 
smo del boudoir è infatti es¬ 
senzialmente vitalista, scaturi¬ 
sce dal «culto delle buone ma¬ 
niere a tavola», respinge Tha- 
natos come fantasma domi¬ 
nante dell'Antico Regime e 
ama il gioco cosi come sa sce¬ 
gliere le spezie o i profumi. 
Strettamente congiunti alla 
sessualità solo virtuale di Cy- 
ìxtrsix sono anche i «manga 
erotici» giapponesi, che co¬ 
minciano ad apparire anche 
da noi in riviste come: «My My 
My», «La clinica dell'amore», 
•Neverland». Una strana (ma 
forse non troppo strana) at¬ 
mosfera ospedaliera aleggia su 
questi man^ dove le corsie, i 
letti allineau, i camici, c soprat¬ 
tutto le d'ivise delle infermiere 
sembrano voler determinare 
un nuovo orizzonte immagina¬ 
tivo in cui, come con gli antichi 
-, «tisici» di tanti feuiUetons, si col¬ 
lega l'Eros a un Thanalos insl- 
! nuante, sempre all'erta, sem- 
pre deciso a far valere i propri 
diritti. C'è, in questi mango, an- 
' che un sottilissimo gioco di pe- 
, si e di contrappesi, che ferma 
' subitamente l'occhio del 
voyeur. ■ sempre sulla soglia 
' dell'autentico disvelamento e 
distrugge ' ' sistematicamente 
< ogni possibile, realistica pre- 
' senza della genitalità. . - 
' Ossessionali da un sesso 
; che li Im^tigiona come e più 
kl«l figlio-rèandragora di Von 
' iBe^hter.'ituUi ques^personag- ■. 
^i reno sprovvisti diorgani ses¬ 
suali: al loro posto scoppietta¬ 
no balloons, si creano evane- 
, scenze, si formano nebbie e 
piccoli crepuscoli. Sembra che 
questi fumetti. Insieme ecces¬ 
sivi e moderati, dove le curve 
sono mirabolanti e i nascondi¬ 
menti sono allusivi come nei 
film hollywoodiani degli anni 


LIBRI&VIAGGI 



Che cosa mettere in vaKgia per le vacanze? 

Ad esempio il romanzo su un Marco Polo arabo 


Via le mani alle Maldive 


GIORGIO VERCEU.IN 


N elle isole Maldive 
•gli abitanti sono di 
complessione fisi¬ 
ca debole, ignari di 
nasBaai - guerra c combatti¬ 
mento, e hanno 
come unica arma la preghiera. 
Una volta ordinai il taglio della 
mano a un ladro, e tutto un 
gruppo di coloro che assisteva¬ 
no all'udienza svenne... Sono 
gente pulitissima e rifuggente 
da ogni sudiciume. 1 più si la¬ 
vano due volte al giorno, per 
misura di pulizia dato il gran 
caldo e il molto sudore. Fanno 
grande uso di unguenti profu¬ 
mati come il sandalo... Vanno 
tutti a piedi nudi, nobili e ple¬ 
bei. Le loro strade sono spaz¬ 
zale e pulite, ombreggiate da¬ 
gli alberi, di modo che chi vi 
cammina è come se andasse 
per un giardino». .i . . 

Queste righe entusiastiche 
non sono riprese dal depliant 
pubblicitario distribuito ai po¬ 
tenziali turisti in questo avvio 
d'estate. Se non altro perché 
suonerebbe un po' singolare 
quell'accenno en passonia\ ta¬ 
glio della mano... No: sono sta¬ 
te scritte verso la metà del Tre¬ 
cento da un personaggio che 
ebbe occasione di soggiornare 
in quel paradiso («una delle 
meraviglie del mondo», secon¬ 
do le sue stesse parole) per un 
anno e mezzo, durante il quale 
si sposò più volte e rivesti l'uffi¬ 
cio di godio giudice della leg¬ 
ge Islamica, nominato a tale 
incarico dal monarca dell'isola 
di Male, che era - guarda un 
po' cosa capita nelle periferie 
dell'Islam! - una . donna, 
Rehendi Kabadi Kilege detta 
Khadigia. 

Credo che questi pochissimi 
cenni bastino a stimolare la 
curiosità di un lettore che ma¬ 
gari si stia chiedendo quali libri 
portarsi dietro durante le ferie. 
Ecco dunque un preciso sug¬ 
gerimento. addirittura un po' 
eccentricp; mettetevi in valigia 
questo lilJro (è anche in bros-^ 
su« e qùlhdi pesa’poco, ma è' 
di oltre 400 pagine e quindi du¬ 
ra mollo...) scritto da un pro¬ 
fessore di storia dell'università 
di San Diego. Un libro tipica¬ 
mente pensato per un pubbli¬ 
co americano certo, ma ora 
che viviamo nel villaggio glo- 


; baie e bastano poche ore di 
viaggio per andare a Istanbul, 
in Anatolia, in Siria, alla Mec¬ 
ca, nello Yemen, a Shiraz, a 
Samarcanda, a Delhi, in Cina, 
nello Sri Lanka, nel deserto del 
Sahara, nell'Andalusia, 'oltre 
che ovviamente nelle Maldive, 

" può essere assai piacevole leg¬ 
gere qualche avventura di viag¬ 
gio di altri tempi. Avventura 
che non sia più quella ormai ri¬ 
saputa di Marco Polo, ma di un 
suo - come dire - concorrente 
quasi coevo, che però vede il 
mondo dall'altra parte. 

Infatti il personaggio di cui 
trarla il libro che suggeriamo, 
Ibn Battuta, è un viaggiatore 
nato nel 1304 a Tangeri nel 
Marocco • (e quindi sull'altra 
sponda del Mediterraneo ri¬ 
spetto al celebre Veneziano), 
ma soprattutto era musulma¬ 
no. In quanto tale egli si mosse 
spinto non già dal desiderio 
della «mercatura» come Marco 
al seguilo degli zi! (anche se la 
società musulmana aveva in 
altissima considerazione il 
commercio: lo stesso Maomet¬ 
to aveva viaggiato con le caro¬ 
vane prima di ricevere il Mes¬ 
saggio da Dio), ma piuttosto 
per compiere quel pellegrinag¬ 
gio che è dovere di ogni fedele 
' dell'IsIam. - 

Intendiamoci: nel XIV seco¬ 
lo dell'era cristiana (Vili dell'e- 
■' ra musulmana) era comune 
per tutti andare in pellegrinag¬ 
gio: i credenti dell'Europa cri¬ 
stiana, loro, andavano a Ro¬ 
ma, a Santiago di Compostela, 

' o a Gerusalemme. Ma questi 
'■ viaggi, pur frequenti, ■ erano 
sempre imprese di singoli o di 
piccoli gruppi (non prendia¬ 
mo qui in considerazione 
quell'altro, ben diverso, feno¬ 
meno che furono le Crociate), 
e in ogni caso l'area geografica 
coinvolta era di fatto limitala al 
Mar Mediterraneo, ossia allo 
spazio culturale dell'impero 
' romaqo. ‘ ’. 

Invece nel mondo njpsul' 
' màno Ifndare alla 'Kteccw erà' 
certo un dovere religioso, ma 
I era soprattutto un modo sia di 
entrare in contatto con altri fe¬ 
deli della umma, della vasta 
comunità - tendenzialmente 
universale di tutti i seguaci di 
Dio e del suo Profeta Maomet¬ 
to, sia di perseguire quella ri¬ 
cerca delle scienze (altro' 


Viaggio come 
pellegrinaggio, come 
avventura, scoperta, 
reportage, viaggiare da 
guida turistica o da turista 
fai da te; l'Importante è ' 
andare. AI libri di viaggio, 
narrativa e saggistica, dalle 
guide, al romanid ai 
reportage, è dedicata una 
mostra-mercato che si 
tcrràaMilano (pressolo 
Spazio Nord di via Pompeo 
Mariani 2) da mercoledì a 
domenica «La libreria di 
UUssei» (aperta al pubblico 
dalle 15 alle 22 nel giorni . 
feriali e daUe 10 aUe 22 In 
quelli festivi, biglietto lire 
10.000) cui parteciperanno 
(oltre a editori e librai) - 
anche cronisti viaggiatori 
come Ryszard Kapuscinsld. 
Ma nel frattempo 
godiamoci «Gli 
straordinari viaggi di Ibn 
Battuta. Le mille avventure 
del Marco Polo arabo» di 
Rosa E. Dunn (Garzanti, - 
pagg. 433, lire25.000) 


compito di ogni buon fedele) 
che nei secoli d'oro deH'lsIam 
spingeva i dotti musulmani a 
lasciare le proprie terre d'origi¬ 
ne e a girare per tutto il darai- 
IsIam, per tutto il «territorio su 
cui domina l'IsIam». Un territo¬ 
rio, quello abitato allora dalla 
umma (e in gran parte ancora 
adesso, non dimentichiamo¬ 
celo), che si estendeva dal 
Marocco patria di Ibn Battuta e 
dalla Spagna fino all'India e al¬ 
la Cina, e dairAfrica subsaha¬ 
riana fino alle sleppe dell'Asia 
centrale. Ed è proprio in tutte 
queste regioni e città e altre an¬ 
cora che il nostro Ibn Battuta si 
aggirò tra il 1325 e il 1356. 
quando ritornò definitivamen¬ 
te in patria per .dedicarsi - in 
questo simile di nuovo a Mar¬ 
co Polo - alla stesura delle sue 
memorie con l'aiuto di un Ru- 
stichello indigeno, un certo Ibn 
Giuzayy. ^ ' ,■ 

Queste mernorie ci sonò,lor- 
tunatamente rimaste, e sòno 
stale anche in parte tradotte in 
italiano da Francesco Gabrieli 
in un'edizione . Sansoni del 
1961, splendidamente corre¬ 
data da riproduzioni di minia¬ 
ture. Il solo testo di quel volu¬ 
me comunque è tuttora dispo¬ 
nibile in libreria, in quanto è 
stalo ristampalo nel 1988 dalla 



casa editrice Le Lettere di Fi¬ 
renze alle pagine 115-560 del 
volume del Gabrieli stes,so 
■Poesia e avventura del Me¬ 
dioevo arabo. Shànfara-Sindi- 
bàd-lbn Battuta» (ed è dalle 
pagine 463-465 che sono state 
tratte le righe sulle Maldive che 
aprono la nostra recensione). ■ 

Pura traduzione (preceduta 
da una breve «Introduzione») 
dunque quella di Gabrieli, che 
ci offre un corposo assaggio di 
brani delle •concrete reazioni» 
di Ibn Battuta, «uomo non del 
Medioevo, ma moderno, per 
aver provato in sé e soddisfatto 
in cosi eccezionale misura il 
piacere del viaggio disinteres¬ 
salo. e insomma del turismo». 
Senonché questo positivo giu¬ 
dizio viene fortemente atte¬ 
nualo dairorìenlalista italiano 
poche righe dopo, quando af¬ 
ferma che Ibn Battuta umane 
•poi sempre un uomo, e talvol¬ 
ta un m^iocre uòmo, del'suo 
tempo e della sita società» 
(pag.119). ».. . . 

Del tutto diverso, ben più 
simpatetico, invece l'approc-. 
ciò a Ibn Battuta da parte di 
Ross E. Dunn, che peraltro non 
ha timori ad ammettere di aver 
affrontato il suo progetto <on 
una modesta conoscenza di 
quella splendida e difficile lin¬ 


gua» che è l'arabo (pag. 10). 
Ma una simile carenza per lo 
storico amencano non ha mol¬ 
ta importanza per il suo vero 
obiettivo, vale a dire «l'inter¬ 
pretazione della vita e dei tem¬ 
pi di Ibn Battuta» (pag. 11 ). Di 
conseguenza . il , •tradimento» 
dell'originale - implicito in 
ogni traduzione anche se spes¬ 
so non cosciente nel lettore - è 
qui non solo esplicitamente 
ammesso, ma diventa un pun¬ 
to di forza di tutto il libro il cui 
intento è di rendere accessibi¬ 
le al lettore di oggi, al lettore 
comune della fine del XX seco¬ 
lo, la vita di Ibn Battuta e l'am¬ 
biente in cui visse. ' ' 

In questo senso parlavo so¬ 
pra di libro tipicamente ameri¬ 
cano, in quanto implica una ri¬ 
scrittura alla Reader's Digest 
del testo originale con una ri¬ 
duzione di quanto oggi può 
apparire ostico, al fine di rea¬ 
lizzare un libro di piacevole 
lettura. Il che non implica af¬ 
fatto un giudizio negativo in sé, 
anzi: il volume di Dunn infatti 
si inserisce nell'ambito della 
migliore produzione divulgati¬ 
va: basti dire che è completato 
da dodici accurate carte geo¬ 
grafiche e che la bibliografia fi¬ 
nale delle fonti utilizzate si 
estende per ben 24 pagine. 
Quello che conta soprattutto é 
che le avventure di Ibn Battuta 
sono inserite da Dunn nel va¬ 
sto e ricco contesto del dar ai- 
Islam, dello sterminato, pro¬ 
gredito e vivace mondo musul¬ 
mano dell'epoca, con il di¬ 
chiaralo scopo di rendere pa¬ 
lesi le interconnessioni che 
univano le varie componenti 
dell'ecumene ' medievale. 
Un'ecumene che aveva si uno 
dei suoi punti focaii nel Mar 
Medllenraneo sul quale si af¬ 
facciava l'Europa cristiana, ma 
che aveva centri nodali anche 
nell'Oceano Indiano, nella Ci¬ 
na. nell'Asia Centrale o nei re¬ 
gni deir Africa equatoriale, in- 
somma i viaggi di Ibn Battuta, 
nella riproposizione di Ross E. 
Dunn, ci aprono uno squarcio 
su una globalità ricca di diver¬ 
sità, una visione benvenuta og¬ 
gi, in viaggio o stando a casa, 
come stimolo per ripensare il 
mondo e noi stessi in un'epo¬ 
ca sempre più cocacolizzata e 
macdonaldizzala. - > ». 



Cinquanta, nascano quasi da 
una costola subdola di un libro 
di Junichiro Tanizaki, Diario di 
un vecchio pazzo, edito da 
Bompiani nel 1962, dove un 
erotista molto anziano ha or¬ 
mai solo lo sguardo come or¬ 
gano per praticare l'eros, e al¬ 
lora costella il suo diario di os¬ 
sessioni visive; •! medici e l'in¬ 
fermiera sostengono che è me¬ 
glio controllare l'aria nella ca¬ 
mera anche p>er asciugarne un 
poco l'umidità. ■ Da qualche 
giorno fa un caldo soffocante. 
Fingendo il sonno, guardavo le 
piccole punte delle pantofole 
cinesi di Satsuko che si vede¬ 
vano oltre l'orlo della ve.staglia. 

I piedi a punte cosi delicate 
non si trovano spesso tra le 
giapponesi». 

Occhiuto, sardonico, tutto 
concentrato nell'esagilazione 
di un unico senso, il «vecchio 
pazzo» sembra davvero l'ante¬ 
nato dei manga e dell'eros vir¬ 
tuale. E allora acquistiamo, an¬ 
che per mescolare un po' Ira 
loro, tanto i media quanto le 


culture, questo lieve, lieto, ele¬ 
gante volume della Colonne^ 
di NapiOli; Dialoghetli amorosi 
di Pierre Louys, che unisce una 
carnalità serena, devota, onni¬ 
presente. a un bno leggero al 
punto da far pensare a un Eros 
almeno momentaneamente 
sottratto alla perigliosa amici¬ 
zia del caro Thanatos. Le illu¬ 
strazioni , deliziose di André 
Collot rimandano a epoche fe¬ 
lici in cui la corporeità poteva 
proprio fondarsi sull'eleganza 
lieve. E si riapre il discorso sul¬ 
l'Educazione Sessuale che, 
Jervolino a parte, non sarà mai 
capace di includere, entro le 
proprie rigorose prospettive, i 
«vecchi pazzi», i cyber virtuali, 
le vecchie ptizze virtuose, i 
manga. le inferm'ere, i ■tisici» 
eternamente desiosi e, soprat¬ 
tutto. i Pierre Louys, profeti re¬ 
moti di un mondo dove non 
potevano esserci mas.sacri, o 
invidie, o gelosie, o ipocon¬ 
driache stoltezze, ma solo in¬ 
tensi dialoghettl, e poi amoro¬ 
si, pergiunta. 


I quaciretti 
del figlio unico 

AUGUSTO FASOLA 


S i immagini che il 
possessore di un 
contenitore di fo¬ 
tografie che testi- 
montano deila sua 
vita dall'infanzia 
alla maturità, improvvisamen¬ 
te lo rovesci alla rinfusa sul ta¬ 
volo, e poi osservi le istantanee 
una dopo l'altra, raccogliendo¬ 
le a caso: è ciò che ha fatto in 
■Figlio unico di madre vedova» 
Augusto Bianchi Rizzi, di pro¬ 
fessione avvocato a Milano, 
ma con frequentazioni in dire¬ 
zioni varie, dal teatro alla lette¬ 
ratura alla mondanità. Antonio 
Piccardi (io-narrante del ro¬ 
manzo) tratteggia infatti in 
un'ottantina abbondante di 
quadretU i ricordi della sua vi¬ 
ta, e li propone andando e tor¬ 
nando in un andirivieni tem¬ 
porale della memoria, da cui il 
lettore deve industriarsi a rico¬ 
struire l'ordine cronologico. 

L'artificio - salvo la parte fi¬ 
nale, dove le varie ligure fem¬ 
minili che emergono dopo la 
separazione dalla moglie fati¬ 
cano a inquadrarsi In una col- 
locazione precisa - funziona 
egregiamente, dando un pren- 
nellata di originalità strutturale 
a una vicenda che. da parte 
sua, presenta caratteri di una 
normalità molto diffusa nella 
generazione che sta per tocca¬ 
re la cinquantina: la morte del 
padre in guerra, la faticosa 
conquista della laurea, la ten¬ 
tazione di profe.ssioni ■diverse» 
(in questo caso la recitazio¬ 
ne). i venticelli sessantotle- 
schi, il matrimonio fallilo dopo 


pochi anni, l'irustabililà .senti¬ 
mentale, il punto fermo dell'a¬ 
more peri figli. 

Come in ogni raccolta di fo¬ 
to di famiglia, naturalmente, ci 
sono anche qui istantanee riu¬ 
scite, e altre che invece galleg¬ 
giano nella banalità. Tra le po¬ 
me possiamo ricordare i nu¬ 
merosi rifenmenti alla perma¬ 
nenza da ragazzo in un colle¬ 
gio dalla cupa e opprimente 
atmosfera dickensiana: i pate¬ 
tici incontri con veggenti-ciar¬ 
latani a cui la madre affidava 
penosamente le sue speranze 
di avere notizie del marito di¬ 
sperso in Russia; gli episodi ri¬ 
guardanti la scoperta della 
maturazione dei figli: l'alone di 
desolata sconfitta che presiede 
all'udienza di separazione le¬ 
gale: certi ficcanti ritratti, come 
quelli inerenti ai rapporti (con 
un cnido colpo di scena) tra i 
nonni patemi, o all'avarizia 
senza confini del nonno ma¬ 
terno. Mentre di qualità inferio¬ 
re risultano, in genere, le de¬ 
scrizioni di incontri amorosi, 
nelle quali non ci si discosta 
molto dai cliché dell'erotismo 
corrente. - • - - 

In complesso, si tratta di un 
libro di piacevole lettura, che 
tra i suoi meriti ha anche quel¬ 
lo di individuare con acume 
non pochi tratti caratteristici 
della nostra società. . , , ' 

Augusto BianeSù Rizzi 

■Figlio unico di madre vedo¬ 
va». Tranchida, pagg. 138, lire 
18.000 


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DISCHI - E metti 
tre diavoli in blues 

DIEGO PERUGINI 


B lues e affini, fra tra¬ 
dizione e rinnova¬ 
mento. Confortan¬ 
te il ritorno di 
John Mayall, san- ' 
tone dei-blues in¬ 
glese anni Sessanta: una car¬ 
riera lunga e intricata, falla di 
svolte artistiche e album altale¬ 
nanti. Dalle parti di Mayall (e 
nel mitico gruppo dei Blue- 
sbreakers) sono passati nomi 
altisonanti, da Eric Clapton a 
Mick Taylor e John McVie: altri ■ 
tempi, altre leggende. Oggi, al 
trentasette.simo disco, il nostro ' 
si presenta aH'appello con un 
linguaggio rinnovato ma non . 
troppo: ■Il blues è il genereche 
meglio riflette la società di og¬ 
gi: noi usiamo suoni e stru¬ 
menti decisamente attuali e io 
desidero che la mia musica sia 
alla portata dei miei contem¬ 
poranei» spiega. E questo Wa- 
ke Up Cai! (Silvertone) rag¬ 
giunge lo scopo con una man¬ 
ciata di canzoni grintose e mo¬ 
dernissime. guidate dalla chi¬ 
tarra di Coco Montoya e dal-. 
l'inconfondibile voce stridula 
del protagonista: basta ascol¬ 
tare l'accattivante taglio soul , 
della ■title-track» o l'impronta 
marcatamente rock di Loaded \ 
Dice per capire quanto la «mu¬ 
sica del diavolo» sia pronta per 
il prossimo millennio. Ospiti » 
d'onore Mavis Staples, il già ci¬ 
tato Taylor e Buddy Guy. Che - 
ha anche lui sfornato un nuo¬ 
vo lavoro, Feeis Uke Rain (Sii-, 
vertone). ■ superba,. testimo¬ 
nianza deH'eclettismo di que¬ 
sto chitarrista di Chicago vici¬ 
no ai sessanl'anni: c'è un po' • 
di tutto negli undici brani in 
scaletta, roba da far impallidi¬ 
re i puristi. Buddy Guy interpre- ' 
ta a suo modo (e con quel 
canto di derivazione gospel) il ’ 
funky di James Brown, il soul,, 
di Marvin Gaye, una ballata ^ 
country di John Hialt, un re- - 
cente successo dell'ex Cree- 


dence John Fogerty e altro an¬ 
cora: sollecitando una marea 
di ospiti, dalla superstar coun¬ 
try Travis Triti a Bonnie Raitt, 
con Mayall che rende il favore 
collaborando alla produzione. 
All'album di Gyy partecipa an¬ 
che Paul Rodgers, responsabi¬ 
le di un'operazione che radu¬ 
na una torma di chitarristi di 
varia estrazione in onore di 
Muddy Waters. Rodgers, ex 
cantante di band come Free, 
Bad Company e Firm, si unisce 
a Slash dei Guns'n'Roses, Ri- 
chie Sambora dei Bon Jovi, 
David Gilmour dei Pink Floyd, 
Brian May, Sle\e Miller e altri 
per la realizzazione di Muddy 
Water Blues (Victory). sorta di 
omaggio a questo grandissimo 
del blues a dieci anni dalla sua 
scomparsa. Pezzi celebri riela¬ 
borali con affetto e devozione 
sfilano in un susseguirsi di stili 
e influenze. E tra i «guitar-hero» 
radunati troviamo Gary Moo- 
re, nei negozi con una raccol¬ 
ta «live» di grande impatto: Af¬ 
ter Hours (Virgin) testimonia 
l'irruenza di questo irlandese 
dai trascorsi hard-rock, piena¬ 
mente presenti nello stile po¬ 
lente e vigoroso. E' un blues 
speziato, dove trovano spazio 
echi soul e rock robusto, con 
qualche rilettura di classici co¬ 
me The Sky Is Crying e Further 
On Up thè Road. Quasi ottanta 
minuti di energia pura e ritmi 
trascinanti: tonico. In chiusura, 
un ripescaggio dagli «svisti» dei 
mesi scorsi: Howlin' Mercy 
(Elektra) è il terzo album di 
John Campbell, quaranten¬ 
ne dal viso scavalo e la voce 
■cartavetrata». Rock-blues chi- 
tarristico, memore della lezio¬ 
ne di Steve Ray Vaughan e 
Johnny Winter, con un canto 
alla Tom Walts (di cui rifa alla 
grande Down in thè Mole) e te¬ 
sti intriganti, tra storie di don¬ 
ne. viaggi, solitudine e violen¬ 
za. Ruvido. 


ILLUSTRAZIONE - Colpi 
sui bersagli mobili 

GIANCARLO ASCARI 



L a galleria L'Affiche 
di Milano ha dedi¬ 
calo quest'anno 
• un ciclo di esposi- 
zioni ad autori ita¬ 
liani che si situano 
tra arte ed illustrazione (Scara- 
boltolo. Toccafondo. Spider. 
Casàlinl, Maggioni), che si é 
conclusa tra maggio e giugno 
con la mostra «1 cento colpi» di 
Paolo Guidoni. Se tutta la , 
ras,segna si è caratterizzata per 
il rigore e la freschezza delle 
proposte, va detto che le opere 
di Guidoni si sono rivelate par¬ 
ticolarmente affascinanti. 
L'autore, con all'attivo un'in¬ 
tensa attività di illustratore e 
consulente artistico per case 
editrici come Mondadori. Riz¬ 
zoli, Longanesi, e collabora¬ 
zioni con testale prestigiose • 
come il «New Yorker» e la 
■Book Rewiew» del «New York 
Times», ha presentato una se¬ 
rie di lavori tridimensionali co¬ 


struiti attorno al tema dei ber¬ 
sagli da tiro a segno, realb.zati 
con «oggetti trovati», legni, car¬ 
te, pezzi di metallo; tutto quan¬ 
to le onde della vita metropoli¬ 
tana lasciano sull'asfalto della 
citta. 

È una ricerca che Guidoni 
persegue da anni, partendo da 
questi materiali poveri e cari¬ 
candoli di echi della sua e del¬ 
la nostra memoria; lino a tra¬ 
sformarli in teatrini che rac¬ 
chiudono frammenti di tempo. 
È nata cosi una galleria di ber¬ 
sagli mobili in cui sfilano Buf¬ 
falo Bill e Calamity Jane, mili¬ 
tari francesi e generali prussia¬ 
ni, briganti ottocenteschi; che 
paiono insieme solidi e aleato¬ 
ri come i materiali che li com¬ 
pongono. Sia la tecnica che la 
scelta del modulo, il bersaglio, 
si richiamano ad esperienze 
care a molta arte moderna, dai 
surrealisti alla Pop Art; a tutto 
quel fiume che pone al centro 


delTattenzione immagini 
estrapolate dal contesto quoti¬ 
diano, regalando loro nuovi si¬ 
gnificali. 

Guidoni ha trasformato 
schegge di materiali che mo¬ 
strano su di sé il passaggio de! 
tempo c delle intemperie in 
piccoli bauli delle meraviglie 
che sanno di circo e di Luna 
Park. L'autore, toscano di na¬ 
scila e milanese d'adozione. 


ha di certo attinto a frammenti 
della propria esperienza, 
quando da ragazzo aiutava a 
Firenze un pittore di baracconi 
sui piazzale della Fortezza da 
Basso, tra le casupole del tiras¬ 
segno e gli schiocchi dei lucili 
ad aria compressa; ma lo ha 
fallo con un'ironia che esclude 
qualunque denva nostalgica. 
Ciò che è davvero attraente 
nelle sue opere è la capacità di 


assembleare le immagini in 
una composizione ' cla.ssica. 
priva della platealità e delle 
velleità dissacranti Upiche di 
chi oggi utilizza in arte mate¬ 
riali «di recupero». 

Il risultato fa pensare a un mi¬ 
nuzioso lavoro dal ritmo paca¬ 
to in cui convivono con natura¬ 
lezza maturità e divertimento 
infantile; e confluiscono tecni¬ 
che e suggestioni assimilate in 
una lunga carriera in cui la cu¬ 
riosità verso il mondo non é 
mai venuta a mancare. Accade 
cosi che in questa galleria di 
oggetti il tema costante dei 
bersagli richiami contempora¬ 
neamente la ricerca di un cen¬ 
tro a cui mirare e una sequen¬ 
za di Ipnotici «Mandala» orien¬ 
tali; in un'atmosfera in cui ra¬ 
gione e Intuizione paiono 
camminare piacevolmente a 
braccetto. : • 

Infine non manca un pezzo 
bello come un gioco di presti¬ 
gio ben riuscito: una vecchia 
sedia di legno sul cui piano na¬ 
viga una piccola nave verso 
un'isoletta. Un universo di po¬ 
chi centimetri quadrati con un 
titolo che dà un'immediata 
sensazione di felicità; «L'Ap¬ 
prodo», 


VIDEO - Sam ci prova 
ancora oltre il "Mucchio” 

ENRICO LIVRAGHI 


1 grande Sam Pec- 
klnpah aveva una 
visione del mondo 
non certo riconci¬ 
liata, e in particola¬ 
re non mancava 
mai nei suoi film di lasciare un 
segno graffiante, soprattutto 
nelle immagini di un'America 
distante dai luoghi comuni e 
dai modelli culturali diffusi, se¬ 
minando sapori aspri, atmo¬ 
sfere inquietanti, scenari non 
proprio idilliaci, e qualche 
dubbio allarmante. Con la sua 
«dismisura» estetica aveva la 
capacità di scavare dietro la 
maschera del cosiddetto «so¬ 


gno» americano, muovendosi 
dentro i generi cinematografici 
. in modo completamente auto¬ 
nomo, manipolandoli con as¬ 
soluta originalità, in anticipo di 
almeno una decina d'anni sul 
resto di Hollywood (secondo 
in questo solo a Roger Cor- 
man, che però Hollywood non 
l'ha mai bazzicata), 

Il mucchio selvaggio, ad 
esempio (un film peraltro 
amatissimo dalla generazione 
che oggi ha superalo la qua¬ 
rantina), è un western che ro¬ 
vescia tutti i codici del genere, 
compreso quel nucleo roman- 
- tico rappresentato dal classico 


cavaliere solitario, emblema 
dell'Individualismo america¬ 
no, che invece qui, al contra¬ 
rio, è sostituito da un pugno di 
avventurieri che finiscono col 
farsi ammazzare scegliendo di 
stare dalla parte degli oppres¬ 
si. Peckinpah metteva in scena 
una violenza spettacolare 
(amplificando, in un qualche 
modo, le esperienze di un altro 
grande, Sergio Leone) senza 
alcun compiacimento se non 
quello di rendere con una for¬ 
za visiva dirompente la crudel¬ 
tà nascosta nei rapporti sociali 
e interpersonali. 

E del resto anche L'ultimo 
buscadero (che ora esce in 
cassetta, ed. Vivivideo) è un 
western del tutto anomalo, se 
non altro perché ambientato 
non nell'Arizona dell'Oltocen- 
to, ma in quella dei primi anni 
Settanta di questo secolo (il 
film è del 1972). Un western 


della contemporaneità, insom¬ 
ma, che utilizza una figura mi¬ 
tica come quella del vecchio 
cowboy per sparare bordate 
amare e feroci su una moder¬ 
nità incanaglila (anche qui 
con largo anticipo), e recupe¬ 
rare una moralità individuale 
di vecchio stampo, sempre 
percorsa da rivoli di romantici¬ 
smo anarchico. ' . 

Il compianto Sleeve Mc- 
Queen è il protagonista del 
film, un cowboy che vive esi¬ 
bendosi nei rodei. Il padre gli 
ha insegnato tutto: a domare 
cavalli, a cavalcare tori e so¬ 
prattutto a vivere senza dover 
rispondere a un qualsiasi pa¬ 
drone. Nel corso di un rodeo 
tenta di vincere un grosso pre¬ 
mio cavalcando un grande to¬ 
ro, ma viene disarcionalo. Per 
questo cade in una crisi, per 
cosi dire, «professionale», e 
vorrebbe ritirarsi. Grande è il 


disappunto del genitore, un 
uomo completamente incapa¬ 
ce di adattarsi ai tempi, che vi¬ 
ve solo rispecchiandosi nelle 
imprese del figlio. L'altro figlio 
invece se ne frega degli inse¬ 
gnamenti patemi, e si dedica 
allegramente a far soldi con la 
speculazione edilizia. Una fi¬ 
gura squallida, un cinico senza 
morale e .senza valori che non 
siano quelli dei «contanti». Un 
modello ripugnante per il gio¬ 
vane cowboy, il quale capisce 
che la sua vita può essere solo 
quella del rodeo, faticosa, un 
po' .selvaggia, ma compieta- 
mente libera. Per questo ritor- ' 
na sui suoi passi. Affronta di 
nuovo il toro e vince. Alla fine 
consegna il denaro al vecchio 
padre che andrà In Australia a 
cercarsi una nuova Frontiera. 

E pensare che Sam Peckin¬ 
pah veniva considerato un rea¬ 
zionario. quasi un fascista. 



DISCHI - Haydn esaltato 
da Muti coi Berliner 

PAOLO PETAZZI 


L a «Musica instru¬ 
mentale sopra le 7 
ultime parole del 
nostro Redentore 
aoBaaai m croce. ossiano 7 
sonale con un'in¬ 
troduzione ed al fine un terre¬ 
moto» è uno dei grandi capola¬ 
vori di Haydn che si a.scoltano 
raramente, soprattutto nella 
versione originale per orche¬ 
stra (l'autore stesso curò una 
trascrizione per quartetto e 
una rielaborazione in forma di 
oratorio). È un'opera davvero 
unica, come forse il dettagliato 
titolo originale lascia intuire. 
Fu commissionata a Haydn nel 
1783 da un canonico di Cadice 
per una cerimonia che si tene¬ 
va durante la settimana santa; 
nella cattedrale a mala pena 
sottratta all'oscurità da una so¬ 
la lampada, dopo il preludio 
strumentale, il vescovo leggeva 
e commentava una ad una le 
sette frasi che vengono attri¬ 
buite a Cri.sto in croce, e tra un 
sermone e l'altro l'orchestra 
eseguiva una «sonata» in tem¬ 
po lento. Sembra che Haydn 
abbia pensato il tema iniziale 
di ognuna delle 7 «.sonate» 
quasi come «declamazione» 
strumentale delle parole che 
doveva commentare: certo riu¬ 
scì mirabilmente ad evitare il 
rischio della monotonia nella 
successione di tanti tempi lenti 
(in forma sonata) creando pa¬ 
gine tra le sue più intense e 
conferendo al lutto una coe¬ 
rente compattezza. Riporta 
opportunamente l'attenzione 
su questo capolavoro una bel¬ 
lissima interpretazione di Ric¬ 
cardo Muti con i Berliner Phi- 
Iharmoniker (Philips 434994- 
2), che esalta con grande no¬ 
biltà e profondità di adesione 
l'intensità del melos haydnia- 
no. 

Dalla Philips viene il contri¬ 


buto finora più ampio alla co¬ 
noscenza di Haydn autore tea¬ 
trale. le otto opere che Antal 
Dorati aveva registrato una 
quindicina di anni la .sono ora 
riproposte in 20 cd o separata- 
mente. Sono L'infedellù deluso 
(1973), L'incontro improvviso 
(l775), H mondo della luna 
(1777), La vera costanza 
(1779), L'isola disabitata 
(1779), La fedeltù premiata 
( 1780). Orlando paladino 
QISZ). Armida (1783) e ap¬ 
partengono al decennio del 
massimo impegno openstico 
di Haydn. .Soltanto Armida è 
un'opera seria; l'Orlando è un 
geniale «dramma eroicomico», 
le altre sono opere bulle, quasi 
tutte con caratteri anche pate¬ 
tici. Non ha senso conirontare 
queste opere (delle quali alcu¬ 
ne ebbero notevole fortuna ai 
tempi di Haydn) con i capola¬ 
vori teatrali di Mozart, di pochi 
anni p>osteriori e non parago¬ 
nabili inventàanulla. 

in Haydn (come in tanti 
contemporanei) ia struttura 
portante è prevalentemente 
l'aria (sebbene non manchino 
grandi finali d'atto, c sebbene 
il III atto deìVArmida costitui¬ 
sca un caso a sé, e non sempre 
i libretti hanno la qualità di 
quelli di Goldoni (// mondo 
della luna) o Metastasio (L'i¬ 
sola disabitato) ; ma la ricchez¬ 
za e varietà deH'invenzione 
musicale sono molto alte e 
toccano autentici vertici so¬ 
prattutto neir/so/o disabitata. 
nella Fedeltà premiata e in Or¬ 
lando paladino, .senza dimen¬ 
ticare la deliziosa comicità del 
Mondo della luna e il rilievo 
degli altri lavori. Li valorizza 
assai bene la direzione di Do¬ 
rati, che può contare su com¬ 
pagnie di canto di livello com¬ 
plessivamente alto